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5 TENDENZE PER LE ETICHETTE DEI PRODOTTI NEL 2026

Anche quest’anno sono stati pubblicati numerosi articoli sulle tendenze per le etichette dei prodotti.

Non che in passato non mi sia cimentata anch’io nel delineare i cardini per una creazione grafica all’ultimo grido.

TENDENZE PER LE ETICHETTE DEI PRODOTTI NEL 2026

Con l’esperienza mi sono accorta che l’elenco delle tendenze stilistiche più in voga si replicava identico di anno in anno.

Quindi, ai titoli di grande effetto mediatico non corrispondeva mai nessuna vera novità.

Inoltre, è poi così importante seguire la moda quando non si tratta di outfit?

SCOLASTICA PER CREARE UN’ETICHETTA DI TENDENZA

Ecco un esempio del ripetuto “copia e incolla” sulle ultimissime tendenze:

  • Stile vintage
  • Stile disegno a mano
  • Etichette con texture tattili
  • Etichette trasparenti
  • Nobilitazioni con foil a caldo

Possibile che tutto questo sia sempre di tendenza?

Direi piuttosto che ogni scelta vibra differentemente e può influenzare una determinata fascia di clienti.

  1. Stile vintage: per creare connessioni emotive con la fascia di clienti appassionata di prodotti old school prediligi colori caldi, tipografia vintage e illustrazioni retrò .
  2. Illustrazioni disegnate a mano: accendi l’idea di artigianalità con etichette in carta Kraft, testi calligrafici ed elementi disegnati con un tratto visibilmente umano che si distinguono dalle immagini di elementi simili scaricate dal web.
  3. Texture tattili: trasforma le etichette in esperienze tangibili che invitano il cliente ad afferrare il prodotto con rivestimenti al tatto morbidi, gommosi oppure con trame a rilievo di alta qualità.
  4. Trasparenza assoluta: ispira la fiducia del cliente con etichette in polipropilene trasparente, metti in mostra il prodotto con un “no label look” moderno e minimalista.
  5. Nobilitazioni con foil a caldo: aumenta la percezione di lusso e selezione del prodotto con un design di alta qualità con dettagli metallizzati .

In realtà non esiste una regola univoca che correli le scelte stilistiche al successo di un prodotto.

E a volte, forzare uno stile potrebbe non sortire l’effetto desiderato.

ESEMPI DI CONTROSENSI NEL DESIGN

Ecco un elenco di forzature da evitare:

Una grafica vintage stampata su etichette in plastica perde completamente il suo calore.

Illustrazioni disegnate a mano stampate su etichette di piccole dimensioni, laddove servirebbe più spazio per apprezzare i dettagli dei tratti.

Etichette con texture tattili applicate su piccoli imballaggi curvi: le texture inspessiscono il materiale dell’etichetta che tende a scollarsi ai bordi, svilendo la qualità percepita del prodotto.

Etichette trasparenti: se vengono stampate senza realizzare un adeguato contrasto con il colore del prodotto, l’etichetta perde completamente di leggibilità.

Nobilitazioni metalliche: ormai spopolano su qualsiasi tipologia di prodotto, dallo champagne al vasetto di marmellata del supermercato, possono risultare estremamente raffinate o addirittura delle pacchianerie.

GRAFICA ETICHETTE: TROVA UN TUO STILE

Per affermare il tuo marchio è fondamentale ricercare un’ identità visiva che non sia l’emulazione di altri stereotipi.

Personalmente amo i contrasti, l’accostamento di elementi grafici che sembrano derivare da pianeti diversi e che trovano un legame unico in quel luogo: il tuo prodotto.

Contrasti di forme, di colori e testi con diversi pesi… il tutto ben spaziato per essere goduto appieno.

Oltre alla grafica in senso stretto, ci alcuni aspetti tecnici che influenzano la libertà della creazione artistica.

realizzazione-grafica-etichette-per-confetture

GRAFICA ADEGUATA ALLE DIMENSIONI DELL’ETICHETTA

Più è piccola l’etichetta, più lo stile dovrebbe essere minimalista.

Un eccessivo affollamento riduce la leggibilità dei testi e svilisce la gerarchia degli elementi fondamentali.

Per contenitori di medie dimensioni è possibile estendere lo spazio creativo aggiungendo un’etichetta adesiva sul tappo.

Se invece c’è spazio a sufficienza, puoi cimentarti in un progetto grafico articolato ed anche ideare una forma di etichetta stravagante.

realizzazione grafica etichette per olio di oliva

GRAFICA ADEGUATA AL SISTEMA DI STAMPA

Se ti rivolgi ad un servizio di stampa esterno, attualmente è molto probabile che utilizzerà un sistema di stampa digitale, ben differente dalla stampa offset e flessografica.

La stampa digitale è veloce, flessibile e conveniente.

Tuttavia, il passaggio dalla progettazione alla stampa dell’etichetta potrebbe condurre ad un risultato deludente rispetto al rendering visualizzato su uno schermo.

STAMPA DELLE ETICHETTE IN AUTONOMIA

Se provvedi alla stampa delle etichette in azienda, hai due tecnologie di stampa opzionali:

Stampa digitale a getto di inchiostro: realizzabile su supporti prefustellati o moduli continui in carta opaca e lucida, carta con trama, poliestere e polipropilene

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EPSON CW-C4000

Approfondimento: STAMPANTI DI ETICHETTE EPSON COLORWORKS #MODELLI A CONFRONTO

Stampa monocromatica a trasferimento termico versatile su supporti in carta opaca, semi-patinata, patinata e su vari materiali sintetici tra cui polipropilene, poliestere, polietilene e supporti trasparenti

stampante di etichette Zebra ZD421

ZEBRA ZD421

Approfondimento: STAMPANTI A TRASFERIMENTO TERMICO: VANTAGGI E FUNZIONAMENTO

In entrambi i casi è preferibile realizzare un progetto grafico che ti metta nelle migliori condizioni di stampa.

Ecco cosa evitare:

Stampa digitale a getto di inchiostro: evita etichette colorate a fondo pieno, evita colori troppo intensi o vividi da stampare su carta opaca, evita il nero su aree estese, evita immagini generate con l’intelligenza artificiale dai colori apparentemente perfetti sullo schermo ma non replicabili su un’etichetta.

EVITA DI STRUTTURARE UNA GRAFICA A COLORI SE TI OCCORRE STAMPARE IN AUTONOMIA ETICHETTE RESISTENTI A GRASSI, SOLVENTI CHIMICI E USURA

Stampa monocromatica a trasferimento termico: evita immagini complesse con sfumature e passaggi di colore, evita linee troppo sottili, evita di utilizzare un modello di stampante con risoluzione di soli 203 dpi per stampare etichette piccole e ricche di dettagli.

UTILIZZA QUESTA TECNOLOGIA DI STAMPA PER PRODURRE ETICHETTE NITIDE E RESISTENTI

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Lasciati ispirate dai nostri modelli di etichette. Ogni idea può essere sviluppata sulla misura di etichette che ti occorrono

CONCLUSIONI

Le etichette non seguono davvero le mode: seguono il prodotto, il contesto e il pubblico a cui sono destinate.

Un’etichetta efficace nasce da un progetto consapevole in equilibrio tra estetica, leggibilità, materiali e tecnologia di stampa.
Quando questi elementi dialogano tra loro, anche la soluzione più semplice può risultare distintiva.

