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Come fare un inventario del magazzino dei ristoranti e delle dispense delle cucine

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Lo stoccaggio degli alimenti nelle cucine e nelle dispense dei ristoranti è una fase critica, che deve essere eseguita con i dovuti accorgimenti al fine di ottenere un inventario aggiornato che tenga conto delle scorte ma soprattutto dei tempi di conservazione degli alimenti.

Lettura codice a barre alimenti

Una corretta e precisa fase di stoccaggio porta evidenti vantaggi:

  • permette un approvvigionamento delle materie prime funzionale e senza sprechi, modellato sulle esigenze reali e sui consumi effettivi e non presunti
  • agevola la corretta rotazione dei cibi con una gestione ottimizzata delle scadenze in modo da consumare quelli che scadono prima (o consegnati per primi)
  • permette un controllo accurato, veloce e regolare della merce immagazzinata

Il magazzino di un ristorante è un sistema molto dinamico, con alta rotazione dei prodotti. Una corretta gestione significa ridurre lo spreco ed evitare l’accumulo di prodotti inutilizzati o vicini alla data di scadenza.

inventario ristorante

Vediamo come poter facilmente strutturare una gestione automatizzata con codice a barre.

Gli strumenti per fare l’inventario devono essere di semplice utilizzo e di dimensioni contenute per non occupare spazio e garantire una completa mobilità all’interno della struttura.

L’operatività deve essere comprensibile a tutti gli operatori eliminando l’impegno di software complicati che rallentano il flusso e la velocità operativa.

Qualsiasi processo di automazione deve migliorare e velocizzare il flusso operativo e non deve in alcun modo rappresentare un ostacolo o un rallentamento delle attività quotidiane.

La soluzione che qui esaminiamo permette di fare l’inventario con:

  • una stampante di etichette portatile Bluetooth collegabile a PC, smartphone e tablet
  • un palmare Android con integrato un lettore di codice a barre
  • un’APP per la stampa delle etichette e un’APP per l’inventario, entrambe installate sul terminale

Al seguente video puoi vedere una breve presentazione delle due semplici fasi in cui può essere organizzato l’inventario

La 1° FASE richiede l’etichettatura dei prodotti presenti in dispensa.

Sull’etichetta sarà stampato il nome del prodotto (ad esempio zucchero, uova, olio, marmellata di fragole, etc.).

Al singolo prodotto sarà associato anche il QR code che codifica il nome del prodotto.

Poiché il codice QR può contenere fino a 4.296 caratteri alfanumerici, possiamo decidere di codificare altre informazioni aggiuntive per identificare l’alimento in modo univoco e dettagliato.

Sul terminale Android è installata un’applicazione specifica per la creazione e la stampa delle etichette da applicare sui prodotti.

stampa etichetta alimenti

L’APP per la stampa è dotata di diversi layout pronti: è sufficiente scrivere il nome dell’alimento di cui si vuole stampare l’etichetta, creare il QR code associato e mandare in stampa dal terminale collegato via Bluetooth alla stampante.

Con la stessa stampante è poi possibile stampare anche etichette con la data di confezionamento e di scadenza dei prodotti semi-lavorati o delle confezioni aperte.

Se vogliamo, possiamo codificare la data di scadenza all’interno del QR code: in questo modo quando leggeremo il codice otterremo la descrizione e la data di scadenza del prodotto in un unico passaggio.

Una volta stampata e applicata l’etichetta sui singoli prodotti, sulle confezioni, sugli imballi, sui prodotti semi-lavorati passiamo alla seconda fase in cui velocemente procediamo all’inventario.

Terminale per inventario ristorante

2° FASE

Attraverso l’APP Inventario installata sul terminale leggiamo il QR code e inseriamo la relativa quantità: FINITO!!!

L’ APP permette anche di verificare e modificare la lista dei prodotti letti.

Inoltre, possiamo esportare la lista creata su un file Excel per poterlo elaborare, consultare ed effettuare un’analisi dei dati da PC

La semplicità della soluzione proposta agevola le operazioni di stoccaggio e di verifica della dispensa che possono essere eseguite quotidianamente o a fine turno senza rallentare il ciclo lavorativo.

Per qualsiasi informazione, se desiderate approfondire la soluzione, potete contattarci ai nostri riferimenti

Ing. Cristina Urbisaglia

puoi contattarmi su cristina@acsistemisrl.com

 

Andrea Capponi

puoi contattarmi su andrea@acsistemisrl.com

Oppure visita il nostro sito

www.acsistemisrl.com

06.55302591


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Etichette: stampante laser o stampante termica?

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Marcatore manuale semi-automatico per qualsiasi esigenza

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In questo articolo vediamo quali sono i passaggi per stampare data e lotto di scadenza con un marcatore semi-automatico.

La nostra soluzione di marcatura a getto d’inchiostro “Deskmark” rappresenta il dispositivo ideale per le applicazioni di marcatura manuale dove è richiesta un’elevata velocità e precisione di stampa.

Dove c’è la necessità di marcare lotti di produzione elevati ma non si ha una linea automatizzata, il DeskMark risolve con facilità ed immediatezza il problema di marcare in modo professionale diverse decine di oggetti in breve tempo.

marcatore semi-automatico per data e lotto

In questo tutorial analizziamo 3 semplici passaggi per implementare una stazione di marcatura performante e adattabile a qualsiasi tipologia di superficie, percorrendo l’intero processo di marcatura, dalle regolazioni del dispositivo fino alla creazione della stampa tramite il software.

1. Regolazione delle guide 

Posizionare l’oggetto sul nastro trasportatore e allentare la guida mobile tramite i due pomelli neri.

