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Dispensatori di etichette: come scegliere il modello giusto

In alcune situazioni operative è necessario avere a disposizione un’etichetta già spellicolata, cioè pronta per essere applicata sul prodotto.

I distributori di etichette rimuovono automaticamente il supporto siliconato dall’etichetta rendendo più semplice ed immediato il processo di etichettatura.

dispensatore elettronico di etichette

Ad esempio, nel confezionamento manuale del settore alimentare un dispensatore di etichette semi-automatico è una soluzione utile ed efficiente che velocizza le operazioni di etichettatura manuale.

Tipi di distributori di etichette

Esistono diverse tipologie di distributori di etichette che possono essere manuali, semi-automatici e completamente automatici.

DISPENSATORE MANUALE DI ETICHETTE

Un distributore manuale è una macchina azionata a mano, in cui l’operatore tira il rotolo di etichette attorno ad una lama di distacco che separa l’etichetta dal suo supporto.

I distributori di etichette semiautomatici accelerano il processo di applicazione delle etichette muovendo automaticamente il rotolo di etichette e utilizzando dei sensori per avviare e interrompere il movimento del rotolo, consentendo all’operatore di prelevare e applicare semplicemente l’etichetta.

Nei dispensatori semi-automatici i sensori riconoscono automaticamente la differenza di trasparenza tra l’etichetta e la carta di supporto e presentano l’etichetta quasi completamente staccata.

Appena si preleva l’etichetta, la successiva fuoriesce automaticamente.

I distributori completamente automatici sono integrati in sistemi più complessi di etichettata automatica che spellicolano l’etichetta e l’applicano sul prodotto con un processo completamente automatizzato.

In questo articolo focalizzeremo l’attenzione sugli applicatori di etichette semi-automatici e sui requisiti da verificare per effettuare la scelta giusta.

DISPENSATORE ELETTRONICO DI ETICHETTE
DISPENSATORE SEMI-AUTOMATICO DI ETICHETTE

I parametri che è necessario verificare per acquistare il dispositivo idoneo alle proprie etichette sono:

  • larghezza minima dell’etichetta supportata
  • larghezza massima dell’etichetta supportata
  • diametro massimo esterno del rotolo di etichette
  • anima interna del rotolo di etichette
  • alimentazione: verificare se l’alimentazione sia solo a corrente o anche a batteria
  • etichette trasparenti. In questo caso è importante verificare la disponibilità di modelli o eventuali opzioni per la spellicolatura di etichette trasparenti.

Opzioni e accessori

In funzione dei modelli possono essere presenti accessori e configurazioni opzionali per adattarsi a qualsiasi esigenza operativa

Contatore etichette. La presenza di un contatore elettronico visualizza il conteggio progressivo delle etichette erogate o regressivo con l’arresto dell’erogazione di etichette una volta raggiunto il numero impostato.

Segnalatori acustici per fine carta o fine lavoro

Opzioni di avanzamento : automatico o manuale attraverso pedali o pulsanti

Se hai intenzione di acquistare un distributore di etichette contattaci per un consiglio o per approfondire i modelli disponibili.

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ETICHETTE ADESIVE PERSONALIZZATE: UN INVESTIMENTO CONVENIENTE

Le etichette adesive sono utilizzate in qualsiasi settore, per tracciare, per identificare e dare informazioni al consumatore.

Investire su etichette adesive personalizzate significa aumentare la percezione del proprio marchio: la prima impressione creata da un prodotto ben confezionato ed etichettato fa la differenza.

etichette per alimenti e conserve

Un’etichetta personalizzata ben stampata e applicata dona alla confezione un aspetto professionale e affidabile e al contempo aiuta gli acquirenti a identificare prodotti specifici che soddisfano i loro bisogni riducendo il tempo necessario per l’acquisto.

Quindi, anche per piccole produzioni, per espandere il proprio marchio e accedere a nuovi mercati è necessario investire sulla produzione di etichette personalizzate per sviluppare l’identità del proprio brand.

