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ETICHETTE PER MIELE ARTIGIANALE: COME CREARE UNA GRAFICA ADATTA AI TUOI CLIENTI

Il miele è un prodotto di largo consumo e quello italiano è considerato uno dei migliori.

L’utilizzo di pesticidi e le mutazioni climatiche hanno causato una drastica riduzione della produzione nazionale di miele e una conseguente impennata dei prezzi, aprendo le porte a mieli di importazione di scarsa qualità.

Eppure, c’è un’ampia fascia di consumatori che continua a preferire un miele a filiera corta, ottenuto con metodi tradizionali e privo di lavorazioni industriali.

Se stai leggendo questo articolo, molto probabilmente stai attraversando quella fase imprenditoriale in cui è arrivato il momento di far crescere la tua attività, conservandone i principi di genuinità.

Vuoi conquistare il tuo spazio nella vetrina degli intenditori?

Proponi il tuo miele con un confezionamento e un’etichettatura professionali.

Il consumatore vede, il consumatore legge, il consumatore assaggia…esattamente in questo ordine.

Etichette accattivanti per miele

L’aggettivo “accattivante” è un tormentone! Eppure non esistono sinonimi più esaustivi.

Viene utilizzato per descrivere il meccanismo innescato da un’etichetta che fa spiccare un prodotto rispetto agli altri sullo scaffale.

Questo potrebbe orientare un disegnatore a scegliere il colore fucsia per rappresentare un miele, visto che la maggioranza dei competitors usa colori concordanti dal giallino all’ambra.

Sarebbe una scelta appropriata? Sì, se il tuo pubblico è aperto alle innovazioni e alle stravaganze.

Se il tuo cliente ha un’estrazione più classicheggiante, dovrai attrarlo con un design tradizionale, cercando una declinazione che conferisca a quel “giallino” una personalità che fa la differenza.

etichetta per miele moderna

Quindi il design migliore è quello che entra in empatia con il cliente target.

Quali sono i tuoi circuiti di vendita? Mercati, negozi o e-commerce? Anche queste opzioni possono far prevedere il tipo di clientela che dovrai sensibilizzare.

Etichette per miele: in carta o in plastica?

Spesso il dilemma sul materiale da utilizzare dipende da considerazioni sul ciclo di vita dell’etichetta.

Nel caso del miele non esistono condizioni di conservazione e uso critiche per cui preferire un materiale all’altro, e la scelta può seguire un criterio puramente estetico, per valorizzare la grafica e il contenitore nel loro insieme.

GRAFICA ETICHETTA A COLORI PER MIELE

Vuoi suscitare romanticismo, poesia e tradizione con immagini acquarellate?

Vai con la carta!

Preferisci una grafica nitida, contrasti di colori, profili geometrici, dettagli di qualità fotografica?

Scegli una carta lucida o un polipropilene.

Trattiamo tutti i tipi di materiali, con finitura opaca o lucida e carte pregiate, con adesivi permanenti base acrilico o base gomma.

Stampa di etichette per miele

Se vuoi usufruire del nostro servizio di stampa, possiamo accontentarti sia con un sistema digitale per piccole produzioni, che con un processo tipografico ideale per ordini consistenti.

Ma se volessi stampare le etichette in completa autonomia, potremmo fornirti la stampante idonea per le tue esigenze.

Come scegliere la stampante adatta alle tue etichette per miele

La scelta della tecnologia di stampa dipende dalla grafica presente sull’etichetta.

Se vuoi realizzare un’etichetta a colori ti occorre una stampante a getto di inchiostro.

Se vuoi stupire con una forma di etichetta stravagante, con una fustellatura diversa dal consueto rettangolo o tondo, guarda cosa potresti realizzare con una Primera LX610e.

Se preferisci un’etichetta monocromatica, minimalista o moderna, con poche semplici immagini potresti adottare una stampante a trasferimento termico

Il mercato mette a disposizione una varietà sterminata di marche e modelli.

  • Hai abbastanza esperienza per effettuare l’acquisto corretto da solo?
  • Hai competenze hardware e software in grado di risolvere qualsiasi casuale inconveniente tecnico?

Noi possiamo offrirti una soluzione chiavi in mano, con installazione da remoto e assistenza post-vendita incluse nel prezzo, pronti ad ottimizzare il tuo processo di stampa e liberarti dalle perdite di tempo.

Visita il nostro sito

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STAMPANTI DI ETICHETTE A COLORI: CMYK Vs PANTONE

La stampa in quadricromia utilizza i quattro colori CMYK : ciano, magenta, giallo e nero.