Stringere le guide fino a pochi millimetri di distanza dall’oggetto. Solitamente la larghezza del canale creato ha una dimensione di  1 o 2 mm maggiore rispetto alla larghezza dell’oggetto.

marcatore data e lotto

2. Regolazione dell’altezza di stampa

Rispetto al nastro trasportatore bisogna regolare l’altezza della stampa. L’altezza di stampa è compresa da 0 a 20 cm, quindi si adatta facilmente a qualsiasi forma e dimensione dell’ oggetto da marcare.

Per regolare l’altezza è sufficiente allentare con una chiave a brugola il fermo del supporto dell’asta e scegliere la posizione desiderata.

DeskMark marcatore manuale data e lotto

3. Creazione del layout di stampa

Utilizzando il software a corredo possiamo creare facilmente il messaggio di stampa desiderato inserendo testi fissi e variabili, data, contatori e codici a barre.

Possiamo trasferire queste informazione collegando il marcatore al PC tramite la porta Ethernet oppure salvarle su una chiavetta USB e successivamente copiarle nel dispositivo.

Come primo passo impostiamo 2 parametri:

  • posizione di stampa
  • risoluzione di stampa

Successivamente creiamo il layout di stampa utilizzando gli oggetti a disposizione e trasferiamo il messaggio al marcatore.

software marcatore

Stampa

Per procedere con la stampa e sufficiente posizionare gli oggetti da marcare all’inizio del nastro trasportatore facendoli scorrere automaticamente nelle guide. Il DeskMark stampa automaticamente le informazioni al passaggio dell’oggetto davanti la testa di stampa

Il DeskMark può marcare su qualsiasi tipologia di superficie, sia porosa come carta e cartone che non porosa, come plastica, vetro e metallo grazie all’utilizzo di una gamma completa di inchiostri, base acqua, base solvente, pigmentati e colorati.

Caratteristiche tecniche:

  • Marcatore a getto di inchiostro con tecnologia TIJ HP
  • Altezza di stampa: 12,7mm
  • Lunghezza di stampa: fino a 400mm
  • Risoluzione: Orizzontale 600 dpi, verticale 300dpi
  • Caratteri: font di Windows
  • Dati Variabili: data, ora, numeri di lotto, numeri progressivi
  • Codici Barre: 1D e 2D
  • Immagini: Loghi e immagini monocromatiche
  • Inchiostri: nero e colorati per superfici porose base acqua e non porose base solvente
  • Nastro trasportatore: Lunghezza 60 cm, larghezza 20 cm
  • Velocità nastro:10 /15 mt\min.
  • Sponde laterali regolabili
  • Tensione: 220 V ac 50/60Hz con alimentatore incluso
  • Software di gestione: software per la creazione del layout di stampa e parametrizzazione marcatore per Windows XP, 2K, WIn7, Win8, Win10.

Se vuoi approfondire la soluzione contattaci

Andrea Capponi

andrea@acsistemisrl.com

06.55302591

http://www.acsistemisrl.com/marcatori.html


Approfondisci

DeskMark: marcatore semiautomatico da tavolo

 

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Honeywell PC42T: come configurare il driver di stampa

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Se la stampante Honeywell PC42T va in errore quando si manda il comando di stampa potrebbe dipendere da un’errata configurazione del driver

Vediamo quali sono i parametri che devono essere opportunamente impostati in funzione del tipo di etichetta che stamperemo.

Per accedere alla configurazione dei parametri, andiamo nella carella dispositivi e stampanti e selezioniamo con il tasto destro del mouse il driver della PC42

driver PC42

Scegliendo preferenze di stampa si apre la schermata di configurazione del driver

preferenze di stampa driver pc42

I valori essenziali da impostare nel driver sono:

  • la dimensione dell’etichetta o cartellino
  • il metodo di stampa
  • il tipo di supporto
  • la temperatura

Nel tab Impostazione Pagina impostiamo la larghezza e altezza dell’etichetta

Nella sezione Pacchetto, selezioniamo Nuovo per aprire la schermata Modifica stock, dove andremo a settare i valori della larghezza e dell’altezza dell’etichetta (attenzione all’unità di misura espressa in millimetri)

==> Confermiamo i valori inseriti premendo OK

Impostazione dimensione etichetta

A questo punto ci spostiamo nel TAB Pacchetto per impostare i valori relativi alla metodologia di stampa

PC42 impostazione parametri di stampa

Nella sezione Impostazioni supporto configuriamo i seguenti valori:

==> Metodo di stampa: trasferimento termico se stampiamo con il ribbon (nastro di stampa)

oppure

==> Metodo di stampa: termico diretto se stampiamo senza il ribbon  su un’etichetta in carta termica

Nella sezione Tipo possiamo scegliere tra 4 opzioni

==> Etichetta con spazi, se le etichette sono separate da uno spazio

==> Segno nero, se le etichette presentano una linea nera sul retro della siliconata (ad esempio le etichette trasparenti in rotolo sono separate da un black mark sul retro)

==> Striscia a lunghezza fissa o variabile: scegliamo una di queste 2 opzioni se stampiamo su supporti continui, non fustellati

La voce intensità si riferisce alla temperatura della testina. L’impostazione corretta della temperatura è fondamentale per una buona qualità di stampa

 “Consigli per il settaggio dei valori di velocità e Temperatura”

In modalità a trasferimento termico, cioè quando stampate attraverso un nastro di stampa ricordate che

Nastro cera: velocità media e temperature bassa;
Nastro cera-resina: velocità media-alta temperature media
Nastro resina: Velocità bassa temperatura alta

In modalità termico diretto la temperatura deve essere impostata su valori elevati, fermo restando che la temperatura dipende dalla qualità e dal tipo di materiale utilizzato

