Una delle domande più frequenti che ci vengono poste dai nostri clienti è quante etichette si possono stampare con un ribbon
In questo articolo ti insegniamo a fare il calcolo corretto, per ottenere una stima concreta del costo stampa
I ribbon, nastri inchiostrati utilizzati per la stampa a trasferimento termico, sono caratterizzati da 2 misure:
larghezza del ribbon, espressa solitamente in millimetri
lunghezza del ribbon, espressa in metri
Nel calcolo del numero di etichette stampate con 1 ribbon, devi considerare:
la lunghezza del ribbon
l’altezza dell’etichetta
il gap tra un’etichetta e l’altra
Per effettuare un calcolo preciso devi dividere la lunghezza del ribbon per l’altezza dell’etichetta + il gap
SOMMARIO
ESEMPI DI CALCOLO
Facciamo qualche esempio pratico
RIBBON DA 300 MT, ETICHETTA ALTA 30 MM, GAP 2 MM
Se utilizzi un ribbon da 300 mt ed un’etichetta con dimensione 50 x 30 mm con gap 2 mm l’operazione che devi fare è
lunghezza del ribbon in millimetri/ altezza etichetta in mm + gap
Sostituendo i valori otteniamo
300.000 / 32 =9.375
Quindi con 1 ribbon da 300 mt stampi 9375 etichette alte 30 mm
RIBBON DA 300 MT, ETICHETTA ALTA 100 MM, GAP 2 MM
Se utilizzi lo stesso ribbon da 300 mt per stampare etichette mm 50 x 100 con gap da 2 mm, l’operazione è
300.000/ 102 = 2.941 etichette
Quindi con lo stesso ribbon stampi un numero differente di etichette, in funzione dell’altezza dell’etichetta.
RIBBON DA 74 MT, ETICHETTA ALTA 30 MM, GAP 3 MM
In questo esempio utilizziamo un ribbon più corto, solitamente per stampanti desktop, e un’etichetta 40 x30 mm con spazio ogni etichetta di 3 mm
Ho volutamente utilizzato la larghezza di 40 mm dell’etichetta, per farti notare che questa dimensione non influenza il conteggio.
Il calcolo è:
74.000/33 =2.242 etichette
Attenzione: nei calcoli ricordati sempre di unificare l’unità di misura, poiché la lunghezza del ribbon è espressa in metri mentre l’altezza dell’etichetta è in mm, quindi 74 mt corrispondono a 74.000 mm (basta aggiungere tre zeri!!!)
RIBBON DA 74 MT, ETICHETTA ALTA 100 MM, GAP 2 MM
In questo caso il numero delle etichette che potrai stampare è
74.000/102 = 725
QUINDI CONVIENE ACQUISTARE UN RIBBON PIU’ LUNGO?
La lunghezza massima del ribbon che puoi utilizzare dipende dal modello della tua stampante, non puoi acquistare nastri a trasferimento senza tenere conto di questo vincolo tecnico
Come hai notato per il calcolo del numero di etichette stampate con 1 nastro a trasferimento termico devi considerare solamente l’altezza dell’etichetta
La larghezza del ribbon deve essere valutata in correlazione alla larghezza dell’etichetta.
Il ribbon deve essere più ampio dell’etichetta sulla quale stamperai, quindi se utilizzi etichette larghe 50 mm, ti sarà sufficiente un nastro largo 60 mm.
Se il ribbon è più stretto dell’etichetta lascerà ovviamente delle zone non stampate ai bordi
Invece, se utilizzi diverse dimensioni di etichette, ti conviene acquistare un nastro che sia più largo dell’etichetta più grande.
Stampi etichette 50 x 30 mm, 70 x 50 mm, 100 x 100 mm: acquista un nastro più largo di 100 mm
COME ACQUISTARE IL RIBBON CORRETTO PER LA TUA STAMPANTE
Le caratteristiche fondamentali che devi verificare per acquistare un nastro a trasferimento termico idoneo per la tua stampante e per il materiale sul quale devi stampare sono:
larghezza del ribbon
lunghezza del ribbon
nucleo del ribbon (da 1” oppure ½”)
inchiostrazione del ribbon (interna od esterna)
composizione del ribbon: cera, cera-resina, resina (dipende dal materiale sul quale devi stampare)
CONCLUSIONI
Nella nostra lunga esperienza, l’errore più comune è l’acquisto di un ribbon non idoneo alla propria esigenza
L’ampia varietà di nastri a trasferimento termico disponibili genera una grande confusione, specialmente se si acquistano nastri compatibili
Se hai dubbi, ti suggeriamo di chiamarci e farti consigliare da uno specialista che sappia farti le giuste domande e ti aiuti a scegliere con un criterio tecnico esperto
La stampa a trasferimento termico fonde un nastro inchiostrante e lo trasferisce sul supporto da stampare.
I nastri per il trasferimento termico, detti anche ribbon, sono disponibili in 3 diverse composizioni:
CERA
CERA-RESINA
RESINA
Ogni composizione è stata concepita per prestazioni di stampa ottimali su specifici materiali.
In questo articolo ti spieghiamo come scegliere la combinazione corretta tra nastro per il trasferimento termico e supporto da stampare.
SOMMARIO
DIFFERENZE TRA LE TIPOLOGIE DI RIBBON
Avendo differente composizione, fondono a temperature diverse:
bassa temperatura per un nastro in cera, che ha una mescola morbida
temperatura intermedia per un nastro misto cera-resina
alta temperatura per un nastro in resina che è un polimero ad alte prestazioni
Le tre composizioni offrono una resistenza diversa a vari stress.
Cera (wax)
Cera-resina (wax-resin)
Resina (resin)
Temperatura di stampa
bassa
media
alta
Resistenza all’abrasione
limitata
buona
elevata
Resistenza a solventi e grassi
assente
parziale
elevata
Resistenza al calore
bassa
media
elevata
Velocità di stampa
alta
media
più bassa
Ogni applicazione è caratterizzata da aggressioni specifiche e stampare etichette per il magazzino, per la logistica, per l’industria, per il settore chimico, cosmetico o alimentare richiede un’analisi dettagliata del ciclo di vita dell’etichetta.
COSA STAMPARE CON UN NASTRO PER IL TRASFERIMENTO TERMICO IN CERA
Poiché fonde a bassa temperatura, il nastro in cera (wax ribbon) non offre stampe resistenti allo sfregamento ed è opportuno utilizzarlo per stampare etichette di prodotti non troppo movimentati o manipolati.
