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Il codice a barre per le aziende di piccole dimensioni: come iniziare

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Quanto deve essere grande il volume di affari della tua azienda per introdurre un sistema di identificazione automatica attraverso il codice a barre?

Cosa occorre per implementare una soluzione automatica per fare un inventario o per velocizzare le operazioni in cassa? Quali sono i benefici?

Vediamo quali sono i primi passi per iniziare per introdurre il codice a barre nei tuoi processi aziendali

etichette con codice a barre

Come ottenere il codice a barre per la tua azienda?

A meno che tu non debba vendere i tuoi prodotti nella grande distribuzione, l’utilizzo del codice a barre non è una scelta obbligatoria, ma che puoi certamente prendere in considerazione se:

  • Gestisci un’attività basata sulla vendita dei prodotti
  • Hai un magazzino di prodotti da gestire
  • Hai bisogno di conteggi precisi dell’inventario
  • Hai più locazioni di vendita o più magazzini
  • Devi tenere traccia della movimentazione dei prodotti
  • Lavori con altri fornitori
  • Vuoi prepararti per la crescita
  • Vuoi apparire più professionale

> Se vuoi vendere i prodotti nella grande distribuzione devi aderire al sistema GS1 (EAN) effettuando un’iscrizione al seguente link http://gs1it.org/iscriviti/

I codici a barre GS1 (EAN) assegnati da GS1 Italy (nuova denominazione di Indicod-Ecr) sono gli unici riconosciuti ufficialmente dal sistema di codifica mondiale GS1 e che ti danno la garanzia di venire accettati dalla grande distribuzione e online senza problemi.

Codice a barre sui prodotti

> Se vendi i prodotti direttamente ai consumatori e ti occorre un codice per gestire il tuo magazzino, puoi utilizzare qualsiasi codice generato con il programma di creazione delle etichette venduto insieme alla stampante o generato dal tuo gestionale aziendale.

Crea una convenzione di codifica personalizzata e applicala ad ogni codice a barre creato. Scegli un codice compatto e che possa rappresentare la codifica che hai scelto per i tuoi prodotti.

Come ti aiuta il codice a barre? Quali sono i benefici?

Eliminazione degli errori

La digitazione manuale di una serie di numeri e lettere che identificano i tuoi prodotti è un’operazione vulnerabile che espone la tua azienda ad imprecisioni ed errori.

Ogni volta che devi tracciare un prodotto, fare un carico o uno scarico di magazzino o fare un inventario si corre il rischio di premere sul PC il tasto sbagliato.

digitazione manuale codice prodotti

L’immissione manuale dei dati porta in media ad un errore ogni 300 caratteri inseriti. Se la sequenza di numeri e/o lettere codificata con un codice barre la leggi con un lettore, riduci drasticamente la probabilità di errore

Risparmio di tempo

L’immissione manuale dei dati richiede molto tempo e attenzione. L’utilizzo di strumenti come lettori di codice a barre e stampanti di etichette velocizzano tutti i processi di gestione dei prodotti

Di cosa hai bisogno per implementare un sistema di tracciabilità e gestione magazzino?

La diffusione del codice a barre come sistema di identificazione e tracciabilità ha portato ad una riduzione dei costi dei dispositivi necessari ad implementare una soluzione completa.

Per iniziare hai bisogno solamente di:

Stampante di etichette e/o cartellini

Stampanti di etichette e cartellini a trasferimento termico desktop sono la soluzione ideale per iniziare ad etichettare i prodotti di una piccola-media attività.

PC43T stampante di etichette

È consigliabile scegliere un dispositivo di un brand conosciuto e affidabile, in grado di fornire driver aggiornati per qualsiasi sistema operativo, tutorial, manuali, assistenza e pezzi di ricambio.

Solitamente le stampanti sono dotate di un software per la generazione del codice a barre, la creazione del layout dell’etichetta e la stampa

Etichette e/o cartellini

Le etichette e i cartellini esistono in una gamma praticamente infinita di dimensioni e materiali.

È fondamentale effettuare una scelta idonea alla propria applicazione, selezionando la tipologia di materiale più adatto alle specifiche esigenze.

etichette alta risoluzione

Esiste una soluzione di etichettatura per qualsiasi applicazione e settore: etichette per magazzino, etichette per prodotti esposti all’esterno o all’acqua e a sostanze aggressive, etichette resistenti al calore, etichette di spedizione o per il settore food.

Nella prima fase è importante farsi consigliare da personale esperto che possa guidarci nella scelta migliore


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Etichette adesive: non sono tutte uguali!!!

Software per la stampa di etichette

Le stampanti di marchi leader del settore, come Zebra, Intermec, Toshiba forniscono con la stampante la versione base di un software di etichette. Per una piccola/media attività le funzioni offerte dal software sono sufficienti per gestire tutto il processo di stampa delle etichette:

  • generazione del codice a barre
  • creazione del layout dell’etichetta con inserimento di testi, loghi, immagini
  • stampa delle etichette

Qualora fossero necessarie funzioni avanzate come l’accesso ad un database esterno si può acquistare la versione Professional o Enterprice

Lettori di codice a barre

Il costo dei lettori di codici a barre negli ultimi anni si è notevolmente abbassato.

