Configurazione iniziale delle stampanti Zebra ZT410 e ZT420

Le stampanti di classe industriale Zebra ZT420 e ZT410 possono essere utilizzate per stampare su una vasta gamma di materiali utilizzando un’ampia combinazione di supporti di stampa per soddisfare qualsiasi esigenza applicativa.

Zebra ZT400 stampante industriale di etichette
Zebra ZT400 stampante industriale di etichette

È quindi necessario comprendere le nozioni di base per configurare correttamente la stampante in funzione del metodo di stampa utilizzato e del materiale di consumo caricato sulla stampante

Valori di fabbrica

La stampante viene impostata per default  in modalità strappo e i suoi valori sono regolati per stampare etichette in carta con nastro cera.

Quindi se utilizziamo etichette in carta e le stampiamo con ribbon cera basterà impostare sul driver o sul software di stampa la misura corretta delle etichette e la porta di comunicazione e tutto potrebbe funzionare immediatamente senza errori.

Se però questa non è la nostra condizione di stampa dobbiamo agire sulle impostazioni del driver della stampante per regolare i parametri di stampa sui valori corretti per la nostra applicazione.

Per effettuare una configurazione corretta della ZT410 e ZT420 dobbiamo partire dalla comprensione dei parametri di base della stampante

Impostazioni relative ai supporti di stampa

La stampante Zebra ZT400 supporta l’uso di molti tipi e forme di etichette e cartellini e la conoscenza del tipo di supporto utilizzato è importante per una stampa senza errori.

Definizione del tipo di etichetta utilizzata

Il supporto che si vuole stampare può essere così classificato

  • supporto continuo
  • etichetta con gap (spazio ogni etichetta)
  • etichetta con black mark sul retro (linea nera)
  • etichetta/cartellino con foro o intaglio

La figura seguente illustra quale sensore utilizzare in funzione del supporto su cui dobbiamo eseguire la stampa

definizione di etichette e sensori stampanti Zebra

Comprensione e impostazione dei sensori


La stampante viene fornita con due sensori per il rilevamento delle etichette in base al tipo di supporto utilizzato
Sensore trasmissivo – Questo è un sensore la cui posizione è regolabile, che ha una luce rossa per aiutarti a posizionarlo correttamente.

Questo sensore viene utilizzato per rilevare spazi, fori e tacche sulle etichette.

stampante Zebra ZT400 sensore trasmissivo


Sensore riflettente. Questo è un sensore a posizione fissa che si utilizza per rilevare segni neri sul retro dell’etichetta./cartellino.

Quindi, in funzione del tipo di supporto che utilizziamo, sul driver della stampante dobbiamo settare il sensore idoneo. 

Zebra ZT400 sensore riflettente

Pertanto, sul driver di stampa bisognerà selezionare:

  • modulo continuo se stampiamo su supporti continui (ad esempio un rotolo di carta termico per le ricevute)
  • percezione web se si stampano etichette che hanno uno spazio (gap) tra un’etichetta e l’altra, oppure presentano un foro o una tacca
  • rivelazione tacca di riferimento (black mark) per etichette che hanno una linea nera che delinea la fine di ogni etichetta sul retro della siliconata.

Impostazione del metodo di stampa

Il metodo di stampa può essere:

  • trasferimento termico quando si utilizza il nastro oppure
  • termico diretto  se si stampa senza nastro su etichette termiche

Per impostazione predefinita  il metodo di stampa è impostato su  trasferimento termico

ATTENZIONE : il metodo di stampa non si applica se la stampante è solo termica diretta perché in questo caso la stampante non è dotata di  mandrini per il supporto del nastro a trasferimento termico

Impostazioni del nastro di stampa

Quando si utilizza il nastro inchiostrato per produrre la stampa, deve essere impostato come metodo di stampa trasferimento termico

Questo vale per le applicazioni in cui è richiesto l’uso del nastro.

