Etichette: stampante laser o stampante termica?

Uffici, centri commerciali, laboratori, ospedali, industrie, ambienti di produzione spesso utilizzano un processo di etichettatura eccessivamente costoso, inefficiente e di mediocre qualità perché stampano etichette adesive con stampanti laser o inkjet.

stampante laser
stampante laser

Le stampanti laser sono veloci, offrono una buona qualità di stampa, possono stampare anche a colori , ma  sono progettate per la stampa di documenti e fogli, lavoro che svolgono in modo eccezionale.

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stampante desktop di etichette

Esistono vantaggi indiscutibili  nell’utilizzo di una stampante a trasferimento termico o termico diretto per la stampa di etichette adesive con o senza il codice a barre, sia per per alti che per bassi volumi di stampa

Le stampanti laser possono ovviamente stampare anche etichette, usando fogli A4 prefustellati, ma questo compito lo svolgono in modo meno efficiente presentando diversi svantaggi:

  • Il costo di stampa della singola etichetta è alto
  • La qualità è bassa, caratteristica particolarmente evidente quando si deve stampare anche il codice a barre che a volte risulta illeggibile con un comune lettore barcode. Produrre codici a barre di qualità leggibili richiede una copertura di inchiostro di circa il 50% in più e quindi il processo di stampa consuma più toner
  • Nel tempo l’adesivo sulle etichette si accumula all’interno della stampante degradandone le prestazioni
etichette in fogli
etichette in fogli
  • Le etichette per stampanti laser, disponibili nei negozi di forniture per l’ufficio, spesso non sono abbastanza resistenti per molte situazioni di etichettatura comune, in particolar modo per esigenze di etichettatura specifiche, come ad esempio etichette per basse o alte  temperature, etichette per esposizione esterna, oppure resistenti agli agenti chimici o alle abrasioni, durevoli nel tempo con adesivo resistente a lungo termine, etichette per contatto con gli alimenti o per surgelati

Approfondisci alla nostra sezione etichette tutti i materiali e le esigenze di etichettatura che puoi ottimizzare con una stampante termica http://www.acsistemisrl.com/etichette.html

  • Le stampanti laser sono ideate per stampare fogli, quindi quando si devono stampare 1-2 etichette non sono assolutamente convenienti perché iI resto del foglio viene sprecato e se comunque sarà  ricaricato per essere riutilizzato in seguito richiede una serie di passaggi aggiuntivi che fanno perdere tempo

Le stampanti inkjet hanno gli stessi vantaggi e limitazioni delle laser e un prezzo di acquisto più basso. Per quanto riguarda il codice a barre, la qualità di stampa non è consistente, in quanto incline a sbavature, striature e macchie che compromettono la leggibilità del codice

stampante inkjet
stampante inkjet

Diversamente la tecnologia di stampa termica diretta opera un controllo del calore della testina per imprimere il materiale di supporto che sarà ovviamente termico.

Ci sono materiali termici sia in carta che in materiale sintetico per applicazioni in cui viene richiesta una stampa più resistente alle temperature, agli agenti chimici e alle abrasioni. Nella stampa termica non si usa alcun tipo di inchiostro/nastro e la qualità di stampa è ottima.

Vantaggi:

  • Si stampa esattamente iI numero di etichette necessario, senza spreco di materiale
rotolo di etichette
rotolo di etichette
  • Supporto di una vasta gamma di etichette con varie tipologie di adesivi specifici per qualsiasi applicazioni. E’ possibile stampare su carta , materiali sintetici, materiali composti, film, braccialetti ospedalieri con adesivi permanenti, removibili, riposizionabili, per temperature estremamente basse(fino a -196° per applicazioni in azoto liquido) o temperature molto elevate
  • Le stampanti  a trasferimento termico utilizzano il calore della testina per scaldare un nastro, detto ribbon, che trasferisce l’inchiostro sul supporto. Esistono diversi tipi di inchiostro, le tipologie principali sono cera, cera resina o resina, da scegliere in base al support su cui si deve trasferire ‘inchiostro.

L’abbinamento corretto tra etichetta/ribbon garantisce la qualità ottima di stampa, in base ovviamente alle esigenze dell’applicazione

ribbon
ribbon per il trasferimento termico

Le stampanti di etichette sono progettate per stampare etichette ed essendo specializzate in questo tipo di lavoro lo fanno meglio delle altre, anche il caricamento del materiale è intuitivo e veloce, non devo ogni volta ricordarmi il verso dei fogli, verso l’alto o iI basso, sopra o sotto

  • Hanno un ciclo di vita molto lungo
  • Tempo dedicato al servizio di assistenza e manutenzione minimo
  • Il costo del  materiale di consumo è inferiore
  • Gamma vastissima di materiali adatti a qualsiasi applicazione: spedizioni, logistica, sanità, catena del freddo, autoclave, processi di sterilizzazione, ambienti chimici, industriali, sanitari

Puoi approfondire l’argomento sulla scelta della stampante di etichette in questo articolo

https://www.acnet.it/2016/02/09/stampanti-di-etichette-guida-alla-scelta/

Ing. Cristina Urbisaglia

Se hai domande puoi scrivermi a cristina@acsistemisrl.com

Tel. 06.51848187

Etichette adesive: non sono tutte uguali!!!

