STAMPANTI DI ETICHETTE A COLORI: INCHIOSTRI PIGMENTATI O A BASE COLORANTE? QUALE È LA SCELTA GIUSTA?

Alcune stampanti a getto d’inchiostro utilizzano inchiostri a base di colorante (Dye ink), altre utilizzano inchiostri a base di pigmenti (Pigment ink) e alcuni modelli possono utilizzare entrambe le tipologie di inchiostro.

L’inchiostro a base colorante utilizza sostanze colorate che vengono disciolte in un liquido, mentre l’inchiostro pigmentato utilizza piccole particelle di colore che sono trattenute in sospensione.

Gli inchiostri a base di coloranti sono in grado di produrre stampe con colore più vivaci e vibranti, ma si dissolvono quando entrano in contatto con l’acqua.

stampante di etichette a  colori quale inchiostro scegliere
PRIMERA LX910

La qualità di stampa iniziale di un inchiostro a base colorante e pigmentato è praticamente la stessa.

Sia la vivacità che la riproduzione dei colori appaiono molto simili.

Tuttavia, gli inchiostri coloranti possono iniziare a sbiadire rapidamente se esposti quotidianamente alla luce solare diretta o a luci luminose interne.

Per questo motivo gli inchiostri a base colorante sono consigliati per soluzioni di etichettatura di prodotti esposti all’interno e che verranno consumati in meno di 1 anno.

L’inchiostro a pigmenti, invece, ha una resistenza ai raggi UV superiore e quindi è la scelta più indicata quando l’etichetta deve durare per lungo periodo o per applicazioni all’esterno.

Quindi, specialmente quando l’etichetta è esposta alla luce UV per molti mesi, l’inchiostro pigmentato mantiene il colore, la qualità e la vivacità meglio dell’inchiostro a base colorante.

L’inchiostro a pigmenti aderisce immediatamente anche su superfici sintetiche con tempi di essiccazione brevissimi, quasi istantanei.

Alcune stampanti di etichette a colori hanno la possibilità di utilizzare entrambe le tipologie di inchiostro semplicemente sostituendo la cartuccia.

Acquistare una stampante di etichette che offre entrambe le possibilità ti permetterà di stampare etichette con colori vivaci e vibranti per l’interno, ed etichette più durature se esposte a raggi UV e all’esterno.

Se ti occorre un’etichetta che devi applicare in ambienti umidi oltre a scegliere una stampante che gestisca inchiostri a pigmenti, devi utilizzare il giusto materiale di stampa: etichette in materiali sintetici come il polipropilene o il poliestere rappresentano l’opzione migliore.

CONCLUSIONI

La scelta della stampante per etichette a colori giusta per le tue esigenze richiede sempre un’attenta valutazione dei tuoi requisiti di stampa.

Se le tue etichette devono resistere a livelli di UV elevati, umidità o sostanze chimiche, gli inchiostri a base di pigmenti sono la scelta consigliata.

D’altra parte, l’inchiostro colorante con etichette opache sarà del tutto soddisfacente se le tue esigenze sono focalizzate su una grafica vivace con meno enfasi sulla resistenza ai raggi UV, all’umidità o ai prodotti chimici.

Ing. Cristina Urbisaglia

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LETTORE ZEBRA LS1203 COME CONFIGURARE UN ENTER O UN TAB

Il lettore Zebra LS1203 offre scansione laser di alta qualità ad un prezzo molto contenuto.

E’ uno scanner plug and play quindi elimina qualsiasi problema di installazione, cioè lo puoi collegare alla porta USB del PC ed è immediatamente funzionante pronto per leggere tutti i codici a barre monodimensionali.

lettore zebra ls1203 come inserire un enter, invio a capo  o un tab dopo la lettura del codice

Può capitare di aver bisogno di opzioni di configurazioni specifiche che puoi trovare nella guida completa del lettore oppure le puoi abilitare attraverso il software gratuito della Zebra 123Scan.

In questo articolo vediamo come configurare l’inserimento di un ENTER (INVIO A CAPO) o un TAB dopo la lettura del codice a barre con il lettore LS1203.

Prima di procedere ti consiglio di stampare la guida rapida del lettore LS1203 scaricabile dal seguente link

https://usercontent.one/wp/www.acnet.it/wp-content/uploads/2022/04/ls1203-quick-start-guide-it.pdf?media=1639651935

Per aggiungere un INVIO A CAPO devi leggere in sequenza i 3 codici a barre

  • OPZIONI DI SCANSIONE
  • <DATI> <SUFFISSO>
  • INVIO

Per aggiungere un TAB dopo la lettura del codice a barre devi leggere prima 1 3 codici precedenti e dopo eseguire la scansione dei 5 codici a barre

  • SCANSIONE DEL SUFFISSO
  • 7
  • 0
  • 0
  • 9

Se invece ti occorre una configurazione avanzata, specifica per le tue esigenze di lettura devi far riferimento alla guida completa del lettore che puoi scaricare dal seguente link

https://www.zebra.com/content/dam/zebra_new_ia/en-us/manuals/barcode-scanners/ls1203-product-reference-guide-en-us.pdf

Ing. Cristina Urbisaglia

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Etichette adesive: grafica accattivante stampata a trasferimento termico

Quando si vuole promuovere un prodotto, realizzare un’etichetta originale è l’obiettivo primario.

