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Da anni ci occupiamo di sistemi, prodotti e tecnologie per la tracciabilità e l’identificazione automatica. Amiamo l’innovazione tecnologica e l’opportunità di nuove sfide per mettere in campo la nostra esperienza e il desiderio di imparare continuamente qualcosa di nuovo….

Progettare la grafica di un’etichetta: dallo schermo alla stampa

Le etichette adesive sono una soluzione efficace per la personalizzazione degli imballi primari e secondari dei prodotti.

L’ampia selezione di materiali su cui poter stampare rende le etichette adesive una scelta versatile per tutti i settori: agroalimentare, cosmetico, farmaceutico, enologico, oggettistica.

grafica per etichette adesive di profumi e cosmetici

I metodi di stampa analogici come la stampa offset, serigrafica o tipografica hanno bisogno di tanti rulli o lastre di stampa appositamente progettati per il trasferimento di ogni singolo colore e la stampa avviene in altrettanti passaggi.

Con la tecnologia di stampa digitale il file grafico viene inviato direttamente alla stampante e la testina di stampa si muove per realizzarlo in un unico passaggio.

Per questo motivo la stampa digitale è il metodo più veloce per realizzare grafica di qualità, in poco tempo, per piccole produzioni e con dati variabili.

Stampa on-demand di dati variabili

Cosa si intende per dati variabili?

Ogni prodotto o articolo ha i suoi specifici dati identificativi.

Possono essere serial number, taglie e colori, codici a barre, lotti di produzione, date di scadenza.

Per quanto riguarda la stampa esistono altri oggetti variabili come immagini, colori e testi.

progetto grafico di etichette adesive per birre in lattina

Immaginiamo di dover etichettare una salsa al pomodoro con delle varianti di ricetta (mediterranea, puttanesca, amatriciana, con porcini) e con diverse quantità nette, quindi etichette di dimensioni adatte ai vari contenitori.

Quante variabili presenterà il layout grafico? Quasi tutte.

Se si dovessero stampare poche etichette di ogni tipologia non si ammortizzerebbero i costi di impianto tipici della stampa in tipografia.

In questo caso acquistare una stampante di etichette e avviare un processo di stampa interno alla propria azienda si rivela la scelta professionale più efficace ed economica.

Come si progetta un artwork adatto alla stampa digitale?

Il design di un’etichetta adesiva è il motore delle future scelte di acquisto dei clienti.

La palette di colori, la disposizione delle immagini, la distribuzione dei testi con la giusta gerarchia tra informazioni più o meno importanti, la selezione del font per i testi promozionali… ogni particolare apporta un contributo all’armonia finale.

L’armonia  percepita dal consumatore deve accordarsi perfettamente con il prodotto e possibilmente con il marchio.

Realizzare una grafica per etichettare un olio pregiato comporterà scelte di valori differenti rispetto ad un olio commerciale.

grafica etichette adesive per olio extravergine di oliva

Dallo schermo alla realtà

Quando un designer progetta un layout, deve aver bene in mente l’inevitabile differenza tra quello che sta visualizzando sullo schermo e quello che sarà la sua materializzazione.

Un illustratore che non ha confidenza con le tecnologia di stampa o che non stampa in prima persona i suoi lavori, non può prevedere nulla.

>>> Che materiale ha scelto il committente per le etichette dei suoi prodotti?

>>> Che forma e che dimensione ha la confezione?

>>> Con quale stampante il committente provvederà alla stampa?

>>> Qual è il suo budget?

È ben noto che materiali come carta opaca, carta patinata, carta goffrata, polipropilene, poliestere reagiranno in maniera completamente differente all’assorbimento del colore.

La scelta della dimensione dell’etichetta non può essere eseguita istintivamente ma va provata incollando realmente l’etichetta sulla confezione, per essere sicuri che non si formino grinze a causa di inaspettate e invisibili conicità del contenitore.

Inoltre, le stampanti di etichette sono disponibili in una varietà di modelli con relative capacità grafiche e una piccola stampante non potrà mai competere con la performance di una stampante di fascia alta.

Il committente non ha un fondo illimitato per compiere sempre le scelte best-in-class, e spesso va guidato in una soluzione di ragionevole compromesso tra le esigenze tecniche e quelle di bilancio.

Analizziamo qualche aspetto.

Come influisce il materiale dell’etichetta sullo stile del progetto grafico?