Tramite la loro combinazione si può riprodurre su carta circa il 70% dello spettro visibile.

STAMPANTE DIGITALE DI ETICHETTE A COLORI EPSON COLORWORKS 6500
EPSON CW-6500

Le stampanti digitali di etichette basate su questa tecnologia, stampano una quantità sterminata di puntini infinitamente vicini, distribuiti nei 4 colori CMYK secondo un algoritmo, per restituirci un colore unico.

La famosa azienda Pantone, invece, ha realizzato le mazzette di tinte piatte per la stampa: sono oltre 2000 colori codificati, creati miscelando 13 pigmenti diversi più il nero e non stampabili in quadricromia.

Perché conviene stampare in quadricromia

È noto che stampare i colori Pantone presso una tipografia risulti molto più costoso rispetto a una stampa in quadricromia.

Le tipografie hanno uno stock di colori Pantone e potrai valutare quello che più si avvicina alle tue esigenze o acquistare il tuo specifico Pantone; quindi, bisogna valutare l’incidenza della spesa e il suo effettivo beneficio.

In un’etichetta a colori dove sul fondo bianco naturale sono presenti dei piccoli dettagli colorati, la differenza tra 2 colori Pantone simili non si noterà.

Se invece il colore è distribuito su una grande area o a copertura totale dello sfondo, la differenza si noterà.

grafica etichette adesive per lattine di birra stampate in quadricromia con Epson ColorWorks 6500
PROGETTAZIONE GRAFICA ETICHETTE ADESIVE. CONTATTACI

Aziende rilevanti come la Cocacola o la Barilla si distinguono per il campionamento univoco dei loro colori e qualsiasi modifica sarebbe fuorviante o dannosa.

Se hai una piccola produzione e vuoi etichettare i tuoi contenitori con una stampante di etichette di tua proprietà, il consiglio migliore che posso darti per la scelta dei colori è di lasciarti guidare dal tuo occhio anziché dai codici.

Conversione di colori da Pantone a CMYK

Sul web sono fruibili molti calcolatori gratuiti che effettuano la conversione dei colori dalla scala Pantone a quella CMYK.

Sebbene il progetto grafico sullo schermo sembri soddisfacente, al momento della stampa tutto è cambiato…e perché? La conversione non è coerente?

  • La luminosità dello schermo inganna
  • inoltre, se visualizzi la stessa immagine su schermi diversi noti una differenza
  • le stampe risultano o troppo sature o troppo cupe
  • addirittura i colori virano completamente.

Una concatenazione di fattori come materiale dell’etichetta (carta, carta patinata, sintetico opaco, sintetico lucido) tipologia degli inchiostri (toner per stampanti led, cartucce base acqua o base solvente), impostazioni della qualità di stampa ed altri parametri caratteristici dello specifico modello di stampante giocano un ruolo importante nella resa effettiva del colore.

Facciamo un esempio pratico:

Hai delle scatole personalizzate di colore blu Pantone 288 C.

Vorresti replicare lo stesso colore sull’etichetta in carta semilucida.

Il tuo grafico cerca sul web la codifica CMYK corrispondente e trova: C100_M75_Y6_K24.

Nel file grafico, ogni dettaglio vettoriale dell’etichetta con quel colore viene impostato con quei valori.

Vai in stampa e vedi tutto viola anziché blu.

Ergo: quei numeri non servono a nulla!

Per questo motivo è fondamentale che il grafico da te ingaggiato possa eseguire personalmente le prove di stampa, che lo faccia con la tua stessa stampante e apporti le dovute modifiche a vista.

Stampanti di etichette e gestione del colore

Le stampanti di etichette possono essere impostate secondo dei profili di colore ICC che tengono conto del tipo di materiale utilizzato.

Queste impostazioni regolano l’erogazione degli inchiostri in base alla capacità di assorbimento del supporto.

Se, invece, occorre una gestione completa del colore, bisogna scegliere un modello di stampante corredata di un software specifico per calibrare le tinte con un metodo analitico.

Le stampanti di etichette Epson ColorWorks hanno un’applicazione adatta allo scopo: il Color Tone Matching Assistant.

Questo software guida anche gli utenti meno esperti nella scelta del campione di colore migliore per la stampa delle proprie etichette.