Troverete etichette in tutto il vostro ambiente, con requisiti delle applicazioni che divengono sempre più esigenti. Avendo a disposizione molteplici supporti scegliere l’etichetta giusta non sempre è un percorso semplice, specialmente per soluzioni critiche. Ad esempio, quando esponete un’etichetta agli agenti atmosferici auspicate che mantenga le prestazioni e la qualità di stampa nel tempo. Temperature estreme, umidità, agenti chimici e raggi UV richiedono materiali specifici, adatti all’esposizione esterna.

etichette adesive

Facciamo quindi una breve panoramica dei fattori fondamentali per una scelta corretta dell’etichetta

  • Formato dell’etichetta: si parte ovviamente dalla grandezza dell’etichetta. Comunemente le misure sono espresse come larghezza x altezza ed è buona norma usare questo standard, perché per chi produce un’etichetta la misura mm 70×35 è diversa dalla 35×70. Questo è il principale difetto di comunicazione tra consumatore e fornitore di etichette che conduce all’errore sul formato dell’etichetta.

Inoltre un formato opportunamente dimensionato dell’etichetta, senza spreco di aree bianche consente di ottimizzare l’area di stampa risparmiando costi dell’hardware e del materiale di consumo.

Formato dell'etichetta
Formato dell’etichetta
  • Rivestimento: le etichette possono essere di carta o in materiale sintetico (polipropilene, polietilene, pvc, etc…). Il corretto rivestimento assicura la durabilità dell’etichetta e la resistenza all’abrasione. Ad esempio un’etichetta per i cespiti, che debba durare nel tempo, resistente ai graffi, all’acqua e a molti agenti chimici può essere in materiale sintetico tipo il poliestere con un adesivo permanente e stampata con nastro resina per assicurare un’etichettatura di qualità e durevole nel tempo
  • Adesivo: sono disponibili numerosissime tipologie di adesivo che vanno selezionati in base alla destinazione finale dell’etichetta

Adesivo permanente, adesivo removibile, adesivo per contatto alimentare, adesivo speciale per temperature molto basse o molto alte o adesivi con una capacità di adesione supplementare per applicazione su superfici rugose, irregolari, polverose, oleose, curve, etc

  • Temperatura: bisogna fare una distinzione tra temperatura di applicazione dell’etichetta e la temperatura di servizio. La temperatura di applicazione è quella a cui applicherò l’etichetta sul materiale da etichettare. La temperatura di servizio è quella che caratterizza il ciclo di vita dell’etichetta, cioè la temperatura a  cui sarà sottoposta la mia etichetta una volta applicata sul bene\materiale

Esistono adesivi per applicazioni a temperature molto basse da – 20°, a -40° fino a – 196° e materiali speciali con collanti adatti a temperature estremamente alte, ad esempio l’etichettatura di circuiti stampati o fonderie.

etichette in polipropilene
etichette in polipropilene

Una volta scelta l’etichetta, se non è termica, la scheda tecnica ci consiglierà il nastro a trasferimento termico più idoneo: cera, cera-resina o resina.

 

Approfondisci i materiali di consumo alla nostra sezione etichette

http://www.acsistemisrl.com/etichette.html

 

Cristina Urbisaglia

Andrea Capponi

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Come aumentare la produttività delle stampanti termiche e a trasferimento termico

Molti processi di produzione e di distribuzione si basano sulla stampa di un’etichetta barcode. Ottimizzare il processo di stampa significa ridurre il tempo dedicato a tutte le operazioni di manutenzione e gestione delle stampanti, non solo per la risoluzione di problemi banali come il caricamento del materiale di consumo o la calibrazione, ma soprattutto per l’impostazione di settaggi e configurazioni che influenzano la qualità di stampa.

stampanti termiche

Abbiamo già parlato in questo articolo https://www.acnet.it/2016/02/09/stampanti-di-etichette-guida-alla-scelta/    dei parametri principali da valutare nella scelta della stampante più adatta alle proprie esigenze operative.

Oggi approfondiremo anche altri aspetti che agiscono sulle funzionalità delle stampanti e analizzeremo come tali fattori possono influire sulle procedure di gestione delle stampanti termiche e sulla produttività del personale di assistenza, in ogni fase del ciclo di vita della stampante

  1. Installazione

L’installazione deve essere semplice. Una casa costruttrice seria accompagna sempre i suoi prodotti con documentazione, video, tutorial, utility software che guidano gli utenti nell’installazione e nella configurazione della stampante.

pannello di controllo
pannello di controllo

Assicuratevi anche che ci sia un software con le funzionalità di base per la creazione e la stampa di un’etichetta con codice a barre. Anche se in seguito non verrà utilizzato, nella fase di avviamento della macchina può essere molto utile. Inoltre, specialmente per le stampanti non dotate di pannello di controllo, utility che permettano la calibrazione, il settaggio dell’indirizzo di rete e altri parametri fondamentali come la temperatura, la modalità di stampa (termica o a trasferimento termico), tipologia di materiale di consumo (etichetta con gap o black mark, cartellino, etc) consentono agli operatori di gestire la stampante in modo veloce ed efficace.

