I passaggi essenziali per creare l’etichetta perfetta
Mi piace camminare per i corridoi dei negozi e vedere le etichette ben progettate.
Inoltre, mi piace immaginare come si potrebbero migliorare quelle etichette difettose o davvero poco attraenti.
Se un’azienda deve investire tempo e denaro nella produzione di etichette, deve porsi delle domande per progettare la migliore etichetta di un prodotto.
Seguire delle linee guida porterà ad un risultato di etichettatura funzionale e adeguato alla confezione.
In questo articolo ragioniamo sui fattori chiave per progettare l’etichetta perfetta.
SOMMARIO
SCEGLI L’ ADESIVO IN BASE AL MATERIALE DEL CONTENITORE
Le prestazioni di un adesivo sono fortemente influenzate dal materiale della superficie di destinazione.
Plastica, carta, vetro, e metallo hanno bisogno di adesivi differenti e in alcuni casi di applicazione occorre un adesivo rinforzato specifico.
Per esempio, i contenitori cilindrici con un raggio di curvatura ridotto necessitano di un adesivo più tenace per essere sicuri che non ci sia sollevamento ai bordi.
Adesivi specifici occorrono quando si applica sopra l’etichetta una pellicola trasparente per proteggere la stampa, a causa di tensioni maggiorate che implicano lo scollamento degli angoli.
Alcuni imballaggi sono realizzati con plastiche refrattarie ai collanti standard per cui occorrono adesivi più aggressivi a base di gomma.
ADATTA LA FORMA DELL’ETICHETTA A QUELLA DEL CONTENITORE
Possiamo classificare gli imballaggi in 3 macrocategorie fondamentali:
piatti
cilindrici
affusolati
In generale, le superfici piane sono le più facili da etichettare.
Per un contenitore cilindrico è preferibile arrotondare gli spigoli dell’etichetta rettangolare.
Nel caso di un tubo stretto, per non rischiare scollamenti a breve termine, è preferibile adottare un’etichetta completamente avvolgente con una sovrapposizione dei lembi incollati di circa 3 mm.
Un imballaggio curvo e svasato non potrà essere etichettato con un’etichetta rettangolare. La fustella perfettamente calzante su un contenitore affusolato è la più problematica da progettare.
Puoi verificare se il tuo contenitore sia affusolato facendolo rotolare sdraiato su un piano: se rotola dritto il contenitore è perfettamente cilindrico, se rotola creando un arco il contenitore è svasato.
RIGIDITÀ O FLESSIBILITÀ? COME INFLUENZANO LA SCELTA DELL’ETICHETTA
I contenitori di vetro, metallo o plastica dura sono rigidi e potrai scegliere sia etichette in carta sia sintetiche.
Se il contenitore è flessibile avrai bisogno di un materiale che non sviluppi grinze qualora venisse compresso.
Il polipropilene è un materiale plastico che offre una sufficiente adattabilità sui contenitori deformabili, mentre carta e poliestere non sarebbero appropriati.
A COSA DEVE RESISTERE L’ETICHETTA?
Un sistema di etichettatura affidabile deve tener conto del ciclo di vita del prodotto, delle aggressioni alle quali sarà soggetto l’imballaggio e delle eventuali sostanze che entreranno in contatto con l’etichetta dopo l’apertura.
Abrasione, luce, umidità, acqua, calore, grassi alimentari, oli chimici e solventi possono danneggiare l’etichetta, avariare le stampe, cancellare informazioni importanti del prodotto e nuocere alla credibilità del marchio.
In certi casi, per preservare le stampe, non è sufficiente optare per materiali costosi come il polipropilene, il poliestere o il polietilene, ma è necessario valutare tecnologie di stampa durevoli.
Informa il tuo servizio di stampa sulle criticità del tuo prodotto per trovare la tecnologia più idonea.
STAMPA IN AZIENDA? ECCO COME SCEGLIERE LA STAMPANTE GIUSTA
Chi volesse stampare le etichette in autonomia, prima di acquistare una stampante dovrebbe comprendere limiti e vantaggi delle varie opzioni disponibili per la stampa in-house:
STAMPANTE DI ETICHETTE A COLORI CON INCHIOSTRI DYE
Producono stampe brillanti e risolute su etichette in carta opaca, carta lucida e carte lavorate. Non sono adatte per produrre etichette durevoli.
STAMPANTE DI ETICHETTE A COLORI CON INCHIOSTRI PIGMENTATI
Producono stampe professionali e resistenti su carta e materiali sintetici. Gli inchiostri pigmentati perdurano in presenza di umidità, acqua, esposizione ai raggi UV ma non resistono ai grassi e ai solventi.
Approfondimenti sulle stampanti di etichette a colori:
Producono stampe monocromatiche trasferendo sulle etichette il colore di un foil (o ribbon).
È una tecnologia di stampa versatile su tutti i materiali:
stampi sulla carta con foil in qualità cera e produci etichette di breve durata
stampi sui materiali sintetici con foil in resina e produci etichette indelebili a tutte le aggressioni meccaniche e chimiche.
Inoltre, il trasferimento termico è perfetto per stampare etichette trasparenti per donare ai tuoi prodotti un effetto “no label look” oppure pregiatissime etichette con foil metallizzati oro – argento – rosso metal – blu metal e foil con effetti olografici.
Approfondimento sulle stampanti di etichette a trasferimento termico:
Le produzioni traggono molti vantaggi dall’utilizzo di etichette in bobina.
Con le etichettatrici automatiche o semi-automatiche, che lavorano con etichette in rotolo, i processi di confezionamento e di etichettatura saranno ottimizzati in velocità e precisione.
Le etichette, per essere compatibili con questi macchinari, devono rispettare alcuni parametri caratteristici (larghezza, lunghezza, gap, diametro della bobina…)
Coordinare tutti questi elementi richiede delle conoscenze specifiche per cui è sempre bene affidarsi ad un consulente tecnico.
CONCLUSIONI
Per progettare etichette che funzionino sui tuoi prodotti e compatibili con i tuoi processi di confezionamento devi compiere una serie di scelte su materiali, formati e metodi di stampa.
Per non sprecare tempo e denaro, prima di avviare una produzione di etichette fai dei test o lasciati consigliare da un esperto che sappia individuare i punti critici della tua applicazione.
Molti responsabili di magazzino si stanno affidando alle tecnologie di automazione per migliorare l’efficienza operativa, ridurre i costi e rimanere competitivi.
Tra queste tecnologie, la scansione dei codici a barre è rimasta una delle più diffuse, perché con un costo iniziale contenuto permette una gestione automatizzata di tutti i processi legati alla movimentazione e allo stoccaggio delle merci.
Un magazzino tipico deve gestire attività di spedizione, ricezione, rifornimento, prelievo e imballaggio che spesso si svolgono simultaneamente.
I codici a barre forniscono a ogni articolo, contenitore e scaffale un identificativo univoco che semplifica il trasferimento e la tracciabilità delle merci tra diverse sedi, sia all’interno che all’esterno dell’azienda.
Ci sono molte considerazioni da valutare prima, durante e dopo l’implementazione dei codici a barre e questa guida ti aiuterà a comprendere i principi fondamentali necessari per una transizione di successo da una fase manuale ad una automatica.
La codifica tramite barcode in magazzino consente di etichettare non solo ogni singolo prodotto, ma anche ogni ubicazione del magazzino (utilizzando etichette a pavimento o etichette sospese), scaffale, pallet e contenitore con un’etichetta facilmente scansionabile in qualsiasi momento.
Questa funzionalità è realizzata attraverso strumenti di identificazione automatica come lettori, terminali e stampanti che rendono il processo fluido, veloce e privo degli errori generati da una gestione manuale.
Oltre alla scansione automatica, i codici a barre offrono alcuni vantaggi esclusivi, importanti per le operazioni di magazzino:
maggiore velocità di elaborazione degli ordini
riduzione dei costi amministrativi e operativi
minore numero di errori
maggiore accuratezza dell’inventario e del conteggio ciclico
eccellente scalabilità per future espansioni
un layout di magazzino professionale e organizzato
L’utilizzo del codice a barre in magazzino consente inoltre di sviluppare un sistema di controllo dell’inventario continuo monitorando i dati in tempo reale.
Sommario
PASSO 1 – CREA IL TUO PIANO DI CODIFICA
Qualsiasi nuova implementazione di un sistema basato sul codice a barre deve iniziare da un piano di codifica, in altre parole:
stabilisci quale tipologia (famiglia) di codice a barre utilizzerai
su quali prodotti dovrai stampare il codice a barre
determina se ti sarà utile effettuare una mappatura delle locazioni del magazzino
decidi quali processi saranno eseguiti attraverso la lettura del codice
Ad esempio, puoi prevedere di effettuare l’arrivo merce con un terminale portatile leggendo il codice del prodotto e inserendo la quantità oppure l’evasione ordini
Come utilizzare il codice a barre?
