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COME REALIZZARE L’ETICHETTA PERFETTA: 5 PASSAGGI DALL’IDEA ALLA STAMPA

Vuoi conquistare un nuovo cliente? Quale seduzione useresti con un estraneo se non quella visiva?

La confezione di un prodotto, che giace immobile su un espositore, può attirare l’attenzione del cliente per i colori, la dimensione, la forma, il design dell’etichetta e l’immaginario tattile che suscita una carta lucida piuttosto che una carta ruvida.

In questo articolo descriviamo i 5 passaggi per creare etichette con una personalità unica, risultato di una serie di scelte esteticamente armoniche e di impostazioni di stampa tecnicamente corrette.

  1. Misura il tuo contenitore
  2. Scegli il formato dell’etichetta
  3. Scegli il materiale e l’adesivo dell’etichetta
  4. Progetta la grafica e stampa le tue etichette
  5. Applica le etichette

Dedicato a quelle aziende che iniziano e terminano il processo produttivo in completa autonomia, etichettatura inclusa.

Lasciati ispirare dai nostri progetti dedicati all’etichettatura di vini, birre, olio, miele, confetture e prodotti cosmetici.

http://www.acsistemisrl.com/template-etichette.html

1. Misura la circonferenza del tuo contenitore

Occorre un metro flessibile come quello dei sarti. Nei cassetti della scrivania trovi solo righelli di plastica rigidi?

Scarica e stampa su un foglio A4 questo “righello di carta” (attenzione nelle impostazioni di stampa a non spuntare la finestra ADATTA ALLA PAGINA).

Ritaglialo e usalo per misurare la circonferenza del contenitore.

Per coprire a tutto tondo il tuo contenitore, aggiungi 6 mm alla misura finale in modo che l’etichetta si sovrapponga sul retro.

2. Scegli il formato dell’etichetta

Ci sono una serie di scelte preliminari che caratterizzano la buona riuscita di un progetto, una di queste è la dimensione dell’etichetta.

Quante informazioni vuoi o devi inserire nell’etichetta?

Se hai poche informazioni da stampare andrà bene un’etichetta di dimensioni minime, ma attenzione che più piccola è l’etichetta e meno sarà appariscente. Dovrai investire in un contenitore stravagante per attirare i clienti.

grafica etichette adesive trasparenti per olio di oliva

Se invece hai tante informazioni da includere o scegli di usare l’etichetta come strategia di marketing, puoi adottare un grande formato che vesta abbondantemente il contenitore o una doppia etichetta fronte-retro.

3. Scegli il materiale e l’adesivo dell’etichetta

L’ambiente di esposizione del tuo prodotto e la superficie del contenitore hanno delle opzioni di materiali ottimali per realizzare un’etichetta che non sbiadisca e non si scolli nel ciclo di vita del prodotto.

# L’ambiente

Se stai etichettando bevande, birra o vino bianco, c’è la possibilità che la tua bottiglia sia condizionata in frigorifero.

Se stai etichettando un prodotto cosmetico oltre all’umidità tipica del bagno, c’è il rischio che i solventi e i grassi contenuti negli ingredienti stessi deteriorino anzitempo l’etichetta e le stampe.

Se stai etichettando confetture, conserve, miele, liquori il tuo prodotto sarà conservato in un luogo asciutto e non incorrerà in aggressioni chimiche.

Esistono materiali specifici per qualsiasi circostanza ambientale e idonei a resistere alle condizioni d’uso del prodotto (carta, carta patinata, carta vergata, polipropilene, polietilene, poliestere, pellicole trasparenti).

Lasciati informare da un fornitore con esperienza.

# La superficie

Alcuni materiali dei contenitori consentono all’adesivo dell’etichetta di diffondersi e aderire meglio di altri.

Questo comportamento dipende dalla loro energia superficiale: più è alta più si realizzerà una buona adesione.

Quando si sceglie l’adesivo è importante considerare l’energia superficiale intrinseca del contenitore:

  • PLASTICA – molto bassa
  • VETRO – media
  • METALLO – alta
  • ACCIAIO – molto alta

La gamma di adesivi disponibili offre soluzioni per ogni contenitore, dagli adesivi base gomma agli adesivi acrilici e rinforzati.

Affidati ad una consulenza competente per compiere la scelta ottimale.

Se vuoi approfondire l’argomento su materiali e adesivi puoi leggere questo articolo:

4. Progetta la grafica e stampa le tue etichette

Lo stile grafico deve rappresentare la tua brand identity e coinvolgere la tua fascia di consumatori.

Nell’arte sono importanti sia le idee che gli strumenti.

Un dipinto realizzato con carboncino, acquerelli o pittura ad olio avrà potenzialità espressive differenti.

Quindi prima di eseguire il progetto devi decidere quale “pennello” userai, ossia quale tecnologia di stampa.

Puoi farti stampare le etichette da una tipografia o puoi acquistare una stampante di etichette e renderti autonomo.

# Se stamperai le tue etichette in tipografia, con i sistemi di stampa in piano potrai sovrapporre strati di inchiostro, nobilitazioni metalliche, dettagli serigrafati e tante altre lavorazioni.

grafica etichette adesive per cosmetici

Il layout va progettato in livelli, ognuno includente esclusivamente la grafica di ogni specifica lavorazione.

Per una tipografia è più impegnativo creare le fustelle dedicate alle varie lavorazioni che il processo di stampa in sé.

Avrai dei costi di impianto addizionali, ammortizzabili solo con elevate tirature di stampa.

Alla tua azienda quante etichette servono in realtà?

# Se sei orientato verso una grafica semplice, puoi valutare di acquistare una stampante di etichette.

Le moderne stampanti di etichette, con la precisione e la gestibilità della tecnologia digitale, sono in grado di produrre etichette di qualità professionale.

Puoi optare per una grafica a più colori, realizzabile con una stampante di etichette a colori o per una grafica ad un colore solo, realizzabile con una stampante a trasferimento termico.

Il trasferimento termico è la tecnologia di stampa che imprime sull’etichetta il colore di un nastro inchiostrante, chiamato ribbon, attraverso il riscaldamento della testina di stampa.

I ribbon sono disponibili in varie formulazioni e colorazioni, anche seducenti foil metallizzati, e se stampi su etichette a fondo precolorato il risultato è entusiasmante.

grafica etichette per cosmetici stampata a trasferimento termico

VANTAGGI DELLA STAMPA IN AUTONOMIA

◼ Puoi inserire nel layout dati variabili come lotto, data di scadenza, codice a barre

◼ Puoi modificare le informazioni, la grafica e le dimensioni dell’etichetta quando vuoi

◼ Puoi stampare poche etichette con grafiche tutte differenti

◼ Hai un processo di stampa flessibile e immediato

◼ Puoi stampare in base alle esigenze di utilizzo

◼ Elimini lo stock di etichette in magazzino che potrebbe rimanere inutilizzato o obsoleto

Guida alla scelta della stampante di etichette

La scelta del modello di stampante adatto alle tue esigenze dipende da diversi fattori tra cui:

  • il volume di stampa (numero di etichette da produrre ogni anno)
  • la dimensione dell’etichetta che devi stampare
  • la grafica e il layout in generale

Per medio-bassi volumi di stampa (poche centinaia di etichette l’anno), una grafica minimale con zone di colore delimitate e caratteri di media grandezza puoi indirizzarti verso una stampante di etichette desktop

Per elevati volumi di stampa (migliaia di etichette l’anno), una grafica complessa con colori che riempiono lo sfondo e testi di dimensioni ridotte devi acquistare una stampante di etichette di fascia alta, ossia industriale.

Se acquisti una qualsiasi stampante di etichette, assicurati che il tuo rivenditore sia in grado di fornirti la giusta consulenza per la configurazione e le impostazioni di stampa.

Un rivenditore che non sia anche un tecnico esperto di stampa non sarà in grado di assisterti al momento del bisogno.

