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5 ERRORI DA EVITARE NELLA SCELTA DI ETICHETTE ADESIVE

Se non passi ogni ora della tua giornata lavorativa a pensare alle etichette dei prodotti, come facciamo noi, potresti non considerare una serie di fattori primari che devono essere analizzati prima di procedere all’acquisto delle tue etichette adesive .

etichetta prodotto

Diversi  elementi devono allinearsi per creare l’etichetta perfetta per il tuo prodotto.

Per aiutarti a scegliere, abbiamo compilato un elenco di 5 errori frequenti che dovresti evitare di commettere per non perdere tempo e denaro

1. Scelta impropria del materiale delle etichette e dell’adesivo

Due componenti chiave che entrano nella scelta  dell’etichetta giusta per la tua applicazione sono il materiale di cui è composta l’etichetta  e l’adesivo.

Questi due elementi devono lavorare insieme per stabilire il tipo di legame desiderato.

Alcuni adesivi funzionano bene con un materiale sintetico come polipropilene il pvc o il poliestere, mentre altri sono più idonei  con carta o cartone.

Un adesivo forte con etichette in carta potrebbe funzionare bene per un’etichetta economica a prova di manomissione: non può essere rimosso e riapplicato senza essere distrutto.

La stessa combinazione potrebbe non essere la scelta più adatta per un’etichetta prezzo.

etichette con adesivo rimovibile

Quante volte capita di acquistare un prodotto e avere difficoltà a togliere l’etichetta, perché l’adesivo lascia sulla superficie  di applicazione dei fastidiosi residui di colla e carta, difficili da rimuovere anche con il lavaggio .

L’etichetta applicata su un oggetto in vendita, per non infastidire l’acquirente, dovrebbe avere un adesivo rimovibile, che non lascia alcun residuo quando si stacca.

Non esiste un’unica combinazione “standard” di etichette e adesivi .

La scelta dell’etichetta e del collante giusto dipende dalla tua specifica applicazione.

Affidati a un fornitore che abbia una vasta gamma di materiali e adesivi e che sappia consigliarti la soluzione di etichettatura più idonea alle tue esigenze.

2. Trascurare la forma del prodotto

La forma di una superficie può influenzare la forza di un legame adesivo.

Bottiglie e barattoli rotondi o affusolati sono più difficili da etichettare rispetto ad una superficie piana.

Le curve possono distorcere le immagini sull’etichetta del prodotto, motivo per cui è importante pensare in tre dimensioni quando si progetta l’etichetta per un contenitore cilindrico.

etichette su contenitori conici e affusolati

Il modo più semplice per testare l’efficacia di un’etichetta è applicarla sul prodotto e verificarne il risultato estetico, ma anche la sua resistenza in una situazione reale


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3. Trascurare i fattori ambientali

Per tutta la sua durata, un’etichetta del prodotto può essere esposta a umidità, luce solare, caldo e freddo estremi e rapidi cambiamenti di temperatura.

Tutte queste condizioni possono allentare legami adesivi, rovinare o strappare il materiale dell’etichetta e scolorire la stampa.

Se pensi al ciclo di vita di  una bottiglia di birra, può passare dalla temperatura ambiente degli scaffali di un rivenditore di birre artigianali, all’interno freddo del frigorifero, all’immersione in ghiaccio e acqua, al sole ardente e al calore di una stagione estiva.

 In tutto questo, l’etichetta deve continuare a fare il suo lavoro: rappresentare il tuo marchio.

I cambiamenti di temperatura possono causare l’espansione e la contrazione dell’etichetta, e incidono sulla forza adesiva.

etichette birra

Se hai bisogno di un’etichetta per identificare attrezzatura esposta all’esterno e desideri una stampa indelebile, resistente a condizioni atmosferiche avverse, ai detergenti e ai solventi o anche a sollecitazioni meccaniche la scelta di un materiale della 3M, un PVC fuso con adesivo molto tenace e stampa a  trasferimento termico con ribbon specifico ti garantisce una stampa permanente e sempre leggibile.


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4. Troppe modifiche al marchio

Può essere allettante assumere un look rinnovato  con una nuova etichetta.

Ma cambiare  troppo l’immagine può confondere i tuoi clienti fedeli.

D’altra parte, un cambiamento incrementale può essere una scelta saggia.

Con il tempo i gusti e le preferenze dei consumatori cambiano e tu devi tenerti al passo.

Quello che ha funzionato fino ad oggi potrebbe non funzionare domani.

Introdurre dei particolari che rinnovano la grafica delle tue etichette, senza stravolgere l’identità del tuo marchio può aiutarti a mantenere una connessione emotiva  con tuoi consumatori e ad attirare l’attenzione di nuovi clienti

5. Ignorare il metodo di applicazione

Come pensi di applicare le tue etichette? A mano o con un applicatore di etichette?

In quale posizione devi applicare le tue etichette? Hai più etichette per la stessa confezione?

Queste sono domande che devi prendere in considerazione prima di ordinare le etichette dei prodotti perché determinano la tecnologia di stampa, il formato e il confezionamento dell’etichetta( in rotoli o  fogli) e il materiale che puoi utilizzare per la tua etichetta.

applicatore di etichette per bottiglie

Hai valutato che l’applicazione manuale di un’ etichetta su un contenitore cilindrico o conico spesso può  darti dei problemi di allineamento o di grinze sull’etichetta.

Quando il tuo prodotto è allineato sullo scaffale insieme ad altri la più piccola imperfezione è immediatamente visibile.

Un’etichetta imperfetta non farà vendere il tuo prodotto, se non dai un’immagine professionale i clienti facilmente potrebbero pensare che la stessa trascuratezza possa coinvolgere anche la qualità di quello che offri.

Conclusioni

Se non hai esperienza, se hai avuto problemi con le tue attuali etichette, il consiglio è quello di affidarti a professionisti del settore che sappiano valutare le opzioni migliori per la tua etichetta.

Telefono 06.51848187

Ing. Cristina Urbisaglia

cristina@acsistemisrl.com

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Vantaggi NELL’UTILIZZO di etichette lucide

Riflettendo sulla brillantezza in vari contesti, vernice per auto, rossetti, smalto per unghie, stampe fotografiche, si può notare una percezione di luminosità, vibrazione e, ovviamente, brillantezza superiori.

La riflessione della luce abbellisce la superficie, disegnando negli occhi bagliori attraenti. L’effetto ad alto contrasto che si crea rende i colori bui più scuri e i colori accesi più chiari.

Per questo motivo, una finitura lucida è ideale per immagini colorate con piccoli dettagli da mettere in risalto. Rende i colori e le immagini davvero glamour, comunicando un senso di raffinatezza e valore con il suo splendore.

Applica la stessa logica alle etichette.

Desideri che i tuoi prodotti attirino l’attenzione dei consumatori, che i colori del tuo marchio saltino fuori dalla pagina e che il tuo prodotto sia considerato altamente professionale e raffinato?

Le etichette lucide sono la tua risposta!

etichette lucide per birre

Sono morbide al tatto e di prima qualità, conferiscono al tuo prodotto un aspetto elegante e pulito, e se usi un materiale trasparente (clear), il tuo imballaggio sembrerà nudo, paragonabile alla stampa serigrafica impressa direttamente sulla superficie.

etichette lucide trasparenti

Che cos’è una finitura lucida?

La finitura si riferisce ad una lavorazione superficiale applicata a una carta o a una pellicola sintetica per ottenere un aspetto e una consistenza particolari.

Si possono conferire vari livelli di lucentezza.

Una finitura “full gloss” è molto brillante perché riflette la luce in modo molto efficiente. Una finitura “semi gloss” è meno brillante perché è meno efficiente nel riflettere la luce che viene invece diffusa.

Le etichette lucide offrono un fantastico fascino visivo ad un prezzo accessibile!

Dopotutto, l’etichetta stessa è una parte fondamentale del prodotto: se ha un bell’aspetto e trasmette amore e cura, si crea un’impressione molto diversa nella mente dell’acquirente rispetto a un’etichetta dozzinale e trascurata.

etichette gloss

Per quale motivo si sceglie un’etichetta lucida?

  • Per motivi di carattere puramente estetico se il tuo marchio ha un orientamento grafico moderno e minimale.

>>> Le etichette lucide sono spesso scelte per scopi di marketing perché aggiungono un tocco di decorazione creando allo stesso tempo una finitura professionale e di alta qualità.

>>> Offrono un sottile contrasto con le etichette opache standard, fornendo personalità al marchio senza ricorrere all’uso sovrabbondante del colore o elementi come motivi e texture.

>>> Un altro vantaggio è che le finiture lucide possono aiutare a migliorare la ricettività all’inchiostro delle etichette adesive, migliorando la qualità di stampa che è possibile ottenere.

Ciò è particolarmente importante se stai cercando di riprodurre una grafica ad alta risoluzione sulle tue etichette adesive.

etichette in polipropilene lucido per vino
  • Per motivi funzionali alla resistenza dell’etichetta, se il tuo prodotto ha condizioni d’uso impegnative (condensa, escursioni termiche, esposizione a liquidi, grassi o solventi, ma anche abrasione). In tutti questi casi un supporto sintetico è la scelta ideale, anzi obbligata.

Nel settore cosmetico, farmaceutico, food & beverage e in tutti gli ambiti in cui la presenza di sostanze solventi è intensiva, se ne fa un uso rilevante.

etichette lucide e resistenti per prodotti cosmetici

Quali materiali lucidi sono più adatti alle mie necessità?

Carta semilucida e lucida

Molte stampanti di etichette raccomandano di default un materiale chiamato “Carta semilucida” come punto di partenza, di solito perché è l’opzione del materiale più economico e l’obiettivo è quello di persuadere la tua attività sul prezzo.

Questo materiale, resistente allo spruzzo se tempestivamente asciugato, può andare bene per alcuni prodotti con un ciclo di vita relativamente corto ma, essendo fatto di carta, non è molto resistente se esposto a umidità, olii, solventi, quindi è sconsigliato sia per una crema viso che per una maionese e in tutte le applicazioni in cui è necessaria una resistenza dei materiali appropriata.

Carta semilucida e lucida per etichette

Materiali sintetici

Come abbiamo accennato, i materiali sintetici sono molto più resistenti delle etichette in carta e hanno il particolare vantaggio di essere impermeabili. Possono essere utilizzati sia in ambienti interni che esterni, dove possono essere esposti o immersi in acqua, entrare in contatto con olii e solventi e sono eccellenti per etichette di lunga durata o di monitoraggio, dove è di vitale importanza che le informazioni rimangano completamente leggibili il più a lungo possibile.

Materiali come il poliestere, il polietilene, il polipropilene, il pvc, il vinile sono tutti idonei, ciascuno con la sua peculiarità, a garantire longevità all’etichetta.

Sono disponibili in diverse varianti (white, clear, metallizzato argento) con livelli di lucentezza calibrati a piacimento per conferire al prodotto il look preferito.

Un vantaggio perseguibile con un’etichetta trasparente è quello di camuffare errori di disallineamento perfetto con il contenitore, se attaccate storte.