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Elisabetta Urbisaglia

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GUIDA ALLA PROGETTAZIONE GRAFICA DELLE ETICHETTE

DAL CONCEPT ALLA STAMPA PERFETTA

La grafica delle etichette gioca un ruolo fondamentale nel successo commerciale di un prodotto.

Non si tratta solo di apparenza: un’etichetta ben progettata comunica l’identità del brand, attira l’attenzione sugli scaffali e influenza le decisioni d’acquisto dei clienti.

PROGETTAZIONE GRAFICA DELLE ETICHETTE DI VINO

PERCHÉ INVESTIRE NELLA PROGETTAZIONE GRAFICA DELLE ETICHETTE

La progettazione grafica delle etichette è uno degli strumenti più potenti di marketing.

Una buona etichetta deve informare in modo chiaro i consumatori e differenziare il tuo prodotto dai concorrenti.

Una grafica ben studiata deve raccontare la storia della tua azienda, trasmettendo fiducia e professionalità.

ANALISI DEL PRODOTTO E DEL TARGET DI RIFERIMENTO

Prima di progettare un’etichetta è fondamentale focalizzare:

  • Il tipo di prodotto (alimentare, cosmetico, artigianale, ecc.)
  • Il target di riferimento (giovani, famiglie, clienti luxury, ecc.)
  • Il mercato concorrente per posizionarsi in modo efficace

Questa analisi iniziale permette di definire stile, colori, tono comunicativo e materiali adatti.

GLI ELEMENTI CHIAVE DI UN’ETICHETTA EFFICACE

L’etichetta di un prodotto deve essere:

  • Visivamente accattivante, con colori coerenti con il brand
  • Funzionale, con una grafica ben organizzata
  • Informativa, riportando dati obbligatori e opzionali in modo chiaro

Tra gli elementi fondamentali ci sono:

  • Il logo del marchio
  • Il nome del prodotto
  • Uno stile grafico innovativo e personalizzato sul prodotto
  • Elementi decorativi interessanti (illustrazioni, texture, finiture)
  • Ingredienti o componenti leggibili
  • Simboli normativi completi

È importante collocare tutti gli elementi del design con una distribuzione armonica, per restituire al consumatore un’esperienza che ispiri fiducia e trasparenza.

grafica etichette miele, etichette vino, etichette olio

ETICHETTE E NORMATIVA: COSA DEVE ESSERE INDICATO?

Le etichette devono rispettare la normativa del settore e soddisfare le esigenze conoscitive dei clienti attuali, sempre più ferrati in materia di etichettatura. Ad esempio:

  • Alimentare: indicazione dettagliata degli allergeni, valori nutrizionali, tracciabilità del lotto di produzione
  • Cosmetico: INCI (ingredienti), lotto, durata, avvertenze
  • Prodotti tecnici: pittogrammi di sicurezza, istruzioni d’uso, composizione

Il designer che si occupa della parte grafica deve essere supportato da una consulenza professionale per garantire la conformità legale delle etichette.

Destinare uno spazio dell’etichetta alla stampa di un codice QR arricchisce l’esperienza d’acquisto del consumatore con ricette, consigli e video-tutorial.

STAMPARE INTERNAMENTE O AFFIDARSI A UNA TIPOGRAFIA?

La scelta tra affidarsi a una tipografia o stampare le etichette in azienda con una stampante di proprietà dipende da vari fattori:

  • Volume di produzione: Per produzioni inferiori a 5.000 unità la stampa in autonomia è estremamente vantaggiosa
  • Frequenza di aggiornamento: Se le etichette cambiano spesso, avere una stampante interna può essere più pratico
  • Personalizzazione: La stampa interna permette una maggiore flessibilità nella stampa dei dati variabili.

Tuttavia, per tirature più elevate (superiori a 10.000) o per esigenze di qualità superiore, è consigliabile rivolgersi a una tipografia specializzata, in grado di offrire un’ampia gamma di materiali e finiture.

CONSULENZA DI STAMPA: MATERIALI, TECNICHE E FINITURE

Affidarsi a una consulenza professionale è utile per scegliere la tipologia di stampa più adatta:

  • Stampa digitale: ideale per piccole tirature e personalizzazioni
  • Offset: perfetta per grandi volumi con alta qualità
  • Serigrafia: indicata per effetti speciali, rilievi e texture uniche

Inoltre, si possono applicare finiture particolari:

  • Verniciatura UV
  • Laminazione opaca o lucida
  • Rilievi a caldo
  • Stampa su carta naturale o supporti eco-sostenibili

FAQ SULLA PRODUZIONE DI ETICHETTE IN AZIENDA

Quanto costa la progettazione grafica di un’etichetta?

Dipende dalla complessità del progetto. In genere si parte da 50-100 € per un design semplice.

Quale stampante di etichette è adatta per i miei prodotti?

Per una grafica a colori in qualità fotografica ti occorrerà una stampante digitale a getto di inchiostro. Leggi l’articolo:

Per stampare etichette minimali monocromatiche ti occorrerà una stampante a trasferimento termico. Il trasferimento termico, realizzato su materiali idonei, produce etichette estremamente resistenti a quasi tutte le aggressioni. Approfondimento:

Che materiali si possono usare per le etichette?

Carta adesiva opaca e lucida, carta kraft, materiali resistenti come il poliestere, il polipropilene, il polietilene.

Nel caso della stampa in autonomia, per la fornitura di etichette è fondamentale specificare la tecnologia di stampa utilizzata, considerando che la carta per il getto di inchiostro è differente dalla carta per il trasferimento termico.

È possibile stampare etichette trasparenti?

Le etichette trasparenti puoi stamparle a trasferimento termico con foil nero, bianco, colorato o metallizzato conferendo al tuo prodotto un aspetto nudo (no label look) su qualsiasi tipologia di imballaggio.

Invece, il polipropilene trasparente disponibile per le stampanti inkjet è leggermente lattiginoso e la stampa risulta poco satura, a meno che non si applichi l’etichetta su imballaggi bianchi.

Come posso velocizzare l’etichettatura dei prodotti?

Le etichette confezionate in bobina possono essere gestite da etichettatrici semiautomatiche specializzate nell’applicazione sul contenitore, evitando disallineamenti e grinze tipiche di un processo manuale.

FONTI DI ISPIRAZIONE: GUARDA I NOSTRI CATALOGHI

Ecco alcuni esempi di etichette progettate da noi per vari settori:

Sono grafiche personalizzabili con il tuo logo e tutte le informazioni inerenti i tuoi prodotti.

Contattaci per adattare la grafica al formato delle tue etichette.

CONCLUSIONI

La grafica delle etichette è un investimento che aiuta le aziende a posizionarsi su una fascia di qualità.

Se desideri ricevere una consulenza per la progettazione e la stampa delle tue etichette, contattaci per accompagnarti in ogni fase del processo creativo e produttivo.

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3 SUGGERIMENTI PER CREARE ETICHETTE LEGGIBILI

Qual è l’aspetto più importante nel design dell’etichetta di un prodotto?

Progettare un aspetto visivamente attraente e usare immagini accattivanti non sempre è sufficiente a indurre nel consumatore una scelta d’acquisto.

grafica etichetta fronte e retro per olio di oliva

Sebbene questi siano mezzi efficaci per creare un design distinguibile, quanto è importante per le vendite che siano etichette leggibili?

In 3 punti chiave affronteremo la questione della leggibilità, un dettaglio che rende l’etichetta funzionale e comunicativa.

Premessa: cos’è la leggibilità

La leggibilità è la facilità con cui un lettore percepisce un testo, riuscendo senza sforzo a distinguere le varie lettere e i passaggi da un rigo al successivo.
Se questo processo avviene con fluidità, il consumatore sarà invogliato a terminare la lettura e infonderà fiducia nel prodotto, grazie alla completezza delle informazioni acquisite.

