Archivi categoria: Terminali

Terminali da magazzino per ambienti freddi

Aria fredda, gelo e condensa sono condizioni che compromettono il funzionamento dei terminali da magazzino.

Per garantire affidabilità e condizioni operative efficienti non basta un terminale robusto, ma è necessario utilizzare un terminale e una infrastruttura di rete appositamente ingegnerizzata per resistere alle temperature estreme degli ambienti freddi.

palmari per magazzini freddi

Un terminale da magazzino standard offrirà delle performance ridotte se sarà utilizzato nelle celle frigorifere o esposto a frequenti escursioni di temperatura:

  • gli schermi si appannano e diventano più fragili
  • le batterie non rilasciano sufficiente energia
  • i processori non lavorano come dovrebbero
  • la condensa può causare la corrosione dei componenti interni e corto-circuiti
  • possono presentarsi problemi di connettività

Per lavorare in ambienti freddi bisogna scegliere modelli specifici progettati per resistere ad un uso prolungato al freddo, al gelo e alla formazione di condensa

Gelo e brina

Gelo e brina oscurano gli schermi e per gli operatori diventa impossibile verificare i dati immessi.

I gruppi ottici per la cattura dei codici non funzionano correttamente

Se la tastiera non è opportunamente progettata i tasti possono smettere di funzionare.

lettori di codice a barre per magazzini freddi

Condensa

La condensa causa gli stessi effetti della brina rendendo gli schermi e i gruppi ottici inefficienti. Inoltre, penetrando all’interno del terminale, causa la corrosione dei componenti interni e può generare un corto-circuito rendendo il dispositivo inutilizzabile finché non vengono riparate o sostituite le parti danneggiate.

Freddo

Quando le temperature scendono sotto certi livelli, le batterie non rilasciano sufficiente energia compromettendo l’efficienza e la produttività del ciclo lavorativo.

Isolamento

L’isolamento termico necessario per non avere dispersione delle temperature basse può creare dei problemi nella trasmissione dei segnali a radio-frequenza

La propagazione delle onde radio in aria umida è diversa rispetto a condizioni asciutte.

L’isolamento termico degli ambienti per il mantenimento del freddo assorbe i segnali RF e crea l’effetto multi-path e quindi i segnali radio arrivano a destinazione in tempi diversi originati da vari percorsi di propagazione

I terminali rugged funzionano?

Molti terminali per il magazzino rugged continuano a funzionare correttamente anche se esposti a basse temperature per un breve periodo di tempo o se utilizzati per un lungo periodo in aree moderatamente refrigerate.

terminale di codice a barre per magazzino

I fattori determinanti sono

  • la quantità di tempo di esposizione
  • la frequenza delle transizioni tra temperature fredde e temperature ambiente

L’oscillazione fra temperature estreme è dannosa, come ad esempio in estate quando un terminale utilizzato su un muletto da magazzino può facilmente passare dai 38°C dell’area di carico ai -30°C delle celle frigorifere

Quindi se il terminale viene utilizzato per operazioni di magazzino che prevedono continui spostamenti fra aree a temperatura ambiente e ambienti freddi dovrebbe essere utilizzato un modello specificatamente progettato per gli ambienti freddi

Quali sono i fattori determinanti per la scelta del terminale?

Le custodie di protezione non sono sufficienti per proteggere il terminale da un’esposizione prolungata in ambienti freddi.

I terminali rugged per ambienti freddi utilizzano componenti, materiali e una costruzione appositamente studiata per le basse temperature.

Ogni componente del terminale, compresa la circuiteria interna, è ottimizzata per l’utilizzo nella catena del freddo:

terminale mc9300 Zebra
  • riscaldatori
  • housing
  • batterie
  • connettori
  • ergonomia
  • IP rating

sono caratteristiche che devono essere opportunamente progettate su un terminale che possa lavorare efficientemente in ambienti esposti a basse temperature.

Due terminali nati per il freddo: CK75 e MC9300

Sia l’Honeywell che la Zebra hanno progettato palmari adatti per l’utilizzo in ambienti freddi, dotati di funzionalità all’avanguardia per la massima efficienza.

Honeywell CK75

Il palmare da magazzino CK75 nella versione Cold Storage è dotato di un sistema di riscaldamento per essere utilizzato in ambienti di stoccaggio a basse temperature e celle frigorifere ed è ingegnerizzato per resistere agli sbalzi di temperatura

honeywell intermec palmare ck75

È un terminale ultra-rinforzato in grado di resistere a cadute da 2,4 m su cemento, a 2000 urti da 1 m ed è classificato IP67 per la protezione dalla pioggia e dalla polvere.

È dotato degli imager più rapidi e avanzati del settore che garantiscono un’eccezionale tolleranza al movimento e capacità di lettura dei codici a barre da distanze elevate.