Voyager 1400 lettore barc

Sul mercato ci sono lettori per qualsiasi esigenza operativa:

  • Lettori con cavo
  • Lettori wireless
  • Lettori da banco a presentazione
  • Lettori per codici a barre 1D o codici 2D

Puoi visualizzare una panoramica dei modelli in questo video: Lettori di codice a barre modelli e funzionamento

Anche per la scelta del lettore è consigliabile acquistare un modello di un brand leader di mercato in grado di garantire performance di lettura ottimali su qualsiasi tipologia di codice, assistenza, manuali di configurazione e documentazione.

Risparmiare pochi euro per trovarsi con un dispositivo che non riesce a decodificare correttamente le letture o che crea problemi di installazione rallenterà i vostri processi aziendali generando perdita di tempo e denaro.

Ing. Cristina Urbisaglia

cristina@acsistemisrl.com

Ti serve un consiglio? Devi iniziare?

Contattaci

06.55302591

info@acsistemisrl.com

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Codice a barre & etichettatura: come iniziare

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Etichette resistenti ai solventi e ai detergenti

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In alcune applicazioni è necessario utilizzare etichette resistenti ai solventi e ai detergenti

Le etichette resistenti ai prodotti chimici variano nel materiale e nel tipo di adesivo quindi è molto importante avere il maggior numero di specifiche dell’applicazione per selezionare un materiale che resisterà per tutto il ciclo di vita dell’etichetta.

etichetta resistente ai solventi

I prodotti chimici, i solventi, i detergenti, le sostanze oleose possono causare una serie di reazioni sull’adesivo, sul materiale e corrodere la stampa: utilizzare materiali testati e certificati per la resistenza agli agenti chimici e che mantengano le caratteristiche adesive è essenziale per il successo della soluzione scelta

Etichette in materiali sintetici come il polipropilene, il poliestere, la poliolefina, la poliammide garantiscono delle ottime prestazioni nei confronti di sostanze chimiche e solventi aggressivi.


Guarda il video

video-icon

Etichette resistenti ai solventi & detergenti

 


Per selezionare un’etichetta idonea ai requisiti richiesti è fondamentale analizzare le specifiche tecniche del materiale che si intende utilizzare .

Non tutti le etichette sintetiche sono uguali, tipologia e spessore sia del materiale che dell’adesivo offrono prestazioni diverse.

Le variabili da considerare per selezionare la soluzione di etichettatura più adeguata sono molteplici e un buon punto di partenza è l’analisi del datasheet tecnico del materiale.

La gamma di materiali disponibili è ampia e variegata ed è indispensabile affidarsi a chi possiede una conoscenza tecnica approfondita dei materiali e delle loro prestazioni.

Le problematiche legate ad una soluzione di etichettatura non conforme non si evidenziano immediatamente, ma nella maggior parte dei casi dopo mesi, causando problemi e perdita dell’investimento economico.

Analizziamo alcuni materiali specifici idonei all’esposizione a solventi e detergenti

Z-Ultimate 3000T è un poliestere protetto con adesivo acrilico con eccellente forza adesiva su molti tipi di superficie.

etichette per superfici grasse

Offre delle prestazioni straordinarie con diversi agenti aggressivi come alcool, ammoniaca, olio, grasso, benzina, acetone, candeggina, acqua, detergenti per pulizia

È un materiale adatto per applicazioni sia in interno che in ambienti esterni

Applicazioni suggerite:

  • tracciabilità dei beni
  • componenti settore automobilistico
  • settore chimico e industriale

Lo stesso materiale è disponibile con adesivo removibile o con adesivo speciale High-Tack ad alta tenuta per superfici difficili e di forma irregolare


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Etichette adesive: non sono tutte uguali!!!

Z-Xtreme 4000T/5000T è un’etichetta in poliestere con adesivo acrilico, che offre una durata eccezionale e una resistenza estrema a diverse sostanze chimiche aggressive. Ideale per applicazioni sia in ambienti interni che esterni, mantiene le sue caratteristiche a temperature sia calde che fredde con un range di temperatura di servizio da -40° a + 150°C.

Contrasta perfettamente l’aggressività di sostanze come lo xilene, l’acido acetico al 4%, l’ammoniaca, l’alcool, toluene e molte altre

Applicazioni suggerite:

  • etichettatura di prodotti in conformità a UL/CSA;
  • tracciabilità dei beni
  • etichettatura di componenti
  • etichettatura di classificazione
  • etichettatura per il settore automobilistico, chimico e industriale

etichetta resistente ai detergenti e sostanze chimiche

3M 7871/7872/7873 sono film a trasferimento termico in poliestere con adesivo ad alte prestazioni che mostra una forte potere adesivo anche su superfici irregolari, sagomate, polverose e leggermente oleate

Applicazioni suggerite

  • tracciabilità di beni durevoli
  • etichette di avvertimento, assistenza e istruzioni

È un materiale resistente a una grande varietà di sostanze chimiche, agli olii, ai solventi e ai derivati del petrolio

PolyO 3000T è una poliolefina dotata di adesivo permanente acrilico con elevato potere adesivo iniziale e che mantiene intatte le caratteristiche adesive anche con temperature molto basse, fino a -40°.

E ‘un materiale con buona resistenza all’olio, alcool, sporcizia, sangue e acqua.

Applicazioni suggerite:

  • etichettatura fusti chimici
  • etichettatura componenti
  • etichettatura prodotti immagazzinati nelle celle frigorifere

A prescindere dal materiale utilizzato per l’etichetta, affinché la stampa sia indelebile e resistente nel tempo e a condizione avverse è necessario utilizzare un ribbon resina di alta qualità in grado di garantire un’ottima qualità di stampa ed un’eccellente resistenza all’abrasione e ai graffi.

