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STAMPANTI DI ETICHETTE IN ROTOLO: QUANDO UTILIZZARE LA TAGLIERINA

Alcuni modelli di stampanti di etichette a colori hanno la taglierina integrata.

Con la taglierina puoi stampare su supporti continui e tagliare la stampa all’altezza desiderata.

In questo articolo analizziamo quando conviene essere autonomi nel taglio delle etichette e quando no.

COS’È UNA BOBINA CONTINUA

Prima di entrare nel merito, vale la pena chiarire la differenza tecnica.

ETICHETTE IN BOBINA FUSTELLATE

Su una bobina fustellata ogni etichetta è separata dalle altre da un piccolo spazio (gap): basta stamparla e prelevarla dalla siliconata in modo manuale, oppure con uno spellicolatore o con un’etichettatrice automatica.

STAMPANTI DI ETICHETTE IN ROTOLO: QUANDO UTILIZZARE LA TAGLIERINA

Una bobina continua, invece, è una striscia ininterrotta di supporto da stampare. La taglierina interviene per “creare” la singola etichetta, separando il materiale esattamente dove finisce la stampa.

QUANDO LA TAGLIERINA SEMPLIFICA L’ETICHETTATURA

Ha senso puntare su un modello di stampante con taglierina integrata quando si hanno bassi volumi di stampa e il formato dell’etichetta non è sempre lo stesso.

Comprare etichette fustellate per ogni formato possibile significherebbe tenere a magazzino decine di referenze diverse, con il rischio di trovarsi scoperti quando serve un formato nuovo.

Utilizzare la taglierina è il metodo tipico per etichettare prodotti a peso variabile, produrre biglietti di ingresso per spettacoli o eventi, cartellini con descrizioni di lunghezza diversa o etichette per campionature.

Con la bobina continua decidi tu la lunghezza al momento della stampa: cambi il layout, ridimensioni l’etichetta nel driver della stampante e la taglierina la separa esattamente dove serve.

SUGGERIMENTI PER ORDINARE LE TUE BOBINE

come misurare le etichette adesive per i tuoi contenitori
  1. Valuta la grandezza di tutti i tuoi imballaggi
  2. Individua una larghezza di bobina da cui ritagliare tutti i formati di etichetta che ti occorrono.
  3. Potresti cavartela con una sola bobina o, al massimo, con due bobine di larghezze differenti.

Ricordati che la stampa può essere ruotata, quindi con una bobina larga puoi tagliare strisce corte, mentre con una bobina stretta puoi tagliare etichette lunghe.

Oltre alla valutazione delle dimensioni della bobina, accertati di acquistare il materiale idoneo per la resistenza richiesta dal tuo prodotto e che sia un materiale compatibile con la tua tecnologia di stampa a colori.

Noi possiamo fornirti bobine continue e fustellate di qualsiasi misura e di tanti materiali compatibili con stampanti inkjet: carta lucida e opaca, carta vergata naturale e color crema, polipropilene lucido e opaco.

Sul nostro shop online puoi trovare alcuni rotoli preconfezionati.

QUANDO CONVIENE UTILIZZARE ETICHETTE FUSTELLATE

Il discorso cambia quando i volumi di stampa sono alti.

Tagliare dopo ogni stampa comporta un piccolo stop meccanico in cui la stampante aziona la lama, rallentando il processo di stampa.

Se si devono tagliare migliaia di etichette alla volta, va considerata anche l’usura della taglierina, soprattutto se si lavorano materiali sintetici duri e spessi. La taglierina è un componente sostituibile ma con un costo incidente.

Inoltre, il taglio fornisce etichette separate inutilizzabili con un’etichettatrice automatica, che preleva le etichette direttamente dalla bobina, staccandole dalla siliconata ad una ad una nel momento dell’applicazione.

L’etichettatrice è uno strumento indispensabile per applicare le etichette su bottiglie e barattoli in modo preciso e veloce.

Quindi per produzioni intensive il formato dell’etichetta va prestabilito e pre-fustellato.

STAMPANTI DI ETICHETTE A COLORI EPSON COLORWORKS CON TAGLIERINA

Le Epson ColorWorks sono disponibili in vari modelli da selezionare in base ai volumi di stampa e alla larghezza di stampa.

stampante-di-etichette-a-colori-Epson-ColorWorks-CW-C4000

EPSON CW-C4000

  • Volume di stampa 16.000 etichette/mese
  • Larghezza di stampa 108 mm
  • Larghezza passaggio carta 112 mm
  • 4 cartucce CMYK da 50 ml
  • dotata di taglierina
stampante di etichette a colori Epson CW-C6000

EPSON CW-C6000

  • Volume di stampa 22.000 etichette/mese
  • Larghezza di stampa 112 mm
  • Larghezza passaggio carta 112 mm
  • 4 cartucce CMYK da 80 ml
  • configurazione con taglierina: modello (Ae)
STAMPANTE DIGITALE DI ETICHETTE A COLORI EPSON COLORWORKS 6500

EPSON CW-C6500

  • Volume di stampa 22.000 etichette/mese
  • Larghezza di stampa 212 mm
  • Larghezza passaggio carta 216 mm
  • 4 cartucce CMYK da 80 ml
  • configurazione con taglierina: modello (Ae)

*** I volumi di stampa si riferiscono alla stampa di etichette misura 100×150 mm, che è un formato piuttosto grande.

CONSIGLI PRATICI PER CALIBRARE LE STAMPE

Secondo la nostra esperienza è preferibile non estendere il getto di colore fino al bordo dell’etichetta, per vari motivi:

  1. evitare di contaminare con l’inchiostro il retro del supporto, ossia la siliconata
  2. non disperdere il colorante sui rulli di trascinamento e sulla piastra aspirante della stampante
  3. evitare che il taglio attraversi zone di colore che poi finirebbero sull’etichetta successiva

Tuttavia, per gli utilizzatori più esperti, i driver delle stampanti Epson consentono di gestire degli offset raffinati. Vediamo le regolazioni possibili con il modello C4000:

  • regolazioni di avvio stampa in direzione verticale: +/- 10,9 mm
  • regolazioni di avvio stampa in direzione orizzontale: +/- 1,5 mm

Queste 2 regolazioni sono molto utili nella stampa di etichette fustellate. A seguire troviamo:

  • regolazione della posizione della punta della carta: da 0 a 3 mm. Questa traduzione in italiano lascia perplessi: vuol dire regolazione della prima stampa dall’ inizio della carta ed è una regolazione molto utile quando si stampa su bobine continue perché la stampante non può calibrarsi con i suoi sensori.
  • regolazione posizione di taglio: +/- 10,8 mm

Puoi accedere a queste regolazioni dal driver della stampante seguendo il percorso: Preferenze di stampa > Utility stampante > Printer Setting Utility > Regolazione posizione

CONCLUSIONI

Nelle stampanti di etichette in rotolo l’utilizzo della taglierina offre flessibilità e autonomia.

Nessuna scorta dedicata, nessuno spreco per formati che usi solo occasionalmente.

Stampi on-demand in completa libertà e all’occorrenza.

Contattaci per approfondire il modello di stampante adatto alla tua produzione.

AC Sistemi ==> Stampa del codice a barre ==> Lettura del codice a barre ==> Marcatori per data lotto e dati variabili ==> Etichette ==> e tanto altro

Elisabetta Urbisaglia

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STAMPANTI DI ETICHETTE IN BOBINA: COME FUNZIONANO E COME SCEGLIERLE

In questo articolo presentiamo le stampanti di etichette confezionate in rotolo.

