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Da anni ci occupiamo di sistemi, prodotti e tecnologie per la tracciabilità e l’identificazione automatica. Amiamo l’innovazione tecnologica e l’opportunità di nuove sfide per mettere in campo la nostra esperienza e il desiderio di imparare continuamente qualcosa di nuovo….

Come correggere gli errori di stampa del codice a barre

Qualsiasi prodotto entra nel mercato con un codice identificativo che traccia la sua storia fino al punto vendita. L’illeggibilità di questo codice getta il prodotto nella black-list degli articoli invenduti, generando disfunzioni onerose sia in termini di impiego del personale addetto, sia in termini di richiami del prodotto e spreco del materiale da packaging con relativi costi per la ristampa.

codice a barre corretto

La stampa è l’elemento più critico nel processo di generazione del codice a barre.

La maggior parte delle volte è l’unico elemento che crea problemi nella scansione del codice.
I codici a barre lineari diventano illeggibili anche se solo una delle barre è danneggiata o non stampata correttamente.

Ciò è dovuto al fatto che i codici a barre lineari non implementano nessun algoritmo di correzione di errore. Invece i simboli 2D come il QR Code implementano algoritmi di correzione di errore che rendono possibile la lettura del codice anche con un simbolo parzialmente danneggiato.

Per questo motivo, ecco una breve lista delle cose che si dovrebbe sempre verificare prima di stampare i codici a barre:

  • Su una stampante a getto d’inchiostro: assicurarsi che i livelli di inchiostro siano sufficienti e che le testine di stampa siano pulite.
  • Su una stampante laser: assicurarsi che il livello del toner sia sufficiente e che i rulli di stampa siano puliti.
  • Su una stampante a trasferimento termico: assicurarsi che i nastri d’inchiostro funzionino correttamente, e di aver impostato velocità e temperatura di stampa idonee ai materiali in uso

Su ogni tipo di stampante è richiesto un requisito minimo di risoluzione: 200 DPI è una risoluzione normalmente sufficiente e la maggiore parte dell’offerta si attesta su questa, ma sono disponibili stampanti in grado di operare a 300, 400 ed anche 600 DPI.

L’alta risoluzione diventa indispensabile nella stampa di codici a barre ad alta densità.

problemi di lettura e stampa del codice a barre
  • Testare i codici a barre appena stampanti con un lettore di codice a barre di non recente produzione: se funziona correttamente i simboli saranno letti senza problemi dai lettori di ultima generazione.

A volte, anche dopo aver rispettato tutte le regole, il codice a barre risulta illeggibile a causa della pessima applicazione dell’etichetta sul prodotto o danneggiamenti successivi quali graffi, esposizione a caldo/freddo/luce/umidità.

Di seguito alcune raccomandazioni per evitare gli errori più comuni:

Scegliere la carta giusta: scegliere carta con il giusto assorbimento d’inchiostro ed attendere che l’etichetta si asciughi.

  • Prestare attenzione alla colla: sono presenti differenti tipi di etichette, con colla permanente, removibili, o colle più adatte a resistere all’acqua, all’umidità o alle variazioni di temperatura.
  • Evitare le deformazioni: non applicare il codice a barre sulla superficie troppo curva di un contenitore cilindrico stretto.
  • Tenere lontano le etichette da liquidi: conservare le etichette in ambienti non umidi, utilizzare etichette resistenti all’acqua se necessario.
  • Pellicole trasparenti: se le etichette saranno coperte con pellicola trasparente, verificare la leggibilità con la pellicola applicata.

DIFETTI GEOMETRICI DEL CODICE A BARRE

Quiet Zone insufficiente ai lati del codice, che è una condizione indispensabile per garantire la buona lettura. Come regola generale quest’area dovrebbe essere cinque volte lo spessore della barra del codice.


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Larghezza delle bande chiare/scure non conforme alle specifiche GS1.

Colorazione delle barre irregolare: dovrebbero essere uniformi, senza macchie chiare o addensamenti di colore. Le dimensioni massime ammissibili delle macchie chiare dipendono dalla capacità risolutiva del lettore impiegato.

Posizionamento errato dell’etichetta, troppo vicina agli angoli o avvolta intorno al prodotto. Se il codice a barre è stampato sulla pellicola destinata ad avvolgere la confezione è facilmente soggetto a subire strappi ed altre alterazioni. Evitare anche di stampare il codice in verticale.