SOFTWARE PER LA GESTIONE DEL COLORE DELLE STAMPANTI EPSON COLORWORKS

Se ti interessa approfondire l’argomento puoi consultare il nostro articolo dedicato:

STAMPANTI DI ETICHETTE EPSON C6000 E C6500: COME CREARE COLORI PERFETTI

Quali colori è possibile correggere in un file grafico?

Spesso in un’etichetta coesistono elementi di grafica vettoriale e grafica raster.

GRAFICA ETICHETTE ADESIVE IN ROTOLO PER MIELE
PROGETTAZIONE GRAFICA ETICHETTE ADESIVE. CONTATTACI

In questa etichetta del miele i testi, la geometria ad alveare, il logo del biologico e tutti i profili sono vettoriali quindi con colori modificabili ad uno ad uno.

L’immagine di sfondo è in formato .jpg quindi è raster, ossia composta da una griglia di pixel. Non ha elementi singoli selezionabili e per la correzione dei suoi colori occorre un programma come Photoshop che è specializzato per rielaborare le fotografie in termini di vividezza, saturazione, luminosità e altri bilanciamenti selettivi dei colori.

D’altronde, le immagini raster vengono stampate in quadricromia anche presso una tipografia.

Conclusioni

La stampa digitale è il metodo più veloce per realizzare grafica di qualità, in poco tempo, per piccole produzioni e con dati variabili.

Se hai delle esigenze grafiche particolari, adotta un modello di stampante che si interfacci con un software dedicato alla gestione del colore, affinché il lavoro visualizzato sullo schermo si concretizzi in un fedele getto di inchiostro.

Scegli la tua stampante ideale con noi!

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Ultimi articoli del nostro blog tecnico

Etichette adesive: grafica accattivante stampata a trasferimento termico

Quando si vuole promuovere un prodotto, realizzare un’etichetta originale è l’obiettivo primario.

Riuscire a farlo a basso costo è ancora più auspicabile.

La stampa delle etichette in tipografia è conveniente per grandi volumi di stampa, ma se occorrono tirature limitate un processo di stampa in azienda è decisamente più economico e flessibile:

◾ stampi solo il numero di etichette che ti occorrono

◾ puoi stampare diverse tipologie di etichette in piccole quantità

◾ puoi apportare tutti i cambiamenti che vuoi a testi, colori, immagini

◾ puoi inserire i dati variabili come scadenza e lotto di produzione

Tra le soluzioni di stampa in autonomia, quella decisamente meno onerosa è con una stampante di etichette a trasferimento termico.

etichette per bottiglie di profumo di forma particolare

Il trasferimento termico è una tecnologia monocromatica che utilizza il calore di una testina di stampa per sciogliere un nastro inchiostrante, chiamato ribbon, e trasferirlo sull’etichetta.

La stampa a trasferimento termico è applicabile su un’ampia selezione di materiali (carta opaca, carta patinata, etichette sintetiche, polipropilene trasparente per citarne alcuni).

Le stampanti a trasferimento termico sono concepite per stampare codici a barre e testi e questo lavoro lo svolgono meglio di qualsiasi altra tecnologia di stampa, in termini di costi e velocità.

La diffusione delle stampanti a trasferimento termico in settori differenti da quello nativo è associata alla produzione di nastri di stampa in molteplici colori e composizioni, offrendo la scelta tra tinte opache e tinte metallizzate, con cui creare effetti brillanti.

Abbinando opportunamente i materiali, è possibile stampare etichette adatte ad ogni settore di utilizzo, anche laddove sono richiesti requisiti di indelebilità, come nella cosmetica.

Tutte le stampanti a trasferimento termico sono uguali?

L’acquisto di una stampante a trasferimento termico adatta a realizzare una grafica di qualità, deve tener conto di un parametro fondamentale: la risoluzione di stampa.

Tra i modelli di stampanti a trasferimento termico troviamo risoluzioni di 203, 300 e 600 dpi, dove l’unità di misura dpi identifica i punti di stampa per pollice.

Una stampante a 203 dpi stampa un massimo di 8 punti per millimetro mentre una a 600 dpi stampa  24 punti per millimetro.

Premettendo che questa tecnologia di stampa non ha una qualità fotografica, quindi non è adatta a stampare immagini complesse con tinte sfumate, è anche vero che adottando la grafica giusta e una risoluzione di 300 dpi si possono raggiungere eccellenti risultati.

Per la scelta del modello della stampante, occorre anche considerare il carico di stampa giornaliero da sostenere.

