Come creare le migliori etichette utilizzando il potere del colore

Le emozioni sono potenti e che ci piaccia o no guidano il nostro processo decisionale.

Ogni brand vorrebbe coltivare una forte connessione emotiva con i suoi clienti.

Il problema è che non si può raccontare l’identità di un’azienda in un’etichetta.

I colori forniscono una scorciatoia di collegamento diretto al cuore del cliente.

La teoria del colore è intrinsecamente legata alla storia dell’umanità: c’è un’associazione emozionale universale che suscita in qualsiasi individuo le stesse vibrazioni, e un’associazione culturale soggettiva che innesca reazioni diversificate per estrazione sociale, età, provenienza geopolitica.

L’associazione del colore rosa al sesso femminile è universale, l’associazione del colore verde ai soldi è prettamente americana.

quale colore scegliere per la propria etichetta

L’autorevolezza ha avuto un susseguirsi di colori rappresentativi nella storia: il rosso dell’Impero Romano e dei cardinali, poi il blu in epoca rinascimentale.

Sono associazioni transitorie e non scientificamente univoche.

Esistono centinaia di infografiche, nate dalla collaborazione tra designer e psicologi, che guidano alla scelta del colore incasellando le opzioni in una tabellina che è una sorta di AZIONE-REAZIONE.

Siamo sicuri che sia tutto così prevedibile? Psicologicamente determinabile?

scegli il colore giusto per le tue etichette adesive

Non si rischia inoltre di creare un appiattimento estetico tra prodotti con lo stesso target?

Questa è la vera sciagura da evitare: risultare invisibili, indistinguibili, omologati.

Per creare un’etichetta che entri nella memoria del cliente bisogna inventare e non copiare.

Inventare con gusto, originalità, armonia.

Riuscire a trovare il semplicemente unico che rende il tuo prodotto dissimile da tutti gli altri, equilibrando il senso d’appartenenza ad un settore con lo spirito innovativo.

ruota dei colori per etichette adesive

Quando si scelgono i colori di un’etichetta, la ruota cromatica è uno degli strumenti più utili, se si possiede una certa sensibilità estetica.

Armonizzare i colori significa essere in grado di capire come certe tonalità lavorano e si integrano insieme e come altre tonalità si contrastano e vibrano in un gioco di rimandi l’una con l’altra.

Vediamo le posizioni relative dei colori sulla ruota.

Combinazione monocromatica – un singolo colore in differenti tinte e sfumature, scelto su un solo spicchio della ruota.

Quando hai un tratto di personalità su cui vuoi focalizzarti, uno schema monocromatico enfatizzerà il significato.

È una scelta eccezionale per una linea dal design minimalista, purché si riescano a differenziare le tonalità per creare una gerarchia visibile.

Considera l’idea di utilizzare la combinazione monocromatica esclusivamente in background in modo che il testo sia differenziato dal design e leggibile.

etichette adesive a  colori

Combinazione analoga – i colori uno accanto all’altro sulla ruota hanno relazioni armoniose.

Schemi analoghi creano immagini gradevoli che fluiscono insieme, in una soluzione di continuità e scalarità.

Attenzione a non incorrere, con questo tipo di scelta, in errori di monotonia e ripetitività.

Anche la combinazione analoga si adatta di più come sfondo che come soggetto.

scelta dei colori per etichette adesive

Combinazione complementare – sono i colori diametralmente opposti sulla ruota dei colori.

Poiché sono opposti, quando accoppiati tirano fuori il meglio l’uno dall’altro.

I colori complementari sono l’ideale per effetti visivi dinamici e stimolanti, specialmente se utilizzati con le tinte al massimo della saturazione.

Tieni presente che, sebbene sia vantaggioso per elementi grafici o contenuti specifici, può essere opprimente spalmarli in grandi dosi.

I colori complementari sono davvero pessimi come combinazione testo-sfondo in quanto vanno in conflitto fra loro avendo una “forza relativa” simile, e non forniscono il contrasto necessario a garantire una lettura nitida.

etichette a colori come stamparle

Combinazione Triadica – tre colori equidistanti tra di loro nel cerchio cromatico.

Gli schemi triadici sono stabili come gli analoghi, ma offrono una varietà più stimolante come gli schemi complementari.

La parte più difficile è far coincidere i tre colori con i tratti del tuo brand.

Se desideri richiamare il colore del tuo logo, inizia esattamente da quello e cerca una combinazione con altri colori della ruota seguendo uno dei quattro metodi suggeriti.

Colore non colore

Il colore della tua etichetta non è solo quello del getto di inchiostro erogato dalla stampante.

Ci sono altri modi per ravvivare il visual dei tuoi prodotti.

  • Scegli un colore della carta particolare

Con le stampanti a getto di inchiostro si possono utilizzare un’infinità di materiali di stampa, diversificati per consistenza e colore.

Puoi scegliere materiali in carta o sintetici con un substrato colorato come preferisci, dalle tenui tinte pastello alle più abbaglianti tinte fluorescenti, oppure substrati metallizzati in oro e argento.

Per i prodotti artigianali o naturali c’è il marrone della carta kraft, che si integra perfettamente con la tinta del packaging in cartone, realizzando subito un accoppiamento armonico.

stampa di etichette a  colori come scegliere il colore giusto
  • Rendi visibile il colore del prodotto

L’approccio minimalista è una tendenza moderna e un modo semplice per mostrare ai clienti che il prodotto è ciò che conta davvero.

Usa le etichette trasparenti lasciando parlare la bellezza del tuo prodotto. Etichette trasparenti fanno miracoli in combinazione con prodotti di bellezza e alimentari.

CONCLUSIONI

Alcuni dei migliori successi derivano dall’essere sempre un passo avanti.

Se vedi una tendenza all’orizzonte o vuoi essere un pioniere, batti i tuoi concorrenti sul tempo.

C’è un’intera teoria dietro il design dell’etichetta e stiamo solo grattando la superficie.

Ci auguriamo di averti fornito informazioni su come progettare un’etichetta d’effetto come quella di un professionista e se vuoi progettare e stampare la tua 
etichetta insieme a noi CONTATTACI

Elisabetta Urbisaglia

06.51848187

info@acsistemisrl.com

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Approfondisci

COME AGGIORNARE IL FIRMWARE DEL PALMARE ZEBRA TC21 TRAMITE SCHEDA MICRO SD

La procedura per l’aggiornamento del firmware è molto veloce, quello che occorre è fare il download del firmware dal sito del costruttore  e avere a disposizione una micro SD.


scarica da qui

https://www.zebra.com/it/it/support-downloads/software/operating-system/tc21-operating-system-for-gms.html


firmware TC21 Zebra

Prima di aggiornare il firmware, verificare se l’ultima versione disponibile nel sito Zebra sia già installata nel palmare .

