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RENDERING: IL SEGRETO PER CREARE LA GRAFICA DELLE ETICHETTE

La stampa di etichette in autonomia è un processo ideale per le aziende con piccole produzioni.

Il vantaggio principale è la flessibilità, caratteristica necessaria quando i prodotti variano continuamente per grammature, ingredienti, stampa di dati variabili come lotto di produzione e data di scadenza.

Spesso una produzione artigianale lancia prodotti nuovi in via sperimentale e occorre un confezionamento accattivante e professionale da realizzare in breve tempo.

Il tempismo perfetto è ciò che serve alle piccole aziende per gestire il loro mercato altalenante.

Fornitura di contenitori, fornitura di etichette e progetti grafici sono elementi che devono essere accuratamente programmati.

L’etichetta adatta al contenitore

I contenitori possono essere cilindrici o affusolati, rigidi o comprimibili, opachi o trasparenti, in vetro o in plastica.

A seconda dei casi bisogna progettare la forma e la dimensione dell’etichetta affinché possa aderire perfettamente, contenere tutte le informazioni obbligatorie, visualizzare una grafica adeguata alla brand identity e valorizzare il prodotto.

A volte sulla scheda tecnica del contenitore è dichiarata la superficie massima etichettabile, quella che garantisce l’adesione perfetta e senza grinze di un’etichetta rettangolare.

Alcuni prodotti, tuttavia, richiedono etichette di forma più complessa di quella semplice rettangolare, includendo sigilli, collarini o altre forme irregolari.

L’utilità del rendering per progettare un’etichetta

Se ti occorre un progetto grafico prima ancora di avere tra le mani i contenitori che hai ordinato, puoi chiedere al tuo designer un rendering, ossia una simulazione 3D del risultato finale del progetto.

grafica etichette per confetture

Il rendering è motivante per il cliente come anteprima del suo investimento e utile al grafico, perché righelli e tavole di lavoro non sono gli strumenti rappresentativi del mondo tridimensionale.

Inoltre, per ogni contenitore esistono varie opzioni : etichetta unica frontale, etichetta doppia fronte-retro, etichetta completamente avvolgente, due etichette frontali di forme diverse, etichetta sul corpo di un barattolo più un sigillo sul tappo…un elenco sterminato di alternative.

Poter confrontare le varie possibilità con un rendering è una guida alla scelta che agevola la comunicazione tra designer e cliente.

Diversamente, se la grafica fosse stampata senza una preventiva simulazione, potrebbero verificarsi delle sproporzioni tra volume della confezione, testi e distribuzione delle immagini sull’etichetta.

Materiale dell’etichetta

Quando si ordina una fornitura di etichette, oltre alla dimensione e alla forma c’è il contributo artistico del materiale.

Esistono una serie di fattori non riproducibili virtualmente in un rendering: le consistenze, l’effetto tattile.

  • Carta opaca
  • Carta patinata
  • Carta lucida
  • Carta con trama
  • Polipropilene opaco
  • Polipropilene lucido
  • Poliestere perlato
  • Polietilene

… c’è un assortimento di materiali molto vasto per tutte le esigenze, con finiture per tutti i gusti.

Per quanto riguarda la resa del colore, una carta assorbe molto più inchiostro di una plastica, e una plastica opaca trattiene meglio il colore di una plastica con finitura lucida.

grafica etichette adesive per prodotti cosmetici

Per ogni materiale di etichetta ci vuole la giusta grafica

La carta patinata è ideale per esaltare i colori brillanti ed è il materiale universale per etichette di prodotti alimentari e cosmetici erboristici.

Una carta con trama potrebbe assorbire troppo inchiostro, scurire le tinte e far perdere i dettagli di un’immagine minuziosa. Sarebbe uno spreco per un’etichetta densa di colori che nasconderebbero il pregio della trama.

rendering grafica etichette per bottiglia di vino

Il polipropilene non assorbe ma è rivestito di un primer che cattura i pigmenti, per cui i colori risulteranno meno saturi ma con contorni ultra-definiti, soluzione ideale per immagini in qualità fotografica di cosmetici e generi alimentari da frigorifero.

Prima di avallare un progetto grafico adatto alla tua stampante di etichette a colori, è sempre opportuno eseguire dei test di stampa per calibrare definitivamente i colori.

Quale stampante è adatta alla tua grafica?

La stampante di etichette idonea alle proprie esigenze di stampa dipende da alcuni parametri tra cui:

  • numero di etichette da produrre ogni anno
  • dimensione dell’etichetta
  • accessori post stampa installabili come riavvolgitore, spellicolatore, taglierina (non tutti i modelli li supportano)
  • esigenze di connettività aggiuntive rispetto alla connessione standard USB/Ethernet

Una componente spesso trascurata nella scelta della stampante è la complessità del layout grafico da stampare.

In linea generale:

una stampante desktop è adatta per medio-bassi volumi di stampa, ossia alcune centinaia di etichette l’anno, per una grafica semplice con una distribuzione di colori discreta ma non uniforme sullo sfondo

Una stampante industriale è adatta per un volume di stampa di migliaia di etichette, per una grafica complessa di qualità fotografica, colori saturi che riempiono tutta l’etichetta.

Conclusioni

Per progettare un’etichetta ci vuole l’idea, la tecnica e l’esperienza diretta del disegnatore sui processi di stampa.

Ti occorre una soluzione per stampare in completa autonomia? Cosa stai aspettando? Chiamaci!

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Elisabetta Urbisaglia

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Grafica etichette per prodotti popolari e di lusso: come abbinare i colori

Progettare un’etichetta che catturi l’attenzione non è banale come potrebbe sembrare, soprattutto se si vuole attrarre una ben determinata cerchia di acquirenti.

Un allineamento di prodotti sullo scaffale viene inizialmente adocchiato a distanza dal consumatore. In questa fase, il fattore dominante che suscita l’appeal è il colore.

Prima che il cliente si avvicini per visualizzare i dettagli dell’etichetta, l’abbinamento dei colori classifica immediatamente il prodotto su una specifica fascia di qualità.

come stampare etichette adesive in bobina con una stampante digitale per produzioni artigianali

Un’etichetta realizzata con l’accostamento di molti colori contrastanti è tipica di un prodotto commerciale o destinato ad un pubblico giovanile.

Un’etichetta monocromatica o con pochi colori ben assortiti si addice ad un prodotto di lusso dedicato ad una clientela sofisticata.

Nella ricerca di una grafica funzionale e accattivante, affidarsi alle teorie sulla psicologia dei colori è limitante e condurrebbe ad utilizzare sempre gli stessi canoni per etichettare prodotti dello stesso settore.

Ruota dei colori e metodi di combinazione

La ruota dei colori è uno schema intuitivo di grande supporto nella scelta dei colori da inserire in un’etichetta.

Nella ruota sono rappresentati i colori primari (rosso, giallo e blu) e quelli secondari (viola, arancione e verde), comprese tutte le gradazioni, dai toni più scuri verso il bordo ai toni più chiari verso il centro.

Nelle ruote più complesse ci sono molti settori circolari con colorazioni intermedie che sono i colori terziari, ottenuti miscelando i tre colori primari in opportune percentuali.