D’altronde, si possono amplificare problemi comuni di applicazione come bolle d’aria, rughe o altri difetti poiché non c’è colore per nasconderli. Pertanto, è importante disporre di un processo di applicazione pulito e rigoroso che non provochi impronte digitali accidentali, polvere o altri oggetti estranei sotto l’etichetta.


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Come posso stampare le etichette lucide?

Tutti i materiali sopra descritti, sia in carta che sintetici, sono stampabili da qualsiasi stampante a getto d’inchiostro o a trasferimento termico e sono in grado di produrre un risultato di ottima qualità.

La copertura lucida è anche più efficace nel trattenere l’inchiostro per un’etichetta duratura e priva di sbavature.

CONCLUSIONE

Le etichette lucide conferiranno al tuo prodotto un aspetto sofisticato, un migliore contrasto dell’immagine e una sensazione luminosa e incandescente.

Se hai bisogno di individuare il materiale più adatto a far risaltare il tuo marchio e che garantisca lunga durata alle tue etichette, consultati con noi…ti guideremo nella scelta più corretta per le tue esigenze.

Elisabetta Urbisaglia

06.51848187

info@acsistemisrl.com

www.acsistemisrl.com


Ultimi articoli

Come risparmiare sui costi di un’etichetta con una grafica intelligente

Sapevi che puoi ridurre i costi di stampa facendo scelte di design intelligenti? Sebbene questi risparmi possano sembrare millesimali, possono sommarsi rapidamente per una produzione completa di etichette.

Ecco una serie di suggerimenti per ottimizzare il tuo budget senza sacrificare l’estetica e la qualità.

Risparmio di inchiostro e toner con design intuitivi

1. Abbraccia il design minimalista

Il minimalismo è una scelta progettuale che abbraccia la semplicità, utilizzando un numero essenziale di elementi per creare un aspetto pulito e sofisticato.

È di tendenza in vari settori, dall’arredamento alla moda, e non ultimo il design di etichette.

Una grafica più snella da stampare permette di ridurre l’utilizzo di inchiostro.

Per creare etichette minimaliste segui questi tre principi:

  • Arriva al punto
grafica etichette design minimalista

I clienti ricevono fino a 10.000 messaggi promozionali al giorno ma ne memorizzano solo una parte.

Se li semplifichi, possono capire più rapidamente e facilmente se il tuo prodotto è adatto alle loro preferenze.

Identifica ciò che è più comunicativo per il tuo prodotto ed evidenzia solo quello. Meno parole, meno elementi di design affollati e persino un’etichetta più piccola per rappresentare il tuo prodotto possono contribuire ad una riduzione dei costi di stampa.

  • Aggiungi spazio bianco
la tua etichetta perfetta

Il minimalismo adotta molto spazio bianco. Il tuo spazio bianco non è spreco di opportunità, è lo spazio organizzativo per il tuo design.

Indirizza l’attenzione sul messaggio fondamentale del tuo prodotto e consente di risparmiare sui costi di inchiostro e toner.

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  • Includi piccoli tocchi di colore
etichetta a colori

Se il bianco non si addice al tuo prodotto, aggiungi invece un tocco di colore.

La chiave qui è usare il colore in modo efficiente e mirato. Usarne troppo crea una giostra chiassosa e confusa, dosarlo può aiutare ad attirare l’attenzione sugli elementi più importanti.

Ciò può massimizzare l’impatto e ridurre il consumo di inchiostro o toner.

  • Usa la tipografia per comunicare
etichetta per miele con caratteri tipografici

La tipografia e i caratteri possono comunicare tanto quanto la grafica e le parole, ma in molto meno spazio, inviando ai clienti scie emozionali.

Quindi, scegli la tua tipografia col cuore.

Le scelte che fai possono diffondere particolari toni, parlare a un determinato pubblico, comunicare sfumature uniche sul tuo prodotto e convincere il cliente ad acquistare il tuo prodotto.

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2. Diventa creativo

Le etichette adesive frontali tradizionali non sono l’unica opzione per il marchio del prodotto. Le opzioni creative possono farti risparmiare materiale e costi di stampa e aiutarti a distinguerti sullo scaffale.

Chiudi buste, bollini, cartellini, ad esempio, sono un metodo di etichettatura alternativo e appariscente.

3. Prova l’anteprima con una bozza di stampa

Niente spreca più denaro di un lotto di etichette andato storto.

Prima di stampare l’intero set di etichette, è preferibile stampare alcuni campioni e provarli sulla confezione. In questo modo potrai verificare se c’è qualcosa da modificare nei testi, nella grafica, nella precisione del colore, nella distribuzione globale del layout.

Per le bozze è consigliabile utilizzare le impostazioni di risparmio della stampante che impiega quantità di inchiostro minori. Il documento stampato sarà più leggero ma comunque efficace per la valutazione.

4. Stampa solo il numero di etichette che ti occorre

È importante tenere conto delle potenziali modifiche normative quando si stampano grandi quantità di etichette.

Alcune categorie di prodotti possono essere più inclini a modifiche normative. Nel settore cosmetico e alimentare gli ingredienti possono cambiare senza minimo preavviso e ci si ritrova con un mucchio di etichette inutilizzabili.

Un servizio di stampa esterno obbliga a un minimo d’ordine comunque elevato per aziende con medie produzioni, e ritrovarsi 20.000 etichette quando in realtà ne servivano solo 10.000 è una falsa economia.

La scelta economicamente più vantaggiosa è rendersi autonomi nella produzione di etichette.

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CONCLUSIONI

Una grafica intelligente permette di risparmiare sul costo di proprietà globale dell’etichettatura dei prodotti, a partire dall’ acquisto della stampante che non va sovradimensionata rispetto alle proprie reali esigenze, fino alla gestione dei costi dei materiali di consumo.

Se ti occorre una consulenza completa e specializzata chiamaci.

Elisabetta Urbisaglia

06.51848187

info@acsistemisrl.com

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Il segreto per etichettare i contenitori conici

Ci sono diverse cose che puoi fare per far risaltare il tuo prodotto sugli scaffali, investire in imballaggi fantastici è uno di questi.

Le forme affusolate possono attrarre l’attenzione del cliente e creare una silhouette esclusiva per il tuo marchio.

etichetta per contenitore conico o svasato

Etichettare queste confezioni fuori standard richiede un impegno particolare, ma non impossibile.

Ecco come funzionano le superfici coniche e i modi in cui le etichette possono lavorare in simbiosi con la forma della tua confezione anziché contro di essa.

Che cos’è un cono?

La conicità (tapering) è la “graduale diminuzione della larghezza in un oggetto allungato”. In altre parole, la riduzione è quando un oggetto non è perfettamente cilindrico. Si dice allora che è rastremato.

Immagina le bottiglie di shampoo, i vasi e le tazze di caffè con cui entri in contatto ogni giorno. Tutti hanno una cosa in comune: le cime più larghe delle parti inferiori o viceversa.

Come faccio a sapere se il mio contenitore è rastremato?

Se non è evidente la valutazione ad occhio nudo, è possibile eseguire un semplice test per scoprire se il contenitore avrà bisogno di un’etichetta affusolata.

etichette per contenitori particolari di forma conica o svasata

Per prima cosa, metti la tua confezione contro qualcosa di certamente dritto o piatto. L’opzione più semplice sarebbe quella di sdraiarla sul tavolo, oppure metterla in piedi accanto a un righello.

Se il contenitore e la superficie di riferimento piatta non sono a filo in ogni punto, c’è rastremazione.

Esistono diversi tipi di rastremazione?

Purtroppo, non ci sono due bottiglie uguali, alcune hanno curvature multiple, il che significa che non esiste un modello di etichetta conica o affusolata standard, e va progettata specificatamente per il contenitore adottato.

In questo articolo analizzeremo il tipo più comune: il cono semplice.

Questa forma può aggiungere visibilità sullo scaffale a vasi di marmellata, sott’olio, conserve, tonno.

Vino, birra e olio generalmente venduti in bottiglie cilindriche, possono acquisire visibilità se esposti in una bottiglia conica.

Il settore cosmetico è decisamente all’avanguardia per i contenitori speciali.

Cosa succede senza etichette affusolate?

Quando si tenta di etichettare un oggetto affusolato con un’etichetta rettangolare, si ottiene un risultato tutt’altro che ideale.

Nella migliore delle ipotesi potresti finire con un’inclinazione diagonale alla fine dell’etichetta, o imbatterti nel “contrassegno” o rigonfiamento, la piegatura che si verifica quando un’etichetta non si adatta correttamente.

etichetta contenitori conici sbagliata

Come si etichetta un contenitore o una bottiglia conici?

Puoi etichettare una superficie affusolata in tre modi:

1 # Scegliere un’etichetta più piccola che non accentuerà la curvatura.

etichetta piccola per contenitori conici

Se preferisci utilizzare un’etichetta più piccola nel tentativo di mimetizzare l’effetto del tapering, scegline una che non si estenda troppo attorno all’imballaggio, sia in verticale che in orizzontale.

Tuttavia, ciò limita la quantità di spazio per mostrare il tuo marchio, descrivere il tuo prodotto e includere tutte le informazioni normative necessarie.

2 # Diventare creativi con i formati di etichette tradizionali.

etichette creative per contenitori conici

Se vuoi integrare la tua confezione unica con un’etichetta standard, prova una disposizione, un posizionamento, una forma o una direzione diversi e vedi se ti piace il risultato. Tentar non nuoce!

3 # Ordinare etichette affusolate di dimensioni personalizzate

etichette per contenitori conici

Le etichette complete o a mezzo busto offrono maggior spazio per generare un impatto comunicativo e possono indicare alta qualità per i tuoi consumatori. Per ottenere ciò con un contenitore affusolato, è necessario calcolare il grado di rastremazione e quindi progettare un’etichetta personalizzata da abbinare.

Come si genera un’etichetta conica semplice?

Dovrai prendere poche misure, un righello normale non ti aiuterà.

Avrai bisogno di un righello flessibile (come quello delle sarte), oppure puoi segnare le grandezze su un filo per poi misurarle col righello ordinario.  

Prendi il tuo contenitore e individua a che altezza vuoi posizionare esattamente la tua etichetta, marcalo con dei segni di matita.

Poiché la larghezza del contenitore cambia gradualmente, è importante misurare esattamente dove deve andare un’etichetta, altrimenti le tue misurazioni potrebbero essere errate.

Ciò significa anche che dovresti avere un’idea se desideri un involucro parziale o completo per la tua etichetta.

dimensioni etichette contenitori conici

Annota le seguenti misure:

  • Circonferenza superiore

Misura intorno al contenitore nella posizione in cui desideri posizionare la parte superiore dell’etichetta.

  • Circonferenza inferiore

Misura intorno al contenitore dove vuoi che si trovi il fondo dell’etichetta.

  • Altezza dell’etichetta

Misura la distanza tra la circonferenza superiore e la circonferenza inferiore.

Inserisci le misure fondamentali nel seguente link:

https://www.onlinelabels.com/label-generator-tools/tapered-label-generator.aspx

Puoi impostare anche altre grandezze:

  • Copertura (%)

Quanto vuoi che l’etichetta avvolga il tuo contenitore? Usa il 100% per una copertura completa e fino al 120% per sovrapporre l’etichetta in chiusura su sé stessa.

