Lo sfogliatore compatto XP30P, con marcatore a getto d’inchiostro integrato, è la soluzione ideale per una stampa veloce, precisa e professionale su astucci in cartone.
L’XP30P è una soluzione completamente automatica: carichi gli astucci integrati nel vano posteriore, questi vengono sfogliati singolarmente e scorrono sotto una testa di stampa che imprime data, lotto e qualsiasi altro dato variabile.
Lo sfogliatore per astucci è completamente indipendente dal PC, puoi appoggiarlo su un banco di lavoro e operare in totale autonomia.
Attraverso il software integrato, sul display touch da 7 pollici puoi impostare le tue stampe e regolare i parametri del marcatore.
Hai a disposizione un’area di stampa alta 12,7 mm e lunga quanto vuoi per stampare testi, date, codici a barre, QR Code, simboli e loghi
In questa guida, attraverso video tutorial, ti guideremo nell’impostazione e nel funzionamento del marcatore XP30P
Sommario
MARCATORE PER ASTUCCI XP30P COME FUNZIONA
Inizia da questo video in cui spighiamo il funzionamento generale del marcatore: come impilare gli astucci, come impostare la stampa, come eseguire le regolazioni meccaniche e impostare i parametri di marcatura
REGOLAZIONI MECCANICHE DEL MARCATORE XP30P
Il primo passo da eseguire è la corretta regolazione dei parametri meccanici del marcatore.
Gli astucci devono essere adeguatamente impilati affinché vengano sfogliati ad uno ad uno e scorrano sotto la testina di stampa con una distanza di circa 1 o 2 mm, quindi un passaggio senza contatto ma molto ravvicinato
COME CREARE UN MESSAGGIO DI STAMPA
Creare un messaggio di stampa è semplice e veloce
PARAMETRI DI CONFIGURAZIONE DEL MARCATORE
Il marcatore integrato nello sfogliatore deve essere opportunamente configurato per ottenere una stampa allineata, precisa e nitida sugli astucci.
Nel seguente video approfondiamo i parametri di configurazione specifici del marcatore:
verso di stampa
densità dell’inchiostro, pe rimpostare il giusto contrasto della stampa in funzione della porosità del materiale
ritardo della stampa, che determina la posizione della stampa sull’astuccio
ASTUCCI CON PIU’ COLORI: REGOLAZIONI DELLA FOTOCELLULA
Se hai astucci con più colori è importante regolare la fotocellula facendo una procedura di auto- apprendimento affinché il marcatore XP30P possa identificare con precisione il passaggio di ogni astuccio
MANUTENZIONE DELLA CARTUCCIA
Il marcatore funziona ocn inchiostri a rapida essiccazione, pertanto è necessario eseguire una pulizia accurata della cartuccia, ogni qualvolta la stampa perde di qualità
Togli la cartuccia dal marcatore e pulisci la testina di stampa con un panno imbevuto di alcool
Se la cartuccia è stata ferma per molto tempo scuotila delicatamente e ripeti la procedura più volte finchè l’inchiostro non recupera fluidità
Chi vende prodotti che necessitano di un’etichetta adesiva, deve trovare una soluzione di stampa.
Le etichette a colori sono indispensabili per tutti quei prodotti che, per normativa o per qualità, devono riportare immagini, marchi, pittogrammi di avvertimento e pericolo.
In questo articolo ti aiutiamo a compiere una scelta verso il processo di stampa in autonomia, analizzandone vantaggi e confini.
SOMMARIO
PERCORSO DECISIONALE
Per le piccole aziende, investire nell’acquisto di una stampante di etichette a colori, inizialmente appare troppo impegnativo e si rivolgono ad un etichettificio.
Poi valutano il rendimento e scoprono che:
per abbattere i costi devono ordinare tirature esuberanti
le etichette si invecchiano in magazzino
le informazioni stampate spesso risultano obsolete rispetto agli aggiornamenti della normativa
svariate etichette vengono cestinate
devono comunque trovare un sistema per stampare in azienda i dati variabili come lotto di produzione e data di scadenza.
Ponderando lo spreco di etichette, la mancanza di flessibilità e le tempistiche di fornitura, spesso asincrone con la produzione, le aziende cercano una soluzione di stampa in proprio.
ADATTAMENTO GRAFICO DELL’ETICHETTA
Le stampanti ink jet di etichette a colori gestiscono etichette in bobina.
Possono stampare su numerosi materiali:
naturali: carta, carta patinata, carta lucida, carta vergata, carta con trama, carta con lieve goffratura;
Nel passaggio dal servizio di stampa esternalizzato alla stampa in autonomia, potrebbe essere necessario apportare alcune modifiche alla grafica.
1 – ALLINEAMENTO STAMPA
Gli etichettifici prima stampano la grafica con dei margini sovrabbondanti e poi tagliano l’etichetta, mentre una stampante di etichette in bobina stampa su etichette pre-tagliate.
Per eludere disallineamenti tra bordi e stampe e per non disperdere gli inchiostri sulla siliconata, occorre:
evitare sfondi di colore che riempiano tutta l’etichetta
distanziare le zone colorate dai bordi.
In questo video ti proponiamo un esempio particolare dove stampiamo etichette sagomate che necessitano di qualche correzione sugli allineamenti.
Oltre alle etichette pre-tagliate, le stampanti ink jet con taglierina integrata possono stampare su moduli adesivi continui, che potrai tagliare secondo le tue preferenze.
In questo video abbiamo creato una configurazione originale della doppia etichetta fronte-retro.
2 – NOBILITAZIONI CON LAMINA
Se nelle etichette sono presenti dettagli con nobilitazione metallizzata, è opportuno convertirli in zone di colore (oro diventa ocra, argento diventa grigio).
