L’errata configurazione dei parametri del driver può portare malfunzionamenti e diminuire la produttività della stampante, ad esempio:
Zebra GC420T
la stampante non tiene il passo e salta la stampa di alcune etichette
la stampa non è nitida
la stampa non è allineata
l’etichetta non viene stampata per tutta l’area del layout impostato
quando invio il comando di stampa la stampante segnala un errore accendendo la spia rossa
Spesso è sufficiente configurare correttamente pochi parametri affinché il problema si risolva.
Vediamo le impostazioni principali da controllare.
Nella cartella stampanti, selezionare con il tasto destro del mouse la stampante Zebra in uso e andare dentro il menù Preferenze
IMPOSTAZIONE DELLA VELOCITA’, DELLA TEMPERATURA, DEL FORMATO ETICHETTA
Impostare la Velocità di Stampa: è consigliabile selezionare un valore medio di velocità per non far lavorare la stampante a ritmi elevati
Impostare la Temperatura di Stampa (Intensità)
Menù Opzioni
Consigli per il settaggio dei valori di velocità e Temperatura
In modalità a trasferimento termico, cioè quando stampate attraverso un nastro di stampa ricordate che
Nastro cera: velocità media e temperature bassa;
Nastro cera-resina: velocità media-alta temperature media
Nastro resina: Velocità bassa temperatura alta
In modalità termico diretto la temperatura deve essere impostata su valori elevati, fermo restando che la temperatura dipende dalla qualità e dal tipo di materiale utilizzato
Dopo aver selezionato l’unità di misura impostare il formato dell’etichetta
IMPOSTAZIONE DEL METODO DI STAMPA E DEL SENSORE
Nella scheda Impostazioni stampante avanzate
Impostazioni stampante avanzate
Selezionare Termico diretto se stampate su un’etichetta termica, senza l’uso del nastro oppure trasferimento termico se utilizzate nastri di stampa
Selezionare il tipo di supporto (Tipo carta…traduzione pessima!!!): Label with gap per etichette che presentano uno spazio ogni etichetta o cartellini con foro, Label with marks per etichette o cartellini che sul retro presentano una linea continua nera, Continuos per rotoli di carta continua
Nella sezione Lunghezza gap inserire l’altezza dello spazio tra un’etichetta e l’altra
identificazione materiale di consumo
A questo punto potete stampare la pagina di prova andando sotto le proprietà stampante e verificare la qualità della stampa, se non risponde ai vostri criteri ritornate nelle Preferenze di stampa e modificate i valori impostati fino ad ottenere una stampa nitida e allineata
Dal driver è possibile settare anche altri parametri, ad esempio se utilizzate la stampante con lo spellicolatore in Preferenze stampa>Impostazioni stampante avanzate>Opzioni d’Attrezzo selezionare la voce spellicolatore
Menù strumenti
Nella sezione Preferenze stampa>Strumenti selezionando il comando ” Azione” sono disponibili un serie di Azioni come il ripristino delle impostazioni di fabbrica, la Taratura del materiale di consumo (utile quando si cambia il formato delle etichette), il reset della stampante, etc.
Nella stessa sezione il comando “Stampa” permette di stampare un’etichetta di configurazione della stampante, di fare il feed di un’etichetta, etc..
Spesso una cattiva qualità di stampa è legata ad un’impostazione non corretta del driver della stampante.
La corretta configurazione dei parametri di stampa permette una stampa nitida, allineata con le dimensioni dell’etichetta, diminuisce lo spreco di etichette che inevitabilmente si verifica quando la stampante è fuori calibrazione e utilizza i sensori sbagliati per tenere il passo.
Pochi semplici passi possono farci risparmiare tempo e denaro.