Riuscire a farlo a basso costo è ancora più auspicabile.

La stampa delle etichette in tipografia è conveniente per grandi volumi di stampa, ma se occorrono tirature limitate un processo di stampa in azienda è decisamente più economico e flessibile:

◾ stampi solo il numero di etichette che ti occorrono

◾ puoi stampare diverse tipologie di etichette in piccole quantità

◾ puoi apportare tutti i cambiamenti che vuoi a testi, colori, immagini

◾ puoi inserire i dati variabili come scadenza e lotto di produzione

Tra le soluzioni di stampa in autonomia, quella decisamente meno onerosa è con una stampante di etichette a trasferimento termico.

etichette per bottiglie di profumo di forma particolare

Il trasferimento termico è una tecnologia monocromatica che utilizza il calore di una testina di stampa per sciogliere un nastro inchiostrante, chiamato ribbon, e trasferirlo sull’etichetta.

La stampa a trasferimento termico è applicabile su un’ampia selezione di materiali (carta opaca, carta patinata, etichette sintetiche, polipropilene trasparente per citarne alcuni).

Le stampanti a trasferimento termico sono concepite per stampare codici a barre e testi e questo lavoro lo svolgono meglio di qualsiasi altra tecnologia di stampa, in termini di costi e velocità.

La diffusione delle stampanti a trasferimento termico in settori differenti da quello nativo è associata alla produzione di nastri di stampa in molteplici colori e composizioni, offrendo la scelta tra tinte opache e tinte metallizzate, con cui creare effetti brillanti.

Abbinando opportunamente i materiali, è possibile stampare etichette adatte ad ogni settore di utilizzo, anche laddove sono richiesti requisiti di indelebilità, come nella cosmetica.

Tutte le stampanti a trasferimento termico sono uguali?

L’acquisto di una stampante a trasferimento termico adatta a realizzare una grafica di qualità, deve tener conto di un parametro fondamentale: la risoluzione di stampa.

Tra i modelli di stampanti a trasferimento termico troviamo risoluzioni di 203, 300 e 600 dpi, dove l’unità di misura dpi identifica i punti di stampa per pollice.

Una stampante a 203 dpi stampa un massimo di 8 punti per millimetro mentre una a 600 dpi stampa  24 punti per millimetro.

Premettendo che questa tecnologia di stampa non ha una qualità fotografica, quindi non è adatta a stampare immagini complesse con tinte sfumate, è anche vero che adottando la grafica giusta e una risoluzione di 300 dpi si possono raggiungere eccellenti risultati.

Per la scelta del modello della stampante, occorre anche considerare il carico di stampa giornaliero da sostenere.

Le stampanti a trasferimento termico sono progettate per lavorare massicciamente e con un piccolo modello desktop è possibile stampare 1000 etichette al giorno. Per volumi di stampa superiori occorrerà un modello industriale, più performante e veloce.

Se vuoi una consulenza tecnica per scegliere la stampante adatta, chiamaci 06.51.84.81.87

Quale stile grafico è adatto al trasferimento termico?

In senso figurato, potremmo paragonare la stampa a getto di inchiostro alla fine pennellata di un pittore e il trasferimento termico al rapido timbro di un postino.

Da questa analisi meccanica del processo di stampa, si intuisce che le immagini migliori da poter riprodurre a trasferimento termico sono quelle con i contorni ben definiti.

Scritte con caratteri bold o corsivi particolari, profili di immagini stilizzate a ritaglio, bordi di figure geometriche.

Stai cercando una grafica per le tue etichette? Contattaci

Per quale tipo di prodotti è consigliabile un’etichetta a trasferimento termico?

Qui, la domanda corretta sarebbe stata: “A quale pubblico di consumatori è destinato il prodotto?”

Le  etichette a trasferimento termico possono avere il massimo della sobrietà o il massimo della sfarzosità, ma in ognuno dei due casi risultano decisamente moderne.

Una modernità che può comunque includere tante declinazioni, a seconda dello stile grafico e della selezione dei materiali di stampa.

Di seguito troverai una serie di video sulle stampe a trasferimento termico per alcuni prodotti, ideate dal nostro reparto art design.

Etichette per cosmetici stampate a trasferimento termico

Etichette per cosmetici in polipropilene trasparente

Etichette per confetture stampate a trasferimento termico

Etichette per profumi stampate a trasferimento termico

Etichette per liquori stampate a trasferimento termico

Etichette per olio extravergine stampate a trasferimento termico

Vuoi anche tu una soluzione di etichettatura così facile, veloce, ed economica? Contattaci

Elisabetta Urbisaglia

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STAMPANTI DI ETICHETTE ZEBRA ZD421 E ZD621: NUOVI MODELLI COMPATTI E AFFIDABILI

COME RISOLVERE I PROBLEMI DI LETTURA DEL CODICE INTERLEAVED 2 DI 5 NEI LETTORI HONEYWELL

Il codice Interleaved 2 di 5 ha per le sue caratteristiche intrinseche una maggior propensione ad essere letto in modo errato dagli scanner.