Le stampanti a inchiostri pigmentati producono stampe di qualità e resistenti, ma ogni materiale reagirà al colore a suo modo.

La carta naturale è una scelta classica ed economica, adatta per etichettare prodotti  che non contengono sostanze aggressive e che verranno conservati in ambienti asciutti.

La carta assorbe benissimo il colore e conserva l’intensità del layout visibile sullo schermo.

grafica etichette in bobina per vini

Se si volesse ottenere un effetto lussuoso o moderno si può optare per una carta patinata lucida.

Tutto cambia se la carta presenta una lavorazione superficiale che ne modifica la consistenza o la resistenza, come le carte enologiche.

Carte goffrate, vergate, martellate, seppur di ottima qualità, hanno trame meno assorbenti.

La bellezza di una carta con trama va nobilitata con un design delicato, colori pastello e immagini stile acquerello.

Una carta goffrata è naturalmente bella e per creare un’etichetta vincente basterebbe una grafica minimale con poche immagini e testi con font originali.

Sui materiali sintetici, soprattutto se lucidi, i colori risultano vividi e brillanti.

Sono la scelta ideale per grafiche in stile moderno, sia sobrio e minimalista che squillante e massimalista.

come stampare in autonomia etichette per confetture e conserve

Per alcuni prodotti come detergenti, alimenti grassi, bevande refrigerate i materiali sintetici, come il polipropilene o il poliestere, sono l’unica opzione idonea.

Un materiale sintetico è più costoso della carta naturale, ma se fosse necessario adottarlo per i tuoi prodotti e volessi contenere i costi di stampa, potresti utilizzare una stampante monocromatica a trasferimento termico e realizzare un layout minimale.

Come influisce la scelta della stampante sullo stile del progetto grafico?

In genere quando si acquista una stampante di etichette il primo parametro che si prende in considerazione è il volume di stampa, ossia il numero di etichette da produrre ogni anno.

Da questo parametro dipende la scelta tra un modello base e uno avanzato, perché le stampanti di fascia alta stampano più velocemente.

In realtà anche il tipo di grafica da stampare influisce su questa scelta.

Le stampanti per piccole produzioni sono ottime per riprodurre etichette a fondo neutro con immagini semplici e nitide.

Se avessi necessità di stampare etichette a fondo pieno o immagini di qualità fotografica dovresti affidarti comunque ad una stampante di classe superiore.

come stampare in autonomia etichette adesive per bottiglie di vino

Conclusioni

Quando si progetta per la stampa, il lavoro di un designer è quello di individuare una grafica accattivante e originale ma soprattutto non deludente quando trasferita sul materiale scelto e con la stampante del committente.

Contattaci per renderti autonomo nel tuo processo di stampa in azienda.

Ti forniremo tutti gli strumenti per creare etichette professionali

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Elisabetta Urbisaglia

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STAMPANTI DI ETICHETTE A COLORI PER PICCOLE PRODUZIONI

STAMPANTI DI ETICHETTE A COLORI PER VOLUMI DI STAMPA MEDIO ALTI

COSA È LA CALIBRAZIONE DI UNA STAMPANTE DI ETICHETTE E QUANDO DEVE ESSERE ESEGUITA

La procedura di calibrazione in una stampante di etichette garantisce il posizionamento corretto e allineato della stampa sull’etichetta.

QUANDO DEVE ESSERE ESEGUITA LA PROCEDURA DI CALIBRAZIONE?

La calibrazione dovrebbe essere eseguita quando

  • la stampante stampa, ma salta una o più etichette
  • la posizione di stampa si sposta su e giù sulle etichette
  • le etichette sono stampate in posizioni casuali

Le impostazioni della stampante possono essere influenzate dai valori configurati nel driver della stampante o dall’applicazione software utilizzata per la stampa delle etichette.

stampante per etichette di spedizione
cosa fare quando salta le etichette
stampante di etichette desktop zebra zd420

Quindi se la stampante non genera stampe allineate oppure perde il passo durante la stampa la prima verifica da eseguire è che le impostazioni del driver e del software siano corrette e coerenti con la dimensione e il tipo di etichette in uso.

Nelle preferenze di stampa del driver devi controllare:

  • la dimensione delle etichette
  • il sensore selezionato, trasmissivo o riflessivo in base al tipo di etichetta (con gap, con black mark sul retro, con foro o tacca)

Dopo aver impostato i valori corretti sia sul driver che sul software di stampa procedi alla calibrazione della stampante.

