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4 fattori fondamentali da non sottovalutare NELL’ETICHETTATURA dei prodotti

Se stai prendendo in considerazione la possibilità di produrre in completa autonomia le etichette dei tuoi prodotti, devi partire con il piede giusto e focalizzare l’attenzione su dettagli tecnici che, se trascurati, rovineranno ogni tuo più aureo progetto.

progettazione e stampa in autonomia di etichette

Il successo di un’etichetta è un obiettivo da garantire nel tempo, non si ferma al momento in cui il tuo layout viene realizzato dalla stampante.

Un’etichetta ben progettata è la simbiosi stratificata di varie scelte a catena, ognuna dipendente dall’altra.

Un numero sorprendente di fattori deve allinearsi per creare l’etichetta perfetta per il tuo prodotto e, soprattutto, i fattori differiscono a seconda delle condizioni ambientali a cui il tuo prodotto sarà esposto.

Vediamo con che ordine procedere per arrivare alla soluzione ottimale.

FATTORE N.1 – Su che contenitore verrà applicata la tua etichetta? Quale materiale? Quale forma?

Se il tuo contenitore è in plastica o in vetro, tondeggiante o pianeggiante, consistente o comprimibile, richiederà l’applicazione di un’etichetta appropriata sia per la sua possibile forma (rettangolare, tonda, fustellata), che per il suo materiale (carta o sintetica), nonché per il tipo di collante che più garantirà un’adesione a lungo termine.

  • Analizzando la sinergia dei materiali, un contenitore in vetro o metallo presenta una naturale affinità con l’adesivo, mentre un contenitore in plastica necessita di un adesivo più aggressivo.
  • Se il contenitore ha un volume variabile (tubo comprimibile, busta), non sarà possibile far aderire correttamente un’etichetta realizzata con un materiale rigido come il  poliestere o la carta.

Mentre il cliente consuma il prodotto vedrà una progressiva e sgradevole sgualcitura dell’etichetta che conferirà al prodotto un aspetto trascurato.

In questo caso è più professionale adottare per l’etichetta un materiale flessibile e garantire un’estetica durevole al tuo marchio.

progettazione etichetta contenitori flessibili
  • La forma di una superficie può influenzare la forza di un legame adesivo. Bottiglie e barattoli rotondi, inoltre, possono presentare sfide che i contenitori a facciata piatta non presentano.

    Infatti le curve distorcono le immagini sull’etichetta del prodotto, e tutto appare irreale e destabilizzante.

Se vuoi che il tuo intero marchio e logo siano visibili sullo scaffale, devi ragionare in tre dimensioni quando progetti il tuo layout.

etichette per contenitori curvi

FATTORE N.2 – Quali condizioni ambientali influiranno sul tuo prodotto?

Per tutto il suo ciclo di vita, se l’etichetta del prodotto è esposta a umidità, luce solare, caldo e freddo estremi e rapidi cambiamenti di temperatura, o all’aggressione di solventi e sostanze chimiche devi utilizzare una tecnologia di stampa e un materiale in grado di resistere a condizioni avverse.

Tutte queste condizioni minacciano di scolorire la stampa, allentare i legami adesivi e strappare i materiali.

Pensa a una bottiglia di birra.

Può variare dalla temperatura ambiente sugli scaffali di un rivenditore di birre artigianali, agli interni freddi del frigorifero di un cliente, all’immersione in ghiaccio e acqua all’interno di un dispositivo di raffreddamento, al sole ardente e calore di una stagione estiva.

In tutto questo altalenare di condizioni, l’etichetta deve continuare a fare il suo lavoro: rappresentare il tuo marchio.

etichette per superfici umide

I cambiamenti di temperatura causano l’espansione e la contrazione di una superficie, dilatando l’etichetta del prodotto insieme ad essa.

Contenitore ed etichetta svolgono ciascuno un ruolo fondamentale per attrarre il cliente, ma l’adesivo è letteralmente la colla che tiene tutto insieme.

Esistono molti tipi di adesivi per etichette e ognuno di essi può offrire alcuni vantaggi e svantaggi.

Basi adesive: gomma o acrilico?

Esistono due basi primarie per la realizzazione di adesivi per etichette: gomma e acrilico.

Non esiste davvero un’opzione standard e, a volte, le esigenze personali non guidano verso una scelta univoca.

Fortunatamente, oltre alle basi adesive standard, esistono degli adesivi rinforzati altamente specializzati per resistere alle condizioni d’uso più discordanti.

L’adesivo giusto dipende anche dalla funzione specifica dell’etichetta.