Alcuni produttori si scoprono appassionati di grafica e riescono a realizzare etichette professionali e accattivanti, sfruttando 2 tecnologie di stampa: eseguono un primo processo con una stampante di etichette a colori e poi aggiungono dettagli metallizzati con una stampante a trasferimento termico.
3 – NERO ASSOLUTO
In tipografia sono disponibili tecnologie di stampa evolute e performanti.
Se le tue etichette sono completamente nere, difficilmente otterrai lo stesso risultato con la tua stampante ink jet, perché la resa di colore è condizionata dal materiale dell’etichetta.
Il pigmento nero rende abbastanza bene se stampato su etichette in plastica, è accettabile se stampato sulla carta lucida ma non soddisfacente sulla carta opaca, a causa del suo elevato assorbimento.
Scopri la differenza:
Se per i tuoi prodotti non vuoi rinunciare alle etichette in carta nere, potresti procurarti etichette pre-colorate nere e sovrastamparle a trasferimento termico, una tecnologia rapida ed economica.
Il video che segue è dedicato a questa applicazione:
Per stampare sul nero con il trasferimento termico, puoi realizzare contrasti nitidi utilizzando foil di stampa oro, argento o bianco minimalista.
STAMPANTI DI ETICHETTE A COLORI
Parliamo delle stampanti Epson ColorWorks a getto d’inchiostro.
Sono progettate per la stampa di etichette in bobina e sono disponibili in diversi modelli, pensati per soddisfare varie esigenze operative.
Offrono una qualità di stampa professionale con inchiostri pigmentati, ideale per chi desidera etichette nitide, colorate e durevoli.
Per individuare il modello più adatto, è importante considerare alcuni aspetti specifici della propria attività:
Stampi piccoli lotti con grafiche e layout sempre diversi?
Oppure hai elevati volumi di stampa?
Quali sono le dimensioni minime e massime delle etichette che utilizzerai?
Quali accessori ti servono per ottimizzare il flusso di lavoro? (taglierina automatica, spellicolatore, riavvolgitore, ecc.)
Molti prodotti sono imballati in astucci di cartoncino:
farmaci
cosmetici
alimenti
articoli di vari settori
Per stampare data e lotto sugli astucci in modo preciso e veloce lo strumento più idoneo è il feeder.
SOMMARIO
CHE COS’È IL FEEDER
È una macchina compatta da tavolo, ingegnerizzata per la gestione degli astucci in piano, cioè quando non sono stati ancora messi in forma.
Impilati in colonna uno sull’altro, gli astucci vengono sfogliati uno ad uno e trasportati sotto un marcatore con inchiostri a rapida essiccazione.
Il comando di stampa è impartito da una fotocellula che intercetta il passaggio degli astucci realizzando una stampa definita e stabile sempre nella stessa posizione.
COME SCEGLIERE IL FEEDER PER I TUOI ASTUCCI
Per acquistare lo sfogliatore corretto per la tua applicazione, occorre valutare se le misure dei tuoi astucci rientrano nei parametri specifici della macchina:
Larghezza minima e massima degli astucci
Lunghezza minima e massima degli astucci
Spessore degli astucci da sfogliare
Quali informazioni desideri stampare (testo, lotto, data, barcode…) e in quale parte del tuo astuccio
Altezza di stampa (esistono marcatori con testine di stampa più grandi)
SFOGLIATORE PER ASTUCCI XP30P
Con una velocità di stampa fino a 60 metri al minuto, il feeder XP30P è perfetto per volumi non elevati, ma sufficienti da richiedere una soluzione di stampa automatica.
Lo sfogliatore per astucci XP30P è completamente indipendente dal PC, puoi appoggiarlo su un banco di lavoro e operare in totale autonomia dal display touch.
Nell’area di stampa alta 12,7 mm puoi inserire testi, date, codici a barre, QR Code, simboli e loghi.
Per elevati volumi di stampa che richiedono un magazzino di carico capiente i modelli Feeder 250 e successivi offrono una soluzione di gestione di astucci, buste, coupon e blister di grado avanzato.
Il marcatore a getto d’inchiostro con tecnologia HP ha un’altezza massima di stampa di 12,7 mm con risoluzione di 300 dpi per la scrittura di testi, data, ora e codici a barre.
Consulta la tabella seguente per confrontare la misura dei tuoi astucci con i parametri caratteristici dei vari modelli di sfogliatore:
Sono inoltre disponibili versioni L e XL che permettono di trattare prodotti molto lunghi, l’inserimento di più marcatori e la combinazione con un applicatore di etichette.
STAMPA SU ASTUCCI CON NASTRO TRASPORTATORE
Se ti occorre stampare data e lotto sugli astucci quando sono già in forma e contengono il prodotto, puoi utilizzare un marcatore automatico installato su un piccolo nastro trasportatore.
Inchiostri a rapida essiccazione, guide regolabili e varie configurazioni di stampa ti consentiranno di stampare con estrema flessibilità su vari formati di astuccio.
MARCATORI MANUALI DI LOTTO E SCADENZA
Sono soluzioni di stampa convenienti per le piccole aziende, caratterizzate da flussi di produzione incostanti.
Sul nostro shop online troverai numerosi modelli di marcatori manuali.
I modelli con dima, che è una guida metallica dove scorre il marcatore, ti consentiranno di posizionare le stampe con più accuratezza.
Il marcatore più economico è il CT180:
inchiostri a rapida asciugatura per tutte le superfici
altezza di stampa 12,7 mm
configurabile dal suo display touch
dima in acciaio
memorizza stringhe di stampa
Con la mini-stampante CT180 puoi stampare testo, data di scadenza o di produzione, lotto, matricola, codici lineari o codici 2D , immagini, loghi e simboli.
