5 CONSIGLI PER SCEGLIERE UN LETTORE DI CODICE A BARRE WIRELESS

Uno scanner di codici a barre svolge un ruolo importante nella produttività del flusso aziendale.

L’ampia gamma di modelli offerta dal mercato rende  difficile la scelta del lettore giusto quando  non si ha un’adeguata esperienza tecnica nel settore.

Per aiutarti ad orientarti nella selezione del modello idoneo è necessario valutare alcune caratteristiche fondamentali che ti garantiscono un acquisto commisurato alle tue esigenze.

Le caratteristiche primarie che devi valutare in un lettore wireless sono:

  • Il tipo di codice che devi leggere
  • La portata radio (raggio di azione del lettore)
  • La modalità di ricarica
  • La modalità inventario
  • L’ambiente in cui utilizzerai il lettore di codice a barre

1-Quale codice devi leggere?

I codici a barre possono essere divisi in 2 macro-categorie:

  • codici 1D, cioè i comuni codici formati da sequenze di barre nere e spazi bianchi come l’EAN 13, il codice 128, il codice Farmaceutico, l’Interleaved 2 di 5, il codice 39 e molti altri
  • codici 2D, tipo il QRCode o il Data Matrix

In funzione del codice a barre da scansionare dovrai scegliere un lettore in grado di leggere il tuo barcode.

Un lettore 2D è in grado di leggere sia i codici 1D che 2D, ma attenzione un lettore 1D potrà solo leggere codici monodimensionali( cioè i classici codici con le barre).

Inoltre, se hai bisogno di una configurazione di lettura particolare, ad esempio se il tuo codice ha prefissi o suffissi, oppure devi trasmette  solo una parte del codice è importante assicurarsi che il modello scelto supporti la specifica configurazione.

2-Portata radio del lettore

Quando acquisti un lettore a radiofrequenza è importante stabilire quale è la distanza massima che ti occorre per leggere i codici a barre.

Esistono modelli con portata da 10 metri, 30 mt , 50 mt e oltre.

Ovviamente questa è una caratteristica specifica del lettore che ha un costo.

Una distanza maggiore corrisponde ad un costo maggiore.

Ti consiglio di acquistare solo lettori wireless di costruttori importanti, difficilmente lettori di brand sconosciuti garantiscono buone  prestazioni a radiofrequenza.

3-Modalità di ricarica

I modelli di lettori di codici a barre senza cavo sono tanti e offrono modalità di ricarica differenti.

La maggior parte dei  lettori wireless ha una base rice-trasmittente che funziona anche come ricarica della batteria del lettore. La base del lettore  si collega tramite cavo al PC

Lettore wireless con base di collegamento al PC
Lettore wireless con base di collegamento al PC

Nei lettori wireless la durata della batteria e il tempo di ricarica sono 2 parametri essenziali per assicurare l’efficienza e la produttività : assicurati che la batteria possa garantirti un intero turno di lavoro senza interruzioni.

LETTORI CON BASE DI RICARICA

I lettori dotati di base sono comodi da utilizzare perché offrono una base di appoggio per il lettore quando non viene utilizzato e  contemporaneamente lo ricaricano.

Inoltre, alcune basi possono avere più posizioni per utilizzare il lettore in modalità “ a presentazione: la possibilità di modificare la posizione del cradle offre maggiore flessibilità di utilizzo poiché lo scanner può essere usato in modalità di lettura a presentazione mentre si sta caricando.

LETTORI CON RICARICA TRAMITE CAVO USB

Quando lo spazio è ristretto è possibile optare per un modello wireless senza base di appoggio, ma che realizza una connessione Bluetooth al PC, al tablet o allo smartphone.

In questo caso il lettore può essere ricaricato tramite il cavo USB collegato al PC o ad un alimentatore (come faresti con il tuo smartphone)

4-Modalità inventario

Alcuni modelli di lettori di codice a barre wireless possono essere programmati in funzione INVENTARIO o BATCH, modalità operativa utile quando si è in assenza di copertura radio o quando si deve fare un inventario con un semplice lettore di codice a barre cordless.

