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Codice a barre 128: caratteristiche, come leggerlo e come stamparlo

Il codice 128 consente di rappresentare caratteri alfanumerici senza sacrificare la densità del codice a barre; quindi, rimane un simbolo abbastanza compatto per rappresentare qualsiasi stringa di caratteri.

codice a barre 128 come leggerlo e  come stamparlo

È comunemente impiegato nella logistica dei magazzini e per l’identificazione degli articoli nell’ambito della vendita e grazie alla sua versatilità può essere utilizzato per qualsiasi applicazione.

Il codice 128 consente di codificare tutti i 128 caratteri del codice ASCII

Struttura del codice 128

Il codice 128 è composto dai seguenti elementi:

  • Quiet zone iniziale
  • Carattere di start
  • Caratteri che rappresentano i dati da codificare
  • Carattere di controllo
  • Carattere di stop
  • Quiet zone finale

APPROFONDIMENTO

La Quiet Zone è l’area bianca che circonda un codice a barre o un simbolo 2D che deve essere tenuta libera da qualsiasi testo, grafica o segno che ostacoli una corretta lettura del codice. 

Se sei interessato puoi approfondire al nostro articolo


La maggior parte delle simbologie di codici a barre stampa barre e spazi solo in due larghezze (largo e stretto), mentre il codice 128 utilizza quattro diverse larghezze, analogamente alla famiglia UPC/EAN.

Tuttavia, mentre la famiglia UPC/EAN utilizza quattro elementi (due barre e due spazi) per codificare un carattere, ogni carattere del Code 128 è rappresentato da sei elementi (tre barre e tre spazi).

Quindi il Code128 prevede una combinazione di 6 barre e spazi per ogni carattere, tranne il carattere di stop, che ne utilizza 7.

Sebbene ciò rappresenti una riduzione del 50 percento della densità dei caratteri, il codice 128 può rappresentare tutti i 128 caratteri ASCII.

Inoltre, a differenza di UPC/EAN, il codice 128 non è limitato alla codifica di soli numeri.

Set di caratteri

Per rappresentare tutti e 128 caratteri ASCII, ci sono tre set di caratteri (A, B, C), i quali possono essere fusi in un unico codice a barre

I tre set di codici di caratteri possono essere riassunti come segue:

128A (Insieme di codici A) include tutti i valori numerici (0-9), i caratteri alfabetici maiuscoli (A-Z), i segni di punteggiatura, sette caratteri speciali e i caratteri di “controllo” (valori ASCII da 00 a 95).

128B (Set di codici B) include tutti i valori numerici (0-9), i caratteri alfabetici maiuscoli e minuscoli (A-Z, a-z), i segni di punteggiatura e sette caratteri speciali (valori ASCII da 32 a 127).

128C (Set di codici C) include tutte le coppie di cifre da 00 a 99 e tre caratteri speciali. Questo set di codici è solo numerico, ma qualsiasi carattere rappresenta effettivamente due cifre.

Carattere di start

ll codice 128 ha tre differenti caratteri iniziali, uno per ciascuno dei tre set di codici di caratteri: insieme di codici A, insieme di codici B e insieme di codici C.

Il carattere di start che verrà utilizzato per un determinato codice dipende dai caratteri che devono essere codificati in quella determinata porzione di codice

Check Digit

Il codice 128 contiene una cifra di controllo obbligatoria basata sull’algoritmo modulo 103 (mod 103).

La cifra di controllo viene inserita prima del carattere di stop.

Non esiste un’interpretazione leggibile dall’uomo per la cifra di controllo.

Dimensioni

L’altezza minima del simbolo consigliata per la scansione è pari a 5 mm oppure il 15 percento della larghezza del simbolo (escluse le Quiet zone), a seconda di quale sia maggiore.

Le Quiet zone devono essere larghe almeno 10 volte il valore X, dove “X” è la dimensione X corrente dell’elemento più stretto del codice a barre.

Caratteri speciali

Il codice 128 supporta la codifica dei seguenti caratteri speciali:

  • FCN1
  • FCN2
  • FCN3
  • FCN4

Questi caratteri indicano al lettore di codici a barre di abilitare operazioni e applicazioni speciali.

Come leggere il codice a barre 128

Il code 128 è un codice monodimensionale, cioè composto da barre e spazi quindi per la lettura ti è sufficiente utilizzare un lettore barcode 1D.

Puoi utilizzare qualsiasi ottica lineare che sia implementata in un lettore con cavo, wireless o a presentazione.

Attenzione se il tuo codice è molto lungo perché codifica una stringa di caratteri estesa assicurati di utilizzare un lettore che abbia un ampio raggio in grado di attraversare l’intera lunghezza del codice.

Anche un lettore 2D sarà in grado di leggere il Code 128 e quindi ti consiglio di fare un a scelta commisurata alle tue specifiche esigenze di lettura

Come generare e stampare il codice a barre 128

Per stampare il codice a barre ti occorre un generatore di codice a barre.

Puoi utilizzare un generatore di codice a barre online, ma la scelta migliore è utilizzare un software che ti consenta di creare il layout delle tue stampe e includa un generatore di codice a barre per modificare e controllare tutti i parametri del codice.

I software più utilizzati per generare e stampare il codice a barre sono:

Vuoi un consiglio di stampa e lettura del codice a barre?

Contattaci

Ing. Cristina Urbisaglia

cristina@acsistemisrl.com

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Devi stampare il codice 128 su un’etichetta?

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PERCHE’ NON RIESCI A LEGGERE IL CODICE A BARRE CON IL TUO LETTORE?

I codici a barre sono oramai diventati parte integrante del flusso lavorativo della maggior parte delle aziende

Ma cosa succede quando hai problemi a leggere i tuoi codici a barre e non riesci a scansionarli al primo colpo?

Ti innervosisci, il tuo flusso lavorativo rallenta e perdi tempo in azioni ricorsive che non risolvono il problema.

lettore di codice a barre cosa fare quando non riesci a leggere

Analizziamo alcuni motivi e possibili soluzioni che potrebbero aiutarti a risolvere una condizione di non lettura e di inefficienza operativa.

Qualora non ti fossero di aiuto è ora di pensare ad un nuovo lettore di codice a barre che riesca a leggere tutto al primo colpo, perché così deve comportarsi uno scanner per aiutarti a svolgere il tuo lavoro in modo veloce ed efficiente.

Codici a barre danneggiati o stampati male

I codici a barre possono essere esposti a molte condizioni difficili, come temperature estreme, esposizione a sostanze chimiche, all’umidità o altri fattori aggressivi che ne compromettono la leggibilità.

I codici a barre possono anche subire aggressioni come graffi, strappi o pieghe, occorrenze che possono rendere il codice illeggibile.

Soluzione: qui è fondamentale scegliere l’etichetta giusta.

L’uso di un’etichetta appropriata per la tua applicazione non solo assicurerà che rimanga attaccata al tuo contenitore, ma preverrà anche danni all’etichetta (e al codice a barre) dai fattori aggressivi che incontra nel suo ciclo di vita.

Ricorda, la prevenzione vale sempre più di una cura, soprattutto quando si tratta di etichette danneggiate fisicamente.

Questo vale anche per la stampa: non tutti i tipi di stampa sono idonei a generare etichette perfettamente leggibili.

Se stampi il codice a barre con una stampante laser o una comune stampante a getto d’inchiostro, la stessa stampante con la quale stampi su fogli di carta comune, non stai optando per la soluzione migliore.

Le stampanti a trasferimento termico offrono alle tue etichette la massima resistenza alle temperature estreme, ai solventi e a sostanze chimiche, o altri elementi aggressivi assicurando che i tuoi codici a barre rimangano perfetti nel tempo.

stampante per etichette di spedizione
stampante di etichette desktop zebra zd420

Inoltre, considera che esistono lettori con un costo accettabile che hanno la capacità di leggere anche codici danneggiati e stampati male perché implementano un algoritmo di ricostruzione del codice a barre che garantisce una scansione veloce anche nelle condizioni peggiori.