Approfondisci le caratteristiche tecniche

https://www.honeywellaidc.com/products/computer-devices/handheld/ck75

Zebra MC9300

L’MC9300 è un palmare da magazzino progettato per ambienti difficili. È a prova di caduta, acqua, polvere offrendo un’affidabilità superiore che contraddistingue i terminali da magazzino Zebra.

La versione per ambienti freddi è dotata di una finestra di scansione riscaldata e una batteria specifica per lavorare efficientemente a temperature fino a -30°C.

Lo schermo risponde perfettamente anche se bagnato o utilizzato con i guanti

Approfondisci le caratteristiche

https://www.zebra.com/us/en/products/spec-sheets/mobile-computers/handheld/mc9300.html

Se hai bisogno dei terminali per il magazzino o hai bisogno di un consiglio contattaci

Ing. Cristina Urbisaglia

puoi contattarmi su  cristina@acsistemisrl.com

Andrea Capponi

puoi contattarmi su andrea@acsistemisrl.com

Oppure visita il nostro sito 

www.acsistemisrl.com 

8 punti chiave che ti aiutano a scegliere il terminale più adatto per il tuo magazzino

Scegliere un terminale da magazzino idoneo alle proprie esigenze può sembrare una scelta facile considerata l’offerta molto estesa sul mercato.

In realtà è una scelta sulla quale bisogna fare un’analisi accurata dei requisiti per acquistare un prodotto commisurato alle proprie specifiche esigenze.

terminale da magazzino

Come descrivere le proprie necessità? Quali sono le caratteristiche del proprio magazzino che definiscono la scelta del palmare giusto?

Analizziamo 8 punti basilari per determinare il modello e la configurazione più adatta ai propri requisiti operativi

1.Come descriveresti il tuo magazzino?

I magazzini e gli ambienti logistici possono essere polverosi e sporchi e, in funzione della posizione geografica e dell’aspetto operativo, possono essere soggetti a temperature elevate, all’umidità, al freddo.

terminali da magazzino

Questi sono elementi che influiscono sulle performance del terminale.

Quindi, se l’ambiente di lavoro è esposto a condizioni climatiche imprevedibili è opportuno selezionare un dispositivo che abbia una classificazione IP adeguata che lo proteggerà dagli elementi deleteri a cui sarà esposto.

Approfondisci

2.Il tuo magazzino ha pavimenti in cemento?

Se la risposta è sì, controllare che le specifiche tecniche del terminale indichino il numero di cadute e di rotolamenti a cui può resistere il dispositivo.

I terminali robusti devono essere classificati per resistere a cadute ripetute su cemento.

Se analizziamo i dati tecnici di un terminale ultra- rinforzato come l’MC9300 della Zebra possiamo verificare i seguenti valori

Resistenza alle cadute

Il terminale resiste a cadute ripetute da 2,4 m secondo la specifica MIL-STD-810G; cadute ripetute da 1,8 m su cemento in tutta la gamma di temperature di esercizio

Resistenza agli impatti da rotolamento

2000 cadute da 1 m (4000 impatti)

La classificazione dell’indice IP e la robustezza del terminale sono caratteristiche strettamente correlate, quindi se ti occorre un dispositivo robusto è importante verificare questi valori sul datasheet tecnico e non affidarsi ad una generica definizione di” robustezza”.

magazzino

Un terminale idoneo agli ambienti più impegnativi deve essere a prova di

  • Acqua
  • Polvere
  • Urti
  • Cadute

Ricorda che le componenti più vulnerabili di un terminale sono il display e il gruppo ottico che devono essere opportunamente protetti e costruiti per resistere ai graffi e alle cadute.

3.Il tuo magazzino è esposto a temperature molto fredde?

La temperatura estremamente bassa può influire sulla durata della batteria, sull’affidabilità dello schermo e sul funzionamento generale del terminale.

Un dispositivo utilizzato in ambienti freddi, in presenza di celle frigorifere e congelatori, può essere soggetto alla formazione di condensa che causa la corrosione dei componenti interni e quindi dei malfunzionamenti.

Se il tuo magazzino lavora a temperature molto basse devi scegliere un terminale appositamente progettato dotato di batteria idonea per tali ambienti, di finestra dello scanner riscaldata e di un’ingegnerizzazione appositamente studiata per la catena del freddo

Approfondisci

4.Quali tipi di codici a barre devi leggere? Devi leggere codici 1D o 2D o entrambi?

Non tutti i motori di scansione leggono tutti i codici a barre.

I gruppi ottici sono classificati in 2 categorie principali:

  • ottiche lineari, basate su tecnologia imager o laser, che leggono solo codici monodimensionali, cioè 1D
  • ottiche 2D, che leggono sia codici 2D che codici 1D
palmari rugged

Solitamente il gruppo ottico è una caratteristica configurabile del terminale, pertanto nell’analisi del dispositivo idoneo alle proprie esigenze è fondamentale scegliere un’ottica conforme ai propri requisiti di lettura

Approfondisci

5.Da quale distanza devi leggere il codice?