Il lettore barcode potrebbe riconoscere come un simbolo separato una parte dei dati all’interno di un codice Interleaved 2 di 5 e  quindi alcune sezioni di un codice Interleaved 2 di 5 potrebbero essere interpretate come caratteri del  Codice 39.

Interleaved 2 di 5 errori di lettura

In questo articolo suggeriamo alcune possibili soluzioni che possono essere configurate nei lettori Honeywell applicabili ai seguenti modelli

Palmari: CN7x, CK3B, CK3R, CK3X, CN51 WEH, Dolphin 99EX, Dolphin 7800

Sistema operativo: Windows Embedded Handheld

Lettori:

MS5145 Eclipse, MS9590 VoyagerGS, MS9591 VoyagerGS HD, MS9520 Voyager, MS9521 VoyagerHD, MS9524 VoyagerPDF, MS9540 VoyagerCG, MS9541 VoyagerHD, MS9544 VoyagerPDF, MS3780 Fusion, MS9535 VoyagerBT, MS1633 FocusBT, MS1690 Focus, MS1691 FocusHD, MS9590i VoyagerGS, MS1890 Focus
MS7120 Orbit, MS7180 OrbitCG, MS3580 QuantumT, MS7320 InVista, MS7820 Solaris, MS7600 Horizon, MS4980 VuQuest, MS7580 Genesis
MS2300 StratosH, MS2122 StratosE, MS2400 Stratos

Quando si utilizzano più codici a barre Interleaved 2 su 5 con lunghezze diverse, è probabile che il lettore barcode non legga alcune cifre.

In questi casi lo scanner esegue delle letture parziali.

Il motivo per cui ciò si verifica è che l’ Interleaved 2di 5 non ha, nella maggior parte dei casi, un bit di start/stop e può quindi essere letto in modo non completo dai lettori.

Ad esempio, se l’angolo del raggio laser cambia, lo scanner può eseguire due letture separate dello stesso codice a barre (una lettura troncata e una completa).

Quindi utilizzare questa famiglia di codice a barre per applicazioni in cui la lunghezza dei simboli varia può creare dei problemi di lettura.

L’aggiunta di un carattere di controllo può migliorare l’affidabilità della scansione dell’Interleaved 2 di 5 con simboli di lunghezza variabile.

Un altro metodo per aumentare l’affidabilità delle letture è aumentare il numero di scansioni ridondanti.

I codici a barre di configurazione per impostare livelli differenti di scansioni ridondanti sono disponibili nella Guida di configurazione MetroSelect.

Ad esempio, impostare il parametro “Redundant Scans” al valore 4 significa che il lettore farà 5 decodifiche consecutive dello stesso codice a barre per ottenere una lettura del codice che si sta leggendo.

Un metodo alternativo per evitare letture errate consiste nell’impostare il codice Interleaved 2 di 5 su una lunghezza fissa oppure impostare una lunghezza minima in modo che lo scanner ignorerà i codici Interleaved con lunghezza inferiore a quella impostata.

In ogni caso se sono presenti più di due lunghezze di codice Interleaved 2 di 5 è consigliabile utilizzare famiglie di codici a barre differenti.

Ing. Cristina Urbisaglia

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STAMPANTI DI ETICHETTE A COLORI COME FUNZIONANO E QUALE SCEGLIERE

Quando devi acquistare una stampante di etichette a colori per la tua attività le molteplici opzioni di scelta offerte dal mercato possono crearti confusione e incertezza.

Sebbene sia allettante cercare il modello più economico, è importante tenere presente che molte stampanti per etichette a colori potrebbero non essere idonee a soddisfare i tuoi requisiti di stampa.

In questo articolo analizziamo le caratteristiche principali sulle quali devi soffermarti per acquistare il modello adatto alle tue esigenze.

COME FUNZIONANO

In questo articolo parliamo di stampanti a getto d’inchiostro che stampano etichette confezionate in bobina.

Perché scegliere una stampante di etichette in rotoli?

La gestione di un’etichetta confezionata in rotoli è molto più semplice e produttiva e soprattutto ti consente di usare strumenti di gestione post stampa come riavvolgitori e soprattutto applicatori di etichette, indispensabili per un risultato professionale.

Inoltre, il funzionamento di una stampante a colori per etichette in rotolo è immediato: inserisci un rotolo di etichette fustellato, cioè della misura che ti occorre e attraverso il software a corredo della stampante o qualsiasi altro programma che utilizzi per la creazione grafica delle tue etichette, puoi stampare etichette con la grafica che preferisci, di varie dimensioni e su differenti materiali.

Solitamente le stampanti di etichette a colori sono progettate per rendere il tuo processo di stampa autonomo flessibile.

La versatilità e quindi la possibilità di stampare su molti materiali in diverse misure è data dalla configurazione del driver della stampante, in cui imposti i parametri di stampa e che ti permette di controllare la gestione del colore, della manutenzione e della pulizia.

