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TERMINALI ZEBRA PER IL MAGAZZINO COME SCEGLIERE QUELLO GIUSTO

Scegliere il palmare giusto per il magazzino o per attività in mobilità non è un’impresa semplice, considerata l’ampia gamma di modelli presenti sul mercato.

Zebra è tra i costruttori più importanti ed accreditati di dispositivi per la stampa e la lettura del codice a barre.

Offre modelli per qualsiasi esigenza operativa e in questo articolo cerchiamo di fare chiarezza sulle caratteristiche fondamentali che devi analizzare per una scelta commisurata alle tue esigenze, facendo una panoramica dei modelli attuali più venduti.

Se devi acquistare un terminale per le tue operazioni di magazzino come carico e scarico merce, inventario oppure per la tracciabilità delle consegne, controllo dei prezzi o delle scorte o qualsiasi altra operazione in cui è necessaria la mobilità, devi scegliere il palmare adatto alle tue attività.

Non perderti nella comprensione di innumerevoli specifiche tecniche, ma focalizza la tua attenzione sulle caratteristiche per te indispensabili.

Quindi…

palmari Zebra per il magazzino quale scegliere

Dove utilizzerai il palmare e a quali attività sarà destinato?

Ti occorre un dispositivo estremamente robusto, in grado di resistere a cadute ripetute su cemento, che utilizzerai in un ambiente polveroso oppure all’esterno quindi soggetto a pioggia umidità, escursioni termiche?

Oppure per ambienti interni, in un negozio o un piccolo magazzino?

Per la tua attività preferisci un terminale compatto, con un fattore di forma come quello di uno smartphone oppure un terminale più grande, con tastiera fisica e con un’impugnatura a pistola che ti faciliti la scansione dei prodotti?

Se utilizzerai il terminale per eseguire operazioni di carico o scarico merce, sicuramente il manico che ti consente di impugnare il terminale renderà il tuo compito più agevole e veloce.

Valuta anche se ti occorre una tastiera fisica, con tasti grandi e utilizzabili magari anche con i guanti, piuttosto che una tastiera virtuale. Questa opzione dipende da quanto spesso e cosa digiti nella tua applicazione software residente sul palmare.

Se invece lavori in totale mobilità e ti sposti continuamente un palmare più compatto, che puoi tranquillamente mettere in tasca quando non lo utilizzi, potrebbe essere la scelta migliore.

Diversamente se hai bisogno di lavorare a mani libere allora puoi orientarti verso un dispositivo indossabile sul braccio o una soluzione composta da palmare e lettore indossabile sul guanto o ad anello che ti consente di lavorare in piena libertà di movimento e avere entrambe le mani libere.

scegliere il terminale Zebra per il magazzino

Quali codici a barre devi leggere? Da quale distanza scansioni i codici a barre?

I costruttori più importanti implementano diversi gruppi ottici per leggere il codice a barre.

Le esigenze di lettura di un codice a barre sono molteplici ed è fondamentale scegliere un palmare che integri un gruppo ottico specifico in funzione dei codici che dovrai leggere, da quale distanza dovrai scansionare, e dalla dimensione e densità dei barcode.

Selezionare il corretto gruppo ottico per le proprie esigenze di lettura è essenziale per velocizzare l’operazione di acquisizione automatica del codice: un lettore di codice a barre è efficace se legge tutto al primo colpo!!!

Quindi le domande per la scelta idonea sono:

  • Quali codici devi leggere? Leggi codici monodimensionali o anche codici 2D tipo il QR Code o il Data Matrix?
  • Devi leggere da vicino oppure a grande distanza su scaffalature alte?
  • I codici a barre che densità hanno? Sono molto piccoli o di dimensioni variabili?

Esistono ottiche con focale standard, ad alta densità, con ottica long range per leggere da grande distanza o anche ottiche adattive in grado di leggere sia codici da vicino che da lontano.

Ognuna di esse ha delle caratteristiche precise di scansione e scegliere quella giusta è un requisito imprescindibile per migliorare la produttività e la velocità delle letture.

Autonomia della batteria

Non trascurare la capacità della batteria del tuo terminale.

Batterie ad alta capacità offrono l’autonomia per un intero turno di lavoro.

Non tralasciare questa caratteristica, se fai molte scansioni di codici a barre hai bisogno di una batteria potente altrimenti sarai costretto a ricaricare il terminale spesso.

Inoltre, considera che non tutti i palmari hanno la batteria sostituibile.

Se hai turni di lavoro lunghi accertati che il palmare abbia la batteria sostituibile a caldo (Warm Swap): questa opzione ti consente di cambiare le batterie velocemente, senza spegnere il dispositivo o chiudere le app aperte.

Accessori per i terminali portatili

QUALI ACCESSORI TI OCCORRONO PER LAVORARE COMODAMENTE?

Questo è un aspetto che viene frequentemente ignorato prima dell’acquisto.

I grandi costruttori producono un’ampia gamma di accessori indispensabili per la ricarica, il trasporto e l’utilizzo del terminale in qualsiasi applicazione

Caricabatterie, cavi di comunicazione, custodie e altri accessori per un eventuale fissaggio o la ricarica da un veicolo o per il trasporto ti aiutano a personalizzare il tuo terminale portatile per ottenere la massima efficienza e praticità.
Quando si acquista un terminale da magazzino è quindi importante valutare la gamma di accessori disponibili per estendere le capacità del terminale permettendone l’utilizzo in molteplici condizioni di lavoro.

La selezione degli accessori oltre ad avere un aspetto funzionale e operativo, ha un peso economico che ti conviene valutare.

PANORAMICA DEI PALMARI ZEBRA

Proseguiamo con una panoramica veloce dei terminali Zebra.