I parametri principali da configurare sono
Porta di comunicazione
Formato dell’etichetta
Metodo di stampa
Sensore
Temperatura
Vediamo nel dettaglio dove e come impostarli
Dopo aver installato il driver e collegato la stampante al PC andare nella cartella stampanti e selezionare il driver, con il tasto destro cliccare sul driver e dal menù selezionare la voce Proprietà
SELEZIONE DELLA PORTA DI COMUNICAZIONE CON LA STAMPANTE
Proprietà >Porte: selezionare la porta dove è collegata la stampante
impostazione porta
IMPOSTARE IL FORMATO DELL’ETICHETTA (Larghezza x Altezza)
Tasto destro sul driver della stampante, selezionare la voce Preferenze (a questa voce si può accedere anche da Proprietà> Generale, in basso trovate il tasto Preferenze)
Preferenze di stampa> Impostazione pagina: impostare il formato dell’etichetta e della carta siliconata laterale che sporge oltre la larghezza dell’etichetta. Rispettate le unità di misura indicate (mm o cm)
Impostare il formato dell’etichetta
IMPOSTARE IL METODO DI STAMPA
Preferenza di stampa> Pacchetto> Metodo di Stampa: trasferimento termico se si utilizza il nastro di stampa oppure termico diretto se l’etichetta è termica.
Impostare il metodo di stampa
IMPOSTARE IL SENSORE, IL GAP, LA VELOCITA’
Sensore: selezionare nessuno se si utilizza un rotolo di carta continua, riflettente se il retro dell’etichetta o cartellino presenta una riga nera, altrimenti trasmissivo per leggere l’interspazio tra ogni etichetta o un foro in un cartellino
Impostare lo Spazio etichetta, Azione dopo stampa, e Velocità di Stampa ( è consigliabile selezionare un valore medio di velocità per avere una stampa più nitida)
Consiglio: se si utilizzano ribbon resina selezionare una velocità bassa vi consentirà di ottenere risultati di stampa di qualità migliore
SELEZIONARE LA TEMPERATURA
Preferenza di stampa> Opzioni: impostare la temperatura di stampa.
Ricordate che in modalità di stampa a trasferimento termico il ribbon cera vuole una temperatura più bassa del ribbon cera-resina o resina
Impostare la temperatura
STAMPA DELLA PAGINA DI PROVA
Proprietà>Strumenti effettuare la stampa della pagina di prova nella sezione stampa, o ulteriori funzione utili nella sezione azioni.
La stampa della pagina di prova vi consentirà di verificare che i parametri di velocità e temperatura vi producano un risultato soddisfacente. Qualora così non fosse tornate nelle Preferenze di stampa e modificate i valori impostati fino ad ottenere una stampa nitida e allineata
Quando si tratta di scegliere il terminale più adatto al proprio magazzino ci si trova spesso a dover soddisfare le richieste del reparto IT con le esigenze degli utenti dei dispositivi. La vasta gamma di prodotti presenti sul mercato può essere fonte di confusione per comprendere quali siano le differenze e selezionare il dispositivo giusto diventa una sfida ardua.
Stabilire alcuni punti chiave può aiutarci ad indirizzare la scelta verso un modello specifico
Come è l’ambiente del tuo magazzino?
I magazzini possono essere sporchi, polverosi e a seconda della posizione geografica e delle condizioni climatiche possono trovarsi in condizioni di temperature fredde, calde o umide. Scegliere un palmare che si adatti al vostro ambiente e che abbia caratteristiche di robustezza idonee, con un grado di protezione adeguato al vostro contesto operativo vi permetterà di risparmiare sul costo di gestione del dispositivo.
Spesso i dispositivi di classe consumer se vengono impiegati in applicazioni di magazzino, anche se meno costosi, hanno una durata limitata. Diversamente i computer portatili rugged, invece, durano solitamente almeno quattro anni anche in ambienti industriali particolarmente difficili.
I computer rugged vengono utilizzati quasi sempre in ambienti di produzione e magazzino, poiché l’affidabilità è un fattore della massima importanza.
La robustezza e l’affidabilità sono il risultato di numerosi fattori, tra cui la struttura, il materiale dello schermo, il tipo di tastiera, le porte I/O, l’eventuale custodia aggiuntiva e molto altro ancora. Tali funzionalità proteggono i computer da danni e condizioni tipiche degli ambienti di lavoro impegnativi.
Quindi dal datasheet tecnico è consigliabile controllare i seguenti parametri
Temperatura di esercizio
Se l’ambiente è troppo freddo bisogna orientarsi verso un terminale appositamente progettato per le basse temperature
Classificazione IP, cioè il grado di protezione contro pioggia e polvere
Ad esempio, un computer portatile con classificazione IP54 possiede un livello cinque di protezione da particelle, il che significa che potrebbero formarsi depositi di polvere sull’unità e un livello quattro di protezione dall’acqua, il che significa che il dispositivo è in grado di funzionare se esposto a schizzi d’acqua o a spruzzi a bassa pressione. Quanto più elevato il numero, tanto più elevata sarà la protezione. Un dispositivo IP64 è considerato ermetico alla polvere e può essere esposto a spruzzi d’acqua.