Le stampanti a trasferimento termico sono progettate per lavorare massicciamente e con un piccolo modello desktop è possibile stampare 1000 etichette al giorno. Per volumi di stampa superiori occorrerà un modello industriale, più performante e veloce.

Se vuoi una consulenza tecnica per scegliere la stampante adatta, chiamaci 06.51.84.81.87

Quale stile grafico è adatto al trasferimento termico?

In senso figurato, potremmo paragonare la stampa a getto di inchiostro alla fine pennellata di un pittore e il trasferimento termico al rapido timbro di un postino.

Da questa analisi meccanica del processo di stampa, si intuisce che le immagini migliori da poter riprodurre a trasferimento termico sono quelle con i contorni ben definiti.

Scritte con caratteri bold o corsivi particolari, profili di immagini stilizzate a ritaglio, bordi di figure geometriche.

Stai cercando una grafica per le tue etichette? Contattaci

Per quale tipo di prodotti è consigliabile un’etichetta a trasferimento termico?

Qui, la domanda corretta sarebbe stata: “A quale pubblico di consumatori è destinato il prodotto?”

Le  etichette a trasferimento termico possono avere il massimo della sobrietà o il massimo della sfarzosità, ma in ognuno dei due casi risultano decisamente moderne.

Una modernità che può comunque includere tante declinazioni, a seconda dello stile grafico e della selezione dei materiali di stampa.

Di seguito troverai una serie di video sulle stampe a trasferimento termico per alcuni prodotti, ideate dal nostro reparto art design.

Etichette per cosmetici stampate a trasferimento termico

Etichette per cosmetici in polipropilene trasparente

Etichette per confetture stampate a trasferimento termico

Etichette per profumi stampate a trasferimento termico

Etichette per liquori stampate a trasferimento termico

Etichette per olio extravergine stampate a trasferimento termico

Vuoi anche tu una soluzione di etichettatura così facile, veloce, ed economica? Contattaci

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STAMPANTI DI ETICHETTE ZEBRA ZD421 E ZD621: NUOVI MODELLI COMPATTI E AFFIDABILI

COME TRASFORMARE UN CODICE A BARRE LINEARE IN UN CODICE A BARRE CREATIVO

Un’etichetta curata a tutto tondo, dal display frontale fino al più remoto angolo della confezione, è un pregio che affascina i clienti.

I codici a barre creativi sono una fonte innovativa di branding che stupisce e incuriosisce.

Un prodotto che si presenta con un design originale è un invito all’acquisto molto incisivo e investire in un codice a barre artistico può essere un’ottima strategia di marketing.

“Creative Barcode” è una tendenza nata da disegnatori giapponesi e poco frequente nei prodotti dei mercati europei, quindi vale la pena spendere qualche parola per spiegare come realizzare un progetto grafico di fantasia senza danneggiare la funzionalità di un codice a barre.

Standard GS1 per i codici a barre


Le linee guida globali di GS1 per i simboli dei codici a barre forniscono i requisiti minimi di dimensionamento e qualità di stampa. 

Gli scanner nei punti vendita sono progettati per la lettura di codici che soddisfano questi standard di conformità e un codice illeggibile comporta l’arresto del flusso di lavoro e il richiamo di un intero lotto di produzione. 

Anatomia di un codice a barre lineare

Un codice a barre è una sequenza di strisce bianche e nere con larghezze diverse a cui corrisponde una precisa codifica alfanumerica, scansionabile dal gruppo ottico di un lettore, configurato secondo specifici parametri.

ANATOMIA DI UN CODICE A BARRE QUIET ZONE

Ai lati del codice c’è una zona di guardia chiamata “Quiet Zone” che deve essere tenuta libera da qualsiasi testo, grafica o bordo dell’etichetta che ostacoli una corretta scansione del codice.

Al di sotto, o a volte al di sopra, del codice a barre deve essere riportata la “lettura in chiaro” che l’operatore può inserire manualmente dalla tastiera qualora il codice a barre risulti danneggiato e non scansionabile.

Errori grafici nella creazione di un codice a barre artistico

Un designer che affronta una sfida del genere deve trovare un compromesso tra la sua fantasia e i criteri di idoneità di un codice a barre.