Caricamento del nastro: la stampante utilizza una lastra riflettente e un sensore che brilla e riceve luce per rilevare la presenza del nastro. È pertanto fondamentale caricare correttamente il ribbon all’interno delle stampanti ZT410 e ZT420 per non generare errori di stampa Il seguente video illustra come caricare correttamente etichette e nastri di stampa nella Zebra ZT400

Conclusione

La non corretta configurazione del driver di stampa comporta errori che rallentano o addirittura fermano il processo di produzione delle etichette.

Gli errori più frequenti riscontrati sono:

  • layout di stampa non centrato sull’etichetta
  • stampa troppo chiara o poco nitida
  • salto di etichette durante il processo di stampa
  • stampa non allineata
  • la stampante avanza ma non stampa nulla

La comprensione dei parametri configurabili delle stampanti di etichette aiuta ad evitare la maggior parte degli errori di stampa.

Ing. Cristina Urbisaglia

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Approfondisci

Stampanti a trasferimento termico: cosa è il ribbon

Nella stampa a trasferimento termico il ribbon è un nastro inchiostrato composto da un film sottile che durante il processo di stampa viene trasferito sull’etichetta tramite il riscaldamento della testina.

nastri a trasferimento termico

Il ribbon viene prodotto in diverse qualità che possiamo raggruppare in tre categorie principali

  • Ribbon cera
  • Ribbon cera-resina
  • Ribbon resina

La qualità più idonea deve essere selezionata in base al materiale dell’etichetta e alla durata/resistenza della stampa che si vuole ottenere.

I ribbon sono prodotti in diverse misure sia in larghezza che in lunghezza.

Generalmente la larghezza del ribbon deve essere leggermente più ampia della larghezza dell’etichetta, mentre la lunghezza dipende dal modello di  stampante utilizzata.

Quando utilizzare il ribbon?

Le etichette a trasferimento termico richiedono sempre l’utilizzo del ribbon, mentre le  etichette termiche si stampano senza nastro.

Per determinare se un’etichetta deve essere stampata con il ribbon, può essere eseguito un test di “graffiatura” del supporto

nastro a trasferimento termico

Per eseguire il test procedere con i seguenti passaggi:

  • graffiare rapidamente la superficie dell’etichetta con l’unghia
  • se sull’etichetta appaiono dei segni neri allora l’etichetta è termica e non occorre il ribbon
  • se sull’etichetta NON appaiono dei segni neri allora l’etichetta deve essere stampata attraverso il ribbon

Inchiostrazione interna o esterna?

I ribbon possono essere ad inchiostrazione interna o esterna, cioè il lato rivestito con l’inchiostro è avvolto internamente oppure all’esterno.

L’utilizzo di ribbon ad inchiostrazione interna o esterna dipende dal modello della stampante in uso.

Alcune stampanti possono alloggiare ribbon con entrambe le  inchiostrazioni.

ribbon-coated-side-in
FIG. 2

Se non si è sicuri del tipo di inchiostrazione del ribbon che si sta utilizzando è possibile eseguire, anche in questo caso, un test per determinare  quale sia il lato rivestito di inchiostro.

Per eseguire un test sul ribbon , completare questi passaggi:

1. Spellicolare un’etichetta dal suo rivestimento.

2. Premere un angolo del lato adesivo dell’etichetta sulla superficie esterna del rotolo di nastro.

3. Staccare l’etichetta dal nastro.

Se l’adesivo dell’etichetta si macchia di inchiostro allora il ribbon in uso è ad inchiostrazione esterna

Se l’adesivo dell’etichetta non si macchia il ribbon è con inchiostrazione interna.

ribbon ink out
FIG. 1

Il ribbon, in funzione dell’inchiostrazione, deve essere correttamente inserito all’interno della stampante.

I problemi più frequenti di stampa a trasferimento termico derivano da un errato caricamento del nastro di stampa.

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Stampanti Zebra ZT220 & ZT230 come risolvere gli errori “RIBBON IN” e “RIBBON OUT”

Le stampanti zebra della serie ZT200 possono essere utilizzate per un’ampia varietà di applicazioni di stampa, utilizzando sia il metodo termico diretto che a trasferimento termico.

La stampa a trasferimento termico utilizza un nastro di stampa chiamato ribbon.