😉 Ti consiglio vivamente di rivolgerti a noi… senza giri di parole!

Ecco una guida universale per risolvere alcuni frequenti problemi di stampa:

5. Soluzioni di applicazione dell’etichetta

L’ultimo passaggio è assicurarsi che l’etichetta sia applicata correttamente al contenitore.

Disallineamenti, bolle d’aria o grinze delle etichette rovinano l’aspetto professionale e disincantano la clientela.

# Per una piccola produzione artigianale puoi usare tutta la tua pazienza e applicare le etichette manualmente.

Blocca il contenitore su una superficie che non gli permetta di rotolare, aiutati semmai con il tuo grembo o le ginocchia. 

Tieni l’etichetta per la sua linea verticale mediana e attaccala al centro dell’area di adesione.

Procedi lisciando l’etichetta dal centro verso un lato e poi verso l’altro.

Elimina eventuali sacche d’aria o increspature lisciando tutta l’etichetta verso il basso e poi premi con decisione lungo tutto il perimetro.

# Per una produzione elevata e risultati impeccabili puoi scegliere un applicatore di etichette semi-automatico (azionato da un operatore) o automatico (attivato da una fotocellula su nastro trasportatore).

Sono macchine ingegnerizzate per gestire specifici tipi di contenitore (cilindrici o squadrati), che possono offrire diverse soluzioni di etichettatura (unica, fronte-retro, etichetta con sigillo sul tappo) e in grado di lavorare con determinati materiali.

Prima di acquistare un applicatore di etichette bisogna stabilire quali sono i parametri che ti occorrono, perché la precisione di un applicatore dipende dal rispetto di questi parametri.

Se vuoi approfondire l’argomento puoi leggere l’articolo:

CONCLUSIONI

🧐 Questo blog cerca di aiutare gli utenti a prendere delle decisioni tecnicamente corrette.

✌ Sperando che l’articolo ti abbia aperto degli spunti di riflessione, ti invito a contattarci per la tua scelta migliore.

AC Sistemi ▶ Soluzioni complete di etichettatura ▶ Vendita Installazione e Assistenza STAMPANTI DI ETICHETTE ▶ Fornitura di materiali e inchiostri ▶ Studio grafico personalizzato

Elisabetta Urbisaglia

📞 06.51848187

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ETICHETTE ADESIVE PER BIRRE IN LATTINA ED ENERGY DRINK

Chi fa da sé fa per tre! Fai la birra, la confezioni e applichi l’etichetta che vuoi.

Se sei un produttore di birra artigianale, puoi prendere in considerazione l’idea di compiere l’intero percorso in completa autonomia, senza riferirti ad un servizio di confezionamento ed etichettatura esterno alla tua azienda.

Ordinare lattine personalizzate è un impegno oneroso per un microbirrificio:

◼ bisogna prevedere il volume della produzione per ogni tipo di birra commercializzata

◼ devi sapere con certezza tutte le informazioni obbligatorie imposte dalla normativa

◼ ti ritrovi a ordinare un quantitativo di lattine personalizzate superiore al fabbisogno per abbattere i costi unitari

◼ devi gestire lo stoccaggio in magazzini idonei alla conservazione

◼ non risolvi comunque il problema della stampa dei dati variabili come lotto di produzione e scadenza.

Se stampassi le etichette in completa autonomia tutti questi vincoli non esisterebbero più!

Un’etichetta adesiva avvolgente è una soluzione che valorizza l’artigianalità del tuo prodotto e tantissimi microbirrifici stanno adottando questo trend.

Lo stesso discorso vale per le bibite in lattina dai sapori fruttati, tropicali e le bevande energetiche destinate ad un pubblico giovanile.

VANTAGGI DELLA STAMPA IN AUTONOMIA

🔸 Puoi inserire nel layout dati variabili come lotto, data di scadenza, codice a barre

🔸 Puoi modificare le informazioni, la grafica e le dimensioni dell’etichetta quando vuoi

🔸 Puoi stampare poche etichette con grafiche tutte differenti

🔸 Hai un processo di stampa flessibile e immediato

🔸 Puoi stampare in base alle esigenze di utilizzo

🔸 Elimini lo stock di magazzino che potrebbe rimanere inutilizzato

PUOI USARE LO STESSO SISTEMA DI ETICHETTATURA SIA PER LE BIRRE IN LATTINA CHE PER QUELLE IN BOTTIGLIA

Cosa ti occorre per renderti autonomo?

🔸 Un progetto grafico che valorizzi la tua birra

🔸 Una stampante di etichette a colori

🔸 Un applicatore di etichette

In questo articolo ti offro una linea guida per una scelta che sia congrua con le tue esigenze di etichettatura.

Guida alla scelta della stampante di etichette a colori

La scelta del modello di stampante adatto alle tue esigenze dipende da diversi fattori tra cui:

  • il volume di stampa (numero di etichette da produrre ogni anno)
  • la dimensione dell’etichetta che devi stampare
  • la grafica e il layout in generale

Per medio-bassi volumi di stampa (poche centinaia di etichette l’anno), una grafica minimale con zone di colore limitate e una dimensione ridotta dell’etichetta, puoi indirizzarti verso una stampante di etichette desktop (massima larghezza di stampa circa di 110 mm che non veste tutta l’altezza di una lattina da 33cl).

Per elevati volumi di stampa (migliaia di etichette l’anno), una grafica complessa con colori che riempiono lo sfondo e una dimensione dell’etichetta che veste interamente la tua lattina, devi acquistare una stampante di etichette di fascia alta, ossia industriale.

In entrambi i casi occorrono inchiostri pigmentati resistenti all’umidità e allo sbiadimento, ma per avere un risultato durevole bisogna selezionare correttamente il materiale dell’etichetta.

Per una birra o un Energy Drink puoi considerare un materiale sintetico impermeabile, che resista alla condensa, al ghiaccio e agli sbalzi di temperatura, come il polipropilene o il più costoso poliestere.

Se invece preferisci un’etichetta più naturale, puoi considerare delle carte nobili con adesivi specifici che rimangono inalterate anche in presenza di umidità o variazione termica.

I materiali sintetici sono disponibili in tantissime finiture: opachi, lucidi, perlati, metallizzati.

Anche le carte per etichette sono disponibili in molteplici finiture e con trame in rilievo.

Guida alla scelta dell’applicatore di etichette

Un’etichetta attaccata male che presenta disallineamenti, bolle e grinze non si può perdonare neanche ad un birrificio artigianale!

Per evitare tutto ciò occorre la precisione di un applicatore di etichette per superfici cilindriche.

Anche in questo caso i numeri fanno da padrone: quante lattine di birra devi etichettare ogni anno?

Esistono applicatori manuali e semi-automatici per medio-bassi volumi produttivi

Primera AP360 e Primera AP362 applicatori di etichette semi-automatici

DWR ROUND applicatore di etichette semi-automatico

Esistono soluzioni automatiche complete per produzioni intensive, da calibrare e progettare su misura, di cui ti propongo una panoramica in questo video:

Etichettatrici industriali STAMPA & APPLICA

Conclusioni

Se vuoi compiere i tre passaggi del tuo processo artigianale in completa autonomia, hai bisogno di strumenti intelligenti. Sceglili con criterio e cognizione. Sceglili con noi.

SOLUZIONI PER L’ETICHETTATURA

VENDITA – INSTALLAZIONE – ASSISTENZA

PROGETTI GRAFICI PERSONALIZZATI

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Approfondimenti:

Stampanti di etichette a colori per piccole produzioni

STAMPANTI DI ETICHETTE A COLORI PER VOLUMI DI STAMPA MEDIO ALTI

Il segreto per etichettare i contenitori conici

Ci sono diverse strategie che puoi fare per far risaltare il tuo prodotto sugli scaffali. Investire in imballaggi fantastici è uno di questi.