Esistono centinaia di famiglie differenti di codici a barre, in alcuni settori dovrai rispettare lo standard specifico del settore, oppure se devi codificare il tuo magazzino puoi utilizzare il codice 128 o anche, se rivendi prodotti, puoi utilizzare i codici a barre del tuo fornitore
Per i magazzini che collaborano a stretto contatto con fornitori e rivenditori, potrebbe essere utile analizzare e determinare le simbologie dei codici a barre per allineare i sistemi di scansione lungo tutta la catena di approvvigionamento.
Qualsiasi sia la tua decisione, è fondamentale determinare a priori uno standard di codifica uniforme che ti garantisca compatibilità e coerenza tra i diversi componenti del sistema.
Ogni articolo deve avere un codice a barre univoco
Se gli spazi della tua attività lo consentono, prevedi una mappatura del magazzino.
L’inizio è il momento perfetto per esaminare il flusso di inventario all’interno del magazzino e determinare il modo migliore per contrassegnare le diverse ubicazioni come scaffalature, corridoi, ma anche eventuali aree interne o esterne destinate al carico e allo scarico delle merci.
Se hai un magazzino già operativo, saranno già in atto diversi processi manuali.
Il vero valore di un sistema basato sui codici a barre risiede nel miglioramento dell’efficienza e la revisione delle procedure esistenti e identificare quali passaggi possono essere sostituiti con i codici a barre: ad esempio carico e scarico merce, evasione ordini e ovviamente l’inventario
Quando si utilizza un sistema barcode il software è l’aspetto primario, il cuore di un sistema di codifica, che consente di memorizzare, elaborare e tracciare tutte le risorse e i movimenti associati a ciascun prodotto.
Sia che tu già utilizzi un software, sia che tu lo debba acquistare, è fondamentale analizzare la compatibilità del software con gli strumenti di identificazione automatica.
Devi verificare che il software ti consenta di stampare etichette con il codice a barre e che tu possa lavorare con scanner e terminali barcode per velocizzare le operazioni logistiche.
Approfondire come e con quali dispositivi il software che utilizzi può interfacciarsi e comunicare è un aspetto sul quale devi soffermarti prima di effettuare qualsiasi acquisto di dispositivi hardware.
PASSO 3 – SELEZIONE DELLA SIMBOLOGIA DEL CODICE A BARRE PIU’ EFFICACE
Dopo aver verificato la compatibilità tra il software e i dispositivi di scansione e stampa devi scegliere la simbologia di codice a barre che utilizzerai.
Esistono centinaia di famiglie differenti di codici, ma tutti rientrano in 2 macrocategorie:
codici a barre lineari o 1D
codici bidimensionali o 2D
I codici a barre (1D) rappresentano i dati attraverso una sequenza di linee e spazi bianchi, possono codificare stringhe numeriche, alfanumeriche e simboli con un numero di caratteri limitato (dipende dalla specifica famiglia).
Quanto più si aggiungono caratteri da codificare, tanto più il codice sarà lungo.
Un codice a barre 1D utilizza linee verticali di larghezza variabile per codificare dati numerici (solo numeri) o alfanumerici (numeri e lettere).
I codici a barre 1D più utilizzati sono: Codice 128, Codice 39, EAN 13, EAN 8, Ean 128, Interleaved 2 di 5, GS1, Codice Farmaceutico, UPC; Codice 32
I codici a barre 2D memorizzano le informazioni in verticale e in orizzontale, in modo da poter codificare più dati in uno spazio più piccolo, per una migliore correzione degli errori e per supportare quantità di dati molto più elevate.
La considerazione più importante nella selezione delle etichette con codice a barre è la scelta di un’opzione di codifica logica e il più semplice possibile.
Quindi nella scelta della simbologia di codice che utilizzerai devi tener conto dello spazio riservato all’etichetta sul prodotto: codifiche molto lunghe richiedono etichette più grandi
In questa fase devi creare un layout dell’etichetta con codice a barre che si adatti bene alla destinazione d’uso all’interno del tuo magazzino.
In molti casi, sarà necessaria una combinazione di design e materiali differenti per adattarsi a diversi ambienti fisici, posizioni e metodi di fissaggio.
Alcune delle etichette più comuni scelte per l’uso in magazzino sono:
etichette scaffale: queste etichette vengono solitamente stampate su materiali resistenti come il poliestere o il polipropilene
Ulteriori opzioni includono etichette per scaffalature per celle frigorifere, che devono prevedere materiali e adesivi specifici per basse temperature ed etichette magnetiche per scaffalature.
etichette multilivello: solitamente per una migliore visibilità e organizzazione un’etichetta per scaffalature multilivello utilizza la codifica a colori per identificare i diversi livelli all’interno del sistema di scaffalature.
etichette prodotto: le etichette prodotto sono solitamente stampate su carta, eventualmente anche carta termica se i tuoi prodotti sono all’interno ed hanno un ciclo di vita limitato nel tempo. Diversamente devi valutare materiali più resistenti e se necessario adatti per l’esterno e per condizioni avverse come umidità, freddo, raggi UV
etichette da pavimento: le etichette da pavimento, adesive o con viti, sono un modo pratico per contrassegnare le posizioni a terra o per identificare le aree di lavoro o di stoccaggio.
etichette spedizione: queste etichette solitamente sono in carta termica perché hanno un breve ciclo di vita e vengono applicati su colli e pallet
Puoi stampare le etichette per il tuo magazzino in completa autonomia acquistando una stampante di etichette a trasferimento termico oppure a colori, scegliendo un modello in funzione delle tue esigenze e del tuo volume di stampa
Materiale delle etichette: in funzione della destinazione d’uso puoi scegliere materiali specifici dalla semplice carta a materiali resistenti come il poliestere, il polipropilene e il PVC.
Nella scelta del materiale dell’etichetta considera anche rischi aggiuntivi come l’umidità e l’abrasione che possono compromettere l’integrità del materiale e la scansionabilità del codice a barre.
Dimensioni: le stampanti di etichette possono stampare etichette in differenti formati.
La dimensione delle etichette deve essere scelta in base alle informazioni che devi stampare, allo spazio che hai a disposizione per applicarle e, se le utilizzi per la mappatura del magazzino, devono rispondere anche ad un criterio di immediata visibilità e leggibilità del codice a barre
Dopo la realizzazione delle etichette con codici a barre, è importante disporre di processi per la gestione di questo nuovo sistema.
Questi includono procedure per l’applicazione delle etichette, l’aggiornamento delle informazioni nel sistema software e la scansione degli articoli.
Devi creare uno standard nei tuoi processi per rendere tutto il processo fluido e veloce come spiegato nel seguente paragrafo
PASSO 5 – STANDARDIZZA LE PROCEDURE DI UTILIZZO
L’utilizzo dei codici a barre con un software centralizzato consente agli operatori di visualizzare i dati in tempo reale.
Un sistema automatizzato è un’eccellente risorsa per il monitoraggio degli indicatori chiave di ogni magazzino come i livelli di scorta e la rotazione delle scorte, specialmente se si gestiscono prodotti con data di scadenza, lotto oppure matricola.
Una volta definiti gli obiettivi, è possibile stabilire priorità chiare per l’intero gruppo di lavoro, misurare più facilmente i risultati e condurre sessioni di formazione efficaci per tutti coloro che sono coinvolti nei nuovi flussi di lavoro.
La gestione del magazzino dovrebbe inoltre stabilire un programma regolare per la revisione dei dati di magazzino.
Questo può aiutare a identificare i problemi in magazzino e a risolvere eventuali disagi e disallineamenti che potrebbero sorgere nei primi mesi di transizione.
CONCLUSIONI
Con un’adeguata pianificazione, puoi implementare un sistema di codici a barre in qualsiasi magazzino, aggiungendo valore reale alle tue operazioni. Automatizzare significa ridurre errori, abbattere i costi e liberare tempo per ciò che conta davvero.
Sei pronto a fare il salto verso una gestione più efficiente? 📞 Chiamaci: siamo qui per aiutarti a fare il primo passo.