Per verificare la versione installata sul palmare, eseguire l’ App impostazioni.

impostazioni Zebra TC21

Scorrere in basso e selezionare “Informazioni sul telefono” alla voce Numero Build leggerete l’ultima versione installata.

TC21 palmare Zebra per il magazzino

Copiare il file .zip nella Micro SD.

Rimuove la batteria dal palmare ed inserite la micro SD nello sportellino come mostrato nell’immagine.

palmare Zebra TC21 aggiornamento firmware

A questo punto con il palmare spento, premere contemporaneamente i tasti Accensione, scansione e PTT.

  • 10 – PTT
  • 11 – Scansione
  • 20 – Accensione
terminale Android Zebra TC21
 Android Zebra TC21 tasti
Zebra TC21 terminale per magazzino

Mantenere premuti i pulsanti fino alla comparsa della seguente maschera

Zebra TC21 come aggiornare il firmware

Con il tasto volume basso selezionare la voce “Apply upgrade from SD card”

Confermare con il tasto scansione

Zebra TC21 palmare Android aggiornamento

Verrà visualizzata la versione del firmware da installare

Premere il tasto scansione per confermare e avviare l’upgrade

Ultimato l’aggiornamento il palmare verrà riavviato.

Andrea Capponi

andrea@acsistemisrl.com

06.51848187

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QUALI SONO LE MISURE PER ORDINARE LE ETICHETTE AL TUO FORNITORE?

Quando ci si trova le prime volte ad ordinare le etichette per la propria stampante, si potrebbe fare un po’ di confusione con le grandezze necessarie a confezionare un rotolo, che sia al contempo commisurato alle proprie esigenze e anche compatibile con le specifiche della stampante.

come misurare le etichette in bobina

Larghezza x Altezza

Quali sono le dimensioni dell’etichetta che vedi applicata su questo prodotto?

Supponiamo siano 100 mm x 50 mm.

Sono queste le misure che devi comunicare al tuo fornitore? Dipende!

, se le etichette sono affiancate in orizzontale sul rotolo.

No, se le etichette si susseguono in verticale sul rotolo: in questo caso le misure da comunicare al fornitore sono 50 mm x 100 mm.

etichette in rotolo per stampanti termiche

Quindi bisogna sempre verificare come sono disposte le etichette sulla siliconata e sapere esattamente il verso di uscita dalla stampante.

Se hai un rapporto diretto con il tuo fornitore di etichette, puoi semplicemente comunicargli il modello della stampante e le dimensioni dell’etichetta LARGHEZZA X ALTEZZA seguendo queste indicazioni.

Sarà lui stesso a confezionare correttamente il rotolo compatibile con la tua stampante.

Se invece hai intenzione di ordinare le tue etichette online, senza alcuna consulenza, ti serviranno delle informazioni aggiuntive.

L’alloggiamento del rotolo nella stampante deve soddisfare alcuni requisiti, forniti nella scheda tecnica della stampante, che sono:

  • DIAMETRO INTERNO ROTOLO (o anima)
  • DIAMETRO ESTERNO ROTOLO
  • LARGHEZZA DI STAMPA

Anima interna del rotolo di etichette

L’anima del rotolo di etichette è il nucleo attorno al quale sono avvolte.

In linea generale le stampanti industriali hanno un’anima interna del rotolo da 76 mm, le stampanti desktop da 25 mm, le stampanti portatili da 19 o 25 mm.

Alcune stampanti hanno un adattatore per supportare due misure di diametro interno differenti.

Diametro esterno del rotolo

Nella scheda tecnica della stampante viene fornito il suo valore massimo, al di sopra del quale il rotolo non può essere ospitato nel vano, ma deve necessariamente passare con un portarotolo esterno attraverso un ingresso posteriore di cui sono dotate tutte le stampanti.

Comunemente i valori di riferimento del diametro esterno sono:

  • Industriale = 203 mm
  • Desktop = 127 mm
  • Portatile = 46 mm–67 mm

Larghezza etichetta

Osservando il verso di uscita del rotolo dalla stampante, la larghezza si misura sulla linea trasversale.

In un rotolo ben confezionato l’etichetta non è mai a filo con la siliconata, cioè ci sono dei margini di circa 2 mm di siliconata esposti che proteggono il bordo dell’etichetta dallo sfregamento.

Di conseguenza il rotolo sarà largo quanto l’etichetta più i due margini.

Se usi etichette piccole, esiste anche una larghezza di stampa minima al di sotto della quale non bisogna mai scendere: un rotolo troppo stretto non sarebbe tenuto ben fermo dai supporti della stampante.

Altezza dell’etichetta

Con deduzione elementare, l’altezza si misura sulla perpendicolare alla larghezza.

Gap

È la distanza tra tue etichette consecutive, uno spazio generalmente di 3 mm utile ai sensori della stampante per eseguire la taratura delle etichette.

Nelle etichette trasparenti questo spazio viene rimarcato di colore nero sul retro della siliconata.

Se ordini etichette trasparenti assicurati che siano dotate di tacca nera.

etichette trasparenti con tacca nera sul retro

In questo caso sul driver della stampante bisogna specificare le impostazioni corrette (black mark o tacca nera), affinché durante la taratura si attivi il sensore giusto.

CONCLUSIONI

Per effettuare un ordine corretto di etichette devi saper prendere le misure.

Sii certo che il tuo ordine al fornitore sia conforme alle tue necessità.

Parla con noi se ti occorre una fornitura di etichette con le giuste misure ed il materiale appropriato alla tua applicazione.

Elisabetta Urbisaglia

06.51848187

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UNA LOGISTICA ORGANIZZATA E VELOCE HA BISOGNO DI DISPOSITIVI GIUSTI

Il magazzino è l’anima del vostro business.
È lo snodo attraverso il quale confluisce tutta la movimentazione aziendale: materie prime e prodotti finiti nella produzione, pallet e colli in un centro di distribuzione, una moltitudine di prodotti eterogenei nel settore retail.

dispositivi per la gestione del magazzino

Il mercato attuale è contrassegnato da una repentinità tra domanda e offerta, incalzata dalla diffusione ed emulazione della vendita online, per cui un cliente deve risultare soddisfatto completamente e subito.