DIFETTI OTTICI DEL CODICE A BARRE

Una stampa ad alto contrasto è un prerequisito importante affinché un codice a barre sia facilmente leggibile. Solo allora il lettore può identificare chiaramente gli elementi chiari e scuri del codice.

Evitare codici a barre colorati o sfondi colorati, prevedendo sull’etichetta una zona bianca da destinare alla stampa del codice.

È chiaro che le specifiche sulle proprietà ottiche si riferiscono alla lunghezza d’onda della radiazione utilizzata per la lettura: i sensori elettronici dei lettori  utilizzano quasi esclusivamente luce rossa per cui i colori di sfondo ammessi, oltre al bianco, saranno colori riflettenti per il rosso tra cui il rosso, il giallo, l’arancio, il seppia, mentre i colori adatti alla stampa delle barre saranno tutti e solamente i colori assorbenti per il rosso, cioè nero, il verde, il blu.

Colorazione delle barre irregolare: dovrebbero essere uniformi, senza macchie chiare o addensamenti di colore. Le dimensioni massime ammissibili delle macchie chiare dipendono dalla capacità risolutiva del lettore impiegato.

Posizionamento errato dell’etichetta, troppo vicina agli angoli o avvolta intorno al prodotto. Se il codice a barre è stampato sulla pellicola destinata ad avvolgere la confezione è facilmente soggetto a subire strappi ed altre alterazioni. Evitare anche di stampare il codice in verticale.

DIFETTI OTTICI DEL CODICE A BARRE

Una stampa ad alto contrasto è un prerequisito importante affinché un codice a barre sia facilmente leggibile. Solo allora il lettore può identificare chiaramente gli elementi chiari e scuri del codice. Evitare codici a barre colorati o sfondi colorati, prevedendo sull’etichetta una zona bianca da destinare alla stampa del codice.

È chiaro che le specifiche sulle proprietà ottiche si riferiscono alla lunghezza d’onda della radiazione utilizzata per la lettura: i sensori elettronici dei lettori  utilizzano quasi esclusivamente luce rossa per cui i colori di sfondo ammessi, oltre al bianco, saranno colori riflettenti per il rosso tra cui il rosso, il giallo, l’arancio, il seppia, mentre i colori adatti alla stampa delle barre saranno tutti e solamente i colori assorbenti per il rosso, cioè nero, il verde, il blu.

CODICE A BARRE SU SUPERFICI METALLICHE

L’uso di superfici in metallo come sfondo per la stampa del codice a barre può creare problemi di riflessione in fase di lettura.  Per i metalli o le superfici scure è consigliabile stampare il codice a barre invertito (inversione colore), ad esempio bianco su sfondo scuro. Le aree bianche stampate rappresentano quindi gli spazi vuoti nel codice a barre, mentre le aree non stampate sono i trattini. Ci deve comunque sempre essere un’area di contorno sufficiente che deve essere stampata in bianco.

Quando un’analisi accurata dei requisiti dell’applicazione non evita che i codici sino danneggiati, allora è opportuno concentrarsi sulla scelta del lettore di codice a barre.

Per le situazioni più impegnative, in cui il danno sul codice è imprevedibile, esistono lettori progettati con i più efficaci algoritmi di decodifica, in grado di operare una ricostruzione e decodifica di codici all’apparenza illeggibili

Elisabetta Urbisaglia

info@acsistemisrl.com

06.51848187

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Reader RFID Zebra FX9600: configurazione dei parametri di connessione

Il reader Zebra FX9600 ha due possibilità di connettività all’infrastruttura aziendale:

  • ethernet
  • wifi tramite dongles USB (da acquistare separatamente)

In questo articolo vediamo per singolo step come configurare il dispositivo

lettore Zebra RFID 9600

Configurazione della scheda Ethernet

Il dispositivo dal costruttore è impostato con DHCP abilitato e per impostare l’indirizzo IP statico bisogna configurarlo manualmente.

Per prima cosa scarichiamo dal sito Zebra il software 123RFID al seguente link

https://www.zebra.com/us/en/support-downloads/rfid/rfid-readers/fx9600.html

Colleghiamo il reader al PC tramite cavo Ethernet e avviamo il programma.