Ci sono diversi modi per eseguire la procedura di calibrazione, dipendono dal costruttore e dal modello della stampante.

Solitamente i costruttori più importanti rendono disponibili almeno 3 metodi:

  • attraverso la combinazione di alcuni tasti e, se disponibile, dal pannello di controllo della stampante
  • attraverso il driver
  • attraverso un utility software di configurazione e manutenzione della stampante

Attenzione

Anche se la procedura di calibrazione riporta la stampante ad un corretto funzionamento, se non vengono prima impostati i valori corretti sul driver e sul software di stampa, la stampa di un’etichetta riporterà la stampante in una condizione di errore.

Di seguito vengono illustrati alcuni esempi di calibrazione dei modelli più diffusi di stampanti di etichette

Ing. Cristina Urbisaglia

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COME CONFIGURARE LA TASTIERA ITALIANA NEI LETTORI OPTICON

Quando leggi un codice a barre se l’output non viene visualizzato correttamente sul PC e alcuni caratteri vengono sostituiti con altri, probabilmente non hai impostato correttamente la tastiera del lettore.

lettore di codice a barre

Come impostazione predefinita i lettori Opticon utilizzano la tastiera impostata su Stati Uniti e questo comporta una interpretazione differente di alcuni caratteri come #$@[ ]\|’˄{}

Quindi se la nazionalità della tastiera del lettore non è correttamente configurata per il layout del proprio Paese o lingua, nella lettura del codice a barre si può verificare la sostituzione di alcuni simboli.

Per risolvere il problema devi impostare la nazionalità della tastiera su italiana e lo puoi fare leggendo i 3 codici di configurazione scaricabili dal seguente link

FILE CONFIGURAZIONE TASTIERA ITALIANA LETTORI OPTICON

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COME CONFIGURARE UN PALMARE ZEBRA PER FARLO FUNZIONARE COME UN LETTORE CORDLESS

In questo articolo vediamo come configurare un palmare Zebra per farlo funzionare come un lettore wireless e quindi inviare il codice a barre letto al nostro PC nel punto in cui è attivo il cursore.

Con questa specifica configurazione il terminale con connessione WIFI utilizzerà l’indirizzo IP per trasferire il dato al PC

La procedura che descriveremo è applicabile ai seguenti terminali Zebra Android

Zebra MC32N0, MC40, MC92N0, TC20, TC25, TC51, TC55, TC56, TC70, TC75, TC70x TC75x, TC8000, VC80x, WT6000, ET50, ET5.

Per abilitare il palmare Zebra alla trasmissione dei codici come un lettore wireless bisogna utilizzare Il plug-in Output IP. Questo è un plug-in di output da utilizzare con il DataWedge del terminale.

L’output IP consente di inviare i dati acquisiti a un indirizzo IP e a una porta specificati utilizzando i protocolli di trasporto TCP o UDP. 

Il PC deve essere Windows e bisogna installare il software Zebra IPWedge
IPWedge è una piccola app Windows che monitora una porta di rete e riceve i dati scansionati inviati dai dispositivi utilizzando il plug-in di output IP di DataWedge. 

Il PC ricevente inserisce i dati come sequenze di tasti nell’applicazione in primo piano o negli Appunti di Windows, essenzialmente utilizzando il dispositivo come uno scanner wireless. 
 

Procedura:

Scarica il software IPWedge dal seguente link

https://www.zebra.com/us/en/support-downloads/software/utilities/ipwedge-for-datawedge.html

  • Installa ed esegui l’app IPWedge. 

Viene visualizzata una schermata come di seguito illustrata. 

software ipwedge Zebra
  • Prendere nota dell’indirizzo IP e del numero di porta (nel riquadro rosso).  Nell’esempio l’indirizzo IP è 10.63.25.25 e numero di porta è 58627.
  • Dal dispositivo Android Zebra, apri le impostazioni di DataWedge.
  • Individua la sezione di output IP del profilo di destinazione. Esempio Profilo0.
  • Seleziona le   caselle Enabled e Remote Wedge per abilitare l’output IP e la comunicazione con l’app IPWedge per Windows.
datawedge palmari Zebra configurazione
  • Selezionare il protocollo desiderato (TCP o UDP) per il trasporto dati (l’impostazione predefinita è TCP).
  • Immetti l’indirizzo IP del PC Windows che esegue IPWedge. Esempio 10.63.25.25.
  • Immetti il numero di porta se diverso da quello predefinito di 58627.
  • Chiudi le impostazioni di DataWedge.
  • Avvia un’app che funzioni con Profile0 (browser di esempio).