A differenza delle etichette stampate in fogli, le etichette in bobina consentono una progressione fluida, automatizzata e continuativa del processo di confezionamento dei prodotti.

Infatti, un rotolo di etichette può essere installato su uno svolgitore, un riavvolgitore o un’etichettatrice, strumenti indispensabili alle aziende con produzioni medio-alte, con un conseguente guadagno di efficienza, precisione e riduzione della manodopera.

Le stampanti di etichette si suddividono principalmente in due categorie, da selezionare in base alla grafica che occorre realizzare:

stampante termica di etichette

per una grafica monocromatica e minimalista abbiamo le stampanti termiche dirette e a  trasferimento termico

PRIMERA LX3000-stampante-di-etichette-a-colori

per una grafica con più colori e immagini elaborate abbiamo le stampanti digitali inkjet

Funzionamento delle stampanti di etichette in  bobina

Direct Thermal Labels

Stampante termica diretta

Funziona con un semplice rotolo di etichette termiche, che si scuriscono reagendo al calore della testina di stampa e riproducono unicamente il colore nero.

ribbon di stampa per stampanti a trasferimento termico

Stampante a trasferimento termico

All’interno della stampante va inserito il rotolo di etichette e un nastro inchiostrante (ribbon), disponibile in varie composizioni e colorazioni. Il calore della testina fonde il ribbon e lo trasferisce sull’etichetta.

N.B. Una stampante a trasferimento termico può funzionare anche in modalità termica diretta (senza ribbon) e non viceversa, perché una stampante termica diretta non ha il meccanismo di inserimento del ribbon.

stampante di etichette a colori

Stampante a colori

all’interno della stampante va inserito il rotolo di etichette e le cartucce di inchiostro. La stampante riproduce il file digitale spruzzando opportunamente le particelle di inchiostro mentre avanza il rotolo di etichette.

TUTTE LE STAMPANTI SONO DOTATE DI UN DRIVER: È IL CENTRO DEI COMANDI CHE VA CONFIGURATO IN BASE ALLE DIMENSIONI DELL’ETICHETTA, AL TIPO DI MATERIALE E ALLA QUALITÀ DI STAMPA CHE SI VUOLE OTTENERE.

Le stampanti delle case costruttrici più importanti vengono fornite con un software grafico incluso (NiceLabel, BarTender, ZebraDesigner) con il generatore di codici a barre e la possibilità di inserire nel layout testi, forme e immagini.

Ciclo di vita dell’etichetta

È importante domandarsi a cosa e per quanto tempo devono resistere le etichette.

Sia per le stampanti termiche che per quelle a colori sono disponibili materiali e inchiostrazioni più o meno durevoli.

L’etichetta con il ciclo di vita più breve è l’etichetta termica, stampata con tecnologia termica diretta: è sensibile all’aggressione di luce e calore e, essendo  generalmente in carta, è fortemente deteriorabile a causa di umidità, acqua, sostanze chimiche e oleose.

SCEGLI UN’ETICHETTA TERMICA SOLO PER USO INTERNO E DI BREVE DURATA

come identificare correttamente le etichette

L’etichetta con il ciclo di vita più lungo è in materiale sintetico (poliestere, polipropilene, vinile) stampata a trasferimento termico con ribbon resina.

Resiste a umidità, acqua, calore, luce, grassi e aggressioni chimiche.

Esistono speciali etichette con materiali e adesivi idonei per condizioni termiche estreme come i forni e le applicazioni criogeniche.

Per la tecnologia di stampa a colori valgono le stesse considerazioni tra carte naturali e materiali sintetici, ma occorre valutare anche l’influenza degli inchiostri.

Le case costruttrici propongono modelli di stampanti con inchiostri a base di coloranti o a base di pigmenti.

I primi offrono gamme molto brillanti ideali per stampare etichette in carta, i secondi sono più persistenti e possono essere utilizzati sia su carta che su materiali sintetici.

Quale modello di stampante scegliere? 

Dopo aver definito la tecnologia di stampa idonea per la tua grafica (monocromatica o a colori), dovrai individuare il modello di stampante adatto alle tue esigenze.

In termini di spesa:

Una stampante termica diretta è la soluzione più economica ma anche tecnologicamente limitativa.

Una stampante a trasferimento termico costa poco di più ma ha una versatilità straordinaria grazie all’ampia gamma di materiali disponibili sia per le etichette che per i ribbon di stampa, anche colorati.

ribbon colorati per stampanti di etichette a trasferimento termico

Una stampante di etichette a colori è un investimento sostanzioso ma necessario quando occorre realizzare un layout ricco e particolareggiato.

3 fattori per scegliere una stampante di etichette

Per tutte le classi di stampanti vale un discorso generico sulle possibilità di scelta, che tiene conto di alcuni parametri fondamentali:

  • dimensione dell’etichetta (esistono modelli con larghezze di stampa differenti)
  • volume di stampa (per un volume elevato ti occorrerà una stampante veloce e di classe elevata)
  • risoluzione di stampa (per una grafica complessa, dettagliata o miniaturizzata avrai bisogno di una risoluzione superiore)

stampanti di etichette desktop Zebra ZD420T e ZD420D

Zebra ZD421T e ZD421D

Larghezza di stampa: 104 mm

Velocità di stampa fino a 152 mm/sec a 203 dpi

Risoluzione 203 dpi o 300 dpi

ZT411 stampante di etichette industriale

Stampante industriale ZT411

Larghezza di stampa: 104 mm

Velocità di stampa fino a 356 mm/sec

Risoluzione 203 dpi, 300 dpi, 600 dpi

Primera LX500 stampante di etichette a colori

Primera LX500e a colori

Inchiostri a base di colorante a cartuccia singola in tricromia CMY

Larghezza di stampa 108 mm

Risoluzione 4800 dpi

STAMPANTE DIGITALE DI ETICHETTE A COLORI EPSON COLORWORKS 6500

Epson CW-6500

Inchiostri a base di pigmenti in 4 cartucce separate C, M,Y, K

Larghezza di stampa 215.9 mm

Risoluzione 1200 dpi

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PREVENTIVO ETICHETTE: COME CALCOLARLO CORRETTAMENTE

In questo articolo vediamo quali elementi tenere in considerazione nella richiesta di un preventivo per etichette e perché effettuare un acquisto di etichette online, senza un’adeguata pre-analisi, possa indurre in errore.

Le etichette adesive si usano in tantissime applicazioni: spedizioni, confezionamento di cibi e bevande, produzione, anti contraffazione, tracciamento di semi-lavorati, cespiti, archivi, analisi cliniche e molto altro ancora.

etichette adesive in bobina

Ogni applicazione richiede un’etichetta particolare in un determinato materiale, con uno specifico adesivo, idonea alla propria tecnologia di stampa e nelle dimensioni occorrenti.

Per risparmiare sul prezzo di acquisto ed accelerare i tempi di consegna, ci si potrebbe accontentare delle etichette che il proprio fornitore ha nello stock.

Tuttavia, non sempre è possibile declinare le proprie esigenze su un prodotto non personalizzato e si deve richiedere un preventivo per una produzione di etichette con le caratteristiche esatte.

Il volume dell’ordine

La quantità di etichette richieste determina il metodo di produzione e il conseguente costo unitario: esistono sistemi di taglio digitale senza fustella e sistemi meccanici con fustella che, una volta prodotta, tagliano a gran velocità.

Quindi il primo fattore che devi valutare è il numero di etichette che ti occorre.

Conviene ordinare il doppio o il triplo delle etichette che utilizzerai per abbassare i costi unitari?

