Il marcatore OH1 è un dispositivo di stampa a getto d’inchiostro con il quale puoi stampare direttamente sulle tue confezioni o sui tuoi prodotti data di scadenza, lotto di produzione, codice a barre o codici 2D, simboli, loghi, contatori.
In questo articolo spieghiamo come utilizzare il marcatore OH1
Se preferisci vedere i video di funzionamento, anzichè leggere questa guida, puoi andare alla pagina di video-tutorial dedicata
Utilizzare una fonte di alimentazione stabile per evitare tensioni elevate istantanee e interferenze
Non installare la stampante vicino ad aree con radiazioni da campo elettromagnetico (es. sigillatori ad alta frequenza, metal detector)
Gestione dell’inchiostro:
La sostituzione dell’inchiostro avviene cambiando la cartuccia di stampa
Prima di sostituirla, uscire dall’interfaccia dello stato di stampa. Quando la macchina non è in uso, spegnerla, estrarre la cartuccia e coprirla con la clip di protezione
⚠️ Nota: Non scollegare la cartuccia d’inchiostro durante la stampa per evitare di danneggiarla
Interfaccia principale del marcatore:
Contenuto editor (TextEdit): Crea un nuovo file ed entra nell’interfaccia di modifica
Gestione File (File): Apre i file salvati
Impostazioni di sistema (System): Accede alla configurazione del marcatore
Interfaccia di gestione file (FILE)
In questa interfaccia puoi gestire i tuoi file: aprire un nuovo file, cancellare i tuoi file oppure Rinominarli come mostrato nella figura di seguito
Interfaccia di modifica (EDIT INTERFACE)
È possibile trascinare il contenuto selezionato per posizionarlo in un punto stabilito. Il righello dell’area di modifica può essere trascinato a destra e a sinistra
Text: Inserisce numeri e caratteri. E’ possibile inserire una sola riga alla volta
Interfaccia impostazione font (IMPOSTAZIONE DEL CARATTERE)
Font: Dispone di due font a matrice di punti professionali e diversi font standard di sistema
Word Height: Imposta l’altezza del carattere
Font width: Il valore predefinito è 0 (mantiene le proporzioni). Modificabile per cambiare le proporzioni
Word Spacing: Imposta la spaziatura tra i caratteri
General: Imposta lo stile (Normale, Grassetto, Corsivo, Corsivo Grassetto
Entities: Converte il font in testo pieno o a matrice di punti (Dot, Dot lattice, ecc.)
0 degrees: Imposta la rotazione del carattere (0, 90, 180, 270 gradi)
Descrizione delle icone
Pulsanti di selezione delle funzioni speciali:
le funzioni speciali includono la stampa di
Counter (Contatore)
Time variables (Variabili temporali)
Image (Immagine)
Barcode (Codice a barre)
QR code (Codice QR)
Interfacce delle funzioni speciali
Contatore (Counter)
Value: Valore numerico di inizio conteggio
Change counter: Valore di incremento o decremento a ogni passo
Min/Max value: L’intervallo numerico del contatore
Bits: Numero di cifre (da 1 a 9, predefinito 5)
Method: Incrementale o decrementale
Supplement: Scegliere se inserire zeri di riempimento (es. 00001) o lasciare vuoto
Variabili temporali (Time variable)
Consente di selezionare il formato desiderato per data e ora (es. aaaa-mm-gg, gg/mm/aaaa, hh:mm:ss) I valori cambiano automaticamente in base alla data di di sistema.
Ricordati quindi di impostare data e ora corretti nel marcatore
Immagini (Image)
Puoi importare le immagini nel marcatore tramite chiavetta USB.
Le immagini devono essere in formato BMP monocromatiche (1 colore solo)
Nota importante: L’altezza massima dell’immagine non può superare i 150 pixel e la larghezza non può superare i 430 pixel
Codice a barre (BARCODE INTERFACE)
Selezionare il codice a barre desiderato, confermare e accedere all’interfaccia di modifica del codice a barre, come mostrato nella figura a destra.
1. Dopo aver inserito il contenuto del codice a barre, questo verrà generato direttamente. Se l’immagine del codice a barre non rispetta i requisiti specificati, verranno visualizzati avvisi ed errori.
2. L’altezza del codice a barre può essere impostata solo tramite il tasto “Font” e non può essere ingrandita o ridotta nell’interfaccia di modifica.
Interfaccia codice QR
Selezionare QR Code, inserire il contenuto e impostare l’altezza tramite le impostazioni del pulsante Font
Interfaccia impostazione parametri (VAF)
Direction: Attiva o disattiva l’inversione della direzione di stampa).
Inverted: Capovolge la stampa
Sensor continuous: Se impostato su “Close”, la stampante stampa una volta per ogni attivazione del sensore/pedale .
Se impostato su “Value/Open”, permette stampe multiple sullo stesso prodotto
Delay: Ritardo di stampa (predefinito 138), espresso in millisecondi (se associato al controllo di velocità)
Ink amount: Regola la quantità di inchiostro da 1 a 5 (Predefinito: Normal /2)
Impostazioni di sistema
Time setting: Imposta data e ora correnti
Brightness: Regola la luminosità dello schermo (predefinito 60)
Language: Seleziona la lingua (Cinese/Inglese)
Cartridge setting: Configura i parametri della cartuccia (es. tipo di inchiostro: a base solvente o ad acqua)
Reset: Ripristina i parametri di fabbrica
Upgrade from U disk: Aggiorna il firmware tramite chiavetta USB
Interfaccia di stampa
Stato “Pausa”
Premere “Counter” per impostare il valore del conteggio di stampa
Premere “Delay” per impostare il tempo di ritardo
Stato “Attesa stampa” 3. Premere “PEST” per verificare se la testina di stampa sta spruzzando inchiostro
Nota: La cartuccia d’inchiostro non deve essere rimossa durante lo stato di stampa, altrimenti la cartuccia potrebbe danneggiarsi
Stampare data di scadenza, lotto di produzione, matricole, codici a barre e QR code direttamente sui prodotti è oggi un requisito normativo e operativo per la grande maggioranza delle aziende in tutti i settori: alimentare, cosmetico, farmaceutico e industriale.
Scegliere una soluzione sbagliata significa perdere tempo, investimento e produttività: come evitare l’errore?
Le tecnologie disponibili sono diverse e ciascuna risponde a esigenze, materiali e contesti d’uso specifici.
In questa guida analizziamo marcatori inkjet e laser (fibra e CO2), spiegando quando conviene usare ciascuna tecnologia, su quali materiali funziona meglio e per quali volumi produttivi è indicata.
Come scegliere il marcatore industriale giusto?
SOMMARIO
Avere le idee chiare sulla tua applicazione è un buon punto di partenza per definire i tuoi requisiti, quindi:
Cosa devi stampare?
Data di scadenza, lotto di produzione, codici a barre, QR code, simboli, testi: ogni esigenza richiede una valutazione specifica sulla tecnologia e sull’area di stampa
Su quali materiali devi stampare?