Da qui nasce l’esigenza di un’impeccabile gestione del magazzino.

La tempestività del servizio offerto è il valore aggiunto che fa la differenza!!!

Un magazzino ben organizzato è necessario anche a chi ci lavora dentro, perché l’identificazione immediata degli articoli fa risparmiare tempo e migliora la produttività aziendale.

Esistono varie categorie di magazzino, dai grandi centri logistici ai piccoli retrobottega, ma a tutti i livelli l’automazione genera una drastica riduzione dell’errore umano.

Un inventario aggiornato in tempo reale è il cuore del magazzino.

Sicuramente l’integrazione di tecnologie mobili, wireless e di acquisizione automatica dei dati contribuisce a rendere ancora più veloci i processi di gestione del magazzino.

La scansione di codici a barre, sia 1D che 2D, permette di verificare velocemente che gli articoli corretti siano stati caricati, prelevati, imballati e spediti.

codice a barre per la gestione del magazzino

La visibilità dei dati di inventario garantisce una serie di importanti vantaggi:

  • inserimento di dati più accurati nei sistemi di gestione
  • riduzione dei problemi di esaurimento delle scorte
  • riduzione dei livelli di inventario
  • riduzione dei costi di gestione dell’inventario
  • riduzione dei requisiti di spazio dell’inventario

Quali sono i dispositivi giusti nella gestione del magazzino?

Per rispondere in maniera tecnicamente corretta è necessario distinguere la soluzione per i grandi centri di distribuzione e stoccaggio da quella per i piccoli magazzini, perché i metri cubi, le condizioni ambientali, la modalità operativa degli addetti ai lavori sono fattori che fanno la differenza.

Magazzini di dimensioni “industriali”

La robustezza e l’affidabilità sono requisiti fondamentali.

Gli ambienti logistici possono essere polverosi e sporchi, luminosi o bui, avere pavimenti in cemento o gommati, scaffalature molto alte con conseguente distanza di lettura dei codici molto estesa, e in funzione della posizione geografica possono essere soggetti a temperature elevate, all’umidità, al freddo o  al caldo.

I dispositivi rugged sono ingegnerizzati per resistere a molteplici fattori aggressivi, per offrire performance appropriate al settore operativo al quale sono destinati, nonché allestiti per essere ergonomici alla manualità degli addetti ai lavori.

Scocche, gruppi ottici, tastiere, batterie: ogni componente va adeguato all’utilità specifica.

Presentiamo con una serie di video alcuni dispositivi adatti ai magazzini industriali dei brand più affidabili. 

LETTORI MANUALI INDUSTRIALI

ZEBRA LI3678 LETTORE RINFORZATO LONG RANGE

ZEBRA 3600 – ULTRA RUGGED SCANNER

LETTORE INDUSTRIALE DI CODICE A BARRE HONEYWELL GRANIT

LETTORI INDOSSABILI  per operare a mani libere

LETTORE INDOSSABILE PROGLOVE MARK II

LETTORE DI CODICE A BARRE AD ANELLO ZEBRA RS5100

SOLUZIONE RFID

RFID PER LA LOGISTICA DI MAGAZZINO: ESEMPIO PRATICO

STAMPANTI FISSE

STAMPANTE ZEBRA ZT411 CON DISPLAY TOUCH

HONEYWELL PX940 STAMPANTE DI ETICHETTE CON VERIFICATORE DI CODICE A BARRE INTEGRATO

STAMPANTE ZEBRA ZT230

STAMPANTE TOSHIBA B-EX4

STAMPANTI PORTATILI per stampare sul luogo di applicazione dell’etichetta

STAMPANTE PORTATILE DI ETICHETTE ZEBRA ZQ600

STAMPANTI PORTATILI ZEBRA

TERMINALI WIFI

TERMINALE PORTATILE HONEYWELL CK65

HONEYWELL EDA61K IL PALMARE PER IL TUO MAGAZZINO

PALMARE ZEBRA MC3300 RFID

TERMINALI INDOSSABILI

LETTORI DI CODICI A BARRE INDOSSABILI ZEBRA

TABLET VEICOLARI

DATALOGIC TASKBOOK TABLET PER APPLICAZIONI INDUSTRIALI

TABLET INDUSTRIALI

TABLET RINFORZATI ROBUSTI E RESISTENTI

Magazzini di medio-piccole dimensioni

Sono applicazioni che non richiedono una protezione estrema da acqua e polvere.

Un dispositivo progettato per ambienti office, punti vendita, magazzini contenuti, ha una solidità ideale per la maggior parte delle situazioni ordinarie.

Vediamo alcune soluzioni complete nei prossimi video

LETTORE DI CODICE A BARRE WIRELESS PER INVENTARIO E PUNTO VENDITA

LETTORI DI CODICE A BARRE WIRELESS AD ANELLO O A PISTOLA?

LETTORI E STAMPANTI DI CODICE A BARRE PER LA GESTIONE DEL MAGAZZINO CON DANEA EASYFATT

INVENTARIO DI MAGAZZINO CON PALMARE ANDROID

CONCLUSIONI

Prima di adottare una soluzione è opportuno determinare i requisiti della vostra applicazione. Utilizzare le informazioni sulle specifiche ambientali per identificare un dispositivo con il giusto livello di robustezza è una regola di buon senso che si dovrebbe seguire per effettuare la selezione di uno strumento di lavoro adeguato.

Elisabetta Urbisaglia

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PRIMERA LX610: UNA SOLA STAMPANTE DI ETICHETTE PER MOLTEPLICI UTILITA’

Primera LX610 stampante di etichette

Forma e colore sono gli elementi immediatamente distinguibili di un’etichetta che attirano l’attenzione del cliente.

La stampante PRIMERA LX610, con la sua risoluzione fino a 1200×4800 dpi e la lama per la fustellatura integrata che ha la precisione di una punta di diamante, è in grado di perseguire una qualità eccellente sia nella stampa che nel taglio di qualsiasi forma di etichetta, dalla più lineare alla più complessa.

Il confezionamento è da tempo considerato un ingrediente del marketing, come componente trasversale rispetto al prodotto, alla distribuzione e alla comunicazione.

Una confezione originale e innovativa può accrescere il valore di un prodotto, rendendolo più visibile e più desiderabile di altri.

Ciò che rende unico un confezionamento è la sinergia tra più elementi, alcuni fondamentali, altri complementari ma non irrilevanti.

