ETICHETTATURA DI OLII ESSENZIALI: NORMATIVA E METODI DI STAMPA

Gli oli essenziali sono composti naturali di origine vegetale, che possono svolgere innumerevoli attività e per questo messi in commercio in diverse categorie produttive.

Possono essere diluiti in acqua da bagno, aggiunti nei diffusori come profumatori ambientali, ingeriti tramite alimenti e integratori alimentari, addizionati agli ingredienti dei prodotti cosmetici.

L’Unione europea classifica gli oli essenziali come sostanze pericolose ed esige un’adeguata etichettatura per la tutela della salute dei consumatori.

Le confezioni degli oli essenziali non possono essere immesse sul mercato senza indicare in etichetta una specifica destinazione d’uso ed appropriate avvertenze e istruzioni.

In questo articolo concentriamo l’argomento sugli olii essenziali destinati ai diffusori di profumo.

OLII ESSENZIALI PER PROFUMATORI AMBIENTALI

Questo tipo di prodotto può essere commercializzato in tutta Europa sulla base di regole univoche.

I riferimenti normativi sono il Decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206 – Codice del consumo

https://www.mise.gov.it/images/stories/impresa/consumatori/CdConsumo2012.pdf

e il regolamento CLP 21 in quanto miscele di sostanze potenzialmente pericolose

https://echa.europa.eu/documents/10162/23036412/clp_introductory_it.pdf/f90d8142-2081-4e5a-baa3-19149289b7fa

Tra le misure volte ad evitare usi impropri o ingestione accidentale in quantità elevate, anche le più piccole confezioni vanno dotate di tappi dosatori e di chiusure di sicurezza. 

I pittogrammi di avvertimento e rischio dovranno essere pertinenti alla classificazione alla quale lo specifico olio essenziale è assoggettato. 

Sull’etichetta degli oli essenziali per profumatori ambientali dovranno essere indicate, qualora presenti, le sostanze individuate come allergeni, le stesse elencate per i cosmetici, che potrebbero manifestare tossicità anche se inalate.

DICITURE IN ETICHETTA PER OLII ESSENZIALI DESTINATI AI PROFUMATORI AMBIENTALI

Gli oli essenziali come beni di consumo devono riportare in etichetta le seguenti informazioni:

  • Olio essenziale naturale e puro al 100%
  • Elenco degli ingredienti in base alla quantità, in ordine decrescente (INCI)
  • Nome botanico delle piante in Latino
  • Istruzioni d’uso
  • Metodo di produzione
  • Parte di impianto
  • Origine: convenzionale, biologica, demeter, crescita spontanea
  • Paese di origine
  • Ente di certificazione biologica
  • Data di scadenza dopo l’apertura
  • Numero del lotto di produzione
  • Contenuto in ml
  • Avviso di sicurezza
  • Pittogrammi e avvertenze di pericolo

STAMPA IN AUTONOMIA LE ETICHETTE DEGLI OLII ESSENZIALI CHE PRODUCI O VENDI

L’acquisto della stampante adatta a realizzare le tue etichette dipende in primo luogo dalla grafica: hai un’etichetta con più colori o di un colore solo?

Se la tua etichetta presenta più di un colore ti occorrerà una stampante a colori, ovviamente con inchiostri resistenti all’aggressione dei solventi e degli olii che potrebbero fuoriuscire dai contenitori.

Se la tua etichetta è di un unico colore, potrai optare per una stampante a trasferimento termico , una tecnologia molto diffusa per la stampa di etichette in stile minimale.

In questo caso potrai realizzare stampe monocromatiche di vari colori, anche eleganti laminati oro e argento, su etichette sintetiche trasparenti, bianche o a fondo colorato.

Contattaci per una consulenza dettagliata sui materiali adatti alla tua applicazione

Un altro parametro da cui dipende l’acquisto di una stampante di etichette è la quantità di etichette da stampare l’anno.

Per produzioni medio-basse potrai scegliere una stampante desktop compatta, mentre per elevati volumi di stampa dovrai riferirti ad una stampante di classe industriale.

Ti consiglio di valutare queste opportunità con l’aiuto di un consiglio specialistico…

a volte “piccole scelte” realizzano grandi aspettative.

Nel frattempo, puoi approfondire gli argomenti in questi articoli.

La scelta della stampante a trasferimento termico si basa su principi analoghi che troverai ampiamente affrontati sul nostro blog.

Ti indico in particolare questo articolo ricco di video dimostrativi:

Elisabetta Urbisaglia

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Tel. 06.51848187

Articolo recenti

Nastri personalizzati in raso stampe e colori

Con una stampante a trasferimento termico puoi stampare in modo facile, veloce ed economico le tue creazioni su nastri in raso, poliestere e TNT.

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ETICHETTE IN BOBINA PER SHAMPOO E BAGNOSCHIUMA: RESISTENTI E IRRESISTIBILI

I cosmetici sono una classe di prodotti per cui il confezionamento ricopre un ruolo importantissimo nelle vendite.

Il consumatore tende a dare molto credito a quei prodotti che presentano un’etichetta curata, a partire dai dettagli grafici fino all’accuratezza delle informazioni.

Etichette in materiali resistenti

L’etichetta dei cosmetici destinati ad un ambiente umido come il bagno deve rimanere integra e quindi bella per tutto il ciclo di vita del prodotto, un fattore aggiuntivo che invoglia il cliente al riacquisto.

La scelta di materiali idonei resistenti all’azione di acqua, solventi e olii, unita a tecnologie di stampa altrettanto durevoli, è indispensabile in questo settore.

Parla con noi per scegliere il materiale giusto per te

Polipropilene, polietilene, poliestere e pvc sono perfetti per questa funzione.

Sono materiali sintetici con caratteristiche di impermeabilità avanzate, disponibili in tantissime finiture: opaca, lucida, trasparente, cangiante, perlata… una varietà di look da poter scegliere in abbinamento con la filosofia del proprio brand.

Grafica ispirata al pubblico di destinazione

Impossibile non tenerne conto!

Se il tuo cliente target è giovanile, naturalista, sofisticato o tradizionale le tue etichette devono orientarsi su scie comunicative differenti.

Contattaci per creare l’etichetta adatta al tuo acquirente ideale

Ecco una galleria di template per shampoo e bagnoschiuma che possiamo personalizzare per le tue esigenze.

Stampa in autonomia le tue etichette

Una volta scelto lo stile grafico delle etichette che promuoveranno i tuoi cosmetici, potresti decidere di acquistare la stampante adatta.

Una tipografia obbliga a dei quantitativi minimi ordinabili e a lungo andare ci si imbatte in disservizi dovuti a:

  • numero di stampe inadeguato rispetto alla produzione
  • dati stampati obsoleti per le produzioni future
  • poca elasticità per apportare modifiche grafiche

L’autonomia nel processo di stampa evita tutti questi inconvenienti.

La scelta della tecnologia di stampa dipende dallo stile della tua etichetta.