Solamente la combinazione adeguata di etichetta e nastro a trasferimento termico potrà garantire un risultato perfetto!!!

Ing. Cristina Urbisaglia

cristina@acsistemisrl.com


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Come scegliere il nastro a trasferimento termico giusto per la tua etichetta

Se hai bisogno di aiuto

Se la tua applicazione richiede un materiale particolare

Se ti occorre un’etichetta resistente

Se devi fare dei test

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Lettori di codici a barre per il settore sanitario

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Le elevate esigenze di assistenza dei pazienti stanno creando un intenso bisogno di acquisizione e gestione dei dati senza errori. Le soluzioni tecnologiche ben implementate possono ridurre il lavoro burocratico e l’errore umano: nel settore sanitario l’introduzione della tecnologia per l’identificazione automatica ha portato a processi efficienti e sicuri per il paziente.

lettori di codici a barre per la sanità

L’acquisizione, la memorizzazione e la conservazione del dato con strumenti di identificazione automatica rende il processo fluido e veloce e al contempo riduce drasticamente gli errori pericolosi e costosi, specialmente in ambito sanitario

L’identificazione dei pazienti, la somministrazione dei farmaci, la raccolta dei campioni, la gestione dei laboratori e delle farmacie sono operazioni affidate all’efficienza del codice a barre.

La lettura di tutti questi codici a barre deve essere effettuata attraverso i lettori.

Le più importanti case costruttrici hanno prodotto diversi modelli di lettori, specificatamente studiati per il settore sanitario e solitamente contraddistinti dall’ acronimo HC (HealthCare).

Esistono delle differenze tra uno scanner standard e uno scanner studiato per l’ambiente sanitario

Involucro

Gli scanner per gli ospedali e i laboratori sono esposti a un numero molto più grande di germi e batteri rispetto a quelli utilizzati negli ambienti tradizionali. La necessità di disinfettare lo scanner di codici a barre spesso è molto importante per mantenere un ambiente di lavoro pulito e sanificato. Per adattarsi a questo, viene utilizzata una speciale plastica che assicura la massima protezione dalla diffusione di batteri ed è in grado di resistere agli effetti dannosi di prodotti chimici aggressivi utilizzati per la pulizia.

lettore di codice a barre ospedali

Modalità” Non disturbare”

Solitamente uno scanner emette un suono per segnalare che la scansione del codice è correttamente avvenuta. Gli scanner per la sanità possono essere programmati per restituire un feedback visivo, una luce verde se la lettura è andata a buon fine oppure rossa per segnalare un errore, funzione utile negli ambienti rumorosi

Inoltre offrono anche una modalità di vibrazione, fornendo un riscontro tattile di buona scansione per non disturbare il paziente con suoni o luci che potrebbero svegliarlo.

Gli operatori sanitari possono scegliere la combinazione di feedback di decodifica più appropriata in ogni momento e in qualsiasi situazione: visivo, tattile oppure sonoro.

Colore

I dispositivi della linea healthcare sono contraddistinti dal colore bianco per evidenziare la presenza di contaminanti e sporcizia.

Ogni reparto della struttura sanitaria ha requisiti di codice a barre univoci. Per questo motivo sono state realizzati diversi modelli di lettori rispondenti alle specifiche esigenze operative:

Zebra Serie DS8100-HC

Disponibile sia con cavo che nella versione cordless

lettore Zebra Ds8100-HC
lettore Zebra Ds8100-HC

Legge codici 1D e 2D con prestazione di scansione eccezionali anche su codici rovinati e illeggibili

Scanner compatto Symbol CS4070-HC

È un lettore tascabile con dimensioni così compatte che può stare in una tasca o agganciato a un cordoncino.

CS4070-HC
CS4070-HC

Una semplice pressione del pulsante di accoppiamento dedicato connette istantaneamente il CS4070-HC a computer, tablet e altri dispositivi Bluetooth, ideale per le postazioni di lavoro su carrelli

Scanner Zera DS4308-HC

Questo lettore legge tutto: codici a barre 1D/2D, elettronici o stampati su etichette cartacee, codici molto piccoli e densi sulla superficie curva delle fiale, codici stampati su superfici riflettenti

Lettore Zera DS4308-HC
Lettore Zera DS4308-HC

come sacche per fleboclisi, codici coperti da involucri termoretrattili sulle dosi dei farmaci, persino codici a barre con sbavature, graffi oppure sbiaditi.

Honeywell area-imaging Xenon serie 1900h

Lo scanner Xenon 1900h è in grado di decodificare facilmente tutti i tipi di codici a barre utilizzati in ambito sanitario, codice 1D, codici bidimensionali e codici ad alta densità.

xenon1900h

Datalogic Gryphon I GD4400-HC 2D/Gryphon I GBT4400-HC 2D

La serie di prodotti Gryphon HC di Datalogic è stata appositamente sviluppata per applicazioni sanitarie con involucri a prova di disinfettanti, trattati con additivi antimicrobici, ed è stata studiata per sopportare ripetute puliture con solventi e soluzioni disinfettanti

Datalogic Gryphon HC
Datalogic Gryphon HC

I lettori Gryphon 4400-HC 2D sono in grado di leggere qualsiasi simbologia di codice a barre 1D e 2D e possono leggere codici da monitor LCD, telefoni cellulari, smartphone ed altri dispositivi mobili

Disponibili nella versione con cavo o wireless

Datalogic RIDA DBT6400 – Healthcare

Il RIDA è un lettore cordless per la lettura di codici 1D e 2D ideale per il collegamento a qualsiasi dispositivo mobile come tablet, PC e smartphone

La gamma di lettori disponibili per il settore sanitario è molto vasta e versatile, se ti occorre un consiglio nella scelta del lettore contattaci

cristina@acsistemisrl.com

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Tel. 06.55302591

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Etichette Zebra per il settore sanitario

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Qualità del codice a barre: quando è necessario verificare un codice a barre?