Sia chi ha un’azienda con piccole produzioni artigianali, sia chi si occupa solo della vendita di prodotti destinati ad un pubblico selezionato oppure  del solo confezionamento di articoli per cerimonie ed eventi, sa il valore che le etichette adesive aggiungono alla presentazione.

A cominciare dall’etichetta prodotto sull’imballo primario, normalmente posizionata sulla parte frontale del prodotto, per continuare con eventuali sigilli e bollini applicati sulle aperture o sui fondi, per finire con adesivi posizionati ad hoc sulla confezione esterna per promuovere la tua azienda con una firma artistica, questa stampante ti permette di gestire con molto semplicità qualsiasi etichetta decidi di stampare.

Con la stampante Primera LX610 si ha la possibilità di produrre in completa autonomia una linea completa di etichette e stickers eludendo completamente la dipendenza da costosi servizi tipografici.

Se il tuo prodotto ha un contenitore di forma standard, puoi metterlo in evidenza applicando un’etichetta che abbia un profilo di taglio originale, diversificato da tutti i prodotti analoghi.

Se al contrario hai un contenitore di forma irregolare, sarà veramente arduo imporre la classica etichetta rettangolare senza fare grinze e bolle d’aria, se non sacrificando notevolmente le dimensioni dell’etichetta e rinunciando alla possibilità di inserirvi varie informazioni.

In questo caso l’utilità di avere una stampante e fustellatrice come la Primera Lx610 ti permetterà di ricercare la forma di etichetta più fedele al tuo contenitore particolare.

Se hai dei prodotti artigianali distribuiti con varie grammature e contenitori di varie grandezze, con la stampante Primera LX610 sarà facilissimo creare tutte le misure di etichette che ti occorrono.

Si pensi ai tanti vasetti dei produttori di miele, salsa al tartufo, conserve, marmellate o ai vari formati dei vassoi dei prodotti da forno.

Basterà importare in formato JPG o PNG il disegno dell’etichetta nel software PTCreate a corredo della stampante, generare tutti i formati di etichetta con il semplice trascinamento del mouse e applicare i profili di taglio su misura per ognuno.

etichette a colori per marmellate e confetture

Se sei abbastanza soddisfatto delle tue etichette e desideri apportare solo pochi cambiamenti, potresti pensare di aggiungere dei tagli intriganti ed empatici con la vecchia grafica.

etichette in bobina per stampanti a colori

Con poche semplici operazioni puoi trasformare completamente le tue etichette e regalare una veste nuova al tuo brand.


Con la stampante Primera LX610 puoi tagliare con una forma particolare sia il bordo dell’etichetta che la zona centrale, inserendo delle finestre di taglio.

Nella figura sottostante il colore rosso del pomodoro sarà dato proprio dalla visibilità del prodotto.

etichette come stamparle in autonomia

TANTI MATERIALI

Con Primera LX610 è possibile scegliere tra una vasta gamma di materiali, tra cui polipropilene lucido e opaco, carta lucida, semi-lucida e opaca, polipropilene trasparente, oro e  argento, poliestere oro e argento satinato e perfino un materiale magnetico con cui puoi stampare calamite.

Solo con i materiali ufficiali Primera è possibile usare la funzione di taglio della stampante.

La corrispondenza dei colori ICC viene inoltre integrata e caricata automaticamente a seconda dell’inchiostro e del materiale utilizzati, in quanto i rotoli di etichette sono provvisti di un chip identificativo.

Proprio come qualsiasi altra stampante desktop di etichette a colori standard, può effettuare solo la stampa di etichette pretagliate e cartellini.

CONCLUSIONI

Se vuoi differenziarti dalla concorrenza devi personalizzare i tuoi prodotti con un progetto grafico altisonante.

Per fare tutto ciò servono sia le buone idee che gli strumenti giusti per realizzarle.

Chiamaci per avere il prima possibile la tua nuova stampante e fustellatrice, con installazione da remoto inclusa nell’acquisto.

Elisabetta Urbisaglia

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ETICHETTA TERMICA O A TRASFERIMENTO TERMICO? NON SONO AFFATTO UGUALI. GUIDA ALLA SCELTA

Le etichette termiche sono la soluzione perfetta per stampare informazioni variabili come codici a barre, codici QR, cespiti, lista degli ingredienti, data di scadenza, lotto di produzione o dati di spedizione.

etichette termiche per stampanti di etichette

Esistono due metodi di stampa, ognuno con i propri vantaggi:

  • trasferimento termico
  • termico diretto

La scelta dell’opzione termica corretta dipende in primo luogo dalla resistenza che la nostra etichetta deve offrire nelle sue condizioni d’uso e per il suo intero ciclo di vita, in secondo luogo dalle necessità operative e logistiche della vostra attività.

Vediamo cosa serve per entrambi i metodi di stampa:

TRASFERIMENTO TERMICO

Occorrente:

  • stampante a trasferimento termico
  • rotolo di etichette
  • ribbon di stampa

La testina termica della stampante, riscaldandosi, trasferisce il colore del nastro di stampa (ribbon) sull’etichetta, generando l’immagine desiderata.

I ribbon sono disponibili con qualità di resistenza differente a seconda che siano composti in cera, in cera-resina, in resina.

stampa  a trasferimento termico

TERMICO DIRETTO

Occorrente:

  • stampante termica
  • rotolo di etichette termiche

Le etichette termiche hanno uno strato chimico che può essere applicato sia su una carta che su una base sintetica. Questo strato si scurisce quando viene attivato dal calore della testina di stampa per creare l’immagine richiesta.

Esistono etichette in carta termica protetta che sono più durature delle etichette in carta termica standard.

1a CONCLUSIONE

È evidente già da queste liste sull’occorrente, che una stampante termica diretta ha un utilizzo più semplice di una stampante a trasferimento termico, in quanto non bisogna montare alcun nastro di stampa inchiostrante, ma solo il rotolo di etichette termiche.

Valutazione dei costi di acquisto e di esercizio

Non c’è una notevole differenza di prezzo tra le due stampanti, comunque una stampante termica costa meno di una stampante a trasferimento termico.

Il materiale di consumo di una stampante termica (solo etichette termiche) ha un prezzo superiore rispetto ai materiali di consumo di una stampante a trasferimento termico (etichette più ribbon).

La durata di una testina nella stampa termica diretta è notevolmente ridotta rispetto alle applicazioni di stampa a trasferimento termico, dal 25% al 50% in meno dipendentemente dal volume di stampa e dal materiale utilizzato. Considerato che la testina è una parte di ricambio che può valere fino al 30% il costo di una stampante nuova, questo è un aspetto che ha un impatto economico da valutare con attenzione.