Infine nel TAB Opzioni possiamo impostare la velocità di stampa

Opzioni di stampa PC42

E’ consigliabile impostare la velocità ad un valore medio, a meno di eventuali esigenze operative

Abbiamo visto le impostazioni principali del driver, per qualsiasi altra impostazione potete contattarmi ai seguenti riferimenti

Ing. Cristina Urbisaglia

cristina@acsistemisrl.com

www.acsistemisrl.com

06.55302591


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Stampante Zebra GK420: come stampare un’etichetta di configurazione

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Per verificare se una stampante Zebra GK420 è impostata correttamente può essere utile stampare un’etichetta di configurazione.

etichetta di configurazione stampante Zebra GK420

L’etichetta di configurazione della stampante indica lo stato di diversi parametri:

  • metodo di stampa: trasferimento termico o termico diretto
  • sensore utilizzato: trasmissivo o riflessivo
  • tipo di supporto: etichetta con gap, con black mark sul retro, con foro, a m odulo continuo
  • dimensioni dell’etichetta
  • temperatura
  • velocità di stampa
  • versione del firmware
  • impostazione backfeed
  • margini

L”etichetta di configurazione si stampa con due semplici passaggi:

Zebra GK420

1- Accendere la stampate.

Se l’indicatore di stato della stampante è verde lampeggiante significa che la stampante è in pausa. In questo caso premere una volta il pulsante di avanzamento per portare la stampante in modalità “pronta per la stampa”

2- Quando l’indicatore di stato emette una luce verde fissa, tenere premuto il pulsante di avanzamento finché l’indicatore di stato non lampeggia una volta. A questo punto rilasciare il pulsante di avanzamento per stampare l’etichetta di configurazione.

Hai domande? 

Scrivici una mail

Ing. Cristina Urbisaglia

cristina@acsistemisrl.com

 

Andrea Capponi

andrea@acsistemisrl.com

oppure visita il nostro sito  www.acsistemisrl.com

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Come risolvere l’errore “paper jam” sulle stampanti ToshibaTec

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In questo articolo vediamo quali sono le cause dell’errore “Paper Jam” o “Carta inceppata” sulle stampanti ToshibaTec e quali sono i modi per risolverlo.

Le cause possono essere le seguenti:

  • Sensori carta sporchi
  • Errata impostazione del tipo di sensore
  • Errata dimensione dell’etichetta
  • Errata posizione del sensore
  • Tensione sensori
  • Impostazione da pannello di controllo funzione “CODE”

Sensori carta sporchi

Togliere le etichette ed il nastro e verificare se i sensori sono sporchi con residui di colla o se ci siano etichette incollate.

E’ sufficiente pulire il tutto a stampante spenta con un panno inumidito di alcool.

sensori sporchi stampante Toshiba

Errore impostazione tipo sensore

Con l’aiuto del disegno vediamo la differenza del tipo di supporto e la corretta impostazione del sensore

  • Modulo continuo: è un rotolo continuo non fustellato, non è presente nessun riferimento per l’utilizzo dei sensori della stampante, di conseguenza l’impostazione è “nessuno”.
  • Etichetta con spazi (GAP ): etichette che presentano un gap (spazio)tra un’etichetta e l’altra. In questo caso la stampante per identificare correttamente il supporto utilizza il sensore “trasmittente”.
  • Tacca Nera ( Black Mark ): etichette o cartellini che hanno una striscia nera sul retro. In questo terzo caso la stampante utilizza il sensore “riflettente” per la rilevazione del supporto.

Etichetta o Cartellini con foro: presentano un foro o una tacca tra una etichetta e l’altra. Anche in questo caso la stampante per identificare correttamente il supporto utilizza il sensore “trasmittente”

identificazione materiale di consumo
identificazione materiale di consumo

Una volta identificato il tipo di supporto utilizzato, è necessario impostare correttamente il driver o i comandi diretti.

Selezioniamo il driver della stampante e con il tasto destro del mouse selezioniamo preferenza di stampa.

Nella maschera Pacchetto alla voce sensore troviamo le differenti impostazioni:

  • Nessuno: per la stampa di moduli continui
  • Riflettente se è presente una tacca nera di riferimento sul retro del supporto dell’etichetta o cartellino
  • Trasmittente per etichette con inter-spazio (Gap ) o cartellini con foro

impostazione tipo sensore stampa trasferimento termico

Se utilizziamo i comandi diretti per pilotare la stampante è necessario impostare correttamente l’istruzione: XS – Comando di stampa, dove troviamo l’impostazione del sensore

 {XS;I,0020,0021C5100¦}

“0” Disabilitato

“1” Modalità riflessione (tacca nera)

“2” Modalità trasparenza (gap tra etichette)

“3” Modalità trasparenza (gap tra etichette prestampate)

Errata dimensione dell’etichetta

Le stampanti Tec per garantire un perfetto allineamento della stampa sono molto sensibili alla corretta impostazione della dimensione della etichetta ed anche una differenza di pochi millimetri può generare l’errore.

Analizziamo un esempio pratico, utilizzando una etichetta con le seguenti dimensione: Larghezza 100mm x altezza 60mm , con spazio tra etichette o gap da 3 mm.

Per prima cosa vediamo come si imposta il driver e successivamente i comandi diretti.

Selezioniamo il driver della stampante e con il tasto destro del mouse selezioniamo preferenza di stampa.

In impostazione pagina nel campo pacchetto verifichiamo la dimensione visualizzata e se non fosse corretta premere il tasto modifica e impostare i parametri corretti come di seguito rappresentato

impostazioni dimensione etichetta

Mentre l’altezza del GAP bisogna impostarla nella maschera “Pacchetto” nel campo spazio etichetta

gap etichetta

Se utilizzate i comandi diretti dovete verificare l’istruzione “{D”  – Dimensione dell’etichetta.