Le tue scansioni sono a breve, media o lunga distanza?

Selezionare il corretto gruppo ottico per le proprie esigenze di lettura è fondamentale per ottimizzare e velocizzare le operazioni di acquisizione automatica del codice.

I terminali da magazzino rugged solitamente prevedono la scelta del gruppo ottico in funzione di specifici requisiti di lettura.

Esistono gruppi ottici long range per la lettura sugli scaffali più alti, a raggi estesi per la cattura di codici a barre molto più larghi a distanza ravvicinata

La tecnologia avanzata di ultima generazione deve consentire la scansione di codici danneggiati, stampati male e poco leggibili

Approfondisci

6.Quale tipologia di tastiera ti occorre?

I terminali dei brand più importanti hanno una serie di opzioni per la scelta della tastiera che deve essere valutata in funzione delle proprie esigenze.

Le tastiere possono essere numeriche e alfanumeriche, con un numero di tasti variabili che dipende dalla configurazione del dispositivo.

terminali magazzino

Gli utenti che utilizzano guanti ad esempio, richiederanno quasi sicuramente tastiere con la dimensione dei tasti più grande. Inoltre, alcuni modelli di dispositivi rugged dispongono di tastiere specifiche per l’emulazione terminale.

7.Di quale sistema operativo hai bisogno?

Scegliete il sistema operativo più adatto alla vostra applicazione

Sebbene Windows Mobile e Windows CE siano alla fine del loro ciclo di vita, entrambi sono ancora supportati sui nuovi dispositivi.

Android sta aumentando la sua quota nel mercato e probabilmente sarà il sistema operativo dominante in un prossimo futuro.

Approfondisci

Il fattore decisivo per la scelta del sistema operativo è l’applicazione che dovete eseguire sul terminale, un programma sviluppato per sistema operativo Windows non funzionerà su un terminale Android.

Alcune applicazioni vengono eseguite su computer remoti e necessitano solo di un client di emulazione terminale per l’esecuzione sul palmare. Su alcuni modelli i client di emulazione terminale vengono preinstallati. In caso contrario, possono essere acquistati separatamente

È quindi essenziale che sia la vostra Software House a darvi le indicazioni sul sistema operativo richiesto sul terminale.

8.Che tipo di luminosità e contrasto dello schermo hai bisogno?

Considerate le condizioni di illuminazione in cui verrà utilizzato il dispositivo. Sarà usato in pieno sole o in condizioni di scarsa illuminazione?

Gli schermi sono disponibili in una varietà di opzioni basate sulla luminosità e sul contrasto. Un dispositivo con uno schermo a colori molto illuminato rende più facile per l’utente vedere e inserire le informazioni. La maggior parte dei dispositivi rugged sono progettati per funzionare in condizioni di luce solare intensa o in aree scarsamente illuminate, ma chiedi al tuo fornitore di dimostrare l’unità nelle condizioni in cui utilizzerai il dispositivo per assicurarti che soddisfi le tue aspettative.

Hai bisogno di un terminale rugged per il magazzino? Contattaci ti aiuteremo a scegliere il modello più adatto alle tue esigenze

Ing. Cristina Urbisaglia

puoi contattarmi su  cristina@acsistemisrl.com

Andrea Capponi

puoi contattarmi su andrea@acsistemisrl.com

Oppure visita il nostro sito

www.acsistemisrl.com

Zebra MC9200: come eseguire il reset del terminale

Sul terminale Zebra MC9200 è possibile eseguire 3 procedure di reset:

  • WARM BOOT.

Questa funzione chiude tutte le applicazioni aperte e riavvia il terminale

  • COLD BOOT.

La funzione di cold boot esegue il reset del Real Time Clock (RTC), chiude tutte le applicazioni aperte e riavvia il terminale.

TERMINALE PORTATILE ZEBRA MC9200
  • CLEAN BOOT.

Questa procedura riporta il terminale alle impostazioni di fabbrica

I dati salvati nella memoria flash o in una memory card non andranno persi.

Se il terminale si blocca, eseguire prima il WARM BOOT.

Se l’MC92N0-G continua a non rispondere, eseguire il COLD BOOT.

PROCEDURA DI WARM BOOT

Tenere premuto il pulsante Power per circa 5 secondi. Appena il terminale inizia a riavviarsi rilasciare il pulsante Power

PROCEDURA DI COLD BOOT

Il cold boot reinizializza il sistema operativo, le applicazioni e l’RTC.

I file memorizzati vengono preservati.

Attenzione Eseguire il cold boot solamente se il warm boot non ha risolto il problema.