La scelta del modello idoneo alle tue necessità presuppone un’analisi dei requisiti della tua applicazione insieme ad una figura esperta che sappia porti le domande giuste per indirizzarti verso una scelta adeguata.

Quindi se vuoi approfondire l’argomento ti consiglio di chiamarci

PALMARI ZEBRA SERIE TC5X

La serie TC5X comprende diversi modelli

  • il TC52x in versione solo Wi-Fi con Wi-Fi 5
  • il TC52ax in versione solo Wi-Fi con Wi-Fi 6
  • il TC57x con connettività Wi-Fi 5/cellulare

e i modelli di nuova generazione:

  • TC53 con Wi-Fi 6E
  • TC58 con 5G/Wi-Fi 6E

I terminali della serie TC5X hanno veramente tutto:

  • interfaccia familiare Android di immediata comprensione anche per gli utenti meno tecnologici
  • ampio display full HD perfettamente leggibile anche in pieno sole
  • scansione di qualsiasi codice a barre al primo colpo
  • portata e velocità Wi-Fi più elevate con basso consumo energetico
  • massima potenza di elaborazione
  • supporto avanzato per la localizzazione
  • connessioni Wi-Fi veloci e affidabili a risparmio energetico (Wi-Fi 6, Wi-Fi 6E)
  • funzioni vocali di alta qualità
  • fotocamera posteriore a colori di alta qualità per foto e video ad alta risoluzione e una fotocamera anteriore per il riconoscimento facciale e le videochiamate e molto altro

PALMARE ZEBRA SERIE MC33XX

La serie di grande successo MC33xx comprende palmari Android leggeri, versatili e dotati di tastiera fisica.

I terminali della serie MC33xx implementano quattro diversi fattori di forma, tre tastiere e le funzionalità di scansione più avanzate, personalizzabili in base alle esigenze delle vostre applicazioni.

MC33xx è in grado di soddisfare i requisiti ergonomici più disparati dei singoli casi d’uso.

Puoi scegliere tra i modelli a pistola, a torretta con testa girevole, a puntamento rettilineo con angolo di scansione a 0 e 45° (configurazione a torretta e scansione a 45° disponibili solo sul modello MC3300x).

Le svariate opzioni di acquisizione dei codici a barre consentono di eseguire la scansione a breve, medio e lungo raggio, da pochi centimetri fino a una distanza di 21,4 metri

PALMARI ZEBRA EC50\EC55

Dal design accattivante, l’EC50/EC55 può essere tenuto comodamente in tasca oppure indossato.

ll potentissimo processore octa-core SD660 garantisce prestazioni voce e dati eccezionali.

Interfaccia immediatamente riconoscibile grazie ad Android con curva di apprendimento pressoché inesistente.

Connettività ininterrotta grazie a connessioni Wi-Fi di qualità equivalente a quelle cablate, veloci e affidabili, che garantiscono tempi di risposta quasi istantanei delle applicazioni.

Le prestazioni delle periferiche Bluetooth risultano migliorate grazie a Bluetooth 5.0, che garantisce il doppio della velocità e una portata quattro volte maggiore rispetto alla tecnologia precedente, con consumi energetici inferiori.

Acquisizione dei codici a barre di classe enterprise

Lo scanner opzionale integrato permette di catturare praticamente qualsiasi codice a barre, in qualunque condizione, inclusi i codici Digimarc.

Con la fotocamera posteriore a colori da 13 MP è possibile catturare foto e video con la massima semplicità, per documentare in modo dettagliato le condizioni dei beni, lo stato di un reso e molto altro.

Lo straordinario design del dispositivo è praticamente a prova di acqua, polvere, urti e cadute.

L’ampio display offre tutto lo spazio necessario per le informazioni, mentre il supporto multitouch consente agli addetti di interagire in modo intuitivo con le applicazioni.

PALMARI ZEBRA TOUCH TC21/TC26

Se stai valutando l’acquisto di uno smartphone per il tuo lavoro? Allora scegli il palmare Zebra TC21o TC26, robusto, efficiente con un costo davvero contenuto.

Questa serie di palmari è dotata di connettività solo Wi-Fi (modello TC21) oppure Wi-Fi/cellulare (modello TC26). 

Per le attività di scansione intensive, potete scegliere tra due motori di scansione dedicati.

I terminali Zebra TC21 o TC26 garantiscono fino a 14 ore di autonomia, sufficienti per due turni di lavoro, con la batteria ad alta capacità

PALMARE ULTRA-RINFORZATO ZEBRA MC9300

Il palmare MC9300 rappresenta l’ultima evoluzione dei dispositivi mobili Android più venduto e più apprezzato al mondo.

Con l’MC9300 potete acquisire tutti i codici a barre, sia quelli riportati su articoli che tenete in mano così come quelli sui ripiani più alti delle scaffalature, o in qualsiasi altra posizione: l’MC9300 li legge tutti, da 7,5 centimetri fino a 21 metri di distanza.

zebra MC9300 terminale robusto per il magazzino

Offre la migliore connessione Wi-Fi possibile, on Mobility DNA Wireless.

Questo è tool gratuito di Zebra Mobility DNA che assicura tempi di risposta delle applicazioni quasi istantanei, prestazioni di roaming senza confronti e una qualità eccezionale delle comunicazioni vocali

CONCLUSIONI

La scelta del palmare giusto richiede l’analisi e la valutazione dei requisiti coerenti con l’attività e il modo d’uso del dispositivo.

Zebra è uno dei più importanti costruttori mondiali di terminali, lettori di codici a barre, stampanti di etichette.