Zebra ZT230 stampante di etichette

Diversamente, la stampa termica diretta utilizza etichette termiche quindi sensibili al calore e viene eseguita senza ribbon.

In funzione del metodo di stampa utilizzato il driver/software di stampa deve essere opportunamente configurato.

Il nastro di stampa utilizzato nel trasferimento termico è costituito da un  inchiostro di qualità cera, cera-resina o resina che viene arrotolato intorno ad un nucleo di cartone.

sensori ribbon stampanti Zebra

La larghezza del ribbon varia in base alla larghezza dell’etichetta utilizzata e  di norma dovrebbe essere leggermente più ampia dell’etichetta .

Nelle stampanti Zebra devono essere utilizzati ribbon ad inchiostrazione esterna, cioè la parte inchiostrata del ribbon è rivolta verso l’esterno del nastro in modo che sia a contatto con le etichette.

In questo articolo, vediamo come risolvere i problemi segnalati dal messaggio  RIBBON IN e RIBBON OUT che si presentano se i supporti non sono correttamente inseriti nella stampante  o se il driver/software non è correttamente configurato.

nastro a trasferimento termico

ERRORE RIBBON OUT

Quando la stampante segnala il problema di RIBBON OUT e la luce dei supporti presenta il led rosso lampeggiante queste sono le azioni che puoi fare per rimuovere l’errore:

  • Se NON utilizzi il ribbon perché stampi su etichette termiche assicurati di aver impostato il driver correttamente con metodo di stampa termico diretto

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  • Se utilizzi il ribbon assicurati di averlo correttamente caricato e che sia completamente accostato al perno di sostegno per garantire il passaggio sotto il sensore del nastro.
  • Verificare che il sensore del nastro sia calibrato correttamente per il ribbon in uso: eseguire una procedura di calibrazione.

ERRORE RIBBON IN

Quando la stampante segnala l’errore di RIBBON IN e la luce dei supporti lampeggia in colore giallo devi verificare:

  • Metodo di stampa. La stampante ha rilevato la presenza del ribbon ma è configurata per la stampa termica diretta (stampa senza ribbon).

Per risolvere il problema cambia la modalità di stampa su TRASFERIMENTO TERMICO oppure, se stampi in termico diretto, rimuovi il nastro di stampa.

  • Verifica che la configurazione del driver/software sia congruente con il metodo di stampa utilizzato
  • Se le verifiche precedenti non hanno dato alcun esito esegui una calibrazione dei sensori

Nota Bene

Carica il nastro di stampa seguendo lo schema stampato all’interno della stampante.

Il corretto passaggio del ribbon  garantirà che il sensore del nastro rilevi correttamente la sua presenza. Il caricamento improprio può causare errori  e la formazione di grinze.

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vendita stampanti di etichette

Come resettare il palmare Zebra TC20 e TC25

I palmari Zebra TC20 e TC25 prevedono 2 funzioni di reset

  • SOFT RESET
  • HARD RESET

In questo articolo vediamo la procedura per eseguire i 2 tipi di reset

terminale portatile Zebra

ESECUZIONE DEL SOFT RESET

Eseguire un SOFT RESET se le applicazioni non rispondono

  • Premere e mantenere premuto il pulsante POWER (accensione/spegnimento) finché non appare il menù
  • Selezionare la voce Reset
  • Il palmare si riavvia

ESECUZIONE DELL’HARD RESET

Eseguire un hard reset se il palmare non risponde

ATTENZIONE Si consiglia di estrarre la microSD installata per evitare il danneggiamento dei dati

  • Premere simultaneamente il pulsante Power e Volume Su per almeno 5 secondi
  • Appena lo schermo si spegne rilasciare entrambi i pulsanti
  • Il palmare si riavvia

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Elementi e processi di una soluzione RFID

Si parla molto della tecnologia RFID e dei suoi vantaggi, però spesso c’è poca chiarezza sugli elementi essenziali che caratterizzano l’intero processo, dalla codifica alla lettura.

In molti ci chiamano per  implementare una soluzione RFID, pensando che basti sostituire una etichetta stampata con il codice a barre con un tag RFID.