Per eseguire il cold boot procedere come segue:

1. Premere il pulsante di rilascio della batteria principale del terminale per espellere parzialmente la batteria

2. Con la batteria parzialmente espulsa, premere e rilasciare contemporaneamente il grilletto e il pulsante di accensione.

3. Spingere la batteria per reinserirla completamente nel terminale.

4. Il terminale sia riavvierà

terminale MC9200

PROCEDURA DI CLEAN BOOT

Il clean boot riporta il terminale alle impostazioni predefinite di fabbrica.

E’ una procedura che dovrebbe essere eseguita solo da un amministratore di sistema autorizzato. Durante il clean boot il terminale deve essere connesso all’alimentazione

1. Scaricare Clean Boot Package dal sito Zebra. Seguire le istruzioni incluse nel pacchetto per l’installazione sull’MC92N0-G

2. Premere il pulsante di rilascio della batteria principale per espellere parzialmente la batteria dal terminale.

3. Quando la batteria è parzialmente espulsa, premere e rilasciare contemporaneamente il grilletto e il pulsante di accensione.

4. Spingere la batteria per reinserirla completamente nel terminale.

5. Premere e tenere premuto il grilletto.

6. Collegare l’MC92N0-G all’alimentazione attraverso la base di ricarica del terminale.

7. Il terminale verrà aggiornato e poi eseguirà il riavvio.

Ti occorre un terminale per il magazzino? Hai bisogno di aiuto?

Contattaci

Ing. Cristina Urbisaglia

puoi contattarmi su  cristina@acsistemisrl.com

Andrea Capponi

puoi contattarmi su andrea@acsistemisrl.com

Oppure visita il nostro sito

www.acsistemisrl.com

Lettore di codice a barre o terminale portatile: quale è la soluzione migliore?

Spesso i termini “terminali portatili” e “scanner di codici a barre” vengono utilizzati in modo intercambiabile.

In realtà sono due dispositivi molto diversi impiegati in applicazioni e per scopi differenti.

terminale-codice-a-barre-o-lettore

Quando si implementa una soluzione dove è prevista la lettura del codice a barre è fondamentale analizzare le specifiche esigenze operative per scegliere i dispositivi più adatti a soddisfare le proprie esigenze aziendali.

Cosa sono i lettori di codici a barre e come funzionano?

Uno scanner di codici a barre è un dispositivo di input che cattura e decodifica le informazioni contenute in un codice a barre. Sostanzialmente traduce il codice letto in una sequenza di numeri e/o lettere.

Il codice letto deve poi essere inviato al software gestionale per essere elaborato e ottenere ulteriori informazioni, come prezzo, giacenza e altri dati inerenti il prodotto.

Ad esempio, quando alle casse del supermercato viene letto il codice di ogni articolo della nostra spesa, il lettore invierà la stringa decodificata al database che associerà alla specifica sequenza descrizione e prezzo del prodotto.

Se lo stesso codice lo trasmettessimo in un file excel o word avremo solo una sequenza di numeri che non avrebbero alcun significato.

E’ sempre il software di gestione che collega alla stringa decodificata dal lettore le informazioni legate al prodotto.

Esistono diverse tipologie di lettori barcode:

con cavo, wireless, Bluetooth, lettori di codici 1D e lettori di codici 2D (tipo il codice QR), omnidirezionali.

classificazione dei lettori di codice a barre

 

A prescindere dal modello e dal tipo di connessione tutti i lettori hanno il medesimo scopo: tradurre il codice a barre in sequenze di numeri e lettere e inviarle ad un PC.

Cosa sono e come lavorano i computer portatili?

Anche i terminali portatili sono dotati di un lettore di codice a barre ma possono svolgere molti altri compiti.

Fondamentalmente i terminali portatili sono la combinazione di un computer e un lettore di codice a barre, integrati in un unico dispositivo.

Possiamo vedere i terminali portatili come una soluzione hardware e software da affiancare alla gestione esistente della propria azienda per svolgere in completa autonomia operazioni aziendali che richiedono mobilità, velocità e precisione.

Terminali magazzino

I computer portatili, collegati all’infrastruttura wifi o attraverso una connessione dati, permettono di muoversi liberamente all’interno dell’azienda mentre si eseguono le varie attività lavorative in tempo reale.

La tastiera consente l’inserimento manuale dei dati se necessario.  Inoltre, possono essere configurati con una vasta gamma di opzioni come lettori RFID, fotocamera, GPS, scheda dati, connessioni wifi e bluetooth e accessori per il trasporto e la ricarica.

Inoltre ad un terminale possono essere collegate tramite wifi o bluetooth periferiche esterne come stampanti, bilance, dispositivi di pagamento.

intermec_cn51

Sono disponibili con sistemi operativi Windows e Android e dotati di display e tastiera sia fisica che virtuale in funzione dei modelli.