Una stampante a trasferimento termico può funzionare in modalità termica diretta non montando il ribbon, inserendo etichette termiche e scegliendo l’opzione corretta sul driver della stampante al momento della stampa.

Una stampante termica non ha la stessa versatilità.

Parla con noi se hai bisogno di individuare la stampante che ti occorre.

Se facessi questa scelta da solo, potresti sottovalutare o supervalutare i requisiti necessari, incorrendo in un acquisto non specifico per la tua applicazione.

VANTAGGI DI UN’ETICHETTA A TRASFERIMENTO TERMICO

  • Eccellente risoluzione di stampa per testo, immagini e codici a barre.
  • Immagini stabili e resistenti che durano nel tempo
  • Ampia varietà di carta e materiali sintetici disponibili tra cui POLIPROPILENE, PVC, POLIESTERE e molti altri.
  • Disponibilità di ribbon colorati per usi promozionali e di branding
  • Migliore resistenza al calore, all’umidità e ai prodotti chimici
  • Stampa ad alta velocità
  • Durata della testina di stampa più lunga
etichette a trasferimento termico

Se devi stampare etichette indelebili nel tempo e garantire una leggibilità di lunga durata del dato stampato, al riparo dall’aggressività di luce, calore, freddo, umidità, sostanze chimiche, la soluzione giusta per te è il TRASFERIMENTO TERMICO.

Le applicazioni tipiche della stampa a TRASFERIMENTO TERMICO includono l’etichettatura di:

  • Campioni da laboratorio
  • Etichettatura in celle frigorifere e congelatori
  • Identificazione permanente dei componenti
  • Etichettatura all’esterno
  • Etichettatura dei cespiti
  • Etichettatura di circuiti o di componenti esposti a temperature molto alte
  • Etichettatura di detergenti e prodotti chimici
stampanti di etichette e etichette termiche e a trasferimento termico

VANTAGGI DI UN’ETICHETTA TERMICA

  • Semplice: non è necessario un nastro di stampa e l’unico materiale di consumo è costituito dalle etichette
  • Economicamente conveniente
  • Maggiore produttività senza cambi di nastro
  • Immagini chiare e coerenti per una buona leggibilità
  • Adatte sia per codici a barre 1D che 2D
  • Disponibili diverse opzioni di carta e materiale sintetico
  • È la soluzione più idonea per etichette con un ciclo di vita breve e non esposte a fattori chimici o climatici aggressivi

È opportuno prendere in considerazione anche i limiti di un’etichetta termica

Può sbiadire nel tempo: durata media in ambiente protetto dai 6 ai 12 mesi.

La sovraesposizione al calore o alla luce UV scolorisce il materiale, rendendo più difficile la lettura della stampa.

Un’etichetta termica ha anche una resistenza all’abrasione limitata.

La stampa termica diretta non deve essere utilizzata per applicazioni di identificazione permanenti.

Se devi stampare etichette con un ciclo di vita breve e non esposte a umidità, calore e aggressioni chimiche, la soluzione giusta per te è la stampa TERMICA DIRETTA.

Le applicazioni tipiche della stampa TERMICA DIRETTA includono l’etichettatura di:

  • etichette di spedizione
  • etichette alimentari
  • braccialetti identificativi dei pazienti
  • analisi del sangue
  • ricevute o biglietti d’ingresso
  • cartellini nei punti vendita
etichette abbigliamento

CONCLUSIONI

Ogni applicazione presenta caratteristiche differenti e prima di chiedersi quale sia l’etichetta giusta sarebbe opportuno chiedersi quale sia la stampante giusta per produrre le etichette con le prestazioni a voi indispensabili.

Il nostro consiglio è di non scegliere da solo, ma consultare chi ha un’ampia conoscenza dei materiali, delle tecnologie di stampa e dei metodi di applicazione, un professionista che possa guidarti nella selezione del materiale più adatto al tuo processo di etichettatura.

Elisabetta Urbisaglia

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7 considerazioni prima di iniziare a etichettature i tuoi prodotti con il codice a barre

La creazione di codici a barre per i tuoi prodotti, insieme ad una gestione logica e ordinata delle  posizioni su scaffali e contenitori, è un passaggio fondamentale per creare un flusso di lavoro veloce, efficiente ma soprattutto fruibile da qualsiasi dipendente.

Tuttavia, la semplice etichettatura dei prodotti senza prima prendere in considerazione le basi di un sistema di etichettatura efficace può creare ulteriore confusione.

In questo articolo descriviamo le sette considerazioni  principali che dovresti analizzare prima di iniziare a etichettare i tuoi prodotti.

1.Devi etichettare il singolo prodotto, il  cartone o il pallet?

Dovrai etichettare tenendo in considerazione il tuo processo di evasione degli ordini.

Ad esempio, se si riceve un pallet di confezioni di  pasta, ma spedisci ai tuoi clienti tramite cartoni composti da 12 confezioni di pasta, ti conviene etichettare i cartoni.

etichette antistatiche

Diversamente se spedisci ai tuoi clienti i singoli pacchi di pasta, dovrai etichettare con codice a barre  la singola confezione di pasta.

Se il processo di etichettatura dei singoli pezzi fosse proibitivo in termini di costi o tempi, puoi prendere in considerazione l’etichettatura del cartone esterno come opzione.

Quindi se ricevi un collo di chiodi, ma ai clienti vendi chiodi singoli puoi applicare sul collo/contenitore esterno un’etichetta con codice a barre che rappresenta il singolo chiodo.

2.Dove devi attaccare l’etichetta?

Non puoi applicare l’etichetta dove ti capita, devi seguire uno standard.

L’applicazione coerente delle etichette è fondamentale per l’efficienza del magazzino.

Nella maggior parte delle situazioni, l’angolo anteriore destro è ottimale per l’etichettatura del prodotto.

etichetta spedizione

Considera che l’etichettatura sul fondo di un prodotto può impedire agli operatori di vedere il codice a barre se i prodotti sono impilati verticalmente.

Devi evitare la situazione in cui un operatore, per trovare l’etichetta, potrebbe dover camminare interamente intorno a un prodotto oppure essere costretto a girarlo su tutti i lati, perché rappresenta una grande perdita di  tempo.