In tutto il mondo, ogni giorno retailer, produttori, aziende di trasporti e logistica, attività di vendita e assistenza sul campo e operatori sanitari si affidano ai palmari   Zebra per migliorare e potenziare la propria produttività Se vuoi farti consigliare da noi chiamaci

Ing. Cristina Urbisaglia

📧cristina@acsistemisrl.com

🌐https://www.acsistemisrl.com/

🛒https://acsistemionline.com/

☎06.51848187

AC Sistemi ==> Stampa del codice a barre ==> Lettura del codice a barre ==> Marcatori per data lotto e dati variabili ==> Etichette ==> Grafica ==> e tanto altro



Terminali da magazzino per ambienti freddi

Aria fredda, gelo e condensa sono condizioni che compromettono il funzionamento dei terminali da magazzino.

Per garantire affidabilità e condizioni operative efficienti non basta un terminale robusto, ma è necessario utilizzare un terminale e una infrastruttura di rete appositamente ingegnerizzata per resistere alle temperature estreme degli ambienti freddi.

palmari per magazzini freddi

Un terminale da magazzino standard offrirà delle performance ridotte se sarà utilizzato nelle celle frigorifere o esposto a frequenti escursioni di temperatura:

  • gli schermi si appannano e diventano più fragili
  • le batterie non rilasciano sufficiente energia
  • i processori non lavorano come dovrebbero
  • la condensa può causare la corrosione dei componenti interni e corto-circuiti
  • possono presentarsi problemi di connettività

Per lavorare in ambienti freddi bisogna scegliere modelli specifici progettati per resistere ad un uso prolungato al freddo, al gelo e alla formazione di condensa

Gelo e brina

Gelo e brina oscurano gli schermi e per gli operatori diventa impossibile verificare i dati immessi.

I gruppi ottici per la cattura dei codici non funzionano correttamente

Se la tastiera non è opportunamente progettata i tasti possono smettere di funzionare.

lettori di codice a barre per magazzini freddi

Condensa

La condensa causa gli stessi effetti della brina rendendo gli schermi e i gruppi ottici inefficienti. Inoltre, penetrando all’interno del terminale, causa la corrosione dei componenti interni e può generare un corto-circuito rendendo il dispositivo inutilizzabile finché non vengono riparate o sostituite le parti danneggiate.

Freddo

Quando le temperature scendono sotto certi livelli, le batterie non rilasciano sufficiente energia compromettendo l’efficienza e la produttività del ciclo lavorativo.

Isolamento

L’isolamento termico necessario per non avere dispersione delle temperature basse può creare dei problemi nella trasmissione dei segnali a radio-frequenza

La propagazione delle onde radio in aria umida è diversa rispetto a condizioni asciutte.

L’isolamento termico degli ambienti per il mantenimento del freddo assorbe i segnali RF e crea l’effetto multi-path e quindi i segnali radio arrivano a destinazione in tempi diversi originati da vari percorsi di propagazione

I terminali rugged funzionano?

Molti terminali per il magazzino rugged continuano a funzionare correttamente anche se esposti a basse temperature per un breve periodo di tempo o se utilizzati per un lungo periodo in aree moderatamente refrigerate.

terminale di codice a barre per magazzino

I fattori determinanti sono

  • la quantità di tempo di esposizione
  • la frequenza delle transizioni tra temperature fredde e temperature ambiente

L’oscillazione fra temperature estreme è dannosa, come ad esempio in estate quando un terminale utilizzato su un muletto da magazzino può facilmente passare dai 38°C dell’area di carico ai -30°C delle celle frigorifere

Quindi se il terminale viene utilizzato per operazioni di magazzino che prevedono continui spostamenti fra aree a temperatura ambiente e ambienti freddi dovrebbe essere utilizzato un modello specificatamente progettato per gli ambienti freddi

Quali sono i fattori determinanti per la scelta del terminale?

Le custodie di protezione non sono sufficienti per proteggere il terminale da un’esposizione prolungata in ambienti freddi.

I terminali rugged per ambienti freddi utilizzano componenti, materiali e una costruzione appositamente studiata per le basse temperature.

Ogni componente del terminale, compresa la circuiteria interna, è ottimizzata per l’utilizzo nella catena del freddo:

terminale mc9300 Zebra
http://www.acsistemisrl.com/palmari.html
  • riscaldatori
  • housing
  • batterie
  • connettori
  • ergonomia
  • IP rating

sono caratteristiche che devono essere opportunamente progettate su un terminale che possa lavorare efficientemente in ambienti esposti a basse temperature.

Due terminali nati per il freddo: CK75 e MC9300

Sia l’Honeywell che la Zebra hanno progettato palmari adatti per l’utilizzo in ambienti freddi, dotati di funzionalità all’avanguardia per la massima efficienza.

Honeywell CK75

Il palmare da magazzino CK75 nella versione Cold Storage è dotato di un sistema di riscaldamento per essere utilizzato in ambienti di stoccaggio a basse temperature e celle frigorifere ed è ingegnerizzato per resistere agli sbalzi di temperatura

honeywell intermec palmare ck75
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È un terminale ultra-rinforzato in grado di resistere a cadute da 2,4 m su cemento, a 2000 urti da 1 m ed è classificato IP67 per la protezione dalla pioggia e dalla polvere.

È dotato degli imager più rapidi e avanzati del settore che garantiscono un’eccezionale tolleranza al movimento e capacità di lettura dei codici a barre da distanze elevate.

Approfondisci le caratteristiche tecniche

https://www.honeywellaidc.com/products/computer-devices/handheld/ck75

Zebra MC9300

L’MC9300 è un palmare da magazzino progettato per ambienti difficili. È a prova di caduta, acqua, polvere offrendo un’affidabilità superiore che contraddistingue i terminali da magazzino Zebra.

La versione per ambienti freddi è dotata di una finestra di scansione riscaldata e una batteria specifica per lavorare efficientemente a temperature fino a -30°C.