Soffermiamoci su alcuni suggerimenti che ti potranno aiutare a creare etichette personalizzate ben progettate

CREA UN’ IMMAGINE

Le statistiche mostrano che la maggior parte dei consumatori è in grado di identificare determinati prodotti utilizzando un’immagine. Se produci una varietà di articoli, devi trovare un’immagine che possa facilmente identificare la tua linea di prodotti. Questo consente ai clienti di trovare facilmente i tuoi prodotti sugli scaffali.

etichetta per i prodotti cosmetici
etichetta per i prodotti cosmetici

Crea un’immagine del tuo marchio che sia comunicativa e rappresenti la tua azienda.

PERSONALIZZA LE TUE ETICHETTE

Se stai cercando di avventurarti in nuovi mercati, devi dedicare tempo e risorse per identificare il target di clienti a cui sono destinati i tuoi prodotti.

Queste informazioni ti devono aiutare a creare etichette personalizzate che si adattino a uno specifico pubblico di destinazione.

Le aziende di successo personalizzano le loro campagne di marketing utilizzando etichette personalizzate per far crescere il loro marchio in nuovi mercati.

Ad esempio, se hai un prodotto che desideri presentare a un mercato differente devi creare etichette personalizzate con le quali il nuovo target di riferimento può identificarsi.

CREA ETICHETTE CHE ATTIRINO L’ATTENZIONE DEL CONSUMATORE

Solitamente il proprietario di un marchio di una piccola azienda non investe molto nella progettazione di etichette personalizzate, questo a causa di un budget limitato e delle scarse conoscenze di base sulle tecnologie di stampa esistenti sul mercato.

Anche con risorse economiche limitate si possono creare etichette eleganti e attraenti, in grado di rendere la confezione unica e memorabile.

Forme, colori, grafica e font non possono essere dettate dal semplice gusto estetico ma devono essere distintive, cioè permettere di riconoscere la tua azienda e distinguerla dai concorrenti.

etichette personalizzate

SPERIMENTA DIVERSI LAYOUT E MATERIALI

Le piccole aziende possono ridurre i costi di stampa investendo su stampanti di etichette a colori o a trasferimento termico.

Un piccolo investimento consente di sperimentare velocemente grafica e materiali differenti per trovare un’etichetta che valorizzi il proprio marchio e si adatti perfettamente a prodotti e confezioni eterogenei.

Esiste un’ampia gamma di materiali idonei per applicazioni specifiche: per il caldo, il freddo, resistenti all’acqua e all’umidità, etichette per l’interno o per condizioni atmosferiche avverse.

È importante selezionare un materiale che aderisca perfettamente alla confezione e che conservi le sue caratteristiche inalterate per tutto il ciclo di vita dell’etichetta

BENEFICI DELLA PRODUZIONE DI ETICHETTE PERSONALIZZATE

Produrre da soli etichette personalizzate è un’opzione molto frequente, specialmente per chi entra nel mondo dell’etichettatura per la prima volta con un budget limitato.

Flessibilità, costi e velocità rappresentano i maggiori vantaggi per la stampa delle proprie etichette.

Rappresenta l’investimento più conveniente se si devono produrre poche etichette: si stampa secondo necessità, senza minimi tipografici.

Produrre etichette adesive in completa autonomia consente di personalizzate velocemente la stampa con codice a barre, loghi, grafica, data di scadenza e lotto di produzione con un unico processo.

Puoi creare etichette per produzioni speciali anche in piccole tirature, puoi catturare l’attenzione dei consumatori con informazioni particolari, design accattivanti e rinnovare il layout dell’etichetta per dare al packaging una nuova immagine, senza preoccuparti di rimanenze di magazzino o sprechi: puoi stampare quando e quanto vuoi.

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Potrebbe interessarti

Etichette adesive 3M anticontraffazione

Le etichette anticontraffazione hanno lo scopo di contribuire alla sicurezza e alla salvaguardia dei propri beni e strumenti di lavoro nonché alla protezione del proprio marchio.

Sono costituite da materiali la cui rimozione evidenzia la violazione di una garanzia di riservatezza o di integrità.

La 3M offre un’ampia gamma di materiali antimanomissione.

In questo articolo focalizziamo l’attenzione su 2 tipologie di materiali differenti che lasciano una traccia evidente di un tentativo di effrazione.