Le forme affusolate possono attrarre l’attenzione del cliente e creare una silhouette esclusiva per il tuo marchio.

applicazione DI etichette SU CONTENITORI CONICI

Etichettare queste confezioni fuori standard richiede un impegno particolare, ma non impossibile.

Vediamo come funzionano le superfici coniche e i modi in cui le etichette possono lavorare in simbiosi con la forma della tua confezione.

Che cos’è un cono?

La conicità (tapering) è la “graduale diminuzione della larghezza in un oggetto allungato”. Quando un oggetto non è perfettamente cilindrico si dice che è rastremato.

Immagina le bottiglie di shampoo, i vasi e le tazze di caffè che maneggi ogni giorno. Tutti hanno una cosa in comune: le cime più larghe delle basi o viceversa.

Come faccio a sapere se il mio contenitore è rastremato?

Se non è evidente la valutazione ad occhio nudo, è possibile eseguire un semplice test per scoprire se il contenitore avrà bisogno di un’etichetta affusolata.

etichette per contenitori particolari di forma conica o svasata

Per prima cosa, metti la tua confezione contro qualcosa di certamente dritto o piatto. L’opzione più semplice sarebbe quella di sdraiarla sul tavolo, oppure metterla in piedi accanto a un righello.

Se il contenitore e la superficie di riferimento piatta non sono a filo in ogni punto, c’è rastremazione.

Esistono diversi tipi di rastremazione?

Purtroppo, non ci sono due bottiglie uguali, alcune hanno curvature multiple, il che significa che non esiste un modello di etichetta conica o affusolata standard, e va progettata specificatamente per il contenitore adottato.

In questo articolo analizzeremo il tipo più comune: il cono semplice.

Questa forma può aggiungere visibilità sullo scaffale a vasi di marmellata, sott’olio, conserve, tonno.

Vino, birra e olio generalmente venduti in bottiglie cilindriche, possono acquisire visibilità se esposti in una bottiglia conica.

Il settore cosmetico è decisamente all’avanguardia per i contenitori speciali.

Cosa succede senza etichette affusolate?

Quando si tenta di etichettare un oggetto affusolato con un’etichetta rettangolare, si ottiene un risultato tutt’altro che ideale.

Nella migliore delle ipotesi potresti finire con un’inclinazione diagonale alla fine dell’etichetta, o imbatterti nel “contrassegno” o rigonfiamento, la piegatura che si verifica quando un’etichetta non si adatta correttamente.

etichetta contenitori conici sbagliata

Come si etichetta un contenitore o una bottiglia conici?

Puoi etichettare una superficie affusolata in tre modi:

1 # Scegliere un’etichetta più piccola che non accentuerà la curvatura.

etichetta in polipropilene trasparente per contenitori affusolati

Se preferisci utilizzare un’etichetta più piccola nel tentativo di mimetizzare l’effetto del tapering, scegline una che non si estenda troppo attorno all’imballaggio, sia in verticale che in orizzontale.

Tuttavia, ciò limita la quantità di spazio per mostrare il tuo marchio, descrivere il tuo prodotto e includere tutte le informazioni normative necessarie.

2 # Diventare creativi con i formati di etichette tradizionali.

etichette creative per contenitori conici

Se vuoi integrare la tua confezione unica con un’etichetta standard, prova una disposizione, un posizionamento, una forma o una direzione diversi e vedi se ti piace il risultato. Tentar non nuoce!

3 # Ordinare etichette affusolate di dimensioni personalizzate

etichette per contenitori conici

Le etichette complete o a mezzo busto offrono maggior spazio per generare un impatto comunicativo e possono indicare alta qualità per i tuoi consumatori. Per ottenere ciò è necessario calcolare il grado di rastremazione e progettare un’etichetta personalizzata da abbinare.

Come si genera un’etichetta conica semplice?

Dovrai prendere poche misure, un righello normale non ti aiuterà.

Avrai bisogno di un righello flessibile (come quello delle sarte), oppure puoi segnare le grandezze su un filo per poi misurarle col righello ordinario.  

Prendi il tuo contenitore e individua a che altezza vuoi posizionare esattamente la tua etichetta, marcalo con dei segni di matita.

Poiché la larghezza del contenitore cambia gradualmente, è importante misurare esattamente dove deve posizionarsi l’etichetta, altrimenti le tue misurazioni potrebbero essere errate.

Ciò significa anche che dovresti avere un’idea se desideri un involucro parziale o completo per la tua etichetta.

dimensioni etichette contenitori conici

Annota le seguenti misure:

  • Circonferenza superiore

Misura intorno al contenitore nella posizione in cui desideri posizionare la parte superiore dell’etichetta.

  • Circonferenza inferiore

Misura intorno al contenitore dove vuoi che si trovi il fondo dell’etichetta.

  • Altezza dell’etichetta

Misura la distanza tra la circonferenza superiore e la circonferenza inferiore.

Inserisci le misure fondamentali nel seguente link:

https://www.onlinelabels.com/label-generator-tools/tapered-label-generator.aspx

Puoi impostare anche altre grandezze:

  • Copertura (%)

Quanto vuoi che l’etichetta avvolga il tuo contenitore? Usa il 100% per una copertura completa e fino al 120% per sovrapporre l’etichetta in chiusura su sé stessa.

Usa valori inferiori a 50% per generare un’etichetta da un lato solo del contenitore.

  • Raggio dell’angolo

Vorresti angoli squadrati o arrotondati? Per il quadrato, immettere 0. I numeri più alti aumentano la curvatura agli spigoli dell’etichetta.

Di convertitori conici online per etichette affusolate ne esistono vari.

Questo seguente è ancora più snello del precedente, fornisce però meno variabili da poter scegliere:

https://boxshot.com/conical-label/calculator/

Dopo aver generato il tuo modello, provalo

Scarica il modello di etichetta affusolata.

Stampa la tua etichetta su un foglio di carta bianco.

Nota: alcuni visualizzatori di PDF possono ridimensionare il disegno durante la stampa. Per ottenere una stampa realistica assicurati di selezionare “Dimensioni effettive” o deseleziona “adatta alla pagina”.

Ritaglia la tua forma e testala sul tuo contenitore.

Se si adatta correttamente, hai vinto al primo tentativo! Se è necessario un perfezionamento, regola i numeri sopra per generare un nuovo modello di etichetta conica personalizzata.

A questo punto hai il file (in formato Adobe Reader o PDF) da fornire al tuo produttore di etichette.

Come adattare la grafica a questa forma conica di etichetta?

Ora che hai ottenuto la forma perfetta dell’etichetta per il tuo contenitore conico devi creare una grafica che si adatti correttamente.

Non puoi creare una grafica come faresti per le  etichette rettangolari o quadrate altrimenti le informazioni stampante non appariranno dritte.

Bisogna creare una linea di demarcazione curva per il tuo layout, e soprattutto ogni linea grafica o di testo al suo interno deve essere adattata alla nuova forma.

etichetta con forma adatta a contenitori svasati

Solo così otterrai che, una volta attaccata l’etichetta al contenitore, tutto apparirà magicamente dritto!

Vuoi  stupire i tuoi clienti con le etichette dei prodotti affusolate?

Contattaci oggi per parlare con un nostro esperto del tuo progetto.

Elisabetta Urbisaglia

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Approfondisci

Etichettatura dei prodotti cosmetici: guida completa dalla normativa, ai metodi di stampa, alla scelta dei materiali

Se hai una linea di prodotti cosmetici da proporre sul mercato, oltre alla funzione promozionale dell’etichetta con grafica e logo personalizzati, hai l’obbligo di riportare delle informazioni in caratteri indelebili, facilmente leggibili e visibili, sia sul recipiente che sul suo imballaggio, conformemente all’articolo 19 del Regolamento (CE) n. 1223/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio

etichette per prodotti osmetici

Cosa è necessario far apparire in etichetta?