Le condizioni ambientali possono deteriorare anche l’aspetto cromatico dell’etichetta: in particolar modo l’esposizione alla luce è responsabile di un invecchiamento precoce delle tinte, già prima che il prodotto arrivi nelle mani del cliente, svalutando la sua visibilità sullo scaffale.

etichette con adesivo resistente

Analizzando l’anatomia di un’etichetta personalizzata, incontriamo una stratificazione di elementi, quelli più esterni sono:

Il rivestimento

La vernice è un rivestimento liquido applicato sulla tua etichetta per fornire un tocco estetico finale e una leggera protezione dall’uso quotidiano.

Il laminato è un film trasparente che copre il frontale dell’etichetta, offrendo una protezione extra-resistente alla luce solare, all’umidità, alle sostanze chimiche o alla manipolazione.

L’inchiostro

L’inchiostro svolge la maggior parte delle comunicazioni per l’etichetta. Può farlo in stile colorato, in bianco e nero, con testo, disegni, foto o un mix di tutto.

Per le stampanti a getto di inchiostro:

Gli inchiostri a base di acqua sono un’opzione conveniente e generano stampe dai colori brillanti e vivaci.

Sono meno resistenti e più inclini allo scolorimento rispetto agli inchiostri pigmentati.

Gli inchiostri pigmentati sono una buona scelta quando la durabilità è importante e non richiedono una finitura protettiva sull’etichetta.

Gli inchiostri UV sono durevoli, resistenti allo sbiadimento e ai prodotti chimici aggressivi.

Per le stampanti a trasferimento termico (stampa monocromatica a caldo) esistono dei nastri inchiostranti con caratteristiche di resistenza crescenti passando dal ribbon in cera, a quello in cera-resina (mediamente resistente), fino al ribbon in resina (ultraresistente).

Materiale frontale dell’etichetta

Il materiale utilizzato per realizzare l’etichetta è la superficie che contiene l’immagine stampata e fornisce la struttura dell’etichetta.

La carta è una scelta classica ed efficace per molte applicazioni.

È disponibile in molte opzioni: opaca, vergata, patinata, lucida, offrendo una varietà di look dal più naturale all’ high-tech.

Spesso utilizzata su bottiglie e vasetti, la carta è una scelta sensata se l’etichetta non deve sopportare l’esposizione all’acqua o altri elementi aggressivi.

Il film sintetico, flessibile e resistente, è un’ottima scelta sia per ambienti umidi, sia dove può essere contaminato con solventi e olii.

Un materiale sintetico può variare dal vinile al polipropilene al poliestere, con numerosi sottoinsiemi all’interno di ciascun tipo.

Ogni tipo di film ha caratteristiche, prezzi, durata diversi e come ripetiamo sempre la scelta giusta dipende dalla tua specifica applicazione.

FATTORE N.3 – Quale stampante è in grado di rappresentare fedelmente il tuo marchio?

Dopo aver valutato i primi 2 fattori, è il momento di capire come procedere per la vera e propria realizzazione grafica.

Se il tuo marchio ha già una storia, non puoi tradirlo stampando etichette di bassa qualità estetica disattendendo le aspettative del cliente target, e non allineandoti con i requisiti dei prodotti concorrenti.

  • Hai un marchio che segue una linea grafica semplice e minimalista? Testi essenziali, un unico colore, immagini basilari?

Puoi orientarti verso una stampante a trasferimento termico (monocromatica).

nastri a trasferimento termico colorati

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  • Hai un design più ricco e comunicativo? Testi abbondanti, vari colori, immagini con qualità fotografica?

Devi stampare a getto di inchiostro.

Entrambe le soluzioni vanno dimensionate in base alle proprie necessità, considerando il volume di stampa annuo e la dimensione delle etichette da produrre…calcoli da fare con carta e penna!

Ora mettiti nei panni del cliente che passeggia tra i corridoi di un supermercato e vaga con lo sguardo tra centinaia di prodotti esposti sugli scaffali.

Dove si soffermerà il suo sguardo trasformandosi dal disorientato all’interessato? O ricadrà sul prodotto che già usa e conosce, o su quello con l’etichetta più attraente.

Quindi, la scelta deve essere accurata e ponderata sui tuoi requisiti di stampa.

FATTORE N. 4 – Quale metodo userai per applicare le tue etichette sul contenitore?

Non c’è inconveniente peggiore che vedere un’etichetta attaccata storta o piena di grinze seppur ben progettata!

Valutare una soluzione semi-automatica per l’applicazione delle etichette fa risparmiare tempo e aumenta la produttività.

applicatore di etichette per bottiglie e vasetti

Se vuoi approfondire, leggi questo articolo:

CONCLUSIONI

Pur avendo affrontato le varie problematiche cercando di chiarire i vari aspetti tecnici, è evidente che la casistica è talmente articolata da richiedere la consulenza di una figura professionale esperta.