Quale grafica si addice al tuo cliente target?

Un’etichetta con tanti colori? Ti occorrerà una stampante a colori.

Un’etichetta monocromatica? Ti occorrerà una stampante a trasferimento termico.

Entrambe le tipologie lavorano su tantissimi materiali e vantano una disponibilità di modelli calibrati per le varie necessità, a partire dai modelli desktop per piccole tirature di stampa fino ai modelli industriali per produrre migliaia di etichette.

Valuta insieme a noi la stampante idonea alla tua applicazione e tutti i materiali disponibili

Nel frattempo, ti rimando a due articoli dedicati a una panoramica su queste stampanti.

Buona lettura!

Elisabetta Urbisaglia

info@acsistemisrl.com

Tel. 06.51848187

ETICHETTE IN BOBINA PER COSMETICI: L’IMPORTANZA DELLA GRAFICA NELLA SCELTA DELLA STAMPANTE

Il packaging dei prodotti cosmetici ha una grande influenza sulle vendite.

Anche le linee più commerciali non possono astenersi da questo canone.

Oltre alle disposizioni normative, molto specifiche per il settore cosmetico, sono i clienti stessi che amano ed esigono un’etichetta che sia al tempo stesso trasparente, leggibile e accattivante.

La creazione di una grafica esteticamente efficace e con il giusto bilanciamento tra testi promozionali e informativi è un passaggio molto raffinato.

Etichette per creme viso e creme corpo in barattoli e flaconi

Contattaci per progettare le tue etichette

VUOI STAMPARE IN AUTONOMIA LE ETICHETTE PER I TUOI COSMETICI ?

Una tipografia obbliga a dei quantitativi minimi ordinabili e a lungo andare ci si imbatte in disservizi dovuti a:

  • un numero di stampe inadeguato rispetto alla produzione
  • dati stampati obsoleti per le produzioni future
  • poca elasticità per apportare modifiche grafiche

L’acquisto di una stampante ti rende autonomo ed evita tutti questi inconvenienti.

La scelta della tecnologia di stampa dipende dallo stile delle tue etichette.

Quale grafica si addice al tuo cliente target?

Etichette per cosmetici di erboristeria

Un’etichetta con tanti colori? Ti occorrerà una stampante a colori

Un’etichetta monocromatica? Ti occorrerà una stampante a trasferimento termico

Entrambe le tipologie lavorano su tantissimi materiali e vantano una disponibilità di modelli calibrati per le varie necessità, a partire dai modelli desktop per piccole tirature di stampa fino ai modelli industriali per produrre migliaia di etichette.

Valuta insieme a noi la stampante idonea alla tua applicazione e tutti i materiali disponibili

Nel frattempo, ti rimando a due articoli dedicati a una panoramica su queste stampanti.

Buona lettura!

Contattaci se ti occorre una consulenza grafica o per una fornitura di etichette e stampanti

Elisabetta Urbisaglia

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CODICE UDI PER DISPOSITIVI ELETTROMEDICALI: COME STAMPARLO?

La falsificazione e il contrabbando causano ogni anno perdite multimilionarie ai produttori di dispositivi elettromedicali ed espongono gli utilizzatori a rischi per la salute.

L’introduzione del codice UDI, acronimo di Identificazione Unica dei Dispositivi, permette la tracciabilità e la rintracciabilità dei dispositivi medici limitando i rischi di truffa e l’importazione parallela.

Dispositivi elettromedicali per noleggio domestico-codice UDI

Le aziende devono affrontare una fase di implementazione sulle linee di confezionamento seguendo i nuovi regolamenti UE.

GS1, rappresentata in Italia da GS1 Italy, è l’ente accreditato dalla FDA negli Stati Uniti e dalla Commissione europea in Europa per assegnare gli UDI ai dispositivi medici, seguendo una simbologia standardizzata

Il codice UDI è costituito da due parti

  • UDI-DI: è un dato fisso che identifica la versione o il modello specifico di un dispositivo, rappresentato con la simbologia GS1-128, EAN13 o Data Matrix
  • UDI-PI: è un dato variabile e contiene informazioni come numero seriale, numero di lotto, data di produzione e data di scadenza.

UDI = UDI-DI + UDI-PI

Il codice UDI viene visualizzato come un codice a barre scansionabile con un lettore di codici, affiancato da un testo alfanumerico leggibile dall’uomo.

LA NORMATIVA UDI

  • L’UDI deve essere assegnato ad ogni dispositivo medico e a tutti i livelli di imballo superiori.
  • L’UDI deve essere rappresentato direttamente sul dispositivo o sulla sua etichetta in formato testo e con un simbolo (barcode o tag RFID) che può essere letto e decodificato automaticamente.
  • I dispositivi medici devono essere registrati sulle banche dati UDI, precisamente GUDID negli Stati Uniti e EUDAMED nei paesi europei, con lo scopo di raccogliere, rinnovare e scambiare le informazioni sui dispositivi medici.
Saturimetro-dispositivi elettromedicali-codice UDI

COME STAMPARE IL CODICE UDI?

La tecnologia di stampa comunemente utilizzata per la stampa di codici a barre è il trasferimento termico.

È fondamentale affidarsi ad una soluzione di etichettatura che garantisca la leggibilità del dato per tutto il ciclo di vita del dispositivo.

A tale scopo occorreranno etichette in materiali nobili, come il pvc fuso o il poliestere, con elevata resistenza ai solventi, alle alte temperature e all’abrasione, combinate con adesivi permanenti tenaci.

I dispositivi elettromedicali sono esposti a frequenti sanificazioni e sbalzi di temperatura che potrebbero sbiadire le stampe generate su materiali di scarsa qualità.

L’utilizzo di nastri inchiostranti idonei renderà indelebile il codice stampato, evitando il richiamo o il ritiro di un prodotto dal mercato per problemi di illeggibilità di codici danneggiati.

STAMPANTI A TRASFERIMENTO TERMICO

Le stampanti a trasferimento termico sono stampanti robuste, veloci, facili da installare e gestire.

Rappresentano lo strumento ideale per la stampa di etichette on demand sia per piccoli volumi di stampa (modelli desktop) che per aziende che devono stampare in modo intensivo e continuativo (modelli di classe industriale).

Stampanti  a trasferimento termico

Abbiamo dedicato numerosi articoli su questo blog tecnico alle stampanti a trasferimento termico e troverai un’ampia presentazione di modelli sul nostro sito

http://www.acsistemisrl.com/desktop.html

Credo, però, sia molto più costruttivo uno scambio verbale diretto per una consulenza che non lasci dubbi, chiamaci!

VERIFIFICATORE DI CODICI A BARRE

Il codice UDI deve rispettare gli standard ISO/IEC di GS1 per assicurare la leggibilità delle informazioni in ogni fase della catena di fornitura.

Come detto prima, un codice non scansionabile mette il prodotto a rischio di ritiro dal mercato con conseguenti oneri per i produttori e i distributori.