Lo schermo risponde perfettamente anche se bagnato o utilizzato con i guanti

Approfondisci le caratteristiche

https://www.zebra.com/us/en/products/spec-sheets/mobile-computers/handheld/mc9300.html

Se hai bisogno dei terminali per il magazzino o hai bisogno di un consiglio contattaci

Ing. Cristina Urbisaglia

puoi contattarmi su  cristina@acsistemisrl.com

Andrea Capponi

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8 punti chiave che ti aiutano a scegliere il terminale più adatto per il tuo magazzino

Scegliere un terminale da magazzino idoneo alle proprie esigenze può sembrare una scelta facile considerata l’offerta molto estesa sul mercato.

In realtà è una scelta sulla quale bisogna fare un’analisi accurata dei requisiti per acquistare un prodotto commisurato alle proprie specifiche esigenze.

terminale da magazzino

Come descrivere le proprie necessità? Quali sono le caratteristiche del proprio magazzino che definiscono la scelta del palmare giusto?

Analizziamo 8 punti basilari per determinare il modello e la configurazione più adatta ai propri requisiti operativi

1.Come descriveresti il tuo magazzino?

I magazzini e gli ambienti logistici possono essere polverosi e sporchi e, in funzione della posizione geografica e dell’aspetto operativo, possono essere soggetti a temperature elevate, all’umidità, al freddo.

terminali da magazzino

Questi sono elementi che influiscono sulle performance del terminale.

Quindi, se l’ambiente di lavoro è esposto a condizioni climatiche imprevedibili è opportuno selezionare un dispositivo che abbia una classificazione IP adeguata che lo proteggerà dagli elementi deleteri a cui sarà esposto.

Approfondisci

2.Il tuo magazzino ha pavimenti in cemento?

Se la risposta è sì, controllare che le specifiche tecniche del terminale indichino il numero di cadute e di rotolamenti a cui può resistere il dispositivo.

I terminali robusti devono essere classificati per resistere a cadute ripetute su cemento.

Se analizziamo i dati tecnici di un terminale ultra- rinforzato come l’MC9300 della Zebra possiamo verificare i seguenti valori

Resistenza alle cadute

Il terminale resiste a cadute ripetute da 2,4 m secondo la specifica MIL-STD-810G; cadute ripetute da 1,8 m su cemento in tutta la gamma di temperature di esercizio

Resistenza agli impatti da rotolamento

2000 cadute da 1 m (4000 impatti)

La classificazione dell’indice IP e la robustezza del terminale sono caratteristiche strettamente correlate, quindi se ti occorre un dispositivo robusto è importante verificare questi valori sul datasheet tecnico e non affidarsi ad una generica definizione di” robustezza”.

magazzino

Un terminale idoneo agli ambienti più impegnativi deve essere a prova di

  • Acqua
  • Polvere
  • Urti
  • Cadute

Ricorda che le componenti più vulnerabili di un terminale sono il display e il gruppo ottico che devono essere opportunamente protetti e costruiti per resistere ai graffi e alle cadute.

3.Il tuo magazzino è esposto a temperature molto fredde?

La temperatura estremamente bassa può influire sulla durata della batteria, sull’affidabilità dello schermo e sul funzionamento generale del terminale.

Un dispositivo utilizzato in ambienti freddi, in presenza di celle frigorifere e congelatori, può essere soggetto alla formazione di condensa che causa la corrosione dei componenti interni e quindi dei malfunzionamenti.

Se il tuo magazzino lavora a temperature molto basse devi scegliere un terminale appositamente progettato dotato di batteria idonea per tali ambienti, di finestra dello scanner riscaldata e di un’ingegnerizzazione appositamente studiata per la catena del freddo

Approfondisci

4.Quali tipi di codici a barre devi leggere? Devi leggere codici 1D o 2D o entrambi?

Non tutti i motori di scansione leggono tutti i codici a barre.

I gruppi ottici sono classificati in 2 categorie principali:

  • ottiche lineari, basate su tecnologia imager o laser, che leggono solo codici monodimensionali, cioè 1D
  • ottiche 2D, che leggono sia codici 2D che codici 1D
palmari rugged

Solitamente il gruppo ottico è una caratteristica configurabile del terminale, pertanto nell’analisi del dispositivo idoneo alle proprie esigenze è fondamentale scegliere un’ottica conforme ai propri requisiti di lettura

Approfondisci

5.Da quale distanza devi leggere il codice?

Le tue scansioni sono a breve, media o lunga distanza?

Selezionare il corretto gruppo ottico per le proprie esigenze di lettura è fondamentale per ottimizzare e velocizzare le operazioni di acquisizione automatica del codice.

I terminali da magazzino rugged solitamente prevedono la scelta del gruppo ottico in funzione di specifici requisiti di lettura.

Esistono gruppi ottici long range per la lettura sugli scaffali più alti, a raggi estesi per la cattura di codici a barre molto più larghi a distanza ravvicinata

La tecnologia avanzata di ultima generazione deve consentire la scansione di codici danneggiati, stampati male e poco leggibili

Approfondisci

6.Quale tipologia di tastiera ti occorre?

I terminali dei brand più importanti hanno una serie di opzioni per la scelta della tastiera che deve essere valutata in funzione delle proprie esigenze.

Le tastiere possono essere numeriche e alfanumeriche, con un numero di tasti variabili che dipende dalla configurazione del dispositivo.

terminali magazzino

Gli utenti che utilizzano guanti ad esempio, richiederanno quasi sicuramente tastiere con la dimensione dei tasti più grande. Inoltre, alcuni modelli di dispositivi rugged dispongono di tastiere specifiche per l’emulazione terminale.

7.Di quale sistema operativo hai bisogno?

Scegliete il sistema operativo più adatto alla vostra applicazione

Sebbene Windows Mobile e Windows CE siano alla fine del loro ciclo di vita, entrambi sono ancora supportati sui nuovi dispositivi.