Resistenza alle cadute su cemento
E’ un valore che a seconda del modello può variare da 1,2 mt a oltre 2 mt.
Quali tipi di codici a barre devono essere letti?
Dovete leggere codici 1D o 2D? Accertarsi che il gruppo ottico implementato nel palmare risponda alle vostre esigenze di lettura.
Esistono modelli che permettono l’upgrade del gruppo ottico in un secondo momento, qualora le esigenze di lettura cambino nel tempo
A quale distanza devo leggere?
Solitamente il tipo di gruppo ottico è un elemento configurabile, ovvero è possibile scegliere tra lettori lineari o bidimensionali, ottiche Standard Range, Long Range, HD cioè ad alta densità.
Se i codici da scansionare non sono in prossimità del palmare, ma ad esempio sono posti su una scaffalatura, assicurarsi di configurare il palmare con un’ ottica “Long Range o “Extended Range” o “Auto Range” per leggere sia da vicino che in situazioni di distanza.
Quale sistema operativo è richiesto?
La versione corrente di Windows per i computer mobili è Windows Embedded Handheld (WEH). Anche se Windows Mobile e Windows CE si stanno avvicinando alla fine del loro ciclo di vita, entrambi sono ancora commercializzati. Android sta aumentando la sua quota di mercato e adesso si trova installato anche su alcuni modelli di terminali per magazzino. Il fattore decisivo per la scelta del sistema operativo è l’applicazione mobile che girerà sul palmare. Se l’applicazione è sviluppata per Windows CE non funzionerà su un Win Mobile o su un dispositivo con WEH. Alcune applicazioni vengono eseguite su computer remoti e hanno bisogno solo di un client di emulazione di terminale per l’esecuzione sul computer palmare. In alcuni casi i software di emulazione vengono pre-installati. In caso contrario possono essere acquistati separatamente.
Caratteristiche del display?
Con i dispositivi consumer, ci siamo abituati ad interagire con display grandi ma la scelta del tipo di display deve tener conto di alcune considerazioni:
Zebra TC8000
un display grande consuma batteria ed incide sull’ingombro/peso del dispositivo e sulla robustezza
valutare le condizioni di illuminazione in cui verrà usato il palmare, cioè sarà utilizzato in pieno sole o in un ambiente con scarsa illuminazione.
La superficie del display deve essere resistente all’usura e reattiva al tocco
I display sono disponibili in una varietà di opzioni basate su luminosità e contrasto
La maggior parte dei dispositivi robusti progettati per il magazzino sono ideati per funzionare in pieno sole e in aree scarsamente illuminate, in ogni caso è sempre bene effettuare un test nelle condizioni operative reali in cui userete il terminale.
Quale è la configurazione della tastiera che lavora meglio con la tua applicazione?
Per scegliere la tastiera più idonea è necessario considerare il tipo e la quantità di informazione che devono essere digitate.
Solitamente sono disponibili opzioni multiple di tastiera che assicurano una configurazione ideale del dispositivo per le diverse esigenze di immissione dei dati. Ad esempio per un operatore che utilizza i guanti certamente sarà più indicata una tastiera numerica con tasti più grandi, robusti e incisi a laser
Quale connettività vi occorre?
I terminali sono disponibili in diverse configurazioni per soddisfare le diverse esigenze di connessione: batch, WiFi, Bluetooth, GSM/GPRS, etc.
Quando si scegli un modello WIFI è importante verificare che supporti i più avanzati standard di sicurezza wireless
Terminale con manico o Handheld?
Questo è un aspetto ergonomico che dovrebbero decidere gli utilizzatori del dispositivo. In alcune situazioni l’attività di picking risulta essere più veloce con un palmare dotato di pistol grip
Nella scelta di un terminale per operazioni di magazzino ci sono ovviamente altri parametri da valutare pertanto è consigliabile farsi guidare da persone esperte, che sappiano consigliarvi il modello più adatto alle vostre necessità sia operative che di budget. L’acquisto di un prodotto sbagliato può finire per costare di più in termini di disservizio e di inattività.
Le stampanti termiche o a trasferimento termico possono montare testine Flathead (piatte) o Near Edge.
