Nel mondo del packaging personalizzato, la cura dei dettagli è ciò che rende unico un prodotto.
Un’etichetta ben realizzata o un nastro in raso con logo possono trasformare una semplice confezione in un’esperienza premium per il cliente.
Puoi procurarti adesivi colorati con la palette di colori rappresentativa del tuo brand e utilizzare una semplice stampante a trasferimento termico per personalizzarli con:
il tuo logo
il tuo indirizzo
testi promozionali
grafiche
Il tutto in piena autonomia, con risultati di alta qualità e senza sprechi.
SOMMARIO
PERCHÉ SCEGLIERE ADESIVI COLORATI PER LE CONFEZIONI
Personalizzare il packaging non significa solo decorare, ma comunicare il valore e l’identità del brand… anche attraverso il potere del colore.
Il trasferimento termico è una tecnologia di stampa minimale perché è monocromatica, ma se stampi su un supporto pre-colorato puoi raggiungere un livello di personalizzazione molto raffinato.
La testina termica fonde un nastro inchiostrante (ribbon) e lo trasferisce sul supporto da stampare.
Combinando il colore di fondo con un colore di ribbon a contrasto oppure metallizzato oro/argento, potrai creare adesivi di ogni gusto.
Ecco i principali vantaggi di stampare su adesivi colorati:
Valorizzazione del marchio: un logo stampato su adesivi colorati promuove la tua identità.
Confezioni con un aspetto curato con adesivi chiudi pacco e nastri personalizzati, anziché semplice scotch
Autonomia e flessibilità: con una stampante a trasferimento termico puoi stampare solo ciò che serve, nel momento giusto, evitando sprechi.
Settori dove occorre un packaging raffinato:
food artigianale e pasticcerie
enoteche
regali e bomboniere
gioiellerie e bigiotterie
confezioni di profumerie
articoli e accessori moda
COME PRODUCIAMO LE ETICHETTE COLORATE?
I nostri sistemi di produzione dipendono dal quantitativo ordinato.
Se ti occorre una tiratura limitata, possiamo colorare e fustellare in qualsiasi forma (rettangolo, tondo, ovale, cuore) etichette in carta opaca, perché è un materiale che può sia assorbire bene gli inchiostri con tecnologia inkjet (lo faremo noi con le nostre stampanti digitali) sia garantire stampe nitide e persistenti a trasferimento termico (lo farai tu con la tua stampante termica).
Solo inviandoci un campione del tuo colore, possiamo clonarlo con estrema fedeltà.
Questo perché tutte le classificazioni di colori (Pantone, Esadecimale, CMYK…) non potranno mai replicarsi con precisione in un processo di stampa.
Le variabili in gioco sono tante, tra cui il gamut della stampante digitale, le impostazioni di colore del software grafico, il viraggio del colore sul materiale da stampare.
Nel caso ti occorra una fornitura di etichette di alta tiratura, possiamo produrle con altri metodi e in altri materiali (carta semi patinata e lucida oppure materiali sintetici come il poliestere e il polipropilene).
Puoi stampare su una moltitudine eterogenea di materiali (carta, plastica, etichette in polipropilene trasparente, bobine di nastri in raso) dandoti la possibilità di variegare le tue creazioni.
È fondamentale utilizzare ribbon specifici in base al supporto da stampare.
I ribbon sono disponibili con 3 formulazioni:
ribbon in cera adatto a stampare su carta opaca, semilucida, nastri in raso
ribbon in cera-resina adatto a stampare su carta patinata, carta ultra gloss e nastri in raso
ribbon in resina adatto a stampare su materiali sintetici, offrendo stampe ultra resistenti per etichette durevoli.
Segui questo tutorial sulle impostazioni di velocità e temperatura di stampa, gli unici parametri che governano il processo
I punti principali per scegliere il modello di stampante adatto alle tue esigenze sono:
Risoluzionedella stampante
per grafiche semplici e testi di grandezza standard, bastano 203 dpi di risoluzione
per stampare loghi dettagliati, simboli piccoli, testi ridotti o con font calligrafici è meglio una risoluzione di 300 dpi.
Il modello Zebra ZD421T è disponibile in entrambe le risoluzioni
Per stampare circa 500 etichette al giorno (o 1000 se si tratta di etichette piccole), potrai acquistare un modello compatto da scrivania come la Zebra ZD421T. Questo modello è perfetto sia per la stampa di etichette che per la stampa di nastri in raso.
Per elevati volumi di stampa dovrai affidarti ad un modello semi-industriale o industriale, più veloce e performante.
Gli adesivi colorati, eventualmente intonati con i nastri in raso, possono avere varie utilità:
Sigillo di chiusura: usa un’etichetta adesiva con il logo per sigillare buste e scatole in modo elegante
Decorazione con nastro in raso: aggiungi un fiocco stampato con il nome del brand o un messaggio dedicato.
Etichetta informativa: inserisci loghi, QR code, messaggi promozionali o indicazioni per il consumatore.
Produzioni limitate o stagionali: stampa etichette diverse per collezioni speciali, omaggi ed eventi.
Il tutto in modo semplice e veloce, con una sola stampante, con la massima flessibilità.
CONCLUSIONI
Le confezioni personalizzate sono un potente strumento di marketing e comunicazione visiva. Con la stampa a trasferimento termico puoi realizzare etichette adesive e nastri in raso personalizzati con risultati professionali, anche in piccole tirature, direttamente in azienda. L’uso di etichette colorate innalza le potenzialità della stampa a trasferimento termico regalandoti un prodotto ultra raffinato e complice con il tuo brand.
Quando si parla di etichette personalizzate, non sempre è facile trovare un sistema che unisca qualità di stampa, flessibilità di taglio e semplicità d’uso.
La Primera LX610e è stata progettata proprio per questo: una stampante da scrivania che esegue stampa e taglio di etichette di qualsiasi forma senza bisogno di fustelle esterne o attrezzature aggiuntive.
Questa combinazione innovativa la rende perfetta per aziende artigianali, laboratori alimentari, servizi di stampa conto terzi o chiunque desideri realizzare in autonomia etichette personalizzate a colori, pronte da applicare subito.
INDICE
STAMPA E TAGLIO DI ETICHETTE: COME FUNZIONA
Il processo è intuitivo e veloce. Si parte dal modulo continuo in rotolo, che può essere in vari materiali. Una volta caricato il supporto, la macchina:
stampa a colori l’etichetta con qualità fotografica;
esegue il taglio digitale seguendo la forma impostata dal software.
Il risultato è un’etichetta pronta, con la grafica desiderata e già rifilata nella sagoma scelta.
Utilizzando la libreria di forme standard si possono realizzare etichette tonde, ovali, a stella, a cuore oppure importare forme personalizzate che seguono il profilo del logo o del prodotto.
La funzione di taglio si attiva utilizzando rotoli originali DTM con chip.
Per la sola stampa, invece, si possono impiegare bobine senza chip pre-fustellate di qualsiasi marca.