Usa valori inferiori a 50% per generare un’etichetta da un lato solo del contenitore.

  • Raggio dell’angolo

Vorresti angoli squadrati o arrotondati? Per il quadrato, immettere 0. I numeri più alti aumentano la curvatura agli spigoli dell’etichetta.

Di convertitori conici online per etichette affusolate ne esistono vari, questo seguente è ancora più snello del precedente, fornisce però meno variabili da poter scegliere, ma il layout dell’etichetta è orientato in direzione più conveniente per essere importato in altri programmi grafici:

https://boxshot.com/conical-label/calculator/

Dopo aver generato il tuo modello, provalo

Scarica il modello di etichetta affusolata.

Stampa la tua etichetta su un foglio di carta bianco.

Nota: alcuni visualizzatori di PDF possono ridimensionare il disegno durante la stampa. Assicurati di selezionare “Dimensioni effettive” o deseleziona “Vai alla pagina” per ottenere i migliori risultati.

Ritaglia la tua forma e testala sul tuo contenitore.

Se si adatta correttamente, hai vinto al primo tentativo! Se è necessario un perfezionamento, regola i numeri sopra per generare un nuovo modello di etichetta conica personalizzata.

A questo punto hai il file (in formato Adobe Reader o PDF) da fornire al tuo produttore di etichette.

Come adattare la grafica a questa forma conica di etichetta?

Ora che hai ottenuto la forma perfetta dell’etichetta per il tuo contenitore conico devi creare una grafica che si adatti correttamente.

Non puoi creare una grafica come faresti per le  etichette rettangolari o quadrata altrimenti le informazioni stampante non appariranno dritte.

Bisogna creare una linea di demarcazione curva per il tuo layout, e soprattutto ogni linea grafica o di testo al suo interno deve essere adattata alla nuova forma.

etichetta con forma adatta a contenitori svasati

Solo così otterrai che, una volta attaccata l’etichetta al contenitore, tutto apparirà magicamente dritto!

Vuoi  stupire i tuoi clienti con le etichette dei prodotti affusolate?

Contattaci oggi per parlare con un nostro esperto del tuo progetto.

Elisabetta Urbisaglia

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4 fattori fondamentali da non sottovalutare NELL’ETICHETTATURA dei prodotti

Se stai prendendo in considerazione la possibilità di produrre in completa autonomia le etichette dei tuoi prodotti, devi partire con il piede giusto e focalizzare l’attenzione su dettagli tecnici che, se trascurati, rovineranno ogni tuo più aureo progetto.

progettazione e stampa in autonomia di etichette

Il successo di un’etichetta è un obiettivo da garantire nel tempo, non si ferma al momento in cui il tuo layout viene realizzato dalla stampante.

Un’etichetta ben progettata è la simbiosi stratificata di varie scelte a catena, ognuna dipendente dall’altra.

Un numero sorprendente di fattori deve allinearsi per creare l’etichetta perfetta per il tuo prodotto e, soprattutto, i fattori differiscono a seconda delle condizioni ambientali a cui il tuo prodotto sarà esposto.

Vediamo con che ordine procedere per arrivare alla soluzione ottimale.

FATTORE N.1 – Su che contenitore verrà applicata la tua etichetta? Quale materiale? Quale forma?

Se il tuo contenitore è in plastica o in vetro, tondeggiante o pianeggiante, consistente o comprimibile, richiederà l’applicazione di un’etichetta appropriata sia per la sua possibile forma (rettangolare, tonda, fustellata), che per il suo materiale (carta o sintetica), nonché per il tipo di collante che più garantirà un’adesione a lungo termine.

  • Analizzando la sinergia dei materiali, un contenitore in vetro o metallo presenta una naturale affinità con l’adesivo, mentre un contenitore in plastica necessita di un adesivo più aggressivo.
  • Se il contenitore ha un volume variabile (tubo comprimibile, busta), non sarà possibile far aderire correttamente un’etichetta realizzata con un materiale rigido come il  poliestere o la carta.

Mentre il cliente consuma il prodotto vedrà una progressiva e sgradevole sgualcitura dell’etichetta che conferirà al prodotto un aspetto trascurato.

In questo caso è più professionale adottare per l’etichetta un materiale flessibile e garantire un’estetica durevole al tuo marchio.

progettazione etichetta contenitori flessibili
  • La forma di una superficie può influenzare la forza di un legame adesivo. Bottiglie e barattoli rotondi, inoltre, possono presentare sfide che i contenitori a facciata piatta non presentano.

    Infatti le curve distorcono le immagini sull’etichetta del prodotto, e tutto appare irreale e destabilizzante.

Se vuoi che il tuo intero marchio e logo siano visibili sullo scaffale, devi ragionare in tre dimensioni quando progetti il tuo layout.

etichette per contenitori curvi

FATTORE N.2 – Quali condizioni ambientali influiranno sul tuo prodotto?

Per tutto il suo ciclo di vita, se l’etichetta del prodotto è esposta a umidità, luce solare, caldo e freddo estremi e rapidi cambiamenti di temperatura, o all’aggressione di solventi e sostanze chimiche devi utilizzare una tecnologia di stampa e un materiale in grado di resistere a condizioni avverse.

Tutte queste condizioni minacciano di scolorire la stampa, allentare i legami adesivi e strappare i materiali.

Pensa a una bottiglia di birra.

Può variare dalla temperatura ambiente sugli scaffali di un rivenditore di birre artigianali, agli interni freddi del frigorifero di un cliente, all’immersione in ghiaccio e acqua all’interno di un dispositivo di raffreddamento, al sole ardente e calore di una stagione estiva.

In tutto questo altalenare di condizioni, l’etichetta deve continuare a fare il suo lavoro: rappresentare il tuo marchio.

etichette per superfici umide

I cambiamenti di temperatura causano l’espansione e la contrazione di una superficie, dilatando l’etichetta del prodotto insieme ad essa.

Contenitore ed etichetta svolgono ciascuno un ruolo fondamentale per attrarre il cliente, ma l’adesivo è letteralmente la colla che tiene tutto insieme.

Esistono molti tipi di adesivi per etichette e ognuno di essi può offrire alcuni vantaggi e svantaggi.

Basi adesive: gomma o acrilico?

Esistono due basi primarie per la realizzazione di adesivi per etichette: gomma e acrilico.

Non esiste davvero un’opzione standard e, a volte, le esigenze personali non guidano verso una scelta univoca.

Fortunatamente, oltre alle basi adesive standard, esistono degli adesivi rinforzati altamente specializzati per resistere alle condizioni d’uso più discordanti.

L’adesivo giusto dipende anche dalla funzione specifica dell’etichetta.

Le condizioni ambientali possono deteriorare anche l’aspetto cromatico dell’etichetta: in particolar modo l’esposizione alla luce è responsabile di un invecchiamento precoce delle tinte, già prima che il prodotto arrivi nelle mani del cliente, svalutando la sua visibilità sullo scaffale.

etichette con adesivo resistente

Analizzando l’anatomia di un’etichetta personalizzata, incontriamo una stratificazione di elementi, quelli più esterni sono:

Il rivestimento

La vernice è un rivestimento liquido applicato sulla tua etichetta per fornire un tocco estetico finale e una leggera protezione dall’uso quotidiano.

Il laminato è un film trasparente che copre il frontale dell’etichetta, offrendo una protezione extra-resistente alla luce solare, all’umidità, alle sostanze chimiche o alla manipolazione.

L’inchiostro

L’inchiostro svolge la maggior parte delle comunicazioni per l’etichetta. Può farlo in stile colorato, in bianco e nero, con testo, disegni, foto o un mix di tutto.

Per le stampanti a getto di inchiostro:

Gli inchiostri a base di acqua sono un’opzione conveniente e generano stampe dai colori brillanti e vivaci.

Sono meno resistenti e più inclini allo scolorimento rispetto agli inchiostri pigmentati.

Gli inchiostri pigmentati sono una buona scelta quando la durabilità è importante e non richiedono una finitura protettiva sull’etichetta.

Gli inchiostri UV sono durevoli, resistenti allo sbiadimento e ai prodotti chimici aggressivi.

Per le stampanti a trasferimento termico (stampa monocromatica a caldo) esistono dei nastri inchiostranti con caratteristiche di resistenza crescenti passando dal ribbon in cera, a quello in cera-resina (mediamente resistente), fino al ribbon in resina (ultraresistente).

Materiale frontale dell’etichetta

Il materiale utilizzato per realizzare l’etichetta è la superficie che contiene l’immagine stampata e fornisce la struttura dell’etichetta.

La carta è una scelta classica ed efficace per molte applicazioni.

È disponibile in molte opzioni: opaca, vergata, patinata, lucida, offrendo una varietà di look dal più naturale all’ high-tech.

Spesso utilizzata su bottiglie e vasetti, la carta è una scelta sensata se l’etichetta non deve sopportare l’esposizione all’acqua o altri elementi aggressivi.

Il film sintetico, flessibile e resistente, è un’ottima scelta sia per ambienti umidi, sia dove può essere contaminato con solventi e olii.

Un materiale sintetico può variare dal vinile al polipropilene al poliestere, con numerosi sottoinsiemi all’interno di ciascun tipo.

Ogni tipo di film ha caratteristiche, prezzi, durata diversi e come ripetiamo sempre la scelta giusta dipende dalla tua specifica applicazione.

FATTORE N.3 – Quale stampante è in grado di rappresentare fedelmente il tuo marchio?

Dopo aver valutato i primi 2 fattori, è il momento di capire come procedere per la vera e propria realizzazione grafica.

Se il tuo marchio ha già una storia, non puoi tradirlo stampando etichette di bassa qualità estetica disattendendo le aspettative del cliente target, e non allineandoti con i requisiti dei prodotti concorrenti.

  • Hai un marchio che segue una linea grafica semplice e minimalista? Testi essenziali, un unico colore, immagini basilari?

Puoi orientarti verso una stampante a trasferimento termico (monocromatica).

nastri a trasferimento termico colorati

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  • Hai un design più ricco e comunicativo? Testi abbondanti, vari colori, immagini con qualità fotografica?

Devi stampare a getto di inchiostro.

Entrambe le soluzioni vanno dimensionate in base alle proprie necessità, considerando il volume di stampa annuo e la dimensione delle etichette da produrre…calcoli da fare con carta e penna!

Ora mettiti nei panni del cliente che passeggia tra i corridoi di un supermercato e vaga con lo sguardo tra centinaia di prodotti esposti sugli scaffali.

Dove si soffermerà il suo sguardo trasformandosi dal disorientato all’interessato? O ricadrà sul prodotto che già usa e conosce, o su quello con l’etichetta più attraente.

Quindi, la scelta deve essere accurata e ponderata sui tuoi requisiti di stampa.

FATTORE N. 4 – Quale metodo userai per applicare le tue etichette sul contenitore?

Non c’è inconveniente peggiore che vedere un’etichetta attaccata storta o piena di grinze seppur ben progettata!