CONCLUSIONI
Stampare data e lotto sugli astucci è un passaggio essenziale per garantire tracciabilità, conformità normativa e professionalità del prodotto finito. Le soluzioni disponibili oggi permettono di ottenere stampe nitide, rapide e sempre nella stessa posizione, indipendentemente dai volumi produttivi.
Dai feeder compatti come l’XP30P, ideali per chi necessita di automatizzare piccoli e medi lotti, ai modelli più avanzati della serie Feeder 250/400/500 per produzioni continue e complesse, ogni azienda può trovare lo sfogliatore più adatto alle proprie esigenze. In alternativa, la stampa su astucci già montati tramite nastro trasportatore o l’uso di marcatori manuali rappresentano valide opzioni per realtà con necessità più flessibili o variabili.
Scegliere il sistema di marcatura corretto significa migliorare efficienza, qualità e affidabilità dei propri processi.
Valutare con attenzione le dimensioni degli astucci, i contenuti da stampare e il livello di automazione desiderato ti aiuterà a individuare la soluzione più efficace per la tua produzione.
Molte applicazioni industriali necessitano di etichette che restino leggibili e integre per anni, anche in condizioni ambientali difficili. La durata di un’etichetta deve sempre essere valutata in relazione al suo ciclo di vita e al contesto di utilizzo.
Quando si ricerca un’etichetta durevole, è fondamentale chiedersi:
A cosa devono resistere le tue etichette? Agenti atmosferici, esposizione a esterni o contatto con sostanze chimiche (detergenti, solventi, oli) che possono compromettere la leggibilità dei dati e l’integrità del materiale?
Sono presenti sollecitazioni meccaniche come sfregamenti o urti che potrebbero graffiare la stampa o danneggiare il materiale?
La superficie di applicazione è irregolare, comprimibile o deformabile, richiedendo un materiale flessibile e un adesivo ad alta tenuta?
In tutti questi casi, la soluzione ideale è il PVC fuso 3M,un materiale vinilico di alta qualità progettato per offrire eccellente resistenza, durata e adesione.
E’ disponibile in 3 differenti colorazioni: 3698 (grigio), 3690 (bianco) e 3692 (giallo)
Film vinilico flessibile e sottile (51 µm), adatto a superfici piane, curve o rugose.
Adesivo acrilico ad alta tenacità, formulato per un’adesione permanente e difficilmente rimovibile.
Frontale durevole nel tempo, resistente a graffi e sollecitazioni.
Compatibilità con la stampa a trasferimento termico, che assicura una leggibilità costante per l’intero ciclo di vita dell’etichetta.
La stampa con ribbon resina garantisce una marcatura nitida e resistente alla maggior parte dei solventi, detergenti, sostanze chimiche e condizioni atmosferiche avverse.
Le etichette in materiale 3M 3698/3690/3692 sono certificate per uso esterno con una durata garantita di 5 anni; in ambienti interni, la durata può essere considerata illimitata. Inoltre, i dati tecnici del materiale mostrano un ampio intervallo di temperatura operativa, sia nel breve che nel lungo periodo.
Vantaggi principali delle etichette durevoli 3M 369X
Scegliere il PVC fuso 3M significa beneficiare di:
Durata elevata anche in condizioni ambientali e meccaniche estreme.
Eccellente adattabilità a superfici curve, irregolari o di piccolo diametro.
Alta resistenza chimica a solventi, oli, detergenti e agenti aggressivi.
Adesione superiore, anche su superfici difficili come plastiche a bassa energia superficiale o substrati ruvidi e porosi.
Queste caratteristiche rendono il PVC fuso 3M una soluzione di riferimento per l’etichettatura industriale durevole.
Quando utilizzare il PVC fuso 3M
Il PVC fuso 3M è consigliato in tutte le situazioni in cui è richiesta identificazione, tracciabilità e resistenza nel tempo. Le principali applicazioni includono:
Inventario e identificazione di cespiti e beni durevoli.
Etichettatura di dispositivi elettronici ed elettromedicali.
Marcatura su superfici metalliche.
Etichettatura in ambienti esterni o sottoposti a stress chimico e meccanico.
Come stampare in autonomia etichette durevoli
Per realizzare in autonomia etichette resistenti e di lunga durata, la tecnologia più indicata è la stampa a trasferimento termico.
Come funziona la stampa a trasferimento termico
Le stampanti a trasferimento termico utilizzano un nastro inchiostrato (ribbon) che, riscaldato dalla testina di stampa, trasferisce il colore sull’etichetta. Il risultato è una stampa nitida, precisa e resistente nel tempo.
Vantaggi della stampa a trasferimento termico:
Stampa durevole e resistente agli agenti esterni.
Ampia compatibilità con vari materiali di etichettatura.
La scelta del materiale per l’etichettatura è un fattore chiave per garantire leggibilità, tracciabilità e integrità dei dati nel tempo. I PVC fusi 3M 3698, 3690 e 3692 rappresentano una soluzione di eccellenza per chi necessita di etichette affidabili, flessibili e altamente resistenti, capaci di mantenere prestazioni costanti anche nelle condizioni più difficili.
Grazie alla combinazione di adesione superiore, durabilità comprovata e compatibilità con la stampa a trasferimento termico, le etichette in PVC fuso 3M assicurano un’identificazione sicura, precisa e di lunga durata di prodotti, componenti e dispositivi industriali.
Crea confezioni personalizzate con adesivi colorati e nastri in raso stampati a trasferimento termico. Scopri come produrli in autonomia per un packaging elegante e professionale.
Le etichette tessili sono un elemento indispensabile per ogni capo d’abbigliamento: riportano la composizione del tessuto, il logo del marchio e soprattutto i simboli di lavaggio che guidano il consumatore nella cura del prodotto.