Premere il pulsante “FIND READER”: se la connessione è andata a buon fine, nella finestra in basso come mostrato nella figura, comparirà il reader con le informazioni relative al nome all’ indirizzo IP.

Per accedere alla configurazione premere con il mouse sull’indirizzo IP evidenziato in blu o alternativamente aprire il browser e inserire l’indirizzo IP.

lettore rfid 9600 wifi

Comparirà una nuova videata per l’accesso diretto al dispositivo dove dobbiamo utilizzare le seguenti chiavi:

User Name: Admin

Password: change

9600 password

Nel menù di sinistra selezionare la voce “Communication” e modificare il parametro “Obtain IPV4 via DHCP” in OFF; di seguito impostare l’IP desiderato, la Subnet Mask  e premere il pulsante “Set Properties”

configurazione rete fx9600

Per convalidare le modifiche, selezionare dal menù “*Commit/Discard” e per renderle effettive bisogna confermare premendo il primo pulsante “Commit”.

Successivamente eseguire il reboot come espresso dal messaggio in rosso “Reader IP Address config has changed. Needs reader reboot to take effect”.

configurazione parametri FX9600

Per eseguire il reboot del dispositivo selezionare la voce “Shutdown” e premere il pulsante “Go”.

restart fx9600 rfid zebra

Una volta riavviato il reader e solo quando noterete un solo led verde accesso, eseguire nuovamente il software 123RFID: noterete che l’informazione dell’indirizzo IP è stata modificata secondo le impostazioni effettuate.

123rfid reader discovery

Configurazione della Wifi tramite dongles USB

A differenza della rete cablata che può lavorare sia in DHCP che con indirizzo statico, la Wifi può lavorare solo in DHCP.

I dongles Wifi non sono forniti da Zebra ed al seguente link del costruttore trovate l’elenco dei dispositivi USB Wifi compatibili con il reader FX9600.

https://support.clearstreamrfid.com/article/324-connecting-a-wi-fi-dongle-to-zebra-fx7500-and-fx9600-rfid-readers .

Dongle wifi compatibili:

  • Alfa AWUS036H
  • CCrane Versa WiFi USB Adapter II
  • TP-Link: AC 1200 Realtek RTL8812AU
  • ASUS: USB-AC56 Realtek RTL8812AU
  • Alfa Network Realtek RTL8812AU
dongle wifi per lettore rfid 9600

Inizialmente potete connettere il dispositivo Wifi al pc ed effettuare dei test di funzionamento e verificare che sia configurato in DHCP.

Successivamente lo colleghiamo al reader FX9600 come mostrato in foto.

dongke wifi collegata al reader rfid 9600 zebra

Connettersi al dispositivo tramite browser utilizzando il nuovo indirizzo IP o passando tramite 123RFID come mostrato in precedenza.

Dal menu di sinistra selezionare “Communication–>Wireless”.

Per la configurazione potete inserire manualmente “ESSID” e “Passkey”, in alternativa e molto più semplice utilizzare l’opzione “Scan and Choose network”.

stato lettore zebra RFID 9600

Una volta inseriti i dati richiesti, abilitare la check box “Connect Automatically” e premere il pulsante “Connect”.

Effettuata la connessione potete notare nella parte superiore della maschera lo stato della connessione.

parametri di connessione del reader

A questo punto potete scollegare il cavo ethernet ed utilizzare la wi-fi per la connessione.

Se devi implementare una nuova soluzione con tecnologia RFID e vuoi fare un’analisi dei requisiti insieme a noi contattaci

Telefono 06.51848187

Andrea Capponi

andrea@acsistemisrl.com

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ETICHETTE PER PRODOTTI ALIMENTARI E COSMETICI ATTENZIONE ALLA DIMENSIONE DEI CARATTERI

L’applicazione di etichette adesive su prodotti alimentari o cosmetici deve soddisfare requisiti normativi molto rigidi, in Italia e nell’Unione europea.

Quindi, prima di procedere alla stampa delle etichette, è necessario assicurarsi che tali etichette siano conformi alle normative vigenti.

etichette per alimenti

In questo articolo focalizziamo la nostra attenzione sulla leggibilità del carattere.

Con estrema frequenza le informazioni stampate non sono chiaramente leggibili, spesso la dimensione del font è inadeguata, troppo piccola, con un contrasto di colori che compromette la lettura immediata dell’etichetta.