Valutare una soluzione semi-automatica per l’applicazione delle etichette fa risparmiare tempo e aumenta la produttività.

applicatore di etichette per bottiglie e vasetti

Se vuoi approfondire, leggi questo articolo:

CONCLUSIONI

Pur avendo affrontato le varie problematiche cercando di chiarire i vari aspetti tecnici, è evidente che la casistica è talmente articolata da richiedere la consulenza di una figura professionale esperta.

Come abbiamo detto all’inizio di questo articolo è importante partire con il piede giusto: risparmiamo tempo e denaro!

Chiamaci.

Elisabetta Urbisaglia

info@acsistemisrl.com

06.51848187

www.acsistemisrl.com


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Etichettatura dei prodotti cosmetici: guida completa dalla normativa, ai metodi di stampa, alla scelta dei materiali

Se hai una linea di prodotti cosmetici da proporre sul mercato, oltre alla funzione promozionale dell’etichetta con grafica e logo personalizzati, hai l’obbligo di riportare delle informazioni in caratteri indelebili, facilmente leggibili e visibili, sia sul recipiente che sul suo imballaggio, conformemente all’articolo 19 del Regolamento (CE) n. 1223/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio

etichette per prodotti osmetici

Cosa è necessario far apparire in etichetta?

  • Una dichiarazione di identità: indica la natura e l’uso del prodotto attraverso un nome proprio o di fantasia o un’illustrazione comprensibile dal cliente
  • Il nome o la ragione sociale e l’indirizzo della persona responsabile
  • Il contenuto nominale espresso in peso o in volume (obbligatoriamente in italiano), con possibili deroghe per i campioni gratuiti, per i monodose e per gli imballaggi con un contenuto inferiore a 5 g o a 5 ml e gli imballaggi preconfezionati solitamente commercializzati per insieme di pezzi
  • La data entro cui il prodotto può essere utilizzato, se opportunamente conservato, entro cui continua a svolgere la sua funzione iniziale (data di durata minima); tale data è preceduta dal simbolo della clessidra o dalla dicitura «Usare preferibilmente entro:»
    Per i prodotti con durata minima superiore a trenta mesi, invece, deve essere riportata un’indicazione relativa al periodo di tempo espresso in mesi in cui il prodotto, una volta aperto, può essere utilizzato senza effetti nocivi per il consumatore, preceduta dal simbolo rappresentante un barattolo aperto o dall’acronimo «PAO» (Period After Opening).

Sono oggetto di possibili deroghe i prodotti monodose, i prodotti confezionati in modo tale da evitare il contatto tra il cosmetico e l’ambiente circostante (aerosol) e i prodotti per i quali il produttore certifichi che la formula è tale da impedire qualsiasi rischio di deterioramento

  • Le precauzioni di impiego (necessariamente in italiano).

In caso di impossibilità pratica di riportare sul contenitore o sull’imballaggio esterno le precauzioni particolari per l’impiego, queste devono essere contenute in un foglio di istruzioni, una fascetta o un cartellino allegati.

A tali indicazioni il consumatore deve essere rinviato mediante un’indicazione abbreviata (vedere foglio illustrativo)

  • Il numero del lotto di fabbricazione o il riferimento che permetta di identificare il prodotto cosmetico
  • Il Paese d’origine per i prodotti fabbricati in paesi extra UE. È obbligatorio riportare «made in …»
  • La funzione del prodotto cosmetico, salvo se risulta dalla sua presentazione

Ad esempio, la funzione del rossetto è chiara. Tuttavia, una crema depilatoria non può essere etichettata solo come “crema”, ma va specificata la sua funzione depilatoria

  • Gli ingredienti impiegati nei prodotti cosmetici devono essere riportati secondo la denominazione comune degli ingredienti contenuta nel glossario stabilito dall’UE (Decisione UE 2019/701), e riportati in ordine decrescente di prevalenza.
    • I composti odoranti e aromatizzanti e le loro materie prime sono riportati nell’elenco degli ingredienti con il termine generico di «parfum» o «aroma». Invece, le sostanze odoranti e aromatizzanti, che sono state definite come potenzialmente allergizzanti e la cui esplicita indicazione è prescritta per legge, sono riportate con le loro specifiche denominazioni nell’elenco degli ingredienti di seguito ai termini “parfum” e “aroma”.
  • Tutti gli ingredienti presenti sotto forma di nanomateriali sono chiaramente indicati nell’elenco degli ingredienti. Alla dicitura «nano», tra parentesi, segue la denominazione di tali ingredienti.
  • Per i prodotti cosmetici da trucco immessi sul mercato in varie sfumature di colore, possono essere menzionati in una stessa etichetta tutti i coloranti diversi da quelli utilizzati nella gamma specifica a condizione di aggiungervi le parole «può contenere» o il simbolo «+/-».

Non sono considerati ingredienti le impurezze contenute nelle materie prime utilizzate, le sostanze tecniche secondarie utilizzate nella miscela ma che non compaiono nella composizione del prodotto finito.

Cosa è facoltativo far apparire in etichetta?

Altre dichiarazioni in etichetta possono essere un buon modo per distinguersi dai concorrenti, specialmente se una determinata affermazione è qualcosa che può essere un fattore promozionale per il tuo pubblico di destinazione, purché sia veritiera e non fuorviante.

Questi tipi di claims includono:

  • Organico/Biologico
  • Senza crudeltà/Non testato su animali
  • Senza alcool/Parabeni/Coloranti/Conservanti o altri ingredienti mal tollerati
  • Ipoallergenico/Nichel free

Per la vendita nella grande distribuzione è opportuno prevedere lo spazio per immettere il codice a barre.

Stampa e applica le tue etichette in autonomia

In generale, 22°C e il 50% di umidità relativa sono ideali per lo stoccaggio, ma potresti non avere sempre un magazzino climatizzato a tua disposizione.

etichette per il settore cosmetico

La stampa in autonomia delle etichette, con la possibilità di stampare quando e come vuoi il numero di etichette effettivamente occorrente, ti permette di scavalcare una serie di inconvenienti ambientali relativi allo stoccaggio.

Con la stampa in autonomia puoi anche variare all’istante qualsiasi tipo di informazione riportata in etichetta, ed inserire i dati variabili relativi alla produzione in corso.

Scelta del metodo di stampa

Se stai pensando di stampare in autonomia le tue etichette, puoi valutare tra due metodi di stampa, completamente differenti, quale possa realizzare il tuo stile grafico:

  • Stampanti a trasferimento termico: stampa monocromatica, ideale per uno stile grafico minimalista.

Il trasferimento termico imprime a caldo il colore di un nastro (ribbon) sull’etichetta.

Guarda questo video sulla stampa a trasferimento termico:

Oltre ai colori standard, il nastro è disponibile anche in raffinatissime tinte metallizzate, che conferiscono molto pregio alle stampe. Scegliendo un’etichetta in materiale sintetico  come il polipropilene , il poliestere o il pvc e un ribbon in resina si assicura la resistenza della stampa all’umidità, agli olii e ai solventi.

Di seguito un video sui ribbon metallizzati:

È anche possibile ottenere più colori sulla stessa etichetta ripassandola in stampa più volte, con ribbon di colori differenti, guarda il video:

  • Stampanti a getto di inchiostro: se la tua grafica è multicolore, con immagini o sfumature elaborate, testi in colori differenziati, una stampante a getto di inchiostro è quella che corrisponde alle tue esigenze.
stampa etichette per cosmetici a colori

Puoi anche sommare le due tecnologie di stampa, imprimendo con la stampante a trasferimento termico dei particolari metallizzati, su un’etichetta prestampata a colori.

Guarda il risultato di questa particolare sincronia grafica:

Come scegliere la stampante adatta alle tue esigenze?

Le etichette dei prodotti cosmetici sono veramente affascinanti, siano esse sobrie e minimaliste, siano esse fantasiose e accattivanti.

Un progetto grafico impegnativo richiede una stampante performante, e nel caso specifico della cosmesi, servono colori persistenti alle aggressioni chimiche, idriche e ambientali.

I parametri per scegliere la stampante idonea alla tua produzione di etichette, sia nel caso della stampa a trasferimento termico sia nel caso della stampa a getto di inchiostro sono tre:

  • Volume di stampa (numero di etichette prodotte l’anno): se produci tante etichette ti occorrerà una stampante semi-industriale o industriale
  • Dimensione dell’etichetta: etichette grandi richiedono una larghezza di stampa superiore
  • Grafica dell’etichetta: se nel tuo layout sono presenti testi piccoli, immagini complesse, linee sottili come spesso accade nel settore cosmetico, avrai bisogno di una stampante con una risoluzione elevata per ottenere una stampa in alta qualità

Per un’accurata valutazione di questi tre parametri è opportuno affidarsi ad un tecnico specializzato, ed evitare assolutamente un incauto acquisto online privo di consulenza.

Per avere una panoramica dettagliata delle varie opzioni, ti consiglio di leggere alcuni articoli che descrivono le specifiche tecniche di varie stampanti proposte dalle case costruttrici più importanti, in termini di rapporto tra promesse e risultato finale di stampa:

  • Per moderati volumi di stampa a colori
  • Per medio-alti volumi di stampa a colori
  • Stampanti a trasferimento termico

Scelta dei materiali di stampa

Molto probabilmente la tua linea di prodotti avrà formati di contenitori di vario genere (bottiglie, spruzzatori, vasetti, tubi, contagocce), quindi dovrai progettare altrettanti layout e prevedere materiali diversi su cui stampare, e adesivi idonei ad ogni superficie, a seconda che la tua etichetta andrà applicata su un contenitore rigido o deformabile, in plastica o in vetro.

etichette per il settore cosmetico materiali di stampa

Materiali

Per il settore cosmetico è opportuno usare etichette resistenti ai solventi e all’umidità, affinché sia il tuo marchio sia le informazioni restino visibili e leggibili per tutto il ciclo di vita del prodotto, nelle sue condizioni d’uso quotidiano.

Questa caratteristica di impermeabilità e resistenza è garantita da etichette in materiale sintetico, come il poliestere e il polipropilene.

Su qualsiasi materiale puoi migliorare la stabilità della stampa nel tempo applicando dei film di rifinitura post-stampa.

Forma e dimensione dell’etichetta

I contenitori di prodotti dalla forma unica e stravagante possono rendere l’imballaggio accattivante.

Tuttavia, progettare l’etichetta giusta che si adatti al contenitore può presentare qualche difficoltà.

La soluzione più semplice e immediata è l’adozione di una stampante con taglierina integrata che può tagliare etichette di altezze diverse da un rotolo continuo a larghezza fissa.

Questa soluzione è ideale se la linea di contenitori in uso è sostanzialmente cilindrica o piana.

etichette adesive personalizzate per il settore cosmetico

Guarda questo video per capire l’utilità della taglierina

Se il contenitore è conico o affusolato, non conviene applicarci un’etichetta rettangolare: potrebbero verificarsi grinze o, se fortunatamente riesce l’applicazione, comunque la grafica risulterebbe distorta e sgradevole, che si traduce in un design generale dell’imballaggio non professionale.