Un driver ben progettato ti consente di controllare completamente i valori di stampa per adattarsi alle tue specifiche esigenze e generare un’etichetta di qualità professionale.

Questo è un aspetto spesso sottovalutato nella scelta della stampante che può condurti verso l’acquisto di un dispositivo che potrebbe:

  • non essere in grado di stampare la dimensione dell’etichetta che ti occorre
  • avere una scelta limitata di materiali supportati
  • utilizzare un inchiostro non adatto a esigenze di resistenza e durata dell’etichetta
  • generare un’etichetta con colori poco fedeli rispetto al progetto grafico

Quindi attenzione quando acquisti una stampante di etichette perché potresti avere delle spiacevoli sorprese.

Quali sono le caratteristiche principali che devi valutare?

I punti salienti da analizzare per valutare un modello idoneo alla stampa delle tue etichette sono:

DIMENSIONE DELLE ETICHETTE

La dimensione delle etichette che dovrai stampare è fondamentale.

Ogni stampante ha una larghezza di stampa minima e massima che può stampare.

Quindi il primo fattore che devi verificare sono le dimensioni di tutte le tue etichette, dall’etichetta più piccola a quella più grande.

VOLUME DI STAMPA

Quante etichette devi stampare giornalmente?

Devi gestire un flusso di migliaia di etichette o solo poche centinaia?

Come sei organizzato per la stampa? Stampi 10.000 etichette tutte insieme oppure distribuisci i tuoi volumi di stampa nel tempo?

I modelli idonei alla stampa di 500 etichette al giorno sono ingegnerizzati con caratteristiche tecniche differenti   da quelli per 5.000/10.000 etichette.

MATERIALE DI STAMPA

Su quale materiale dovrai stampare?

Carta lucida o opaca, carta vergata o lavorata oppure ti occorre un’etichetta più resistente in polipropilene o in poliestere?

Assicurati che la stampante di etichette a colori possa gestire sia inchiostri a base colorante che inchiostri pigmentati, più resistenti alla luce e all’umidità.

Quindi a seconda di dove utilizzerai la tua etichetta è importante che ti assicuri che la stampante a colori possa gestire inchiostri e materiali adatti alla tua specifica applicazione.

GRAFICA DELL’ETICHETTA

La grafica dell’etichetta che stamperai è un elemento che spesso viene trascurato nella scelta del modello giusto

Un’etichetta a fondo pieno, completamente coperta dal colore richiede delle peculiarità tecniche differenti da un’etichetta con prevalenza di testo e un logo.

Inoltre, se devi stampare etichette ricche di grafiche complesse devi valutare stampanti con cartucce separate per ogni colore e ad alta capacità per contenere i costi stampa

come sceglier e la stampante di etichette a colori per la tua grafica

VELOCITA’ E QUALITA’ DI STAMPA

A seconda del volume e della grafica delle etichette che stamperai, le tue esigenze potrebbero non essere soddisfatte al meglio da una qualsiasi stampante di etichette a colori.

Se devi produrre regolarmente grandi quantità di etichette a colori, una stampante per etichette a colori ad alta velocità è un must.

Però devi prestare molta attenzione alla correlazione tra velocità di stampa e qualità di stampa.

La velocità e la qualità di stampa sono caratteristiche inversamente proporzionali, e quindi la qualità di stampa può variare sulla stessa stampante di etichette a colori a seconda della velocità di stampa selezionata.

Quindi quello che devi realmente verificare se la qualità di stampa viene preservata ad alte velocità.

Solo perché alcune stampanti di etichette a colori sono in grado di stampare ad alta velocità non significa che sarai soddisfatto dai risultati ottenuti.

PULIZIA E MANUTENZIONE

La pulizia e la manutenzione della stampante incidono sui costi di proprietà della stampante e sulla produttività del ciclo di stampa.

Ti consiglio di chiedere sempre il costo del kit di manutenzione della stampante, perché è un costo vivo che devi mettere a budget insieme a quello delle cartucce e ovviamente delle etichette.

Inoltre, una stampante che richiede dei fermi macchina lunghi per la routine di pulizia incide direttamente sulla produttività del processo di stampa.

CONCLUSIONI

L’acquisto di una stampante di etichette a colori richiede una definizione accurata delle tue specifiche esigenze di stampa. Non fermarti alla semplice descrizione e al costo, ma ti consiglio di valutare insieme a una figura di riferimento esperta del settore, il modello giusto che possa soddisfare le tue aspettative

Ing. Cristina Urbisaglia

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STAMPA DIGITALE DI ETICHETTE: PICCOLE TIRATURE PER UNA GRANDE VARIETÀ DI SKU

In questo articolo analizziamo quando conviene stampare in autonomia le etichette dei propri prodotti, anziché ordinarle presso una tipografia, e come abbattere i costi di fornitura delle etichette.

L’ago della bilancia è il numero di etichette che occorre stampare per ogni SKU.

Acronimo di Stock Keeping Unit, SKU è il codice alfanumerico univoco creato dalle aziende per identificare e tracciare i prodotti all’interno del proprio magazzino.

