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COME STAMPARE ETICHETTE IN ROTOLO PER PRODOTTI DA FORNO PREIMBALLATI: LINEE GUIDA PER PICCOLI PRODUTTORI

Esistono tantissime aziende con produzioni medio-basse di alimenti preimballati.

A differenza dei prodotti freschi, venduti sfusi ed etichettati direttamente alla bilancia, questi prodotti sono delle alternative artigianali di nicchia rispetto a quelli più industrializzati.

Le aziende produttrici spesso hanno dei flussi operativi altalenanti a seconda del periodo dell’anno, della festività in corso o di individuali sperimentazioni sul mercato.

Mentre i grandi marchi si muovono con tabelle di marcia prestabilite, queste piccole ma laboriose imprese si trovano a produrre e confezionare preparazioni e grammature variabili delle loro specialità.

Realizzare un packaging personalizzato e un’etichettatura specifica per ogni singolo prodotto non è un’impresa immediata, va programmata e, soprattutto, non permette nessuna flessibilità in caso di qualsiasi variazione.

In questa dinamica imprevedibile una soluzione c’è: le etichette in rotolo.

Stampanti di etichette in rotolo

Le etichette confezionate in rotoli possono essere stampate esclusivamente da etichettatrici, macchine ingegnerizzate per la gestione di tali supporti.

Ormai sempre più spesso i servizi di stampa utilizzano queste macchine per la loro versatilità, affidabilità, velocità ed economicità rispetto ai sistemi di stampa in piano.

La loro facilità di utilizzo mette in condizioni anche gli utenti meno esperti di stampare etichette professionali e cresce sempre di più il numero di aziende che stampa in autonomia anziché riferirsi ad un servizio esterno.

Vorresti considerare anche tu questa possibilità? Facciamo due conti…

Quali sono i vantaggi della stampa di etichette in autonomia?

L’utilizzo di etichette confezionate in rotoli apporta molteplici vantaggi sia economici che operativi.

Alcuni produttori artigianali si arrangiano utilizzando una comune stampante da ufficio su etichette confezionate in fogli A4, ottenendo una scarsa qualità di stampa e accontentandosi di materiali dozzinali malgrado costosi.

Le etichette confezionate in rotolo costano meno di quelle confezionate in fogli A4.

Usare etichette in rotoli è un risparmio

Una stampante di etichette opera in digitale, la stampa prende vita con un semplice comando del software e non prevede tutta la preparazione materiale necessaria ad altre metodologie di stampa.

I costi iniziali sono modesti e si può stampare anche una sola copia alla volta, eliminando il problema dello stoccaggio di etichette inutilizzate.

Con gli altri metodi di stampa l’unico modo per abbattere i costi è ordinare una tiratura elevata di etichette.

Se dovessi modificare l’elenco degli ingredienti per variazioni della normativa, le etichette che conservi in magazzino finirebbero nel secchio!

La stampa digitale è super flessibile

Qualsiasi cambiamento nella grafica, nella dimensione dell’etichetta, nei testi, nei dati variabili può essere tempestivamente realizzato, senza costi aggiuntivi di progettazione di una nuova fustella e tempi morti di attesa ordine.

Se improvvisamente decidessi di etichettare più confezioni di ciambelline al vino per una accresciuta richiesta, potresti subito procurarti il numero di etichette necessario.

Se vuoi rinnovare la grafica delle tue etichette, contattaci per un progetto dedicato ai tuoi prodotti e al target dei tuoi clienti

Stampare etichette in rotoli è più veloce

La velocità di stampa è nettamente superiore rispetto alle altre tecnologie.

Una stampante di etichette desktop può arrivare fino a 203 mm/sec. Questo significa che 10 etichette da 10 cm vengono stampate in 5 secondi.

Una stampante di etichette di fascia industriale può stampare fino a 300 mm/sec, cioè 10 etichette da 10 cm vengono stampate in poco più di 3 secondi.

Anche le etichette a colori vengono stampate a velocità elevate: la Epson 3500 raggiunge i 103 mm/ sec, che significa che stampa un’etichetta di 10 cm in circa 1 secondo.

Numerose utilità aggiuntive

Le etichettatrici sono dotate di una serie di accessori utili a velocizzare l’operatività post-stampa come spellicolatore, riavvolgitore, taglierina e sono compatibili con gli applicatori di etichette.

L’applicazione automatica o semi-automatica dell’etichetta sulla confezione evita la formazione di grinze e imperfezioni.

Scegli la stampante giusta per te

Stampante di etichette a colori o a trasferimento termico?

La scelta che un’azienda fa sulla tecnologia della stampante da adottare dipende dalla grafica con cui vuole presentare i suoi prodotti al cliente.

Se la tua etichetta presenta più di un colore o tinte sfumate, se vuoi inserire immagini sia semplici che elaborate, dovrai optare per una stampante di etichette a colori.

Se la tua etichetta è composta da un solo colore, non necessariamente nero, se si presenta con una grafica minimalista e immagini semplici senza sfumature, potrai indirizzarti verso una stampante a trasferimento termico.

Troverai un video sul funzionamento delle stampanti termiche in fondo all’articolo.

Stampante di etichette desktop o industriale?

Le due classi di stampanti sono disponibili sia in modelli compatti e leggeri, ossia desktop , adatti per produrre poche centinaia di etichette al giorno, sia in modelli più robusti e performanti, ossia industriali, in grado di stampare migliaia di etichette al giorno e con strutture adatte ad operare in ambienti più impegnativi.

Un altro parametro caratteristico delle stampanti di etichette è la larghezza di stampa che va scelta in base alla dimensione delle proprie etichette.

Esistono stampanti per formati standard e stampanti per etichette di grande formato.

Stampanti con interfacce di connessione utili al tuo lavoro

Tutte le stampanti dispongono di connettività USB ma molti modelli sono opzionalmente dotati di Ethernet, Bluetooth o WiFi, che consentono a qualsiasi dispositivo della rete di connettersi alla stampante.

Naturalmente le opzioni di connessione aggiuntive hanno un costo extra, ma sono comode e, a volte, necessarie.

Scegli la tua stampante di etichette insieme a noi ! Una consulenza lungimirante vale molto di più di un acquisto inappropriato.

Stampa su qualsiasi materiale

Le stampanti di etichette possono stampare su una gamma infinita di materiali, accoppiabili con vari adesivi indicati per aderire al meglio su specifiche confezioni e per diverse condizioni d’uso.

I prodotti da forno preconfezionati, in particolare, sempre conservati in luoghi freschi e asciutti, non richiedono un materiale di etichetta specifico.

In funzione dello stile del proprio marchio è possibile scegliere tra:

  • carta naturale (opaca, patinata, liscia o vergata, carta Kraft)
  • materiali sintetici (con finitura opaca, lucida o trasparenti)
  • cartellini non adesivi che arricchiscono ulteriormente il packaging.

Etichette di tutte le forme e le dimensioni

Le etichette in bobina possono avere qualsiasi dimensione e forma.

Spesso una forma creativa e un design unico attrae l’attenzione del consumatore e dona alla confezione un aspetto distintivo.

Qualora si avesse la necessità di un’etichetta con una forma personalizzata, come un sigillo chiudi-pacco, con circa 100,00 euro si può ottenere una fustella progettata su misura.

Oppure esiste una stampante di etichette a colori che è in grado di ritagliare un contorno di etichetta personalizzato, in un passaggio immediatamente successivo alla fase di stampa: la Primera LX610e.

Conclusioni

Essere autonomi nel processo di stampa delle proprie etichette si può.

Esistono soluzioni all’altezza di ogni situazione.

Chiamaci per una valutazione della tua particolare esigenza.

Elisabetta Urbisaglia

Tel. 06. 51848187

info@acsistemisrl.com

Approfondisci

https://www.acnet.it/2020/03/20/stampanti-di-etichette-a-colori-per-piccole-produzioni/

https://www.acnet.it/2020/05/11/stampanti-di-etichette-a-colori-per-volumi-di-stampa-medio-alti/

https://www.acnet.it/2021/03/01/il-segreto-per-creare-etichette-minimali-resistenti-ed-economiche-la-stampante-a-trasferimento-termico/

ETICHETTE PER INTEGRATORI ALIMENTARI: LEGALITÀ E LEGGIBILITÀ

Da un punto di vista legislativo gli integratori e i nutraceutici sono prodotti alimentari e come tali vanno etichettati, facendo riferimento alla Direttiva 2002/46/CE.

Sono prodotti destinati ad un pubblico attento e desideroso di informazioni, per cui sia l’etichetta frontale, che ha la funzione di attirare l’attenzione con grafiche e slogan, sia quella posteriore, dove vengono posizionati i testi informativi più approfonditi, giocano un ruolo fondamentale.

Questa ricchezza di contenuti va organizzata sull’etichetta con lo scopo di invogliare il cliente all’acquisto.

Una composizione tipografica di scarsa qualità potrebbe generare l’effetto contrario e demotivare il consumatore nella ricerca di quelle informazioni che lo interessano.

Ritmo di lettura

Per comprendere come si può rendere un testo empatico con il lettore, analizziamo quali sono i meccanismi di lettura.

La lettura di una riga di testo avviene a intervalli, della durata di 1-2 parole, che si chiamano saccadi

Tra una saccade e l’altra avviene la cosiddetta fissazione, cioè l’assorbimento dell’informazione.

L’ampiezza delle saccadi e i tempi di fissazione dipendono dall’esperienza del lettore e dalla sua familiarità con il testo.

Quando leggiamo un testo su un argomento nuovo e complicato, ci soffermiamo spesso sulle parole o le rileggiamo.

Differenza tra visibilità e leggibilità di un testo

La visibilità riguarda la facilità con cui è possibile distinguere le forme delle singole lettere.

La visibilità dipende dalla scelta del tipo di carattere, dalla sua dimensione, dalla spaziatura tra i caratteri, dalla nitidezza, dal contrasto con lo sfondo… e dalla stampante con cui realizzerai le tue etichette… davvero? Sì!

A causa della ridotta dimensione delle confezioni degli integratori e la numerosa lista di informazioni da riportare in etichetta, i caratteri saranno certamente piccoli, e se stampati con una stampante inadeguata non risulteranno mai nitidi.

La leggibilità indica la facilità di lettura globale del testo e il grado di affaticamento o coinvolgimento indotto nel lettore.

Un testo che si presenta in un formato troppo compatto, privo di una struttura che evidenzi l’indipendenza dei vari paragrafi, che non ha i giusti spazi bianchi per guidare il lettore nelle pause fisiologiche, che non ha distinzione di gerarchia tra informazioni importanti e secondarie, risulterà impegnativo per la vista e per la comprensione.