In questo caso la forma dell’etichetta che combacia perfettamente con il contenitore avrà una linea di demarcazione curva, ottenibile con un preciso progetto di taglio (fustellatura) personalizzato per il contenitore specifico.

etichette per prodotti cosmetici forma e dimensioni

Qualsiasi sia la forma del contenitore, dalla più semplice alla più complessa, è sempre opportuno fare delle prove preliminari per individuare, tra le varie opzioni, la forma e la dimensione dell’etichetta che meglio si adatta al tuo contenitore.

Raddoppia lo spazio delle informazioni

Etichette double face

I contenitori in materiale trasparente possono beneficiare di etichette a doppia faccia, ossia stampate fronte e retro.

Queste etichette offrono il doppio dello spazio per commercializzare i tuoi prodotti e possono aggiungere profondità e originalità al tuo contenitore dalla forma unica.

Mentre le informazioni importanti devono essere chiaramente visualizzate sulla parte anteriore dell’etichetta, il secondo lato può essere utilizzato per aggiungere una sorpresa, uno sfondo a motivi o uno slogan accattivante per cui potresti non avere spazio sul lato primario.

etichette adesive a doppia faccia

Conclusioni

Abbiamo scandagliato vari aspetti dell’etichettatura per prodotti cosmetici, da quelli normativi a quelli prettamente tecnici.

Informarsi è fondamentale per compiere una scelta consapevole, è il modo più razionale per intuire quanto sia professionale la guida di un tecnico competente.

Se stai cercando una soluzione di stampa affidabile, se ti occorre un consiglio e vuoi iniziare a stampare le etichette in autonomia contattaci.

Elisabetta Urbisaglia

info@acsistemisrl.com

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L’importanza dello spazio bianco nella progettazione delle etichette per i prodotti

Hai molte informazioni che vuoi che il tuo acquirente sappia?

La tua storia è fantastica! Desideri che le persone conoscano cosa c’è nel tuo prodotto e vuoi che il cliente usi il tuo prodotto correttamente.

Più dettagliate e numerose saranno le indicazioni, meglio capiranno il tuo prodotto … giusto?

Più grandi e appariscenti saranno le immagini e il marchio, più clienti noteranno il tuo prodotto sullo scaffale…giusto?

SBAGLIATO! Il tuo mantra dovrebbe essere: più spazio bianco, più impatto!

Che cos’è lo spazio bianco?

progettazione etichetta lo spazio bianco

Lo spazio bianco è la parte dell’etichetta lasciata non contrassegnata, lo spazio vuoto tra gli elementi.

Lo spazio bianco non deve essere bianco. Può essere di qualsiasi colore, trama, motivo o persino un’immagine di sfondo.

Lo spazio bianco non è semplicemente uno spazio “vuoto”, è un elemento importante del design che consente agli oggetti di coesistere.

L’equilibrio tra spazio positivo (pieno) e spazio negativo (vuoto) è la chiave della composizione estetica.

Un’etichetta affollata di testo o grafica con pochissimo spazio bianco corre il rischio di apparire asfissiante e difficile da leggere.

Le persone si sentono frustrate quando le informazioni le bombardano. Siamo umani, non macchine!

Un po’di spazio in più tra il testo e gli altri elementi può aiutare a definire i messaggi chiave del marchio, le informazioni sul prodotto e altre dichiarazioni cruciali.

Lo spazio bianco è sottovalutato come il silenzio tra le note musicali.

Un buon uso dello spazio bianco può dare a un’etichetta un aspetto curato, elegante e ricco.

Lo spazio bianco ci calma, ci guida, permettendoci di “respirare”.

progettazione etichette adesive

In breve, un ampio spazio bianco raggiunge tre benefici:

Migliora la leggibilità. Lo spazio tra testo ed elementi aiuta a definire il contenuto e facilita la lettura.

Aumenta l’attenzione. Lo spazio bianco è un modo efficace per attirare l’attenzione degli utenti su un elemento particolare. Circondare l’elemento con uno spazio bianco lo fa risaltare.

Crea il tono giusto. L’uso dello spazio bianco comunica intrinsecamente un senso di equilibrio, freschezza ed eleganza per il tuo prodotto, incrementando il valore percepito.

Queste qualità sono piuttosto interessanti per gli acquirenti.

Come si crea lo spazio bianco?

Passaggio 1 – RACCOGLI tutte le informazioni e la grafica che desideri sulla tua etichetta

Passaggio 2 – POSIZIONA gli elementi di testo e grafici sull’etichetta.           

In questo momento, non pensare a come apparirà il risultato finale, semplicemente posiziona tutto all’interno dei confini della dimensione finale prevista dell’etichetta.

Passaggio 3 – ELIMINA qualsiasi testo non necessario e modifica il testo per ridurre la lunghezza dei paragrafi.

Passaggio 4 – GUARDA le immagini che hai inserito: aggiungono valore? Elimina quelle che non lo fanno.

grafica etichetta lo spazio bianco

Per un sito Web, un’App, o un cartellone pubblicitario valgono gli stessi principi.

Come in un dipinto lo spazio bianco è la tela in cui è rappresentata la scena: è lo sfondo che tiene insieme gli elementi in un disegno, permettendo loro di distinguersi.

Dov’è lo spazio bianco?

Lo spazio bianco è comunemente classificato in base alla densità del micro spazio bianco e alla sua relazione con lo spazio bianco macro.

Stiamo parlando di rapporti e proporzioni.

Lo spazio bianco è un ottimo strumento per bilanciare gli elementi di design e organizzare meglio i contenuti, per migliorare l’esperienza di comunicazione visiva.

Micro spazio bianco

Puoi trovarlo tra righe e paragrafi, incluso lo spazio tra i glifi tipografici (caratteri leggibili), e tra le immagini.

Lo spazio bianco micro ha un impatto diretto sulla leggibilità dei contenuti.     Ad esempio, uno spazio bianco marginale che circonda i paragrafi influisce sulla velocità e la comprensione della lettura dell’utente.                                      

 Se il testo appare al di fuori dei paragrafi regolari, le persone lo leggono più lentamente.

Che tu abbia poco o molto testo sulla tua etichetta, queste parole devono risaltare. Le tue etichette devono educare e incuriosire i clienti a prima vista, quindi il testo illeggibile è un problema serio.

Macro spazio bianco

Lo spazio bianco macro è il grande spazio tra i principali elementi e lo spazio che circonda il layout, funge da contenitore del design complessivo.

Probabilmente il miglior esempio di sito Web che implementa intensamente (ed efficacemente) lo spazio bianco macro è la homepage di Google.

L’aspetto iconico di Google è meravigliosamente semplice e calmante, perché non c’è disordine, c’è meno lavoro per i tuoi occhi e la tua mente.

Puoi concentrarti sul motivo per cui sei lì: cercare qualcosa!

All’inizio, le connessioni Internet erano molto più lente e i visitatori aspettavano il download della pagina nonostante tutto fosse già sullo schermo, perché non erano abituati a vedere così tanto spazio bianco!

I progettisti di Google hanno deciso di aggiungere l’avviso di copyright nella parte inferiore della pagina affinché gli utenti sapessero che la pagina era stata caricata completamente.

Cosa determina quanto e quale spazio bianco dovresti usare?

L’uso di macro e micro spazi dipende dai seguenti fattori:

Contenuto: con più informazioni nel layout, saranno disponibili meno quantità di spazio bianco macro. Per compensare questo, il volume del micro spazio bianco aumenterà.

Questo compromesso è vitale; altrimenti, le etichette sarebbero blocchi di dati solidi, estremamente difficili da leggere!

Design: il design influenza il rapporto tra micro e macro spazi bianchi nel layout.

Il designer sceglie lo stile. Ciò può orientare il layout su un tipo di spazio bianco o su un altro.

Utente: il giusto equilibrio tra macro e micro spazi bianchi dipende dal target dei clienti a cui è destinato il nostro prodotto o servizio.

Non esiste una “regola empirica” ​​da applicare, il gradimento o meno va sondato.

Messaggio di branding: l’utilizzo di spazi bianchi può suggerire il budget di un’azienda e quindi la qualità del prodotto.

Un grande uso dello spazio bianco macro ispira qualità e selezione, sincerità e minimalismo del marchio.

Lo spazio bianco comunica valore: se vuoi che la tua etichetta imposti un determinato tono, a volte il meno vale di più.

Come migliora la leggibilità?

Oltre alla differenziazione tra spazio bianco micro e macro, puoi anche considerare lo spazio bianco come attivo o passivo.

Spazio bianco passivo: viene applicato per migliorare la visibilità del testo senza guidare l’utente attraverso un ritmo di lettura.

Ad esempio, lo spazio bianco tra glifi dei caratteri e l’interlinea funzionano in questo modo.

Spazio bianco attivo: è lo spazio bianco utilizzato per migliorare la struttura e l’estetica della pagina, aiutare il cliente nella comprensione della lettura seguendo un flusso di contenuti specifici.

progettazione etichetta lo spazio bianco

Sul lato sinistro dell’immagine, il testo non ha alcuna reale quantità di spazio bianco tra caratteri, righe, paragrafi.

Notiamo subito che la mancanza di spazio bianco rende il testo schiacciato e compresso.

Nell’esempio centrale, abbiamo aggiunto dello spazio bianco passivo, semplicemente maggiorando l’interlinea (micro).

Noti quanto più facilmente puoi leggerlo rispetto al primo?

In generale, maggiore è la spaziatura, migliore sarà l’esperienza dell’utente durante la lettura (anche se una spaziatura eccessiva delle righe può rendere le linee disconnesse).

Passando all’esempio sul lato destro, abbiamo aggiunto uno spazio bianco attivo per guidarci attraverso il testo.

Quel duro “muro di testo” che abbiamo visto per la prima volta è diventato qualcosa di strutturato in un formato confortevole.

progettazione grafica etichetta

Quali altre funzioni ha lo spazio bianco?

È possibile utilizzare molti metodi visivi per mettere in evidenza elementi specifici; uno è giocare con la quantità di spazio bianco attorno ai punti focali. Le industrie del branding e della stampa applicano varie teorie per attirare l’attenzione sui messaggi del marchio.

Lo spazio bianco chiarisce le relazioni

L’intero layout deriva dalla somma delle sue parti e le relazioni di contenuto sono definite dallo spazio bianco circostante.

La “Legge di prossimità” afferma che gli oggetti vicini l’uno all’altro sembrano simili. In questo caso lo spazio bianco funge da segnale visivo.

Analizziamo per esempio l’immagine qui sotto:

progettazione etichetta l'importanza dello spazio bianco

Quasi tutti coloro che vedono questa immagine notano due gruppi di cerchi, anziché semplicemente 12 cerchi.

I cerchi sono tutti identici e l’unica differenza tra loro è la quantità di spazi bianchi che li separa.

È possibile raggruppare gli elementi diminuendo lo spazio tra loro e aumentando lo spazio tra loro e altri elementi della pagina.

Lo spazio bianco attira l’attenzione

Hai qualcosa di veramente interessante da evidenziare sulla tua etichetta e vuoi essere sicuro che la gente se ne accorga? Non mettere nulla accanto.

I designer possono utilizzare gli spazi bianchi per comunicare a colpo d’occhio gli elementi chiave.