Poiché queste etichette devono resistere a lavaggi, stirature e trattamenti frequenti, è fondamentale scegliere materiali e tecniche di stampa duraturi, in grado di mantenere leggibilità e qualità nel tempo.
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MATERIALI PIÙ USATI PER ETICHETTE IN TESSUTO
La scelta del materiale influenza direttamente l’aspetto estetico dell’etichetta. I più comuni supporti per la stampa di etichette con simboli di lavaggio sono:
TNT (tessuto non tessuto): leggero e pratico, ideale per etichette economiche ma resistenti.
Raso satin: disponibile in bianco o nero, offre un aspetto elegante e morbido al tatto, adatto a capi di alta gamma.
Silicone: disponibile in versione bianco lattiginoso, offre una stampa molto nitida e accattivante per fashion e sport.
Le fettucce in silicone possono essere usate anche esternamente al capo per valorizzare il logo del brand.
Possono essere cucite o applicate tramite rivetti su bordi di maglie, cappelli, sciarpe e accessori moda.
TECNOLOGIA DI STAMPA PER ETICHETTE CON SIMBOLI DI LAVAGGIO
Il sistema più affidabile e diffuso per la stampa di etichette tessili è il trasferimento termico. Questa tecnologia utilizza un nastro inchiostrante, detto ribbon, che con il calore fonde l’inchiostro trasferendolo sul materiale scelto.
I ribbon specifici per etichette tessili sono studiati per resistere a:
lavaggi frequenti
alte temperature
abrasione e piegature
Si può stampare in bianco e nero o scegliere colori più decorativi come il blu, il rosso e il verde oppure toni metallizzatioro, argento. Inoltre, la stessa stampante può essere impiegata anche per etichette in carta, plastica o polipropilene trasparente, offrendo la massima flessibilità per la gestione della tua attività.
CREAZIONE DEL LAYOUT CON SIMBOLI DI LAVAGGIO
Per progettare il layout dell’etichetta, si possono utilizzare vari software grafici ma il programma fornito con la stampante semplifica la generazione di codici a barre e QR code.
Tra i software più diffusi per la stampa di etichette:
ZebraDesigner
NiceLabel
BarTender
Per aggiungere i simboli di lavaggio, sono disponibili vari font dedicati in cui ogni simbolo (glifo) corrisponde a una lettera o numero della tastiera, rendendo l’inserimento rapido e preciso.
COME SCEGLIERE LA STAMPANTE PER ETICHETTE TESSILI
Non tutte le stampanti a trasferimento termico sono adatte al tessile: i modelli più idonei devono poter gestire fettucce strette e flessibili senza causare pieghe o disallineamenti.
Quando si seleziona una stampante, è importante valutare:
Volume di stampa: per piccole produzioni basta un modello compatto (velocità di stampa fino a 15 cm/s).
Robustezza: per tirature elevate è preferibile una stampante industriale.
Risoluzione di stampa: 203 DPI risoluzione standard per stampare etichette con poche informazioni e simboli grandi, 300 DPI indispensabile per stampare grafiche complesse e simboli molto ridotti.
La maggior parte dei laboratori stampa in bobina e riavvolge la bobina intera, per conservarla ordinata e pulita, lasciando all’operatore il compito di taglio a forbice.
Altre produzioni cercano un modello di stampante con taglierina, per creare l’etichetta immediatamente con il formato specifico.
STAMPARE ETICHETTE IN TESSUTO IN AUTONOMIA: I VANTAGGI
Stampare internamente le proprie etichette con simboli di lavaggio offre notevoli vantaggi:
possibilità di stampare solo quando serve, riducendo gli sprechi
rapidità nella personalizzazione dei dati variabili
totale controllo sulla qualità e sulla coerenza grafica
È una soluzione perfetta per laboratori sartoriali, piccoli brand e aziende di moda che desiderano gestire la produzione delle proprie etichette in modo indipendente e professionale.
Per qualsiasi informazione, chiamaci, saremo lieti di supportarti.
Nel mondo del packaging personalizzato, la cura dei dettagli è ciò che rende unico un prodotto.
Un’etichetta ben realizzata o un nastro in raso con logo possono trasformare una semplice confezione in un’esperienza premium per il cliente.
Puoi procurarti adesivi colorati con la palette di colori rappresentativa del tuo brand e utilizzare una semplice stampante a trasferimento termico per personalizzarli con:
il tuo logo
il tuo indirizzo
testi promozionali
grafiche
Il tutto in piena autonomia, con risultati di alta qualità e senza sprechi.
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PERCHÉ SCEGLIERE ADESIVI COLORATI PER LE CONFEZIONI
Personalizzare il packaging non significa solo decorare, ma comunicare il valore e l’identità del brand… anche attraverso il potere del colore.
Il trasferimento termico è una tecnologia di stampa minimale perché è monocromatica, ma se stampi su un supporto pre-colorato puoi raggiungere un livello di personalizzazione molto raffinato.
La testina termica fonde un nastro inchiostrante (ribbon) e lo trasferisce sul supporto da stampare.
Combinando il colore di fondo con un colore di ribbon a contrasto oppure metallizzato oro/argento, potrai creare adesivi di ogni gusto.
Ecco i principali vantaggi di stampare su adesivi colorati:
Valorizzazione del marchio: un logo stampato su adesivi colorati promuove la tua identità.
Confezioni con un aspetto curato con adesivi chiudi pacco e nastri personalizzati, anziché semplice scotch
Autonomia e flessibilità: con una stampante a trasferimento termico puoi stampare solo ciò che serve, nel momento giusto, evitando sprechi.
Settori dove occorre un packaging raffinato:
food artigianale e pasticcerie
enoteche
regali e bomboniere
gioiellerie e bigiotterie
confezioni di profumerie
articoli e accessori moda
COME PRODUCIAMO LE ETICHETTE COLORATE?