Ecco una serie di errori fondamentali da evitare:

  • il ridimensionamento del codice va eseguito mantenendone le proporzioni ed evitando il troncamento in altezza delle barre
  • è opportuno riportare le cifre in chiaro per non esporre il prodotto a richiami
  • bisogna sempre conservare la quiet zone integrale e libera
  • non si possono dividere le barre inserendo alcun segno grafico che interrompa la continuità del codice in orizzontale impedendone la scansione
  • in caso di colori di stampa differenti dal bianco e nero, seguire le indicazioni della tabella seguente sulla combinazione dei colori che offrono un buon contrasto per il gruppo ottico di un lettore standard

Generatori di codici a barre idonei allo standard GS1

Una stampante di etichette, sia a colori che a trasferimento termico, di una marca accreditata come Epson, Primera, Zebra, Toshiba, viene venduta con un programma grafico in dotazione che consente di generare i codici a barre secondo lo standard GS1.

Stiamo parlando di software autorevoli come NiceLabel, BarTender o ZebraDesigner in cui tuttavia non ci sono molti strumenti per la creazione artistica come in programmi dedicati agli illustratori.

È importante non sottovalutare i problemi di risoluzione di stampa e di perdita di nitidezza qualora il codice a barre dovesse essere importato nel progetto grafico in formato immagine (.Jpg o .Png).

Esistono software che forniscono formati vettoriali del codice a barre (.Eps) e che si possono importare in programmi come Adobe Illustrator, InDesign o Photoshop, che sono gli strumenti di lavoro tipici per la grafica di qualità.

Vuoi arricchire il tuo prodotto con un codice a barre creativo?

Contattaci per realizzare il tuo codice a barre personalizzato e unico al mondo …oppure inviaci una prova di stampa o un documento Pdf della tua etichetta e faremo per te la verifica di idoneità del tuo Creative Barcode.

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COME REALIZZARE L’ETICHETTA PERFETTA: 5 PASSAGGI DALL’IDEA ALLA STAMPA

Vuoi conquistare un nuovo cliente? Quale seduzione useresti con un estraneo se non quella visiva?

La confezione di un prodotto, che giace immobile su un espositore, può attirare l’attenzione del cliente per i colori, la dimensione, la forma, il design dell’etichetta e l’immaginario tattile che suscita una carta lucida piuttosto che una carta ruvida.

In questo articolo descriviamo i 5 passaggi per creare etichette con una personalità unica, risultato di una serie di scelte esteticamente armoniche e di impostazioni di stampa tecnicamente corrette.

  1. Misura il tuo contenitore
  2. Scegli il formato dell’etichetta
  3. Scegli il materiale e l’adesivo dell’etichetta
  4. Progetta la grafica e stampa le tue etichette
  5. Applica le etichette

Dedicato a quelle aziende che iniziano e terminano il processo produttivo in completa autonomia, etichettatura inclusa.

Lasciati ispirare dai nostri progetti dedicati all’etichettatura di vini, birre, olio, miele, confetture e prodotti cosmetici.

http://www.acsistemisrl.com/template-etichette.html

1. Misura la circonferenza del tuo contenitore

Occorre un metro flessibile come quello dei sarti. Nei cassetti della scrivania trovi solo righelli di plastica rigidi?

Scarica e stampa su un foglio A4 questo “righello di carta” (attenzione nelle impostazioni di stampa a non spuntare la finestra ADATTA ALLA PAGINA).

Ritaglialo e usalo per misurare la circonferenza del contenitore.

Per coprire a tutto tondo il tuo contenitore, aggiungi 6 mm alla misura finale in modo che l’etichetta si sovrapponga sul retro.

2. Scegli il formato dell’etichetta

Ci sono una serie di scelte preliminari che caratterizzano la buona riuscita di un progetto, una di queste è la dimensione dell’etichetta.

Quante informazioni vuoi o devi inserire nell’etichetta?

Se hai poche informazioni da stampare andrà bene un’etichetta di dimensioni minime, ma attenzione che più piccola è l’etichetta e meno sarà appariscente. Dovrai investire in un contenitore stravagante per attirare i clienti.

grafica etichette adesive trasparenti per olio di oliva

Se invece hai tante informazioni da includere o scegli di usare l’etichetta come strategia di marketing, puoi adottare un grande formato che vesta abbondantemente il contenitore o una doppia etichetta fronte-retro.

3. Scegli il materiale e l’adesivo dell’etichetta

L’ambiente di esposizione del tuo prodotto e la superficie del contenitore hanno delle opzioni di materiali ottimali per realizzare un’etichetta che non sbiadisca e non si scolli nel ciclo di vita del prodotto.

# L’ambiente

Se stai etichettando bevande, birra o vino bianco, c’è la possibilità che la tua bottiglia sia condizionata in frigorifero.