…E se poi cambierai necessità, che ne sarà di tutte quelle etichette invecchiate in magazzino?

etichette adesive per ambienti difficili

Il materiale dell’etichetta

Dopo aver specificato la tipologia di stampante che utilizzi si deve scegliere il materiale idoneo alla propria applicazione.

In questa valutazione i parametri fondamentali sono l’ambiente e il tempo: dove saranno attaccate le tue etichette e quanto tempo devono durare?

Se cerchi un’etichetta di breve durata o da esporre in un ambiente interno puoi affidarti alla carta (opaca, lucida o con trama), ma se in quella breve durata la tua etichetta entrerà in contatto con acqua, solventi, calore, gelo o subirà dei trattamenti abrasivi, dovrai scegliere un materiale sintetico.

I materiali sintetici sono ideali per produrre etichette con un lungo ciclo di vita, ed essendo dei materiali nobili incidono sul preventivo differentemente.

Potremmo allinearli su una scala dal meno costoso al più costoso in questo ordine:

polipropilene – polipropilene trasparente – poliestere – pvc fuso

Il pvc fuso, in particolare, stampabile a trasferimento termico, è il materiale migliore per i beni durevoli e per applicazioni all’esterno, che richiedono etichette indelebili, perenni e in grado di aderire sulle superfici più irregolari.

L’adesivo dell’etichetta

Un’etichetta che si stacca dalla sua posizione è una perdita di identità.

Gli adesivi svolgono un ruolo fondamentale nel ciclo di vita dell’etichetta.

La primordiale distinzione tra adesivo permanente e adesivo removibile è una semplificazione che non esplora le infinite composizioni esistenti.

Ci sono adesivi base gomma, adesivi base acrilico, adesivi per applicazioni criogeniche e adesivi per temperature estremamente alte.

Il tuo fornitore di etichette deve sapere su quale superficie le applicherai (vetro, plastica liscia, plastica porosa, metallo, carta, cartone, legno), la situazione ambientale al momento dell’applicazione dell’etichetta (temperatura, umidità), le probabili aggressioni successive (acqua, umidità, calore, gelo, sostanze chimiche).

Come  si misura l’etichetta

L’etichetta non va misurata immaginandola applicata sulla sua destinazione, ma considerando il suo verso di uscita dalla stampante.

Le misure vanno fornite nell’ordine LARGHEZZA X ALTEZZA anche se le etichette verranno stampate ruotate di 90°.

come misurare le etichette in rotolo

Il confezionamento delle etichette in rotolo

I rotoli di etichette devono essere gestiti in primis dalle stampanti di etichette.

Ogni modello di stampante ha i suoi parametri caratteristici tra cui: larghezza del passaggio carta, diametri interno ed esterno del rotolo di etichette, gap tra le etichette (spazio tra due etichette successive) o black mark (stampato sul retro di un rotolo di etichette trasparenti o etichette a basso contrasto di colore con la siliconata).

A proposito… sai quante persone ci chiamano che hanno acquistato online etichette trasparenti senza black mark? Ovviamente non potranno mai stamparle! Non sappiamo se ridere o se piangere…

In caso di etichette di dimensioni ridotte, altri parametri importanti sono la larghezza e l’altezza di stampa minime del tuo modello di stampante.

Se devi stampare un’etichetta con larghezza minore di 15 mm , su molti modelli sei costretto a stampare su etichette confezionate in più piste

Se successivamente alla stampa le tue bobine dovranno essere gestite da dispensatori di etichette o da etichettatrici semi automatiche, avrai ulteriori informazioni da fornire per il giusto confezionamento del rotolo.

Conclusioni

La richiesta di un preventivo per la fornitura di etichette richiede il coordinamento di una serie di fattori.

Spesso l’etichetta con il prezzo più vantaggioso non corrisponde all’etichetta idonea alla tua applicazione e gestibile da tutti i tuoi strumenti.

Elisabetta Urbisaglia

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HAI BISOGNO DI ETICHETTE IN ROTOLO? COME EVITARE ERRORI NEI SENSORI DELLA STAMPANTE O DELL’ETICHETTATRICE

Quando ti occorre un’etichetta, non è sufficiente prevedere larghezza e altezza ma è necessario far confezionare il rotolo in modo che sia compatibile con tutti i parametri delle macchine di stampa e di gestione di etichette in rotolo che userai.

In una stampante l’alloggiamento della bobina e il meccanismo di trascinamento sono progettati per ospitare rotoli di etichette con ingombri minimi e massimi, che sono specificati nella scheda tecnica del dispositivo.

come ordinare correttamente le etichette in rotolo per stampanti ed etichettatrici

Le grandezze da tenere in considerazione per stampanti ed etichettatrici sono:

>>> diametro interno della bobina
>>> diametro massimo esterno della bobina
>>> larghezza del rotolo

(larghezza etichetta + margini di siliconata esposta)

>>> altezza dell’etichetta per etichettatrici semiautomatiche

alcuni dispositivi per applicare etichette su bottiglie e barattoli non sono in grado di spellicolare etichette troppo lunghe e non tutti i materiali sono adatti alla spellicolatura

Etichette in rotolo per stampanti

Tutte le stampanti di etichette, sia termiche che a colori, gestiscono le etichette in bobina grazie ai sensori.

Sostanzialmente le etichette di uso comune possono essere:

  • etichette dai contorni ben distinguibili, sia bianche che colorate
  • etichette in materiale trasparente dai contorni non distinguibili
  • moduli continui di vari materiali che non presentano alcun contorno, come un rotolo di carta termica per ricevute oppure un nastro in TNT per etichette abbigliamento

Per queste 3 classi di etichette le stampanti utilizzano sensori differenti, che vanno opportunamente specificati quando si configura il driver della stampante.

Sensori di una stampante di etichette

>>> sensore trasmissivo per etichette con gap

Rileva il gap nel passaggio tra un’etichetta e l’altra, grazie alla trasparenza della siliconata, che trasmette maggiormente il segnale luminoso emesso dal sensore rispetto alla zona in cui è presente l’etichetta.

Le etichette per stampanti termiche e a trasferimento termico vanno confezionate con un gap di circa 3 mm, mentre per le stampanti a colori è preferibile un gap superiore di circa 5 mm.

In tutti i casi è consigliabile consultare la scheda tecnica della stampante dove viene specificata la misura del gap minimo che il sensore è in grado di intercettare

>>> sensore riflessivo per etichette trasparenti

Nelle etichette trasparenti il gap è invisibile e occorre che sul retro della siliconata sia stampato, in corrispondenza del gap, un black mark di colore nero molto intenso, per riflettere il segnale luminoso del sensore della stampante.

Sebbene parecchie stampanti abbiano i sensori mobili, è preferibile stampare il black mark lungo tutta la larghezza della siliconata.

ETICHETTE IN POLIPROPILENE TRASPARENTE CON TACCA NERA SUL RETRO
>>> nessun sensore per moduli non pretagliati

Se si utilizzano moduli continui la posizione di inizio stampa è indifferente e la stampante non attiverà i sensori, purché sul driver della stampante sia stato specificato il supporto corretto.

Se si utilizza un modulo continuo e distrattamente si lascia l’impostazione gap o black mark, la stampante srotolerà il supporto alla ricerca di un contorno che non troverà mai.

Configurazione del driver della stampante

Le stampanti di etichette sono versatili perché, a differenza delle stampanti di fogli A4, possono lavorare su una vasta gamma di formati.

Nelle impostazioni del driver non bisogna mai tralasciare di specificare il tipo di sensore in relazione al tipo di supporto, per non mandare in errore la stampante.

