ADESIVI COLORATI PER CONFEZIONI PERSONALIZZATE

Nel mondo del packaging personalizzato, la cura dei dettagli è ciò che rende unico un prodotto.

Un’etichetta ben realizzata o un nastro in raso con logo possono trasformare una semplice confezione in un’esperienza premium per il cliente.

adesivi colorati e nastri in raso per confezioni regalo

Puoi procurarti adesivi colorati con la palette di colori rappresentativa del tuo brand e utilizzare una semplice stampante a trasferimento termico per personalizzarli con:

  • il tuo logo
  • il tuo indirizzo
  • testi promozionali
  • grafiche

Il tutto in piena autonomia, con risultati di alta qualità e senza sprechi.


PERCHÉ SCEGLIERE ADESIVI COLORATI PER LE CONFEZIONI

Personalizzare il packaging non significa solo decorare, ma comunicare il valore e l’identità del brand… anche attraverso il potere del colore.

Il trasferimento termico è una tecnologia di stampa minimale perché è monocromatica, ma se stampi su un supporto pre-colorato puoi raggiungere un livello di personalizzazione molto raffinato.

La testina termica fonde un nastro inchiostrante (ribbon) e lo trasferisce sul supporto da stampare.

Combinando il colore di fondo con un colore di ribbon a contrasto oppure metallizzato oro/argento, potrai creare adesivi di ogni gusto.

Ecco i principali vantaggi di stampare su adesivi colorati:

  • Valorizzazione del marchio: un logo stampato su adesivi colorati promuove la tua identità.
  • Confezioni con un aspetto curato con adesivi chiudi pacco e nastri personalizzati, anziché semplice scotch
  • Autonomia e flessibilità: con una stampante a trasferimento termico puoi stampare solo ciò che serve, nel momento giusto, evitando sprechi.

Settori dove occorre un packaging raffinato:

food artigianale e pasticcerie

enoteche

regali e bomboniere

gioiellerie e bigiotterie

confezioni di profumerie

articoli e accessori moda

COME PRODUCIAMO LE ETICHETTE COLORATE?

I nostri sistemi di produzione dipendono dal quantitativo ordinato.

Se ti occorre una tiratura limitata, possiamo colorare e fustellare in qualsiasi forma (rettangolo, tondo, ovale, cuore) etichette in carta opaca, perché è un materiale che può sia assorbire bene gli inchiostri con tecnologia inkjet (lo faremo noi con le nostre stampanti digitali) sia garantire stampe nitide e persistenti a trasferimento termico (lo farai tu con la tua stampante termica).

Solo inviandoci un campione del tuo colore, possiamo clonarlo con estrema fedeltà.

Questo perché tutte le classificazioni di colori (Pantone, Esadecimale, CMYK…) non potranno mai replicarsi con precisione in un processo di stampa.

Le variabili in gioco sono tante, tra cui il gamut della stampante digitale, le impostazioni di colore del software grafico, il viraggio del colore sul materiale da stampare.

Nel caso ti occorra una fornitura di etichette di alta tiratura, possiamo produrle con altri metodi e in altri materiali (carta semi patinata e lucida oppure materiali sintetici come il poliestere e il polipropilene).

Contattaci per un preventivo

COME STAMPARE A TRASFERIMENTO TERMICO

Puoi stampare su una moltitudine eterogenea di materiali (carta, plastica, etichette in polipropilene trasparente, bobine di nastri in raso) dandoti la possibilità di variegare le tue creazioni.

È fondamentale utilizzare ribbon specifici in base al supporto da stampare.

I ribbon sono disponibili con 3 formulazioni:

ribbon in cera adatto a stampare su carta opaca, semilucida, nastri in raso

ribbon in cera-resina adatto a stampare su carta patinata, carta ultra gloss e nastri in raso

ribbon in resina adatto a stampare su materiali sintetici, offrendo stampe ultra resistenti per etichette durevoli.

Segui questo tutorial sulle impostazioni di velocità e temperatura di stampa, gli unici parametri che governano il processo

I punti principali per scegliere il modello di stampante adatto alle tue esigenze sono:

  • Risoluzione della stampante

per grafiche semplici e testi di grandezza standard, bastano 203 dpi di risoluzione

per stampare loghi dettagliati, simboli piccoli, testi ridotti o con font calligrafici è meglio una risoluzione di 300 dpi.