Quando si esegue la scansione di un codice a barre, i dati acquisiti verranno inviati al PC Windows che esegue IPWedge.

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COME TRASFORMARE UN CODICE A BARRE LINEARE IN UN CODICE A BARRE CREATIVO

Un’etichetta curata a tutto tondo, dal display frontale fino al più remoto angolo della confezione, è un pregio che affascina i clienti.

I codici a barre creativi sono una fonte innovativa di branding che stupisce e incuriosisce.

Un prodotto che si presenta con un design originale è un invito all’acquisto molto incisivo e investire in un codice a barre artistico può essere un’ottima strategia di marketing.

“Creative Barcode” è una tendenza nata da disegnatori giapponesi e poco frequente nei prodotti dei mercati europei, quindi vale la pena spendere qualche parola per spiegare come realizzare un progetto grafico di fantasia senza danneggiare la funzionalità di un codice a barre.

Standard GS1 per i codici a barre


Le linee guida globali di GS1 per i simboli dei codici a barre forniscono i requisiti minimi di dimensionamento e qualità di stampa. 

Gli scanner nei punti vendita sono progettati per la lettura di codici che soddisfano questi standard di conformità e un codice illeggibile comporta l’arresto del flusso di lavoro e il richiamo di un intero lotto di produzione. 

Anatomia di un codice a barre lineare

Un codice a barre è una sequenza di strisce bianche e nere con larghezze diverse a cui corrisponde una precisa codifica alfanumerica, scansionabile dal gruppo ottico di un lettore, configurato secondo specifici parametri.

ANATOMIA DI UN CODICE A BARRE QUIET ZONE

Ai lati del codice c’è una zona di guardia chiamata “Quiet Zone” che deve essere tenuta libera da qualsiasi testo, grafica o bordo dell’etichetta che ostacoli una corretta scansione del codice.

Al di sotto, o a volte al di sopra, del codice a barre deve essere riportata la “lettura in chiaro” che l’operatore può inserire manualmente dalla tastiera qualora il codice a barre risulti danneggiato e non scansionabile.

Errori grafici nella creazione di un codice a barre artistico

Un designer che affronta una sfida del genere deve trovare un compromesso tra la sua fantasia e i criteri di idoneità di un codice a barre.

Ecco una serie di errori fondamentali da evitare:

  • il ridimensionamento del codice va eseguito mantenendone le proporzioni ed evitando il troncamento in altezza delle barre
  • è opportuno riportare le cifre in chiaro per non esporre il prodotto a richiami
  • bisogna sempre conservare la quiet zone integrale e libera
  • non si possono dividere le barre inserendo alcun segno grafico che interrompa la continuità del codice in orizzontale impedendone la scansione
  • in caso di colori di stampa differenti dal bianco e nero, seguire le indicazioni della tabella seguente sulla combinazione dei colori che offrono un buon contrasto per il gruppo ottico di un lettore standard

Generatori di codici a barre idonei allo standard GS1

Una stampante di etichette, sia a colori che a trasferimento termico, di una marca accreditata come Epson, Primera, Zebra, Toshiba, viene venduta con un programma grafico in dotazione che consente di generare i codici a barre secondo lo standard GS1.

Stiamo parlando di software autorevoli come NiceLabel, BarTender o ZebraDesigner in cui tuttavia non ci sono molti strumenti per la creazione artistica come in programmi dedicati agli illustratori.

È importante non sottovalutare i problemi di risoluzione di stampa e di perdita di nitidezza qualora il codice a barre dovesse essere importato nel progetto grafico in formato immagine (.Jpg o .Png).

Esistono software che forniscono formati vettoriali del codice a barre (.Eps) e che si possono importare in programmi come Adobe Illustrator, InDesign o Photoshop, che sono gli strumenti di lavoro tipici per la grafica di qualità.

Vuoi arricchire il tuo prodotto con un codice a barre creativo?

Contattaci per realizzare il tuo codice a barre personalizzato e unico al mondo …oppure inviaci una prova di stampa o un documento Pdf della tua etichetta e faremo per te la verifica di idoneità del tuo Creative Barcode.