Nella modalità inventario il codice scansionato è memorizzato all’interno del lettore e la trasmissione dei codici a barre  al computer viene effettuata in un secondo momento  quando si ritorna sotto copertura radio oppure tramite un comando di trasmissione dei dati memorizzati.

5-Ambiente di utilizzo del lettore

Specificare l’ambiente in cui utilizzerai il tuo lettore ti aiuterà a determinare il grado di robustezza che ti occorre.

Quanto è robusto un dispositivo può essere determinato attraverso una serie di specifiche tecniche, tra cui la tolleranza di temperatura del dispositivo, il suo valore IP, la resistenza alle cadute o ai colpi, caratteristiche evidenziate nella scheda tecnica del lettore.

Per i dispositivi che vengono utilizzati in ambienti impegnativi come nei magazzini, nel settore dei trasporti, della logistica o della produzione il grado di robustezza è un fattore fondamentale per la durata del dispositivo.

I lettori wireless di classe industriale sono progettati con  un grado di protezione contro acqua e polvere  IP65  e resistono a cadute oltre i  2 metri

Diversamente, se devi utilizzare il lettore al punto cassa o in un ufficio ti è sufficiente acquistare uno scanner con IP42 e resistenza alle cadute da 1 o 1,5 metri

Conclusioni

Spesso l’unico criterio di scelta di un lettore di codice a barre è il costo.

In realtà, diverse caratteristiche, oltre a quelle sopra citate, contribuiscono a differenziare questo utile strumento di lavoro:

  • performance di lettura
  • robustezza
  • velocità di scansione
  • opzioni di configurazione
  • gruppo ottico
  • ciclo di vita del lettore
  • algoritmi di ricostruzione dei codici stampati male o danneggiati

La scelta del lettore va effettuata in base alle specifiche esigenze di lettura e di operatività ed è sempre opportuno rivolgersi ad un esperto del settore che sappia indirizzarti verso una scelta commisurata alle tue specifiche esigenze.

Se vuoi scegliere insieme  a noi il lettore di codice a barre CONTATTACI

Ing. Cristina Urbisaglia

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STAMPANTE DI ETICHETTE ZD220: COME POSIZIONARE IL SENSORE MOBILE PER UNA STAMPA ALLINEATA

Il sensore mobile della stampante di etichette Zebra ZD220 deve essere posizionato opportunamente per un corretto rilevamento delle etichette.

Frequentemente l’errato posizionamento dei sensori nelle stampanti di etichette genera una condizione di errore o una stampa non centrata sull’etichetta. 

Il sensore mobile nella Zebra ZD220 ha una duplice funzione:

  • sensore trasmissivo
  • sensore riflessivo

La stampante può utilizzare entrambi i metodi di rilevamento, ma non contemporaneamente.

Il sensore riflettente viene normalmente utilizzato solo per etichette che hanno una  riga nera sul retro della siliconata, come ad esempio le etichette trasparenti o per rilevare fori o tacche.

Il sensore trasmissivo viene utilizzato per gli altri tipi di supporti, come le etichette con gap, cioè che presentano uno spazio tra un’etichetta e l’altra

come posizionare il sensore mobile nella stampante zd220

Regolazione del sensore mobile per il rilevamento di etichette con gap

Per stampare etichette con gap o supporti a modulo continuo allineare il sensore mobile al centro

Regolazione del sensore mobile per etichette con segni neri (black mark)

Il sensore mobile rileva superfici non riflettenti quali segni neri o linee nere sul retro della siliconata di supporto delle etichette che non riflettano il raggio di luce infrarossa del sensore al detector.

Per un corretto rilevamento di etichette con black mark si deve posizionare la freccia di allineamento del sensore mobile al centro del segno nero presente sul retro della siliconata di supporto delle etichette.

L’allineamento del sensore deve essere il più lontano possibile dal bordo dell’etichetta, in una posizione in cui il 100% della finestra del sensore sia coperta dalla riga nera.