Una volta selezionato il sensore è consigliabile procedere con una calibrazione o taratura seguendo le istruzioni specifiche del modello della stampante.

Etichette in rotolo per etichettatrici semiautomatiche

Come detto in precedenza, il rotolo di etichette deve avere delle caratteristiche di ingombro opportune per il proprio modello di etichettatrice.

Un’etichettatrice semiautomatica si avvale di una fotocellula per il rilevamento dell’etichetta e, come per una stampante, il gap o il black mark attivano l’operazione.

Spesso l’acquisto di un’etichettatrice è successivo all’adozione di un tipo di etichetta, oppure ne occorre una in grado di lavorare con vari formati e materiali.

Primera AP360 / AP362

Per esempio, non tutte le etichettatrici sono dotate di una fotocellula a forchetta, che è indispensabile per intercettare le etichette trasparenti.

È sempre opportuno consultare un tecnico esperto che possa coordinare i vari parametri richiesti in un unico dispositivo.

Conclusioni

Per non accorgerti troppo tardi che le etichette ordinate sono incompatibili con i tuoi macchinari, acquista le tue etichette da chi sa cosa ci dovrai fare.

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STAMPANTI DI ETICHETTE: LE DOMANDE INDISPENSABILI PER SCEGLIERE IL MODELLO GIUSTO!!!

COME SCEGLIERE UN’ETICHETTATRICE AUTOMATICA: CONSIDERAZIONI CHIAVE

ETICHETTE PER OLIO DI OLIVA: LA STAMPANTE GIUSTA PER LA TUA GRAFICA

Una bottiglia di olio extravergine di oliva è un prodotto che i clienti acquistano sempre dopo un’attenta selezione.

La lettura delle informazioni e dei claims è un’azione decisiva ma conseguente alla visualizzazione dell’etichetta.

Quindi ciò che innesca il processo d’acquisto è l’apparenza estetica di una confezione nel suo insieme, che deve esprimere professionalità, qualità e garanzia.

grafica etichette per olio extravergine di oliva

Contattaci per un progetto grafico dedicato al tuo olio

Terminata la produzione dell’olio, inizia il marketing per la diffusione del prodotto. In un’etichetta ben progettata c’è una proporzione di marketing impressionante, la più alta.

Devi ingaggiare un grafico. Devi decidere se farti stampare le etichette in tipografia oppure acquistare una stampante di etichette e completare tutto nella tua azienda.

Ecco la comparazione dei passaggi per l’etichettatura di una produzione di olio nei due casi:

1 STAMPA IN TIPOGRAFIA

◾ Prevedere la produzione stagionale

◾ Conteggiare le etichette avanzate in magazzino dell’annata precedente

◾ Ordinare etichette nuove ma sempre identiche alle vecchie

◾ Aggiungere sulle etichette i dati variabili (data e lotto di produzione) con una stampante di etichette o con un marcatore

Un servizio tipografico esterno va programmato anticipatamente, spesso obbliga a tirature non accomodanti e non assolve la stampa dei dati variabili

2 STAMPA IN AUTONOMIA

◾ Stampi al momento del bisogno la quantità di etichette necessaria

◾ Eviti scorte in magazzino di etichette obsolete

◾ Puoi sempre rinnovare la grafica modificando colori, testi, immagini sull’etichetta come preferisci

◾ Puoi integrare i dati variabili (come data di scadenza e lotto di produzione) nello stesso processo di stampa

La stampa in autonomia è un processo flessibile e vantaggioso, che puoi continuamente modellare secondo le tue esigenze

Quale tecnologia di stampa è giusta per te?

La stampante indicata per realizzare le tue etichette dipende dalla grafica.

Solitamente si incontrano etichette a più colori, spesso includenti immagini di qualità fotografica e sfumature, per cui occorre una stampante con tecnologia a getto di inchiostro, preferibilmente con inchiostri pigmentati resistenti.

Le stampanti di etichette a colori possono lavorare con un’infinità di materiali, dalla carta naturale alla carta patinata, carta antiolio, vergata, martellata e su materiali sintetici e resistenti come il polipropilene e il poliestere, sia opachi che lucidi.

Esiste una tecnologia di stampa alternativa e moderna, il trasferimento termico, che produce una stampa monocromatica.

È adatta a realizzare etichette in stile minimalista, con immagini semplici e dai contorni netti.

Le stampanti a trasferimento termico utilizzano il calore della testina per sciogliere un nastro inchiostrato, chiamato ribbon, che trasferisce il colore sull’etichetta.

I ribbon sono disponibili in varie composizioni chimiche, dalla cera alla più resistente resina, con un ampio assortimento di colori, anche foil metallizzati.

Se stampi su etichette a fondo colorato puoi ottenere delle combinazioni molto seducenti.

realizzazione grafica etichette per olio di oliva

Scegli una stampante di etichette efficiente

Entrambe le tipologie di stampante hanno modelli idonei per piccole produzioni (modelli desktop) e per elevate tirature di stampa (modelli di classe industriale).

La scelta della stampante di etichette idonea include valutazioni sui tuoi specifici parametri di stampa:

◾ dimensioni delle etichette

◾ risoluzione di stampa

◾ esigenze di connettività particolari

◾ accessori installabili come taglierina, spellicolatore, riavvolgitore

come stampare un'etichetta fronte e retro per olio di oliva

Perché stampare in autonomia le etichette?

Se sei orientato verso una grafica semplice, che non necessita di lavorazioni tipografiche come laminature e serigrafie, puoi valutare di acquistare una stampante di etichette.

Le moderne stampanti di etichette, con la precisione e la gestibilità della tecnologia digitale, sono in grado di produrre etichette di qualità professionale.

Scegli una grafica accattivante che comunichi l’unicità del tuo prodotto!

Affidati alla nostra esperienza per acquistare la stampante adatta alla tua azienda.

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ETICHETTE IN CARTA O PLASTICA? COME FARE LA SCELTA GIUSTA

Esiste un’ampia gamma di materiali per le etichette, ognuno con delle caratteristiche specifiche.

Quando si determina l’etichetta giusta per la propria applicazione, può essere utile comprendere il processo di produzione delle etichette.

Lo strato superiore delle etichette, comunemente indicato come materiale dell’etichetta, viene chiamato substrato.

Generalmente siamo abituati a pensare a 2 tipi di supporti: etichette in carta o etichette in plastica.

In realtà, ci sono decine di materiali differenti ma per semplicità analizziamo le differenze principali di queste 2 macro categorie illustrando i vantaggi e gli svantaggi nell’utilizzo di un’etichetta in carta o in materiale sintetico

ETICHETTE IN CARTA

Le etichette di carta sono appunto di carta e come tali presentano i vantaggi e  le limitazioni della carta.

Il colore, lo spessore e il rivestimento può variare, ma lo strato di base è la carta e quindi è un’etichetta essenzialmente destinata all’uso in ambiente interno.

VANTAGGI DELLE ETICHETTE IN CARTA

La carta ha una grande “stampabilità e l’ottima adesione dell’inchiostro produce stampe molto nitide e precise.

Aspetto artigianale

La carta dona alla confezione un aspetto artigianale e genuino e quindi particolarmente adatto per cibo, bevande e prodotti naturali.

È adatta ed è apprezzata da chi sostiene un’etichetta che rispetti l’ambiente.  

Tipologie di carta

Esistono diverse tipologie di substrati in carta:

  • carta opaca
  • carta patinata
  • carta vergata, martellata o con lavorazioni in rilievo

Insomma, la vasta disponibilità di materiali per realizzare etichette in carta riesce a soddisfare qualsiasi esigenza di carattere estetico e  funzionale.