I nostri sistemi di produzione dipendono dal quantitativo ordinato.
Se ti occorre una tiratura limitata, possiamo colorare e fustellare in qualsiasi forma (rettangolo, tondo, ovale, cuore) etichette in carta opaca, perché è un materiale che può sia assorbire bene gli inchiostri con tecnologia inkjet (lo faremo noi con le nostre stampanti digitali) sia garantire stampe nitide e persistenti a trasferimento termico (lo farai tu con la tua stampante termica).
Solo inviandoci un campione del tuo colore, possiamo clonarlo con estrema fedeltà.
Questo perché tutte le classificazioni di colori (Pantone, Esadecimale, CMYK…) non potranno mai replicarsi con precisione in un processo di stampa.
Le variabili in gioco sono tante, tra cui il gamut della stampante digitale, le impostazioni di colore del software grafico, il viraggio del colore sul materiale da stampare.
Nel caso ti occorra una fornitura di etichette di alta tiratura, possiamo produrle con altri metodi e in altri materiali (carta semi patinata e lucida oppure materiali sintetici come il poliestere e il polipropilene).
Puoi stampare su una moltitudine eterogenea di materiali (carta, plastica, etichette in polipropilene trasparente, bobine di nastri in raso) dandoti la possibilità di variegare le tue creazioni.
È fondamentale utilizzare ribbon specifici in base al supporto da stampare.
I ribbon sono disponibili con 3 formulazioni:
ribbon in cera adatto a stampare su carta opaca, semilucida, nastri in raso
ribbon in cera-resina adatto a stampare su carta patinata, carta ultra gloss e nastri in raso
ribbon in resina adatto a stampare su materiali sintetici, offrendo stampe ultra resistenti per etichette durevoli.
Segui questo tutorial sulle impostazioni di velocità e temperatura di stampa, gli unici parametri che governano il processo
I punti principali per scegliere il modello di stampante adatto alle tue esigenze sono:
Risoluzionedella stampante
per grafiche semplici e testi di grandezza standard, bastano 203 dpi di risoluzione
per stampare loghi dettagliati, simboli piccoli, testi ridotti o con font calligrafici è meglio una risoluzione di 300 dpi.
Il modello Zebra ZD421T è disponibile in entrambe le risoluzioni
Per stampare circa 500 etichette al giorno (o 1000 se si tratta di etichette piccole), potrai acquistare un modello compatto da scrivania come la Zebra ZD421T. Questo modello è perfetto sia per la stampa di etichette che per la stampa di nastri in raso.
Per elevati volumi di stampa dovrai affidarti ad un modello semi-industriale o industriale, più veloce e performante.
Gli adesivi colorati, eventualmente intonati con i nastri in raso, possono avere varie utilità:
Sigillo di chiusura: usa un’etichetta adesiva con il logo per sigillare buste e scatole in modo elegante
Decorazione con nastro in raso: aggiungi un fiocco stampato con il nome del brand o un messaggio dedicato.
Etichetta informativa: inserisci loghi, QR code, messaggi promozionali o indicazioni per il consumatore.
Produzioni limitate o stagionali: stampa etichette diverse per collezioni speciali, omaggi ed eventi.
Il tutto in modo semplice e veloce, con una sola stampante, con la massima flessibilità.
CONCLUSIONI
Le confezioni personalizzate sono un potente strumento di marketing e comunicazione visiva. Con la stampa a trasferimento termico puoi realizzare etichette adesive e nastri in raso personalizzati con risultati professionali, anche in piccole tirature, direttamente in azienda. L’uso di etichette colorate innalza le potenzialità della stampa a trasferimento termico regalandoti un prodotto ultra raffinato e complice con il tuo brand.
La stampante Zebra ZD230 o ZD220 supporta tre tipi di supporti (materiale di consumo):
etichette con gap: la stampante utilizza il sensore per rilevare il retro dell’etichetta (siliconata) e intercettare l’inizio e la fine delle etichette sul rotolo
etichette contrassegnate: sono etichette contrassegnate da righe nere, segni neri, tacche o fori che stabiliscono la lunghezza di stampa di ciascun elemento stampato.
supporti continui: sono rotoli di materiale continuo, tipo i rotoli per ricevute oppure rotoli in materiale tessile
Sommario
RILEVAMENTO DEI SUPPORTI
La stampante utilizza due metodi di rilevamento dei supporti per lavorare su un’ampia gamma di materiali:
rilevamento trasmissivo: utilizzato per etichette con gap (spazio tra un’etichetta e l’altra) e per rotoli continui
rilevamento riflettente: utilizzato per rilevare il formato di stampa (lunghezza) utilizzando i segni neri, le linee nere, le tacche o i fori presenti sul supporto.
COME ALLINEARE I SENSORI DELLA ZD230 IN BASE AL MATERIALE
In funzione del tipo di supporto devi opportunamente posizionare il sensore per garantire un corretto allineamento della stampa.
Dopo aver inserito nella stampante il rotolo delle etichette solleva il supporto e sposta il sensore giallo dei supporti in base alla tipologia del materiale inserito:
per etichette con gap e supporti continui: allineare il sensore alla posizione centrale predefinita
per etichette con segni neri, fori, tacche: regolare la posizione del sensore in modo che sia allineato al centro del segno nero o del foro
ALLINEAMENTO DEL SENSORE PER SUPPORTI SPECIFICI
Etichette a cerchio/ovale: Il sensore deve essere posizionato in corrispondenza dello spazio minore tra le etichette.
Etichette con foro: Il sensore deve intercettare il foro, posizionandosi al centro della sua escursione.