Per ovviare a questo inconveniente si può testare a campione la produzione di etichette con un verificatore di codici a barre supplementare, oppure si può acquistare una stampante che integra in sé il verificatore.

Il modello PX940 di Honeywell, verifica ogni codice stampato sincronicamente con la fase di stampa, e in caso di esito negativo annulla l’etichetta invalida e procede immediatamente alla ristampa di un’etichetta conforme.

CONCLUSIONI

Lo sforzo delle aziende di adeguarsi alle normative richiede un aggiornamento dei sistemi di tracciabilità.

Cerca insieme a noi la soluzione migliore, che sia affidabile, performante e al minor costo possibile.

Elisabetta Urbisaglia

info@acsistemisrl.com

Tel. 06.51848187


Articoli recenti

IL SEGRETO PER CREARE ETICHETTE MINIMALI, RESISTENTI ED ECONOMICHE? LA STAMPANTE A TRASFERIMENTO TERMICO

Le etichette monocromatiche, cioè stampate in un solo colore, sono molto di tendenza in questi ultimi anni.

Il crescente apprezzamento di un design minimale è un aspetto collaterale di un gusto globale che si sta affinando sulla semplicità e l’eleganza, ma anche sull’immediatezza della comunicazione.

Questo mutamento di stile fa parte delle nostre vite, del nostro modo di arredare, delle nostre scelte per l’abbigliamento e non ultimo dei prodotti che siamo propensi ad acquistare.

Non esiste un prodotto, anche il più radicato nella cultura tradizionale, che non sia versatile ad acquisire questo nuovo stile di etichetta.

I produttori delle nuove generazioni stanno già sperimentando che le etichette in stile minimalista, oltre ad attrarre clienti raffinati, sono relativamente più economiche rispetto alla classica etichetta a colori.

Questo risparmio si estende su più addendi:

  • le spese di stampa non includono il consumo di costosi inchiostri
  • l’acquisto della stampante adatta è meno oneroso di quello di una stampante a colori

Vi presento le stampanti di etichette a trasferimento termico

La metodologia a trasferimento termico utilizza il calore della testina di stampa per fondere un nastro inchiostrato, detto ribbon, che trasferisce l’inchiostro sul materiale da stampare (etichette, cartellini, film flessibili, materiale tessile).

I ribbon sono disponibili in varie composizioni chimiche, dalla cera alla più resistente resina, con un ampio assortimento di colori, anche metallizzati.

Attraverso la tecnologia a trasferimento termico, con la corretta combinazione del materiale di consumo, si stampano etichette resistenti all’esposizione chimica, agli agenti atmosferici, all’acqua, all’attrito, alle temperature estreme.

Le caratteristiche principali che hanno contribuito alla rilevante diffusione di stampanti a trasferimento sono:

  • velocità
  • qualità di stampa eccellente
  • scelta ampia e versatile dei materiali di stampa
  • basso costo stampa
  • stampa in funzione del fabbisogno
  • produzione di modelli idonei a qualsiasi esigenza operativa (desktop, industriali, semi-industriali, per integrazione sulle linee)

STAMPANTI A TRASFERIMENTO TERMICO: MODELLI E CARATTERISTICHE

Le stampanti a trasferimento termico sono stampanti robuste, veloci, facili da installare e gestire.

Rappresentano lo strumento ideale per la stampa di etichette on demand sia per piccoli volumi (modelli desktop) che per aziende che devono stampare in modo intensivo e continuativo (modelli di classe industriale).

ZEBRA ZD420T STAMPANTE DESKTOP

La stampante ZD420T gode di caratteristiche e funzioni avanzate che garantiscono risultati eccezionali in termini di facilità d’uso, flessibilità di applicazione e costo totale di gestione.

Pur essendo un modello desktop offre flussi operativi lunghi grazie alla capacità di alloggiare ribbon di grande diametro.

  • RISOLUZIONE: 203 dpi, opzionale 300 dpi
  • LARGHEZZA DI STAMPA: 104 mm per 203 dpi, 108 mm per 300 dpi
  • MASSIMA LUNGHEZZA DI STAMPA: 991 mm
  • VELOCITA’ MASSIMA DI STAMPA: 152 mm/sec (203 dpi), 102 mm al secondo (300 dpi)
  • SENSORI SUPPORTI: sensore mobile riflessivo/black mark a larghezza completa; sensore trasmissivo/vuoto multi-posizione
  • Taglierina installabile opzionale
  • Possibilità di funzionamento a batteria

ZEBRA ZT230 STAMPANTE SEMI-INDUSTRIALE

La stampante ZT230 offre prestazioni di livello superiore e funzionalità che normalmente non si trovano in stampanti di questa fascia di prezzo.

Progettata per una precisione di stampa superiore, grazie ad accurate opzioni di regolazione, sostiene elevati volumi di stampa.

Ha la resistenza di un telaio in metallo, il coperchio con interfaccia grafica LCD basata su icone e una capacità di nastro di stampa di 450 metri per un uso prolungato anche in ambienti difficili e con spazio limitato.

Rimozione semplificata e senza necessità di strumenti di testina e rullo, per interventi di pulizia e sostituzione dei componenti immediati.

  • RISOLUZIONE DI STAMPA: 203 dpi e 300 dpi (opzionale)
  • LARGHEZZA DI STAMPA: 104 mm
  • LUNGHEZZA DI STAMPA: 991 mm 
  • SENSORI SUPPORTI: Trasmissivi e riflessivi
  • VELOCITÀ MASSIMA DI STAMPA: 152 mm al secondo
  • ACCESSORI OPZIONALI: spellicolatore e taglierina a ghigliottina

ZEBRA ZT421 STAMPANTE INDUSTRIALE

La ZT421, oltre alle caratteristiche di robustezza e affidabilità tipiche di una stampante industriale, vanta una larghezza di stampa superiore per etichette di grande formato.

La testina per pellicola sottile con sistema E3 Element Energy Equalizer offre una qualità di stampa superiore.

È dotata di un display touch a colori da 4,3 pollici che permette di visionarne lo stato con una semplice occhiata.

Ha un’interfaccia utente intuitiva a icone per una facile gestione delle impostazioni.

  • RISOLUZIONE DI STAMPA: 203 dpi, opzionale 300 dpi
  • LARGHEZZA DI STAMPA: 168 mm
  • LUNGHEZZA DI STAMPA: 2.591 mm (203 dpi) 1.143 mm (300 dpi)
  • SENSORI SUPPORTI: Trasmissivi e riflessivi
  • VELOCITÀ MASSIMA DI STAMPA: 305 mm al secondo
  • ACCESSORI OPZIONALI: spellicolatore, riavvolgitore interno e taglierina

CONCLUSIONI

Se le tue etichette hanno una grafica minimale, se hai necessità di produrre etichette particolarmente resistenti, se vuoi una stampa metallizzata per nobilitare i tuoi prodotti, la stampa a trasferimento termico è la soluzione che stavi cercando.