☐ Ho scelto la simbologia del codice a barre più adatta (es. Code 128, EAN13, ecc.) ☐ Ho deciso se usare i codici dei fornitori o codici interni ☐ Ogni articolo ha (o avrà) un codice a barre univoco ☐ Ho definito le tipologie di prodotti o unità da codificare (prodotti, pallet, scaffali, ubicazioni, ecc.) ☐ Ho previsto una mappatura delle ubicazioni del magazzino (scaffali, corsie, aree di carico/scarico) ☐ Ho identificato i processi da automatizzare (ricezione, carico/scarico, picking, inventario, ecc.) ☐ Ho implementato uno standard di codifica univoco per tutto il magazzino
💻 FASE 2 – SCELTA E CONFIGURAZIONE DEL SOFTWARE
☐ Sto utilizzando o ho selezionato un software gestionale compatibile con lettori, terminali e stampanti di codice a barre ☐ Il software permette la stampa di etichette con codici a barre ☐ Ho verificato la compatibilità del software con i dispositivi hardware (scanner, terminali, stampanti) ☐ Ho previsto un budget per software e dispositivi ☐ Ho testato le funzionalità base del sistema barcode sul gestionale ☐ Ho valutato l’integrazione con altri sistemi in uso all’azienda (es. ERP, e-commerce, logistica)
🧾 FASE 3 – SELEZIONE DELLA SIMBOLOGIA E TIPOLOGIA DI CODICE
☐ Ho scelto tra codici 1D (lineari) e 2D (QR Code, Data Matrix) ☐ La simbologia scelta è coerente con le dimensioni dell’etichetta e con la quantità di dati da codificare ☐ Ho fatto test di lettura con gli scanner disponibili ☐ Ho documentato la simbologia scelta per formazione interna e coerenza futura
🖨️ FASE 4 – CREAZIONE E STAMPA DELLE ETICHETTE
☐ Ho progettato il layout delle etichette per ogni tipo di utilizzo (scaffali, prodotti, pavimento, spedizione, ecc.) ☐ Ho scelto materiali adeguati per ogni applicazione (es. carta termica, carta vellum, PVC, poliestere, magnetiche, ecc.) ☐ Ho definito le dimensioni corrette delle etichette in base all’applicazione d’uso ☐ Ho acquistato una stampante adatta (es. trasferimento termico, termica, a colori) ☐ Ho implementato una procedura standard per stampa e applicazione delle etichette ☐ Ho stampato e testato un primo lotto di etichette su tutti i supporti previsti
📋 FASE 5 – PROCEDURE OPERATIVE E MONITORAGGIO
☐ Ho definito le nuove procedure operative con il codice a barre per ogni processo logistico (ricevimento, picking, spedizione, inventario, ecc.) ☐ Ho programmato la formazione del personale sull’uso di lettori, terminali e software ☐ Ho attivato un monitoraggio continuo del magazzino (scorte, errori, rotazione, ecc.) ☐ Ho programmato revisioni periodiche dell’inventario
☐ Ho documentato tutto il flusso per garantire coerenza e tracciabilità
📞 SE SERVE SUPPORTO…
☐ Ho identificato un referente interno per l’implementazione ☐ Ho una checklist delle domande da porre al mio fornitore ☐ Ho a disposizione un contatto diretto per assistenza e consulenza tecnica
👉 Consiglio finale: conserva questa checklist e aggiorna regolarmente ogni voce durante il progetto. Ti aiuterà individuare subito eventuali ritardi o criticità.
L’acquisto di un lettore di codici a barre per un punto cassa potrebbe sembrare un’operazione semplice, soprattutto considerando la vasta disponibilità di modelli presenti nei principali mercati online.
Tuttavia, orientarsi unicamente sulla base di recensioni generiche o del prezzo può condurre a scelte poco efficaci o, nel peggiore dei casi, del tutto inadeguate alle proprie reali necessità operative.
In questa guida analizzeremo i principali criteri da considerare, suddividendoli in due categorie: le esigenze operative di base e le caratteristiche avanzate spesso sottovalutate.
INDICE
1. TIPOLOGIA DI CODICE DA LEGGERE: 1D O 2D?
La scelta del lettore dipende dalla tipologia di codice che si intende gestire. I codici a barre si suddividono in due grandi famiglie:
Ean 13
Codici 1D (lineari): Si tratta della forma più comune, composta da linee verticali a spessore variabile, come il codice EAN-13 utilizzato nella maggior parte dei prodotti al dettaglio.
Codice 2D
Codici 2D (bidimensionali): Come i codici QR o DataMatrix, presentano una struttura più complessa che consente di memorizzare molte più informazioni.
È bene sapere che un lettore 2D è retrocompatibile, ossia può leggere sia codici bidimensionali sia codici lineari. Al contrario, un lettore 1D non sarà in grado di leggere i codici 2D.
2. CABLATO O WIRELESS? DIPENDE DALLE TUE MODALITÀ OPERATIVE
Il secondo criterio riguarda la mobilità del dispositivo:
Lettore con cavo: Adatto a postazioni fisse, come il banco cassa, dove l’area di utilizzo è limitata e definita.
Lettore wireless: Ideale per attività che richiedono maggiore libertà di movimento, come la lettura di codici su oggetti voluminosi o collocati a distanza.
È importante non lasciarsi attrarre da funzionalità superflue: se non vi è una reale necessità di mobilità, un lettore con cavo sarà spesso la soluzione più conveniente.
3. ERGONOMIA E FATTORE DI FORMA DELLO SCANNER
L’ergonomia del lettore è fondamentale, soprattutto in contesti ad alta intensità operativa.
Esistono diversi modelli di lettori di codici a barre per un punto cassa, ognuno adatto a circostanze specifiche:
Scanner a pistola (handheld): Facile da impugnare, attivato tramite grilletto. È il più diffuso e versatile.
Scanner compatti (tascabili o con laccetti da collo): Ottimi in mobilità, spesso usati in abbinamento con smartphone o tablet.
Scanner da banco (a presentazione): Consentono la lettura a mani libere. Ideali per volumi medio-alti, ma poco adatti per oggetti ingombranti.
Scanner integrati (da incasso): Utilizzati nei supermercati e nei contesti ad alto traffico.
Un aspetto spesso trascurato è la capacità del lettore di decodificare codici a barre danneggiati, a basso contrasto, stampati sotto la superfice riflettente di un cellophane o su prodotti curvi.
Alcuni dispositivi integrano algoritmi di ricostruzione in grado di leggere anche codici difficilmente interpretabili da modelli più economici.
5. LA CONFIGURABILITÀ DEL LETTORE: UN ASPETTO TECNICO FONDAMENTALE
Uno dei principali motivi di malfunzionamento segnalati dagli utenti riguarda la trasmissione errata del dato letto.
Questo dipende spesso da una configurazione non adeguata alle esigenze del software gestionale utilizzato.
È quindi indispensabile verificare se il lettore consente configurazioni personalizzate, come:
Impostazione di prefissi e suffissi (es. ENTER o TAB dopo la scansione)
Trasmissione parziale o completa del codice
Supporto alla lettura di famiglie di codici specifiche
Un buon produttore fornisce strumenti software e manuali chiari per la personalizzazione. In caso contrario il lettore può rivelarsi inadatto.
ESEMPI DI CONFIGURAZIONE DI UN LETTORE DI CODICI A BARRE PER UN PUNTO CASSA
LETTORI PER EDICOLE
Il codice dei giornali è composto da un EAN-13 seguito da un codice supplementare (ADD-ON) di 5 cifre.
Non tutti i lettori sono in grado di leggere questa estensione in un’unica scansione, ed è necessario che tale funzionalità sia abilitata e configurata correttamente.
Le modalità di gestione dell’ADD-ON possono essere:
Obbligatorie: il lettore legge solo se trova il codice completo EAN13+ADD5
Facoltative: il lettore legge entrambi, se presenti, ma trasmette solo l’EAN13 in caso di assenza dell’ADD-ON
LETTORE DI BOLLINI FARMACEUTICI
I bollini farmaceutici contengono tre codici:
Codice AIC (Codice 32): identifica il farmaco.
Codice progressivo (Interleaved 2 di 5): identifica la singola confezione.
Codice DataMatrix: inserito con il decreto del 2014, riassume le informazioni dei due codici precedenti.
Un lettore 2D può leggere direttamente il DataMatrix, semplificando la procedura.
In alternativa, un lettore 1D dovrà essere configurato per leggere separatamente i due codici, impostando correttamente le lunghezze e le simbologie.
CONCLUSIONI
Acquistare un lettore di codice a barre senza un’adeguata conoscenza delle proprie specifiche tecniche può condurre a errori e inefficienze. Il consiglio è di non affidarsi esclusivamente a recensioni generiche, ma di analizzare con attenzione l’ambiente operativo e i requisiti applicativi.
Affidarsi a professionisti del settore può fare la differenza tra un investimento ben riuscito e una spesa sprecata.
Nel mondo della personalizzazione, l’incisione e il taglio laser si stanno affermando come una tecnologia imprescindibile.
Sempre più imprenditori e creativi si chiedono se valga la pena investire in una macchina laser.
La risposta dipende dai settori di impiego, dalla frequenza d’utilizzo e dalle ambizioni.
SOMMARIO
PERCHÉ SCEGLIERE UN LASER?
Le macchine laser sono ideali per creare regali personalizzati, prodotti artigianali, elementi di branding aziendale e marcature per l’identificazione in ambito industriale.
Offrono precisione, velocità e versatilità su vari materiali come legno, metallo, plastica e vetro.
Rispetto ai metodi tradizionali, garantiscono risultati più raffinati con meno sforzo.
IL LASER È UN INVESTIMENTO UTILE?