Etichettando i prodotti sempre nella stessa posizione in modo coerente, consenti ai tuoi operatori di prevedere dove si troverà l’etichetta identificando rapidamente il prodotto con il lettore di codice a barre e risparmiare tempo significativo.

Inoltre, è necessario trovare il corretto posizionamento dell’etichetta in funzione della forma e della rigidezza della confezione del prodotto, assicurandoti che il codice a barre non venga distorto a causa di una superficie di applicazione irregolare.

3.Quale simbologia del codice a barre devi utilizzare?

A meno che tu non sia costretto a utilizzare una famiglia di codice a barre specifica del tuo settore (come l’EAN13, il codice farmaceutico, ecc.…) il  Codice 128 è una simbologia sicura, robusta e compatta, ottima per la gestione del  magazzino.

4.Quale grandezza del codice dovrai stampare?

Supponendo che le dimensioni fisiche del prodotto non limitino le dimensioni dell’etichetta, inizia  con un’analisi della distanza di scansione a cui si trovano in genere gli operatori del tuo  magazzino durante la lettura del codice a barre.

Devi scegliere una dimensione che permetta ai tuoi lettori di leggere velocemente al primo colpo.

La distanza di scansione è un parametro caratteristico del lettore di codice a barre che stai utilizzando.

lettore di codice a barre

Ti conviene effettuare delle stampe di varie dimensioni  ed eseguire dei test di lettura per determinare la dimensione adeguata che ti consenta di avere una velocità di decodifica ottimale.

Molti lettori non riescono a leggere con facilità codici molto densi o codici lunghi, quindi questo è un passo decisivo per determinare la dimensione del tuo codice a barre.

Eventualmente, se hai poco spazio sull’etichetta e  se il tuo codice a barre è molto denso considera l’acquisto di un lettore più adeguato alle tue esigenze.

Sul mercato c’è un’ampia scelta di lettori di codici a barre, per qualsiasi esigenza operativa e con costi diversi: ti assicuro che le prestazioni tra i diversi modelli sono estremamente differenti!!!


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5.Quale dimensione dell’etichetta devi utilizzare?

Dopo aver determinato la dimensione ottimale del tuo codice a barre, devi scegliere una dimensione dell’etichetta che possa contenere il codice a barre  e le altre  informazioni che vuoi stampare.

Le dimensioni dell’etichetta che sceglierai devono tenere conto della stampante di etichette che utilizzerai.

Le stampanti di etichette hanno dimensioni della larghezza di stampa da 2 pollici, 4 pollici, 6 e 8 pollici, quindi da 50 mm a oltre 200 mm, con costi ovviamente differenti.

Considera anche  che il prezzo delle etichette è direttamente proporzionale alla loro dimensione, quindi fai una scelta commisurata alle tue necessità.


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6.Quale tecnologia di stampa utilizzare:  trasferimento termico o termico diretto?

La principale differenza tra stampanti a trasferimento termico e termico diretto è la longevità dell’etichetta.

Le etichette termiche hanno una durata significativamente inferiore rispetto  a quella di un’etichetta stampata a trasferimento termico.

stampanti a trasferimento termico

Puoi utilizzare un’etichetta termica per le spedizioni o per i prodotti che hanno un ciclo di vita breve, di pochi mesi, e in un magazzino a temperatura ambiente.

Se però il tuo magazzino è soggetto alla luce solare diretta o alle alte temperature è preferibile utilizzare una stampa a trasferimento termico.

Quando decidi quale tipo di etichetta utilizzare, devi prendere in considerazione anche i tassi di turnover dei tuoi prodotti a movimentazione più lenta.

Se l’inventario rimane nel tuo magazzino per un anno o più, ti consiglio di stampare a trasferimento termico.

Puoi approfondire l’argomento al seguente articolo

7.Posso utilizzare il codice a barre che è già presente sul prodotto?

La stragrande maggioranza dei prodotti di consumo contiene già i codici a barre, questo perché solitamente il codice lo deve inserire il produttore.

Puoi quindi utilizzare  il codice a barre del produttore per scansionare i prodotti del tuo magazzino, ma c’è una considerazione fondamentale sulla quale devi riflettere.

Se acquisti un determinato prodotto da più di un fornitore, allo stesso prodotto corrisponderanno diversi codici a barre e quindi il tuo prodotto non  avrà un codice univoco di identificazione.

Per la corretta gestione del tuo magazzino, a ciascun prodotto deve corrispondere un codice a barre unico.

Se ti trovi in questa situazione, la strada più ovvia è etichettare tutta la merce in arrivo con il tuo codice a barre, a meno che il tuo software gestionale supporti il riferimento incrociato di codici a barre differenti con un numero articolo interno che riconduca allo stesso prodotto.

Conclusioni

Ora che hai considerato questi elementi chiave sei pronto per iniziare ad etichettare il tuo magazzino con codici a barre, consentendo ai tuoi operatori di scansionare e identificare rapidamente i prodotti senza errori.

Se vuoi qualche consiglio in più per le tue specifiche esigenze contattaci

Ing. Cristina Urbisaglia

06.51848187

cristina@acsistemisrl.com 

www.acsistemisrl.com


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Stampanti di etichette per la mobilità

La stampa di una etichetta in mobilità è molto produttiva  specialmente se svolgiamo  un lavoro intenso in spazi molto estesi, perché l’operatore potrà generare l’etichetta direttamente nel punto di applicazione, azzerando l’eventualità di applicare l’etichetta sbagliata.

stampante portatile per il magazzino

Diversamente, una gestione centralizzata della stampa potrebbe generare  errori, poiché l’operatore dovrà portare con sé una serie di etichette prestampante che applicherà all’occorrenza.

Vediamo alcuni esempi di utilizzo della stampa in mobilità.

Logistica

In un grande magazzino, dove vengono effettuate molte lavorazioni di picking, aver la possibilità di stampare un’etichetta identificativa del collo durante la sua preparazione sicuramente fa risparmiare tempo ed evita errori.

stampante termica per il  magazzino

Sanità

I prelievi del sangue, in condizioni cliniche critiche del paziente, vengono effettuati direttamente a bordo letto: in questo caso l’utilizzo di una stampante portatile dà la possibilità di stampare un’etichetta identificativa della provetta appena effettuato il prelievo,  evitando scambi di persone ed errori clinici.

stampante per etichette in ospedale e a bordo letto

Gestione cespiti

La gestione del cespite non è una banalità e spesso in grossi enti fare la bonifica inventariale è un processo lungo ed impegnativo.