Plastica, vetro, metallo, carta, cartone, legno, materiali organici o assorbenti: la scelta del marcatore dipende dal materiale
Che tipo di superficie presentano i tuoi prodotti?
Piana, concava, irregolare, ruvida: la superficie influenza la tecnologia e il modello da adottare.
Quale livello di resistenza della marcatura desideri ottenere?
Marcatura permanente e indelebile? Scegli il laser. Se basta una stampa resistente e professionale, l’inkjet è la soluzione attualmente più frequentemente impiegata.
Volume di produzione elevato , medio o saltuario ed esiguo?
Produzioni continue, piccoli lotti, automazione: il volume determina la scelta tra soluzioni manuali, semi-automatiche o completamente automatiche.
‼️CONSIGLIO PRIMA DELL’ACQUISTO
Non esiste la tecnologia migliore, devi optare per la soluzione adatta alle tue specifiche esigenze
TECNOLOGIE A CONFRONTO: INKJET O LASER?
Prima di analizzare i singoli modelli, è utile chiarire le differenze fondamentali tra le tre tecnologie.
MARCATORI A GETTO D’INCHIOSTRO
I marcatori a getto d’inchiostro (inkjet) depositano inchiostro sulla superficie.
Grazie all’utilizzo di inchiostri a base solvente che si asciugano rapidamente, sono adatti a una vastissima gamma di materiali anche non assorbenti (plastica, vetro, metallo) e sono la scelta attualmente più utilizzata per packaging e confezioni di ogni tipo.
La tecnologia a getto d’inchiostro richiede come materiale di consumo cartucce, solitamente a base acqua per superfici porose come carta, cartone e legno oppure a base solvente per la marcatura su materiali non porosi come plastica, vetro e metallo.
I laser a fibra incidono direttamente la superficie di metalli e plastiche dure tramite un fascio laser. Non hanno consumabili, non usano inchiostro, e producono marcature indelebili permanenti.
Rappresentano la soluzione ideale per componenti industriali, matricole, tracciabilità di parti metalliche che richiedono l’integrità della stampa in condizioni difficili e garantiscono un ciclo di vita della marcatura praticamente permanente anche nelle condizioni più avverse.
Il laser CO2 usa una sorgente laser a gas (anidride carbonica) adatta ai materiali organici e non metallici: legno, cartone, carta, plastica, pelle, superfici verniciate etc.
È la tecnologia giusta per chi deve incidere packaging non metallico, superfici organiche, dove il laser a fibra non è indicato.
In questo articolo facciamo una panoramica delle soluzioni di marcatura più utilizzate, con il consiglio di non prendere decisioni di acquisto autonome, ma di confrontarvi sempre con un esperto che sappia indirizzarvi verso la soluzione più adatta al vostro uso specifico
MARCATORI A GETTO D’INCHIOSTRO MANUALI E SEMI-AUTOMATICI
MARCATORE MANUALE A PISTOLA K6
Il K6 è il marcatore portatile inkjet più versatile. Si impugna come una pistola, si scorre sulla superficie del prodotto e stampa tramite l’erogazione di inchiostro dalla testina sul materiale.
La marcatura può avvenire tramite contatto diretto con la superficie ma si riesce a stampare fino a una massima distanza di 3-5 mm
È dotato di un display touch da 4,3″ dal quale puoi creare le tue stampe e impostare i parametri del marcatore, una batteria ad ampia capacità che garantisce l’utilizzo senza interruzioni di un intero turno di lavoro ed è completamente indipendente dal PC.
Lo puoi facilmente convertire in sistema automatico su un nastro trasportatore utilizzando la fotocellula inclusa nella confezione e uno stand per un posizionamento stabile e regolabile in altezza.
Sono disponibili inchiostri sia a base acqua sia a solvente per poter stampare praticamente su qualsiasi materiale
Il marcatore K6 è la scelta giusta per:
chi ha bisogno di una totale mobilità
per chi deve marcare su prodotti di forme e dimensioni differenti
chi prevede di passare in un futuro prossimo ad una soluzione completamente automatica
MINI MARCATORE CT180
Il CT180 è la soluzione più compatta e immediata: si tiene in una mano e si guida direttamente sull’oggetto.
È dotato di batteria che garantisce 3–4 ore di autonomia, offre oltre 15.000 stampe per cartuccia, e ha una dima in metallo inclusa che puoi utilizzare sulle superfici irregolari o poche estese.
Ideale per: piccoli lotti, produzioni non continuative, superfici piane e regolari.
MARCATORE DA TAVOLO OH1
L’OH1 combina precisione e controllo: il prodotto è posizionato su piattaforma regolabile (in direzione verticale e orizzontale) e la testina si muove all’interno di una finestra da 60 mm.
La marcatura può essere attivata tramite pulsante, pedale o fotocellula, inclusi nella confezione.
Attraverso il display touch da 5″, puoi inserire facilmente i dati da stampare in modo completamente indipendente dal PC.
Ideale per: prodotti piccoli o irregolari, aree di stampa circoscritte, barattoli e contenitori di varie forme, volumi medio-alti di stampa.
MARCATORI AUTOMATICI E COMPATTI: LI UTILIZZI SU UN PIANO DI LAVORO
I marcatori automatici ti consentono di implementare un flusso veloce, con una ,marcatura automatica e senza contatto per marcare anche le superfici più piccole e che richiedono una accurata precisione della stampa
MINI MARCATORE AUTOMATICO CON NASTRO TRASPORTATORE INTEGRATO: XCP20P
XC20P è un sistema di marcatura automatico compatto dotato di un mini-nastro trasportatore progettato per la codifica ad alta risoluzione su prodotti di piccole dimensioni, che si integra con il marcatore a getto d’inchiostro T180E per stampare:
data di scadenza e lotto di produzione
testi
codici a barre e codici 2D
loghi e simboli con una risoluzione fino a 600 DPI direttamente sui tuoi prodotti
numeri progressivi e contatori
QUANDO ACQUISTARE IL MINI MARCATORE XC20P
È una soluzione industriale per linee di produzione che necessitano di una stampa efficiente, professionale e personalizzabile su vari articoli di dimensioni contenute, offrendo velocità e altezza della stampa regolabile per diverse applicazioni.
È la soluzione ideale per produzioni limitate e prodotti piccoli, sui quali devi stampare data di scadenza e lotto di produzione in modo preciso, veloce e senza contatto.
Stampa su diversi materiali tra cui: vetro, plastica, metallo, legno, carta e cartone
DESKMARK: MARCATORE CON TRASPORTATORE COMPATTO DA TAVOLO
Il DeskMark è la soluzione automatica da scrivania: nastro trasportatore industriale motorizzato (60×20 cm) sul quale si installa un marcatore automatico attivato da una fotocellula.
Simile al marcatore XC20P, dove però il marcatore e il nastro trasportatore sono 2 unità disgiunte: questo dà la possibilità di scegliere il marcatore più idoneo alle specifiche necessità.
