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Grinze sul ribbon, cosa le causa e come risolvere il problema

In questo articolo vediamo quali sono le cause più comuni delle grinze che si formano sui nastri a trasferimento termico quando utilizziamo le stampanti di etichette.

nastri a trasferimento termico

A causa dello strato sottile di cui sono composti, i ribbon per il trasferimento termico sono soggetti ad arricciatura e alla formazione di pieghe che compromettono la qualità di stampa.

Le grinze sul ribbon creano la stampa di segni bianchi sull’etichetta quindi delle aree prive di stampa.

  • Cause comuni della formazione di grinze sono:
  • Tensione del nastro di stampa
  • Stampa concentrata solo in alcune aree dell’etichetta
  • Larghezza del ribbon eccessiva rispetto alla larghezza dell’etichetta
  • Testina non allineata
  • Qualità del nastro
  • Intensità del calore della testina di stampa
  • Installazione non corretta dei supporti
  • Rullo gommato danneggiato
  • Scarsa manutenzione della stampante

Spostamento dei supporti di stampa

Se l’etichetta si sposta durante la stampa il nastro a trasferimento termico cercherà di seguire il suo percorso provocando delle grinze.

Quindi è importante assicurarsi che il percorso del materiale di consumo attraverso la stampante sia rettilineo e che il rotolo delle etichette sia tenuto ben saldo nel porta-rotolo.

ZT230 stampante di etichette

Controllare anche che il guida carta sia ben accostato alla larghezza delle etichette.

Il rotolo di etichette deve essere tenuto fermo dai meccanismi della stampante e non avere oscillazioni per evitare la formazione di grinze e disallineamenti, quindi la misura del diametro interno del rotolo di etichette deve rispettare le specifiche della stampante

Larghezza del ribbon e regolazione della tensione

Teoricamente la larghezza del ribbon deve essere di pochi millimetri più ampia della larghezza del rotolo di etichette (compresa la siliconata posteriore).

Quando si inserisce il nastro a trasferimento assicurarsi che la tensione sia costante e che il ribbon sia ben teso, diversamente bisogna effettuare una regolazione meccanica finché non si raggiunge una tensione costante e il nastro è privo di grinze.

I modelli avanzati di stampanti di etichette sono dotati di sistemi della regolazione della tensione del ribbon. Se il modello di stampante lo consente agire sui regolatori di tensione del ribbon finché non appare uniforme

In ogni caso, per regolare la tensione del nastro a trasferimento termico bisogna riferirsi al manuale utente della stampante in uso

Allineamento della testina di stampa

Il disallineamento della testina di stampa è uno delle prime cause della formazione di grinze.

Per verificare se la testina di stampa è disallineata stampare un’etichetta a larghezza intera con delle linee orizzontali di uno spessore di circa 0,5/1 cm.

Se la testina è allineata la stampa lungo la linea è uniforme altrimenti si deve procedere ad un allineamento

Posizione della stampa

Se il layout dell’etichetta prevede una stampa molto vicino ai bordi o comunque non uniforme su tutta l’area dell’etichetta questo può creare dei problemi di tensione sul nastro e quindi la formazione di grinze.

Velocità di stampa

Una velocità di stampa elevata può comportare la formazione di grinze a causa delle velocità differenti della coppia di mandrini di supporto del ribbon

Temperatura della testina di stampa troppo elevata

La stampa con un livello di calore troppo alto in funzione della combinazione ribbon / etichetta può causare grinze e la fusione del nastro, problema che si evidenzia in etichette con stampa molto scura in alcune aree specifiche.

Verificare la temperatura di stampa sia impostata sulla un valore adeguato alla qualità del nastro e al tipo di etichetta che si sta stampando.

I fattori che possono portare alla formazione di grinze sono molteplici e spesso non è immediato risalire alla causa del problema. Affidarsi a personale tecnico con esperienza può essere utile per eseguire una procedura di risoluzione specifica per la stampante utilizzata.

Se ti occorre aiuto contattaci

Telefono 06.51848187

Ing. Cristina Urbisaglia

cristina@acsistemisrl.com

Andrea Capponi

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Ribbon per il trasferimento termico: cosa sono e come sceglierli

Il trasferimento termico è la tecnologia di stampa più diffusa per la stampa di etichette con codice a barre.