Se hai una piccola produzione con una grande varietà di sapori, pesi e ingredienti, il tuo inventario includerà un numero di SKU rilevante.

Come scegliere la stampante di etichette a colori per prodotti alimentari e cosmetici

Stampa in tipografia o stampa in azienda?

La stampa in tipografia delle etichette includerà i costi di impianto di tante lastre di stampa quante sono tutte le possibili variazioni di formato, colori, immagini e testi.

Questo costo non potrà essere diluito in un numero di stampe eccezionale, a meno che tu non intraprenda la guerra dei numeri ordinando una tiratura che copre due annate produttive.

Conserverai le etichette in eccesso in magazzino, ma sei sicuro che andranno bene per l’anno successivo?

Variazioni di ingredienti, di pesi, di fornitura di contenitori, nuove normative… quanti imprevisti potrebbero accadere!

Con la tecnologia di stampa digitale non servono elementi fisici come lastre e rulli ma solo file grafici, perché il comando di stampa è un semplice click.

Per questo motivo la stampa digitale è il metodo più veloce per realizzare grafica di qualità on-demand, in poco tempo, per piccole produzioni e con tanti dati variabili.

A differenza della stampa in tipografia, che dispone di una molteplicità di lavorazioni per nobilitare le etichette come laminazioni, serigrafie, embossing… la stampa digitale usa un unico strumento: l’inchiostro.

Perché acquistare una stampante di etichette a colori

Con un progetto grafico professionale, con la selezione del materiale e del formato dell’etichetta più adatti per i tuoi prodotti, potrai stampare etichette attraenti all’interno della tua azienda, sfruttando tutti i vantaggi della stampa in autonomia.

Dovrai apportare delle modifiche alla lista degli ingredienti?

Potrai farlo.

Gradirai cambiare colori o immagini per la produzione natalizia?

Presto fatto.

Ti occorreranno più etichette per uno SKU che sta spopolando e meno per un altro?

Così sia!

Stampa di lotto e scadenza sui prodotti

Ordinare etichette prestampate in tipografia, significa dover provvedere in un secondo tempo alla stampa dei dati variabili come data di scadenza e lotto di produzione.

🛒 Sul nostro sito troverai numerose proposte di marcatori manuali e semiautomatici

Diversamente, se stampi le etichette in autonomia, potrai inserire i dati variabili in una casella di testo sull’etichetta, eliminando interamente un passaggio e risparmiando tempo e denaro.

Come risparmiare sul costo di fornitura delle etichette

Quando si avvia una produzione, si intraprendono scelte a volte istintive, che potrebbero rivelarsi antieconomiche.

La selezione dei contenitori: è già quello il momento in cui è utile prevedere la dimensione dell’etichetta.

Un contenitore perfettamente cilindrico è decisamente la forma ideale che non dà alcun problema di adesione.

Con un’offerta di SKU variegata, un formato di etichetta diverso per ogni contenitore potrebbe non essere la scelta più economica, perché il prezzo di fornitura delle etichette dipende dalla quantità ordinata.

Scegli la fornitura di etichette con lungimiranza: pochi formati di etichetta per tanti contenitori.

Inoltre avrai un’ottimizzazione operativa: non dovrai puntualmente preoccuparti della scorta di etichette, perché le avrai sempre disponibili.

come-usare-la-stessa-etichetta-su-contenitori-diversi-per-ottimizzare-gli-SKU
4 SKU IN BARATTOLI CILINDRICI DIVERSI CON GLI STESSI FORMATI DI ETICHETTA

Con un pizzico di fantasia, bastano pochi formati per riuscire a differenziare gli SKU sugli scaffali ed abbattere i costi.
Se applichi manualmente le etichette sulle confezioni, puoi giocare con l’orientamento delle etichette come vuoi.
Inviaci i tuoi contenitori e trova con noi i formati di etichetta più convenienti per te.

Come e quando scegliere la dimensione delle etichette

Oltre alla presentazione grafica di immagini promozionali, l’etichetta deve riportare tutte le informazioni necessarie, nel rispetto della normativa a proposito della dimensione minima dei caratteri.

Che si tratti di prodotti alimentari o cosmetici, le informazioni obbligatorie devono essere leggibili con un carattere non inferiore a 1,2 mm con riferimento all’altezza della lettera x minuscola.

Dimensione del carattere tipografico nelle etichette di generi alimentari e cosmetici

Quindi, la dimensione dell’etichetta andrebbe scelta dopo aver consultato un grafico che assicuri che tutti i testi obbligatori possano essere inseriti senza problemi di leggibilità.

Conclusioni

L’avvio di un processo di etichettatura include una serie di decisioni contemporanee e correlate tra loro: contenitore, formato etichetta, grafica da stampare.

Cercare una soluzione unica che possa armonizzare e raggruppare gli SKU è certamente la scelta più economica.

Contattaci per organizzare il tuo processo di etichettatura

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LETTORE DATALOGIC QUICKSCAN 2500 COME CONFIGURARE LA TASTIERA ITALIANA

come configurare il lettore datalogic quickscan 2500

Il QuickScan 2500 è lo scanner entry level della Datalogic per la lettura di codici 1D e 2D.