Elisabetta Urbisaglia

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HAI BISOGNO DI ETICHETTE IN ROTOLO? COME EVITARE ERRORI NEI SENSORI DELLA STAMPANTE O DELL’ETICHETTATRICE

Quando ti occorre un’etichetta, non è sufficiente prevedere larghezza e altezza ma è necessario far confezionare il rotolo in modo che sia compatibile con tutti i parametri delle macchine di stampa e di gestione di etichette in rotolo che userai.

In una stampante l’alloggiamento della bobina e il meccanismo di trascinamento sono progettati per ospitare rotoli di etichette con ingombri minimi e massimi, che sono specificati nella scheda tecnica del dispositivo.

come ordinare correttamente le etichette in rotolo per stampanti ed etichettatrici

Le grandezze da tenere in considerazione per stampanti ed etichettatrici sono:

>>> diametro interno della bobina
>>> diametro massimo esterno della bobina
>>> larghezza del rotolo

(larghezza etichetta + margini di siliconata esposta)

>>> altezza dell’etichetta per etichettatrici semiautomatiche

alcuni dispositivi per applicare etichette su bottiglie e barattoli non sono in grado di spellicolare etichette troppo lunghe e non tutti i materiali sono adatti alla spellicolatura

Etichette in rotolo per stampanti

Tutte le stampanti di etichette, sia termiche che a colori, gestiscono le etichette in bobina grazie ai sensori.

Sostanzialmente le etichette di uso comune possono essere:

  • etichette dai contorni ben distinguibili, sia bianche che colorate
  • etichette in materiale trasparente dai contorni non distinguibili
  • moduli continui di vari materiali che non presentano alcun contorno, come un rotolo di carta termica per ricevute oppure un nastro in TNT per etichette abbigliamento

Per queste 3 classi di etichette le stampanti utilizzano sensori differenti, che vanno opportunamente specificati quando si configura il driver della stampante.

Sensori di una stampante di etichette

>>> sensore trasmissivo per etichette con gap

Rileva il gap nel passaggio tra un’etichetta e l’altra, grazie alla trasparenza della siliconata, che trasmette maggiormente il segnale luminoso emesso dal sensore rispetto alla zona in cui è presente l’etichetta.

Le etichette per stampanti termiche e a trasferimento termico vanno confezionate con un gap di circa 3 mm, mentre per le stampanti a colori è preferibile un gap superiore di circa 5 mm.

In tutti i casi è consigliabile consultare la scheda tecnica della stampante dove viene specificata la misura del gap minimo che il sensore è in grado di intercettare

>>> sensore riflessivo per etichette trasparenti

Nelle etichette trasparenti il gap è invisibile e occorre che sul retro della siliconata sia stampato, in corrispondenza del gap, un black mark di colore nero molto intenso, per riflettere il segnale luminoso del sensore della stampante.

Sebbene parecchie stampanti abbiano i sensori mobili, è preferibile stampare il black mark lungo tutta la larghezza della siliconata.

ETICHETTE IN POLIPROPILENE TRASPARENTE CON TACCA NERA SUL RETRO
>>> nessun sensore per moduli non pretagliati

Se si utilizzano moduli continui la posizione di inizio stampa è indifferente e la stampante non attiverà i sensori, purché sul driver della stampante sia stato specificato il supporto corretto.

Se si utilizza un modulo continuo e distrattamente si lascia l’impostazione gap o black mark, la stampante srotolerà il supporto alla ricerca di un contorno che non troverà mai.

Configurazione del driver della stampante

Le stampanti di etichette sono versatili perché, a differenza delle stampanti di fogli A4, possono lavorare su una vasta gamma di formati.

Nelle impostazioni del driver non bisogna mai tralasciare di specificare il tipo di sensore in relazione al tipo di supporto, per non mandare in errore la stampante.

Una volta selezionato il sensore è consigliabile procedere con una calibrazione o taratura seguendo le istruzioni specifiche del modello della stampante.

Etichette in rotolo per etichettatrici semiautomatiche

Come detto in precedenza, il rotolo di etichette deve avere delle caratteristiche di ingombro opportune per il proprio modello di etichettatrice.

Un’etichettatrice semiautomatica si avvale di una fotocellula per il rilevamento dell’etichetta e, come per una stampante, il gap o il black mark attivano l’operazione.