Nella gestione inventariale ogni oggetto appartenente ad una stanza deve essere etichettato e spesso non si conosce a priori il numero di cespiti da etichettare e di conseguenza il numero di etichette che occorrono : stampare direttamente sul luogo ottimizza i tempi di etichettatura ed evita gli sprechi.

La soluzione è la stampa in mobilità

Sicuramente quando si parla di stampanti mobili si pensa solo ed esclusivamente alle piccolissime stampanti da cintura, in realtà esistono anche dei kit di batterie aggiuntivi che si possono installare su alcuni modelli di  stampanti desktop trasformandole in stazioni di stampa mobili.

Pregi e limitazioni delle stampanti da cintura

stampante termica da cintura

Pregi

Dimensioni ridotte, leggere e robuste contro le cadute accidentali.

Limitazioni

Possono stampare solo su etichette termiche che solitamente hanno un ciclo di vita breve e non sono resistenti ai solventi, alle abrasioni e a condizioni climatiche estreme.

Quindi se ti occorre una stampa durevole non puoi stampare su supporto termico

Inoltre, i rotoli di etichette sono piccoli a causa del ridotto spazio interno della stampante.

Pregi e limitazioni delle stampanti desktop con batteria

stampante desktop di etichette e portatile

Pregi

Stampa a trasferimento termico su una vasta gamma di materiali, sia in carta che sintetici idonei per qualsiasi applicazione.

Stampa indelebile, resistente ai solventi, a condizioni climatiche avverse e antigraffio.

Rotolo di etichette con diametro massimo fino a 127mm

Limitazioni

Più ingombranti e pesanti rispetto ad una stampante da portare alla cintura

Se hai necessità di una soluzione di stampa in mobilità contattaci

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Andrea Capponi

andrea@acsistemisrl.com

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Il caldo e il freddo hanno un ruolo decisivo nella scelta dell’etichetta giusta

Se i tuoi prodotti saranno esposti a temperature  calde o fredde, è importante assicurarsi di scegliere l’etichetta giusta.

Se i tuoi contenitori incontrano il caldo, il freddo o l’umidità durante il processo di applicazione o, in un secondo momento, durante il periodo di conservazione del prodotto, la temperatura svolge un ruolo primario nell’identificare l’etichetta giusta per la tua situazione.

etichette per il caldo e per il freddo

Il caldo e  il freddo incidono sull’efficacia dell’adesivo che può perdere il suo potere adesivo.

Dietro un’etichetta efficace, c’è un adesivo specifico per l’applicazione d’uso.

Esistono diversi tipi di adesivi ed è indispensabile determinare accuratamente le condizioni d’uso della tua etichetta per fare una selezione corretta del materiale che utilizzerai per la tua applicazione.

Lo ripetiamo sempre: le etichette non sono tutte uguali, differiscono per materiale e collante, non ti basta dire ”mi occorre un’etichetta adesiva in carta” perché troverai una moltitudine di carte adesive, ma solo un tipo specifico sarà l’etichetta perfetta per il tuo prodotto.

I problemi legati alla  temperatura possono verificarsi immediatamente durante il processo di applicazione delle etichette o nel tempo durante la conservazione del prodotto.

Ogni adesivo ha un determinato range di temperatura di applicazione.

Se applichi un’etichetta al di fuori del suo intervallo di temperatura consigliato, potrebbe non avere il tack o l’adesione necessarie per rimanere sul contenitore.

Ad esempio, un adesivo acrilico può essere una buona scelta per i prodotti riempiti a caldo o esposti a temperature più elevate, ma può porre problemi in condizioni di applicazione più fredde.

ETICHETTE SETTORE ELETTRONICO

Consiglio di acquistare sempre etichette di materiali certificati.

Un materiale certificato ha un datasheet tecnico in cui puoi verificare le caratteristiche tecniche sia del materiale dell’etichetta che dell’adesivo.

Ogni etichetta è caratterizzata da una temperatura minima di applicazione (cioè la minima temperatura a cui puoi applicare l’ etichetta sul tuo prodotto) e una temperatura di servizio (cioè il range di temperatura nel quale puoi utilizzare la tu etichetta senza problemi)

Come illustrato nel datasheet tecnico dell’etichetta Zebra in carta Z-Select 2000T, puoi applicare questa etichetta a minimo 0°C e utilizzarla in un range di temperatura che va da -20°C a + 80°C.

etichette per il freddo

Quindi se applichi questa etichetta su un prodotto uscito dal frigo a -5°C avrai problemi?

Quasi certamente si, la tua etichetta non aderirà perfettamente sul tuo prodotto, i bordi tenderanno a scollarsi con pessime conseguenze sull’immagine del suo prodotto, si possono formare delle grinze o delle bolle d’aria.

Un brand che trascura la funzione principale dell’etichetta, che è quella di informare il consumatore, perde di credibilità e trasparenza.

Le etichette devono essere perfette, rappresentano la prima immagini che offri ai consumatori: devono essere chiare, ben leggibili, salde sul prodotto.

Temperature oscillanti possono causare il completo fallimento degli adesivi che dopo l’applicazione iniziale  potrebbe scollarsi.

Ad esempio, dopo una permanenza nel congelatore o alla luce diretta del sole, le etichette potrebbero iniziare a staccarsi o cadere del tutto dai contenitori.

etichette per il caldo

Se il tuo prodotto è sottoposto a temperature fredde o calde, devi optare per un’etichetta con adesivo idoneo a  gestire fattori ambientali avversi.

Ad esempio, se stai cercando un’etichetta in carta resistente a temperature basse devi assicurarti che la temperatura di applicazione e di servizio soddisfino il ciclo di vita dell’etichetta del tuo prodotto.

Come puoi vedere dalle caratteristiche tecniche di seguito illustrate questa è un’etichetta in carta che resiste senza problemi a temperature basse, con una temperatura minima di applicazione di -29°C e un range di temperatura di utilizzo molto esteso da -54° C fino a + 93°C.

etichette basse temperature

Oltre all’adesivo, anche il materiale dell’etichetta, chiamato facestock, può influenzare la prestazione dell’etichetta se esposta ad alte o basse temperature .

Non esiste l’etichetta perfetta che possa adattarsi a tutto, esiste una scelta giusta in base alle tue esigenze di etichettatura.

Ogni ambiente può far insorgere  problemi legati non solo alla temperatura, ma anche ad altri fattori ambientali come umidità, condensa, esposizione alla luce  solare.

In ambienti freddi ma asciutti possono essere adottate etichette in carta.