Esistono vari criteri per abbinare con un certo feeling i colori. Analizziamone alcuni.

ruota dei colori e combinazioni cromatiche per realizzare etichette accattivanti

Combinazione di colori complementari

I colori complementari sono coppie di colori che si trovano sui lati opposti del cerchio cromatico.

I colori opposti realizzano il più elevato contrasto, risaltandosi e completandosi l’un l’altro.

Le coppie complementari fondamentali sono:

GIALLO
(primario)
VIOLA
(secondario = rosso + blu)
ARANCIO
(secondario = giallo + rosso)
BLU
(primario)
ROSSO
(primario)
VERDE
(secondario = blu + giallo)

Possiamo notare come ogni coppia sia composta da un colore caldo e da uno freddo, e che l’opposto di un colore primario sia sempre un colore secondario e viceversa.

Invece, l’opposto di un colore terziario sarà un altro colore terziario.

Un’etichetta con due colori complementari dominanti è un messaggio molto forte, soprattutto se i colori sono al massimo della saturazione.

Potrebbe essere una buona strategia per prodotti di fascia media come integratori alimentari, energy drink, salse esotiche, snack, bibite gassate e prodotti rivolti ad un pubblico vasto o piuttosto dinamico.

grafica etichette adesive per birre e bevande energetiche in lattina

Combinazione di colori complementari divisi

A volte puntare su due soli colori genera un impatto molto aggressivo e vincolante.

Per raccordare il contrasto dei colori complementari, si può optare per i complementari divisi, in cui ad un colore della ruota se ne associano 2 opposti consecutivi tra loro.

In questo modo, pur esaltando gli opposti, si genera una declinazione flessibile.

Quindi si potrebbe armonizzare il contrasto GIALLO-VIOLA con una di queste opzioni:

GIALLO ARANCIOVIOLA
GIALLO VERDEVIOLA
GIALLO MAGENTAVIOLA
GIALLO BLUVIOLA

I complementari divisi, soprattutto nelle più tenui tonalità pastello, si addicono per arricchire etichette dedicate a prodotti biologici del settore alimentare, cosmetici naturali o prodotti farmaceutici.

grafica etichette per conserve sott'olio

Combinazione di colori analoghi

I colori analoghi sono colori adiacenti l’uno all’altro sulla ruota dei colori, come:

ROSSO-ARANCIO

GIALLO-VERDE

VIOLA-BLU

Questi colori si combinano armonicamente senza cadere nell’appariscenza e sono gradevoli e rilassanti per la vista.

Un’etichetta con un’associazione di colori analoghi è una scelta adeguata a prodotti di lusso, destinati ad un pubblico selettivo che ambisce alla qualità dell’acquisto.

Si pensi alla dominanza dei verde-oro per le etichette di olio extravergine, dei bordeaux-porpora sulle bottiglie di Barbera, dei nero-testa di moro nei preparati al tartufo.

Per questi prodotti si assiste ad una vera e propria omologazione, anche perché è il consumatore stesso che associa quei colori alle categorie di prodotti. Sta all’abilità del designer trovare lo spunto stilistico e cromatico che possa rendere una confezione più attraente di un’altra.

grafica etichette adesive per bottiglie di birra artigianale

Combinazione Monocromatica

Scalandolo un solo colore da un tono più scuro a toni via via più chiari, si ottiene una gradazione monocromatica.

È una scelta estremamente raffinata e tutto sommato molto facile da progettare.

Per impartire una gerarchia visiva, gli elementi principali dell’etichetta dovranno essere associati ai toni più intensi, gli elementi secondari ai toni intermedi e alcune decorazioni di sfondo ai toni più pallidi.

Se dovessi etichettare una linea di confetture, in cui la trasparenza del barattolo di vetro già mostra i colori dei gusti, trovare una grafica che coordini l’etichetta con i vari frutti non è semplice.

Colori complementari e complementari divisi potrebbero risultare invadenti, soprattutto se distribuiti su grandi aree dell’etichetta.

grafica etichette adesive per confetture e miele

In questo caso una buona partenza per uno stile grafico più elegante è ridurre la “tavolozza dei colori” con una combinazione monocromatica o partire da una base neutra.

I colori neutri per definizione sono bianco, crema, beige, grigio, nero ma anche qualsiasi altra tinta a bassa intensità e saturazione.

Colore dei testi in un’etichetta

Un’etichetta con testi non leggibili è un investimento perso e una mancanza di rispetto verso il cliente.

Testi particolarmente ridotti di dimensioni, andrebbero scritti in nero su sfondo bianco o con una combinazione di colori tra testo e sfondo ad elevato contrasto.

Scegliendo sulla ruota cromatica due colori complementari, non ci saranno problemi di leggibilità, soprattutto selezionando gradazioni scure per il testo e chiare per lo sfondo (la situazione inversa è meno accomodante per la vista).

testo scuro + sfondo chiaro

testo chiaro + sfondo scuro

Stampanti di etichette a colori: l’importanza delle prove di stampa

Se vuoi stampare in autonomia le etichette dei tuoi prodotti e vuoi essere sicuro che la palette di colori sia correttamente stampata, è sempre opportuno eseguire delle prove di stampa, perché vari fattori influenzano il risultato finale:

  • materiale dell’etichetta
  • modello della stampante
  • impostazioni della qualità di stampa

Con un test di stampa si possono apportare tutte le modifiche per far corrispondere i colori stampati alla tua palette ideale.

Se vuoi approfondire l’argomento puoi leggere l’articolo:

Conclusioni

Realizzare la grafica di un’etichetta è un processo creativo che va portato a termine esaltando i valori della brand identity, attraverso una sinergia di colori, forme e tecnologie di stampa.

Elisabetta Urbisaglia

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STAMPANTI DI ETICHETTE A COLORI: CMYK Vs PANTONE

La stampa in quadricromia utilizza i quattro colori CMYK : ciano, magenta, giallo e nero.

Tramite la loro combinazione si può riprodurre su carta circa il 70% dello spettro visibile.

STAMPANTE DIGITALE DI ETICHETTE A COLORI EPSON COLORWORKS 6500
EPSON CW-6500

Le stampanti digitali di etichette basate su questa tecnologia, stampano una quantità sterminata di puntini infinitamente vicini, distribuiti nei 4 colori CMYK secondo un algoritmo, per restituirci un colore unico.

La famosa azienda Pantone, invece, ha realizzato le mazzette di tinte piatte per la stampa: sono oltre 2000 colori codificati, creati miscelando 13 pigmenti diversi più il nero e non stampabili in quadricromia.

Perché conviene stampare in quadricromia

È noto che stampare i colori Pantone presso una tipografia risulti molto più costoso rispetto a una stampa in quadricromia.

Le tipografie hanno uno stock di colori Pantone e potrai valutare quello che più si avvicina alle tue esigenze o acquistare il tuo specifico Pantone; quindi, bisogna valutare l’incidenza della spesa e il suo effettivo beneficio.

In un’etichetta a colori dove sul fondo bianco naturale sono presenti dei piccoli dettagli colorati, la differenza tra 2 colori Pantone simili non si noterà.