Con un nastro in cera puoi stampare su:
etichette in carta opaca e semi-lucida
nastri in raso per confezioni.
La ruvidità dei supporti in carta e la trama dei nastri in raso trattengono bene la cera, offrendo stampe nitide e persistenti in condizioni prive di aggressioni chimiche e meccaniche.
Con il ribbon in cera puoi stampare dalle etichette chiudi pacco per confezioni personalizzate, alle etichette per prodotti alimentari a breve scadenza, alle etichette di spedizione.
COSA STAMPARE CON UN NASTRO PER IL TRASFERIMENTO TERMICO IN CERA-RESINA
Il nastro misto cera-resina (wax-resin ribbon) è una mescola versatile su una moltitudine di materiali.
Con un nastro in cera-resina puoi stampare su:
carta lucida e carta ultra gloss
nastri in raso e nastri sintetici da pacchetto regalo
supporti sintetici come polipropilene opaco, lucido e trasparente.
Essendo un ribbon con una percentuale di resina, sui supporti in carta lucida ha una resa molto migliore del ribbon in cera.
Sebbene offra stampe più resistenti della cera, se le tue etichette dovranno resistere ad aggressioni chimiche e abrasione importanti, ti occorrerà stampare con un nastro più performante.
COSA STAMPARE CON UN NASTRO PER IL TRASFERIMENTO TERMICO IN RESINA
I nastri in resina (resin ribbon) sono indicati per stampare su supporti sintetici:
polipropilene
poliestere
polietilene
pvc
L’abbinamento supporto sintetico + nastro resina produce le etichette con il ciclo di vita più esteso in condizioni aggressive quali grassi, solventi chimici, alte temperature, esposizione alle intemperie e abrasione meccanica.
Se ti occorre stampare delle informazioni indelebili come per l’inventario dei cespiti, etichette per cosmetici, etichette per fusti chimici, L’unica opzione di stampa in autonomia è:
Le 3 macrocategorie di nastri (cera, cera-resina, resina) sono oramai prodotte da varie aziende, con più o meno reputazione.
Riceviamo continuamente campionature da distributori che promuovono i loro prodotti e non ci sottraiamo mai dalla curiosità di scoprire nuove formulazioni… le testiamo tutte!
La nostra esperienza ci conferma sul campo che il prezzo più accattivante non restituisce mai una qualità di stampa soddisfacente.
Soprattutto nella sottocategoria delle resine è sempre bene riferirsi ai produttori autorevoli come Zebra, Armour Inkanto, Toshiba, Ricoh.
I loro nastri in resina sono certificati ed ogni tipologia è formulata per resistere ad un elenco dichiarato di aggressioni.
Se la tua etichetta deve entrare in contatto con sostanze o condizioni specifiche, contattaci per un test dedicato.
ETICHETTE RESISTENTI
Un’etichetta che si stacca o si abrade è un problema da risolvere prima di scegliere il nastro inchiostrante.
La procedura corretta per individuare l’etichetta adatta alla tua applicazione è:
analisi di tutte le aggressioni nel ciclo di vita dell’etichetta
individuazione del materiale idoneo
scelta del tipo di adesivo: esistono tantissime formulazioni di adesivo, progettate per resistere a varie condizioni di stress (permanente, removibile, a base di gomma per basse o acrilico per alte temperature, adesivi tenaci per superfici irregolari o sporche).
Il ribbon si sceglie dopo, in funzione di quel supporto.
Il nastro per il trasferimento termico entra in contatto strisciante con la testina di stampa e la protegge dallo sfregamento continuo con le etichette.
Per questo motivo è importante scegliere una larghezza di ribbon leggermente superiore alla larghezza delle etichette da stampare (2/3 mm di abbondanza per lato).
Se stampi più di un formato e vuoi utilizzare sempre lo stesso ribbon, devi regolarti in base al formato più grande.
NASTRI COMPATIBILI CON LA TUA STAMPANTE TERMICA
Per acquistare il ribbon corretto, oltre alle indicazioni precedenti, devi tenere conto anche dei parametri specifici della tua stampante.
Avvolgimento del ribbon: verifica se la tua stampante richiede ribbon INK IN o INK OUT, in base alla modalità di avvolgimento prevista dal modello.
Diametro del nucleo (anzidetto anima): i ribbon possono essere avvolti su nuclei da 1/2 pollice oppure da 1 pollice. Alcuni modelli di stampante sono dotati di adattatori che consentono di utilizzare entrambi i tipi di nucleo.
Larghezza massima del ribbon: deve essere uguale o inferiore alla larghezza massima di stampa prevista dal modello di stampante.
Lunghezza del ribbon: deve rientrare nelle specifiche tecniche della stampante. In genere per le stampanti desktop puoi trovare ribbon di lunghezza 74 metri o 200 metri, mentre per le stampanti industriali puoi trovare ribbon da 300 metri o 450 metri.
NASTRI COLORATI PER STAMPA A TRASFERIMENTO TERMICO
La stampa a trasferimento termico è monocromatica e ampiamente diffusa per la stampa di etichette con codici a barre.
La diffusione di nastri inchiostranti colorati e metallizzati ha esteso il suo utilizzo ad applicazioni dove l’estetica dell’etichetta è importante.
Nell’acquisto di un nastro differente dal nero standard bisogna essere sicuri che il risultato di stampa sia soddisfacente.
Per questo motivo sul nostro shop online troverai dei ribbon con peculiarità specifiche, con video a testimonianza dei loro risultati di stampa:
ribbon tessile colorato per stampare etichette abbigliamento vivaci e resistenti ai lavaggi e allo stiro
ribbon pigmentato in cera-resina di vari colori per stampare su supporti scuri: è caratterizzato da un sottostrato bianco coprente che mette in risalto la stampa
ribbon olografico in resina con effetto 3D per realizzare etichette di brand o etichette prodotto ad alta visibilità
QUANDO NON SERVE IL NASTRO
Molte aziende hanno delle etichette in magazzino ma non sanno come stamparle… e ci contattano.
La distinzione tra carta e plastica è immediata da verificare: la carta si strappa mentre la plastica non si strappa.
Questa prova tutto sommato non basta, perché i supporti vengono trattati in superficie per essere destinati a varie tecnologie di stampa, dalla stampa termica alla inkjet.
Rimanendo nell’ambito della stampa termica, esistono delle etichette termiche che scuriscono spontaneamente reagendo al calore della stampante e non hanno bisogno di ribbon.
In questo caso la modalità di stampa si chiama TERMICA DIRETTA.