I computer portatili hanno design robusti che li rendono estremamente resistenti a condizioni atmosferiche avverse, alle cadute e agli urti.

Quale è il dispositivo migliore?

Se lavori in una postazione fissa con il software installato sul PC e devi solo leggere un codice, un lettore barcode è la soluzione più indicata.

I lettori sono semplici da utilizzare, solitamente non hanno driver o software da installare, sono dispositivi plug and play pronti all’uso.

Possono essere configurati in funzione delle specifiche esigenze di lettura e rappresentano la soluzione più facile ed immediata da implementare.

Se diversamente devi tracciare i movimenti di un magazzino, di un ambiente di produzione o di una logistica oppure svolgi attività esterne come la tentata vendita o servizi di manutenzione, allora un computer portatile rappresenta lo strumento di lavoro ideale perché consente una maggiore flessibilità nell’esecuzione delle attività senza dover tornare sul computer per registrare ogni singola scansione.

Per scegliere la soluzione migliore è preferibile valutare il flusso aziendale e l’operatività con professionisti che abbiano l’esperienza e la conoscenza adeguata a risolvere una necessità.

Lo scopo di un dispositivo di lettura automatica è semplificare e velocizzare i processi aziendali, riducendo gli errori di immissione manuale dei dati e questo deve costituire il presupposto di qualsiasi scelta.

Hai domande? Ti occorre un consiglio?

Contattaci

Telefono 06.51848187

Ing. Cristina Urbisaglia

puoi contattarmi su cristina@acsistemisrl.com

Andrea Capponi

puoi contattarmi su andrea@acsistemisrl.com

Oppure visita il nostro sito

www.acsistemisrl.com


Approfondisci

palmari ruggedLETTORI DI CODICI A BARRE E PALMARI PER IL MAGAZZINO: QUANTO DEVONO ESSERE ROBUSTI?
Voyager 1400 lettore barcLETTORI DI CODICI A BARRE PER LE EDICOLE: SCEGLIERE QUELLO GIUSTO!!!

Come configurare la rete WIFI sul Datalogic Memor X3

Per configurare la rete WIFI su un Datalogic Memor, bisogna utilizzare un’applicazione specifica per la gestione della radio  chiamata SCU (Summit Client Utility).

Per accedere alla SCU possiamo utilizzare 2 metodi:

1-  Start > Programs > Summit > SCU  MEMOR -SCU

 

 

 

 

 

 

 

oppure

2- dal Pannello di controllo, eseguire un doppio clic sull’icona WIFI per aprire l’utility SCU

scu-memor wifi

 

 

 

 

 

 

 

A questo punto si apre la maschera di gestione della connessione WIFI divisa in 4 sotto-maschere: MAIN, PROFILE STAUTUS DIAGS, GLOBAL

SCU UTILITY

3- Andiamo sotto la maschera Profile e creiamo un nuovo profilo. Se il terminale è sotto copertura premere il tasto SCAN per individuare la rete

In questa maschera possiamo settare tutti parametri della rete WIFI.

4- Selezionare l’SSID tra quelli visualizzati nella schermata SCAN

PARAMETRI WIFI MEMOR

SCAN - MEMOR

 

 

 

 

 

 

 

5- Premere il pulsante Configure per procedere con la creazione del nuovo profilo e immettere le chiavi di rete

6- Seguire la procedura guidata per settare le chiavi di sicurezza della rete

7- Terminato l’inserimento dei parametri premere il tasto COMMIT per salvare le impostazioni effettuate

MEMOR CHIAVI SICUREZZA

 

 

 

 

 

 

 

8- Ritornare alla schermata Main (Principale) e selezionare il profilo appena creato

9- Nella schermata Status verificare le informazioni di connessione del terminale alla rete

Ing. Cristina Urbisaglia

Se hai domande scrivimi una mail

cristina@acsistemisrl.com

oppure CONTATTACI

06.55302591

www.acsistemisrl.com


Potrebbe interessarti

Come resettare il Datalogic Memor X3

Impostazioni per il consumo energetico dei terminali Intermec serie 70 e CK3

Le performance della batteria di un terminale portatile possono variare in base alle applicazioni aperte, alle impostazioni wireless, alle impostazioni di consumo energetico, alla luminosità dello schermo LCD e alle condizioni ambientali.