  • Una dichiarazione di identità: indica la natura e l’uso del prodotto attraverso un nome proprio o di fantasia o un’illustrazione comprensibile dal cliente
  • Il nome o la ragione sociale e l’indirizzo della persona responsabile
  • Il contenuto nominale espresso in peso o in volume (obbligatoriamente in italiano), con possibili deroghe per i campioni gratuiti, per i monodose e per gli imballaggi con un contenuto inferiore a 5 g o a 5 ml e gli imballaggi preconfezionati solitamente commercializzati per insieme di pezzi
  • La data entro cui il prodotto può essere utilizzato, se opportunamente conservato, entro cui continua a svolgere la sua funzione iniziale (data di durata minima); tale data è preceduta dal simbolo della clessidra o dalla dicitura «Usare preferibilmente entro:»
    Per i prodotti con durata minima superiore a trenta mesi, invece, deve essere riportata un’indicazione relativa al periodo di tempo espresso in mesi in cui il prodotto, una volta aperto, può essere utilizzato senza effetti nocivi per il consumatore, preceduta dal simbolo rappresentante un barattolo aperto o dall’acronimo «PAO» (Period After Opening).

Sono oggetto di possibili deroghe i prodotti monodose, i prodotti confezionati in modo tale da evitare il contatto tra il cosmetico e l’ambiente circostante (aerosol) e i prodotti per i quali il produttore certifichi che la formula è tale da impedire qualsiasi rischio di deterioramento

  • Le precauzioni di impiego (necessariamente in italiano).

In caso di impossibilità pratica di riportare sul contenitore o sull’imballaggio esterno le precauzioni particolari per l’impiego, queste devono essere contenute in un foglio di istruzioni, una fascetta o un cartellino allegati.

A tali indicazioni il consumatore deve essere rinviato mediante un’indicazione abbreviata (vedere foglio illustrativo)

  • Il numero del lotto di fabbricazione o il riferimento che permetta di identificare il prodotto cosmetico
  • Il Paese d’origine per i prodotti fabbricati in paesi extra UE. È obbligatorio riportare «made in …»
  • La funzione del prodotto cosmetico, salvo se risulta dalla sua presentazione

Ad esempio, la funzione del rossetto è chiara. Tuttavia, una crema depilatoria non può essere etichettata solo come “crema”, ma va specificata la sua funzione depilatoria

  • Gli ingredienti impiegati nei prodotti cosmetici devono essere riportati secondo la denominazione comune degli ingredienti contenuta nel glossario stabilito dall’UE (Decisione UE 2019/701), e riportati in ordine decrescente di prevalenza.
    • I composti odoranti e aromatizzanti e le loro materie prime sono riportati nell’elenco degli ingredienti con il termine generico di «parfum» o «aroma». Invece, le sostanze odoranti e aromatizzanti, che sono state definite come potenzialmente allergizzanti e la cui esplicita indicazione è prescritta per legge, sono riportate con le loro specifiche denominazioni nell’elenco degli ingredienti di seguito ai termini “parfum” e “aroma”.
  • Tutti gli ingredienti presenti sotto forma di nanomateriali sono chiaramente indicati nell’elenco degli ingredienti. Alla dicitura «nano», tra parentesi, segue la denominazione di tali ingredienti.
  • Per i prodotti cosmetici da trucco immessi sul mercato in varie sfumature di colore, possono essere menzionati in una stessa etichetta tutti i coloranti diversi da quelli utilizzati nella gamma specifica a condizione di aggiungervi le parole «può contenere» o il simbolo «+/-».

Non sono considerati ingredienti le impurezze contenute nelle materie prime utilizzate, le sostanze tecniche secondarie utilizzate nella miscela ma che non compaiono nella composizione del prodotto finito.

Cosa è facoltativo far apparire in etichetta?

Altre dichiarazioni in etichetta possono essere un buon modo per distinguersi dai concorrenti, specialmente se una determinata affermazione è qualcosa che può essere un fattore promozionale per il tuo pubblico di destinazione, purché sia veritiera e non fuorviante.

Questi tipi di claims includono:

  • Organico/Biologico
  • Senza crudeltà/Non testato su animali
  • Senza alcool/Parabeni/Coloranti/Conservanti o altri ingredienti mal tollerati
  • Ipoallergenico/Nichel free

Per la vendita nella grande distribuzione è opportuno prevedere lo spazio per immettere il codice a barre.

Stampa e applica le tue etichette in autonomia

In generale, 22°C e il 50% di umidità relativa sono ideali per lo stoccaggio, ma potresti non avere sempre un magazzino climatizzato a tua disposizione.

La stampa in autonomia delle etichette, con la possibilità di stampare quando e come vuoi il numero di etichette effettivamente occorrente, ti permette di scavalcare una serie di inconvenienti ambientali relativi allo stoccaggio.

Con la stampa in autonomia puoi anche variare all’istante qualsiasi tipo di informazione riportata in etichetta, ed inserire i dati variabili relativi alla produzione in corso.

Scelta del metodo di stampa

Se stai pensando di stampare in autonomia le tue etichette, puoi valutare tra due metodi di stampa, completamente differenti, quale possa realizzare il tuo stile grafico:

  • Stampanti a trasferimento termico: stampa monocromatica, ideale per uno stile grafico minimalista.

Il trasferimento termico imprime a caldo il colore di un nastro (ribbon) sull’etichetta.

Guarda questo video sulla stampa a trasferimento termico:

Oltre ai colori standard, il nastro è disponibile anche in raffinatissime tinte metallizzate, che conferiscono molto pregio alle stampe. Scegliendo un’etichetta in materiale sintetico  come il polipropilene , il poliestere o il pvc e un ribbon in resina si assicura la resistenza della stampa all’umidità, agli olii e ai solventi.

Di seguito un video sui ribbon metallizzati:

È anche possibile ottenere più colori sulla stessa etichetta ripassandola in stampa più volte, con ribbon di colori differenti, guarda il video:

  • Stampanti a getto di inchiostro: se la tua grafica è multicolore, con immagini o sfumature elaborate, testi in colori differenziati, una stampante a getto di inchiostro è quella che corrisponde alle tue esigenze.

Puoi anche sommare le due tecnologie di stampa, imprimendo con la stampante a trasferimento termico dei particolari metallizzati, su un’etichetta prestampata a colori.

Guarda il risultato di questa particolare sincronia grafica:

Come scegliere la stampante adatta alle tue esigenze?

Le etichette dei prodotti cosmetici sono veramente affascinanti, siano esse sobrie e minimaliste, siano esse fantasiose e accattivanti.

Un progetto grafico impegnativo richiede una stampante performante, e nel caso specifico della cosmesi, servono colori persistenti alle aggressioni chimiche, idriche e ambientali.

I parametri per scegliere la stampante idonea alla tua produzione di etichette, sia nel caso della stampa a trasferimento termico sia nel caso della stampa a getto di inchiostro sono tre:

  • Volume di stampa (numero di etichette prodotte l’anno): se produci tante etichette ti occorrerà una stampante semi-industriale o industriale
  • Dimensione dell’etichetta: etichette grandi richiedono una larghezza di stampa superiore
  • Grafica dell’etichetta: se nel tuo layout sono presenti testi piccoli, immagini complesse, linee sottili come spesso accade nel settore cosmetico, avrai bisogno di una stampante con una risoluzione elevata per ottenere una stampa in alta qualità

Per un’accurata valutazione di questi tre parametri è opportuno affidarsi ad un tecnico specializzato, ed evitare assolutamente un incauto acquisto online privo di consulenza.

Per avere una panoramica dettagliata delle varie opzioni, ti consiglio di leggere alcuni articoli che descrivono le specifiche tecniche di varie stampanti proposte dalle case costruttrici più importanti, in termini di rapporto tra promesse e risultato finale di stampa:

  • Per moderati volumi di stampa a colori
  • Per medio-alti volumi di stampa a colori
  • Stampanti a trasferimento termico

Scelta dei materiali di stampa

Molto probabilmente la tua linea di prodotti avrà formati di contenitori di vario genere (bottiglie, spruzzatori, vasetti, tubi, contagocce), quindi dovrai progettare altrettanti layout e prevedere materiali diversi su cui stampare, e adesivi idonei ad ogni superficie, a seconda che la tua etichetta andrà applicata su un contenitore rigido o deformabile, in plastica o in vetro.