LIBERTÀ CREATIVA CON IL SOFTWARE DEDICATO
Uno dei punti di forza della LX610e è il software PTCreate PRO, che permette di gestire facilmente i progetti grafici. È compatibile con:
file vettoriali come PDF, AI, EPS o SVG;
immagini raster come PNG,JPG,BMT.
Se non hai un file vettoriale con livello di taglio incluso, il software PTCreate PRO ha la funzione di tracciamento che genera un profilo di taglio perfetto per qualsiasi immagine.
All’interno dello stesso layout si possono inserire testi, immagini, loghi, codici a barre e linee di taglio, per ottenere etichette complete in pochi clic.
Primera LX610 è la stampante ideale per chi ha bisogno di realizzare etichette su misura, anche con dati variabili come numero di lotto, scadenza o codice seriale.
Le stampanti di etichette a colori possono lavorare su una moltitudine di materiali sia naturali sia sintetici:
carta opaca, patinata e lavorata (goffrata, vergata, martellata)
polipropilene e poliestere opachi, lucidi e trasparenti.
Il primo fattore da considerare nella scelta del materiale è la durevolezza dell’etichetta, valutando se esistano, oppure no, fattori aggressivi che possano deteriorare le stampe nel ciclo di vita del prodotto.
Avendo già dedicato numerosi articoli all’argomento, in questo affrontiamo una questione prettamente estetica: come scegliere il materiale dell’etichetta che, meglio di altri, avvalori la grafica.
Sommario
Grafica etichette
La grafica delle etichette va progettata valutando alcuni fattori fondamentali:
il tipo di prodotto
il target dei clienti
il budget disponibile
il metodo di stampa (autonomo o in tipografia)
A questo elenco si aggiunge, ma non in coda, il gusto del committente.
Un designer empatico dovrebbe essere accondiscendente, perché un prodotto è una “creatura” del suo produttore, che meglio di chiunque altro conosce la storia del suo marchio e il traguardo a cui ambire.
Quanti stili di grafica sono realizzabili per etichettare un prodotto? Innumerevoli!
Etichette a getto d’inchiostro in carta
La carta è il materiale per le etichette più comune e il più conveniente.
Ha una bassa resistenza all’acqua, all’olio e agli agenti chimici, quindi, non è idoneo in queste circostanze.
Offre un’ottima stampabilità ed è estremamente versatile per una moltitudine di prodotti.
Il materiale è un’ottima tela per i colori, ricettiva sia agli inchiostri coloranti che a quelli a base di pigmenti.
Per i disegni che richiedono un’armonizzazione calda e naturale, la carta fornisce la giusta consistenza.
Le etichette in carta opaca conferiscono ai prodotti un aspetto artigianale, rustico o naturale.
È un materiale molto assorbente e la nitidezza delle stampe è leggermente attenuata.
La carta opaca è ideale per una grafica sobria con immagini non fotografiche, bensì illustrazioni semplificate.
Riducendo qualsiasi tipo di riflesso, garantisce che testo e codici a barre stampati siano perfettamente leggibili sia dall’occhio umano che da uno scanner.
Prodotti comuni per etichette in carta opaca: caffè, tè, miele, marmellata, spezie, candele, saponi
Le etichette in carta lucida sono una scelta non esosa per prodotti di qualità.
La lucentezza del materiale dona un po’ di vivacità che attira l’attenzione.
La carta lucida conferisce alle etichette un aspetto elegante e professionale.
Il rivestimento è estremamente ricettivo all’inchiostro ma è meno assorbente della carta opaca, garantendo una maggiore nitidezza.
La superficie liscia aiuta a visualizzare i dettagli e può accogliere una grafica con immagini di alta qualità.
La qualità fotografica è necessaria per etichettare i generi alimentari, dove l’immagine ha il ruolo di invogliare il cliente all’acquisto.
Prodotti comuni per etichette a getto d’inchiostro in carta lucida
Le etichette in carta lavorata, come una carta con trama, goffrata o vergata, hanno un aspetto corposo e non sono una tavola da disegno neutra e insipida.
Alcune lavorazioni hanno un effetto a rilievo che partecipa al design e lo arricchisce notevolmente.
Le carte lavorate, tipicamente destinate all’etichettatura del vino e di prodotti specialty, non vanno appesantite con una grafica esuberante ed è preferibile inserire poche immagini, magari in bianco e nero o stile acquerello, per poi strutturare con gusto la composizione dei testi.
Etichette a getto d’inchiostro in polipropilene o poliestere
Le etichette sintetiche sono più costose della carta, performanti e necessarie per etichettare prodotti contaminabili da acqua, grassi e da sostanze chimiche.
La differenza percepibile tra polipropilene e poliestere sta nella rigidezza dell’etichetta, più evidente nel poliestere.
I colori non possono essere realmente assorbiti dal materiale, per cui sul rivestimento c’è una spalmatura di un primer che trattiene gli inchiostri.
Per stampare su etichette in polipropilene o poliestere occorrono inchiostri pigmentati.
Le stampe sono ultra definite e con meno consumo di inchiostro rispetto alla carta che è assorbente.
Se vuoi stampare in autonomia un’etichetta con il fondo pienamente colorato, un materiale sintetico, anche se inizialmente più costoso, abbassa i costi unitari di stampa.
Le etichette sintetiche opache hanno un aspetto liscio e privo di lucentezza. L’opacità conferisce ai colori un senso di stabilità e pienezza.
La grafica con un risultato di stampa migliore su etichette sintetiche opache è quella che include immagini stilizzate, moderne, ricche di colori e contrasti cromatici.
I testi risultano molto nitidi anche a grandezze ridotte, come spesso accade in cosmetici e prodotti di piccole dimensioni.
Le etichette sintetiche lucide uniscono resistenza e aspetto di stampa di alta qualità.
Il rivestimento riflettente fa risaltare i colori con un effetto di fusione e trasformazione a seconda di come il prodotto prende luce.
Le etichette lucide sono ideali per una grafica che include immagini realistiche o astratte ma ricche di dettagli.
La lucidità invece ostacola la lettura dei testi, specialmente se con caratteri ridotti, per cui è consigliabile adottare un font bold.
Questo materiale è più adatto per etichettare sostanze pericolose perché attirano l’attenzione sui simboli di avvertenza.
Prodotti comuni per etichette sintetiche a getto d’inchiostro: prodotti refrigerati, cibi surgelati, succhi, salse, yogurt, birra, liquori, cosmetici, detergenti, lozioni, profumi, oli essenziali, prodotti chimici, vernici, detersivi
Sai scegliere la stampante adatta alle tue esigenze?
Etichette per getto d’inchiostro in polipropilene trasparente
Le etichette trasparenti offrono al consumatore un esclusivo aspetto nudo.
La spalmatura del primer, per consentire l’essiccazione degli inchiostri, purtroppo non è invisibile, ma lascia sul materiale trasparente un effetto di lattescenza.