Poiché un nutraceutico viene spesso venduto in confezioni di varie dimensioni, a seconda del peso, va anche considerato che visibilità e leggibilità non sono assolutamente scalabili.

Il layout adatto ad un contenitore piccolo non può essere semplicemente espanso su un contenitore grande, rischiando di perdere l’allineamento delle informazioni in curvature sproporzionate.

Vanno progettati layout su misura per ogni specifico contenitore.

Il testo perfetto

Prima del formato si elaborano i contenuti.

Devono essere corretti, fluidi e accattivanti, con una selezione di parole efficaci e di valore.

I testi promozionali sono i primi che saltano all’occhio del lettore e devono invogliare all’approfondimento e alla successiva scelta d’acquisto.

Come ottimizzare la visibilità di un testo?

Un carattere adatto ai testi lunghi ha caratteristiche diverse rispetto a un carattere destinato ai titoli, agli annunci, alle copertine o con fini decorativi.

tipografia-caratteri serif e sans serif

Storicamente, nella tipografia stampata, i caratteri serif (con i piedini) sono stati prediletti per il corpo del testo perché consentono una lettura più veloce.

Agli albori della tipografia computerizzata, i caratteri sans serif (senza piedini) erano spesso preferiti per tutti gli usi, perché le forme più semplici delle lettere erano molto più visibili su schermi a bassa risoluzione.

Man mano che i display hanno raggiunto una risoluzione più elevata, tuttavia, il testo serif si è confermato ancora una volta vincente.

Per una coerenza stilistica del testo, è bene non affiancare più di due tipi di carattere, eventualmente scegliendo un sans serif per i titoli ed un serif per i paragrafi.

Comunque, la scelta tra i tipi serif o sans serif non comporta notevoli differenze, purché siano ben ponderati altri fattori. Vediamo quelli fondamentali.

Altezza della x minuscola

Questo termine si riferisce all’altezza delle lettere minuscole in proporzione alle maiuscole.

Più alta è l’altezza della x, più visibile sarà il carattere tipografico.

Quindi, è opportuno selezionare un carattere che abbia una proporzione delle minuscole favorevole a una lettura distensiva.

Tipografia-altezza della x minuscola

Larghezza dei caratteri

I caratteri più facili da leggere sono quelli che hanno una larghezza complessiva “media”.

I tipi molto ridotti, come il Condensed, e quelli molto estesi sono meno leggibili, specialmente per le impostazioni più piccole come le linee di testo.

Tipografia-larghezza del carattere

Peso del carattere

Anche lo spessore del tratto influisce sulla visibilità.

I pesi estremamente leggeri, come il Thin e il Light, o estremamente pesanti, come l’Heavy e il Black, sono più difficili da leggere nei testi lunghi, quindi è meglio attenersi a una scelta prossima al Regular.

Un font Bold è invece adatto ad evidenziare i titoli o le singole parole.

Contrasto del tratto del carattere

Il contrasto del tratto, ovvero il rapporto tra tratti spessi e sottili, può ridurre la nitidezza.

Alcuni caratteri serif presentano eccessivamente questa varianza tra linee magre e linee grasse.

Considerando il carattere Bodoni, nella seconda colonna della figura, è possibile che i tratti fini non siano riprodotti nitidamente dalla stampante.

Tipografia-contrasto del tratto

Contrasto tra il testo e lo sfondo

In generale si osserva che il testo scuro su sfondo chiaro ottiene sempre punteggi maggiori dell’analoga coppia opposta. Ciò è evidente già nella semplice opzione bianco/nero.

Come si vede nella figura seguente, sono veramente poche le combinazioni di colori che diano un contrasto adeguato a una lettura non stressante, anche per un normo vedente.

ruota dei colori

I contrasti migliori si ottengono usando i colori complementari, diametralmente opposti, sulla famosa ruota dei colori.

Come ottimizzare la leggibilità di un testo?

Quando un lettore si cimenta in un testo, prima di iniziare a leggere le singole parole osserva il loro insieme e percepisce le ripartizioni.

Lo spazio bianco è un ottimo strumento per organizzare gli elementi di testo e bilanciare meglio i contenuti.

I margini attorno al corpo del testo servono a non impacchettarlo contro un bordo e aiutano il lettore a trovare la fine di una riga e l’inizio della successiva.

La lunghezza della riga è un’altra considerazione importante da fare. Le linee abbastanza corte sono più veloci da leggere e preferite dagli utenti.

Tipografia e leggibilità di un testo

Come è evidente nella figura sopra, un testo destrutturato (1) non stimola interesse e non guida il lettore.

Un testo con una divisione visibile (2) fa capire al lettore i punti in cui l’argomento cambia: i paragrafi.

Un testo che ha sia ripartizione dei paragrafi che variazioni di grandezza e peso dei caratteri (3) stabilisce una gerarchia tra le informazioni e trasmette al lettore la loro subordinazione.

Il testo del terzo tipo è strutturato esclusivamente con il sapiente utilizzo degli spazi bianchi.

Nelle confezioni più voluminose, puoi inserire del microspazio bianco anche tra le singole linee di testo, offrendo un’interlinea più generosa per la lettura.

Rivolgiti a noi per un progetto grafico completo, cureremo le tue etichette a 360°

Metodi di stampa

Come accennato, la progettazione di un layout grafico che sullo schermo genera un buon impatto, potrebbe sortire un risultato deludente in fase di stampa.

Se produci una linea di integratori con una tiratura contenuta, puoi pensare di stampare le tue etichette in completa autonomia, ma devi farlo con la stampante giusta, perché la concorrenza è numerosa e di alto livello.

Suggerimento:

Potresti prestampare le tue etichette e destinare un riquadro bianco per inserire successivamente i dati variabili, come data di scadenza e lotto di produzione.
Questa operazione può essere eseguita, sia sull’etichetta che sul contenitore, con un dispositivo di marcatura manuale o semiautomatico, installabile su una piccola linea di produzione o anche in combinazione con un applicatore di etichette.

Nel video che segue troverai una piccola panoramica di esempio:

Quali sono i fattori da valutare e che rendono conveniente una soluzione di stampa in autonomia?

  • Se devi stampare dati variabili, come lotto, data di scadenza o specifiche del prodotto
  • Se non sai in anticipo le informazioni da stampare
  • Se il tuo processo di stampa richiede flessibilità e immediatezza
  • Se devi stampare in base alle esigenze di utilizzo e non hai dei volumi di stampa prevedibili e costanti
  • Quando hai bisogno di qualche etichetta aggiuntiva
  • Quando devi stampare poche etichette con layout differenti
  • Quando ti occorrono etichette di dimensioni diverse e non vuoi avere uno stock di magazzino che potrebbe rimanere inutilizzato

Le tipologie di stampante da poter valutare per la stampa on-demand di etichette sono due:

Stampanti a colori

È la scelta più consueta nel tuo settore, amplificando l’impatto estetico che scaturisce dall’uso di colori e sfumature.

Stampanti a trasferimento termico

Sono adatte a realizzare grafiche monocromatiche dal gusto minimale, tipico dei prodotti più naturali o delle preparazioni galeniche.

Entrambe le tipologie di stampante possono lavorare su un’ampia scelta di materiali, dalla carta naturale o patinata, ai materiali sintetici più resistenti opachi, lucidi, riflettenti o trasparenti.

Parla con noi della scelta del materiale e degli adesivi perfetti per la tua applicazione

Un altro parametro fondamentale da cui dipende la scelta di una stampante è la quantità di etichette che dovrai stampare l’anno:

  • per produzioni medio-basse potrai scegliere una stampante desktop compatta
  • per elevati volumi di stampa dovrai riferirti ad una stampante di classe industriale

Vendita stampanti – installazione – formazione tecnica – assistenza post vendita – progetto grafico – fornitura di materiali di stampa. Non sarai mai solo!

Contattaci per trovare insieme a noi la soluzione ideale.

Se vuoi approfondire l’argomento stampanti, ti segnalo di seguito alcuni articoli del nostro blog e dei video descrittivi.

Elisabetta Urbisaglia

info@acsistemisrl.com

Tel. 06.51848187

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Stampanti di etichette a colori per piccole produzioni

STAMPANTI DI ETICHETTE A COLORI PER VOLUMI DI STAMPA MEDIO ALTI

IL SEGRETO PER CREARE ETICHETTE MINIMALI, RESISTENTI ED ECONOMICHE? LA STAMPANTE A TRASFERIMENTO TERMICO

LINEE GUIDA DELLA NORMATIVA

Le informazioni obbligatorie da riportare in etichetta sono:

la denominazione di vendita del prodotto (integratore alimentare / complemento alimentare / supplemento alimentare;

l’effetto nutritivo o fisiologico attribuito all’integratore alimentare sulla base dei suoi costituenti;

i nomi delle categorie di sostanze che caratterizzano il prodotto e un’indicazione della natura di tali componenti;

l’elenco degli ingredienti in ordine decrescente di peso, non tralasciando antiagglomeranti, coloranti, aromi ed evidenziando in grassetto gli allergeni;

le modalità d’uso includenti la quantità di prodotto e la frequenza per l’assunzione giornaliera, con l’avvertenza di non superare la dose raccomandata;

le quantità delle sostanze nutritive o aventi effetto fisiologico o nutritivo riportate in forma numerica e riferite alla dose giornaliera di prodotto raccomandata dal produttore;

la raccomandazione di non usare gli integratori come sostituti di uno stile di vita sano e di un’alimentazione varia ed equilibrata;

l’indicazione “non è un medicinale”;

l’avvertenza di tenere il prodotto fuori dalla portata dei bambini;

le precauzioni d’uso in corso di certe terapie farmacologiche, gravidanza, allattamento, in previsione di interventi chirurgici ecc.;

il produttore o, se diverso, il confezionatore;

il lotto di appartenenza;

la data di scadenza;

le modalità di conservazione del prodotto ed eventuale indicazione di conservare in luogo fresco ed asciutto, al riparo dalla luce, dall’umidità e da fonti dirette di calore;

il formato (capsule, compresse, granulato…);

il peso netto unitario (cioè per una capsula, una compressa e così via) e il peso netto totale del prodotto;

il riferimento al codice con il quale il prodotto è stato registrato per essere immesso in commercio, secondo la seguente dicitura: “Prodotto incluso nel Registro degli integratori del Ministero della Salute, codice …”;

Sull’etichetta degli integratori alimentari non devono esserci indicazioni con le quali si attribuiscono al prodotto proprietà di prevenire, curare o guarire una determinata patologia. 

La confezione di un integratore alimentare può riportare una breve descrizione del prodotto, comprensiva del nome delle sostanze funzionali e dei possibili benefici ottenibili (claims nutrizionali o salutistici)

Apprezzata dai consumatori è la tabella con gli ingredienti per dose giornaliera consigliata (RDA) o valori nutritivi di riferimento (NVR).