Nella realtà ogni applicazione RFID è una soluzione “cucita su misura” su specifici requisiti raccolti attraverso un’ analisi approfondita sia dal punto di vista software che hardware e spesso devono essere eseguiti  test accurati propedeutici all’acquisto.

In questo articolo non mi soffermerò sulla scelta del Tag che abbiamo già trattato nel seguente articolo:

http://www.acnet.it/2019/09/27/tag-rfid-5-consigli-per-scegliere-quello-giusto/

ma solamente sugli elementi essenziali legati all’intero processo.

Codifica del Tag

Sicuramente la prima fase è la codifica dei tag, dove bisogna prevedere una stampante con codificatore RFID integrato ed etichette con tag UHF.

codifica di un tag RFID

La stampa e codifica può avvenire direttamente dal vostro gestionale, se già è stato implementato oppure da software specifici come ZebraDesigner, Bartender, NiceLabel.

Etichettatura dei prodotti  

Una volta codificate le etichette la fase successiva è l’applicazione, che in base al processo produttivo può avvenire sui singoli prodotti, sulla  scatola, sul  pallet o su entrambi.

etichettatura RFID dei prodotti

Il tutto dipende dal tipo di materiale che stiamo trattando, dal livello di tranciabilità che vogliamo ottenere e dal budget.

Lettura dei tag

Il tag può essere letto in due modalità:

  1. Tramite dei reader UHF a postazione fissa
  2. Attraverso palmari portatili con antenna integrata

Tutti e due i sistemi sono in grado di leggere centinaia di tag al secondo e trasmetterli al vostro gestionale per l’analisi e la convalida del dato.


Approfondisci

Il modo operativo più opportuno per la lettura( fissa attraverso un reader o in mobilità con un palmare) dipende dal processo e dall’infrastruttura.

Ad esempio, nel caso in cui abbiamo una linea di confezionamento automatica la soluzione migliore è senz’altro l’installazione di reader fissi con antenna direttamente in prossimità del nastro trasportatore, in tal modo successivamente alla fase di etichettatura abbiamo immediatamente la lettura del dato.

lettori RFID

Diversamente, se abbiamo bisogno di mobilità, come in  un’applicazione di inventario dei cespiti, possiamo optare per una soluzione con dei terminali o palmari portatili provvisti di antenna UHF.

Soluzione con reader a postazione fissa vengono anche utilizzati per il controllo dei varchi, per il monitoraggio dello spostamento dei prodotti all’interno dello stabilimento o in prossimità delle ribalte di carico e scarico.

soluzioni portatili RFID

Mentre i palmari portatili vengono utilizzati per il picking e la rintracciabilità dei prodotti in mobilità.

La tecnologia RFID aiuta e semplifica molti processi, portando l’automazione ad un livello superiore ma è fondamentale  valutare  se ci sono tutti i requisiti hardware e software per un’implementazione affidabile che porti dei concreti vantaggi alla vostra applicazione.

Se devi implementare una nuova soluzione con tecnologia RFID e vuoi fare un’analisi dei requisiti insieme a noi contattaci

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Marcatore K6: stampa diretta di data e lotto su tutte le superfici

Il marcatore K6 è un dispositivo di marcatura diretta sulle superfici che può essere utilizzato sia manualmente che installato su un nastro trasportatore.

Abbiamo descritto le sue caratteristiche tecniche e la funzionalità nei seguenti articoli:

In questo articolo approfondiamo la versatilità e la facilità di utilizzo di questo dispositivo attraverso una serie di video.

È un marcatore per data, lotto, testo, codici a barre e loghi che può essere utilizzato senza PC su una vasta gamma di superfici e  di materiali

È dotato di inchiostri a rapida essiccazione per la marcatura nitida e precisa di molte superfici non porose come metallo, plastica, vetro.

Gli inchiostri sono disponibili in diversi colori: nero, giallo, verde, rosso, blu, invisibile.

L’utilizzo di una DIMA (guida in acciaio) a corredo del marcatore consente di stampare senza difficoltà anche su oggetti con forma irregolare o su superfici di piccole dimensioni.