Quindi il polipropilene trasparente disponibile per la stampa delle etichette in autonomia è differente da quello stampato in tipografia con altre tecnologie di stampa.
Questo stesso materiale progettato per la stampa a trasferimento termico, non avendo necessità di primer per gli inchiostri, è totalmente trasparente.
Sono comunque etichette resistenti all’acqua, agli agenti chimici e agli oli quindi ideali per una maggiore durata.
Il polipropilene trasparente è ideale per applicazioni in cui i clienti possono visualizzare facilmente il contenuto di un prodotto.
Se vuoi un’etichetta a colori realmente trasparente, è meglio che ti rivolga ad una tipografia, a meno che il tuo prodotto sia sufficientemente chiaro da non evidenziare la leggera opalescenza dell’etichetta.
La grafica di un’etichetta trasparente può variare dall’assoluto minimalismo a un progetto complesso, ma in entrambi i casi è bene lasciare abbondante spazio libero per la visibilità del prodotto.
Conclusioni
Il materiale dell’etichetta è parte integrante del progetto grafico.
Che tipo di prodotti devi etichettare?
Contattaci per valutare la tua scelta migliore.
Ti occorre una grafica ? Guarda i nostri cataloghi personalizzabili
La tecnologia di stampa a trasferimento termico è monocromatica e nasce dall’esigenza di produrre etichette con codici a barre, nitide e in brevissimo tempo… le tipiche etichette prodotto o di spedizione in bianco e nero.
Una stampante a trasferimento termico è uno strumento professionale e piuttosto economico, che trasferisce il colore di un nastro inchiostrante (ribbon) tramite il riscaldamento della testina di stampa.
Sai quanto può esserti utile una stampante a trasferimento termico?
Con un pizzico di fantasia e il piacere della scoperta, il recinto dei suoi possibili usi si apre come un arcobaleno, anche grazie all’offerta sempre più ampia di colori di stampa.
Inoltre i ribbon sono disponibili in varie composizioni per potersi imprimere su tantissimi materiali.
Quindi, oltre alle etichette in carta, puoi stampare su etichette in plastica, in polipropilene trasparente, e su moduli continui di qualsiasi materiale come: fasce di carta adesiva, nastri di plastica adesivi, nastri in raso, e nastri per confezioni regalo.
Che si tratti di gastronomia artigianale, accessori moda, confezionamento di bomboniere, cosmetici o giocattoli, con una sola stampante potrai generare tutto quello che ti occorre per confezionare, personalizzare e spedire il tuo articolo.
La rilevante diffusione delle stampanti a trasferimento termico è dovuta a:
basso costo di proprietà
basso costo stampa
facilità di utilizzo
elevata velocità di stampa
qualità di stampa eccellente
libertà di stampare in funzione del fabbisogno
Ecco per te una selezione di video dedicati a questa magnifica stampante:
Puoi stampare su etichette di qualsiasi forma
Puoi stampare su etichette trasparenti
Puoi personalizzare nastri in tessuto per pacchetti e bomboniere
Puoi stampare nastri adesivi per sigillare confezioni e spedizioni
Puoi stampare in completa autonomia tutto l’occorrente per un confezionamento professionale e accattivante
Impostazioni di stampa
Con una larghezza di stampa massima di 104 mm e altezza di stampa grande quanto vuoi, puoi stampare su etichette praticamente di ogni forma e dimensione.
Dal driver della stampante è sufficiente specificare il formato di stampa, il tipo di supporto (etichette, etichette trasparenti, modulo continuo) e la temperatura di fusione del ribbon in base ai materiali utilizzati.
Con la sua risoluzione fino a 1200×4800 dpi e la lama per la fustellatura integrata, Primera LX610e è in grado di perseguire una qualità eccellente sia nella stampa che nel taglio di qualsiasi forma di etichetta, dalla più lineare alla più complessa.
La tecnologia di inchiostro utilizzata dalla LX610e richiede una singola cartuccia d’inchiostro, a base d’acqua o a pigmenti, per ottenere risultati di alta qualità.
Stampa in autonomia con Primera LX610
Se devi inventare sempre qualcosa di nuovo per l’evento che stai organizzando o per etichettare la tua produzione artigianale, la stampante Primera LX610e non ti deluderà!!!
Con questa stampante non avrai più la necessità di utilizzare etichette prefustellate: le dimensioni e la forma dell’etichetta la puoi decidere tu grazie al software incluso nella stampante.
Guarda i nostri video e scopri come è facile personalizzare i tuoi prodotti con etichette uniche e distinguibili.
ETICHETTE ADESIVE PER PRODUZIONI ARTIGIANALI: CON PRIMERA LX610e STAMPI E TAGLI LE FORME CHE VUOI
Adesivi personalizzati per tanti usi con PRIMERA LX610e
ETICHETTE PERSONALIZZATE PER EVENTI con Primera LX610e crei sempre nuove idee
STICKERS con Primera LX610e
Stampa e taglia adesivi trasparenti con PRIMERA LX610e
Bellissime etichette per miele stampate e fustellate con LX610
Come stampare FOTOGRAFIE SU CALAMITE con Primera LX610
Come hai potuto vedere questa stampante è lo strumento ideale per piccole produzioni o per chi stampa conto terzi, e ha necessità di variare continuamente stili, formati, e materiali.
Una stampante in grado di produrre una varietà incredibile di personalizzazioni in un unico e veloce passaggio.
Con il software PTCreate è facile creare forme uniche.
La versione base del software mette a disposizione un editing completo di testi e forme, oltre alla possibilità di importare immagini in formato JPG e PNG. Puoi scegliere il profilo di taglio da una libreria assortita di sagome.
PTCreate Software per LX610e TUTORIAL
La versione PRO del software PTCreate ha molte più funzioni, inclusa la possibilità di importare grafica vettoriale e utilizzare la funzione “trace” che intuisce il profilo di taglio ideale per un immagine al elevato contrasto.
SOFTWARE PTCREATE IMPORTARE UN’IMMAGINE CON TRACCIATO DI TAGLIO
Creazione grafica
Per qualsiasi esigenza grafica puoi affidarti al nostro reparto di design.
Puoi utilizzare moltissimi materiali: carta lucida, opaca, polipropilene lucido e opaco, poliestere oro e argento: qualsiasi idea tu abbia puoi realizzarla
MATERIALE PER LA STAMPA DI ETICHETTE CON LA PRIMERA LX610e
Cosa stai aspettando? Regalati lo strumento ideale per creare etichette stravaganti e in poco tempo!
A volte le imprese nascono da grandi capitali, altre volte basta una piccola grande idea.
È un mercato che nasce dall’artigianato e che ora si dirama su canali multimediali come TikTok, Instagram, Facebook o Pinterest, a cui i clienti accedono dal telefonino quando ne hanno voglia.
Gli ordini crescono e hai l’esigenza di escogitare un confezionamento professionale, accattivante e veloce?
Acquista una stampante di etichette a trasferimento termico e il gioco è fatto!