La dimensione del carattere, il tipo di font utilizzato, il contrasto cromatico influenzano le vendite dei prodotti.

Il consumatore vuole essere informato: un’etichetta poco leggibile è sinonimo di poca trasparenza e non inspira fiducia.

Ricorda, più le informazioni sono leggibili sull’etichetta e più il tuo prodotto avrà maggior possibilità di essere scelto dall’acquirente.

ETICHETTE SUGLI ALIMENTI

Le informazioni obbligatorie devono essere scritte con una dimensione minima di 1,2 mm.

Se la faccia più grande della confezione ha un’area inferiore a 80 cm2, la dimensione minima del carattere può essere ridotta a 0,9 mm.

dimensione caratteri nelle etichette

Concretamente:

1,2 mm di altezza, corrisponde a una lettera maiuscola “A” di 4,5 pt scritta in Arial, oppure a una lettera “a” minuscola Arial di 6.2 pt

0,9 mm di altezza corrisponde a una lettera maiuscola “A” di 3,5 pt scritta in Arial, oppure a una “a” minuscola Arial con dimensione 4,7 pt.

Ora, apri Word scrivi un testo con carattere Arial di 4,5 punti e verificane la leggibilità: la velocità di lettura è indubbiamente compromessa anche per persone normovedenti.

Se non leggi difficilmente acquisti!!!

ETICHETTE SU PRODOTTI COSMETICI

L’etichettatura dei prodotti cosmetici deve rispettare il regolamento europeo sui cosmetici n. 1223/2009, che copre requisiti quali il nome della persona responsabile, il paese di origine, il contenuto nominale, la data di durata minima e il periodo successivo all’apertura

etichetta sui prodotti cosmetici

Per quanto riguarda la dimensione dei caratteri non si fa menzione delle dimensioni minime, tuttavia il regolamento stabilisce che le informazioni obbligatorie devono essere stampate “in caratteri indelebili, facilmente leggibili e visibili”.

RACCOMANDAZIONI GENERALI

  • Si consiglia di non utilizzare mai un font con un corpo inferiore a 4 pt sulle etichette di alimenti o cosmetici.
  • Per migliorare la leggibilità, è opportuno stampare le informazioni obbligatorie con testo nero su uno sfondo bianco e in generale si osserva che il testo scuro su sfondo chiaro ha una leggibilità migliore dell’analoga coppia cromatica opposta.
  • I testi in colori chiari su fondo scuro sono fortemente sconsigliati se stampati con piccole dimensioni, perché compromettono la leggibilità e la nitidezza della stampa.
  • Inoltre, quando si sceglie il carattere per le informazioni obbligatorie, evitare font troppo artistici, troppo fini o troppo condensati. Optare per caratteri altamente leggibili, con un corpo spesso e non condensato, per garantire una chiarezza di lettura ottimale.

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Ing. Cristina Urbisaglia

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L’etichetta del vino…primo passo verso le vendite

Dal vitigno allo scaffale, dallo scaffale al carrello…ormai tutti lo hanno capito: il ciclo si chiude se c’è la giusta etichetta.

Negli ultimi anni stiamo assistendo ad un restyling massiccio delle etichette destinate ai prodotti delle aziende vinicole, tentando anche di uscire dal classico cliché per lo più paesaggistico, o arricchito di cornicette, ghirigori e stemmi regionali o nobiliari vari.

etichetta per il vino classica

Si propongono nuove grafiche con espressioni moderne, minimali o addirittura astratte.

Qualsiasi sia la propria tendenza artistica, è fondamentale farlo con estremo gusto, guidati da un designer raffinato, che sappia interpretare il nostro marchio trasferendo un’idea di qualità a tutti i consumatori, sia quelli definiti “intenditori” sia quelli che si approcciano all’acquisto con un atteggiamento profano e casuale, semplicemente per regalare una bella bottiglia di vino, che si presenti con un’etichetta credibile e accattivante… questa seconda parte è di fatto la più numerosa.

etichetta vino

CANONI ESSENZIALI PER UN’ETICHETTA PERSUASIVA

  • La scelta del materiale dell’etichetta non deve badare a spese: l’etichetta deve essere bella alla vista e al tatto, risultare consistente e raffinata allo stesso tempo.
  • L’immagine protagonista sull’etichetta dovrà rappresentare il tuo brand e al tempo stesso il tuo pubblico, stimolando il suo fattore emozionale.