Come abbiamo detto all’inizio di questo articolo è importante partire con il piede giusto: risparmiamo tempo e denaro!

Chiamaci.

Elisabetta Urbisaglia

info@acsistemisrl.com

06.51848187

www.acsistemisrl.com


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L’importanza dello spazio bianco nella progettazione delle etichette per i prodotti

Hai molte informazioni che vuoi che il tuo acquirente sappia?

La tua storia è fantastica! Desideri che le persone conoscano cosa c’è nel tuo prodotto e vuoi che il cliente usi il tuo prodotto correttamente.

Più dettagliate e numerose saranno le indicazioni, meglio capiranno il tuo prodotto … giusto?

Più grandi e appariscenti saranno le immagini e il marchio, più clienti noteranno il tuo prodotto sullo scaffale…giusto?

SBAGLIATO! Il tuo mantra dovrebbe essere: più spazio bianco, più impatto!

Che cos’è lo spazio bianco?

progettazione etichetta lo spazio bianco

Lo spazio bianco è la parte dell’etichetta lasciata non contrassegnata, lo spazio vuoto tra gli elementi.

Lo spazio bianco non deve essere bianco. Può essere di qualsiasi colore, trama, motivo o persino un’immagine di sfondo.

Lo spazio bianco non è semplicemente uno spazio “vuoto”, è un elemento importante del design che consente agli oggetti di coesistere.

L’equilibrio tra spazio positivo (pieno) e spazio negativo (vuoto) è la chiave della composizione estetica.

Un’etichetta affollata di testo o grafica con pochissimo spazio bianco corre il rischio di apparire asfissiante e difficile da leggere.

Le persone si sentono frustrate quando le informazioni le bombardano. Siamo umani, non macchine!

Un po’di spazio in più tra il testo e gli altri elementi può aiutare a definire i messaggi chiave del marchio, le informazioni sul prodotto e altre dichiarazioni cruciali.

Lo spazio bianco è sottovalutato come il silenzio tra le note musicali.

Un buon uso dello spazio bianco può dare a un’etichetta un aspetto curato, elegante e ricco.

Lo spazio bianco ci calma, ci guida, permettendoci di “respirare”.

progettazione etichette adesive

In breve, un ampio spazio bianco raggiunge tre benefici:

Migliora la leggibilità. Lo spazio tra testo ed elementi aiuta a definire il contenuto e facilita la lettura.

Aumenta l’attenzione. Lo spazio bianco è un modo efficace per attirare l’attenzione degli utenti su un elemento particolare. Circondare l’elemento con uno spazio bianco lo fa risaltare.

Crea il tono giusto. L’uso dello spazio bianco comunica intrinsecamente un senso di equilibrio, freschezza ed eleganza per il tuo prodotto, incrementando il valore percepito.

Queste qualità sono piuttosto interessanti per gli acquirenti.

Come si crea lo spazio bianco?

Passaggio 1 – RACCOGLI tutte le informazioni e la grafica che desideri sulla tua etichetta

Passaggio 2 – POSIZIONA gli elementi di testo e grafici sull’etichetta.           

In questo momento, non pensare a come apparirà il risultato finale, semplicemente posiziona tutto all’interno dei confini della dimensione finale prevista dell’etichetta.

Passaggio 3 – ELIMINA qualsiasi testo non necessario e modifica il testo per ridurre la lunghezza dei paragrafi.

Passaggio 4 – GUARDA le immagini che hai inserito: aggiungono valore? Elimina quelle che non lo fanno.

grafica etichetta lo spazio bianco

Per un sito Web, un’App, o un cartellone pubblicitario valgono gli stessi principi.

Come in un dipinto lo spazio bianco è la tela in cui è rappresentata la scena: è lo sfondo che tiene insieme gli elementi in un disegno, permettendo loro di distinguersi.

Dov’è lo spazio bianco?

Lo spazio bianco è comunemente classificato in base alla densità del micro spazio bianco e alla sua relazione con lo spazio bianco macro.

Stiamo parlando di rapporti e proporzioni.

Lo spazio bianco è un ottimo strumento per bilanciare gli elementi di design e organizzare meglio i contenuti, per migliorare l’esperienza di comunicazione visiva.

Micro spazio bianco

Puoi trovarlo tra righe e paragrafi, incluso lo spazio tra i glifi tipografici (caratteri leggibili), e tra le immagini.

Lo spazio bianco micro ha un impatto diretto sulla leggibilità dei contenuti.     Ad esempio, uno spazio bianco marginale che circonda i paragrafi influisce sulla velocità e la comprensione della lettura dell’utente.                                      

 Se il testo appare al di fuori dei paragrafi regolari, le persone lo leggono più lentamente.