Il modello Zebra ZD421T è disponibile in entrambe le risoluzioni

  • Volume di stampa

Per stampare circa 500 etichette al giorno (o 1000 se si tratta di etichette piccole), potrai acquistare un modello compatto da scrivania come la Zebra ZD421T. Questo modello è perfetto sia per la stampa di etichette che per la stampa di nastri in raso.

Per elevati volumi di stampa dovrai affidarti ad un modello semi-industriale o industriale, più veloce e performante.


IDEE PRATICHE PER CONFEZIONI PERSONALIZZATE

Gli adesivi colorati, eventualmente intonati con i nastri in raso, possono avere varie utilità:

  • Sigillo di chiusura: usa un’etichetta adesiva con il logo per sigillare buste e scatole in modo elegante
  • Decorazione con nastro in raso: aggiungi un fiocco stampato con il nome del brand o un messaggio dedicato.
  • Etichetta informativa: inserisci loghi, QR code, messaggi promozionali o indicazioni per il consumatore.
  • Produzioni limitate o stagionali: stampa etichette diverse per collezioni speciali, omaggi ed eventi.

Il tutto in modo semplice e veloce, con una sola stampante, con la massima flessibilità.


CONCLUSIONI

Le confezioni personalizzate sono un potente strumento di marketing e comunicazione visiva.
Con la stampa a trasferimento termico puoi realizzare etichette adesive e nastri in raso personalizzati con risultati professionali, anche in piccole tirature, direttamente in azienda.
L’uso di etichette colorate innalza le potenzialità della stampa a trasferimento termico regalandoti un prodotto ultra raffinato e complice con il tuo brand.

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Elisabetta Urbisaglia

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STAMPANTE ZEBRA ZD230 COME POSIZIONARE I SENSORI DELLE ETICHETTE

La stampante Zebra ZD230 o ZD220 supporta tre tipi di supporti (materiale di consumo):

etichette con gap: la stampante utilizza il sensore per rilevare il retro dell’etichetta (siliconata) e intercettare l’inizio e la fine delle etichette sul rotolo

etichette contrassegnate: sono etichette contrassegnate da righe nere, segni neri, tacche o fori che stabiliscono la lunghezza di stampa di ciascun elemento stampato.

supporti continui: sono rotoli di materiale continuo, tipo i rotoli per ricevute oppure rotoli in materiale tessile

RILEVAMENTO DEI SUPPORTI

La stampante utilizza due metodi di rilevamento dei supporti per lavorare su un’ampia gamma di materiali:

rilevamento trasmissivo: utilizzato per etichette con gap (spazio tra un’etichetta e l’altra) e per rotoli continui

rilevamento riflettente: utilizzato per rilevare il formato di stampa (lunghezza) utilizzando i segni neri, le linee nere, le tacche o i fori presenti sul supporto.

sensore dell'etichetta stampante Zebra ZD230

COME ALLINEARE I SENSORI DELLA ZD230 IN BASE AL MATERIALE

In funzione del tipo di supporto devi opportunamente posizionare il sensore per garantire un corretto allineamento della stampa.

Dopo aver inserito nella stampante il rotolo delle etichette solleva il supporto e sposta il sensore giallo dei supporti in base alla tipologia del materiale inserito:

  • per etichette con gap e supporti continui: allineare il sensore alla posizione centrale predefinita
  • per etichette con segni neri, fori, tacche: regolare la posizione del sensore in modo che sia allineato al centro del segno nero o del foro

ALLINEAMENTO DEL SENSORE PER SUPPORTI SPECIFICI

  • Etichette a cerchio/ovale: Il sensore deve essere posizionato in corrispondenza dello spazio minore tra le etichette.
  • Etichette con foro: Il sensore deve intercettare il foro, posizionandosi al centro della sua escursione. 

Dopo aver caricato i supporti ti consiglio di effettuare una calibrazione per verificare il corretto allineamento della stampa

CALIBRAZIONE DELLA ZD230 DAL TASTO FEED

Premere e tenere premuto il pulsante FEED finché la spia STATUS lampeggia due volte. Quindi rilasciare il pulsante.

La stampante eseguirà una calibrazione.