Per gestire/cambiare le impostazioni di alimentazione dei terminali Intermec della serie 70 e i CK3 bisogna entrate nelle Impostazioni di sistema e configurare i diversi parametri secondo le proprie esigenze operative

Main Menu Intermec Setting
Main Menu Intermec Setting

***Impostazioni di alimentazione per la radio 802.11***

Andare su Start > Settings > System > Intermec Settings > Communications > 802.11 Radio> Funk Security > Profile1> Power Mode

Selezionare ‘Disabled’ oppure ‘Constantly Awake Mode’ (CAM, cioè sempre attiva) in funzione delle specifiche condizioni operative

Power Management
Power Management

***Gestione dell’alimentazione dello schermo (Screen) a del Dispositivo***

Andare su Start > Settings > System > Intermec Settings> Device Settings > Power Management

Intermec Power management

  • Power Button> Power button behavior è impostato su  ‘Screen Off’. E’ possibile scegliere tra una serie di opzioni per il pulsante di accensione: Disabilitato, Spegnimento dello Schermo, Ibernazione, Sospensione, Reboot, Spegnimento del terminale
  • SPEGNIMENTO DELLO SCHERMO: Battery Power> Screen turns off after è impostato su 1 o 2 minuti. Anche in questo caso impostare lo spegnimento dello schermo commisurato alle proprie esigenze, ma con un tempo minimo per preservare la durata della batteria – spegnimento del terminale: Device turns off after  è impostato su  ‘Disattivato’
  • External Power > Screen turns off after di default è impostato su Disabilitato – Device turns off after (il dispositivo si spegne dopo) è impostato su Disabilitato

Ing. Cristina Urbisaglia

Hai domande?  

Scrivimi una mail cristina@acsistemisrl.com

Telefono 06.55302591

Oppure visita il nostro sito

www.acsistemisrl.com


Potrebbe interessarti

Classificazione dei palmari per la lettura del codice a barre

Palmare per il magazzino: le 8 domande che ci aiutano a scegliere quello giusto

Come resettare un terminale Intermec CK3

Se il terminale Intermec CK3 non risponde quando si preme il pulsante Power o un’applicazione si blocca potrebbe essere necessario riavviare il terminale.

Intermec CK3
Intermec CK3

Nel processo di riavvio il CK3 utilizza la configurazione salvata nella flash memory.

Per riavviare il CK3 ci sono 3 modi, che operano a livelli differenti e con conseguenze diverse sul terminale. E’ consigliabile procedere in ordine, partendo dal primo metodo e se non funziona eseguire gli altri tipi di reboot

  • Reboot: riavvia il computer e avvia il processo di inizializzazione.

ESECUZIONE: Premere il pulsante di accensione e selezionare Riavvia (Reboot) dal menù

Se il primo metodo non funzione procediamo con l’esecuzione del secondo metodo  il Cold Boot

  • Cold boot: questo metodo preserva la configurazione e le impostazioni di rete, ma non necessariamente salva i dati memorizzati nella cache con conseguente perdita di dati.

ESECUZIONE:

1- Premere il pulsante di accensione (Power button) per sospendere il terminale

2- Rimuovere la batteria

Reset Button CK3
Reset Button CK3

3- Premere il pulsante di Reset situato nel vano della batteria con lo stilo del terminale

4- Inserire la batteria

5- Premere il pulsante di accensione e attendere l’avvio del terminale

Quando il cold boot è terminato viene visualizzata la schermata iniziale

Se i primi 2 metodi non hanno funzionato ed il terminale continua a non rispondere, allora è possibile eseguire  il Clean Boot

ATTENZIONE: il Clean Boot cancella completamente la memoria del terminale, incluse le applicazioni e i dati, ad eccezione di quelli contenuti nella Flash File Store o in dispositivi di archiviazione removibili

ESECUZIONE:

1- Tenere premuto il pulsante di accensione per circa 2 secondi per sospendere il computerCK3

2- Rimuovere la batteria

3 -Con lo stilo del terminale, premere il pulsante di Reset situato nel vano della batteria.

4- Inserire la batteria nel computer e premere e mantenere premuto il pulsante di accensione fino a quando viene visualizzato sullo schermo il messaggio “Release IO”

Per la parte successiva della procedura è necessario premere due tasti qualsiasi: utilizziamo ad esempio i tasti 6 e 9

5- Rilasciare il pulsante e quando sullo schermo appare il messaggio “Inserisci la prima chiave in 20 secondi” premere il tasto 9

6- A questo punto sullo schermo appare il messaggio “Inserire la seconda chiave in 6 secondi”. Premere 6 sulla tastiera.

7- Sullo schermo viene visualizzato il messaggio “Riconferma la prima chiave in 6 secondi”.  Premere nuovamente 9.

8 -Sul display viene visualizzato il messaggio “Conferma la seconda chiave in 6 secondi”. Premere di nuovo 6.

9- Sullo schermo appare il messaggio “Clean boot Confirmed”. Il terminale CK3 inizia il processo di clean boot

Ing. Cristina Urbisaglia

Hai domande?  Scrivimi una mail

cristina@acsistemisrl.com

Telefono 06.55302591

Oppure visita il nostro sito

www.acsistemisrl.com


Potrebbe interessarti

Quale terminale portatile scegliere?