Adottiamo immagini appropriate a seconda che il nostro prodotto si rivolga ad un target più maturo e selezionatore o ad uno più giovanile e versatile.

In entrambi i casi il simbolismo deve essere riconoscibile e di spicco. Lo stesso risultato di esclusività può essere perseguito inserendo un visual molto semplice su un’etichetta dalla forma ricercata ed originale

etichetta vino accattivante
  • I testi devono essere bilanciati e comunicativi, adatti al gusto del cliente che vuoi conquistare, facendogli pregustare l’acquisto con dei consigli sulla giusta combinazione dei cibi: non abbandonarlo al libero arbitrio perché un’associazione inappropriata svaluterebbe il tuo prodotto!

Sperimenta layout, combinazioni di colori, allineamenti, immagini e testo differenti fino a quando non sarai completamente convinto che l’etichetta che hai creato rappresenti il tuo vino nel miglior modo possibile.

… e se ti occorre un consiglio contattaci

Elisabetta Urbisaglia  elisabetta@acsistemisrl.com

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Configurazione veloce del lettore Datalogic Heron 3100

Il lettore della Datalogic Heron 3100 è un lettore con un design elegante e raffinato, dotato di uno stand funzionale che consente la lettura a mani libere.

datalogic heron

Le caratteristiche che rendono questo lettore unico sono:

  • L’illuminazione del corpo del lettore che può assumere diversi colori per indicarne lo stato
  • La capacità di utilizzare dei jingles personalizzati invece del beep classico

Per configurare lo scanner la Datalogic offre diverse risorse:

  • una guida rapida
  • un manuale utente completo
  • il software Aladdin
  • scaricabili al seguente link

https://www.datalogic.com/ita/retail-healthcare-other-solutions/scanner-barcode-manuali/heron-3100-pd-652.html

In questo articolo vediamo come possiamo configurare le caratteristiche più comuni attraverso la guida rapida.

SELEZIONE DELL’INTERFACCIA

Dopo aver collegato il cavo di connessione al PC, bisogna programmare la corretta interfaccia di connessione (RS-232, Keyboard Wedge, USB) scansionando l’appropriato codice a barre di configurazione che trovate nella guida rapida

ATTENZIONE: quando si utilizza il cavo USB il lettore è in grado di riconoscere automaticamente la connessione USB e quindi non ha bisogno di configurazione dell’interfaccia

configurazione lettore Heron

SELEZIONE DELL’AUDIO

Il lettore Heron 3100 come suono di lettura, al posto del classico beep, può emettere un jingle, cioè un suono da noi scelto che può essere caricato tramite il software Aladdin e che deve essere abilitato tramite la lettura del seguente codice.

configurazione lettore heron datalogic

Inoltre, attraverso opportuni codici di configurazione è possibile aumentare o diminuire il volume dell’audio

configurazione Datalogic Heron

SELEZIONE DELLA NAZIONALITA’ DELLA TASTIERA

È importante impostare la nazionalità della tastiera, nel nostro caso italiana, se si collega il lettore ad un PC con tastiera italiana.

configurazione lettore 3100 heron

Nella guida rapida trovate anche il codice per resettare il lettore alle condizioni di fabbrica

CONFIGURAZIONE DEI COLORI DEL LETTORE

Nella guida rapida ci sono anche i codici per configurare i colori del lettore, l’illuminazione del corpo e l’indicazione del segnale Good Read (lettura OK).

Le opzioni Selezionabili per i colori del GOOD READ sono:

  • ROSSO
  • VERDE
  • BLU

Mentre i colori selezionabili per il corpo del lettore sono molteplici:

  • BLU
  • GIALLO
  • ROSSO
  • PURPLE
  • GREEN
  • COLORI RANDOM
  • TURCHESE
  • ARANCIONE
  • FUXIA
  • CIANO

Per la configurazione di altre caratteristiche possiamo utilizzare la guida completa o il software Aladdin.

Se vi occorre un lettore di codice a barre, se avete bisogno di una configurazione ad-hoc potete contattarci ai nostri riferimenti.