Se invece il colore è distribuito su una grande area o a copertura totale dello sfondo, la differenza si noterà.

grafica etichette adesive per lattine di birra stampate in quadricromia con Epson ColorWorks 6500
PROGETTAZIONE GRAFICA ETICHETTE ADESIVE. CONTATTACI

Aziende rilevanti come la Cocacola o la Barilla si distinguono per il campionamento univoco dei loro colori e qualsiasi modifica sarebbe fuorviante o dannosa.

Se hai una piccola produzione e vuoi etichettare i tuoi contenitori con una stampante di etichette di tua proprietà, il consiglio migliore che posso darti per la scelta dei colori è di lasciarti guidare dal tuo occhio anziché dai codici.

Conversione di colori da Pantone a CMYK

Sul web sono fruibili molti calcolatori gratuiti che effettuano la conversione dei colori dalla scala Pantone a quella CMYK.

Sebbene il progetto grafico sullo schermo sembri soddisfacente, al momento della stampa tutto è cambiato…e perché? La conversione non è coerente?

  • La luminosità dello schermo inganna
  • inoltre, se visualizzi la stessa immagine su schermi diversi noti una differenza
  • le stampe risultano o troppo sature o troppo cupe
  • addirittura i colori virano completamente.

Una concatenazione di fattori come materiale dell’etichetta (carta, carta patinata, sintetico opaco, sintetico lucido) tipologia degli inchiostri (toner per stampanti led, cartucce base acqua o base solvente), impostazioni della qualità di stampa ed altri parametri caratteristici dello specifico modello di stampante giocano un ruolo importante nella resa effettiva del colore.

Facciamo un esempio pratico:

Hai delle scatole personalizzate di colore blu Pantone 288 C.

Vorresti replicare lo stesso colore sull’etichetta in carta semilucida.

Il tuo grafico cerca sul web la codifica CMYK corrispondente e trova: C100_M75_Y6_K24.

Nel file grafico, ogni dettaglio vettoriale dell’etichetta con quel colore viene impostato con quei valori.

Vai in stampa e vedi tutto viola anziché blu.

Ergo: quei numeri non servono a nulla!

Per questo motivo è fondamentale che il grafico da te ingaggiato possa eseguire personalmente le prove di stampa, che lo faccia con la tua stessa stampante e apporti le dovute modifiche a vista.

Stampanti di etichette e gestione del colore

Le stampanti di etichette possono essere impostate secondo dei profili di colore ICC che tengono conto del tipo di materiale utilizzato.

Queste impostazioni regolano l’erogazione degli inchiostri in base alla capacità di assorbimento del supporto.

Se, invece, occorre una gestione completa del colore, bisogna scegliere un modello di stampante corredata di un software specifico per calibrare le tinte con un metodo analitico.

Le stampanti di etichette Epson ColorWorks hanno un’applicazione adatta allo scopo: il Color Tone Matching Assistant.

Questo software guida anche gli utenti meno esperti nella scelta del campione di colore migliore per la stampa delle proprie etichette.

SOFTWARE PER LA GESTIONE DEL COLORE DELLE STAMPANTI EPSON COLORWORKS

Se ti interessa approfondire l’argomento puoi consultare il nostro articolo dedicato:

STAMPANTI DI ETICHETTE EPSON C6000 E C6500: COME CREARE COLORI PERFETTI

Quali colori è possibile correggere in un file grafico?

Spesso in un’etichetta coesistono elementi di grafica vettoriale e grafica raster.

GRAFICA ETICHETTE ADESIVE IN ROTOLO PER MIELE
PROGETTAZIONE GRAFICA ETICHETTE ADESIVE. CONTATTACI

In questa etichetta del miele i testi, la geometria ad alveare, il logo del biologico e tutti i profili sono vettoriali quindi con colori modificabili ad uno ad uno.

L’immagine di sfondo è in formato .jpg quindi è raster, ossia composta da una griglia di pixel. Non ha elementi singoli selezionabili e per la correzione dei suoi colori occorre un programma come Photoshop che è specializzato per rielaborare le fotografie in termini di vividezza, saturazione, luminosità e altri bilanciamenti selettivi dei colori.

D’altronde, le immagini raster vengono stampate in quadricromia anche presso una tipografia.

Conclusioni

La stampa digitale è il metodo più veloce per realizzare grafica di qualità, in poco tempo, per piccole produzioni e con dati variabili.

Se hai delle esigenze grafiche particolari, adotta un modello di stampante che si interfacci con un software dedicato alla gestione del colore, affinché il lavoro visualizzato sullo schermo si concretizzi in un fedele getto di inchiostro.

Scegli la tua stampante ideale con noi!

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Etichette adesive: grafica accattivante stampata a trasferimento termico

Quando si vuole promuovere un prodotto, realizzare un’etichetta originale è l’obiettivo primario.

Riuscire a farlo a basso costo è ancora più auspicabile.

La stampa delle etichette in tipografia è conveniente per grandi volumi di stampa, ma se occorrono tirature limitate un processo di stampa in azienda è decisamente più economico e flessibile:

◾ stampi solo il numero di etichette che ti occorrono

◾ puoi stampare diverse tipologie di etichette in piccole quantità

◾ puoi apportare tutti i cambiamenti che vuoi a testi, colori, immagini

◾ puoi inserire i dati variabili come scadenza e lotto di produzione

Tra le soluzioni di stampa in autonomia, quella decisamente meno onerosa è con una stampante di etichette a trasferimento termico.

etichette per bottiglie di profumo di forma particolare

Il trasferimento termico è una tecnologia monocromatica che utilizza il calore di una testina di stampa per sciogliere un nastro inchiostrante, chiamato ribbon, e trasferirlo sull’etichetta.

La stampa a trasferimento termico è applicabile su un’ampia selezione di materiali (carta opaca, carta patinata, etichette sintetiche, polipropilene trasparente per citarne alcuni).

Le stampanti a trasferimento termico sono concepite per stampare codici a barre e testi e questo lavoro lo svolgono meglio di qualsiasi altra tecnologia di stampa, in termini di costi e velocità.

La diffusione delle stampanti a trasferimento termico in settori differenti da quello nativo è associata alla produzione di nastri di stampa in molteplici colori e composizioni, offrendo la scelta tra tinte opache e tinte metallizzate, con cui creare effetti brillanti.

Abbinando opportunamente i materiali, è possibile stampare etichette adatte ad ogni settore di utilizzo, anche laddove sono richiesti requisiti di indelebilità, come nella cosmetica.

Tutte le stampanti a trasferimento termico sono uguali?

L’acquisto di una stampante a trasferimento termico adatta a realizzare una grafica di qualità, deve tener conto di un parametro fondamentale: la risoluzione di stampa.

Tra i modelli di stampanti a trasferimento termico troviamo risoluzioni di 203, 300 e 600 dpi, dove l’unità di misura dpi identifica i punti di stampa per pollice.

Una stampante a 203 dpi stampa un massimo di 8 punti per millimetro mentre una a 600 dpi stampa  24 punti per millimetro.

Premettendo che questa tecnologia di stampa non ha una qualità fotografica, quindi non è adatta a stampare immagini complesse con tinte sfumate, è anche vero che adottando la grafica giusta e una risoluzione di 300 dpi si possono raggiungere eccellenti risultati.