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Quando il lettore di codice a barre non esegue la scansione come si determina cosa c’è che non va?

La risposta è usando un verificatore di codice a barre.

verificatori di codice barre
verificatori di codice barre

Solitamente, ma non sempre, quando uno scanner non può decodificare un codice a barre, può farlo un verificatore. Questo perché un verificatore ha un algoritmo di decodifica speciale che rende possibile leggere anche un codice a barre di qualità molto scadente.

La qualità di un codice a barre è fondamentale per garantire l’efficienza del processo di automazione.

La qualità di un codice a barre può stabilirla solamente un verificatore e non può essere valutata da un lettore di codice a barre.

LVS-9580 verificatore barcode

La motivazione che sta alla base dell’utilizzo di un lettore di codici a barre come strumento di verifica di un codice è solitamente guidata dall’investimento economico. Il costo di uno scanner di codici a barre è circa un decimo di quello di un verificatore

Inoltre, poiché non esistono delle specifiche internazionali che standardizzano le prestazioni di un lettore di codice a barre, se utilizziamo 2 scanner differenti le performance di lettura potrebbero dare risultati diversi. Quindi lo scanner A potrebbe leggere correttamente il codice, mentre lo scanner B no.

La leggibilità di un codice deve essere garantita per tutti i lettori in uso, che differiscono per tipologia del gruppo ottico e algoritmi di decodifica. Per assicurare la leggibilità è necessario effettuare una convalida del codice secondo standard qualitativi di riferimento.

CODICE A BARRE DANNEGGIATO
CODICE A BARRE DANNEGGIATO

Il controllo della qualità di un codice deve essere effettuato da un sistema automatico, formalizzato da uno standard di riferimento che analizza la struttura dei dati codificati ma anche aspetti legati alla larghezza delle barre e degli spazi, al contrasto tra gli elementi, al rispetto delle quite zone, alla riflettanza minima e massima, ai bordi, alla modulazione ed eventuali difetti causati dal processo di stampa

È proprio questa abilità che rende un verificatore così costoso.

Il compito di un verificatore è di testare e classificare un codice a barre

Un verificatore di codice è uno strumento di precisione che garantisce la leggibilità e la qualità di un codice a barre o di un codice bidimensionale in conformità con gli standard di codifica e di stampa (ISO/ANSI).

Il compito di un lettore invece è di decodificare un codice a barre, quindi legge oppure non legge il codice.

Quindi lo scanner non segnala nulla fino a quando non raggiunge una soglia tra “scansione” o “non scansione”.

lvs-7000 verifica codice a barre

Quando un lettore non legge il codice non dice il perché, ma segnala solo che quel codice da quel determinato lettore non viene letto. Lo stesso codice da un altro lettore potrebbe essere correttamente decodificato.

Nel primo trimestre del 2017, il 18,1% dei principali richiami farmaceutici sono stati causati da un’etichettatura errata. Per un’azienda farmaceutica affrontare il costo logistico del richiamo di un prodotto è una fonte di grande preoccupazione.

I sistemi di verifica rappresentano la soluzione migliore per prevenire e risolvere questi problemi perché garantiscono un codice conforme agli standard e leggibile. Verificare la struttura del codice e la qualità di stampa prima della spedizione dei farmaci è un’operazione semplice per evitare multe e perdite economiche.

Un verificatore di codice determina e classifica la qualità del codice rispetto a nove parametri. Ognuno di questi parametri, se non conforme allo standard, potrebbe causare malfunzionamenti e problemi di scansionabilità a prescindere dal modello di lettore utilizzato

Un codice a barre ad alte prestazioni sarà classificato come grado A o B: questo significa che potrà essere correttamente letto da qualsiasi scanner. I codici a barre classificati come C o D non sono facilmente decodificabili e con alcuni modelli di scanner potrebbero non funzionare.

report analisi verificatore

I codici a barre F possono funzionare bene con alcuni scanner dotati di algoritmi di ricostruzione del codice evoluti, ma causano problemi di lettura con la maggior parte degli scanner.

Il rapporto di verifica fornirà informazioni specifiche sul motivo della mancata lettura del codice a barre.

Le motivazioni per verificare un codice a barre sono molteplici:

  • per prevenire errori di stampa e imprecisioni
  • per garantire una codifica secondo normative internazionali
  • per garantire che il codice a barre sia letto senza alcun problema dall’intera filiera, dalla produzione, alla distribuzione fino al cliente finale
  • per eliminare resi e contestazioni
  • per eliminare l’oneroso problema della ri-etichettaura dovuta a codici non leggibili
  • per evitare l’inserimento manuale di dati non leggibili
  • per sfruttare tutti i vantaggi offerti da un sistema di identificazione automatica

Cause frequenti di codici a barre illeggibili

Esistono modelli di verificatori per qualsiasi esigenza operativa, dai modelli con dimensioni molto contenute, strumenti leggeri e portatili a sistemi di ispezione qualità estremamente professionali, installabili direttamente sulle linee di produzione o sui macchinari di stampa dei codici a barre.