Contattaci per scegliere la stampante perfetta per la tua applicazione

Elisabetta Urbisaglia

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Tel. 06.51848187

Articoli recenti

COME CONFIGURARE IL SUONO DEL BEEP NEI LETTORI DI CODICI A BARRE ZEBRA

Il beep nei lettori di codici a barre Zebra, da un riscontro acustico dell’avvenuta lettura.

lettori di codici a barre Zebra

Non tutti sanno che il suono emesso dal lettore è un parametro configurabile , del quale puoi controllare:

  • l’abilitazione, cioè l’emissione del suono dopo la lettura del codice oppure la soppressione di qualsiasi suono
  • il tono
  • il volume
  • la durata

Ci sono condizioni di lavoro in cui si preferisce impostare il lettore su una modalità silenziosa, oppure si desidera un tono più basso o che duri più a lungo.

In qualsiasi caso, sarà sufficiente abilitare il giusto feedback acustico attraverso una semplice procedura di configurazione che prevede la lettura di un codice a barre.

Procedura di configurazione del beep per lettori Zebra

ABILITAZIONE DEL BEEP

Per abilitare o disabilitare il beep dopo la lettura del codice a barre leggere uno dei seguenti codici

CONFIGURAZIONE DEL TONO DEL BEEP

Per configurare un tono più profondo leggere uno dei seguenti codici

suono del beep nei lettori barcode Zebra
suono del beep  nei lettori di codice a barre Zebra

CONFIGURAZIONE DEL VOLUME DEL BEEP

Per configurare il volume del beep leggere uno dei seguenti codici

Ing. Cristina Urbisaglia

06.51848187

cristina@acsistemisrl.com

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Stampante Sato WS4: come configurare il driver per stampare a modulo continuo

In questo articolo spieghiamo come devono essere impostati i parametri del driver della stampante Sato WS4 per stampare a modulo continuo, quindi quando dobbiamo stampare un nastro in raso o in TNT.

PROCEDURA DI CONFIGURAZIONE DEL DRIVER DELLA STAMPANTE SATO WS4

Nella cartella stampanti selezioniamo il driver della SATO WS4 con il tasto destro del mouse e scegliamo PREFERENZE DI STAMPA.

Nel menù PAGE SETUP impostiamo:

nastro in raso come stamparlo

1.Le dimensioni del nastro

In questa sezione dobbiamo inserire  la dimensione della larghezza del nastro, definita come illustrato nella figura  e nel nostro esempio pari a 40 mm, e le dimensioni della lunghezza della stampa, nel nostro caso 250 mm

2.Nella sezione tipo multimediale scegliamo il valore “etichette continue”

Nel menù OPZIONI DI STAMPA impostiamo:

3.la velocità di stampa, scegliendo un valore medio dal menù a tendina

4.la temperatura (definita DARKNESS), scegliendo un valore medio per la stampa con ribbon cera e un valore alto per la stampa con ribbon resina

5.In modalità di stampa impostare il valore “trasferimento termico”

CONSIGLI PER LA SCELTA DEI VALORI DI VELOCITA’ E STAMPA

La SCUREZZA (DARKNESS) è un parametro che indica la TEMPERATURA di stampa. Questo valore varia da 1 a 5. La scelta deve essere effettuata in funzione di alcune linee guida specifiche del nastro di stampa (ribbon) che utilizziamo:

  • Ribbon in cera: temperature bassa
  • Ribbon in cera-resina temperature media
  • Ribbon in resina: temperatura alta

La combinazione migliore dei valori di temperatura e velocità produce una stampa perfetta in termini di contrasto e definizione.

Qualora la stampa fosse troppo chiara consigliamo di alzare la temperatura e abbassare la velocità, procedendo per valori progressivi finchè non si raggiunge un risultato soddisfacente

Ing. Cristina Urbisaglia

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ETICHETTE PER CONFETTURE E MARMELLATE: DALLA NORMATIVA ALLE SOLUZIONI DI STAMPA

L’etichettatura di un prodotto ad uso alimentare deve seguire sia le disposizioni della normativa “orizzontale”, ossia applicabili a tutte le categorie di prodotti alimentari, sia la normativa di settore “verticale” relativa al prodotto specifico, se richiesto.

Il riferimento normativo comunitario è il Regolamento (UE) 1169/2011.

L’etichettatura di confetture, gelatine, marmellate e della crema di marroni segue le indicazioni specifiche per la filiera del D. Lgs. 50/2004 (recepimento della Direttiva 2001/113/CE).

DENOMINAZIONI DI VENDITA CONSENTITE IN ETICHETTA

Una preparazione deve seguire la nomenclatura specifica in base alle dosi indicate e alla ricetta (cambia se la frutta è utilizzata in polpa, purea o succo).

Cos’è una CONFETTURA?

È una mescolanza di zuccheri, polpa e/o purea di una o più specie di frutta e acqua, portata a consistenza gelificata appropriata.

Per gli agrumi la confettura può essere ottenuta dal frutto intero, tagliato e/o affettato.

La quantità di polpa e/o purea utilizzata per la fabbricazione di 1000 grammi di prodotto finito non dev’essere inferiore a grammi:

  • 350 in generale
  • 230 per ribes rosso e nero, sorbe, olivello spinoso, cinorrodi e mele cotogne
  • 150 per lo zenzero
  • 160 per il pomo di acagiù
  • 60 per il frutto di granadiglia

La denominazione dei prodotti preparati con le mele cotogne può essere accompagnata dal termine “cotognata”.

Cos’è una CONFETTURA EXTRA?

È una mescolanza di zuccheri, polpa non concentrata di una o più specie di frutta ed acqua, portata a consistenza gelificata appropriata.

Tuttavia, la confettura extra di cinorrodi e la confettura extra senza semi di lamponi, more, mirtilli, ribes neri e rossi può essere ottenuta parzialmente o totalmente dalla purea non concentrata di questa specie di frutta.

Per gli agrumi, la confettura extra può essere ottenuta dal frutto intero, tagliato e/o affettato.

La quantità di polpa utilizzata per la produzione di 1000 grammi di prodotto finito non dev’essere inferiore a grammi:

  • 450 in generale
  • 350 per ribes rosso e nero, sorbe, olivello spinoso, cinorrodi e mele cotogne
  • 250 per lo zenzero
  • 230 per il pomo di acagiù
  • 80 per la granadiglia

È vietato l’uso di anidride solforosa e dei suoi sali nella preparazione di materie prime destinate alla fabbricazione di confetture extra.

Cos’è una GELATINA?

È una mescolanza di zuccheri, succo di frutta e/o estratto acquoso di una o più specie di frutta, sufficientemente gelificata.

La quantità di succo di frutta e/o di estratto acquoso utilizzata per la produzione di 1000 grammi di prodotto finito non dev’essere inferiore a quella fissata per la produzione della confettura (dette quantità sono calcolate previa detrazione del peso dell’acqua impiegata per la preparazione degli estratti acquosi).