I vantaggi del trasferimento termico sono molteplici: velocità, qualità di stampa, scelta molto ampia del materiale di stampa per qualsiasi applicazione e condizione di utilizzo, basso costo stampa.

stampanti a trasferimento termico

Le stampanti a trasferimento termico utilizzano come base inchiostrante un nastro chiamato ribbon o foil.

CHE COSA È IL RIBBON

La metodologia a trasferimento termico utilizza il calore della testina di stampa per fondere un nastro inchiostrato, detto ribbon o foil, che trasferisce l’inchiostro sul materiale da stampare (etichette, cartellini, film flessibili, materiale tessile).

I nastri a trasferimento termico vengono prodotti in 3 principali formulazioni: 

  • cera
  • cera-resina
  • resina

La grande offerta di materiali per etichette e cartellini e le infinite applicazioni di etichettatura, hanno portato i produttori di nastri a sviluppare, all’interno di ciascuna categoria, qualità di inchiostro miste (ad esempio cera arricchito con una piccola percentuale di resina, resina per alte temperature, resina per la stampa su materiale tessile, ecc.).

Il legame che si crea tra un nastro ben selezionato e l’etichetta fornisce performance di stampa in termini di durata e resistenza di gran lunga superiori a qualsiasi altra tecnologia di stampa.

CARATTERISTICHE DEL RIBBON

Prima dell’acquisto è’ importante verificare che le specifiche tecniche del nastro siano compatibili con ii modello di stampante in uso e il tipo di materiale su cui dobbiamo stampare:

  • qualità: cera, cera-resina o resina da selezionare in funzione della tipologia del materiale da stampare e del ciclo di vita dell’etichetta.
foil a trasferimento termico

>>> Ribbon cera: la cera si usa fondamentalmente su etichette in carta opaca e ha un costo inferiore rispetto ai foil cera-resina e resina.

Se abbiamo l’esigenza di una stampa più duratura e nitida possiamo utilizzare un nastro cera arricchito con una piccola quantità di resina.

>>> Ribbon cera-resina: possono essere utilizzati sia su carta che su materiali sintetici. Offrono maggiore durata e nitidezza rispetto ai nastri cera e rappresentano un equo compromesso tra durata, qualità e costo di stampa  

>>> Ribbon resina: sono ideali per la stampa su materiali sintetici (come polipropilene, poliestere, polietilene, pvc) e sono la scelta obbligata per stampe resistenti agli agenti chimici, alle abrasioni, alle applicazioni esterne, alle alte temperature

ribbon termico per stampanti di etichette
  • larghezza e altezza del nastro: la larghezza deve essere poco più grande dell’etichetta o del cartellino che dobbiamo stampare per evitare la formazione di grinze sul ribbon
  • inchiostrazione interna o esterna
  • anima interna e diametro massimo esterno
  • testina di stampa flat o near-edge

RIBBON COLORATI

Oltre al nero, esistono ribbon colorati di cera, cera-resina o resina con i quali è possibile realizzare etichette che uniscono alla vitalità del colore i requisiti di una stampa resistente ed economica.

La distinzione attraverso l’uso di un’etichetta colorata, poiché ha un impatto visivo immediato, facilita qualsiasi operazione di differenziazione e di identificazione

Anche per i foil colorati, prima dell’acquisto è fondamentale verificare che le caratteristiche siano idonee al modello di stampante, al tipo di applicazione e al materiale sul quale dobbiamo stampare.

ribbon colorati

L’utilizzo di nastri colorati per la stampa a trasferimento termico consente di evidenziare le informazioni stampate e catalizzare l’attenzione di chi guarda in alcune applicazioni specifiche:

  • Etichettatura di merce non conforme
  • Differenziazione dell’inventario
  • Etichettatura scaffali magazzino: il colore semplifica il flusso operativo
  • Settore alimentare: etichettatura prodotti in scadenza
  • Magazzino: una scelta strategica del colore è un’ottima opzione per assicurarsi che le etichette sui prodotti siano facilmente distinguibili da altre etichette non correlate.