Selezionare il verificatore giusto per lo specifico processo richiede una pre-analisi dei requisiti specifici, tra cui:

> la superficie su cui è stampato il codice (forma e materiale)

> la famiglia di codici da verificare

> la dimensioni dei codici da verificare

> la larghezza del modulo più piccolo

Ing. Cristina Urbisaglia

Hai bisogno di un consiglio? Devi scegliere un verificatore?

Scrivimi una mail

cristina@acsistemisrl.com

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Codici a barre creativi: perché utilizzarli!!!

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Siamo abituati a vedere codici a barre ovunque.

Li vediamo non solo sui prodotti in vendita al supermercato e nei negozi, ma anche sui computer, sulle stampanti e qualsiasi attrezzatura tecnologica che troviamo nelle aziende e nelle nostre case, all’interno di qualsiasi capo di abbigliamento nell’etichetta di composizione dell’indumento, sulle bottiglie di vino e su qualsiasi altra bevanda.

codice a barre creativo

I codici a barre sono praticamente ovunque e su qualsiasi oggetto: sono indispensabili per la tracciabilità e la rintracciabilità ma sono noiosi e anonimi!!!

Allora perché non dargli anche un connotato estetico oltre che funzionale?

Un codice a barre artistico e originale dona alla confezione un’immagine unica, personalizzata, mantenendo l’aspetto funzionale legato alla tracciabilità del prodotto.

Un codice creativo deve essere però realizzato rispettando lo standard della famiglia di codice utilizzato, in altre parole deve essere creato in modo che sia scansionabile da qualsiasi lettore di codice a barre.

codice a barre artistico

Un codice a barre creativo e personalizzato rende la confezione attraente e comunicativa.

Bisogna però porre un’attenzione particolare alla qualità del codice stampato

Infatti la stampa dei codici a barre sulle confezioni o sulle etichette dei prodotti richiede la generazione di un codice a barre di qualità eccelsa.

A prescindere dal tipo di stampa che si utilizzerà è necessario il rispetto di determinati parametri specifici del codice utilizzato: struttura del simbolo e dei dati, larghezza ed altezza del codice, quiet zone, fattore d’ingrandimento.

È necessario quindi generare un file vettoriale del codice a barre utilizzabile per la successiva creazione grafica senza perdita di qualità e conforme agli standard internazionali.

Pubblicità-Barcode

Successivamente si procede all’ideazione ed elaborazione grafica per la stampa.

Come ultimo passo la qualità del codice deve essere certificata da un”verificatore” di codice a barre.

Il verificatore ci assicurerà che la qualità del codice stampata sarà leggibile da qualsiasi lettore

 Ing. Cristina Urbisaglia

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6 domande fondamentali per la scelta del lettore di codice a barre

Cause frequenti di codici a barre illeggibili

Verificatore di codice a barre: cosa è & quando usarlo

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Come eseguire il RESET delle stampanti di etichette Intermec PM43 e PM23

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Le stampanti di etichette industriali di fascia media Intermec PM43 e PM43c, la versione più compatta ideale per spazi ristretti e la versione da 2 pollici PM23 offrono un’implementazione immediata e rapida, grazie ai diversi strumenti di configurazione disponibili.

In questo articolo vediamo come effettuare il reset delle stampanti sia nei modelli a icone che nei modelli dotati di pannello di controllo touchscreen frontale.

Intermec PM43 stampante di etichette industriale

ESECUZIONE DEL RESET NEI MODELLI CON INTERFACCIA UTENTE A ICONE

Nei modelli senza pannello di controllo frontale il “FACTORY DEFAULT” deve essere eseguito con i seguenti passaggi:

  1. spegnere la stampante e attendere 30 secondi
  2. aprire il coperchio e ruotare la leva di blocco della testina di stampa per sollevare la testina
  3. mentre si tiene premuto il pulsante blu “Feed / Pausa”, riaccendere la stampante
  4. quando tutte le icone si sono spente rilasciare il pulsante “Feed / Pausa”
  5. attendere 30 secondi e ruotare la leva della testina per abbassare la testina di stampa
  6. chiudere il coperchio
intermec pm43 con interfaccia ad icone
intermec pm43 con interfaccia ad icone

ESECUZIONE DEL RESET NEI MODELLI DOTATE DI PANNELLO DI CONTROLLO

Esistono due modi per ripristinare le impostazioni predefinite di fabbrica nelle stampanti che dispongono del pannello frontale LCD

RESET PARTENDO DA STAMPANTE SPENTA

  1. sollevare il coperchio della stampante e ruotare la leva di blocco della testina di stampa per alzare la testina
  2. tenendo premuto il pulsante blu “Feed / Pausa” riaccendere la stampante
  3. continuare a tenere premuto il pulsante ‘Feed / Pausa’ finché sul display LCD non viene visualizzato il menu “Ripristina predefiniti”
  4. utilizzando il pannello di controllo frontale della stampante selezionare solo le impostazioni che devono essere ripristinate. Solitamente tutte e tre le categorie dovrebbero essere ripristinate, ma notare che le impostazioni di rete immesse manualmente verranno perse se è selezionata la categoria “Impostazioni di rete”.
  5. una volta selezionate le categorie su cui effettuare il reset, premere la freccia “Continua” (destra) sullo schermo
  6. quando richiesto, confermare il ripristino e il riavvio della stampante
  7. la stampante inizia a riavviarsi.
  8. Appen la stampante si riavvia ruotare la leva della testina di stampa per abbassare la testina
  9. Chiudere il coperchio
  10. Una volta che la stampante ha completato l’avvio, utilizzare il pannello LCD per impostare i valori richiesti dalla procedura guidata