I numeri sono espressi in decimi di millimetri e la sintassi è la seguente:

Le dimensioni dell’etichetta dell’esempio espressi in decimi di millimetri sono

  • altezza + gap= 630
  • larghezza=1000
  • altezza =600

Quindi l’istruzione corretta è

{D0630,1000,0600¦}

Errata posizione del sensore

I sensori della stampante sono due uno per il riconoscimento del gap “Trasmittente” ed il secondo per la tacca nera “Riflettente”

I sensori sono scorrevoli e devono essere opportunamente posizionati altrimenti la stampante non riesce a riconoscere l’altezza del supporto in funzione dei dati ricevuti dal driver o dai comandi diretti e andrà in errore.

Regolazione sensore GAP

sensore gap etichetta

Manualmente posizionare il sensore come mostrato in foto al centro dell’etichetta per etichette neutre, se abbiamo etichette pre-stampate è consigliabile, dove è possibile, posizionare il sensore in una zona non stampata.

posizione del sensore trasmissivo

Se utilizziamo un cartellino con il foro o tacca, il sensore del gap deve essere posizionato in corrispondenza del foro

Regolazione sensore tacca nera

sensore tacca nera etichetta

Posizionare il sensore riflettente in corrispondenza del centro della tacca nera, sia se è stampata per tutta la larghezza dell’etichetta sia se è presente un piccolo quadrato nero.

Tensione sensori

Poiché le etichette sono differenti per spessore e colore, è possibile modificare la tensione sui sensori per ottenere una stampa più precisa e allineata

Una corretta regolazione della tensione dei sensori aiuta a calibrare correttamente la stampante per la specifica etichetta in uso.

Questa impostazione si esegue direttamente dal pannello di controllo.

Entrare nel menu della stampante, accendendo la stampante con i tasti due tasti “FEED e PAUSE” premuti.

menu stampante Toshiba

I Tasti FEED e RESTART permettono di scorrere le voci del menù, per confermare utilizzare il tasto PAUSE.  Selezionare il menù <5>SENSOR ADJ e confermare con PAUSE

Se utilizzate etichette con GAP dovete arrivare alla voce TRANS, mentre con la tacca nera REFLECT.

Per le etichette con il gap il sensore deve essere posizionato tra le due etichette, perché dovrà misurare solo la tensione rilevata dalla siliconata, per la tacca nera deve essere posizionato sulla tacca.

Tenere premuto per circa 3 secondi il tasto [ENTER] fino a quando la registrazione del livello è completata e appare un “*“ (asterisco) a destra del display

REFLECT] 3.5V  *  –

[TRANS.] 2.4V    *

 Impostazione da pannello di controllo funzione “CODE”

Utilizzando i comandi diretti per la stampante bisogna modificare l’impostazione CODE da pannello di controllo da Auto a {|} o ESC LF NULL , in funzione di come è stata costruita la sintassi della stringa.

Le righe di comando hanno una sintassi stabilita ed ogni riga è racchiusa da caratteri di start e stop ad esempio se utilizziamo il carattere di start = “{“  e stop=”|}” come da esempio :{D0630,1000,0600¦}

L’impostazione di default del parametro CODE della stampante è AUTO e bisogna modificarlo in {|}.

Vediamo come fare:

Entrare nel menu della stampante, accendere la stampante con i tasti premuti “FEED e PAUSA”

menu stampante Tec

I Tasti FEED e RESTART permettono di scorrere le voci del menù e PAUSE per confermare.

Scorrere il menù con il tasto “FEED” fino a alla voce <2>PARAMETER SET, tasto PAUSE per confermare ed entrare nel sotto menù

Con il tasto FEED cercare la voce “CODE”

Il parametro di Default è AUTO, con il tasto Feed modificarlo in “{|} e tasto PAUSE per confermare.

In questi sei punti abbiamo affrontato le possibili cause del problema PAPER JAM, se non riesci a risolvere ugualmente, contattaci e ti puoi avvalere del nostro reparto di assistenza tecnica

 

Andrea Capponi

andrea@acsistemisrl.com

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Il codice a barre per le aziende di piccole dimensioni: come iniziare

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Quanto deve essere grande il volume di affari della tua azienda per introdurre un sistema di identificazione automatica attraverso il codice a barre?

Cosa occorre per implementare una soluzione automatica per fare un inventario o per velocizzare le operazioni in cassa? Quali sono i benefici?

Vediamo quali sono i primi passi per iniziare per introdurre il codice a barre nei tuoi processi aziendali

etichette con codice a barre

Come ottenere il codice a barre per la tua azienda?

A meno che tu non debba vendere i tuoi prodotti nella grande distribuzione, l’utilizzo del codice a barre non è una scelta obbligatoria, ma che puoi certamente prendere in considerazione se:

  • Gestisci un’attività basata sulla vendita dei prodotti
  • Hai un magazzino di prodotti da gestire
  • Hai bisogno di conteggi precisi dell’inventario
  • Hai più locazioni di vendita o più magazzini
  • Devi tenere traccia della movimentazione dei prodotti
  • Lavori con altri fornitori
  • Vuoi prepararti per la crescita
  • Vuoi apparire più professionale

> Se vuoi vendere i prodotti nella grande distribuzione devi aderire al sistema GS1 (EAN) effettuando un’iscrizione al seguente link http://gs1it.org/iscriviti/

I codici a barre GS1 (EAN) assegnati da GS1 Italy (nuova denominazione di Indicod-Ecr) sono gli unici riconosciuti ufficialmente dal sistema di codifica mondiale GS1 e che ti danno la garanzia di venire accettati dalla grande distribuzione e online senza problemi.