Dopo aver correttamente posizionato il sensore in funzione del materiale di consumo caricato, per ottenere delle stampe allineate potete eseguire una procedura di calibrazione veloce come indicato al seguente video

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COME SCEGLIERE UN’ETICHETTATRICE DA TAVOLO PER BOTTIGLIE VASETTI E CONTENITORI CILINDRICI

Gli applicatori di etichette semi-automatici rappresentano uno strumento di lavoro efficace per produzioni artigianali, dove non è presente una linea di confezionamento automatica.

Con un’etichettatrice  semi-automatica, solitamente di dimensioni compatte che ne permettono l’utilizzo su un tavolo o una scrivania, le etichette si applicano velocemente in modo accurato, senza grinze o bolle d’aria su contenitori di forma cilindrica, barattoli, vasetti e bottiglie.

Malgrado siano dispositivi di semplice utilizzo è necessario fare un’analisi delle caratteristiche principali per accertarsi che il modello scelto sia idoneo alle specifiche esigenze di etichettatura.

Vediamo quali sono i parametri fondamentali che devono essere valutati prima dell’acquisto

CONTENITORE

Forma e dimensione del contenitore

Il contenitore è perfettamente cilindrico oppure ha una forma conica o  irregolare?

etichettatrice per prodotti cilindrici e vasetti

Le etichettatrici sono progettate per alloggiare contenitori con diverse dimensioni, ma hanno comunque dei vincoli  quindi è importante conoscere:

  • la massima lunghezza del contenitore
  • il diametro massimo del contenitore
  • la forma

ROTOLO DI ETICHETTE

Le etichettatrici applicano etichette confezionate in rotolo.

La bobina di etichette deve rispettare le dimensioni che la macchina è in grado di gestire.

Quindi per le etichette le dimensioni che dobbiamo verificare sono:

  • la larghezza dell’etichetta da applicare
  • la dimensione massima del rotolo di etichette, cioè il diametro esterno della bobina di etichette
  • il diametro dell’anima interna della bobina, cioè la dimensione del nucleo intorno al quale sono avvolte le etichette
  • lo spazio tra un’etichetta e l’altra (gap): ogni modello di applicatore lavora correttamente solo con etichette che presentano un gap maggiore di 3 mm
  • tipo di etichetta: non tutti gli applicatori lavorano con etichette trasparenti e alcuni modelli necessitano di una fotocellula specifica per applicare etichette trasparenti
rotoli di etichette come ordinare la dimensione giusta per un'etichettatrice

ULTERIORI SPECIFICHE

Materiale dell’etichetta

Fai attenzione che non tutti i materiali sono adatti ad essere spellicolati: un materiale molto morbido o con un adesivo estremamente tenace potrebbe creare problemi durante la fase di spellicolatura dell’etichetta

Spessore della siliconata

La siliconata è il supporto sul quale sono applicate le etichette.

Alcune etichettatrici hanno bisogno di uno spessore specifico della siliconata.

Supporti siliconati che risultino eccessivamente scivolosi oppure sottili possono incidere su un corretto funzionamento dell’applicatore di etichette.

CONCLUSIONI

Le problematiche generate da un’applicazione manuale possono essere diverse:

  • etichette non allineate
  • grinze, bolle d’aria e pieghe
  • impegno di tempo
  • bassa efficienza operativa

L’accuratezza dell’applicazione di un’etichetta richiede una notevole attenzione e precisione da parte dell’operatore e in ogni caso sarà impossibile produrre etichette perfettamente posizionate sulle bottiglie.

Un’etichettatrice semi-automatica è una soluzione economica ma che offre un risultato professionale.

Sebbene sia un dispositivo semplice  e di facile utilizzo richiede sempre un’analisi dei requisiti, come tutte le macchine con un valore tecnologico.

Per scegliere correttamente il modello adatto devi valutare diversi aspetti ed è consigliabile affidarsi ad un esperto che sappia farti le domande giuste per selezionare la scelta migliore per le tue necessità

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STAMPANTE ZEBRA ZD220:COME ESEGUIRE LA PROCEDURA DI CALIBRAZIONE

La calibrazione è una procedura da eseguire quando la stampante non tiene il passo con i supporti caricati e/o la stampa generata si presenta disallineata e non centrata sull’etichetta.