Se hai caricato il materiale correttamente e allineato il sensore come descritto, premendo il tasto FEED una volta, la Zebra ZD230 avanzerà esattamente di 1 etichetta

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Ultimi articoli

MARCATORE A GETTO D’INCHIOSTRO K6 COME FUNZIONA

Il marcatore K6 è un dispositivo portatile e indipendente dal PC utilizzato per la stampa diretta su confezioni, prodotti e imballi di testi, numeri, simboli, matricole, lotti di produzione, data, codici a barre e codici QR

Le cartucce di inchiostro a rapida essiccazione sono idonee sia per superfici porose (carta, cartone, legno) sia per superfici non porose (metallo, plastica, vetro).

In molti articoli di questo blog puoi approfondire le caratteristiche tecniche e le funzionalità del marcatore K6.

come stampare data e lotto marcatore k6

Acquista il marcatore k6

In questo articolo, attraverso video tutoria ti illustriamo il funzionamento e la manutenzione di questo versatile strumento di stampa

GUIDA RAPIDA DEL MARCATORE K6

COME INSERIRE LA CARTUCCIA

Inserisci con delicatezza la cartuccia nel marcatore, facendo attenzione a non danneggiare i contatti come indicato nel seguente video

TUTORIAL FUNZIONAMENTO MARCATORE K6

Puoi stampare qualsiasi immagine o simbolo

Attenzione però che le immagini, in formato BMP, JPEG, PNG, devono avere dimensione massima 4800×150 pixel.

COME STAMPARE IL CODICE A BARRE

COME CAMBIARE I CARATTERI DI STAMPA

Se desideri utilizzare caratteri differenti da quelli proposti dal marcatore, puoi scegliere tra decine di font disponibili sulla chiavetta usb

GRANDEZZA DEI CARATTERI DEL MARCATORE K6

MARCATORE K6 COME IMPOSTARE I LIVELLI DI INCHIOSTRO

Il marcatore può essere impostato con diversi livelli di inchiostro, che dipendono dal materiale sul quale stampi e dal risultato che desideri ottenere.

Il consiglio è di utilizzare il minimo livello di inchiostro per ottenere un risultato soddisfacente.

Per regolare i livelli di scurezza segui la procedura indicata nel video

COME STAMPARE UN CONTATORE CON IL MARCATORE K6

Se hai bisogno di stampare un contatore oppure una qualsiasi progressione numerica utilizza la funzione codice

GESTIONE DEI FILE MEMORIZZATI

Nella memoria del marcatore K6 puoi memorizzare centinaia di file. Puoi gestirli, cancellarli e modificarli dal menù dedicato

MANUTENZIONE

I marcatori a cartuccia non richiedono una grande manutenzione.

L’unico aspetto a cui deve prestare attenzione è la pulizia della cartuccia. I pigmenti a rapida essiccazione possono accumularsi sulla testina di stampa. Se la qualità d stampa non è più soddisfacente esegui la procedura di pulizia indicata nel video

COME RIATTIVARE LA CARTUCCIA D’INCHIOSTRO DEL MARCATORE K6

Se la cartuccia è stata ferma per un lungo periodo, oppure non è stata correttamente conservata nella sua clip a temperatura idonea, esegui la procedura di sbloccaggio

UTILIZZA IL MARCATORE K6 IN MODALITA’ AUTOMATICA

Il marcatore K6 può essere utilizzato in modalità completamente automatica su un nastro trasportatore o una linea di confezionamento.

In questa modalità si utilizza la fotocellula contenuta nella confezione del marcatore e uno stand opzionale per sostenere il marcatore in una postazione fissa

ISTRUZIONI DI MONTAGGIO  

MARCATORE K6 IMPOSTAZIONI PER UTILIZZO CON FOTOCELLULA SU NASTRO TRASPORTATORE

Se hai domande o desideri approfondire altri aspetti tecnici del marcatore K6 chiamaci: saremo lieti di supportarti o chiarire qualsiasi tuo dubbio

Ing. Cristina Urbisaglia

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Approfondisci

MARCATORE LASER O A MICROPERCUSSIONE: QUALE SCEGLIERE?

La marcatura industriale è un aspetto fondamentale delle industrie manifatturiere e di lavorazione dei metalli.