Le prestazioni dei due materiali sono diverse ma ugualmente efficaci nel rendere evidente qualsiasi tentativo di contraffazione del bene.

Etichette in materiale distruttibile 3M 3812

Sono impiegate in tutti i settori in cui è necessario applicare un’etichetta che riveli immediatamente la manomissione del bene.

Una volta applicata l’etichetta è molto difficile da staccare e quando si tenta di rimuoverla il materiale si distrugge in pezzi piccolissimi evidenziando l’avvenuta manomissione.

etichette 3m anticontraffazione

Le etichette possono essere prodotte in qualsiasi dimensione e forma.

Caratteristiche

Il materiale è composto da un film di poliuretano bianco opaco distruttibile con adesivo permanente la cui rimozione è praticamente impossibile dalla maggior parte delle superfici.

Temperatura di esercizio: mantiene le sue caratteristiche in un ampio range di temperatura da -40°C a 120°C a lungo termine, in applicazioni a breve termine può essere utilizzato fino a 150°C.

Questo materiale sintetico distruttibile è adatto per la stampa a trasferimento termico con nastro resina.

Garantisce un’ottima resistenza all’abrasione e a molti agenti chimici e solventi come possiamo verificare nella tabella1.

Etichette di sicurezza VOID 3M 7866

Le etichette VOID sono utilizzate come sigillo di sicurezza e identificazione di garanzia.

La rimozione dell’etichetta imprime il messaggio “VOID” sulla superficie di applicazione, rivelando immediatamente la manomissione dell’etichetta.

Caratteristiche

Il frontale del materiale è in poliestere resistente, idoneo per la stampa a trasferimento termico con nastri a base resina.

Il materiale è in grado di resistere in condizioni ambientali difficili.

Il rivestimento lucido offre un’eccellente resistenza all’abrasione e alle sostanze chimiche. Offre inoltre un’ottima adesione iniziale anche su substrati a bassa energia superficiale.

È un materiale idoneo per l’esposizione sia al coperto che all’esterno.

Il messaggio VOID è compatto consentendo la realizzazione di etichette di qualsiasi forma e dimensione conservando la leggibilità del messaggio stesso anche su dimensioni ridotte (mm 12,7 x 31,75). 

L’adesivo acrilico è tenace ed è studiato per assicurare ottima adesione sulla maggior parte delle superfici.

Il meccanismo anticontraffazione dipende da una adeguata adesione dell’etichetta alla superficie di applicazione. Quindi superfici rugose o sporche possono compromettere la perfetta adesione: è sempre consigliabile verificare l’idoneità dell’etichetta al substrato specifico di applicazione.

La temperatura di esercizio è da -40°C a 121°C.

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Quiet Zone del codice a barre: cosa è e perché va rispettata

La Quiet Zone è l’area bianca che circonda un codice a barre o un simbolo 2D che deve essere tenuta libera da qualsiasi testo, grafica o segno che ostacoli una corretta lettura del codice. Questo include anche che il codice a barre non venga posizionato vicino al bordo dell’etichetta o della confezione.

Quiet zone codice a barre

La Quiet Zone fornisce la separazione del codice dalla grafica circostante, consentendo al lettore di “vedere” ed interpretare il codice nella sua interezza.

Nei codici a barre 1D, la Quiet Zone è posizionata all’estremità sinistra e destra del codice.

Come regola generale, la Quiet Zone dovrebbe essere almeno 10 volte più grande della larghezza della barra più stretta del codice a barre.

Nei simboli 2D, la Quiet Zone è lo spazio che circonda l’intero simbolo e quindi va rispettata su tutti e quattro i lati del codice.

Le Quiet Zone nei codici a barre bidimensionali (2D) vengono calcolate in modo diverso.

Il diffuso QR Code consiglia che la dimensione dell’area bianca sia 4 volte la dimensione di un modulo (ovvero la dimensione di uno dei quadratini neri all’interno del codice) su tutti e quattro i lati del codice.