In entrambe le tecnologie la stampa è prodotta attraverso una combinazione di pressione e calore della testina di stampa per trasferire l’inchiostro di un nastro sull’etichetta o imprimere un’etichetta termica
Printhead
Nelle stampanti con testina Flat, la testina è situata in posizione orizzontale (piana) rispetto all’etichetta e gli elementi riscaldanti sono posti al centro. Quando il ribbon passa sotto gli elementi riscaldanti l’inchiostro viene trasferito sull’etichetta. Le stampanti a trasferimento termico con testina piatta possono montare ribbon cera, cera-resina o resina
Testina Flathead
Vantaggi
Le testine Flat hanno un ciclo di vita lungo
Ottima qualità di stampa su materiali non trattati
Ottima resistenza all’abrasione su materiali sintetici
Il ribbon cera, adatto per la stampa su etichette e cartellini in carta, è il nastro più economico
Risparmio sul materiale di consumo per uso comune (tipo etichette spedizione, etichette settore agroalimentare,etc)
Testina Near Edge
Le testine Near Edge sono inclinate di circa 45°, consentendo il raggiungimento di velocità più elevate, e gli elementi riscaldanti sono posti al bordo della testina.
Con questa tecnologia, la testina di stampa entra in contatto con il ribbon e il materiale da stampare allo spigolo della testina per un intervallo di tempo più breve rispetto alla testina Flat e quindi il trasferimento di inchiostro deve essere immediato. Pertanto, questa condizione limita il tipo di nastro da utilizzare che può essere cera-resina o resina
Vantaggi
Ottimo bilanciamento tra velocità di stampa e qualità di stampa
La testina flottante si regola automaticamente sullo spessore del materiale, evitando regolazioni manuali che spesso richiedono diversi test per ottenere la qualità desiderata
Stampa ad alta definizione su materiali speciali, in particolare su materiali sintetici molto sottili (tipo l’ultra-distruttibile) o con spessori diversi
Stampa di ottima qualità di font molto piccoli ed elementi grafici
Risparmio sull’uso del ribbon (opzione del Ribbon Save su alcuni modelli di stampanti)
Non vogliamo sponsorizzare una tecnologia a favore dell’altra, ma evidenziare che ognuna ha delle caratteristiche che meglio possono adattarsi alle proprie esigenze di stampa. È sempre opportuno, specialmente per la stampa su materiali particolari, effettuare dei test con il carattere, la grafica e il materiale che si intende utilizzare per verificare la qualità del risultato ottenuto.
Inoltre per allungare il ciclo di vita della testina è consigliabile eseguire una pulizia della stampante ad ogni sostituzione del materiale di consumo. In questo articolo puoi trovare alcuni utili suggerimenti “Come allungare il ciclo di vita di una testina”
La tecnologia a trasferimento termico produce una stampa più durevole rispetto alla termica diretta e risponde ad esigenze applicative specifiche, come le etichette per i cespiti o per l’elettronica, etichette per il settore chimico o farmaceutico, etichette per ambienti sottoposti a temperature estreme, etichette resistenti alle abrasioni o ad agenti chimici o in condizioni atmosferiche ostili perché esposte all’esterno.
Selezionare il corretto nastro a trasferimento termico farà in modo che venga prodotta una stampa di qualità e durevole nel tempo.
I nastri a trasferimento termico esistono in 3 principali formulazioni: cera, cera-resina, resina.
La grande offerta di materiali per etichette e cartellini e le infinite applicazioni di etichettatura, hanno portato i produttori di nastri a sviluppare, all’interno di ciascuna categoria, formulazioni di inchiostro miste (ad esempio cera arricchito con una piccola percentuale di resina).
Il legame che si crea tra un nastro ben selezionato e l’etichetta può dare delle performance di stampa in termini di durata e resistenza di gran lunga superiori a qualsiasi altra tecnologia di stampa ad inchiostro.
Il ribbon corretto dipende dal materiale dell’etichetta che deve essere stampato e chi produce etichette dovrebbe dare l’indicazione della formulazione di inchiostro più corretta per la specifica tipologia di materiale.