Altre note possono indicare che l’integratore alimentare non contiene glutine, né lattosio e se può essere adatto ai vegani.

ETICHETTA PER PROFUMI: INCI E VINCI!

Secondo la normativa un prodotto cosmetico è:

“qualsiasi sostanza o miscela destinata ad essere applicata sulle superfici esterne del corpo umano (epidermide, sistema pilifero e capelli, unghie, labbra … ) … allo scopo esclusivamente o prevalentemente di pulire, profumare, modificarne l’aspetto, proteggere, mantenere in buono stato o correggere gli odori corporei”.

Quindi, un profumo è un prodotto cosmetico e come tale deve essere etichettato.

Prima di pensare alla funzione estetica del packaging, indiscutibilmente fondamentale, bisogna attenersi al regolamento, per scongiurare qualsiasi richiamo o ritiro del prodotto dal mercato.

Linee guida per l’etichettatura dei profumi

Tutti i profumi, campioni gratuiti compresi, devono essere immessi sul mercato corredati dalle seguenti indicazioni obbligatorie, in caratteri indelebili, facilmente leggibili e visibili:


  1. Denominazione di vendita: Eau de parfum / Eau de toilette / Eau de cologne…
  2. Riferimenti al responsabile commerciale
  3. Contenuto nominale (ml/fl.oz)
  4. Data di durata minima
  5. Paese di origine, per i prodotti fabbricati al di fuori della UE
  6. Funzioni del prodotto (se non già esplicitate dall’indicazione 1)
  7. Elenco degli ingredienti
  8. Modalità di impiego e avvertenze (Evitare l’esposizione diretta del prodotto al sole / Uso topico / Evitare il contatto con le mucose / Simbolo di prodotto infiammabile)
  9. Numero del lotto di fabbricazione
  10. Indicazioni per lo smaltimento dell’imballaggio

Vi è libertà di riportare le indicazioni in qualsiasi punto della confezione.

Le indicazioni dalla 2 alla 6 devono figurare sia sul contenitore primario che su quello secondario.

Le indicazioni 3, 4, 6 e 8 devono essere riportate obbligatoriamente nella lingua relativa al paese membro in cui il prodotto viene commercializzato.

Icona Libretto-di-istruzioni-per-prodotti-cosmetici

Le indicazioni dalla 7 alla 9, in caso di ridotte dimensioni della confezione, possono essere riportate solo sull’imballaggio secondario o su cartellini, fascette, libretti allegati, a cui il consumatore deve essere chiaramente rimandato con una indicazione (es. “Vedi foglio illustrativo interno”) o con il pittogramma apposito.

Approfondimenti sulle indicazioni

Il responsabile commerciale

La legge impedisce di riportare i riferimenti del responsabile commerciale sotto forma di sigle o codici e di sostituire il nome o la ragione sociale con il marchio di impresa.

Queste pratiche sono considerate scorrette poiché non trasparenti nei confronti nel consumatore e quindi potenzialmente ingannevoli.

Se il responsabile commerciale è localizzato sul territorio comunitario, i suoi riferimenti, sono sufficienti al consumatore per risalire alla sua origine.

Se il produttore non risiede sul territorio comunitario, l’origine deve essere indicata con la dicitura “Made in” seguita dal nome del Paese.


La data di durata minima

Le modalità di indicazione sui cosmetici della data di durata minima (ddm) variano a seconda che essa sia inferiore o superiore a 30 mesi.

PaO-icona-della-data-di-scadenza su prodotti cosmetici e profumi

Se la ddm è superiore a 30 mesi, come nel caso dei profumi, deve essere utilizzato il PaO, acronimo inglese di Period after Opening, ovvero il termine fino a quanto il prodotto, una volta aperto, può essere utilizzato senza effetti nocivi per il consumatore.

Il PaO si indica utilizzando il pittogramma che rappresenta una confezione aperta, e per i profumi è 36 mesi.


INCI: l’elenco degli ingredienti

Sono considerati ingredienti tutte le sostanze che intervengono nella composizione del prodotto cosmetico, indipendentemente dal loro stato fisico (liquidi, solidi, gas, ecc.).

Non sono considerati ingredienti le impurità contenute nelle materie prime utilizzate e le sostanze necessarie alla realizzazione del prodotto ma che non fanno parte del prodotto finito.

Gli ingredienti devono essere menzionati in ordine decrescente di peso, calcolato al momento dell’incorporazione ed utilizzando la nomenclatura comunitaria INCI (International Nomenclature Cosmetics Ingredients).

L’elenco deve essere preceduto dal termine “Ingredienti” o “Ingredients”.

Gli allergizzanti vanno evidenziati con scritture in grassetto o in altro colore.

Gli ingredienti presenti in concentrazione inferiore all’1% possono essere menzionati in ordine sparso, dopo quelli in concentrazione superiore all’1%.


Ingredienti riservati

Il produttore (o il responsabile dell’immissione sul mercato) può richiedere al Ministero dalla Salute di non apporre in etichetta il nome di uno o più ingredienti impiegati nel prodotto cosmetico, per motivi di riservatezza.

Il Ministero, valutata l’adeguatezza della domanda, attribuirà un codice di sette cifre che andrà a sostituirne la denominazione dell’ingrediente in etichetta.


Profumi alla spina confezionati nel punto vendita

I prodotti cosmetici venduti sfusi devono riportare le indicazioni obbligatorie sul banco di vendita o su un foglio informativo vicino al prodotto.

Nel caso di acquisto di prodotti cosmetici confezionati dal venditore al momento della richiesta, quali i profumi alla spina, tali informazioni devono essere applicate sulla confezione del prodotto a cura del venditore.


Indicazioni facoltative

Oltre alle indicazioni obbligatorie, le etichette dei prodotti cosmetici possono riportare indicazioni facoltative che hanno la finalità di evidenziare particolari caratteristiche del prodotto.

I claims hanno un potente richiamo sul consumatore perché influenzano e modificano le scelte di acquisto.

Nella cosmesi vengono continuamente lanciati nuovi prodotti con frasi promozionali stupefacenti.

Ciò rende complicato per il legislatore disciplinare i claims ammissibili da quelli non ammissibili.

L’utilizzo dei claims è rimesso alla libera scelta del produttore, sempre nel rispetto dei principi di correttezza, veridicità e trasparenza.

L’importanza del confezionamento

Un produttore di nicchia può essere perfettamente in grado di realizzare in completa autonomia il packaging del suo profumo.

Basta avere un po’ di fantasia e i fornitori giusti!

Tradizionalmente parlando, il packaging del profumo segue una linea di pensiero piuttosto minimalista, che fa leva sulla bellezza della bottiglia.

Se vuoi seguire questa corrente, al posto di una costosa incisione, puoi personalizzare la bottiglia con una discreta etichetta in polipropilene trasparente, con una raffinata stampa in oro o in nero.

Ma i gusti cambiano continuamente e completamente!

Non è raro imbattersi in altre formule di lancio, che promuovono i profumi nelle maniere più bizzarre, per incontrare il gradimento della fascia di consumatori a cui è dedicato il tuo prodotto.

Compare il massimalismo e scompare la bottiglietta classica di vetro, sostituita da un contenitore di latta o pet.

Si sconsacra l’imballaggio stratificato a matrioska e si scoprono i contenitori primari, con etichette a manica avvolgenti che includono tutte le informazioni obbligatorie e facoltative, senza più doversi riferire al foglietto allegato.

Affidati a noi per trovare un’idea grafica originale, che dia la giusta visibilità al tuo profumo!

Qualunque sia lo stile in empatia con il tuo cliente target, l’importante è realizzarlo con la stampante giusta.

Stampanti per etichette in bobina

Le etichette in rotolo sono la soluzione ideale per la stampa in autonomia.

La scelta della stampante dipende dallo stile della tua etichetta.

Per una grafica classica sia semplice che elaborata, con più di un colore e con immagini complesse, devi optare per una stampante a colori

Per una grafica minimale che ha un solo colore, immagini semplici e senza sfumature, puoi scegliere una stampante a trasferimento termico

Entrambe le tecnologie di stampa possono lavorare su tantissimi materiali, dalla carta naturale o patinata, liscia o vergata, ai materiali sintetici opachi, lucidi, riflettenti o trasparenti.

Parla con noi della scelta del materiale e degli adesivi perfetti per la tua applicazione

Un altro parametro fondamentale da cui dipende la scelta di una stampante è la quantità di etichette che dovrai stampare l’anno:

  • per produzioni medio-basse potrai scegliere una stampante desktop compatta
  • per elevati volumi di stampa dovrai riferirti ad una stampante di classe industriale

Vendita stampanti – installazione – formazione tecnica – assistenza post vendita – progetto grafico – fornitura di materiali di stampa. Non sarai mai solo!

Un confronto verbale diretto è decisamente più costruttivo, ma se vuoi prendere qualche informazione per un colloquio più consapevole, ti indirizzo alla lettura di alcuni articoli sulle due tipologie di stampante.

Elisabetta Urbisaglia

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Stampanti di etichette a colori per piccole produzioni

STAMPANTI DI ETICHETTE A COLORI PER VOLUMI DI STAMPA MEDIO ALTI

IL SEGRETO PER CREARE ETICHETTE MINIMALI, RESISTENTI ED ECONOMICHE? LA STAMPANTE A TRASFERIMENTO TERMICO

ETICHETTA PER BIRRA: DOVERI E PIACERI

La legislazione in materia di etichettatura definisce regole serrate in merito alle informazioni che devono o possono essere riportate, con l’obiettivo di garantire una comunicazione completa, trasparente e non ingannevole per il consumatore.

A livello nazionale, le indicazioni da riportare sono quelle previste dalla legge 1354/1962 e quelle generali per i prodotti alimentari del D.lgs. 109/1992 e successive modifiche.

Si evidenzia l’assenza di una norma comunitaria che regolamenti il prodotto birra.

INFORMAZIONI OBBLIGATORIE IN ETICHETTA

L’etichetta della birra deve riportare le seguenti indicazioni, in formato chiaro e leggibile con rispetto delle dimensioni minime dei caratteri (1,2 mm con riferimento all’altezza della lettera x minuscola):

Denominazione legale di vendita per la birra

  • denominazione legale di vendita, sulla base del TAVE e del grado saccarometrico del mosto di origine (vedi tabella sopra).

Quando alla birra sono aggiunti frutta, succhi di frutta, aromi, o altri ingredienti alimentari caratterizzanti, la denominazione di vendita è completata con il nome della sostanza caratterizzante (art. 2 D.P.R. 30.06.98 n.272).

