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Nastri a trasferimento termico colorati: la scelta giusta per differenziare

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Il trasferimento termico è la tecnologia di stampa più diffusa per la stampa del codice a barre.

Con il trasferimento termico si producono etichette e cartellini resistenti, è possibile stampare su un’ampia varietà di materiali, sia in carta che sintetici con il vantaggio di produrre solo le quantità necessarie, evitando stock di magazzino spesso inutilizzati.

nastri a trasferimento termico
nastri a trasferimento termico

La metodologia a trasferimento termico utilizza il calore della testina di stampa per fondere un nastro inchiostrato, detto ribbon, che trasferisce l’inchiostro sul materiale da stampare (etichette, cartellini, film flessibili, materiale tessile). L’unico vincolo di questa versatile tecnologia è di produrre una stampa monocromatica e spesso un’etichetta bianca con sovrastampa nera è monotona e non cattura l’attenzione

Quando il trasferimento termico si combina con il colore si ottiene un potente strumento di stampaetichetta con ribbon colorati

Con i nastri a trasferimento termico colorati è possibile realizzare etichette che uniscono alla vitalità del colore, la velocità di stampa, la qualità, la resistenza ed un concreto risparmio economico del costo stampa rispetto ad altre tecnologie


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Stampanti di etichette: vantaggi nell’utilizzo della tecnologia a trasferimento termico


La distinzione attraverso l’uso di un’etichetta colorata, poiché ha un impatto visivo immediato, facilita qualsiasi operazione di differenziazione e di identificazione.


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Come i ribbon neri, i nastri colorati sono disponibili in cera, cera-resina o resina per adattarsi ai diversi materiali di stampa, sia cartacei che sintetici.

Prima dell’acquisto è’ importante verificare che le specifiche tecniche del nastro siano compatibili con i modello di stampante in uso:

  • qualità: cera, cera-resina o resina in funzione della tipologia del materiale da stampare e del ciclo di vita dell’etichetta
  • larghezza e altezza del nastro: la larghezza deve essere poco più grande dell’etichetta o del cartellino che dobbiamo stampare per evitare la formazione di grinze sul ribbon
  • inchiostrazione interna o esterna
  • anima interna e diametro massimo esterno

ribbon colorati contatti

L’utilizzo di nastri colorati per la stampa a trasferimento termico consente di evidenziare le informazioni stampate e catalizzare l’attenzione di chi guarda in alcune applicazioni specifiche:

  • Etichettatura di merce non conforme
  • Differenziazione dell’inventario
  • Etichettatura scaffali magazzino: il colore semplifica il flusso operativo
  • Settore alimentare: etichettatura prodotti in scadenza
  • Magazzino: una scelta strategica del colore è un’ottima opzione per assicurarsi che le etichette sui prodotti siano facilmente distinguibili da altre etichette non correlate.

I settori e le applicazioni che possono beneficiare di un’etichetta colorata sono innumerevoli ma quando devi stampare un codice a barre assicurati che la scelta dei colori garantisca la corretta scansionabilità del codice.

Scannable-Color-Combinations

Ing. Cristina Urbisaglia

Se hai domande o ti occorre aiuto contattaci

cristina@acsistemisrl.com

Telefono 06.55302591

www.acsistemisrl.com


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Ribbon per stampanti Toshiba Tec: come identificare il codice corretto

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Le aziende al momento di richiedere una quotazione ad un nuovo fornitore per un nastro a trasferimento termico per stampanti Toshiba TEC possono avere delle difficoltà nell’identificare la qualità corretta: cera, cera arricchito, cera resina, resina, resina speciale.

Facciamo chiarezza fra le diverse tipologie e la codifica utilizzata da Toshiba TEC.

ribbon Toshiba Tec per stampanti a trasferimento termico
ribbon Toshiba Tec per stampanti a trasferimento termico

La prima caratteristica su cui bisogna porre attenzione per selezionare correttamente il nastro a trasferimento termico è identificare il tipo di testina installata sulla stampante, che differisce in base al modello .