Nastro cera(ribbon wax). Ideale per materiali in carta opaca, in ambienti non esposti all’esterno e a sostanze chimiche. Hanno una moderata resistenza alle abrasioni. È il nastro con il costo minore fra le tre categorie
Settori di Applicazione: Spedizioni, Etichettatura a breve termine, Retail, Etichettatura Scaffali
Nastro cera-resina . Idoneo per carta patinata e materiali sintetici opachi. Buona resistenza allo sfregamento, alle sbavature e ad alcune sostanze chimiche.
Settori di Applicazione: Sanità, Agro-Alimentare, Etichettatura Locazioni
Nastro resina. Progettato per l’utilizzo con materiali sintetici come il poliestere, il polipropilene, la poliammide, il polietilene. Ottima resistenza alle abrasioni e allo sfregamento. Ottima resistenza ai solventi, all’esposizione chimica ed atmosferica
Settori di Applicazione: Elettronico, Chimico, Farmaceutico
Solitamente i nastri a trasferimento termico sono neri, ma sono disponibili anche in altri colori
ribbon colorati
Ancora 3 brevi suggerimenti che possono aiutare ad una scelta corretta del nastro di stampa
Larghezza del ribbon. Il ribbon deve essere poco più largo dell’etichetta. Ad esempio se l’etichetta ha una larghezza di 50 mm userò un nastro largo 60 mm circa. Certamente è una scelta sbagliata utilizzare una larghezza del nastro pari a 110 mm (il doppio dell’etichetta) perché può generare delle grinze producendo una stampa di bassa qualità, inoltre metà della larghezza del nastro rimane inutilizzata con inopportuno spreco dei costi
Inchiostrazione. I ribbon possono avere inchiostrazione interna od esterna. Assicurarsi quale tipologia di inchiostrazione richiede la stampante che utilizziamo. Alcuni modelli possono alloggiare ribbon con entrambe le inchiostrazioni.
Qualità del nastro di stampa. Ribbon di bassa qualità spesso presentano una spalmatura NON uniforme, sporcano le testine e producono stampe mediocri, poco brillanti e soggette a sbavature.
Approfondisci l’argomento ribbon sulla nostra sezione dedicata
Spesso ci chiedono quale sia la tecnologia di stampa migliore tra trasferimento termico e termica diretta. Non è corretto parlare di migliore, ma di modalità di stampa adatta alle proprie esigenze di etichettatura.
Allora valutiamo alcuni punti chiave che ci aiuteranno a decidere se acquistare una stampante termica diretta o a trasferimento termico
Partiamo dalla differenza tra le 2 tecnologie di stampa.
In parole semplici, la stampa a trasferimento termico utilizza un nastro di stampa, chiamato anche ribbon, mentre la stampa termica diretta no. Le stampanti a trasferimento termico riscaldano un nastro inchiostrato alloggiato all’interno della stampante per trasferire l’inchiostro sulle etichette.
ribbon per il trasferimento termico
Diversamente la stampa termica diretta richiede l’uso di un’etichetta in materiale termico, cioè sensibile al calore della testina che provoca un cambiamento di colore sul materiale per creare l’immagine stampata
A volte ci è capitato di verificare l’uso di un’etichetta termica e ribbon in modalità di stampa a trasferimento termico. Questo è un utilizzo improprio della stampante ed anche una superflua spesa economica, considerato che a parità di materiale (carta, polipropilene, materiale sintetico) il rivestimento termico solitamente è più costoso
Le testine delle stampanti a trasferimento termico hanno un ciclo di vita più lungo
Il ribbon utilizzato nella stampa a trasferimento termico agisce da “cuscinetto” tra gli elementi della testina. Nella stampa termica diretta invece, polvere e detriti presenti sulle etichette, sono direttamente a contatto con gli elementi della testina con conseguente maggiore usura o danneggiamento della testina di stampa
Printhead
La durata di una testina nella stampa termica diretta è notevolmente ridotta rispetto alle applicazioni di stampa a trasferimento termico, dal 25% al 50% in meno dipendentemente dal volume di stampa e dal materiale utilizzato. Considerato che la testina è una parte di ricambio che può valere fino al 30% il costo di una stampante nuova, questo è un aspetto che ha un impatto economico da valutare con attenzione
Durata dell’etichetta: requisito essenziale per una scelta corretta della tecnologia di stampa
Quanto deve durare l’etichetta, quale è il suo ciclo di vita?
