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5 ERRORI DA EVITARE NELLA SCELTA DI ETICHETTE ADESIVE

Se non passi ogni ora della tua giornata lavorativa a pensare alle etichette dei prodotti, come facciamo noi, potresti non considerare una serie di fattori primari che devono essere analizzati prima di procedere all’acquisto delle tue etichette adesive .

etichetta prodotto

Diversi  elementi devono allinearsi per creare l’etichetta perfetta per il tuo prodotto.

Per aiutarti a scegliere, abbiamo compilato un elenco di 5 errori frequenti che dovresti evitare di commettere per non perdere tempo e denaro

1. Scelta impropria del materiale delle etichette e dell’adesivo

Due componenti chiave che entrano nella scelta  dell’etichetta giusta per la tua applicazione sono il materiale di cui è composta l’etichetta  e l’adesivo.

Questi due elementi devono lavorare insieme per stabilire il tipo di legame desiderato.

Alcuni adesivi funzionano bene con un materiale sintetico come polipropilene il pvc o il poliestere, mentre altri sono più idonei  con carta o cartone.

Un adesivo forte con etichette in carta potrebbe funzionare bene per un’etichetta economica a prova di manomissione: non può essere rimosso e riapplicato senza essere distrutto.

La stessa combinazione potrebbe non essere la scelta più adatta per un’etichetta prezzo.

etichette con adesivo rimovibile

Quante volte capita di acquistare un prodotto e avere difficoltà a togliere l’etichetta, perché l’adesivo lascia sulla superficie  di applicazione dei fastidiosi residui di colla e carta, difficili da rimuovere anche con il lavaggio .

L’etichetta applicata su un oggetto in vendita, per non infastidire l’acquirente, dovrebbe avere un adesivo rimovibile, che non lascia alcun residuo quando si stacca.

Non esiste un’unica combinazione “standard” di etichette e adesivi .

La scelta dell’etichetta e del collante giusto dipende dalla tua specifica applicazione.

Affidati a un fornitore che abbia una vasta gamma di materiali e adesivi e che sappia consigliarti la soluzione di etichettatura più idonea alle tue esigenze.

2. Trascurare la forma del prodotto

La forma di una superficie può influenzare la forza di un legame adesivo.

Bottiglie e barattoli rotondi o affusolati sono più difficili da etichettare rispetto ad una superficie piana.

Le curve possono distorcere le immagini sull’etichetta del prodotto, motivo per cui è importante pensare in tre dimensioni quando si progetta l’etichetta per un contenitore cilindrico.

etichette su contenitori conici e affusolati

Il modo più semplice per testare l’efficacia di un’etichetta è applicarla sul prodotto e verificarne il risultato estetico, ma anche la sua resistenza in una situazione reale


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3. Trascurare i fattori ambientali

Per tutta la sua durata, un’etichetta del prodotto può essere esposta a umidità, luce solare, caldo e freddo estremi e rapidi cambiamenti di temperatura.

Tutte queste condizioni possono allentare legami adesivi, rovinare o strappare il materiale dell’etichetta e scolorire la stampa.

Se pensi al ciclo di vita di  una bottiglia di birra, può passare dalla temperatura ambiente degli scaffali di un rivenditore di birre artigianali, all’interno freddo del frigorifero, all’immersione in ghiaccio e acqua, al sole ardente e al calore di una stagione estiva.

 In tutto questo, l’etichetta deve continuare a fare il suo lavoro: rappresentare il tuo marchio.

I cambiamenti di temperatura possono causare l’espansione e la contrazione dell’etichetta, e incidono sulla forza adesiva.

etichette birra

Se hai bisogno di un’etichetta per identificare attrezzatura esposta all’esterno e desideri una stampa indelebile, resistente a condizioni atmosferiche avverse, ai detergenti e ai solventi o anche a sollecitazioni meccaniche la scelta di un materiale della 3M, un PVC fuso con adesivo molto tenace e stampa a  trasferimento termico con ribbon specifico ti garantisce una stampa permanente e sempre leggibile.


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4. Troppe modifiche al marchio

Può essere allettante assumere un look rinnovato  con una nuova etichetta.

Ma cambiare  troppo l’immagine può confondere i tuoi clienti fedeli.

D’altra parte, un cambiamento incrementale può essere una scelta saggia.

Con il tempo i gusti e le preferenze dei consumatori cambiano e tu devi tenerti al passo.

Quello che ha funzionato fino ad oggi potrebbe non funzionare domani.

Introdurre dei particolari che rinnovano la grafica delle tue etichette, senza stravolgere l’identità del tuo marchio può aiutarti a mantenere una connessione emotiva  con tuoi consumatori e ad attirare l’attenzione di nuovi clienti

5. Ignorare il metodo di applicazione

Come pensi di applicare le tue etichette? A mano o con un applicatore di etichette?

In quale posizione devi applicare le tue etichette? Hai più etichette per la stessa confezione?

Queste sono domande che devi prendere in considerazione prima di ordinare le etichette dei prodotti perché determinano la tecnologia di stampa, il formato e il confezionamento dell’etichetta( in rotoli o  fogli) e il materiale che puoi utilizzare per la tua etichetta.

applicatore di etichette per bottiglie

Hai valutato che l’applicazione manuale di un’ etichetta su un contenitore cilindrico o conico spesso può  darti dei problemi di allineamento o di grinze sull’etichetta.

Quando il tuo prodotto è allineato sullo scaffale insieme ad altri la più piccola imperfezione è immediatamente visibile.

Un’etichetta imperfetta non farà vendere il tuo prodotto, se non dai un’immagine professionale i clienti facilmente potrebbero pensare che la stessa trascuratezza possa coinvolgere anche la qualità di quello che offri.

Conclusioni

Se non hai esperienza, se hai avuto problemi con le tue attuali etichette, il consiglio è quello di affidarti a professionisti del settore che sappiano valutare le opzioni migliori per la tua etichetta.

Telefono 06.51848187

Ing. Cristina Urbisaglia

cristina@acsistemisrl.com

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Vantaggi NELL’UTILIZZO di etichette lucide

Riflettendo sulla brillantezza in vari contesti, vernice per auto, rossetti, smalto per unghie, stampe fotografiche, si può notare una percezione di luminosità, vibrazione e, ovviamente, brillantezza superiori.

La riflessione della luce abbellisce la superficie, disegnando negli occhi bagliori attraenti. L’effetto ad alto contrasto che si crea rende i colori bui più scuri e i colori accesi più chiari.

Per questo motivo, una finitura lucida è ideale per immagini colorate con piccoli dettagli da mettere in risalto. Rende i colori e le immagini davvero glamour, comunicando un senso di raffinatezza e valore con il suo splendore.

Applica la stessa logica alle etichette.

Desideri che i tuoi prodotti attirino l’attenzione dei consumatori, che i colori del tuo marchio saltino fuori dalla pagina e che il tuo prodotto sia considerato altamente professionale e raffinato?

Le etichette lucide sono la tua risposta!

etichette lucide per birre

Sono morbide al tatto e di prima qualità, conferiscono al tuo prodotto un aspetto elegante e pulito, e se usi un materiale trasparente (clear), il tuo imballaggio sembrerà nudo, paragonabile alla stampa serigrafica impressa direttamente sulla superficie.

etichette lucide trasparenti

Che cos’è una finitura lucida?

La finitura si riferisce ad una lavorazione superficiale applicata a una carta o a una pellicola sintetica per ottenere un aspetto e una consistenza particolari.

Si possono conferire vari livelli di lucentezza.

Una finitura “full gloss” è molto brillante perché riflette la luce in modo molto efficiente. Una finitura “semi gloss” è meno brillante perché è meno efficiente nel riflettere la luce che viene invece diffusa.