Posizionamento errato dell’etichetta

Una condizione frequente di un codice a barre illeggibile è l’errato posizionamento dell’etichetta.

Immagina di avvolgere un’etichetta con codice a barre 1D attorno alla circonferenza di una provetta da 15 ml.

In una tale condizione non è possibile che il raggio emesso dallo scanner possa attraversare tutte le righe del codice a barre se è avvolto attorno ad una superficie cilindrica di piccolo diametro.

codici a barre sulle provette come leggerli senza difificoltà

È fondamentale verificare la posizione dell’etichetta quando la superficie non è piana.

Soluzione: il modo migliore per evitare un codice a barre posizionato male è disporre di un protocollo operativo che specifichi uno standard appropriato per ciascun contenitore che richiede l’etichettatura

Posizione impropria del codice a barre o dello scanner

Una scansione del codice a barre non riuscita può essere causata da alcuni fattori relativi alla posizione del codice a barre o dello scanner:

  • il codice a barre potrebbe essere troppo vicino o troppo lontano dallo scanner, a seconda della distanza focale ottimale dello scanner (la distanza alla quale il codice a barre viene messo a fuoco)
  • il codice a barre potrebbe essere posizionato con una scarsa angolazione rispetto allo scanner
  • il montaggio di uno scanner a posizione fissa perpendicolarmente al codice a barre può causare una riflessione speculare, in cui la luce viene riflessa direttamente sullo scanner, accecandolo al segnale del codice a barre.
  • l’orientamento del codice a barre potrebbe non essere compatibile con lo scanner.

Ad esempio, i lettori di codici a barre laser o monodimensionali devono essere posizionati in modo tale che la linea di scansione sia perpendicolare alle barre del codice

Soluzione: per le applicazioni che richiedono condizioni di scansione variabili, l’utilizzo di lettori con messa a fuoco automatica integrata è l’ideale, poiché possono adattarsi a una gamma di distanze, angoli e orientamenti differenti del codice a barre.

Anche l’utilizzo di lettori di codici a barre bidimensionali, che utilizzano fotocamere per leggere le immagini dei codici anziché il segnale del laser riflettente, può essere utile in quanto sono meno soggetti a subire interferenze di un segnale riflesso e possono leggere i codici a barre indipendentemente dal loro orientamento.

Contrasto insufficiente

Per leggere correttamente un codice a barre, lo scanner deve essere in grado di distinguere tra le caratteristiche chiare e scure del simbolo.

Tuttavia, il contrasto tra questi due elementi può variare a seconda del tipo di materiale su cui è stampato il codice a barre ed eventuali colori del fondo o del codice stampato.

Il contrasto potrebbe anche essere influenzato se le barre stampate, o la superficie su cui sono stampate, non sono uniformi sull’intero codice a barre.

Se non c’è abbastanza contrasto, lo scanner non sarà in grado di distinguere correttamente la marcatura del codice a barre, rendendo impossibile la lettura.

colori per codici a barre

I codici a barre a basso contrasto ridurranno anche la distanza dalla quale è possibile leggere il codice.

Soluzione: regolare le impostazioni della stampante per garantire che l’inchiostro sia distribuito uniformemente sull’etichetta è un buon primo passo per evitare codici a barre a basso contrasto.

Assicurarsi che la superfice dove è stampato il codice a barre non sia corrugata o irregolare.

Migliorare la luminosità e/o la nitidezza del codice a barre è il modo migliore per gestire il basso contrasto dovuto a superfici irregolari o molto assorbenti.

Alcuni lettori di codici a barre sono progettati con funzioni di illuminazione extra e, a seconda della superficie, possono utilizzare tecniche di illuminazione diffusa (per superfici lucide e piatte) o illuminazione in campo scuro (per codici a barre in rilievo o incisi)

Quiet Zone non rispettata

La quiet zone, o zona di non stampa, è l’area intorno al codice a barre che deve essere completamente priva di segni o macchie.

Questa zona consente al lettore di verificare i confini del codice a barre e di scansionarlo nella sua interezza.

La quiet zone ha requisiti specifici che dipendono dal tipo di codice a barre che stai utilizzando.

Per i codici a barre 1D, la quiet zone dovrebbe essere almeno 10 volte la larghezza della barra più piccola su entrambe le estremità destra e sinistra del codice.

Per i codici 2D, ogni tipologia ha i propri requisiti, ma di solito si consiglia che la quiet zone su ciascun lato del codice a barre sia almeno il 10% dell’altezza o della larghezza (a seconda di quale sia la più piccola) del simbolo.

QUIET ZONE codice a barre
QUIET ZONE

In molte occasioni testi e grafica penetrano nella quiet zone, impedendo allo scanner di decodificare correttamente il codice a barre.

Soluzione: la soluzione più semplice è impostare il rispetto della quiet zone nella fase di progettazione del layout di stampa.

Software specifici per la generazione del codice a barre consentono di impostare automaticamente la corretta quiet zone intorno al codice

Poiché non esiste una quantità massima di spazio per la quiet zone, puoi sempre aumentare il loro spazio intorno al codice a barre oltre i requisiti minimi per assicurarti scansioni senza problemi.

Stampa incoerente

Ci sono molte ragioni per cui la tua stampante non riproduce i codici a barre in modo affidabile.

Per le stampanti a getto d’inchiostro e laser, i livelli bassi di inchiostro e toner sono la causa principale dell’incoerenza del codice a barre. Se i livelli di inchiostro o toner sono troppo bassi, i tuoi codici a barre ne risentiranno, poiché l’intensità può iniziare a fluttuare con un risultato non omogeneo della stampa.

Soluzione: l’utilizzo di una stampante a trasferimento termico risolve molti dei problemi relativi a stampe incoerenti.

Impiegano nastri di stampa in cera, cera-resina o resina in funzione della superficie di stampa generando un risultato uniforme e quindi un codice perfettamente leggibile.

Scanner programmato in modo inappropriato

Se riscontri dei problemi di lettura su alcuni codici specifici assicurati che il tuo lettore sia correttamente programmato per decodificare tutti i tuoi codici a barre.

Soluzione: controlla il tuo scanner e i requisiti del tipo di codice a barre che stai utilizzando! Alcune simbologie, come Code 39 e Interleaved 2 di 5 potrebbero richiedere la programmazione di opzioni specifiche

Densità del codice a barre

Un ulteriore punto da considerare è la densità del codice a barre.

Il tentativo di codificare troppe informazioni in uno spazio limitato genererà in un codice a barre ad alta densità, in cui gli spazi bianchi stretti tra le barre diventano troppo risoluti per essere rilevati.

Per leggere codici a barre molto densi esistono lettori con ottica specifica ad alta densità.

CONCLUSIONI

È fondamentale che i codici a barre vengano letti in modo tempestivo e coerente, indipendentemente da dove lavori.

I codici a barre illeggibili possono rallentare o addirittura fermare il flusso di lavoro.

Se il tuo lettore non riesce a decodificare i tuoi codici velocemente, ti consiglio di analizzare se lo fa su alcune specifiche simbologie di codice o su stampe danneggiate e codici rovinati.

Valuta se è un problema di programmazione del lettore o di stampa.

Se non riesci a risolvere il problema l’acquisto di un lettore con performance migliori semplificherà sicuramente la tua giornata lavorativa

Ing. Cristina Urbisaglia

cristina@acsistemisrl.com

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CODICE A BARRE EAN 13 COME LEGGERLO E COME STAMPARLO

Il codice a barre EAN 13, come suggerisce il nome, rappresenta un codice di 13 caratteri.
Dei 13 caratteri solo 12 sono rappresentati, in quanto l’ultima cifra è un codice di controllo.

Un codice a barre EAN 13 è facilmente riconoscibile perché inizia e finisce sempre con due barre sottili più lunghe delle altre. Ha anche due barre sottili proprio al centro del codice.

codice a barre ean 13 come leggerlo e  come stamparlo

COME È COMPOSTO IL CODICE EAN 13


L’EAN 13 viene utilizzato per la tracciabilità di prodotti destinati alla grande distribuzione.