Etichette stampate con tecnologia termica diretta hanno una durata inferiore
Se il prodotto da etichettare deve essere esposto all’esterno, sotto la luce solare diretta, o in condizioni ambientali difficili come l’umidità, oppure entra in contatto con sostanze chimiche allora è consigliabile usare il trasferimento termico.
ETICHETTE
Al contrario etichette di spedizione o prodotti del settore agro-alimentare, dove il ciclo di vita dell’etichetta è breve una stampante termica diretta può essere una buona scelta
Costi delle stampanti
Le stampanti termiche dirette hanno un costo inferiore
Solitamente una stampante a trasferimento termico è in grado di stampare anche in modalità termica diretta. Quindi certamente acquistando il modello a trasferimento termico non si sbaglia l’acquisto perché consente la stampa in entrambe le modalità, basta cambiare l’impostazione di stampa.
Se però le esigenze di stampa sono solo per materiali termici, allora è disponibile la configurazione solo termica diretta, che sicuramente avrà un costo inferiore in quanto non ha l’hardware per l’alloggiamento e la gestione del ribbon.
Inoltre, la stampa termica per gli operatori ha una gestione più semplice perché non richiede regolazioni del nastro e tempi di inattività della stampante necessari per il cambio del ribbon.
Costi delle etichette e dei ribbon
Il materiale termico è solitamente più costoso dell’equivalente a trasferimento termico.
Quando si fa un’analisi dei costi del materiale di consumo, si deve confrontare il costo delle etichette termiche con il costo delle etichette a trasferimento termico più il ribbon.
A questa analisi è necessario aggiungere la valutazione sulla durata delle testine, che è inferiore in modalità termica diretta e si riduce maggiormente qualora non vengano utilizzate carte termiche di scarsa qualità che esercitano un’azione abrasiva sulle testine
Se lo desideri puoi approfondire la scelta della stampante di etichette in questa breve guida
“E’ qualunque marchio commerciale o di fabbrica, segno, immagine o altra rappresentazione grafica scritto, stampato, stampigliato, marchiato, impresso in rilievo o a impronta sull’imballaggio o sul contenitore di un alimento o che accompagna tale imballaggio o contenitore.”
(Art. 1 Reg. 1169/2011)
Il Reg. 1169/2011 stabilisce le norme per la corretta compilazione dell’etichetta, regole che tutelano la sicurezza del consumatore, la trasparenza e la leggibilità delle informazioni per garantire il consumo di alimenti sani ma anche per aiutarci a fare scelte consapevoli e sicure
Vediamo quali sono le novità introdotte dal Regolamento 1169/2011
Dichiarazione nutrizionale obbligatoria
Questa norma nasce dalla necessità di contrastare obesità, sovrappeso ma anche molte malattie riconducibili ad una dieta squilibrata
L’etichettatura nutrizionale è obbligatoria per tutti i prodotti alimentari preconfezionati (salvo alcuni prodotti soggetti al solo processo di maturazione, l’acqua, altri prodotti non trasformati, e le mini-confezioni la cui superficie più ampia sia inferiore a 25 cm2) che dovranno riportare in un unico campo visivo una tabella nutrizionale con i valori di energia (kcal o kj) e le indicazioni relative a grassi, acidi grassi saturi, carboidrati, proteine, zuccheri, sale
Allergie in evidenza
La necessità di informare i consumatori riguardo ad ingredienti che possano causare disturbi dovuti ad intolleranze alimentari ha portato all’obbligo di evidenziare gli allergeni mediante un carattere, uno sfondo o stile diverso in modo da renderli chiaramente distinguibili dagli altri ingredienti
L’obbligo si estende anche ai prodotti alimentari venduti nel circuito della ristorazione
Migliore leggibilità delle informazioni obbligatorie
Allo scopo di migliorare la leggibilità dell’etichetta vengono riconsiderate le dimensioni del carattere, lo spessore, il colore e il contrasto tra scritta e sfondo
Origine e provenienza espresse in modo chiaro
L’indicazione del paese di origine o del luogo di provenienza è obbligatoria ed è importante che le informazioni contenute nell’etichetta non inducano a credere che l’alimento abbia un differente paese d’origine o luogo di provenienza
Denominazione di vendita
La denominazione dell’alimento comprende, o è accompagnata, da un’indicazione dello stato fisico nel quale si trova il prodotto, o dello specifico trattamento che ha subito (ad es. “liofilizzato, surgelato, concentrato”)
Vengono introdotte le seguenti denominazioni:
Prodotto decongelato
Carne o pesce ricomposto
Acqua aggiunta a carne o pesce
Ingrediente sostitutivo
Involucro non edibile (per gli insaccati)
Responsabilità degli operatori
Vengono introdotte le responsabilità dei vari operatori del settore alimentare lungo l’intera catena di approvvigionamento
Le informazioni riportate sul prodotto o sull’imballaggio o trasmesse in pubblicità:
non devono indurre in errore i destinatari;
devono essere precise, chiare e facilmente comprensibili;
non devono attribuire proprietà di guarigione o prevenzione di malattie
Estensione del campo di applicazione
Il regolamento estende l’obbligo a tutti i prodotti destinati al consumatore finale
Sono compresi anche i prodotti che vengono preparati da ristoranti, mense e catering o venduti a distanza
Software per la stampa di etichette alimentari
Il processo di gestione dell’etichetta come abbiamo visto è molto articolato, la compilazione della tabella nutrizionale prevede il ricorso ad analisi di laboratorio o a banche dati pubbliche, il layout di stampa deve avere una grafica precisa e trasparente per il consumatore.