Per il codice Data Matrix, deve essere utilizzato uno spazio bianco con dimensione paragonabile almeno alla dimensione di un singolo modulo, sempre su tutti e quattro i lati.

quiet zone codice a barre 2D

Un lettore potrebbe non essere in grado di decodificare un simbolo se testo, grafica o altri segni sono presenti nella Quiet Zone, oppure può produrre stringhe di dati decodificati in modo impreciso se interpreta elementi non simbolici come parte del codice a barre.

Soluzione

La violazione della Quiet Zone rappresenta una tra le cause più facilmente risolvibili di codici a barre illeggibili.

Questo perché la violazione dello spazio bianco necessario intorno al codice è comunemente generato da una non corretta progettazione del layout di stampa. Quindi è sufficiente correggere il layout per soddisfare i requisiti della Quiet Zone.

È possibile leggere un codice a barre che abbia una Quiet Zone ridotta?

Qualora l’area disponibile per la stampa sia ridotta e non vengono rispettate in modo preciso le Quiet Zone per ottenere una corretta decodifica è possibile utilizzare lettori dotati di algoritmi di decodifica avanzati in grado di garantire letture efficaci anche quando la Quiet Zone è più ristretta rispetto ai minimi prescritti per i codici 1D e 2D.

Ad esempio, molti lettori 2D dell’Honeywell, come il Voyager 1400, lo Xenon 1900, il Granit, possono essere configurati per migliorare la lettura di codici con Quiet Zone non conformi allo standard.

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Etichette per ambienti esterni: scegliere il materiale adatto

L’etichettatura in ambienti esterni rappresenta una delle applicazioni più impegnative da affrontare per la variabilità dei parametri in gioco: oltre all’ampio range di temperatura e umidità, l’etichetta deve resistere ai raggi ultravioletti che causano un veloce degrado della stampa e dell’adesivo.

La scelta dell’etichetta giusta richiede l’approfondimento dei requisiti dell’applicazione:

1. Ambiente. Le condizioni climatiche determinano il tipo di materiale e anche il tipo di adesivo. L’esposizione a pioggia, sole, grandine, umidità va valutata diversamente da un’esposizione esterna ma riparata da una tenda o una tettoia

2. Durata del periodo di esposizione all’esterno

3. Resistenza

È importante approfondire le sollecitazioni subite dall’etichetta nel corso della sua vita. I fattori da valutare che incidono sulla resistenza sono:

agenti chimici, detergenti, oli, etc.

raggi uv. I raggi UV e la luce fluorescente provocano un precoce scolorimento dei dati stampati e della tenuta dell’adesivo

abrasioni: il contatto e lo sfregamento deteriorano l’etichetta e la stampa

4.Tipologia di superficie di applicazione: curva, irregolare, rugosa, liscia. Il tipo di superficie su cui deve aderire l’etichetta determina l’adesivo più idoneo e il materiale. Per alcune superfici è richiesto un adesivo più aggressivo e con elevato tack iniziale.

Definiti i requisiti specifici dell’applicazione è opportuno analizzare le caratteristiche del materiale dell’etichetta.

Un’etichetta è composta da diversi strati e affinché l’etichettatura sia efficace è importante che tutti gli strati lavorino bene insieme e che siano adatti alle condizioni di esposizione.

strati di un'etichetta

Ogni materiale è caratterizzato da una temperatura di servizio, cioè il range di temperatura a cui verrà esposto e da una temperatura di applicazione, cioè la minima temperatura a cui può essere applicata l’etichetta. Un’etichetta per ambienti esterni deve essere in materiale sintetico in grado di resistere a molteplici fattori avversi.

Esiste un’ampia gamma di materiali sintetici idonei per l’esterno, con caratteristiche differenti in termini di resistenza dell’etichetta, range della temperatura di servizio, flessibilità del materiale e specificità dell’adesivo.