Se hai bisogno di assistenza, se hai domande sulla nostra offerta di nastri a trasferimento termico contattaci

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Nastri a trasferimento termico colorati: la scelta giusta per differenziare

Il trasferimento termico è la tecnologia di stampa più diffusa per la stampa del codice a barre.

Con il trasferimento termico si producono etichette e cartellini resistenti, è possibile stampare su un’ampia varietà di materiali, sia in carta che sintetici con il vantaggio di produrre solo le quantità necessarie, evitando stock di magazzino spesso inutilizzati.

nastri a trasferimento termico
nastri a trasferimento termico

La metodologia a trasferimento termico utilizza il calore della testina di stampa per fondere un nastro inchiostrato, detto ribbon, che trasferisce l’inchiostro sul materiale da stampare (etichette, cartellini, film flessibili, materiale tessile). L’unico vincolo di questa versatile tecnologia è di produrre una stampa monocromatica e spesso un’etichetta bianca con sovrastampa nera è monotona e non cattura l’attenzione

Quando il trasferimento termico si combina con il colore si ottiene un potente strumento di stampaetichetta con ribbon colorati

Con i nastri a trasferimento termico colorati è possibile realizzare etichette che uniscono alla vitalità del colore, la velocità di stampa, la qualità, la resistenza ed un concreto risparmio economico del costo stampa rispetto ad altre tecnologie


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Stampanti di etichette: vantaggi nell’utilizzo della tecnologia a trasferimento termico


La distinzione attraverso l’uso di un’etichetta colorata, poiché ha un impatto visivo immediato, facilita qualsiasi operazione di differenziazione e di identificazione.


video-icon

 

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Come i ribbon neri, i nastri colorati sono disponibili in cera, cera-resina o resina per adattarsi ai diversi materiali di stampa, sia cartacei che sintetici.

Prima dell’acquisto è’ importante verificare che le specifiche tecniche del nastro siano compatibili con i modello di stampante in uso:

  • qualità: cera, cera-resina o resina in funzione della tipologia del materiale da stampare e del ciclo di vita dell’etichetta
  • larghezza e altezza del nastro: la larghezza deve essere poco più grande dell’etichetta o del cartellino che dobbiamo stampare per evitare la formazione di grinze sul ribbon
  • inchiostrazione interna o esterna
  • anima interna e diametro massimo esterno

ribbon colorati contatti

L’utilizzo di nastri colorati per la stampa a trasferimento termico consente di evidenziare le informazioni stampate e catalizzare l’attenzione di chi guarda in alcune applicazioni specifiche:

  • Etichettatura di merce non conforme
  • Differenziazione dell’inventario
  • Etichettatura scaffali magazzino: il colore semplifica il flusso operativo
  • Settore alimentare: etichettatura prodotti in scadenza
  • Magazzino: una scelta strategica del colore è un’ottima opzione per assicurarsi che le etichette sui prodotti siano facilmente distinguibili da altre etichette non correlate.

I settori e le applicazioni che possono beneficiare di un’etichetta colorata sono innumerevoli ma quando devi stampare un codice a barre assicurati che la scelta dei colori garantisca la corretta scansionabilità del codice.

Scannable-Color-Combinations

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Etichette trasparenti: una soluzione elegante ed economica

Ribbon per stampanti Toshiba Tec: come identificare il codice corretto

Le aziende al momento di richiedere una quotazione ad un nuovo fornitore per un nastro a trasferimento termico per stampanti Toshiba TEC possono avere delle difficoltà nell’identificare la qualità corretta: cera, cera arricchito, cera resina, resina, resina speciale.

Facciamo chiarezza fra le diverse tipologie e la codifica utilizzata da Toshiba TEC.

ribbon Toshiba Tec per stampanti a trasferimento termico
ribbon Toshiba Tec per stampanti a trasferimento termico

La prima caratteristica su cui bisogna porre attenzione per selezionare correttamente il nastro a trasferimento termico è identificare il tipo di testina installata sulla stampante, che differisce in base al modello .