Stampanti a trasferimento termico
Con una stampante da 4 pollici puoi stampare etichette larghe oltre 10 cm e alte quanto vuoi, ma esistono anche modelli superiori.
La tecnologia a trasferimento termico è monocromatica, utilizza il calore della testina di stampa per fondere un nastro inchiostrato, detto ribbon, e trasferire il colore sul materiale da stampare.
I ribbon sono disponibili in varie composizioni chimiche, dalla cera alla più resistente resina, con un ampio assortimento di colori, anche metallizzati.
Puoi stampare su una vasta gamma di materiali sia in carta che sintetici e puoi personalizzare:
➡ etichette rettangolari o tonde, bianche o a fondo colorato
➡ etichette trasparenti
➡ cartellini a pendaglio
➡ nastri in raso per fiocchi da regalo
➡ nastri adesivi
Con una sola stampante potrai generare tutto quello che ti occorre per identificare, inventariare, confezionare e spedire il tuo articolo
La rilevante diffusione delle stampanti a trasferimento termico è dovuta a:
basso costo di proprietà
basso costo stampa
facilità di utilizzo
elevata velocità di stampa
qualità di stampa eccellente
scelta ampia e versatile dei materiali di stampa
libertà di stampare in funzione del fabbisogno
ampia scelta di modelli idonei per qualsiasi esigenza
Che si tratti di gastronomia artigianale, accessori moda, cosmetici o giocattoli, ecco alcune idee per le tue confezioni.
Software grafico facile da impostare
Le stampanti di etichette vengono corredate da un programma semplice e intuitivo per creare il layout di stampa.
Una volta impostate le dimensioni della pagina puoi inserire testi, creare figure, importare immagini e loghi, generare codici a barre con un semplice click sul menù di scelta rapida.
Sul nostro canale YouTube troverai tantissimi tutorial per renderti autonomo in tutto.
Le stampanti a trasferimento termico sono disponibili in diverse configurazioni.
Come scegliere il modello di stampante adatto alle tue esigenze?
Risoluzione di stampa
La caratteristica più importante è la risoluzione di stampa il cui valore minimo è 203 dpi, sufficiente per stampare grafiche semplici come testi. Se invece vuoi stampare una grafica sofisticata con testi ridotti, caratteri corsivi, linee sottili, linee curve, loghi, immagini ti occorre una risoluzione di 300 dpi.
La risoluzione deve essere valutata in base al layout grafico che si desidera ottenere. È inutile e costoso acquistare una stampante con risoluzione più elevata se si deve stampare un’etichetta semplice.
Stampante di etichette desktop o industriale?
Questa scelta dipende dal volume di stampa che ti occorre.
Possiamo classificare le stampanti in 2 macrocategorie: stampanti desktop e stampanti industriali.
Le stampanti desktop sono caratterizzate da un design compatto adatto a postazioni di lavoro con poco spazio a disposizione ed esigenze di stampa contenute, fino a circa 500 etichette al giorno.
Se però devi gestire quotidianamente un volume di stampa maggiore, devi selezionare un modello industriale o semi-industriale, più robusto e con un alloggiamento capiente per i rotoli di etichette.
Conclusioni
Arricchire il tuo Small Business con un confezionamento personalizzato, accattivante, veloce e autoprodotto è un investimento fertile e coerente con la filosofia dell’HOME MADE
Contattaci per trovare insieme a noi la soluzione adatta alle tue esigenze
Alcune Regioni hanno istituito i cosiddetti Sistemi di qualità regionali, che presuppongono la possibilità di utilizzare un Marchio Regionale a condizione di rispettare i disciplinari di produzione specifici e di superare i controlli effettuati dall’organismo di certificazione.
Un prodotto con un marchio di AgriQualità è un fiore all’occhiello e sempre più consumatori si rivolgono a filiere con materie prime selezionate e sistemi di produzione ecosostenibili per la salute e per l’ambiente.
Se la tua azienda offre prodotti agroalimentari certificati, è giusto che i tuoi clienti lo sappiano: mettilo chiaramente e orgogliosamente in etichetta.
Sono marchi rappresentati da riconoscibili loghi a colori, che calamitano immediatamente l’attenzione degli intenditori.
Per un’azienda che si occupa personalmente della stampa delle etichette, senza riferirsi ad un servizio tipografico esterno, esistono varie soluzioni per riportare sui prodotti un marchio di AgriQualità.
1 La soluzione più semplice è mantenere il tuo sistema di etichettatura e ordinare dei bollini adesivi con la stampa del marchio, da poter applicare a piacere direttamente sul prodotto o sulla sua confezione.
2 Oppure puoi stampare le etichette con una stampante a trasferimento termico, ed utilizzare etichette con il marchio a colori prestampato, da ordinare al tuo fornitore di etichette nei vari formati che ti occorrono.
Ecco un esempio di etichette prestampate. Inviaci il tuo logo in formato PDF e le misure di etichetta che ti occorrono.
La stampa a trasferimento termico è il sistema più economico e veloce per ottenere etichette prodotto monocromatiche, con dati fissi e variabili come lista degli ingredienti, tabelle nutrizionali, lotto di produzione, scadenza, codice a barre.
La scelta della stampante termica adatta alle tue esigenze dipende da alcuni parametri, tra cui:
volume di stampa (quantità di etichette da stampare ogni anno)
dimensione dell’etichetta
ambiente operativo in cui disporrai la stampante (ufficio, stabilimento, magazzino)
3 La soluzione più adatta a realizzare etichette accattivanti, per un prodotto competitivo con i marchi più popolari, è certamente una stampante di etichette a getto di inchiostro.
I criteri per la scelta della stampante a colori adatta alle tue esigenze sono simili al caso delle stampanti termiche, con l’aggiunta di un altro parametro decisivo, che riguarda la complessità grafica delle tue etichette:
per bassi volumi di stampa e una grafica semplice con dettagli colorati sparsi, ma senza un colore di fondo continuo sull’intera etichetta, potrai orientarti verso una stampante a colori desktop, con un ingombro ridotto e prestazioni adeguate
per elevati volumi di stampa e una grafica complessa, immagini di qualità fotografica e colori di fondo che riempiono l’etichetta, dovrai scegliere una stampante a colori di fascia alta, ossia industriale.
Sia le stampanti desktop che quelle industriali sono dotate di inchiostri pigmentati resistenti e stampano su una gamma estesa di materiali, dalla carta naturale ai materiali sintetici più resistenti come il polipropilene e il poliestere.
Tante aziende emergenti stanno investendo in un processo che le rende autonome al 100% da servizi esterni, costosi e poco flessibili
Ecco alcuni vantaggi della stampa in autonomia delle etichette:
puoi stampare le etichette nel momento del bisogno, senza avere scorte di magazzino che spesso rimangono inutilizzate
puoi stampare diverse tipologie di etichette in piccole quantità
elimini i lunghi tempi di approvvigionamento
puoi stampare dati variabili come codici a barre, numeri seriali, lotto e data di scadenza
puoi variare in completa libertà grafica, testi e tirature senza costi aggiuntivi
L’etichettatura di un prodotto ad uso alimentare deve seguire sia le disposizioni della normativa “orizzontale”, ossia applicabili a tutte le categorie di prodotti alimentari, sia la normativa di settore “verticale” relativa al prodotto specifico, se richiesto.