Viceversa, istruzioni o ingredienti illeggibili potrebbero invogliare il cliente a rivolgersi ad una concorrenza con etichette più chiare e trasparenti.

Suggerimento n. 1: scegli font facili da leggere

Sebbene la tentazione di scegliere un font elaborato e stilizzato sia alta, per i testi lunghi è preferibile optare per un font minimale.

Un font calligrafico, denso e privo di spaziatura, è la scelta meno opportuna per le informazioni importanti, perché richiede molto più sforzo per essere letto.

Un font stravagante, semmai, si addice ad esaltare parole chiave, grandi titoli e promozioni.

font da utilizzare per etichette leggibili

Un font serif con le caratteristiche grazie ai piedi e agli apici delle lettere, ha caratteri meno nitidi che complicano la lettura.

Un font sans serif è più basilare (Arial, Gothic, Montserrat, Futura, Helvetica, Gill Sans…) e più facile da leggere.

Minore è il tempo necessario per leggere un’etichetta, meglio è.

Suggerimento n. 2: fai attenzione al contrasto

Attenersi ad una palette di colori riconoscibile crea unicità al marchio.

Tuttavia, impiegare qualsiasi elemento dell’etichetta all’esaltazione dei colori del marchio può compromettere la funzionalità dell’etichetta: informare.

Il colore esercita un ruolo importante nella leggibilità del testo.

Anziché scegliere un colore che si abbini al design dell’etichetta, è meglio prediligere un colore che generi contrasto.

il contrasto tra il testo e lo sfondo realizza etichette leggibili

È scorretto mettere un testo bianco su un colore pastello chiaro.

Meglio scegliere toni fortemente diversi dello stesso colore.

L’ottimo della scelta è abbinare testi neri su sfondo chiaro.

Suggerimento n. 3: caratteri con dimensioni generose

Secondo la normativa, i testi non devono essere inferiori a 1,2 mm di altezza. Se la superficie maggiore dell’imballaggio è inferiore a 80 cm2, il carattere minimo a norma è 0,9 mm.

I valori limite dei caratteri secondo la normativa, in realtà, non garantiscono affatto una leggibilità confortevole per l’utente.

Spesso le produzioni cercano di abbattere i costi di approvvigionamento delle etichette risparmiando sui millimetri.

In realtà l’aggiunta di spazio disponibile da stampare permette di fare ordine e rende l’etichetta molto più leggibile.

grafica etichette come crearla

Altri suggerimenti per etichette leggibili

Hai scelto per le tue etichette un materiale lucido? Per evitare che i bagliori infastidiscano la lettura utilizza caratteri semi-bold, più corposi.

Vuoi esaltare il tuo prodotto con una carta lavorata? Poiché le trame in rilievo tolgono luce al fondo e le lettere si distorcono, aumenta la spaziatura tra i caratteri.

Le tue etichette vengono stampate a trasferimento termico? Meglio evitare i colori metallizzati per i testi obbligatori.

Soluzioni di stampa in autonomia

Le produzioni artigianali traggono innumerevoli vantaggi dalla stampa in azienda delle etichette:

  • stampi il quantitativo esatto di etichette che ti occorre
  • puoi inserire i dati variabili in etichetta (lotto, scadenza, PAO…)
  • puoi rinnovare la grafica, i colori e i testi come e quando vuoi
  • non hai uno stock di etichette in eccedenza che si invecchiano in magazzino.

Approfondisci nel seguente articolo

Conclusioni

Per realizzare una grafica efficace non contano solo le apparenze. Mettersi dal lato dei consumatori è una strategia vincente.

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ETICHETTE PER STAMPANTI A COLORI: COME SCEGLIERE IL MATERIALE PER ESALTARE LA GRAFICA

Le stampanti di etichette a colori possono lavorare su una moltitudine di materiali sia naturali sia sintetici:

  • carta opaca, patinata e lavorata (goffrata, vergata, martellata)
  • polipropilene e poliestere opachi, lucidi e trasparenti.

Il primo fattore da considerare nella scelta del materiale è la durevolezza dell’etichetta, valutando se esistano, oppure no, fattori aggressivi che possano deteriorare le stampe nel ciclo di vita del prodotto.

Avendo già dedicato numerosi articoli all’argomento, in questo affrontiamo una questione prettamente estetica: come scegliere il materiale dell’etichetta che, meglio di altri, avvalori la grafica.

Grafica etichette

La grafica delle etichette va progettata valutando alcuni fattori fondamentali:

  • il tipo di prodotto
  • il target dei clienti
  • il budget disponibile
  • il metodo di stampa (autonomo o in tipografia)

A questo elenco si aggiunge, ma non in coda, il gusto del committente.

Un designer empatico dovrebbe essere accondiscendente, perché un prodotto è una “creatura” del suo produttore, che meglio di chiunque altro conosce la storia del suo marchio e il traguardo a cui ambire.

Quanti stili di grafica sono realizzabili per etichettare un prodotto? Innumerevoli!

grafica etichette personalizzate per caffè specialty

Etichette a getto d’inchiostro in carta

La carta è il materiale per le etichette più comune e il più conveniente.

Ha una bassa resistenza all’acqua, all’olio e agli agenti chimici, quindi, non è idoneo in queste circostanze.

Offre un’ottima stampabilità ed è estremamente versatile per una moltitudine di prodotti.

Il materiale è un’ottima tela per i colori, ricettiva sia agli inchiostri coloranti che a quelli a base di pigmenti. 

Per i disegni che richiedono un’armonizzazione calda e naturale, la carta fornisce la giusta consistenza.

 Le etichette in carta opaca conferiscono ai prodotti un aspetto artigianale, rustico o naturale.

È un materiale molto assorbente e la nitidezza delle stampe è leggermente attenuata.

La carta opaca è ideale per una grafica sobria con immagini non fotografiche, bensì illustrazioni semplificate.

Riducendo qualsiasi tipo di riflesso, garantisce che testo e codici a barre stampati siano perfettamente leggibili sia dall’occhio umano che da uno scanner.

Prodotti comuni per etichette in carta opaca: caffè, tè, miele, marmellata, spezie, candele, saponi

Le etichette in carta lucida sono una scelta non esosa per prodotti di qualità.

La lucentezza del materiale dona un po’ di vivacità che attira l’attenzione.

La carta lucida conferisce alle etichette un aspetto elegante e professionale.

Il rivestimento è estremamente ricettivo all’inchiostro ma è meno assorbente della carta opaca, garantendo una maggiore nitidezza.

La superficie liscia aiuta a visualizzare i dettagli e può accogliere una grafica con immagini di alta qualità.

La qualità fotografica è necessaria per etichettare i generi alimentari, dove l’immagine ha il ruolo di invogliare il cliente all’acquisto.

Prodotti comuni per etichette a getto d’inchiostro in carta lucida

Prodotti alimentari, confetture, miele, spezie, conserve, olio d’oliva, bevande alcoliche, birra

Le etichette in carta lavorata, come una carta con trama, goffrata o vergata, hanno un aspetto corposo e non sono una tavola da disegno neutra e insipida.

Alcune lavorazioni hanno un effetto a rilievo che partecipa al design e lo arricchisce notevolmente.