Per verificare se un’etichetta è termica, fai questo test: graffia l’etichetta con l’unghia. Se compare una traccia scura è carta termica e la stampante può lavorare in modalità termica diretta, ossia senza nastro. Se non succede nulla, serve il nastro per stamparla a trasferimento termico.
Ricorda: un’etichetta termica è estremamente sensibile al calore e nel tempo sbiadisce. Puoi utilizzare etichette termiche sono per stampe di breve durata e in assenza di aggressioni.
Come riconosco un ribbon ink in da un ink out? Appoggia la parte adesiva di un’etichetta sulla faccia esterna del nastro e staccala. Se l’inchiostro si trasferisce, il lato inchiostrato è verso l’esterno: è un ink out.
Quanti metri di ribbon mi servono? Il consumo è circa pari alla lunghezza stampata. Dividi i metri del nastro per la lunghezza dell’etichetta: un ribbon da 200 m con etichette da 100 mm copre circa 2.000 stampe.
Se, per esempio, dovessi stampare 6000 etichette di questa misura, dovresti acquistare 3 ribbon da 200 metri.
Posso stampare codici a barre a colori? Solo con colori scuri su fondo chiaro. Rosso, arancione e giallo non vengono letti dagli scanner a luce rossa. Se il codice deve essere verificato, valuta il contrasto prima di mettere in produzione tutto lo stock di etichette.
Il ribbon deve essere più largo delle etichette? Sì, di 2-3 mm per lato. Un nastro più stretto espone la testina allo sfregamento diretto con l’etichetta e ne accelera l’usura.
Perché la stampa è sbiadita? Le cause più comuni sono tre: ribbon non adatto al materiale dell’etichetta, velocità troppo alta, temperatura troppo bassa. Nel cercare un’impostazione di stampa adeguata, i parametri di velocità e temperatura non vanno mai modificati contemporaneamente, ma uno alla volta.
CONCLUSIONI
Non esiste un ribbon migliore in assoluto: esiste quello adatto al supporto, al ciclo di vita delle etichette e al modello di stampante che utilizzi.
Se hai dubbi sulle tue necessità, non esitare a chiamarci.
La scelta e l’identificazione corretta dei materiali di consumo delle stampanti termiche è fondamentale per ottenere stampe di qualità ed evitare problemi operativi.
Di seguito trovi alcune domande frequenti utili per capire come riconoscere i diversi tipi di supporto e scegliere i materiali più adatti.
SOMMARIO
QUALI MATERIALI DI CONSUMO SERVONO PER UNA STAMPANTE DI ETICHETTE?
I materiali di consumo principali per una stampante di etichette termiche sono:
i supporti: etichette adesive, cartellini e moduli continui di vari materiali
i nastri inchiostranti (detti ribbon) per la stampa a trasferimento termico
Nelle stampanti termiche la testina di stampa è un elemento riscaldante.
Se utilizzi supporti termosensibili che scuriscono spontaneamente, NON dovrai utilizzare il ribbon e la stampa si chiama TERMICA DIRETTA.
Su tutti gli altri supporti, invece, bisogna stampare con il ribbon inchiostrante e la stampa si chiama A TRASFERIMENTO TERMICO.
La scelta corretta dei materiali influisce direttamente su qualità, durata e costi della stampa
CHE DIFFERENZA C’È TRA ETICHETTE TERMICHE ED ETICHETTE PER IL TRASFERIMENTO TERMICO?
Le etichette termiche per la stampa TERMICA DIRETTA, che in genere sono in carta, sono adatte a usi temporanei per stampare dati con un breve ciclo di vita (pochi mesi in ambiente interno).
Le etichette per la stampa a TRASFERIMENTO TERMICO offrono una maggiore resistenza alle aggressioni e possono essere di vari materiali, dalla carta ai materiali sintetici.
Questi ultimi offrono il ciclo di vita più esteso (vari anni in ambiente esterno)
QUANDO CONVIENE USARE LA STAMPA A TRASFERIMENTO TERMICO?
La stampa a trasferimento termico è consigliata quando le etichette devono resistere a condizioni difficili come abrasione, umidità, agenti chimici o temperature elevate.
Questa tecnologia permette di stampare su materiali sintetici come polipropilene, polipropilene trasparente, poliestere, materiali nobili come il PVC fuso della 3M, etichette tessili in TNT e raso satin.
QUALI TIPI DI RIBBON ESISTONO PER LE STAMPANTI DI ETICHETTE?
I ribbon per il trasferimento termico si dividono in tre categorie principali:
WAX (cera): fonde a bassa temperatura, indicato per stampe di media resistenza
WAX-RESIN (cera-resina): fonde a temperatura medio-alta, compromesso tra qualità e resistenza
RESIN (resina): fonde ad alta temperatura, idoneo per stampe di altissima resistenza
La scelta del ribbon dipende dal materiale dell’etichetta e dalla resistenza richiesta alla stampa.
Questa flessibilità rende la tecnologia adatta a logistica, produzione e identificazione industriale.
I ribbon in cerasono adatti per stampare su materiali porosi come:
carta opaca e semi-lucida
nastri in raso per confezioni personalizzate
Applicazioni tipiche: etichette prodotto, etichette prezzo, etichette di spedizione, laboratori di analisi.
Utilizzando ribbon in cera colorati e metallizzati oro e argento, è la combinazione ideale per realizzare adesivi promozionali, etichette e nastri per confezioni personalizzate.
DOVE POSSO STAMPARE CON IL RIBBON IN CERA-RESINA?
I ribbon misti cera-resina sono versatili su quasi tutti i materiali, sia carte naturali sia plastiche, laddove non sia richiesta un’estrema resistenza delle stampe.
Una carta ultra-gloss viene stampata meglio con ribbon cera-resina piuttosto che con la cera pura.
DOVE POSSO STAMPARE CON IL RIBBON IN RESINA?
I ribbon in resina sono idonei per stampare sui supporti sintetici (polipropilene, poliestere, pvc, polietilene…)
Se ti occorre stampare etichette con un lungo ciclo di vita, in grado di resistere a umidità, grassi alimentari, solventi chimici e sbalzi di temperatura, la combinazione corretta è ribbon resina+etichetta sintetica
COME IDENTIFICARE IL TIPO DI ETICHETTA UTILIZZATO DALLA STAMPANTE?