Se stai etichettando un prodotto cosmetico oltre all’umidità tipica del bagno, c’è il rischio che i solventi e i grassi contenuti negli ingredienti stessi deteriorino anzitempo l’etichetta e le stampe.

Se stai etichettando confetture, conserve, miele, liquori il tuo prodotto sarà conservato in un luogo asciutto e non incorrerà in aggressioni chimiche.

Esistono materiali specifici per qualsiasi circostanza ambientale e idonei a resistere alle condizioni d’uso del prodotto (carta, carta patinata, carta vergata, polipropilene, polietilene, poliestere, pellicole trasparenti).

Lasciati informare da un fornitore con esperienza.

# La superficie

Alcuni materiali dei contenitori consentono all’adesivo dell’etichetta di diffondersi e aderire meglio di altri.

Questo comportamento dipende dalla loro energia superficiale: più è alta più si realizzerà una buona adesione.

Quando si sceglie l’adesivo è importante considerare l’energia superficiale intrinseca del contenitore:

  • PLASTICA – molto bassa
  • VETRO – media
  • METALLO – alta
  • ACCIAIO – molto alta

La gamma di adesivi disponibili offre soluzioni per ogni contenitore, dagli adesivi base gomma agli adesivi acrilici e rinforzati.

Affidati ad una consulenza competente per compiere la scelta ottimale.

Se vuoi approfondire l’argomento su materiali e adesivi puoi leggere questo articolo:

4. Progetta la grafica e stampa le tue etichette

Lo stile grafico deve rappresentare la tua brand identity e coinvolgere la tua fascia di consumatori.

Nell’arte sono importanti sia le idee che gli strumenti.

Un dipinto realizzato con carboncino, acquerelli o pittura ad olio avrà potenzialità espressive differenti.

Quindi prima di eseguire il progetto devi decidere quale “pennello” userai, ossia quale tecnologia di stampa.

Puoi farti stampare le etichette da una tipografia o puoi acquistare una stampante di etichette e renderti autonomo.

# Se stamperai le tue etichette in tipografia, con i sistemi di stampa in piano potrai sovrapporre strati di inchiostro, nobilitazioni metalliche, dettagli serigrafati e tante altre lavorazioni.

grafica etichette adesive per cosmetici

Il layout va progettato in livelli, ognuno includente esclusivamente la grafica di ogni specifica lavorazione.

Per una tipografia è più impegnativo creare le fustelle dedicate alle varie lavorazioni che il processo di stampa in sé.

Avrai dei costi di impianto addizionali, ammortizzabili solo con elevate tirature di stampa.

Alla tua azienda quante etichette servono in realtà?

# Se sei orientato verso una grafica semplice, puoi valutare di acquistare una stampante di etichette.

Le moderne stampanti di etichette, con la precisione e la gestibilità della tecnologia digitale, sono in grado di produrre etichette di qualità professionale.

Puoi optare per una grafica a più colori, realizzabile con una stampante di etichette a colori o per una grafica ad un colore solo, realizzabile con una stampante a trasferimento termico.

Il trasferimento termico è la tecnologia di stampa che imprime sull’etichetta il colore di un nastro inchiostrante, chiamato ribbon, attraverso il riscaldamento della testina di stampa.

I ribbon sono disponibili in varie formulazioni e colorazioni, anche seducenti foil metallizzati, e se stampi su etichette a fondo precolorato il risultato è entusiasmante.

grafica etichette per cosmetici stampata a trasferimento termico

VANTAGGI DELLA STAMPA IN AUTONOMIA

◼ Puoi inserire nel layout dati variabili come lotto, data di scadenza, codice a barre

◼ Puoi modificare le informazioni, la grafica e le dimensioni dell’etichetta quando vuoi

◼ Puoi stampare poche etichette con grafiche tutte differenti

◼ Hai un processo di stampa flessibile e immediato

◼ Puoi stampare in base alle esigenze di utilizzo

◼ Elimini lo stock di etichette in magazzino che potrebbe rimanere inutilizzato o obsoleto

Guida alla scelta della stampante di etichette

La scelta del modello di stampante adatto alle tue esigenze dipende da diversi fattori tra cui:

  • il volume di stampa (numero di etichette da produrre ogni anno)
  • la dimensione dell’etichetta che devi stampare
  • la grafica e il layout in generale

Per medio-bassi volumi di stampa (poche centinaia di etichette l’anno), una grafica minimale con zone di colore delimitate e caratteri di media grandezza puoi indirizzarti verso una stampante di etichette desktop

Per elevati volumi di stampa (migliaia di etichette l’anno), una grafica complessa con colori che riempiono lo sfondo e testi di dimensioni ridotte devi acquistare una stampante di etichette di fascia alta, ossia industriale.