RESET UTILIZZANDO IL PANNELLO DI CONTROLLO DELLA STAMPANTE

pm43 con pannello di controllo LCD
pm43 con pannello di controllo LCD
  1. utilizzando i comandi del pannello anteriore, andare alla sezione ‘Menu’> ‘Strumenti’> ‘Ripristina predefiniti’
  2. selezionare solo le categorie di impostazioni che devono essere ripristinate
  3. una volta selezionate le categorie da resettare, premere la freccia “Continua” (destra) sullo schermo
  4. quando richiesto, confermare il ripristino e il riavvio della stampante
  5. la stampante inizia la procedura di riavvio
  6. quando la stampante si riavvia, ruotare la leva della testina di stampa per abbassare la testina.
  7. chiudere il coperchio della stampante
  8. una volta che la stampante ha completato l’avvio procedere con l’impostazione dei valori richiesti dalla procedura guidata

 Ing. Cristina Urbisaglia

Se hai domande scrivimi una mail

cristina@acsistemisrl.com

oppure CONTATTACI

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Stampanti industriali di etichette a confronto

Stampanti di etichette: guida alla scelta

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Ribbon Cera Armor: una gamma completa per qualsiasi esigenza

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La Armor produce nastri a trasferimento termico certificati di altissima qualità per etichettatrici di qualsiasi brand, come Zebra, Intermec, Sato, Toshiba, Cab, TSC, Carl Valentine, Markem, ecc.

ribbon Armor

In questo articolo parliamo di nastri cera descrivendo le loro caratteristiche e applicazioni consigliate.

Armor produce 4 tipologie di nastro cera classificate come

  • AWR1
  • AWR8
  • AWR470
  • AWX-FH

per coprire qualsiasi esigenza di etichettatura e rapporto qualità\prezzo del cliente.

Analizziamo le caratteristiche e applicazioni per le 4 differenti tipologie

Ribbon cera AWR1

Caratteristiche

E’ il nastro cera economicamente più competitivo della Armor. Preservando una buona qualità di stampa è il ribbon con il miglior rapporto qualità \ prezzo.

ribbon cera AWR1
caratteristiche ribbon cera AWR1

Prodotto per contrastare il mercato di nastri a basso costo ed in alcuni casi privi di certificazioni, l’AWR1 viene utilizzato per la stampa su carta vellum e semi patinata, ha una buona qualità anche nella stampa di codici a barre ruotati, ma non è consigliato per l’utilizzo su carte lucide.

Il nastro AWR1 ha una discreta resistenza meccanica, cioè la resistenza a graffi ed abrasioni non è elevata.

Applicazione consigliate

  • Logistica
  • Stoccaggio
  • Spedizioni
  • Retail
  • Cartellini
  • Contatto alimentare

Ribbon cera AWR8

Caratteristiche

E’ un nastro con un buon rapporto qualità/ prezzo, ha un’ottima qualità di stampa su carte vellum e semi patinate, può essere utilizzato anche su carte lucide e garantisce prestazioni elevate nella stampa di codici a barre ruotati.

Presenta una buona resistenza meccanica ai graffi e alle abrasioni

Può essere utilizzato per etichette applicate all’ esterno come i vivai

caratteristiche ribbon cera AWR8
caratteristiche ribbon cera AWR8

Applicazione consigliate

  • Logistica
  • Stoccaggio
  • Spedizioni
  • Retail
  • Cartellini
  • Contatto alimentare
  • Applicazione esterne

Approfondisci

Nastri a trasferimento termico colorati: la scelta giusta per differenziare

Ribbon cera AWR470

Caratteristiche

E’ il nastro con il miglior impatto ambientale perché prodotto senza l’utilizzo di solventi.

E’ la cera più coprente della gamma Armor, ha un’ottima resa su superfici porose perché ha una spalmatura molto morbida che consente un elevata capacità coprente.

L’AWR470 è indicato su carte vellum e ha una buona qualità di stampa anche su carte semi patinate.

La bassa resistenza meccanica non consente una stampa nitida e stabile di   codici a barre ruotati e su carte lucide.

caratteristiche ribbon AWR470
caratteristiche ribbon AWR470

Applicazione consigliate

  • Logistica
  • Stoccaggio
  • Spedizioni
  • Retail
  • Cartellini
  • Contatto alimentare

Ribbon cera AWX_FH

Caratteristiche

E’ il ribbon cera top della gamma Armor.

E’ un nastro cera arricchito con la resina e quindi garantisce un’ ottima qualità e resistenza di stampa su qualsiasi materiale in carta sia opaca che lucida.

E’ ideale per la stampa ad alta velocità e di codici a barre ruotati.

La componente resina garantisce un’eccellente resistenza al graffio e lo rende idoneo per la stampa su etichette pre-stampate.

Presenta una buona resistenza alle alte temperature.