C’è una relazione tra distanza e attenzione: una distanza maggiore forza l’attenzione. La mancanza di altri elementi enfatizzerà gli elementi esistenti.

Quindi: più spazi bianchi circondano un oggetto, più l’occhio è attratto da esso.

Lo spazio bianco crea una gerarchia visiva

Quando lo spazio bianco viene utilizzato in modo appropriato, si consente un flusso visivo e un equilibrio generali, che a loro volta aiutano a comunicare l’intento del design. Gli spazi bianchi producono simmetria o asimmetria.

progettazione etichetta adesiva

La simmetria crea memoria e armonia:

Usando la simmetria è possibile creare un layout bilanciato con parti destra e sinistra ugualmente importanti.

Mentre l’asimmetria attira l’attenzione:

L’asimmetria è ottima per calamitare il cliente su una particolare area.

Quando un elemento usa uno spazio asimmetrico, si distingue dagli altri elementi circostanti.

Conclusione

Lo spazio bianco non è uno spazio sprecato, bensì un potente strumento di progettazione.

Può essere altrettanto importante dello spazio occupato da immagini, testo o altri oggetti perché anche lo spazio vuoto ha uno scopo: supportare l’integrità visiva di un layout.

Vuoi progettare la tua etichetta con noi ?

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Elisabetta Urbisaglia

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Come progettare e stampare in autonomia un’etichetta per la birra: guida per i produttori artigianali

Potrebbe non capitare un momento migliore di questo per entrare nel mercato con la tua birra artigianale.

La produzione di birra artigianale si sta rapidamente consolidando come un settore redditizio, con micro birrifici che continuano a crescere per soddisfare la domanda.

etichette birra

Non essere timido, puoi dirlo forte: la tua birra artigianale è migliore di quelle di marca!

Ora è il momento di portare la tua passione al livello successivo.

Avrai bisogno di creare un’etichetta accattivante per la tua birra.

Il problema della maggior parte dei produttori di birra su piccola scala è che non sanno abbastanza sul marketing e sul design quanto sul luppolo e sulla fermentazione.

Qui parleremo di come creare etichette di birra artigianale perfette per competere con i più grandi marchi.

Un’etichetta di birra accattivante e memorabile che verrà notata sullo scaffale.

Prima di etichettare: scopri la personalità del tuo marchio

Sembrerà obsoleto citare Socrate, ma lui ha alcuni ottimi consigli sull’imballaggio della birra artigianale: “Conosci te stesso”.

Questo significa che prima di procedere con la progettazione di un’etichetta di birra, devi conoscere i punti cardine che distinguono il tuo marchio dagli altri.

Per semplificare le cose, poniti queste 3 domande chiave:

1 – Com’è è il tuo prodotto?

2 – Chi è il target dei tuoi clienti?

3 – Quali sono i canali di vendita?

Innanzitutto, devi comunicare cosa stai vendendo: è una birra chiara o scura? Americana, tedesca o inglese?

Per quali caratteristiche le persone dovrebbero preferire la tua birra rispetto ad altre?

Sono tutti elementi cruciali per lo sviluppo della personalità del tuo marchio e determineranno un elenco di simbologie da inserire nella tua etichetta.

Successivamente sarà opportuno restringere il target dei tuoi clienti: la tua birra si venderà meglio se non pretendi di accontentare tutti e ti concentri sulla soddisfazione di un gruppo selezionato.

Puoi considerare gusti e preferenze: è una birra per intenditori o per giovani che cercano di divertirsi?

Per la folla dell’happy hour post-lavoro o per i bohémien che partecipano a festival musicali?

Inoltre, dovrai prendere in considerazione elementi più pratici, come il reddito e, più precisamente, dove i tuoi clienti preferiscono acquistare la tua birra.

Il che ci porta alla domanda sui canali di vendita: il cliente va al supermercato o preferisce ordinare online?

Si tratta di decisioni critiche che hanno effetti su tutti gli aspetti del marketing, non ultimo quello dell’etichetta.

La personalità del tuo marchio finirà per essere complessa e stratificata. Una volta risolto il problema, sei pronto per il prossimo passo: comunicare quella personalità complessa in un solo sguardo sulla tua birra.

Prima di buttarti a capofitto nel design, devi risolvere l’enigma dell’epico birraio: lattine o bottiglie?

Dal punto di vista del design e del marketing, conoscere la personalità del tuo marchio e il cliente target ti aiuterà a capirlo.

La trasportabilità potrebbe essere il fattore più importante nella scelta delle lattine, ideali per pic-nic e street food.

Hai una belga che si abbina bene alla cena? Per motivi sia tecnici che estetici, probabilmente opterai per la bottiglia.

Ai fini di questo articolo ci concentreremo sul design dell’etichetta applicata su bottiglia, ma molti dei principi sono ugualmente applicabili alle lattine.

progetto  grafico etichette birra

Progettare la tua etichetta

Il passaparola, i concorsi e i campioni gratuiti sono tutti metodi efficaci di promozione ma il marchio sulla tua etichetta è il primo induttore di impressioni.

Conoscere la personalità del tuo marchio è un buon inizio, ma è solo il primo passo. Ora devi tradurre quella personalità in un’identità grafica.

Per fare ciò, esamineremo la comunicazione attraverso la scelta dei colori, la tipografia, lo stile e le immagini.

La scelta dei colori dell’etichetta

L’elemento di design che è il più diretto per comunicare la personalità con una rapida occhiata è il colore.

La scienza ha dimostrato che ogni colore genera una connotazione emotiva unica.

Quale colore di bottiglia è giusto per la tua bottiglia di birra? Trasparente, marrone e verde? In termini di funzionalità, le bottiglie marroni filtrano la luce proteggendo la birra fotosensibile (è indispensabile per le birre luppolate). Le birre con poco o nessun luppolo non sono così sensibili alla luce, quindi puoi prendere in considerazione indifferentemente bottiglie chiare o verdi, è principalmente una scelta estetica e culturale.

progetto grafico etichette birra

Le bottiglie verdi sono diventate popolari dopo la Seconda guerra mondiale, quando in Europa mancava il vetro marrone. Poiché queste birre erano di altissima qualità, la bottiglia verde divenne uno status symbol per una buona birra. È meno comunemente usato dai produttori di birra artigianale a causa della sua associazione molto specifica con alcune birre di spicco come Heineken, Stella Artois, Carlsberg. Tuttavia, è una scelta perfettamente legittima da fare!

Una volta che conosci il colore della bottiglia, puoi iniziare a scegliere i colori delle etichette.

Le bottiglie verdi sono tradizionalmente abbinate a etichette in bianco e nero, forse con un tocco di rosso, che è complementare al verde.


Le bottiglie marroni offrono uno sfondo neutro per la tua etichetta e qualsiasi colore funziona davvero.

I più comuni sono i colori caldi: arancio, oro, rosso. Incredibilmente, questo è anche il colore della birra! L’uso di una combinazione di colori come questa ricorda ai clienti il ​​tuo prodotto e fornisce un aspetto più tradizionale.

grafica etichette birra

Le bottiglie trasparenti sono uniche in quanto il colore della tua birra diventa lo sfondo per il design dell’etichetta. Puoi sfruttare questa peculiarità sia con un colore che si abbina, sia che sia a contrasto.

Il colore dell’etichetta può anche aiutare un cliente a identificare facilmente quale varietà di birra sta acquistando: le birre rosse usano etichette rosse, le ambre usano l’ambra, il marrone scuro.

etichette birra progetto grafica e  stampa

Ma questa non è una regola rigida. Una combinazione di colori alternativa può far risaltare la tua etichetta come qualcosa di più moderno o giocoso, se questo è il marchio che stai cercando di creare.

I designer attualmente stanno usando ogni colore immaginabile, quindi gioca con la tua creatività per distinguerti.

Forma e dimensioni dell’etichetta

Vuoi una forma e una dimensione tradizionali o qualcosa di personalizzato (fustellato), che farà risaltare la tua bottiglia?

Vuoi un’etichetta separata per collo, fronte e retro o vuoi un’etichetta che avvolga il corpo?

Vuoi stampare su carta standard o scegliere qualcosa di unico, magari con sfondo trasparente?

Per prendere queste decisioni, ti consigliamo di valutare il tuo budget e quindi determinare ciò che è importante, perché ogni particolare aggiuntivo ha un costo.

La dimensione e la forma dell’etichetta dipendono dalla capacità della bottiglia (33 cl, 66 cl, 0,75 l) ma anche dalla sua forma.

Nel caso si opti per una fustellatura particolare, è bene evitare curve con angoli acuti che creano non pochi problemi sia al momento della separazione dell’etichetta dalla sua siliconata, sia al momento della sua applicazione sulla bottiglia.

Assicurati di aver considerato ogni aspetto prima di iniziare a progettare la tua etichetta, in modo che tutto vada per il meglio!

In questa fase ti consigliamo l’aiuto di un professionista che sappia indicarti l’utilizzo del materiale  della forma più indicata per la tua birra.

progetto grafico etichette birra

Tipografia

Come i colori, i caratteri scelti comunicano molto sulla personalità del tuo marchio.

I caratteri Serif (quelli con piedini) o i caratteri di script conferiscono alla tua etichetta un aspetto più classico. I caratteri Sans Serif (quelli senza piedini) lo rendono più moderno.

Una birra Stout, dato il suo corpo pesante e il suo sapore pronunciato, è abbinata al carattere tipografico Serif con lastre che danno rilievo , mentre una birra Pilsner è abbinata a un Sans Serif per il suo gusto fresco e la finitura pulita.

Una birra ambrata si abbina ad un carattere Serif chiaro e lineare, una birra fruttata può essere ben rappresentata da un carattere Script articolato e fantasioso.

grafica e stampa etichette birra

Qualsiasi sia il font di visualizzazione, ricorda che la leggibilità è molto importante: i clienti devono essere in grado di leggere il tuo nome per ricordarsi di te, e di leggere il resto delle parole sulla tua etichetta in modo che possano prendere una decisione d’acquisto informata.

Ricorda che mai come in questo momento i clienti pretendono trasparenza delle informazioni che devono essere facilmente leggibili.

Non dimenticare la Normativa

Per quanto sia divertente la birra, non dimenticare che è una sostanza che altera la mente e in quanto tale ha molti aspetti legali che controllano le sue vendite.

Assicurati di sapere quali informazioni sono necessarie sulla tua etichetta.

  • Contenuto netto
  • Gradazione alcolica
  • Nome e indirizzo dell’azienda di produzione: principalmente per motivi normativi, ma anche per consentire ai clienti di esporre critiche o complimenti.

Leggibilità: le informazioni obbligatorie devono apparire sufficientemente grandi da essere lette, utilizzando un carattere tipografico semplice, su uno sfondo contrastante e devono essere separate dal testo promozionale.

Dimensione del carattere: un requisito necessario per la leggibilità è la dimensione del carattere stesso, mai scendere al di sotto di 6 punti.

E se vuoi vendere la tua birra nei negozi, devi ricordare di lasciare uno spazio per il codice a barre.

