Se le tue etichette adesive si sollevano agli angoli, si staccano dopo poche ore oppure perdono adesione in frigorifero o in magazzino, il tuo prodotto perderà valore.
Nella maggior parte dei casi lo scollamento delle etichette dipende da:
- adesivo sbagliato
- materiale dell’etichetta non idoneo
- superficie difficile
- temperatura di applicazione
- progetto dell’etichetta non commisurato
Molte aziende scelgono un adesivo standard permanente pensando che possa funzionare ovunque.
In realtà plastica, vetro, metallo, cartone, superfici verniciate e materiali refrigerati reagiscono in modo completamente diverso.
In questa guida analizziamo le cause reali dello scollamento delle etichette e come evitarlo.
SOMMARIO
L’ADESIVO STANDARD NON È UNIVERSALE
Uno degli errori più comuni consiste nell’utilizzare un adesivo permanente standard su qualsiasi superficie.
Sul vetro pulito e asciutto raramente avviene lo scollamento delle etichette, grazie alla sua elevata energia superficiale
Altri materiali, invece, sono particolarmente difficili da etichettare perché hanno una bassa energia superficiale:
- PE (Polietilene)
- PP (Polipropilene)
- superfici siliconate
- materiali verniciati
- plastiche molto lisce
In questi casi l’etichetta può aderire inizialmente e poi staccarsi nel tempo.
Per superfici problematiche servono adesivi specifici:
- high tack
- hot melt
- adesivi rinforzati
- adesivi per basse temperature
La scelta del collante dipende dal materiale della superficie e dalle condizioni ambientali sia al momento dell’applicazione dell’etichetta sia nel ciclo di vita del prodotto.
LA SUPERFICIE È SPORCA O CONTAMINATA
Polvere, olio, umidità e detergenti riducono drasticamente l’adesione.
Lo scollamento delle etichette è una situazione frequente in:
- industria alimentare
- cosmetica
- officine
- logistica
Anche una minima contaminazione può impedire all’adesivo di creare un legame stabile con il supporto.
Prima dell’applicazione:
- pulire la superficie
- eliminare grassi e condensa
- evitare applicazioni su superfici bagnate
LA SUPERFICIE È RUVIDA O IRREGOLARE
Cartone grezzo, legno, superfici martellate o porose riducono l’area reale di contatto dell’adesivo.
In questi casi:
- un adesivo debole aderisce solo nei punti sporgenti
- l’etichetta tende a sollevarsi
- gli angoli iniziano a scollarsi
Per superfici ruvide servono:
- adesivi aggressivi
- materiali di etichetta flessibili
- maggiore grammatura adesiva
IL MATERIALE DELL’ETICHETTA È TROPPO RIGIDO
Non sempre il problema è il collante.
Materiali rigidi come:
- poliestere
- carte enologiche o carte Greaseproof molto spesse
- materiali plastici rigidi
possono opporsi alle curvature del contenitore.
Il risultato:
- memoria meccanica del materiale
- sollevamento dei bordi
- distacco progressivo
Su superfici curve o irregolari conviene utilizzare frontali più flessibili e abbondanti spalmature di adesivo tenace.
L’ETICHETTA ATTRAVERSA PUNTI CRITICI
Molte etichette vengono progettate senza considerare:
- curvature
- spigoli
- tappi
- cambi di materiale
Un’etichetta che collega vetro e tappo metallico lavora continuamente sotto tensione.
Questo è uno dei motivi principali per cui le etichette “sigillo” si sollevano.
In questo caso è preferibile un sigillo con un gambo sufficientemente lungo e largo da poter esplicare il potere adesivo su entrambe le superfici.
LA TEMPERATURA DI APPLICAZIONE È TROPPO BASSA
Molte etichette vengono applicate direttamente su prodotti freddi.
Qui nasce uno dei problemi più sottovalutati:
la temperatura minima di applicazione.
Ogni adesivo possiede una soglia sotto la quale perde capacità adesiva.
Se il prodotto:
- è congelato o entra subito in freezer
- presenta condensa
- l’ambiente ha una temperatura rigida
serve un adesivo progettato per la catena del freddo, che non subisca lo shock termico e che non cristallizzi.
Gli adesivi hot melt e alcune formulazioni a base di gomma sono efficaci anche a temperature molto basse.
LA TEMPERATURA DI ESERCIZIO È ALTA
Un adesivo hot melt è strategia vincente nella catena del freddo ma fallisce completamente in presenza di calore.
Se vuoi approfondire una soluzione di etichettatura resistente a temperature estreme, leggi l’articolo:
FUSTELLA DELL’ETICHETTA SBAGLIATA
Un’etichetta molto grande applicata su una piccola superficie curva tenderà naturalmente a staccarsi.
Su contenitori piccoli conviene:
- ridurre il formato dell’etichetta
- arrotondare gli angoli
- usare materiali più conformabili
Nel caso di dover inserire in etichetta molte informazioni, non potendo ridurre l’etichetta è preferibile al contrario abbondare adottando un formato completamente avvolgente con lembi sovrapposti per garantire l’adesione a lungo termine.
APPLICAZIONE MANUALE DELL’ETICHETTA
Se le etichette vengono attaccate a mano, non si riesce ad esplicare la giusta pressione uniformemente.
Sicuramente un’etichettatrice automatica gestirebbe l’applicazione in modo molto più accurato e veloce.
In ogni caso, per evitare lo scollamento delle etichette dopo l’applicazione, è preferibile aspettare che l’adesivo si integri completamente prima di mobilizzare troppo il prodotto.
CONCLUSIONI
Non esiste “l’etichetta migliore” in assoluto
Esiste invece:
l’etichetta corretta per ogni specifica applicazione.
Quando un’etichetta si stacca il problema non dipende quasi mai da un solo fattore.
Per scegliere correttamente bisogna conoscere:
- superficie
- temperatura
- umidità
- durata richiesta
- esposizione a solventi
- modalità di applicazione
Un’etichetta perfetta per il vetro può fallire completamente sul polietilene.
Parla con noi delle tue esigenze.
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Elisabetta Urbisaglia
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