Se acquisti una qualsiasi stampante di etichette, assicurati che il tuo rivenditore sia in grado di fornirti la giusta consulenza per la configurazione e le impostazioni di stampa.

Un rivenditore che non sia anche un tecnico esperto di stampa non sarà in grado di assisterti al momento del bisogno.

😉 Ti consiglio vivamente di rivolgerti a noi… senza giri di parole!

Ecco una guida universale per risolvere alcuni frequenti problemi di stampa:

5. Soluzioni di applicazione dell’etichetta

L’ultimo passaggio è assicurarsi che l’etichetta sia applicata correttamente al contenitore.

Disallineamenti, bolle d’aria o grinze delle etichette rovinano l’aspetto professionale e disincantano la clientela.

# Per una piccola produzione artigianale puoi usare tutta la tua pazienza e applicare le etichette manualmente.

Blocca il contenitore su una superficie che non gli permetta di rotolare, aiutati semmai con il tuo grembo o le ginocchia. 

Tieni l’etichetta per la sua linea verticale mediana e attaccala al centro dell’area di adesione.

Procedi lisciando l’etichetta dal centro verso un lato e poi verso l’altro.

Elimina eventuali sacche d’aria o increspature lisciando tutta l’etichetta verso il basso e poi premi con decisione lungo tutto il perimetro.

# Per una produzione elevata e risultati impeccabili puoi scegliere un applicatore di etichette semi-automatico (azionato da un operatore) o automatico (attivato da una fotocellula su nastro trasportatore).

Sono macchine ingegnerizzate per gestire specifici tipi di contenitore (cilindrici o squadrati), che possono offrire diverse soluzioni di etichettatura (unica, fronte-retro, etichetta con sigillo sul tappo) e in grado di lavorare con determinati materiali.

Prima di acquistare un applicatore di etichette bisogna stabilire quali sono i parametri che ti occorrono, perché la precisione di un applicatore dipende dal rispetto di questi parametri.

Se vuoi approfondire l’argomento puoi leggere l’articolo:

CONCLUSIONI

🧐 Questo blog cerca di aiutare gli utenti a prendere delle decisioni tecnicamente corrette.

✌ Sperando che l’articolo ti abbia aperto degli spunti di riflessione, ti invito a contattarci per la tua scelta migliore.

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7 secondi per conquistare un cliente con la tua etichetta: marketing ed emozioni

Alcuni esperti di marketing ritengono che gli acquirenti sviluppino le loro prime impressioni su un marchio in soli sette secondi.

Il processo si svolge quasi interamente nel subconscio.

L’appeal visivo e tattile ha molto a che fare con esso e almeno un terzo del processo decisionale di acquisto si basa sull’imballaggio.

Cosa c’è nell’etichetta di un prodotto alimentare?

Gusto, tatto, vista e olfatto sono tutti intrecciati in una complessa rete di interazioni che la scienza sta appena iniziando a svelare.

Ricerche recenti hanno dimostrato che le impressioni che otteniamo dalla confezione del prodotto possono letteralmente cambiare il modo in cui immaginiamo il suo sapore.

Il lavoro di modellare le percezioni dei consumatori inizia molto prima che gli acquirenti aprano un prodotto e ne conoscano il gusto.

Di fronte a scaffali pieni di prodotti della concorrenza, i consumatori prendono decisioni di acquisto in pochi secondi, decisioni basate spesso solo sull’aspetto.

Ci piace immaginarci come esseri razionali, ma al dunque si attiva prima l’emozione della ragione.

Uno studio di ricerca ha scoperto che tendiamo prima a prendere decisioni emotive, per costruire a posteriori razionalizzazioni coscienti per quelle scelte.

Quindi, cosa c’è nell’etichetta un di prodotto?

La tua intera identità di produttore.

Come progettare un’etichetta per la risonanza emotiva

Quando hai solo sette secondi per impressionare, devi prendere alcune scorciatoie.

La chiave per attirare l’attenzione sul design dell’etichetta è: MOSTRA – NON DIRLO, facendo affidamento su elementi di design e caratteristiche delle etichette che scatenano istantaneamente ondate di emozioni positive negli acquirenti.