2. Facilità di sostituzione dei materiali di consumo

La sostituzione delle etichette e dei ribbon nelle stampanti a trasferimento termico deve essere un’operazione semplice, il vano di caricamento dei materiali di consumo deve essere facilmente accessibile dagli utenti e la procedura di sostituzione immediata ed intuitiva, meglio se illustrata all’interno delle stampanti con delle immagini esplicative

3. Manutenzione

I principali componenti soggetti ad usura o guasti, come testine e rulli siliconati dovrebbero essere sostituiti dagli operatori in tempo reale e con una procedura semplice, eliminando la necessità di dover inviare la stampante in assistenza e limitando al minimo il tempo di fermo della stampante.

testina stampante
sostituzione testina stampante

Alcune stampanti avanzate di codici a barre sono in grado di rilevare i guasti delle testine di stampa, quindi di regolare automaticamente il funzionamento in modo da continuare a stampare finché la testina non viene sostituita oppure di arrestarsi completamente per evitare di produrre etichette difettose. Le stampanti intelligenti possono avvertire preventivamente il personale in merito all’imminente esaurimento delle etichette o del ribbon lasciando il tempo sufficiente per trasferire i processi di stampa mentre gli operatori le sostituiscono, senza creare un collo di bottiglia nella produzione.

Utility di monitoraggio da remoto che offrono accesso in tempo reale alle prestazioni e agli strumenti di amministrazione, configurazione e aggiornamento delle stampanti offrono una semplificazione della gestione centralizzata permettendo un’assistenza da remoto di primo livello che nella maggior parte dei casi è sufficiente a risolvere il fermo macchina

4. Pannello di controllo

Il pannello di controllo o schermo LCD per la guida alla configurazione dei parametri della stampante è fondamentale, specialmente per le stampanti semi-industriali e industriali.

pannello di controllo

E su questo punto voglio aprire una parentesi personale per estendere questa affermazione a qualsiasi tipologia di stampante. Nella mia vita ho installato centinaia di stampanti, quindi alcune certezze dettate dall’esperienza le ho raggiunte. La scorsa settimana ho installato per uso personale una stampante ink jet stupidissima, dotata di scheda wifi, di un noto costruttore. Operazione da 5 minuti che si è trasformato in 2 ore da incubo in cui ho dovuto scaricare 4 software, collegarmi al sito del costruttore dove ovviamente non c’era alcun file di quelli indicati, installarmi programmi non funzionanti su windows 8, premere la combinazione di pulsanti contando decine di lampeggi dei led, tutto questo per settare un banale indirizzo IP….e scoprire (anzi “immaginare” con assoluta certezza) che la stampante non funzionava. Se avessi avuto un pannello di controllo LCD dove impostare il mio indirizzo IP immediatamente avrei verificato il non funzionamento della scheda WIFI e mi sarei risparmiata 2 ore di perdita di tempo. Fortunatamente era una stampante per casa ed era sabato…in produzione o distribuzione una perdita di tempo simile significa perdere produttività

5.  Contratti di assistenza

I leader di mercato propongono contratti di assistenza con diversi profili, adatti a qualsiasi tipo di esigenza.

Quando si acquista una o più stampanti è importante proteggere l’investimento valutando contratti che coprano la manodopera, le parti di ricambio e la manutenzione preventiva eventualmente anche  le testina di stampa e le spese di trasporto.

Conclusioni

La valutazione di fattori legati all’installazione ed all’operatività quotidiana della stampante permette agli operatori di aumentare la produttività e concentrarsi sul lavoro che devono svolgere, evitando di perdere tempo nella risoluzione di problemi legati ad una stampa di bassa qualità e fermi macchina.

Ing. Cristina Urbisaglia

se hai domande puo scrivermi a cristina@acsistemisrl.com

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Le stampanti portatili migliorano l’efficienza e la produttività: guida alla scelta

Le stampanti portatili migliorano l’efficienza e la produttività perché riducono i tempi di etichettatura dei materiali e mantengono sotto controllo gli errori generati da un’applicazione errata dell’etichetta.

stampante portatile

Pensiamo ad esempio ad un magazzino che usa la stampa centralizzata, con stampanti fisse da tavolo dedicate alla stampa di lotti di etichette da applicare sui prodotti da identificare. Le etichette vengono conservate nell’ufficio e recuperate in un secondo momento dall’operatore che si dovrà occupare di applicare le etichette rispettando la corretta corrispondenza etichetta/materiale, procedura che richiede tempo e soggetta ad errori perché non c’è alcun tipo di controllo automatizzato che associ l’etichetta corretta al materiale corrispondente.

Zebra ZT400 stampante industriale di etichette
Zebra ZT400 stampante industriale di etichette

In questo caso la stampa nel punto di utilizzo mediante dispositivi portatili consentirebbe di risparmiare tempo e di migliorare l’accuratezza delle procedure di etichettatura.

L’implementazione di una soluzione integrata che include computer portatili, stampanti mobili, reti wireless e database condivisi consente agli operatori di inoltrare la richiesta di etichette in tempo reale inserendo l’informazione in un palmare.

Il palmare trasmette la richiesta al Sistema ERP aziendale che elabora la richiesta e restituisce i dati richiesti per la stampa nel punto di utilizzo delle etichette: abbiamo migliorato i tempi, ridotto l’errore della procedura e lo spreco perché stampo esattamente quello che mi serve nel punto in cui mi occorre.

Panoramica delle caratteristiche principali

Quali sono le caratteristiche principali per effettuare una scelta intelligente della stampante adeguata all’applicazione?