La marcatura viene utilizzata per svolgere tre funzioni principali: tracciabilità, identificazione e branding.

Ognuna di esse è fondamentale per mantenere efficienza, qualità e riconoscimento del marchio nel processo di produzione.

La tracciabilità consente di tenere traccia dei componenti durante tutto il loro ciclo di vita, il che è requisito obbligatorio in molti settori.

Il branding, attraverso l’uso di loghi, codici a barre e codici QR, aiuta ad autenticare i prodotti e a proteggerli dalla contraffazione.

L‘identificazione dei componenti, soprattutto in assemblaggi complessi, garantisce la precisione e la riduzione degli errori.

Le macchine per la marcatura laser e le macchine per la marcatura a micropercussione rappresentano due tecnologie chiave in questo campo.

Sebbene entrambe le tecnologie mirino a produrre marchi chiari, durevoli e precisi, differiscono nel loro utilizzo, nel risultato e nei vantaggi che apportano.

Entrambi i sistemi di marcatura hanno alcuni punti in comune, ma la marcatura laser offre numerosi vantaggi rispetto alla micropercussione.

Negli ultimi anni la marcatura laser ha progressivamente sostituito la più datata tecnologia a micropercussione.

Il mercato dei laser si è espanso e la tecnologia è stata perfezionata e attualmente è possibile trovare sul mercato una vasta gamma di marcatori laser, sia completamente automatici, da integrare in una linea di produzione che stazioni stand-alone, portatili e completamente indipendenti dal PC

Le differenti potenze disponibili, la fonte del laser e diversi fattori di forma permettono di utilizzare efficacemente un marcatore laser per incidere in modo permanente su qualsiasi superficie.

Fino a qualche anno fa la tecnologia micropercussione era più economica.

Ma oggi è possibile trovare un buon marcatore laser ad un prezzo competitivo e inoltre la marcatura laser offre un maggiore ritorno sull’investimento a lungo termine.

Considera che un laser a fibra ha una durata media di 100.000 ore. In aggiunta, la tecnologia a fibra rende i laser molto più sicuri da usare e praticamente esenti da manutenzione.

Analizziamo i vantaggi dell’incisione laser, considerando le principali caratteristiche e funzioni dei due sistemi.

Precisione

I dispositivi di marcatura laser sono rinomati per la loro precisione.

Generano marcature precise e ricche di dettagli.

Al contrario, le macchine per incisione a micropercussione, che creano punti ad alta frequenza per formare il testo, potrebbero produrre incisioni meno chiare e leggibili rispetto ai laser.

Tuttavia, la precisione e la leggibilità delle marcature a micropercussione possono essere sufficienti per molte applicazioni.

Dimensione della marcatura, velocità ed efficienza

Il principio della marcatura a micropercussione consiste nell’utilizzo di una punta in carburo di tungsteno, che colpisce la superficie del componente o del pezzo da marcare lasciando un segno permanente.

Ogni impatto genera un punto.

Lo spostamento della punta permette così di generare delle linee di punti, che formeranno dei numeri, codici, date, loghi, codici 2D (come DataMatrix o un codice QR)

Tuttavia, la micropercussione è limitata nel tipo di carattere, nella dimensione e nella densità dei punti per preservare la leggibilità.

La marcatura laser può raggiungere dimensioni piccolissime, ricche di dettagli, idonee per incidere con estrema precisione codici a barre lineari o bidimensionali come il Qrcode o il DataMatrix, in alcuni casi perfettamente leggibili anche da un’ottica standard.

I sistemi di marcatura laser eccellono in velocità ed efficienza.

Una semplice stringa di testo, come una matricola, può essere completata in appena mezzo secondo.

I sistemi di marcatura a micropercussione, al contrario, possono richiedere fino a cinque secondi per la stessa matricola.

Sebbene questo possa non sembrare significativo per un singolo prodotto, la differenza di tempo può influire sostanzialmente sulla produttività quando si marcano grandi quantità di componenti o si devono incidere molte informazioni

In aggiunta, oltre a muoversi facilmente in un sistema di coordinate XYZ, i laser possono coprire un’ampia area di marcatura senza uno spostamento fisico del dispositivo, rendendo il processo molto più veloce.