Dopo aver caricato i supporti ti consiglio di effettuare una calibrazione per verificare il corretto allineamento della stampa
Premere e tenere premuto il pulsante FEED finché la spia STATUS lampeggia due volte. Quindi rilasciare il pulsante.
La stampante eseguirà una calibrazione.
Se hai caricato il materiale correttamente e allineato il sensore come descritto, premendo il tasto FEED una volta, la Zebra ZD230 avanzerà esattamente di 1 etichetta
Il marcatore K6 è un dispositivo portatile e indipendente dal PC utilizzato per la stampa diretta su confezioni, prodotti e imballi di testi, numeri, simboli, matricole, lotti di produzione, data, codici a barre e codici QR
È un dispositivo che non ha bisogno di apprendimento: dopo 5 minuti qualsiasi operatore è in grado di eseguire le stampe.
Le cartucce di inchiostro a rapida essiccazione sono idonee sia per superfici porose (carta, cartone, legno) sia per superfici non porose (metallo, plastica, vetro).
In molti articoli di questo blog puoi approfondire le caratteristiche tecniche e le funzionalità del marcatore K6.
Acquista il marcatore k6
In questo articolo, attraverso video tutoria ti illustriamo il funzionamento e la manutenzione di questo versatile strumento di stampa
Sommario
GUIDA RAPIDA DEL MARCATORE K6
COME INSERIRE LA CARTUCCIA
Inserisci con delicatezza la cartuccia nel marcatore, facendo attenzione a non danneggiare i contatti come indicato nel seguente video
TUTORIAL FUNZIONAMENTO MARCATORE K6
COME STAMPARE UN’IMMAGINE E UN LOGO
Puoi stampare qualsiasi immagine o simbolo
Attenzione però che le immagini, in formato BMP, JPEG, PNG, devono avere dimensione massima 4800×150 pixel.
COME STAMPARE IL CODICE A BARRE
COME CAMBIARE I CARATTERI DI STAMPA
Se desideri utilizzare caratteri differenti da quelli proposti dal marcatore, puoi scegliere tra decine di font disponibili sulla chiavetta usb
GRANDEZZA DEI CARATTERI DEL MARCATORE K6
MARCATORE K6 COME IMPOSTARE I LIVELLI DI INCHIOSTRO
Il marcatore può essere impostato con diversi livelli di inchiostro, che dipendono dal materiale sul quale stampi e dal risultato che desideri ottenere.
Il consiglio è di utilizzare il minimo livello di inchiostro per ottenere un risultato soddisfacente.
Per regolare i livelli di scurezza segui la procedura indicata nel video
COME STAMPARE UN CONTATORE CON IL MARCATORE K6
Se hai bisogno di stampare un contatore oppure una qualsiasi progressione numerica utilizza la funzione codice
GESTIONE DEI FILE MEMORIZZATI
Nella memoria del marcatore K6 puoi memorizzare centinaia di file. Puoi gestirli, cancellarli e modificarli dal menù dedicato
MANUTENZIONE
I marcatori a cartuccia non richiedono una grande manutenzione.
L’unico aspetto a cui deve prestare attenzione è la pulizia della cartuccia. I pigmenti a rapida essiccazione possono accumularsi sulla testina di stampa. Se la qualità d stampa non è più soddisfacente esegui la procedura di pulizia indicata nel video
COME RIATTIVARE LA CARTUCCIA D’INCHIOSTRO DEL MARCATORE K6
Se la cartuccia è stata ferma per un lungo periodo, oppure non è stata correttamente conservata nella sua clip a temperatura idonea, esegui la procedura di sbloccaggio
UTILIZZA IL MARCATORE K6 IN MODALITA’ AUTOMATICA
Il marcatore K6 può essere utilizzato in modalità completamente automatica su un nastro trasportatore o una linea di confezionamento.
In questa modalità si utilizza la fotocellula contenuta nella confezione del marcatore e uno stand opzionale per sostenere il marcatore in una postazione fissa
ISTRUZIONI DI MONTAGGIO
MARCATORE K6 IMPOSTAZIONI PER UTILIZZO CON FOTOCELLULA SU NASTRO TRASPORTATORE
Se hai domande o desideri approfondire altri aspetti tecnici del marcatore K6 chiamaci: saremo lieti di supportarti o chiarire qualsiasi tuo dubbio
Bomboniere, composizioni floreali, addobbi per eventi, packaging di articoli da regalo, fiocchi chiudi pacco per enoteche, gioiellerie, pasticcerie…un elenco infinito di attività puntano sulla presentazione di un confezionamento raffinato.
Acquistare nastri in raso personalizzati online, oltre ad essere costoso, obbliga a minimi d’ordine con la monotonia di poter scegliere solo un colore ed una grafica.
Ma la giusta regola della personalizzazione è proprio la flessibilità.
L’unico modo per procurarsi nastri stampati con la grafica scelta, nel quantitativo giusto, al momento opportuno e senza sprechi, è la stampa in autonomia.
Per stampare nastri in raso di qualità è importante saper scegliere metodi e materiali adeguati.
Segui questa guida all’acquisto passo passo.
SOMMARIO
STAMPANTE DI NASTRI PERSONALIZZATI
Con una stampante a trasferimento termico puoi creare facilmente dei magnifici nastri in raso personalizzati, potendo accoppiare tutti i colori che desideri di tessuto e di stampa, variando testi e immagini come preferisci.
Puoi stampare anche pochi centimetri, senza alcuno spreco e a un piccolissimo costo.
QUAL È LA STAMPANTE IDONEA?
Non tutte le stampanti a trasferimento termico sono adatte per la personalizzazione dei nastri, perché i meccanismi di stampa sono progettati per lavorare su etichette in rotolo, la cui rigidezza assicura un passaggio stabile sotto la testina di stampa.