Le etichette lucide offrono un fantastico fascino visivo ad un prezzo accessibile!

Dopotutto, l’etichetta stessa è una parte fondamentale del prodotto: se ha un bell’aspetto e trasmette amore e cura, si crea un’impressione molto diversa nella mente dell’acquirente rispetto a un’etichetta dozzinale e trascurata.

etichette gloss

Per quale motivo si sceglie un’etichetta lucida?

  • Per motivi di carattere puramente estetico se il tuo marchio ha un orientamento grafico moderno e minimale.

>>> Le etichette lucide sono spesso scelte per scopi di marketing perché aggiungono un tocco di decorazione creando allo stesso tempo una finitura professionale e di alta qualità.

>>> Offrono un sottile contrasto con le etichette opache standard, fornendo personalità al marchio senza ricorrere all’uso sovrabbondante del colore o elementi come motivi e texture.

>>> Un altro vantaggio è che le finiture lucide possono aiutare a migliorare la ricettività all’inchiostro delle etichette adesive, migliorando la qualità di stampa che è possibile ottenere.

Ciò è particolarmente importante se stai cercando di riprodurre una grafica ad alta risoluzione sulle tue etichette adesive.

etichette in polipropilene lucido per vino
  • Per motivi funzionali alla resistenza dell’etichetta, se il tuo prodotto ha condizioni d’uso impegnative (condensa, escursioni termiche, esposizione a liquidi, grassi o solventi, ma anche abrasione). In tutti questi casi un supporto sintetico è la scelta ideale, anzi obbligata.

Nel settore cosmetico, farmaceutico, food & beverage e in tutti gli ambiti in cui la presenza di sostanze solventi è intensiva, se ne fa un uso rilevante.

etichette lucide e resistenti per prodotti cosmetici

Quali materiali lucidi sono più adatti alle mie necessità?

Carta semilucida e lucida

Molte stampanti di etichette raccomandano di default un materiale chiamato “Carta semilucida” come punto di partenza, di solito perché è l’opzione del materiale più economico e l’obiettivo è quello di persuadere la tua attività sul prezzo.

Questo materiale, resistente allo spruzzo se tempestivamente asciugato, può andare bene per alcuni prodotti con un ciclo di vita relativamente corto ma, essendo fatto di carta, non è molto resistente se esposto a umidità, olii, solventi, quindi è sconsigliato sia per una crema viso che per una maionese e in tutte le applicazioni in cui è necessaria una resistenza dei materiali appropriata.

Carta semilucida e lucida per etichette

Materiali sintetici

Come abbiamo accennato, i materiali sintetici sono molto più resistenti delle etichette in carta e hanno il particolare vantaggio di essere impermeabili. Possono essere utilizzati sia in ambienti interni che esterni, dove possono essere esposti o immersi in acqua, entrare in contatto con olii e solventi e sono eccellenti per etichette di lunga durata o di monitoraggio, dove è di vitale importanza che le informazioni rimangano completamente leggibili il più a lungo possibile.

Materiali come il poliestere, il polietilene, il polipropilene, il pvc, il vinile sono tutti idonei, ciascuno con la sua peculiarità, a garantire longevità all’etichetta.

Sono disponibili in diverse varianti (white, clear, metallizzato argento) con livelli di lucentezza calibrati a piacimento per conferire al prodotto il look preferito.

Un vantaggio perseguibile con un’etichetta trasparente è quello di camuffare errori di disallineamento perfetto con il contenitore, se attaccate storte.

D’altronde, si possono amplificare problemi comuni di applicazione come bolle d’aria, rughe o altri difetti poiché non c’è colore per nasconderli. Pertanto, è importante disporre di un processo di applicazione pulito e rigoroso che non provochi impronte digitali accidentali, polvere o altri oggetti estranei sotto l’etichetta.


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Come posso stampare le etichette lucide?

Tutti i materiali sopra descritti, sia in carta che sintetici, sono stampabili da qualsiasi stampante a getto d’inchiostro o a trasferimento termico e sono in grado di produrre un risultato di ottima qualità.

La copertura lucida è anche più efficace nel trattenere l’inchiostro per un’etichetta duratura e priva di sbavature.

CONCLUSIONE

Le etichette lucide conferiranno al tuo prodotto un aspetto sofisticato, un migliore contrasto dell’immagine e una sensazione luminosa e incandescente.

Se hai bisogno di individuare il materiale più adatto a far risaltare il tuo marchio e che garantisca lunga durata alle tue etichette, consultati con noi…ti guideremo nella scelta più corretta per le tue esigenze.

Elisabetta Urbisaglia

06.51848187

info@acsistemisrl.com

www.acsistemisrl.com


Ultimi articoli

Passaporto delle piante 2019: sistemi di etichettatura e marcatura a norma

Tutte le piante e prodotti vegetali, semi e frutti esclusi, necessitano di un  passaporto fitosanitario al fine di garantire la tracciabilità sul territorio dell’Unione Europea, in caso sia necessario eseguire delle ricerche e interventi per eventuali contaminazioni.

La normativa 2016/2031/EU (PHR) relativa al passaporto delle piante è entrata in vigore dal 14 dicembre 2019. Tutti i passaporti rilasciati prima di tale data, mantengono la loro validità e accompagnano i prodotti fino al 14 dicembre 2023.

etichette per piante

Il passaporto può essere emesso in autonomia, ma si deve prima ricevere l’autorizzazione dalla rispettiva agenzia competente.

A cosa serve il passaporto delle piante?

La salute della flora è fondamentale per la produzione di piante, per l’agricoltura, per l’ambiente, per la biodiversità, per l’agricoltore e per il consumatore.

A causa della globalizzazione economica e dell’effetto serra, la possibilità che in Europa arrivino delle specie vegetali nocive è sempre più elevata.

Il passaporto fitosanitario può aiutare a garantire una miglior tracciabilità e impedire che elementi potenzialmente nocivi sfuggano al controllo.

Cosa fare per essere conformi?

Il passaporto delle piante è un’etichetta ufficiale che attesta il rispetto di alcune condizioni fitosanitarie, divenute obbligatorie per la movimentazione di piante e prodotti vegetali nel territorio dell’Unione Europea.

Questa normativa va applicata anche per le più piccole attività commerciali.

L’aspetto e i contenuti presenti nel passaporto delle piante 2019 sono stati stabiliti dal regolamento fitosanitario del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.

Il formato dell’etichetta deve essere conforme al modello europeo standard, rettangolare o quadrato e strutturato nel seguente modo:

passaporto delle piante
  • In alto a sinistra la bandiera dell’Unione Europea, a colori o in bianco e nero
  • Nell’angolo in alto a destra la scritta “Plant Passport“.
  • La lettera “A” seguita dal nome botanico della specie vegetale.
  • La lettera “B” seguita dal codice ISO del Paese produttore, seguito da un trattino e dal numero di registrazione fitosanitaria a 9 cifre.
  • La lettera “C” seguita dal codice di rintracciabilità della pianta. Questa parte può essere integrata con un codice a barre, un QR code o un chip.
  • La lettera “D” seguita dal codice ISO del Paese di origine o di produzione.
come marcare ed etichettare vasi e piante

Il passaporto deve essere realizzato con caratteri semplici e facilmente leggibili da un occhio umano. Deve essere subito distinguibile da qualunque altro elemento grafico o testo presente sulla pianta.