Vinile è un materiale eccellente per applicazioni esterne con una durata fino a 7 anni. L’adesivo acrilico appositamente modificato e la flessibilità del materiale offrono un’adesione permanente praticamente su qualsiasi tipo di superficie anche su superfici curve con diametri molto piccoli. Resiste ai raggi UV e a molti solventi. Il range di temperatura è da -60°C a +150°C per applicazioni a breve termine e da -60°C a +95°C a lungo termine

Poliestere è un materiale adatto sia per uso interno che esterno; è caratterizzato da un range di temperatura da -40°C a 150°C. Ha una qualità di stampa eccezionale e una buona resistenza ai graffi. Offre inoltre un’eccellente resistenza agli agenti chimici. È consigliato per applicazioni che richiedono un’esposizione all’aperto fino a 3 anni.

etichetta per ambienti esterni

Polipropilene è un materiale che offre un’elevata qualità di stampa e un’ottima resistenza ai graffi e alle sbavature. Inoltre, offre una buona flessibilità adattandosi quindi all’etichettatura di superfici curve. È un materiale per applicazioni che richiedono un’esposizione all’esterno da 6 mesi a 2 anni. Il polipropilene offre un range di temperatura fino a 121°C

Poliammide è un materiale progettato per esposizioni a temperature molto elevate fino a 260°C e oltre. È consigliato per l’etichettatura di circuiti stampati

Polietilene è un materiale utilizzato in un’ampia varietà di applicazioni dove è richiesta durata, resistenza e qualità di stampa. All’aperto dura da 6 mesi a 2 anni.

Trovare un materiale adatto alle proprie esigenze richiede una valutazione iniziale dei fattori variabili che possono deteriorare l’etichetta: dedicare del tempo prima di prendere una decisione è una scelta saggia che eviterà di acquistare etichette non idonee al tipo di utilizzo a cui sono destinate

Se vuoi approfondire l’argomento, se sei in cerca di un’etichetta durevole

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Procedura di reset del terminale Workabout Pro 4

In questo articolo descriviamo la procedura per eseguire il reset del terminale Workabout Pro 4 con sistema operativo Windows CE .

La procedura che descriviamo esegue un reset totale del palmare riportandolo alla configurazione di fabbrica.

WORKABOUT PRO 4 RESET

Il FACTORY RESET elimina qualsiasi impostazione, applicazione, driver, chiavi di registro impostanti, pertanto va eseguita con estrema cautela, dopo aver provato a ripristinare le funzionalità del terminale attraverso un WARM RESET e a seguire il COLD RESET

PROCEDURA FACTORY RESET SU WAP4

  1. Eseguire il boost del WAP4 premendo contemporaneamente i tasti “Scanner”, “FN” blu e “Power” , mantenendoli premuti per almeno 6 secondi. Il WAP4 si avvierà proponendo una videata nera (stile DOS) con un cursore stile command prompt “>”
  2. Premere Enter per visualizzare il menu comandi
  3. Al prompt “>” eseguire il comando “.clean”. Per eseguire il comando premere il tasto con la freccia verso l’alto (corrisponde allo Shift), poi il tasto 0 (zero), poi le lettere “c”, “l”, “e”, “a”, “n” :questi tasti devono essere premuti uno dopo l’altro e MAI contemporaneamente. Durante la digitazione, nella posizione del cursore non apparirà alcuna scritta.
  4. Procedere premendo il tasto “Enter”. Sul dispay del terminale per un breve istante apparirà il messaggio c“…clean start…”
  5. Il WAP4 eseguirà quindi un riavvio completo del sistema operativo.

Completato il riavvio del terminale, il Workabout Pro 4 sarà configurato con le impostazioni di fabbrica

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Come eliminare l’avanzamento automatico di una etichetta all’accensione della stampante TEC B-FV4

Avete acquistato una stampante TEC B-FV4T e all’accensione fa avanzare sempre qualche etichetta?

Non volete più sprecare inutilmente le etichette specialmente se sono in materiale nobile molto costoso?

La soluzione è semplice e consiste nella modifica di un parametro nella configurazione della stampante.