SVANTAGGI DELLE ETICHETTE IN CARTA

Il principale difetto della carta è la sua mancanza di resistenza a condizioni avverse quali acqua, luce, umidità o strappi.

Sostanzialmente un’etichetta in carta è destinata ad un’etichettatura di prodotti esposti in ambienti interni e non esposti a condizioni aggressive.

L’uso della laminazione aiuta a migliorare la durata della carta, ma non la renderà durevole come un’etichetta in plastica.

QUANDO UTILIZZARE LE ETICHETTE IN CARTA

L’utilizzo di un’etichetta in carta è indicato per applicazioni con un ciclo di vita breve e/o limitato ad applicazioni in ambienti interni

Gli usi comuni delle etichette di carta includono:

  • etichette di spedizione
  • etichette con codice a barre
  • etichette per cibo e bevande
  • etichette  per candele e oggettistica
ETICHETTE IN CARTA PER GENERI ALIMENTARI

ATTENZIONE ALLA TECNOLOGIA DI STAMPA

Quando ordini le etichette in carta per la tua stampante fai attenzione a specificare sempre la tecnologia di stampa che utilizzerai.

Etichette in carta per stampa termica diretta, a trasferimento termico, a getto d’inchiostro o laser sono differenti e devi sempre specificare quale tipo di stampante utilizzerai.

ETICHETTE IN PLASTICA

Le etichette in plastica sono realizzate con materiali sintetici e quindi sono  più resistenti e flessibili della carta.

Esistono differenti tipi di materiali sintetici, ognuno con caratteristiche specifiche che devono essere determinate in funzione delle condizioni ambientali e operative a cui sarà sottoposta l’etichetta:

  • etichette in polipropilene
  • etichette in poliestere
  • etichette in PVC
  • etichette in polietilene

Ogni materiale sintetico è caratterizzato da proprietà e  costi differenti, quindi è fondamentale fare un’analisi della propria applicazione prima di scegliere il materiale adatto per un’etichettatura senza problemi.

VANTAGGI DELLE ETICHETTE IN PLASTICA

Migliore resistenza alle condizioni ambientali avverse e alle sollecitazioni

In linea generale le etichette in plastica presentano una buona resistenza alle condizioni ambientali aggressive come sole,  pioggia, umidità, caldo o freddo e anche alle sollecitazioni meccaniche.

Sono la scelta migliore quando l’etichetta deve durare a lungo ed è sottoposta a  condizioni avverse oppure viene costantemente maneggiata perché ad esempio applicata su un prodotto di uso frequente.

Flessibilità

Alcuni materiali plastici come il polipropilene o il PVC sono più flessibili delle loro controparti cartacee e quindi si applicano meglio a superfici rugose o con forma irregolare .

No label look

Le etichette in pellicola trasparente sono la scelta  ideale per creare un aspetto “senza etichetta” .

Se utilizzi un contenitore trasparente dai risalto all’aspetto e al colore del prodotto.

Se vuoi  rendere unico il tuo prodotto e vuoi dare un’immagine di trasparenza che induca fiducia nelle qualità del prodotto allora scegli un materiale per le etichette che lo metta in risalto: il polipropilene o il poliestere trasparente sono una scelta vincente!

Molti prodotti possono trarre vantaggio dall’uso di etichette trasparenti: detergenti per il corpo, bevande, prodotti alimentari e bottiglie di birra.

I consumatori vogliono vedere cosa c’è dentro il contenitore e le etichette trasparenti offrono ai tuoi consumatori una finestra su ciò che stai vendendo.

SVANTAGGI DELLE ETICHETTE IN PLASTICA

Costo

I supporti in plastica sono più costosi, ma se la durata e l’integrità della tua etichetta sono requisiti essenziali è un costo che a lungo termine ti fa risparmiare tempo, denaro e spiacevoli seccature.

Ricordati che un’etichetta danneggiata incide non solo sulla leggibilità dei dati che possono essere compromessi ma ha un impatto diretto sull’immagine della tua  azienda e sulla cura e l’attenzione che poni nei tuoi prodotti.

Quando utilizzare le etichette in plastica

Le etichette in plastica sono la scelta più adeguata per ambienti esterni o ricchi di umidità, applicazioni a lungo termine o prodotti soggetti a un uso frequente. Gli usi comuni delle etichette in materiale sintetico includono:

  • etichette per settore cosmetico
  • etichette per il settore chimico
  • etichette matricola
  • etichette per inventario cespiti
  • etichette per prodotti esposti all’esterno
etichette in rotolo per shampoo e prodotti cosmetici

Conclusioni

Prima di scegliere l’etichetta giusta per la tua applicazione è importante analizzare il ciclo di vita del tuo prodotto, a quali condizioni sarà esposta l‘etichetta  e per quanto tempo.

Considera eventuali fattori aggressivi che potrebbero compromettere l’integrità della tua etichetta e cerca il connubio perfetto con un materiale che doni alla tua confezione un aspetto unico e irresistibile.

Se vuoi un consiglio da noi CONTATTACI

Ing. Cristina Urbisaglia

06.51848187

cristina@acsistemisrl.com

www.acsistemisrl.com


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VIRGO – Fustellatore digitale compatto per etichette in rotolo

Il fustellatore digitale Virgo è la soluzione ideale per chi produce etichette in rotolo, con tirature medio-basse, sia per un utilizzo personale che conto terzi.

Il Virgo ha una tecnologia di taglio plotter in grado di lavorare su diversi tipi di materiali sia neutri che prestampati, producendo rotoli di etichette altamente professionali.

Svolge le bobine, lamina le etichette per conferire una maggiore resistenza, esegue una fustellatura digitale, rimuove il materiale in eccesso attorno ad ogni etichetta, divide in piste e riavvolge la bobina finita.

Tutto in un unico passaggio!

Quali sono i vantaggi offerti dal fustellatore Virgo?

  • Evita la necessità di ordinare etichette prefustellate
  • Elimina lo stoccaggio di etichette sovrabbondanti
  • Totalizza la flessibilità operativa in caso di variazioni di dimensione, forma, materiale e numero delle etichette da produrre
  • Elimina i costi di impianto e di creazione fustella
  • Consente la produzione di etichette a bordo vivo
  • Riduce i costi sul materiale, non avendo più la necessità di impostare un gap elevato tra etichette prestampate
  • L’opzione di laminazione incorporata aggiunge resistenza alle tue etichette

Tutto questo si traduce in un flusso produttivo fluido e dinamico, senza interruzioni e attese di servizi esterni.

Tanti vantaggi in un ingombro ridotto di 116x68x68 cm!

Analizziamo le caratteristiche meccaniche del Virgo

Virgo è in grado di gestire etichette neutre senza aver bisogno della tacca nera. L’utente dovrà solo impostare nel software il passo desiderato tra le etichette.

Per etichette prestampate, il sistema di gestione del taglio agisce con la supervisione di una telecamera integrata, che intercetta i crocini di registro e sincronizza perfettamente il taglio con il passaggio delle stampe.

Il passaggio del materiale attraverso il plotter è gestito armoniosamente da un sistema di sensori a ultrasuoni.

Le lame longitudinali possono essere ruotate e, perciò, offrono un’affilatura di lunga vita.

Il riavvolgimento dello sfrido avviene su un mozzo motorizzato, accoppiato ad un rullo di pressione che riduce il rischio di lacerazione della matrice da rimuovere.

La frizione regolabile del sistema permette di ottenere rotoli finiti lisci e tesi.