Esistono diversi software che assistono le procedure per la corretta progettazione e composizione di un’etichetta alimentare conforme alla normative 1169/2011. Questi software consentono un’ottimizzazione dei costi pur garantendo un rigoroso protocollo di creazione dell’etichetta
Stampanti di etichette
Oltre a riportare le informazioni indispensabili al rispetto del Regolamento 1169/2011, le etichette dei prodotti alimentari devono essere personalizzate con marchi ed immagini, codici a barre, numerazioni progressive, date di produzione e di scadenza, codici relativi al lotto ed altri dati variabili.
Le stampanti a trasferimento termico o termiche permettono la stampa di etichette alimentari in modo autonomo ed in quantità necessaria a soddisfare le proprie esigenze produttive senza ricorrere a spese tipografiche eccessive
Qui trovate una guida per l’acquisto di una stampante di etichette.
La grande varietà di materiali disponibili per la stampa di etichette consente di effettuare un’etichettatura di qualità e durevole nel tempo
La testina delle stampanti termiche o a trasferimento termico è la parte di consumo più soggetta ad usura e proporzionalmente alla risoluzione è una parte di ricambio che può valere fino al 30% il costo di una stampante nuova.
Printhead
I costruttori di stampanti raccomandano l’uso di etichette e ribbon originali, perchè materiali di buona qualità certamente garantiscono un ciclo di vita delle testine come indicato dai costruttori.
Quali sono i fattori che influiscono sulla durata di una testina termica:
Residui di ribbon (nastro usato per la stampa a trasferimento termico)
Polvere di carta, impurità e residui adesivi lasciati dalle etichette
Velocità di stampa
Temperature di stampa
Uso improprio da parte degli operatori
stampanti mid-range
Alcune semplici accortezze possono aiutare ad allungare la durata di una testina termica e contestualmente assicurano una qualità di stampa buona. Vediamo come
Nella stampa in modalità trasferimento termico viene utilizzato un nastro di stampa che trasferisce, attraverso il calore della testina, l’inchiostro sulle etichette. I ribbon lasciano residui e dopo l’uso di ogni ribbon è buona norma pulire la testina con un panno imbevuto di alcool per eliminare qualsiasi residuo.
ribbon per il trasferimento termico
Nella nostra lunga esperienza tecnica abbiamo constatato che ribbon non originali hanno spesso una pessima qualità del film inchiostrato lasciando le testine delle stampanti molto sporche
Etichette di materiali di scarsa qualità hanno una carta che può risultare troppo abrasiva sulle testine producendo polvere che danneggia la testina. Questa occorrenza è ancora più gravosa quando si utilizzano stampanti in modalità termica diretta, cioè senza il ribbon che comunque ha una pellicola con superficie più liscia rispetto a quella delle etichette e rappresenta una protezione per le testine. Anche in questo caso deve essere effettuata regolarmente la pulizia della testina con un panno imbevuto di alcool
3. Più la velocità è alta e più è necessario aumentare la temperatura della stampante per mantenere una buona qualità di stampa. Nella maggior parte dei casi un’impostazione alta della velocità non serve a nulla, non si nota neanche la differenza.