Vediamo la procedura per eliminare la calibrazione automatica

  • Dal sito della Toshibatec fare il download del software “B-FV Setting Tool”;
Link:
https://www.toshibatec.com/download_overseas/printer/setting_tool/B-FV4_Series/
  • Installare il software
  • Collegare la stampante al computer tramite il cavo USB
  • Eseguire il software B-FV Setting Tool
  • Nella schermata iniziale, premere il tasto “Get” che trovate sopra la banda celeste del menù;
  • Il software inizia a leggere i parametri dalla stampante fino a quando la barra non diventa completamente verde;
b-fv4t calibrazione

ATTENZIONE: se la barra di progressione del download è rossa significa che non c’è il collegamento tra il PC e la stampante e la lettura delle informazioni non è andata a buon fine: verificare il collegamento della stampante o provate a cambiare porta USB

b-fv4t eliminare avanzamento etichette
  • Modificare la voce del menù “Auto Calibration” in OFF
auto calibrazione b-fv4t
  • Inviare la nuova configurazione alla stampante premendo il tasto “Send” che trovate sopra la banda celeste del menù
  • A questo punto la stampante esegue un reset, i led passeranno da luce verde ad arancio per poi ritornare verdi;
  • La stampante è pronta e potete eseguire il test:dopo l’accensione o dopo l’apertura e la chiusura della testina non farà più avanzare le etichette, per usare un termine tecnico non effettuerà più la calibrazione.

Se avete sostituito il rotolo di etichette con uno nuovo, per allineare il passo e sufficiente premere una volta il tasto feed.

Andrea Capponi

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Come fare un inventario del magazzino dei ristoranti e delle dispense delle cucine

Lo stoccaggio degli alimenti nelle cucine e nelle dispense dei ristoranti è una fase critica, che deve essere eseguita con i dovuti accorgimenti al fine di ottenere un inventario aggiornato che tenga conto delle scorte ma soprattutto dei tempi di conservazione degli alimenti.

Lettura codice a barre alimenti

Una corretta e precisa fase di stoccaggio porta evidenti vantaggi:

  • permette un approvvigionamento delle materie prime funzionale e senza sprechi, modellato sulle esigenze reali e sui consumi effettivi e non presunti
  • agevola la corretta rotazione dei cibi con una gestione ottimizzata delle scadenze in modo da consumare quelli che scadono prima (o consegnati per primi)
  • permette un controllo accurato, veloce e regolare della merce immagazzinata

Il magazzino di un ristorante è un sistema molto dinamico, con alta rotazione dei prodotti. Una corretta gestione significa ridurre lo spreco ed evitare l’accumulo di prodotti inutilizzati o vicini alla data di scadenza.

inventario ristorante

Vediamo come poter facilmente strutturare una gestione automatizzata con codice a barre.

Gli strumenti per fare l’inventario devono essere di semplice utilizzo e di dimensioni contenute per non occupare spazio e garantire una completa mobilità all’interno della struttura.

L’operatività deve essere comprensibile a tutti gli operatori eliminando l’impegno di software complicati che rallentano il flusso e la velocità operativa.

Qualsiasi processo di automazione deve migliorare e velocizzare il flusso operativo e non deve in alcun modo rappresentare un ostacolo o un rallentamento delle attività quotidiane.

La soluzione che qui esaminiamo permette di fare l’inventario con:

  • una stampante di etichette portatile Bluetooth collegabile a PC, smartphone e tablet
  • un palmare Android con integrato un lettore di codice a barre
  • un’APP per la stampa delle etichette e un’APP per l’inventario, entrambe installate sul terminale

Al seguente video puoi vedere una breve presentazione delle due semplici fasi in cui può essere organizzato l’inventario

La 1° FASE richiede l’etichettatura dei prodotti presenti in dispensa.

Sull’etichetta sarà stampato il nome del prodotto (ad esempio zucchero, uova, olio, marmellata di fragole, etc.).

Al singolo prodotto sarà associato anche il QR code che codifica il nome del prodotto.

Poiché il codice QR può contenere fino a 4.296 caratteri alfanumerici, possiamo decidere di codificare altre informazioni aggiuntive per identificare l’alimento in modo univoco e dettagliato.

Sul terminale Android è installata un’applicazione specifica per la creazione e la stampa delle etichette da applicare sui prodotti.

stampa etichetta alimenti

L’APP per la stampa è dotata di diversi layout pronti: è sufficiente scrivere il nome dell’alimento di cui si vuole stampare l’etichetta, creare il QR code associato e mandare in stampa dal terminale collegato via Bluetooth alla stampante.

Con la stessa stampante è poi possibile stampare anche etichette con la data di confezionamento e di scadenza dei prodotti semi-lavorati o delle confezioni aperte.