Le stampanti hanno dei sensori che intercettano il passaggio delle etichette
Per identificare il materiale è utile osservare il supporto:
nei supporti continui, ovviamente, non esistono separazioni tra le etichette e i sensori della stampante non comandano la stampa.
se le etichette sono prefustellate e separate da uno spazio visibile si tratta di etichette con gap
se sul retro della siliconata è presente una striscia nera si tratta di etichette con black mark (tipico delle etichette trasparenti o a basso contrasto con la siliconata)
se sul supporto è stato praticato un foro (centrale o laterale) le etichette sono separate da questo intaglio (tacca tipica nei cartellini)
PERCHÉ LA STAMPANTE DI ETICHETTE STAMPA FUORI POSIZIONE?
La stampa fuori posizione può dipendere da una configurazione errata del tipo di supporto nella stampante.
Se il driver non è stato impostato correttamente (gap, black mark, tacca o supporto continuo), il sensore potrebbe non riconoscere le etichette e la stampa verrà scalibrata.
QUALI MATERIALI DI CONSUMO DELLE STAMPANTI TERMICHE SONO ADATTI ALLE VARIE AGGRESSIONI?
Le aggressioni possono essere molteplici ed anche sovrapporsi.
In linea generale puoi riferirti a questa tabella:
sE DEVI CONTRASTARE…
STAMPA CON…
abrasione lieve
carta + ribbon cera-resina
abrasione elevata
sintetico + ribbon resina
umidità
carta lucida + ribbon cera-resina
acqua
sintetico + ribbon resina
grassi e solventi chimici
sintetico + ribbon resina
temperature fredde
carta + ribbon cera o misto
temperature calde
sintetico + ribbon resina
ambiente esterno
sintetico + ribbon resina
In caso di compresenza di più aggressioni, è consigliabile optare per la soluzione di stampa più resistente.
COME MIGLIORARE LA QUALITÀ DI STAMPA?
Per ottenere una stampa di qualità è importante:
utilizzare materiali di consumo compatibili
impostare correttamente il tipo di supporto nella stampante
eseguire dei brevi test di stampa per trovare velocità e temperature di stampa ottimali
mantenere pulita la testina di stampa
mantenere pulito il rullo siliconato che passa al di sotto delle etichette e le trascina in avanti
Queste semplici operazioni aiutano a evitare errori di stampa e a prolungare la vita della stampante.
CONCLUSIONI
I materiali di consumo delle stampanti termiche sono talmente numerosi da offrire soluzioni per qualsiasi esigenza.
La facilità di gestione del processo di stampa rende questa tecnologia alla portata di tutti, dagli operatori ai produttori che traggono vantaggi dalla stampa in autonomia.
La stampa a trasferimento termico è una tecnologia estremamente diffusa per la sua velocità, semplicità e versatilità.
Questo articolo è una guida utile ai neofiti della stampa a trasferimento termico, che spiega come effettuare correttamente un acquisto di ribbon su uno shop online.
Per non sbagliare bisogna considerare due peculiarità:
il materiale su cui devi stampare
il modello della tua stampante
Sommario
Come è fatto un ribbon?
Con il termine RIBBON si indica il nastro inchiostrante che, grazie ad una fusione, viene trasferito sul materiale da stampare realizzando una stampa monocromatica.
Un ribbon è un foil inchiostrato avvolto intorno ad un’anima di cartone.
L’avvolgimento può avvenire in due versi differenti: con inchiostrazione interna o esterna da scegliere in base al modello della stampante.
Sigle comunemente utilizzate:
inchiostrazione interna: INK IN oppure CSI
inchiostrazione esterna: INK OUT oppure CSO
Per inserire il ribbon nella stampante bisogna seguire le indicazioni del manuale , perché il lato inchiostrato deve essere sempre rivolto verso le etichette affinché avvenga il trasferimento termico.
Alcuni modelli di stampanti, come le Intermec ad esempio, possono alloggiare nastri sia con inchiostrazione interna che esterna, altre, come le stampanti Zebra utilizzano nastri solo ink out, altre ancora come Sato e Datamax richiedono inchiostrazione interna.
Altre specifiche per l’acquisto del ribbon sono:
composizione del ribbon, diametro dell’anima, larghezza del ribbon, lunghezza del ribbon.
Composizione del ribbon
Esistono tre tipologie principali di ribbon, che fondono a temperature diverse, da selezionare in base al supporto su cui stampare:
cera, resina e misto cera-resina.
Il ribbon in cera stampa su carta (opaca e patinata) e su tessuto (nastri in raso o poliestere).
Il ribbon in resina stampa su etichette sintetiche (polipropilene, polipropilene trasparente, poliestere, pvc fuso, polietilene). La combinazione tra un supporto sintetico e un nastro di stampa in resina produce l’etichetta con il ciclo di vita più lungo.
Il ribbon in cera-resina è una mescola versatile che offre stampe più persistenti della cera, quindi con lo stesso panorama di applicazione, e maggiore nitidezza nel caso di carte particolarmente lucide.
Il non corretto abbinamento tra nastro di stampa e materiale dell’etichetta può comportare:
stampe non trasferite sul supporto
mancanza di nitidezza dell’immagine
etichette con stampe che si deteriorano anzitempo
Tutte le composizioni di ribbon sono disponibili in una gamma molto estesa di colorazioni, sia tinte piatte che metallizzate.
Sul manuale della stampante in tuo possesso potrai trovare la descrizione di tutti i parametri che ti occorrono per acquistare i materiali di consumo.
Tutte le marche di stampanti propongono modelli desktop compatti, ideali per medio-bassi volumi di stampa, e modelli industriali voluminosi e robusti, idonei per elevati volumi di stampa.
I meccanismi di alloggiamento del ribbon delle due classi di stampanti sono differenti e le misure dei ribbon devono rientrare in specifici parametri.
Una stampante desktop in genere alloggia ribbon con anima da 1/2 pollice e lunghezza limitata (74 metri). Solo alcuni modelli dispongono di adattatori per utilizzare ribbon con anima da 1 pollice e di capacità superiore.
Una stampante industriale alloggia ribbon con anima da 1 pollice e lunghezza considerevole (450 metri).
Inoltre, le stampanti sono caratterizzate da una larghezza, che corrisponde alla larghezza massima dell’etichetta che puoi stampare, per cui ci sono stampanti da 56, 110,168 o 210 mm.
Generalmente, nelle stampanti desktop la bobina di etichette è tenuta da un sistema a larghezza regolabile, mentre il porta ribbon è a larghezza fissa.
Quindi l’anima del ribbon deve essere lunga quanto la larghezza della stampante, per incastrarsi sui due sostegni laterali.