Il loro spot è così piccolo da garantire una precisione assoluta per ogni applicazione, che si tratti di loghi, grafica complessa o codici a barre.

Tipi di marcature e incisioni

La versatilità è uno dei vantaggi più importanti della marcatura laser rispetto alla micropercussione. Ad esempio, un laser a fibra può marcare sia sui metalli che su plastiche dure.

La micropercussione offre opzioni limitate di marcatura: codici DataMatrix, lettere o numeri. Altre marcature sono troppo complesse o addirittura impossibili, come ad esempio la marcatura di codici a barre lineari oppure simboli e loghi.

Materiali su cui puoi incidere

La marcatura laser può marcare qualsiasi tipo di metallo, plastica o materiale organico.

Molti laser, come UV e CO2 vengono utilizzati per marcare materiali delicati e fragili come vetro, ceramica, carta e cartone

Il laser è facile da integrare in linee di produzione e confezionamento

La marcatura laser può essere integrata in qualsiasi linea automatica.

Le sue dimensioni e la sua forma la rendono ideale per l’utilizzo in combinazione con una stazione di marcatura (inclusa l’integrazione meccanica nella linea) o in modo autonomo in una linea (laser integrato).

Il basso costo di manutenzione è un fattore decisamente a favore della marcatura laser rispetto alla micropercussione.

Infatti, la punta del marcatore a micropercussione si usura e deve essere sostituita frequentemente.

Manutenzione

I dispositivi a micropercussione devono essere calibrati frequentemente.

I componenti devono essere sostituiti ed è essenziale un programma di manutenzione definito (ad esempio, per la punta che impatta costantemente sulla superficie).

Con la marcatura laser, i problemi di manutenzione si riducono fino al 90%, garantendo continuità operativa e riduzione dei fermi macchina.

Un altro aspetto importante è l’inquinamento acustico causato dai sistemi a micropercussione. I marcatori laser sono silenziosi ed efficienti.

La classe di sicurezza è l’unico punto a cui prestare attenzione per un sistema laser

Idoneità

Le due tecnologie non sono idonee per tutti i settori.

Ad esempio, l’industria automobilistica e quella metalmeccanica spesso prediligono le macchine a micropercussione.

I dispositivi a micropercussione creano marcature profonde sulle superfici metalliche utilizzando una punta di marcatura molto dura.

Queste marcature rimangono visibili anche dopo successivi trattamenti superficiali come la verniciatura, rendendo la marcatura a micropercussione una scelta ottimale per specifiche applicazioni.

Per una marcatura profonda, un marcatore laser può richiedere più tempo di una macchina a micropercussione, perché devono essere eseguiti più passaggi di marcatura ad alta potenza e bassa velocità

Conclusione: scegliere la giusta tecnologia di marcatura 

Sia la marcatura laser che la marcatura a micropercussione offrono vantaggi unici: la marcatura laser è nota per la sua precisione, velocità e versatilità, mentre la marcatura a micropercussione è conveniente ed eccellente per creare marcature profonde e durevoli.

In definitiva, la scelta tra marcatura laser e micropercussione dipende dalle specifiche esigenze di produzione, ma i progressi tecnologici rendono oggi la marcatura laser la soluzione più flessibile, rapida e duratura per la maggior parte delle applicazioni industriali

Come ogni processo di marcatura in molti casi è importante effettuare dei test per verificare che la tecnologia scelta sia adatta a produrre un risultato conforme ai propri requisiti

Ing. Cristina Urbisaglia

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COME STAMPARE ETICHETTE DI PANETTONI E COLOMBE

I produttori di ricette artigianali devono stampare etichette alimentari a norma.

Panettoni e Colombe sono un esempio di produzioni stagionali intensive ma con una data di scadenza limitata.

La maggior parte degli alimenti preconfezionati a breve scadenza sono etichettati utilizzando una stampante termica di etichette.

Analizziamone i vantaggi.

ETICHETTE TERMICHE

Rappresentano la soluzione di stampa più economica che esista e sono perfette per stampare etichette con un ciclo di vita breve.

Le etichette termiche reagiscono spontaneamente al calore della stampante sviluppando colore nero.

Puoi stampare informazioni variabili come lista degli ingredienti, data di scadenza, lotto di produzione, codici a barre, codici QR e il tuo logo monocromatico.