Possedere un laser comporta costi variabili da poche centinaia a diverse migliaia di euro, in base alla potenza e alla qualità della macchina.
Grazie all’efficienza operativa e alla possibilità di evitare l’outsourcing, il ritorno economico può essere rapido.
Chi utilizza il laser con regolarità ne apprezza subito la convenienza. In caso di utilizzo sporadico, potrebbe essere più indicato affidarsi a servizi esterni.
OPPORTUNITÀ PER IMPRENDITORI E HOBBISTI
Per le imprese: è uno strumento produttivo che consente di ampliare la gamma di prodotti e di operare su larga scala abbattendo i costi di produzione e aumentando i margini di guadagno.
Per i creativi: rappresenta un mezzo per esprimere il proprio talento, realizzando oggetti personalizzati unici.
IDEE CREATIVE PER MONETIZZARE
Un laser apre le porte a una moltitudine di applicazioni commerciali:
Prodotti personalizzati: portachiavi, portafogli, cornici, articoli da regalo.
Design: decorazioni, incisione su taglieri lavagne e specchi.
Applicazioni industriali: targhe, numeri di serie, codici QR.
Gioielli e accessori moda: incisione su ciondoli, orologi, cinture.
INVESTIMENTO PER LE PICCOLE IMPRESE
Un laser rappresenta un vero moltiplicatore di redditività per le aziende che operano nella personalizzazione.
L’investimento iniziale può essere recuperato rapidamente grazie a:
alti margini sui prodotti personalizzati
espansione in diverse nicchie di mercato
produzione efficiente e veloce
bassi costi operativi
FACILITÀ D’USO E MANUTENZIONE
Le macchine moderne sono dotate di software intuitivi. La curva di apprendimento è accessibile, anche per i principianti, con il supporto di tutorial online e un po’ di pratica.
Per mantenere alte le prestazioni, è essenziale pulire le lenti del puntatore laser, controllare l’allineamento e sostituire periodicamente i componenti usurati.
GUIDA ALL’ACQUISTO
Prima di investire in una macchina laser, è fondamentale analizzare i parametri specifici delle applicazioni sulle quali lavorerai.
IDENTIFICA IL CAMPO DI LAVORO DEL LASER
Identificare il campo di lavoro del laser significa determinare
I materiali sui quali dovrai lavorare
Le dimensioni dei tuoi progetti
Il tipo di lavorazione, incisione o taglio
SCELTA DELLA TECNOLOGIA LASER
Esistono differenti tecnologie per i laser, ognuna delle quali è adatta a specifiche lavorazioni
LASER CO2
versatile e preciso per tagliare e incidere su un’ampia gamma di materiali, tra cui legno, acrilico, pelle, plastica e vetro ma non è adatto per lavorare su metalli.
LASER A DIODO
economico e adatto a principianti e hobbisti dell’artigianato, per progetti su materiali come legno, gomma, acrilico, pelle.
LASER A FIBRA
è altamente efficiente per l’incisione su metalli e plastiche dure, offre velocità molto elevate e può gestire materiali riflettenti con facilità. Richiede poca manutenzione e ha una lunga durata
LASER AD INFRAROSSI
consente di incidere con molta precisione su metalli come oro, argento, acciaio, rame, ferro, alluminio e altri. È particolarmente indicato per personalizzare bigiotteria e accessori in lega metallica, servizi di posate e bottoni.
LASER UV
con una lunghezza d’onda inferiore rispetto agli altri tipi di laser, che evita il riscaldamento eccessivo e le bruciature che possono danneggiare il materiale, il laser UV è particolarmente indicato per l’incisione su materiali delicati come il vetro, la plastica, i tessuti.
AREA DI LAVORO DEL LASER
Analizza le dimensioni tipiche dei tuoi progetti per determinare le dimensioni di operatività della macchina laser.
Valuta se ti conviene acquistare un laser completamente chiuso, un laser aperto a colonna oppure un laser portatile.
POTENZA DEL LASER
La potenza delle macchine laser è un fattore che incide significativamente sul costo.
I laser con potenza più elevata possono tagliare o incidere i materiali più spessi e più densi con maggiore rapidità e precisione.
LASER DESKTOP, PORTATILE O INDUSTRIALE?
La scelta dipende dallo spazio disponibile, dal budget e dalle esigenze operative.
Laser desktop: sono compatti, economici e versatili per legno, acrilico, pelle e metalli da incidere.
Laser portatili: consentono di operare in mobilità (alcuni modelli sono dotati di batteria) e non necessitano di interfacciarsi con un PC.
Laser industriali: sono macchine più costose ma adatte a lavorazioni su larga scala e materiali duri, come metallo e pietra.
ESEMPI DI MACCHINE LASER
FLUX ADOR A DIODI E INFRAROSSI
Macchina a moduli intercambiabili composta da: laser a diodi, laser a infrarossi da 10 W o 20 W, modulo di stampa.
Ideale per creativi, laser in classe 1 con coperchio e aspiratore di fumi.
Facile creazione di progetti e configurazione dei parametri laser nel software dedicato BeamStudio.
TL30 è un dispositivo affidabile che produce marcature di qualità professionale su metalli e plastiche dure. Produce delle marcature accurate e definite ad alta velocità.
Il dispositivo laser è composto da 2 parti: la testa di marcatura laser e una box industriale di controllo dotata di touch screen da 7 pollici per il settaggio dei parametri di marcatura e la creazione dei dati di stampa.
Il TL30 è ampiamente utilizzato in elettronica, su parti del motore, tubi in PVC, batterie, hardware, ricambi auto, prodotti in acciaio inossidabile e in tanti altri settori.
Questo laser a fibra ha una struttura a colonna con testata che può essere regolata sia sul piano verticale che su quello orizzontale, consentendo incisioni accurate su oggetti di diverse forme e dimensioni.
Acquistare una macchina laser è una decisione strategica.
Per le aziende è un acceleratore di produttività e profitto, per gli appassionati è uno strumento creativo potente.
Tuttavia, è fondamentale valutarne l’utilizzo previsto: un investimento valido se sfruttato con costanza, ma superfluo se destinato a un uso saltuario.
Qual è la tua applicazione? Contattaci per un consiglio
Stampare la data di scadenza o il lotto di produzione su pochi pezzi può sembrare una banalità… finché non ti trovi a farlo manualmente, magari su decine o centinaia di confezioni.
Il risultato? Perdita di tempo, rischio di errori, e un risultato poco professionale.
Se gestisci una piccola produzione — alimentare, cosmetica o artigianale — avere un marcatore semi-automaticopuò fare una grande differenza.
In questo articolo ti aiutiamo a capire quale marcatore scegliere, in base alle tue reali esigenze.
Sommario
COSA E’ UN MARCATORE SEMI-AUTOMATICO
Un marcatore è un dispositivo di stampa diretta sui prodotti dotato di inchiostri a rapida essiccazione con il quale puoi stampare direttamente su barattoli, vasetti, confezioni alimentari in plastica, contenitori per cosmetici, etichette, cartoni per l ’imballo.
In questo articolo illustriamo tre soluzioni di marcatura semi-automatica idonee per stampare le informazioni variabili sui tuoi prodotti.
Guarda i nostri video tutorial per vedere i dispositivi all’opera e capire quale sia il più adatto alle tue esigenze
Prima di approfondire gli aspetti tecnici di ciascun prodotto, focalizziamo l’attenzione sulle caratteristiche comuni a tutti e tre i marcatori.
CARATTERISTICHE COMUNI DEI MARCATORI A GETTO D’INCHIOSTRO
COSA PUOI STAMPARE CON UN MARCATORE
I marcatori ti consentono la stampa della data di scadenza e del lotto di produzione, ma anche di qualsiasi altro dato variabile sia necessario stampare.
In sintesi puoi stampare:
testi
numeri
data
lotto
immagini, simboli e loghi
codici a barre e codici QR
contatori
CARTUCCIA A RAPIDA ESSICCAZIONE PER QUALSIASI MATERIALE
Le cartucce a rapida essiccazione ti consentono di ottenere una stampa resistente su qualsiasi materiale:
superfici non assorbenti come vetro, plastica, acciaio, alluminio, metallo, ceramica e tanti altri
superfici assorbenti come carta, cartone, legno, tessuto
DISPOSITIVI INDIPENDENTI DAL PC
Tutti e tre i dispositivi di stampa sono indipendenti dal PC.
Sono dotati di un software proprietario che ti permette di creare velocemente le tue stampe e dal quale puoi impostare tutti i parametri del marcatore.
Hanno tutti un display touch per un funzionamento immediato e veloce.
La scelta dipende dal flusso operativo della tua azienda e dalla forma del contenitore sul quale devi marcare.