In questo breve tutorial spieghiamo come eseguire in 5 semplici passaggi una calibrazione veloce della stampante ZD220 attraverso il pulsante feed

STAMPANTE DI ETICHETTE ZEBRA ZD220 PROCEDURA DI CALIBRAZIONE

1 – Assicurarsi che le etichette e il ribbon (se si esegue la stampa a trasferimento termico) siano caricati correttamente nella stampante.

2 – Premere il pulsante POWER per accendere la stampante.

3 – Una volta che la stampante è nello stato” Pronta” con l’indicatore di stato su verde, premere e tenere premuto il tasto FEED per 2 secondi finchè l’indicatore di stato lampeggia per la prima volta.

4 – Continua a tenere premuto il tasto  FEED fino a quando l’indicatore lampeggerà altre 2 volte, rilascia immediatamente il pulsante FEED.

La stampante misurerà alcune etichette e regolerà i livelli di rilevamento dei supporti.

5 – Quando la stampante si ferma al termine della procedura di calibrazione, l’indicatore di stato tornerà verde fisso.

La calibrazione può essere eseguita anche attraverso il driver della stampante o il software Zebra gratuito Zebra Setup Utilities

Ing. Cristina Urbisaglia

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MARCATORE AUTOMATICO ANSER U2: STAMPA DI DATA E LOTTO IN MODO SEMPLICE, VELOCE ED ECONOMICO

Ci sono vari motivi per adottare una soluzione di marcatura automatica, installabile su una linea di produzione.

I fattori determinanti sono:

1 l’elevato volume di produzione per cui una marcatura manuale risulterebbe inadempiente

2 la necessità di marcare con precisione su un’area specifica e limitata del prodotto.

3 la possibilità di stampare scadenza e lotto su etichette prestampate, integrando il marcatore su un’etichettatrice, nella fase che precede l’applicazione dell’etichetta, con l’ausilio di una fotocellula a forchetta opzionale.

Una soluzione economica e affidabile per poter stampare caratteri piccoli in alta definizione è il marcatore a getto di inchiostro Anser U2, con tecnologia TIJ a cartuccia.

Marcatore Anser U2 con tecnologia TIJ a cartuccia per data e lotto di produzione

Cosa promette il marcatore Anser U2?

# Convenienza

Il marcatore a cartuccia Anser U2 consente un abbattimento dell’investimento iniziale e ha costi di manutenzione praticamente inesistenti.

# Versatilità

Nella configurazione standard il marcatore viene fornito completo di tutti gli accessori per il montaggio: staffa orizzontale o verticale per la stampa dall’alto o laterale, alimentatore, telecomando

marcatore a getto d'inchiostro per macchine etichettatrici

Gli inchiostri a rapida essiccazione sono adatti sia per superfici porose che non porose (carta, alluminio, vetro, film flessibile, astucci plastificati e verniciati, etichette prestampate)

# Facilità di gestione

Il software di configurazione è estremamente intuitivo: puoi creare un messaggio da stampare con il PC e trasferirlo al marcatore tramite la chiavetta USB.

Puoi modificare la maggior parte dei campi tramite il telecomando, trasformando il marcatore in una stazione totalmente stand-alone, senza dover rimaneggiare il file dal PC.

# Utilità

L’Anser U2 stampa codici a barre, stringhe numeriche e alfanumeriche, loghi, immagini, contatori, data, ora e con una semplice configurazione calcola la scadenza esatta del prodotto in base ai parametri impostati.

Puoi memorizzare fino a 990 messaggi.

# Layout personalizzabile

Qualsiasi elemento da stampare può essere modificato in contenuti, dimensioni e posizioni impostabili dal software di gestione o dal telecomando.