Se vogliamo, possiamo codificare la data di scadenza all’interno del QR code: in questo modo quando leggeremo il codice otterremo la descrizione e la data di scadenza del prodotto in un unico passaggio.

Una volta stampata e applicata l’etichetta sui singoli prodotti, sulle confezioni, sugli imballi, sui prodotti semi-lavorati passiamo alla seconda fase in cui velocemente procediamo all’inventario.

Terminale per inventario ristorante

2° FASE

Attraverso l’APP Inventario installata sul terminale leggiamo il QR code e inseriamo la relativa quantità: FINITO!!!

L’ APP permette anche di verificare e modificare la lista dei prodotti letti.

Inoltre, possiamo esportare la lista creata su un file Excel per poterlo elaborare, consultare ed effettuare un’analisi dei dati da PC

La semplicità della soluzione proposta agevola le operazioni di stoccaggio e di verifica della dispensa che possono essere eseguite quotidianamente o a fine turno senza rallentare il ciclo lavorativo.

Per qualsiasi informazione, se desiderate approfondire la soluzione, potete contattarci ai nostri riferimenti

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Etichette: stampante laser o stampante termica?

Marcatore manuale semi-automatico per qualsiasi esigenza

In questo articolo vediamo quali sono i passaggi per stampare data e lotto di scadenza con un marcatore semi-automatico.

La nostra soluzione di marcatura a getto d’inchiostro “Deskmark” rappresenta il dispositivo ideale per le applicazioni di marcatura manuale dove è richiesta un’elevata velocità e precisione di stampa.

Dove c’è la necessità di marcare lotti di produzione elevati ma non si ha una linea automatizzata, il DeskMark risolve con facilità ed immediatezza il problema di marcare in modo professionale diverse decine di oggetti in breve tempo.

marcatore semi-automatico per data e lotto

In questo tutorial analizziamo 3 semplici passaggi per implementare una stazione di marcatura performante e adattabile a qualsiasi tipologia di superficie, percorrendo l’intero processo di marcatura, dalle regolazioni del dispositivo fino alla creazione della stampa tramite il software.

1. Regolazione delle guide 

Posizionare l’oggetto sul nastro trasportatore e allentare la guida mobile tramite i due pomelli neri.

Stringere le guide fino a pochi millimetri di distanza dall’oggetto. Solitamente la larghezza del canale creato ha una dimensione di  1 o 2 mm maggiore rispetto alla larghezza dell’oggetto.

marcatore data e lotto

2. Regolazione dell’altezza di stampa

Rispetto al nastro trasportatore bisogna regolare l’altezza della stampa. L’altezza di stampa è compresa da 0 a 20 cm, quindi si adatta facilmente a qualsiasi forma e dimensione dell’ oggetto da marcare.

Per regolare l’altezza è sufficiente allentare con una chiave a brugola il fermo del supporto dell’asta e scegliere la posizione desiderata.

DeskMark marcatore manuale data e lotto

3. Creazione del layout di stampa

Utilizzando il software a corredo possiamo creare facilmente il messaggio di stampa desiderato inserendo testi fissi e variabili, data, contatori e codici a barre.

Possiamo trasferire queste informazione collegando il marcatore al PC tramite la porta Ethernet oppure salvarle su una chiavetta USB e successivamente copiarle nel dispositivo.

Come primo passo impostiamo 2 parametri:

  • posizione di stampa
  • risoluzione di stampa

Successivamente creiamo il layout di stampa utilizzando gli oggetti a disposizione e trasferiamo il messaggio al marcatore.

software marcatore

Stampa

Per procedere con la stampa e sufficiente posizionare gli oggetti da marcare all’inizio del nastro trasportatore facendoli scorrere automaticamente nelle guide. Il DeskMark stampa automaticamente le informazioni al passaggio dell’oggetto davanti la testa di stampa

Il DeskMark può marcare su qualsiasi tipologia di superficie, sia porosa come carta e cartone che non porosa, come plastica, vetro e metallo grazie all’utilizzo di una gamma completa di inchiostri, base acqua, base solvente, pigmentati e colorati.