La logistica del freddo: identificare e tracciare a basse temperature

 

Quale terminale portatile scegliere?

I computer portatili sono diventati uno strumento essenziale per molte aziende: dall’inventario, alle operazioni logistiche nel magazzino, dagli operatori nel settore sanitario al personale sul campo per operazioni di assistenza tecnica o tentata vendita i palmari con lettore di codice a barre integrato aumentano l’efficienza e la velocità dei flussi aziendali.

intermec cn51
intermec cn51

Selezionare il palmare idoneo alle proprie esigenze è una vera sfida. La vasta offerta di modelli disponibili può essere fonte di confusione e comprendere le differenze tra le molteplici configurazioni non è semplice.

Per sfruttare concretamente il vantaggio tecnologico offerto da un computer mobile è fondamentale scegliere il modello idoneo alle proprie esigenze.

Il primo passo è la definizione dei requisiti specifici della propria applicazione:

  • Quale sarà l’utilizzo del terminale portatile? Inventario, tracciabilità dei beni, attività sul campo (tipo multe, gestione eventi, carico/scarico merci)?
  • Quale sarà l’ambiente di utilizzo? E’ un ambiente impegnativo per il quale la robustezza del terminale è un parametro essenziale?
  • Avete già scelto il software che sarà installato sul terminale? Quale sistema operativo vi occorre?
  • Quale codice a barre si deve leggere? A quale distanza deve essere letto il codice? Sono previste scaffalature alte in cui la distanza del codice è un requisito da valutare per una scelta corretta del gruppo ottico da integrare nel lettore?

Approfondisci

Come scegliere l’ottica di un lettore di codice a barre


scelta-del-lettore--ambiente

  • È necessaria una connettività in tempo reale su rete wireless e/o comunicazione voce e dati?

Conoscere come sarà utilizzato il computer mobile vi aiuterà a decidere il fattore di forma, il sistema operativo, le opzioni di connessione e di montaggio e altre caratteristiche funzionali  che nel miglior modo soddisfano le vostre esigenze


Potrebbe interessati

Palmare per il magazzino: le 8 domande che ci aiutano a scegliere quello giusto


Terminali Batch

I terminali batch sono i più semplici computer portatili e possono rappresentare un primo “economico” punto di partenza. Sono dispositivi privi di connessione WIFI o WAN (comunicazione dati). Memorizzano in un file di testo i codici letti e solitamente sono utilizzati per effettuare un inventario dove è sufficiente rilevare solamente il codice a barre e la quantità. Il file di dati raccolti viene successivamente scaricato sul PC per poi essere elaborato con il gestionale aziendale.

I terminali batch sono indicati per svolgere operazioni di codice/quantità e quando non è richiesta la connettività in tempo reale

Opticon OPH-3001
Opticon OPH-3001

Terminal Touch stile smartphone

I terminali stile smartphone sono progettati con le dimensioni compatte di uno smartphone ma la robustezza di un dispositivo industriale per fornire agli utenti un accesso totale e sicuro alle informazioni aziendali.

Sono dispositivi che offrono multi-connettività: WIFI, voce, dati, GPS, Bluetooth.

Le dimensioni compatte, la robustezza, la durata delle batterie rendono questi palmari lo strumento ideale per gli operatori che lavorano in mobilità ed esternamente all’azienda. Un dispositivo del genere può ricoprire diverse ruoli: computer portatile, telefono, scanner quindi tutte le funzionalità raccolte in un unico strumento per avere accesso alle informazioni ovunque e in qualsiasi momento.

Datalogic DL Axist

Sono solitamente dotati di display molto ampi per garantire spazio alle applicazioni con uso intensivo di grafica. Inoltre lo schermo, diversamente da un comune smartphone, funziona anche quando è bagnato oppure quando si usano i guanti, uno stilo o in condizioni di luce solare intensa.


Potrebbe interessarti

Classificazione dei palmari per la lettura del codice a barre


Terminali Hend-Held

I palmari hend-held sono progettati con caratteristiche di robustezza estreme per gli ambienti più difficili, come i magazzini, le piattaforme di carico e scarico merci, la gestione delle scorte, aree di stoccaggio a temperature molto basse, scali aeroportuali.

DATALOGIC FALCON X3

I modelli più evoluti offrono un’ampia serie di opzioni selezionabili in base alle specifiche esigenze progettuali.

È opportuno effettuare un’analisi dettagliata dell’applicazione per selezionare la configurazione idonea.

Solitamente le opzioni selezionabili sono:

  • Sistema operativo
  • Gruppo ottico per l’acquisizione dei codici a barre o 2D
  • Tastiera
  • Connettività
  • Accessori di ricarica, montaggio e protezione

Ad ognuna di queste caratteristiche corrisponde una configurazione differente ed ovviamente un costo diverso.