Il nastro trasportatore è ingegnerizzato con uno standard industriale, ma le dimensioni ridotte ti consentono di utilizzare l’intero sistema su un banco da lavoro e l’attività di marcatura può essere svolta da una sola persona
L’operatore carica i prodotti sul nastro trasportatore e la marcatura avviene senza contatto con il prodotto con un flusso completamente automatico.
Questa soluzione è disponibile anche nella versione Pro che ha un nastro trasportatore più grande 30×130 cm.
Ideale per: quando i volumi richiedono automazione senza investimenti elevati, il Deskmark rappresenta una soluzione industriale ma economicamente contenuta
LASER A FIBRA:LA SOLUZIONE GIUSTA SE DESIDERI UNA MARCATURA RESISTENTE A TUTTO
Il TL30 è un marcatore laser a fibra da30 W per metalli e plastiche dure: è composto da una testa laser portatile e una box di controllo industriale con touch screen da 7″.
Incide in modo permanente su acciaio, alluminio, rame, titanio, oro, argento, ottone e plastiche dure come ABS e PVC).
Non occorre alcun consumabile, è praticamente esente da manutenzione e completamente indipendente dal PC.
Il TL30 offre un’area di marcatura di dimensioni massime pari a 100×100 mm
Approfondisci le caratteristiche tecniche e il funzion amento del laser a fibra TL30
MINI LASER CO2 PORTATILE – PER MATERIALI ORGANICI E PACKAGING
Il mini laser portatile CO2 rappresenta una soluzione efficace e professionale per la marcatura di molti materiali.
Grazie a un sistema basato su microcontrollore, questo dispositivo garantisce stabilità e autonomia delle marcature in diversi settori e nelle applicazioni in cui la mobilità è un requisito essenziale.
Il laser è completamente indipendente dal PC e ha una gestione completa attraverso l’ampio display touch.
Inoltre, l’incisione laser è la soluzione ideale quando ti occorre una stampa permanente e resistente a fattori avversi e usuranti.
CARATTERISTICHE TECNICHE PRINCIPALI
Il dispositivo si distingue per la sua compattezza e versatilità:
Area di stampa: regolabile via software fino a un massimo di 50×50 mm.
Display: Schermo touch capacitivo a colori da 7 pollici ad alta definizione per la creazione della stampa e per l’impostazione dei parametri di marcatura
Materiali supportati: questo dispositivo laser è idoneo per superfici opache e non riflettenti come legno, cartone, plastica, metalli verniciati e tanti altri
Sorgente Laser: Potenza di 5W con una vita utile stimata di 10.000 ore.
Cosa si può stampare con il mini laser WM:
Testi, numeri, variabili di data e ora aggiornate automaticamente dal sistema
Differenza chiave rispetto al laser a fibra: il laser CO2 agisce per assorbimento della radiazione nel materiale organico, producendo un’incisione per ablazione o bruciatura controllata. Non è efficace su metalli non rivestiti, dove è invece indispensabile il laser a fibra.
Packaging organico, artigianato, materiali non metallici
CONCLUSIONI
Come scegliere il marcatore adatto alla propria applicazione e che risponda alle proprie esigenze operative?
La chiave per scegliere correttamente è verificare 3 requisiti essenziali:
Che tipo di materiale devi marcare? Packaging e confezioni? Metalli e plastiche dure? Carta, cartone, legno, materiali assorbenti?
La marcatura deve essere permanente e indelebile? Se sì → laser (fibra o CO2). Se una stampa resistente e professionale è sufficiente → inkjet.
Hai bisogno di una soluzione completamente autonoma oppure puoi marcare su una postazione fissa?
Se ti trovi in fase di valutazione, puoi inviarci una campionatura dei tuoi prodotti: eseguiremo test di marcatura con i dispositivi più adatti e ti proporremo la configurazione più coerente con il tuo processo e il tuo budget.
Un marcatore per astucci garantisce tracciabilità e conformità di quei prodotti con packaging in cartoncino.
Data di scadenza, lotto, codici identificativi e altre informazioni variabili devono essere applicati in modo leggibile, ripetibile e coerente con i ritmi produttivi.
La scelta del sistema di marcatura non può essere generica, ma deve essere strettamente legata alla fase del processo in cui la stampa deve essere eseguita.
In questo approfondimento analizziamo quattro soluzioni evidenziandone il corretto posizionamento operativo.
SOMMARIO
LA VARIABILE CHIAVE: QUANDO AVVIENE LA MARCATURA?
Il primo elemento da considerare è il momento del processo produttivo in cui occorre effettuare la marcatura.
Nel caso degli astucci, esistono tre scenari principali:
Astuccio piatto (non ancora formato)
Astuccio già formato ma vuoto
Astuccio già formato e contenente il prodotto
A questi si aggiunge un quarto scenario trasversale: 4. Marcatura semiautomatica o automatica? Dipende dai volumi di stampa e dall’accuratezza richiesta per la marcatura.
Ogni configurazione richiede un approccio differente.
SFOGLIATORE PER ASTUCCI XP30P
Quando la stampa avviene su cartoncino ancora steso, la superficie è uniforme e priva di discontinuità.
In questo contesto si colloca il modello XP30P, progettato per sfogliare ad uno ad uno e stampare astucci impilati uno sull’altro.
È una soluzione tipica delle lavorazioni a monte della linea di confezionamento, prima delle fasi di piega, riempimento e incollaggio.
Puoi utilizzare XP30P se i tuoi astucci (o anche cavallotti e biglietti) rientrano in questi parametri:
Quando l’astuccio è già stato formato, la marcatura deve adattarsi a una geometria tridimensionale.
Il modello OH1 è progettato per operare in questo contesto, consentendo la stampa su vari lati dell’astuccio.
Si posiziona l’astuccio formato sul piano, regolabile sia in verticale che in orizzontale, e tramite pulsante o pedale la testina di stampa si muove nella finestra di marcatura.
Si tratta di una soluzione indicata per lavorazioni dove il prodotto viene presentato da un operatore alla testa di stampa.
In questo scenario, la precisione è legata al corretto posizionamento del pezzo e la marcatura avviene in modo preciso e controllato.
Quando la produzione richiede continuità operativa, il DeskMark rappresenta una soluzione di marcatura automatica su astucci pieni, grazie alla presenza di un nastro trasportatore compatto su cui è integrato tramite staffe un marcatore con fotocellula.
È progettato per operare su:
astucci già formati
astucci contenenti il prodotto
Questa configurazione consente di:
velocizzare l’intervento dell’operatore
mantenere una maggiore continuità nella produzione
MINI STAMPANTE PER LOTTO E SCADENZA CT180
Non tutte le realtà produttive richiedono sistemi strutturati. In molti casi è necessario disporre di una soluzione semplice, adattabile e immediata.
La CT180 si colloca in questo contesto come sistema semiautomatico configurabile dal suo display touch, utilizzabile su diverse superfici e in differenti condizioni operative.