Una delle prime impostazioni che controlliamo quando effettuiamo interventi di manutenzione sulle stampanti è proprio la velocità, che puntualmente abbassiamo alla metà del valore senza che questo influisca sull’efficienza del processo di stampa
Le alte temperature riducono la durata della testina. Alla prima installazione della stampante, spendete qualche minuto per impostare la temperature giusta che vi consenta di ottenere una stampa nitida e con buona risoluzione: partite da un valore basso, stampate un’etichetta di test e se la stampa non vi soddisfa aumentate di 1/2 punti la temperature. Ripetere il procedimento finché non raggiungete la qualità desiderata. Alcuni punti da considerare per un corretto settaggio:
la stampa termica diretta(senza ribbon) richiede temperature più elevate
ribbon cera hanno temperature di fusione più basse rispetto ai nastri resina
la temperatura dell’ambiente operativo influisce sui settaggi di temperature delle stampanti
Uso improprio significa utilizzare taglierini, forbici, oggetti appuntiti per eliminare i residui di etichette o adesivo che si incastrano nella stampante. Anche in questo caso bisogna procedure alla pulizia della testina con un panno imbevuto di alcool.
Come si può controllare se la testina di stampa è guasta?
E’ possibile effettuare un semplice test per verificare se la testina ha dei dot rotti. Create una etichetta con il programma fornito con la stampante o eventualmente anche con word. Disegnare all’interno dell’etichetta un rettangolo nero di larghezza identica all’etichetta e altezza 1 cm. Procedere alla stampa: se il rettangolo risulta completamente uniforme la testina è buona, altrimenti se presenta delle linee verticali bianche significa che ci sono dei dot guasti.
In conclusione programmare la pulizia della testina dopo ogni cambio di rotolo di etichette e/o ribbon, da eseguire a macchina senta, allunga il ciclo di vita delle testine termiche preservando la qualità della stampa delle vostre etichette
Se devi identificare un prodotto, un imballo o un’unità logistica e ti occorre un codice a barre puoi richiederlo iscrivendoti all’associazione italiana GS1 Italy |Indicod‐Ecr, l’unico ente in Italia autorizzato a rilasciare i codici a barre GS1 (ex EAN) che userai per identificare i tuoi prodotti.
Come raccomanda l’Indicod, diffida da ogni altro sito web che offre la vendita di codici a barre GS1.
Il codice GS1 consente di commercializzare i tuoi prodotti in tutti i canali di vendita, anche online attraverso i distributori sia italiani che internazionali
Quindi il primo passo da fare è richiedere il Prefisso aziendale GS1 all’ Indicod, che identifica in maniera univoca la tua azienda. Puoi effettuare l’iscrizione direttamente online collegandoti al seguente sito web http://gs1it.org/iscriviti/
La procedura è semplice e dopo la compilazione del modulo online, GS1 Italy Italy | Indicod‐ECR ti invia via email il Prefisso aziendale GS1 master costituito da 9 cifre.
A questo punto possiamo costruire il codice a barre da 13 cifre che identificherà i prodotti che intendiamo distribuire.
Come si costruisce il codice a barre per i prodotti?
L’Indicod-Ecr assegna alla tua azienda il Prefisso aziendale GS1 composto da 9 cifre, queste cifre costituiscono la parte “fissa” del codice. La fase successiva è l’attribuzione dei codici ai tuoi prodotti, cioè al prefisso aziendale GS1 (parte fissa del codice) si aggiungono le 3 cifre che identificano l’oggetto da codificare (codice prodotto). Considera che con 3 cifre puoi identificare 1.000 prodotti diversi.
L’ultima cifra del codice, il 13° numero del tuo codice a barre, è la cifra di controllo e viene calcolata sulle cifre precedenti attraverso un algoritmo. Solitamente viene aggiunta automaticamente dal software di stampa che si utilizza per la creazione delle etichette. Il numero di 13 cifre così ottenuto viene detto GTIN, Global Trade Item Number: è il numero che identifica il tuo prodotto in modo univoco in tutto il mondo grazie al sistema di codifica GS1.
struttura del codice a barre GTIN
Come stampo il codice a barre sui prodotti?
Puoi procedere alla stampa delle etichette con codice a barre attraverso una stampante di etichette a trasferimento termico. E’ la soluzione migliore se vuoi renderti indipendente e stampare secondo le tue esigenze.
Qui trovi una guida sulla scelta di una stampante di etichette