Sono disponibili 2 modelli differenti:

VRG14PL: larghezza massima supporto 140 mm, larghezza massima di taglio 122 mm, 6 lame per la divisione in piste

VRG22PL: larghezza massima supporto 225 mm, larghezza massima di taglio 200 mm, 8 lame per la divisione in piste

SOFTWARE VIRGO CUTTING MANAGER

Il programma di utilizzo di Virgo collabora con la telecamera integrata per fornire un preciso sistema di lettura dei crocini.

FUSTELLATORE VIRGO-software manager

L’utente deve stampare un crocino nero affiancato in basso a sinistra ad ogni layout e creare un tracciato di taglio che abbia un margine di un millimetro interno al bordo della stampa.

Il file composto dal crocino e dal profilo di taglio va importato in formato PDF nel software del Virgo.

La telecamera rileva i crocini stampati e il software centra perfettamente il taglio sulla stampa, con una precisione di 0,3 mm.

La fustellatura digitale avviene con una forza di taglio regolabile da 20 gf a 300 gf, tramite 31 livelli selezionabili.

Conclusioni

Il Virgo è una macchina intelligente e versatile, con un interfaccia utente di facile gestione.

È il sistema perfetto per la stampa digitale on-demand

Oserei definirlo un vero investimento!

Se ti interessa questa soluzione compatta e affidabile, contattaci.

Elisabetta Urbisaglia

info@acsistemisrl.com

Tel. 06.51848187

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ETICHETTE PER INTEGRATORI ALIMENTARI: LEGALITÀ E LEGGIBILITÀ

Da un punto di vista legislativo gli integratori e i nutraceutici sono prodotti alimentari e come tali vanno etichettati, facendo riferimento alla Direttiva 2002/46/CE.

Sono prodotti destinati ad un pubblico attento e desideroso di informazioni, per cui sia l’etichetta frontale, che ha la funzione di attirare l’attenzione con grafiche e slogan, sia quella posteriore, dove vengono posizionati i testi informativi più approfonditi, giocano un ruolo fondamentale.

Questa ricchezza di contenuti va organizzata sull’etichetta con lo scopo di invogliare il cliente all’acquisto.

Una composizione tipografica di scarsa qualità potrebbe generare l’effetto contrario e demotivare il consumatore nella ricerca di quelle informazioni che lo interessano.

Ritmo di lettura

Per comprendere come si può rendere un testo empatico con il lettore, analizziamo quali sono i meccanismi di lettura.

La lettura di una riga di testo avviene a intervalli, della durata di 1-2 parole, che si chiamano saccadi. 

Tra una saccade e l’altra avviene la cosiddetta fissazione, cioè l’assorbimento dell’informazione.

L’ampiezza delle saccadi e i tempi di fissazione dipendono dall’esperienza del lettore e dalla sua familiarità con il testo.

Quando leggiamo un testo su un argomento nuovo e complicato, ci soffermiamo spesso sulle parole o le rileggiamo.

Differenza tra visibilità e leggibilità di un testo

La visibilità riguarda la facilità con cui è possibile distinguere le forme delle singole lettere.

La visibilità dipende dalla scelta del tipo di carattere, dalla sua dimensione, dalla spaziatura tra i caratteri, dalla nitidezza, dal contrasto con lo sfondo… e dalla stampante con cui realizzerai le tue etichette… davvero? Sì!

A causa della ridotta dimensione delle confezioni degli integratori e la numerosa lista di informazioni da riportare in etichetta, i caratteri saranno certamente piccoli, e se stampati con una stampante inadeguata non risulteranno mai nitidi.

La leggibilità indica la facilità di lettura globale del testo e il grado di affaticamento o coinvolgimento indotto nel lettore.

Un testo che si presenta in un formato troppo compatto, privo di una struttura che evidenzi l’indipendenza dei vari paragrafi, che non ha i giusti spazi bianchi per guidare il lettore nelle pause fisiologiche, che non ha distinzione di gerarchia tra informazioni importanti e secondarie, risulterà impegnativo per la vista e per la comprensione.

Poiché un nutraceutico viene spesso venduto in confezioni di varie dimensioni, a seconda del peso, va anche considerato che visibilità e leggibilità non sono assolutamente scalabili.

Il layout adatto ad un contenitore piccolo non può essere semplicemente espanso su un contenitore grande, rischiando di perdere l’allineamento delle informazioni in curvature sproporzionate.

Vanno progettati layout su misura per ogni specifico contenitore.

Il testo perfetto

Prima del formato si elaborano i contenuti.

Devono essere corretti, fluidi e accattivanti, con una selezione di parole efficaci e di valore.

I testi promozionali sono i primi che saltano all’occhio del lettore e devono invogliare all’approfondimento e alla successiva scelta d’acquisto.

Come ottimizzare la visibilità di un testo?

Un carattere adatto ai testi lunghi ha caratteristiche diverse rispetto a un carattere destinato ai titoli, agli annunci, alle copertine o con fini decorativi.

tipografia-caratteri serif e sans serif

Storicamente, nella tipografia stampata, i caratteri serif (con i piedini) sono stati prediletti per il corpo del testo perché consentono una lettura più veloce.

Agli albori della tipografia computerizzata, i caratteri sans serif (senza piedini) erano spesso preferiti per tutti gli usi, perché le forme più semplici delle lettere erano molto più visibili su schermi a bassa risoluzione.

Man mano che i display hanno raggiunto una risoluzione più elevata, tuttavia, il testo serif si è confermato ancora una volta vincente.

Per una coerenza stilistica del testo, è bene non affiancare più di due tipi di carattere, eventualmente scegliendo un sans serif per i titoli ed un serif per i paragrafi.

Comunque, la scelta tra i tipi serif o sans serif non comporta notevoli differenze, purché siano ben ponderati altri fattori. Vediamo quelli fondamentali.

Altezza della x minuscola

Questo termine si riferisce all’altezza delle lettere minuscole in proporzione alle maiuscole.

Più alta è l’altezza della x, più visibile sarà il carattere tipografico.

Quindi, è opportuno selezionare un carattere che abbia una proporzione delle minuscole favorevole a una lettura distensiva.

Tipografia-altezza della x minuscola

Larghezza dei caratteri

I caratteri più facili da leggere sono quelli che hanno una larghezza complessiva “media”.

I tipi molto ridotti, come il Condensed, e quelli molto estesi sono meno leggibili, specialmente per le impostazioni più piccole come le linee di testo.

Tipografia-larghezza del carattere

Peso del carattere

Anche lo spessore del tratto influisce sulla visibilità.

I pesi estremamente leggeri, come il Thin e il Light, o estremamente pesanti, come l’Heavy e il Black, sono più difficili da leggere nei testi lunghi, quindi è meglio attenersi a una scelta prossima al Regular.

Un font Bold è invece adatto ad evidenziare i titoli o le singole parole.

Contrasto del tratto del carattere

Il contrasto del tratto, ovvero il rapporto tra tratti spessi e sottili, può ridurre la nitidezza.

Alcuni caratteri serif presentano eccessivamente questa varianza tra linee magre e linee grasse.

Considerando il carattere Bodoni, nella seconda colonna della figura, è possibile che i tratti fini non siano riprodotti nitidamente dalla stampante.

Tipografia-contrasto del tratto

Contrasto tra il testo e lo sfondo

In generale si osserva che il testo scuro su sfondo chiaro ottiene sempre punteggi maggiori dell’analoga coppia opposta. Ciò è evidente già nella semplice opzione bianco/nero.