Le carte lavorate, tipicamente destinate all’etichettatura del vino e di prodotti specialty, non vanno appesantite con una grafica esuberante ed è preferibile inserire poche immagini, magari in bianco e nero o stile acquerello, per poi strutturare con gusto la composizione dei testi.

grafica etichette per vino in materiale naturale carta vergata

Etichette a getto d’inchiostro in polipropilene o poliestere

Le etichette sintetiche sono più costose della carta, performanti e necessarie per etichettare prodotti contaminabili da acqua, grassi e da sostanze chimiche.

La differenza percepibile tra polipropilene e poliestere sta nella rigidezza dell’etichetta, più evidente nel poliestere.

I colori non possono essere realmente assorbiti dal materiale, per cui sul rivestimento c’è una spalmatura di un primer che trattiene gli inchiostri.

Per stampare su etichette in polipropilene o poliestere occorrono inchiostri pigmentati.

Le stampe sono ultra definite e con meno consumo di inchiostro rispetto alla carta che è assorbente.

Se vuoi stampare in autonomia un’etichetta con il fondo pienamente colorato, un materiale sintetico, anche se inizialmente più costoso, abbassa i costi unitari di stampa.

Le etichette sintetiche opache hanno un aspetto liscio e privo di lucentezza. L’opacità conferisce ai colori un senso di stabilità e pienezza.

La grafica con un risultato di stampa migliore su etichette sintetiche opache è quella che include immagini stilizzate, moderne, ricche di colori e contrasti cromatici.

I testi risultano molto nitidi anche a grandezze ridotte, come spesso accade in cosmetici e prodotti di piccole dimensioni.

Le etichette sintetiche lucide uniscono resistenza e aspetto di stampa di alta qualità.

Il rivestimento riflettente fa risaltare i colori con un effetto di fusione e trasformazione a seconda di come il prodotto prende luce.

Le etichette lucide sono ideali per una grafica che include immagini realistiche o astratte ma ricche di dettagli.

La lucidità invece ostacola la lettura dei testi, specialmente se con caratteri ridotti, per cui è consigliabile adottare un font bold.

Questo materiale è più adatto per etichettare sostanze pericolose perché attirano l’attenzione sui simboli di avvertenza.

Prodotti comuni per etichette sintetiche a getto d’inchiostro: prodotti refrigerati, cibi surgelati, succhi, salse, yogurt, birra, liquori, cosmetici, detergenti, lozioni, profumi, oli essenziali, prodotti chimici, vernici, detersivi

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Etichette per getto d’inchiostro in polipropilene  trasparente

Le etichette trasparenti offrono al consumatore un esclusivo aspetto nudo. 

La spalmatura del primer, per consentire l’essiccazione degli inchiostri, purtroppo non è invisibile, ma lascia sul materiale trasparente un effetto di lattescenza.

Quindi il polipropilene trasparente disponibile per la stampa delle etichette in autonomia è differente da quello stampato in tipografia con altre tecnologie di stampa.

Questo stesso materiale progettato per la stampa a trasferimento termico, non avendo necessità di primer per gli inchiostri, è totalmente trasparente.

Sono comunque etichette resistenti all’acqua, agli agenti chimici e agli oli quindi ideali per una maggiore durata. 

Il polipropilene trasparente è ideale per applicazioni in cui i clienti possono visualizzare facilmente il contenuto di un prodotto. 

Se vuoi un’etichetta a colori realmente trasparente, è meglio che ti rivolga ad una tipografia, a meno che il tuo prodotto sia sufficientemente chiaro da non evidenziare la leggera opalescenza dell’etichetta.

La grafica di un’etichetta trasparente può variare dall’assoluto minimalismo a un progetto complesso, ma in entrambi i casi è bene lasciare abbondante spazio libero per la visibilità del prodotto.

Conclusioni

Il materiale dell’etichetta è parte integrante del progetto grafico.

Che tipo di prodotti devi etichettare?

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La grafica dei cosmetici è un promotore importantissimo per le vendite nel mercato virtuale.

Rispetto ai clienti da scaffale, i consumatori del web sono ancora più veloci nelle ricerche e hanno a disposizione una sequenza infinita di prodotti.

Lo scorrimento delle immagini si sofferma quando trovano una comunicazione visiva particolarmente accattivante.

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In questo articolo parliamo di come creare una grafica per cosmetici che sia fotogenica sul web.

Design a colori o monocromatico?

La scelta dei colori dominanti è quello che caratterizza con più incisività l’identità di un brand.

Non solo è importante trovare la combinazione di colori vincente, ma anche studiare come intersecarli.

La scelta tra una disposizione orizzontale, diagonale o asimmetrica può ispirare un target clienti differente.

Uno stile massimalista, progettato per vendere prodotti online, deve essere ricco senza esagerare.

L’affollamento grafico non sarebbe ben visibile in fotografia, creerebbe solo disordine e perdita di focus.

In alternativa, una grafica minimalista è la scelta più consueta per prodotti dedicati ad un pubblico sofisticato.

Un’etichetta monocromatica offre una comunicazione essenziale, permette inquadrature ben delineate e si adatta ad ambientamenti molto suggestivi se si volesse fare un servizio fotografico per una campagna social.

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Scelta dei font per etichette cosmetiche

Il nome del prodotto è in primo piano e va enfatizzato con un font speciale.

“Speciale” non vuol dire incomprensibile.

Si può abbinare una grafica piena di curve ad un font tondeggiante, o fare l’esatto contrario senza regole se non il gusto del disegnatore.

Meglio utilizzare un carattere corposo per essere leggibile dallo schermo di un telefonino.

Se l’etichetta è monocromatica, la scelta del font, la distribuzione dei testi e la gerarchia visiva con cui vengono evidenziate le informazioni diventa un vero processo di design.

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Etichetta singola o fronte-retro?

Un cosmetico ha molte informazioni in etichetta.

L’ INCI deve essere leggibile, rispettando le indicazioni normative sulla dimensione del carattere.

Benché in un e-commerce le informazioni siano già pubblicate sulla scheda del prodotto, si deve dedicare in etichetta lo spazio necessario ai testi obbligatori pensando al momento in cui il prodotto arriverà nelle mani dell’acquirente.

Tuttavia, i testi obbligatori non dovrebbero invadere o disordinare il visual frontale della confezione.

Utilizzando due etichette separate fronte-retro questo rischio non c’è.

Utilizzando un’unica etichetta, se non è sufficientemente ampia, bisogna editare i testi con particolare cura per dargli una struttura regolare che non rovini l’estetica globale del design.

Scelta delle immagini

A differenza dei prodotti del settore alimentare, nei cosmetici le immagini sono opzionali.

Nel ramo erboristico, tuttavia, qualche richiamo floreale può attirare la giusta fascia di consumatori.

Le immagini presenti nella grafica, affinché il prodotto sia fotogenico, devono essere isolate e circondate da un abbondante spazio libero.

Solo così avranno il giusto rilievo senza inquinare la visione globale del prodotto.

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Etichette per cosmetici con nobilitazioni metalliche

Certamente il settore cosmetico è quello con il livello più elevato di attenzione al packaging.

Le nobilitazioni in oro e argento sono un dettaglio che fa la differenza.

Il bagliore delle tinte metallizzate restituisce fotografie di particolare effetto.

Poiché le etichette devono essere resistenti a causa della contaminazione di alcol, grassi e solventi, il materiale tipicamente idoneo per i cosmetici è il polipropilene.

Attenzione a combinare il polipropilene, tipicamente lucido, con ulteriori effetti luce derivanti dalle nobilitazioni metalliche.

Per evitare un’etichetta eccessivamente abbagliante, sarebbe opportuno stampare la grafica su polipropilene opaco.