  1.  Materiale di consumo: etichetta o ricevuta?

Esistono stampanti portatili solo per ricevute o modelli ingegnerizzati per la stampa di etichette. Questa seconda opzione richiede la presenza di sensori di “etichetta” che riducono al  minimo gli errori di stampa e la produzione di scarti.

Ci sono inoltre modelli flessibili in grado di stampare sia ricevute che etichette

   2. Larghezza di stampa 2, 3 o 4 pollici?

Individuare la corretta larghezza di stampa è un fattore determinante perchè è un parametro che incide sul  prezzo della stampante e sul relativo materiale di ocnsumo

  3.  Connettività:Bluetooth , Wifi o cablata?

La possibilità di scelta tra diverse interfacce cablate e wireless (802.11 b/g, BT, porta seriale, USB) consente di selezionare quella più adatta al proprio ambiente. Se la stampante deve essere collegata ad un palmare o ad un tablet solitamente si preferisce la connessione Bluetooth, quando si opera in un ambiente con copertura WIFI sceglierò la configurazione con interfacci WIFI.

 4. Robustezza

L’operatività in mobilità richiede robustezza, perché le apparecchiature sono più soggette all’esposizione degli agenti atmosferici o alle cadute accidentali.

Un design robusto si traduce in prestazioni affidabili su cui contare. Valutare la solidità per cadute ripetute, la resistenza ad urti e vibrazioni  nelle applicazioni in cui è previsto il montaggio su  carrello elevatore, l’ermeticità delle chiusure sono caratteristiche che consentono di ridurre al minimo le riparazioni e i tempi di inattività.

  5.  Accessori

tracolla
accessori per il trasporto

Una gamma di accessori opzionali consente il trasporto e l’utilizzo delle stampanti in qualsiasi applicazione. Solitamente sono disponibili accessori per il trasporto come clip da cintura o  tracolle per l’uso a mani libere e custodie di  protezione, diverse opzioni di ricarica dai carica batteria da parete o da auto ai cradle per la ricarica da 1 a 6 stampanti contemporaneamente, accessori per il montaggio su veicolo o su muletto.

accessori
accessori

 

cradle 4 postazioni
ricarica batterie a più postazioni

Nella valutazione della scelta è essenziale individuare gli accessori adatti al tipo di applicazione, perché non solo ne semplificano l’utilizzo ma incidono sul costo dell’intera soluzione

Settori di utilizzo

  • Tentata vendita
  • Gestione punto vendita
  • Processi di pagamento
  • Stampa di ricevute
  • Stampa di biglietti  per parcheggio, cinema, teatri
  • Servizi postali
  • Stampa di multe
  • Operazioni contabili esterne
  • Stampa di biglietti per fiere, eventi e trasporti
  • Magazzino e operazioni di logistica

Ing. Cristina Urbisaglia

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La logistica del freddo: identificare e tracciare a basse temperature

Quando si parla di catena del freddo si intendono una serie di tecniche di conservazione per azione del freddo

Nel settore alimentare, lo scopo della catena del freddo è quello di mantenere gli alimenti a una bassa temperatura per evitare processi di scongelamento, anche parziale, durante tutte le fasi del processo, dalla produzione fino all’acquisto finale da parte del consumatore.

ETICHETTE CRIOGENICHE

Pensiamo ad esempio ai surgelati: per il mantenimento della qualità originaria del prodotto e la sicurezza alimentare è necessario garantire che i prodotti, nel percorso dal  produttore al consumatore, siano mantenuti ad una temperatura di – 18°.

L’ambiente della catena del freddo è particolarmente ostile e impegnativo. La merce deve essere spedita nelle condizioni più rigorose ed è necessario gestire temperature e livelli di umidità fluttuanti lungo l’intera supply chain. 

Cosa cambia al freddo? Criticità nella catena del freddo

Aria fredda, gelo e condensa: ciascuno di questi elementi influenza le prestazioni di palmari, computer e dispositivi wireless.

Il gelo appanna gli schermi, impedendo agli operatori di leggere le istruzioni o verificare i dati immessi. Inoltre compromette il funzionamento del gruppo ottico per l’acquisizione del codice a barre e può inficiare il funzionamento della tastiera

Terminali magazzino

La condensa provoca gli stessi problemi del gelo rendendo i display e i gruppi ottici inutilizzabili. In più, formandosi all’interno del dispositivo, è difficilmente eliminabile e può essere la causa di cortocircuiti o di corrosione degli elementi interni.

I riscaldatori integrati nei dispositivi progettati per il freddo prevengono la formazione di condensa, il più dannoso dei problemi degli ambienti di stoccaggio a basse temperature e sono raccomandati quando i dispositivi lavorano a temperature uguali o <-10° e quando è necessario muoversi continuamente tra ambienti a temperature diverse

Quindi…

1 – Le temperature estremamente rigide di celle frigorifere e congelatori possono compromettere la precisione delle procedure di stoccaggio, picking e conteggio inventario eseguite dagli addetti o mediante soluzioni tecnologiche. Questo può comportare costosi problemi di esaurimento delle scorte, perdita di ordini, di clienti e di profitto.