Codice a barre sui prodotti

> Se vendi i prodotti direttamente ai consumatori e ti occorre un codice per gestire il tuo magazzino, puoi utilizzare qualsiasi codice generato con il programma di creazione delle etichette venduto insieme alla stampante o generato dal tuo gestionale aziendale.

Crea una convenzione di codifica personalizzata e applicala ad ogni codice a barre creato. Scegli un codice compatto e che possa rappresentare la codifica che hai scelto per i tuoi prodotti.

Come ti aiuta il codice a barre? Quali sono i benefici?

Eliminazione degli errori

La digitazione manuale di una serie di numeri e lettere che identificano i tuoi prodotti è un’operazione vulnerabile che espone la tua azienda ad imprecisioni ed errori.

Ogni volta che devi tracciare un prodotto, fare un carico o uno scarico di magazzino o fare un inventario si corre il rischio di premere sul PC il tasto sbagliato.

digitazione manuale codice prodotti

L’immissione manuale dei dati porta in media ad un errore ogni 300 caratteri inseriti. Se la sequenza di numeri e/o lettere codificata con un codice barre la leggi con un lettore, riduci drasticamente la probabilità di errore

Risparmio di tempo

L’immissione manuale dei dati richiede molto tempo e attenzione. L’utilizzo di strumenti come lettori di codice a barre e stampanti di etichette velocizzano tutti i processi di gestione dei prodotti

Di cosa hai bisogno per implementare un sistema di tracciabilità e gestione magazzino?

La diffusione del codice a barre come sistema di identificazione e tracciabilità ha portato ad una riduzione dei costi dei dispositivi necessari ad implementare una soluzione completa.

Per iniziare hai bisogno solamente di:

Stampante di etichette e/o cartellini

Stampanti di etichette e cartellini a trasferimento termico desktop sono la soluzione ideale per iniziare ad etichettare i prodotti di una piccola-media attività.

PC43T stampante di etichette

È consigliabile scegliere un dispositivo di un brand conosciuto e affidabile, in grado di fornire driver aggiornati per qualsiasi sistema operativo, tutorial, manuali, assistenza e pezzi di ricambio.

Solitamente le stampanti sono dotate di un software per la generazione del codice a barre, la creazione del layout dell’etichetta e la stampa

Etichette e/o cartellini

Le etichette e i cartellini esistono in una gamma praticamente infinita di dimensioni e materiali.

È fondamentale effettuare una scelta idonea alla propria applicazione, selezionando la tipologia di materiale più adatto alle specifiche esigenze.

etichette alta risoluzione

Esiste una soluzione di etichettatura per qualsiasi applicazione e settore: etichette per magazzino, etichette per prodotti esposti all’esterno o all’acqua e a sostanze aggressive, etichette resistenti al calore, etichette di spedizione o per il settore food.

Nella prima fase è importante farsi consigliare da personale esperto che possa guidarci nella scelta migliore


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Etichette adesive: non sono tutte uguali!!!

Software per la stampa di etichette

Le stampanti di marchi leader del settore, come Zebra, Intermec, Toshiba forniscono con la stampante la versione base di un software di etichette. Per una piccola/media attività le funzioni offerte dal software sono sufficienti per gestire tutto il processo di stampa delle etichette:

  • generazione del codice a barre
  • creazione del layout dell’etichetta con inserimento di testi, loghi, immagini
  • stampa delle etichette

Qualora fossero necessarie funzioni avanzate come l’accesso ad un database esterno si può acquistare la versione Professional o Enterprice

Lettori di codice a barre

Il costo dei lettori di codici a barre negli ultimi anni si è notevolmente abbassato.

Voyager 1400 lettore barc

Sul mercato ci sono lettori per qualsiasi esigenza operativa:

  • Lettori con cavo
  • Lettori wireless
  • Lettori da banco a presentazione
  • Lettori per codici a barre 1D o codici 2D

Puoi visualizzare una panoramica dei modelli in questo video: Lettori di codice a barre modelli e funzionamento

Anche per la scelta del lettore è consigliabile acquistare un modello di un brand leader di mercato in grado di garantire performance di lettura ottimali su qualsiasi tipologia di codice, assistenza, manuali di configurazione e documentazione.

Risparmiare pochi euro per trovarsi con un dispositivo che non riesce a decodificare correttamente le letture o che crea problemi di installazione rallenterà i vostri processi aziendali generando perdita di tempo e denaro.

Ing. Cristina Urbisaglia

cristina@acsistemisrl.com

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Codice a barre & etichettatura: come iniziare

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Etichette resistenti ai solventi e ai detergenti

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In alcune applicazioni è necessario utilizzare etichette resistenti ai solventi e ai detergenti

Le etichette resistenti ai prodotti chimici variano nel materiale e nel tipo di adesivo quindi è molto importante avere il maggior numero di specifiche dell’applicazione per selezionare un materiale che resisterà per tutto il ciclo di vita dell’etichetta.

etichetta resistente ai solventi

I prodotti chimici, i solventi, i detergenti, le sostanze oleose possono causare una serie di reazioni sull’adesivo, sul materiale e corrodere la stampa: utilizzare materiali testati e certificati per la resistenza agli agenti chimici e che mantengano le caratteristiche adesive è essenziale per il successo della soluzione scelta

Etichette in materiali sintetici come il polipropilene, il poliestere, la poliolefina, la poliammide garantiscono delle ottime prestazioni nei confronti di sostanze chimiche e solventi aggressivi.


Guarda il video

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Etichette resistenti ai solventi & detergenti

 


Per selezionare un’etichetta idonea ai requisiti richiesti è fondamentale analizzare le specifiche tecniche del materiale che si intende utilizzare .