È una simbologia appartenente ai codici a barre monodimensionali che rappresenta 13 cifre così distinte:

  • 9 cifre per il prefisso aziendale (prefisso aziendale GS1)
  • 3 cifre per il codice prodotto
  • 1 cifra di controllo

Le prime cifre del codice a barre GS1 (EAN) indicano in quale paese del mondo l’azienda proprietaria del marchio ha ottenuto il suo prefisso aziendale GS1, mentre l’ultima cifra rappresenta il cosiddetto “check digit” (codice di controllo), che viene calcolato tramite uno specifico algoritmo

COME LEGGERE IL CODICE EAN 13

Il codice EAN 13 è un codice monodimensionale, cioè composto da un’alternanza di barre scure e spazi bianchi di diverso spessore .

Per leggerlo è quindi sufficiente un lettore di codice a barre 1D.

In funzione delle tue esigenze operative, delle tue preferenze e del tuo budget puoi scegliere un semplice lettore con cavo, un lettore wireless o un lettore a presentazione, tutti con gruppo ottico lineare o con ottica 2D se devi leggere anche codici bidimensionali (tipo il QR Code) .

I lettori a pistola vengono impugnati e la lettura viene azionata tramite la pressione di un grilletto.

lettore di codice a barre con cavo usb emulazione tastiera

I lettori a presentazione vengono poggiati sul banco di lavoro e leggono qualsiasi codice si presenti davanti all’area di scansione.

I lettori a presentazione offrono il vantaggio di lavorare a mani libere, per questo vengono frequentemente utilizzati nei punti cassa o nelle attività con un’elevata frequenza di scansione.

lettori di codice a barre da banco per punto vendita


COME STAMPARE IL CODICE EAN 13

La stampa dei codici a barre deve rispettare alcune regole di grandezza e di posizionamento del simbolo per garantire sempre la corretta lettura del codice a barre.

I codici  EAN hanno una relazione fissa tra base ed altezza.

Quando una dimensione è modificata, l’altra dimensione deve essere alterata in misura proporzionale.

Per questo per stampare correttamente un codice a barre è necessario un generatore di codici in grado di garantire la corretta proporzione del simbolo.

Per stampare un’etichetta con il codice a barre il metodo più diffuso è utilizzare stampanti termiche o a trasferimento termico.
Sono stampanti progettate per generare etichette con codice e a barre e lo fanno più velocemente e più efficacemente di qualsiasi altra tecnologia.

stampante per etichette di spedizione
stampante di etichette desktop zebra zd420

Le stampanti di etichette solitamente vengono utilizzate con un software che consente  la progettazione del layout dell’etichetta e che ha integrato un generatore di codici sia monodimensionali che bidimensionali.

Un software specifico per la generazione dei codici a barre ti consentirà di creare codici formalmente corretti, includendo anche le quiet zone intorno al codice.

Gli standard nominali specifici dell’EAN 13 sono:

  • Larghezza del codice a barre = 31,35 mm
  • Altezza del codice a barre = 22,85 mm
  • Quiet Zone Sinistra (Zona bianca sinistra) = 3,63 mm
  • Quiet Zone Destra (Zona bianca destra) = 2,31 mm

Sono consentiti fattori d’ingrandimento compresi tra l’80% ed il 200% delle dimensioni nominali.

La Quiet Zone è l’area bianca che circonda un codice a barre che deve essere tenuta libera da qualsiasi testo, grafica o segno che ostacoli una corretta lettura del codice. 

Nei codici a barre 1D, come l’EAN 13 la Quiet Zone è posizionata all’estremità sinistra e destra del codice.

Come regola generale, la Quiet Zone dovrebbe essere almeno 10 volte più grande della larghezza della barra più stretta del codice a barre.

Un software idoneo ti permette di creare e stampare velocemente un codice a barre senza la necessità di specifiche conoscenze tecniche

COME OTTENERE IL CODICE EAN 13 PER I PRODOTTI DELLA TUA AZIENDA

GS1 Italy è l’unico ente autorizzato a rilasciare codici a barre GS1 (EAN) in Italia.

Solo i codici a barre GS1 (EAN) assegnati da GS1 Italy sono riconosciuti ufficialmente dal sistema mondiale GS1 e per questo vengono accettati senza problemi dalla grande distribuzione e online (Amazon, eBay, Alibaba, Google Shopping) in tutto il mondo.

Per ottenere il codice a barre per i prodotti della tua azienda puoi fare l’iscrizione online al seguente link

https://gs1it.org/iscriviti/

Una volta formalizzata l’iscrizione, tramite l’invio della documentazione necessaria, si riceve:

il prefisso aziendale GS1,un numero univoco che identifica internazionalmente il proprietario del marchio

la tabella dei codici numerici già calcolati da GS1 Italy con tutte le 13 cifre, utili alla creazione dei codici a barre per identificare i prodotti a peso fisso.

Quindi GS1-Italy invierà per e-mail un pacchetto base di 1000 numeri GS1 (EAN) da assegnare ai tuoi prodotti.

Ogni prodotto e le sue varianti devono avere codici EAN differenti.

Ad esempio, l’azienda AC SISTEMI SRL effettua l’iscrizione online e riceve da GS1 Italy un prefisso aziendale GS1:

803208900

Il prefisso aziendale GS1 identifica univocamente e universalmente AC SISTEMI SRL., il proprietario del marchio.

Per poter codificare le unità di vendita, l’azienda AC SISTEMI SRL costruisce i codici, assegnando ad ogni prodotto differente tre cifre in ordine progressivo (da 000 a 999).

L’ultima cifra, la tredicesima, è la cifra di controllo e viene calcolata automaticamente dal software che genera il codice.

Nota: La generazione dei numeri di 13 cifre viene fatta direttamente da GS1 Italy.

I nuovi associati ricevono insieme al prefisso aziendale GS1 anche un file Excel contenente i numeri di 13 cifre già calcolati.

Se ti occorre una soluzione di lettura o di stampa per il tuo codice a barre CONTATTACI

Ing. Cristina Urbisaglia

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Perché passare a un sistema di tracciamento con codice a barre? 8 motivi per migliorare la tua attività

L’utilizzo di codici a barre per i tuoi prodotti, insieme ad una gestione logica e ordinata delle posizioni su scaffali e contenitori, è un passaggio fondamentale per creare un flusso di lavoro veloce, efficiente ma soprattutto fruibile da qualsiasi dipendente.

In questo articolo analizziamo quali sono i vantaggi principali di un sistema di identificazione automatica basato sui codici a barre

1. Riduzione drastica degli errori

Il primo e più importante vantaggio del codice a barre è l’accuratezza intrinseca ad esso associata.

Quando le informazioni relative ai prodotti vengono inserite manualmente in fogli di calcolo Excel o, peggio ancora, scritti a mano su carta, sono soggetti a un errore umano significativo che è inevitabile.

In aggiunta testi e numeri se scritti in modo  frettoloso sono soggetti ad un’interpretazione che può essere equivoca.  

I tassi di errore sono 10 su 1000 per le sequenze di tasti azionate dall’uomo e solo 1 su 10.000 se si utilizza un lettore di codici a barre.

Errori nell’inventario possono avere enormi ripercussioni, inclusi ritardi nelle spedizioni, ordini mancati e articoli in eccesso o in difetto.

2. Risparmio di tempo

Il codice a barre è un grande vantaggio in termini di efficienza.

L’equazione efficienza = velocità è pienamente soddisfatta da un sistema basato sulla lettura del codice a barre.

Non solo l’inserimento manuale richiede più tempo per il controllo dei dati e l’inventario, ma è anche un processo lento.

Un sistema manuale per essere accurato ha necessità di più passaggi di verifica allungando ulteriormente i tempi dei flussi operativi.

Digitare a mano numeri e lettere è un compito lento, noioso e ripetitivo che non solo rallenta la produttività ma porta un calo di attenzione che alimenta la probabilità di errore.

3. Il codice a barre offre la visibilità dell’inventario in tempo reale

Molte aziende, in particolare quelle con requisiti di inventario complessi e ad alta rotazione, non hanno certezza delle loro scorte.