In questo modo le nobilitazioni saranno un vero tocco d’artista.

Conclusioni

Sia se personalizzerai i contenitori con una stampa diretta sia se utilizzerai etichette adesive, un buon progetto grafico è un investimento che favorirà il successo dei tuoi prodotti.

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COME STAMPARE ETICHETTE PER COSMETICI IN AUTONOMIA E A BASSO COSTO

ETICHETTE ADESIVE PER LINEA DI COSMETICI: STUDIO GRAFICO O MODELLO PERSONALIZZATO?

Elisabetta Urbisaglia

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GRAFICA ETICHETTE: PROGETTAZIONE E CONSULENZA DI STAMPA

La grafica delle etichette va progettata valutando alcuni fattori fondamentali:

  • il tipo di prodotto
  • il target dei clienti
  • il budget disponibile
  • il metodo di stampa

Un progetto grafico non è un’azione puramente digitale in cui il designer sceglie immagini e ordina testi su uno schermo del Pc.

Grafica etichette adesive per prodotti alimentari vini e cosmetici

È piuttosto una ricerca per valorizzare un prodotto attraverso una combinazione tra elaborazioni grafiche, materiali e tecniche di stampa.

In questo articolo vediamo come trasformare un sogno in realtà ad un prezzo adeguato.

Per quale prodotto devi realizzare l’etichetta?

È fondamentale eseguire un progetto grafico che descriva il prodotto utilizzando i simboli canonici della sua categoria.

Un eccesso di originalità potrebbe disorientare il consumatore, suscitare una curiosità fugace e rendere il prodotto poco credibile.

Un prodotto commerciale destinato ad un pubblico attento ai prezzi ha in genere un’etichetta molto più caricaturale di un prodotto di primissima scelta, dove c’è una ricercatezza quasi minimalista.

La scelta delle immagini dominanti, se presenti in etichetta, ha un’influenza notevole sulla cattura dell’attenzione, purché siano di qualità e non una replica uniforme al “visto e rivisto”.

grafica etichette per shampoo bambini

Qual è il cliente target?

Il target è una gabbia ma anche una guida.

La comunicazione verso il cliente deve avere un impatto immediato e il designer ha il compito di essere originale pur mantenendosi fedele alla linea che usualmente fa riconoscere il prodotto esattamente per quello che è.

La qualità percepita dal consumatore dipende dal gusto con cui è stata sviluppata la grafica.

grafica etichette per marmellate e visual marketing

Quanto puoi spendere per la stampa delle tue etichette?

Per una piccola produzione il quantitativo minimo ordinabile presso una tipografia potrebbe essere una soglia troppa alta.

Del resto, spesso accade che il progetto grafico prevede varie lavorazioni in fase di stampa.

Riferiamoci ad un caso tra i più complessi: l’etichetta di un vino.

Il vino è il prodotto con le etichette più accattivanti di qualsiasi altro.

Una parte della grafica potrebbe essere stampata a getto di inchiostro, poi vengono aggiunti dettagli con laminazioni in oro, oppure particolari smaltati.

Molto frequentemente troviamo lavorazioni di embossing della carta che realizzano motivi in rilievo percepibili al tatto.

grafica etichette per vino con foglia oro

Ognuno di questi passaggi richiede la creazione di un clichè, ossia di una piastra dedicata.

Per ammortizzare la spesa dei vari cliché e le spese morte di avviamento macchine, l’unica strategia è alzare la soglia del quantitativo minimo.

È sempre meglio concordare con il designer la propria disponibilità ad affrontare la messa in opera di un progetto grafico sfarzoso.

Per un vino di livello non si può fare altrimenti. Tuttavia, per altri prodotti meno esuberanti l’opzione della stampa in autonomia delle etichette è estremamente vantaggiosa.

Come stampi le tue etichette?

Una produzione che supera le 10 mila unità ha i giusti numeri per rivolgersi ad una tipografia, sia per la realizzazione di una stampa complessa sia per una semplice stampa digitale senza lavorazioni aggiuntive.

Per produzioni inferiori e una grafica semplice, acquistare una stampante di etichette svincola dai quantitativi minimi e sincronizza tutti i processi aziendali:

  1. Produci
  2. Confezioni
  3. Stampi le etichette includendo i dati variabili (scadenza e lotto)
  4. Applichi le etichette
  5. Distribuisci i tuoi prodotti sul mercato

Chi si rivolge ad una tipografia, evita il passaggio n. 3 ma dovrà acquistare un marcatore per stampare scadenza e lotto sul prodotto con un processo aggiuntivo.

Stai cercando la stampante di etichette ideale per le tue esigenze? Ti aiutiamo noi

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Progettazione grafica etichette

Lo scopo di un etichetta è convincere sulla validità di un’acquisto.

Il target dei clienti è un ventaglio che abbraccia individui con curiosità diversificate: quelli che compiono le scelte di pancia innamorandosi dei colori e quelli più riflessivi che analizzano ogni singola parola.

L’etichetta vincente include le prerogative di ognuno, dosando la giusta gerarchia visiva.

Ti occorre una grafica ? Guarda i nostri cataloghi personalizzabili

GRAFICA ETICHETTE BIRRA

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Conclusioni

L’originalità di un progetto grafico deve essere commisurata alla sua effettiva utilità.

Contattaci per valutare la tua scelta migliore.

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COME CREARE LA GRAFICA DI UN’ETICHETTA DA STAMPARE A TRASFERIMENTO TERMICO

La grafica di un’etichetta da stampare a trasferimento termico è ben diversa da quella di un’etichetta da stampare a colori.

Il trasferimento termico è una tecnologia di stampa monocromatica ideale per realizzare etichette minimaliste.

etichetta per miele stampata a trasferimento termico

La testina di stampa si riscalda e fonde un nastro inchiostrante, il ribbon, trasferendolo sull’etichetta.

Questo articolo è rivolto alle aziende che stampano in autonomia le etichette ed hanno necessità di realizzare una grafica accattivante pur essendo semplificata. 

Vantaggi della stampa a trasferimento termico

La crescente diffusione del trasferimento termico è dovuta al basso costo delle stampanti, alla velocità del processo di stampa, alla disponibilità di un’ampia gamma di materiali di stampa.

I ribbon sono disponibili in varie colorazioni, sia tinte opache che metallizzate, consentendo alle aziende di non rinunciare al potere del colore.

Un’altra ragion d’essere è la tendenza di molti brand ad adottare etichette trasparenti per esaltare le qualità dei prodotti.

Il trasferimento termico è perfetto per realizzare etichette trasparenti.

etichetta trasparente stampata a trasferimento termico

Immagini adatte al trasferimento termico

Il trasferimento termico non è in grado di eseguire sfumature.

Le immagini devono essere piatte, piene, definite.

La testina termica ha dei punti che si riscaldano (dot) e trasferiscono il nastro inchiostrante dove è presente la grafica.

Per le immagini con gradazioni di colore verrà utilizzata una distribuzione di punti caldi più o meno rarefatta.

Questa è un’interpretazione del software che rielabora le tinte attraverso il chiaro/scuro.

Testi stampati a trasferimento termico

Le stampanti termiche sono nate per stampare etichette semplici con testi e codici a barre, che è il compito che sanno fare meglio di qualsiasi altra tecnologia di stampa.

Riescono a realizzare testi nitidi e definiti a gran velocità.

Una pre-analisi particolare va fatta quando si ha la necessità di realizzare etichette per piccoli cosmetici o altri prodotti con etichette di dimensioni ridotte.

