COME STAMPARE ETICHETTE PER COSMETICI IN AUTONOMIA E A BASSO COSTO

Per stampare le etichette dei cosmetici, il primo obiettivo da perseguire è realizzare un’etichetta resistente.

Nei prodotti cosmetici c’è un largo utilizzo di alcol, profumi, grassi e solventi.

Inoltre, i detergenti entrano in continuo contatto con acqua e calore.

Questi sono tutti fattori aggressivi da valutare per garantire un lungo ciclo di vita dell’etichetta.

Questo articolo vuole rispondere ad una serie di domande che spesso ci pongono sulla fattibilità di un  progetto grafico per cosmetici da stampare in autonomia.

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La tesi a cui giungeremo è che utilizzare la tecnologia di stampa a trasferimento termico su etichette sintetiche con stampa in resina è l’unico sistema per etichettare i cosmetici in azienda ad un costo contenuto.

Utilizza etichette resistenti in polipropilene o poliestere

Il materiale su cui stampare deve avere delle caratteristiche fisiche specifiche.

Un’etichetta in carta, anche se patinata, è un materiale assorbente e contaminabile da tutte le sostanze, è vittima dell’abrasione e ha scarsissima capacità di resistere agli sbalzi termici e ai vapori.

Per etichettare i cosmetici è necessario utilizzare materiali sintetici, resistenti agli stress meccanici, adattabili in un range esteso di temperature e impermeabili ad acqua e altre sostanze chimiche.

Poliestere e polipropilene, opachi lucidi o trasparenti, sono i materiali più diffusi per le etichette dei cosmetici.

Caratteristiche principali di un’etichetta in poliestere

  • Elevata stabilità dimensionale
  • Nitidezza eccezionale
  • Elevata resistenza a trazione, strappo e abrasione
  • Eccellente resistenza a solventi, oli e molti prodotti chimici
  • Stabilità termica ad alte e basse temperature
  • Impermeabile all’acqua

Caratteristiche principali di un’etichetta in polipropilene

Il polipropilene fornisce la migliore combinazione tra  longevità, resistenza e convenienza.

Le etichette in polipropilene sono resistenti agli strappi, agli agenti atmosferici, ai graffi, agli agenti chimici e agli oli.

A differenza del poliestere, il polipropilene resiste all’umidità ma non all’immersione prolungata in acqua, quindi non è indicato per etichettare i prodotti da bagno.

Paragonato alla rigidezza del poliestere, il polipropilene ha una struttura più elastica e quindi con prestazioni migliori per aderire a flaconi in plastica comprimibile.

Non acquistare etichette finché non hai deciso la tecnologia di stampa che impiegherai, perché qualsiasi materiale va trattato in superficie in base alla stampante utilizzata.

Scegli un’etichetta con adesivo tenace

I cosmetici per il make-up spesso hanno contenitori piccoli e con curvature pronunciate, che tendono a sollevare gli angoli delle etichette.

Inoltre, prodotti come sieri, creme, lozioni, fondotinta sono ricchi di sostanze che possono penetrare nello strato adesivo e corromperlo.

In entrambi i casi un adesivo standard tipo acrilico permanente non è sufficiente a mantenere l’etichetta incollata.

È necessario selezionare un adesivo in grado di conservare le sue caratteristiche indipendentemente dalle forme, dalle sostanze e dalle condizioni ambientali.

Un adesivo a base di gomma è in grado di aderire a lungo termine su vetro, plastica, metallo e superfici curve, purché applicato in condizioni pulite e asciutte.

Grafica etichette per cosmetici

Risolte le argomentazioni sui materiali, arriviamo al punto fondamentale dell’articolo.

Quale risultato di stampa desideri per la tua linea di prodotti?

La grafica è già pronta o è in fase progettuale?

La spesa per l’acquisto di una stampante di etichette adatta a replicare la tua grafica ha un range molto esteso di prezzi.

Se la grafica deve essere ancora realizzata, poiché anche questa va progettata in base alla tecnologia di stampa da adottare, è bene approfondire l’argomento prima di procedere con idee inattuabili.

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Etichette con stampe persistenti

Per la stampa in autonomia le tecnologie disponibili sono il getto di inchiostro, per ottenere un’etichetta policromatica, e il trasferimento termico, per ottenere un’etichetta monocromatica.

Sebbene le stampanti a colori con inchiostri pigmentati promettano stampe di lunga durata e potrebbero rappresentare una scelta adeguata a cosmetici in polvere o solidi, utilizzati in condizioni asciutte (ombretti, fard, rimmel, matite…) lo stesso non può dirsi per tutti gli altri casi (smalti, rossetti, correttori, tonici, detergenti, creme…)

Quindi se la linea di cosmetici include prodotti con una varietà di composizioni e usi, come spesso accade, gli inchiostri pigmentati non possono garantire stampe resistenti per tutta la linea.

Le etichette a colori dei cosmetici che si vedono esposti nella grande distribuzione sicuramente sono realizzate in tipografia con altri metodi e molto probabilmente hanno uno strato di laminazione protettivo.

Una stampante a trasferimento termico utilizza il calore della testina per fondere un nastro inchiostrante (monocromatico) che va letteralmente a saldarsi sull’etichetta.

Utilizzando etichette sintetiche e nastro inchiostrante in resina la saldatura è talmente forte da resistere praticamente a tutto.

Ecco perché il trasferimento termico è l’unico metodo affidabile e peraltro il più economico per stampare etichette per cosmetici.

Il nastro inchiostrante, chiamato ribbon, è disponibile in tantissimi colori, opachi e metallizzati.

Oltre a poter realizzare minimali etichette nero su bianco, è possibile stampare lussuosissime etichette in oro e argento o etichette a colori vivaci.

È possibile valorizzare i contenitori cosmetici con etichette trasparenti “no label look”

Come scegliere la stampante termica per realizzare etichette nitide e risolute

Le stampanti termiche sono facili da gestire, velocissime a stampare, non necessitano di manutenzione e sono molto tenaci.

Esistono tantissimi modelli, sia industriali per elevatissimi volumi di stampa sia modelli da scrivania per stampare poche etichette alla volta  (1000 etichette al giorno e ancora di più per etichette di piccole dimensioni).

È possibile spaziare su varie configurazioni di connettività e accessori post stampa a seconda delle esigenze.

Una caratteristica importantissima da non sottovalutare è la risoluzione di stampa della stampante.

Le stampanti a trasferimento termico hanno risoluzione da 203/300/600 dpi, che identifica i punti di stampa per pollice.

Più punti ci sono più le stampe sono definite al dettaglio, anche in presenza di profili sottili e curvilinei.

Le etichette dei cosmetici spesso sono di piccole dimensioni e cariche di informazioni.

Per stampare con nitidezza loghi e testi con caratteri particolarmente ridotti occorre una stampante con risoluzione di stampa di almeno 300 dpi.

Conclusioni

Una media o piccola produzione di cosmetici che vuole stampare etichette resistenti in autonomia con un processo economico, veloce e soprattutto flessibile a qualsiasi cambiamento di quantità, ingredienti, grafica o normativa può farlo con la tecnologia giusta.

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Elisabetta Urbisaglia

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