Il lettore è in grado di acquisire velocemente qualsiasi codice a barre, anche quelli stampati male o difficili da leggere.

Il QuickScan 2500 legge anche dagli schermi dii smartphone, tablet e PC

In questo articolo vediamo come configurare la tastiera italiana.

QUANDO CONFIGURARE LA TASTIERA ITALIANA?

Quando leggi un codice a barre se l’output non viene visualizzato correttamente sul PC e alcuni caratteri vengono sostituiti con altri, probabilmente non hai impostato correttamente la lingua della tastiera del lettore.

Come impostazione predefinita i lettori Datalogic utilizzano la tastiera impostata su Stati Uniti e questo comporta una interpretazione differente di alcuni caratteri come #$@[ ]\|’˄{}

Quindi se la stringa dei caratteri che leggi è differente da quello che dovrebbe essere devi configurare questa opzione leggendo i seguenti 3 codici.

Poiché il lettore ha un’ottica 2D puoi leggerli direttamente dallo schermo nell’ordine in cui sono illustrati

IMPOSTAZIONE TASTIERA ITALIANA LETTORI DATALOGIC

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IVANTI VELOCITY: COME INIZIARE

Ivanti Velocity è un client Android in grado di connettersi agli host Telnet (inclusi IBM 5250/3270 e VT100 / 220), app Web e host SIM Oracle

Il software Velocity ti consente di modernizzare tramite interfaccia grafica le applicazioni esistenti basate su telnet e web.

Grazie a questo software, le applicazioni possono essere migrate su palmari Android e portate sui dispositivi mobili dotati di   touchscreen e le applicazioni telnet e web possono essere trasformate in un’esperienza touchscreen più moderna.

Con Velocity puoi lavorare in completa mobilità con terminali portatili e tablet senza fare modifiche al tuo WMS o  ERP

In questo articolo descriviamo i primi passaggi da eseguire per installare Ivanti Velocity

INSTALLA IL CLIENT

Come primo passo devi installare Velocity Client sul tuo palmare Android e inserire la licenza.

Installa Velocity Console

La Velocity Console è un’applicazione che deve essere  installata sul PC e viene utilizzata per configurare il Velocity Client.

Puoi creare profili per diversi tipi di host, importare schermate e modificarne il loro aspetto.

Link https://www.wavelink.com/download-velocity_enterprise-app-modernization-software/

FACOLTATIVO – Utilizza Rapid Modernization website

Per iniziare rapidamente, puoi anche utilizzare il sito Rapid Modernization ( https://rapid.ivanti.com/migrate) per creare una configurazione da distribuire ai tuoi dispositivi.

Ciò consente di creare rapidamente un file di distribuzione con le impostazioni di base o caricare un file .wltna esistente per creare un file di distribuzione Velocity.

Il sito Web Rapid Modernization è molto più veloce dell’installazione della Console per creare un file di distribuzione, ma non include tutte le opzioni disponibili nella Console.

Se utilizzi il sito Web per convertire un file .wltna esistente, tutte le opzioni supportate da Velocity verranno convertite e incluse nel file di distribuzione Velocity.

Configura le impostazioni del Client

Inizialmente, potresti voler mantenere la configurazione semplice e fornire solamente l’indirizzo host e il tipo di connessione.

Successivamente, puoi configurare altre opzioni host e aggiungere tastiere, script, elementi touchscreen e azioni vocali personalizzate.

Per informazioni sulla configurazione di un progetto, vedere Configurazione dei profili host al seguente link

https://help.ivanti.com/wl/help/en_US/Velocity/2.1/admin/configuringHostProfiles.htm

Distribuisci il progetto con le sue impostazioni al tuo dispositivo

Per informazioni sulla distribuzione di un progetto, puoi vedere Distribuzione delle impostazioni sui dispositivi al seguente link https://help.ivanti.com/wl/help/en_US/Velocity/2.1/admin/deployingProjects.htm


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ETICHETTE TRASPARENTI PER COSMETICI: IL FASCINO DEL NO LABEL LOOK

Shampoo, balsamo corpo, creme viso, lozioni, profumi… un’azienda di prodotti cosmetici investe molto nella scelta dei contenitori. Proteggono, trasportano e promuovono il prodotto.

Il no label look di un’etichetta trasparente dà massimo risalto al contenitore, rispettando l’integrità visiva del suo colore e della sua forma, sia che si tratti di un contenitore in pet opaco sia in vetro.

grafica etichette trasparenti per cosmetici in contenitori di vetro e pet

Le etichette trasparenti sono composte da un materiale plastico molto resistente, il polipropilene, ideale per etichettare prodotti soggetti a condizioni d’uso aggressive.

A differenza delle etichette in carta, un materiale sintetico resiste all’umidità, ad alte e basse temperature, agli stress meccanici e al contatto con i solventi tipici del settore cosmetico.

Le etichette trasparenti sono molto di tendenza in vari settori, anche quello alimentare, perché esprimono bene i valori di un’azienda giovanile e predisposta ai cambiamenti.