Ecco due brevi video di approfondimento:

Devi implementare una linea di produzione o sostituire un vecchio impianto? Contattaci

Elisabetta Urbisaglia

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STAMPANTE ZEBRA ZD220: COME UTILIZARE IL PULSANTE DI ACCENSIONE PER CONFIGURARE E RESETTARE LA STAMPANTE

Il pulsante di accensione della stampante Zebra ZD220 è progettato per calibrare , resettare e stampare un ‘etichetta di configurazione.

Tenendo premuto il pulsante FEED ) per 2 secondi quando la stampante è accesa e pronta (indicatore di STATO verde), la stampante entra in modalità avanzata.

In modalità avanzata possono essere eseguite 3 procedure per configurare, verificare e ripristinare il funzionamento della stampante.

zd220 configurazione e reset con il pulsante di accensione

1 – STAMPA DELL’ETICHETTA DI CONFIGURAZIONE DELLA STAMPANTE(1 LAMPEGGIO)

L’etichetta di configurazione della stampante è utile per verificare le impostazioni della stampante.

Quando si verifica un malfunzionamento della ZD220 o ad esempio la stampa non è di buona qualità  è necessario controllare che i parametri impostati sul driver siano coerenti con il materiale di consumo utilizzato e la modalità di stampa impostata.

Per stampare l’etichetta di configurazione bisogna rilasciare il pulsante FEED quando l’indicatore di stato lampeggia 1 volta sola

2 – CALIBRAZIONE (2 LAMPEGGI)

Se la stampa non è allineata o salta qualche etichetta puoi eseguire una calibrazione veloce.

Per eseguire la calibrazione dei supporti rilascia il pulsante FEED quando l’indicatore di stato lampeggia 2 volte consecutive.

3 – RESET DELLA STAMPANTE (3 LAMPEGGI)

Se continui a tenere premuto il pulsante FEED fino a che l’indicatore di stato lampeggerà 3 volte consecutive e poi lo rilasci la stampante ZD220 eseguirà un reset ai valori di fabbrica.

Ing. Cristina Urbisaglia

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MARCATORE MANUALE K200 PER STAMPE GRANDI, CON INCHIOSTRI COLORATI E RESISTENTI

Con il nuovo marcatore manuale K200 abbiamo 4 testine di stampa alte 25 mm in linea, che generano un’area di stampa moltiplicata fino a 100 mm.

Una marcatura simile è generalmente ottenibile solo con dei marcatori da linea e non manuali, con dei costi nettamente superiori.

marcatore manuale per grandi stampe su grandi superfici

Le cartucce sono disponibili sia con inchiostri a base acqua, ricaricabili e ideali per superfici assorbenti come carta, cartone, legno, sia con inchiostri pigmentati, non ricaricabili e adatti a stampare su superfici non porose come vetro, plastica, metallo.

Applicazioni del marcatore manuale K200

  • Segnaletica su pavimenti di magazzini
  • Decorazioni o avvisi su pareti e vetrate
  • Marcature su imballaggi di grandi dimensioni
  • Personalizzazione di confezioni per pasticcerie, pizzerie, enoteche, buste per il settore abbigliamento e tante altre idee

Su qualsiasi superficie tu abbia bisogno di una stampa immediata e di grandi dimensioni, puoi farlo con il marcatore a getto di inchiostro K200

PUNTI DI FORZA DEL MARCATORE K200

  • Altezza di stampa massima fino a 100 mm
  • 4 testine di stampa da 25 mm con 4 colori differenti (nero, blu, rosso, giallo)
  • funziona in modo autonomo senza l’utilizzo del PC, grazie al display touch
  • Dima in metallo che guida la macchina nelle stampe di grandi dimensioni
  • cartucce ricaricabili a base d’acqua o non ricaricabili con inchiostri resistenti

Caratteristiche

  • Stampa testi, numeri, loghi, immagini, simboli, QR code, codici a barre, data, ora, contatori, database
  • è dotato di una batteria ad alta capacità da 6000 mAh
  • ha 8 GB di memoria disponibili per importare centinaia di file
  • ha una risoluzione di stampa di 300 dpi che garantisce la nitidezza dei caratteri, dei codici a barre e delle immagini

Facilità di gestione

  • Puoi programmare agevolmente una nuova stringa da stampare, inserendo contemporaneamente tutto ciò che ti serve nella stessa area di stampa
  • puoi modificare facilmente la grandezza dei caratteri e dei codici a barre per avere il formato ideale sulla superficie su cui stai stampando
  • è possibile stampare gruppi di file differenti: basta scegliere una sequenza tra i file memorizzati e ad ogni pressione del pulsante viene attivata la stampa dei file selezionati.