Non tutti le etichette sintetiche sono uguali, tipologia e spessore sia del materiale che dell’adesivo offrono prestazioni diverse.

Le variabili da considerare per selezionare la soluzione di etichettatura più adeguata sono molteplici e un buon punto di partenza è l’analisi del datasheet tecnico del materiale.

La gamma di materiali disponibili è ampia e variegata ed è indispensabile affidarsi a chi possiede una conoscenza tecnica approfondita dei materiali e delle loro prestazioni.

Le problematiche legate ad una soluzione di etichettatura non conforme non si evidenziano immediatamente, ma nella maggior parte dei casi dopo mesi, causando problemi e perdita dell’investimento economico.

Analizziamo alcuni materiali specifici idonei all’esposizione a solventi e detergenti

Z-Ultimate 3000T è un poliestere protetto con adesivo acrilico con eccellente forza adesiva su molti tipi di superficie.

etichette per superfici grasse

Offre delle prestazioni straordinarie con diversi agenti aggressivi come alcool, ammoniaca, olio, grasso, benzina, acetone, candeggina, acqua, detergenti per pulizia

È un materiale adatto per applicazioni sia in interno che in ambienti esterni

Applicazioni suggerite:

  • tracciabilità dei beni
  • componenti settore automobilistico
  • settore chimico e industriale

Lo stesso materiale è disponibile con adesivo removibile o con adesivo speciale High-Tack ad alta tenuta per superfici difficili e di forma irregolare


Approfondisci

Etichette adesive: non sono tutte uguali!!!

Z-Xtreme 4000T/5000T è un’etichetta in poliestere con adesivo acrilico, che offre una durata eccezionale e una resistenza estrema a diverse sostanze chimiche aggressive. Ideale per applicazioni sia in ambienti interni che esterni, mantiene le sue caratteristiche a temperature sia calde che fredde con un range di temperatura di servizio da -40° a + 150°C.

Contrasta perfettamente l’aggressività di sostanze come lo xilene, l’acido acetico al 4%, l’ammoniaca, l’alcool, toluene e molte altre

Applicazioni suggerite:

  • etichettatura di prodotti in conformità a UL/CSA;
  • tracciabilità dei beni
  • etichettatura di componenti
  • etichettatura di classificazione
  • etichettatura per il settore automobilistico, chimico e industriale

etichetta resistente ai detergenti e sostanze chimiche

3M 7871/7872/7873 sono film a trasferimento termico in poliestere con adesivo ad alte prestazioni che mostra una forte potere adesivo anche su superfici irregolari, sagomate, polverose e leggermente oleate

Applicazioni suggerite

  • tracciabilità di beni durevoli
  • etichette di avvertimento, assistenza e istruzioni

È un materiale resistente a una grande varietà di sostanze chimiche, agli olii, ai solventi e ai derivati del petrolio

PolyO 3000T è una poliolefina dotata di adesivo permanente acrilico con elevato potere adesivo iniziale e che mantiene intatte le caratteristiche adesive anche con temperature molto basse, fino a -40°.

E ‘un materiale con buona resistenza all’olio, alcool, sporcizia, sangue e acqua.

Applicazioni suggerite:

  • etichettatura fusti chimici
  • etichettatura componenti
  • etichettatura prodotti immagazzinati nelle celle frigorifere

A prescindere dal materiale utilizzato per l’etichetta, affinché la stampa sia indelebile e resistente nel tempo e a condizione avverse è necessario utilizzare un ribbon resina di alta qualità in grado di garantire un’ottima qualità di stampa ed un’eccellente resistenza all’abrasione e ai graffi.

Solamente la combinazione adeguata di etichetta e nastro a trasferimento termico potrà garantire un risultato perfetto!!!

Ing. Cristina Urbisaglia

cristina@acsistemisrl.com


Approfondisci

Come scegliere il nastro a trasferimento termico giusto per la tua etichetta

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Lettori di codici a barre per il settore sanitario

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Le elevate esigenze di assistenza dei pazienti stanno creando un intenso bisogno di acquisizione e gestione dei dati senza errori. Le soluzioni tecnologiche ben implementate possono ridurre il lavoro burocratico e l’errore umano: nel settore sanitario l’introduzione della tecnologia per l’identificazione automatica ha portato a processi efficienti e sicuri per il paziente.

lettori di codici a barre per la sanità

L’acquisizione, la memorizzazione e la conservazione del dato con strumenti di identificazione automatica rende il processo fluido e veloce e al contempo riduce drasticamente gli errori pericolosi e costosi, specialmente in ambito sanitario

L’identificazione dei pazienti, la somministrazione dei farmaci, la raccolta dei campioni, la gestione dei laboratori e delle farmacie sono operazioni affidate all’efficienza del codice a barre.

La lettura di tutti questi codici a barre deve essere effettuata attraverso i lettori.

Le più importanti case costruttrici hanno prodotto diversi modelli di lettori, specificatamente studiati per il settore sanitario e solitamente contraddistinti dall’ acronimo HC (HealthCare).

Esistono delle differenze tra uno scanner standard e uno scanner studiato per l’ambiente sanitario

Involucro

Gli scanner per gli ospedali e i laboratori sono esposti a un numero molto più grande di germi e batteri rispetto a quelli utilizzati negli ambienti tradizionali. La necessità di disinfettare lo scanner di codici a barre spesso è molto importante per mantenere un ambiente di lavoro pulito e sanificato. Per adattarsi a questo, viene utilizzata una speciale plastica che assicura la massima protezione dalla diffusione di batteri ed è in grado di resistere agli effetti dannosi di prodotti chimici aggressivi utilizzati per la pulizia.

lettore di codice a barre ospedali

Modalità” Non disturbare”

Solitamente uno scanner emette un suono per segnalare che la scansione del codice è correttamente avvenuta. Gli scanner per la sanità possono essere programmati per restituire un feedback visivo, una luce verde se la lettura è andata a buon fine oppure rossa per segnalare un errore, funzione utile negli ambienti rumorosi

Inoltre offrono anche una modalità di vibrazione, fornendo un riscontro tattile di buona scansione per non disturbare il paziente con suoni o luci che potrebbero svegliarlo.