L’utilizzo manuale del marcatore in modalità manuale è ideale per le aziende che hanno volumi di stampa contenuti o che hanno la necessità di marcare piccoli lotti di produzione di forme, dimensioni e materiali differenti.

Se i volumi di marcatura aumentano il marcatore K6 si trasforma in uno strumento di marcatura automatica.

Collegandolo ad una fotocellula, attraverso l’utilizzo di un nastro trasportatore, si può marcare automaticamente in linea con una velocità massima di 60 m/min.

Il montaggio su nastro trasportatore è semplice e veloce, non richiede particolari competenze.

In una manciata di minuti passiamo da una soluzione di marcatura manuale a una postazione completamente automatica.

L’utilizzo di una soluzione automatica con nastro trasportatore consente marcature precise e veloci.

La regolazione in funzione dell’oggetto da marcare e della posizione di marcatura è semplice e consente di adattare la stampa a qualsiasi applicazione.

L’utilizzo senza PC, in modo completamente autonomo lo rende uno strumento di lavoro unico e comodo.

La creazione di una stringa di stampa è estremamente semplice.

I dati da stampare vengono digitati direttamente sullo schermo touch del marcatore e questo rende le operazioni semplici e veloci, alla portata di qualsiasi operatore.

La manutenzione del dispositivo è immediata, inoltre la testina di stampa è integrata nella cartuccia, quindi ad ogni cambio di cartuccia abbiamo una testina nuova.

Se ti interessa la nostra soluzione contattaci ai nostri riferimenti

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Come aggiornare il firmware del reader RFID Zebra FX9600

In questo articolo vediamo come aggiornare il Firmware sul reader RFID Zebra FX9600, passo dopo passo.

Al seguente Link del costruttore  Zebra dovete scaricare il software 123RFID e l’ultima versione del Firmware, che è sempre la prima che trovate nell’elenco.

Attualmente l’ultima versione firmware disponibile è la 3.1.12.

https://www.zebra.com/us/en/support-downloads/software/utilities/123rfid.html

software Zebra RFID

Installare prima il software 123RFID e successivamente il firmware.

Dovete estrarre il file compresso ”FXSeries-3.1.12.zip” nella seguente cartella che troverete dopo l’installazione del software

“C:\Users\Public\Documents\123RFID\Firmware Files”

Dopo aver eseguito l’installazione, eseguiamo il programma 123RFID e connettiamoci al reader, come mostrato in figura.

connessione lettore RFID Zebra

Una volta eseguita la connessione, dobbiamo selezionare il menu Firmware che trovate in basso a sinistra.

Noterete nel riquadro grande le informazioni del reader connesso, compreso il firmware che dobbiamo aggiornare: in questo caso abbiamo la ver. 2.6.9.0.

aggiornamento firmware lettore RFID Zebra

Per procedere con l’aggiornamento premere il pulsante blu in alto a destra “UPDATE FIRMWARE” e selezionare la cartella dove avevamo in precedenza salvato i file C:\Users\Public\Documents\123RFID\Firmware Files.

Vi verrà richiesta la password e se non è stata mai cambiata digitare “change”.

FX9600 aggiornamento firmware

Una volta terminato il download del firmware, potete notare che viene visualizzato il nuovo valore come evidenziato in giallo nella figura.

123rfid Zebra

In alternativa potete aggiornare il firmware anche tramite chiavetta USB: anche questa è una procedura molto semplice.

Formattate una chiavetta e copiate tutti i file presenti nella cartella C:\Users\Public\Documents\123RFID\Firmware Files

firmware lettore RFID Zebra

Spegnere il reader ed inserire la chiavetta usb nel connettore presente lateralmente

ttore RFID Zebra FX9600

Accenderlo nuovamente e dopo pochi secondi dal riavvio inizierà in automatico l’aggiornamento del firmware, che sarà completato in pochi minuti segnalato dal led verde sul frontale che rimarrà verde.

Per verificare se l’aggiornamento è andato a buon fine potete connettervi al lettore sempre tramite il software 123RFID o direttamente dal browser utilizzando l’indirizzo IP del dispositivo e leggere le informazioni.