CONCLUSIONI

Un marcatore manuale con queste prestazioni è uno strumento di lavoro prezioso e affidabile in tutte quelle applicazioni in cui occorre una stampa on demand rapida e su misura.

Contattaci per ulteriori chiarimenti, saremo disponibili a valutare le tue esigenze specifiche.

Elisabetta Urbisaglia

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Come acquisire più codici a barre contemporaneamente sulla stessa etichetta, la tecnologia MDF di Zebra

Se devi acquisire più codici a barre contemporaneamente sulla stessa etichetta la tecnologia  MDF implementata nei lettori di codici a barre Zebra ti aiuta a farlo in modo veloce.

Attraverso la tecnologia MDF (Multi-code Data Formatting),  alcuni modelli di lettori Zebra 2D sono in grado di decodificare più codici  simultaneamente, li modificano automaticamente secondo le vostre specifiche esigenze e li trasmettono  nella sequenza desiderata, il tutto con una sola pressione del grilletto.

La tecnologia MDF consente di acquisire contemporaneamente un massimo di 20 codici a barre su una sola etichetta, senza il rischio di errori (spesso dovuti a inserimenti manuali) o di scansione dei codici a barre nell’ordine errato.

È anche possibile automatizzare l’acquisizione dei codici a barre su più lati di una stessa  scatola mantenendo premuto il grilletto e muovendo lo scanner sulla superficie.

Chi utilizza lettori 2D sa che qualsiasi codice si presenti davanti all’area di scansione del lettore viene letto e questo può rappresentare un problema quando si ha la necessità di acquisire solamente uno specifico codice.

Tramite la tecnologia MDF possiamo  programmare il lettore in modo che  scansioni solamente 1 codice specifico(o più codici) escludendo tutti gli altri presenti nell’area di lettura.

Quindi il codice scelto è l’unico codice ad essere letto in un determinato intervallo di tempo.

Durante il  periodo di tempo prestabilito, lo scanner tenta di decodificare il codice a barre prioritario e riporta in output solo questo codice a barre.

etichetta con più codici a barre come leggerla

Ad esempio, se ci trovassimo ad acquisire solamente il codice UPC su un’etichetta come quella rappresentata in figura, la presenza di più codici ravvicinati sulla stessa area di scansione richiederebbe attenzione  e accuratezza nel puntamento del lettore e la successiva verifica di aver acquisito il codice corretto portando ad  un rallentamento del flusso operativo.

Configurando il lettore tramite una regola MDF ed impostando il codice UPC come simbolo prioritario in un intervallo di tempo determinato, avremo la certezza di scansionare solamente il codice UPC  

COME CREARE UNA REGOLA MDF PER I LETTORI ZEBRA?

Creare una regola MDF per il vostro lettore di codice a barre Zebra è  semplice attraverso il software gratuito 123Scan che mette a  disposizione procedure guidate per  configurare  lo scanner secondo le vostre esigenze.

123Scan è uno strumento di configurazione dei lettori semplice e potente, con un’interfaccia utente molto intuitiva che permette di configurare un lettore in pochi passaggi, caricando la configurazione direttamente nel lettore ed evitando la lettura dei codici a barre di configurazione dal manuale.


Approfondisci

Quindi con la tecnologia MDF puoi:

  • Acquisire solamente codici a barre specifici
  • Controllare la sequenza di scansione e formattarla secondo determinate esigenze
  • Ignorare tutti i codici che non rientrano nei criteri di scansione impostati

CONSIGLIO

Quando devi acquistare un lettore di codice a barre analizza quali sono le tue esigenze di lettura attuali, ma anche future.