Il passaporto fitosanitario può essere allegato alla pianta in varie posizioni. Può essere stampato sul vaso della pianta, sulla scheda della pianta, su un vassoio o su un’etichetta.

piante identificazione e tracciabilità

Marcatura su vasi, schede ed etichette per piante

In base alle vostre necessità potrete scegliere se adottare una marcatura diretta sul vaso laser o a getto di inchiostro, manuale o in linea di produzione.

http://www.acsistemisrl.com/marcatori-manuali.html

http://www.acsistemisrl.com/marcatori-automatici.html

Oppure potreste stampare a trasferimento termico delle etichette da applicare al vaso o direttamente alla pianta.

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Potrete anche scegliere se utilizzare un sistema stampa e applica, oppure un applicatore di etichette.

http://www.acsistemisrl.com/applicatori-automatici.html

Qualsiasi sia la superficie scelta per la marcatura del passaporto fitosanitario,

  • etichette adesive bianche o prestampate
  • vasi in plastica
  • collarini o puntali da frutto

bisogna sempre tenere in forte considerazione le condizioni ambientali di esposizione delle marcature (sole, acqua, sostanze chimiche) e optare per un sistema di marcatura indelebile a tutto tondo.

marcatura su vasi

Per la modulistica delle autorizzazioni consultate il sito ufficiale:

https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/14624

CONCLUSIONI

Gli aspetti normativi coinvolgono qualsiasi settore e richiedono una modernizzazione dei sistemi per integrare i prodotti nei rispettivi mercati.

Se ti occorre una consulenza personalizzata al tuo settore merceologico, chiamaci.

Elisabetta Urbisaglia

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Il segreto per etichettare i contenitori conici

Ci sono diverse cose che puoi fare per far risaltare il tuo prodotto sugli scaffali, investire in imballaggi fantastici è uno di questi.

Le forme affusolate possono attrarre l’attenzione del cliente e creare una silhouette esclusiva per il tuo marchio.

etichetta per contenitore conico o svasato

Etichettare queste confezioni fuori standard richiede un impegno particolare, ma non impossibile.

Ecco come funzionano le superfici coniche e i modi in cui le etichette possono lavorare in simbiosi con la forma della tua confezione anziché contro di essa.

Che cos’è un cono?

La conicità (tapering) è la “graduale diminuzione della larghezza in un oggetto allungato”. In altre parole, la riduzione è quando un oggetto non è perfettamente cilindrico. Si dice allora che è rastremato.

Immagina le bottiglie di shampoo, i vasi e le tazze di caffè con cui entri in contatto ogni giorno. Tutti hanno una cosa in comune: le cime più larghe delle parti inferiori o viceversa.

Come faccio a sapere se il mio contenitore è rastremato?

Se non è evidente la valutazione ad occhio nudo, è possibile eseguire un semplice test per scoprire se il contenitore avrà bisogno di un’etichetta affusolata.

etichette per contenitori particolari di forma conica o svasata

Per prima cosa, metti la tua confezione contro qualcosa di certamente dritto o piatto. L’opzione più semplice sarebbe quella di sdraiarla sul tavolo, oppure metterla in piedi accanto a un righello.

Se il contenitore e la superficie di riferimento piatta non sono a filo in ogni punto, c’è rastremazione.

Esistono diversi tipi di rastremazione?

Purtroppo, non ci sono due bottiglie uguali, alcune hanno curvature multiple, il che significa che non esiste un modello di etichetta conica o affusolata standard, e va progettata specificatamente per il contenitore adottato.

In questo articolo analizzeremo il tipo più comune: il cono semplice.

Questa forma può aggiungere visibilità sullo scaffale a vasi di marmellata, sott’olio, conserve, tonno.

Vino, birra e olio generalmente venduti in bottiglie cilindriche, possono acquisire visibilità se esposti in una bottiglia conica.

Il settore cosmetico è decisamente all’avanguardia per i contenitori speciali.

Cosa succede senza etichette affusolate?

Quando si tenta di etichettare un oggetto affusolato con un’etichetta rettangolare, si ottiene un risultato tutt’altro che ideale.

Nella migliore delle ipotesi potresti finire con un’inclinazione diagonale alla fine dell’etichetta, o imbatterti nel “contrassegno” o rigonfiamento, la piegatura che si verifica quando un’etichetta non si adatta correttamente.

etichetta contenitori conici sbagliata

Come si etichetta un contenitore o una bottiglia conici?

Puoi etichettare una superficie affusolata in tre modi:

1 # Scegliere un’etichetta più piccola che non accentuerà la curvatura.

etichetta piccola per contenitori conici

Se preferisci utilizzare un’etichetta più piccola nel tentativo di mimetizzare l’effetto del tapering, scegline una che non si estenda troppo attorno all’imballaggio, sia in verticale che in orizzontale.

Tuttavia, ciò limita la quantità di spazio per mostrare il tuo marchio, descrivere il tuo prodotto e includere tutte le informazioni normative necessarie.

2 # Diventare creativi con i formati di etichette tradizionali.

etichette creative per contenitori conici

Se vuoi integrare la tua confezione unica con un’etichetta standard, prova una disposizione, un posizionamento, una forma o una direzione diversi e vedi se ti piace il risultato. Tentar non nuoce!

3 # Ordinare etichette affusolate di dimensioni personalizzate

etichette per contenitori conici

Le etichette complete o a mezzo busto offrono maggior spazio per generare un impatto comunicativo e possono indicare alta qualità per i tuoi consumatori. Per ottenere ciò con un contenitore affusolato, è necessario calcolare il grado di rastremazione e quindi progettare un’etichetta personalizzata da abbinare.

Come si genera un’etichetta conica semplice?

Dovrai prendere poche misure, un righello normale non ti aiuterà.

Avrai bisogno di un righello flessibile (come quello delle sarte), oppure puoi segnare le grandezze su un filo per poi misurarle col righello ordinario.  

Prendi il tuo contenitore e individua a che altezza vuoi posizionare esattamente la tua etichetta, marcalo con dei segni di matita.

Poiché la larghezza del contenitore cambia gradualmente, è importante misurare esattamente dove deve andare un’etichetta, altrimenti le tue misurazioni potrebbero essere errate.

Ciò significa anche che dovresti avere un’idea se desideri un involucro parziale o completo per la tua etichetta.

dimensioni etichette contenitori conici

Annota le seguenti misure:

  • Circonferenza superiore

Misura intorno al contenitore nella posizione in cui desideri posizionare la parte superiore dell’etichetta.

  • Circonferenza inferiore

Misura intorno al contenitore dove vuoi che si trovi il fondo dell’etichetta.

  • Altezza dell’etichetta

Misura la distanza tra la circonferenza superiore e la circonferenza inferiore.

Inserisci le misure fondamentali nel seguente link:

https://www.onlinelabels.com/label-generator-tools/tapered-label-generator.aspx

Puoi impostare anche altre grandezze:

  • Copertura (%)

Quanto vuoi che l’etichetta avvolga il tuo contenitore? Usa il 100% per una copertura completa e fino al 120% per sovrapporre l’etichetta in chiusura su sé stessa.

Usa valori inferiori a 50% per generare un’etichetta da un lato solo del contenitore.

  • Raggio dell’angolo

Vorresti angoli squadrati o arrotondati? Per il quadrato, immettere 0. I numeri più alti aumentano la curvatura agli spigoli dell’etichetta.

Di convertitori conici online per etichette affusolate ne esistono vari, questo seguente è ancora più snello del precedente, fornisce però meno variabili da poter scegliere, ma il layout dell’etichetta è orientato in direzione più conveniente per essere importato in altri programmi grafici:

https://boxshot.com/conical-label/calculator/

Dopo aver generato il tuo modello, provalo

Scarica il modello di etichetta affusolata.

Stampa la tua etichetta su un foglio di carta bianco.