Approfondisci ai seguenti link

oppure segui i nostri video:

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Come abilitare la lettura di un codice Data Matrix inverso su un lettore Zebra serie DSXXXX

Quando si deve leggere un codice Data Matrix stampato in reverse, cioè codice chiaro su sfondo scuro, è necessario configurare il lettore per la lettura in modo inverso.

ds2208 Zebra lettore di codice a barre

Per abilitare i lettori Zebra della serie DS possiamo scegliere 3 opzioni di configurazione:


• Regular Only – il lettore decodifica solo i codici Data Matrix normali (stampa scura su fondo chiaro)
• Inverse Only – il lettore decodifica solo i codici Data Matrix inversi (stampa chiara su fondo scuro)
• Inverse Autodetect – il lettore decodifica tutti i codici a barre, sia normali che stampati in modalità inversa

Per abilitare l’opzione scelta in base alle proprie esigenze è sufficiente leggere uno dei codici riportati in figura

data matrix inverso

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ETICHETTA TRASPARENTE: ECONOMICA, RESISTENTE, CONVINCENTE

Nel panorama variegato del sistema di etichettatura, sta prendendo sempre più piede la scelta per le etichette in polipropilene trasparente. Ne sono state antesignane il settore cosmetico e farmaceutico dove se ne è fatto un uso frequente, ma sempre più spesso troviamo questa soluzione in altri campi, soprattutto per quei brand che hanno optato per una rappresentazione della loro immagine essenziale, raffinata e moderna, o per quelle case produttrici che amano fondere lo stile classico con quello innovatore, proprio come si usa nell’arredamento di interni dove si potrebbe ambientare con gusto un mobile antico in una casa moderna.

etichette trasparenti adesive

Analizziamo quali sono le garanzie che si associano all’adozione di questo materiale:

È ECONOMICO – se stampata a trasferimento termico con ribbon in resina, la somma dei costi di acquisto dei materiali di consumo e della stampante, nonché la facilità di utilizzo che è un valore aggiunto, ci permettono di produrre etichette con una spesa veramente contenuta.

È RESISTENTE – il polipropilene è un materiale assolutamente durevole, resistendo tenacemente alle azioni meccaniche, a molti solventi e detergenti se stampato con ribbon in resina speciale, all’aggressione dell’umidità se accoppiato con l’adesivo apposito.

L’ etichetta è molto elastica aderendo perciò integralmente alla superficie di applicazione, eludendo completamente l’inestetismo di altre etichette che invece tendono a fare grinze.

È CONVINCENTE – assolutamente una bella etichetta!

La nitidezza della stampa è ineccepibile sia per la rappresentazione delle immagini che per la leggibilità dei testi e dei codici a barre.

etichette adesive in polipropilene trasparente

La possibilità di utilizzare ribbon colorati amplia la differenziazione delle etichette per la nostra gamma di prodotti:

  • potendo associare a layout simili colorazioni specifiche il risultato estetico è completamente differenziato
  • l’opportunità di applicare ribbon metallizzati ci permette di impreziosire la nostra grafica con oro, argento e tante altre tinte laminate, con costi completamente abbattuti rispetto ad altri tipi di stampa a caldo
  • la leggerezza della trasparenza ispira anche sincerità della comunicazione con il cliente, che ha un impatto più intimo con il contenuto della confezione, potendone osservare direttamente le caratteristiche
etichette trasparenti

Queste semplici peculiarità sono già sufficienti ad orientarci verso una soluzione di questo tipo, che garantisce alla nostra produzione una lavorabilità dinamica, un risultato durevole, un imprinting divertente per il consumatore.

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Hai problemi a leggere il codice a barre: 8 suggerimenti per risolverli

I codici a barre sono ormai parte integrante del flusso di lavoro quotidiano di molte realtà, nelle aziende, nella gestione dei magazzini, nei laboratori di analisi, nella pubblica amministrazione, nella vendita al dettaglio.

codici a barre

Li utilizziamo praticamente ovunque, per tracciare e rintracciare, per identificare e velocizzare le operazioni riducendo drasticamente il margine di errore.

Ma cosa succede quando il lettore che stai utilizzando non riesce a scansionare il codice a barre?