I lettori di codici a barre non sono tutti uguali e la differenza non è solamente nella velocità di acquisizione di un codice, nella robustezza e affidabilità del lettore, ma anche nella capacità di configurazione del lettore.

lettore Zebra 3600 con tecnologia MDF

Spesso lettori acquistati sul web non rispondono alle proprie esigenze di lettura e non hanno la possibilità di essere configurati come richiesto.

Quindi prima di procedere ad un acquisto veloce su un negozio on-line ti devi chiedere:

  • quale simbologia di codice devi leggere
  • che tipo di output devi ottenere
  • la dimensione e  la densità  del codice
  • da quale distanza devi leggere
  • se ti occorre un algoritmo di ricostruzione per codici danneggiati o stampati male
  • se il lettore è dotato di strumenti software di configurazione
  • se chi ti vende il lettore ha un reparto di assistenza tecnica specializzato per aiutarti a risolvere qualsiasi problema di lettura ti si possa presentare
  • se il lettore è configurato per le tue esigenze

Se vuoi un’assistenza tecnica specializzata che possa guidarti nella scelta del lettore giusto contattaci

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COME ESEGUIRE IL RESET DELLA STAMPANTE ZEBRA ZD421 E ZD621

In questo articolo vediamo come ripristinare le impostazioni di fabbrica delle stampanti Zebra modelli ZD421 e ZD621.

Stampante-di-etichette-Zebra-ZD421
ZEBRA ZD421T

La procedura che spiegheremo viene eseguita attraverso i pulsanti della stampante, ma il reset può essere eseguito anche via software attraverso il driver o  l’applicazione gratuita Zebra Setup Utilities.

Il reset della stampante ripristina la configurazione della stampante ai valori predefiniti di fabbrica.

PROCEDURA DI RESET ATTRAVERSO I  PULSANTI FEED + PAUSE

1. Spegnere la stampante.

2. Tenere premuti contemporaneamente i tasti PAUSE + FEED mentre si accende la stampante.

3. Mantenere premuti i pulsanti  PAUSE + FEED finché l’indicatore STATUS  non è l’unico indicatore acceso.

STAMPANTE ZD421 E ZD461 PULSANTI E INDICATORI DI STATO

La configurazione della stampante viene ripristinata ai valori predefiniti di fabbrica.

Nessuna etichetta viene stampata alla fine di questa azione.

Alla fine della procedura è consigliabile eseguire una calibrazione dei sensori

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7 VANTAGGI PER CUI CONVIENE STAMPARE ETICHETTE CON UNA STAMPANTE A TRASFERIMENTO TERMICO

Oggi molte aziende utilizzano la stampa a trasferimento termico per produrre etichette adesive o cartellini. È un caso? No!

I settori di utilizzo sono infiniti: sanità, logistica, biglietterie, spedizioni, distributori, retail, magazzini, produzioni, settore automobilistico e aereo.

stampanti a trasferimento termico

Le caratteristiche principali che contraddistinguono le stampanti a trasferimento e che le rendono così vantaggiose sono:

  1. elevata velocità di stampa
  2. eccellente qualità di stampa di testi, grafica e codici a barre
  3. la più ampia scelta di materiali di stampa rispetto a tutte le altre tecnologie
  4. resistenza delle stampe a fattori aggressivi (ambientali, chimici, meccanici)
  5. bassi costi di proprietà, di esercizio e di manutenzione
  6. comodità di stampare in funzione del fabbisogno
  7. disponibilità di modelli idonei a qualsiasi esigenza operativa (desktop, semi-industriali, industriali)

Analizziamo questi 7 vantaggi

1 – VELOCITÀ DI STAMPA

La velocità di stampa è nettamente superiore rispetto alle altre tecnologie.

Una stampante di etichette desktop può arrivare fino a 203 mm/sec. Questo significa che 10 etichette da 10 cm vengono stampate in 5 secondi.