Nota: alcuni visualizzatori di PDF possono ridimensionare il disegno durante la stampa. Assicurati di selezionare “Dimensioni effettive” o deseleziona “Vai alla pagina” per ottenere i migliori risultati.

Ritaglia la tua forma e testala sul tuo contenitore.

Se si adatta correttamente, hai vinto al primo tentativo! Se è necessario un perfezionamento, regola i numeri sopra per generare un nuovo modello di etichetta conica personalizzata.

A questo punto hai il file (in formato Adobe Reader o PDF) da fornire al tuo produttore di etichette.

Come adattare la grafica a questa forma conica di etichetta?

Ora che hai ottenuto la forma perfetta dell’etichetta per il tuo contenitore conico devi creare una grafica che si adatti correttamente.

Non puoi creare una grafica come faresti per le  etichette rettangolari o quadrata altrimenti le informazioni stampante non appariranno dritte.

Bisogna creare una linea di demarcazione curva per il tuo layout, e soprattutto ogni linea grafica o di testo al suo interno deve essere adattata alla nuova forma.

etichetta con forma adatta a contenitori svasati

Solo così otterrai che, una volta attaccata l’etichetta al contenitore, tutto apparirà magicamente dritto!

Vuoi  stupire i tuoi clienti con le etichette dei prodotti affusolate?

Contattaci oggi per parlare con un nostro esperto del tuo progetto.

Elisabetta Urbisaglia

info@acsistemisrl.com

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CREAZIONE DI UN’ETICHETTA: ERRORI COMUNI DA EVITARE NELLE IMPOSTAZIONI DEL FILE

Prima che un’etichetta venga realizzata, inizia come file grafico.

Sia che tu abbia una stampante di etichette a colori e stampi in autonomia, sia che ti riferisca ad un servizio di stampa esterno, è importante impostare ogni elemento dell’etichetta affinché il risultato stampato finale sia fedele al layout grafico.

Uno standard di file trascurato può portare a potenziali problemi in fase di stampa dell’etichetta.

Esaminiamo alcuni degli inconvenienti più comuni che possono influenzare i tuoi file, che sostanzialmente si suddividono in:

  • FORMATO FILE ERRATO
  • IMMAGINI SFOCATE
  • FILE TROPPO PESANTE
  • COLORI SBAGLIATI
  • MARGINI DEL LAYOUT FUORI CENTRAMENTO SULL’ETICHETTA
  • PROBLEMI SULLA LEGGIBILITÀ’ DEL CODICE A BARRE

Analizziamoli uno ad uno e troviamo una soluzione.

FORMATO FILE ERRATO

Prima di andare troppo lontano, assicurati di utilizzare il formato file corretto per la tua stampante.

Generalmente con l’acquisto di una stampante di etichette  viene fornito un software a corredo per elaborare i file, ma tutte le stampanti si possono interfacciare con vari tipi di file, il più comune è il PDF ad alta risoluzione, che può essere generato dai più diffusi  programmi di grafica.

Se stai usando un programma grafico differente da quello specifico per la tua stampante, dal menù ESPORTA o SCRIPT salva il tuo file in formato PDF o in un formato compatibile con la tua stampante.

È quindi opportuno approfondire queste informazioni di compatibilità prima di acquistare una stampante di etichette.

IMMAGINI SFOCATE

Le immagini sfocate sono l’inconveniente più indesiderato di un buon design.

Quando possibile, usa le immagini vettoriali in modo che possano essere ridimensionate senza problemi.

etichetta adesiva personalizzata come creare il layout di stampa

La grafica vettoriale utilizza calcoli matematici per creare linee e forme che consentono alle immagini di rimanere nitide anche se ingrandite.

Le immagini vettoriali si possono acquistare o semplicemente scaricare da siti dedicati alla grafica, basta fare una ricerca sul web.

Oltre alle immagini vettoriali, potresti lavorare bene con le immagini basate sui pixel se hanno una risoluzione abbastanza elevata.

Sia che tu usi immagini vettoriali sia basate sui pixel, la risoluzione dovrebbe essere almeno 300 DPI, anche se è preferibile 600 DPI o più.

Esistono a tal proposito dei convertitori DPI online gratuiti, con dei percorsi guidati estremamente intuitivi per modificare la risoluzione delle tue immagini ( https://clideo.com/it/dpi-converter ).

IL FILE È TROPPO PESANTE

I file grafici tendono a diventare piuttosto grandi se non stai attento.

File di grandi dimensioni possono rendere lento il loro trasferimento sulla stampante.

layout grafico etichette

Le immagini sono la ragione principale perché un file grafico risulti pesante.

Le immagini basate sui pixel (come i file .jpg, .gif e .png) sono più grandi delle immagini vettoriali in termini di dimensioni del file quindi, troppe immagini basate sui pixel risulteranno molto pesanti.

Per evitare tale inconveniente, anziché incorporare le immagini nel file, è consigliabile collegarle al file.

Le immagini collegate vengono salvate all’esterno del file grafico e possono risparmiare spazio se si condividono anche i file di immagini originali con la stampante.

SUGGERIMENTI PER LE IMMAGINI INCORPORATE

1. Quando si utilizzano immagini incorporate, assicurarsi di ritagliare l’immagine per includere solo la parte visibile e ridurre al minimo le dimensioni dei file.

2. Se viene effettuato un aggiornamento a un’immagine incorporata al di fuori del programma grafico, assicurarsi di reimportare quelle immagini dopo averle modificate.

SUGGERIMENTI PER LE IMMAGINI COLLEGATE

1. Assicurati di includere i file di immagine originali quando si inviano illustrazioni alla stampante.

2. Se sposti o elimini un’immagine collegata o la sua cartella assicurati di ricollegare il percorso del file corretto.

I COLORI SONO SBAGLIATI

È indispensabile che il tuo file grafico utilizzi il modello di colore giusto.

La stampa digitale richiede il modello di colore CMYK, che comprende quattro colori: ciano, magenta, giallo e nero (chiave), con tonalità aggiuntive che consentono alle stampanti migliori della categoria di raggiungere fino al 98% dello spettro Pantone.

Il modello di colore RGB è invece progettato per l’uso su display elettronici come i monitor dei computer e gli schermi di telefoni, ma non per la stampa.

Ciò significa che dovrai utilizzare il modello CMYK per assicurarti che i tuoi colori risultino come dovrebbero sulle tue etichette.

Se hai in mente un colore specifico, è importante chiamarlo utilizzando il sistema di abbinamento Pantone. Ciò consentirà alla stampante di cercare il codice colore esatto e corrispondere alla tonalità richiesta dal marchio.

Al di là dei parametri di impostazione cromatica, la resa del colore dipende molto anche dal materiale dell’etichetta utilizzata, che può essere più o meno assorbente.

La saturazione potrebbe risultare eccessiva o al contrario insufficiente rispetto alle aspettative visualizzate sul monitor, è opportuno quindi sempre procedere con delle prove di stampa prima di avallare un progetto.

LAYOUT GRAFICO

LAYOUT DI UN'ETICHETTA ADESIVA

PROVE DI STAMPA

MARGINI DEL LAYOUT FUORI CENTRAMENTO SULL’ETICHETTA

Per quanto si tenti di effettuare tagli esatti per ogni singola etichetta, è sempre consigliabile prevedere delle zone di guardia da poter aggiustare in fase di stampa.

Il margine dovrebbe consistere in tre linee separate per preparare questa potenziale variazione:

  • Una linea principale che traccia il taglio previsto del disegno finale
  • Un’area al vivo fuoriuscente dal bordo dell’etichetta per garantire che non vi siano spazi bianchi accidentali
  • Una zona sicura per proteggere gli elementi di design (testi, immagini)
grafica etichette adesive

La linea principale sono i margini fisici dell’etichetta.