2- I processi manuali sono soggetti ad errore anche nelle condizioni di temperature ambiente. Negli ambienti freddi inserire i dati correttamente indossando guanti o con le dita gelide è ancora più difficile. Le procedure quindi sono soggette ad errori e rallentamenti

3 – Il freddo e la condensa dovuta ai continui sbalzi di temperatura possono compromettere il funzionamento di dispositivi non sufficientemente robusti. E’ consigliabile utilizzare una tecnologia ingegnerizzata per la catena del freddo : l’utilizzo di strumenti affidabili, insensibili ai forti sbalzi di temperatura, permette agli operatori del settore di inserire i dati in modo rapido ed efficiente, anche indossando i guanti, grazie ai tasti di grandi dimensioni e funzionanti anche in presenza di ghiaccio e allo schermo anti- appannamento di computer portatili e palmari dal design ergonomico. Teste di scansione riscaldate e batterie appositamente progettate per lavorare a basse temperature assicurano performance affidabili anche in condizioni estreme di freddo

Tecnologia a mani libere

L’impiego della  “tecnologia a mani libere” mediante comandi vocali garantisce sicurezza e comfort durante la movimentazione di casse in ambienti di magazzino.

Gli addetti sono in grado di inserire, acquisire e trasmettere dati affidabili in tempo reale, per monitorare e documentare in modo accurato le merci deperibili e la cronologia della temperatura di prodotti farmaceutici, lungo l’intera catena del freddo.

Batterie

I terminali mobili alimentati con batterie Li-ion possono presentare problemi di funzionamento a temperature fredde che impediscono il rilascio di carica e tendono a fallire completamente quando si raggiungono i – 30°.

Batteria
Batteria

Risultato: il dispositivo sarà inutilizzabile fino a quando la batteria tornerà alle temperature normali.

Esistono batterie a bassa impedenza appositamente formulate per l’uso a basse temperature

 Trasmissioni RF

La propagazione delle onde radio in aria umida è diversa rispetto a condizioni asciutte, inoltre l’isolamento termico degli ambienti per il mantenimento del freddo assorbe i segnali RF e crea l’effetto multi-path e quindi i segnali radio arrivano a destinazione in tempi diversi originati da vari percorsi di propagazione

Multipath
Effetto multipath:i segnali arrivano in tempi diversi

Grado di protezione

Normalmente i dispositivi “rugged” progettati per i magazzini e gli ambienti industriali hanno un grado di protezione IP54, il che significa che sono protetti contro la polvere e gli spruzzi d’acqua. L’IP54 può non essere sufficiente per gli ambienti molto freddi, specialmente se l’operatore entra ed esce continuamente con conseguente formazione della condensa. Un IP65 è adatto per la maggior parte degli ambienti  a basse temperature

Connettori

I connettori che collegano i computer alle periferiche sono un’atra importante variabile per l’affidabilità: negli ambienti freddi sono da preferire i meno comuni connettori a vite, la filettatura fornisce una connessione salda più difficile da staccare ed una tenuta maggiore  contro l’umidità

Quali sono i dispositivi consigliati per la logistica del freddo?

Approfondisci Logistica del freddo

Ing. Cristina Urbisaglia

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Stampanti di etichette: guida alla scelta

In questo articolo analizziamo quali sono i parametri principali da valutare nella scelta di una stampante di etichette a trasferimento termico. I brand specializzati nel settore come Intermec, Zebra, Toshiba, Datamax hanno un’offerta molto ampia offrendo soluzioni di stampa idonee per qualsiasi settore dal retail all’industria, dalla sanità alla produzione, dalla logistica ai trasporti.

Stampanti a trasferimento termico

Chiariamo un aspetto per noi che scriviamo fondamentale: PER STAMPARE UN’ ETICHETTA LEGGIBILE E DUREVOLE NEL TEMPO LA TECNOLOGIA DI STAMPA MIGLIORE E’ IL TRASFERIMENTO TERMICO

I parametri essenziali per una corretta valutazione sono:

  • Tipologia di stampante
  • Tecnologia di stampa
  • Volume di stampa
  • Larghezza di stampa
  • Risoluzione
  • Interfaccia di connessione
  • Ambiente operativo

Analizziamoli nel dettaglio

Tipologia di stampante: stampante fissa o mobile

Stampante-di-etichette-Zebra-ZD421
ZEBRA ZD421T
stampante portatile zebra
stampante portatile

Tecnologia di stampa: termica diretta o trasferimento termico

Nella stampa termica diretta si stampa direttamente sull’etichetta o sul cartellino che quindi deve essere rigorosamente termico, diversamente la stampa a trasferimento termico usa un nastro di stampa per trasferire l’inchiostro. In questo secondo caso l’etichetta può essere in carta ma anche in materiale sintetico come il poliestere, il polipropilene, il PVC, il TNT etc.

In questo parametro rientrano anche la stampa di etichette RFID perché la stampante deve essere dotata di codificatori RFID per la codifica del tag.

Importante anche specificare se si vogliono stampare cartellini e la grammatura del cartellino che rientra tra le specifiche tecniche supportate dal modello

Larghezza di stampa: le stampanti a trasferimento termico si caratterizzano per la larghezza di stampa in funzione della testina termica da 2,4,5,6,8 pollici (da 56mm a 216 mm).Conoscere la larghezza del supporto è un parametro fondamentale anche perché questo incide in modo sostanziale sul prezzo

Risoluzione di stampa: definire la dimensione dei caratteri, codici a barre anche con orientamento ruotato e immagini considerando sempre che non sono stampanti con qualità fotografica.