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L’ETICHETTA VINCENTE IN 7 PASSAGGI

Passeggiando tra gli scaffali di esposizione di un market, spesso ci troviamo a paragonare prodotti che appaiono poco distinguibili gli uni dagli altri a causa di un’eccessiva standardizzazione della loro “veste grafica”, ossia l’etichetta.

Definiamo quali sono le caratteristiche estetiche e funzionali che qualsiasi etichetta dovrebbe avere, per attivare la giusta connessione emotiva con il papabile cliente, che prima ancora di assaggiare il nostro prodotto, lo osserva.

etichette per vino e birra
  1. Alla base del design c’è la scelta del materiale su cui andremo a stampare , che esalta i passaggi successivi: scegliere un tipo di etichetta piuttosto che un altro è la giusta partenza che ispirerà tutto il processo successivo
  2. Scegliamo una grafica semplice e pulita senza invadere eccessivamente il campo dell’etichetta, togliendo in questo modo spazio ad informazioni importanti quali la tabella nutrizionale o altro
  3. Usiamo i colori senza eccedere nei contrasti, piuttosto cerchiamo scale complementari, coerenti con il prodotto, soprattutto nel settore alimentare, dove il nostro gusto viene acceso da un’armonia visiva esplicita (limone-giallo/ ciliegia-rosso…)
  4. Caratterizziamo le scritte optando per un font non generico, bensì selezionato con l’intenzione di contraddistinguerci dalla massa, evitando scritte illeggibili dall’utente per l’uso di dimensioni troppo ridotte, o di contrasti inopportuni tra sfondo e carattere
  5. Se la forma del nostro contenitore lo consente osiamo con una forma di etichetta originale che di per sé è una calamita per l’attenzione del consumatore, purché aderisca perfettamente al contenitore: un’etichetta sgualcita sortirebbe l’effetto contrario
  6. È importante non entrare in contraddizione con il proprio marchio, ma esaltare la sua storia e confermarne i contenuti, aiutando i clienti a individuare la tua azienda ed i tuoi prodotti con un colpo d’occhio
  7. Trascrivi sull’etichetta anche delle utili informazioni di contatto (sito web, e-mail, telefono) per dare l’opportunità ai clienti più attivi di contattarti, recensirti, ecc…sono tutte azioni costruttive per la tua azienda

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Elisabetta Urbisaglia

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COME CONFIGURARE I LETTORI DATALOGIC CON IL SOFTWARE ALADDIN

Aladdin è una piattaforma software per configurare i lettori Datalogic.

lettore Datalogic

Con il software Aladdin possiamo settare i parametri del lettore, leggere i parametri memorizzati nel lettore (configurazione e versione del firmware), ripristinare i valori di default, scrivere una nuova configurazione sul lettore oppure aggiornare il firmware.

Il programma si apre con la schermata HOME che ci dà la possibilità di:

  • Configurare un lettore connesso al PC selezionando il pulsante DEVICE AUTODETECTION
  • Configurare un lettore NON connesso al PC attraverso il pulsante OFFLINE CONFIGURATION
  • Nella stessa schermata troviamo anche le Preferenze e l’Help

Quando il programma si avvia, per rilevare se ci sono dispositivi connessi, esegue una ricerca veloce sulle porte COM e sull’ultima porta dove è stato collegato un lettore.

schermata iniziale software Aladdin

Se viene rilevato un lettore collegato, il dispositivo sarà mostrato al centro della schermata.

Per procedere alla configurazione selezionare il lettore mostrato per aprire la finestra di configurazione dei parametri.

Alternativamente può essere creata una configurazione OFFLINE e stampare i codici di configurazione per farli leggere al lettore.

Tutte le configurazioni create possono anche essere salvate in un file per utilizzi successivi.

SCHERMATA DI CONFIGURAZIONE (DEVICE CONFIGURATION WINDOW)

La schermata di configurazione fornisce l’accesso ai parametri di configurazione disponibili per il lettore selezionato.

Sulla sinistra della schermata è mostrato un menù con struttura ad albero che mostra i parametri configurabili.

software Aladdin configurazione dei lettori

Questo menù è diviso in 2 gruppi di parametri: modalità base ed esperto.

La modalità base mostra un sottoinsieme semplificato di parametri configurabili, la modalità esperto mostra tutti i parametri.