Per la scelta del modello della stampante, occorre anche considerare il carico di stampa giornaliero da sostenere.

Le stampanti a trasferimento termico sono progettate per lavorare massicciamente e con un piccolo modello desktop è possibile stampare 1000 etichette al giorno. Per volumi di stampa superiori occorrerà un modello industriale, più performante e veloce.

Se vuoi una consulenza tecnica per scegliere la stampante adatta, chiamaci 06.51.84.81.87

Quale stile grafico è adatto al trasferimento termico?

In senso figurato, potremmo paragonare la stampa a getto di inchiostro alla fine pennellata di un pittore e il trasferimento termico al rapido timbro di un postino.

Da questa analisi meccanica del processo di stampa, si intuisce che le immagini migliori da poter riprodurre a trasferimento termico sono quelle con i contorni ben definiti.

Scritte con caratteri bold o corsivi particolari, profili di immagini stilizzate a ritaglio, bordi di figure geometriche.

Stai cercando una grafica per le tue etichette? Contattaci

Per quale tipo di prodotti è consigliabile un’etichetta a trasferimento termico?

Qui, la domanda corretta sarebbe stata: “A quale pubblico di consumatori è destinato il prodotto?”

Le  etichette a trasferimento termico possono avere il massimo della sobrietà o il massimo della sfarzosità, ma in ognuno dei due casi risultano decisamente moderne.

Una modernità che può comunque includere tante declinazioni, a seconda dello stile grafico e della selezione dei materiali di stampa.

Di seguito troverai una serie di video sulle stampe a trasferimento termico per alcuni prodotti, ideate dal nostro reparto art design.

Etichette per cosmetici stampate a trasferimento termico

Etichette per cosmetici in polipropilene trasparente

Etichette per confetture stampate a trasferimento termico

Etichette per profumi stampate a trasferimento termico

Etichette per liquori stampate a trasferimento termico

Etichette per olio extravergine stampate a trasferimento termico

Vuoi anche tu una soluzione di etichettatura così facile, veloce, ed economica? Contattaci

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STAMPANTI DI ETICHETTE ZEBRA ZD421 E ZD621: NUOVI MODELLI COMPATTI E AFFIDABILI

STAMPA DIGITALE DI ETICHETTE: PICCOLE TIRATURE PER UNA GRANDE VARIETÀ DI SKU

In questo articolo analizziamo quando conviene stampare in autonomia le etichette dei propri prodotti, anziché ordinarle presso una tipografia, e come abbattere i costi di fornitura delle etichette.

L’ago della bilancia è il numero di etichette che occorre stampare per ogni SKU.

Acronimo di Stock Keeping Unit, SKU è il codice alfanumerico univoco creato dalle aziende per identificare e tracciare i prodotti all’interno del proprio magazzino.

Se hai una piccola produzione con una grande varietà di sapori, pesi e ingredienti, il tuo inventario includerà un numero di SKU rilevante.

Come scegliere la stampante di etichette a colori per prodotti alimentari e cosmetici

Stampa in tipografia o stampa in azienda?

La stampa in tipografia delle etichette includerà i costi di impianto di tante lastre di stampa quante sono tutte le possibili variazioni di formato, colori, immagini e testi.

Questo costo non potrà essere diluito in un numero di stampe eccezionale, a meno che tu non intraprenda la guerra dei numeri ordinando una tiratura che copre due annate produttive.

Conserverai le etichette in eccesso in magazzino, ma sei sicuro che andranno bene per l’anno successivo?

Variazioni di ingredienti, di pesi, di fornitura di contenitori, nuove normative… quanti imprevisti potrebbero accadere!

Con la tecnologia di stampa digitale non servono elementi fisici come lastre e rulli ma solo file grafici, perché il comando di stampa è un semplice click.

Per questo motivo la stampa digitale è il metodo più veloce per realizzare grafica di qualità on-demand, in poco tempo, per piccole produzioni e con tanti dati variabili.

A differenza della stampa in tipografia, che dispone di una molteplicità di lavorazioni per nobilitare le etichette come laminazioni, serigrafie, embossing… la stampa digitale usa un unico strumento: l’inchiostro.

Perché acquistare una stampante di etichette a colori

Con un progetto grafico professionale, con la selezione del materiale e del formato dell’etichetta più adatti per i tuoi prodotti, potrai stampare etichette attraenti all’interno della tua azienda, sfruttando tutti i vantaggi della stampa in autonomia.

Dovrai apportare delle modifiche alla lista degli ingredienti?

Potrai farlo.

Gradirai cambiare colori o immagini per la produzione natalizia?

Presto fatto.

Ti occorreranno più etichette per uno SKU che sta spopolando e meno per un altro?

Così sia!

Stampa di lotto e scadenza sui prodotti

Ordinare etichette prestampate in tipografia, significa dover provvedere in un secondo tempo alla stampa dei dati variabili come data di scadenza e lotto di produzione.

🛒 Sul nostro sito troverai numerose proposte di marcatori manuali e semiautomatici

Diversamente, se stampi le etichette in autonomia, potrai inserire i dati variabili in una casella di testo sull’etichetta, eliminando interamente un passaggio e risparmiando tempo e denaro.

Come risparmiare sul costo di fornitura delle etichette

Quando si avvia una produzione, si intraprendono scelte a volte istintive, che potrebbero rivelarsi antieconomiche.

La selezione dei contenitori: è già quello il momento in cui è utile prevedere la dimensione dell’etichetta.

Un contenitore perfettamente cilindrico è decisamente la forma ideale che non dà alcun problema di adesione.

Con un’offerta di SKU variegata, un formato di etichetta diverso per ogni contenitore potrebbe non essere la scelta più economica, perché il prezzo di fornitura delle etichette dipende dalla quantità ordinata.

Scegli la fornitura di etichette con lungimiranza: pochi formati di etichetta per tanti contenitori.

Inoltre avrai un’ottimizzazione operativa: non dovrai puntualmente preoccuparti della scorta di etichette, perché le avrai sempre disponibili.

come-usare-la-stessa-etichetta-su-contenitori-diversi-per-ottimizzare-gli-SKU
4 SKU IN BARATTOLI CILINDRICI DIVERSI CON GLI STESSI FORMATI DI ETICHETTA

Con un pizzico di fantasia, bastano pochi formati per riuscire a differenziare gli SKU sugli scaffali ed abbattere i costi.
Se applichi manualmente le etichette sulle confezioni, puoi giocare con l’orientamento delle etichette come vuoi.
Inviaci i tuoi contenitori e trova con noi i formati di etichetta più convenienti per te.

Come e quando scegliere la dimensione delle etichette

Oltre alla presentazione grafica di immagini promozionali, l’etichetta deve riportare tutte le informazioni necessarie, nel rispetto della normativa a proposito della dimensione minima dei caratteri.

Che si tratti di prodotti alimentari o cosmetici, le informazioni obbligatorie devono essere leggibili con un carattere non inferiore a 1,2 mm con riferimento all’altezza della lettera x minuscola.