Materiali

Per il settore cosmetico è opportuno usare etichette resistenti ai solventi e all’umidità, affinché sia il tuo marchio sia le informazioni restino visibili e leggibili per tutto il ciclo di vita del prodotto, nelle sue condizioni d’uso quotidiano.

Questa caratteristica di impermeabilità e resistenza è garantita da etichette in materiale sintetico, come il poliestere e il polipropilene.

Su qualsiasi materiale puoi migliorare la stabilità della stampa nel tempo applicando dei film di rifinitura post-stampa.

Forma e dimensione dell’etichetta

I contenitori di prodotti dalla forma unica e stravagante possono rendere l’imballaggio accattivante.

Tuttavia, progettare l’etichetta giusta che si adatti al contenitore può presentare qualche difficoltà.

La soluzione più semplice e immediata è l’adozione di una stampante con taglierina integrata che può tagliare etichette di altezze diverse da un rotolo continuo a larghezza fissa.

Questa soluzione è ideale se la linea di contenitori in uso è sostanzialmente cilindrica o piana.

Guarda questo video per capire l’utilità della taglierina

Se il contenitore è conico o affusolato, non conviene applicarci un’etichetta rettangolare: potrebbero verificarsi grinze o, se fortunatamente riesce l’applicazione, comunque la grafica risulterebbe distorta e sgradevole, che si traduce in un design generale dell’imballaggio non professionale.

In questo caso la forma dell’etichetta che combacia perfettamente con il contenitore avrà una linea di demarcazione curva, ottenibile con un preciso progetto di taglio (fustellatura) personalizzato per il contenitore specifico.

etichette per prodotti cosmetici forma e dimensioni

Qualsiasi sia la forma del contenitore, dalla più semplice alla più complessa, è sempre opportuno fare delle prove preliminari per individuare, tra le varie opzioni, la forma e la dimensione dell’etichetta che meglio si adatta al tuo contenitore.

Raddoppia lo spazio delle informazioni

Etichette double face

I contenitori in materiale trasparente possono beneficiare di etichette a doppia faccia, ossia stampate fronte e retro.

Queste etichette offrono il doppio dello spazio per commercializzare i tuoi prodotti e possono aggiungere profondità e originalità al tuo contenitore dalla forma unica.

Mentre le informazioni importanti devono essere chiaramente visualizzate sulla parte anteriore dell’etichetta, il secondo lato può essere utilizzato per aggiungere una sorpresa, uno sfondo a motivi o uno slogan accattivante per cui potresti non avere spazio sul lato primario.

etichette adesive a doppia faccia

Conclusioni

Abbiamo scandagliato vari aspetti dell’etichettatura per prodotti cosmetici, da quelli normativi a quelli prettamente tecnici.

Informarsi è fondamentale per compiere una scelta consapevole, è il modo più razionale per intuire quanto sia professionale la guida di un tecnico competente.

Se stai cercando una soluzione di stampa affidabile, se hai bisogno di un progetto grafico o se ti occorre un consiglio per iniziare a stampare le etichette in autonomia, contattaci.

Elisabetta Urbisaglia

info@acsistemisrl.com

06.51848187

www.acsistemisrl.com


L’importanza dello spazio bianco nella progettazione delle etichette per i prodotti

Hai molte informazioni che vuoi che il tuo acquirente sappia?

La tua storia è fantastica! Desideri che le persone conoscano cosa c’è nel tuo prodotto e vuoi che il cliente usi il tuo prodotto correttamente.

Più dettagliate e numerose saranno le indicazioni, meglio capiranno il tuo prodotto … giusto?

Più grandi e appariscenti saranno le immagini e il marchio, più clienti noteranno il tuo prodotto sullo scaffale…giusto?

SBAGLIATO! Il tuo mantra dovrebbe essere: più spazio bianco, più impatto!

Che cos’è lo spazio bianco?

Lo spazio bianco è la parte dell’etichetta lasciata non contrassegnata, lo spazio vuoto tra gli elementi.

Lo spazio bianco non deve essere bianco. Può essere di qualsiasi colore, trama, motivo o persino un’immagine di sfondo.

Lo spazio bianco non è semplicemente uno spazio “vuoto”, è un elemento importante del design che consente agli oggetti di coesistere.

L’equilibrio tra spazio positivo (pieno) e spazio negativo (vuoto) è la chiave della composizione estetica.

Un’etichetta affollata di testo o grafica con pochissimo spazio bianco corre il rischio di apparire asfissiante e difficile da leggere.

Le persone si sentono frustrate quando le informazioni le bombardano. Siamo umani, non macchine!

Un po’di spazio in più tra il testo e gli altri elementi può aiutare a definire i messaggi chiave del marchio, le informazioni sul prodotto e altre dichiarazioni cruciali.

Lo spazio bianco è sottovalutato come il silenzio tra le note musicali.

Un buon uso dello spazio bianco può dare a un’etichetta un aspetto curato, elegante e ricco.

Lo spazio bianco ci calma, ci guida, permettendoci di “respirare”.

In breve, un ampio spazio bianco raggiunge tre benefici:

Migliora la leggibilità. Lo spazio tra testo ed elementi aiuta a definire il contenuto e facilita la lettura.

Aumenta l’attenzione. Lo spazio bianco è un modo efficace per attirare l’attenzione degli utenti su un elemento particolare. Circondare l’elemento con uno spazio bianco lo fa risaltare.

Crea il tono giusto. L’uso dello spazio bianco comunica intrinsecamente un senso di equilibrio, freschezza ed eleganza per il tuo prodotto, incrementando il valore percepito.

Queste qualità sono piuttosto interessanti per gli acquirenti.

Come si crea lo spazio bianco?

Passaggio 1 – RACCOGLI tutte le informazioni e la grafica che desideri sulla tua etichetta

Passaggio 2 – POSIZIONA gli elementi di testo e grafici sull’etichetta.           

In questo momento, non pensare a come apparirà il risultato finale, semplicemente posiziona tutto all’interno dei confini della dimensione finale prevista dell’etichetta.

Passaggio 3 – ELIMINA qualsiasi testo non necessario e modifica il testo per ridurre la lunghezza dei paragrafi.

Passaggio 4 – GUARDA le immagini che hai inserito: aggiungono valore? Elimina quelle che non lo fanno.

Per un sito Web, un’App, o un cartellone pubblicitario valgono gli stessi principi.

Come in un dipinto lo spazio bianco è la tela in cui è rappresentata la scena: è lo sfondo che tiene insieme gli elementi in un disegno, permettendo loro di distinguersi.

Dov’è lo spazio bianco?

Lo spazio bianco è comunemente classificato in base alla densità del micro spazio bianco e alla sua relazione con lo spazio bianco macro.

Stiamo parlando di rapporti e proporzioni.

Lo spazio bianco è un ottimo strumento per bilanciare gli elementi di design e organizzare meglio i contenuti, per migliorare l’esperienza di comunicazione visiva.

Micro spazio bianco

Puoi trovarlo tra righe e paragrafi, incluso lo spazio tra i glifi tipografici (caratteri leggibili), e tra le immagini.

Lo spazio bianco micro ha un impatto diretto sulla leggibilità dei contenuti.     Ad esempio, uno spazio bianco marginale che circonda i paragrafi influisce sulla velocità e la comprensione della lettura dell’utente.                                      

 Se il testo appare al di fuori dei paragrafi regolari, le persone lo leggono più lentamente.

Che tu abbia poco o molto testo sulla tua etichetta, queste parole devono risaltare. Le tue etichette devono educare e incuriosire i clienti a prima vista, quindi il testo illeggibile è un problema serio.