Il riferimento normativo comunitario è il Regolamento (UE) 1169/2011.
L’etichettatura di confetture, gelatine, marmellate e della crema di marroni segue le indicazioni specifiche per la filiera del D. Lgs. 50/2004 (recepimento della Direttiva 2001/113/CE).
DENOMINAZIONI DI VENDITA CONSENTITE IN ETICHETTA
Una preparazione deve seguire la nomenclatura specifica in base alle dosi indicate e alla ricetta (cambia se la frutta è utilizzata in polpa, purea o succo).
Cos’è una CONFETTURA?
È una mescolanza di zuccheri, polpa e/o purea di una o più specie di frutta e acqua, portata a consistenza gelificata appropriata.
Per gli agrumi la confettura può essere ottenuta dal frutto intero, tagliato e/o affettato.
La quantità di polpa e/o purea utilizzata per la fabbricazione di 1000 grammi di prodotto finito non dev’essere inferiore a grammi:
350 in generale
230 per ribes rosso e nero, sorbe, olivello spinoso, cinorrodi e mele cotogne
150 per lo zenzero
160 per il pomo di acagiù
60 per il frutto di granadiglia
La denominazione dei prodotti preparati con le mele cotogne può essere accompagnata dal termine “cotognata”.
Cos’è una CONFETTURA EXTRA?
È una mescolanza di zuccheri, polpa non concentrata di una o più specie di frutta ed acqua, portata a consistenza gelificata appropriata.
Tuttavia, la confettura extra di cinorrodi e la confettura extra senza semi di lamponi, more, mirtilli, ribes neri e rossi può essere ottenuta parzialmente o totalmente dalla purea non concentrata di questa specie di frutta.
Per gli agrumi, la confettura extra può essere ottenuta dal frutto intero, tagliato e/o affettato.
La quantità di polpa utilizzata per la produzione di 1000 grammi di prodotto finito non dev’essere inferiore a grammi:
450 in generale
350 per ribes rosso e nero, sorbe, olivello spinoso, cinorrodi e mele cotogne
250 per lo zenzero
230 per il pomo di acagiù
80 per la granadiglia
È vietato l’uso di anidride solforosa e dei suoi sali nella preparazione di materie prime destinate alla fabbricazione di confetture extra.
Cos’è una GELATINA?
È una mescolanza di zuccheri, succo di frutta e/o estratto acquoso di una o più specie di frutta, sufficientemente gelificata.
La quantità di succo di frutta e/o di estratto acquoso utilizzata per la produzione di 1000 grammi di prodotto finito non dev’essere inferiore a quella fissata per la produzione della confettura (dette quantità sono calcolate previa detrazione del peso dell’acqua impiegata per la preparazione degli estratti acquosi).
Cos’è una GELATINA EXTRA?
È una mescolanza di zuccheri, succo di frutta e/o estratto acquoso di una o più specie di frutta, sufficientemente gelificata.
La quantità di succo di frutta e/o di estratto acquoso utilizzata per la produzione di 1000 grammi di prodotto finito non dev’essere inferiore a quella fissata per la produzione della confettura extra (dette quantità sono calcolate previa detrazione del peso dell’acqua impiegata per la preparazione degli estratti acquosi).
Mele, pere, prugne a nocciolo aderente, meloni, angurie, uva, zucche, cetrioli e pomodori mescolati ad altri non possono essere utilizzati per la produzione di “confetture extra” e “gelatine extra”.
È vietato l’uso di anidride solforosa e dei suoi sali nella preparazione di materie prime destinate alla fabbricazione di gelatine extra.
Cos’è una MARMELLATA?
È una mescolanza, portata a consistenza gelificata appropriata, di acqua, zuccheri e di uno o più dei seguenti prodotti ottenuti da soli agrumi: polpa, purea, succo, estratti acquosi e scorze.
La quantità di agrumi utilizzata per la produzione di 1000 grammi di prodotto finito non dev’essere inferiore a 200 grammi (di cui almeno 75 provenienti dall’endocarpo)
Cos’è una MARMELLATA GELATINA?
È un prodotto esente totalmente da sostanze insolubili, salvo eventualmente esigue quantità di scorza di agrumi finemente tagliata.
Cos’è una CREMA DI MARRONI?
È una mescolanza, portata a consistenza appropriata, di acqua, zuccheri e purea di marroni.
La quantità di purea di marroni (Castana Sativa) utilizzata per la produzione di 1000 grammi di prodotto finito non dev’essere inferiore a 380 grammi.
DEFINIZIONE DELLE MATERIE PRIME
Frutto a) Il frutto fresco, sano, esente da qualsiasi alterazione, non privato di alcuno dei loro componenti essenziali, giunto al grado di maturazione adeguato, dopo pulitura, mondatura e spuntatura. b) Le radici commestibili dello zenzero, conservate o fresche. Lo zenzero può essere essiccato o conservato nello sciroppo. Sono equiparati alla frutta i pomodori, le parti commestibili dei fusti del rabarbaro, le carote, le patate dolci, i cetrioli, le zucche, i meloni e le angurie.
Polpa di frutta La parte commestibile del frutto intero, eventualmente sbucciato o privato dei semi; tale parte può essere tagliata a pezzi o schiacciata, ed eventualmente setacciata per i soli frutti di bosco, ma non può essere ridotta in purea.
Purea di frutta La parte commestibile del frutto, eventualmente sbucciato o privato dei semi, ridotta in purea mediante setacciatura o altro procedimento simile.
Estratti acquosi Gli estratti acquosi della frutta che, fatte salve le inevitabili perdite dovute alle buone norme di fabbricazione, contengono tutti i costituenti solubili in acqua della frutta utilizzata.
Scorza di agrumi Le scorze di agrumi, pulite, con o senza l’endocarpo.
Zuccheri Gli zuccheri definiti dalle disposizioni legislative di recepimento della direttiva 2001111 I/CE, lo sciroppo di fruttosio, lo zucchero grezzo e lo zucchero di canna, gli zuccheri estratti dalla frutta, lo zucchero bruno. Ai fini dell’indicazione nell’elenco degli ingredienti lo zucchero estratto dall’uva può essere designato “zucchero d’uva”.
la denominazione dell’alimento completata dal nome del frutto o dei frutti utilizzati in ordine decrescente rispetto al loro peso
Se si utilizzano 1 o 2 frutti le diciture consentite saranno, per esempio:
“gelatina di arancia” e “confettura extra di albicocca” per un solo frutto
“gelatina extra di pera e arancia” per due frutti
Nel caso di prodotti ottenuti da tre o più frutti, l’indicazione dei frutti può essere sostituita dalla dicitura “frutti misti”, da un’indicazione simile oppure da quella del numero dei frutti utilizzati. Esempi:
“confettura di frutti misti”
“gelatina di 5 frutti”
l’elenco degli ingredienti
È necessario indicare tutti gli ingredienti utilizzati.