CARATTERISTICHE NASTRO AWX-FH
CARATTERISTICHE NASTRO AWX-FH

Applicazione consigliate

  • Logistica
  • Stoccaggio
  • Spedizioni
  • Retail
  • Cartellini prezzo
  • Contatto alimentare
  • Applicazione esterne
  • Targhe e logotipi

Andrea Capponi

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Stampanti di etichette: vantaggi nell’utilizzo della tecnologia a trasferimento termico

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Come realizzare un contatore con ZebraDesigner

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Quando si ha la necessità di creare etichette serializzate il software ZebraDesigner fornisce uno strumento molto semplice: la funzione “Nuovo Contatore“.

La funzione Contatore consente la creazione di un campo con dati variabili serializzati.

Ipotizziamo di voler realizzare un campo con sequenza numerica progressiva di 6 cifre, preceduto da un prefisso e seguito da un suffisso come ad esempio la stringa alfanumerica FAT000001_AC.

Nel nostro esempio la stringa è così suddivisa

FAT= prefisso

000001= stringa numerica progressiva variabile a 6 cifre

_AC= suffisso

Se volessimo realizzare 10.000 etichette con progressione numerica la sequenza di uscita sarebbe:

FAT000001_AC, FAT000002_AC, FAT000003_AC, etc…

Vediamo come utilizzare questa procedura con pochi e semplici passaggi

> Selezionare dalla barra degli strumenti a sinistra: Codice a barre > Nuovo Contatore

NUOVO CONTATORE
NUOVO CONTATORE

> Posizioniamo il cursore all’interno della nostra etichetta e clicchiamo nel punto in cui vogliamo posizionare il contatore

A questo punto si apre una finestra di dialogo con la procedura guidata per la configurazione dei parametri del contatore

PROCEDURA GUIDATA NUOVO CONTATORE
PROCEDURA GUIDATA NUOVO CONTATORE

> Impostiamo il valore iniziale dal quale dobbiamo far partire il contatore, che nel nostro esempio è 000001 e il numero massimo di cifre, pari a 6 in questo caso.

> Definiamo se vogliamo realizzare un incremento o un decremento dalla cifra iniziale precedentemente settata. La procedura ci restituisce un’anteprima della sequenza di uscita (solamente della parte variabile).

Procediamo premendo il pulsante Avanti per definire le altre proprietà del contatore

PROPRIETA' CONTATORE
PROPRIETA’ CONTATORE

> In questa fase della procedura stabiliamo il passo del contatore, cioè il valore di cui dovrà incrementare il contatore, che nel nostro caso è 1, ma può essere qualsiasi altro numero.

> Definiamo anche per quante etichette deve essere stampato il singolo valore.

Anche in questa schermata l’anteprima della sequenza di output ci aiuta a verificare che i valori fin qui impostati siano corretti.


Se avessimo impostato il Passo = 2 avemmo ottenuto in uscita la seguente progressione: 000001, 000003, 000005, 000007, 000009, 000011, 000013, 000015, 000017

Diversamente se avessimo stabilito di cambiare valore ogni 3 etichette l’output sarebbe stato:

000001, 000001, 000001, 000002, 000002, 000002, 000003, 000003, 000003, …


> Premiamo Avanti e arriviamo alla schermata finale della procedura guidata dove dobbiamo definire i Suffissi e i Prefissi (se presenti), cioè la parte costante della nostra stringa.

Nel nostro esempio il prefisso è FAT, mentre per il Suffisso impostiamo il valore _AC

PREFISSO E SUFFISSO
PREFISSO E SUFFISSO

Premendo su Fine terminiamo la procedura guidata e il contatore sarà visualizzato sulla nostra etichetta

CONTATORE A PROGRESSIONE NUMERICA
CONTATORE A PROGRESSIONE NUMERICA

> Se andiamo in Anteprima di stampa (File> Anteprima di stampa…) possiamo visualizzare l’aspetto finale delle etichette con contatore incrementale valorizzato ai parametri definiti nella procedura guidata

CONTATORE INCREMENTALE
CONTATORE INCREMENTALE

Ing. Cristina Urbisaglia

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Come resettare un terminale Intermec CK3

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Se il terminale Intermec CK3 non risponde quando si preme il pulsante Power o un’applicazione si blocca potrebbe essere necessario riavviare il terminale.

Intermec CK3
Intermec CK3

Nel processo di riavvio il CK3 utilizza la configurazione salvata nella flash memory.

Per riavviare il CK3 ci sono 3 modi, che operano a livelli differenti e con conseguenze diverse sul terminale. E’ consigliabile procedere in ordine, partendo dal primo metodo e se non funziona eseguire gli altri tipi di reboot

  • Reboot: riavvia il computer e avvia il processo di inizializzazione.

ESECUZIONE: Premere il pulsante di accensione e selezionare Riavvia (Reboot) dal menù

Se il primo metodo non funzione procediamo con l’esecuzione del secondo metodo  il Cold Boot

  • Cold boot: questo metodo preserva la configurazione e le impostazioni di rete, ma non necessariamente salva i dati memorizzati nella cache con conseguente perdita di dati.