Le stampanti Toshiba Tec   montano testine con due tecnologie distinte: testina Flat ( piatta ) o Near Edge ( angolo ).


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STAMPANTI DI ETICHETTE:TESTINA FLAT O NEAR EDGE?

Stampanti di etichette:testina Flat o Near Edge?

Ad esempio la stampante B-SA4T usa testina termica di tipo Flat, mentre il modello B-EX4T1 usa tecnologia Near Edge.


La confezione di un nastro originale Toshiba ha un bollino bianco con le seguenti indicazioni:

  • Modello stampante
  • Misura
  • Qualità
  • Colore
  • Barcode codice articolo
nastro di stampa Toshiba
nastro di stampa Toshiba

Iniziamo dalla sigla che identifica la qualità del nastro:

Nastro Cera

AW6F Cera Speciale Flat,

AWR7 Cera Flat

AWR502 Cera colore Oro Flat

SW1 Cera Speciale Flat

SW2 Cera Speciale Flat

 

Nastro Cera Arricchito

AG4 Cera\resina arricchito Flat

AW5 Cera\resina arricchito Flat

 

Nastro cera-resina

AG2 Cera\resina Near edge, Flat

AG3 Cera\resina FH

AG6E Cera\resina Near Edge

SG2 Cera\Resina Near Edge

 

Nastro resina

SS3 Resina Flat

AS1 Resina Near Edge

AS1F Resina Flat

 

Nastro Resina speciale

AS2F Resina Speciale Near Edge Flat

As3 Resina per Raso Near Edge Flat

RT Resina Speciale Near Edge Flat

RT1 Resina per tessile Near Edge Flat

Una volta stabilità la qualità del nastro, bisogna conoscere le dimensioni del nastro, il modello della stampante ed il colore.

Come ultima informazione sotto il codice a barre trovate il codice articolo del nastro che include tutte queste informazioni sopra elencate ed è cosi composto:

aaabbcccddd

aaa : nome della stampante

bb : Lunghezza (x 10m)

ccc : Larghezza (mm)

ddd: qualità

Quindi l’etichetta riportata su un nastro originale sarà così composta

Qualità: Ag2

Misura: 114mm X 600m

Stampante: B-572 /B-SX5t

Ed il codice articolo completo è il seguente

BX760114AG2

BX7=aaa

60=bb

114=ccc

AG2=ddd

 

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Per qualsiasi informazione potete scrivermi  andrea@acsistemisrl.com

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Nastri a trasferimento termico: ink in o ink out?

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I nastri a trasferimento termico possono avere inchiostrazione interna (ink in o CSI) o esterna (ink out o CSO).

Assicurarsi quale tipologia di inchiostrazione richiede la stampante che si utilizza per stampare le etichette è un requisito necessario per effettuare un acquisto corretto, diversamente il ribbon non produrrà alcuna stampa.

Alcuni modelli di stampanti, come le Intermec ad esempio, possono alloggiare nastri sia con inchiostrazione interna che esterna, altre, come le stampanti Zebra utilizzano nastri solo ink out, altre ancora come Sato e Datamax richiedono inchiostrazione interna.

La differenza tra un nastro ink in o out risiede nella direzione dell’avvolgimento del lato inchiostrato del nastro.

Un nastro ink out ha la parte inchiostrata rivolta verso l’esterno del nastro (come in FIG.1), mentre un ribbon ink in (come in FIG.2) ha l’inchiostro spalmato sulla parte interna.

ribbon ink out
FIG. 1

Come verificare l’inchiostrazione del nastro?