Diversamente, un nastro in raso è molto flessibile e non scorre in modo lineare, per cui ha bisogno di una guida adatta.
Sul nostro Shop online trovi il modello Zebra ZD421T con 2 opzioni di risoluzione differenti:
203 DPI se devi stampare esclusivamente nastri in raso
300 DPI se ti occorre stampare anche etichette adesive con il tuo logo
Stampare su etichette lisce è ben diverso che stampare su un nastro con trama in tessuto, quindi, per un risultato di qualità occorre una risoluzione più accurata.
QUALITÀ DEL NASTRO IN RASO
Puoi stampare su nastri in raso acquistati da qualsiasi fornitore, ma è importante sapere che la qualità del materiale incide molto sul risultato finale.
Quando il nastro è ruvido, stropicciato o alla fine del rotolo, la stampa risulta irregolare e con colori meno nitidi, traducendosi in un’aspetto poco curato, uno spreco di tempo e di materiale.
Tuttavia, se stampi principalmente in oro e argento il risultato è quasi sempre uniforme e brillante.
Per chi desidera un effetto raffinato e professionale, adatto a confezioni di lusso o regali di prestigio, i nastri in doppio raso sono la scelta più consigliata: lisci, morbidi e con una resa di stampa impeccabile.
Se non trovi il colore che desideravi, segui le indicazioni dei codici in tabella per ordinarci la tua nuance preferita (>>>compila il form)
COLORI DI STAMPA PER NASTRI IN RASO PERSONALIZZATI
Il nastro inchiostrante utilizzato dalle stampanti a trasferimento termico è chiamato ribbon ed è disponibile in numerose varianti e tonalità.
Esistono tre principali tipologie di ribbon, ognuna pensata per esigenze di stampa diverse:
Ribbon in cera: ideale per la stampa su etichette in carta e nastri in raso.
Ribbon misto cera-resina: adatto a etichette in carta patinata o lucida, nastri in raso ed etichette in plastica, quando non è richiesta un’elevata resistenza nel tempo.
Ribbon in resina: specifico per etichette in materiali plastici come polipropilene, poliestere, polietilene o PVC, perfetto quando serve una stampa estremamente durevole.
I ribbon oro, argento, bianco e nero possono essere utilizzati su qualunque colore di nastro in raso, mentre per le altre tonalità è importante valutare l’effetto di sovrapposizione tra colore stampato e colore di fondo.
Se devi stampare su nastri scuri e vuoi un risultato pieno e coprente, scegli un ribbon pigmentato (miscela cera-resina): la pigmentazione crea una base bianca che copre il colore del nastro, garantendo una resa cromatica intensa e fedele.
COME IMPOSTARE GRAFICAMENTE LA STAMPA DI UN NASTRO?
Comporre la grafica è veramente semplice!
La stampante viene fornita con un programma ZebraDesigner per inserire nella grafica testi, immagini, figure geometriche e altre funzioni utili.
Ecco un video tutorial per te:
COME STAMPARE TANTI METRI DI NASTRO IN RASO
Per un elevato volume di stampa, da realizzare in poco tempo risparmiando tempo e spese di materiali, conviene eseguire una stampa multipla sfruttando l’utilità di un porta bobine esterno alla stampante.
Con un porta bobine puoi gestire rotoli di grande diametro e organizzare la stampa in linea fino a tre nastri con tutte grafiche differenti.
Sul nostro shop troverai un porta rotolo artigianale in legno molto elegante e facile da utilizzare
CONCLUSIONI
I nastri in raso personalizzati in autonomia sono molto convenienti.
Puoi riprodurre il tuo logo su una confezione regalo, aggiungere una frase dedicata su un bouquet di fiori o decorare qualsiasi articolo.
Puoi adattare formati, tonalità e grafiche alle esigenze del cliente, al periodo dell’anno o all’occasione specifica.
La marcatura industriale è un aspetto fondamentale delle industrie manifatturiere e di lavorazione dei metalli.
La marcatura viene utilizzata per svolgere tre funzioni principali: tracciabilità, identificazione e branding.
Ognuna di esse è fondamentale per mantenere efficienza, qualità e riconoscimento del marchio nel processo di produzione.
La tracciabilità consente di tenere traccia dei componenti durante tutto il loro ciclo di vita, il che è requisito obbligatorio in molti settori.
Il branding, attraverso l’uso di loghi, codici a barre e codici QR, aiuta ad autenticare i prodotti e a proteggerli dalla contraffazione.
L‘identificazione dei componenti, soprattutto in assemblaggi complessi, garantisce la precisione e la riduzione degli errori.
Le macchine per la marcatura laser e le macchine per la marcatura a micropercussione rappresentano due tecnologie chiave in questo campo.
Sebbene entrambe le tecnologie mirino a produrre marchi chiari, durevoli e precisi, differiscono nel loro utilizzo, nel risultato e nei vantaggi che apportano.
Entrambi i sistemi di marcatura hanno alcuni punti in comune, ma la marcatura laser offre numerosi vantaggi rispetto alla micropercussione.
Negli ultimi anni la marcatura laser ha progressivamente sostituito la più datata tecnologia a micropercussione.
Il mercato dei laser si è espanso e la tecnologia è stata perfezionata e attualmente è possibile trovare sul mercato una vasta gamma di marcatori laser, sia completamente automatici, da integrare in una linea di produzione che stazioni stand-alone, portatili e completamente indipendenti dal PC
Le differenti potenze disponibili, la fonte del laser e diversi fattori di forma permettono di utilizzare efficacemente un marcatore laser per incidere in modo permanente su qualsiasi superficie.
Fino a qualche anno fa la tecnologia micropercussione era più economica.
Ma oggi è possibile trovare un buon marcatore laser ad un prezzo competitivo e inoltre la marcatura laser offre un maggiore ritorno sull’investimento a lungo termine.