ESECUZIONE:

1- Premere il pulsante di accensione (Power button) per sospendere il terminale

2- Rimuovere la batteria

Reset Button CK3
Reset Button CK3

3- Premere il pulsante di Reset situato nel vano della batteria con lo stilo del terminale

4- Inserire la batteria

5- Premere il pulsante di accensione e attendere l’avvio del terminale

Quando il cold boot è terminato viene visualizzata la schermata iniziale

Se i primi 2 metodi non hanno funzionato ed il terminale continua a non rispondere, allora è possibile eseguire  il Clean Boot

ATTENZIONE: il Clean Boot cancella completamente la memoria del terminale, incluse le applicazioni e i dati, ad eccezione di quelli contenuti nella Flash File Store o in dispositivi di archiviazione removibili

ESECUZIONE:

1- Tenere premuto il pulsante di accensione per circa 2 secondi per sospendere il computerCK3

2- Rimuovere la batteria

3 -Con lo stilo del terminale, premere il pulsante di Reset situato nel vano della batteria.

4- Inserire la batteria nel computer e premere e mantenere premuto il pulsante di accensione fino a quando viene visualizzato sullo schermo il messaggio “Release IO”

Per la parte successiva della procedura è necessario premere due tasti qualsiasi: utilizziamo ad esempio i tasti 6 e 9

5- Rilasciare il pulsante e quando sullo schermo appare il messaggio “Inserisci la prima chiave in 20 secondi” premere il tasto 9

6- A questo punto sullo schermo appare il messaggio “Inserire la seconda chiave in 6 secondi”. Premere 6 sulla tastiera.

7- Sullo schermo viene visualizzato il messaggio “Riconferma la prima chiave in 6 secondi”.  Premere nuovamente 9.

8 -Sul display viene visualizzato il messaggio “Conferma la seconda chiave in 6 secondi”. Premere di nuovo 6.

9- Sullo schermo appare il messaggio “Clean boot Confirmed”. Il terminale CK3 inizia il processo di clean boot

Ing. Cristina Urbisaglia

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Come creare un nastro a modulo continuo con il software BarTender

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Per creare il layout di un nastro a modulo continuo con il software Bartender è necessario configurare correttamente i parametri del modello e del metodo di stampa.

La procedura è intuitiva ed è guidata dal software quindi saranno sufficienti semplici passaggi di seguito indicati per stampare un nastro di qualsiasi larghezza e lunghezza

Stampa nastri a trasferimento termico

  1. Avviare il softaware BarTender
  2. Nella schermata di Benvenuto selezionare la voce ” Avvia nuovo documento Bartender”. Se non è abilitata la schermata di Benvenuto andare al menu “File” e selezionare “Nuovo”
    Nuovo Documento
    Nuovo Documento

    3. Nella Procedura Guidata Nuovo Documento selezionare “Modello vuoto” e premere Avanti

    Modello vuoto
    Modello vuoto

    4. Selezione Stampante: in questa schermata selezionare dall’elenco proposto la stampante che utilizzeremo per stampare il nastro e premere Avanti

    Selezione stampante
    Selezione stampante

    5. Selezione pacchetti: selezionare “Specifica impostazioni personalizzate” e premere Avanti

    Selezione pacchetti
    Selezione pacchetti 

    6. Elementi per pagina: selezionare ” Elemento singolo per pagina” e premere Avanti

7. Margini laterali: selezionare “No” per azzerare i margini laterali,      poi premere Avanti

8. Forma elemento stampato: selezionare “Rettangolo” e premere             Avanti

9. Dimensioni modello: in questa schermata specifichiamo le       dimensioni dell’area che stamperemo. In “Dimensione modello” impostiamo il valore “Dimensione definita da utente”. Nel campo Larghezza impostiamo il valore della Larghezza del nastro (in questo esempio 25 mm) e nel campo Altezza impostiamo un valore idoneo al testo che vogliamo stampare (nel nostro caso 100 mm)

Dimensioni modello
Dimensioni modello

10. Lasciamo l’orientamento su “Verticale” e premiamo Avanti

11. Sfondo modello: lasciare tutte le caselle deselezionate e premere Avanti

12. Nell’ultima schermata della procedura guidata abbiamo una sintesi dei parametri precedentemente settati (stampante utilizzata e dimensioni del nastro): premendo su Fine si apre il modello vuoto come da noi specificato.

Schermata Completato
Schermata Completato

13. A questo punto progettiamo il nostro layout inserendo testo, immagini e grafica a nostro piacimento. Dopo aver completato la grafica del nastro procediamo con la stampa

Layout di stampa14. Stampa del nastro: andiamo sotto il menù File e selezioniamo “Stampa…”

15. Premiamo il tasto “Proprietà documento…” per configurare i corretti parametri di stampa. In Proprietà, nella schermata Grafici , sezione Dithering, selezioniamo Nessuno , nella schermata Pacchetto impostiamo: Metodo di stampa = Trasferimento termico (se stampiamo con ribbon), Sensore = Nessuno, Velocità di stampa = 76,2 mm/sec. Nella schermata Opzioni nella sezione ” Regolazione densità di stampa” selezioniamo “Imposta” e in corrispondenza di trasferimento termico alziamo la temperatura al valore 5 (se la stampa non viene marcata aumentare il valore della temperatura fino ad ottenere una stampa con qualità soddisfacente). Premere OK per terminare la configurazione

Stampa
Stampa
Pacchetto
Pacchetto
Opzioni- densità di stampa
Opzioni- densità di stampa 

16.  A questo punto, dopo aver premuto ok, ci troviamo nuovamente nella schermata Stampa: digitiamo il numero di copie e premiamo il tasto Stampa.

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