Range di risoluzione: da 203 dpi (8 punti/mm) a 600 dpi (23,5 punti/mm)

Volume di stampa: considerando come unità di misura un’ etichetta della dimensione di 100X100 mm in funzione alla quantità di etichette prodotte al giorno possiamo classificare le stampanti in tre tipologie

stampanti desktop :ideali per bassi volumi di stampa, massimo 700/800 etichette al giorno e velocità medio/bassa, classica stampante da ufficio non idonea per ambienti ostili.

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stampante desktop

stampanti mid-range: da 800 a 2000 etichette al giorno, per medi volumi di stampa e buona velocità di stampa, le parti meccaniche e gli involucri sono robusti, ingegnerizzati per industria leggera e le attività commerciali con ritmi non estremi.

stampanti mid-range
stampanti mid-range

stampanti industriali: prodotte per grandi volumi di stampa, oltre 2000 etichette al giorno (anche a ciclo continuo), eccezionale qualità di stampa, elevata velocità, robustezza garantiscono un’affidabilità senza confronti anche nelle applicazioni più impegnative e negli ambienti più ostili.

stampante industriale
stampante industriale

Interfaccia di connessione: la stampante può essere inserita in un network con interfaccia Ethernet o scheda Wifi, collegata direttamente ad un PC tramite le porta USB, RS232 o LPT1. Oppure potreste avere necessità di una stampante portatile per le applicazioni all’esterno con interfaccia Bluetooth o WIFI

Ambiente
Fondamentale conoscere la temperatura di esercizio e se la stampante dovrà operare in un ambiente ostile per la presenza di polveri, umidità, etc
Gli accessori
E’ molto importante definire come le etichette\cartellini verranno usate. Gli accessori come lo spellicolatore, la taglierina, il riavvolgitore possono fare la differenza e non tutti i modelli sono dotati degli accessori necessari alle vostre esigenze di etichettatura

Cristina Urbisaglia cristina@acsistemisrl.com

Andrea Capponi andrea@acsistemisrl.com

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I dispositivi giusti per una logistica organizzata e veloce

Il magazzino è il cuore del vostro business.
È il punto nevralgico attraverso il quale ogni cosa deve transitare: materie prime e prodotti finiti, pallet e colli in un centro di distribuzione, una moltitudine di prodotti diversi nel settore retail.

dispositivi per magazzino

Nei mercati attuali è necessario considerare un fattore fondamentale, strettamente collegato a una più efficiente gestione del magazzino: LA SODDISFAZIONE DEL CLIENTE.

Che cosa si aspettano i vostri clienti dalle attività di magazzino e della supply chain? Un’esecuzione accurata, puntuale e impeccabile. Sempre. L’efficienza del servizio offerto è il valore aggiunto che fa la differenza!!!

Sicuramente l’integrazione di tecnologie mobili, wireless e di acquisizione automatica dei dati contribuisce a rendere efficienti e veloci I processi di gestione del magazzino.

La scansione di codici a barre, sia 1D che 2D, permette di verificare velocemente che gli articoli corretti siano stati caricati, prelevati, imballati e spediti.

barcode

Codice 2D
Codice 2D

La tecnologia RFID garantisce la tracciabilità automatica di materiali e risorse, senza che sia necessario l’intervento umano.

Sostituire le complesse e lunghe procedure cartacee con processi automatici di identificazione e tracciabilità significa fornire un servizio veloce, efficiente e con una drastica riduzione dell’errore.

Un’inventario aggiornato in tempo reale è il cuore del magazzino.

La visibilità dei dati di inventario garantisce una serie di importanti vantaggi:

  • inserimento di dati più accurati nei sistemi WMS
  • riduzione dei problemi di esaurimento delle scorte;
  • riduzione dei livelli di inventario;
  • riduzione dei costi di gestione dell’inventario;
  • riduzione dei requisiti di spazio dell’inventario.

Quali sono i dispositivi giusti nella gestione del magazzino? La robustezza e affidabilità sono requisiti fondamentali.

I dispositivi appositamente ingegnerizzati per l’automazione del magazzino sono innumerevoli con caratteristiche adatte a coprire qualsiasi tipo di esigenza….sintetizziamo con una breve galleria fotografica l’ampia offerta dei costruttori

LETTORI INDUSTRIALI MANUALI E WIRELESS

Lettore manuale industriale con cavo

Lettore manuale industriale wireless

STAMPANTI DI ETICHETTE FISSE

STAMPANTI DI ETICHETTE PORTATILI

PORTATILE ZEBRA ZQ520

TERMINALI WIFI

TERMINALI INDOSSABILI

TERMINALI VEICOLARI

TABLET INDUSTRIALI

ACCESS POINT INDUSTRIALI

AP industriale
AP industriale

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Lettura con lettore di codice a barre vs lettura con smartphone

Gli smartphone e i tablet attuali sono dotati di fotocamere digitali ad alta risoluzione e costo relativamente basso e sempre più frequentemente vengono utilizzati per la scansione e la decodifica di codici a barre, ma hanno delle limitazioni che li rendono inadatti per molte applicazioni e soprattutto quando la lettura del codice a barre è parte integrante del ciclo operativo del lavoro

lettura con smartphone

I lettori di codici a barre e le applicazioni di raccolta dati sono una soluzione affidabile e di costo contenuto per tutte quelle aziende che desiderano migliorare l’efficienza, i costi e la possibilità di errore umano.