3 MARCATORI IDEALI PER PICCOLE PRODUZIONI: CONFRONTO TRA MODELLI
MARCATORE OH1: Il marcatore da banco versatile per stampe precise su contenitori piccoli
Il marcatore OH1 è compatto e lo puoi utilizzare comodamente su una scrivania o su un banco di lavoro,
Basta una presa di corrente e stampi in qualsiasi luogo della tua azienda
È completamente indipendente dal PC, crei le stampe direttamente dal software integrato nel marcatore e attraverso il display touch da 5 pollici e la tastiera virtuale l’inserimento dei dati è semplice e veloce.
Con il marcatore OH1 potrai stampare in alta risoluzione (300 dpi):
data di scadenza
lotto di produzione
codici a barre
codici QR
piccole immagini, loghi e simboli
contatori e progressioni numeriche
La massima altezza di stampa è pari a 12,7 mm, mentre la larghezza massima è di 100 mm
Quindi hai un’area di stampa complessiva 100 ×12,7 mm sulla quale potrai stampare una o più righe secondo le tue necessità.
L’OH1 stampa con inchiostri a rapida essiccazione che puoi utilizzare su qualsiasi superficie, utilizza l’inchiostro nero per materiali chiari e inchiostro giallo o bianco su materiali scuri
Con la piattaforma regolabile in altezza e sull’asse orizzontale puoi agevolmente stampare su qualsiasi oggetto, dal tappo di un barattolo, al fondo di una lattina anche se concavo, o sulla superfice laterale
È il dispositivo ideale se hai contenitori di diverse dimensioni e soprattutto quando hai bisogno di una stampa accurata su contenitori molto piccoli
Il mini-marcatore inkjet CT180 è un dispositivo di marcatura diretta idoneo per piccoli lotti di produzione.
Si distingue per la dimensione e il peso ridotto, è un dispositivo che tieni comodamente in una mano e che puoi adattare a diverse utilità: dall’identificazione all’etichettatura dei prodotti, alla personalizzazione del packaging con il tuo logo o con i simboli di riciclo, oltre ovviamente alla stampa della data di scadenza e del lotto di produzione
Questo marcatore compatto è corredato da software per creare facilmente le informazioni da stampare attraverso il suo display touch a colori, quindi opera indipendentemente dal PC.
L’inchiostro a rapida essiccazione garantisce una stampa resistente su materiali non porosi
Con il marcatore CT180 puoi stampare: testi, data di scadenza o di produzione, lotto, matricola, codici a barre lineari, codici 2D, immagini, loghi e simboli.
Il CT180 è dotato di una batteria ad alta capacità con una durata di funzionamento di circa 3-4 ore garantendo un’operatività soddisfacente per piccole e medie tirature.
La ricarichi semplicemente con il cavo USB Type-C in dotazione.
L’altezza del carattere di stampa è da 2 a 12,7 mm mentre la lunghezza è fino a 3 metri
MARCATORE A PISTOLA K6 – manuale o completamente automatico
ll K6 è un marcatore portatile a getto d’inchiostro dotato di inchiostri a rapida essiccazione e a base acqua per la marcatura sia di superfici non porose come vetro, metallo, plastica che di superfici porose come il cartone.
È dotato di un ampio display touch screen da 4,3″ da cui è possibile configurare ed impostare la stampa, senza l’utilizzo del PC.
Con il K6 è possibile stampare testi, numeri, data, lotto, immagini, codici a barre e codici QR, progressivi.
Il marcatore K6 viene utilizzato impugnando il dispositivo attraverso il manico e scorrendolo sulla superficie dell’oggetto.
L’utilizzo di una dima (guida) di acciaio ti consente di stampare anche su superfici irregolari, contenitori cilindrici o conici.
È un dispositivo che si contraddistingue per la sua versatilità, lo usi ovunque dalla personalizzazione di scatole alla stampa di data e lotto su barattoli, bottiglie e lattine.
Inoltre, il K6 è un investimento che ha uno sguardo sul futuro: lo puoi utilizzare anche su un nastro trasportatore in modo completamente automatico.
Attraverso la fotocellula e uno stand di supporto puoi installare il marcatore K6 direttamente su un nastro trasportatore e ottenere un processo completamente automatizzato, veloce e preciso
CARATTERISTICHE TECNICHE DEL MARCATORE K6
Risoluzione 300 dpi
Altezza di stampa da 2 mm a 12.7mm
Distanza di stampa da 2 a 5 mm
Inchiostro a rapida essiccazione in diversi colori da 42 ml: nero, rosso, verde, giallo, bianco, blu Facile da utilizzare ed economico
CONCLUSIONE: SCEGLIERE UN MARCATORE PROFESSIONALE ANCHE PER PICCOLE TIRATURE
Per scegliere il marcatore più adatto alle tue specifiche esigenze, nelle piccole produzioni è indispensabile fare una valutazione di alcuni parametri fondamentali:
volume di stampa: quanto devi stampare? Decine, centinaia o migliaia di prodotti?
cosa devi stampare: i marcatori semiautomatici prevedono la stampa di testo, stringhe numeriche ma se hai bisogno di stampare il codcie a barre o un codice 2D valuta quali famiglie di codici il marcatore supporta
forma dell’oggetto da marcare: devi marcare su un prodotto con superficie piana oppure irregolare? Il tuo prodotto presenta una concavità che richiede una stampa ad una determinata distanza? Oppure è un sacco o una confezione irregolare?
materiale sul quale devi stampare: se devi marcare su superfici non assorbenti il dispositivo deve utilizzare inchiostri a rapida essiccazione
La mini stampante inkjet CT180 è un dispositivo di marcatura diretta per i tuoi prodotti.
Questo marcatore compatto è corredato da un software per creare facilmente le informazioni da stampare attraverso il suo display touch a colori, quindi opera indipendentemente dal PC.
In questo articolo ti presentiamo le possibili applicazioni della mini stampante portatile CT180.
Sommario
PUOI STAMPARE SU TUTTI I MATERIALI CON LA CT180
L’inchiostro a rapida essiccazione garantisce una stampa resistente su materiali non porosi come vetro, plastica, metallo, ceramica e su tutte le superfici assorbenti come carta, cartone legno.
La durata della cartuccia dipende dalla complessità della grafica da stampare.
Orientativamente per un uso comune, come la stampa di due stringhe di testo Lotto e Scadenza, potrai effettuare più di 15.000 stampe.
STAMPA DIRETTA CON CT180
Il software del CT180 è ricco di strumenti e consente di stampare: testi, data di scadenza o di produzione, lotto, matricola, codici a barre lineari, codici 2D , immagini, loghi e simboli.
Con la mini stampante CT180 puoi assolvere numerose utilità per la tua azienda, dall’identificazione all’etichettatura dei prodotti, alla personalizzazione del packaging con il tuo logo o con i simboli di riciclo.
CT180 è dotata di una batteria ad alta capacità con una durata di funzionamento di circa 3-4 ore garantendo un’operatività soddisfacente per piccole e medie tirature.
La ricarichi semplicemente con il cavo USB Type-C in dotazione.
FAQ SULLA MINI STAMPANTE CT180
1. Di quale altezza posso stampare il testo?
L’altezza del carattere di stampa è da 2 a 12,7 mm mentre la lunghezza è praticamente illimitata.
Inoltre puoi stampare testi utilizzando vari font e il grassetto.
2. Come si installa la cartuccia d’inchiostro?
La cartuccia d’inchiostro si installata a stampante è spenta. Aprire il coperchio della cartuccia d’inchiostro e allineare la testina della cartuccia con la superficie di stampa. Bloccarla con la leva. Dopo l’uso rimuovere la cartuccia d’inchiostro dalla stampante e coprirla con il coperchio.
3. Quanto tempo impiega l’inchiostro ad asciugare?
Generalmente sono necessari 3 secondi, ma per alcuni tipi di vetro e plastica l’asciugatura potrebbe richiedere 5-6 secondi.
4. Qual è la distanza di stampa della stampante?
La distanza tra l’ugello e l’oggetto da stampare è di 2-5 mm.
Poiché avviene un getto di inchiostro, con distanze superiori le stampe risulterebbero poco nitide e sfocate.
5. Posso stampare su una superficie irregolare?
Posso stampare su una bottiglia o sul fondo cavo di una lattina ad esempio?
Sì, ma a volte è necessario utilizzare la dima per regolarizzare il processo di stampa.
6. Se non è possibile stampare, come si fa?
Verificare che la cinghia della ruota di scorrimento sull’oggetto possa scorrere o che non sia sganciata/guasta.
Spegnere il dispositivo e verificare che la cartuccia di stampa sia installata correttamente.
Verificare che ci sia inchiostro nella cartuccia.
Verificare che i parametri impostati siano corretti.
Se la potenza è sufficiente, caricare e spruzzare di nuovo.
Controllare la presenza di ostruzioni sull’ugello; in tal caso, pulire delicatamente la testina con un panno imbevuto di alcol.
7. La stampa è possibile, ma non è nitida. Come si fa?
Controllare che la superficie dell’ugello sia pulita e asciutta.