In questi casi l’abbondanza dei testi per la scrittura degli ingredienti comporta l’utilizzo di caratteri particolarmente ristretti.

Un modello di stampante entry level con una risoluzione di stampa di 203 dpi potrebbe non avere le prestazioni adeguate.

Prima dell’acquisto di una stampante è opportuno far valutare ad un esperto la grafica dell’etichetta per individuare la risoluzione di stampa necessaria.

Font dei testi

In generale nella grafica di un’etichetta coesistono vari tipi di testo:

  • testi obbligatori, per i quali è preferibile utilizzare font leggibili sans serif (Arial, Verdana, Calibri, Roboto…)
  • testi promozionali da evidenziare con caratteri in grassetto
  • testi importanti come la denominazione del prodotto e il logotipo del brand per i quali la scelta del font è fondamentale per catturare l’attenzione del cliente target.

Nello specifico della stampa a trasferimento termico vincono i caratteri con un peso (Regular, Medium, Bold e Black) rispetto ai caratteri sottili (Thin e Light).

font opentype per la stampa di etichette

Rispetto alla stampa a colori, dove si verifica un assorbimento dell’inchiostro che espande il pigmento oltre il punto di posa, il trasferimento termico è una stampa definita e asciutta, senza espansione di contorni.

Se i font scelti per il logo tipo o i testi in evidenza presentano una varietà di spessori, è opportuno optare per una stampante con una risoluzione superiore (300 dpi).

Lo stesso discorso vale per stampare con nitidezza e completezza di linee i font calligrafici o con abbellimenti curvilinei.

etichette per olio di oliva stampate a trasferimento termico

Scelta del materiale di stampa

Che ciclo di vita deve sostenere la tua etichetta?

Lungo, corto, tranquillo o pieno di aggressioni?

Temperatura, luce, umidità, abrasione, sostanze chimiche, grassi sono aggressioni che richiedono materiali specifici.

L’etichetta per un cosmetico deve resistere a condizioni ben differenti rispetto a quella di una confettura o di una birra!

Se ancora non hai compiuto la scelta idonea, contattaci per una consulenza.

Come impostare la stampa in funzione del materiale dell’etichetta

Le indicazioni che seguono valgono in generale.

In realtà ogni grafica è un’opera unica, che richiede parametri di stampa da sperimentare al vivo del lavoro.

I parametri fondamentali da impostare nelle stampanti termiche sono temperatura e velocità.

Se stampi su etichette in carta opaca, utilizzerai un nastro di stampa in composizione cera.

Il ribbon in cera fonde a temperatura medio bassa.

Se utilizzi etichette in carta semi-patinata o lucida, stamperai con un nastro di stampa in composizione cera-resina, che fonde a temperatura medio alta.

Se stampi su etichette sintetiche (polipropilene, poliestere, polietilene, pvc) andranno combinate con un nastro di stampa in composizione resina.

Il ribbon in resina fonde ad alta temperatura.

L’abbinamento di etichette sintetiche con ribbon resina garantisce etichette con il ciclo di vita più esteso di qualsiasi altra tecnologia di stampa.

etichette in polipropilene trasparente per cosmetici

I valori della temperatura di stampa sono fortemente influenzati dalla temperatura dell’ambiente in cui si stampa: fa differenza stampare in un laboratorio in prossimità di macchinari caldi o in un ufficio climatizzato.

La velocità di stampa può essere aumentata a piacere finché non si nota una perdita di qualità di stampa.

È una buona pratica correggere un parametro alla volta e farlo con incrementi o decrementi unitari, finché non si raggiunge l’ottimo.

Conclusioni

Con la speranza di aver fornito indicazioni esaustive per quei produttori che si cimentano nella grafica e stampa di etichette, potete avvalervi del nostro reparto grafico per le esigenze più impegnative.

Se vi occorre una versione monocromatica del vostro logo e altre forme di restyling, contattateci.

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LE ETICHETTE DEI TUOI PRODOTTI NON CATTURANO L’ATTENZIONE? COME CREARE LA GRAFICA

Che il successo di un prodotto sia strettamente correlato all’impatto visivo della sua etichetta, è un concetto imprescindibile.

L’incremento progressivo delle vendite dipende da quanto una determinata grafica riesce a comunicare valori a cerchie di clienti sempre più vaste.

In questo articolo parleremo di come presentare un prodotto affinché possa colpire un target eterogeneo di clienti.

grafica etichette per vino

Dimensione dell’etichetta

La grandezza dell’etichetta da applicare sulla confezione deve tener conto di quanto spazio occorre per inserire sia la presentazione grafica del brand che i testi obbligatori secondo la normativa.

Molti consumatori amano effettuare acquisti consapevoli.

Cercare di risparmiare sulle dimensioni dell’etichetta ravvicinando eccessivamente i vari elementi genera nel cliente confusione e disordine, nonché lo obbliga ad uno sforzo visivo sgradevole per la lettura di informazioni stampate con caratteri ridotti.

Un’etichetta con abbondante spazio libero invita il consumatore ad un processo di conoscenza meno ansiogeno, infondendo interesse e fiducia.

grafica etichette per prodotti alimentari preconfezionati

Etichetta singola o fronte/retro?

Una sola etichetta avvolgente l’intero contenitore offre un enorme spazio da destinare alla grafica e ai testi.

È la soluzione ideale per cosmetici, birre, salse…

Diversamente, se conviene che il cliente percepisca la consistenza e il colore del prodotto, come nel caso di conserve, confetture o tonno al vetro, è preferibile la soluzione di etichettatura doppia fronte/retro.

In questo caso la visualizzazione diretta del prodotto collabora con l’estetica complessiva della confezione e la scelta dei colori sull’etichetta deve puntare a mettere in risalto il contenuto.

etichette-per-olio-stampate-a-trasferimento-termico con nobilitazioni in oro

Grafica a colori o monocromatica?

Questa scelta è molto importante per le aziende che stampano in autonomia le etichette dei loro prodotti.

L’acquisto di una stampante a colori è molto più oneroso rispetto ad una stampante monocromatica, che utilizza una tecnologia di stampa termica.

La scelta della stampante consentirà al tuo grafico di realizzare il progetto adatto alla tecnologia di stampa adottata.

Per entrambe le tecnologie si possono trovare soluzioni creative efficaci.

Se per le tue etichette vuoi realizzare stampe in oro ti consiglio di valutare le stampanti a trasferimento termico, le uniche in grado di applicare tinte metallizzate a basso costo.

Contattaci per acquistare la stampante adatta alle tue esigenze

Immagine sull’etichetta

Quanto sono importanti le immagini per il tuo prodotto?

Se devi etichettare un vino o un cosmetico, puoi raggiungere un ottimo risultato grafico con un layout basato su una buona strutturazione dei testi anziché sulle immagini.

Come trasformare un testo in un’opera d’arte? Scegliendo font intriganti ma leggibili, suddividendo visivamente i grandi titoli dalle informazioni dettagliate.

Per questi prodotti l’immagine può avere una consistenza astratta, simbolica o semplicemente generata da intersezioni di aree colorate.

Per un prodotto alimentare, invece, le immagini hanno un compito fondamentale: richiamare ai sensi un aroma, far desiderare un sapore, far percepire una consistenza.

grafica etichette per biscotti

Un’immagine fotorealistica può avere una buona resa in etichetta se si stampa su carta patinata, poliestere o polipropilene lucido, materiali in grado di replicare nitidezza e vividezza.

Se invece il tuo marchio ha uno stile minimalista, le immagini possono essere silhouette o illustrazioni che sembrano disegnate a mano.