Cos’è una GELATINA EXTRA?

È una mescolanza di zuccheri, succo di frutta e/o estratto acquoso di una o più specie di frutta, sufficientemente gelificata.

La quantità di succo di frutta e/o di estratto acquoso utilizzata per la produzione di 1000 grammi di prodotto finito non dev’essere inferiore a quella fissata per la produzione della confettura extra (dette quantità sono calcolate previa detrazione del peso dell’acqua impiegata per la preparazione degli estratti acquosi).

GRAMMI DI FRUTTA UTILIZZATA nella preparazione di confetture

Mele, pere, prugne a nocciolo aderente, meloni, angurie, uva, zucche, cetrioli e pomodori mescolati ad altri non possono essere utilizzati per la produzione di “confetture extra” e “gelatine extra”.

È vietato l’uso di anidride solforosa e dei suoi sali nella preparazione di materie prime destinate alla fabbricazione di gelatine extra.

Cos’è una MARMELLATA?

È una mescolanza, portata a consistenza gelificata appropriata, di acqua, zuccheri e di uno o più dei seguenti prodotti ottenuti da soli agrumi: polpa, purea, succo, estratti acquosi e scorze.

La quantità di agrumi utilizzata per la produzione di 1000 grammi di prodotto finito non dev’essere inferiore a 200 grammi (di cui almeno 75 provenienti dall’endocarpo) 

Cos’è una MARMELLATA GELATINA?

È un prodotto esente totalmente da sostanze insolubili, salvo eventualmente esigue quantità di scorza di agrumi finemente tagliata.

Cos’è una CREMA DI MARRONI?

È una mescolanza, portata a consistenza appropriata, di acqua, zuccheri e purea di marroni.

La quantità di purea di marroni (Castana Sativa) utilizzata per la produzione di 1000 grammi di prodotto finito non dev’essere inferiore a 380 grammi.

DEFINIZIONE DELLE MATERIE PRIME

Frutto
a) Il frutto fresco, sano, esente da qualsiasi alterazione, non privato di alcuno dei loro componenti essenziali, giunto al grado di maturazione adeguato, dopo pulitura, mondatura e spuntatura.
b) Le radici commestibili dello zenzero, conservate o fresche. Lo zenzero può essere essiccato o conservato nello sciroppo.
Sono equiparati alla frutta i pomodori, le parti commestibili dei fusti del rabarbaro, le carote, le patate dolci, i cetrioli, le zucche, i meloni e le angurie.

Polpa di frutta
La parte commestibile del frutto intero, eventualmente sbucciato o privato dei semi; tale parte può essere tagliata a pezzi o schiacciata, ed eventualmente setacciata per i soli frutti di bosco, ma non può essere ridotta in purea.

Purea di frutta
La parte commestibile del frutto, eventualmente sbucciato o privato dei semi, ridotta in purea mediante setacciatura o altro procedimento simile.

Estratti acquosi
Gli estratti acquosi della frutta che, fatte salve le inevitabili perdite dovute alle buone norme di fabbricazione, contengono tutti i costituenti solubili in acqua della frutta utilizzata.

Scorza di agrumi
Le scorze di agrumi, pulite, con o senza l’endocarpo.

Zuccheri
Gli zuccheri definiti dalle disposizioni legislative di recepimento della direttiva 2001111 I/CE, lo sciroppo di fruttosio, lo zucchero grezzo e lo zucchero di canna, gli zuccheri estratti dalla frutta, lo zucchero bruno.
Ai fini dell’indicazione nell’elenco degli ingredienti lo zucchero estratto dall’uva può essere designato “zucchero d’uva”.

Gli zuccheri che possono essere utilizzati nella preparazione di tali prodotti sono gli zuccheri elencati nell’allegato 1 del D.Lgs. 51/2004 https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2004/02/28/004G0082/sg

LE INDICAZIONI OBBLIGATORIE IN ETICHETTA PREVISTE DALLA NORMATIVA SONO:

  • la denominazione dell’alimento completata dal nome del frutto o dei frutti utilizzati in ordine decrescente rispetto al loro peso

Se si utilizzano 1 o 2 frutti le diciture consentite saranno, per esempio:

“gelatina di arancia” e “confettura extra di albicocca” per un solo frutto

“gelatina extra di pera e arancia” per due frutti

Nel caso di prodotti ottenuti da tre o più frutti, l’indicazione dei frutti può essere sostituita dalla dicitura “frutti misti”, da un’indicazione simile oppure da quella del numero dei frutti utilizzati. Esempi:

“confettura di frutti misti”

“gelatina di 5 frutti”

  • l’elenco degli ingredienti

È necessario indicare tutti gli ingredienti utilizzati.

Quando i frutti non vengono indicati nella denominazione dell’alimento, perché ci si avvale della possibilità di utilizzare la dicitura “più frutti” e simili, i frutti vanno comunque menzionati nell’elenco degli ingredienti in ordine ponderale decrescente

  • l’eventuale presenza di allergeni

conformemente alle indicazioni presenti nell’allegato II del Reg. UE 1169/2011

  • la quantità netta di prodotto
  • il termine minimo di conservazione
  • il nome o ragione sociale e l’indirizzo dell’OSA responsabile delle informazioni presenti sull’etichetta
  • una dicitura che consenta di identificare il lotto di produzione
  • le modalità di conservazione e di utilizzazione, se particolari

Confetture, gelatine e marmellate devono avere un tenore di sostanza secca solubile, determinata dal rifrattometro, pari o superiore al 6%, eccetto i prodotti nei quali gli zuccheri sono totalmente o parzialmente sostituiti da edulcoranti. In tal caso, il prodotto deve riportare in etichetta la dicitura “da conservarsi in frigorifero dopo l’apertura”. Tale dicitura non è richiesta per i prodotti in piccole confezioni monouso

  • la dicitura concernente il contenuto di frutta: “frutta utilizzata: … grammi(g) per 100 grammi (g)” di prodotto finito, previa detrazione dell’eventuale peso dell’acqua utilizzata per la preparazione degli estratti acquosi. Tale indicazione deve figurare, a caratteri chiaramente leggibili, nello stesso campo visivo della denominazione dell’alimento
  • la dicitura concernente il tenore di zuccheri: “zuccheri totali … grammi (g) per 100 grammi (g)”; la cifra indicata rappresenta il valore rifrattometrico del prodotto finito, determinato a 20°C con una tolleranza di più o meno 3° rifrattometrici. Tale indicazione deve figurare, a caratteri chiaramente leggibili, nello stesso campo visivo della denominazione dell’alimento. Tale menzione può non essere riportata nel caso in cui figuri in etichettatura la tabella nutrizionale.