Quando i frutti non vengono indicati nella denominazione dell’alimento, perché ci si avvale della possibilità di utilizzare la dicitura “più frutti” e simili, i frutti vanno comunque menzionati nell’elenco degli ingredienti in ordine ponderale decrescente
l’eventuale presenza di allergeni
conformemente alle indicazioni presenti nell’allegato II del Reg. UE 1169/2011
la quantità netta di prodotto
il termine minimo di conservazione
il nome o ragione sociale e l’indirizzo dell’OSA responsabile delle informazioni presenti sull’etichetta
una dicitura che consenta di identificare il lotto di produzione
le modalità di conservazione e di utilizzazione, se particolari
Confetture, gelatine e marmellate devono avere un tenore di sostanza secca solubile, determinata dal rifrattometro, pari o superiore al 6%, eccetto i prodotti nei quali gli zuccheri sono totalmente o parzialmente sostituiti da edulcoranti. In tal caso, il prodotto deve riportare in etichetta la dicitura “da conservarsi in frigorifero dopo l’apertura”. Tale dicitura non è richiesta per i prodotti in piccole confezioni monouso
la dicitura concernente il contenuto di frutta: “frutta utilizzata: … grammi(g) per 100 grammi (g)” di prodotto finito, previa detrazione dell’eventuale peso dell’acqua utilizzata per la preparazione degli estratti acquosi. Tale indicazione deve figurare, a caratteri chiaramente leggibili, nello stesso campo visivo della denominazione dell’alimento
la dicitura concernente il tenore di zuccheri: “zuccheri totali … grammi (g) per 100 grammi (g)”; la cifra indicata rappresenta il valore rifrattometrico del prodotto finito, determinato a 20°C con una tolleranza di più o meno 3° rifrattometrici. Tale indicazione deve figurare, a caratteri chiaramente leggibili, nello stesso campo visivo della denominazione dell’alimento. Tale menzione può non essere riportata nel caso in cui figuri in etichettatura la tabella nutrizionale.
Un prodotto che ha un tenore di sostanza secca solubile inferiore al 45%, non rientra in tale normativa, pertanto deve avere una denominazione differente (ad esempio composta di frutta)
INGREDIENTI FACOLTATIVI NELLA PREPARAZIONE DI CONFETTURE E MARMELLATE
L’allegato IV del D. Lgs. 50/2004 prevede l’utilizzo di ingredienti facoltativi e le categorie di prodotto in cui possono essere utilizzati, che devono essere indicati fra gli ingredienti utilizzati.
COMPOSIZIONE GRAFICA DELL’ETICHETTA
L’applicazione di etichette adesive su prodotti alimentari deve soddisfare requisiti normativi molto rigidi, in Italia e nell’Unione europea.
Quindi, prima di procedere alla stampa delle etichette, è necessario assicurarsi che tali etichette siano conformi alle normative vigenti, incluse le indicazioni sulla leggibilità dei testi.
Spesso la dimensione del carattere è ridotta, la scelta del font nei testi informativi è inadeguata, il contrasto di colori tra testi e sfondo compromette la lettura immediata dell’etichetta.
Il consumatore vuole essere informato: un’etichetta poco leggibile è sinonimo di poca trasparenza e non inspira fiducia.
Ricorda, più le informazioni sono leggibili sull’etichetta e più il tuo prodotto avrà possibilità di essere scelto dall’acquirente.
Le informazioni obbligatorie devono essere scritte con una dimensione minima di 1,2 mm.
Se la faccia più grande della confezione ha un’area inferiore a 80 cm quadrati, la dimensione minima del carattere può essere ridotta a 0,9 mm.
Concretamente:
per il font Arial un’altezza di 1,2 mm corrisponde a una lettera maiuscola “A” di 4,5 pt oppure a una lettera minuscola “a” di 6.2 pt
un’altezza di 0,9 mm corrisponde a una lettera maiuscola “A” di 3,5 pt oppure a una lettera minuscola “a” di 4,7 pt
Se apri Word e scrivi un testo con carattere Arial di 4,5 punti puoi verificare che la velocità di lettura è indubbiamente compromessa, anche per persone normovedenti. Quindi, le indicazioni della normativa sono già un caso estremo!
VUOI STAMPARE IN AUTONOMIA LE ETICHETTE PER LE TUE CONFETTURE?
Una tipografia obbliga a dei quantitativi minimi ordinabili e a lungo andare ci si imbatte in disservizi dovuti a un numero di stampe inadeguato rispetto alla produzione, dati stampati obsoleti per le produzioni future, poca elasticità per apportare modifiche grafiche.
L’autonomia nel processo di stampa evita tutti questi inconvenienti.
Potresti pensare di inserire sulle etichette prestampate solamente i dati variabili, come lotto di produzione e data discadenza, con un marcatore manuale.
Ecco un modello assolutamente vincente in termini di efficienza e prezzo:
Entrambe le tipologie lavorano su tantissimi materiali e vantano una disponibilità di modelli calibrati per le varie necessità, a partire dai modelli desktop per piccole tirature di stampa fino ai modelli industriali per produrre migliaia di etichette.
Valuta insieme a noi la stampante idonea alla tua applicazione e tutti i materiali disponibili
Nel frattempo, ti rimando a due articoli dedicati a una panoramica su queste stampanti.
Per le stampanti a trasferimento termico, preferisco proporti un video-articolo conoscitivo, per mostrarti le potenzialità grafiche di questa tecnologia.
Perché alcuni prodotti attirano immediatamente
l’attenzione dei consumatori mentre altri invecchiano sugli scaffali?
I grandi marchi cavalcano stabili l’onda della loro storica
affermazione sul mercato, mentre la nicchia di un produttore di poca fama va
conquistata giorno per giorno.
È qui che serve una strategia di marketing costruttiva.
Rispetto al tempo per effettuare un acquisto esistono due
tipologie di consumatore:
il frettoloso e disattento, che riempie il
suo carrello catturato dai prodotti più appariscenti
lo scrupoloso osservatore che dedica
attenzione ad ogni particolare prima di scegliere
Entrambi scelgono grazie alla seduzione dell’etichetta sul tuo prodotto.
Potresti pensare di aver bisogno di un grafico per creare
etichette di prodotti di qualità professionale, ma non è sempre così.
Per creare etichette e imballaggi che ispirino i clienti
all’acquisto, segui questi sei semplici passaggi.
Studia il target dei tuoi clienti
Scegli una dimensione dell’etichetta per il
tuo imballaggio
Scegli il materiale per l’etichetta
Imposta correttamente la grafica
Progetta l’etichetta del tuo prodotto
Esegui delle prove di stampa per rivalutare
il tuo lavoro
Analizziamoli ad uno ad uno.