  • titolo alcolimetrico volumico effettivo (TAVE) obbligatorio solo per le bevande aventi un contenuto di alcool superiore a 1,2% in volume.
  • lotto di produzione: identifica il prodotto sul mercato per un eventuale ritiro o richiamo in caso di non conformità, limitando l’operazione alle partite specifiche e non all’intera produzione immessa al consumo.
  • termine minimo di conservazione (TMC): rappresenta la data fino alla quale il prodotto si mantiene inalterato se conservato nelle condizioni opportune.

Questa informazione deve essere riportata con la dicitura ”da consumarsi preferibilmente entro il…” quando la data contiene l’indicazione del giorno, oppure con la dicitura ”da consumarsi preferibilmente entro fine…” seguita dalla data in formato mese/anno.

Non essendo la birra un prodotto deperibile, il suo consumo dopo il TMC non è associato a un rischio per la salute del consumatore.

  • riferimenti del produttore, importatore o confezionatore: sulla parte piana del tappo o sulla chiusura, a caratteri leggibili ed indelebili, di altezza e larghezza non inferiore a 2 millimetri, deve essere riportato il marchio che valga ad identificare l’azienda o il nome o la ragione sociale del produttore e la sede dello stabilimento di produzione (integrazione dell’art. 12 della Legge 16.8.1962 con l’art. 10 della Legge 16.7.1974).
  • località e indirizzo dello stabilimento di produzione o, se diverso, di confezionamento. L’indirizzo può essere omesso se la località identifica chiaramente lo stabilimento.

Il codice di accisa non sostituisce la dichiarazione dello stabilimento di produzione.

  • volume nominale: le bottiglie e gli altri recipienti, destinati al consumo diretto, devono avere solo capacità volumetriche pari a centilitri 20, 33, 50, 66 (per ogni capacità l’art. 12 della Legge 16.8.1962 indica anche le rispettive tolleranze consentite). Per la birra confezionata in lattine è consentita la capacità di 34 centilitri.
  • l’elenco degli ingredienti in ordine decrescente di peso così come registrati al momento del loro uso nella produzione dell’ali­mento.

Non è previsto se la gradazione alcolica supera 1.2% vol., ma normalmente viene riportato.

  • Allergeni e solfiti: devono essere evidenziati in modo chiaro sia all’interno dell’elenco degli ingredienti, sia che si scelga di non avere l’elenco.

Il modo in cui si evidenzia l’allergene non viene specificato, ma di solito si usa il grassetto o un altro carattere rispetto agli altri ingredienti. Nel caso in cui non ci sia l’elenco degli ingredienti allora bisogna specificare l’allergene (esempio “contiene glutine”).

  • le condizioni particolari di conservazione indispensabili per evitare alterazioni e modifiche al prodotto di natura igienico sanitaria ed organolettica.

INFORMAZIONI FACOLTATIVE IN ETICHETTA

Oltre a queste indicazioni obbligatorie, il produttore ha la possibilità di riportare informazioni facoltative, quali l’etichetta nutrizionale, consigli sugli abbinamenti gastronomici, il colore e le informazioni in merito alla modalità di produzione.

L’elemento peculiare di ogni comunicazione è che deve essere veritiera, verificabile e tale da non indurre in inganno il consumatore.

Possono nascere errori sulle dichiarazioni volontarie o sulle immagini grafiche che, se non attentamente valutate possono esporre a sanzioni, come i claims salutistici o le immagini riportanti uva o vino riferendosi alle Italian Grape Ale, elementi che comunque possono essere inseriti nella lista degli ingredienti.

Il termine artigianale può essere usato solo per quelle birre che sono state prodotte seguendo le indicazioni previste dalla legge del 2016:

“La birra prodotta da un birrificio che non superi i 200.000 ettolitri annui, che sia indipendente da altre società, e che non filtri né pastorizzi la birra”.

Birra doppio malto è un termine che indica il quantitativo di zuccheri presenti nel mosto, da evidenziare se superiore a 14,5° P, e non determina un particolare stile o gusto di birra.

In realtà l’utilizzo di questo termine è finalizzato a calcolare le accise ed è presente unicamente in Italia.

L’IMPORTANZA DELLA GRAFICA DI UN’ETICHETTA PER LA BIRRA

L’apparenza è fondamentale, inutile negarlo!

Se vuoi mettere in risalto il tuo prodotto devi puntare dritto negli occhi del tuo pubblico, proponendo una grafica dedicata alle sue preferenze.

Non esiste una regola univoca che rende un prodotto più bello di un altro, ma indubbiamente esiste un linguaggio non verbale che lo rende più attraente per il tuo cliente target.

Pubblico giovanile? Grafica massimalista ultra-colorata. Vincente l’uso di raffigurazioni iconiche estrapolate dai fumetti o dalla mitologia moderna.

Pubblico tradizionale? Grafica classica ed emblematica. Mantieniti nella storia del tuo prodotto usando stemmi e panorami simbolici del territorio.

Pubblico raffinato? Grafica elegante e minimalista. Affida ai testi il ruolo primario, dalla combinazione dei caratteri alla giusta gerarchia delle informazioni promozionali.

Affidati a noi per ricercare la grafica che rappresenti al meglio il tuo prodotto

METODI DI STAMPA

Hai mai pensato di diventare un artigiano della stampa?

È un invito tutt’altro che assurdo, soprattutto ora che la stampa digitale ha raggiunto dei livelli di gestibilità e qualità eccezionali.

Quali sono i fattori da valutare e che rendono conveniente una soluzione di stampa in autonomia?

  • Se devi stampare dati variabili, come lotto, data di scadenza o specifiche del prodotto
  • Se non sai in anticipo le informazioni da stampare
  • Se il tuo processo di stampa richiede flessibilità e immediatezza
  • Se devi stampare in base alle esigenze di utilizzo e non hai dei volumi di stampa prevedibili e costanti
  • Quando hai bisogno di qualche etichetta aggiuntiva
  • Quando devi stampare poche etichette con layout differenti
  • Quando ti occorrono etichette di dimensioni diverse e non vuoi avere uno stock di magazzino che potrebbe rimanere inutilizzato
  • Se stampi volumi ridotti, a volte è più efficiente ed economico stampare le etichette in autonomia e solo nella quantità necessaria

Le etichette stampate per le annate precedenti riportano dati obsoleti e non sono riciclabili sulla nuova produzione.

Potresti ovviare questo problema con una marcatura dei soli dati variabili su un’etichetta prestampata, con dei campi lasciati in bianco appositamente, o sul tappo della bottiglia.

Qualsiasi modifica tu voglia apportare, che sia di carattere grafico o la semplice correzione della lista degli ingredienti, richiede spese aggiuntive presso un servizio di stampa esterno.  

Se è la prima volta che ti affacci a questa nuova finestra, intuirai che per individuare la stampante adatta occorre fare una pre-analisi delle tue specifiche esigenze.

Focalizzandoci sugli snodi principali, rispondi a queste due domande:

1 – La tua etichetta ha svariati colori o è monocromatica?

Nel primo caso ti orienterai verso la categoria delle stampanti a colori, di cui certamente intuisci le peculiarità.

Nel secondo caso potrai optare per una stampante a trasferimento termico, una tecnologia di stampa relativamente recente, adatta per la realizzazione di etichette minimali.

Tramite il riscaldamento di una testina di stampa, si trasferisce il colore di un nastro inchiostrante sull’etichetta. I nastri esistono in varie formulazioni e tinte, anche metallizzate.

2 – Quante etichette devi stampare ogni anno per la tua produzione di birre? Svariate centinaia o migliaia di etichette?

Per medio-bassi volumi di stampa una semplice stampante desktop potrà assolvere la tua richiesta, per elevati volumi di stampa dovrai riferirti ad un modello industriale.

Tutti gli altri parametri che subentrano nella scelta, alcuni dei quali valutabili solo da un tecnico esperto di stampe, saremo lieti di affrontarli in una ricca conversazione diretta.

Parleremo del materiale adatto…

Le etichette per la birra devono essere realizzate con carta adesiva spessa, lucida e patinata per resistere alle condizioni termo-igrometriche del frigorifero senza perdere in brillantezza e capacità adesiva. Optare per un materiale sintetico come il polipropilene è la scelta migliore.

Parleremo delle dimensioni e della forma della tua etichetta…

La fustella laser consente un taglio preciso qualunque sia la forma desiderata: rettangolare, ovale o con un tracciato di taglio irregolare e veramente originale per la tua birra.

Puoi comunque approfondire gli argomenti sulle stampanti ai seguenti articoli:

https://www.acnet.it/2020/04/23/come-passare-dallidea-di-unetichetta-personalizzata-alla-stampa-tutto-quello-che-ti-occorre-per-essere-autonomo/

https://www.acnet.it/2021/03/01/il-segreto-per-creare-etichette-minimali-resistenti-ed-economiche-la-stampante-a-trasferimento-termico/

Chiamaci per ogni chiarimento su questo scenario, saremo lieti di mettere a tua disposizione la nostra professionalità.

STAMPANTI : VENDITA – INSTALLAZIONE – ASSISTENZA

FORNITURA DI ETICHETTE, INCHIOSTRI E NASTRI DI STAMPA

Elisabetta Urbisaglia

info@acsistemisrl.com

Tel. 06.51848187

ETICHETTATURA DELL’OLIO D’OLIVA: COME COMPILARE E STAMPARE L’ETICHETTA PERFETTA

Un acquirente che si trova di fronte ad uno scaffale nella fase di scelta di un prodotto, percepisce in primis le vibrazioni estetiche dell’etichetta e poi, forse, approfondirà la lettura delle informazioni.

Viceversa, un produttore che vuole vendere il suo olio deve prima accertarsi della conformità delle diciture da inserire in etichetta, per poi trovare una soluzione grafica che sia contemporaneamente idonea e accattivante.

Solo allora potrà procedere alla stampa delle sue etichette.

In questo articolo riassumiamo la complessa normativa per la compilazione dell’etichetta dell’olio d’oliva, presentiamo le nostre idee grafiche per la creazione di un’etichetta che sia attraente per il cliente target e proponiamo soluzioni di stampa in completa autonomia ma guidate dalla nostra immancabile assistenza.

INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE

LE PRATICHE LEALI DI INFORMAZIONE

Le informazioni non devono indurre l’acquirente in errore sull’identità, la quantità, e la presunta azione terapeutica del prodotto.

LEGGIBILITÀ

Le informazioni obbligatorie sugli alimenti vanno situate in un punto evidente in modo da essere facilmente visibili, chiaramente leggibili, indelebili e non oscurate da altri elementi grafici.

Con riferimento alla lettera x minuscola il carattere usato deve avere un’altezza minima di 1,2 mm; in caso di confezioni la cui superficie più ampia è inferiore a 80 cm2 è tollerata un’altezza minima di 0,9 mm.