Dimensione del carattere tipografico nelle etichette di generi alimentari e cosmetici

Quindi, la dimensione dell’etichetta andrebbe scelta dopo aver consultato un grafico che assicuri che tutti i testi obbligatori possano essere inseriti senza problemi di leggibilità.

Conclusioni

L’avvio di un processo di etichettatura include una serie di decisioni contemporanee e correlate tra loro: contenitore, formato etichetta, grafica da stampare.

Cercare una soluzione unica che possa armonizzare e raggruppare gli SKU è certamente la scelta più economica.

Contattaci per organizzare il tuo processo di etichettatura

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ETICHETTE TRASPARENTI PER COSMETICI: IL FASCINO DEL NO LABEL LOOK

Shampoo, balsamo corpo, creme viso, lozioni, profumi… un’azienda di prodotti cosmetici investe molto nella scelta dei contenitori. Proteggono, trasportano e promuovono il prodotto.

Il no label look di un’etichetta trasparente dà massimo risalto al contenitore, rispettando l’integrità visiva del suo colore e della sua forma, sia che si tratti di un contenitore in pet opaco sia in vetro.

grafica etichette trasparenti per cosmetici in contenitori di vetro e pet

Le etichette trasparenti sono composte da un materiale plastico molto resistente, il polipropilene, ideale per etichettare prodotti soggetti a condizioni d’uso aggressive.

A differenza delle etichette in carta, un materiale sintetico resiste all’umidità, ad alte e basse temperature, agli stress meccanici e al contatto con i solventi tipici del settore cosmetico.

Le etichette trasparenti sono molto di tendenza in vari settori, anche quello alimentare, perché esprimono bene i valori di un’azienda giovanile e predisposta ai cambiamenti.

Quindi, anche se non si ha bisogno di un materiale performante, il polipropilene trasparente risulta una scelta di gusto e con costi accessibili.

Quando un’etichetta è indelebile?

Quando si parla di indelebilità di un’etichetta, occorre considerare sia la resistenza del materiale che la resistenza della stampa, perché lacerazioni e sbiadimenti  sono due cause di etichette illeggibili.

Il polipropilene è disponibile in varie finiture: lucida, opaca, trasparente e può essere stampato sia a colori (con inchiostri pigmentati) che a trasferimento termico (stampa monocromatica).

La tecnologia di stampa che ha il primato in termini di indelebilità è il trasferimento termico.

Con la selezione dei giusti materiali di stampa otterrai etichette leggibili per l’intero ciclo di vita del prodotto.

Diversamente, per ottenere una stampa indelebile a getto di inchiostro occorrerebbe proteggere l’etichetta con una pellicola dopo la stampa.

Stampa in azienda le tue etichette trasparenti

Per una piccola produzione la stampa in autonomia è più conveniente della stampa in tipografia.

Il vantaggio principale è la flessibilità: in qualsiasi momento puoi cambiare quantità, dimensioni, colori, testi, dati variabili e avviare un processo di stampa su misura per te.

Inoltre, l’uso di una stampante a trasferimento termico è alquanto semplice, sia nella pratica operativa ( cambio etichette, sostituzione colori, pulizia e manutenzione) che nella composizione grafica, essendo ideale per la stampa di etichette in stile minimale.

Scelta della stampante di etichette adatta alle tue esigenze

Esistono vari modelli di stampanti, con performances chiaramente diverse.

Il prezzo di una stampante a trasferimento termico dipende dalle sue caratteristiche, e l’analisi di alcuni parametri ti aiuta ad individuare il modello giusto.

>>> Quante etichette devi produrre ogni anno?

Per 1000 etichette l’anno è sufficiente un modello desktop; per una tiratura superiore hai bisogno di un modello industriale, con velocità di stampa nettamente superiori.

>>> Che tipo di grafica devi stampare?

La risoluzione minima di una stampante di etichette è 203 DPI, che è sufficiente per la maggior parte degli usi.

Se invece nella tua grafica sono presenti testi con caratteri ridotti, linee sottili, profili curvi e vuoi ottenere la massima nitidezza, ti occorrerà una risoluzione di 300 DPI, con un sovrapprezzo accessibile.

etichette trasparenti per bottiglie di profumo di forma particolare

Come si realizza la grafica per una stampante a trasferimento termico?

Come abbiamo detto, si tratta di una tecnologia monocromatica in cui una testina di stampa si scalda e scioglie il colore di un nastro inchiostrante, chiamato ribbon, depositandolo nei punti dell’etichetta dove è presente la grafica.

Il file grafico deve essere ugualmente monocromatico e nero, perché il nero corrisponde al trasferimento massimo del colore ( anche se si sta usando un ribbon colorato oro).

Le immagini (in formato PNG, JPB, BMT) devono essere delle silhouette nere dai contorni ben definiti.

CONT▲TT▲CI PER L▲ TU▲ GR▲FIC▲

etichetta economica a trasferimento termico per oli essenziali

Nel driver della stampante si possono attivare dei comandi per l’interpretazione delle immagini complesse.

Se, per esempio, nella tua grafica ci fosse un’immagine sfumata in bianco e nero, la stampante provvederà a depositare meno tracce di ribbon nelle zone via via più chiare, ma non sarebbe la scelta ottimale.

Quindi, se la tua idea è quella di stampare dei dettagli in qualità fotografica, dovresti stampare a getto di inchiostro.

Conclusioni

Ci sono vari motivi per cui un’etichetta trasparente è la soluzione migliore per un prodotto:

> il contenitore del prodotto è talmente bello che vuoi esaltarlo con un’etichetta “no label look”

> il contenitore ha una forma irregolare e devi optare per un’etichetta piccola oppure tonda

> il tuo prodotto ha condizioni d’uso aggressive e ti occorre un’etichetta resistente

> hai un prodotto di lusso e vuoi realizzare una stampa metallizzata

𝐋𝐚 𝐬𝐭𝐚𝐦𝐩𝐚 𝐚 𝐭𝐫𝐚𝐬𝐟𝐞𝐫𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐭𝐞𝐫𝐦𝐢𝐜𝐨 è 𝐥𝐚 𝐭𝐞𝐜𝐧𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐚 𝐩𝐢ù 𝐯𝐞𝐫𝐬𝐚𝐭𝐢𝐥𝐞, 𝐞𝐜𝐨𝐧𝐨𝐦𝐢𝐜𝐚 𝐞 𝐚𝐟𝐟𝐢𝐝𝐚𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐩𝐫𝐨𝐝𝐮𝐫𝐫𝐞 𝐞𝐭𝐢𝐜𝐡𝐞𝐭𝐭𝐞 𝐢𝐧𝐝𝐞𝐥𝐞𝐛𝐢𝐥𝐢

Per qualsiasi informazione puoi contattarci; ti invieremo tutto quello che ti serve per stampare in autonomia.

AC Sistemi ▶ Soluzioni complete di etichettatura ▶ Vendita Installazione e Assistenza STAMPANTI DI ETICHETTE ▶ Fornitura di ricambi materiali e inchiostri ▶ Studio grafico personalizzato

Elisabetta Urbisaglia

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QR-code: il codice per farsi conoscere

Il codice QR è un codice a forma di matrice, composto da un piccolo schema quadrato bianco in cui sono presenti dei moduli neri.