Macro spazio bianco

Lo spazio bianco macro è il grande spazio tra i principali elementi e lo spazio che circonda il layout, funge da contenitore del design complessivo.

Probabilmente il miglior esempio di sito Web che implementa intensamente (ed efficacemente) lo spazio bianco macro è la homepage di Google.

L’aspetto iconico di Google è meravigliosamente semplice e calmante, perché non c’è disordine, c’è meno lavoro per i tuoi occhi e la tua mente.

Puoi concentrarti sul motivo per cui sei lì: cercare qualcosa!

All’inizio, le connessioni Internet erano molto più lente e i visitatori aspettavano il download della pagina nonostante tutto fosse già sullo schermo, perché non erano abituati a vedere così tanto spazio bianco!

I progettisti di Google hanno deciso di aggiungere l’avviso di copyright nella parte inferiore della pagina affinché gli utenti sapessero che la pagina era stata caricata completamente.

Cosa determina quanto e quale spazio bianco dovresti usare?

L’uso di macro e micro spazi dipende dai seguenti fattori:

Contenuto: con più informazioni nel layout, saranno disponibili meno quantità di spazio bianco macro. Per compensare questo, il volume del micro spazio bianco aumenterà.

Questo compromesso è vitale; altrimenti, le etichette sarebbero blocchi di dati solidi, estremamente difficili da leggere!

Design: il design influenza il rapporto tra micro e macro spazi bianchi nel layout.

Il designer sceglie lo stile. Ciò può orientare il layout su un tipo di spazio bianco o su un altro.

Utente: il giusto equilibrio tra macro e micro spazi bianchi dipende dal target dei clienti a cui è destinato il nostro prodotto o servizio.

Non esiste una “regola empirica” ​​da applicare, il gradimento o meno va sondato.

Messaggio di branding: l’utilizzo di spazi bianchi può suggerire il budget di un’azienda e quindi la qualità del prodotto.

Un grande uso dello spazio bianco macro ispira qualità e selezione, sincerità e minimalismo del marchio.

Lo spazio bianco comunica valore: se vuoi che la tua etichetta imposti un determinato tono, a volte il meno vale di più.

Come migliora la leggibilità?

Oltre alla differenziazione tra spazio bianco micro e macro, puoi anche considerare lo spazio bianco come attivo o passivo.

Spazio bianco passivo: viene applicato per migliorare la visibilità del testo senza guidare l’utente attraverso un ritmo di lettura.

Ad esempio, lo spazio bianco tra glifi dei caratteri e l’interlinea funzionano in questo modo.

Spazio bianco attivo: è lo spazio bianco utilizzato per migliorare la struttura e l’estetica della pagina, aiutare il cliente nella comprensione della lettura seguendo un flusso di contenuti specifici.

progettazione etichetta lo spazio bianco

Sul lato sinistro dell’immagine, il testo non ha alcuna reale quantità di spazio bianco tra caratteri, righe, paragrafi.

Notiamo subito che la mancanza di spazio bianco rende il testo schiacciato e compresso.

Nell’esempio centrale, abbiamo aggiunto dello spazio bianco passivo, semplicemente maggiorando l’interlinea (micro).

Noti quanto più facilmente puoi leggerlo rispetto al primo?

In generale, maggiore è la spaziatura, migliore sarà l’esperienza dell’utente durante la lettura (anche se una spaziatura eccessiva delle righe può rendere le linee disconnesse).

Passando all’esempio sul lato destro, abbiamo aggiunto uno spazio bianco attivo per guidarci attraverso il testo.

Quel duro “muro di testo” che abbiamo visto per la prima volta è diventato qualcosa di strutturato in un formato confortevole.

Quali altre funzioni ha lo spazio bianco?

È possibile utilizzare molti metodi visivi per mettere in evidenza elementi specifici; uno è giocare con la quantità di spazio bianco attorno ai punti focali. Le industrie del branding e della stampa applicano varie teorie per attirare l’attenzione sui messaggi del marchio.

Lo spazio bianco chiarisce le relazioni

L’intero layout deriva dalla somma delle sue parti e le relazioni di contenuto sono definite dallo spazio bianco circostante.

La “Legge di prossimità” afferma che gli oggetti vicini l’uno all’altro sembrano simili. In questo caso lo spazio bianco funge da segnale visivo.

Analizziamo per esempio l’immagine qui sotto:

progettazione etichetta l'importanza dello spazio bianco

Quasi tutti coloro che vedono questa immagine notano due gruppi di cerchi, anziché semplicemente 12 cerchi.

I cerchi sono tutti identici e l’unica differenza tra loro è la quantità di spazi bianchi che li separa.

È possibile raggruppare gli elementi diminuendo lo spazio tra loro e aumentando lo spazio tra loro e altri elementi della pagina.

Lo spazio bianco attira l’attenzione

Hai qualcosa di veramente interessante da evidenziare sulla tua etichetta e vuoi essere sicuro che la gente se ne accorga? Non mettere nulla accanto.

I designer possono utilizzare gli spazi bianchi per comunicare a colpo d’occhio gli elementi chiave.

C’è una relazione tra distanza e attenzione: una distanza maggiore forza l’attenzione. La mancanza di altri elementi enfatizzerà gli elementi esistenti.

Quindi: più spazi bianchi circondano un oggetto, più l’occhio è attratto da esso.

Lo spazio bianco crea una gerarchia visiva

Quando lo spazio bianco viene utilizzato in modo appropriato, si consente un flusso visivo e un equilibrio generali, che a loro volta aiutano a comunicare l’intento del design. Gli spazi bianchi producono simmetria o asimmetria.

La simmetria crea memoria e armonia:

Usando la simmetria è possibile creare un layout bilanciato con parti destra e sinistra ugualmente importanti.

Mentre l’asimmetria attira l’attenzione:

L’asimmetria è ottima per calamitare il cliente su una particolare area.

Quando un elemento usa uno spazio asimmetrico, si distingue dagli altri elementi circostanti.

Conclusione

Lo spazio bianco non è uno spazio sprecato, bensì un potente strumento di progettazione.

Può essere altrettanto importante dello spazio occupato da immagini, testo o altri oggetti perché anche lo spazio vuoto ha uno scopo: supportare l’integrità visiva di un layout.

Vuoi progettare la tua etichetta con noi ?

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Elisabetta Urbisaglia

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Approfondisci

Linee guida di etichettatura per disinfettanti

Il Ministero della Salute ha chiarito le linee guida sulla corretta etichettatura dei prodotti disinfettanti biocidi presenti in commercio, allo scopo di tutelare il consumatore da diciture ambigue, distinguendo nettamente la soglia tra disinfettanti e detergenti.

Disinfettante o detergente?

Secondo il Regolamento (Ue) n. 528/2012 art. 3 i prodotti biocidi (disinfettanti, sanificanti) sono quelli che contengono sostanze in grado di esplicare un’azione biochimica con un effetto distruttivo nei confronti dei microorganismi nocivi, eliminandoli o comunque rendendoli inoffensivi, indipendentemente dal gesto meccanico di pulizia adottato (strofinamento).

La normativa di riferimento che definisce i prodotti detergenti è il REG (CE) n.648/2004 articolo 2.1: un detergente è “qualsiasi sostanza o miscela contenente saponi e/o altri tensioattivi” destinata ad attività di lavaggio e pulizia, laddove per “sostanza” si intendono gli elementi chimici e loro componenti allo stato naturale o ottenuti mediante un processo di produzione. L’efficacia di un detergente dipende dal gesto meccanico di pulizia adottato per rimuovere i depositi indesiderati (sporco) e, nell’ambito di tale funzione, possono anche esplicare azione igienizzante.

ETICHETTE PER DISINFETTANTI E SAPONI

Etichettatura a Norma

Disinfettanti – La nota del Ministero impone di apporre sull’etichetta diciture specifiche rivolte a garantire l’effettiva azione disinfettante del prodotto e l’autorizzazione ministeriale che ha validato sia le conseguenze sull’uomo che sull’ambiente.