Il dimensionamento della configurazione corretta del terminale è requisito essenziale per una scelta commisurata alla specifica esigenza

Palmari con manico (Pistol-grip)

I computer palmari con impugnatura a pistola sono progettati per applicazioni robuste e magazzini dotati di scaffalature verticali per lo stoccaggio dei materiali.  Come dispositivi full-size, questi computer portatili offrono una vasta scelta di scanner per l’acquisizione dei codici, inclusi lettori a lungo raggio per la scansione fino a oltre 30 metri di distanza.

MC9200
MC9200

Sono ideali per gli addetti a magazzini che lavorano sui muletti, perché la robustezza e la facilità di utilizzo velocizzano le operazioni logistiche. In molti modelli il manico è un accessorio facilmente smontabile e quindi il terminale può essere utilizzato sia come dispositivo hend-held che con impugnatura a pistola

Lettori indossabili

I computer portatili indossabili forniscono la stessa potenza di connettività che trovate nei dispositivi a pistola o hend-held, ma consentono un’operatività a mani libere. Il computer si monta sul polso mentre lo scanner si attacca al dito: ciò consente di eseguire la scansione e la raccolta dei dati a mani libere che possono essere utilizzate per la raccolta dei prodotti. Questi dispositivi vengono spesso utilizzati i in applicazioni vocali e pick-and-pack dove un dispositivo indossabile aiuta ad aumentare l’efficienza e la produttività

scanner ad anello bluetooth
scanner ad anello bluetooth

Zebra e Honeywell propongono un’ampia scelta di modelli che aiutano gli operatori a mantenere le mani libere e concentrare lo sguardo su ciò che si sta facendo senza perdere tempo a maneggiare un dispositivo mobile palmare o la documentazione cartacea.


Approfondisci sul nostro sito i modelli di lettori indossabili

http://www.acsistemisrl.com/lettori-indossabili.html


Computer veicolari

I terminali per il montaggio su veicolo integrano la robustezza e la potenza in un fattore di forma appositamente progettato per essere installato e alimentato dal muletto e resistere alle vibrazioni del veicolo. A differenza degli altri tipi di computer mobili, questi dispositivi non dispongono di scanner incorporati. Per la scansione dei codici a barre è possibile collegare un lettore wireless o con cavo a seconda delle esigenze operative.

Sul nostro sito puoi trovare i modelli delle più importanti case costruttrici come Honeywel, Zebra, Psion

http://www.acsistemisrl.com/terminali-veicolari.html

Una volta definito il tipo di palmare è necessario selezionare la configurazione idonea alle proprie necessità applicative, in base alle opzioni disponibili sul modello specifico

Se hai bisogno di aiuto contattaci: saremo felici di rendere il tuo processo decisionale più semplice

Ing. Cristina Urbisaglia

cristina@acsistemisrl.com

andrea@acsistemisrl.com

Come Resettare un Datalogic Falcon X3

Il terminale Datalogic Falcon X3+  ha 3 livelli di reset: warm boot, cold boot e clean boot.

DATALOGIC FALCON X3
DATALOGIC FALCON X3

WARM BOOT

Il Warm Boot termina l’applicazione che non risponde, cancella i dati della RAM, ma conserva il file system. Il registro viene ripristinato dalla memoria se è disponibile una copia precedentemente salvata oppure viene riportato alle impostazioni di fabbrica.

Per eseguire un warm boot premere contemporaneamente i seguenti tasti

warm boot Falcon X3
warm boot Falcon X3

COLD BOOT

Il Cold Boot forza alla chiusura tutte le applicazioni aperte e rinizializza il sistema. Cancella tutti i dati della RAM, ma conserva il file system. Il registro viene ripristinato da una eventuale copia di backup oppure riportato alle impostazioni di fabbrica.

Per eseguire un cold boot procedere come segue:

  1. Spegnere il Falcon premendo il tasto ON/OFF
  2. Estrarre la batteria dal terminale
  3. Premere e mantenere premuto il tasto SCAN mentre si preme il tasto RESET
  4. Rimontare la batteria
  5. Accendere il Terminale premendo il tasto ON/OFF

CLEAN BOOT

Il Clean Boot fa un reset completo del Falcon, quindi sia il registro che il file system vengono riportati  alle impostazioni di fabbrica

Per procedere con il clean boot, eseguire i seguenti passi:

  1. Eseguire un cold boot
  2. Premere e mantenere premuti contemporaneamente i tasti 0 e ESC e quindi premere il tasto ON/OFF

    clean boot Falcon X3
    clean boot Falcon X3
  3. A questo punto comparirà una finestra di dialogo: premere il tasto ENTER per confermare

Hai domande? Scrivimi una mail

Ing. Cristina Urbisaglia

cristina@acsistemisrl.com

Oppure visita il nostro sito

www.acsistemisrl.com