I suoi punti di forza sono:
versatilità applicativa su vari prodotti
facilità di utilizzo
Tuttavia, trattandosi di una soluzione influenzabile dalla manualità dell’utilizzatore, presenta limiti in termini di precisione e ripetibilità della marcatura.
Per questo motivo è indicata principalmente per:
piccoli lotti
produzioni non continuative
utilizzi trasversali
SCELTA DEL MARCATORE PER ASTUCCI: UN APPROCCIO CORRETTO
La selezione del marcatore idoneo deve partire sia dal prodotto sia dal processo produttivo.
Semiautomatico vs automatico: confronto diretto
Caratteristica
Semiautomatico
Automatico
Intervento operatore
Necessario
Non necessario
Velocità
Media
Alta
Flessibilità
Elevata
Media
Precisione
Media o alta (dipende dall’operatore e dal dispositivo)
Molto alta
Integrazione in linea
Limitata
Completa
Ideale per
Piccole/medie produzioni
Grandi volumi
In sintesi:
Se la marcatura avviene prima della formatura, la soluzione più industriale è lo sfogliatore XP30P
Se avviene su astucci già formati o altri prodotti, è corretto orientarsi sull’OH1
Se è richiesta continuità operativa sul prodotto finito, puoi utilizzare il DeskMark, adattabile a tantissime altre tipologie di confezioni
Se serve flessibilità senza struttura, la scelta può ricadere sul CT180
CONCLUSIONI
Nel contesto della marcatura su astucci, la differenza tra una soluzione efficace e una inefficiente non è legata solo alla tecnologia, ma alla coerenza con il flusso produttivo.
Intervenire nel punto corretto della linea consente di:
migliorare la qualità della stampa
ridurre gli errori operativi
ottimizzare tempi e risorse
Per questo motivo, prima di scegliere un marcatore, è fondamentale analizzare quando e come la marcatura deve essere applicata, evitando soluzioni generiche e puntando su configurazioni realmente coerenti con il processo.
Se ti occorrono chiarimenti, non esitare a chiamarci
Stampare lotto e data di scadenza sui prodotti è un’attività essenziale per garantire tracciabilità e conformità.
Spesso si pensa che basti scegliere un marcatore qualsiasi, ma nella realtà la differenza tra una soluzione adatta e una sbagliata si traduce in tempo perso, errori e costi nascosti.
Per questo motivo, la scelta deve partire dalle esigenze operative e dal prodotto.
COME SCEGLIERE IL MARCATORE GIUSTO PER LOTTO E SCADENZA?
Prima di valutare un modello specifico, è fondamentale analizzare come avviene la marcatura all’interno del proprio processo produttivo.
Ci sono quattro elementi che fanno davvero la differenza.
Quale posizione di marcatura ti occorre? stampare su un bordo, su una superficie piana o curva, su un prodotto basculante cambia completamente il tipo di approccio necessario.
Di che materiale è la superficie? Materiali diversi richiedono parametri specifici per ottenere una stampa leggibile e duratura
Con che precisione devi stampare? In alcune applicazioni è sufficiente una stampa funzionale, in altre è richiesto un posizionamento estremamente accurato.
Qual è il tuo volume di stampa? Questo fattore incide notevolmente sulla scelta: più aumenta il numero di pezzi, più diventa importante velocizzare e standardizzare il processo.
È l’equilibrio tra questi fattori che determina la soluzione corretta.
CHE DIFFERENZA C’È TRA MARCATORI SEMI-AUTOMATICI E AUTOMATICI?
Nel contesto dei marcatori per lotto e scadenza, la differenza non è tanto nella tecnologia di stampa quanto nel modo in cui il prodotto viene gestito.
I marcatori semi-automatici richiedono l’intervento dell’operatore, che posiziona il prodotto e avvia la stampa. Sono la scelta tipica per bassi volumi di stampa.
I marcatori automatici, invece, lavorano in linea: i prodotti scorrono su un nastro e la marcatura avviene in modo continuo, senza intervento manuale e assicurando elevati volumi di stampa.
Questa distinzione è fondamentale perché incide direttamente su costo d’acquisto, velocità e precisione del lavoro.
QUANDO SCEGLIERE UN MARCATORE SEMI-AUTOMATICO?
I marcatori semi-automatici rappresentano la soluzione più diffusa , perché offrono un buon equilibrio tra semplicità e produttività.
Sono adatti quando il volume di produzione è gestibile manualmente, ma si vuole comunque mantenere un certo livello di controllo sulla marcatura.
All’interno di questa categoria troviamo modelli di marcatori con differenze importanti:
MARCATORE K6 A PISTOLA
È una soluzione efficiente e versatile, stampe impostabili dal display touch, memorizza
Inchiostri a rapida essiccazione (nero, rosso, verde, giallo, blu)
La scelta tra questi modelli dipende dal livello di precisione richiesto e dal tipo di utilizzo. Se hai dubbi, contattaci. Inviandoci una campionatura dei tuoi prodotti effettueremo dei test di marcatura.
QUALE MODELLO SCEGLIERE IN BASE ALLE PROPRIE ESIGENZE?
Più che scegliere “il migliore”, è importante scegliere quello più coerente con il proprio processo.
Se la priorità è la flessibilità e si lavora su prodotti diversi, soluzioni come K6 sono particolarmente adatte.
Se invece la precisione è fondamentale, l’OH1 rappresenta una scelta più mirata.
Quando l’obiettivo è semplificare il lavoro mantenendo una buona velocità, il CT180 può essere una soluzione intermedia efficace.
Infine, quando la produzione cresce e diventa continua, l’XC20P permette di fare un salto di qualità in termini di efficienza.
COSA POSSO STAMPARE SUI MIEI PRODOTTI?
Tutti questi dispositivi di marcatura hanno caratteristiche comuni che li rendono idonei per la stampa di dati variabili su una grande varietà di materiali.
La testina della cartuccia di inchiostro ha un’altezza di stampa di 12,7 mm in cui poter organizzare:
data di scadenza
lotto di produzione
3-4 stringhe di testo
loghi, immagini e simboli
codici a barre
codici QR
contatori e progressioni numeriche
I marcatori sono dotati di inchiostri che si asciugano in pochi secondi su una vasta gamma di materiali: vetro, plastica, metallo, carta, cartoncino, gomma, legno e tanti altri.
Alcuni modelli hanno disponibilità di inchiostri sia chiari sia scuri per stampe visibili su qualsiasi colore di superficie.
Sono tutti indipendenti dal PC e configurabili dal loro display touch.
Il software integrato consente di creare e memorizzare i messaggi di stampa per riutilizzarli velocemente.
È POSSIBILE MIGLIORARE LA QUALITÀ DELLA MARCATURA SENZA AUTOMATIZZARE?
Sì, ed è proprio qui che entra in gioco la scelta corretta del modello.
Non sempre è necessario passare subito a un sistema automatico. In molti casi, scegliere un marcatore più preciso o più adatto alla propria applicazione permette di ottenere risultati migliori senza cambiare completamente il processo.