Quindi, anche se non si ha bisogno di un materiale performante, il polipropilene trasparente risulta una scelta di gusto e con costi accessibili.

Quando un’etichetta è indelebile?

Quando si parla di indelebilità di un’etichetta, occorre considerare sia la resistenza del materiale che la resistenza della stampa, perché lacerazioni e sbiadimenti  sono due cause di etichette illeggibili.

Il polipropilene è disponibile in varie finiture: lucida, opaca, trasparente e può essere stampato sia a colori (con inchiostri pigmentati) che a trasferimento termico (stampa monocromatica).

La tecnologia di stampa che ha il primato in termini di indelebilità è il trasferimento termico.

Con la selezione dei giusti materiali di stampa otterrai etichette leggibili per l’intero ciclo di vita del prodotto.

Diversamente, per ottenere una stampa indelebile a getto di inchiostro occorrerebbe proteggere l’etichetta con una pellicola dopo la stampa.

Stampa in azienda le tue etichette trasparenti

Per una piccola produzione la stampa in autonomia è più conveniente della stampa in tipografia.

Il vantaggio principale è la flessibilità: in qualsiasi momento puoi cambiare quantità, dimensioni, colori, testi, dati variabili e avviare un processo di stampa su misura per te.

Inoltre, l’uso di una stampante a trasferimento termico è alquanto semplice, sia nella pratica operativa ( cambio etichette, sostituzione colori, pulizia e manutenzione) che nella composizione grafica, essendo ideale per la stampa di etichette in stile minimale.

Scelta della stampante di etichette adatta alle tue esigenze

Esistono vari modelli di stampanti, con performances chiaramente diverse.

Il prezzo di una stampante a trasferimento termico dipende dalle sue caratteristiche, e l’analisi di alcuni parametri ti aiuta ad individuare il modello giusto.

>>> Quante etichette devi produrre ogni anno?

Per 1000 etichette l’anno è sufficiente un modello desktop; per una tiratura superiore hai bisogno di un modello industriale, con velocità di stampa nettamente superiori.

>>> Che tipo di grafica devi stampare?

La risoluzione minima di una stampante di etichette è 203 DPI, che è sufficiente per la maggior parte degli usi.

Se invece nella tua grafica sono presenti testi con caratteri ridotti, linee sottili, profili curvi e vuoi ottenere la massima nitidezza, ti occorrerà una risoluzione di 300 DPI, con un sovrapprezzo accessibile.

etichette trasparenti per bottiglie di profumo di forma particolare

Come si realizza la grafica per una stampante a trasferimento termico?

Come abbiamo detto, si tratta di una tecnologia monocromatica in cui una testina di stampa si scalda e scioglie il colore di un nastro inchiostrante, chiamato ribbon, depositandolo nei punti dell’etichetta dove è presente la grafica.

Il file grafico deve essere ugualmente monocromatico e nero, perché il nero corrisponde al trasferimento massimo del colore ( anche se si sta usando un ribbon colorato oro).

Le immagini (in formato PNG, JPB, BMT) devono essere delle silhouette nere dai contorni ben definiti.

CONT▲TT▲CI PER L▲ TU▲ GR▲FIC▲

etichetta economica a trasferimento termico per oli essenziali

Nel driver della stampante si possono attivare dei comandi per l’interpretazione delle immagini complesse.

Se, per esempio, nella tua grafica ci fosse un’immagine sfumata in bianco e nero, la stampante provvederà a depositare meno tracce di ribbon nelle zone via via più chiare, ma non sarebbe la scelta ottimale.

Quindi, se la tua idea è quella di stampare dei dettagli in qualità fotografica, dovresti stampare a getto di inchiostro.

Conclusioni

Ci sono vari motivi per cui un’etichetta trasparente è la soluzione migliore per un prodotto:

> il contenitore del prodotto è talmente bello che vuoi esaltarlo con un’etichetta “no label look”

> il contenitore ha una forma irregolare e devi optare per un’etichetta piccola oppure tonda

> il tuo prodotto ha condizioni d’uso aggressive e ti occorre un’etichetta resistente

> hai un prodotto di lusso e vuoi realizzare una stampa metallizzata

𝐋𝐚 𝐬𝐭𝐚𝐦𝐩𝐚 𝐚 𝐭𝐫𝐚𝐬𝐟𝐞𝐫𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐭𝐞𝐫𝐦𝐢𝐜𝐨 è 𝐥𝐚 𝐭𝐞𝐜𝐧𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐚 𝐩𝐢ù 𝐯𝐞𝐫𝐬𝐚𝐭𝐢𝐥𝐞, 𝐞𝐜𝐨𝐧𝐨𝐦𝐢𝐜𝐚 𝐞 𝐚𝐟𝐟𝐢𝐝𝐚𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐩𝐫𝐨𝐝𝐮𝐫𝐫𝐞 𝐞𝐭𝐢𝐜𝐡𝐞𝐭𝐭𝐞 𝐢𝐧𝐝𝐞𝐥𝐞𝐛𝐢𝐥𝐢

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MIDDLEWARE “RFID CONNECT”: UN’APPLICAZIONE SEMPLICE PER GESTIRE I TAG RFID

Implementare la tecnologia RFID su un gestionale aziendale, sia in ambienti di produzione sia nella logistica dei magazzini, non significa solo acquistare dispositivi e tag Rfid, ma occorre creare un’intelligenza software che sappia organizzare le informazioni nei database.

palmari Zebra RFID per MC3300

I sistemi di identificazione a radiofrequenza ricevono continuamente dati dai tag RFID; dati che non avrebbero alcun senso se non venissero elaborati.