Android sta aumentando la sua quota nel mercato e probabilmente sarà il sistema operativo dominante in un prossimo futuro.

Approfondisci

Il fattore decisivo per la scelta del sistema operativo è l’applicazione che dovete eseguire sul terminale, un programma sviluppato per sistema operativo Windows non funzionerà su un terminale Android.

Alcune applicazioni vengono eseguite su computer remoti e necessitano solo di un client di emulazione terminale per l’esecuzione sul palmare. Su alcuni modelli i client di emulazione terminale vengono preinstallati. In caso contrario, possono essere acquistati separatamente

È quindi essenziale che sia la vostra Software House a darvi le indicazioni sul sistema operativo richiesto sul terminale.

8.Che tipo di luminosità e contrasto dello schermo hai bisogno?

Considerate le condizioni di illuminazione in cui verrà utilizzato il dispositivo. Sarà usato in pieno sole o in condizioni di scarsa illuminazione?

Gli schermi sono disponibili in una varietà di opzioni basate sulla luminosità e sul contrasto. Un dispositivo con uno schermo a colori molto illuminato rende più facile per l’utente vedere e inserire le informazioni. La maggior parte dei dispositivi rugged sono progettati per funzionare in condizioni di luce solare intensa o in aree scarsamente illuminate, ma chiedi al tuo fornitore di dimostrare l’unità nelle condizioni in cui utilizzerai il dispositivo per assicurarti che soddisfi le tue aspettative.

Hai bisogno di un terminale rugged per il magazzino? Contattaci ti aiuteremo a scegliere il modello più adatto alle tue esigenze

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Zebra MC9200: come eseguire il reset del terminale

Sul terminale Zebra MC9200 è possibile eseguire 3 procedure di reset:

  • WARM BOOT.

Questa funzione chiude tutte le applicazioni aperte e riavvia il terminale

  • COLD BOOT.

La funzione di cold boot esegue il reset del Real Time Clock (RTC), chiude tutte le applicazioni aperte e riavvia il terminale.

TERMINALE PORTATILE ZEBRA MC9200
  • CLEAN BOOT.

Questa procedura riporta il terminale alle impostazioni di fabbrica

I dati salvati nella memoria flash o in una memory card non andranno persi.

Se il terminale si blocca, eseguire prima il WARM BOOT.

Se l’MC92N0-G continua a non rispondere, eseguire il COLD BOOT.

PROCEDURA DI WARM BOOT

Tenere premuto il pulsante Power per circa 5 secondi. Appena il terminale inizia a riavviarsi rilasciare il pulsante Power

PROCEDURA DI COLD BOOT

Il cold boot reinizializza il sistema operativo, le applicazioni e l’RTC.

I file memorizzati vengono preservati.

Attenzione Eseguire il cold boot solamente se il warm boot non ha risolto il problema.

Per eseguire il cold boot procedere come segue:

1. Premere il pulsante di rilascio della batteria principale del terminale per espellere parzialmente la batteria

2. Con la batteria parzialmente espulsa, premere e rilasciare contemporaneamente il grilletto e il pulsante di accensione.

3. Spingere la batteria per reinserirla completamente nel terminale.

4. Il terminale sia riavvierà

terminale MC9200
terminale MC9200

PROCEDURA DI CLEAN BOOT

Il clean boot riporta il terminale alle impostazioni predefinite di fabbrica.

E’ una procedura che dovrebbe essere eseguita solo da un amministratore di sistema autorizzato. Durante il clean boot il terminale deve essere connesso all’alimentazione

1. Scaricare Clean Boot Package dal sito Zebra. Seguire le istruzioni incluse nel pacchetto per l’installazione sull’MC92N0-G

2. Premere il pulsante di rilascio della batteria principale per espellere parzialmente la batteria dal terminale.

3. Quando la batteria è parzialmente espulsa, premere e rilasciare contemporaneamente il grilletto e il pulsante di accensione.

4. Spingere la batteria per reinserirla completamente nel terminale.

5. Premere e tenere premuto il grilletto.

6. Collegare l’MC92N0-G all’alimentazione attraverso la base di ricarica del terminale.

7. Il terminale verrà aggiornato e poi eseguirà il riavvio.

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Lettore di codice a barre o terminale portatile: quale è la soluzione migliore?

Spesso i termini “terminali portatili” e “scanner di codici a barre” vengono utilizzati in modo intercambiabile.

In realtà sono due dispositivi molto diversi impiegati in applicazioni e per scopi differenti.

terminale-codice-a-barre-o-lettore

Quando si implementa una soluzione dove è prevista la lettura del codice a barre è fondamentale analizzare le specifiche esigenze operative per scegliere i dispositivi più adatti a soddisfare le proprie esigenze aziendali.

Cosa sono i lettori di codici a barre e come funzionano?

Uno scanner di codici a barre è un dispositivo di input che cattura e decodifica le informazioni contenute in un codice a barre. Sostanzialmente traduce il codice letto in una sequenza di numeri e/o lettere.

Il codice letto deve poi essere inviato al software gestionale per essere elaborato e ottenere ulteriori informazioni, come prezzo, giacenza e altri dati inerenti il prodotto.

Ad esempio, quando alle casse del supermercato viene letto il codice di ogni articolo della nostra spesa, il lettore invierà la stringa decodificata al database che associerà alla specifica sequenza descrizione e prezzo del prodotto.

Se lo stesso codice lo trasmettessimo in un file excel o word avremo solo una sequenza di numeri che non avrebbero alcun significato.

E’ sempre il software di gestione che collega alla stringa decodificata dal lettore le informazioni legate al prodotto.