QUAL È L’ERRORE PIÙ COMUNE NELLA SCELTA?
L’errore più frequente è scegliere il marcatore senza analizzare il proprio contesto.
Concentrarsi solo sul prezzo o sulla tipologia porta spesso a soluzioni poco efficienti. Al contrario, valutare posizione di stampa, superficie, volumi e precisione permette di fare una scelta più consapevole e duratura.
CONCLUSIONE
La marcatura di lotto e scadenza non è solo una necessità tecnica, ma una parte integrante del processo produttivo.
I marcatori semi-automatici come K6, OH1 e CT180 offrono flessibilità e controllo, ciascuno con caratteristiche diverse. Il sistema automatico XC20P, invece, rappresenta la soluzione ideale quando la produzione richiede continuità e velocità.
La scelta giusta non è quella più avanzata, ma quella più adatta al tuo modo di lavorare.
XC20P è un sistema di marcatura automatico compatto, posizionabile su un tavolo da lavoro.
È dotato di un mini-nastro trasportatore progettato per la codifica ad alta risoluzione su prodotti di piccole dimensioni.
Il nastro si integra con una stampante a getto d’inchiostro termico T180E.
In questa guida con tutorial ti istruiamo su tutte le sue funzioni principali.
Table of Contents
MARCATORE AUTOMATICO COMPATTO XC20P: COME FUNZIONA
I prodotti si muovono sul nastro trasportatore lungo appena 60 cm.
La stampante T180E integrata, attivata da una fotocellula, stampa le informazioni desiderate (testo, codici a barre, loghi) sul prodotto che transita.
Le impostazioni regolabili consentono un posizionamento preciso e un controllo della velocità di marcatura, rendendolo versatile per diverse dimensioni di prodotto.
COSA PUOI STAMPARE CON IL MARCATORE XC20P
Testo
Data
Codici a barre
Codici 2D
Loghi con una risoluzione fino a 600 DPI
Numeri progressivi
Contatori
TUTORIAL SUL MARCATORE AUTOMATICO DA TAVOLO XC20P
Con il suo design compatto, XC20P è facile da posizionare su qualsiasi tavolo da lavoro.
La sequenza di tutorial inizia dalle possibili regolazioni e configurazioni di stampa, grazie alle sponde regolabili e alla versatilità della staffa di posizionamento della testina di stampa.
REGOLAZIONI DEL MARCATORE XC20P
CREAZIONE DI UN MESSAGGIO DI STAMPA CON IL MARCATORE XC20P
COME STAMPARE IL CODICE A BARRE
COME STAMPARE UN CODICE 2D
COME IMPOSTARE UN CONTATORE PROGRESSIVO
CARATTERISTICHE E SPECIFICHE DEL MARCATORE AUTOMATICO COMPATTO XC20P
Tipo: Mini-sistema a nastro trasportatore
Stampante: Stampante a getto d’inchiostro termico (TIJ) T180E integrata
Risoluzione: Fino a 600 DPI per stampe nitide e di alta qualità
Altezza di stampa: Max 12,7 mm (mezzo pollice)
Nastro trasportatore: Struttura in alluminio, lunghezza 150 mm con velocità stabile e regolabile (0-15 m/min)
Per qualsiasi informazione tecnica, non esitare a chiamarci
Se devi stampare data e lotto sulle tue confezioni e non hai una grandissima produzione puoi utilizzare un marcatore semi-automatico.
I marcatori sono dei dispositivi di stampa diretta che ti consentono di stampare velocemente le informazioni variabili sui tuoi prodotti: barattoli, vasetti, confezioni alimentari in plastica, contenitori per cosmetici, etichette, cartoni per l ’imballo.
In questo articolo ti descriviamo tre soluzioni tra le più vendute:
MINI MARCATORE CT180
MARCATORE OH1
MARCATORE K6
SOMMARIO
CARATTERISTICHE COMUNI DEI MARCATORI CT180, OH1 e K6
Tutti e tre i dispositivi di marcatura hanno caratteristiche comuni che li rendono idonei per la stampa di dati variabili su una grande varietà di materiali.
I marcatori sono dotati di inchiostri a base solvente che si asciugano in pochi secondi con una formulazione che ti consente di stampare su una vasta gamma di materiali: vetro, plastica, metallo, carta, cartoncino, gomma, legno e tanti altri.
Disponibilità di inchiostri sia chiari sia scuri per stampe visibili su qualsiasi colore di superficie.
Sono indipendenti dal PC e configurabili dal loro display touch.
Il software integrato consente la creazione e il salvataggio dei file di stampa per riutilizzarli velocemente.
La testina della cartuccia di inchiostro ha un’altezza di stampa di 12,7 mm in cui poter organizzare:
data di scadenza
lotto di produzione
3-4 stringhe di testo
loghi, immagini e simboli
codici a barre
codici QR
contatori e progressioni numeriche
I dispositivi sono facilissimi da utilizzare e da impostare per parametrizzare la stampa in funzione delle specifiche esigenze.
CARATTERISTICHE NON COMUNI DEI MARCATORI CT180, OH1 e K6
Questi dispositivi, con prestazioni di stampa pressocché identiche, differiscono per le loro ergonomie comportando manualità operative diverse, per cui è opportuno scegliere il modello più adatto alla propria applicazione, per non compromettere la qualità del processo.
Essendo dispositivi semi-automatici, la stampa è influenzata dalla regolarità di movimento della mano dell’operatore.
MINI STAMPANTE CT180
Il piccolo dispositivo di stampa CT180 è ideale per bassi volumi di stampa.
È un marcatore con dimensioni così ridotte da poter essere agevolmente guidato da una mano direttamente sull’oggetto.
Ha anche una piccola dima in metallo per guidare le stampe su superfici irregolari o su prodotti piccoli.
CARATTERISTICHE TECNICHE CT180
altezza carattere: da 2 a 12,7 mm
lunghezza massima di stampa : fino a 3 M
batteria: 1600 Ah durata di circa 3-4 ore
USB Type-C in dotazione per ricarica e importazione immagini
Il marcatore OH1 è ideale per elevati volumi di stampa quando non si ha un nastro trasportatore per implementare una linea completamente automatica.
È anche la soluzione di stampa ideale in caso occorra un’elevata precisione per marcare data e lotto su prodotti piccoli, irregolari o per marcature da effettuare in un’area circoscritta.
I prodotti vengono poggiati su una base regolabile, sia sull’asse verticale che orizzontale, che facilita la marcatura anche di oggetti con forma irregolare e di piccole dimensioni.
Si posiziona l’oggetto di fronte a una finestra larga 60 mm e si avvia il movimento della testina con un pulsante, con un pedale oppure automaticamente tramite il comando da fotocellula (inclusa nella confezione).
Tra le tante soluzioni di marcatura che vendiamo, il K6 è quello più versatile.
Ha un’ergonomia a pistola con grilletto di attivazione che lo rende molto maneggevole.