A differenza del codice a barre, che è di tipo lineare, il codice QR può immagazzinare un’enorme quantità di dati, per cui risulta un ottimo strumento per la tracciabilità in settori produttivi complessi.

La scansione del QR-code avviene con lettori dotati di un gruppo ottico di tipo imager, che altro non è che una fotocamera con un algoritmo di decodifica.

lettura con smartphone

Con la diffusione di telefonini, con fotocamere e App abilitate alla scansione, si ampliano le possibilità di utilizzo del codice QR, rendendolo uno strumento di connessione multidirezionale.

Il pubblico ha acquisito una notevole confidenza con questo sistema comunicativo e i marchi più innovativi già lo stanno sfruttando al meglio.

Un QR-code può codificare qualsiasi tipo di stringa alfanumerica, link a siti web, indirizzi social, contenuti multimediali, video tutorial, ricette gastronomiche, mappe, coupon.

Packaging connesso: codici QR per collegarti a siti web, canali YouTube, profili social

Esistono tanti generatori di codici online che ti permettono di personalizzare il codice QR: oltre a codificare i dati che ti interessano, puoi inserire il tuo logo, scegliere alcuni dettagli grafici e modificarne il colore.

 Tuttavia, non tutte le alterazioni lo rendono funzionale allo scopo, perché potrebbe perdere il requisito fondamentale: la scansionabilità.

Quindi, un codice QR creativo va sempre verificato prima di essere stampato su qualsiasi superficie.

Packaging connesso e smart marketing

Chi ogni giorno investe nel marketing digitale sa quanto sia impegnativo aggiornare continuamente i propri contenuti, scrivere articoli, pubblicare video, condividere post sui profili social.

Puoi promuovere tutto questo lavoro, oltretutto a costo zero, e non annidarlo nel suo contenitore web.

Devi sfruttare la scia interattiva che proviene dalla semplice scansione di un QR stampato sull’etichetta.

Potresti addirittura far diventare il QR-code l’ispiratore della grafica dei tuoi prodotti.

QRCODE-creativi-per-le-etichette-dei-prodotti-cosmetici-alimentari-come-creare-una-grafica-accattivante-con-il-codice-QR

Pandemia e nuovi comportamenti dei consumatori

In questi ultimi due anni la digitalizzazione ha avuto un exploit imprevedibile,  per scavalcare l’isolamento e i vari lockdown.

Inoltre, i consumatori si sono sensibilizzati a temi quali salute, ambiente, società, comunità.

L’imballaggio connesso aiuta i brand a soddisfare la fame di informazioni, offrendo allo stesso tempo un nuovo canale per lo storytelling.

Una serie di riflessioni nasce su quello che potrà rappresentare in futuro l’utilizzo del packaging connesso in termini di tracciamento, sostenibilità e inclusione.

  • Tracciamento: potrai fornire tutti i dati della filiera produttiva e disincentivare la contraffazione.
  • Sostenibilità: potrai informare i tuoi clienti su come la tua azienda si attiva per rispettare l’ambiente.
  • Inclusione: con un codice QR potrai fornire uno strumento di informazione a categorie sensibili come gli ipovedenti o i soggetti allergici, per esempio pubblicando un INCI dettagliatissimo del tuo prodotto cosmetico, che non rientrerebbe mai in una piccola etichetta.

Tutto questo con la semplice scansione di un quadratino

Contattaci per realizzare una grafica per le etichette dei tuoi prodotti, una grafica pronta per il futuro.

Stampa in autonomia le tue etichette

Per una piccola produzione, la stampa in azienda delle etichette è più conveniente del servizio in tipografia.

La stampa in autonomia offre numerosi vantaggi in termini di versatilità, efficienza, allineamento con le proprie istantanee esigenze di etichettatura.

Puoi cambiare grafica, ingredienti, tirature di stampa, dati variabili come data e lotto in ogni momento.

grafica etichette adesive per prodotti cosmetici

Con una stampante di etichette e una grafica accattivante e intelligente, il tuo prodotto si presenterà al pubblico con un aspetto professionale e curato.

Vuoi analizzare insieme a noi quale stampante di etichette sia la migliore per la tua azienda? Chiamaci

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Progettare la grafica di un’etichetta: dallo schermo alla stampa

Le etichette adesive sono una soluzione efficace per la personalizzazione degli imballi primari e secondari dei prodotti.

L’ampia selezione di materiali su cui poter stampare rende le etichette adesive una scelta versatile per tutti i settori: agroalimentare, cosmetico, farmaceutico, enologico, oggettistica.

grafica per etichette adesive di profumi e cosmetici

I metodi di stampa analogici come la stampa offset, serigrafica o tipografica hanno bisogno di tanti rulli o lastre di stampa appositamente progettati per il trasferimento di ogni singolo colore e la stampa avviene in altrettanti passaggi.

Con la tecnologia di stampa digitale il file grafico viene inviato direttamente alla stampante e la testina di stampa si muove per realizzarlo in un unico passaggio.

Per questo motivo la stampa digitale è il metodo più veloce per realizzare grafica di qualità, in poco tempo, per piccole produzioni e con dati variabili.

Stampa on-demand di dati variabili

Cosa si intende per dati variabili?

Ogni prodotto o articolo ha i suoi specifici dati identificativi.

Possono essere serial number, taglie e colori, codici a barre, lotti di produzione, date di scadenza.

Per quanto riguarda la stampa esistono altri oggetti variabili come immagini, colori e testi.

progetto grafico di etichette adesive per birre in lattina

Immaginiamo di dover etichettare una salsa al pomodoro con delle varianti di ricetta (mediterranea, puttanesca, amatriciana, con porcini) e con diverse quantità nette, quindi etichette di dimensioni adatte ai vari contenitori.

Quante variabili presenterà il layout grafico? Quasi tutte.

Se si dovessero stampare poche etichette di ogni tipologia non si ammortizzerebbero i costi di impianto tipici della stampa in tipografia.

In questo caso acquistare una stampante di etichette e avviare un processo di stampa interno alla propria azienda si rivela la scelta professionale più efficace ed economica.

Come si progetta un artwork adatto alla stampa digitale?

Il design di un’etichetta adesiva è il motore delle future scelte di acquisto dei clienti.

La palette di colori, la disposizione delle immagini, la distribuzione dei testi con la giusta gerarchia tra informazioni più o meno importanti, la selezione del font per i testi promozionali… ogni particolare apporta un contributo all’armonia finale.

L’armonia  percepita dal consumatore deve accordarsi perfettamente con il prodotto e possibilmente con il marchio.

Realizzare una grafica per etichettare un olio pregiato comporterà scelte di valori differenti rispetto ad un olio commerciale.

grafica etichette adesive per olio extravergine di oliva

Dallo schermo alla realtà

Quando un designer progetta un layout, deve aver bene in mente l’inevitabile differenza tra quello che sta visualizzando sullo schermo e quello che sarà la sua materializzazione.

Un illustratore che non ha confidenza con le tecnologia di stampa o che non stampa in prima persona i suoi lavori, non può prevedere nulla.

>>> Che materiale ha scelto il committente per le etichette dei suoi prodotti?

>>> Che forma e che dimensione ha la confezione?