lettore barode
Analizziamo le principali limitazioni di uno smartphone quando usato per la lettura di un codice a barre
• Scarsa capacità di lettura in condizioni di illuminazione non     ottimali

  • La mancanza di velocità di scansione e la durata limitata della batteria quando lo smartphone è utilizzato per scansioni ripetute e continue
  •  Il design non è sufficientemente robusto e dunque inadatto per le condizioni critiche della maggior parte delle applicazioni di raccolta dati


A tal proposito consiglio di guardare questo video esplicativo di Zebra Technologies, costruttore di terminali, lettori e stampanti che fa vedere come vengono eseguiti i test di robustezza sui suoi dispositivi


  • Gli smartphone non hanno un’ ergonomica appositamente progettata per un lavoro ripetitivo, i lettori hanno un’impugnatura a pistola che facilita il puntamento del codice. Inoltre il grilletto sul manico agevola la scansione

• Mancanza di opzioni di configurazione per la lettura di codici e per interfacciare la lettura con l’applicazione dell’utente
• Nessuna capacità di scansione a lungo raggio o autorange
• Nessuna funzionalità di scansione omnidirezionale, indispensabile in alcune applicazioni per ottenere il corretto puntamento del codice

Quindi i dispositivi consumer non sono progettati per scansioni ad alta intensità, né sono equipaggiati con una fotocamera che riesca a scansionare codici danneggiati o stampati male .

Diversamente i lettori di codici a barre sono appositamente progettati per scansioni intense ad alta velocità, sono dotati di un algoritmo che permette la ricostruzione di codici a barre danneggiati  e sono in grado di decodificare anche  in condizioni di scarsa illuminazione.

lettore per smartphone

Se si ha l’esigenza di utilizzare uno smartphone o un tablet non dotato di apposito gruppo ottico di lettura sappiate che esistono dei lettori senza cavo che possiamo collegare Bluetooth al nostro dispositivo, dotando lo smartphone di un lettore ottico aggressivo in grado di leggere e decodificare qualsiasi codice in qualsiasi condizione di illuminazione (a questo link un breve video dei lettori collegabili a smartphone o tablet

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Lettori di codici a barre tascabili: tante funzioni in ingombro piccolissimo

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Ing. Cristina Urbisaglia

Tel. 06.51848187

cristina@acsistemisrl.com

www.acsistemisrl.com

Come scegliere un lettore di codici a barre?

La vasta gamma di lettori multiuso offre agli utenti una grande varietà di scelte per le loro attività di raccolta dati.

La domanda più frequente che mi viene rivolta  è “quale lettore mi consigli?” Domanda alla quale rispondo a mia volta con una serie di quesiti per identificare il lettore più idoneo ad una specifica esigenza.

Cerchiamo quindi di fare un po’ di chiarezza tra la gamma di proposte, fermo restando che personalmente preferisco dispositivi di costruttori che hanno fatto la storia del mondo dell’identificazione automatica per una questione di affidabilità, performance, ergonomia, durata.

Sinceramente risparmiare qualche decina di euro per l’acquisto di un lettore di un brand secondario non ne vale proprio la pena: nell’acquisto di un dispositivo che durerà anni è importante valutare la garanzia, l’assistenza, la disponibilità di parti di ricambio, la capacità di decodificare un codice danneggiato o stampato male, eventuali accessori e soprattutto un manuale utente che permetta al lettore di essere configurato secondo le diverse esigenze.

Quindi da dove iniziare per orientarsi nella scelta?

Il primo criterio di scelta è la forma. Principalmente possiamo classificare i lettori in manuali o a presentazione.

Esempi di lettori manuali sono quelli brandeggiabili, con una forma comunemente definiti a “pistola”, vengono impugnati dall’operatore il quale per leggere un codice deve premere un grilletto. Hanno una modalità di scansione a singola linea e sono particolarmente comodi quando si devono leggere codici vicini tra loro o nelle condizioni in cui sia necessario puntare il codice con precisione.

LETTORE DI CODICI A BARRE CON CAVO ZEBRA

 

I lettori a presentazione vengono invece poggiati su un banco e si attivano ogni volta che un codice viene presentato davanti al lettore fornendo una griglia di scansione che decodificherà tutti i codici intercettati. Hanno la comodità di lasciare le mani libere dell’operatore come quelli utilizzati solitamente nei supermercati

lettore a presentazione Orbit

 

Un secondo criterio di classificazione del lettore è in base al codice che dovrò leggere, monodimensionale o bidimensionale.

Codice 2D
Codice 2D o bidimensionale

 

barcode
Codice 1D o monodimensionale

Un lettore in grado di leggere un codice 2D leggerà sempre anche un codice monodimensionale, diversamente un lettore monodimensionale leggerà sempre e solo un codice 1D, a meno che non sia un modello particolare in cui sia possibile aggiornare il firmware del lettore per abilitare anche la lettura dei codici 2D.

Un altro importante parametro per la scelta del lettore è la robustezza, in base all’ambiente e alle condizioni di utilizzo.

Esistono lettori adatti per il punto cassa, per l’ufficio o per ambienti ostili ed industriali.