Visivamente, la parte inchiostrata del nastro ha una finitura più opaca. Un’ altro modo per verificare l’inchiostrazione del nastro è applicare un’etichetta adesiva sul film del ribbon e verificare se una volta staccata ha portato con sé l’inchiostro.

ribbon-coated-side-in
FIG. 2

La parte inchiostrata del ribbon è quella che deve essere rivolta verso l’etichetta nel processo di stampa, quindi quando si inseriscono i materiali di consumo nella stampante a trasferimento termico,  assicurarsi che il lato inchiostrato del ribbon sia rivolto verso la parte stampabile dell’etichetta, quindi verso il basso


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Come scegliere il nastro a trasferimento termico giusto per la tua etichetta

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La tecnologia a trasferimento termico produce una stampa più durevole rispetto alla termica diretta e risponde ad esigenze applicative specifiche, come le etichette per i cespiti o per l’elettronica, etichette per il settore chimico o farmaceutico, etichette per ambienti sottoposti a temperature estreme, etichette resistenti alle abrasioni o ad agenti chimici o  in condizioni atmosferiche ostili perché esposte all’esterno.

ribbonTT

Selezionare il corretto nastro a trasferimento termico farà in modo che venga prodotta una stampa di qualità e durevole nel tempo.

I nastri a trasferimento termico esistono in 3 principali formulazioni: cera, cera-resina, resina.

La grande offerta di materiali per etichette e cartellini e le infinite applicazioni di etichettatura, hanno portato i produttori di nastri a sviluppare, all’interno di ciascuna categoria, formulazioni di inchiostro miste (ad esempio cera arricchito con una piccola percentuale di resina).

Il legame che si crea tra un nastro ben selezionato e l’etichetta può dare delle performance di stampa in termini di durata e resistenza di gran lunga superiori a qualsiasi altra tecnologia di stampa ad inchiostro.

Il ribbon corretto dipende dal materiale dell’etichetta che deve essere stampato e chi produce etichette dovrebbe dare l’indicazione della formulazione di inchiostro più corretta per la specifica tipologia di materiale.

Nastro cera (ribbon wax). Ideale per materiali in carta opaca, in ambienti non esposti all’esterno e a sostanze chimiche. Hanno una moderata resistenza alle abrasioni. È il nastro con il costo minore fra le tre categorie

Settori di Applicazione: Spedizioni, Etichettatura a breve termine, Retail, Etichettatura Scaffali

Nastro cera-resina . Idoneo per carta patinata e materiali sintetici opachi. Buona resistenza allo sfregamento, alle sbavature e ad alcune sostanze chimiche.

Settori di Applicazione: Sanità, Agro-Alimentare, Etichettatura Locazioni

Nastro resina. Progettato per l’utilizzo con materiali sintetici come il poliestere, il polipropilene, la poliammide, il polietilene. Ottima resistenza alle abrasioni e allo sfregamento. Ottima resistenza ai solventi, all’esposizione chimica ed atmosferica

Settori di Applicazione: Elettronico, Chimico, Farmaceutico

Solitamente i nastri a trasferimento termico sono neri, ma sono disponibili anche in altri colori

Ancora 3 brevi suggerimenti che possono aiutare ad una scelta corretta del nastro di stampa

  1. Larghezza del ribbon. Il ribbon deve essere poco più largo dell’etichetta. Ad esempio se l’etichetta ha una larghezza di 50 mm userò un nastro largo 60 mm circa. Certamente è una scelta sbagliata utilizzare una larghezza del nastro pari a 110 mm (il doppio dell’etichetta) perché può generare delle grinze producendo una stampa di bassa qualità, inoltre metà della larghezza del nastro rimane inutilizzata con inopportuno spreco dei costi
  2. Inchiostrazione. I ribbon possono avere inchiostrazione interna od esterna. Assicurarsi quale tipologia di inchiostrazione richiede la stampante che utilizziamo. Alcuni modelli possono alloggiare ribbon con entrambe le inchiostrazioni.
  3. Qualità del nastro di stampa. Ribbon di bassa qualità spesso presentano una spalmatura NON uniforme, sporcano le testine e producono stampe mediocri, poco brillanti e soggette a sbavature.
ribbon
ribbon per il trasferimento termico

Approfondisci l’argomento ribbon sulla nostra sezione dedicata

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Se devi selezionare l’etichetta adatta alla tua specifica applicazione puoi leggere la nostra guida

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Ing. Cristina Urbisaglia

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