>>> Con quale stampante il committente provvederà alla stampa?

>>> Qual è il suo budget?

È ben noto che materiali come carta opaca, carta patinata, carta goffrata, polipropilene, poliestere reagiranno in maniera completamente differente all’assorbimento del colore.

La scelta della dimensione dell’etichetta non può essere eseguita istintivamente ma va provata incollando realmente l’etichetta sulla confezione, per essere sicuri che non si formino grinze a causa di inaspettate e invisibili conicità del contenitore.

Inoltre, le stampanti di etichette sono disponibili in una varietà di modelli con relative capacità grafiche e una piccola stampante non potrà mai competere con la performance di una stampante di fascia alta.

Il committente non ha un fondo illimitato per compiere sempre le scelte best-in-class, e spesso va guidato in una soluzione di ragionevole compromesso tra le esigenze tecniche e quelle di bilancio.

Analizziamo qualche aspetto.

Come influisce il materiale dell’etichetta sullo stile del progetto grafico?

Le stampanti a inchiostri pigmentati producono stampe di qualità e resistenti, ma ogni materiale reagirà al colore a suo modo.

La carta naturale è una scelta classica ed economica, adatta per etichettare prodotti  che non contengono sostanze aggressive e che verranno conservati in ambienti asciutti.

La carta assorbe benissimo il colore e conserva l’intensità del layout visibile sullo schermo.

grafica etichette in bobina per vini

Se si volesse ottenere un effetto lussuoso o moderno si può optare per una carta patinata lucida.

Tutto cambia se la carta presenta una lavorazione superficiale che ne modifica la consistenza o la resistenza, come le carte enologiche.

Carte goffrate, vergate, martellate, seppur di ottima qualità, hanno trame meno assorbenti.

La bellezza di una carta con trama va nobilitata con un design delicato, colori pastello e immagini stile acquerello.

Una carta goffrata è naturalmente bella e per creare un’etichetta vincente basterebbe una grafica minimale con poche immagini e testi con font originali.

Sui materiali sintetici, soprattutto se lucidi, i colori risultano vividi e brillanti.

Sono la scelta ideale per grafiche in stile moderno, sia sobrio e minimalista che squillante e massimalista.

come stampare in autonomia etichette per confetture e conserve

Per alcuni prodotti come detergenti, alimenti grassi, bevande refrigerate i materiali sintetici, come il polipropilene o il poliestere, sono l’unica opzione idonea.

Un materiale sintetico è più costoso della carta naturale, ma se fosse necessario adottarlo per i tuoi prodotti e volessi contenere i costi di stampa, potresti utilizzare una stampante monocromatica a trasferimento termico e realizzare un layout minimale.

Come influisce la scelta della stampante sullo stile del progetto grafico?

In genere quando si acquista una stampante di etichette il primo parametro che si prende in considerazione è il volume di stampa, ossia il numero di etichette da produrre ogni anno.

Da questo parametro dipende la scelta tra un modello base e uno avanzato, perché le stampanti di fascia alta stampano più velocemente.

In realtà anche il tipo di grafica da stampare influisce su questa scelta.

Le stampanti per piccole produzioni sono ottime per riprodurre etichette a fondo neutro con immagini semplici e nitide.

Se avessi necessità di stampare etichette a fondo pieno o immagini di qualità fotografica dovresti affidarti comunque ad una stampante di classe superiore.

come stampare in autonomia etichette adesive per bottiglie di vino

Conclusioni

Quando si progetta per la stampa, il lavoro di un designer è quello di individuare una grafica accattivante e originale ma soprattutto non deludente quando trasferita sul materiale scelto e con la stampante del committente.

Contattaci per renderti autonomo nel tuo processo di stampa in azienda.

Ti forniremo tutti gli strumenti per creare etichette professionali

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STAMPANTI DI ETICHETTE A COLORI PER PICCOLE PRODUZIONI

STAMPANTI DI ETICHETTE A COLORI PER VOLUMI DI STAMPA MEDIO ALTI

COME TRASFORMARE UN CODICE A BARRE LINEARE IN UN CODICE A BARRE CREATIVO

Un’etichetta curata a tutto tondo, dal display frontale fino al più remoto angolo della confezione, è un pregio che affascina i clienti.

I codici a barre creativi sono una fonte innovativa di branding che stupisce e incuriosisce.

Un prodotto che si presenta con un design originale è un invito all’acquisto molto incisivo e investire in un codice a barre artistico può essere un’ottima strategia di marketing.

“Creative Barcode” è una tendenza nata da disegnatori giapponesi e poco frequente nei prodotti dei mercati europei, quindi vale la pena spendere qualche parola per spiegare come realizzare un progetto grafico di fantasia senza danneggiare la funzionalità di un codice a barre.

Standard GS1 per i codici a barre


Le linee guida globali di GS1 per i simboli dei codici a barre forniscono i requisiti minimi di dimensionamento e qualità di stampa. 

Gli scanner nei punti vendita sono progettati per la lettura di codici che soddisfano questi standard di conformità e un codice illeggibile comporta l’arresto del flusso di lavoro e il richiamo di un intero lotto di produzione. 

Anatomia di un codice a barre lineare

Un codice a barre è una sequenza di strisce bianche e nere con larghezze diverse a cui corrisponde una precisa codifica alfanumerica, scansionabile dal gruppo ottico di un lettore, configurato secondo specifici parametri.

ANATOMIA DI UN CODICE A BARRE QUIET ZONE

Ai lati del codice c’è una zona di guardia chiamata “Quiet Zone” che deve essere tenuta libera da qualsiasi testo, grafica o bordo dell’etichetta che ostacoli una corretta scansione del codice.

Al di sotto, o a volte al di sopra, del codice a barre deve essere riportata la “lettura in chiaro” che l’operatore può inserire manualmente dalla tastiera qualora il codice a barre risulti danneggiato e non scansionabile.

Errori grafici nella creazione di un codice a barre artistico

Un designer che affronta una sfida del genere deve trovare un compromesso tra la sua fantasia e i criteri di idoneità di un codice a barre.

Ecco una serie di errori fondamentali da evitare:

  • il ridimensionamento del codice va eseguito mantenendone le proporzioni ed evitando il troncamento in altezza delle barre
  • è opportuno riportare le cifre in chiaro per non esporre il prodotto a richiami
  • bisogna sempre conservare la quiet zone integrale e libera
  • non si possono dividere le barre inserendo alcun segno grafico che interrompa la continuità del codice in orizzontale impedendone la scansione
  • in caso di colori di stampa differenti dal bianco e nero, seguire le indicazioni della tabella seguente sulla combinazione dei colori che offrono un buon contrasto per il gruppo ottico di un lettore standard

Generatori di codici a barre idonei allo standard GS1

Una stampante di etichette, sia a colori che a trasferimento termico, di una marca accreditata come Epson, Primera, Zebra, Toshiba, viene venduta con un programma grafico in dotazione che consente di generare i codici a barre secondo lo standard GS1.

Stiamo parlando di software autorevoli come NiceLabel, BarTender o ZebraDesigner in cui tuttavia non ci sono molti strumenti per la creazione artistica come in programmi dedicati agli illustratori.