1° Passaggio – Studia il target dei tuoi clienti
Non esiste scelta valida se non si individua prima il beneficiario.
Chi sono i tuoi clienti? Quale è la loro età, etnia,
posizione, occupazione, sesso, stile di vita, livello di istruzione?
Pensa alle loro motivazioni di acquisto…
Perché dovrebbero acquistare il tuo prodotto rispetto a uno concorrente?
Quali sono le loro aspettative?
Cosa stanno proponendo marchi simili sul mercato?
Questa serie di domande ti orienterà già su un certo
livello di scelta.
Una confezione accattivante ha un costo, e ne deve valere la pena, deve essere apprezzata dal cliente e contemporaneamente posizionare il tuo prodotto sulla giusta fascia competitiva.
2° Passaggio – Scegli una dimensione dell’etichetta per il tuo imballaggio
Contenitore ed etichetta sono due unità simbiotiche e non
si può scegliere la seconda senza aver stabilito il primo.
Prima di decidere chiediti:
Esiste uno standard industriale?
Cos’è visivamente più importante, la
confezione o il prodotto?
Quanto spazio vuoi o devi dedicare sul
prodotto per riportare tutte le informazioni necessarie?
Un’etichetta
avvolgente che copra il 95% del contenitore offrirà tanto spazio per immagini e
testi, mentre un’etichetta piccola e minimalista consentirà una comunicazione
sintetica.
Contenitori di forma particolare sono molto
difficili da etichettare: una grande etichetta rettangolare non si accoppia con
una superficie irregolare, quindi se la normativa ti impone di riportare
parecchie informazioni, devi rinunciare ad un imballaggio stravagante e
mantenerti su forme tradizionali.
3° Passaggio – Scegli il materiale per l’etichetta
Se il tuo prodotto non sarà esposto all’umidità o altre
aggressioni di solventi e detergenti, hai la piena libertà di compiere
qualsiasi scelta, seguendo un criterio puramente estetico per valorizzare lo
spirito del tuo prodotto.
Romantico ed elegante? Carta liscia o vergata.
Rustico e artigianale? Carta Kraft con il suo caldo
marrone.
Moderno e glamour? Poliestere o polipropilene lucido,
perlato, argentato.
Minimalista e alternativo? Polipropilene trasparente
I materiali sintetici sono impermeabili e resistenti all’attività chimica dei solventi. Sono ideali per creare un’etichetta accattivante che non manifesti segni di invecchiamento, la soluzione ottimale per prodotti da bagno.
Un’etichetta trasparente ispira sincerità ed essenzialità, completa il contenitore senza coprirlo, valorizza la sua forma e il suo contenuto, consente il protagonismo del prodotto.
Se ti occorre una fornitura di etichette con materiali e dimensioni personalizzate, contattaci
Prendi in considerazione anche la modalità operativa per
applicare le tue etichette.
Se hai una produzione limitata, potresti avere la
pazienza di attaccarle a mano.
Se invece parliamo di migliaia, replicare la precisione
tante volte è difficile, meglio provvedere con un applicatore di etichette.
Una integrazione adesiva non riuscita è l’imprevisto più deleterio da scongiurare, screditerebbe la professionalità del tuo marchio.
4° Passaggio – Imposta correttamente la grafica
Non sei un grafico? Non è fondamentale se hai un innato
buongusto.
Un programma grafico ha tantissime funzioni per ottenere
effetti strabilianti, ma anche strumenti di facile utilizzo: puoi importare immagini,
creare forme e inserire testi…tutto quello che serve per creare un’etichetta.
Per assicurarti che il tuo design venga stampato nel
miglior modo possibile, segui questi suggerimenti per la grafica:
Mappare le zone di sicurezza e un margine extra
Zona di sicurezza: Per
assicurarti che nulla di importante venga tagliato durante la fustellatura dell’etichetta,
ti consigliamo di tenere tutto a 3 mm all’interno del contorno di taglio.
Margine extra:
prevedi un’area stampata fuori dal taglio aggiungendo 3 mm di disegno
all’esterno, per evitare zone bianche sul contorno.
Considera eventuali zone di sovrapposizione
Le etichette avvolgenti sono incredibilmente popolari su
barattoli, bottiglie e contenitori cilindrici.
L’avvolgimento totale garantisce un’adesione perfetta
dell’etichetta alla confezione, grazie alla sovrapposizione dei lembi.
Misura quanta sovrapposizione avrai e aggiungila all’area dell’etichetta, contrassegnala per ricordarti di tenere i disegni e il testo importanti fuori dalla sezione.
5° Passaggio – Progetta l’etichetta del tuo prodotto
Se la tua linea segue la tendenza minimalista, avrai
un’etichetta con pochi essenziali elementi, tutti scelti con estrema cura e
soprattutto rappresentati su materiali di qualità selezionatissima, o
rischierai di incorrere in un risultato sciatto, povero.
Se la tua linea segue il trend massimalista, al contrario rischi un sovraffollamento grafico ed un risultato confuso, privo dei giusti accenti sui particolari più importanti.
La tua etichetta presenterà il tuo prodotto ai tuoi clienti con un linguaggio visivo diretto e una comunicazione testuale esplicita.
Aiutano i consumatori a creare rapidamente associazioni
tra il tuo prodotto e i loro desideri. Pensa di includere un’immagine del tuo
prodotto in primo piano per rappresentarne il sapore o la consistenza.
Usa la grafica
Motivi, sfondi, pennellate: se posizionati sapientemente,
possono differenziare il tuo prodotto sullo scaffale e rendere ancora più personalizzato
il tuo brand.
Se il tuo prodotto è un articolo di lusso usa motivi morbidi o sottili. Se è rivolto a un pubblico giovane, ha più senso optare per un design più giocoso e colorato.
Considera i colori
Assicurati di incorporare i colori del tuo marchio
nell’etichetta del prodotto. Puoi essere tentato di scatenarti con colori e
caratteri divertenti, ma non allontanarti troppo. L’armonia cromatica renderà
il tuo marchio equilibrato e facile da riconoscere.
Testi onesti e chiari
Devono essere il più specifici possibile per mostrare
chiaramente una differenza rispetto ai tuoi concorrenti, ma tutto ciò che
scrivi deve essere vero. Non fare affermazioni di cui non hai la scienza,
approfittando della buona fede del consumatore.
Assicurati che la dimensione del carattere sia leggibile
e che sia in giusto contrasto di colore con lo sfondo: tutti i testi incomprensibili
saranno ignorati dai clienti pigri o con deficit visivo.
Allo stesso tempo, usa varie strategie per evidenziare la gerarchia delle informazioni.
Potresti farlo con l’aggiunta di un colore accattivante,
di un font originale, di un posizionamento asimmetrico, di una grafica che
aiuti a richiamare l’attenzione sul tuo messaggio.
Attenzione però, la mescolanza di troppi caratteri può confondere
il messaggio e rendere difficile la lettura.