La scansione dei codici a barre consente a un’azienda di tenere traccia del proprio inventario in tempo reale.

Identificare un articolo con il codice a barre significa avere visibilità di qualsiasi movimento ad esso associato, una tracciabilità completa dal momento della produzione o ricezione fino alla vendita.

Inoltre,  soluzioni software in cloud per la gestione dell’inventario consentono di tenere traccia di ogni movimentazione di magazzino in tempo reale e praticamente da qualsiasi parte del mondo.

4. Sicurezza e garanzia di qualità

I codici a barre consentono un controllo di qualità più rigoroso e un monitoraggio dell’inventario più accurato.

Questa caratteristica non solo è desiderabile, ma è anche imperativa soprattutto per le attività in cui la produzione deve essere attentamente controllata e frequentemente verificata.

 Il controllo rigoroso è anche una caratteristica di sicurezza in cui furto o smarrimento possono essere facilmente riconosciuti e corretti, riducendo così al minimo gli effetti a valle della catena.

5. Vantaggi del codice a barre nel magazzino e nella catena di fornitura: tracciabilità e stoccaggio

Stoccaggio e logistica disorganizzata comportano una dilatazione dei tempi legati ai processi aziendali, perché gli operatori non possono individuare e prelevare facilmente gli articoli per la produzione o la spedizione.

Ciò comporterà inevitabilmente anche una percezione alterata delle scorte di magazzino: prodotti  che si pensano esauriti  quando potrebbero semplicemente non essere trovati .

Il codice a barre è un modo efficiente per tenere traccia dell’inventario durante tutto il processo di produzione fino alla vendita, rendendo molto più facile per il personale stoccare gli articoli in modo organizzato, individuarli e prendere decisioni sugli ordini in base a livelli di inventario più accurati.

6. Controllo dei cespiti e degli strumenti di lavoro

I codici a barre possono essere utili nell’inventario delle apparecchiature, come attrezzi da lavoro, PC, in modo da poter individuare rapidamente e accuratamente la loro ubicazione, riducendo il tempo che il personale impiega a cercarli.

7. Veloce e facile da configurare

L’hardware e il software di un sistema basato su codici a barre possono essere implementati rapidamente e facilmente a un costo minimo.

La tracciabilità con il codice a barre rappresenta una soluzione semplice dove NON  sono richieste competenze specifiche e personale qualificato.

Un sistema di identificazione automatica basato sul barcode  non  richiede mesi per essere messo in funzione, quindi, è davvero accessibile a qualsiasi tipologia di azienda, dalla grande distribuzione al piccolo negozio.

8. Professionalità e coinvolgimento del cliente

Quando si confronta un’etichetta con il codice prodotto  scritto a mano con un’etichetta con il codice a barre pulito, ben stampato l’aspetto più professionale meritevole di fiducia da parte del consumatore sarà sempre  l’etichetta stampata con il barcode.

La percezione del cliente è spesso molto preziosa quando si tratta di acquistare un prodotto, l’oggetto dall’aspetto più professionale sarà sempre la scelta preferita.

Vuoi automatizzare i tuoi processi aziendali?

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CODICE UDI PER DISPOSITIVI ELETTROMEDICALI: COME STAMPARLO?

La falsificazione e il contrabbando causano ogni anno perdite multimilionarie ai produttori di dispositivi elettromedicali ed espongono gli utilizzatori a rischi per la salute.

L’introduzione del codice UDI, acronimo di Identificazione Unica dei Dispositivi, permette la tracciabilità e la rintracciabilità dei dispositivi medici limitando i rischi di truffa e l’importazione parallela.

Le aziende devono affrontare una fase di implementazione sulle linee di confezionamento seguendo i nuovi regolamenti UE.

Saturimetro-dispositivi elettromedicali-codice UDI

GS1, rappresentata in Italia da GS1 Italy, è l’ente accreditato dalla FDA negli Stati Uniti e dalla Commissione europea in Europa per assegnare gli UDI ai dispositivi medici, seguendo una simbologia standardizzata

Il codice UDI è costituito da due parti

  • UDI-DI: è un dato fisso che identifica la versione o il modello specifico di un dispositivo, rappresentato con la simbologia GS1-128, EAN13 o Data Matrix
  • UDI-PI: è un dato variabile e contiene informazioni come numero seriale, numero di lotto, data di produzione e data di scadenza.

UDI = UDI-DI + UDI-PI

Il codice UDI viene visualizzato come un codice a barre scansionabile con un lettore di codici, affiancato da un testo alfanumerico leggibile dall’uomo.

LA NORMATIVA UDI

  • L’UDI deve essere assegnato ad ogni dispositivo medico e a tutti i livelli di imballo superiori.
  • L’UDI deve essere rappresentato direttamente sul dispositivo o sulla sua etichetta in formato testo e con un simbolo (barcode o tag RFID) che può essere letto e decodificato automaticamente.
  • I dispositivi medici devono essere registrati sulle banche dati UDI, precisamente GUDID negli Stati Uniti e EUDAMED nei paesi europei, con lo scopo di raccogliere, rinnovare e scambiare le informazioni sui dispositivi medici.

COME STAMPARE IL CODICE UDI?

La tecnologia di stampa comunemente utilizzata per la stampa di codici a barre è il trasferimento termico.

È fondamentale affidarsi ad una soluzione di etichettatura che garantisca la leggibilità del dato per tutto il ciclo di vita del dispositivo.

A tale scopo occorreranno etichette in materiali nobili, come il pvc fuso o il poliestere, con elevata resistenza ai solventi, alle alte temperature e all’abrasione, combinate con adesivi permanenti tenaci.

I dispositivi elettromedicali sono esposti a frequenti sanificazioni e sbalzi di temperatura che potrebbero sbiadire le stampe generate su materiali di scarsa qualità.

L’utilizzo di nastri inchiostranti idonei renderà indelebile il codice stampato, evitando il richiamo o il ritiro di un prodotto dal mercato per problemi di illeggibilità di codici danneggiati.

STAMPANTI A TRASFERIMENTO TERMICO

Le stampanti a trasferimento termico sono stampanti robuste, veloci, facili da installare e gestire.

Rappresentano lo strumento ideale per la stampa di etichette on demand sia per piccoli volumi di stampa (modelli desktop) che per aziende che devono stampare in modo intensivo e continuativo (modelli di classe industriale).

Stampanti  a trasferimento termico

Abbiamo dedicato numerosi articoli su questo blog tecnico alle stampanti a trasferimento termico e troverai un’ampia presentazione di modelli sul nostro sito

http://www.acsistemisrl.com/desktop.html

Credo, però, sia molto più costruttivo uno scambio verbale diretto per una consulenza che non lasci dubbi, chiamaci!

VERIFIFICATORE DI CODICI A BARRE

Il codice UDI deve rispettare gli standard ISO/IEC di GS1 per assicurare la leggibilità delle informazioni in ogni fase della catena di fornitura.

Come detto prima, un codice non scansionabile mette il prodotto a rischio di ritiro dal mercato con conseguenti oneri per i produttori e i distributori.

Per ovviare a questo inconveniente si può testare a campione la produzione di etichette con un verificatore di codici a barre supplementare, oppure si può acquistare una stampante che integra in sé il verificatore.

Il modello PX940 di Honeywell, verifica ogni codice stampato sincronicamente con la fase di stampa, e in caso di esito negativo annulla l’etichetta invalida e procede immediatamente alla ristampa di un’etichetta conforme.

CONCLUSIONI

Lo sforzo delle aziende di adeguarsi alle normative richiede un aggiornamento dei sistemi di tracciabilità.

Cerca insieme a noi la soluzione migliore, che sia affidabile, performante e al minor costo possibile.

Elisabetta Urbisaglia

info@acsistemisrl.com

Tel. 06.51848187


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7 considerazioni prima di iniziare a etichettare i tuoi prodotti con il codice a barre

La creazione di codici a barre per i tuoi prodotti, insieme ad una gestione logica e ordinata delle  posizioni su scaffali e contenitori, è un passaggio fondamentale per creare un flusso di lavoro veloce, efficiente ma soprattutto fruibile da qualsiasi dipendente.