Lo spazio al vivo è un’estensione dello sfondo del disegno per eliminare eventuali spazi bianchi (non stampati) nel caso in cui il taglio non sia esatto.

Questa estensione deve essere di almeno 1/8 pollici (pari a 0,3175 cm) attorno a tutti i lati del disegno.

La zona sicura è progettata per offrire spazio di manovra, in modo che eventuali elementi essenziali come testi, loghi, immagini non siano troppo vicini alla linea di taglio dell’etichetta.

La zona sicura dovrebbe consentire 1/16 pollici (pari a 0,158 cm) di spazio tra la linea di taglio e tutti gli elementi.

IL TESTO NON È DELINEATO

Un buon design è molto più di una semplice immagine: anche un design minimalista include del testo.

Se si progetta il layout con un programma diverso da quello specifico a corredo della stampante, per garantire che queste parole vengano stampate correttamente, è importante che il carattere sia delineato nel file grafico, che abbia cioè un contorno (si seleziona il testo e si sceglie lo strumento CREA CONTORNO nel menù del testo).

Delineare i caratteri è fondamentale perché ogni lettera viene trasformata in un’immagine.

Questa pratica offre anche alcuni vantaggi chiave che permettono di personalizzare i testi agendo con effetti relativi ad ogni singola lettera, quali variazioni di dimensione, inclinazione, colore e tanti altri.

LEGGIBILITA’ DEL CODICE A BARRE

Se la tua etichetta prevede nel layout anche la stampa del codice a barre devi porre molta attenzione a  come viene generato il codice a barre.

I programmi di grafica non sono adatti a generare un codice a barre.

I problemi più frequenti di illeggibilità del codice a barre spesso riguardano:

  • Violazione delle Quiet Zone
  • Contrasto insufficiente
  • Stampa inconsistente
  • Dimensioni errate del codice a barre

Per essere certo della correttezza del codice a barre dovresti generarlo con dei programmi specifici oppure utilizzare un verificatore di codice a barre, cioè un dispositivo che verifica e certifica la qualità del codice.

CONCLUSIONI

Elaborare le proprie etichette non è un compito facile, impegna il tuo tempo e non sempre il risultato ottenuto è competitivo con prodotti simili nel tuo settore.

Se hai bisogno di confrontare le tue esigenze con noi  chiamaci

Elisabetta Urbisaglia

06.51848187

info@acsistemisrl.com

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IL FONT GIUSTO PER UN’ETICHETTA VINCENTE

Se facciamo una panoramica relativamente recente, dagli anni ’90 ad oggi, degli stili grafici più diffusi tra i prodotti di ogni settore, non si può negare che la scelta del font come primo protagonista di un’etichetta sia oramai altamente di tendenza, sostituendosi nel ruolo precedentemente monopolizzato da immagini e sfondi predominanti, a volte ingombranti.

È un riflesso dei gusti che cambiano, si semplificano, cercano chiarezza e linearità comunicativa.

Ci sono delle regole grafiche che bilanciano su un’etichetta lo spazio destinato alle informazioni, alle immagini, ai loghi rappresentativi del marchio, regole che danno un gran valore allo spazio vuoto come esaltatore dello spazio pieno, rendendo tutto più decompresso e leggibile.

etichette vincente giusto font

Nessuna etichetta è completa senza un carattere adatto all’immagine del tuo marchio: la tipografia che usi comunica più delle semplici parole.

In un’etichetta totalmente priva di immagini, la progettazione gerarchica delle scritte con la scelta dei font da combinare, la loro dimensione e distribuzione, riuscirebbe senza dubbio a comporre un’etichetta in empatia con il consumatore medio contemporaneo.

I criteri progettuali tengono conto essenzialmente di:

  • scelta dei font che rappresentano il tuo prodotto ed il pubblico a cui è dedicato
  • gerarchia visiva tra la dimensione delle informazioni principali e secondarie
  • visibilità e leggibilità di ogni informazione, seguendo le normative di settore
  • spaziatura tra le parole
  • contrasto di colore tra scritta e sfondo

LA SCELTA DEL FONT

I caratteri che scegli trasmettono la personalità del tuo marchio.

Un elegante font serif (lettere con piedini) è un’opzione di riferimento per l’etichetta di un vino di classe, mentre un font sans serif (lettere senza piedini) si abbina alle etichette più moderne.

La scelta del font dipende dal tipo di messaggio che vuoi trasmettere, fai solo attenzione a non assumere troppe personalità diverse, semmai scegli caratteri appartenenti a famiglie simili.

etichette vincente la scelta del font giusto

Questa etichetta di miele abbina un carattere di script articolato che fa risaltare il nome del prodotto a un carattere sans serif che comunica le informazioni in modo estremamente leggibile

Vediamo alcuni stili di font ed i sentimenti che ispirano, ne esistono a miriadi, scaricabili in versione free da tanti siti dedicati.

Se vuoi rappresentare un’eleganza semplice, considera i caratteri che sono sia ordinati che classici, con linee strette ma leggibili.

font per etichette

Un font scritto a mano è molto efficace nell’aiutare i clienti a familiarizzare con un marchio dall’impronta rustica. Questi caratteri possono favorire la percezione di apertura e cordialità e sono particolarmente indicati per i prodotti artigianali.

etichetta vincente scelta del font

Cerchi qualcosa di un po’più bizzarro? Se il tuo prodotto si riferisce ad un target giovanile, ti conviene optare per caratteri più spensierati con alti e bassi oscillanti, molte curve e un pizzico di abbellimento.

font etichetta cincente

Moderno, audace e semplice è il font adatto a rappresentare un marchio dal carattere più angolare e strutturato, di tipo industriale.

font etichetta

LA GERARCHIA VISIVA

Alle persone non sempre piace leggere.

Questo è un problema quando sulla tua etichetta racconti la storia del tuo prodotto. Fortunatamente, una buona gerarchia di testi ti aiuterà a stabilire il giusto modello di visualizzazione e a comunicare la tua storia con stile.

Come in ogni storia, la tua etichetta avrà bisogno di un inizio, una metà e una fine. Alcune parole sono più importanti di altre, motivo per cui è possibile variare il peso e il posizionamento di determinati testi per richiamare le informazioni in un ordine specifico, così il tuo cliente non dovrà sforzarsi per valutare la priorità dei concetti fondamentali. Hai solo pochi secondi per generare un’impressione, giocateli bene.

etichette vincente grafica

VISIBILITA’ E LEGGIBILITA’

Se le persone non riescono a leggere le tue etichette, qualcosa è andato storto nella progettazione grafica. Un testo illeggibile è inutile, sgradevole e da diffidare, come le clausole delle compagnie assicurative. Quindi, molto probabilmente, ti sarà difficile conquistare l’attenzione di un nuovo cliente.

Seguire gli standard normativi minimi previsti per il proprio settore è un’indicazione sufficiente (qualsiasi carattere inferiore ai 5 pt diventa arduo da leggere).

Un’etichetta con un materiale lucido o sintetico ha una resa differente da un’etichetta in carta.

Se utilizzi un materiale molto assorbente utilizza caratteri più lineari e con pochi dettagli per aumentarne la leggibilità.

Se hai uno spazio ristretto dove dover inserire tante informazioni, come spesso accade nel settore cosmetico e farmaceutico, ma anche in confezioni per alimenti con piccola grammatura, la soluzione è optare per una stampante ad elevata risoluzione, per rendere leggibili anche i caratteri minimi.

Per trovare il giusto equilibrio, non basta fidarsi di come il testo appare allo schermo, occorre stampare una prova del tuo layout e giudicare la sua leggibilità reale, quindi regolare le dimensioni del testo, se necessario.