L’unico svantaggio è che puoi stampare solo nero su bianco.

Se la tua produzione include altre preparazioni con una data di scadenza prolungata, puoi utilizzare etichette in carta termica protetta che garantiscono una durata della stampa maggiorata fino a 2 anni.

SOLUZIONE COMPLETA DI STAMPA

Le stampanti termiche si suddividono in due categorie:

  • quelle che possono stampare solo su etichette termiche, sensibili al calore
  • quelle che possono alloggiare un nastro inchiostrante (ribbon) colorato e stampare su una moltitudine di materiali.

La prima categoria di stampanti realizza una stampa termica diretta.

La seconda categoria di stampanti realizza un trasferimento termico.

Il trasferimento termico è una soluzione di stampa completa perché applicabile su:

✅ etichette in carta opaca e lucida

✅ etichette in plastica (polipropilene, poliestere, etichette trasparenti)

✅ nastri in tessuto di raso e nastri da regalo in fibra di poliestere

Prima conclusione:

➡️ Se hai già un packaging ben strutturato, come una scatola personalizzata con il tuo logo, e devi stampare solo l’etichetta alimentare, potrebbe esserti sufficiente una stampante termica diretta.

➡️ Se vuoi realizzare una confezione in completa autonomia con etichette adesive e nastri decorativi, ti occorrerà una stampante a trasferimento termico.

Inoltre, la disponibilità di nastri inchiostranti colorati e metallizzati consente una personalizzazione variegata per un confezionamento accattivante.

Nei video che seguono vedrai come una semplice stampante monocromatica possa produrre etichette altamente professionali e al tempo stesso pregiate e in grado di valorizzare qualsiasi prodotto.

CONFRONTO TRA STAMPANTI TERMICHE

La differenza di prezzo tra una stampante termica diretta e una a trasferimento termico è moderata e completamente ripagata da una serie di benefici:

  1. I consumabili di una stampante termica diretta, ossia le etichette termiche, hanno un costo più elevato rispetto ai consumabili di una stampante a trasferimento termico, che utilizza sia etichette sia ribbon.
  2. La vita utile della testina delle stampanti termiche dirette è inferiore rispetto a quella del trasferimento termico: può ridursi dal 25% al 50% a seconda del volume di lavoro e dei supporti impiegati. Poiché la sostituzione della testina di stampa può incidere fino al 30% sul valore di una macchina nuova, si tratta di un fattore economico da considerare con attenzione.
  3. Le stampanti a trasferimento termico offrono maggiore flessibilità: possono infatti operare anche in modalità termica diretta, semplicemente non utilizzando il ribbon, inserendo etichette termiche e selezionando l’impostazione adeguata dal driver di stampa.

Le stampanti termiche dirette, diversamente, non garantiscono la stessa versatilità.

come stampare etichette alimentari con la stampante termica Zebra ZD421

FATTORI CHIAVE PER SCEGLIERE LA TUA STAMPANTE

Poiché sono disponibili vari modelli, per acquistare una stampante termica che soddisfi le tue esigenze devi valutare alcune caratteristiche:

☑️ TECNOLOGIA: termica diretta / trasferimento termico

☑️ VOLUME DI STAMPA: modello compatto desktop per stampare circa 500 etichette al giorno / modello industriale per elevati volumi di stampa e con struttura robusta in metallo per stampare in ambienti aggressivi (contaminati da polveri o farine, in prossimità di fonti di calore)

☑️ RISOLUZIONE DI STAMPA: per stampare una grafica standard puoi scegliere una risoluzione di 203 DPI, mentre per stampare etichette con testi piccoli, codici a barre ristretti, immagini e loghi con linee sottili e curve ti occorrerà una risoluzione di 300 DPI

CONCLUSIONI

Pur essendo macchine semplici ed economiche, la scelta del modello ideale per la tua applicazione porterà alla tua azienda notevoli vantaggi.

Decidere in autonomia potrebbe portarti a sottostimare o sovrastimare le tue reali esigenze.

Contattaci per ricevere supporto nella scelta della stampante più adatta alle tue esigenze.

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COME RISOLVERE L’ERRORE RIBBON OUT NELLE STAMPANTI ZEBRA ZT411 E ZT421

In questo articolo descriviamo le possibili cause e come risolvere l’errore RIBBON OUT nelle stampanti Zebra ZT411 e  ZT421.