Tali prodotti devono essere testati e autorizzati dal Ministero prima dell’immissione sul mercato.

I prodotti biocidi sopra descritti commercializzati in Italia devono obbligatoriamente riportare in etichetta una delle seguenti scritte:

  • PRODOTTO BIOCIDA (PT-…)
  • AUTORIZZAZIONE DEL MINISTERO DELLA SALUTE o AUTORIZZAZIONE UE n. /…./00…./AUT

(ai sensi del Reg.UE n. 528/2012)

oppure

  • Presidio medico chirurgico Registrazione n…………del Ministero della salute

(ai sensi del D.P.R. 392/1998)

Detergenti – I prodotti che riportano in etichetta diciture, pittogrammi, marchi e immagini che riconducono a qualsiasi tipo di azione igienizzante e di rimozione di germi e batteri, senza riportare la specifica autorizzazione di cui sopra, non possono essere considerati prodotti con proprietà disinfettanti/biocidi, bensì sono prodotti detergenti, ed in quanto tali immessi in commercio come prodotti di libera vendita.

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Vuoi stampare in autonomia le tue etichette?

Vediamo le 2 tecnologie  di stampa più diffuse che puoi implementare per stampare etichette adesive

Individua  le tue esigenze di stampa

Se vuoi renderti autonomo nella stampa delle etichette dei tuoi prodotti, devi prima di tutto valutare una serie di parametri che ti guideranno nella scelta della stampante più adatta alle tue esigenze:

  • Volume di stampa, cioè la quantità di etichette che devono essere stampate annualmente
  • Dimensione delle etichette che devono essere stampate
  • Layout dell’etichetta da stampare (se con uno stile grafico semplice oppure complesso e ricco di immagini, monocromatico o  a colori)
  • Materiale sul quale si vuole stampare (ad esempio etichetta in carta opaca, lucida, in polipropilene, in poliestere). Per un prodotto in contatto frequente con l’acqua la scelta ricade ovviamente su un materiale sintetico impermeabile con adesivo tenace.

L’analisi dei requisiti di stampa deve essere condivisa con un professionista del settore che sappia consigliarti la scelta più idonea alla tua specifica esigenza di etichettatura.

 Stampa a colori o a trasferimento termico?

Stampa a colori

Con una stampante a colori certamente dai più risalto ai tuoi prodotti, potendo arricchire l’etichetta con testi di vari colori e immagini che catturano l’attenzione del consumatore.

Al seguente video puoi constatare le potenzialità grafiche della stampante Epson Colorworks C3500, che con un costo contenuto produce risultati professionali:

Se vuoi approfondire le informazioni su questa stampante versatile, adatta a volumi di stampa annui medio-bassi, puoi leggere questo articolo:

Se invece hai una produzione di etichette elevata, puoi optare per una stampante Epson Colorworks con caratteristiche superiori come la Epson 7500:

Altrettante scelte valide le troverai nella gamma di stampanti Primera o VIPColor.

SOFTWARE DI STAMPA

Ogni stampante è dotata di un software di stampa, intuitivo e facile da usare, con il quale potrai progettare interamente la tua etichetta, oppure inserire solo i dati variabili (codice a barre, lotto di produzione, data di scadenza).

Ti consiglio di vedere questo video tutorial che illustra la semplicità di utilizzo di un software per la stampa di etichette, adatto anche a utenti non esperti:

Stampa a trasferimento termico

Le stampanti a trasferimento termico offrono soluzioni di stampa economicamente più vantaggiose sia per l’acquisto iniziale della stampante stessa che per i successivi materiali di consumo.

Realizzano una stampa monocromatica imprimendo a caldo l’inchiostro di un ribbon su etichette di diversi materiali.

Sono particolarmente indicate nel caso in cui la grafica dell’etichetta sia snella e con immagini estremamente semplici.

Ci sono modelli disponibili nella versione Desktop per volumi di stampa medio-bassi, fino ad arrivare a stampanti con capacità produttive industriali.

Di seguito trovi un video sulla stampa a trasferimento, che dimostra la versatilità che si può ottenere con il trasferimento termico:

Conclusioni

Entrambe le soluzioni di stampa offrono indiscutibili vantaggi:

  • velocità
  • qualità di stampa eccellente di testi, grafica e codice a barre
  • scelta ampia e versatile dei materiali di stampa
  • basso costo di stampa
  • stampa secondo le specifiche necessità, evitando scorte di magazzino spesso inutilizzate
  • rapidità del processo di stampa
  • qualsiasi cambio di informazioni sull’etichetta può essere immediatamente stampato
  • nessun quantitativo minimo ordinabile

Stai cercando una stampante di etichette? Oppure un progetto grafico per la tua etichetta? Parlane con noi

Elisabetta Urbisaglia

Telefono 06.51848187

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STAMPANTI DI ETICHETTE: CODICI A BARRE E MOLTO DI PIU’

La distribuzione di qualsiasi prodotto sul mercato è accompagnata da un’etichetta che sintetizza, tramite un semplice codice a barre, una serie di informazioni obbligatorie ed utili al consumatore per la tracciabilità del prodotto.

Anche i piccoli produttori si sono dovuti allineare a questi canoni, acquistando stampanti a trasferimento termico per la creazione delle loro etichette di codici a barre, beneficiando loro stessi di agevolazioni sulla gestione dell’inventario.

Non tutti sanno quanto queste stampanti, dedicate solitamente alla creazione di etichette funzionali alla distribuzione, possano realizzare la personalizzazione di una gamma vastissima non solo di etichette, ma anche di cartellini, bollini tondi, etichette chiudi busta, nastri di confezionamento sia in carta sintetica che in raso e tanto altro ancora. Tutto questo grazie alla grandissima scelta offerta sui materiali di consumo:

  • molti tipi di carta: opaca, lucida, trasparente, colorata…
  • innumerevoli colori e qualità di nastri di stampa (ribbon), che imprimono sull’ etichetta una stampa monocromatica, da scegliere in un campionario ampio di nuance che propone tinte opache e  metallizzate.
  • Materiali sintetici come il polipropilene sia bianco che trasparente, il poliestere , il pvc, il tessuto non tessuto

In questo articolo avrete modo di verificare la versatilità delle stampanti a trasferimento termico attraverso una serie di video in cui illustriamo una moltitudine di stampe su materiali differenti.

Vi proponiamo quindi una rassegna di video tutorial che testimoniano la fantasiosa applicazione di un comune processo di stampa per la creazione di etichette e nastri personalizzati.

Etichette per il confezionamento di miele, marmellate, vino e qualsivoglia prodotto alimentare a cui si voglia attribuire un’etichetta di rappresentazione essenziale, sincera, moderna.

Meravigliosi nastri personalizzati in raso, sui quali possiamo stampare il nostro logo, le nostre informazioni di contatto, ma anche immagini, dediche, auguri per occasioni speciali. Questi nastri aggiungono alle nostre confezioni uno stile inconfondibile ed unico.

Etichette prodotto nel settore cosmetico, impreziosite dall’utilizzo di nastri di stampa in oro e argento, colori sempre in grado di conferire una comunicazione persuasiva con un consumatore che apprezza la raffinatezza del confezionamento.

Etichette in polipropilene trasparente per qualsiasi prodotto di cui si vogliano svelare le sue caratteristiche visibili, senza celarle dietro un etichetta oscurante, per rendere accessibile il contenuto ad una visione diretta, senza schermi.

Bollini adesivi personalizzati, cartellini ed etichette chiudibusta, rappresentativi del nostro marchio aziendale, applicabili ovunque si desideri lasciare un’impronta di accuratezza nel confezionamento dei prodotti.

Etichette di identificazione aziendale, vere e proprie carte di presentazione, pubblicità di contatto  per la vostra azienda che viaggia insieme ad ogni spostamento dei vostri prodotti.