COME DEVONO ESSERE LE CONFEZIONI?

Vediamole in base alle destinazioni d’uso

  • LE CONFEZIONI DESTINATE AL CONSUMATORE FINALE

Recipienti chiusi della capacità massima di 5 litri, provvisti di un sistema di chiusura che perde la sua integrità dopo la prima utilizzazione e forniti di un’etichetta conforme alle disposizioni vigenti.

  • LE CONFEZIONI DESTINATE A RISTORANTI E MENSE PER LA PREPARAZIONE DEI PASTI

Recipienti di capacità massima di 25 litri, provvisti di un sistema di chiusura che perde la sua integrità dopo la prima utilizzazione ed etichettati conformemente alla normativa vigente.

  • LE CONFEZIONI DESTINATE A RISTORANTI E MENSE MESSE A DISPOSIZIONE DEI CLIENTI

Recipienti di capacità massima di 5 litri, provvisti di un sistema di chiusura che perde la sua integrità dopo la prima utilizzazione, forniti di tappo antirabbocco ed etichettati conformemente alla normativa vigente.

Ricorda! È vietata la vendita di olio allo stato sfuso per tutte le destinazioni d’uso.

LE INFORMAZIONI OBBLIGATORIE IN ETICHETTA

  1. DENOMINAZIONE DI VENDITA
  2. PAESE DI ORIGINE (SOLO PER L’EXTRA VERGINE ED IL VERGINE)
  3. INFORMAZIONE SULLA CATEGORIA DI OLIO
  4. QUANTITÀ NETTA
  5. TERMINE MINIMO DI CONSERVAZIONE
  6. CONDIZIONI PARTICOLARI DI CONSERVAZIONE
  7. RESPONSABILE COMMERCIALE DEL PRODOTTO (IL NOME O LA RAGIONE SOCIALE E L’INDIRIZZO)
  8. SEDE DELLO STABILIMENTO DI CONFEZIONAMENTO
  9. LOTTO
  10. ETICHETTA NUTRIZIONALE
  11. CAMPAGNA DI RACCOLTA (PER L’EXTRA VERGINE ED IL VERGINE)

QUALI SONO LE DENOMINAZIONI PER L’OLIO?

  • Olio extra vergine di oliva
  • Olio di oliva vergine
  • Olio di oliva-composto di oli di oliva raffinati e oli di oliva vergini
  • Olio di sansa di oliva

LA DESIGNAZIONE DELL’ORIGINE

È obbligatoria per l’OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA e per l’OLIO DI OLIVA VERGINE

È vietata per l’OLIO DI OLIVA e per l’OLIO DI SANSA DI OLIVA

Le designazioni dell’origine riportabili possono essere:

  • nel caso di oli di oliva originari di un solo Stato membro o di un paese terzo, un riferimento allo Stato membro, all’Unione o al paese terzo (es. prodotto italiano, spagnolo, etc);
  • nel caso di miscele di oli di oliva originari di più di uno Stato membro o paese terzo, una delle seguenti diciture:

«miscela di oli di oliva originari dell’Unione europea» oppure un riferimento all’Unione;

«miscela di oli di oliva non originari dell’Unione europea» oppure un riferimento all’origine esterna all’Unione;

«miscela di oli di oliva originari dell’Unione europea e non originari dell’Unione» oppure un riferimento all’origine interna ed esterna all’Unione,

  • una denominazione di origine protetta (DOP) o un’indicazione geografica protetta (IGP)
  • quando le olive sono state raccolte in uno Stato membro o un paese terzo diverso da quello in cui è situato il frantoio nel quale è stato estratto l’olio, la dicitura corretta è

«Olio (extra) vergine di oliva ottenuto (nell’Unione o in denominazione dello Stato membro interessato) da olive raccolte (nell’Unione o in denominazione dello Stato membro o del paese terzo interessato)» (Esempio: “Olio extra vergine di oliva ottenuto in Italia da olive raccolte in Tunisia”).

In etichetta non si possono riportare riferimenti ad origini più piccole dello Stato membro come ad esempio le regioni, le provincie, le località e generiche aree geografiche

COME RIPORTARE L’ORIGINE E LA DENOMINAZIONE DI VENDITA

La denominazione di vendita e l’origine devono apparire raggruppate e ravvicinate nel campo visivo principale (immediatamente distinguibile dall’acquirente), o sull’etichetta o sul recipiente stesso.

Queste indicazioni obbligatorie devono apparire integralmente (niente sigle o abbreviazioni) e ognuna in un corpo di testo omogeneo (font omogeneo e grandezza carattere omogenea)

etichetta-per-olio-EVO fronte-e-retro GRAFICA ETICHETTE

INFORMAZIONE SULLA CATEGORIA DELL’OLIO

OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA: «olio d’oliva di categoria superiore ottenuto direttamente dalle olive e unicamente mediante procedimenti meccanici»

OLIO DI OLIVA VERGINE: «olio d’oliva ottenuto direttamente dalle olive e unicamente mediante procedimenti meccanici»

OLIO DI OLIVA COMPOSTO DA OLI D’OLIVA RAFFINATI E DA OLI D’OLIVA VERGINI: «olio contenente esclusivamente oli d’oliva che hanno subito un processo di raffinazione e oli ottenuti direttamente dalle olive»

OLIO DI SANSA DI OLIVA: «olio contenente esclusivamente oli derivati dalla lavorazione del prodotto ottenuto dopo l’estrazione dell’olio d’oliva e oli ottenuti direttamente dalle olive» oppure «olio contenente esclusivamente oli provenienti dal trattamento della sansa di oliva e oli ottenuti direttamente dalle olive»

Queste indicazioni possono essere riportate in etichetta dove si vuole, non è necessario che siano vicine alla denominazione di vendita

LA QUANTITÀ NETTA

Le cifre che indicano la quantità netta hanno un’altezza minima variabile con la quantità stessa, secondo la seguente tabella:

  • fino a 50 ml: 2 mm
  • oltre 50 ml e fino a 200 ml: 3 mm
  • oltre 200 e fino a 1.000 ml: 4 mm
  • oltre 1.000 ml: 6 mm

Il valore numerico deve essere seguito dal simbolo dell’unità di misura usata (ml, cl, l) o eventualmente dal suo nome per esteso (esempi corretti: 1 L / 1 Litro / 0,75 litri)

TERMINE MINIMO DI CONSERVAZIONE

Il termine minimo di conservazione di un alimento è la data fino alla quale tale prodotto conserva le sue proprietà specifiche in adeguate condizioni di conservazione.

Il TMC si indica con la specifica frase seguita dalla data

  • «da consumarsi preferibilmente entro il …» quando la data è indicata in giorno/mese/anno
  • «da consumarsi preferibilmente entro fine …» quando la data è indicata in mese/anno

Il TMC si può indicare anche con la specifica frase seguita dall’indicazione del punto in cui essa è marcata sulla confezione

  • «da consumarsi preferibilmente … vedi data sul collo della bottiglia»

LE CONDIZIONI PARTICOLARI DI CONSERVAZIONE

L’etichetta dell’olio d’oliva deve riportare obbligatoriamente le informazioni sulla corretta conservazione del prodotto: tenere al riparo della luce e dal calore.

IL RESPONSABILE COMMERCIALE

Il responsabile delle informazioni in etichetta è l’operatore con il cui nome o con la cui ragione sociale è commercializzato il prodotto nell’Unione o l’importatore nel mercato dell’Unione.

Si deve riportare il nome o la ragione sociale e l’indirizzo completo.

Il “marchio depositato” può essere ancora utilizzato purché come indirizzo venga riportato quello del titolare del marchio stesso

LA SEDE DEL CONFEZIONAMENTO

Si deve riportare la località e l’indirizzo dello stabilimento.

– Nel caso che il confezionamento sia svolto da una ditta terzista non è necessario indicarne anche il nome

– Nel caso in cui si dispone di più stabilimenti di confezionamento è possibile indicare tutti gli stabilimenti purché quello effettivo sia evidenziato mediante punzonatura o altro segno.

L’obbligo dell’indicazione della sede di confezionamento non si applica agli oli preimballati, fabbricati o commercializzati in un altro Stato membro dell’Unione europea o in Turchia o fabbricati in uno Stato membro dell’Associazione europea di libero scambio (EFTA), parte contraente dell’Accordo sullo Spazio economico europeo (SEE).

La sede dello stabilimento di confezionamento si può omettere nei seguenti casi:

  • se coincide con quella del responsabile commerciale
  • se l’eventuale marchio in etichetta contiene già l’indicazione della sede dello stabilimento

IL LOTTO

Il Lotto consente di identificare la partita, alla quale appartiene una derrata alimentare, che viene prodotta, fabbricata o confezionata in circostanze praticamente identiche.

Il lotto è determinato dal produttore o dal confezionatore del prodotto alimentare o dal primo venditore stabilito nella Comunità economica europea ed è apposto sotto la propria responsabilità.

Deve essere facilmente visibile, chiaramente leggibile e indelebile ed è preceduto dalla lettera «L», salvo nel caso in cui sia riportato in modo da essere distinto dalle altre indicazioni di etichettatura.

Il lotto non è richiesto quando il termine minimo di conservazione è espresso in giorno/mese/anno

LA DICHIARAZIONE NUTRIZIONALE

Dal 13 dicembre 2016, in linea generale, è un’indicazione obbligatoria.

I valori dichiarati, espressi per 100 g o per 100 ml di olio, sono generalmente valori medi stabiliti, riportati in formato tabulare o lineare

Secondo il regolamento (UE) n. 1169/2011 le indicazioni obbligatorie sono:

  • il valore energetico da esprimere in kJ e kcal
  • la quantità di grassi e acidi grassi saturi, da esprimere in g
  • la quantità di carboidrati e zuccheri, da esprimere in g
  • la quantità di proteine, da esprimere in g
  • la quantità di sale, da esprimere in g

Le indicazioni facoltative sono:

  • gli acidi grassi monoinsaturi da esprimere in g
  • gli acidi grassi polinsaturi da esprimere in g
  • i polioli da esprimere in g
  • l’amido da esprimere in g
  • le fibre da esprimere in g
  • i sali minerali o le vitamine

LA CAMPAGNA DI RACCOLTA

La «campagna di raccolta» è disciplinata sia a livello dell’Unione europea che a livello nazionale.

Sostanzialmente sia per la normativa UE che per la normativa italiana le etichette dell’OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA e DELL’OLIO DI OLIVA VERGINE possono riportare l’indicazione della campagna di raccolta esclusivamente se il 100% dell’olio contenuto nella confezione proviene da tale raccolta.