A stampante spenta, estrarre la cartuccia d’inchiostro, scuoterla più volte con la testina verso il basso e un panno aderente.
Pulire l’ugello con alcol e, una volta asciutto, riprovare a stampare.
Se dopo aver eseguito le operazioni sopra descritte il problema persiste, contattare il servizio clienti.
8. È possibile stampare un logo?
Per stampare un logo, tramite la connessione Usb al computer puoi importare e memorizzare immagini nella mini stampante CT180. L’altezza dell’immagine non deve superare i 150 pixel.
9. Posso stampare contemporaneamente un codice QR, un testo, l’ora e un logo?
Sì, è possibile stampare tutto. Nella finestra di stampa alta 12,7 mmm puoi organizzare il layout come preferisci inserendo tutti gli elementi che ti occorrono.
10. Posso memorizzare i file di stampa?
Sì, e nominarli come preferisci per utilizzi successivi.
Sul mercato vengono prodotte diverse soluzioni di stampa diretta di dati variabili.
La soluzione migliore deve essere scelta in base ai tuoi specifici requisiti di stampa che dipendono da principalmente dai dati che devi stampare e su quali superfici devono essere stampati.
Le etichette alimentari sono un ponte tra il produttore e il consumatore e uno strumento normativo imprescindibile per garantire trasparenza e sicurezza.
Chi riesce a rispettare le regole offrendo al contempo un design accattivante e funzionale, ha sicuramente una marcia in più.
Vuoi produrre etichette alimentari in completa autonomia?
In questo articolo troverai tutti gli strumenti per farlo.
SOMMARIO
NORMATIVA 2025 DELLE ETICHETTE ALIMENTARI
In Italia, il punto di riferimento principale è il Regolamento (UE) n. 1169/2011, in vigore dal 2014 e aggiornato di frequente attraverso decreti e linee guida.
Per non incorrere in sanzioni si deve sempre consultare il sito ufficiale:
Informazioni obbligatorie delle etichette alimentari:
• Denominazione dell’alimento
• Elenco ingredienti (in ordine decrescente di peso)
• Allergeni evidenziati in grassetto e/o maiuscolo
• Quantità netta
• Data di scadenza o TMC
• Condizioni di conservazione
• Istruzioni per l’uso
• Origine/Provenienza (se richiesta dall’art. 26)
• Dati del produttore
• Valori nutrizionali (per 100g/ml)
Le informazioni devono essere:
• Chiare, leggibili (min. 1,2 mm o 0,9 mm per confezioni piccole)
• Organizzate logicamente
• Nella lingua ufficiale del Paese di vendita
Etichette alimentari ben compilate sono anche un’opportunità per trasmettere fiducia, identità e valori.
LA STAMPANTE DI ETICHETTE PER I TUOI PRODOTTI
Le tecnologie di stampa disponibili per la stampa delle etichette in azienda sono sostanzialmente due:
GETTO DI INCHIOSTRO per stampare etichette a colori, opzione indispensabile per apporre loghi immagini e marchi a colori. Si pensi alle etichette con tabella Nutriscore, oppure ai marchi bio, IGP, SQNPI che richiedono necessariamente la stampa a colori.
STAMPA TERMICA per stampare etichette monocromatiche e minimali. Le stampanti termiche sono anche la soluzione più economica per stampare le etichette in azienda.
Grazie alla disponibilità di tantissimi colori di stampa (ribbon) sia opachi sia metallizzati, puoi realizzare etichette vivaci oppure pregiate.
La realizzazione di un’etichetta inizia con un file grafico accuratamente preparato.
La complessità del software grafico dipende dal layout che si desidera per i propri prodotti.
Per la stampa di etichette a colori è fondamentale usare software professionali come Adobe Illustrator, inserire immagini ad alta definizione e impostare il file sul metodo colore CMYK.
Se non hai questa attitudine, puoi farti preparare il file di stampa in formato PDF da un grafico esperto.
Per la stampa di etichette termiche la progettazione dell’etichetta è molto più semplificata e puoi utilizzare i software gratuiti a corredo della stampante per inserire testi, immagini, loghi e codici a barre.
Se hai un file in formato PDF del tuo grafico (rigorosamente creato in bianco/nero per realizzare una stampa monocromatica), puoi stamparlo direttamente oppure importarlo come file immagine nel programma della stampante.
La scelta del materiale dell’etichetta non è da sottovalutare.
In alcuni casi, come per olio o vino, è essenziale utilizzare supporti oleorepellenti o resistenti all’ umidità.
In altri casi, si può privilegiare l’estetica: una carta opaca per un prodotto artigianale o bio, una carta lucida per un’edizione speciale.
Oltre al materiale è importante accoppiare un adesivo idoneo nelle condizioni di applicazione dell’etichetta e di conservazione dell’alimento.
Per prodotti surgelati si dovrà optare per un adesivo a base di gomma, con un tack iniziale molto elevato e resistente alle basse temperature.
Per le scelte più tecniche è opportuno farsi guidare da un esperto.
IDEE GRAFICHE VANTAGGIOSE
QR code salvaspazio: uno strumento innovativo che permette di superare i limiti di spazio fisico delle etichette è il QR code. Con un semplice codice è possibile indirizzare i consumatori verso pagine web dove raccontare la storia del prodotto, mostrare video, approfondire le informazioni nutrizionali o descrivere il percorso del lotto. È un modo efficace per integrare lo storytelling con la tecnologia, e coinvolgere il cliente anche sul piano emozionale e narrativo.
Etichette modulari: permettono di aggiornare solo alcune informazioni come gusto, edizione o promozioni, senza progettare tutto da zero. Hanno una parte grafica fissa ed a una variabile e sono un sistema pratico e flessibile perfetto per chi ha molte referenze o vuole fare campagne stagionali.
CONCLUSIONE
L’etichettatura alimentare non è solo un adempimento burocratico, ma un campo dove si intrecciano normativa, tecnica e creatività.
Curarla nel dettaglio significa proteggere il consumatore, ma anche valorizzare il prodotto, raccontare una storia e costruire un’identità forte e riconoscibile.
Se vuoi stampare le etichette dei tuoi prodotti in azienda, contattaci per adottare la soluzione giusta per te.
Hai bisogno di stampare codici, date di scadenza o numeri di lotto sui tuoi prodotti, ma non sai quale tecnologia scegliere?
In questo articolo ti guidiamo passo dopo passo nel confronto tra le due soluzioni più diffuse sul mercato: marcatura laser e getto d’inchiostro
Scegliere un marcatore per la stampa della data di scadenza, il lotto di produzione e qualsiasi altro dato variabile dipende dall’applicazione specifica e dal tipo di prodotto su cui deve essere stampata l’informazione.
I dispositivi offerti dal mercato sono molteplici, sia manuali che semi-automatici o completamente automatici.
Per realizzare una scelta idonea alle proprie esigenze è necessario prendere una decisione informata e come primo passo bisogna determinare i requisiti specifici della propria applicazione.
In questo articolo approfondiamo 2 specifiche tecnologie:
getto d’inchiostro
laser
In Italia attualmente la maggior parte dei dispositivi di marcatura è a getto d’inchiostro, e la larga diffusione è dovuta alla spesa per l’implementazione e alla facilità di integrazione nel processo aziendale.
Tuttavia, la produzione di dispositivi laser si è evoluta e i costi si sono ridotti.
Il perfezionamento della tecnologia e la varietà di formati e tipologie di laser oggi disponibili, tra cui laser a fibra, laser CO2, Mopa, diodo e laser UV, ciascuna adatta a diverse applicazioni e materiali, sta attirando l’attenzione di molte aziende dove è richiesta una marcatura permanente e resistente a molti agenti aggressivi
marcatore portatile a inchiostrolaser a fibra per metalli e plastiche dure
Sommario
Quale marcatore scegliere: laser o getto d’inchiostro?
La scelta tra un marcatore laser e uno a getto d’inchiostro dipende da diversi fattori legati al tuo utilizzo specifico.
Facciamo una panoramica chiara e veloce per aiutarti a scegliere il dispositivo più adatto alle tue esigenze, con un focus specifico sui marcatori portatili, sebbene puoi estendere il concetto a soluzioni completamente automatizzate
Veloce e versatile, adatto per carta, plastica, vetro, metallo e tanti altri materiali.
Ideale per linee di produzione industriale.
Dotati sia di inchiostri a base solvente per vetro, plastica, metallo materiali non assorbenti che di inchiostri a base acqua per superfici porose come legno, carta e cartone
🔹 Marcatore Laser
Marcatura permanente, resistente a solventi, detergenti, grassi e abrasioni.
Nessun consumo di inchiostro
Costo iniziale più elevato, richiede materiali compatibili con la tecnologia laser utilizzata
Durata della marcatura: laser vs getto d’inchiostro
Marcatore Laser: la tecnologia laser genera un’incisione permanente, resiste a graffi, calore, solventi, a condizioni atmosferiche avverse.