Spesso l’acquisto di un’etichettatrice è successivo all’adozione di un tipo di etichetta, oppure ne occorre una in grado di lavorare con vari formati e materiali.

Primera AP360 / AP362

Per esempio, non tutte le etichettatrici sono dotate di una fotocellula a forchetta, che è indispensabile per intercettare le etichette trasparenti.

È sempre opportuno consultare un tecnico esperto che possa coordinare i vari parametri richiesti in un unico dispositivo.

Conclusioni

Per non accorgerti troppo tardi che le etichette ordinate sono incompatibili con i tuoi macchinari, acquista le tue etichette da chi sa cosa ci dovrai fare.

Elisabetta Urbisaglia

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Stampante Zebra GC420 come eseguire il reset e la calibrazione della stampante

In questo articolo analizziamo come attraverso la calibrazione ed eventualmente la procedura di reset della stampante è possibile risolvere i problemi più frequenti che si presentano come:

  • spia lampeggiante rossa
  • salto di una o più etichette durante la stampa
  • stampa non allineata sull’etichetta

Spiegheremo come eseguire la procedura di calibrazione della stampante e il reset ai valori di default

Prima di ogni azione assicurarsi che

  • il materiale di consumo, cioè etichette e ribbon (se utilizzato) siano correttamente caricati all’interno della stampante
  • il driver sia correttamente configurato in funzione del tipo di supporti installati
  • verificare se è stato selezionato il sensore corretto per il tipo di etichetta utilizzato, cioè:

utilizza il sensore riflessivo per etichette con black mark (riga nera) sul retro.

utilizza il sensore trasmissivo per etichette con gap (spazio tra un’etichetta e l’altra). 

PROCEDURA DI CALIBRAZIONE DELLA STAMPANTE ZEBRA GC420

Se la stampante salta alcune etichette oppure genera una stampa non centrata allora è opportuno procedere ad una calibrazione come di seguito illustrato.

Con la stampante accesa e il coperchio superiore chiuso, tenere premuto il pulsante di alimentazione per diversi secondi.

Il LED di stato verde lampeggerà più volte in sequenza.

Rilasciare il pulsante di alimentazione dopo 2 lampeggi veloci in sequenza per eseguire la calibrazione dei supporti

La stampante rileverà e imposterà il tipo e la lunghezza delle etichette, e regolerà i sensori per prestazioni ottimali con i supporti installati

Durante l’esecuzione della procedura di calibrazione la stampante alimenterà alcune etichette.

Alla fine della procedura, premere 1 volta il pulsante feed per verificare che la stampante avanzi esattamente di 1 etichetta

Zebra GC420T reset e calibrazione dei sensori
Zebra GC420T

PROCEDURA DI RESET DELLA STAMPANTE ZEBRA GC420

Qualora la stampante continuasse a non funzionare correttamente potrebbe essere risolutivo eseguire un reset ai valori di fabbrica

Con la stampante accesa e il coperchio superiore chiuso, tenere premuto il pulsante di alimentazione per diversi secondi.

Il LED di stato verde lampeggerà più volte in sequenza.

Rilasciare il pulsante di alimentazione dopo 4 lampeggi veloci consecutivi

Il led di stato della stampante lampeggerà rosso e poi verde facendo avanzare 2 etichette

Entrambe le procedure descritte possono essere eseguite sia dal driver della stampante che da Zebra Setup Utilities

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ETICHETTE, CARTELLINI, NASTRI ADESIVI E NASTRI IN RASO: CONFEZIONI PERSONALIZZATE CON UNA SOLA STAMPANTE

A volte le imprese nascono da grandi capitali, altre volte basta una piccola grande idea.

È un mercato che nasce dall’artigianato e che ora si dirama su canali multimediali come TikTok, Instagram, Facebook o Pinterest, a cui i clienti accedono dal telefonino quando ne hanno voglia.

Gli ordini crescono e hai l’esigenza di escogitare un confezionamento professionale, accattivante e veloce?

Acquista una stampante di etichette a trasferimento termico e il gioco è fatto!

Stampanti a trasferimento termico

Con una stampante da 4 pollici puoi stampare etichette larghe oltre 10 cm e alte quanto vuoi, ma esistono anche modelli superiori.

La tecnologia a trasferimento termico è monocromatica, utilizza il calore della testina di stampa per fondere un nastro inchiostrato, detto ribbon, e trasferire il colore sul materiale da stampare.