La campagna di raccolta, quindi, non può mai essere indicata se l’olio confezionato proviene da una miscelazione di oli di due o più campagne.

Tale obbligo non si applica agli oli di oliva vergini prodotti o commercializzati in un altro Stato membro dell’Unione europea o in Turchia, né ai prodotti fabbricati in uno Stato membro dell’Associazione europea di libero scambio (EFTA), aderente all’Accordo sullo Spazio economico europeo (SEE).

La campagna di raccolta deve precedere il termine minimo di conservazione

Esempi:

  • Se si vogliono indicare i due anni di raccolta

Campagna di raccolta olive 2018/2019
Da consumarsi preferibilmente entro il……

  • Se si vuole indicare un solo anno di raccolta va specificato il mese

Campagna di raccolta olive novembre 2018
Da consumarsi preferibilmente entro il……

LE INDICAZIONI FACOLTATIVE «REGOLAMENTATE»

Si possono inserire informazioni sui metodi di produzione a freddo (temperature < 27°C), sulle caratteristiche organolettiche e il grado di acidità secondo le direttive del Reg. (CEE) n. 2568/91.

LE INDICAZIONI FACOLTATIVE «NON REGOLAMENTATE»

Le informazioni volontarie non devono indurre in inganno il consumatore e non possono invadere lo spazio disponibile per le informazioni obbligatorie.

In etichetta può essere indicata la varietà (o le varietà) di olivo coltivata (CULTIVAR) dalla quale sono state ottenute le olive che hanno prodotto l’olio, purché sia dimostrabile e riscontrabile nel «fascicolo aziendale» dell’olivicoltore.

IDEE GRAFICHE E SOLUZIONI DI STAMPA

Per inserire tutte le informazioni obbligatorie e dare spazio ad una grafica coinvolgente per il pubblico di destinazione, la maggior parte delle confezioni di olio presentano 2 etichette, una frontale ed una sul retro della bottiglia.

La cura dell’aspetto estetico e la sua originalità sono i promotori assoluti del tuo olio agli occhi del cliente.

Spesso un semplice rinnovo della grafica apre nuovi orizzonti di popolarità, quindi, anche se il tuo olio posa sullo scaffale da anni, è fondamentale mantenersi al passo dei cambiamenti, soprattutto ora che il carrello viene riempito con un click del mouse.

Contattaci per un progetto grafico personalizzato che interpreti la filosofia del tuo marchio e faccia innamorare i tuoi acquirenti ideali

Dopo averti fornito tutti gli elaborati grafici, potremmo fare ancora di più: renderti autonomo nel processo di stampa delle tue etichette.

Valuta insieme a noi la stampante perfetta per le tue esigenze

La scelta della stampante dipende dallo stile della tua etichetta:

Entrambe le tecnologie di stampa possono lavorare su tantissimi materiali, dalla carta naturale, liscia o vergata, ai materiali sintetici lucidi o trasparenti.

Parla con noi della scelta del materiale e degli adesivi perfetti per la tua applicazione

Un altro parametro fondamentale da cui dipende la scelta di una stampante è la quantità di etichette che dovrai stampare l’anno:

  • per produzioni medio-basse potrai scegliere una stampante desktop compatta
  • per elevati volumi di stampa dovrai riferirti ad una stampante di classe industriale

Vendita, installazione, formazione tecnica, assistenza post-vendita, fornitura di materiali di stampa. Non sarai mai solo!

Un confronto verbale diretto è decisamente più costruttivo, ma se vuoi prendere qualche informazione per un colloquio più consapevole, ti indirizzo alla lettura di questi articoli sulle due tipologie di stampante.

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Elisabetta Urbisaglia

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ETICHETTATURA DEL MIELE: LINEE GUIDA DELLA NORMATIVA E METODI DI STAMPA

L’applicazione dei principi normativi all’etichettatura dei prodotti agroalimentari ha il duplice beneficio di informare i consumatori, che desiderano sempre più scelte d’acquisto consapevoli, e di tutelare il buon operato di quei produttori che immettono sul mercato un alimento di qualità e vogliono differenziarlo da prodotti omonimi scadenti o fraudolenti.

I più recenti aggiornamenti apportati nel regolamento UE per il miele riguardano le informazioni che devono comparire nello stesso campo visivo, i principi di leggibilità delle etichette e facoltativamente l’introduzione dell’etichetta nutrizionale.

CAMPO VISIVO

La denominazione di vendita e la quantità netta devono essere riportate nello stesso campo visivo.

Rispetto alle norme precedenti decade l’obbligo di riportare nel suddetto campo visivo il termine minimo di conservazione (TMC).

LEGGIBILITÀ

Per rendere le informazioni riportate in etichetta più leggibili, il nuovo regolamento impone una grandezza minima del carattere usato.

grandezza carattere in etichetta alimentare

Con riferimento alla lettera x minuscola il carattere deve avere un’altezza minima di 1,2 mm; in caso di confezioni la cui superficie più ampia è inferiore a 80 cm2 è tollerata un’altezza minima di 0,9 mm.

CONFEZIONAMENTO

Per la vendita al dettaglio il contenuto della confezione non deve poter essere modificato senza che sia evidente l’apertura per manomissione.

Si consiglia l’uso di un sigillo di garanzia per tutelare il consumatore ed il produttore da eventuali manipolazioni.

Sul sigillo di garanzia si possono riportare alcuni dati dell’etichetta.

INFORMAZIONI OBBLIGATORIE NELL’ETICHETTATURA DEL MIELE

  • LA DENOMINAZIONE DI VENDITA
  • LA QUANTITÀ NETTA
  • IL TERMINE MINIMO DI CONSERVAZIONE
  • IL NOME O LA RAGIONE SOCIALE E L’INDIRIZZO DELL’OPERATORE O DELL’IMPORTATORE RESPONSABILE  
  • Il PAESE DI ORIGINE IN CUI È STATO RACCOLTO IL MIELE
  • IL LOTTO

Vediamo alcuni aspetti sostanziali e formali

DENOMINAZIONE DI VENDITA

Denominazione minima: MIELE.

Nella commercializzazione di miele in favo, miele con pezzi di favo e miele filtrato, la denominazione di vendita minima dovrà essere: MIELE in favo, MIELE con pezzi di favo o sezioni di favo nel miele, MIELE Filtrato.

Denominazioni facoltative: Miele di nettare, Miele di fiori, Miele di melata, Miele scolato, Miele centrifugato, Miele torchiato.

Ad esclusione del miele filtrato, la denominazione minima può essere ampliata con altre informazioni che riguardano:

  • l’origine botanica: miele millefiori, mieli unifloreali, miele di melata, miele di bosco
  • l’origine geografica: per mieli provenienti esclusivamente da una determinata zona
  • qualità specifiche previste dalla normativa UE: (Apicoltura biologica, DOP, IGP…

È opportuno sottolineare che diversi mieli monofloreali miscelati artificiosamente fra loro non possono essere classificati “Millefiori”.

L’indicazione floreale multipla (per esempio miele di acacia e agrumi) è consentita se ciascuna delle origini botaniche è significativa, purché i fiori indicati producano nettare nello stesso periodo e nella medesima zona geografica.

In caso contrario si può indicare la duplice origine floreale solo se il termine “miscela” appare chiaramente in etichetta.

QUANTITÀ NETTA (PESO NETTO)

Le unità di misura da utilizzare devono essere grammi (g) o chilogrammi (kg).

Non si deve far precedere l’indicazione dalle diciture “peso netto”, “contenuto netto”.

Dopo l’unità di misura non va messo il punto.

C’è una regola per le altezze minime dei caratteri da usare in base al peso del prodotto:

  • fino a 50 g: altezza carattere di 2 mm
  • oltre 50 g e fino a 200 g: altezza carattere di 3 mm
  • oltre 200 g e fino a 1.000 g: altezza carattere di 4 mm
  • oltre 1.000 g: altezza carattere di 6 mm

TERMINE MINIMO DI CONSERVAZIONE

La nuova legge sul miele introduce l’obbligo di indicare il “termine minimo di conservazione” (TMC), data fino alla quale il prodotto alimentare conserva le sue proprietà in adeguate condizioni di conservazione.

Per il miele tale termine non è definito e va deciso sotto la responsabilità di chi lo mette in commercio. Il TMC è diverso dalla “scadenza”, che per il miele non esiste.

Si ritiene valido per il miele un TMC di 18 mesi (in questo caso va indicato con mese ed anno), alcuni però ritengono corretto un TMC di due anni (in questo caso può essere indicato con il solo anno)

La terminologia corretta per il TMC è:

  • “da consumarsi preferibilmente entro il…” quando la data è riportata in giorno/mese/anno (in questo caso il T.M.C. può sostituire il lotto)
  • “da consumarsi preferibilmente entro fine…” quando la data si indica in mese/anno o solo l’anno.

NOME O RAGIONE SOCIALE E INDIRIZZO DELL’OPERATORE

Deve essere presente il nome o la ragione sociale e l’indirizzo dell’operatore del settore alimentare e, quando differente da quest’ultimo, anche quello della sede di confezionamento.

I termini da utilizzare sono 

  • “Prodotto da…”
  • “Confezionato da…”
  • “Prodotto e confezionato da…”

PAESE DI ORIGINE

Sull’etichetta devono essere indicati il Paese o i Paesi di origine in cui il miele è stato raccolto. La sola indicazione “Miscela di mieli…” non è sufficiente. Esempi:

  • Paese di origine: Italia
  • Paese di origine: Argentina
  • Paesi di origine: Italia e Argentina
  • Paesi di origine: Italia, Cina e Ungheria
  • Miscela di mieli originari dell’UE: Italia e Ungheria
  • Miscela di mieli originari e non originari dell’UE: Argentina, Italia
  • Miscela di mieli non originari dell’UE: Argentina, Messico

La dizione “Miele italiano” può essere sufficiente a definire il Paese di origine (Circolare 31 maggio 2012, n. 4).

LOTTO

Il lotto identifica il prodotto finito ottenuto durante un unico processo produttivo e in circostanze sostanzialmente identiche.

La sua indicazione obbligatoria rappresenta una tutela merceologica e non è richiesta quando il TMC è espresso in giorno/mese/anno.

Il lotto va indicato facendo precedere la lettera “L” (non puntata) ad un codice alfanumerico.

INFORMAZIONI FACOLTATIVE

Sono ammesse altre informazioni a patto che non inducano in inganno il consumatore su provenienza, qualità, caratteristiche e benefici terapeutici del miele.

ETICHETTA NUTRIZIONALE

Seppur facoltativa, qualora la si voglia includere deve essere conforme alle indicazioni del regolamento.

I valori devono essere espressi in grammi e riferiti a 100 g/100 ml o, se del caso, alla porzione o all’unità di consumo.