Tuttavia, la semplice etichettatura dei prodotti senza prima prendere in considerazione le basi di un sistema di etichettatura efficace può creare ulteriore confusione.

In questo articolo descriviamo le sette considerazioni  principali che dovresti analizzare prima di iniziare a etichettare i tuoi prodotti.

1.Devi etichettare il singolo prodotto, il  cartone o il pallet?

Dovrai etichettare tenendo in considerazione il tuo processo di evasione degli ordini.

Ad esempio, se si riceve un pallet di confezioni di  pasta, ma spedisci ai tuoi clienti tramite cartoni composti da 12 confezioni di pasta, ti conviene etichettare i cartoni.

etichette antistatiche

Diversamente se spedisci ai tuoi clienti i singoli pacchi di pasta, dovrai etichettare con codice a barre  la singola confezione di pasta.

Se il processo di etichettatura dei singoli pezzi fosse proibitivo in termini di costi o tempi, puoi prendere in considerazione l’etichettatura del cartone esterno come opzione.

Quindi se ricevi un collo di chiodi, ma ai clienti vendi chiodi singoli puoi applicare sul collo/contenitore esterno un’etichetta con codice a barre che rappresenta il singolo chiodo.

2.Dove devi attaccare l’etichetta?

Non puoi applicare l’etichetta dove ti capita, devi seguire uno standard.

L’applicazione coerente delle etichette è fondamentale per l’efficienza del magazzino.

Nella maggior parte delle situazioni, l’angolo anteriore destro è ottimale per l’etichettatura del prodotto.

etichetta spedizione

Considera che l’etichettatura sul fondo di un prodotto può impedire agli operatori di vedere il codice a barre se i prodotti sono impilati verticalmente.

Devi evitare la situazione in cui un operatore, per trovare l’etichetta, potrebbe dover camminare interamente intorno a un prodotto oppure essere costretto a girarlo su tutti i lati, perché rappresenta una grande perdita di  tempo.

Etichettando i prodotti sempre nella stessa posizione in modo coerente, consenti ai tuoi operatori di prevedere dove si troverà l’etichetta identificando rapidamente il prodotto con il lettore di codice a barre e risparmiare tempo significativo.

Inoltre, è necessario trovare il corretto posizionamento dell’etichetta in funzione della forma e della rigidezza della confezione del prodotto, assicurandoti che il codice a barre non venga distorto a causa di una superficie di applicazione irregolare.

3.Quale simbologia del codice a barre devi utilizzare?

A meno che tu non sia costretto a utilizzare una famiglia di codice a barre specifica del tuo settore (come l’EAN13, il codice farmaceutico, ecc.…) il  Codice 128 è una simbologia sicura, robusta e compatta, ottima per la gestione del  magazzino.

4.Quale grandezza del codice dovrai stampare?

Supponendo che le dimensioni fisiche del prodotto non limitino le dimensioni dell’etichetta, inizia  con un’analisi della distanza di scansione a cui si trovano in genere gli operatori del tuo  magazzino durante la lettura del codice a barre.

Devi scegliere una dimensione che permetta ai tuoi lettori di leggere velocemente al primo colpo.

La distanza di scansione è un parametro caratteristico del lettore di codice a barre che stai utilizzando.

lettore di codice a barre

Ti conviene effettuare delle stampe di varie dimensioni  ed eseguire dei test di lettura per determinare la dimensione adeguata che ti consenta di avere una velocità di decodifica ottimale.

Molti lettori non riescono a leggere con facilità codici molto densi o codici lunghi, quindi questo è un passo decisivo per determinare la dimensione del tuo codice a barre.

Eventualmente, se hai poco spazio sull’etichetta e  se il tuo codice a barre è molto denso considera l’acquisto di un lettore più adeguato alle tue esigenze.

Sul mercato c’è un’ampia scelta di lettori di codici a barre, per qualsiasi esigenza operativa e con costi diversi: ti assicuro che le prestazioni tra i diversi modelli sono estremamente differenti!!!


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5.Quale dimensione dell’etichetta devi utilizzare?

Dopo aver determinato la dimensione ottimale del tuo codice a barre, devi scegliere una dimensione dell’etichetta che possa contenere il codice a barre  e le altre  informazioni che vuoi stampare.

Le dimensioni dell’etichetta che sceglierai devono tenere conto della stampante di etichette che utilizzerai.

Le stampanti di etichette hanno dimensioni della larghezza di stampa da 2 pollici, 4 pollici, 6 e 8 pollici, quindi da 50 mm a oltre 200 mm, con costi ovviamente differenti.

Considera anche  che il prezzo delle etichette è direttamente proporzionale alla loro dimensione, quindi fai una scelta commisurata alle tue necessità.


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6.Quale tecnologia di stampa utilizzare:  trasferimento termico o termico diretto?

La principale differenza tra stampanti a trasferimento termico e termico diretto è la longevità dell’etichetta.

Le etichette termiche hanno una durata significativamente inferiore rispetto  a quella di un’etichetta stampata a trasferimento termico.

stampanti a trasferimento termico

Puoi utilizzare un’etichetta termica per le spedizioni o per i prodotti che hanno un ciclo di vita breve, di pochi mesi, e in un magazzino a temperatura ambiente.

Se però il tuo magazzino è soggetto alla luce solare diretta o alle alte temperature è preferibile utilizzare una stampa a trasferimento termico.

Quando decidi quale tipo di etichetta utilizzare, devi prendere in considerazione anche i tassi di turnover dei tuoi prodotti a movimentazione più lenta.

Se l’inventario rimane nel tuo magazzino per un anno o più, ti consiglio di stampare a trasferimento termico.

Puoi approfondire l’argomento al seguente articolo

7.Posso utilizzare il codice a barre che è già presente sul prodotto?

La stragrande maggioranza dei prodotti di consumo contiene già i codici a barre, questo perché solitamente il codice lo deve inserire il produttore.

Puoi quindi utilizzare  il codice a barre del produttore per scansionare i prodotti del tuo magazzino, ma c’è una considerazione fondamentale sulla quale devi riflettere.

Se acquisti un determinato prodotto da più di un fornitore, allo stesso prodotto corrisponderanno diversi codici a barre e quindi il tuo prodotto non  avrà un codice univoco di identificazione.

Per la corretta gestione del tuo magazzino, a ciascun prodotto deve corrispondere un codice a barre unico.

Se ti trovi in questa situazione, la strada più ovvia è etichettare tutta la merce in arrivo con il tuo codice a barre, a meno che il tuo software gestionale supporti il riferimento incrociato di codici a barre differenti con un numero articolo interno che riconduca allo stesso prodotto.

Conclusioni

Ora che hai considerato questi elementi chiave sei pronto per iniziare ad etichettare il tuo magazzino con codici a barre, consentendo ai tuoi operatori di scansionare e identificare rapidamente i prodotti senza errori.

Se vuoi qualche consiglio in più per le tue specifiche esigenze contattaci

Ing. Cristina Urbisaglia

06.51848187

cristina@acsistemisrl.com 

www.acsistemisrl.com


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CHE COSA È UN CODICE A BARRE?

Un codice a barre è una sequenza di barre e spazi a larghezza variabile che rappresenta una serie di dati numerici o alfanumerici in una forma leggibile da un lettore barcode.

etichette con codice a barre

Il formato generale di un codice a barre è costituito da un margine iniziale, seguito da un carattere iniziale, una sequenza di caratteri (i dati che dobbiamo codificare), un carattere di controllo (se presente),un  carattere di arresto e un margine finale.

I margini all’inizio e alla fine del codice sono conosciuti come “Quiet Zone” e rappresentano  l’area bianca che circonda un codice a barre o un simbolo 2D. Tale area  deve essere tenuta libera da qualsiasi testo, grafica o segno che ostacoli una corretta lettura del codice. Questo include anche che il codice a barre non venga posizionato vicino al bordo dell’etichetta o della confezione.