I ribbon sono disponibili in varie composizioni chimiche, dalla cera alla più resistente resina, con un ampio assortimento di colori, anche metallizzati.

Puoi stampare su una vasta gamma di materiali sia in carta che sintetici e puoi personalizzare:

➡ etichette rettangolari o tonde, bianche o a fondo colorato

➡ etichette trasparenti

➡ cartellini a pendaglio

➡ nastri in raso per fiocchi da regalo

➡ nastri adesivi

Con una sola stampante potrai generare tutto quello che ti occorre per identificare, inventariare, confezionare e spedire il tuo articolo

La rilevante diffusione delle stampanti a trasferimento termico è dovuta a:

  • basso costo di proprietà
  • basso costo stampa
  • facilità di utilizzo
  • elevata velocità di stampa
  • qualità di stampa eccellente
  • scelta ampia e versatile dei materiali di stampa
  • libertà di stampare in funzione del fabbisogno
  • ampia scelta di modelli idonei per qualsiasi esigenza

Che si tratti di gastronomia artigianale, accessori moda, cosmetici o giocattoli, ecco alcune idee per le tue confezioni.

Software grafico facile da impostare

Le stampanti di etichette vengono corredate da un programma semplice e intuitivo per creare il layout di stampa.

Una volta impostate le dimensioni della pagina puoi inserire testi, creare figure, importare immagini e loghi, generare codici a barre con un semplice click sul menù di scelta rapida.

Sul nostro canale YouTube troverai tantissimi tutorial per renderti autonomo in tutto.

Le stampanti a trasferimento termico sono disponibili in diverse configurazioni.

Come scegliere il modello di stampante adatto alle tue esigenze?

Risoluzione di stampa

La caratteristica più importante è la risoluzione di stampa il cui valore minimo è 203 dpi, sufficiente per stampare grafiche semplici come testi. Se invece vuoi stampare una grafica sofisticata con testi ridotti, caratteri corsivi, linee sottili, linee curve, loghi, immagini ti occorre una risoluzione di 300 dpi.

La risoluzione deve essere valutata in base al layout grafico che si desidera ottenere. È inutile e costoso acquistare una stampante con risoluzione più elevata se si deve stampare un’etichetta semplice.

Stampante di etichette desktop o industriale?

Questa scelta dipende dal volume di stampa che ti occorre.

Quante etichette devi stampare: 100, 500, 1.000, 10.000?

Possiamo classificare le stampanti in 2 macrocategorie: stampanti desktop e stampanti industriali.

Le stampanti desktop sono caratterizzate da un design compatto adatto a postazioni di lavoro con poco spazio a disposizione ed esigenze di stampa contenute, fino a circa 500 etichette al giorno.

Zebra-ZD420T-stampante-a-trasferimento-termico per etichette adesive e nastri in raso

Se però devi gestire quotidianamente un volume di stampa maggiore, devi selezionare un modello industriale o semi-industriale, più robusto e con un alloggiamento capiente per i rotoli di etichette.

Zebra-ZT230-stampante-a-trasferimento-termico

Conclusioni

Arricchire il tuo Small Business con un confezionamento personalizzato, accattivante, veloce e autoprodotto è un investimento fertile e coerente con la filosofia dell’HOME MADE

Contattaci per trovare insieme a noi la soluzione adatta alle tue esigenze

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GESTIRE L’INVENTARIO E IL MAGAZZINO CON IL CODICE A BARRE: QUELLO CHE TI OCCORRE PER INIZIARE

Lettori cordless Honeywell cosa fare quando lo scanner emette il beep ma non legge

Se il tuo lettore di codice a barre cordless lampeggia ed emette un segnale acustico, ma non esegue la scansione oppure emette un triplo segnale acustico quando esegue la scansione di un codice a barre o non comunica con la base, per ripristinare un corretto funzionamento puoi eseguire le seguenti procedure

ATTENZIONE

Puoi applicare la procedura di seguito descritta ai seguenti modelli di lettori:

Honeywell  38×0 / 56×0 / 58×0, 46×0 / 48×0, Granit 1911i, Voyager 1202g, Xenon 1902g, Granit 1981i, Voyager 1452g, Voyager XP 1472g, Voyager 1202gBF

RIPRISTINO DELLA CONNESSIONE CON LA BASE

Scarica il documento dal seguente link e scansiona il codice a barre “Unlink Image Scanner

Poi scansiona il codice a barre “‘Override Locked Imager”

A questo punto posiziona lo scanner nella sua base.