L’errore RIBBON OUT significa che la stampante si aspetta il ribbon (nastro di stampa) perchè è impostata su modalità di stampa a trasferimento termico, ma in realtà non lo rileva

Display / Indicator LightsPossibili causeSoluzioni
Immagine che contiene testo, Carattere, schermata, Elementi grafici

Il contenuto generato dall'IA potrebbe non essere corretto.In modalità trasferimento termico:

– Il ribbon non è caricato nella stampante

– Il ribbon è stato inserito in modo sbagliato.

– Il sensore del ribbon non rileva il nastro a trasferimento termico.

– Le etichette coprono il sensore del ribbon
1. Carica il ribbon correttamente nella stampante.

2. Esegui una calibrazione della stampante

📹Guarda il video
CALIBRAZIONE MANUALE STAMPANTE ZEBRA ZT400
Nella modalità a trasferimento termico la stampante non rileva il ribbon malgrado sia stato correttamente inseritoEseguire una calibrazione manuale della stampante

oppure

ripristina  le impostazioni di fabbrica dal display touch della stampante  Menu > System > Settings > Restore Defaults > Restore Printer
Se si utilizzano etichette termiche, la stampante attende il caricamento del nastro perché è impostata in modo errato per la modalità di trasferimento termico.

Verificare che le impostazioni della stampante corrispondano ai supporti che utilizzi.
Imposta la stampante su modalità termica diretta. ( Print > Print Quality > Print Type )

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ETICHETTE IN PLASTICA: COME FARE LA SCELTA GIUSTA

Esiste un’ampia gamma di materiali per le etichette in plastica, polimeri sintetici ognuno con caratteristiche tecniche specifiche e costi differenti:

  • etichette in polipropilene
  • etichette in poliestere
  • etichette in PVC
  • etichette in polietilene

Quando si deve scegliere l’etichetta corretta per la propria applicazione va fatto in funzione delle condizioni ambientali e operative a cui sarà sottoposta l’etichetta nel suo ciclo di vita.

ETICHETTE IN PLASTICA PER COSMETICI

VANTAGGI DELLE ETICHETTE IN PLASTICA

Resistenza alle condizioni ambientali avverse

In linea generale tutte le etichette in plastica presentano una buona resistenza alle condizioni ambientali aggressive come sole,  pioggia, umidità, caldo o freddo, laddove una comune etichetta in carta fallirebbe.

Sono la scelta di etichettatura migliore per ambienti esterni.

Il poliestere è, in assoluto tra tutti, il materiale più idrorepellente.

Resistenza alle sollecitazioni meccaniche

Strappo, abrasione, trazione possono deteriorare precocemente una comune etichetta in carta.

Le etichette in plastica assicurano resistenza se devono essere costantemente maneggiate perché applicate su prodotti di uso frequente.

Flessibilità o rigidezza?

Materiali plastici come il polipropilene o il PVC sono flessibili quindi si applicano meglio a superfici rugose, curve o con forma irregolare.

In particolare, il PVC è il materiale indicato per eccellenza nell’etichettatura dei beni aziendali, essendo in grado di aderire e conformarsi a qualsiasi oggetto: metallico, plastico, in legno, in tessuto.

Il poliestere, invece, pur essendo molto sottile, ha un’elevata stabilità dimensionale che lo rende indeformabile e preferibile per etichettare superfici rigide.

No label look

Le etichette in polipropilene trasparente sono la scelta  ideale per creare un aspetto “nudo” dei prodotto con imballaggio in vetro, offrendo ai tuoi consumatori una finestra su ciò che stai vendendo.

Molti prodotti possono trarre vantaggio dall’uso di etichette trasparenti: conserve

  • salse
  • confetture
  • detergenti per il corpo
  • profumi
  • cosmetici
  • alcolici

SVANTAGGIO DELLE ETICHETTE IN PLASTICA: IL COSTO

I supporti in plastica sono più costosi, ma se la durata e l’integrità della tua etichetta sono requisiti essenziali è un costo che a lungo termine ti fa risparmiare tempo, denaro e spiacevoli seccature.