Se sull’etichetta sono presenti solamente scritte di varie proporzioni, non ci sono limiti di grandezza per le misure massime, ed è anzi consigliabile abbondare per privilegiare il ruolo dei testi sulle vostre etichette.

come creare un'etichetta vincente

Se sull’etichetta coesistono sia testi che immagini, bisogna evitare di metterli in competizione, ad ognuno il suo spazio: i testi non dovrebbero mai sopraffare le immagini.

LA SPAZIATURA

Oltre alla dimensione del singolo carattere, è importante inquadrare la giusta spaziatura tra le parole, conferendo naturalità al ritmo di lettura: parole troppo vicine potrebbero sovrapporsi, parole troppo spaziate potrebbero disperdersi e disorientare il cliente.

Anche per questa valutazione è opportuno eseguire delle prove di stampa.

CONTRASTO DI COLORE

Alcune combinazioni di colori possono avere un bell’aspetto insieme, ma possono creare problemi di lettura per i consumatori se adottati nella sovrapposizione testo-sfondo.

La resa effettiva del colore dipende molto dal materiale dell’etichetta utilizzata. Per i caratteri di piccole dimensioni è consigliabile adottare testi scuri su sfondi chiari piuttosto che il viceversa.

come creare un'etichetta vincente

Conclusioni

Divertiti a sperimentare soluzioni per le tue etichette, consultandoti con un grafico esperto che sappia prevedere le difficoltà tecniche e le dissonanze estetiche che potrebbero non dare il giusto risalto al tuo prodotto, in un mercato ricco di offerte competitive.

Se hai bisogno di qualcuno che ti renda autonomo nella stampa delle tue etichette, chiamaci.

Elisabetta Urbisaglia

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Linee guida di etichettatura per disinfettanti

Il Ministero della Salute ha chiarito le linee guida sulla corretta etichettatura dei prodotti disinfettanti biocidi presenti in commercio, allo scopo di tutelare il consumatore da diciture ambigue, distinguendo nettamente la soglia tra disinfettanti e detergenti.

Disinfettante o detergente?

Secondo il Regolamento (Ue) n. 528/2012 art. 3 i prodotti biocidi (disinfettanti, sanificanti) sono quelli che contengono sostanze in grado di esplicare un’azione biochimica con un effetto distruttivo nei confronti dei microorganismi nocivi, eliminandoli o comunque rendendoli inoffensivi, indipendentemente dal gesto meccanico di pulizia adottato (strofinamento).

La normativa di riferimento che definisce i prodotti detergenti è il REG (CE) n.648/2004 articolo 2.1: un detergente è “qualsiasi sostanza o miscela contenente saponi e/o altri tensioattivi” destinata ad attività di lavaggio e pulizia, laddove per “sostanza” si intendono gli elementi chimici e loro componenti allo stato naturale o ottenuti mediante un processo di produzione. L’efficacia di un detergente dipende dal gesto meccanico di pulizia adottato per rimuovere i depositi indesiderati (sporco) e, nell’ambito di tale funzione, possono anche esplicare azione igienizzante.

ETICHETTE PER DISINFETTANTI E SAPONI

Etichettatura a Norma

Disinfettanti – La nota del Ministero impone di apporre sull’etichetta diciture specifiche rivolte a garantire l’effettiva azione disinfettante del prodotto e l’autorizzazione ministeriale che ha validato sia le conseguenze sull’uomo che sull’ambiente.

Tali prodotti devono essere testati e autorizzati dal Ministero prima dell’immissione sul mercato.

I prodotti biocidi sopra descritti commercializzati in Italia devono obbligatoriamente riportare in etichetta una delle seguenti scritte:

  • PRODOTTO BIOCIDA (PT-…)
  • AUTORIZZAZIONE DEL MINISTERO DELLA SALUTE o AUTORIZZAZIONE UE n. /…./00…./AUT

(ai sensi del Reg.UE n. 528/2012)

oppure

  • Presidio medico chirurgico Registrazione n…………del Ministero della salute

(ai sensi del D.P.R. 392/1998)

Detergenti – I prodotti che riportano in etichetta diciture, pittogrammi, marchi e immagini che riconducono a qualsiasi tipo di azione igienizzante e di rimozione di germi e batteri, senza riportare la specifica autorizzazione di cui sopra, non possono essere considerati prodotti con proprietà disinfettanti/biocidi, bensì sono prodotti detergenti, ed in quanto tali immessi in commercio come prodotti di libera vendita.

ETICHETTA DISINFETTANTI E DETERGENTI

Vuoi stampare in autonomia le tue etichette?

Vediamo le 2 tecnologie  di stampa più diffuse che puoi implementare per stampare etichette adesive

Individua  le tue esigenze di stampa

Se vuoi renderti autonomo nella stampa delle etichette dei tuoi prodotti, devi prima di tutto valutare una serie di parametri che ti guideranno nella scelta della stampante più adatta alle tue esigenze:

  • Volume di stampa, cioè la quantità di etichette che devono essere stampate annualmente
  • Dimensione delle etichette che devono essere stampate
  • Layout dell’etichetta da stampare (se con uno stile grafico semplice oppure complesso e ricco di immagini, monocromatico o  a colori)
  • Materiale sul quale si vuole stampare (ad esempio etichetta in carta opaca, lucida, in polipropilene, in poliestere). Per un prodotto in contatto frequente con l’acqua la scelta ricade ovviamente su un materiale sintetico impermeabile con adesivo tenace.

L’analisi dei requisiti di stampa deve essere condivisa con un professionista del settore che sappia consigliarti la scelta più idonea alla tua specifica esigenza di etichettatura.

stampante di etichette a colori Epson C3500
stampante di etichette a colori Epson C3500

 Stampa a colori o a trasferimento termico?

Stampa a colori

Con una stampante a colori certamente dai più risalto ai tuoi prodotti, potendo arricchire l’etichetta con testi di vari colori e immagini che catturano l’attenzione del consumatore.

Al seguente video puoi constatare le potenzialità grafiche della stampante Epson Colorworks C3500, che con un costo contenuto produce risultati professionali:

Se vuoi approfondire le informazioni su questa stampante versatile, adatta a volumi di stampa annui medio-bassi, puoi leggere questo articolo:

Se invece hai una produzione di etichette elevata, puoi optare per una stampante Epson Colorworks con caratteristiche superiori come la Epson 7500:

Altrettante scelte valide le troverai nella gamma di stampanti Primera o VIPColor.

SOFTWARE DI STAMPA

Ogni stampante è dotata di un software di stampa, intuitivo e facile da usare, con il quale potrai progettare interamente la tua etichetta, oppure inserire solo i dati variabili (codice a barre, lotto di produzione, data di scadenza).

Ti consiglio di vedere questo video tutorial che illustra la semplicità di utilizzo di un software per la stampa di etichette, adatto anche a utenti non esperti:

Stampa a trasferimento termico

Le stampanti a trasferimento termico offrono soluzioni di stampa economicamente più vantaggiose sia per l’acquisto iniziale della stampante stessa che per i successivi materiali di consumo.

Realizzano una stampa monocromatica imprimendo a caldo l’inchiostro di un ribbon su etichette di diversi materiali.

Sono particolarmente indicate nel caso in cui la grafica dell’etichetta sia snella e con immagini estremamente semplici.

Ci sono modelli disponibili nella versione Desktop per volumi di stampa medio-bassi, fino ad arrivare a stampanti con capacità produttive industriali.