Se, per esempio, con una stampante Zebra ZD421 di larghezza 110 mm dovessi stampare etichette larghe 50 mm, dovresti acquistare un ribbon poco più largo dell’etichetta, avvolto su un’anima di cartone di misura 110 mm, per cui vedresti l’anima di cartone sporgente rispetto alla larghezza del ribbon.
Per stampare con la stessa stampante un’etichetta larga 100 mm, utilizzerai un ribbon da 110 mm, con larghezza a filo con l’anima di cartone.
Le stampanti industriali hanno l’apertura d’accesso laterale per l’inserimento di grandi bobine di etichette e ribbon.
A questa struttura corrisponde un allineamento laterale dei materiali di consumo.
Il porta ribbon è un mandrino con un’estremità libera per cui il ribbon è sempre largo a filo con la sua anima.
Considerazioni sulla qualità del ribbon
Se non utilizzi ribbon idonei e testati, pur avendo una stampante professionale, non otterrai un buon risultato di stampa.
Il foil incide direttamente sulla velocità di stampa e su tutta la produttività del tuo processo di etichettatura.
Per stampare a velocità elevate devi utilizzare nastri di stampa certificati per l’alta velocità.
Inoltre, il retro-rivestimento del foil a trasferimento termico è la parte del nastro a contatto con la testina di stampa.
La sua funzione principale è proteggere la testina dal calore eccessivo, dall’elettricità statica e dall’abrasione.
L’usura prematura della testina di stampa e la conseguente necessità di sostituirla è una delle principali cause dei tempi di fermo della stampante.
In questo articolo ti aiutiamo a identificare e risolvere i problemi di stampa generati dai nastri a trasferimento termico (ribbon).
Nella stampa a trasferimento termico il ribbon è il nastro inchiostrato, composto da un film sottile, che durante il processo di stampa viene trasferito sull’etichetta tramite il riscaldamento della testina.
I problemi generati dai ribbon possono essere causati da una o più componenti:
l’hardware (la stampante)
i materiali di consumo (etichette e nastri a trasferimento termico)
impostazione del driver e/o software di stampa
Quando si riscontra un problema il metodo per risolverlo è attraverso la diagnostica di ogni elemento che può produrlo, con un processo di esclusione delle possibili cause.
Il presupposto di un’analisi metodica è partire da una stampante perfettamente pulita, con particolare attenzione alla testina e al rullo siliconato.
I produttori consigliano di pulire la stampante regolarmente, ad ogni cambio del rotolo di etichette per garantire una stampa nitida e uniforme.
Analizziamo di seguito le più comuni problematiche riscontrate durante la stampa a trasferimento termico e gli elementi che devi verificare per rimuoverle
GRINZE SUL NASTRO A TRASFERIMENTO TERMICO
Se verifichi che il ribbon presenta delle grinze e degli arricciamenti puoi procedere con le seguenti verifiche
> La pressione della testina di stampa potrebbe non essere uniforme, e quindi è troppo alta o troppo bassa. Prova a regolare la pressione tramite le opportune manopole di regolazione
>Il nastro viene alimentato con velocità NON uniforme e quindi si svolge o riavvolge formando pieghe con verso diagonale
>La tensione di riavvolgimento e/o svolgimento del nastro potrebbe essere troppo elevata
>La larghezza del ribbon NON è commisurata alla larghezza dell’etichetta: il ribbon deve essere poco più largo dell’etichette
Approfondimento: pressione della testina di stampa
Se la testina di stampa esercita più pressione su un lato, il nastro migrerà verso il lato con pressione più bassa, con inevitabile formazione di grinze.
Un altro problema che potresti riscontrare se la pressione della testina di stampa non è uniforme è che la stampa su un lato dell’etichetta sarà nitida e con il giusto contrasto, mentre dove si ha meno pressione otterrai una stampa più chiara o sbiadita.
Per regolare la pressione della testina di stampa è necessario consultare il manuale tecnico della tua stampante
ROTTURA DEL RIBBON DURANTE LA STAMPA
>L’impostazione del valore di temperatura/calore della testina di stampa potrebbe essere troppo elevata
>La pressione della testina di stampa è troppo alta o il materiale dell’etichetta è troppo spesso.
>La tensione di riavvolgimento e/o svolgimento del nastro potrebbe essere troppo alta
IL RIBBON SI ATTACCA ALL’ ETICHETTA
In questo caso verifica i seguenti fattori:
>L’impostazione di temperatura/calore della testina è troppo elevata
>La pressione della testina di stampa potrebbe essere troppo alta
>La velocità di stampa, in riferimento al materiale di consumo che stai utilizzando, è troppo bassa
LA STAMPA È IRREGOLARE E SBIADITA
In questo caso verifica i seguenti elementi:
>La temperatura di stampa è troppo bassa
>La velocità di stampa è troppo elevata
>Il tipo di nastro a trasferimento termico non è idoneo alle etichette che stai stampando
>La testina di stampa potrebbe essere sporca
L’IMMAGINE STAMPATA SI ALLARGA IN ALCUNI PUNTI
Se la stampa presenta delle zone poco definite, con dei contorni espansi e poco nitidi dovresti controllare i seguenti parametri
>La temperatura è troppo alta e il ribbon viene eccessivamente fuso sull’etichetta
>La velocità di stampa è troppo bassa
PRESENZA DI MACCHIE BIANCHE SULL’IMMAGINE STAMPATA
>La testina di stampa potrebbe essere sporca
>Il rullo siliconato è tagliato o danneggiato
LA STAMPANTE NON RILEVA IL NASTRO A TRASFERIMENTO TERMICO
>Il sensore del nastro si è guastato o ha l’impostazione errata
>Il ribbon è terminato
>Il nastro a trasferimento termico non è correttamente caricato nella stampante
Approfondimento
Ogni nastro di stampa, in funzione della composizione, fonde ad una temperatura diversa; quindi, è necessario effettuare delle regolazioni e stampare delle etichette di prova finché non si raggiunge la qualità ottimale.
Le indicazioni generali in funzione della composizione dei nastri di stampa sono:
Nastro cera: velocità media e temperature bassa; Nastro cera-resina: velocità media-alta, temperature media Nastro resina: Velocità bassa, temperatura alta.
La combinazione migliore dei valori di temperatura e velocità produce una stampa perfetta in termini di contrasto e definizione.
Il trasferimento termico è la tecnologia di stampa più diffusa per la stampa di etichette con codice a barre e dati variabili
Le stampanti a trasferimento termico utilizzano come base inchiostrante un nastro chiamato ribbon o foil.