Ricordati che un’etichetta danneggiata incide non solo sulla leggibilità dei dati che possono essere compromessi ma ha un impatto diretto sull’immagine della tua  azienda e sulla cura e l’attenzione che poni nei tuoi prodotti.

L’etichetta deve perdurare per l’intero ciclo di vita del prodotto.

QUANDO UTILIZZARE ETICHETTE IN PLASTICA

Le etichette in plastica sono la scelta più adeguata per ambienti esterni o ricchi di umidità, applicazioni a lungo termine o prodotti soggetti a un uso frequente. Gli usi comuni delle etichette in materiale sintetico includono:

  • etichette per settore cosmetico
  • etichette per il settore chimico
  • etichette matricola per dispositivi elettromedicali o simili
  • etichette per l’inventario dei cespiti
  • etichette per prodotti esposti all’esterno
  • etichette per l’identificazione dei metalli

ETICHETTE IN PLASTICA DA STAMPARE IN AUTONOMIA

Se stampi le etichetta nella tua azienda, accertati che i materiali richiesti siano compatibili con la tua tecnologia di stampa.

Affinché un materiale sia idoneo per la tua stampante di etichette, deve avere una lavorazione specifica.

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Se utilizzi una stampante di etichette a trasferimento termico occorreranno finiture adatte al tale tecnologia di stampa.

Il trasferimento termico eseguito con nastri inchiostranti in resina su supporti sintetici è la scelta ideale per produrre etichette indelebili.

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Se utilizzi una stampante di etichette a colori tutti i materiali plastici devono avere un primer che consenta l’attecchimento degli inchiostri.

ATTENZIONE: la stampa a getto di inchiostro presenta dei suoi limiti in termini di resistenza, per cui se ti occorre un’etichetta estremamente durevole, è opportuno rinunciare all’estetica e stampare etichette monocromatiche a trasferimento termico.

CONSIDERAZIONI SULL’ADESIVO

Oltre al materiale dell’etichetta, devi assicurarti che l’adesivo scelto sia adatto a vari fattori chiave:

al materiale e alla forma della superficie che stai etichettando: superfici curve e irregolari richiedono un adesivo più tenace

alle condizioni ambientali e del prodotto al momento della prima applicazione: un adesivo a base di gomma esplica un tack iniziale migliore di un adesivo acrilico

alle condizioni di conservazione: per prodotti conservati in congelatore occorre un adesivo specifico per basse temperature (a base di gomma) mentre prodotti conservati al caldo richiedono acrilico non sensibile alle alte temperature.

adesivo etichette in plastica per basse temperature

Nella scheda tecnica di ogni adesivo sono specificate le temperatura sostenibili. Questo dell’esempio è un adesivo per il freddo estremo.

Se occorre un’etichetta temporanea, si utilizza un adesivo rimovibile che non danneggi il prodotto quando la si rimuove.

ETICHETTATURA DEI METALLI

L’etichettatura dei metalli è una sfida esigente a causa delle loro superfici irregolari, trattate o grezze e, in certi casi anche sporche.

Non tutti i materiali adesivi sono idonei.

Per questo motivo è necessario utilizzare un materiale nobile della 3M con caratteristiche specifiche:

  • adesivo particolarmente tenace per adattarsi anche a superfici irregolari e curve
  • frontale durevole nel tempo
  • tecnologia di stampa che garantisca la leggibilità dei dati per tutto il ciclo di vita dell’etichetta.

La stampa a trasferimento termico su PVC fuso della 3M con ribbon resina garantisce un risultato duraturo e leggibile nel tempo.

La 3M realizza anche etichette per alte temperature come le 3M 7812 e 3M 3922 DSL, oltre a una gamma di materiali cover da applicare come protezione aggiuntiva in caso di lavorazioni particolari.

CONCLUSIONI

Prima di scegliere l’etichetta giusta per la tua applicazione è importante analizzare il ciclo di vita del tuo prodotto, a quali condizioni sarà esposta l‘etichetta  e per quanto tempo.

Questo metodo ti condurrà ad una scelta che soddisfa i tuoi requisiti, che si tratti di etichette identificative per l’industria o di etichette di prodotti dei più svariati settori.

Il rischio della perdita dei dati stampati comporterebbe spese indesiderate.

Se vuoi un nostro consiglio, CONTATTACI

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Elisabetta Urbisaglia

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