Come si vede nella figura seguente, sono veramente poche le combinazioni di colori che diano un contrasto adeguato a una lettura non stressante, anche per un normo vedente.

ruota dei colori

I contrasti migliori si ottengono usando i colori complementari, diametralmente opposti, sulla famosa ruota dei colori.

Come ottimizzare la leggibilità di un testo?

Quando un lettore si cimenta in un testo, prima di iniziare a leggere le singole parole osserva il loro insieme e percepisce le ripartizioni.

Lo spazio bianco è un ottimo strumento per organizzare gli elementi di testo e bilanciare meglio i contenuti.

I margini attorno al corpo del testo servono a non impacchettarlo contro un bordo e aiutano il lettore a trovare la fine di una riga e l’inizio della successiva.

La lunghezza della riga è un’altra considerazione importante da fare. Le linee abbastanza corte sono più veloci da leggere e preferite dagli utenti.

Tipografia e leggibilità di un testo

Come è evidente nella figura sopra, un testo destrutturato (1) non stimola interesse e non guida il lettore.

Un testo con una divisione visibile (2) fa capire al lettore i punti in cui l’argomento cambia: i paragrafi.

Un testo che ha sia ripartizione dei paragrafi che variazioni di grandezza e peso dei caratteri (3) stabilisce una gerarchia tra le informazioni e trasmette al lettore la loro subordinazione.

Il testo del terzo tipo è strutturato esclusivamente con il sapiente utilizzo degli spazi bianchi.

Nelle confezioni più voluminose, puoi inserire del microspazio bianco anche tra le singole linee di testo, offrendo un’interlinea più generosa per la lettura.

Rivolgiti a noi per un progetto grafico completo, cureremo le tue etichette a 360°

Metodi di stampa

Come accennato, la progettazione di un layout grafico che sullo schermo genera un buon impatto, potrebbe sortire un risultato deludente in fase di stampa.

Se produci una linea di integratori con una tiratura contenuta, puoi pensare di stampare le tue etichette in completa autonomia, ma devi farlo con la stampante giusta, perché la concorrenza è numerosa e di alto livello.

Suggerimento:

Potresti prestampare le tue etichette e destinare un riquadro bianco per inserire successivamente i dati variabili, come data di scadenza e lotto di produzione.
Questa operazione può essere eseguita, sia sull’etichetta che sul contenitore, con un dispositivo di marcatura manuale o semiautomatico, installabile su una piccola linea di produzione o anche in combinazione con un applicatore di etichette.

Nel video che segue troverai una piccola panoramica di esempio:

Quali sono i fattori da valutare e che rendono conveniente una soluzione di stampa in autonomia?

  • Se devi stampare dati variabili, come lotto, data di scadenza o specifiche del prodotto
  • Se non sai in anticipo le informazioni da stampare
  • Se il tuo processo di stampa richiede flessibilità e immediatezza
  • Se devi stampare in base alle esigenze di utilizzo e non hai dei volumi di stampa prevedibili e costanti
  • Quando hai bisogno di qualche etichetta aggiuntiva
  • Quando devi stampare poche etichette con layout differenti
  • Quando ti occorrono etichette di dimensioni diverse e non vuoi avere uno stock di magazzino che potrebbe rimanere inutilizzato

Le tipologie di stampante da poter valutare per la stampa on-demand di etichette sono due:

Stampanti a colori

È la scelta più consueta nel tuo settore, amplificando l’impatto estetico che scaturisce dall’uso di colori e sfumature.

Stampanti a trasferimento termico

Sono adatte a realizzare grafiche monocromatiche dal gusto minimale, tipico dei prodotti più naturali o delle preparazioni galeniche.

Entrambe le tipologie di stampante possono lavorare su un’ampia scelta di materiali, dalla carta naturale o patinata, ai materiali sintetici più resistenti opachi, lucidi, riflettenti o trasparenti.

Parla con noi della scelta del materiale e degli adesivi perfetti per la tua applicazione

Un altro parametro fondamentale da cui dipende la scelta di una stampante è la quantità di etichette che dovrai stampare l’anno:

  • per produzioni medio-basse potrai scegliere una stampante desktop compatta
  • per elevati volumi di stampa dovrai riferirti ad una stampante di classe industriale

Vendita stampanti – installazione – formazione tecnica – assistenza post vendita – progetto grafico – fornitura di materiali di stampa. Non sarai mai solo!

Contattaci per trovare insieme a noi la soluzione ideale.

Se vuoi approfondire l’argomento stampanti, ti segnalo di seguito alcuni articoli del nostro blog e dei video descrittivi.

Elisabetta Urbisaglia

info@acsistemisrl.com

Tel. 06.51848187

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Stampanti di etichette a colori per piccole produzioni

STAMPANTI DI ETICHETTE A COLORI PER VOLUMI DI STAMPA MEDIO ALTI

IL SEGRETO PER CREARE ETICHETTE MINIMALI, RESISTENTI ED ECONOMICHE? LA STAMPANTE A TRASFERIMENTO TERMICO

LINEE GUIDA DELLA NORMATIVA

Le informazioni obbligatorie da riportare in etichetta sono:

la denominazione di vendita del prodotto (integratore alimentare / complemento alimentare / supplemento alimentare;

l’effetto nutritivo o fisiologico attribuito all’integratore alimentare sulla base dei suoi costituenti;

i nomi delle categorie di sostanze che caratterizzano il prodotto e un’indicazione della natura di tali componenti;

l’elenco degli ingredienti in ordine decrescente di peso, non tralasciando antiagglomeranti, coloranti, aromi ed evidenziando in grassetto gli allergeni;

le modalità d’uso includenti la quantità di prodotto e la frequenza per l’assunzione giornaliera, con l’avvertenza di non superare la dose raccomandata;

le quantità delle sostanze nutritive o aventi effetto fisiologico o nutritivo riportate in forma numerica e riferite alla dose giornaliera di prodotto raccomandata dal produttore;

la raccomandazione di non usare gli integratori come sostituti di uno stile di vita sano e di un’alimentazione varia ed equilibrata;

l’indicazione “non è un medicinale”;

l’avvertenza di tenere il prodotto fuori dalla portata dei bambini;

le precauzioni d’uso in corso di certe terapie farmacologiche, gravidanza, allattamento, in previsione di interventi chirurgici ecc.;

il produttore o, se diverso, il confezionatore;

il lotto di appartenenza;

la data di scadenza;

le modalità di conservazione del prodotto ed eventuale indicazione di conservare in luogo fresco ed asciutto, al riparo dalla luce, dall’umidità e da fonti dirette di calore;

il formato (capsule, compresse, granulato…);

il peso netto unitario (cioè per una capsula, una compressa e così via) e il peso netto totale del prodotto;

il riferimento al codice con il quale il prodotto è stato registrato per essere immesso in commercio, secondo la seguente dicitura: “Prodotto incluso nel Registro degli integratori del Ministero della Salute, codice …”;

Sull’etichetta degli integratori alimentari non devono esserci indicazioni con le quali si attribuiscono al prodotto proprietà di prevenire, curare o guarire una determinata patologia. 

La confezione di un integratore alimentare può riportare una breve descrizione del prodotto, comprensiva del nome delle sostanze funzionali e dei possibili benefici ottenibili (claims nutrizionali o salutistici)

Apprezzata dai consumatori è la tabella con gli ingredienti per dose giornaliera consigliata (RDA) o valori nutritivi di riferimento (NVR).

Altre note possono indicare che l’integratore alimentare non contiene glutine, né lattosio e se può essere adatto ai vegani.