In questo caso è importante selezionare immagini che, pur nella loro semplicità, siano realizzate con gusto.

Un’immagine stilizzata può rendere in stampa anche su carte opache o carte con lavorazioni in rilievo (vergata, martellata, goffrata).

grafica minimalista per etichette di olio evo

Denominazione del prodotto

Alcuni prodotti come il vino, le passate di pomodoro o un olio evo, appaiono esplicitamente per quel che sono e a cui servono.

Il consumatore sa esattamente cosa sta acquistando!

Altri prodotti, che non appartengono alle categorie con una denominazione legale o usuale, potrebbero avere un confezionamento fuorviante e un’etichettatura imprecisa.

Sono esempi quei prodotti che hanno una denominazione descrittiva di fantasia tipo “Preparazione alimentare a base di …” oppure “Prodotto da forno con …”.

Se la denominazione descrittiva non colpisce il bersaglio o è composta da termini stranieri, il prodotto può perdere popolarità e localizzarsi su una nicchia di consumatori ristretta.

Inoltre, è importante che il grafico trovi la posizione corretta affinché la descrizione facoltativa sia ben visibile e con funzione di marketing.

Font: testi che catturano l’attenzione

Quando si realizza l’etichetta di un prodotto, la scelta dei font deve essere eseguita con razionalità.

font calligrafici, serif e sans serif per stampare etichette visibili e leggibili

In un’etichetta coesistono vari tipi di testo, ciascuno con la sua funzione:

  • la denominazione del prodotto deve essere visibile e leggibile
  • i testi promozionali devono essere in evidenza
  • i testi obbligatori devono essere nitidi e ordinati
  • il logotipo del marchio, se presente, deve essere memorabile.

Questa varietà e gerarchia di testi deve essere ottenuta adottando al massimo 2 font differenti, uno più artistico e l’altro più lineare.

Eccedere nelle varianti può disorientare il consumatore e decentrare il prodotto dal suo target.

Conclusioni

Se vuoi conquistare un mercato più ampio, devi regalare alla tua produzione una nuova veste.

L’etichetta è il diffusore di marketing più potente che ci sia!

Ti occorre una grafica per le tue etichette? Lasciati inspirare dai nostri cataloghi

Se sceglierai uno dei nostri modelli, lo personalizzeremo con i tuoi testi e il tuo logo. Avrai una spesa contenuta rispetto ad un progetto grafico ex novo.

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Consigli

Chi ha una produzione artigianale si trova a dover gestire un processo di confezionamento in azienda che dovrebbe essere il più possibile veloce, funzionale e professionale.

La maggior parte delle scelte andrebbe fatta con la consulenza di un esperto che sappia coordinare le varie fasi ed evitare qualsiasi nodo al pettine.

Se per esempio il grafico che cura le tue etichette non lascia un adeguato spazio per la marcatura secondaria di scadenza e lotto, avrai problemi ad adottare una soluzione di marcatura economica.

Quindi anche un lavoro artistico va commissionato con lungimiranza sul processo globale della tua produzione.

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FONT ADATTI PER LA STAMPA DI ETICHETTE

Quando si realizza l’etichetta di un prodotto, la scelta dei font deve essere eseguita con gusto e razionalità.

In un’etichetta coesistono vari tipi di testo, ciascuno con la sua funzione e dominanza.

grafica ETICHETTE PER PRODOTTI ALIMENTARI E COSMETICI

La denominazione del prodotto deve essere leggibile e affascinante.

I testi promozionali devono essere in evidenza.

I testi obbligatori devono essere nitidi e ordinati.

Il logotipo del marchio deve essere memorabile.

Tutti i testi che compilano l’etichetta devono convincere il consumatore del valore del prodotto, della professionalità dell’azienda e della completezza delle informazioni.

Il logotipo è un logo composto da caratteri con una sua ragion d’essere: viene visualizzato su qualsiasi pubblicazione aziendale, sia cartacea sia multimediale e la sua grafica può essere esclusiva e indipendente.

Scelta dei font per etichette classiche e moderne

I font trasmettono la personalità del tuo marchio e stimolano le emozioni del cliente target.

Un elegante font serif (lettere con piedini) è un’opzione di riferimento per l’etichetta classica, mentre un font sans serif (lettere senza piedini) si abbina alle etichette più moderne.

font serif, sans serif e calligrafici

C’è una collezione di font calligrafici molto variegata, ognuno con il suo stile che va dal rustico all’elegante, dal maschile al femminile, dal minimalista al massimalista.

Un font calligrafico viene spesso utilizzato su bottiglie di vino sia per la denominazione che per aggiungere poetiche didascalie. Peccato che siano lì per pura bellezza ma talmente rimpicciolite da dissuadere qualsiasi curioso lettore!

L’abbinamento di più font sulla stessa etichetta può generare un design dinamico. Bellissimo il contrasto tra un font scritto a mano e un font minimale come il Myriad.

Attenzione però a non assumere troppe personalità diverse e confusionarie, evitare di accoppiare più di 2 font e selezionarli con cura.

Nitidezza dei caratteri stampati

A seconda della tecnologia di stampa utilizzata si potrà ottenere una fedeltà con l’etichetta progettata, o viceversa alcuni testi potrebbero perdere di definizione e di fascino.

Paragonando le caratteristiche tecniche tra i modelli più venduti delle stampanti inkjet e delle stampanti termiche, le prime hanno una risoluzione di stampa che va da 1200 dpi a 4800 dpi, le seconde hanno una risoluzione da 203 dpi a 600 dpi, nettamente inferiore.

Del resto, una stampante a colori opera in qualità fotografica, mentre una stampante termica nasce per stampare testi, codici a barre e forme.

Quindi, utilizzando una stampante di etichette a colori è possibile replicare qualsiasi font, sia esso serif o sans serif, sottile o grassetto.

Utilizzando una stampante a trasferimento termico è preferibile scegliere dei font più compatti, senza eccessive variazioni di larghezza o terminazioni minute.

PRIMERA LX3000-stampante-di-etichette-a-colori

Stai cercando la stampante adatta alle tue esigenze?

Stampa il font sul materiale di etichetta adatto

Per la stampa di etichette a getto di inchiostro, la nitidezza di un font può essere influenzata dal materiale dell’etichetta.

Una carta porosa tenderà ad assorbire gli inchiostri e ad ammorbidire i contorni.

In caso di testi con caratteri estremamente piccoli, potresti migliorare la definizione utilizzando una carta patinata o un’etichetta sintetica.

realizzazione grafica etichette per olio di oliva

Un altro fattore influente è il contrasto cromatico tra testo e sfondo. Quando si sceglie un abbinamento differente dal nero su bianco si ha sempre una perdita di contrasto.

Per quanto riguarda la stampa a trasferimento termico valgono le stesse considerazioni sulla porosità dei materiali e sulla composizione del ribbon.

La combinazione etichetta in carta + ribbon in cera garantisce stampe meno nitide della combinazione etichetta sintetica + ribbon in resina, che ha una resa straordinaria.

Il trasferimento termico viene anche utilizzato per la personalizzazione dei nastri in raso. Oltre alla selezione di un raso di qualità che sia il più possibile liscio e setoso, è importante utilizzare font semi-bold o bold e velocità di stampa ridotte.

Di seguito un esempio di font serif, scaricabile gratuitamente, molto accattivante ma che è ricco di abbellimenti difficili da replicare sulla stampa di un nastro in raso.