Un prodotto che ha un tenore di sostanza secca solubile inferiore al 45%, non rientra in tale normativa, pertanto deve avere una denominazione differente (ad esempio composta di frutta)

INGREDIENTI FACOLTATIVI NELLA PREPARAZIONE DI CONFETTURE E MARMELLATE

L’allegato IV del D. Lgs. 50/2004 prevede l’utilizzo di ingredienti facoltativi e le categorie di prodotto in cui possono essere utilizzati, che devono essere indicati fra gli ingredienti utilizzati.

COMPOSIZIONE GRAFICA DELL’ETICHETTA

L’applicazione di etichette adesive su prodotti alimentari deve soddisfare requisiti normativi molto rigidi, in Italia e nell’Unione europea.

Quindi, prima di procedere alla stampa delle etichette, è necessario assicurarsi che tali etichette siano conformi alle normative vigenti, incluse le indicazioni sulla leggibilità dei testi.

Spesso la dimensione del carattere è ridotta, la scelta del font nei testi informativi è inadeguata, il contrasto di colori tra testi e sfondo compromette la lettura immediata dell’etichetta.

Il consumatore vuole essere informato: un’etichetta poco leggibile è sinonimo di poca trasparenza e non inspira fiducia.

Ricorda, più le informazioni sono leggibili sull’etichetta e più il tuo prodotto avrà possibilità di essere scelto dall’acquirente.

Le informazioni obbligatorie devono essere scritte con una dimensione minima di 1,2 mm.

Se la faccia più grande della confezione ha un’area inferiore a 80 cm quadrati, la dimensione minima del carattere può essere ridotta a 0,9 mm.

Concretamente:

  • per il font Arial un’altezza di 1,2 mm corrisponde a una lettera maiuscola “A” di 4,5 pt oppure a una lettera minuscola “a” di 6.2 pt
  • un’altezza di 0,9 mm corrisponde a una lettera maiuscola “A” di 3,5 pt oppure a una lettera minuscola “a” di 4,7 pt

Se apri Word e scrivi un testo con carattere Arial di 4,5 punti puoi verificare che la velocità di lettura è indubbiamente compromessa, anche per persone normovedenti. Quindi, le indicazioni della normativa sono già un caso estremo!

VUOI STAMPARE IN AUTONOMIA LE ETICHETTE PER LE TUE CONFETTURE?

Una tipografia obbliga a dei quantitativi minimi ordinabili e a lungo andare ci si imbatte in disservizi dovuti a un numero di stampe inadeguato rispetto alla produzione, dati stampati obsoleti per le produzioni future, poca elasticità per apportare modifiche grafiche.

L’autonomia nel processo di stampa evita tutti questi inconvenienti.

Potresti pensare di inserire sulle etichette prestampate solamente i dati variabili, come lotto di produzione e data di scadenza, con un marcatore manuale.

Ecco un modello assolutamente vincente in termini di efficienza e prezzo:

Oppure potresti compiere un’evoluzione totale…come?

La scelta della tecnologia di stampa dipende dallo stile della tua etichetta.

Quale grafica si addice al tuo cliente target?

Un’etichetta a colori? Ti occorrerà una stampante a getto di inchiostro

Un’etichetta monocromatica? Ti occorrerà una stampante a trasferimento termico

Entrambe le tipologie lavorano su tantissimi materiali e vantano una disponibilità di modelli calibrati per le varie necessità, a partire dai modelli desktop per piccole tirature di stampa fino ai modelli industriali per produrre migliaia di etichette.

Valuta insieme a noi la stampante idonea alla tua applicazione e tutti i materiali disponibili

Nel frattempo, ti rimando a due articoli dedicati a una panoramica su queste stampanti.

Buona lettura!

Per le stampanti a trasferimento termico, preferisco proporti un video-articolo conoscitivo, per mostrarti le potenzialità grafiche di questa tecnologia.

Contattaci se ti occorre una consulenza grafica o per una fornitura di etichette e stampanti

Elisabetta Urbisaglia

info@acsistemisrl.com

Tel. 06.51848187


LETTORI DI CODICI A BARRE DATALOGIC: MODELLI E CARATTERISTICHE

Per acquistare il lettore giusto per la tua attività è consigliabile fare un’analisi accurata delle proprie necessità di scansione, ossia:

TIPOLOGIA DEL CODICE A BARRE

Devi leggere codici lineari 1D, rappresentati da una sequenza di spazi bianchi e righe nere, o codici 2D come il QR Code?

MODALITA’ OPERATIVA

Quale è il lettore più comodo per la tua attività?

Un lettore con cavo collegato al PC o un lettore wireless per lavorare lontano dal PC e libero dai cavi?

DENSITA’ DEL CODICE A BARRE

I codici con dimensioni ridotte presentano un’elevata densità e necessitano di un lettore con un gruppo ottico specifico

AMBIENTE OPERATIVO

L’ambiente in cui lavori è un fattore primario per valutare sia il grado di robustezza del lettore sia la distanza di lettura richiesta

Un lettore per un punto vendita dovrà avere caratteristiche differenti da un lettore utilizzato in un magazzino per leggere codici lontani posti sugli scaffali più alti

DATALOGIC ASSOLVE OGNI TIPO DI NECESSITÀ, PROPONENDO MODELLI ADATTI ALLE VARIE APPLICAZIONI

GRYPHON serie 4200 – con cavo  e wireless

I lettori Gryphon serie 4200 linear imaging offrono le migliori prestazioni della categoria su tutti i codici 1D, anche se ridotti, a bassa risoluzione, scadenti e danneggiati.

Possibilità di lettura di codici anche su dispositivi mobili.

Sono la scelta giusta per migliorare l’efficienza in punti vendita, uffici, farmacie, produzione leggera e magazzini.

Con la tecnologia “Green Spot” brevettata da Datalogic si ha immediatamente un feedback visivo di buona lettura.

Il puntatore “soft line viewfinder” individua facilmente il codice da leggere, riducendo la possibilità di letture multiple accidentali.

Tecnologia Motionix di rilevamento del movimento dell’operatore per attivare la modalità di lettura automaticamente.

Disponibilità di modelli Health-Care con materiali idonei per il settore sanitario.

Opzioni interfacce:

  • GD4220: USB type C / USB GD4290: USB type C / USB / RS-232 / Keyboard Wedge Multi-Interfaccia
  • Grado di protezione da acqua e polvere: IP52
  • Resistenza alle cadute: sopporta cadute da 1,8 m su superficie in cemento.

GRYPHON serie 4500 – con cavo e wireless

Perfetti sia per la lettura manuale che in modalità a presentazione, i Gryphon della serie 4500 sono dotati di ottica da 1 MP per prestazioni di lettura ottimali e un’elevata profondità di campo.

La tecnologia di lettura distintiva Datalogic con illuminazione bianca facilita la lettura di etichette colorate ed è meno fastidiosa per l’occhio umano.

Il mirino a 4 punti con croce centrale definisce una zona di lettura precisa e riduce la possibilità di letture accidentali.