Per accedere alla configurazione di una specifica caratteristica selezionare il parametro sul menù ad albero posto alla sinistra, in questo modo sul pannello di destra appariranno i diversi settaggi da impostare in funzione delle specifiche esigenze.

Ad esempio, ipotizziamo di dover abilitare sul lettore il
codice farmaceutico italiano (Code 32): selezioniamo sul menù di sinistra la
voce Code Selection > Code 39. Sulla schermata di destra troviamo Code 32 e selezioniamo
Abilita (Enable) 

Nella parte inferiore della schermata troviamo altre sezioni utili:

Help, che ci dà una spiegazione dei diversi parametri di configurazione mostrati nella parte superiore

Terminal, che mostra le letture effettuate con il lettore (utilizzabile solo per configurazioni eseguite con il lettore collegato) per verificare che le nuove impostazioni inviate al lettore siano corrette

Modified Parameters, sezione che mostra la lista di parametri che sono stati cambiati, ma che non sono ancora stati inviati al lettore. Questi parametri sono comparati con quelli configurati sul lettore e con i valori di default

Not Deafault Parameters, questa sezione mostra tutti i parametri che sono differenti dai valori di default e se sono già stati scritti nel lettore

BARRA DEGLI STRUMENTI (DEVICE TOOL BAR)

Sulla barra degli strumenti troviamo le icone necessarie al collegamento e alle diverse funzioni offerte dal software Aladdin come mostrato nell’immagine seguente

barra degli strumenti software Datalogic Aladdin

STAMPA DEI CODICI DI CONFIGURAZIONE

Il software permette anche la stampa dei codici di configurazione, la creazione di un file pdf contenente i codici di programmazione, la concatenazione di codici di configurazione.

Il software Aladdin è una risorsa messa a disposizione gratuitamente dalla Datalogic che offre una veloce e facile programmazione dei lettori.

È disponibile sul sito della Datalogic al seguente link

https://www.datalogic.com/ita/supporto-assistenza/download-dw-266.html?cat=17

Ing. Cristina Urbisaglia

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Soti MobiControl software per la gestione dei dispositivi mobili

La gestione dei dispositivi mobili in azienda è una priorità per tutte quelle attività che vogliono ottimizzare i processi produttivi e rendere più sicure le modalità con cui i dati e le applicazioni vengono trattati all’interno dell’organizzazione, specialmente in progetti importanti dove l’implementazione coinvolge un quantitativo notevole di dispositivi, da 50 unità in su.

soti control per la gestione del terminale

Immaginiamo uno spedizioniere che utilizza i palmari per la tracciabilità delle consegne a livello nazionale dove il numero di dispositivi utilizzati supera le migliaia: una gestione manuale sarebbe praticamente impossibile ed in questa situazione è fondamentale avere un software di gestione EMM (Enterprise Mobility Management)

I maggiori produttori di terminali e palmari rugged a livello mondiale come Zebra, Honeywell, Datalogic collaborano con SOTI per offrire agli utenti il software MobiControl, una soluzione leader nella gestione remota dei dispositivi e la sicurezza dei dati contenuti nei dispositivi.

gestione terminali con codice a barre


Che cosa puoi fare con Soti MobiControl da remoto

  • Pre-configurare i profili dei dispositivi per singolo utente
  • Attivare o disattivare funzionalità
  • Implementare politiche di restrizione OS
  • Personalizzare le app per singolo utente e dispositivo
  • Installare aggiornamenti firmware
  • Installare aggiornamenti o nuove app
  • Configurare il lettore barcode
  • Diagnosticare ed effettuare assistenza remota e risolvere i problemi
  • Mettere in sicurezza e tracciare i dispositivi
  • Attivare o disattivare funzionalità
  • Bloccare i dispositivi

Se vi interessa una soluzione EMM per la gestione dei vostri dispositivi mobile contattateci ai nostri riferimenti

Andrea Capponi

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Inventario di magazzino con Danea EasyFatt e terminale portatile

Danea Easyfatt è un software semplice e intuivo con cui puoi eseguire fatturazione elettronica, preventivazione, gestione magazzino, vendite, acquisti e pagamenti.

In questo articolo vedremo come, con l’aiuto di un terminale portatile dotato di lettore ottico, sia possibile eseguire un inventario in modo veloce e preciso, eliminando gli errori manuali.
Il software Danea Easyfatt è dotato di un modulo di magazzino estremamente efficiente in grado di interfacciarsi con lettori di codici a barre oppure con terminali portatili che memorizzano e scaricano sul PC tutti i codici letti con un’unica operazione.