I seguenti suggerimenti ti aiuteranno a creare un’etichetta personalizzata che trasmette il tuo messaggio di branding agli acquirenti che sono pronti a riceverlo.

  • Scegli i colori

Le migliori marche sono molto attente alle loro scelte di colore perché sanno che il colore può essere l’elemento del marchio più risonante. Tra il 62 e il 90 percento della nostra valutazione iniziale dei prodotti potrebbe essere solo sul colore.

I colori possono suscitare sentimenti potenti.

La mente umana associa determinati colori a determinate caratteristiche. Ad esempio, il rosso può significare amore, passione o ira; il verde è connesso con la natura, la salute e la purezza; il marrone crea un aspetto robusto, terroso, vecchio stile; il bianco evoca pulizia, virtù, salute o semplicità.

Quando si tratta di identità del marchio, è difficile e poco saggio attribuire regole rigide e veloci. Detto questo, il processo può essere scoraggiante e confuso, quindi una piccola guida è utile.

grafica per etichette di birra in lattina

Pianifica la scelta di 3 colori:

  • Il tuo colore di base, che principalmente rappresenta il tuo marchio
  • Il tuo accento, per evidenziare delle informazioni importanti
  • Il tuo neutro, che è lo sfondo di tutto

Assicurati di parlare delle tavolozze dei colori a tua disposizione con il servizio di stampa di etichette.

  • Non trascurare la trama

Poiché il tocco è il primo senso che usiamo per esplorare il mondo, le associazioni che formiamo con diverse trame persistono per tutta la vita. Pesantezza trasmette serietà e affidabilità, per esempio. La morbidezza indica cura.

La trama dell’etichetta del prodotto può anche dire qualcosa sul tuo marchio. Puoi scegliere carta più spessa per proiettare artigianato e lusso. Una trama ruvida o rugosa suggerisce “fatta a mano” o “naturale”. Una lucentezza plastica esprime modernità.

È importante notare che la trama non deve essere fisicamente toccata, la si può intuire già sullo scaffale dal modo in cui un’etichetta riflette o assorbe la luce.

Un buon rivenditore di etichette avrà a disposizione una varietà di supporti per creare la tua etichetta personalizzata. Parlane con noi!!!  

Ma non dimenticare di considerare la durabilità dei materiali: il design dell’etichetta dovrebbe bilanciare esigenze estetiche e funzionali.

grafica etichette per prodotti alimentari
  • Considera la semplicità

Un’etichetta di prodotto personalizzata non ti dà necessariamente molto spazio per il testo. L’ approccio “MENO È PIÙ” può aiutarti a trasmettere il tuo messaggio a distanza, specialmente se lo abbini a caratteri leggibili e colori contrastanti.

Le persone sono bombardate con informazioni da tutti gli angoli in ogni momento della giornata; il design semplice che taglia fuori il disordine fa appello al nostro bisogno di fluidità cognitiva.

D’altra parte, il design massimalista può essere un modo bizzarro per distinguersi.

Sia l’approccio minimalista che quello massimalista sono trend di mercato attuali che puoi prendere in considerazione per lo studio del tuo layout grafico.

  • Evita l’uniformità

Al giorno d’oggi, gran parte del design delle etichette è ripetitivo: quando in un supermercato entri nella corsia dedicata alle passate di pomodoro piuttosto che in quella dell’olio, si percorrono scenari che non ci sorprendono.

Qualsiasi cosa tu possa fare per spezzare questa monotonia, mantenendo la fedeltà alle aspettative del cliente target, può aiutarti a catturare qualche secondo in più di attenzione. Alcune idee sono:

  • Sperimentare con forme uniche di imballaggio ed etichetta
  • Utilizzare dei codici QR per includere nel regno digitale l’esperienza del tuo marchio, permettendo ai tuoi clienti di rintracciare informazioni supplementari sulla tua azienda da una semplice scansione con il telefonino.
  • Dare alla tua etichetta effetti metallici con inchiostri e foil speciali.

Il lavoro sinergico di un designer e della tecnologia di stampa dovrebbe guidarti nella scelta giusta.

Se invece ti appassiona renderti autonomo in questo processo, puoi sperimentare materiali, colori e grafica in totale autonomia!

Scegliere la stampante che si adatta alle tue esigenze è il primo passo verso un processo di stampa indipendente.

Contattaci per qualsiasi informazione e consulenza dettagliata, saremo lieti di aiutarti.

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Elisabetta Urbisaglia

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