Il Gryphon 4500 implementa la tecnologia brevettata Datalogic “Green Spot” e 3GL (3 luci verdi) per un immediato feedback visivo di buona lettura.

Sono disponibili anche i modelli ad alta densità (HD) per le applicazioni che richiedono una lettura più ravvicinata di codici ridotti e ad alta risoluzione.

Il modello GBT4500 è dotato di tecnologia Bluetooth, mentre il modello GM4500 ha una connessione radio narrow band con STAR Cordless System di Datalogic.

Una delle innovazioni tecniche più importanti apportate da Datalogic ai lettori Gryphon 4500 wireless è l’utilizzo, per la prima volta per questo genere di prodotti, di un sistema di ricarica contactless a induzione, che migliora l’affidabilità del prodotto eliminando la manutenzione dei contatti.

Caratteristiche tecniche:

  • GD4520 con cavo: USB semplice
  • GD4590 con cavo, GBT4500 bluetooth e GM4500 radio: RS-232 / USB / Keyboard Wedge Multi-Interfaccia
  • Raggio d’azione all’aperto:
  • bluetooth fino a 50 mt, radio fino a 100 mtGrado di
  • Protezione da acqua e polvere: IP52
  • Resistenza alle cadute: sopporta cadute da 1,8 m su superficie in cemento.

QUICKSCAN I QD2400 – con cavo

Il QuickScan QD2400 2D imager offre ad un prezzo abbordabile un prodotto omnidirezionale con prestazioni di lettura veloci, in grado di acquisire tutte le tipologie di codici.

Design elegante in un formato compatto e confortevole, che garantisce la robustezza ed affidabilità tipiche dei prodotti Datalogic.

Il QuickScan QD2400 si caratterizza per un nuovo sistema di illuminazione e puntamento, per ridurre lo stress visivo dell’operatore. Si tratta di una tenue illuminazione di colore rosso scuro unita a due triangoli blu per un preciso sistema di puntamento a led.

Il QuickScan QD2400 legge perfettamente sia i tradizionali codici a barre lineari stampati su carta che i più complessi codici 2D visualizzati sullo schermo di un telefono cellulare.

Tecnologia brevettata Datalogic “Green Spot” per conferma visiva di buona lettura e Motion tollerance avanzata.

  • Grado di protezione da acqua e polvere: IP42
  • Resistenza a cadute fino a 1,5 m
  • Interfacce: Emulazione Tastiera / OEM (IBM) USB / RS-232 / USB

QUICKSCAN I LITE QW2400 – con cavo

Il QuickScan Lite QW2400 2D area imager è un lettore entry level, ideale per la scansione di codici a barre lunghi o troncati, sia stampati che visualizzati sullo schermo di un telefonino.

Ha un campo visivo esteso in grado di leggere i codici più difficili a distanze ordinarie grazie ai differenti angoli di lettura.

Il puntatore a illuminazione bianca combinata con un sistema di centramento azzurro offre agli operatori uno strumento efficiente non fastidioso per gli occhi.

La tecnologia brevettata Datalogic “Green Spot” fornisce il feedback di buona lettura utile sia in ambienti rumorosi sia in quelle situazioni in cui il segnale acustico viene silenziato per necessità.

I clienti possono acquistare il solo scanner o i kit certificati che includono il cavo e lo stand movibile di supporto.

Tutti gli accessori sono compatibili con quelli del modello linear imager QW2100, rendendo più semplice e versatile la migrazione dai lettori 1D a quelli 2D.

  • Grado di protezione contro acqua e polvere: IP42
  • Resiste alle cadute da 1.5 mt
  • Opzioni di interfaccia:
  • QW2470-BK: RS-232/Keyboard Wedge
  • QW2420-BK: USB

POWERSCAN 95X1 AUTO RANGE SERIES INDUSTRIALE

Il PowerScan 95X1 Auto Range (AR) è lo scanner manuale industriale con capacità di lettura dei codici a barre 1D / 2D anche a lunga distanza.

Grazie ad un potente sistema di messa a fuoco automatico è possibile leggere codici da una distanza ridotta di 15 cm fino ad una superiore ai 20 metri, consentendo all’operatore di scansionare un codice a barre messo in basso e spostarsi subito a quello posizionato all’ultimo scaffale di un magazzino.

Un potente sistema di puntamento a LED di forma regolare e con angoli ben delineati si attiva per i codici da leggere in primo piano, mentre il puntatore laser si attiva quando c’è da mirare un codice a barre che si trova a lunghe distanze.

Il PowerScan 95X1 AR è disponibile nel modello a cavo (PD9531-AR) e nei modelli cordless con radio proprietaria STAR Cordless System ™ 2.0 di Datalogic (PM9501-AR) o tecnologia wireless Bluetooth® 3.1 (PBT9501-AR).

Gli scanner imager PowerScan 95X1 AR condividono gli stessi accessori della serie PowerScan 9000, permettendo una più ampia possibilità di combinazione di dispositivi e basi.

CARATTERISTICHE COMUNI

  • Ottica: portata automatica Auto Rande > 20 metri
  • Sistema di messa a fuoco automatica veloce: lettura di codici con risoluzione fino a 3 mil
  • Tecnologia Datalogic 3 Green Lights (3GL™) e segnalatore acustico per conferma di buona lettura
  • Funzionamento su una vasta gamma di temperature: -20 a 50 °C
  • Grado di protezione all’acqua e polvere: IP65
  • Resistenza alle cadute da 2,0 mt

CARATTERISTICHE SPECIFICHE

PD9531-AR (con cavo)

  • Interfaccia multipla integrata (RS-232, Keyboard Wedge e USB)

PM9501-AR (radio)

  • Disponibile in 3 modelli: di base, con display e tastiera a 4 tasti, con display e tastiera alfanumerica completa di 16 tasti
  • Frequenze radio disponibili:433 o 910 MHz
  • Trasmissione punto a punto e multipunto
  • Massimo numero di lettori per ricevitore radio: 16
  • Roaming senza interruzioni
  • Connettività Ethernet (standard e industriale)
  • Batteria agli ioni di litio sostituibile dall’utente
  • Keyboard Wedge; RS-232; RS-485;
  • USB: OEM USB; USB COM; USB HID Keyboard;
  • Ethernet opzionale (Standard, Industrial)

PBT9501-AR (bluetooth)

  • Conformità Bluetooth® 3.0: Classe 1
  • Piconet con un massimo di 7 scanner collegati alla stessa stazione base
  • Sostituzione della batteria di 3 secondi
  • Finestra sostituibile sul campo e contatto della base

QUICKSCAN I QBT2400 – bluetooth

Ideale per applicazioni presso il punto di vendita, il QuickScan QBT2400 imager riconosce automaticamente tutti i codici standard 1D e 2D, stampati o visualizzati sugli schermi dei cellulari.

È progettato con un nuovo sistema di illuminazione soft di colore rosso scuro combinato con un puntatore a due LED blu di forma triangolare, con l’intento di ridurre lo stress visivo dell’operatore durante le quotidiane attività di scansione.