Marcatore a getto d’inchiostro: meno resistente nel tempo, anche se con inchiostri speciali si può ottenere una buona durata.
Puoi utilizzare inchiostri a base solvente a rapida essiccazione per tutte le superfici NON assorbenti, resistono all’acqua ma se sottoposti a solventi e detergenti possono venire via
Precisione e qualità della marcatura
Laser: solitamente i laser offrono un’altissima precisione e definizione, e quindi sono particolarmente adatti alla generazione di codici a barre e codici bidimensionali, loghi complessi e simboli.
Getto d’inchiostro: hanno una buona qualità, con risoluzione anche fino a 300-600 dpi, ma sono meno precisi nei dettagli minuti, specialmente su superfici irregolari.
Manutenzione del marcatore
Laser:
I laser non hanno materiale di consumo, ma richiedono più attenzione alla sicurezza attraverso dispositivi di protezione ed estrattori di fumi
Getto d’inchiostro:
I marcatori a getto d’inchiostro in linea generale sono più semplici da integrare e utilizzare
In funzione del modello, il materiale di consumo è l’inchiostro che può essere confezionato in una cartuccia oppure in serbatoi ad alta capacità come nei marcatori da linea
Costi
Laser: l’investimento iniziale è più alto, ma non hanno materiali di consumo e pertanto nel lungo periodo è un costo che viene completamente ammortizzato
Marcatore a getto d’inchiostro: hanno solitamente un costo iniziale più basso, ma richiedono ricambi regolari di cartucce ed eventuali solventi per la pulizia.
Portabilità
Entrambe le tecnologie possono essere implementate in dispositivi portatili e indipendenti dal PC.
Nelle applicazioni in mobilità, il marcatore deve essere indipendente dal PC, pertanto è integrato con un software che ti consenta di editare le informazioni da stampare o incidere e di effettuare la configurazione e regolazione dei parametri del marcatore tramite un menù di gestione delle impostazioni.
Dispositivi portatili di marcatura
Di seguito ti presentiamo 4 modelli di marcatori portatili autonomi, sia a corrente che a batteria.
Tutti i modelli possono essere facilmente trasportabili e hanno un software completo per l’utilizzo e la gestione del marcatore
MARCATORI A GETTO D’INCHIOSTRO
🟩MARCATORE MANUALE K6 INCHIOSTRI A RAPIDA ESSICCAZIONE
Il K6 è un marcatore portatile dotato di inchiostri sia a rapida essiccazione che a base acqua
È adatto alla marcatura di superfici non porose come vetro, metallo, plastica e superfici porose come il cartone, la carta, il legno.
Grazie al suo ampio display touch screen da 4,3″ è possibile configurare ed impostare la stampa, senza l’utilizzo del PC.
Con il marcatore K6 è possibile stampare testi, numeri, data, lotto, immagini, codici a barre, codici QR e progressivi.
Dotato di batteria ricaricabile ad alta capacità, ti garantisce la stampa per un intero turno di lavoro
Un dispositivo di marcatura, versatile, leggero, autonomo per stampare ovunque e su una vasta gamma di materiali
🟪MARCATORE A GETTO D’INCHIOSTRO OH1
Il marcatore OH1 è un dispositivo di stampa diretta sui tuoi prodotti con tecnologia a getto d’inchiostro.
Gli inchiostri a rapida essiccazione a base solvente ti consentono di stampare su plastica, vetro e metallo, cartone, carta e legno.
Con il marcatore OH1 a getto d’inchiostro puoi stampare data, lotto di produzione, data di scadenza, codici a barre, codici QR, contatori, piccole immagini, loghi e simboli
Con questo marcatore la testina di stampa è mobile e l’oggetto su cui si effettua la marcatura è statico.
Questo meccanismo automatico ti garantisce marcature precise anche su piccoli oggetti, su superfici curve o irregolari
La stampa avviene tramite un pedale oppure un pulsante.
La base di appoggio dei prodotti è regolabile sia in altezza che nel posizionamento orizzontale.
Anche la testina del marcatore è regolabile, permettendo così la stampa anche su superfici concave e incassate.
Questo marcatore funziona tramite alimentatore connesso ad una presa di corrente
IL MARCATORE OH1 È COMPLETAMENTE INDIPENDENTE DAL PC
La creazione delle stampe avviene attraverso il display touch da 5″ e il software installato nel marcatore.
MARCATORI PORTATILI CON TECNOLOGIA LASER A FIBRA
🟧LASER A FIBRA 30 W PORTATILE CON BATTERIA CL830
ll marcatore laser a fibra portatile CL830 è un dispositivo affidabile che produce marcature di qualità professionale su metalli e plastiche dure.
La macchina ha un design compatto e un funzionamento semplice, di immediata comprensione anche per gli utilizzatori meno esperti.
È dotato di batteria ricaricabile per consentire una completa mobilità: incidi ovunque sia necessario senza il vincolo dei cavi
Produce delle marcature accurate e definite ad alta velocità.
Il dispositivo laser è composto da 2 parti:
la testa di marcatura laser
una box industriale di controllo dotata di touch screen da 7 pollici per il settaggio dei parametri di marcatura e la creazione dei dati di stampa.
🟦MARCATORE LASER A FIBRA PORTATILE TL30
Il marcatore laser a fibra manuale TL30 è un dispositivo affidabile che produce marcature di qualità professionale su metalli e plastiche dure.
La macchina ha un design compatto e un funzionamento semplice, di immediata comprensione anche per gli utilizzatori meno esperti.
Produce delle marcature accurate e definite ad alta velocità.
Il dispositivo laser è composto da 2 parti:
la testa di marcatura laser
una box industriale di controllo dotata di touch screen da 7 pollici per il settaggio dei parametri di marcatura e la creazione dei dati di stampa
Il marcatore funziona tramite collegamento ad una presa di corrente
Tuttavia, il TL30 è manuale e leggero, quindi può essere facilmente trasportato e utilizzato in diverse condizioni di lavoro.
Grazie all’alta qualità e alla focalizzazione del fascio laser, anche i dettagli più risoluti sono realizzati in modo rapido e preciso.
Il laser ha una lunga durata ed è esente da manutenzione.
La struttura integrata dell’intera macchina è compatta e implementa un software completo con un’interfaccia di dialogo uomo-macchina immediatamente comprensibile senza la necessità di un addestramento specifico, quello che crei sullo schermo è esattamente quello che ottieni in stampa.
Settori e applicazioni dei marcatori laser e a getto d’inchiostro
Ogni tecnologia ha il suo contesto ideale.
Il settore e la specifica applicazione definiscono la tecnologia più adatta
Vediamo in quali ambienti e applicazioni conviene usare un marcatore laser o un marcatore a getto d’inchiostro.
🔥 MARCATORI LASER – Dove si utilizzano
🏭 Industria metalmeccanica
Applicazioni: codici seriali, tracciabilità, loghi su acciaio, alluminio, rame e metalli in genere
Perché laser: marcatura indelebile, resistente a olio, solventi, usura.
🧪 Industria elettronica e medicale
Applicazioni: codici QR su componenti piccoli, dispositivi medici.
Perché laser: altissima precisione, anche su spazi molto ristretti
💎 Settore del lusso, moda, gioielli
Applicazioni: incisioni su orologi, anelli, articoli di lusso.
Perché laser: marcature eleganti, sottili e durevoli.
❄️ Ambienti polverosi o umidi
Applicazioni: capannoni, impianti industriali.
Perché laser: la marcatura permanente non teme le condizioni ambientali.
🖋️ GETTO D’INCHIOSTRO – Dove si usano e perché
📦 Imballaggi e logistica
Applicazioni: date di scadenza, lotti su cartoni, codici a barre, dati di confezionamento
Perché inchiostro: veloce, adattabile a superfici porose.
🪵 Industria del legno e dei materiali da costruzione
Applicazioni: codici su pallet, travi, mattoni.
Perché inchiostro: buoni risultati su superfici assorbenti e materiali porosi
🥫 Alimentare e bevande
Applicazioni: data/lotto su confezioni alimentari.
Perché inchiostro: adatto alla stampa del dato variabile e al ciclo di vita del prodotto. Veloce implementazione su linee di produzione e confezionamento completamente automatizzate
📃 Etichette e carta
Applicazioni: loghi, numerazioni, barcode su etichette.
Perché inchiostro: stampa nitida e personalizzabile, il getto d’inchiostro è la tecnologia più adatta
🧼 Cosmetica e farmaceutica
Applicazioni: codici e scadenze su flaconi in plastica, blister.
Perché inchiostro: versatilità, rimane la tecnologia più impiegata in questo settore
Conclusione: come scegliere il marcatore adatto alle tue esigenze?
Non esiste una soluzione unica: la scelta del marcatore dipende dal tuo settore, dai materiali su cui lavori e dal risultato che vuoi ottenere. Se cerchi una marcatura permanente e resistente, il laser è la scelta ideale.