QUIET ZONE codice a barre
QUIET ZONE

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All’interno di questa sequenza, ogni simbologia usa il suo formato unico.

QUANTI TIPI DI CODICE A BARRE CI SONO?

Esistono centinaia di famiglie differenti di codici, ma tutti rientrano in 2 macrocategorie: 

codici a barre lineari o 1D 

codici bidimensionali o 2D

I codici a barre (1D) rappresentano i dati attraverso una sequenza di linee e spazi bianchi, possono codificare stringhe numeriche, alfanumeriche e simboli con un numero di caratteri limitato (dipende dalla specifica famiglia).

Quanto più si aggiungono caratteri da codificare, tanto più il codice è lungo.

codice a barre EAN
codice a barre 1D

I codici a barre 1D più utilizzati sono: Codice 128, Codice 39, EAN 13, EAN 8, Ean 128, Interleaved 2 di 5, GS1, Codice Farmaceutico, UPC; Codice 32

I codici a barre 2D memorizzano le informazioni in verticale e in orizzontale, in modo da poter codificare più dati in uno spazio più piccolo, per una migliore correzione degli errori e per supportare quantità di dati molto più elevate.

I codici bidimensionali (2D) possono avere uno schema formato da quadrati, punti, esagoni e altri modelli geometrici. Pur mantenendo una dimensione contenuta, i codici 2D possono codificare molti più dati dei codici 1D, fino a migliaia di caratteri, riuscendo a codificare non solo stringhe di caratteri o numeri, ma anche indirizzi web, immagini e testi.

Codice 2D
Codice 2D

I codici 2D più utilizzati sono il codice QR (spesso usato per pubblicità e scopi comunicativi) e il Data Matrix, usato per identificare elementi molto piccoli come i componenti elettronici o i farmaci


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COME FUNZIONANO I CODICI A BARRE?

Un codice a barre contiene delle informazioni codificate che uno scanner di codici a barre è in grado di tradurre in numeri e lettere che vengono poi trasmessi ad un PC, un terminale o un tablet.

Un codice a barre ci permette di leggere i dati in modo semplice, rapido e senza errori.

I codici a barre possono essere stampati direttamente su qualsiasi materiale e rappresentano una soluzione economica e accurata per l’acquisizione dei dati, la tracciabilità e la rintracciabilità dei prodotti.

ds2208 Zebra lettore di codice a barre

Non esiste un singolo codice a barre universale valido per tutte le esigenze, bensì è necessario selezionare la specifica simbologia di codice adatta alla propria applicazione.

COSA TI DICE UN CODICE A BARRE?

Il codice a barre di un prodotto, non ti dice né il prezzo, né la descrizione del prodotto, ma solitamente è un codice univoco associato allo specifico prodotto attraverso il quale potrai cercare nel tuo database tutte le caratteristiche corrispondenti a quella sequenza di numeri.

Al seguente video puoi vedere come  funziona  un lettore di codice a barre collegato alla porta USB del PC e come vengono trasmessi i dati

https://youtu.be/UyHEqokndLg

QUALI SONO I TIPI DI SCANNER DI CODICI A BARRE

Esistono tre tecnologie di scansione:

  • Laser Scanner
  • Linear Imager
  • Array Imager

La prima selezione deve essere effettuata in base alla tipologia di codice da leggere , cioè:

>>>Codice lineare o 1D

oppure

>>>Codice 2D

SCANNER CON TECNOLOGIA LASER

Uno scanner laser può leggere codici a barre stampati 1D, ma non può leggere codici a barre da smartphone, tablet e PC.

Inoltre, non è in grado di scansionare codici 2D o acquisire immagini, ma fornisce buone prestazioni su codici di scarsa qualità e alcuni modelli sono dotati di un’ottica  omnidirezionale.

LS2208 lettore laser ZYmbol
LS2208 lettore laser

La scansione omnidirezionale elimina la necessità di allineare con precisione il lettore al codice a barre, a differenza di quanto occorre fare con gli scanner a singola linea di scansione.

lettore laser omnidirezionale Orbit
lettore laser omnidirezionale

Gli scanner laser rappresentano una scelta valida e conveniente per codici a barre standard 1D stampati con una buona qualità.

LETTORI CON TECNOLOGIA LINEAR IMAGER

Un lettore linear imager può leggere codici a barre stampati 1D ma anche  codici a barre su smartphone, tablet e display.

Opticon L-50c lettore di codice a barre
Lettore linear imager

Non può eseguire la scansione di codice 2D e neanche una lettura omnidirezionale, ma offre prestazioni eccellenti su codici di scarsa qualità e codici ad alta densità.

LETTORI 2D ARRAY IMAGER

I lettori 2D possono leggere codici  1D e 2D, sia stampati che dal display di un PC o uno smartphone. Molti modelli hanno anche  la capacità di acquisire immagini.

Offrono prestazioni eccellenti su codici di scarsa qualità e codici ad alta densità insieme alla scansione omnidirezionale, quindi non c’è bisogno di allineare  il lettore con la direzione del codice.

Se stai cercando un lettore di codice a barre e vuoi un consiglio per scegliere il modello adatto alle tue esigenze contattaci

Telefono 06.51848187

Ing. Cristina Urbisaglia

cristina@acsistemisrl.com

Andrea Capponi

andrea@acsistemisrl.com

oppure visita il nostro sito

www.acsistemisrl.com


Vuoi distinguerti dalla concorrenza? Crea un codice a barre artistico

Una buona grafica dell’ etichetta può trasformare il tuo prodotto rendendolo attraente per il consumatore.

Anche  alla banale ma necessaria grafica del codice a barre possiamo conferire  un aspetto unico e accattivante, trasformandolo in un elemento creativo.

Ti consigliamo di dare uno sguardo alla galleria di foto che ti presentiamo in questo articolo per constatare come un elemento comune  e funzionale della tua etichetta possa diventare una caratteristica che ti distingua dalla concorrenza.

L’utilizzo di un codice a barre creativo può fare miracoli per il tuo brand.

codici a barre funzionali e creativi

Se giochi con la fantasia puoi spingerti oltre le comuni linee bianche e nere del codice a barre e le puoi trasformare in un design originale, la perfetta combinazione di arte e funzionalità .

In questo modo la progettazione dell’etichetta con un codice a barre creativo contribuisce a  distinguere i tuoi prodotti dagli altri e  migliora la visibilità del  tuo marchio.

Adottare un codice a barre personalizzato presenta due grandi vantaggi rispetto al design delle etichette con codici a barre della vecchia scuola.

In primo luogo, un codice a barre univoco può attirare l’attenzione dei consumatori, poiché trasmette l’idea che la tua azienda valorizzi l’attenzione ai dettagli.

Inoltre, un codice a barre creativo diventa anche uno  strumento di marketing  attraverso il quale hai l’ opportunità di essere ricordato più facilmente: la nostra memoria ama le immagini.

Per creare un codice a barre artistico devi porre un’accurata attenzione nel rispettare lo standard del codice affinché vengano rispettate le quiet zone e i requisiti di leggibilità, evitando problemi di scansione da parte dei lettori barcode.

Lasciati ispirare dalla nostra galleria di immagini e se vuoi realizzare un codice a barre unico e accattivante contattaci

codice a barre su bottiglie
codice a barre per confezioni e tisane
codice a barre su lattine e bevande
codice a barre su snack
codice a barre su bevande e salse
codice a barre
codice a barre su bevande
codice a barre creazione artistica
codice a barre per vino
codice a barre
codice a barre gelato
codice a barre creativo
codice a barre creazione e design
codice a barre sacchetti plastica
codice a barre detergenti e cosmetica
codice a barre caffè
codice a barre pasta
codice a barre saponi
codice a barre prodotti per la casa
codice a barre creativo
codice a barre con frutta

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DOVE POSIZIONARE IL CODICE A BARRE SULLA TUA CONFEZIONE

Il successo della lettura di un codice a barre è lo scopo finale di un processo di tracciabilità che si realizza in 3 passaggi:

  1. Creazione del codice a barre
  2. Stampa del codice a barre
  3. Posizionamento del codice a barre sulla confezione

In questo articolo viene affrontata unicamente la terza fase, che spesso è responsabile di errori che comportano l’impossibilità di scansione del codice, apportando disagio e rallentamento del lavoro nei punti cassa, tanto da esporre il produttore ad un richiamo.