Dima a corredo per guidare le stampe su qualsiasi superficie.
Puoi organizzare la stampa in sequenza di gruppi di file, per esempio un logo, un codice a barre e un progressivo da stampare in punti diversi dell’imballo. Ad ogni pressione del grilletto il marcatore completerà tutte le stampe secondo l’ordine programmato.
Colori di stampa disponibili: nero, giallo, verde, rosso, blu.
Acquistando la staffa di sostegno opzionale, potrai integrare il k6 in una linea di confezionamento o su un nastro trasportatore compatto (velocità massima di 60 metri/minuto).
CARATTERISTICHE TECNICHE DEL MARCATORE K6
elevata risoluzione: 300 e 600 dpi
distanza dalla superficie da marcare: da 2mm a 5mm
I marcatori semi-automatici CT180, OH1 e K6 rappresentano tre soluzioni affidabili ed efficaci per stampare data di scadenza e lotto sui prodotti quando i volumi di produzione non richiedono una linea completamente automatica.
Pur condividendo la stessa qualità di stampa, la compatibilità con numerosi materiali e la semplicità di configurazione, questi dispositivi di marcatura si differenziano per ergonomia e modalità operative, consentendo di scegliere la soluzione più adatta in base al tipo di confezione, allo spazio disponibile e al livello di precisione richiesto.
CT180 è indicato per piccole produzioni
OH1 garantisce un’elevata precisione su prodotti piccoli o irregolari
K6 offre la massima versatilità e la possibilità di integrazione in linee di confezionamento compatte
Una corretta valutazione del contesto applicativo e della manualità operativa consente di ottenere una marcatura nitida, ripetibile e conforme alle esigenze di tracciabilità e identificazione del prodotto.
Lo sfogliatore compatto XP30P, con marcatore a getto d’inchiostro integrato, è la soluzione ideale per una stampa veloce, precisa e professionale su astucci in cartone.
L’XP30P è una soluzione completamente automatica: carichi gli astucci integrati nel vano posteriore, questi vengono sfogliati singolarmente e scorrono sotto una testa di stampa che imprime data, lotto e qualsiasi altro dato variabile.
Lo sfogliatore per astucci è completamente indipendente dal PC, puoi appoggiarlo su un banco di lavoro e operare in totale autonomia.
Attraverso il software integrato, sul display touch da 7 pollici puoi impostare le tue stampe e regolare i parametri del marcatore.
Hai a disposizione un’area di stampa alta 12,7 mm e lunga quanto vuoi per stampare testi, date, codici a barre, QR Code, simboli e loghi
In questa guida, attraverso video tutorial, ti guideremo nell’impostazione e nel funzionamento del marcatore XP30P
Sommario
MARCATORE PER ASTUCCI XP30P COME FUNZIONA
Inizia da questo video in cui spighiamo il funzionamento generale del marcatore: come impilare gli astucci, come impostare la stampa, come eseguire le regolazioni meccaniche e impostare i parametri di marcatura
REGOLAZIONI MECCANICHE DEL MARCATORE XP30P
Il primo passo da eseguire è la corretta regolazione dei parametri meccanici del marcatore.
Gli astucci devono essere adeguatamente impilati affinché vengano sfogliati ad uno ad uno e scorrano sotto la testina di stampa con una distanza di circa 1 o 2 mm, quindi un passaggio senza contatto ma molto ravvicinato
COME CREARE UN MESSAGGIO DI STAMPA
Creare un messaggio di stampa è semplice e veloce
PARAMETRI DI CONFIGURAZIONE DEL MARCATORE
Il marcatore integrato nello sfogliatore deve essere opportunamente configurato per ottenere una stampa allineata, precisa e nitida sugli astucci.
Nel seguente video approfondiamo i parametri di configurazione specifici del marcatore:
verso di stampa
densità dell’inchiostro, pe rimpostare il giusto contrasto della stampa in funzione della porosità del materiale
ritardo della stampa, che determina la posizione della stampa sull’astuccio
ASTUCCI CON PIU’ COLORI: REGOLAZIONI DELLA FOTOCELLULA
Se hai astucci con più colori è importante regolare la fotocellula facendo una procedura di auto- apprendimento affinché il marcatore XP30P possa identificare con precisione il passaggio di ogni astuccio
MANUTENZIONE DELLA CARTUCCIA
Il marcatore funziona ocn inchiostri a rapida essiccazione, pertanto è necessario eseguire una pulizia accurata della cartuccia, ogni qualvolta la stampa perde di qualità
Togli la cartuccia dal marcatore e pulisci la testina di stampa con un panno imbevuto di alcool
Se la cartuccia è stata ferma per molto tempo scuotila delicatamente e ripeti la procedura più volte finchè l’inchiostro non recupera fluidità
Molti prodotti sono imballati in astucci di cartoncino:
farmaci
cosmetici
alimenti
articoli di vari settori
Per stampare data e lotto sugli astucci in modo preciso e veloce lo strumento più idoneo è il feeder.
SOMMARIO
CHE COS’È IL FEEDER
È una macchina compatta da tavolo, ingegnerizzata per la gestione degli astucci in piano, cioè quando non sono stati ancora messi in forma.
Impilati in colonna uno sull’altro, gli astucci vengono sfogliati uno ad uno e trasportati sotto un marcatore con inchiostri a rapida essiccazione.
Il comando di stampa è impartito da una fotocellula che intercetta il passaggio degli astucci realizzando una stampa definita e stabile sempre nella stessa posizione.
COME SCEGLIERE IL FEEDER PER I TUOI ASTUCCI
Per acquistare lo sfogliatore corretto per la tua applicazione, occorre valutare se le misure dei tuoi astucci rientrano nei parametri specifici della macchina:
Larghezza minima e massima degli astucci
Lunghezza minima e massima degli astucci
Spessore degli astucci da sfogliare
Quali informazioni desideri stampare (testo, lotto, data, barcode…) e in quale parte del tuo astuccio
Altezza di stampa (esistono marcatori con testine di stampa più grandi)
SFOGLIATORE PER ASTUCCI XP30P
Con una velocità di stampa fino a 60 metri al minuto, il feeder XP30P è perfetto per volumi non elevati, ma sufficienti da richiedere una soluzione di stampa automatica.
Lo sfogliatore per astucci XP30P è completamente indipendente dal PC, puoi appoggiarlo su un banco di lavoro e operare in totale autonomia dal display touch.
Nell’area di stampa alta 12,7 mm puoi inserire testi, date, codici a barre, QR Code, simboli e loghi.
Per elevati volumi di stampa che richiedono un magazzino di carico capiente i modelli Feeder 250 e successivi offrono una soluzione di gestione di astucci, buste, coupon e blister di grado avanzato.
Il marcatore a getto d’inchiostro con tecnologia HP ha un’altezza massima di stampa di 12,7 mm con risoluzione di 300 dpi per la scrittura di testi, data, ora e codici a barre.