Lo scanner si collegherà nuovamente alla base, attendi che il segnale acustico di avvenuta connessione si interrompa.

Verifica che lo scanner funzioni scansionando un codice a barre nell’applicazione.

Se connesso tramite USB, ricordarti di scansionare il codice di programmazione dell’interfaccia USB appropriato dalla Guida utente del tuo lettore.

Voyager 1452g lettore cordless di codici a barre

SE LO SCANNER CONTINUA A NON FUNZIONARE PROVA A SEGUIRE I SEGUENTI PASSAGGI:

Scollega l’alimentazione e il cavo di connessione base-PC assicurandoti che la luce rossa sulla base sia spenta

Rimuovi la batteria dal lettore di codice a barre per alcuni secondi.

Ricollega il cavo di alimentazione e di connessione alla base (assicurati che la luce rossa sulla base sia accesa), quindi posizionare lo scanner nella base.

Lo scanner si collegherà nuovamente alla base, attendi che il segnale acustico di avvenuta connessione si interrompa

Se connesso tramite USB, ricordarti di scansionare il codice di programmazione dell’interfaccia USB appropriato dalla Guida dell’utente del dispositivo.

Verifica il funzionamento del lettore eseguendo la scansione di un codice a barre.

Se il dispositivo non si connette ancora alla base e non invia dati all’applicazione, prova a eseguire una procedura di “Ripristino alle impostazioni di fabbrica” tramite la lettura dello specifico codice a barre dal manuale utente. Se lo scanner continua a non connettersi alla base, è necessario inviarlo in riparazione.

Ing. Cristina Urbisaglia

06.51848187

cristina@acsistemisrl.com

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Lettore di codice a barre tascabile Opticon PX-20: procedura per memorizzare i codici sul PC

L’Opticon PX-20 è un lettore di codice a barre piccolo, resistente è affidabile

Grazie alle sue dimensioni ridotte, alla batteria leggera e di lunga durata, puoi portare questo scanner ovunque tu vada e utilizzarlo in qualsiasi applicazione.

È facile e veloce da usare e può arrivare fino a 60 scansioni al secondo grazie alla sua ottica 2D avanzata.

Con la sua connessione Bluetooth 4.0 lo puoi utilizzare per trasferire in tempo reale codici letti a un PC, uno smartphone o un tablet.

Se invece lo utilizzi senza connessione i codici letti vengono memorizzati nel lettore per essere poi trasferiti al PC tramite il cavo USB in dotazione.

In questo articolo vediamo la procedura per salvare i dati letti in un file CSV o TXT quando il lettore viene usato in modalità batch cioè con la funzione di memorizzazione dei codici scansionati.

Affinché il lettore PX20 sia in grado di salvare i codici sul PC è necessario scaricare il driver USB e il programma OPN2001 Companion Application dai seguenti link

  • USB driver installer
  • OPN 2000x Setup

Dopo aver eseguito il download dei due file e averli installati sul computer è possibile salvare i codici scansionati e memorizzati nel lettore PX20 tramite il programma OPN2001 Companion Application.

Collegare il lettore al PC tramite il cavo USB in dotazione

Avviare il programma OPN2001 Companion Application

Il programma si presenta con un’unica schermata dalla quale è possibile configurare tutti i parametri di configurazione del file che contiene i codici a barre letti.

Programma per utilizzare i lettori Opticon e memorizzare i file
  • Dopo aver selezionato la porta di comunicazione dal menù Serial Port, premi open per aprire la porta
  • Seleziona la casella Save to file e premi i 3 puntini per scegliere dove salvare il file.
  • Per leggere i barcode all’interno del programma ti basterà premere il pulsante Get Barcodes: i codici a barre verranno mostrati nella finestra centrale Barcode Data
  • Nella sezione inferiore puoi selezionare tutte le opzioni che vuoi vedere associate ad ogni codice a barre, come la simbologia del codice a barre, la data e l’ora di scansione.
  • Puoi anche decidere la formattazione del campo data e ora e il tipo di file che vuoi salvare, TXT oppure CSV

Puoi visualizzare una spiegazione del programma al seguente video

Ing. Cristina Urbisaglia

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