Il ribbon viene prodotto in diverse qualità che possiamo raggruppare in tre macro-categorie
Ribbon cera
Ribbon cera-resina
Ribbon resina
Inoltre, il mercato offre decine di formulazioni differenti tra queste categorie principali di nastri per adattarsi alla vasta gamma di materiali sui quali è possibile stampare attraverso il trasferimento termico.
L’aderenza di un foil per il trasferimento termico su carta, polipropilene, pvc, poliestere, tnt e materiali sintetici varia e ogni nastro offre diversi livelli di resistenza agli agenti chimici, all’esposizione all’esterno e all’abrasione.
La qualità più idonea deve essere selezionata in base al materiale dell’etichetta e alla durata/resistenza della stampa che si vuole ottenere.
Quando devi acquistare un foil per la tua stampante di etichette è fondamentale determinare le caratteristiche idonee alle tue stampe e il grado di tenuta che desideri ottenere.
MISURE E DIMENSIONI DEI FOIL A TRASFERIMENTO TERMICO
I ribbon sono prodotti in diverse misure sia in larghezza che in lunghezza.
La misura corretta dipende dalla larghezza della tua etichetta e dal modello di stampante che utilizzi.
I foil vengono prodotti con inchiostrazione interna od esterna e con un nucleo da 1/2 pollice o 1 pollice, peculiarità che dipendono esclusivamente dal modello di stampante che utilizzi.
Quindi il ribbon che sceglierai per la tua stampante oltre ad avere una formulazione idonea al materiale sul quale devi stampare, ha dimensioni e caratteristiche specifiche che dipendono dal modello della tua stampante e dalla larghezza del materiale sul quale devi stampare.
Inoltre, il foil incide direttamente sulla velocità di stampa e su tutta la produttività del tuo processo di etichettatura.
Ti garantisco che ribbon di qualità inferiore offrono prestazioni ridotte.
Analizziamo 4 punti che devi tener presente quando acquisti i ribbon per la tua stampante di etichette
Se non utilizzi il ribbon idoneo, pur avendo una stampante professionale, non otterrai un’elevata di qualità di stampa.
1 – Devi assicurarti che il foil che utilizzi sia compatibile con i materiali su cui stampi. Potresti scoprire troppo tardi che la cera o la resina non si trasferiscano correttamente sul supporto, con conseguente scarsa qualità di stampa e bassa resistenza all’abrasione fisica e agli agenti chimici.
La scelta della composizione del nastro incide sulla durata delle stampe. Non tutti i tipi di nastri e le formulazioni soddisfano i requisiti di durabilità di una determinata applicazione. I nastri sono disponibili in cera, cera/resina e resina e il mercato offre più di 100 formulazioni tra queste categorie di materiali.
La loro aderenza su carta, polipropilene, pvc, poliestere e altri materiali sintetici varia e ogni nastro offre diversi livelli di resistenza a fattori esterni deterioranti.
2 – La qualità dell’immagine è fondamentale. Non tutti i nastri sono in grado di fornire un’eccellente qualità di stampa ad alte risoluzioni come 400 o 600 dpi, caratteri piccoli, immagini complesse o codici a barre ruotati.
3 – Se stampi a velocità elevate devi testare la capacità del tuo nastro di stampa anche ad alta velocità.
4 – L’usura prematura della testina di stampa e la conseguente necessità di sostituzione è una delle principali cause dei tempi di fermo della stampante.
Il retro-rivestimento del foil a trasferimento termico è la parte del nastro più vicina alla testina di stampa.
La sua funzione principale è proteggere la testina dal calore eccessivo, dall’elettricità statica e dall’abrasione.
Se il retro-rivestimento cede, lo strato inchiostrato potrebbe entrare in contatto con la testina provocandone il blocco, con conseguenti problemi di qualità di stampa e guasti alla stampante stessa.
Un retro-rivestimento di cattiva qualità può causare attrito tra nastro e testina, danneggiando la testina e provocando un potenziale accumulo di elettricità statica.
Il foil quindi offre una protezione alla testina di stampa e devi essere certo che la spalmatura dell’inchiostro sia omogenea e non abbia accumuli che sporchino o danneggino la testina.
Spesso nastri di produttori minori hanno spalmature disomogenee che generano stampe non uniformi
CONCLUSIONI
Una buona stampante è solo il primo passo per ottenere stampe di buona qualità.
Per realizzare una soluzione di etichettatura conforme alle tue aspettative devi scegliere accuratamente il materiale di consumo.
L’hardware, il foil, le etichette, ma anche le impostazioni del driver e del software di stampa devono funzionare armoniosamente insieme al fine di produrre etichette perfettamente pulite, nitide e resistenti.
Affidati ad un fornitore che sappia porti le domande specifiche sull’ applicazione per consigliarti la scelta più indicata alle tue necessità.
Limitare la selezione del nastro a trasferimento termico al solo prezzo può comportare spese operative prevenibili che superano di gran lunga qualsiasi “risparmio” economico.
La stampa generata da una stampante a trasferimento termico è influenzata dalla
scelta del nastro di stampa che utilizzi.
Quando scegli una stampante a trasferimento termico ti
focalizzi su alcune caratteristiche
importanti come la velocità di stampa, la risoluzione, velocità di
configurazione della stampante, la semplicità nel caricare un rotolo di
etichette o un nuovo nastro a trasferimento termico.
In realtà la sola stampante non è responsabile della
velocità e della qualità della stampa generata.
Il materiale di consumo, etichette e nastri a
trasferimento termico, giocano un ruolo primario nella produttività della tua soluzione di
stampa.
In questo articolo vediamo come la scelta del ribbon è un
fattore primario per stampare velocemente un’etichetta di qualità professionale
.
Anche se la tua stampante è veloce, non è
detto che il nastro a trasferimento termico riesca a supportare la velocità
impostata sulla tua stampante.
Se non utilizzi il nastro
giusto, magari potrebbe capitare che alla velocità della tua stampante le
immagini siano poco nitide e non leggibili.
Se stampi codici a barre
ruotati e grafiche dense un nastro non
certificato potrebbe darti dei problemi sulla qualità di stampa.
Nel datasheet del nastro che utilizzi queste caratteristiche sono indicate come puoi vedere dalla figura seguente
Il nastro utilizzato è compatibile con il
materiale delle tue etichette e conforme ai requisiti della tua applicazione di
stampa?