Gli operatori sanitari possono scegliere la combinazione di feedback di decodifica più appropriata in ogni momento e in qualsiasi situazione: visivo, tattile oppure sonoro.

Colore

I dispositivi della linea healthcare sono contraddistinti dal colore bianco per evidenziare la presenza di contaminanti e sporcizia.

Ogni reparto della struttura sanitaria ha requisiti di codice a barre univoci. Per questo motivo sono state realizzati diversi modelli di lettori rispondenti alle specifiche esigenze operative:

Zebra Serie DS8100-HC

Disponibile sia con cavo che nella versione cordless

lettore Zebra Ds8100-HC
lettore Zebra Ds8100-HC

Legge codici 1D e 2D con prestazione di scansione eccezionali anche su codici rovinati e illeggibili

Scanner compatto Symbol CS4070-HC

È un lettore tascabile con dimensioni così compatte che può stare in una tasca o agganciato a un cordoncino.

CS4070-HC
CS4070-HC

Una semplice pressione del pulsante di accoppiamento dedicato connette istantaneamente il CS4070-HC a computer, tablet e altri dispositivi Bluetooth, ideale per le postazioni di lavoro su carrelli

Scanner Zera DS4308-HC

Questo lettore legge tutto: codici a barre 1D/2D, elettronici o stampati su etichette cartacee, codici molto piccoli e densi sulla superficie curva delle fiale, codici stampati su superfici riflettenti

Lettore Zera DS4308-HC
Lettore Zera DS4308-HC

come sacche per fleboclisi, codici coperti da involucri termoretrattili sulle dosi dei farmaci, persino codici a barre con sbavature, graffi oppure sbiaditi.

Honeywell area-imaging Xenon serie 1900h

Lo scanner Xenon 1900h è in grado di decodificare facilmente tutti i tipi di codici a barre utilizzati in ambito sanitario, codice 1D, codici bidimensionali e codici ad alta densità.

xenon1900h

Datalogic Gryphon I GD4400-HC 2D/Gryphon I GBT4400-HC 2D

La serie di prodotti Gryphon HC di Datalogic è stata appositamente sviluppata per applicazioni sanitarie con involucri a prova di disinfettanti, trattati con additivi antimicrobici, ed è stata studiata per sopportare ripetute puliture con solventi e soluzioni disinfettanti

Datalogic Gryphon HC
Datalogic Gryphon HC

I lettori Gryphon 4400-HC 2D sono in grado di leggere qualsiasi simbologia di codice a barre 1D e 2D e possono leggere codici da monitor LCD, telefoni cellulari, smartphone ed altri dispositivi mobili

Disponibili nella versione con cavo o wireless

Datalogic RIDA DBT6400 – Healthcare

Il RIDA è un lettore cordless per la lettura di codici 1D e 2D ideale per il collegamento a qualsiasi dispositivo mobile come tablet, PC e smartphone

La gamma di lettori disponibili per il settore sanitario è molto vasta e versatile, se ti occorre un consiglio nella scelta del lettore contattaci

cristina@acsistemisrl.com

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Etichette Zebra per il settore sanitario

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Qualità del codice a barre: quando è necessario verificare un codice a barre?

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Quando il lettore di codice a barre non esegue la scansione come si determina cosa c’è che non va?

La risposta è usando un verificatore di codice a barre.

verificatori di codice barre
verificatori di codice barre

Solitamente, ma non sempre, quando uno scanner non può decodificare un codice a barre, può farlo un verificatore. Questo perché un verificatore ha un algoritmo di decodifica speciale che rende possibile leggere anche un codice a barre di qualità molto scadente.

La qualità di un codice a barre è fondamentale per garantire l’efficienza del processo di automazione.

La qualità di un codice a barre può stabilirla solamente un verificatore e non può essere valutata da un lettore di codice a barre.

LVS-9580 verificatore barcode

La motivazione che sta alla base dell’utilizzo di un lettore di codici a barre come strumento di verifica di un codice è solitamente guidata dall’investimento economico. Il costo di uno scanner di codici a barre è circa un decimo di quello di un verificatore

Inoltre, poiché non esistono delle specifiche internazionali che standardizzano le prestazioni di un lettore di codice a barre, se utilizziamo 2 scanner differenti le performance di lettura potrebbero dare risultati diversi. Quindi lo scanner A potrebbe leggere correttamente il codice, mentre lo scanner B no.

La leggibilità di un codice deve essere garantita per tutti i lettori in uso, che differiscono per tipologia del gruppo ottico e algoritmi di decodifica. Per assicurare la leggibilità è necessario effettuare una convalida del codice secondo standard qualitativi di riferimento.

CODICE A BARRE DANNEGGIATO
CODICE A BARRE DANNEGGIATO

Il controllo della qualità di un codice deve essere effettuato da un sistema automatico, formalizzato da uno standard di riferimento che analizza la struttura dei dati codificati ma anche aspetti legati alla larghezza delle barre e degli spazi, al contrasto tra gli elementi, al rispetto delle quite zone, alla riflettanza minima e massima, ai bordi, alla modulazione ed eventuali difetti causati dal processo di stampa

È proprio questa abilità che rende un verificatore così costoso.