Vediamo alcune cause e possibili soluzioni che potrebbero aiutarti a risolvere i problemi di “NON LETTURA”.

#1#  Posizionamento errato dell’etichetta

Il colpevole più comune di un codice a barre illeggibile è il posizionamento sbagliato delle etichette.

Immagina di avvolgere un’etichetta con codice a barre 1D intorno ad una provetta da 15 ml. In questa condizione sarà impossibile leggere il barcode, perché il laser emesso dallo scanner non sarà in grado di intercettare interamente il codice a barre se è avvolto attorno ad una ridotta superficie cilindrica.

etichetta per laboratori

Soluzione: il modo migliore per evitare che un codice a barre sia posizionato in modo errato è disporre di un protocollo operativo standard che specifichi una metodologia appropriata per ciascun contenitore che richiede un’etichettatura, incluso il tipo di etichetta da utilizzare, il posizionamento del  codice a barre e dell’etichetta.

#2#  Scanner non idoneo o posizione scorretta del lettore

Una scansione del codice a barre non riuscita può essere causata dalla posizione dello scanner rispetto al codice a barre:

>>> il codice a barre potrebbe essere troppo vicino o troppo lontano dallo scanner e a seconda della distanza focale ottimale dello scanner (la distanza alla quale il codice a barre viene messo a fuoco) potrebbe non essere letto

oppure

>>> il codice a barre potrebbe trovarsi con un’angolazione fuori specifica rispetto allo scanner

oppure

>>> l’orientamento del codice a barre potrebbe non essere compatibile con lo scanner.

Ad esempio, gli scanner con ottica laser devono essere posizionati in modo tale che la linea laser sia perpendicolare alle barre del codice.

Soluzione: per le applicazioni che richiedono condizioni di scansione complesse, l’utilizzo di lettori con autofocus incorporato è l’ideale, poiché possono adattarsi a una gamma di distanze, angoli e orientamenti variabili del codice a barre

#3#  Codici a barre danneggiati

I codici a barre possono essere esposti a condizioni difficili, come temperature estreme, esposizione a prodotti chimici o detergenti, abrasione meccanica. Condizioni aggressive possono sbiadire, graffiare o macchiare i codici a barre, rendendoli illeggibili.

CODICE A BARRE DANNEGGIATO
CODICE A BARRE DANNEGGIATO

Soluzione: in queste condizioni è fondamentale scegliere l’etichetta giusta.

L’uso di un’etichetta appropriata per la tua applicazione non solo assicurerà che rimanga applicata sul contenitore, ma garantirà l’integrità dell’etichetta e quindi la leggibilità del codice anche in situazioni avverse.

Considera che la scelta dell’etichetta giusta per la tua applicazione garantirà il successo del tuo progetto e eviterà l’insorgenza di problemi e perdite economiche e di tempo: la prevenzione vale sempre più della cura.

Questo vale anche per la stampa: non tutte le tecnologie di stampa sono idonee a stampare codici a barre nitidi e perfettamente leggibili.

Le stampanti a trasferimento termico, utilizzate con materiali specifici, forniscono alle etichette la massima resistenza alle temperature estreme, ai solventi e altre sostanze chimiche, garantendo che i codici a barre non sbiadiscano nel tempo.

stampanti a trasferimento termico

Inoltre, i costruttori leader di mercato come Zebra, Honeywell, Datalogic producono lettori ad alte prestazioni che implementano algoritmi di ricostruzione dei codici in grado di leggere correttamente anche simboli danneggiati.

In condizioni critiche, utilizzare etichette in materiali sintetici e nastri di stampa in resina di alta qualità aiuterà anche a proteggere i codici a barre da situazioni aggressive che potrebbero compromettere la leggibilità dei codici.

#4#  Contrasto insufficiente

Per leggere correttamente un codice a barre, lo scanner deve essere in grado di distinguere le barre chiare da quelle scure che caratterizzano il simbolo. Tuttavia, il contrasto tra questi due elementi può variare a seconda del tipo di materiale su cui è stampato il codice a barre.