Conclusioni

Prima di procedere con la stampa delle etichette, è sempre opportuno eseguire delle prove di stampa per verificare che il progetto visualizzato sullo schermo abbia una resa soddisfacente.

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Grafica etichette per prodotti popolari e di lusso: come abbinare i colori

Progettare un’etichetta che catturi l’attenzione non è banale come potrebbe sembrare, soprattutto se si vuole attrarre una ben determinata cerchia di acquirenti.

Un allineamento di prodotti sullo scaffale viene inizialmente adocchiato a distanza dal consumatore. In questa fase, il fattore dominante che suscita l’appeal è il colore.

Prima che il cliente si avvicini per visualizzare i dettagli dell’etichetta, l’abbinamento dei colori classifica immediatamente il prodotto su una specifica fascia di qualità.

come stampare etichette adesive in bobina con una stampante digitale per produzioni artigianali

Un’etichetta realizzata con l’accostamento di molti colori contrastanti è tipica di un prodotto commerciale o destinato ad un pubblico giovanile.

Un’etichetta monocromatica o con pochi colori ben assortiti si addice ad un prodotto di lusso dedicato ad una clientela sofisticata.

Nella ricerca di una grafica funzionale e accattivante, affidarsi alle teorie sulla psicologia dei colori è limitante e condurrebbe ad utilizzare sempre gli stessi canoni per etichettare prodotti dello stesso settore.

Ruota dei colori e metodi di combinazione

La ruota dei colori è uno schema intuitivo di grande supporto nella scelta dei colori da inserire in un’etichetta.

Nella ruota sono rappresentati i colori primari (rosso, giallo e blu) e quelli secondari (viola, arancione e verde), comprese tutte le gradazioni, dai toni più scuri verso il bordo ai toni più chiari verso il centro.

Nelle ruote più complesse ci sono molti settori circolari con colorazioni intermedie che sono i colori terziari, ottenuti miscelando i tre colori primari in opportune percentuali.

Esistono vari criteri per abbinare con un certo feeling i colori. Analizziamone alcuni.

ruota dei colori e combinazioni cromatiche per realizzare etichette accattivanti

Combinazione di colori complementari

I colori complementari sono coppie di colori che si trovano sui lati opposti del cerchio cromatico.

I colori opposti realizzano il più elevato contrasto, risaltandosi e completandosi l’un l’altro.

Le coppie complementari fondamentali sono:

GIALLO
(primario)
VIOLA
(secondario = rosso + blu)
ARANCIO
(secondario = giallo + rosso)
BLU
(primario)
ROSSO
(primario)
VERDE
(secondario = blu + giallo)

Possiamo notare come ogni coppia sia composta da un colore caldo e da uno freddo, e che l’opposto di un colore primario sia sempre un colore secondario e viceversa.

Invece, l’opposto di un colore terziario sarà un altro colore terziario.

Un’etichetta con due colori complementari dominanti è un messaggio molto forte, soprattutto se i colori sono al massimo della saturazione.

Potrebbe essere una buona strategia per prodotti di fascia media come integratori alimentari, energy drink, salse esotiche, snack, bibite gassate e prodotti rivolti ad un pubblico vasto o piuttosto dinamico.

grafica etichette adesive per birre e bevande energetiche in lattina

Combinazione di colori complementari divisi

A volte puntare su due soli colori genera un impatto molto aggressivo e vincolante.

Per raccordare il contrasto dei colori complementari, si può optare per i complementari divisi, in cui ad un colore della ruota se ne associano 2 opposti consecutivi tra loro.

In questo modo, pur esaltando gli opposti, si genera una declinazione flessibile.

Quindi si potrebbe armonizzare il contrasto GIALLO-VIOLA con una di queste opzioni:

GIALLO ARANCIOVIOLA
GIALLO VERDEVIOLA
GIALLO MAGENTAVIOLA
GIALLO BLUVIOLA

I complementari divisi, soprattutto nelle più tenui tonalità pastello, si addicono per arricchire etichette dedicate a prodotti biologici del settore alimentare, cosmetici naturali o prodotti farmaceutici.

grafica etichette per conserve sott'olio

Combinazione di colori analoghi

I colori analoghi sono colori adiacenti l’uno all’altro sulla ruota dei colori, come:

ROSSO-ARANCIO

GIALLO-VERDE

VIOLA-BLU

Questi colori si combinano armonicamente senza cadere nell’appariscenza e sono gradevoli e rilassanti per la vista.

Un’etichetta con un’associazione di colori analoghi è una scelta adeguata a prodotti di lusso, destinati ad un pubblico selettivo che ambisce alla qualità dell’acquisto.

Si pensi alla dominanza dei verde-oro per le etichette di olio extravergine, dei bordeaux-porpora sulle bottiglie di Barbera, dei nero-testa di moro nei preparati al tartufo.

Per questi prodotti si assiste ad una vera e propria omologazione, anche perché è il consumatore stesso che associa quei colori alle categorie di prodotti. Sta all’abilità del designer trovare lo spunto stilistico e cromatico che possa rendere una confezione più attraente di un’altra.

grafica etichette adesive per bottiglie di birra artigianale

Combinazione Monocromatica

Scalandolo un solo colore da un tono più scuro a toni via via più chiari, si ottiene una gradazione monocromatica.

È una scelta estremamente raffinata e tutto sommato molto facile da progettare.

Per impartire una gerarchia visiva, gli elementi principali dell’etichetta dovranno essere associati ai toni più intensi, gli elementi secondari ai toni intermedi e alcune decorazioni di sfondo ai toni più pallidi.

Se dovessi etichettare una linea di confetture, in cui la trasparenza del barattolo di vetro già mostra i colori dei gusti, trovare una grafica che coordini l’etichetta con i vari frutti non è semplice.

Colori complementari e complementari divisi potrebbero risultare invadenti, soprattutto se distribuiti su grandi aree dell’etichetta.

grafica etichette adesive per confetture e miele

In questo caso una buona partenza per uno stile grafico più elegante è ridurre la “tavolozza dei colori” con una combinazione monocromatica o partire da una base neutra.

I colori neutri per definizione sono bianco, crema, beige, grigio, nero ma anche qualsiasi altra tinta a bassa intensità e saturazione.

Colore dei testi in un’etichetta

Un’etichetta con testi non leggibili è un investimento perso e una mancanza di rispetto verso il cliente.

Testi particolarmente ridotti di dimensioni, andrebbero scritti in nero su sfondo bianco o con una combinazione di colori tra testo e sfondo ad elevato contrasto.

Scegliendo sulla ruota cromatica due colori complementari, non ci saranno problemi di leggibilità, soprattutto selezionando gradazioni scure per il testo e chiare per lo sfondo (la situazione inversa è meno accomodante per la vista).

testo scuro + sfondo chiaro

testo chiaro + sfondo scuro

Stampanti di etichette a colori: l’importanza delle prove di stampa

Se vuoi stampare in autonomia le etichette dei tuoi prodotti e vuoi essere sicuro che la palette di colori sia correttamente stampata, è sempre opportuno eseguire delle prove di stampa, perché vari fattori influenzano il risultato finale:

  • materiale dell’etichetta
  • modello della stampante
  • impostazioni della qualità di stampa

Con un test di stampa si possono apportare tutte le modifiche per far corrispondere i colori stampati alla tua palette ideale.

Se vuoi approfondire l’argomento puoi leggere l’articolo:

Conclusioni

Realizzare la grafica di un’etichetta è un processo creativo che va portato a termine esaltando i valori della brand identity, attraverso una sinergia di colori, forme e tecnologie di stampa.

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