Il ribbon viene prodotto in diverse qualità che possiamo raggruppare in tre categorie principali
ribbon cera
ribbon cera-resina
ribbon resina
La qualità più idonea deve essere selezionata in base al materiale dell’etichetta e alla durata/resistenza della stampa che si vuole ottenere.
Potresti scoprire solo dopo l’acquisto che il nastro che
stai utilizzando non si trasferisce correttamente sull’etichetta che utilizzi,
con conseguente scarsa qualità di stampa e bassa resistenza all’abrasione
fisica, ai prodotti chimici, all’umidità.
La scelta del nastro influisce sulla durata
delle etichette
Non tutti i tipi e le formulazioni del nastro soddisfano
i requisiti di durabilità di una determinata applicazione.
I nastri sono disponibili in cera, cera / resina e
resina, e il mercato offre oltre 100 formulazioni differenti tra queste categorie principali.
La loro aderenza ai materiali di carta, polipropilene, PVC,
poliestere, acrilico e poliammide varia e ogni nastro offre diversi livelli di
resistenza ai prodotti chimici, all’esposizione all’esterno e all’abrasione.
Queste caratteristiche sono indicate nel datasheet
tecnico del nastro e ti consiglio di affidarti all’esperienza di un fornitore
che sappia indicarti il ribbon più adatto ai tuoi requisiti di stampa.
L’usura prematura della testina di stampa e
la conseguente necessità di sostituzione sono una delle principali cause di
inattività della stampante e di spesa per il suo mantenimento.
Accertati che il ribbon utilizzato abbia una struttura idonea con uno strato sufficientemente spesso chiamato backcoat che protegge la testina di stampa dalle abrasioni e facilita le proprietà di scorrimento del nastro.
Limitare la selezione del nastro al solo prezzo può
comportare spese operative che superano di gran lunga qualsiasi “risparmio” di
prezzo.
Le conseguenze della scarsa qualità delle etichette
derivante da problemi con i nastri comportano
diverse conseguenze:
ristampa delle etichette
inattività della stampante per guasti alla testina
scarsa qualità di codici a barre illeggibili che possono concludersi con una restituzione dei prodotti o con il mancato rilevamento delle merci
Tutte problematiche che riducono i margini di profitto e perdita di tempo.
Un nastro certificato ha una qualità costante
nel tempo
Un nastro di qualità certificata garantisce sempre la
stessa formulazione: qualità di stampa e durata costante e affidabile e nessuna
potenziale interruzione nelle vostre operazioni.
I ribbon non certificati possono avere delle formulazioni
e delle spalmature dell’inchiostro non uniformi, quindi a volte vanno bene altre meno.
Conclusioni
La scelta del nastro a trasferimento termico per la tua
stampante di etichette non può basarsi unicamente sul costo.
Un nastro di qualità ti assicura delle performance eccellenti,
aumenta la produttività della tua stampante, preserva la testina di stampa.
Chiamaci per scoprire la nostra ampia scelta ad un prezzo competitivo.
Nella stampa a trasferimento termico il ribbon è un nastro inchiostrato composto da un film sottile che durante il processo di stampa viene trasferito sull’etichetta tramite il riscaldamento della testina.
Il ribbon viene prodotto in diverse qualità che possiamo
raggruppare in tre categorie principali
Ribbon cera
Ribbon cera-resina
Ribbon resina
La qualità più idonea deve essere selezionata in base al
materiale dell’etichetta e alla durata/resistenza della stampa che si vuole
ottenere.
I ribbon sono prodotti in diverse misure sia in larghezza
che in lunghezza.
Generalmente la larghezza del ribbon deve essere
leggermente più ampia della larghezza dell’etichetta, mentre la lunghezza
dipende dal modello di stampante
utilizzata.
Quando utilizzare il ribbon?
Le etichette a trasferimento termico richiedono sempre
l’utilizzo del ribbon, mentre le
etichette termiche si stampano senza nastro.
Per determinare se un’etichetta deve essere stampata con
il ribbon, può essere eseguito un test di “graffiatura” del supporto
Per eseguire il test procedere con i seguenti passaggi:
graffiare rapidamente la superficie dell’etichetta con l’unghia
se sull’etichetta appaiono dei segni neri allora l’etichetta è termica e non occorre il ribbon
se sull’etichetta NON appaiono dei segni neri allora l’etichetta deve essere stampata attraverso il ribbon
Inchiostrazione interna o esterna?
I ribbon possono essere ad inchiostrazione interna o
esterna, cioè il lato rivestito con l’inchiostro è avvolto internamente oppure
all’esterno.
L’utilizzo di ribbon ad inchiostrazione interna o esterna
dipende dal modello della stampante in uso.
Alcune stampanti possono alloggiare ribbon con entrambe
le inchiostrazioni.
FIG. 2
Se non si è sicuri del tipo di inchiostrazione del ribbon
che si sta utilizzando è possibile eseguire, anche in questo caso, un test per
determinare quale sia il lato rivestito
di inchiostro.
Per eseguire un test sul ribbon , completare questi
passaggi:
1. Spellicolare un’etichetta dal suo rivestimento.
2. Premere un angolo del lato adesivo dell’etichetta
sulla superficie esterna del rotolo di nastro.
3. Staccare l’etichetta dal nastro.
Se l’adesivo dell’etichetta si macchia di inchiostro
allora il ribbon in uso è ad inchiostrazione esterna
Se l’adesivo dell’etichetta non si macchia il ribbon è
con inchiostrazione interna.
FIG. 1
Il ribbon, in funzione dell’inchiostrazione, deve essere
correttamente inserito all’interno della stampante.
I problemi più frequenti di stampa a trasferimento
termico derivano da un errato caricamento del nastro di stampa.
Il trasferimento termico è una tecnologia che sfrutta un processo di trasferimento del colore, su carta o pellicola sintetica, basato sull’impiego del calore: in pratica il calore della testina scioglie un nastro inchiostrato, detto ribbon, che trasferisce l’inchiostro sul supporto.
Le caratteristiche principali che
hanno contribuito alla rilevante diffusione di stampanti a trasferimento sono:
velocità
qualità di stampa eccellente
scelta ampia e versatile dei materiali di stampa
basso costo stampa
stampa in funzione del fabbisogno
produzione di modelli idonei a qualsiasi esigenza operativa (desktop, industriali, semi-industriali, per integrazione sulle linee, portatili)
L’impiego abituale delle stampanti a trasferimento
termico è per la creazione di etichette destinate a contenere dati di
tracciabilità quali codice a barre, data e lotto di produzione, indicazioni di
peso o volume del prodotto, taglia e colore dell’articolo, ma anche ticket di
vario genere.