Un lettore di classe industriale ha una meccanica collaudata per resistere alle condizioni ambientali più estreme, è protetto da acqua e particelle secondo una classificazione basata sull’IP e resiste a cadute su cemento da 2 mt di altezza. Consiglio comunque sempre di approfondire questi aspetti tecnici sul datasheet del lettore

Connettività: come devo collegare il lettore?

Con quale cavo: usb, seriale o PS2?  Oppure mi è più comodo lavorare a distanza con connessione bluetooth? Se lavoro a distanza quale portata radio mi occorre? 10 mt o 30 mt o più?

Quindi un lettore può essere collegato direttamente via cavo ad un PC tramite le porta USB/RS232/PS2 o in alternativa possiamo optare per una soluzione cordless bluetooth o radiofrequenza.

In questo secondo scenario è importante quantificare quanto distante devo lavorare dal PC per scegliere il modello che riesca a coprire la distanza operativa che mi occorre.

Scopri la nostra proposta di lettori senza cavo

Ancora una volta torno a sottolineare l’importanza del brand: un dispositivo di marca garantisce affidabilità e una riduzione delle interferenze con altri dispositivi wireless. Inoltre quando si è fuori copertura immagazzinano i codici letti e li trasmettono successivamente quando si torna in copertura radio.

Questa breve sintesi non esaurisce tutti i criteri di classificazione per la scelta del lettore e se avete la necessità di approfondire ulteriori aspetti potete contattarmi alla mail sotto indicata

 Cristina Urbisaglia

cristina@acsistemisrl.com

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Tel. 06.51848187

Che cosa è l’NFC? Quali sono le differenze tra NFC e RFID?

NFC

NFC , Near Field Communication, letteralmente ” comunicazione in prossimità”, è una tecnologia che fornisce connettività wireless bidirezionale a corto raggio tra dispositivi elettronici.

Le comunicazioni tra dispositivi sono stabilite in modo semplice e  non richiedono configurazione da parte dell’utente, come nel caso di altre comunicazioni wireless.

L’NFC consente la comunicazione senza contatto fino a distanze di circa 4 o 5 centimetri. Poiché non sono utilizzati connettori fisici, la connessione è più affidabile e non soffre dei problemi legati al contatto come l’usura, la corrosione e la sporcizia, problematiche spesso riscontrate nei sistemi che utilizzano connettori fisici.

L’NFC opera nella porzione HF dello spettro radio, ad una frequenza di  13,56 MHz. L’NFC è quindi una forma di RFID, ma ha un insieme specifico di norme che regolano il suo funzionamento, l’interfaccia, ecc.

Gli standard NFC determinano non solo l’ambiente operativo senza contatto, ma anche il formato e la velocità di trasferimento dati.

Applicazioni NFC


La tecnologia NFC è l’evoluzione di una combinazione di tecnologie di identificazione e di interconnessione senza contatto, tra cui l’RFID, e permette con estrema facilità di stabilire una connessione tra due dispositivi,  su distanze di pochi centimetri.

Semplicemente avvicinando due dispositivi elettronici è possibile stabilire una comunicazione e questo semplifica notevolmente i problemi di identificazione e di sicurezza, il che rende molto più facile lo scambio di informazioni.

In questo modo si prevede che la tecnologia Near Field Communications consentirà di evitare le complesse procedure di configurazione necessarie per alcune connessioni wireless a lungo raggio.

I dispositivi abilitati NFC sono unici in quanto supportano tre modalità di funzionamento: card emulation mode, peer-to-peer, e reader/writer.

La modalità card emulation permette ai dispositivi dotati di NFC di comportarsi come una smart card, consentendo agli utenti di eseguire operazioni quali acquisti, biglietteria e  controllo accessi.

In modalità peer-to-peer i dispositivi abilitati NFC con un semplice tocco comunicano tra loro consentendo lo scambio di informazioni e la condivisione di file. Ad esempio gli utenti possono condividere i parametri di configurazione di un collegamento wifi o bluetooth o lo scambio di dati come biglietti da visita virtuali o le foto.

La modalità Reader/Writer consente ai dispositivi NFC di leggere le informazioni memorizzate su tag NFC che possono essere per esempio integrati in manifesti intelligenti e display, fornendo un ottimo strumento di marketing per le aziende

Quindi l’’NFC si presta perfettamente ad una grande varietà di applicazioni:
• Smartphone, PDA, PC
• Registratori di cassa o attrezzature “point-of-sale”
• Tornelli
• Distributori automatici
• Parchimetri
• Bancomat
• Porte per garage, cancelli automatici, ecc

Differenze tra NFC e altre tecnologie wireless


L’NFC è una tecnologia che si distingue da altre tecnologie wireless, non solo nella tecnologia, ma anche per  le applicazioni previste.
• Bluetooth: Sebbene sia Bleutooth che NFC possono essere utilizzati per trasferire i dati, il Bluetooth è stato progettato per trasferire dati su distanze molto maggiori. NFC è stato progettato per essere usato con distanze di pochi centimetri (prossimità)
• Wi-Fi / IEEE 802.11: Wi-Fi è stato progettato per le reti locali, e non è  una tecnologia peer to peer a  corto raggio.
• RFID: Sebbene l’RFID sia molto simile all’ NFC per molti aspetti, la tecnologia RFID è molto più ampia.

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Pazzi per l'identificazione!!!