Tecnologia ‘Green Spot’ brevettata Datalogic, che garantisce un’ulteriore conferma di buona lettura, grazie all’emissione di uno spot verde direttamente sul codice appena acquisito.

Dotato di tecnologia wireless Bluetooth, il QuickScan QBT2400 2D imager può trasmettere i dati al PC  sia attraverso l’apposito cradle, che a qualsiasi dispositivo compatibile Bluetooth.

Il QBT2400 2D imager si può inoltre connettere, attraverso il profilo Bluetooth HID, a qualsiasi tablet con sistema operativo iOS o Android.

Un innovativo pacco batteria agli ioni di litio (Li-Ion), facilmente sostituibile dall’utente, permette di cambiare contemporaneamente sia le batterie che i contatti dello scanner, parti molto importanti di solito maggiormente soggette ad usura.

La porta microUSB presente nella parte inferiore del manico dello scanner offre un’ulteriore modalità di ricarica delle batterie oltre a permettere al prodotto di essere utilizzato senza la culla.

  • Bluetooth 3,0 Certified Class 2
  • Piconet: numero massimo di lettori per ricevitore radio: 7 – tramite cradle: 16
  • Radio range in spazio aperto 25,0 m
  • Numero di letture per ogni ricarica: 30.000
  • Resistenza alle cadute: sopporta cadute da 1,5 m su superficie in cemento
  • Resistenza alla polvere e all’acqua: IP42

QUICKSCAN I QM2400 – radio

Il QuickScan QM2400 è dotato di tecnologia Datalogic STAR2.0 Cordless System™, per comunicazioni radio in narrow band, per comunicazioni sicure e senza il rischio di interferenza con infrastrutture Wi-Fi e agli ostacoli come muri in cemento, legno o scaffali in metallo.

Il lettore è dotato di un’illuminazione soft di colore rosso scuro, combinata con due LED blu di forma triangolare, che permettono di mirare esattamente il codice a barre da leggere senza infastidire la vista dell’operatore.

Tecnologia brevettata Datalogic ‘Green Spot’ per la conferma di buona lettura.

Batteria agli ioni di litio a lunga durata, facile da sostituire dall’utente in contemporanea anche ai contatti dello scanner

  • Radiofrequenza 433 MHz con raggio di azione radio all’aperto di 25,0 m
  • Capacità modalità Batch: +500 codici lineari salvati in memoria
  • Numero di letture per ogni carica: 30.000 +
  • Interfacce: Keyboard Wedge / OEM (IBM) USB / RS-232 / USB
  • Resistenza alle cadute: sopporta cadute da 1,5 m su superficie in cemento
  • Resistenza alla polvere e all’acqua: IP42

QUICKSCAN I 2131 Series – con cavo e cordless

L’ampia profondità di campo e la lunga linea di scansione permettono al nuovo scanner imager QuickScan 2131 di acquisire facilmente i codici a barre più lunghi e larghi, anche a distanze ravvicinate.

Tecnologia brevettata Datalogic ‘Green Spot’ per la conferma di buona lettura

Datalogic propone sia il modello con cavo, il QD2131,che i modelli cordless con radio proprietaria STAR Cordless System, il QM2131 o tecnologia wireless Bluetooth 3.0 il QBT2131.

  • Batteria agli Ioni di Litio (Li-Ion) a lunga durata sostituibile dall’utente unitamente ai contatti dello scanner
  • Capacità Batch: +500 codici lineari salvati in memoria
  • Resistenza alle cadute: sopporta cadute da 1,5 m su superficie in cemento
  • Resistenza alla polvere e all’acqua: IP42
  • Interfacce versione cordless: USB 2.0 ad alta velocità, Host and Client con connettore USB tipo C.

HERON 3400 – con cavo

Lo stile moderno, le top cover personalizzabili, il fascino seducente di luci e suoni configurabili dall’utente e la capacità di lettura 2D, rendono l’Heron HD3430 2D area imager la soluzione ideale per ogni tipo di attività.

L’utilizzo è confortevole grazie all’illuminazione a luce bianca unita al sistema di puntamento a 4 punti con croce centrale. Si ottiene un preciso indicatore quando si deve leggere un documento o un prodotto con codici a barre multipli.

Tecnologia brevettata Datalogic ‘Green Spot’ per un immediato feedback di buona lettura.

Switch automatico dalla modalità manuale a quella a presentazione.

  • Resistenza alle cadute: sopporta cadute da 1,5 m su superficie in cemento
  • Resistenza alla polvere e all’acqua: IP40
  • Temperatura modalità operativa: da 0 a 50 °C
  • Interfacce: multinterfaccia Keyboard Wedge / OEM (IBM) USB / RS-232 / USB

HERON 3100 – con cavo

Il nuovo lettore imager Heron HD3100 offre molteplici opportunità di personalizzazione, grazie alla possibilità di realizzare il top cover con proprie grafiche aziendali, di inserire il proprio logo e di scegliere un suono di feedback quando il codice è stato letto.

Tecnologia Datalogic brevettata ‘Green Spot’ per il feedback di buona lettura e per il sistema di puntamento del codice.

Switch automatico dalla modalità manuale a quella a presentazione.

  • Resistenza alle cadute: sopporta cadute da 1,5 m su superficie in cemento
  • Resistenza alla polvere e all’acqua: IP40
  • Temperatura modalità operativa: da 0 a 50 °C
  • Interfacce: Multi-interfaccia RS-2332/USB/Keyboard Wedge

TD1100 – con cavo

La serie di scanner linear imaging TD1100 rappresenta la soluzione di Datalogic economica ma di qualità per la lettura a contatto del codice a barre.

Gli scanner TD1100 garantiscono ottime prestazioni su tutti i più diffusi codici a barre lineari, anche quando sono danneggiati o stampati male. 

Gli scanner sono disponibili con due diverse finestre di lettura: da 6,5 cm oppure da 9,0 cm in modo che l’utente possa leggere sia i codici a barre standard che quelli più ampi.

Un innovativo stand ‘read-thru’ permette al TD1100 di eseguire la lettura a mani libere.

  • Opzioni di interfaccia: USB o Keyboard Wedge / RS-232 (modelli 65/90 Lite); USB / RS-232 / Keyboard Wedge / Wand Emulation (modelli 65/90 Pro)
  • Resistenza a cadute fino a 1,5 mt su cemento
  • Resistenza alla polvere e all’acqua: IP30
  • Temperatura modalità operativa: da 0 a 50 ºC

CONCLUSIONI

Datalogic offre soluzioni di scansione per tutte le esigenze.

Una consulenza professionale è in grado di individuale la scelta tecnicamente ottimale al miglior prezzo.

L’efficienza di una soluzione è la forma di risparmio più lungimirante di un acquisto ben ponderato.

Contattaci: 06.51848187

Elisabetta Urbisaglia

info@acsistemisrl.com

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