Considera che un laser a fibra ha una durata media di 100.000 ore. In aggiunta, la tecnologia a fibra rende i laser molto più sicuri da usare e praticamente esenti da manutenzione.
Analizziamo i vantaggi dell’incisione laser, considerando le principali caratteristiche e funzioni dei due sistemi.
Sommario
Precisione
I dispositivi di marcatura laser sono rinomati per la loro precisione.
Generano marcature precise e ricche di dettagli.
Al contrario, le macchine per incisione a micropercussione, che creano punti ad alta frequenza per formare il testo, potrebbero produrre incisioni meno chiare e leggibili rispetto ai laser.
Tuttavia, la precisione e la leggibilità delle marcature a micropercussione possono essere sufficienti per molte applicazioni.
Dimensione della marcatura, velocità ed efficienza
Il principio della marcatura a micropercussione consiste nell’utilizzo di una punta in carburo di tungsteno, che colpisce la superficie del componente o del pezzo da marcare lasciando un segno permanente.
Ogni impatto genera un punto.
Lo spostamento della punta permette così di generare delle linee di punti, che formeranno dei numeri, codici, date, loghi, codici 2D (come DataMatrix o un codice QR)
Tuttavia, la micropercussione è limitata nel tipo di carattere, nella dimensione e nella densità dei punti per preservare la leggibilità.
La marcatura laser può raggiungere dimensioni piccolissime, ricche di dettagli, idonee per incidere con estrema precisione codici a barre lineari o bidimensionali come il Qrcode o il DataMatrix, in alcuni casi perfettamente leggibili anche da un’ottica standard.
I sistemi di marcatura laser eccellono in velocità ed efficienza.
Una semplice stringa di testo, come una matricola, può essere completata in appena mezzo secondo.
I sistemi di marcatura a micropercussione, al contrario, possono richiedere fino a cinque secondi per la stessa matricola.
Sebbene questo possa non sembrare significativo per un singolo prodotto, la differenza di tempo può influire sostanzialmente sulla produttività quando si marcano grandi quantità di componenti o si devono incidere molte informazioni
In aggiunta, oltre a muoversi facilmente in un sistema di coordinate XYZ, i laser possono coprire un’ampia area di marcatura senza uno spostamento fisico del dispositivo, rendendo il processo molto più veloce.
Il loro spot è così piccolo da garantire una precisione assoluta per ogni applicazione, che si tratti di loghi, grafica complessa o codici a barre.
La versatilità è uno dei vantaggi più importanti della marcatura laser rispetto alla micropercussione. Ad esempio, un laser a fibra può marcare sia sui metalli che su plastiche dure.
La micropercussione offre opzioni limitate di marcatura: codici DataMatrix, lettere o numeri. Altre marcature sono troppo complesse o addirittura impossibili, come ad esempio la marcatura di codici a barre lineari oppure simboli e loghi.
Materiali su cui puoi incidere
La marcatura laser può marcare qualsiasi tipo di metallo, plastica o materiale organico.
Molti laser, come UV e CO2 vengono utilizzati per marcare materiali delicati e fragili come vetro, ceramica, carta e cartone
Il laser è facile da integrare in linee di produzione e confezionamento
La marcatura laser può essere integrata in qualsiasi linea automatica.
Le sue dimensioni e la sua forma la rendono ideale per l’utilizzo in combinazione con una stazione di marcatura (inclusa l’integrazione meccanica nella linea) o in modo autonomo in una linea (laser integrato).
Il basso costo di manutenzione è un fattore decisamente a favore della marcatura laser rispetto alla micropercussione.
Infatti, la punta del marcatore a micropercussione si usura e deve essere sostituita frequentemente.
Manutenzione
I dispositivi a micropercussione devono essere calibrati frequentemente.
I componenti devono essere sostituiti ed è essenziale un programma di manutenzione definito (ad esempio, per la punta che impatta costantemente sulla superficie).
Con la marcatura laser, i problemi di manutenzione si riducono fino al 90%, garantendo continuità operativa e riduzione dei fermi macchina.
Un altro aspetto importante è l’inquinamento acustico causato dai sistemi a micropercussione. I marcatori laser sono silenziosi ed efficienti.
La classe di sicurezza è l’unico punto a cui prestare attenzione per un sistema laser
Idoneità
Le due tecnologie non sono idonee per tutti i settori.
Ad esempio, l’industria automobilistica e quella metalmeccanica spesso prediligono le macchine a micropercussione.
I dispositivi a micropercussione creano marcature profonde sulle superfici metalliche utilizzando una punta di marcatura molto dura.
Queste marcature rimangono visibili anche dopo successivi trattamenti superficiali come la verniciatura, rendendo la marcatura a micropercussione una scelta ottimale per specifiche applicazioni.
Per una marcatura profonda, un marcatore laser può richiedere più tempo di una macchina a micropercussione, perché devono essere eseguiti più passaggi di marcatura ad alta potenza e bassa velocità
Conclusione: scegliere la giusta tecnologia di marcatura
Sia la marcatura laser che la marcatura a micropercussione offrono vantaggi unici: la marcatura laser è nota per la sua precisione, velocità e versatilità, mentre la marcatura a micropercussione è conveniente ed eccellente per creare marcature profonde e durevoli.
In definitiva, la scelta tra marcatura laser e micropercussione dipende dalle specifiche esigenze di produzione, ma i progressi tecnologici rendono oggi la marcatura laser la soluzione più flessibile, rapida e duratura per la maggior parte delle applicazioni industriali
Come ogni processo di marcatura in molti casi è importante effettuare dei test per verificare che la tecnologia scelta sia adatta a produrre un risultato conforme ai propri requisiti