Codice a barre sui prodotti

È necessario trovare il corretto posizionamento  del codice a barre in funzione della forma, rigidezza e dimensioni della confezione del prodotto.

In questo articolo riassumiamo  i principi generali, le raccomandazioni e le regole da osservare per il posizionamento dei codici sulle unità commerciali come espresse dalle “Linee guida per il posizionamento del simbolo” scaricabile dal sito https://gs1it.org/

Puoi scaricare la guida completa al seguente link  https://gs1it.org/content/public/1b/f4/1bf429f4-3d5d-4a60-bd52-189956920113/genspecs_v19_sezione6.pdf

ORIENTAMENTO: ORIZZONTALE O VERTICALE?

Al momento della scansione, per l’operatore è indifferente se il codice si presenta “palizzato” o a “scala”, cioè orizzontale o verticale, purché sia ben stampato e posizionato sulla confezione.

Semmai il problema è a monte, ossia nella stampa: un codice a “scala” potrebbe presentare errori insiti nel  processo stesso di stampa  e alcune barre del codice potrebbero rivelarsi imperfette e quindi difficilmente o per nulla scansionabili.

orientamento-codice-a-barre

Quando un codice a barre è stampato su una superficie curva, qualche volta è possibile che le estremità del simbolo scompaiano lungo la curva, diventando allo stesso tempo non visibili allo scanner.

Questo è una condizione più probabile che si verifichi tanto più grande risulta il codice a barre e la curva della confezione ridotta.

Se non si riesce a trovare un compromesso tra la dimensione del codice e la curvatura della confezione è preferibile optare per un simbolo a “scala”


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EVITARE GLI OSTACOLI ALLA LETTURA

Attenzione agli elementi che potrebbero costituire un ostacolo alla lettura in quanto ricoprono anche parzialmente il codice a barre.

Quindi:

  • Mai posizionare i codici a barre su uno spazio inadeguato ed evitare che altri grafici invadano l’area ad essi riservata.
  • Mai pinzare il codice
  • Mai posizionare i codici a barre, margini compresi, su superfici perforate, ruvide, in rilievo, a pieghe, ecc.
  • Mai applicare il codice ad angolo sulla confezione.
  • Mai posizionare il simbolo all’interno della confezione.
  • Se utilizzi un codice a barre interno per il controllo della produzione abbi cura di nasconderlo prima che il prodotto arrivi in distribuzione.

LINEE GUIDA DI POSIZIONAMENTO

Posizionamento ideale

Il posizionamento ideale per il codice a barre è nel riquadro in basso a destra sul retro del prodotto, nel rispetto della Quiet Zone (area non stampabile intorno al codice) e a distanza idonea dai bordi della confezione.

come posizionare il codice a barre sui prodotti

Regola dei margini

Il codice a barre deve distare da un minimo di 8 mm ad un massimo di 100 mm da qualsiasi bordo della confezione.

Vecchie linee guida suggerivano una distanza di 5 mm come minimo. L’esperienza pratica ha dimostrato l’inadeguatezza di questa misura, infatti la cassiera spesso afferra i bordi degli articoli con i pollici. È quindi da evitare il posizionamento del codice così vicino ai bordi, in quanto comporta una riduzione di efficienza sul punto di vendita.

Evitare il troncamento del codice a barre

Troncare un codice a barre significa procedere ad una riduzione della loro altezza rispetto alla lunghezza.

Il troncamento elimina la capacità omnidirezionale del simbolo, ovvero la lettura può avvenire solamente orientando lo scanner in una direzione precisa, o il prodotto se lo scanner è fisso.

Più l’altezza dei simboli viene ridotta, più criticità si incontra nell’allineamento del simbolo lungo la linea di scansione.

Fondo della confezione

L’applicazione del codice sul fondo della confezione è possibile ma la soluzione più opportuna è quella sul retro, sopra descritta, ad eccezione delle unità commerciali di grandi dimensioni.

Vediamo alcune confezioni comuni

Bottiglie e vasetti

Normalmente riportano l’etichetta applicata sull’area di confine della confezione, senza ricoprire l’intera superficie o avvolgere interamente l’intero perimetro.

codice a barre su bottiglie

Non è permessa l’applicazione del codice sul collo della bottiglia, in quanto richiederebbe maggiori manipolazioni a livello di punto di vendita; inoltre la limitazione di spazio in quest’area creerebbe un simbolo troncato.

Quando un codice a barre viene stampato su una superficie curva, è possibile che a volte le estremità del codice stesso svaniscano intorno alla curva.

SOLUZIONE IDEALE: SUL RETRO, ANGOLO BASSO DESTRO SOLUZIONE ALTERNATIVA: SUL FRONTE, ANGOLO BASSO DESTRO

Scatole

Questo tipo di confezione include cubi e cilindri in plastica o cartone, così come custodie rettangolari.

codice  barre sulle scatole ocmeposizionarlo

Queste confezioni possono contenere qualsiasi cosa: cracker, cereali, lampadine, giocattoli o detergenti.

SOLUZIONE IDEALE: SUL RETRO, ANGOLO BASSO DESTRO

SOLUZIONE ALTERNATIVA: SUL FRONTE, ANGOLO BASSO DESTRO

Lattine e contenitori cilindrici

Questa categoria include tutti i contenitori di forma cilindrica (di solito fatti in plastica o metallo), sigillati da entrambe le estremità.

Alcuni tipi di lattine sono dotate di tappo removibile o apribile.

posizione del codice a barre su lattine e contenitori cilindrici

Devono essere evitati ostacoli come le cuciture o gli avvallamenti sulla confezione, perché ridurrebbero le performance della lettura a scanner.

 Quando un codice a barre viene stampato su una superficie curva, è possibile che la parte più estrema del simbolo scompaia lungo la curva.

SOLUZIONE IDEALE: SUL RETRO, ANGOLO BASSO DESTRO

SOLUZIONE ALTERNATIVA: SUL FRONTE, ANGOLO BASSO DESTRO

Prodotti cartonati

Piccoli articoli, sciolti, non confezionati che sono difficili da etichettare, sono legati su cartoncini su cui viene apposto il codice a barre.

Esempi possono essere: martelli, giocattoli, utensili da cucina.

codice a barre sui giocattoli e prodotti confezionati

Quando viene posto un codice a barre su un prodotto cartonato, è importante tenere in considerazione la distanza tra il simbolo ed il prodotto. Bisogna essere sicuri che ci sia un adeguato spazio per il simbolo per evitare ostruzioni, causate dalla vicinanza del codice con il prodotto.

Inoltre, bisogna fare attenzione a non porlo vicino a superfici perforate o altre ostruzioni presenti sulla confezione.

SOLUZIONE IDEALE: SUL RETRO, ANGOLO BASSO DESTRO

SOLUZIONE ALTERNATIVA: SUL FRONTE, ANGOLO BASSO DESTRO

Flaconi

I flaconi sono contenitori in vetro o in plastica con una impugnatura per aiutare a versare il contenuto.

Ai flaconi viene normalmente applicata un’etichetta che non ricopre l’intera superficie dell’area.

stampa del codice a barre su flaconi

Non è permessa l’applicazione del codice sul collo della bottiglia, in quanto richiederebbe maggiore movimentazione da parte dell’operatore al punto cassa; inoltre la limitazione di spazio in quest’area creerebbe un simbolo troncato.

Quando un codice a barre è stampato su una superficie curva qualche volta è possibile che la parte più estrema del simbolo scompaia lungo la curva.

SOLUZIONE IDEALE: SUL RETRO, ANGOLO BASSO DESTRO

SOLUZIONE ALTERNATIVA: SUL FRONTE, ANGOLO BASSO DESTRO

Multipack

I multipack sono singoli articoli confezionati insieme per formare un’unità.