Esistono diverse tipologie di lettori barcode:

con cavo, wireless, Bluetooth, lettori di codici 1D e lettori di codici 2D (tipo il codice QR), omnidirezionali.

classificazione dei lettori di codice a barre

A prescindere dal modello e dal tipo di connessione tutti i lettori hanno il medesimo scopo: tradurre il codice a barre in sequenze di numeri e lettere e inviarle ad un PC.

Cosa sono e come lavorano i computer portatili?

Anche i terminali portatili sono dotati di un lettore di codice a barre ma possono svolgere molti altri compiti.

Fondamentalmente i terminali portatili sono la combinazione di un computer e un lettore di codice a barre, integrati in un unico dispositivo.

Possiamo vedere i terminali portatili come una soluzione hardware e software da affiancare alla gestione esistente della propria azienda per svolgere in completa autonomia operazioni aziendali che richiedono mobilità, velocità e precisione.

Terminali magazzino

I computer portatili, collegati all’infrastruttura wifi o attraverso una connessione dati, permettono di muoversi liberamente all’interno dell’azienda mentre si eseguono le varie attività lavorative in tempo reale.

La tastiera consente l’inserimento manuale dei dati se necessario.  Inoltre, possono essere configurati con una vasta gamma di opzioni come lettori RFID, fotocamera, GPS, scheda dati, connessioni wifi e bluetooth e accessori per il trasporto e la ricarica.

Inoltre ad un terminale possono essere collegate tramite wifi o bluetooth periferiche esterne come stampanti, bilance, dispositivi di pagamento.

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Sono disponibili con sistemi operativi Windows e Android e dotati di display e tastiera sia fisica che virtuale in funzione dei modelli.

I computer portatili hanno design robusti che li rendono estremamente resistenti a condizioni atmosferiche avverse, alle cadute e agli urti.

Quale è il dispositivo migliore?

Se lavori in una postazione fissa con il software installato sul PC e devi solo leggere un codice, un lettore barcode è la soluzione più indicata.

I lettori sono semplici da utilizzare, solitamente non hanno driver o software da installare, sono dispositivi plug and play pronti all’uso.

Possono essere configurati in funzione delle specifiche esigenze di lettura e rappresentano la soluzione più facile ed immediata da implementare.

Se diversamente devi tracciare i movimenti di un magazzino, di un ambiente di produzione o di una logistica oppure svolgi attività esterne come la tentata vendita o servizi di manutenzione, allora un computer portatile rappresenta lo strumento di lavoro ideale perché consente una maggiore flessibilità nell’esecuzione delle attività senza dover tornare sul computer per registrare ogni singola scansione.

Per scegliere la soluzione migliore è preferibile valutare il flusso aziendale e l’operatività con professionisti che abbiano l’esperienza e la conoscenza adeguata a risolvere una necessità.

Lo scopo di un dispositivo di lettura automatica è semplificare e velocizzare i processi aziendali, riducendo gli errori di immissione manuale dei dati e questo deve costituire il presupposto di qualsiasi scelta.

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Come configurare la rete WIFI sul Datalogic Memor X3

Per configurare la rete WIFI su un Datalogic Memor, bisogna utilizzare un’applicazione specifica per la gestione della radio  chiamata SCU (Summit Client Utility).

Per accedere alla SCU possiamo utilizzare 2 metodi:

1-  Start > Programs > Summit > SCU  MEMOR -SCU

oppure

2- dal Pannello di controllo, eseguire un doppio clic sull’icona WIFI per aprire l’utility SCU

scu-memor wifi

A questo punto si apre la maschera di gestione della connessione WIFI divisa in 4 sotto-maschere: MAIN, PROFILE STAUTUS DIAGS, GLOBAL

SCU UTILITY

3- Andiamo sotto la maschera Profile e creiamo un nuovo profilo. Se il terminale è sotto copertura premere il tasto SCAN per individuare la rete

In questa maschera possiamo settare tutti parametri della rete WIFI.

4- Selezionare l’SSID tra quelli visualizzati nella schermata SCAN

PARAMETRI WIFI MEMOR

SCAN - MEMOR

5- Premere il pulsante Configure per procedere con la creazione del nuovo profilo e immettere le chiavi di rete

6- Seguire la procedura guidata per settare le chiavi di sicurezza della rete

7- Terminato l’inserimento dei parametri premere il tasto COMMIT per salvare le impostazioni effettuate

MEMOR CHIAVI SICUREZZA

8- Ritornare alla schermata Main (Principale) e selezionare il profilo appena creato

9- Nella schermata Status verificare le informazioni di connessione del terminale alla rete

Ing. Cristina Urbisaglia

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Come resettare il Datalogic Memor X3

Lettori di codici a barre e palmari per il magazzino: quanto devono essere robusti?

I lettori di codice a barre e i terminali portatili, tra le diverse caratteristiche tecniche, hanno la specifica relativa alla robustezza.

Per i dispositivi che vengono utilizzati in ambienti impegnativi come nei magazzini, nel settore dei trasporti, della logistica o della produzione il grado di robustezza è un fattore fondamentale per la durata del dispositivo.

palmari rugged

Cosa significa “robusto” quando si tratta di computer portatili o lettori di codici a barre?

Quanto è robusto un dispositivo può essere determinato attraverso una serie di specifiche tecniche, tra cui la tolleranza di temperatura del dispositivo, il suo valore IP, la resistenza alle cadute o ai colpi

Nei datasheet tecnici dei lettori di codice a barre o dei terminali troviamo una sezione dove vengono specificati i dati ambientali del dispositivo:

  • temperatura di esercizio
  • resistenza alle cadute
  • resistenza agli urti
  • umidità
  • protezione ambientale (IP)
  • protezione ESD

Grado di protezione IP

Il grado di protezione ambientale nei datasheet è indicato dal parametro IP (Ingress Protection) e indica la resistenza del dispositivo alla polvere e ai liquidi.