Se invece hai bisogno di una soluzione flessibile, veloce e conveniente, il getto d’inchiostro può essere la strada giusta.
Per aiutarti a riflettere sulle tue necessità puoi iniziare a valutare alcune condizioni che ti riassumo nel seguente schema:
Hai bisogno di…
Scegli…
Marcatura permanente su metallo o plastica
🔥 Laser
Stampare su scatole, etichette, legno, carta
🖋️ Getto d’inchiostro
Alta definizione e incisione permanente
🔍 Laser
Velocità e facilità d’uso
⚡ Getto d’inchiostro
Budget ridotto
💸 Getto d’inchiostro
Nessun costo consumabile
♻️ Laser
Per effettuare la scelta migliore ti consiglio di affidarti alla guida di un professionista esperto, se desideri il nostro
Le etichette idrosolubili rappresentano una soluzione di etichettatura per ristoranti, catering e per il settore vendita di articoli per la casa.
Analizziamo le caratteristiche tecniche delle etichette idrosolubili e come stamparle in completa autonomia.
INDICE
MATERIALE DELLE ETICHETTE IDROSOLUBILI
Il Facestock Fasson® Dissolvable Paper è un materiale cartaceo di colore bianco sporco, supercalandrato, progettato per dissolversi completamente in pochi secondi in acqua corrente a temperatura ambiente. L’adesivo Fasson® S2600 è un collante acrilico in emulsione con una forza adesiva moderata ed è progettato per un facile distacco grazie alla sua capacità di sciogliersi rapidamente in acqua.
Il supporto siliconato (Liner) 40#SCK è una carta kraft sbiancata, supercalandrata, dotata di elevata resistenza interna, robustezza e buona resistenza allo strappo.
Questa tipologia di etichette è utilizzata principalmente nello stoccaggio a breve termine di alimenti contenuti in ceste di plastica o alluminio.
Al termine della lavorazione la cesta sarà lavata con un getto d’acqua per rimuovere completamente ogni residuo dell’etichetta così da rendere il contenitore pronto per essere riempito e rietichettato nuovamente.
Essendo completamente solubili in acqua, le etichette idrosolubili possono essere utilizzate in lavastoviglie industriali e domestiche senza rischi di ostruzione per valvole, filtri o pompe.
CICLO DI VITA DELLE ETICHETTE IDROSOLUBILI
Si raccomanda l’utilizzo e la trasformazione del materiale entro sei mesi dalla data di acquisto.
Le etichette idrosolubili sono altamente sensibili all’umidità relativa e alla temperatura ambientale. Condizioni ambientali non conformi possono causare il restringimento del supporto, l’impoverimento del collante o l’espansione del liner.
Il materiale deve essere conservato avvolto durante il periodo di stoccaggio, preferibilmente nel cellophane, monitorando l’umidità nell’area di lavorazione.
Le condizioni ideali di stoccaggio sono:
Temperatura: 20-25°C
Umidità relativa: 40-50%
La conservazione al di fuori di questi parametri può ridurre il ciclo di vita utile del prodotto.
QUANDO UTILIZZARE LE ETICHETTE IDROSOLUBILI
Devi stampare lotto di produzione e data di scadenza sui contenitori riutilizzabili di un servizio di catering?
Devi scrivere ingredienti o allergeni su una particolare ricetta?
Hai un negozio di articoli per la casa e vuoi apporre i prezzi su etichette facilmente removibili in lavastoviglie?
Nel settore della ristorazione puoi utilizzare le etichette idrosolubili in applicazioni in cui ci sia una barriera funzionale tra l’adesivo e l’alimento, nel rispetto delle raccomandazioni sulla sicurezza alimentare.
COME STAMPARE LE ETICHETTE IDROSOLUBILI
La carta supercalandrata ha una superficie liscia ideale per la stampa a trasferimento termico.
Le stampanti di etichette confezionate in bobina sono estremamente economiche e versatili, potendo stampare su una moltitudine eterogenea di materiali, come carta opaca e lucida, polipropilene, poliestere, polietilene e pvc.
Una stampante a trasferimento termico utilizza dei nastri inchiostranti in varie formulazioni chimiche che vengono fusi dalla testina termica e trasferiti sul supporto da stampare.
La corretta combinazione tra nastro inchiostrante e supporto consente di stampare in modo nitido e duraturo praticamente su tutto.
Puoi stampare le etichette idrosolubili in carta utilizzando un nastro inchiostrante in composizione cera(ribbon cera).
A seconda dei tuoi volumi di stampa puoi optare per una stampante di etichette compatta, da utilizzare su una scrivania, oppure per un modello robusto industriale idoneo per elevate tirature di stampa e ambienti di produzione più aggressivi.
Le stampanti vengono fornite con un software gratuito di creazione delle etichette facile e ricco di strumenti per inserire testi, loghi, immagini, codici a barre e Qr code.
Con la stessa stampante puoi realizzare una varietà sorprendentemente ricca di strumenti di comunicazione per la tua attività.
CONCLUSIONI
Scegliere le etichette idrosolubili può essere un’opportunità dettata da motivi puramente estetici o da esigenze operative specifiche.
Vuoi evitare il permanere di tracce di adesivo su pregiati servizi di piatti?
Vuoi garantire il buon funzionamento di impianti per la ristorazione?
Contattaci per una fornitura di etichette idrosolubili.
Ti hanno detto che puoi trasferire stampe a sublimazione solo su poliestere?
Chi si occupa di personalizzazione di eventi, di gadget, di stampa su T-shirt o su oggettistica da arredamento spesso incappa in materiali differenti e deve superare questa restrizione.
In questo articolo descriviamo alcune procedure per stampare su vari materiali.
SOMMARIO
L’ABC DELLA SUBLIMAZIONE
Occorrente:
Un PC con un qualsiasi software di creazione grafica
Stampanti con serbatoi d’inchiostro da riempire con inchiostri sublimatici
Carta specifica per sublimazione
Adesivo resistente alle alte temperature
Pressa termica (piana, cilindrica o manuale)
Processo:
Gli inchiostri, eccitati dal calore della pressa termica, si trasformano in gas (sublimano).
Il trasferimento su poliestere avviene a 170°, temperatura in cui la struttura molecolare del materiale si allenta inglobando i pigmenti di colorante in maniera permanente e resistente a graffi, stress o decadimenti di colore.
È fondamentale che la pressione di accoppiamento tra la carta per sublimazione e la superficie di destinazione sia uniforme per evitare aloni o trasferimenti sbiaditi.
GREZZI PER STAMPA A SUBLIMAZIONE
La pratica migliore avviene su materiali sintetici necessariamente bianchi.
In commercio sono reperibili moltissimi grezzi trattati specificatamente: borse, zaini, portachiavi, salviettine in microfibra, copricuscini, cover per cellulare, tazze, t-shirt, cofanetti, soprammobili in plexiglass e molto altro ancora.
I grezzi specifici sono quelli che garantiscono i migliori risultati di stampa con colori vividi e immagini nitide.
TEST DI STAMPA SU VARI TESSUTI
I tessuti sintetici contengono sempre una percentuale di poliestere sufficiente a inglobare i pigmenti degli inchiostri.
Prima di procedere con una produzione massiva, è preferibile eseguire dei test, soprattutto se si devono trasferire grafiche eterogenee che potrebbero virare di colore.
SUBLIMAZIONE SU COTONE 100%
Per stampare su T-shirt in cotone occorre preparare la superficie con una finitura.
Per un risultato di stampa saturo e durevole si applica uno strato termoadesivo in grado di conservare la morbidezza del tessuto e di trattenere efficacemente i pigmenti di inchiostro.
SUBLIMAZIONE SU LEGNO
Premesso che esistono un’infinità di tipi di legno con colorazioni e consistenze differenti, per ottenere un trasferimento di immagine efficacie è bene utilizzare legni molto chiari.
Nel seguente video tutorial troverai esempi di trasferimento su legno naturale e su legno pretrattato con pellicola termoadesiva, la stessa che abbiamo impiegato per il cotone.
CONFEZIONE DI NATALE CON SUBLIMAZIONE
Spesso chi si occupa di personalizzazione ha bisogno di utilizzare più processi di lavorazione per portare a termine le sue creazioni.
Combinando un processo di stampa con un processo di incisione e taglio laser si riescono a realizzare decorazioni uniche e imparagonabili sul mercato.
IMPOSTAZIONE DELLA STAMPANTE SUBLIMATICA
Per ottenere una buona sublimazione è fondamentale impostare correttamente il driver della stampante specificando: tipo di carta, qualità e correzioni di colore.
Le correzioni di colore, in particolar modo, vanno personalizzate sulla grafica specifica.
Spesso si notato imprevedibili prevalenze di giallo o di magenta ed occorre affinare le impostazioni per abbassare i livelli di erogazione di questi colori.
Segui questo video tutorial relativo ad una Epson EcoTank: