LASER PER INCISIONE E TAGLIO FLUX ADOR: TUTTO QUELLO CHE PUOI REALIZZARE

Incisione e taglio laser sono lavorazioni semiartigianali che abbreviano i tempi di produzione.

I creatori che hanno bisogno di incidere su vari oggetti, in genere, devono ricorrere all’acquisto di più macchine separate, ognuna specializzata nella lavorazione solo di alcuni materiali.

Ador ha un design modulare tre in uno che include:

  • un laser a diodi (disponibile da 10 W o da 20 W)
  • un laser a infrarossi da 2 W
  • un innovativo modulo di stampa.
FLUX ADOR LASER PER TAGLIO E INCISIONE

I tre moduli intercambiabili consentono ai creatori di ampliare significativamente le loro possibilità operative risparmiando tempo e denaro.

In questo articolo presentiamo alcuni video tutorial per mostrare la facilità di utilizzo della macchina e del software di progettazione.

Differenza tra laser a diodi e laser a infrarossi

Il laser a diodi è idoneo per lavorazioni su materiali cedevoli, quindi legno, acrilico, pelle, gomma, carta e ceramica.

Il modulo da 20 W esegue il lavoro più velocemente rispetto al modulo da 10 W.

Il laser a infrarossi da 2 W funziona con una lunghezza d’onda di 1064 nanometri che lo rende ideale per l’incisione su superfici metalliche e plastica.

Inoltre il raggio ridotto consente incisioni di precisione con profili estremamente articolati.

Guida alla scelta del modulo laser per vari materiali

MATERIALEDIODO
10 W TAGLIO
DIODO
20 W TAGLIO
INCISIONE DIODIINCISIONE INFRAROSSI
LEGNO* 8mm* 10 mm*/
ACRILICO NERO* 5 mm* 8 mm**
PELLE* 3 mm* 3 mm*/
TESSUTO* 3 mm* 5 mm*/
GOMMA***/
CEMENTO  */
PIETRA  */
ACCIAIO  **
ORO  /*
RAME  /*
TITANIO  /*
ALLUMINIO  /*
ARGENTO  /*
FERRO  /*

Il programma di creazione grafica Beam Studio ha delle impostazioni predefinite per i vari materiali.

C’è da notare che i materiali in commercio spesso non sono puri, per cui è sempre opportuno eseguire dei test per regolare i parametri di taglio e incisione al meglio.

Potenza e velocità del laser possono essere sempre modificate in base alla personale esperienza relativa allo specifico materiale.

VIDEO TUTORIAL SUL LASER FLUX ADOR

Abbiamo utilizzato Flux Ador per testare il suo valore tecnico su vari materiali.

In questi tutorial noterete la facilità di utilizzo e la possibilità di creare oggettistica di ogni genere.

COME CREARE UN PUZZLE IN LEGNO CON IL LASER E STAMPA A SUBLIMAZIONE

INCISIONE TIMBRI CON IL LASER FLUX ADOR TUTORIAL

INCISIONE CON IL LASER FLUX ADOR: COME OTTIMIZZARE LE IMMAGINI – TUTORIAL

SUBLIMAZIONE E INCISIONE LASER: LA COPPIA PERFETTA PER PERSONALIZZARE

INCISIONE SU OTTONE E ACCIAIO CON LASER

ENGRAVE SU LEGNO CON LASER DA 20W -TUTORIAL

STAMPA E INCIDI CON IL LASER ADOR

Modulo di stampa del laser Flux Ador

Il modulo di stampa ha 4 cartucce CMYK di inchiostri a solvente da 42 ml per stampare su legno, carta, tessuto e altri materiali assorbenti.

La testa di stampa lavora con una cartuccia alla volta e una procedura guidata indica il momento del cambio colore per eseguire la miscelazione dei colori.

Si raccomanda di stampare su superfici piane per evitare collisioni tra l’oggetto e la testina di stampa.

SPECIFICHE TECNICHE DEL LASER FLUX ADOR

  • Dimensioni 637×488×226mm
  • Peso 19 chilogrammi
  • Energia CA 110 – 240 V
  • Schermo 8 pollici (diagonale)
  • Telecamera 8MP
  • Connettività USB/WiFi 
  • Velocità massima di incisione 400 mm/s
  • Specifiche del laser Laser a diodi 10 W / 20 W
    Laser a infrarossi 2 W 1064 nm
  • Risoluzione laser Massimo 1000 dpi
  • Risoluzione di stampa 300 dpi / Colore singolo – 150 dpi / Colore misto

Ador ha una grande area di lavoro (43 cm x 30 cm) con una profondità di 3 cm, consentendo di utilizzarla su una moltitudine di oggetti.

Il sistema aspirante AIR ASSIST con filtri a 4 strati protegge l’utilizzatore ed evita la formazione di segni di bruciatura sugli oggetti.

L’autofocus integrato consente di mettere a fuoco l’altezza dell’oggetto con un semplice tasto sul pannello di controllo.

La telecamera HD con risoluzione di 8 MP visualizza l’anteprima del prodotto sia in fase di progetto che in lavorazione.

Con il display da 5 pollici potrai navigare tra i file, monitorare la lavorazione e regolare i parametri di taglio e stampa in tempo reale.

Conclusioni

Flux Ador è semplice da utilizzare, versatile su tutti i materiali e precisa.

Una macchina 3 in 1 con moduli intercambiabili, progettata con criteri di sicurezza certificati, che ti permetterà di creare oggetti straordinari senza dover investire in altri macchinari.

Contattaci per maggiori informazioni

AC Sistemi ==> Stampa del codice a barre ==> Lettura del codice a barre ==> Marcatori per data lotto e dati variabili ==> Etichette ==> Grafica ==> e tanto altro

Elisabetta Urbisaglia

📞 06.51848187

📧 info@acsistemisrl.com

🌍 www.acsistemisrl.com

🛒 https://acsistemionline.com/


Articoli recenti

STAMPANTI DI ETICHETTE A COLORI PRIMERA: COSA FARE SE LA CARTUCCIA NON STAMPA BENE

In questo articolo descriviamo le procedure da eseguire se noti una scarsa qualità di stampa della cartuccia.

Puoi applicare le procedure di seguito a tutti i modelli di stampanti Primera: LX810, LX910, LX400, LX500, LX600, LX610, IP60, Bravo, Eddie

QUANDO ESEGUIRE UNA PULIZIA APPROFONDITA DELLA CARTUCCIA

Se il livello di inchiostro non è scarso, ma noti un peggioramento della qualità di stampa, oppure colori differenti dal tuo progetto o la cartuccia non viene riconosciuta dalla stampante, ti consiglio di procedere con una pulizia approfondita

PULIZIA DELLA CARTUCCIA E TEST DI STAMPA

Attraverso il software PrintHub esegui l’allineamento e la pulizia della cartuccia attraverso i pulsanti dedicati come mostrato in figura (pulsanti Align e Clean)

STAMPANTI DI ETICHETTE A COLORI PRIMERA COSA FARE SE LA CARTUCCIA NON STAMPA BENE

L’allineamento della cartuccia risolve i problemi di qualità causati dal disallineamento bidirezionale

Il pulsante Pulisci invia un modello di prova CMYK. 

Sebbene esegua una procedura di pulizia della cartuccia, lo scopo della stampa del modello di prova della pulizia è determinare se qualcuno degli ugelli CMYK è ostruito o l’inchiostro si sia mescolato.

Se ottieni un risultato differente da quello mostrato nella seguente figura procedi con una pulizia manuale della cartuccia

CARTUCCIA STAMPANTI DI ETICHETTE A COLORI PRIMERA

PULIZIA MANUALE DELLA CARTUCCIA

Rimuovere la cartuccia dalla stampante e segui la procedura illustrata nel seguente video

Attenzione: la procedura non è applicabile ai modelli LX900, LX1000 o LX2000

Piega più volte un tovagliolo di carta o dello scottex e bagnalo completamente con acqua tiepida o alcool isopropilico

Utilizzare acqua in bottiglia o acqua distillata per le cartucce di inchiostro commestibili utilizzate nella stampante per alimenti Eddie

Premi gli ugelli della cartuccia sulla carta bagnata per 1-5 secondi.

Tocca saldamente la parte superiore della cartuccia con le dita.

Ripeti finché tutti e tre i colori non saranno ben visibili sul tovagliolo di carta.

Avviare un test di stampa come spiegato al passo precedente per verificare che tutti gli ugelli del colore siano puliti.

Se necessario ripeti la procedura più volte, finchè non raggiungi un test di stampa soddisfacente

CARTUCCIA STAMPANTI DI ETICHETTE A COLORI PRIMERA

PULIZIA DEI CONTATTI IN RAME DELLA CARTUCCIA

Se i contatti in rame della cartuccia fossero danneggiati, la stampante potrebbe non riconoscerla.  

Per verificare questa occorrenza basta provare un’altra cartuccia. 

Se la nuova cartuccia funziona ma quella vecchia no, probabilmente la prima cartuccia è difettosa.   Per sicurezza, pulisci i contatti in rame sulla cartuccia e sul supporto della cartuccia con una salvietta imbevuta di alcool e poi prova nuovamente la cartuccia

Inoltre, è possibile che all’interno della stampante si accumuli una quantità eccessiva di inchiostro, causando l’interruzione dei segnali elettrici.

Per la pulizia segui le istruzioni indicate al seguente video

Se hai attuato le procedure precedentemente descritte e la cartuccia continua a restituire una cattiva qualità di stampa allora potrebbe essere difettosa e in questo caso non ti rimane che sostituirla

Ing. Cristina Urbisaglia

📧cristina@acsistemisrl.com

🌐https://www.acsistemisrl.com/

🛒https://acsistemionline.com/

06.51848187

AC Sistemi ==> Stampa del codice a barre ==> Lettura del codice a barre ==> Marcatori per data lotto e dati variabili ==> Etichette ==> e tanto altro


ETICHETTE ADESIVE PER LA GESTIONE DEI BAGAGLI

La corretta identificazione e tracciabilità dei bagagli dei passeggeri è un servizio che le compagnie di viaggio devono offrire ai loro clienti.

L’errata assegnazione o destinazione di un bagaglio comporterebbe un disservizio dannoso.

In questo articolo parleremo di una soluzione professionale e affidabile per la gestione dei bagagli, valida sia per le compagnie marittime che in ambito aeroportuale.

linea di trasporto

Identificazione e tracciabilità automatica dei bagagli

Ogni bagaglio, al momento del check-in, deve essere identificato in modo univoco, attraverso una combinazione di informazioni inequivocabili (per esempio: nome, cognome, peso, colore, giorno e orario di partenza, destinazione).

Attraverso il software gestionale della compagnia di viaggi o con un’altra applicazione si deve assegnare a ogni bagaglio un codice a barre oppure un codice Qr, che sono il fulcro dell’identificazione automatica.

Etichettatura dei bagagli

Le informazioni univoche identificative devono essere stampate su opportune etichette adesive da applicare sul bagaglio.

In ogni punto di smistamento la scansione del codice con opportuno lettore ottico consentirà l’identificazione del bagaglio, in modo veloce e senza errori.

ETICHETTE-ADESIVE-PER-LA-GESTIONE-DEI-BAGAGLI-IN-PORTI-E-AEROPORTI

Le etichette adesive per i bagagli sono state progettate per essere applicate con sicurezza e facilmente rimosse a fine viaggio.

Possono essere avvolte attorno al manico della valigia senza lasciare residui di adesivo, grazie al trattamento di neutralizzazione della colla nel tratto centrale.

A seconda delle condizioni del trasporto si può optare per un’etichetta più o meno durevole, selezionando opportunamente il materiale dell’etichetta e il metodo di stampa.

Come stampare le etichette per la registrazione dei bagagli

Le tecnologie di stampa disponibili, caratterizzate da velocità affidabilità e basso costo, sono:

  • la stampa termica diretta
  • il trasferimento termico.

Nella stampa termica diretta si utilizzano specifiche etichette sensibili al calore, che scuriscono spontaneamente come gli scontrini.

Sono etichette di breve durata, quella utile per il viaggio.

Le etichette per la stampa termica diretta possono essere di qualità standard oppure più resistenti (carte termiche protette), necessarie per viaggi con lunghe tratte e vari sbalzi di temperatura.

Nella stampa a trasferimento termico il nero viene stampato tramite la fusione di un nastro inchiostrante (ribbon) che viene trasferito sull’etichetta per contatto.

Questa tecnologia è applicabile ad una gamma di materiali più eterogenea, dalla carta alla plastica, producendo etichette decisamente più durevoli.

Per selezionare il materiale idoneo dell’etichetta è opportuno valutare una serie di fattori aggressivi: abrasione, strappo, umidità, freddo, caldo. Parlane con noi!

Stampanti di etichette

Le stampanti termiche hanno una testina di stampa con elementi riscaldanti (dot).

Una stampante termica diretta ha come unico materiale di consumo le etichette termosensibili.

Una stampante a trasferimento termico, utilizzando anche il ribbon inchiostrante, ha un meccanismo porta ribbon.

C’è da sottolineare che una stampante a trasferimento termico può eseguire anche la stampa termica diretta, ossia in assenza di ribbon, mentre una stampante termica diretta non ha la stessa versatilità.

Stampanti termiche di etichette per bagagli

In generale, le stampanti termiche sono macchine molto semplici da gestire e sono disponibili sul mercato in una moltitudine di marche e modelli (stampanti da scrivania, stampanti portatili da cintura, stampanti industriali).

Per acquistare la stampante adatta alle proprie esigenze è necessario eseguire una pre-analisi delle proprie utilità:

  • Dovrai stampare un’etichetta di breve durata (termica diretta) o più resistente (trasferimento termico)? Le stampanti portatili stampano solo in modalità termica diretta.
  • Qual è volume di stampa giornaliero?
  • Dove verrà utilizzata la stampante?

Una serie di domande mirate potranno chiarire le particolarità della tua applicazione.

Il consiglio migliore è di parlare con un esperto che sappia guidarti nella scelta più idonea.

Affidati a noi che ogni giorno stampiamo, installiamo macchine e istruiamo i clienti per renderli autonomi.

Rfid per la gestione dei bagagli

Finora abbiamo presentato una soluzione automatica basata sulla stampa e sulla scansione del codice a barre o del codice QR con lettori ottici.

È una soluzione plug-and-play utilizzabile ovunque e che non necessita di progetti articolati.

Se occorre un livello di automazione superiore è possibile intercettare i bagagli con un ricevitore in radiofrequenza, senza necessità di visualizzare il codice stampato.

In questo caso le etichette adesive hanno un chip che manda le informazioni automaticamente.

Per implementare la tecnologia Rfid serve un vero e proprio studio di fattibilità, che escluda interferenze e barriere.

L’attrezzatura di base per tracciare i bagagli con l’Rfid è:

  • etichette con antenna
  • stampante di etichette con codificatore Rfid
  • lettori e/o varchi Rfid
VARCO RFID

Conclusioni

Per scegliere la soluzione di identificazione automatica commisurata alle proprie esigenze è opportuno valutare la proporzione costi/benefici.

Affidati alla nostra esperienza e preparazione tecnica.

AC Sistemi ==> Stampa del codice a barre ==> Lettura del codice a barre ==> Marcatori per data lotto e dati variabili ==> Etichette ==> Grafica ==> e tanto altro

Elisabetta Urbisaglia

📞 06.51848187

📧 info@acsistemisrl.com

🌍 www.acsistemisrl.com

🛒 https://acsistemionline.com/


Articoli recenti

PRIMERA LX610E: STAMPANTE E FUSTELLATRICE DI ETICHETTE A COLORI

Una stampante e fustellatrice di etichette, oltre a stampare la grafica desiderata, è in grado di tagliare qualsiasi forma di etichetta.

Con questa doppia utilità, Primera LX610e è la stampante di etichette a colori con il più alto grado di flessibilità e autonomia.

In questo articolo scoprirai se l’LX610 è la stampante ideale per le tue necessità.

stampante e fustellatrice di etichette Primera LX610e

Come funziona Primera LX610e

Utilizza dei moduli continui (disponibili in tutti i materiali) su cui esegue prima la stampa e poi il taglio digitale.

Può tagliare qualsiasi forma, regolare o irregolare che sia.

I rotoli per la fustellatura sono originali DTM e hanno un cip specifico, mentre per il processo di sola stampa si possono utilizzare etichette in bobina di qualsiasi marca.

Nel software grafico puoi importare sia grafica vettoriale (PDF, Adobe Illustrator) sia in formato immagine (JPG). Il software consente anche di progettare etichette a colori con testi, immagini, forme e codici a barre.

stampante e fustellatrice di etichette a colori

Perché stampare etichette con Primera LX610e?

I vantaggi che offre una stampante e fustellatrice sono molteplici:

  • per stampare tanti formati di etichetta in piccole tirature
  • per realizzare etichette di forma stravagante
  • per fustellare un’etichetta sagomata con sigillo di integrità incluso
  • se ti occorre stampare la stessa grafica in varie dimensioni.

In più, la stampa in autonomia consente alle aziende di inserire direttamente in etichetta i dati variabili come lotto e scadenza, senza dover programmare un processo di marcatura asincrono.

L’LX610 è la stampante ideale per le piccole produzioni artigianali: stampi tagli e applichi l’etichetta sulla confezione manualmente.

Vediamo qualche esempio in cui utilizzare una stampante e fustellatrice è una soluzione di etichettatura vincente

Etichette per liquori di forma particolare

Le bevande alcoliche hanno bottiglie di lusso ed etichette estremamente accattivanti.

Con Primera LX610e, oltre a poter fustellare etichette con un profilo stravagante, puoi stampare su materiali laminati che valorizzano la confezione ed il prodotto.

Etichette per yogurt e vasetti

Alcuni prodotti hanno imballaggi svasati e il punto più comodo per attaccare un’etichetta è il coperchio.

Poter realizzare un’etichetta tonda con una stampa perfetta e dotarla di una linguetta apposita per l’apertura conferisce al prodotto un confezionamento funzionale e accattivante.

Etichette con sigillo di integrità

Molti prodotti hanno un sigillo che garantisce il sottovuoto: confetture, miele, tonno in vetro, conserve.

La stampa in autonomia di un’ etichetta con sigillo può comportare delle difficoltà, ma con la stampante Primera LX610  tutto è possibile con estrema facilita.

Inoltre, per prodotti di qualità potrai scegliere di stampare su materiali eleganti come la carta vergata o la carta strutturata.

Approfondisci

La stampante ideale per tutti i prodotti

Se hai una varietà di prodotti e hai necessità di cambiare grafica, formati, tirature di stampa in completa autonomia, con Primera LX610 non avrai più bisogno di ordinare etichette pretagliate e potrai ogni volta modificare tutto per valorizzare al massimo la tua produzione

Questo video dimostra come anche un utente senza esperienza grafica possa realizzare etichette professionali

Sul nostro canale YouTube troverai tantissime idee e tutorial per utilizzare al meglio questa stampante

https://www.youtube.com/@ACSISTEMI

Conclusioni

L’LX610e di Primera è una stampante compatta da scrivania unica nel suo genere: stampa in alta qualità con una sola cartuccia in quadricromia e un sistema di taglio digitale con cui potrai realizzare etichette perfette in poco tempo.

Contattaci

AC Sistemi ==> Stampa del codice a barre ==> Lettura del codice a barre ==> Marcatori per data lotto e dati variabili ==> Etichette ==> e tanto altro

Elisabetta Urbisaglia

📞 06.51848187

📧 info@acsistemisrl.com

🌍 www.acsistemisrl.com

🛒 https://acsistemionline.com/

Articoli recenti

COSA SERVE PER STAMPARE LOTTO E SCADENZA?

Per stampare lotto e scadenza sui prodotti esistono molti metodi, da selezionare valutando la soluzione più congrua al proprio volume di produzione.

In funzione di questo fattore si può optare per un marcatore manuale o automatico.

In questo articolo analizziamo alcuni sistemi di marcatura e perché sceglierli.

marcatore per bottiglie di vino

Marcatore per lotto e scadenza manuale o automatico?

Una marcatura manuale è idonea per stampare lotto e scadenza su una produzione giornaliera di circa 500 unità, si effettua con un dispositivo manovrato manualmente da un operatore, per cui la precisione della marcatura dipende dall’abilità individuale.

Una marcatura automatica è indicata per produzioni medio alte, necessita di un nastro trasportatore, su cui posizionare un marcatore automatico comandato da una fotocellula che invia il comando di stampa al passaggio dei prodotti.

Le marcature automatiche sono più rapide e precise rispetto alle marcature manuali.

Marcatori manuali

Il vantaggio principale di utilizzare un marcatore manuale è la capacità di stampare su contenitori di varie forme e materiali in una varietà di posizioni di stampa.

Inoltre, è un dispositivo portatile che non necessita di alcuna pre-configurazione.

In un processo di marcatura manuale il prodotto viene tenuto fermo, generalmente poggiato su un tavolo, mentre il marcatore viene strisciato sulla superficie per eseguire la stampa.

Le nostre soluzioni di marcatura manuale più apprezzate sono:

come stampare lotto e scadenza marcatore k6

il marcatore a pistola K6 che è un dispositivo stand-alone, programmabile direttamente dal suo display touch, dotato di una guida in metallo che puoi utilizzare per stabilizzare le stampe su superfici difficili. Il K6 può essere fissato su un piccolo nastro trasportatore, per esigenze future.

MARCATORE PORTATILE lotto e scadenza PER PICCOLE PRODUZIONI

il mini-marcatore B10 è un dispositivo programmabile dal telefonino in connessione wi-fi,  ideale per stampare a mano libera su superfici piane e curve. APP di configurazione per smartphone sia Android che iOS.

MARCATORE PER DATA di scadenza E LOTTO di produzione REINER JETSTAMP 970

Il marcatore Reiner JetStamp, programmabile dal PC, ha una base che si appoggia sul prodotto per inquadrare con precisione una specifica area di stampa. Questo dispositivo non va strisciato sul prodotto perché ha una testina di stampa mobile che scorre in una finestra. La speciale ergonomia lo rende anche più costoso.

Tutti questi marcatori hanno inchiostri a rapida essiccazione resistenti all’umidità, all’abrasione e a molti solventi.

Su un’altezza di stampa massima di 12,7 mm puoi inserire fino a 4 righe di testo, codici a barre, Qr code, contatori, loghi e immagini.

Inviaci i tuoi imballaggi per eseguire dei test di stampa gratuiti.

Marcatori automatici

Quando il volume della produzione è elevato, conviene adottare una soluzione di marcatura automatica.

I marcatori automatici sono dispositivi fissi, mentre i prodotti sono in movimento.

Nelle produzioni dove non è presente una linea di confezionamento si può acquistare un nastro trasportatore compatto, che è l’opzione più facile, flessibile e conveniente.

Il nastro ha sponde mobili per adattarsi alla misura del prodotto, alcuni modelli hanno direzione di scorrimento invertibile e velocità regolabile.

Ne esistono addirittura modelli da tavolo.

Il marcatore a getto di inchiostro viene fissato su staffe con infinite opzioni di montaggio per stampare i dati variabili in qualsiasi punto della confezione.

Nelle produzioni dove è preesistente una linea di confezionamento automatica, si può integrare un marcatore automatico dopo un’analisi di fattibilità.

Il  tecnico specializzato valuterà i punti di accesso, la velocità della linea, la tecnologia di stampa, la gestione software dei dati da stampare.

Approfondimenti:

COME SCEGLIERE UN MARCATORE A MICRO CARATTERE PER LA STAMPA DEL LOTTO E LA DATA DI SCADENZA

Esempi di integrazione di un marcatore in altri dispositivi

Oltre alle stazioni di marcatura con nastro trasportatore, esistono assemblaggi che installano il marcatore in altri dispositivi per eseguire la stampa dei dati variabili contemporaneamente ad un’altra operazione, con un enorme vantaggio in termini di tempo.

Alcuni esempi sono:

  • Marcatore integrato su un’etichettatrice per stampare lotto e scadenza durante l’applicazione delle etichette sull’imballo.

Puoi implementare un marcatore con fotocellula sia su un’etichettatrice semplice come le Primera AP360/AP362/AP550 che su un DWR Round.

  • Marcatore integrato su uno sfogliatore di astucci e cartoncini: per stampare data e lotto mentre conteggi e sfogli le unità.

Il Feeder è una macchina specializzata nella gestione di astucci e cartoncini, con regolazioni di larghezza e spessore che consentono di sfogliare diversi formati con precisione e velocità.

Il marcatore a getto di inchiostro è comandato da una fotocellula e tramite il pannello di controllo del Feeder puoi calibrare le marcature e memorizzare i file di stampa relativi ad ogni tipologia di astuccio o cartoncino che utilizzerai.

Quando non occorre un marcatore?

Se stampi in azienda le etichette dei tuoi prodotti, hai tutti i vantaggi derivanti dall’autonomia:

  • stampi senza sprechi solo il quantitativo di etichette che ti occorrono
  • puoi modificare la grafica da stampare (testi degli ingredienti, pesi, codici a barre, colori, immagini) quando vuoi
  • puoi inserire scadenza e lotto direttamente in etichetta, senza dover ricorrere ad un processo di marcatura successivo

Contattaci per valutare una stampante di etichette adatta alle tue esigenze.

Conclusioni

Ogni azienda adotta sistemi produttivi convenienti con tempistiche studiate per le proprie esigenze.

Saper individuare i dispositivi di marcatura più appropriati richiede competenza ed esperienza.

Affidati alla nostra preparazione tecnica.

AC Sistemi ==> Stampa del codice a barre ==> Lettura del codice a barre ==> Marcatori per data lotto e dati variabili ==> Etichette ==> e tanto altro

Elisabetta Urbisaglia

📞 06.51848187

📧 info@acsistemisrl.com

🌍 www.acsistemisrl.com

🛒 https://acsistemionline.com/


Ultimi articoli

ETICHETTE PER BARCA A VELA CON NOMI E NUMERI

Ti è mai capitato di fare una escursione in mare o partecipare a una regata in barca a vela?

Sia i principianti che un gruppo competitivo possono trarre vantaggio dall’applicazione di etichette identificative e di posizione.

Durante le manovre è possibile far confusione tra le varie drizze ed anche il conteggio della posizione del carrello può rallentare i tempi di esecuzione.

Con il nostro Kit di etichette adesive prestampate potrai eseguire i comandi senza difficoltà.

etichette per barca a vela con nomi e numeri

Il kit comprende:

40 Etichette con doppia numerazione da 1 a 20 per regolare con facilità la posizione del carrello di fiocco o genoa.

Le etichette per il carrello sono in PVC della 3M, misura 50×30 mm, stampa in resina resistente a intemperie e luce solare.

22 Etichette per identificare le drizze, materiale PVC, misura 90×30 mm, stampa in resina, 2 copie per ogni tipo di drizza:

  • RANDA
  • SPY
  • FIOCCO
  • GENOA
  • BASSO
  • ALTO
  • BASE
  • VANG
  • BOMPRESSO
  • AMANTIGLIO
  • CUNNINGHAM

Specifiche tecniche delle etichette in PVC fuso per barca a vela

Le etichette idonee per applicazioni in mare sono progettate per resistere alle intemperie, alle aggressioni chimiche e alle sollecitazioni meccaniche come strappo e abrasione.

Ogni strato che compone l’etichetta ha il suo ruolo per garantire resistenza e longevità.

etichette in pvc per ambienti esterni

Il PVC è un materiale nobile estremamente flessibile, in grado di aderire a qualsiasi superficie, anche se irregolare.

Ha una struttura sottile (51 micron) e una consistenza elastica che sono il segreto della sua adattabilità a superfici piane, curve o rugose.

L’etichetta resiste alle alte e basse temperature, all’acqua, alla luce solare, agli agenti chimici, ai grassi, allo strappo e all’abrasione.

L’adesivo è molto tenace e dopo l’applicazione sulla superfice è praticamente impossibile da rimuovere.

Questo adesivo acrilico offre un’elevata adesività iniziale e un’eccellente adesione sia su superfici ad alta energia superficiale (HSE) sia a bassa energia superficiale (LSE).

Di norma, maggiore è l’energia superficiale, maggiore sarà la forza adesiva esplicabile.

Esempi di materiali ad alta energia superficiale (HSE)

  • Metalli: Rame, Alluminio, Zinco, Stagno, Piombo, Acciaio inox.
  • Plastiche: Kapton, Fenolica, Nylon, Smalto alchidico, Poliestere, Vernice Epossidica, Vernice poliuretanica, ABS, Policarbonato, PVC rigido, Noryl resina, Acrilico, Poliammide.
  • Altro: Porcellana, vetro, ceramica. Legno, cemento, marmo, granito.

Esempi di materiali a bassa energia superficiale (LSE)

  • Plastiche: Polivinile, Acetale, Etile Vinile Acetato, Polietilene, Polipropilene, Teflon.

Un ‘etichetta in PVC fuso è adatta per applicazioni in esterno per una durata garantita di 5 anni, mentre in ambienti riparati ha una vita praticamente illimitata.

Se stampata a trasferimento termico con inchiostro in resina avrai stampe indelebili anche in condizioni aggressive a causa di solventi e abrasioni.

AC Sistemi ==> Stampa del codice a barre ==> Lettura del codice a barre ==> Marcatori per data lotto e dati variabili ==> Etichette ==> Grafica ==> e tanto altro

Elisabetta Urbisaglia

📞 06.51848187

📧 info@acsistemisrl.com

🌍 www.acsistemisrl.com

🛒 https://acsistemionline.com/



Articoli recenti

COME ACQUISTARE I RIBBON PER STAMPARE A TRASFERIMENTO TERMICO

La stampa a trasferimento termico è una tecnologia estremamente diffusa per la sua velocità, semplicità e versatilità.

Questo articolo è una guida utile ai neofiti della stampa a trasferimento termico, che spiega come effettuare correttamente un acquisto di ribbon su uno shop online.

Per non sbagliare bisogna considerare due peculiarità:

  • il materiale su cui devi stampare
  • il modello della tua stampante

Come è fatto un ribbon?

Con il termine RIBBON si indica il nastro inchiostrante che, grazie ad una fusione, viene trasferito sul materiale da stampare realizzando una stampa monocromatica.

Un ribbon è un foil inchiostrato avvolto intorno ad un’anima di cartone.

ribbon per stampanti di etichette

L’avvolgimento può avvenire in due versi differenti: con inchiostrazione interna o esterna da scegliere in base al modello della stampante.

Sigle comunemente utilizzate:

  • inchiostrazione interna: INK IN oppure CSI
  • inchiostrazione esterna: INK OUT oppure CSO

Per inserire il ribbon nella stampante bisogna seguire le indicazioni del manuale , perché il lato inchiostrato deve essere sempre rivolto verso le etichette affinché avvenga il trasferimento termico.

Alcuni modelli di stampanti, come le Intermec ad esempio, possono alloggiare nastri sia con inchiostrazione interna che esterna, altre, come le stampanti Zebra utilizzano nastri solo ink out, altre ancora come Sato e Datamax richiedono inchiostrazione interna.

Altre specifiche per l’acquisto del ribbon sono:

composizione del ribbon, diametro dell’anima, larghezza del ribbon, lunghezza del ribbon.

Composizione del ribbon

Esistono tre tipologie principali di ribbon, che fondono a temperature diverse, da selezionare in base al supporto su cui stampare:

cera, resina e misto cera-resina.

  • Il ribbon in cera stampa su carta (opaca e patinata) e su tessuto (nastri in raso o poliestere).
  • Il ribbon in resina stampa su etichette sintetiche (polipropilene, polipropilene trasparente, poliestere, pvc fuso, polietilene). La combinazione tra un supporto sintetico e un nastro di stampa in resina produce l’etichetta con il ciclo di vita più lungo.
  • Il ribbon in cera-resina  è una mescola versatile che offre stampe più persistenti della cera, quindi con lo stesso panorama di applicazione, e maggiore nitidezza nel caso di carte particolarmente lucide.

Il non corretto abbinamento tra nastro di stampa e materiale dell’etichetta può comportare:

  • stampe non trasferite sul supporto
  • mancanza di nitidezza dell’immagine
  • etichette con stampe che si deteriorano anzitempo

Tutte le composizioni di ribbon sono disponibili in una gamma molto estesa di colorazioni, sia tinte piatte che metallizzate.

COLORI-RIBBON-PER-STAMPA-A-TRASFERIMENTO-TERMICO

Misure di ribbon idonee per la tua stampante

Sul manuale della stampante in tuo possesso potrai trovare la descrizione di tutti i parametri che ti occorrono per acquistare  i materiali di consumo.

Tutte le marche di stampanti propongono modelli desktop compatti, ideali per medio-bassi volumi di stampa, e modelli industriali voluminosi e robusti, idonei per elevati volumi di stampa.

I meccanismi di alloggiamento del ribbon delle due classi di stampanti sono differenti e le misure dei ribbon devono rientrare in specifici parametri.

Stampanti a trasferimento termico

Una stampante desktop in genere alloggia ribbon con anima da 1/2 pollice e lunghezza limitata (74 metri). Solo alcuni modelli dispongono di adattatori per utilizzare ribbon con anima da 1 pollice e di capacità superiore.

Una stampante industriale alloggia ribbon con anima da 1 pollice e lunghezza considerevole (450 metri).

Inoltre, le stampanti sono caratterizzate da una larghezza, che corrisponde alla larghezza massima dell’etichetta che puoi stampare, per cui ci sono stampanti da 56, 110,168 o 210 mm.

Generalmente, nelle stampanti desktop la bobina di etichette è tenuta da un sistema a larghezza regolabile, mentre il porta ribbon è a larghezza fissa.

Quindi l’anima del ribbon deve essere lunga quanto la larghezza della stampante, per incastrarsi sui due sostegni laterali.

ribbon di stampa di una stampante a trasferimento termico

Se, per esempio, con una stampante Zebra ZD421 di larghezza 110 mm dovessi stampare etichette larghe 50 mm, dovresti acquistare un ribbon poco più largo dell’etichetta, avvolto su un’anima di cartone di misura 110 mm, per cui vedresti l’anima di cartone sporgente rispetto alla larghezza del ribbon.

Per stampare con la stessa stampante un’etichetta larga 100 mm, utilizzerai un ribbon da 110 mm, con larghezza a filo con l’anima di cartone.

Le stampanti industriali hanno l’apertura d’accesso laterale per l’inserimento di grandi bobine di etichette e ribbon.

ribbon di una stampante di etichette industriale a trasferimento termico

A questa struttura corrisponde un allineamento laterale dei materiali di consumo.

Il porta ribbon è un mandrino con un’estremità libera per cui il ribbon è sempre largo a filo con la sua anima.

Considerazioni sulla qualità del ribbon

Se non utilizzi ribbon idonei e testati, pur avendo una stampante professionale, non otterrai un buon risultato di stampa.

Il foil incide direttamente sulla velocità di stampa e su tutta la produttività del tuo processo di etichettatura.

Per stampare a velocità elevate devi utilizzare nastri di stampa certificati per l’alta velocità.

Inoltre, il retro-rivestimento del foil a trasferimento termico è la parte del nastro a contatto con la testina di stampa.

La sua funzione principale è proteggere la testina dal calore eccessivo, dall’elettricità statica e dall’abrasione.

L’usura prematura della testina di stampa e la conseguente necessità di sostituirla è una delle principali cause dei tempi di fermo della stampante.

Conclusioni

Per realizzare una soluzione di etichettatura conforme alle tue aspettative devi scegliere accuratamente il materiale di consumo.

Affidati ad un fornitore che sappia porti le domande specifiche per consigliarti la scelta corretta per tue necessità.

Scegliere un nastro a trasferimento termico limitandosi al prezzo può comportare spese operative che superano l’apparente risparmio.

AC Sistemi ==> Stampa del codice a barre ==> Lettura del codice a barre ==> Marcatori per data lotto e dati variabili ==> Etichette ==> e tanto altro

Elisabetta Urbisaglia

📞 06.51848187

📧 info@acsistemisrl.com

🌍 www.acsistemisrl.com

🛒 https://acsistemionline.com/

Ultimi articoli

EPSON C4000 COME INSTALLARE E CONFIGURARE LA STAMPANTE

La stampante di etichette a colori Epson CW-C4000 per funzionare correttamente deve essere installata e configurata coerentemente con il materiale che si utilizza.

La stampante C4000 può stampare su un’ampia gamma di supporti, sia fustellati che continui e, come tutte le stampanti di etichette professionali, il driver della stampante e/o il software dal quale si generano le stampe deve rispettare parametri di configurazione specifici del materiale.

In questo articolo descriviamo la procedura di installazione della stampante e del relativo driver di stampa

INSTALLAZIONE DELLA STAMPANTE CW-C4000

Disimballa la stampante e rimuovi tutti i materiali di protezione anche quelli all’interno della macchina.

Inserisci l’alimentatore nel connettore della stampante e collegalo ad una presa di corrente.  

Tieni premuto il pulsante di alimentazione sul pannello frontale della stampante finché il LED non si accende.

Imposta la lingua e la data/ora.

Agita le cartucce d’inchiostro circa 15 volte prima di inserirle e segui le istruzioni visualizzate sullo schermo.

Attendi il completamento del caricamento dell’inchiostro: la procedura può richiedere diversi minuti  

ATTENZIONE Non spegnere la stampante o aprire il coperchio delle cartucce durante il caricamento dell’inchiostro (mentre la spia LED lampeggia).

Se si apre lo sportello, il caricamento potrebbe ricominciare dal principio, con un maggiore consumo di inchiostro. Inoltre, possono verificarsi problemi di stampa.

INSTALLAZIONE E IMPOSTAZIONE DEL DRIVER DELLA STAMPANTE EPSON CW-C4000

Scarica il driver della stampante dal sito Web della Epson

https://support.epson.net/setupnavi/?PINF=swlist&OSC=WS&LG2=IT&MKN=CW-C4000e

Fai clic sul file exe e segui le istruzioni visualizzate sullo schermo per installare il driver e connettere la stampante al PC

Una volta installato il driver della stampante devi configurarlo con i parametri corretti che definiscono il supporto sul quale stampi

Il driver della stampante è dotato di funzione guida: fai clic con il pulsante destro del mouse su una voce; quindi, clicca su Guida per visualizzare una spiegazione della voce.

ATTENZIONE: NON COLLEGARE LA STAMPANTE AL PC FINCHE’ NON TI VERRA’ RICHIESTO DALLA PROCEDURA GUIDATA DEL DRIVER

DEFINIZIONE E REGISTRAZIONE DEI SUPPORTI UTILIZZATI

È possibile memorizzare il formato, il tipo e le altre impostazioni delle etichette utilizzate con frequenza come definizione del supporto.