Valori Nutrizionali

  • Per porzione (20 g): Valore energetico 273 kJ/64 kcal – Grassi 0 g – Carboidrati 16 g – di cui Zuccheri 16 g – Proteine 0.04 g – Sale 0 g
  • Per 100 g: Valore energetico 1363 kJ/321 kcal – Grassi 0 g – Carboidrati 80 g – di cui Zuccheri 80 g – Proteine 0.2 g – Sale 0 g

La dichiarazione nutrizionale, che per il solo miele è facoltativa, diventa invece obbligatoria per il MIELE CON ALTRI ALIMENTI, nella cui etichetta, oltre alle voci sopra illustrate, occorre inserire anche l’elenco degli ingredienti e gli allergeni, potendo però omettere il paese d’origine.

L’ ETICHETTATURA DI POLLINE, PROPOLI E PAPPA REALE

Polline e pappa reale possono essere commercializzati sia come alimenti che come integratori alimentari per cui l’etichettatura sarà soggetta ad obblighi differenti.

ETICHETTATURA DELLA PAPPA REALE E DEL POLLINE COME PRODOTTO ALIMENTARE

L’etichettatura prevista è come per il miele con l’aggiunta di:

  • Istruzioni per l’uso
  • indicazione per una corretta conservazione obbligatoria (pappa reale fresca e polline congelato)

Non esiste l’obbligo del Paese di origine e la data di produzione è facoltativa.

ETICHETTATURA DI PAPPA REALE E DEL POLLINE COME INTEGRATORI ALIMENTARI

L’etichettatura prevista è come per il miele con l’aggiunta di:

  • Nome commerciale
  • Istruzioni per l’uso
  • Indicazioni per la conservazione
  • Elenco e quantità degli ingredienti presenti
  • Data di scadenza
  • Dose giornaliera raccomandata con un’avvertenza a non eccedere
  • L’avvertenza: “gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta variata e un sano stile di vita” obbligatoria per gli integratori contenenti sostanze nutritive o ad effetto nutritivo
  • L’avvertenza: “tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei tre anni”
  • L’effetto nutritivo e fisiologico attribuito al prodotto sulla base dei suoi costituenti

Non è, inoltre, possibile attribuire agli integratori alcun tipo di attività terapeutica né affermare o sottintendere che una dieta bilanciata non fornisca tutte gli apporti necessari all’organismo.

PROPOLI

Il propoli è una sostanza resinosa che le api raccolgono dalle gemme e dalla corteccia delle piante.

Sebbene non sia un prodotto alimentare, può entrare a far parte della composizione di prodotti alimentari, integratori, preparazioni magistrali e prodotti cosmetici.

Spesso la burocrazia delle autorizzazioni non consente agli apicoltori la commercializzazione di prodotti a base di propoli, ma è possibile che l’apicoltore utilizzi laboratori autorizzati per la sua trasformazione.

ETICHETTATURA DEL PROPOLI NELLE FASE PRECEDENTE ALLA VENDITA AL CONSUMATORE FINALE

I documenti commerciali che accompagnano l’imballaggio del prodotto devono riportate le informazioni relative a:

  • denominazione dell’alimento
  • termine minimo di conservazione o la data di scadenza
  • le condizioni particolari di conservazione e/o le condizioni d’impiego
  • il nome o la ragione sociale e l’indirizzo dell’operatore del settore alimentare
  • lotto

GRAFICA E METODI DI STAMPA

Una volta sviscerata la questione normativa, le informazioni devono essere organizzate in etichetta per restituire un effetto grafico gradevole, oltre che funzionale.

Parla con noi dei tuoi clienti, delle tue ambizioni, della filosofia del tuo marchio… coordineremo ogni elemento nell’etichetta giusta per te!

Oppure cerca nella nostra galleria di template una soluzione grafica che ti soddisfi, la personalizzeremo per le tue esigenze.

Dopo averti fornito tutti gli elaborati grafici, potremmo fare ancora di più: renderti autonomo nel processo di stampa delle tue etichette.

Valuta insieme a noi la stampante perfetta per le tue esigenze

La scelta della stampante dipende dallo stile della tua etichetta:

Entrambe le tecnologie di stampa possono lavorare su tantissimi materiali, dalla carta naturale, liscia o vergata, ai materiali sintetici lucidi o trasparenti.

Il miele è un prodotto che non viene esposto a condizioni d’uso che implicano presenza di umidità, fonti di calore, sostanze chimiche e olii, per cui si ha la piena libertà di scegliere qualsiasi materiale di stampa, seguendo semplicemente il gusto estetico.

Un altro parametro fondamentale da cui dipende la scelta di una stampante è la quantità di etichette che dovrai stampare l’anno:

Vendita, installazione, formazione tecnica, assistenza post-vendita, fornitura di materiali di stampa. Non sarai mai solo!

Un confronto verbale diretto è decisamente più costruttivo, ma se vuoi prendere qualche informazione per un colloquio più consapevole, ti indirizzo alla lettura di questi articoli sulle due tipologie di stampante.

Stampanti di etichette a colori per piccole produzioni

STAMPANTI DI ETICHETTE A COLORI PER VOLUMI DI STAMPA MEDIO ALTI

La scelta della stampante a trasferimento termico si basa su principi analoghi che troverai ampiamente affrontati sul nostro blog.

Ti indico in particolare questo articolo ricco di video dimostrativi:

IL SEGRETO PER CREARE ETICHETTE MINIMALI, RESISTENTI ED ECONOMICHE? LA STAMPANTE A TRASFERIMENTO TERMICO

Elisabetta Urbisaglia

info@acsistemisrl.com

Tel. 06.51848187

ETICHETTE IN BOBINA PER COSMETICI: L’IMPORTANZA DELLA GRAFICA NELLA SCELTA DELLA STAMPANTE

Il packaging dei prodotti cosmetici ha una grande influenza sulle vendite.

Anche le linee più commerciali non possono astenersi da questo canone.

Oltre alle disposizioni normative, molto specifiche per il settore cosmetico, sono i clienti stessi che amano ed esigono un’etichetta che sia al tempo stesso trasparente, leggibile e accattivante.

La creazione di una grafica esteticamente efficace e con il giusto bilanciamento tra testi promozionali e informativi è un passaggio molto raffinato.

Etichette per creme viso e creme corpo in barattoli e flaconi

Contattaci per progettare le tue etichette

VUOI STAMPARE IN AUTONOMIA LE ETICHETTE PER I TUOI COSMETICI ?

Una tipografia obbliga a dei quantitativi minimi ordinabili e a lungo andare ci si imbatte in disservizi dovuti a:

  • un numero di stampe inadeguato rispetto alla produzione
  • dati stampati obsoleti per le produzioni future
  • poca elasticità per apportare modifiche grafiche

L’acquisto di una stampante ti rende autonomo ed evita tutti questi inconvenienti.

La scelta della tecnologia di stampa dipende dallo stile delle tue etichette.

Quale grafica si addice al tuo cliente target?

Etichette per cosmetici di erboristeria

Un’etichetta con tanti colori? Ti occorrerà una stampante a colori

Un’etichetta monocromatica? Ti occorrerà una stampante a trasferimento termico

Entrambe le tipologie lavorano su tantissimi materiali e vantano una disponibilità di modelli calibrati per le varie necessità, a partire dai modelli desktop per piccole tirature di stampa fino ai modelli industriali per produrre migliaia di etichette.

Valuta insieme a noi la stampante idonea alla tua applicazione e tutti i materiali disponibili

Nel frattempo, ti rimando a due articoli dedicati a una panoramica su queste stampanti.

Buona lettura!

Contattaci se ti occorre una consulenza grafica o per una fornitura di etichette e stampanti

Elisabetta Urbisaglia

info@acsistemisrl.com

Tel. 0651848187

PRIMERA LX610e: stampa e taglia le etichette in un colpo solo

Primera LX610e è l’unica stampante per etichette a colori, che produce etichette di qualità fotografica, di qualsiasi dimensione e forma, in un unico passaggio semplice e tempestivo. 

stampante di etichette Primera LX610 per stampa e fustellatura

La stampante è dotata di una lama integrata per la fustellatura, per il taglio delle etichette in forme e dimensioni personalizzate, unitamente a una taglierina incorporata per il taglio orizzontale delle etichette.

Con una stampante di questo livello, è veramente facile gestire l’etichettatura completa di una linea di prodotti, producendo per ogni confezione il formato appropriato, la tiratura di etichette indispensabile, evitando inutili e costosi accumuli in magazzino di stock imposti dai servizi tipografici.

FACILE DA UTILIZZARE

Con la LX610e puoi produrre fino a 3000 etichette al giorno in qualsiasi forma.

Basta importare il tuo disegno e selezionare un formato di taglio. 

Scegli tra fustellature standard, come quadrati, cerchi o rettangoli di qualsiasi dimensione, o un taglio del contorno che segue automaticamente e con precisione il perimetro dell’immagine.

Non avrai più bisogno di ordinare una fustella personalizzata!!!

Primera LX610e realizza meravigliose etichette e stickers ed è un valido supporto per attività che puntano il loro business sul confezionamento.

Guarda il video

Software

Primera LX610e include il software PTCreateTM gratuito per la creazione dei file di stampa e taglio. Basta importare il disegno in formato JPG, BMP o PNG e scegliere nella libreria un profilo di taglio da applicare.

È disponibile a pagamento la versione PTCreateTM PRO del software per applicazioni veramente particolari, che permette di importare anche file vettoriali AI, EPS e SVG, visualizzando separatamente in livelli i file di stampa e i file di taglio.

Nella versione PRO è inoltre possibile creare linee di taglio personalizzate con l’intuitiva funzione Trace che individua una cut-line ad hoc per il disegno selezionato…niente di più facile!

È possibile dal menù Path gestire un offset della linea di taglio rispetto al disegno, o al contrario un in-set per eliminare aree perimetrali non stampate.

Il software ha un tool con tutti gli strumenti utili per la creazione di un layout (grafica, testo, dimensionamento, allineamento).

Caratteristiche

Con Primera LX610e la larghezza massima di stampa è 104 mm quando si utilizza la funzione di fustellatura e 127 mm quando si utilizza l’opzione di sola stampa.

La tecnologia inkjet utilizzata dalla LX610e richiede una singola cartuccia d’inchiostro in tricromia CYM a base d’acqua o a pigmenti per ottenere risultati di eccellente qualità.