Consulta la tabella seguente per confrontare la misura dei tuoi astucci con i parametri caratteristici dei vari modelli di sfogliatore:
Sono inoltre disponibili versioni L e XL che permettono di trattare prodotti molto lunghi, l’inserimento di più marcatori e la combinazione con un applicatore di etichette.
STAMPA SU ASTUCCI CON NASTRO TRASPORTATORE
Se ti occorre stampare data e lotto sugli astucci quando sono già in forma e contengono il prodotto, puoi utilizzare un marcatore automatico installato su un piccolo nastro trasportatore.
Inchiostri a rapida essiccazione, guide regolabili e varie configurazioni di stampa ti consentiranno di stampare con estrema flessibilità su vari formati di astuccio.
MARCATORI MANUALI DI LOTTO E SCADENZA
Sono soluzioni di stampa convenienti per le piccole aziende, caratterizzate da flussi di produzione incostanti.
Sul nostro shop online troverai numerosi modelli di marcatori manuali.
I modelli con dima, che è una guida metallica dove scorre il marcatore, ti consentiranno di posizionare le stampe con più accuratezza.
Il marcatore più economico è il CT180:
inchiostri a rapida asciugatura per tutte le superfici
altezza di stampa 12,7 mm
configurabile dal suo display touch
dima in acciaio
memorizza stringhe di stampa
Con la mini-stampante CT180 puoi stampare testo, data di scadenza o di produzione, lotto, matricola, codici lineari o codici 2D , immagini, loghi e simboli.
CONCLUSIONI
Stampare data e lotto sugli astucci è un passaggio essenziale per garantire tracciabilità, conformità normativa e professionalità del prodotto finito. Le soluzioni disponibili oggi permettono di ottenere stampe nitide, rapide e sempre nella stessa posizione, indipendentemente dai volumi produttivi.
Dai feeder compatti come l’XP30P, ideali per chi necessita di automatizzare piccoli e medi lotti, ai modelli più avanzati della serie Feeder 250/400/500 per produzioni continue e complesse, ogni azienda può trovare lo sfogliatore più adatto alle proprie esigenze. In alternativa, la stampa su astucci già montati tramite nastro trasportatore o l’uso di marcatori manuali rappresentano valide opzioni per realtà con necessità più flessibili o variabili.
Scegliere il sistema di marcatura corretto significa migliorare efficienza, qualità e affidabilità dei propri processi.
Valutare con attenzione le dimensioni degli astucci, i contenuti da stampare e il livello di automazione desiderato ti aiuterà a individuare la soluzione più efficace per la tua produzione.
Il marcatore K6 è un dispositivo portatile e indipendente dal PC utilizzato per la stampa diretta su confezioni, prodotti e imballi di testi, numeri, simboli, matricole, lotti di produzione, data, codici a barre e codici QR
È un dispositivo che non ha bisogno di apprendimento: dopo 5 minuti qualsiasi operatore è in grado di eseguire le stampe.
Le cartucce di inchiostro a rapida essiccazione sono idonee sia per superfici porose (carta, cartone, legno) sia per superfici non porose (metallo, plastica, vetro).
In molti articoli di questo blog puoi approfondire le caratteristiche tecniche e le funzionalità del marcatore K6.
Acquista il marcatore k6
In questo articolo, attraverso video tutoria ti illustriamo il funzionamento e la manutenzione di questo versatile strumento di stampa
Sommario
GUIDA RAPIDA DEL MARCATORE K6
COME INSERIRE LA CARTUCCIA
Inserisci con delicatezza la cartuccia nel marcatore, facendo attenzione a non danneggiare i contatti come indicato nel seguente video
TUTORIAL FUNZIONAMENTO MARCATORE K6
COME STAMPARE UN’IMMAGINE E UN LOGO
Puoi stampare qualsiasi immagine o simbolo
Attenzione però che le immagini, in formato BMP, JPEG, PNG, devono avere dimensione massima 4800×150 pixel.
COME STAMPARE IL CODICE A BARRE
COME CAMBIARE I CARATTERI DI STAMPA
Se desideri utilizzare caratteri differenti da quelli proposti dal marcatore, puoi scegliere tra decine di font disponibili sulla chiavetta usb
GRANDEZZA DEI CARATTERI DEL MARCATORE K6
MARCATORE K6 COME IMPOSTARE I LIVELLI DI INCHIOSTRO
Il marcatore può essere impostato con diversi livelli di inchiostro, che dipendono dal materiale sul quale stampi e dal risultato che desideri ottenere.
Il consiglio è di utilizzare il minimo livello di inchiostro per ottenere un risultato soddisfacente.
Per regolare i livelli di scurezza segui la procedura indicata nel video
COME STAMPARE UN CONTATORE CON IL MARCATORE K6
Se hai bisogno di stampare un contatore oppure una qualsiasi progressione numerica utilizza la funzione codice
GESTIONE DEI FILE MEMORIZZATI
Nella memoria del marcatore K6 puoi memorizzare centinaia di file. Puoi gestirli, cancellarli e modificarli dal menù dedicato
MANUTENZIONE
I marcatori a cartuccia non richiedono una grande manutenzione.
L’unico aspetto a cui deve prestare attenzione è la pulizia della cartuccia. I pigmenti a rapida essiccazione possono accumularsi sulla testina di stampa. Se la qualità d stampa non è più soddisfacente esegui la procedura di pulizia indicata nel video
COME RIATTIVARE LA CARTUCCIA D’INCHIOSTRO DEL MARCATORE K6
Se la cartuccia è stata ferma per un lungo periodo, oppure non è stata correttamente conservata nella sua clip a temperatura idonea, esegui la procedura di sbloccaggio
UTILIZZA IL MARCATORE K6 IN MODALITA’ AUTOMATICA
Il marcatore K6 può essere utilizzato in modalità completamente automatica su un nastro trasportatore o una linea di confezionamento.
In questa modalità si utilizza la fotocellula contenuta nella confezione del marcatore e uno stand opzionale per sostenere il marcatore in una postazione fissa
ISTRUZIONI DI MONTAGGIO
MARCATORE K6 IMPOSTAZIONI PER UTILIZZO CON FOTOCELLULA SU NASTRO TRASPORTATORE
Se hai domande o desideri approfondire altri aspetti tecnici del marcatore K6 chiamaci: saremo lieti di supportarti o chiarire qualsiasi tuo dubbio
La marcatura industriale è un aspetto fondamentale delle industrie manifatturiere e di lavorazione dei metalli.
La marcatura viene utilizzata per svolgere tre funzioni principali: tracciabilità, identificazione e branding.
Ognuna di esse è fondamentale per mantenere efficienza, qualità e riconoscimento del marchio nel processo di produzione.
La tracciabilità consente di tenere traccia dei componenti durante tutto il loro ciclo di vita, il che è requisito obbligatorio in molti settori.
Il branding, attraverso l’uso di loghi, codici a barre e codici QR, aiuta ad autenticare i prodotti e a proteggerli dalla contraffazione.