Problemi di applicazione dell’etichetta: come determinare il verso di svolgimento del rotolo


L’ultima operazione che si svolge per etichettare un prodotto è l’applicazione sul contenitore.

Se l’applicazione è manuale, non fa alcuna differenza come si presentano le etichette sul rotolo.

Se l’applicazione avviene con un applicatore automatico o semi-automatico, il verso di svolgimento del rotolo è determinante.

È veramente drammatico scoprire solo in quel momento che si è sbagliato qualcosa, ritrovandosi con le etichette capovolte.

Esistono tanti modelli di applicatore, per superfici piane o cilindriche, ed ognuno ha le sue peculiari caratteristiche operative.

http://www.acsistemisrl.com/applicatori-manuali.html

Cos’è lo svolgimento di un rotolo di etichette?

Lo svolgimento, noto anche come direzione del rotolo, è il lato o il bordo dell’etichetta che si stacca per primo dal rotolo. 

È necessario che lo srotolamento sia adatto all’applicatore, in modo che il rotolo alimenti le etichette nella macchina nella direzione appropriata.

Come scegliere il verso di svolgimento esatto per le tue esigenze di applicazione?

L’unica cosa da fare è consultare direttamente la fonte: il manuale utente. 

Ogni macchina per l’applicazione di etichette avrà istruzioni specifiche sulla corretta direzione del rotolo di etichette.

In mancanza del libretto è opportuno contattare il produttore o il rivenditore dell’applicatore.

Le diverse posizioni di svolgimento dell’etichetta

I vari srotolamenti prendono il nome dal bordo dell’etichetta che uscirà per primo dal rotolo. 

Inoltre, a seconda dello specifico applicatore, le etichette possono essere posizionate all’ esterno o all’interno del rotolo.

Per questi motivi, ci sono otto possibili configurazioni di svolgimento per i rotoli di etichette.

Senso-di-svolgimento-di-un-rotolo-di-etichette

Ti consigliamo di controllare con cura le istruzioni del tuo applicatore prima di presumere come le etichette debbano essere fustellate e stampate.

Solo così eviterai le sgradevoli sorprese dell’ultimo minuto.

Altri parametri caratteristici dei rotoli di etichette

Lo svolgimento del rotolo non è l’unico fattore da determinare per il tuo applicatore.

Ogni applicatore richiede uno specifico confezionamento del rotolo di etichette e la determinazione di alcuni parametri essenziali affinché tutto funzioni correttamente.

Ti consigliamo quindi di verificare, oltre la dimensioni e la forma del contenitore, i seguenti fattori principali:

  • diametro massimo del rotolo di etichette
  • larghezza minima e massima dell’etichetta che può applicare
  • anima interna del rotolo di etichette
  • dimensione del gap (spazio fra un’etichetta e l’altra)
  • spessore dell’etichetta tipologia di etichetta (con gap o black mark?)

CONCLUSIONI

L’efficienza del processo di etichettatura dipende da tanti fattori.

Bisogna saper scegliere le impostazioni ottimali senza trascurare le possibilità di risparmio.

Contattaci per una soluzione efficiente, possiamo fornirti le etichette giuste e gli applicatori ideali per i tuoi contenitori

Elisabetta Urbisaglia

info@acsistemisrl.com

Tel. 06.51848187

Approfondisci:

QUALI SONO LE MISURE PER ORDINARE LE ETICHETTE AL TUO FORNITORE?

Quando ci si trova le prime volte ad ordinare le etichette per la propria stampante, si potrebbe fare un po’ di confusione con le grandezze necessarie a confezionare un rotolo, che sia al contempo commisurato alle proprie esigenze e anche compatibile con le specifiche della stampante.

come misurare l'etichetta giusta per un contenitore

Larghezza x Altezza

Quali sono le dimensioni dell’etichetta che vedi applicata su questo prodotto?

Supponiamo siano 100 mm x 50 mm.

Sono queste le misure che devi comunicare al tuo fornitore? Dipende!

Sì, se le etichette sono affiancate in orizzontale sul rotolo.

No, se le etichette si susseguono in verticale sul rotolo: in questo caso le misure da comunicare al fornitore sono 50 mm x 100 mm.

etichette in rotolo per stampanti termiche

Quindi bisogna sempre verificare come sono disposte le etichette sulla siliconata e sapere esattamente il verso di uscita dalla stampante.

Se hai un rapporto diretto con il tuo fornitore di etichette, puoi semplicemente comunicargli il modello della stampante e le dimensioni dell’etichetta LARGHEZZA X ALTEZZA seguendo queste indicazioni.

Sarà lui stesso a confezionare correttamente il rotolo compatibile con la tua stampante.

Se invece hai intenzione di ordinare le tue etichette online, senza alcuna consulenza, ti serviranno delle informazioni aggiuntive.

L’alloggiamento del rotolo nella stampante deve soddisfare alcuni requisiti, forniti nella scheda tecnica della stampante, che sono:

  • DIAMETRO INTERNO ROTOLO (o anima)
  • DIAMETRO ESTERNO ROTOLO
  • LARGHEZZA DI STAMPA
diametro esterno, diametro interno e gap di un rotolo di etichette

Anima interna del rotolo di etichette

L’anima del rotolo di etichette è il nucleo attorno al quale sono avvolte.

In linea generale le stampanti industriali hanno un’anima interna del rotolo da 76 mm, le stampanti desktop da 25 mm, le stampanti portatili da 19 o 25 mm.

Alcune stampanti hanno un adattatore per supportare due misure di diametro interno differenti.

Diametro esterno del rotolo

Nella scheda tecnica della stampante viene fornito il suo valore massimo, al di sopra del quale il rotolo non può essere ospitato nel vano, ma deve necessariamente passare con un portarotolo esterno attraverso un ingresso posteriore di cui sono dotate tutte le stampanti.

Comunemente i valori di riferimento del diametro esterno sono:

  • Industriale = 203 mm
  • Desktop = 127 mm
  • Portatile = 46 mm–67 mm

Larghezza etichetta

Osservando il verso di uscita del rotolo dalla stampante, la larghezza si misura sulla linea trasversale.

In un rotolo ben confezionato l’etichetta non è mai a filo con la siliconata, cioè ci sono dei margini di circa 2 mm di siliconata esposti che proteggono il bordo dell’etichetta dallo sfregamento.

Di conseguenza il rotolo sarà largo quanto l’etichetta più i due margini.

Se usi etichette piccole, esiste anche una larghezza di stampa minima al di sotto della quale non bisogna mai scendere: un rotolo troppo stretto non sarebbe tenuto ben fermo dai supporti della stampante.

Altezza dell’etichetta

Con deduzione elementare, l’altezza si misura sulla perpendicolare alla larghezza.

Gap

È la distanza tra tue etichette consecutive, uno spazio generalmente di 3 mm utile ai sensori della stampante per eseguire la taratura delle etichette.

Nelle etichette trasparenti questo spazio viene rimarcato di colore nero sul retro della siliconata.

Se ordini etichette trasparenti assicurati che siano dotate di tacca nera.

etichette trasparenti con tacca nera sul retro

In questo caso sul driver della stampante bisogna specificare le impostazioni corrette (black mark o tacca nera), affinché durante la taratura si attivi il sensore giusto.

CONCLUSIONI

Per effettuare un ordine corretto di etichette devi saper prendere le misure.

Sii certo che il tuo ordine al fornitore sia conforme alle tue necessità.

Parla con noi se ti occorre una fornitura di etichette con le giuste misure ed il materiale appropriato alla tua applicazione.

Elisabetta Urbisaglia

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