 Il contrasto potrebbe anche essere influenzato se le barre stampate o la superficie su cui sono stampate non sono uniformi.

codice con basso contrasto
codice con basso contrasto

Se non c’è abbastanza contrasto, lo scanner non sarà in grado di distinguere correttamente il codice a barre, rendendo impossibile la lettura.

I codici a barre con basso contrasto riducono anche la distanza alla quale è possibile leggere un codice a barre.

Soluzione: regolare le impostazioni della stampante per garantire una qualità di stampa ottimale è sicuramente il primo passo da cui partire per evitare codici a basso contrasto.

#5#  Violazione delle Quiet Zone

La Quiet Zone, o zona non stampabile, è l’area intorno al codice a barre che deve essere completamente priva di segni, grafica e testi.

Questa zona consente al lettore di verificare i limiti del codice a barre e di scansionarlo nella sua interezza.

QUIET ZONE codice a barre
QUIET ZONE

La Quiet Zone ha requisiti specifici che dipendono dal tipo di codice a barre che stai utilizzando.

Per i codici a barre 1D, la Quiet Zone deve essere almeno 10 volte la larghezza della barra più piccola su entrambe le estremità, sia a destra che a sinistra del codice a barre.

Nei simboli 2D, la Quiet Zone è lo spazio che circonda l’intero simbolo e quindi va rispettata su tutti e quattro i lati del codice.

Le Quiet Zone nei codici a barre bidimensionali (2D) vengono calcolate in modo diverso in funzione del simbolo utilizzato.


Soluzione: la soluzione più semplice è quella di progettare opportunamente il layout dell’etichetta per garantire che siano soddisfatti i requisiti della Quiet Zone.

Inoltre, se è possibile, è consigliabile aumentarne lo spazio oltre i requisiti minimi per assicurare un’immediata lettura del codice.

#6#  Stampa inconsistente

Ci possono essere molte ragioni per cui la tua stampante non esegue una stampa affidabile dei codici a barre.

Ad esempio, per le stampanti a getto d’inchiostro e laser, i livelli bassi di inchiostro e toner sono la causa principale dell’inconsistenza del codice a barre.

Se i livelli di inchiostro o toner sono troppo bassi l’intensità della stampa può essere non omogenea rendendo il codice a barre difficilmente scansionabile.

Soluzione: l’uso di una stampante a trasferimento termico risolve molti dei problemi relativi alle stampe inconsistenti prodotti dalle stampanti laser o a getto d’inchiostro.

stampanti a  trasferimento termico

Inoltre, è importante verificare periodicamente le impostazioni della stampante e mantenerle corrette per l’intero processo di stampa. È necessario controllare regolarmente la pressione e la pulizia della testina di stampa, dei rulli siliconati, nonché l’integrità delle testine di stampa.

#7#  Scanner programmato in modo inappropriato

Una programmazione dello scanner non adatta al codice che deve essere letto e alla formattazione dei dati richiesta può impedire la lettura e/o la trasmissione del codice.

Soluzione: controlla lo scanner e i requisiti del tipo di codice a barre che stai utilizzando! Alcune simbologie, come il Codice 39 e l’Interleaved 2 di 5, potrebbero richiedere una programmazione specifica per consentire allo scanner di leggerle correttamente.

#8#  Codici ad alta densità

Un ulteriore punto da considerare è la densità del codice a barre.

Cercare di codificare troppe informazioni provocherà un codice a barre ad alta densità, in cui gli spazi bianchi diventano troppo stretti per essere rilevati.

densità dei codici a barre

Soluzione: anche in questo caso per risolvere il problema è possibile acquistare lettori con ottica HD in grado di decodificare i codici ad alta densità.

Conclusioni

È fondamentale che i codici a barre vengano letti velocemente e senza problemi, indipendentemente da dove lavori.

I codici a barre illeggibili possono arrestare il flusso di lavoro e provocare la perdita di informazioni

Se i tuoi codici a barre sono illeggibili o se devi sceglier e un lettore di codice a barre idoneo alle tue esigenze contattaci

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Ing. Cristina Urbisaglia

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Andrea Capponi

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pazzi per l'identificazione!!!