Se si opera in ambienti sporchi, polverosi o in applicazioni esterne, il fattore IP è un parametro da tenere in considerazione per ridurre i costi di manutenzione del dispositivo.

L’ IP è espresso da un numero a due cifre (ad esempio IP65, IP42, IP30): la prima cifra si riferisce alla protezione dalla polvere mentre la seconda cifra indica la protezione dall’acqua secondo la seguente classificazione: 

Prima cifra -protezione contro la penetrazione di corpi solidi

0: Nessuna protezione

1: protetto contro corpi solidi superiori a 50 mm di diametro

2: protetto contro corpi solidi superiori a 12,5 mm di diametro

3: protetto contro corpi solidi superiori a 2,5 mm di diametro

4: protetto contro corpi solidi superiori a 1 mm di diametro

5: protetto contro le polveri

6: totalmente protetto contro le polveri

 intermec_cn51

Seconda cifra -protezione contro la penetrazione di liquidi

 0: Nessuna protezione

1: protetto contro le cadute verticali di gocce d’acqua

2: protetto contro le cadute di gocce d’acqua o pioggia inclinate rispetto alla verticale

3: protetto contro gli spruzzi d’acqua

4: protetto contro gli spruzzi d’acqua da tutte le direzioni

5: protetto contro i getti d’acqua

6: protetto contro i getti d’acqua potenti

7: protetto contro gli effetti delle immersioni temporanee (1 metro per 30 minuti)

8: protetto contro gli effetti delle immersioni profonde e sotto pressione

Perché il fattore IP è importante?

Acquistare un dispositivo con l’IP appropriato alla specifica condiziona operativa è una scelta saggia per garantire un lungo ciclo di vita al proprio strumento di lavoro. Più il dispositivo è robusto e minore sarà il numero di guasti che si verificano durante l’utilizzo e quindi il costo totale di proprietà del dispositivo si ridurrà.

Questo non significa che dobbiamo acquistare un lettore o un terminale con IP68: se un dispositivo viene utilizzato in un ambiente chiuso e non è soggetto a condizioni climatiche avverse o imprevedibili la protezione dall’acqua a livello 7 o 6 è sovradimensionata ed inutile.

Ad esempio se consideriamo i fattori ambientali di un lettore di classe industriale come il Granit dell’Honeywell, vediamo che ha un IP65, quindi una protezione totale dalle polveri e dalle particelle solide e un’ottima protezione dai liquidi (getti d’acqua). Inoltre è progettato per resistere a 5.000 colpi da 1 m e a 50 cadute su cemento da 2 m. È un lettore ingegnerizzato per gli ambienti più ostili e condizioni operative impegnative.

lettore wireless industriale
Honeywell Granit

Diversamente un lettore progettato per ambienti office o punti vendita, come il Voyager 1400 sempre dell’Honeywell è caratterizzato da un IP42, quindi è un lettore solido ideale per la maggior parte delle situazioni di lettura ordinarie

Non tutte le applicazioni richiedono una protezione totale da acqua e polvere!!!

Voyager 1400 lettore barc

Ci sono altre caratteristiche che influenzano la robustezza e la durata.

In un terminale, ad esempio, le tastiere dovrebbero essere completamente sigillate contro danni causati da polvere e liquidi.

I display, punto vulnerabile di qualsiasi palmare, devono essere abbastanza robusti per resistere alle cadute e ai graffi.

Anche i cavi e le porte I/O rappresentano un punto debole soggetto a guasti.

Inoltre lavorare con un dispositivo al di fuori del range di temperatura indicata nelle specifiche tecniche può causare danni o malfunzionamenti

Il palmare della Zebra TC55 è realizzato con criteri di robustezza elevati perché pensato per lavoratori che operano in mobilità. Le specifiche di caduta e la classe di protezione IP67, oltre allo schermo in Corning Gorilla Glass 2, assicurano un funzionamento affidabile anche in caso di cadute ed esposizione a liquidi, e garantiscono una durata media di vita di tre anni.

Zebra TC55

L’IP67 ci indica che il TC55 è totalmente a prova di polvere e resistente all’ immersione in acqua per almeno 30 minuti, alla profondità di 1 metro

Sempre della Zebra l’MC9200 è un terminale progettato per ambienti estremamente impegnativi: ha una struttura ultra-rinforzata con IP64 per il telaio dell’unità, del display e della tastiera e ha prestazioni affidabili nonostante condizioni avverse come le cadute su cemento, temperature estremamente calde o fredde, polvere e spruzzi d’acqua

terminale zebra mc9200

Un terminale più leggero, ma ugualmente resistente a diverse sollecitazioni ambientali, ideale per la gestione del magazzino, dell’inventario, e la tracciabilità delle risorse è l’MC3200, che presenta un IP54 con test di tenuta, caduta e rotolamento che garantiscono un funzionamento affidabile anche in caso di cadute su cemento, temperature estreme, versamenti di liquidi.

L’IP54 indica che il terminale è protetto in maniera limitata dalla polvere e dall’acqua ma non dovrebbe mai essere immerso totalmente.

Lo standard militare MIL-STD-810G

Nelle situazioni in cui la robustezza è un fattore primario è opportuno scegliere dispositivi che presentino caratteristiche ambientali conformi allo standard militare MIL-STD-810G come il CK75 dell’Honeywell

Se un dispositivo è conforme a MIL-STD 810G  significa che è stato testato e certificato secondo lo standard definito dal Dipartimento della Difesa dell’esercito degli Stati Uniti

honeywell intermec palmare

Lo standard è costituito da 24 test ambientali atti a dimostrare che il dispositivo sopravvivrà a varie condizioni avverse. Questi test spaziano dalla temperatura all’umidità, dalla vibrazione all’immersione, dal rumore acustico all’impatto da arma da fuoco, alla radiazione solare , ecc. Quanti più metodi vengono superati tanto più il dispositivo è robusto.