È importante non sottovalutare i problemi di risoluzione di stampa e di perdita di nitidezza qualora il codice a barre dovesse essere importato nel progetto grafico in formato immagine (.Jpg o .Png).

Esistono software che forniscono formati vettoriali del codice a barre (.Eps) e che si possono importare in programmi come Adobe Illustrator, InDesign o Photoshop, che sono gli strumenti di lavoro tipici per la grafica di qualità.

Vuoi arricchire il tuo prodotto con un codice a barre creativo?

Contattaci per realizzare il tuo codice a barre personalizzato e unico al mondo …oppure inviaci una prova di stampa o un documento Pdf della tua etichetta e faremo per te la verifica di idoneità del tuo Creative Barcode.

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LA DIMENSIONE DEI CARATTERI PER UN’ETICHETTA LEGGIBILE

Le dimensioni dei caratteri influenzano la leggibilità di un testo.

Che si tratti di brochure, etichette o biglietti da visita un testo illeggibile non ha valore.

La normativa sull’etichettatura dei prodotti alimentari impone una dimensione del carattere minimo di 1,2 mm che è un valore obiettivamente piccolo ma che, a volte, è necessario adottare per esigenze di spazio.

Ma che cosa si intende esattamente per dimensione del carattere? E come si misura?

Nell’era digitale continuiamo ad usare parole del passato che ad oggi non rappresentano più il significato corretto.

Ad esempio, la parola font usata per indicare un carattere tipografico deriva da “fonditura” perché un tempo le lettere venivano ricavate per fusione di un metallo colato in speciali calchi.

CORPO DEL CARATTERE TIPOGRAFICO

Il corpo in piombo utilizzato nell’epoca della composizione a caldo era un parallelepipedo avente su una base una lettera rovesciata in rilievo.

La misura del corpo è superiore a quella della lettera in esso contenuta, perché include dei bordi, detti spalla, che non sono destinati alla stampa.

Il punto tipografico

Quando si lavora con i font, non si ricorre al sistema di misura metrico, ma a quello tipografico la cui unità di misura è il punto, corrispondente a 0,352 mm.

Qualsiasi programma di scrittura ha un’impostazione di default dei testi di 12 punti, corrispondenti a circa 4,2 mm.

Qual è la dimensione effettiva del carattere?

Tuttora, inserendo il valore in punti nel campo “dimensione carattere” su Word, Adobe Illustrator o altri programmi di grafica, non specifichiamo le dimensioni delle lettere, bensì quelle del corpo.

Immaginiamo una riga di testo composta da maiuscole (A, M, S), minuscole (e, x, r), minuscole ascendenti (l, b, t) e minuscole discendenti (g, p, q).

Il corpo di un font digitale, a differenza dell’antenato in piombo, è l’altezza del rettangolo che contiene il limite inferiore delle minuscole discendenti e il limite superiore delle minuscole ascendenti (cioè la punta della l, che di solito supera le maiuscole).

A volte al corpo del testo si aggiungono ulteriori altezze o spalle: in alto, occupate dagli accenti e dagli apostrofi, e in basso al di sotto della linea discendente.

Dimensione del carattere tipografico nelle etichette di generi alimentari e vinicoli

Ne consegue che quando si andrà a stampare, serigrafare o realizzare i nostri file con qualsiasi processo materiale, i caratteri risulteranno più piccoli delle loro misure digitali.

La normativa sull’etichettatura dei prodotti alimentari, quando parla di dimensione minima del carattere, non fa riferimento al corpo del testo ma all’altezza della x minuscola.

Tabella di corrispondenza tra corpo del testo e dimensione del carattere

A titolo dimostrativo nella tabella che segue trovate le corrispondenze tra il valore in punti e l’altezza del corpo per ottenere una x minuscola di circa 1,2 millimetri, ricavate in Adobe Illustrator.

Fontpunti (pt)corpo (mm)x minuscola (mm)
MYRIAD PRO7,12,721,21
HELVETICA6,63,121,21
ROBOTO6,52,711,20
GOTHIC6,52,581,21
ARIAL6,62,761,21
MONTSERRAT6,512,551,21
GEORGIA7,12,871,20
BODONI8.93,481,21
CENTURY7,53.011,21
TIMES NEW ROMAN7,63,061,20
BOOK ANTIQUA72,891,20

Nell’esempio abbiamo analizzato font di uso comune. I primi 6 sono sans serif (senza grazie) più adatti per una buona leggibilità. Gli altri sono serif (con le grazie)

Scelta del font

Con la moltitudine di font gratuiti disponibili per gli appassionati dell’originalità, la scelta di un font accattivante, nitido e leggibile diventa un compito complesso.

Affiancando due font con gli stessi punti, potrebbero apparire più o meno uguali oppure presentare notevoli differenze.

Se dovessimo stampare tutte le informazioni obbligatorie su un’etichetta di piccole dimensioni, come potremmo essere sicuri di non aver disdetto la normativa?

Utilizzando un programma come Word, che ha pochi strumenti di manipolazione del testo rispetto ad un programma grafico, l’unica certezza potrebbe derivare da una prova effettiva di stampa e da una misurazione diretta del carattere con il righello.

grafica etichette per prodotti alimentari

Diversamente, utilizzando un software come Adobe Illustrator il grafico ha tutti gli strumenti per misurare con esattezza il carattere anche in formato digitale.

Differenza tra dimensione del carattere effettiva e dimensione percepita

È la parte mediana a condizionare maggiormente la percezione delle dimensioni.

La parte mediana, detta anche altezza della x, corrisponde all’altezza delle lettere minuscole come m, o, s.

Generalmente, il rapporto tra lettere maiuscole e minuscole viene calcolato in base a un’armonia geometrica chiamata sezione aurea secondo cui le lettere maiuscole sono 1,6 volte maggiori delle minuscole

A/a=1,6

Esistono font progettati per esperienze di lettura più confortevoli con lettere maiuscole meno dominanti rispetto alle minuscole.

Nella tabella che segue i font con parte mediana superiore sono quelli che presentano valori di A/a inferiori.

FontA/a
MYRIAD PRO1,87
HELVETICA1.77
ROBOTO1,88
GOTHIC1,80
ARIAL1.76
MONTSERRAT1,78
GEORGIA2.02
BODONI2,41
CENTURY2,02
TIMES NEW ROMAN2,03
BOOK ANTIQUA2,06

Questo è uno dei motivi per cui spesso si opta per i font Helvetica, Gothic, Arial e Montserrat per scrivere testi di dimensioni ridotte.

Inoltre, è buona norma non utilizzare font condensed, ossia ristretti in larghezza rispetto ai regular, in quanto una carenza di spazio bianco nell’intorno delle lettere va a discapito della nitidezza e, di conseguenza, della leggibilità.

Con un software grafico è possibile agire su parametri come spaziatura tra i caratteri, crenatura, interlinea e modellare completamente la leggibilità di un testo.

Conclusioni

Le dimensioni dei caratteri sono relative al tipo di font scelto e occorrono esperienza e sensibilità per impostare la grandezza idonea a una discreta leggibilità

Una prova di stampa toglie tutti i pensieri!

Inviaci un file in formato PDF e faremo per te le prove che ti occorrono

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