Con un lettore di codici a barre o con un terminale portatile vengono velocizzate notevolmente le operazioni di carico e scarico magazzino, così come quelle di inserimento di articoli in fattura, nei preventivi, nelle conferme d’ordine o nei documenti di trasporto.

Vediamo come sia semplice eseguire un’operazione di rettifica inventario con un terminale.

Il presupposto è che tutti i nostri articoli debbano essere dotati di codice a barre.

Ma se così non fosse, non sarebbe un problema, perché Danea EasyFatt ci permette di stampare velocemente etichette dotate di codice a barre per applicarle sugli articoli che non ne sono sprovvisti.


Approfondisci

Una volta che tutti i nostri articoli hanno il codice a barre, con un terminale dotato di programma opportunamente configurato per Danea, si procede alla lettura dei prodotti.

Se abbiamo più prodotti uguali, quindi con lo stesso codice, basta leggere il prodotto una sola volta e aggiungere la relativa quantità.

Una volta memorizzate le letture nel terminale, colleghiamo il terminale al PC e scarichiamo il file.

Guarda come fare l’inventario con Danea EasyFatt e un terminale portatile

IMPORTAZIONE DEL NUOVO FILE DI INVENTARIO IN DANEA

Dopo aver scaricato il file sul PC, ci spostiamo nella sezione INVENTARIO di Danea EasyFatt, selezioniamo Rettifica>Rettifica manuale per aprire la schermata Rettifica Giacenza Magazzino.

inventario di magazzino con Danea EasyFatt

A questo punto selezioniamo “Importa da terminale portatile” per importare il file con le nuove giacenze di magazzino.

Danea EasyFatt ci offre uno strumento semplice ma completo per automatizzare un processo lungo, noioso e soggetto ad errori se effettuato manualmente.

Se vi interessa una soluzione completa per velocizzare le operazioni di magazzino contattateci ai nostri riferimenti

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Etichette 3m 3690e 3698e per la tracciabilità dei metalli

Le aziende metallurgiche richiedono, per l’identificazione e la tranciabilità dei metalli, soluzioni di etichettatura durevoli nel tempo, resistenti all’aggressività dei solventi e degli agenti atmosferici.

etichette per metalli

L’etichettatura dei metalli è una sfida esigente a causa delle loro superfici irregolari, trattate o grezze e non tutti i materiali adesivi sono idonei.

La tracciabilità dei metalli in produzione spesso viene utilizzata non solo durante il ciclo di lavorazione ma anche a fine lavorazione e quindi è necessario applicare un’etichetta

  • dotata di un adesivo particolarmente tenace
  • con un frontale durevole nel tempo
  • che possa essere stampata con una tecnologia che garantisca la leggibilità dei dati per tutto il ciclo di vita dell’etichetta.

La 3m produce un materiale che ha delle caratteristiche particolarmente idonee all’etichettatura dei metalli: il 3m 3690e colore bianco e 3698e in argento.

Il materiale è un vinilico flessibile molto sottile (51 microns) in grado da adattarsi a qualsiasi superfice piana, curva o rugosa.

L’adesivo è acrilico e molto tenace, e dopo l’applicazione sulla superfice è estremamente difficile da rimuovere.

È un materiale stampabile a trasferimento termico con nastri resina che garantisce una stampa durevole nel tempo e resistente ai solventi, detergenti, sostanze chimiche e a condizioni atmosferiche avverse.

Un ‘etichetta in materiale 3m3698/3690 è certificata per applicazioni in esterno con una durata garantita pari 5 anni, mentre in ambienti riparati ha una durata illimitata.

Se analizziamo i dati tecnici relativi al materiale 3m 3698e, possiamo notare un range di temperatura operativa a breve termine e a lungo termine molto esteso.

caratteristiche etichette metalli

La tabella che segue fa riferimento a dei test di esposizione ad alcuni liquidi di un’etichetta applicata a pannelli di acciaio inossidabile.

etichette 3m per metalli

Per scegliere l’etichetta giusta per la tua applicazione è fondamentale analizzare il ciclo di vita e le condizioni a cui verrà sottoposta.

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Andrea Capponi

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