Le stampanti Toshiba Tec   montano testine con due tecnologie distinte: testina Flat ( piatta ) o Near Edge ( angolo ).


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STAMPANTI DI ETICHETTE:TESTINA FLAT O NEAR EDGE?

Stampanti di etichette:testina Flat o Near Edge?

Ad esempio la stampante B-SA4T usa testina termica di tipo Flat, mentre il modello B-EX4T1 usa tecnologia Near Edge.


La confezione di un nastro originale Toshiba ha un bollino bianco con le seguenti indicazioni:

  • Modello stampante
  • Misura
  • Qualità
  • Colore
  • Barcode codice articolo

nastro di stampa Toshiba
nastro di stampa Toshiba

Iniziamo dalla sigla che identifica la qualità del nastro:

Nastro Cera

AW6F Cera Speciale Flat,

AWR7 Cera Flat

AWR502 Cera colore Oro Flat

SW1 Cera Speciale Flat

SW2 Cera Speciale Flat

 

Nastro Cera Arricchito

AG4 Cera\resina arricchito Flat

AW5 Cera\resina arricchito Flat

 

Nastro cera-resina

AG2 Cera\resina Near edge, Flat

AG3 Cera\resina FH

AG6E Cera\resina Near Edge

SG2 Cera\Resina Near Edge

 

Nastro resina

SS3 Resina Flat

AS1 Resina Near Edge

AS1F Resina Flat

 

Nastro Resina speciale

AS2F Resina Speciale Near Edge Flat

As3 Resina per Raso Near Edge Flat

RT Resina Speciale Near Edge Flat

RT1 Resina per tessile Near Edge Flat

Una volta stabilità la qualità del nastro, bisogna conoscere le dimensioni del nastro, il modello della stampante ed il colore.

Come ultima informazione sotto il codice a barre trovate il codice articolo del nastro che include tutte queste informazioni sopra elencate ed è cosi composto:

aaabbcccddd

aaa : nome della stampante

bb : Lunghezza (x 10m)

ccc : Larghezza (mm)

ddd: qualità

Quindi l’etichetta riportata su un nastro originale sarà così composta

Qualità: Ag2

Misura: 114mm X 600m

Stampante: B-572 /B-SX5t

Ed il codice articolo completo è il seguente

BX760114AG2

BX7=aaa

60=bb

114=ccc

AG2=ddd

 

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Per maggiori informazioni o richiedere un preventivo potete compilare il modulo on-line

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Per qualsiasi informazione potete scrivermi  andrea@acsistemisrl.com

Nastri a trasferimento termico: ink in o ink out?

I nastri a trasferimento termico possono avere inchiostrazione interna (ink in o CSI) o esterna (ink out o CSO).

Assicurarsi quale tipologia di inchiostrazione richiede la stampante che si utilizza per stampare le etichette è un requisito necessario per effettuare un acquisto corretto, diversamente il ribbon non produrrà alcuna stampa.

Alcuni modelli di stampanti, come le Intermec ad esempio, possono alloggiare nastri sia con inchiostrazione interna che esterna, altre, come le stampanti Zebra utilizzano nastri solo ink out, altre ancora come Sato e Datamax richiedono inchiostrazione interna.

La differenza tra un nastro ink in o out risiede nella direzione dell’avvolgimento del lato inchiostrato del nastro.

Un nastro ink out ha la parte inchiostrata rivolta verso l’esterno del nastro (come in FIG.1), mentre un ribbon ink in (come in FIG.2) ha l’inchiostro spalmato sulla parte interna.

ribbon ink out
FIG. 1

Come verificare l’inchiostrazione del nastro?