I multipack sono convenienti per il consumatore, perché offrono una riduzione di prezzo rispetto alla vendita del singolo articolo. Tipicamente i multipack vengono utilizzati per bottiglie, lattine, vasi e tubetti.

Come regola generale, deve essere posto un solo codice a barre su ogni confezione messa in commercio. Conseguentemente, gli articoli venduti in multipack devono trasportare un unico codice. Bisogna evitare che al punto vendita si verifichino situazioni di confusione tra il codice del singolo prodotto (contenuto nel multipack) e il codice del multipack stesso.

È quindi necessario oscurare i codici dei singoli articoli.

Nota speciale per i multipack di lattine: evitare di posizionare il codice sul fondo o sulla parte superiore della confezione. Le lattine tendono infatti a deformare il cartone su cui sono appoggiate e di conseguenza a distorcere il simbolo a barre, riducendone la leggibilità.

SOLUZIONE IDEALE: SUL RETRO, ANGOLO BASSO DESTRO

SOLUZIONE ALTERNATIVA: SUL FRONTE, ANGOLO BASSO DESTRO

Vassoi ricoperti da pellicola trasparente

Questo tipo di confezione include vassoi quadrati, rettangolari o circolari che sono sempre ricoperti da una pellicola trasparente o sottovuoto, per esempio carne, pasticcini, snacks, torte o crostate.

Quando si posiziona il codice a barre su un vassoio, è importante assicurarsi che il codice sia posto su una superficie piatta. In più il codice non deve riportare alcuna perforazione o altri ostacoli sulla confezione.

SOLUZIONE IDEALE: nell’angolo destro inferiore della parte superiore della confezione, vicino al bordo e rispettando i margini intorno al simbolo a barre.

Vaschette

Le vaschette sono contenitori profondi (usualmente sono fatte di carta, plastica o metallo) con un tappo removibile. In molti casi, hanno un’etichetta che non ricopre l’intera superficie della confezione, per esempio le vaschette di margarina, burro, gelato o panna.

SOLUZIONE IDEALE: SUL RETRO, ANGOLO BASSO DESTRO

SOLUZIONE ALTERNATIVA: SUL FRONTE, ANGOLO BASSO DESTRO

Tubi

I tubi sono articoli o confezioni di forma cilindrica sigillati su una o entrambe le estremità (per esempio le confezioni di wurstel), o con la saldatura da una estremità e una valvola o un tappo dall’altra (ad esempio un tubetto di dentifricio).

posizione del codice a barre su tubi e dentifricio

Quando un codice a barre è stampato su una superficie curva qualche volta è possibile che le estremità del codice a barre risultano non essere ben visibili lungo la curva.

SOLUZIONE IDEALE: SUL RETRO, ANGOLO BASSO DESTRO SOLUZIONE ALTERNATIVA: SUL FRONTE, ANGOLO BASSO DESTRO

Articoli non confezionati

Possono essere articoli di forme diverse, quadrate, rettangolari, circolari, convesse. Questa categoria comprende: palloni, pentole, tazze, vasi e altri prodotti, dove manca una superficie idonea al posizionamento del simbolo.

codice a barre su articoli non confezionati

Articoli non confezionati e venduti con etichette spot, a pendaglio o di cartoncino poste sul manico.

Al momento di scegliere dove apporre il simbolo, rispetto alla regola dei margini, occorre considerare se il prodotto sia di forma concava all’interno o con curvature irregolari sull’esterno.

Le linee guida consigliano l’utilizzo di un’etichetta a pendaglio, perché evita qualsiasi danno all’articolo provocato da un’etichetta adesiva.

Se questa soluzione non è praticabile, l’etichetta spot deve essere applicata sul fondo dell’articolo sotto il marchio (dove presente).

Il posizionamento del codice a barre sugli articoli non confezionati dipende dal tipo e dalla forma dell’articolo stesso.

Set (raggruppamento di articoli codificati singolarmente)

Per la codifica a barre, il set è definito come due o più articoli che sono confezionati e venduti insieme come unica unità, ma potrebbero anche essere venduti separatamente. (Se gli articoli sono confezionati insieme solo per la spedizione, ma non sono destinati alla vendita come singole unità, non vengono considerati un set.) Un esempio di set è un paio di candelieri, o un set di quattro scodelle o un servizio da tavola da cinque pezzi.

Se il set non deve essere venduto separatamente, il codice a barre verrà apposto solo sulla confezione del set.

Se il set può essere venduto sia individualmente che a  confezione, entrambi (singolo articolo e confezione) devono essere codificati .Il codice a barre all’interno della confezione deve essere totalmente oscurato in modo che non venga erroneamente letto al momento della vendita (troverete approfondimenti sul confezionamento over-wrap).

ECCEZIONI ALLE LINEE GUIDA DI POSIZIONAMENTO

Alcune confezioni specifiche richiedono considerazioni specifiche per il posizionamento del codice a barre.

Sacchetti/buste (Sacchetti di patatine, farina, zucchero, pane, biscotti, pet food, pacchetti di caramelle…)

Il loro contenuto tende a deformare la confezione e pertanto l’applicazione del codice raccomandata (sul retro, lato destro inferiore) non è sempre la più adatta per permettere un’efficiente lettura del codice. Per questo motivo il codice può essere posto al centro della parte posteriore della confezione, a un terzo dal lato inferiore, lontano dalle estremità e rispettando i margini intorno al codice.

sacchetti e buste come posizionare il codice a barre

Articoli o contenitori sottili (Scatole per la pizza, scatole per CD o gioielli, bevande in polvere, block-notes …)

Articoli o contenitori sottili sono imballaggi e contenitori con una dimensione inferiore a 2,5 cm (altezza, larghezza o profondità). Qualsiasi posizionamento del simbolo sul bordo ostacola un’efficace scansione

Soluzione ideale: sul lato posteriore della confezione, nell’angolo destro inferiore, vicino alle estremità e sempre rispettando i margini intorno al simbolo a barre.

Soluzione alternativa: sul fronte, nell’angolo destro inferiore laterale, vicino alle estremità, rispettando i margini intorno al simbolo.

Considerazioni sul posizionamento dei codici a barre su confezioni speciali

Alcuni metodi di confezionamento richiedono speciali considerazioni per il posizionamento del codice.

Over-wrap

Le unità commerciali vendute in multipli sono meccanicamente avvolte e coperte con del materiale trasparente, che riporta le informazioni stampate. Tipicamente i prodotti over-wrap sono di piccole dimensioni come le scatole di cereali e le barre di cioccolato. Le confezioni over-wrap possono creare due differenti problemi:

Confusione del codice, infatti bisogna fare in modo che i singoli codici a barre delle unità contenute all’interno del multipack non siano visibili. Il codice corretto è solo quello riportato all’esterno del multipack, che tra l’altro deve essere diverso.

Diffrazione o riflesso del cellophane utilizzato per l’over-wrap durante l’operazione di scanning, che potrebbe provocare una lettura inefficiente.

Confezioni sottovuoto

Il codice a barre, su confezioni con film termoretraibile o sottovuoto, deve essere posizionato su una superficie piatta in un’area libera da pieghe, grinze, o altri tipi di distorsioni.  

Etichette

La stampa di codici su etichette da applicare ai prodotti è un’alternativa possibile per l’inserimento del codice a barre su confezioni già esistenti, oppure per l’applicazione diretta su prodotti non confezionati come ad esempio pentole, stoviglie, bicchieri.


Approfondisci

L’etichetta idonea dipende dalla superficie di applicazione e da altri fattori specifici della propria applicazione.

Una comune etichetta di carta non funziona su tutte le applicazioni perché:

  • può deteriorarsi se esposta a detergenti e solventi o condizioni climatiche avverse
  • la stampa può scolorire
  • può scollarsi dalla superficie di applicazione

 Se devi stampare un’etichetta con codice a barre e non sai come farlo contattaci

Elisabetta Urbisaglia

Telefono 06.51848187

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