Stile e immagini

Le birre tradizionali hanno uno stile predefinito: un colore dominante, un grande nome (spesso sopra o vicino ad uno stemma) e una trama sottile o immagini classiche o astratte per interesse visivo.

Con l’ascesa della birra artigianale, le etichette sono diventate una forma d’arte. Vediamo di tutto, dall’illustrazione da cartone animato ai capolavori disegnati a mano, dalle fotografie all’estremo minimalismo.

Lo stile dovrebbe essere dettato dal tuo pubblico di destinazione: se stai prendendo di mira una folla più giovane con i suoi gusti sperimentali, potresti optare per un’etichetta che sia stravagante.

stampa etichette birra

Se stai prendendo di mira una clientela di classe, sarà meglio un’etichetta minimalista.

etichette adesive per la birra

Una volta che hai scelto il tuo stile, puoi dedicarti alle immagini.

Come si fa a farlo? Scopri cosa ti rende unico.

Usi ingredienti molto specifici? Mostrali.

Hai un gatto che è diventato la mascotte non ufficiale del birrificio? Incorporalo nel design.

Usi una tecnica di fermentazione di una regione specifica? Utilizza gli stili di progettazione di quella cultura.

Hai un nome intelligente? Mettilo in gioco.

Anche le parole sono design: la grafica non è l’unico modo per comunicare con i potenziali acquirenti, non dimenticare l’importanza delle parole.

È meglio adottare un approccio metodico in questo passaggio: elenca le migliori parole chiave per descrivere la tua birra, quindi assegnagli le priorità in modo che il tuo designer sappia quali enfatizzare rispetto alle altre.

Per iniziare, ecco un elenco di parole chiave comuni sulla birra che puoi prendere in considerazione:

avventurosa, classica, americana, artigianale, belga, amara, scura, bionda, canadese, asciutta, elegante, inglese, fruttata, corposa, sapida, tedesca, cordiale, irlandese, stratificata, doppio malto, rifermentata, pastosa, organica, robusta, ricca, acuta, fumosa, liscia, tradizionale…

Come avrai notato queste parole descrivono il gusto, il colore, la storia, rendendole buone basi per ulteriori scelte progettuali.

Le persone tendono ad aggrapparsi a singole idee prima di formare opinioni più profonde, soprattutto se nuovi clienti.

Come stampare le tue etichette per la birra?

Diventare un artigiano anche in questo è possibile e divertente, ma ci vogliono gli strumenti giusti.

La scelta della stampante adatta alle tue esigenze si basa fondamentalmente su parametri tecnici, esattamente:

  • Volume di stampa (quantità di etichette/anno), o intensità di stampa se il tuo lavoro di stampa si concentra in uno specifico periodo dell’anno.
  • Dimensioni e forma delle etichette (larghezza di stampa massima specifica per ogni stampante).
  • Caratteristiche grafiche che possono richiedere una risoluzione di stampa (DPI) più o meno elevata per ottenere un risultato nitido.

Per avere una panoramica dettagliata delle varie opzioni, ti consiglio di leggere alcuni articoli che descrivono le specifiche tecniche di varie stampanti proposte dalle case costruttrici più importanti, in termini di rapporto tra promesse e risultato finale di stampa:

  • Per moderati volumi di stampa
  • Per medio-alti volumi di stampa

Se invece la tua idea di etichette è monocromatica, esiste un mondo completamente diverso di stampanti a trasferimento termico, che imprimono a caldo il colore da te scelto per il tuo prodotto.

La stampa a trasferimento termico implica costi iniziali e costi di esercizio più convenienti rispetto al sistema a colori con inchiostri, senza dover rinunciare ad un risultato accattivante.

grafica etichette per la birra


Puoi avere un’idea di cosa si possa ottenere con una stampante a trasferimento termico leggendo questo articolo, arricchito con tanti video

https://www.acnet.it/2020/03/05/stampanti-di-etichette-codici-a-barre-e-molto-di-piu/)

Le indicazioni da seguire anche per l’acquisto di una stampante a trasferimento termico dipendono dalle tue necessità (volume di stampa, dimensione dell’etichetta, grafica).

https://www.acnet.it/2016/02/09/stampanti-di-etichette-guida-alla-scelta/

Pensa oltre la bottiglia

Le birre spesso vengono vendute a confezione.

Progettare l’imballaggio non è difficile se hai già gestito il design dell’etichetta.

Pensa al tuo packaging come un’etichetta di design su una tela diversa.

Perché? L’etichetta e la confezione devono sempre corrispondere: immagini, tipografia, combinazione di colori e personalità.

Se la confezione e le singole etichette non coincidono, il tuo marchio appare disgiunto e poco professionale, quasi come se decidessi di usare la scatola di qualcun altro!

Trova il designer giusto

Esistono 3 approcci principali per progettare la tua etichetta: il fai-da-te, consultare un libero professionista o riferirsi a un servizio completo di stampa.

Le aziende più grandi hanno anche la possibilità di assumere un’agenzia di design, ma questa opzione sarà al di fuori della fascia di prezzo di un produttore di birra artigianale.

Sebbene il fai-da-te potrebbe sembrare la scelta più naturale per una piccola impresa, consultare un designer è più tecnico e pragmatico. Progettare l’etichetta della birra da cima a fondo tutto da solo è un po’ come rinunciare a un avvocato in tribunale e rappresentare te stesso.

Materiali e produzione di etichette per birra

La maggior parte delle etichette di birra sono stampate su carta patinata (per gestire la condensa), ma alcuni produttori di birra artigianale scelgono di utilizzare una carta opaca per motivi estetici.

Se hai scelto un rettangolo o un ovale tradizionali, dovrebbe essere abbastanza facile stampare le etichette. Se hai scelto un’etichetta fustellata personalizzata, tieni presente l’aumento del prezzo e possibilmente i tempi di produzione.

Ti consigliamo inoltre di considerare come applicare le etichette. Fissare le etichette sulle bottiglie a mano può essere lungo e noioso, ma è senza dubbio economico. Ma se prendi sul serio la produzione di elevati volumi di stampa, potresti voler investire in un applicatore di etichette.

Nel bene e nel male, gran parte del tuo successo nel settore della produzione della birra non dipende solo da quanto sia gradevole il suo sapore.

Potresti creare la migliore birra al mondo, ma se la tua etichetta è carente nessuno lo saprà mai: devi attirare l’attenzione su migliaia di tuoi concorrenti

Se vuoi che le persone si innamorino del gusto della tua birra, devi prima impressionarle con un’etichetta vincente.

Se stai cercando una soluzione di stampa affidabile, se ti occorre un consiglio e vuoi iniziare a stampare le etichette in autonomia contattaci.

Elisabetta Urbisaglia

info@acsistemisrl.com

06.51848187

www.acsistemisrl.com

CREAZIONE DI UN’ETICHETTA: ERRORI COMUNI DA EVITARE NELLE IMPOSTAZIONI DEL FILE

Prima che un’etichetta venga realizzata, inizia come file grafico.

Sia che tu abbia una stampante di etichette a colori e stampi in autonomia, sia che ti riferisca ad un servizio di stampa esterno, è importante impostare ogni elemento dell’etichetta affinché il risultato stampato finale sia fedele al layout grafico.

Uno standard di file trascurato può portare a potenziali problemi in fase di stampa dell’etichetta.

Esaminiamo alcuni degli inconvenienti più comuni che possono influenzare i tuoi file, che sostanzialmente si suddividono in:

  • FORMATO FILE ERRATO
  • IMMAGINI SFOCATE
  • FILE TROPPO PESANTE
  • COLORI SBAGLIATI
  • MARGINI DEL LAYOUT FUORI CENTRAMENTO SULL’ETICHETTA
  • PROBLEMI SULLA LEGGIBILITÀ’ DEL CODICE A BARRE

Analizziamoli uno ad uno e troviamo una soluzione.

FORMATO FILE ERRATO

Prima di andare troppo lontano, assicurati di utilizzare il formato file corretto per la tua stampante.

Generalmente con l’acquisto di una stampante di etichette  viene fornito un software a corredo per elaborare i file, ma tutte le stampanti si possono interfacciare con vari tipi di file, il più comune è il PDF ad alta risoluzione, che può essere generato dai più diffusi  programmi di grafica.

Se stai usando un programma grafico differente da quello specifico per la tua stampante, dal menù ESPORTA o SCRIPT salva il tuo file in formato PDF o in un formato compatibile con la tua stampante.

È quindi opportuno approfondire queste informazioni di compatibilità prima di acquistare una stampante di etichette.

IMMAGINI SFOCATE

Le immagini sfocate sono l’inconveniente più indesiderato di un buon design.

Quando possibile, usa le immagini vettoriali in modo che possano essere ridimensionate senza problemi.

etichetta adesiva personalizzata come creare il layout di stampa

La grafica vettoriale utilizza calcoli matematici per creare linee e forme che consentono alle immagini di rimanere nitide anche se ingrandite.

Le immagini vettoriali si possono acquistare o semplicemente scaricare da siti dedicati alla grafica, basta fare una ricerca sul web.

Oltre alle immagini vettoriali, potresti lavorare bene con le immagini basate sui pixel se hanno una risoluzione abbastanza elevata.

Sia che tu usi immagini vettoriali sia basate sui pixel, la risoluzione dovrebbe essere almeno 300 DPI, anche se è preferibile 600 DPI o più.

Esistono a tal proposito dei convertitori DPI online gratuiti, con dei percorsi guidati estremamente intuitivi per modificare la risoluzione delle tue immagini ( https://clideo.com/it/dpi-converter ).

IL FILE È TROPPO PESANTE

I file grafici tendono a diventare piuttosto grandi se non stai attento.

File di grandi dimensioni possono rendere lento il loro trasferimento sulla stampante.

layout grafico etichette

Le immagini sono la ragione principale perché un file grafico risulti pesante.

Le immagini basate sui pixel (come i file .jpg, .gif e .png) sono più grandi delle immagini vettoriali in termini di dimensioni del file quindi, troppe immagini basate sui pixel risulteranno molto pesanti.

Per evitare tale inconveniente, anziché incorporare le immagini nel file, è consigliabile collegarle al file.

Le immagini collegate vengono salvate all’esterno del file grafico e possono risparmiare spazio se si condividono anche i file di immagini originali con la stampante.

SUGGERIMENTI PER LE IMMAGINI INCORPORATE

1. Quando si utilizzano immagini incorporate, assicurarsi di ritagliare l’immagine per includere solo la parte visibile e ridurre al minimo le dimensioni dei file.

2. Se viene effettuato un aggiornamento a un’immagine incorporata al di fuori del programma grafico, assicurarsi di reimportare quelle immagini dopo averle modificate.

SUGGERIMENTI PER LE IMMAGINI COLLEGATE

1. Assicurati di includere i file di immagine originali quando si inviano illustrazioni alla stampante.

2. Se sposti o elimini un’immagine collegata o la sua cartella assicurati di ricollegare il percorso del file corretto.

I COLORI SONO SBAGLIATI

È indispensabile che il tuo file grafico utilizzi il modello di colore giusto.

La stampa digitale richiede il modello di colore CMYK, che comprende quattro colori: ciano, magenta, giallo e nero (chiave), con tonalità aggiuntive che consentono alle stampanti migliori della categoria di raggiungere fino al 98% dello spettro Pantone.