Il compito di un verificatore è di testare e classificare un codice a barre

Un verificatore di codice è uno strumento di precisione che garantisce la leggibilità e la qualità di un codice a barre o di un codice bidimensionale in conformità con gli standard di codifica e di stampa (ISO/ANSI).

Il compito di un lettore invece è di decodificare un codice a barre, quindi legge oppure non legge il codice.

Quindi lo scanner non segnala nulla fino a quando non raggiunge una soglia tra “scansione” o “non scansione”.

lvs-7000 verifica codice a barre

Quando un lettore non legge il codice non dice il perché, ma segnala solo che quel codice da quel determinato lettore non viene letto. Lo stesso codice da un altro lettore potrebbe essere correttamente decodificato.

Nel primo trimestre del 2017, il 18,1% dei principali richiami farmaceutici sono stati causati da un’etichettatura errata. Per un’azienda farmaceutica affrontare il costo logistico del richiamo di un prodotto è una fonte di grande preoccupazione.

I sistemi di verifica rappresentano la soluzione migliore per prevenire e risolvere questi problemi perché garantiscono un codice conforme agli standard e leggibile. Verificare la struttura del codice e la qualità di stampa prima della spedizione dei farmaci è un’operazione semplice per evitare multe e perdite economiche.

Un verificatore di codice determina e classifica la qualità del codice rispetto a nove parametri. Ognuno di questi parametri, se non conforme allo standard, potrebbe causare malfunzionamenti e problemi di scansionabilità a prescindere dal modello di lettore utilizzato

Un codice a barre ad alte prestazioni sarà classificato come grado A o B: questo significa che potrà essere correttamente letto da qualsiasi scanner. I codici a barre classificati come C o D non sono facilmente decodificabili e con alcuni modelli di scanner potrebbero non funzionare.

report analisi verificatore

I codici a barre F possono funzionare bene con alcuni scanner dotati di algoritmi di ricostruzione del codice evoluti, ma causano problemi di lettura con la maggior parte degli scanner.

Il rapporto di verifica fornirà informazioni specifiche sul motivo della mancata lettura del codice a barre.

Le motivazioni per verificare un codice a barre sono molteplici:

  • per prevenire errori di stampa e imprecisioni
  • per garantire una codifica secondo normative internazionali
  • per garantire che il codice a barre sia letto senza alcun problema dall’intera filiera, dalla produzione, alla distribuzione fino al cliente finale
  • per eliminare resi e contestazioni
  • per eliminare l’oneroso problema della ri-etichettaura dovuta a codici non leggibili
  • per evitare l’inserimento manuale di dati non leggibili
  • per sfruttare tutti i vantaggi offerti da un sistema di identificazione automatica

Cause frequenti di codici a barre illeggibili

Esistono modelli di verificatori per qualsiasi esigenza operativa, dai modelli con dimensioni molto contenute, strumenti leggeri e portatili a sistemi di ispezione qualità estremamente professionali, installabili direttamente sulle linee di produzione o sui macchinari di stampa dei codici a barre.

Selezionare il verificatore giusto per lo specifico processo richiede una pre-analisi dei requisiti specifici, tra cui:

> la superficie su cui è stampato il codice (forma e materiale)

> la famiglia di codici da verificare

> la dimensioni dei codici da verificare

> la larghezza del modulo più piccolo

Ing. Cristina Urbisaglia

Hai bisogno di un consiglio? Devi scegliere un verificatore?

Scrivimi una mail

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Codici a barre creativi: perché utilizzarli!!!

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Siamo abituati a vedere codici a barre ovunque.

Li vediamo non solo sui prodotti in vendita al supermercato e nei negozi, ma anche sui computer, sulle stampanti e qualsiasi attrezzatura tecnologica che troviamo nelle aziende e nelle nostre case, all’interno di qualsiasi capo di abbigliamento nell’etichetta di composizione dell’indumento, sulle bottiglie di vino e su qualsiasi altra bevanda.

codice a barre creativo

I codici a barre sono praticamente ovunque e su qualsiasi oggetto: sono indispensabili per la tracciabilità e la rintracciabilità ma sono noiosi e anonimi!!!

Allora perché non dargli anche un connotato estetico oltre che funzionale?

Un codice a barre artistico e originale dona alla confezione un’immagine unica, personalizzata, mantenendo l’aspetto funzionale legato alla tracciabilità del prodotto.

Un codice creativo deve essere però realizzato rispettando lo standard della famiglia di codice utilizzato, in altre parole deve essere creato in modo che sia scansionabile da qualsiasi lettore di codice a barre.

codice a barre artistico

Un codice a barre creativo e personalizzato rende la confezione attraente e comunicativa.

Bisogna però porre un’attenzione particolare alla qualità del codice stampato

Infatti la stampa dei codici a barre sulle confezioni o sulle etichette dei prodotti richiede la generazione di un codice a barre di qualità eccelsa.

A prescindere dal tipo di stampa che si utilizzerà è necessario il rispetto di determinati parametri specifici del codice utilizzato: struttura del simbolo e dei dati, larghezza ed altezza del codice, quiet zone, fattore d’ingrandimento.

È necessario quindi generare un file vettoriale del codice a barre utilizzabile per la successiva creazione grafica senza perdita di qualità e conforme agli standard internazionali.

Pubblicità-Barcode

Successivamente si procede all’ideazione ed elaborazione grafica per la stampa.

Come ultimo passo la qualità del codice deve essere certificata da un”verificatore” di codice a barre.

Il verificatore ci assicurerà che la qualità del codice stampata sarà leggibile da qualsiasi lettore

 Ing. Cristina Urbisaglia

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