Visivamente, la parte inchiostrata del nastro ha una finitura più opaca. Un’ altro modo per verificare l’inchiostrazione del nastro è applicare un’etichetta adesiva sul film del ribbon e verificare se una volta staccata ha portato con sé l’inchiostro.

ribbon-coated-side-in
FIG. 2

La parte inchiostrata del ribbon è quella che deve essere rivolta verso l’etichetta nel processo di stampa, quindi quando si inseriscono i materiali di consumo nella stampante a trasferimento termico,  assicurarsi che il lato inchiostrato del ribbon sia rivolto verso la parte stampabile dell’etichetta, quindi verso il basso


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Come scegliere il nastro a trasferimento termico giusto per la tua etichetta

http://www.acsistemisrl.com/ribbon.html


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Come scegliere il nastro a trasferimento termico giusto per la tua etichetta

La tecnologia a trasferimento termico produce una stampa più durevole rispetto alla termica diretta e risponde ad esigenze applicative specifiche, come le etichette per i cespiti o per l’elettronica, etichette per il settore chimico o farmaceutico, etichette per ambienti sottoposti a temperature estreme, etichette resistenti alle abrasioni o ad agenti chimici o  in condizioni atmosferiche ostili perché esposte all’esterno.

ribbonTT

Selezionare il corretto nastro a trasferimento termico farà in modo che venga prodotta una stampa di qualità e durevole nel tempo.

I nastri a trasferimento termico esistono in 3 principali formulazioni: cera, cera-resina, resina.

La grande offerta di materiali per etichette e cartellini e le infinite applicazioni di etichettatura, hanno portato i produttori di nastri a sviluppare, all’interno di ciascuna categoria, formulazioni di inchiostro miste (ad esempio cera arricchito con una piccola percentuale di resina).

Il legame che si crea tra un nastro ben selezionato e l’etichetta può dare delle performance di stampa in termini di durata e resistenza di gran lunga superiori a qualsiasi altra tecnologia di stampa ad inchiostro.

Il ribbon corretto dipende dal materiale dell’etichetta che deve essere stampato e chi produce etichette dovrebbe dare l’indicazione della formulazione di inchiostro più corretta per la specifica tipologia di materiale.

Nastro cera (ribbon wax). Ideale per materiali in carta opaca, in ambienti non esposti all’esterno e a sostanze chimiche. Hanno una moderata resistenza alle abrasioni. È il nastro con il costo minore fra le tre categorie

Settori di Applicazione: Spedizioni, Etichettatura a breve termine, Retail, Etichettatura Scaffali

Nastro cera-resina . Idoneo per carta patinata e materiali sintetici opachi. Buona resistenza allo sfregamento, alle sbavature e ad alcune sostanze chimiche.

Settori di Applicazione: Sanità, Agro-Alimentare, Etichettatura Locazioni

Nastro resina. Progettato per l’utilizzo con materiali sintetici come il poliestere, il polipropilene, la poliammide, il polietilene. Ottima resistenza alle abrasioni e allo sfregamento. Ottima resistenza ai solventi, all’esposizione chimica ed atmosferica

Settori di Applicazione: Elettronico, Chimico, Farmaceutico

Solitamente i nastri a trasferimento termico sono neri, ma sono disponibili anche in altri colori

Ancora 3 brevi suggerimenti che possono aiutare ad una scelta corretta del nastro di stampa

  1. Larghezza del ribbon. Il ribbon deve essere poco più largo dell’etichetta. Ad esempio se l’etichetta ha una larghezza di 50 mm userò un nastro largo 60 mm circa. Certamente è una scelta sbagliata utilizzare una larghezza del nastro pari a 110 mm (il doppio dell’etichetta) perché può generare delle grinze producendo una stampa di bassa qualità, inoltre metà della larghezza del nastro rimane inutilizzata con inopportuno spreco dei costi
  2. Inchiostrazione. I ribbon possono avere inchiostrazione interna od esterna. Assicurarsi quale tipologia di inchiostrazione richiede la stampante che utilizziamo. Alcuni modelli possono alloggiare ribbon con entrambe le inchiostrazioni.
  3. Qualità del nastro di stampa. Ribbon di bassa qualità spesso presentano una spalmatura NON uniforme, sporcano le testine e producono stampe mediocri, poco brillanti e soggette a sbavature.

ribbon
ribbon per il trasferimento termico

Approfondisci l’argomento ribbon sulla nostra sezione dedicata

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Se devi selezionare l’etichetta adatta alla tua specifica applicazione puoi leggere la nostra guida

http://www.acnet.it/2016/04/04/etichette-adesive-non-sono-tutte-uguali/

Ing. Cristina Urbisaglia

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