Il modello di colore RGB è invece progettato per l’uso su display elettronici come i monitor dei computer e gli schermi di telefoni, ma non per la stampa.

Ciò significa che dovrai utilizzare il modello CMYK per assicurarti che i tuoi colori risultino come dovrebbero sulle tue etichette.

Se hai in mente un colore specifico, è importante chiamarlo utilizzando il sistema di abbinamento Pantone. Ciò consentirà alla stampante di cercare il codice colore esatto e corrispondere alla tonalità richiesta dal marchio.

Al di là dei parametri di impostazione cromatica, la resa del colore dipende molto anche dal materiale dell’etichetta utilizzata, che può essere più o meno assorbente.

La saturazione potrebbe risultare eccessiva o al contrario insufficiente rispetto alle aspettative visualizzate sul monitor, è opportuno quindi sempre procedere con delle prove di stampa prima di avallare un progetto.

LAYOUT GRAFICO

LAYOUT DI UN'ETICHETTA ADESIVA

PROVE DI STAMPA

MARGINI DEL LAYOUT FUORI CENTRAMENTO SULL’ETICHETTA

Per quanto si tenti di effettuare tagli esatti per ogni singola etichetta, è sempre consigliabile prevedere delle zone di guardia da poter aggiustare in fase di stampa.

Il margine dovrebbe consistere in tre linee separate per preparare questa potenziale variazione:

  • Una linea principale che traccia il taglio previsto del disegno finale
  • Un’area al vivo fuoriuscente dal bordo dell’etichetta per garantire che non vi siano spazi bianchi accidentali
  • Una zona sicura per proteggere gli elementi di design (testi, immagini)
grafica etichette adesive

La linea principale sono i margini fisici dell’etichetta.

Lo spazio al vivo è un’estensione dello sfondo del disegno per eliminare eventuali spazi bianchi (non stampati) nel caso in cui il taglio non sia esatto.

Questa estensione deve essere di almeno 1/8 pollici (pari a 0,3175 cm) attorno a tutti i lati del disegno.

La zona sicura è progettata per offrire spazio di manovra, in modo che eventuali elementi essenziali come testi, loghi, immagini non siano troppo vicini alla linea di taglio dell’etichetta.

La zona sicura dovrebbe consentire 1/16 pollici (pari a 0,158 cm) di spazio tra la linea di taglio e tutti gli elementi.

IL TESTO NON È DELINEATO

Un buon design è molto più di una semplice immagine: anche un design minimalista include del testo.

Se si progetta il layout con un programma diverso da quello specifico a corredo della stampante, per garantire che queste parole vengano stampate correttamente, è importante che il carattere sia delineato nel file grafico, che abbia cioè un contorno (si seleziona il testo e si sceglie lo strumento CREA CONTORNO nel menù del testo).

Delineare i caratteri è fondamentale perché ogni lettera viene trasformata in un’immagine.

Questa pratica offre anche alcuni vantaggi chiave che permettono di personalizzare i testi agendo con effetti relativi ad ogni singola lettera, quali variazioni di dimensione, inclinazione, colore e tanti altri.

LEGGIBILITA’ DEL CODICE A BARRE

Se la tua etichetta prevede nel layout anche la stampa del codice a barre devi porre molta attenzione a  come viene generato il codice a barre.

I programmi di grafica non sono adatti a generare un codice a barre.

I problemi più frequenti di illeggibilità del codice a barre spesso riguardano:

  • Violazione delle Quiet Zone
  • Contrasto insufficiente
  • Stampa inconsistente
  • Dimensioni errate del codice a barre

Per essere certo della correttezza del codice a barre dovresti generarlo con dei programmi specifici oppure utilizzare un verificatore di codice a barre, cioè un dispositivo che verifica e certifica la qualità del codice.

CONCLUSIONI

Elaborare le proprie etichette non è un compito facile, impegna il tuo tempo e non sempre il risultato ottenuto è competitivo con prodotti simili nel tuo settore.

Se hai bisogno di confrontare le tue esigenze con noi  chiamaci

Elisabetta Urbisaglia

06.51848187

info@acsistemisrl.com

http://www.acsistemisrl.com/


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IL FONT GIUSTO PER UN’ETICHETTA VINCENTE

Se facciamo una panoramica relativamente recente, dagli anni ’90 ad oggi, degli stili grafici più diffusi tra i prodotti di ogni settore, non si può negare che la scelta del font come primo protagonista di un’etichetta sia oramai altamente di tendenza, sostituendosi nel ruolo precedentemente monopolizzato da immagini e sfondi predominanti, a volte ingombranti.

È un riflesso dei gusti che cambiano, si semplificano, cercano chiarezza e linearità comunicativa.

Ci sono delle regole grafiche che bilanciano su un’etichetta lo spazio destinato alle informazioni, alle immagini, ai loghi rappresentativi del marchio, regole che danno un gran valore allo spazio vuoto come esaltatore dello spazio pieno, rendendo tutto più decompresso e leggibile.

etichette vincente giusto font

Nessuna etichetta è completa senza un carattere adatto all’immagine del tuo marchio: la tipografia che usi comunica più delle semplici parole.

In un’etichetta totalmente priva di immagini, la progettazione gerarchica delle scritte con la scelta dei font da combinare, la loro dimensione e distribuzione, riuscirebbe senza dubbio a comporre un’etichetta in empatia con il consumatore medio contemporaneo.

I criteri progettuali tengono conto essenzialmente di:

  • scelta dei font che rappresentano il tuo prodotto ed il pubblico a cui è dedicato
  • gerarchia visiva tra la dimensione delle informazioni principali e secondarie
  • visibilità e leggibilità di ogni informazione, seguendo le normative di settore
  • spaziatura tra le parole
  • contrasto di colore tra scritta e sfondo

LA SCELTA DEL FONT

I caratteri che scegli trasmettono la personalità del tuo marchio.

Un elegante font serif (lettere con piedini) è un’opzione di riferimento per l’etichetta di un vino di classe, mentre un font sans serif (lettere senza piedini) si abbina alle etichette più moderne.

La scelta del font dipende dal tipo di messaggio che vuoi trasmettere, fai solo attenzione a non assumere troppe personalità diverse, semmai scegli caratteri appartenenti a famiglie simili.

etichette vincente la scelta del font giusto

Questa etichetta di miele abbina un carattere di script articolato che fa risaltare il nome del prodotto a un carattere sans serif che comunica le informazioni in modo estremamente leggibile

Vediamo alcuni stili di font ed i sentimenti che ispirano, ne esistono a miriadi, scaricabili in versione free da tanti siti dedicati.

Se vuoi rappresentare un’eleganza semplice, considera i caratteri che sono sia ordinati che classici, con linee strette ma leggibili.

font per etichette

Un font scritto a mano è molto efficace nell’aiutare i clienti a familiarizzare con un marchio dall’impronta rustica. Questi caratteri possono favorire la percezione di apertura e cordialità e sono particolarmente indicati per i prodotti artigianali.

etichetta vincente scelta del font

Cerchi qualcosa di un po’più bizzarro? Se il tuo prodotto si riferisce ad un target giovanile, ti conviene optare per caratteri più spensierati con alti e bassi oscillanti, molte curve e un pizzico di abbellimento.

font etichetta cincente

Moderno, audace e semplice è il font adatto a rappresentare un marchio dal carattere più angolare e strutturato, di tipo industriale.

font etichetta

LA GERARCHIA VISIVA

Alle persone non sempre piace leggere.

Questo è un problema quando sulla tua etichetta racconti la storia del tuo prodotto. Fortunatamente, una buona gerarchia di testi ti aiuterà a stabilire il giusto modello di visualizzazione e a comunicare la tua storia con stile.

Come in ogni storia, la tua etichetta avrà bisogno di un inizio, una metà e una fine. Alcune parole sono più importanti di altre, motivo per cui è possibile variare il peso e il posizionamento di determinati testi per richiamare le informazioni in un ordine specifico, così il tuo cliente non dovrà sforzarsi per valutare la priorità dei concetti fondamentali. Hai solo pochi secondi per generare un’impressione, giocateli bene.

etichette vincente grafica

VISIBILITA’ E LEGGIBILITA’

Se le persone non riescono a leggere le tue etichette, qualcosa è andato storto nella progettazione grafica. Un testo illeggibile è inutile, sgradevole e da diffidare, come le clausole delle compagnie assicurative. Quindi, molto probabilmente, ti sarà difficile conquistare l’attenzione di un nuovo cliente.

Seguire gli standard normativi minimi previsti per il proprio settore è un’indicazione sufficiente (qualsiasi carattere inferiore ai 5 pt diventa arduo da leggere).

Un’etichetta con un materiale lucido o sintetico ha una resa differente da un’etichetta in carta.

Se utilizzi un materiale molto assorbente utilizza caratteri più lineari e con pochi dettagli per aumentarne la leggibilità.

Se hai uno spazio ristretto dove dover inserire tante informazioni, come spesso accade nel settore cosmetico e farmaceutico, ma anche in confezioni per alimenti con piccola grammatura, la soluzione è optare per una stampante ad elevata risoluzione, per rendere leggibili anche i caratteri minimi.

Per trovare il giusto equilibrio, non basta fidarsi di come il testo appare allo schermo, occorre stampare una prova del tuo layout e giudicare la sua leggibilità reale, quindi regolare le dimensioni del testo, se necessario.

Se sull’etichetta sono presenti solamente scritte di varie proporzioni, non ci sono limiti di grandezza per le misure massime, ed è anzi consigliabile abbondare per privilegiare il ruolo dei testi sulle vostre etichette.

come creare un'etichetta vincente

Se sull’etichetta coesistono sia testi che immagini, bisogna evitare di metterli in competizione, ad ognuno il suo spazio: i testi non dovrebbero mai sopraffare le immagini.

LA SPAZIATURA

Oltre alla dimensione del singolo carattere, è importante inquadrare la giusta spaziatura tra le parole, conferendo naturalità al ritmo di lettura: parole troppo vicine potrebbero sovrapporsi, parole troppo spaziate potrebbero disperdersi e disorientare il cliente.

Anche per questa valutazione è opportuno eseguire delle prove di stampa.

CONTRASTO DI COLORE

Alcune combinazioni di colori possono avere un bell’aspetto insieme, ma possono creare problemi di lettura per i consumatori se adottati nella sovrapposizione testo-sfondo.

La resa effettiva del colore dipende molto dal materiale dell’etichetta utilizzata. Per i caratteri di piccole dimensioni è consigliabile adottare testi scuri su sfondi chiari piuttosto che il viceversa.

come creare un'etichetta vincente

Conclusioni

Divertiti a sperimentare soluzioni per le tue etichette, consultandoti con un grafico esperto che sappia prevedere le difficoltà tecniche e le dissonanze estetiche che potrebbero non dare il giusto risalto al tuo prodotto, in un mercato ricco di offerte competitive.

Se hai bisogno di qualcuno che ti renda autonomo nella stampa delle tue etichette, chiamaci.

Elisabetta Urbisaglia

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