Di seguito trovi un video sulla stampa a trasferimento, che dimostra la versatilità che si può ottenere con il trasferimento termico:

Conclusioni

Entrambe le soluzioni di stampa offrono indiscutibili vantaggi:

  • velocità
  • qualità di stampa eccellente di testi, grafica e codice a barre
  • scelta ampia e versatile dei materiali di stampa
  • basso costo di stampa
  • stampa secondo le specifiche necessità, evitando scorte di magazzino spesso inutilizzate
  • rapidità del processo di stampa
  • qualsiasi cambio di informazioni sull’etichetta può essere immediatamente stampato
  • nessun quantitativo minimo ordinabile

Stai cercando una stampante di etichette? Oppure un progetto grafico per la tua etichetta? Parlane con noi

Elisabetta Urbisaglia

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Etichette adesive per i laboratori di analisi: quali scegliere

Nei laboratori di analisi e in generale nel settore sanitario, l’etichettatura per la tracciabilità dei campioni biologici viene generalmente eseguita con stampanti termiche o a trasferimento termico su etichette in carta o materiale sintetico.

Il materiale più adatto per l’etichetta deve essere scelto in base al tipo di applicazione e al ciclo di vita dell’etichetta.

etichette per laboratori di analisi e campioni biologici

Quindi quando si seleziona l’etichetta bisogna partire dalla corretta identificazione dell’applicazione, cioè per quale attività devi utilizzare le etichette?

Nel settore sanitario le destinazioni d’uso sono molte e richiedono materiali differenti:

  • Etichette per provette analisi del sangue
  • Etichette per applicazioni criogeniche
  • Etichette per conservazione in congelatori
  • Etichette per autoclave
  • Etichette per centrifughe
  • Etichette per provette, fiale e piastre
  • Etichette per sacche di sangue
  • Etichette esposte a calore o immersione in acqua

I materiali disponibili sono una gamma completa che differiscono per:

  • materiale del frontale dell’etichetta
  • tipologia dell’adesivo
  • temperatura di servizio, cioè il range di temperatura entro il quale l’etichetta rimane integra
  • resistenza a sostanze chimiche, detergenti e solventi.

Facciamo una sintetica panoramica dei principali materiali disponibili per il settore sanitario.

Per effettuare un acquisto corretto è comunque sempre consigliabile spiegare la propria esigenza ad un professionista del settore, che con la sua esperienza possa consigliare il materiale giusto per la specifica necessità (quindi chiamaci!!!)

I materiali più frequentemente utilizzati sono

ETICHETTE IN CARTA

>>> Etichetta in carta termica protetta  con adesivo in base gomma per applicazioni fino a – 40°C.

Questa è l’etichetta più comune che troviamo nei laboratori di analisi, si stampa con una stampante termica diretta ed è adatta per applicazioni con durata fino ad 1 anno.

etichette per campioni biologici per analisi del sangue

>>> Etichetta in carta a trasferimento termico di alta qualità ,deve essere stampata a trasferimento termico con l’utilizzo di un nastro inchiostrato chiamato   ribbon, ha un adesivo permanente resistente da -40° a +80°C. È un materiale più indicato se il ciclo di vita dell’etichetta è maggiore di 1 anno

ETICHETTE IN MATERIALE SINTETICO: POLIESTRE E POLIPROPILENE

Le etichette in poliestere e polipropilene sono estremamente resistenti a molteplici fattori aggressivi come detergenti o sostanze chimiche e possono resistere a temperature elevate.

Entrambi i materiali devono essere stampati a trasferimento termico con l’utilizzo di ribbon resina che rende la stampa resistente a diversi elementi aggressivi.

Le etichette in materiale sintetico sono adatte per le applicazioni che richiedono un ciclo di vita lungo, dove viene richiesto un ampio range di temperatura, e dove deve essere contrastata l’azione aggressiva di sostanze chimiche o detergenti.

Fanno parte di questa categoria di etichette:

  • Etichette criogeniche in polipropilene dotate di adesivo speciale per resistere a temperature estremamente basse, fino a -196°C.
  • Etichette per sacche di sangue in polipropilene con adesivo resistente in un range di temperatura da -40° a +120°C, in grado di supportare cicli di congelamento/scongelamento e centrifuga.
  • Etichette in poliestere con adesivo acrilico ad alte prestazioni sono ideali per applicazioni che richiedono un’eccezionale resistenza all’umidità e ad agenti chimici aggressivi,  alcol isopropilico, candeggina e altri detergenti.

L’etichettatura può sembrare un compito semplice. Le informazioni relative al campione vanno stampate sull’etichetta, l’etichetta viene posizionata sul campione ed è tutto fatto.

In realtà la vasta scelta di materiali rende le etichette molti differenti e scegliere la soluzione giusta non sempre è facile.

Le etichette che utilizzi sono parte integrante del successo del tuo laboratorio, conservano dati critici e senza di essi i tuoi campioni sarebbero inaffidabili.

Devi quindi valutare con attenzione la scelta del materiale idoneo.

stampante a trasferimento termico per laboratori di analisi

Le stampanti termiche e a trasferimento termico offrono la tecnologia migliore per stampare le etichette dei laboratori di analisi, in termini di costo, velocità e ampia scelta di materiali e adesivi per qualsiasi applicazione.

Se vuoi scegliere la migliore soluzione di etichettatura per il tuo laboratorio di analisi contattaci

Telefono 06.51848187

Ing. Cristina Urbisaglia

cristina@acsistemisrl.com

Andrea Capponi

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6 consigli per creare un’etichetta prodotto

Un’etichetta prodotto ben progettata può aiutare ad attirare l’attenzione dei tuoi potenziali clienti. Ma soprattutto un’etichetta creata strategicamente ti aiuterà a costruire un’identità che sia riconoscibile e affidabile.

Il tuo prodotto può essere utile, buono, unico ma questo non è sufficiente per venderlo in un mercato tanto competitivo.

etichetta per prodotti alimentari

Anche se produci la marmellata o il vino migliore del mondo, immaginalo allineato sullo scaffale di un supermercato affiancato a decine di prodotti uguali al tuo: perché i clienti dovrebbero scegliere la tua confezione? Come fai ad attirare nuovi clienti che non conoscono la qualità dei tuoi prodotti?

L’etichetta senza dubbio è un buon punto di partenza!!!

Ci sono diverse ragioni per cui la progettazione di un’etichetta di prodotto è importante per la crescita costante della tua attività.

Un aspetto fondamentale è che un’etichetta ben disegnata aiuta i tuoi prodotti a distinguersi dalla concorrenza. La differenziazione del prodotto è fondamentale per creare l’identità del tuo marchio.

Un’etichetta accattivante può influenzare la decisione di acquisto del consumatore durante lo shopping.

etichetta per prodotti cosmetici

Ci sono molti prodotti allineati su uno scaffale della spesa: solo se il design della tua etichetta sarà unico e attraente potrai catturare immediatamente l’attenzione di potenziali clienti.

I clienti indecisi possono anche pensare di acquistare il tuo prodotto in base alla etichetta che lo rende diverso dagli altri.

Molte decisioni di acquisto sono prese all’istante, sono impulsive, guidate dell’emozione del momento: questo significa che il successo del tuo marchio dipende molto dal modo in cui presenti il ​​tuo prodotto all’interno di un negozio.

Vediamo alcuni suggerimenti per rendere la tua etichetta ammaliante.

1# Leggibilità

Un’etichetta di prodotto contiene generalmente informazioni come il nome del prodotto, il logo del marchio, informazioni sulla quantità, sulla tua azienda, una breve descrizione, ecc.

Solitamente le informazioni più lunghe, come gli ingredienti e le istruzioni di utilizzo, sono stampate su un’etichetta applicata sul retro e proprio su queste informazioni bisogna adottare un carattere facilmente leggibile.