Caratteristiche tecniche:

  • Marcatore a getto di inchiostro con tecnologia TIJ HP
  • Altezza di stampa: 12,7mm
  • Lunghezza di stampa: fino a 400mm
  • Risoluzione: Orizzontale 600 dpi, verticale 300dpi
  • Caratteri: font di Windows
  • Dati Variabili: data, ora, numeri di lotto, numeri progressivi
  • Codici Barre: 1D e 2D
  • Immagini: Loghi e immagini monocromatiche
  • Inchiostri: nero e colorati per superfici porose base acqua e non porose base solvente
  • Nastro trasportatore: Lunghezza 60 cm, larghezza 20 cm
  • Velocità nastro:10 /15 mt\min.
  • Sponde laterali regolabili
  • Tensione: 220 V ac 50/60Hz con alimentatore incluso
  • Software di gestione: software per la creazione del layout di stampa e parametrizzazione marcatore per Windows XP, 2K, WIn7, Win8, Win10.

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DeskMark: marcatore semiautomatico da tavolo

 

Honeywell PC42T: come configurare il driver di stampa

Se la stampante Honeywell PC42T va in errore quando si manda il comando di stampa potrebbe dipendere da un’errata configurazione del driver

Vediamo quali sono i parametri che devono essere opportunamente impostati in funzione del tipo di etichetta che stamperemo.

Per accedere alla configurazione dei parametri, andiamo nella carella dispositivi e stampanti e selezioniamo con il tasto destro del mouse il driver della PC42

driver PC42

Scegliendo preferenze di stampa si apre la schermata di configurazione del driver

preferenze di stampa driver pc42

I valori essenziali da impostare nel driver sono:

  • la dimensione dell’etichetta o cartellino
  • il metodo di stampa
  • il tipo di supporto
  • la temperatura

Nel tab Impostazione Pagina impostiamo la larghezza e altezza dell’etichetta

Nella sezione Pacchetto, selezioniamo Nuovo per aprire la schermata Modifica stock, dove andremo a settare i valori della larghezza e dell’altezza dell’etichetta (attenzione all’unità di misura espressa in millimetri)

==> Confermiamo i valori inseriti premendo OK

Impostazione dimensione etichetta

A questo punto ci spostiamo nel TAB Pacchetto per impostare i valori relativi alla metodologia di stampa

PC42 impostazione parametri di stampa

Nella sezione Impostazioni supporto configuriamo i seguenti valori:

==> Metodo di stampa: trasferimento termico se stampiamo con il ribbon (nastro di stampa)

oppure

==> Metodo di stampa: termico diretto se stampiamo senza il ribbon  su un’etichetta in carta termica

Nella sezione Tipo possiamo scegliere tra 4 opzioni

==> Etichetta con spazi, se le etichette sono separate da uno spazio

==> Segno nero, se le etichette presentano una linea nera sul retro della siliconata (ad esempio le etichette trasparenti in rotolo sono separate da un black mark sul retro)

==> Striscia a lunghezza fissa o variabile: scegliamo una di queste 2 opzioni se stampiamo su supporti continui, non fustellati

La voce intensità si riferisce alla temperatura della testina. L’impostazione corretta della temperatura è fondamentale per una buona qualità di stampa

 “Consigli per il settaggio dei valori di velocità e Temperatura”

In modalità a trasferimento termico, cioè quando stampate attraverso un nastro di stampa ricordate che

Nastro cera: velocità media e temperature bassa;
Nastro cera-resina: velocità media-alta temperature media
Nastro resina: Velocità bassa temperatura alta

In modalità termico diretto la temperatura deve essere impostata su valori elevati, fermo restando che la temperatura dipende dalla qualità e dal tipo di materiale utilizzato

Infine nel TAB Opzioni possiamo impostare la velocità di stampa

Opzioni di stampa PC42

E’ consigliabile impostare la velocità ad un valore medio, a meno di eventuali esigenze operative

Abbiamo visto le impostazioni principali del driver, per qualsiasi altra impostazione potete contattarmi ai seguenti riferimenti

Ing. Cristina Urbisaglia

cristina@acsistemisrl.com

www.acsistemisrl.com

06.55302591


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