La definizione supporto impostata può essere selezionata dal menu a discesa Nome supporto.

Questa operazione è comoda perché, registrando preventivamente una definizione del tipo di etichetta, non occorrerà configurare le impostazioni del materiale dal driver quando si stampa da un’applicazione.

Per accedere al driver vai nella cartella Stampanti e scanner nelle Impostazioni di Sistema.

Fai clic con il pulsante destro del mouse su EPSON CW-C4000, e seleziona Gestisci e poi Preferenze di stampa per visualizzare il driver.

Nella scheda Generale la prima selezione da fare è sulle Impostazioni Preferite: puoi scegliere tra Impostazioni Predefinite (default di fabbrica) e Impostazioni Correnti (che saranno i tuoi formati di etichetta)

EPSON C4000 COME INSTALLARE E CONFIGUARE LA STAMPANTE

Per aggiungere un nuovo formato di etichetta fai clic su Definizione supporto.

Se è la prima volta che accedi al driver, si aprirà una finestra vuota, che poi verrà popolata con tutti i formati di etichetta da te salvati.

Per inserire un nuovo formato fai click su Nuovo…

Denomina il nuovo formato con una descrizione o una sigla che potrebbe tornarti utile per successivi utilizzi.

I valori principali che devono essere correttamente impostati sono:

  • Larghezza etichetta
  • Lunghezza etichetta
  • Spazio tra le etichette
  • Modulo supporto, ossia il formato del materiale di consumo (etichetta con spazi, carta a modulo continuo, ecc.)
  • Rivestimento supporto, ossia il materiale dell’etichetta
  • Qualità di stampa
  • Calibrazione colore
  • Impostazione specifica Colore Spot
  • Azioni dopo la stampa (ci sono 6 opzioni disponibili di cui 3 con il taglio e 3 senza taglio)

La stampante è dotata di taglierina automatica, che può essere utilizzata quando si stampano rotoli di carta continua. Il taglio può essere programmato per essere eseguito dopo ogni pagina stampata, a fine stampa o dopo un numero determinato di stampe.

Ipotizziamo di dover stampare un’etichetta in carta lucida, con larghezza 100 e altezza 200 mm, confezionata in rotoli con uno spazio di separazione tra un’etichetta e l’altra (gap) di 3 mm –

Sulla base di questo esempio le impostazioni del driver di stampa appariranno così come nella seguente figura:

EPSON C4000 COME INSTALLARE E CONFIGUARE LA STAMPANTE

Ora puoi chiudere questa finestra.

Il nuovo formato è stato memorizzato e lo troverai nell’elenco.

Al momento della stampa ricordati di selezionarlo.

Qualsiasi formato potrà essere successivamente Modificato o Cancellato dall’elenco.

Sempre nella scheda Generale verifica che il Rilevamento del supporto corrisponda alle impostazioni corrette per le tue stampe (rotolo interno alla stampante o su uno svolgitore esterno; etichette con gap, con tacca nera o senza rilevamento per supporti continui).

Stai cercando le etichette per la tua stampante a colori?

Contattaci

06.51848187 info@acsistemisrl.com

CARICAMENTO DEI SUPPORTI

Dopo aver opportunamente impostato il driver carica il rotolo di etichette

Attenzione: in base alla larghezza della carta, aprire e/o chiudere i fori di aspirazione sulla piastra.

Puoi seguire la procedura rappresentata nel seguente video

INSTALLAZIONE DEL SOFTWARE NICELABEL PER EPSON        

Dopo aver configurato correttamente il driver della stampante scarica il software di stampa NiceLabel, un software gratuito nella versione base, con il quale puoi progettare con estrema facilità il layout della tua etichetta.

Il software è completo di un generatore di codice a barre per creare codici formalmente corretti

Puoi scaricare il software dal seguente link

https://www.loftware.com/products/labeling/loftware-cloud-designer/trial/nicelabel-for-epson?uid=01814

Se vuoi approfondire il funzionamento del software NiceLabel al seguente video trovi un tutorial sulla creazione la stampa di un’etichetta

Ing. Cristina Urbisaglia

📧cristina@acsistemisrl.com

🌐https://www.acsistemisrl.com/

🛒https://acsistemionline.com/

06.51848187

AC Sistemi ==> Stampa del codice a barre ==> Lettura del codice a barre ==> Marcatori per data lotto e dati variabili ==> Etichette ==> e tanto altro


Approfondisci

Ultimi articoli

LETTORE ZEBRA DS2208 : COME AGGIUNGERE UN ENTER (RITORNO A CAPO) O UN TAB

Spesso si ha la necessità di configurare i lettori di codici a barre aggiungendo un prefisso o un suffisso al codice scansionato.

Vediamo come aggiungere al lettore due dei più comuni suffissi comunemente utilizzati : ENTER e TAB

Per aggiungere un ENTER (ritorno a capo) al lettore  Zebra  DS2208 leggi il codice illustrato di seguito.

Puoi leggerlo direttamente dallo schermo del PC

COME AGGIUNGER ENTER A LETTORE ZEBRA DS2208

Se invece hai bisogno di spostarti tra i campi del tuo software potrebbe essere necessario aggiungere un TAB e puoi programmare il lettore leggendo il codice rappresentato di seguito

COME AGGIUNGER ENTER A LETTORE ZEBRA DS2208

Ing. Cristina Urbisaglia

📧cristina@acsistemisrl.com

🌐https://www.acsistemisrl.com/

🛒https://acsistemionline.com/

06.51848187

AC Sistemi ==> Stampa del codice a barre ==> Lettura del codice a barre ==> Marcatori per data lotto e dati variabili ==> Etichette ==> e tanto altro