Una stampante di etichette di fascia industriale può stampare fino a 300 mm/sec, cioè 10 etichette da 10 cm vengono stampate in poco più di 3 secondi.

etichette con codice a barre per protocollo informatico

2 – QUALITÀ DI STAMPA

La stampa a trasferimento termico, a differenza di altre tecnologie, produce codici perfettamente scansionabili dai lettori barcode, riproducendo in modo preciso e nitido la larghezza delle barre. 

Questa precisione è utile anche per stampare testi di dimensioni ridotte, garantendo una leggibilità senza pecche.

3 – AMPIA SCELTA DI MATERIALI

La metodologia a trasferimento termico supporta una scelta ampia e differenziata dei materiali di stampa: carta, materiali sintetici, materiali composti, film, braccialetti ospedalieri, etichette con adesivi permanenti, removibili, riposizionabili, cartellini, tag, materiali tessili.

La stessa stampante, quindi, può essere utilizzata per stampare le etichette in carta per le spedizioni, le etichette per i prodotti e gli scaffali, l’inventario dei cespiti aziendali, nastri in raso personalizzati.

etichette adesive per stampanti a trasferimento termico

Le stampanti a trasferimento termico utilizzano il calore della testina per sciogliere un nastro inchiostrato, detto ribbon, che trasferisce l’inchiostro sul supporto.

Esistono diverse composizioni per l’inchiostro, le tipologie principali sono cera, cera resina o resina da selezionare in funzione del materiale su cui si deve stampare e della tenuta di stampa che si vuole ottenere.

L’unico vincolo della tecnologia a trasferimento termico è la stampa monocromatica, ma con i ribbon colorati si possono ugualmente produrre etichette vivaci, differenziate e di grande impatto comunicativo.

ribbon colorati per il trasferimento termico
etichette in polipropilene stampate a trasferimento termico con nastri colorati

4 – STAMPE RESISTENTI PER APPLICAZIONI PARTICOLARI

Le etichette stampate con tecnologie tradizionali possono scurire, sbiadire, deteriorarsi.

I materiali stampati a trasferimento termico, se opportunamente selezionati, offrono un’ottima stabilità all’aggressione di luce, calore, acqua, freddo, abrasione, solventi chimici o oleosi.

Le etichette stampate a trasferimento termico, in special modo quelle in materiali sintetici in combinazione con ribbon resina, offrono una durata ed una resistenza eccezionali.

ETICHETTE CRIOGENICHE

Per applicazioni particolari, come il settore farmaceutico o l’industria del metallo, esistono materiali con una scheda tecnica specifica per temperature estremamente basse (fino a -196° per applicazioni in azoto liquido) o temperature molto elevate.

5 – COSTI COMPETITIVI

Partendo dal costo di acquisto di una stampante a trasferimento termico e valutando i costi unitari di stampa, si può affermare con certezza che sia l’investimento più conveniente.

Inoltre, le stampanti a trasferimento termico sono molto affidabili, durano a lungo e quelle di ultima generazione hanno le parti soggette ad usura sostituibili facilmente dall’utente in sede, evitando improduttivi fermi macchina.

6 – STAMPA ON-DEMAND

Un valore aggiunto della stampa in autonomia delle etichette è la facoltà di stampare solo la quantità necessaria, evitando l’immagazzinamento di materiale prestampato che spesso va sprecato oppure si deteriora.

IL TRASFERIMENTO TERMICO E’ LA TECNOLOGIA DI STAMPA PIU’ UTILIZZATA PER LA STAMPA DI DATI VARIABILI

7 – TROVI SEMPRE IL MODELLO ADATTO ALLE TUE ESIGENZE

In base ad alcuni parametri tipici della tua applicazione, come:

  • volume di stampa (n° di etichette da produrre l’anno)
  • dimensioni massima e minima delle etichette
  • ambiente di stampa (negozio, ufficio, magazzino o produzione?)
  • risoluzione di stampa adatta alla tua applicazione
  • connettività standard Usb e Ethernet, oppure connettività opzionale wi-fi e Bluetooth per esigenze operative particolari

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