L’utilizzo di materiali di qualità industriale assicurano resistenza e cicli di lavoro durevoli anche nelle condizioni più estreme

Ad esempio il CK75  è in grado di resistere a cadute da 2,4 m su cemento, a 2000 urti da 1 m ed è classificato IP67 per la protezione dalla pioggia e dalla polvere.

Conclusione

Prima di effettuare un acquisto è opportuno determinare i requisiti della vostra applicazione. Utilizzare le informazioni sulle specifiche ambientali per identificare un dispositivo con il giusto livello di robustezza è una regola di buon senso che si dovrebbe seguire per effettuare la selezione di uno strumento di lavoro adeguato

Ing. Cristina Urbisaglia

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Impostazioni per il consumo energetico dei terminali Intermec serie 70 e CK3

Le performance della batteria di un terminale portatile possono variare in base alle applicazioni aperte, alle impostazioni wireless, alle impostazioni di consumo energetico, alla luminosità dello schermo LCD e alle condizioni ambientali.

Per gestire/cambiare le impostazioni di alimentazione dei terminali Intermec della serie 70 e i CK3 bisogna entrate nelle Impostazioni di sistema e configurare i diversi parametri secondo le proprie esigenze operative

Main Menu Intermec Setting
Main Menu Intermec Setting

***Impostazioni di alimentazione per la radio 802.11***

Andare su Start > Settings > System > Intermec Settings > Communications > 802.11 Radio> Funk Security > Profile1> Power Mode

Selezionare ‘Disabled’ oppure ‘Constantly Awake Mode’ (CAM, cioè sempre attiva) in funzione delle specifiche condizioni operative

Power Management
Power Management

***Gestione dell’alimentazione dello schermo (Screen) a del Dispositivo***

Andare su Start > Settings > System > Intermec Settings> Device Settings > Power Management

Intermec Power management

  • Power Button> Power button behavior è impostato su  ‘Screen Off’. E’ possibile scegliere tra una serie di opzioni per il pulsante di accensione: Disabilitato, Spegnimento dello Schermo, Ibernazione, Sospensione, Reboot, Spegnimento del terminale
  • SPEGNIMENTO DELLO SCHERMO: Battery Power> Screen turns off after è impostato su 1 o 2 minuti. Anche in questo caso impostare lo spegnimento dello schermo commisurato alle proprie esigenze, ma con un tempo minimo per preservare la durata della batteria – spegnimento del terminale: Device turns off after  è impostato su  ‘Disattivato’
  • External Power > Screen turns off after di default è impostato su Disabilitato – Device turns off after (il dispositivo si spegne dopo) è impostato su Disabilitato

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Come resettare un terminale Intermec CK3

Se il terminale Intermec CK3 non risponde quando si preme il pulsante Power o un’applicazione si blocca potrebbe essere necessario riavviare il terminale.

Intermec CK3
Intermec CK3

Nel processo di riavvio il CK3 utilizza la configurazione salvata nella flash memory.

Per riavviare il CK3 ci sono 3 modi, che operano a livelli differenti e con conseguenze diverse sul terminale. E’ consigliabile procedere in ordine, partendo dal primo metodo e se non funziona eseguire gli altri tipi di reboot

  • Reboot: riavvia il computer e avvia il processo di inizializzazione.

ESECUZIONE: Premere il pulsante di accensione e selezionare Riavvia (Reboot) dal menù

Se il primo metodo non funzione procediamo con l’esecuzione del secondo metodo  il Cold Boot

  • Cold boot: questo metodo preserva la configurazione e le impostazioni di rete, ma non necessariamente salva i dati memorizzati nella cache con conseguente perdita di dati.

ESECUZIONE:

1- Premere il pulsante di accensione (Power button) per sospendere il terminale

2- Rimuovere la batteria

Reset Button CK3
Reset Button CK3

3- Premere il pulsante di Reset situato nel vano della batteria con lo stilo del terminale

4- Inserire la batteria

5- Premere il pulsante di accensione e attendere l’avvio del terminale

Quando il cold boot è terminato viene visualizzata la schermata iniziale

Se i primi 2 metodi non hanno funzionato ed il terminale continua a non rispondere, allora è possibile eseguire  il Clean Boot

ATTENZIONE: il Clean Boot cancella completamente la memoria del terminale, incluse le applicazioni e i dati, ad eccezione di quelli contenuti nella Flash File Store o in dispositivi di archiviazione removibili

ESECUZIONE:

1- Tenere premuto il pulsante di accensione per circa 2 secondi per sospendere il computerCK3

2- Rimuovere la batteria

3 -Con lo stilo del terminale, premere il pulsante di Reset situato nel vano della batteria.

4- Inserire la batteria nel computer e premere e mantenere premuto il pulsante di accensione fino a quando viene visualizzato sullo schermo il messaggio “Release IO”

Per la parte successiva della procedura è necessario premere due tasti qualsiasi: utilizziamo ad esempio i tasti 6 e 9

5- Rilasciare il pulsante e quando sullo schermo appare il messaggio “Inserisci la prima chiave in 20 secondi” premere il tasto 9

6- A questo punto sullo schermo appare il messaggio “Inserire la seconda chiave in 6 secondi”. Premere 6 sulla tastiera.

7- Sullo schermo viene visualizzato il messaggio “Riconferma la prima chiave in 6 secondi”.  Premere nuovamente 9.

8 -Sul display viene visualizzato il messaggio “Conferma la seconda chiave in 6 secondi”. Premere di nuovo 6.

9- Sullo schermo appare il messaggio “Clean boot Confirmed”. Il terminale CK3 inizia il processo di clean boot

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