Infatti, i tag RFID vengono rilevati e trasmessi centinaia o migliaia di volte quando si trovano nell’area di copertura dell’antenna di un reader, creando così una mole di dati ridondante.

Per questa esigenza abbiamo creato RFID CONNECT, un applicativo middleware per gestire le letture acquisite, con un’interfaccia utente molto intuitiva.

Un middleware RFID è un software di mezzo che fornisce funzionalità di monitoraggio e connettività di tutte le risorse RFID.

Middleware-per-Rfid-connessione-tra-risorse-ERP-aziendale

Considerando che in un impianto RFID possiamo avere anche più di un reader e che ad ogni reader possono essere collegate varie antenne, il middleware è in grado di discriminare da quale reader e antenna arriva il dato e presentarlo nella forma corretta.

RFID CONNECT filtra le letture importanti, rimuove quelle ripetitive, corregge gli errori, formatta i dati e li invia alle piattaforme del gestionale aziendale o al software del magazzino.

Funzioni principali del middleware RFID CONNECT

RFID CONNECT è stato creato per la gestione dei dispositivi RFID Zebra (palmari e fissi) sulle piattaforme Linux e Windows.

L’accesso ai dati può avvenire tramite API, database o interfaccia TCP.

Il middleware può gestire da uno a più dispositivi, eventualmente combinati in aree di lavoro differenti.

La WEB APPLICATION di configurazione

RFID CONNECT dispone di un’interfaccia web responsive, in grado di adattarsi sia a schermi ad alta risoluzione sia a schermi di dispositivi mobili.

Dalla WEB APPLICATION è possibile configurare i parametri dei dispositivi (indirizzi di rete degli apparati, autorizzazioni, configurazione delle antenne) e visualizzare in tempo reale le letture acquisite.

Le funzionalità di configurazione e di visualizzazione dei dati sono protette e pertanto è richiesto l’inserimento di credenziali di accesso.

Attraverso un semplice menù è possibile visualizzare le informazioni di interesse.

Applicazione web del Middleware RFID CONNECT per dispositivi RFID Zebra

Dashboard: in questa pagina è possibile visualizzare lo stato del servizio, l’attività dei lettori e le letture effettuare nell’ultima ora.

Readers: la schermata mostra l’elenco dei lettori disponibili nel sistema ed il loro stato di funzionamento in tempo reale, insieme al modello, l’indirizzo IP e le antenne configurate.

Tags: la pagina mostra in tempo reale le letture acquisite dai lettori. Le letture sono complete di EPC, di TID (se la funzionalità è abilitata), il numero di volte che il tag è stato letto, la prima e l’ultima volta che il tag è stato letto, la potenza del segnale ricevuto e la posizione.

Settings: nelle impostazioni sono presenti diverse voci che consentono di impostare tutto il sistema.


  • Impostazioni per i lettori: per ogni lettore è possibile visualizzare la configurazione, modificarla, rimuoverlo o aggiungerne uno nuovo.

  • Impostazioni per le aree: è sempre presente un’area di DEFAULT dove vengono posizionate le antenne. I dati acquisiti dalle antenne che condividono la stessa area vengono miscelati e pertanto possono usufruire dello stesso filtro, ovvero il numero di secondi che deve passare prima che un tag venga riproposto come nuova lettura.

Ad ogni area è possibile associare un codice, per esempio il codice dell’area presente nel sistema gestionale, codice che verrà poi riportato nelle stringhe di output nel flusso TCP o memorizzato nel database.


  • Impostazioni del server TCP: Il middleware consente di estrarre le letture in tempo reale attraverso la connessione al server TCP.

Aprendo la connessione TCP il server invierà i dati in tempo reale in formato CSV esponendo la data/ora di lettura, l’EPC, il TID, la potenza di lettura, il codice dell’area, il nome dell’area, il numero totale di letture, la prima e l’ultima lettura.


  • Impostazioni del database: RFID CONNECT consente di memorizzare i dati su un DBMS esterno di tipo mySQL o MariaDB.

Le impostazioni consentono di inserire l’indirizzo e le credenziali di accesso al DBMS e di selezionare il nome del database, la tabella ed i campi ove memorizzare i dati rilevati dal sistema di acquisizione.


CONCLUSIONI

La gestione dei dati è una delle prerogative più importanti in un progetto RFID.

Durante la lettura di un tag da parte del sistema, il dato viene preso in carico direttamente dal middleware, che lo elabora e lo trasferisce al database filtrando tutte le letture multiple ed eseguendo un tracciamento univoco.

Se devi implementare una nuova soluzione con tecnologia RFID e vuoi fare un’analisi dei requisiti insieme a noi, contattaci

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