6°
Passaggio – Esegui delle prove di stampa per rivalutare il tuo lavoro
C’è differenza tra quello che hai progettato sullo
schermo e il risultato di stampa.
Te ne renderai conto solamente dopo aver stampato il tuo
prototipo di etichetta e averlo attaccato sul tuo contenitore.
Quando lo osserverai per la prima volta, ripercorri tutti
i passaggi e poniti queste domande:
Stai trasmettendo la tua
prima impressione desiderata?
Esiste un sano equilibrio
tra design e informazioni?
La dimensione del testo e il carattere sono leggibili?
I colori appaiono come li volevi?
Non esagerare, snellisci
tutto ciò che hai scritto, progettato e pianificato.
Apporta le modifiche a tutto quello che non corrisponde al tuo ideale.
Sii chiaro e di facile
comprensione in modo che i consumatori leggano effettivamente cosa c’è sulla
tua etichetta.
Creare etichette per i tuoi
prodotti è un lavoro impegnativo, ma puoi farlo se ti appassiona!
Usando i suggerimenti sopra, creerai splendide etichette
che aiuteranno i tuoi prodotti artigianali a volare via dallo scaffale.
Se vuoi renderti autonomo nella stampa delle etichette dei tuoi prodotti, chiamaci. Possiamo proporti la stampante giusta per le tue esigenze.
Se non passi ogni ora della tua giornata lavorativa a pensare alle etichette dei prodotti, come facciamo noi, potresti non considerare una serie di fattori primari che devono essere analizzati prima di procedere all’acquisto delle tue etichette adesive .
Diversi elementi
devono allinearsi per creare l’etichetta perfetta per il tuo prodotto.
Per aiutarti a scegliere, abbiamo compilato un elenco di 5
errori frequenti che dovresti evitare di commettere per non perdere tempo e
denaro
1. Scelta impropria del materiale delle
etichette e dell’adesivo
Due componenti chiave che entrano nella scelta dell’etichetta giusta per la tua applicazione
sono il materiale di cui è composta l’etichetta
e l’adesivo.
Questi due elementi devono lavorare insieme per stabilire
il tipo di legame desiderato.
Alcuni adesivi funzionano bene con un materiale sintetico
come polipropilene il pvc o il poliestere, mentre altri sono più idonei con carta o cartone.
Un adesivo forte con etichette in carta potrebbe
funzionare bene per un’etichetta economica a prova di manomissione: non può
essere rimosso e riapplicato senza essere distrutto.
La stessa combinazione potrebbe non essere la scelta più
adatta per un’etichetta prezzo.
Quante volte capita di acquistare un prodotto e avere
difficoltà a togliere l’etichetta, perché l’adesivo lascia sulla superficie di applicazione dei fastidiosi residui di
colla e carta, difficili da rimuovere anche con il lavaggio .
L’etichetta applicata su un oggetto in vendita, per non
infastidire l’acquirente, dovrebbe avere un adesivo rimovibile, che non lascia
alcun residuo quando si stacca.
Non esiste un’unica combinazione “standard” di etichette
e adesivi .
La scelta dell’etichetta e del collante giusto dipende
dalla tua specifica applicazione.
Affidati a un fornitore che abbia una vasta gamma di
materiali e adesivi e che sappia consigliarti la soluzione di etichettatura più
idonea alle tue esigenze.
2. Trascurare la forma del prodotto
La forma di una superficie può influenzare la forza di un
legame adesivo.
Bottiglie e barattoli rotondi o affusolati sono più
difficili da etichettare rispetto ad una superficie piana.
Le curve possono distorcere le immagini sull’etichetta
del prodotto, motivo per cui è importante pensare in tre dimensioni quando si
progetta l’etichetta per un contenitore cilindrico.
Il modo più semplice per testare l’efficacia di un’etichetta
è applicarla sul prodotto e verificarne il risultato estetico, ma anche la sua resistenza
in una situazione reale
Per tutta la sua durata, un’etichetta del prodotto può
essere esposta a umidità, luce solare, caldo e freddo estremi e rapidi
cambiamenti di temperatura.
Tutte queste condizioni possono allentare legami adesivi,
rovinare o strappare il materiale dell’etichetta e scolorire la stampa.
Se pensi al ciclo di vita di una bottiglia di birra, può passare dalla
temperatura ambiente degli scaffali di un rivenditore di birre artigianali,
all’interno freddo del frigorifero, all’immersione in ghiaccio e acqua, al sole
ardente e al calore di una stagione estiva.
In tutto questo,
l’etichetta deve continuare a fare il suo lavoro: rappresentare il tuo marchio.
I cambiamenti di temperatura possono causare l’espansione
e la contrazione dell’etichetta, e incidono sulla forza adesiva.
Se hai bisogno di un’etichetta per identificare attrezzatura esposta all’esterno e desideri una stampa indelebile, resistente a condizioni atmosferiche avverse, ai detergenti e ai solventi o anche a sollecitazioni meccaniche la scelta di un materiale della 3M, un PVC fuso con adesivo molto tenace e stampa a trasferimento termico con ribbon specifico ti garantisce una stampa permanente e sempre leggibile.
Può essere allettante assumere un look rinnovato con una nuova etichetta.
Ma cambiare troppo
l’immagine può confondere i tuoi clienti fedeli.
D’altra parte, un cambiamento incrementale può essere una
scelta saggia.
Con il tempo i gusti e le preferenze
dei consumatori cambiano e tu devi tenerti al passo.
Quello che ha funzionato fino ad oggi potrebbe non funzionare
domani.
Introdurre dei particolari che
rinnovano la grafica delle tue etichette, senza stravolgere l’identità del tuo
marchio può aiutarti a mantenere una connessione emotiva con tuoi consumatori e ad attirare l’attenzione
di nuovi clienti
5. Ignorare il metodo di applicazione
Come pensi di applicare le tue etichette? A mano o con un
applicatore di etichette?
In quale posizione devi applicare le tue etichette? Hai
più etichette per la stessa confezione?
Queste sono domande che devi prendere in considerazione
prima di ordinare le etichette dei prodotti perché determinano la tecnologia di
stampa, il formato e il confezionamento dell’etichetta( in rotoli o fogli) e il materiale che puoi utilizzare per
la tua etichetta.
Hai valutato che l’applicazione manuale di un’ etichetta
su un contenitore cilindrico o conico spesso può darti dei problemi di allineamento o di
grinze sull’etichetta.
Quando il tuo prodotto è allineato sullo scaffale insieme
ad altri la più piccola imperfezione è immediatamente visibile.
Un’etichetta imperfetta non farà vendere il tuo prodotto,
se non dai un’immagine professionale i clienti facilmente potrebbero pensare
che la stessa trascuratezza possa coinvolgere anche la qualità di quello che offri.
Conclusioni
Se non hai esperienza, se hai avuto problemi con le tue attuali etichette, il consiglio è quello di affidarti a professionisti del settore che sappiano valutare le opzioni migliori per la tua etichetta.