L‘identificazione dei componenti, soprattutto in assemblaggi complessi, garantisce la precisione e la riduzione degli errori.
Le macchine per la marcatura laser e le macchine per la marcatura a micropercussione rappresentano due tecnologie chiave in questo campo.
Sebbene entrambe le tecnologie mirino a produrre marchi chiari, durevoli e precisi, differiscono nel loro utilizzo, nel risultato e nei vantaggi che apportano.
Entrambi i sistemi di marcatura hanno alcuni punti in comune, ma la marcatura laser offre numerosi vantaggi rispetto alla micropercussione.
Negli ultimi anni la marcatura laser ha progressivamente sostituito la più datata tecnologia a micropercussione.
Il mercato dei laser si è espanso e la tecnologia è stata perfezionata e attualmente è possibile trovare sul mercato una vasta gamma di marcatori laser, sia completamente automatici, da integrare in una linea di produzione che stazioni stand-alone, portatili e completamente indipendenti dal PC
Le differenti potenze disponibili, la fonte del laser e diversi fattori di forma permettono di utilizzare efficacemente un marcatore laser per incidere in modo permanente su qualsiasi superficie.
Fino a qualche anno fa la tecnologia micropercussione era più economica.
Ma oggi è possibile trovare un buon marcatore laser ad un prezzo competitivo e inoltre la marcatura laser offre un maggiore ritorno sull’investimento a lungo termine.
Considera che un laser a fibra ha una durata media di 100.000 ore. In aggiunta, la tecnologia a fibra rende i laser molto più sicuri da usare e praticamente esenti da manutenzione.
Analizziamo i vantaggi dell’incisione laser, considerando le principali caratteristiche e funzioni dei due sistemi.
Sommario
Precisione
I dispositivi di marcatura laser sono rinomati per la loro precisione.
Generano marcature precise e ricche di dettagli.
Al contrario, le macchine per incisione a micropercussione, che creano punti ad alta frequenza per formare il testo, potrebbero produrre incisioni meno chiare e leggibili rispetto ai laser.
Tuttavia, la precisione e la leggibilità delle marcature a micropercussione possono essere sufficienti per molte applicazioni.
Dimensione della marcatura, velocità ed efficienza
Il principio della marcatura a micropercussione consiste nell’utilizzo di una punta in carburo di tungsteno, che colpisce la superficie del componente o del pezzo da marcare lasciando un segno permanente.
Ogni impatto genera un punto.
Lo spostamento della punta permette così di generare delle linee di punti, che formeranno dei numeri, codici, date, loghi, codici 2D (come DataMatrix o un codice QR)
Tuttavia, la micropercussione è limitata nel tipo di carattere, nella dimensione e nella densità dei punti per preservare la leggibilità.
La marcatura laser può raggiungere dimensioni piccolissime, ricche di dettagli, idonee per incidere con estrema precisione codici a barre lineari o bidimensionali come il Qrcode o il DataMatrix, in alcuni casi perfettamente leggibili anche da un’ottica standard.
I sistemi di marcatura laser eccellono in velocità ed efficienza.
Una semplice stringa di testo, come una matricola, può essere completata in appena mezzo secondo.
I sistemi di marcatura a micropercussione, al contrario, possono richiedere fino a cinque secondi per la stessa matricola.
Sebbene questo possa non sembrare significativo per un singolo prodotto, la differenza di tempo può influire sostanzialmente sulla produttività quando si marcano grandi quantità di componenti o si devono incidere molte informazioni
In aggiunta, oltre a muoversi facilmente in un sistema di coordinate XYZ, i laser possono coprire un’ampia area di marcatura senza uno spostamento fisico del dispositivo, rendendo il processo molto più veloce.
Il loro spot è così piccolo da garantire una precisione assoluta per ogni applicazione, che si tratti di loghi, grafica complessa o codici a barre.
La versatilità è uno dei vantaggi più importanti della marcatura laser rispetto alla micropercussione. Ad esempio, un laser a fibra può marcare sia sui metalli che su plastiche dure.
La micropercussione offre opzioni limitate di marcatura: codici DataMatrix, lettere o numeri. Altre marcature sono troppo complesse o addirittura impossibili, come ad esempio la marcatura di codici a barre lineari oppure simboli e loghi.
Materiali su cui puoi incidere
La marcatura laser può marcare qualsiasi tipo di metallo, plastica o materiale organico.
Molti laser, come UV e CO2 vengono utilizzati per marcare materiali delicati e fragili come vetro, ceramica, carta e cartone
Il laser è facile da integrare in linee di produzione e confezionamento
La marcatura laser può essere integrata in qualsiasi linea automatica.
Le sue dimensioni e la sua forma la rendono ideale per l’utilizzo in combinazione con una stazione di marcatura (inclusa l’integrazione meccanica nella linea) o in modo autonomo in una linea (laser integrato).
Il basso costo di manutenzione è un fattore decisamente a favore della marcatura laser rispetto alla micropercussione.
Infatti, la punta del marcatore a micropercussione si usura e deve essere sostituita frequentemente.
Manutenzione
I dispositivi a micropercussione devono essere calibrati frequentemente.
I componenti devono essere sostituiti ed è essenziale un programma di manutenzione definito (ad esempio, per la punta che impatta costantemente sulla superficie).
Con la marcatura laser, i problemi di manutenzione si riducono fino al 90%, garantendo continuità operativa e riduzione dei fermi macchina.
Un altro aspetto importante è l’inquinamento acustico causato dai sistemi a micropercussione. I marcatori laser sono silenziosi ed efficienti.
La classe di sicurezza è l’unico punto a cui prestare attenzione per un sistema laser
Idoneità
Le due tecnologie non sono idonee per tutti i settori.
Ad esempio, l’industria automobilistica e quella metalmeccanica spesso prediligono le macchine a micropercussione.
I dispositivi a micropercussione creano marcature profonde sulle superfici metalliche utilizzando una punta di marcatura molto dura.
Queste marcature rimangono visibili anche dopo successivi trattamenti superficiali come la verniciatura, rendendo la marcatura a micropercussione una scelta ottimale per specifiche applicazioni.
Per una marcatura profonda, un marcatore laser può richiedere più tempo di una macchina a micropercussione, perché devono essere eseguiti più passaggi di marcatura ad alta potenza e bassa velocità
Conclusione: scegliere la giusta tecnologia di marcatura
Sia la marcatura laser che la marcatura a micropercussione offrono vantaggi unici: la marcatura laser è nota per la sua precisione, velocità e versatilità, mentre la marcatura a micropercussione è conveniente ed eccellente per creare marcature profonde e durevoli.
In definitiva, la scelta tra marcatura laser e micropercussione dipende dalle specifiche esigenze di produzione, ma i progressi tecnologici rendono oggi la marcatura laser la soluzione più flessibile, rapida e duratura per la maggior parte delle applicazioni industriali
Come ogni processo di marcatura in molti casi è importante effettuare dei test per verificare che la tecnologia scelta sia adatta a produrre un risultato conforme ai propri requisiti