RISOLUZIONE DI STAMPA: FINO A 4800 dpi

Guarda il video

Scheda tecnica

  • Velocità Stampa/Taglio: supporti pre-fustellati: fino a 114,3 mm/s. Per i supporti da tagliare la velocità dipende dalla complessità del taglio.
  • Larghezza di stampa: pre-fustellato: da 13 mm (0,5 ”) a 127 mm (5”); fustellato: da 13 mm (0,5 ”) a 104 mm (4,1”)
  • Larghezza supporto: pretagliato da 54 mm a 133 mm, da tagliare 121 mm
  • Dimensione rotolo: diametro esterno massimo 152 mm, anima 76 mm
  • Colori: 16.7 milioni
  • Interfaccia dati: USB 2.0
  • Sistema operativo: Windows 7/8x/10
  • Peso: 5,7 kg
  • Volume: 34,5 cm x 43,2 cm x 24,2 cm

Se vuoi mettere in risalto i tuoi prodotti con etichette e stickers originali, di forme e colori di stampa accattivanti, questa è la soluzione ideale.

Contattaci per ricevere ulteriori informazioni.

Elisabetta Urbisaglia

06.51848187

info@acsistemisrl.com

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Come passare DALL’IDEA di un’etichetta personalizzata alla stampa: tutto quello che ti occorre PER ESSERE AUTONOMO

Una molteplice varietà di settori utilizza etichette a colori prestampate.

L’industria cosmetica, alimentare, farmaceutica, oggettistica, abbigliamento e molte altre utilizzano etichette a  colori per i loro prodotti e spesso sperimentano la lentezza dell’approvvigionamento di etichette prestampate oppure uno spreco di scorte di magazzino che rimangono inutilizzate a causa di un cambiamento nella grafica o delle informazioni stampate sull’etichetta.

A chi conviene acquistare una stampante di etichette a colori?

  • Ai produttori che devono stampare diverse tipologie di etichette in piccole quantità
  • Quando si vuole stampare dei prototipi di etichetta per provarli sulle confezioni
  • Quando devi stampare dati variabili come codici a barre, numeri seriali, lotto e data di scadenza
  • Quando devi stampare poche etichette nel momento del bisogno, senza avere scorte di magazzino che spesso rimangono inutilizzate oppure attendere i lunghi tempi di approvvigionamento.
  • Con una stampante di etichette a colori puoi stampare 20 etichette di un tipo, 30 etichette di un altro tipo velocemente e  secondo i tuoi specifici bisogni, offrendo ai consumatori una confezione con un’ etichetta professionale.
  • Rappresenta, inoltre, l’investimento ideale per chi produce conto terzi e ha la necessità di etichettare con grafiche personalizzate e al contempo offrire al cliente un servizio completo.

Cosa ti occorre per iniziare a stampare?

Se vuoi iniziare a renderti autonomo nel tuo processo di etichettatura ti occorre:

  • Una stampante di etichette
  • Un software di stampa
  • Etichette
  • Accessori opzionali come riavvolgitore di etichette e applicatore di etichette
stampante di etichette a colori epson 3500
http://www.acsistemisrl.com/a-colori.php

Scelta della stampante a colori

Il mercato offre una gamma ampia di modelli a getto d’inchiostro in grado di soddisfare qualsiasi esigenza operativa, da chi deve stampare poche centinaia di etichette a produzioni con volumi industriali.

La scelta deve essere selezionata in funzione delle proprie esigenze di stampa che possiamo brevemente riassumere nella definizione dei seguenti parametri:

  • Volume di stampa, cioè la quantità di etichette che devono essere stampate annualmente
  • Dimensione delle etichette che devono essere stampate
  • Layout dell’etichetta da stampare
  • Materiale su cui su vuole stampare (etichetta in carta opaca, lucida, in polipropilene, in poliestere)
  • L’analisi delle proprie esigenze di stampa deve essere condivisa con un professionista del settore che sappia consigliarti il modello più idoneo alla tua specifica  esigenza di etichettatura.

Sul nostro sito e sul nostro canale YouTube trovi molti modelli di stampanti a  colori e video tutorial che ti aiutano a vedere i risultati che puoi ottenere con una stampante di etichette a colori.

Ti consiglio di non scegliere da solo: la stampa e l’etichettatura in generale richiede una competenza e un’esperienza professionale che sappiano analizzare i vantaggi ma anche eventuali criticità della tua specifica applicazione di stampa.

Se il tuo volume di stampa è medio-basso puoi valutare una stampante entry-level, come la  ColorWorks 3500 o la Primera LX500, che un costo contenuto ti permettono di avviare in completa autonomia un processo di stampa professionale.

Se hai volumi di stampa medi o medio-alti puoi valutare diversi modelli

  • Epson ColorWorks CW-C6500Ae
  • Epson ColorWorks CW-C6000
  • Primera LX1000e & LX2000e veloci e con inchiostri pigmentati

Per elevati volumi di stampa puoi considerare:

  • VIPColor VP700
  • Epson ColorWorks C7500

Software di stampa

Le stampanti di etichette sono solitamente dotate di programmi per la creazione e la stampa di etichette.

I software in dotazione ti consentono rapidamente di creare un’etichetta, inserendo oltre ad immagini e testi, anche i dati variabili come data di scadenza, lotto, codici a barre .

Offrono una facilità d’uso comprensibile anche ad utenti non esperti.

Puoi vedere alcuni esempi ai seguenti video

Scelta delle etichette

La scelta dell’etichetta non è un processo banale, se sbagli l’etichetta ti troverai facilmente in difficoltà.

Le stampanti di etichette possono stampare su una vasta gamma di materiali, sia in carta che sintetici.

Per scegliere l’etichetta giusta, oltre a valutare un materiale che esteticamente valorizzi la tua confezione, è importante stabilire il suo ciclo di vita:

  • su quale confezione deve essere applicata?
  • per quanto deve resistere?
  • a che temperatura viene sottoposta?
  • Ci sono condizioni che possono influire sull’integrità dell’etichetta e sulla leggibilità dei dati?
  • Olio, basse temperature, acqua, umidità, sostanze chimiche, detergenti e altri fattori aggressivi possono danneggiare la tua etichetta e quindi è determinante selezionare un materiale che possa rimanere integro sulla tua confezione.
stampanye per etichetet a  colori vipcolor
http://www.acsistemisrl.com/a-colori.php

Anche in questo caso ti consiglio di non scegliere da solo ma farti consigliare da un esperto per valutare il materiale migliore per la tua applicazione.

Accessori

Analizziamo brevemente gli accessori opzionali che in alcune situazioni possono essere utili e velocizzare il lavoro post- stampa

Applicatore di etichette

Gli applicatori di etichette sono utili per chi deve applicare etichette su superfici cilindriche.

L’applicazione manuale di un’etichetta su una bottiglia non è semplice: il più delle volte l’etichetta presenterà grinze, bolle e disallineamenti.

Ci sono degli strumenti semi-automatici che possono aiutarti a svolgere velocemente questo lavoro, con un risultato accurato e professionale.

Ad esempio, l’AP360 e l’AP362 sono applicatori da tavolo facili da utilizzare per applicazione solo sul fronte oppure fronte-retro.

Puoi vedere il loro funzionamento ai seguenti video

Riavvolgitori di etichette

Quando stampi le etichette, prima di applicarle dovrai riavvolgerle.

È un’operazione che puoi fare a mano oppure più velocemente e con un costo contenuto puoi eseguire con un riavvolgitore di etichette

Come hai visto se vuoi passare dalla creazione dell’etichetta alla stampa ti occorrono pochi strumenti, l’importante è che tu li scelga dopo un’attenta analisi.

Dedica il giusto tempo alla corretta valutazione delle tue esigenze specifiche con noi!!!

Telefono 06.51848187

Ing. Cristina Urbisaglia

puoi contattarmi su cristina@acsistemisrl.com

Andrea Capponi

puoi contattarmi su andrea@acsistemisrl.com

oppure visita il nostro sito 

www.acsistemisrl.com


Approfondisci

MEMJET VP600: configurazione del driver di stampa

La VP600 è una stampante di etichette a colori che offre alta velocità di stampa (fino a 12 m/min), larghezza di stampa fino a 215mm e può produrre stampe su una gamma completa di materiali sia in carta che sintetici, confezionati in rotolo o in fanfold.

VP600 stampante di etichette a colori

Per ottenere stampe allineate, nitide e professionali è necessario settare il driver con le impostazioni corrette.

I parametri devono essere impostati in funzione del materiale che si utilizza.

Vediamo quale è la procedura per settare i valori corretti sul driver di stampa.

Andare nella cartella dispositivi e stampanti del PC e selezionare il driver della VP600 con il tasto destro del mouse.

Dal menù a tendina scegliere Preferenze di stampa

Nella Scheda Generale impostare i parametri per

  • L’orientamento della stampa
  • La velocità di stampa
  • I colori
  • Il tipo di supporto (carta bianca opaca o lucida, etichetta sintetica, etichetta gloss, etc). Selezionare dal menù a tendina il tipo di supporto con le caratteristiche di quello che abbiamo caricato nella stampante.
driver VP600 stampante di etichette a colori

Ad esempio, se le etichette sono lucide lucide, selezionando Glossy Label, si otterrà un’ottimizzazione del tempo di asciugatura dell’inchiostro e della qualità di stampa. L’opzione Premium Gloss Label, da utilizzare su etichette lucide, utilizza più inchiostro per ottenere colori più saturi.

Impostare la dimensione dell’etichetta premendo il tasto Dimensione personalizzate e settando la larghezza e l’altezza dell’etichetta che si sta utilizzando (attenzione all’unità di misura utilizzata).

Ci spostiamo nella scheda Layout e selezioniamo il supporto precedentemente settato.

VP600 layout

Nella scheda Carta possiamo regolare la posizione precisa della stampa, qualora ce ne fosse bisogno agendo sui valori dell’offset orizzontale e verticale.

VP600 impostazione carta e offset di stampa

Prima di effettuare le regolazioni sulla posizione di stampa , è consigliabile stampare qualche etichetta di test per verificarne l’allineamento. Se l’immagine non è perfettamente centrata regolare i valori dell’offset.

Nella sezione Layout carta della scheda Carta impostare il tipo di etichetta che si sta utilizzando: etichette con Gap, Black Mark (tacca nera sul retro) oppure Continuous (una striscia continua)

definizione delle etichette

Nella sezione Taglio etichette selezionare l’azione da eseguire nel processo di stampa

  • Uso della taglierina
  • Utilizzo di un riavvolgitore
  • Stampa e attendere il prelievo dell’etichetta
VP600 regolazione del colore

Nella sezione Regolazione Colore possiamo effettuare degli aggiustamenti cromatici per ottenere la saturazione di colore desiderata

Ing. Cristina Urbisaglia

puoi contattarmi su  cristina@acsistemisrl.com

Andrea Capponi

puoi contattarmi su andrea@acsistemisrl.com

Oppure visita il nostro sito   

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