La dimensione del carattere deve essere appropriata in modo che le persone possano leggere senza difficoltà l’etichetta da una buona distanza.

etichetta con testo leggibile

Non utilizzare font inferiori a 6 punti, inoltre per le informazioni più rilevanti usa almeno caratteri da 10 punti in su.

Ricorda, se utilizzerai un carattere leggibile instaurerai un rapporto di fiducia con i consumatori.

Per migliorare ulteriormente la leggibilità, il colore del carattere dovrebbe essere in contrasto con il colore di sfondo.

2# Cerca il giusto l’abbinamento tipografico

Poiché l’etichetta di un prodotto di solito ha poco spazio per immagini e contenuti, graficamente è possibile creare una composizione visiva mediante un opportuno accoppiamento tipografico.

È consigliabile utilizzare lo stesso carattere se è necessaria la continuità tra le informazioni.

etichetta prodotto con font creativi

Per rendere il design più efficace e coerente utilizzare caratteri che riflettono la natura del prodotto.

Inoltre, assicurati che il carattere che hai scelto non presenti uno stile troppo corsivo e perda sulla leggibilità.

3# Enfatizza lo spazio vuoto

Gli spazi vuoti sono le aree non utilizzate per immagini, testo o altra grafica. In altre parole, è il colore di fondo del layout dell’etichetta.

Lo spazio vuoto è un elemento significativo nella progettazione di un’etichetta, perché aiuta a separare i blocchi di informazioni differenti in modo che i clienti possano leggere facilmente i dettagli e inoltre crea una distinzione visiva che migliora la leggibilità.

Uno spazio vuoto all’interno dell’etichetta conferisce un aspetto minimalista e al contempo sofisticato. 

etichetta prodotto con aree bianche

I clienti possono anche essere attratti da una etichetta di prodotto con contenuti chiari e lineari perché riflette la facilità d’uso del prodotto e comunica un senso di semplicità.

4# Mantieni l’originalità

Assicurati che il design dell’etichetta sia unico, memorabile e originale. Analizza l’etichetta dei tuoi concorrenti, ma non copiarla, bensì crea un layout che ti distingua.

Non mettere nella tua grafica elementi che non siano correlato al prodotto, solo per rendere il design migliore.

etichetta per salse e sughi

Fornisci le informazioni di contatto dell’azienda in modo chiaro ed efficace per incoraggiare la comunicazione con gli acquirenti.

5# Considera le dimensioni dell’etichetta

Il design deve basarsi sulle dimensioni dell’etichetta del prodotto.

Potresti avere un’unica etichetta avvolgente, un’etichetta fronte-retro, oppure una sola etichetta sul fronte.

Quando progetti l’etichetta devi partire dalle dimensioni che hai a disposizione per inserire le informazioni obbligatorie e non, grafica e riferimenti in modo leggibile e chiaro.

Troppo spesso si vedono etichette piene di grafica, informazioni illeggibili, texture e colori che creano disordine e confusione, penalizzando il prodotto e di conseguenza la tua immagine

6# sulla qualità di stampa

Per attirare l’attenzione devi ottenere sempre una buona qualità di stampa dell’etichetta.

Migliorare la presenza visiva del prodotto con carte di qualità garantirà una buona prima impressione. Esistono carte lisce, opache, brillanti, se ti fai consigliare da un esperto troverai certamente il materiale giusto che metterà in risalto la tua etichetta meglio di altri.

Se hai bisogno di un consiglio, se vuoi scegliere l’etichetta giusta per la tua attività contattaci

Telefono 06.51848187

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Approfondisci

Le tue etichette adesive si staccano? Probabilmente hai scelto l’adesivo sbagliato

Se la tua etichetta adesiva non aderisce bene alla superficie su cui l’applichi oppure si stacca con il tempo, probabilmente hai scelto un’etichetta con un adesivo non adatto.

Esistono molte tipologie di adesivi e la selezione di quello più idoneo alle tue esigenze richiede la conoscenza dei fattori che influenzano il collante dell’etichetta:

  • la forma e il materiale della superficie su cui applicato
  • la pulizia della superficie
  • la temperatura e l’umidità
etichette in poliestere

Materiale della superficie di applicazione

La composizione del substrato su cui verrà applicata l‘etichetta può influire sulla resistenza e sul legame di coesione tra etichetta e superficie.

Quindi plastica, vetro, carta, cartone, metallo e tessuto hanno composizioni differenti che possono influenzare le prestazioni dell’adesivo.

Acquistare un’etichetta con adesivo permanente standard può non funzionare per alcune tipologie di superfici e l’etichetta tenderà a staccarsi.

etichette

Ad esempio, se devi etichettare una superficie di plastica estremamente liscia a bassa energia superficiale oppure una zona verniciata, un adesivo standard permanente acrilico potrebbe non aderire perfettamente e quindi dovresti valutare un adesivo rinforzato e con un elevato tack iniziale (quindi con caratteristiche di immediata adesione sul prodotto).

Texture

Una superficie con trama rugosa e irregolare influisce negativamente sulle prestazioni dell’adesivo perché offre un’estensione minore per l’adesione.

In questi casi è necessario acquistare etichette con un adesivo più aggressivo in grado di aderire ad un livello più profondo e penetrare nella trama della superficie di applicazione.

Forma della superficie

Le curve e gli angoli sono aree difficili da etichettare, specialmente se il frontale dell’etichetta è rigido.

Ad esempio, se applichiamo un’etichetta in poliestere su una superficie curva o irregolare, la rigidità del materiale può causare il sollevamento dalla zona di applicazione prima che l’adesivo possa aderire completamente.

Se poi la superficie curva è anche rugosa diventa una situazione difficile da gestire.

In queste situazioni è consigliabile utilizzare un’etichetta in un materiale estremamente flessibile con un adesivo molto tenace, come il 3M 3698 o il 3M 3690

etichette in PVC resistenti

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Pulizia della superficie di applicazione

Una superficie sporca può impedire a un’etichetta di raggiungere la massima adesione. In alcuni processi produttivi, la contaminazione con polvere, olio o altre sostanze è inevitabile. In queste situazioni devi utilizzare adesivi speciali che possono aiutarti a superare questo problema.

Temperatura

La temperatura gioca un ruolo importante nel modo in cui un adesivo può penetrare sulla superficie di applicazione dell’etichetta.

Le temperature estremamente basse possono essere particolarmente problematiche poiché gli adesivi hanno una “temperatura minima di applicazione”, che è la temperatura più bassa alla quale le etichette possono essere applicate prima di cristallizzare e l’adesivo diventa solido.

Quindi per applicazioni in ambienti freddi sono necessari adesivi specifici.

Esistono adesivi che arrivano fino a -196°C: è quindi importante stabilire il range di temperatura a cui deve lavorare l’etichetta e verificare che le specifiche tecniche dell’adesivo siano coerenti con i requisiti dell’applicazione.

Come puoi notare dal datasheet di etichette CryoCool, la temperatura di servizio è da -196°C a + 88°C, esiste poi una minima temperatura di applicazione e una temperatura di immagazzinamento: controllare che questi valori siano idonei al ciclo di vita dell’etichetta.

etichette per ambienti freddi

Condizioni di servizio

Le etichette non vengono applicate in un ambiente asettico ma interagiscono con l’ambiente circostante. È importante tenere presente i vari elementi a cui saranno esposte le etichette per tutta la loro durata, poiché potrebbero essere necessari materiali speciali per garantirne l’integrità.

Umidità, abrasione, calore, freddo, olio, sporco … l’elenco delle potenziali condizioni di servizio che possono influire negativamente sulle vostre etichette è praticamente illimitato!

Se hai bisogno di un consiglio, se non sai quale sia l’etichetta giusta per la tua attività contattaci

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