In condizioni in cui possono essere presenti gelo e / o umidità sono più efficaci materiali resistenti all’umidità come plastica e vinile.

Quindi da dove partire per trovare la soluzione giusta?

l primo passo è pensare esattamente a come saranno conservati i prodotti etichettati.

❓Ti occorre un’etichetta per delle bottiglie che saranno conservate in un frigorifero?


❓ Oppure applicherai le tue etichette su prodotti che potranno finire sotto un sole caldo o in un ambiente colmo di  di vapore?


❓ Per quanto tempo dovranno resistere?

Una soluzione di etichettatura vincente non è una scelta banale.

Ci sono centinaia di materiali e adesivi differenti, ognuno caratterizzato da specifiche caratteristiche tecniche che devono soddisfare i tuoi requisiti.

Non scegliere in autonomia, parlane con un esperto che sappia farti le domande giuste:

  • A quale temperatura applicherai l’etichetta?
  • Quale è la superficie di applicazione?
  • A cosa deve resistere l’etichetta?
  • A quali condizioni sarà esposta l’etichetta dopo che è stata applicata sul prodotto? Quanto dovrà durare?
  • Come stamperai l’etichetta, quale tecnologia di stampa utilizzerai?

Conclusioni

Un’etichetta stampata bene, integra, di un buon materiale e con un’adesione perfetta  è la presentazione del tuo prodotto.

Un’etichetta difettosa può trasformare un’opportunità promettente in una pessima presentazione del tuo marchio, compromettendo l’immagine del tuo prodotto.

Ing. Cristina Urbisaglia

06.51848187

cristina@acsistemisrl.com 

www.acsistemisrl.com


Marcatori per medie e piccole produzioni: 2 soluzioni a confronto

Per le aziende che non hanno una linea di produzione automatica esistono valide soluzioni di marcatura manuale.

Un marcatore manuale è anche portatile.

Consente la stampa a getto d’inchiostro in mobilità ed autonomamente, in quanto è alimentato da batterie ricaricabili di grande capacità con ciclo operativo lungo.

In un mercato in cui l’offerta è numericamente ampia ma qualitativamente non garantita, scegliere la soluzione di marcatura affidabile e adatta alle proprie necessità non è un compito da poco.

marcatore manuale per data e lotto

Qui vi proponiamo due marcatori, che tra i tanti da noi testati sono risultati i più idonei in termini di rapporto tra prestazione, durabilità e prezzo:

  • il K6 a pistola, adatto a marcare piccoli e grandi oggetti che offrono un’area di stampa stabile, sia piccola che grande
  • il REINER JetStamp 970 adatto a marcare in aree specifiche dell’oggetto

Vantaggi di un marcatore manuale:

  • Costo contenuto
  • Installazione semplice e veloce
  • Alta qualità di stampa
  • Marcatura in mobilità su oggetti ingombranti
  • Stampa su superfici porose, semi- porose e non porose
  • Stampa di codici a barre, caratteri alfanumerici, loghi, data/ora, data di scadenza, lotto, contatori, etc.…
  • Facilità di configurazione e creazione dei messaggi da stampare
  • Possibilità di creare, salvare e stampare messaggi ovunque e in qualsiasi momento.

I due marcatori si differenziano sostanzialmente nella manualità della marcatura:

  • con il K6 l’oggetto da marcare è fermo e lo strumento di marcatura in movimento per azione del nostro braccio
  • con il REINER JetStamp 970 oggetto e marcatore sono entrambi fermi, scorre solo la testina di stampa, attivata da un meccanismo comandato da un pulsante

Caratteristiche comuni:

  • entrambi stampano numero, data, ora, testo, contatori, progressivi, codici a barre, codici QR ma anche elementi grafici in alta risoluzione
  • con l’inchiostro a rapida essiccazione entrambi possono stampare anche su superfici non porose come metallo, vetro e materiali plastici: l’inchiostro si asciuga rapidamente impedendo eventuali sbavature
  • hanno tutti e due un’altezza di stampa pari a 127 mm
  • L’elevata risoluzione consente di stampare caratteri anche molto piccoli, loghi e immagini.

Caratteristiche individuali

K6 a pistola

Si possono creare file di stampa molto estesi perché lo strumento ha una larghezza di stampa di 40 cm.

Eccetto per le immagini, che vanno caricate tramite una chiave USB, il K6 è totalmente autonomo, essendo dotato di un Touch Screen che permette un’agevole impostazione della stringa di stampa.

Il dispositivo è molto intuitivo, facile da programmare, idoneo anche a persone non esperte.

È anche possibile stampare in sequenza gruppi di file differenti: ad ogni pressione del pulsante viene attivata la stampa dei file selezionati in ordine.

Sono disponibili inchiostri in diversi colori: nero, blu, rosso, giallo, verde, bianco, UV.

Ha una memoria interna di 50 MB in cui è possibile memorizzare centinaia di file.

L’impugnatura a pistola facilita la marcatura su superfici regolari ed estese, e l’utilizzo di una guida in acciaio agevola l’utilizzo anche su superfici irregolari e piccole.

Il K6 è versatile: un investimento per le esigenze attuali, ma anche future.

Se i volumi di stampa crescono e vuoi rendere il processo di marcatura completamente automatico è sufficiente acquistare i tre accessori opzionali per marcare in linea:

  • nastro trasportatore
  • asta di supporto per K6
  • fotocellula

REINER JetStamp 970

Ha un’area massima di stampa pari a 12,7 mm in altezza e 65 mm in larghezza.

Si programma facilmente da un PC tramite il software a corredo e i dati di marcatura sono trasferiti al marcatore tramite USB o, a richiesta, tramite Bluetooth.

Il JetStamp 970 può memorizzare fino a 4 marcature differenti selezionabili tramite una rotella.

La sua forma lo rende uno strumento particolarmente stabile e preciso, laddove occorre posizionare la marcatura in una zona dell’oggetto predestinata allo scopo.

Per questa peculiarità può essere impiegato anche nella codifica di documenti.

Quali sono le tue esigenze di marcatura?

Un marcatore, anche se manuale, deve essere scelto in base alle proprie esigenze di marcatura che devi approfondire con un esperto del settore

Parlane con noi, oppure inviaci dei campioni dei tuoi prodotti per eseguire dei test pratici e individuare la soluzione a te più adatta.

Elisabetta Urbisaglia

06.51848187

info@acsistemisrl.com

www.acsistemisrl.com


pazzi per l'identificazione!!!