COME AVETE POTUTO CONSTATARE, UNA STAMPANTE A TRASFERIMENTO TERMICO CI OFFRE UN PANORAMA DI SOLUZIONI DIFFERENZIATO, CHE VA BEN OLTRE LA SEMPLICE REALIZZAZIONE DI ETICHETTE PER IL CODICE A BARRE.

Se volete acquistare una stampate di etichette adatta alle vostre esigenze contattateci.

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oppure visita il nostro sito

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L’etichetta del vino…primo passo verso le vendite

Dal vitigno allo scaffale, dallo scaffale al carrello…ormai tutti lo hanno capito: il ciclo si chiude se c’è la giusta etichetta.

Negli ultimi anni stiamo assistendo ad un restyling massiccio delle etichette destinate ai prodotti delle aziende vinicole, tentando anche di uscire dal classico cliché per lo più paesaggistico, o arricchito di cornicette, ghirigori e stemmi regionali o nobiliari vari.

etichetta per il vino classica

Si propongono nuove grafiche con espressioni moderne, minimali o addirittura astratte.

Qualsiasi sia la propria tendenza artistica, è fondamentale farlo con estremo gusto, guidati da un designer raffinato, che sappia interpretare il nostro marchio trasferendo un’idea di qualità a tutti i consumatori, sia quelli definiti “intenditori” sia quelli che si approcciano all’acquisto con un atteggiamento profano e casuale, semplicemente per regalare una bella bottiglia di vino, che si presenti con un’etichetta credibile e accattivante… questa seconda parte è di fatto la più numerosa.

CANONI ESSENZIALI PER UN’ETICHETTA PERSUASIVA

La scelta del materiale dell’etichetta non deve badare a spese: l’etichetta deve essere bella alla vista e al tatto, risultare consistente e raffinata allo stesso tempo.

L’immagine protagonista sull’etichetta dovrà rappresentare il tuo brand e al tempo stesso il tuo pubblico, stimolando il suo fattore emozionale.

Adottiamo immagini appropriate a seconda che il nostro prodotto si rivolga ad un target più maturo e selezionatore o ad uno più giovanile e versatile.

In entrambi i casi il simbolismo deve essere riconoscibile e di spicco. Lo stesso risultato di esclusività può essere perseguito inserendo un visual molto semplice su un’etichetta dalla forma ricercata ed originale

etichetta vino accattivante

I testi devono essere bilanciati e comunicativi, adatti al gusto del cliente che vuoi conquistare, facendogli pregustare l’acquisto con dei consigli sulla giusta combinazione dei cibi: non abbandonarlo al libero arbitrio perché un’associazione inappropriata svaluterebbe il tuo prodotto!

Sperimenta layout, combinazioni di colori, allineamenti, immagini e testo differenti fino a quando non sarai completamente convinto che l’etichetta che hai creato rappresenti il tuo vino nel miglior modo possibile.

… e se ti occorre un consiglio contattaci

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6 motivi per utilizzare etichette adesive in bobina

L’utilizzo di etichette confezionate in rotoli, anziché in fogli, apporta molteplici vantaggi sia economici che operativi.

Analizziamo quali sono i benefici quando stampiamo in autonomia etichette adesive in bobina.

rotoli di etichette

Le etichette confezionate in rotoli possono essere stampate esclusivamente da etichettatrici, macchine ingegnerizzate per la gestione di supporti confezionati in bobina e quindi dotate di una serie di accessori utili a velocizzare l’operatività come spellicolatore, riavvolgitore, taglierina.

1  COSTI

Con una stampante di etichette possiamo stampare anche 1 sola etichetta senza alcuno spreco di materiale.

Ad esempio, se avessimo la necessità di stampare etichette con formato 70×36 mm utilizzando una comune stampante da ufficio laser o a getto d’inchiostro, dovremmo acquistare etichette confezionate su fogli A4. Su ogni foglio ci sono 24 etichette adesive. Se ne dovessimo stampare solo 4 o 5, il resto delle etichette sul foglio andrebbe sprecato.

etichette in bobina

Invece utilizzando etichette in rotolo possiamo stampare anche 1 sola etichetta alla volta, senza nessuno spreco di materiale.

Inoltre, le etichette adesive confezionate in bobina sono molto meno costose delle etichette confezionate su fogli A4

2  STAMPA MOLTO PIU’ VELOCE

Le etichette in rotolo vengono stampate da stampanti dedicate, progettate per stampare etichette … quindi svolgono il loro lavoro meglio di qualsiasi altra stampante multiuso.

La velocità di stampa è nettamente superiore rispetto alle altre tecnologie.

Honeywell PC43T con e senza display

Una stampante di etichette desktop può arrivare fino a 203 mm/sec. Questo significa che 10 etichette da 10 cm vengono stampate in meno di 5 secondi e 10 etichette da 5 cm vengono stampate in poco più di 2 secondi

Una stampante di etichette di fascia industriale può stampare fino a 300 mm/sec, cioè 10 etichette da 5 cm vengono stampate in 1,6 secondi.

Anche le etichette a colori vengono stampate a velocità elevate: la Epson 3500 raggiunge i 103 mm/ sec, che significa che stampa un’etichetta di 10 cm in circa 1 secondo.

stampante di etichette a colori epson 3500
EPSON CW-3500

3  STAMPA DI QUALSIASI MATERIALE

Le stampanti di etichette possono stampare su una gamma infinita di materiali disponibili con adesivi permanenti, rimovibili, per temperature molto alte o bassissime, etichette per ambienti esterni e per condizioni estreme.

In funzione della propria attività è possibile scegliere un materiale idoneo che non si scolli e che resista nel tempo:

carta, materiali sintetici, materiali composti, film, braccialetti ospedalieri, cartellini, tag, materiali tessili.

cosmetic label

Quando si utilizzano materiali speciali, estremamente più costosi di una comune etichetta in carta, è ancora più importante produrre una stampa senza imperfezioni: l’etichetta in bobina è la soluzione che consente di ridurre al minimo gli sprechi di materiale inutilizzato o stampato male

4  PERSONALIZZAZIONE & CREATIVITA’: STAMPARE DIVERSE FORME E DIMENSIONI

Le etichette in bobina possono avere qualsiasi dimensione e forma.

Spesso una forma creativa e un design unico attrae l’attenzione del consumatore e dona alla confezione un aspetto distintivo.

etichette adesive in bobina

Le etichette confezionate in rotolo sono disponibili in diverse forme e in un numero praticamente illimitato di dimensioni per soddisfare qualsiasi esigenza.

Qualora si avesse la necessità di un’etichetta con una forma personalizzata (come un’etichetta per una bottiglia o un sigillo chiudi-pacco) con circa 100,00 euro si può ottenere una fustella progettata su misura


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Etichette: come scegliere il materiale giusto

5  LE ETICHETTE IN ROTOLO SONO PIU’ FACILI DA APPLICARE

Le etichette in rotolo possono essere applicate con dispensatori manuali di etichette o applicatori di etichette in linea.

L’applicazione automatica o semi-automatica dell’etichetta sulla confezione evita la formazione di grinze e imperfezioni.

6  MIGLIORE ADESIONE SU TUTTE LE SUPERFICI

Le etichette in rotolo offrono adesivi specifici per ogni applicazione.

Solitamente l’adesivo delle etichette realizzate in fogli per stampanti laser o a getto d’inchiostro non offre una buona adesione, specialmente su superfici molto lisce, sporche o irregolari.

Anche per temperature alte o basse è necessario utilizzare un adesivo idoneo che mantenga la sua tenacia anche in situazioni estreme.

Le etichette confezionate in bobina sono disponibili con diverse opzioni per l’adesivo, che va selezionato in funzione della superficie e delle condizioni di applicazione.


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Etichette: stampante laser o stampante termica?

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Anatomia di un rotolo di etichette