Sono spesso utilizzate per stampare dati variabili su
etichette con una grafica a colori prestampata.
Solitamente attraverso il trasferimento termico si producono etichette con stampa nera su sfondo bianco senza nessuna finalità estetica ma solo funzionali al loro scopo.
Non tutti sanno che il ribbon che imprime la stampa, oltre che differenziarsi per le sue caratteristiche tecniche di durabilità (in ordine di resistenza cera, cera-resina e resina) è disponibile con molteplicità di colori, ed anche preziose variazioni metallizzate, che conferiscono alle etichette un aspetto ancor più ricercato e attraente per il consumatore, nonché molto credibile da un punto di vista qualitativo.
Inoltre, i materiali su cui poter stampare sono una gamma
altrettanto variegata: carta naturale lucida od opaca, oppure materiali sintetici
come il poliestere, il pvc e il polipropilene, disponibile anche nella versione
trasparente che è molto adatta a dare risalto al contenuto della confezione,
facendo apparire il prodotto nella sua integralità.
Se abbiamo bisogno di differenziarci è possibile stampare
anche su etichette colorare utilizzando ribbon idonei.
Ed ecco che si possono realizzare, con una semplice
stampante a trasferimento termico, etichette dall’impatto moderno, essenziale
ed elegante, nonché durevoli perché resistenti alle varie aggressioni
atmosferiche, chimiche e meccaniche.
Semplicemente sostituendo il ribbon nella nostra stampante possiamo differenziare le nostre etichette e conferire una personalizzazione più tematica alla nostra linea di prodotti.
Etichette non necessariamente monocromatiche, grazie alla possibilità di sovrapporre più di un processo di stampa con ribbon di colori diversi, inserendo, per esempio, qualche particolare metallizzato che valorizza il nostro layout grafico con luminescenze tridimensionali.
CONCLUSIONI
Una stampante a trasferimento termico, con dei costi contenuti sia all’acquisto sia nella gestione della manutenzione e dei consumi di esercizio, non solo crea le nostre etichette con codici a barre utili per la tracciabilità e l’organizzazione del magazzino, ma può essere un valido strumento anche per la realizzazione di etichette prodotto comunicative, che catturano l’attenzione del cliente, differenziando il tuo prodotto da altri simili.
Il trasferimento termico è una tecnologia molto diffusa,
semplice da utilizzare e vincente in termini di rendimento estetico, qualità
percepita, costi e tempi di realizzazione.
Se vuoi scegliere la tua stampante di etichette insieme a noi chiamaci
In questo articolo vediamo quali sono le cause più comuni
delle grinze che si formano sui nastri a trasferimento termico quando
utilizziamo le stampanti di etichette.
A causa dello strato sottile di cui sono composti, i
ribbon per il trasferimento termico sono soggetti ad arricciatura e alla
formazione di pieghe che compromettono la qualità di stampa.
Le grinze sul ribbon creano la stampa di segni bianchi
sull’etichetta quindi delle aree prive di stampa.
Cause comuni della formazione di grinze sono:
Tensione del nastro di stampa
Stampa concentrata solo in alcune aree dell’etichetta
Larghezza del ribbon eccessiva rispetto alla larghezza dell’etichetta
Testina non allineata
Qualità del nastro
Intensità del calore della testina di stampa
Installazione non corretta dei supporti
Rullo gommato danneggiato
Scarsa manutenzione della stampante
Spostamento
dei supporti di stampa
Se l’etichetta si sposta durante la stampa il nastro a
trasferimento termico cercherà di seguire il suo percorso provocando delle
grinze.
Quindi è importante assicurarsi che il percorso del
materiale di consumo attraverso la stampante sia rettilineo e che il rotolo delle
etichette sia tenuto ben saldo nel porta-rotolo.
Controllare anche che il guida carta sia ben accostato
alla larghezza delle etichette.
Il rotolo di etichette deve essere tenuto fermo dai
meccanismi della stampante e non avere oscillazioni per evitare la formazione
di grinze e disallineamenti, quindi la misura del diametro interno del rotolo
di etichette deve rispettare le specifiche della stampante
Larghezza
del ribbon e regolazione della tensione
Teoricamente la larghezza del ribbon deve essere di pochi
millimetri più ampia della larghezza del rotolo di etichette (compresa la
siliconata posteriore).
Quando si inserisce il nastro a trasferimento assicurarsi
che la tensione sia costante e che il ribbon sia ben teso, diversamente bisogna
effettuare una regolazione meccanica finché non si raggiunge una tensione
costante e il nastro è privo di grinze.
I modelli avanzati di stampanti di etichette sono dotati
di sistemi della regolazione della tensione del ribbon. Se il modello di
stampante lo consente agire sui regolatori di tensione del ribbon finché non
appare uniforme
In ogni caso, per regolare la tensione del nastro a
trasferimento termico bisogna riferirsi al manuale utente della stampante in
uso
Allineamento
della testina di stampa
Il disallineamento della testina di stampa è uno delle
prime cause della formazione di grinze.
Per verificare se la testina di stampa è disallineata
stampare un’etichetta a larghezza intera con delle linee orizzontali di uno
spessore di circa 0,5/1 cm.
Se la testina è allineata la stampa lungo la linea è
uniforme altrimenti si deve procedere ad un allineamento
Posizione
della stampa
Se il layout dell’etichetta prevede una stampa molto
vicino ai bordi o comunque non uniforme su tutta l’area dell’etichetta questo
può creare dei problemi di tensione sul nastro e quindi la formazione di grinze.
Velocità
di stampa
Una velocità di stampa elevata può comportare la
formazione di grinze a causa delle velocità differenti della coppia di mandrini
di supporto del ribbon
Temperatura
della testina di stampa troppo elevata
La stampa con un livello di calore troppo alto in
funzione della combinazione ribbon / etichetta può causare grinze e la fusione
del nastro, problema che si evidenzia in etichette con stampa molto scura in
alcune aree specifiche.
Verificare la temperatura di stampa sia impostata sulla
un valore adeguato alla qualità del nastro e al tipo di etichetta che si sta
stampando.
I fattori che possono portare alla formazione di grinze
sono molteplici e spesso non è immediato risalire alla causa del problema.
Affidarsi a personale tecnico con esperienza può essere utile per eseguire una
procedura di risoluzione specifica per la stampante utilizzata.