Che tu abbia poco o molto testo sulla tua etichetta, queste parole devono risaltare. Le tue etichette devono educare e incuriosire i clienti a prima vista, quindi il testo illeggibile è un problema serio.

Macro spazio bianco

Lo spazio bianco macro è il grande spazio tra i principali elementi e lo spazio che circonda il layout, funge da contenitore del design complessivo.

Probabilmente il miglior esempio di sito Web che implementa intensamente (ed efficacemente) lo spazio bianco macro è la homepage di Google.

L’aspetto iconico di Google è meravigliosamente semplice e calmante, perché non c’è disordine, c’è meno lavoro per i tuoi occhi e la tua mente.

Puoi concentrarti sul motivo per cui sei lì: cercare qualcosa!

All’inizio, le connessioni Internet erano molto più lente e i visitatori aspettavano il download della pagina nonostante tutto fosse già sullo schermo, perché non erano abituati a vedere così tanto spazio bianco!

I progettisti di Google hanno deciso di aggiungere l’avviso di copyright nella parte inferiore della pagina affinché gli utenti sapessero che la pagina era stata caricata completamente.

Cosa determina quanto e quale spazio bianco dovresti usare?

L’uso di macro e micro spazi dipende dai seguenti fattori:

Contenuto: con più informazioni nel layout, saranno disponibili meno quantità di spazio bianco macro. Per compensare questo, il volume del micro spazio bianco aumenterà.

Questo compromesso è vitale; altrimenti, le etichette sarebbero blocchi di dati solidi, estremamente difficili da leggere!

Design: il design influenza il rapporto tra micro e macro spazi bianchi nel layout.

Il designer sceglie lo stile. Ciò può orientare il layout su un tipo di spazio bianco o su un altro.

Utente: il giusto equilibrio tra macro e micro spazi bianchi dipende dal target dei clienti a cui è destinato il nostro prodotto o servizio.

Non esiste una “regola empirica” ​​da applicare, il gradimento o meno va sondato.

Messaggio di branding: l’utilizzo di spazi bianchi può suggerire il budget di un’azienda e quindi la qualità del prodotto.

Un grande uso dello spazio bianco macro ispira qualità e selezione, sincerità e minimalismo del marchio.

Lo spazio bianco comunica valore: se vuoi che la tua etichetta imposti un determinato tono, a volte il meno vale di più.

Come migliora la leggibilità?

Oltre alla differenziazione tra spazio bianco micro e macro, puoi anche considerare lo spazio bianco come attivo o passivo.

Spazio bianco passivo: viene applicato per migliorare la visibilità del testo senza guidare l’utente attraverso un ritmo di lettura.

Ad esempio, lo spazio bianco tra glifi dei caratteri e l’interlinea funzionano in questo modo.

Spazio bianco attivo: è lo spazio bianco utilizzato per migliorare la struttura e l’estetica della pagina, aiutare il cliente nella comprensione della lettura seguendo un flusso di contenuti specifici.

progettazione etichetta lo spazio bianco

Sul lato sinistro dell’immagine, il testo non ha alcuna reale quantità di spazio bianco tra caratteri, righe, paragrafi.

Notiamo subito che la mancanza di spazio bianco rende il testo schiacciato e compresso.

Nell’esempio centrale, abbiamo aggiunto dello spazio bianco passivo, semplicemente maggiorando l’interlinea (micro).

Noti quanto più facilmente puoi leggerlo rispetto al primo?

In generale, maggiore è la spaziatura, migliore sarà l’esperienza dell’utente durante la lettura (anche se una spaziatura eccessiva delle righe può rendere le linee disconnesse).

Passando all’esempio sul lato destro, abbiamo aggiunto uno spazio bianco attivo per guidarci attraverso il testo.

Quel duro “muro di testo” che abbiamo visto per la prima volta è diventato qualcosa di strutturato in un formato confortevole.

progettazione grafica etichetta

Quali altre funzioni ha lo spazio bianco?

È possibile utilizzare molti metodi visivi per mettere in evidenza elementi specifici; uno è giocare con la quantità di spazio bianco attorno ai punti focali. Le industrie del branding e della stampa applicano varie teorie per attirare l’attenzione sui messaggi del marchio.

Lo spazio bianco chiarisce le relazioni

L’intero layout deriva dalla somma delle sue parti e le relazioni di contenuto sono definite dallo spazio bianco circostante.

La “Legge di prossimità” afferma che gli oggetti vicini l’uno all’altro sembrano simili. In questo caso lo spazio bianco funge da segnale visivo.

Analizziamo per esempio l’immagine qui sotto:

progettazione etichetta l'importanza dello spazio bianco

Quasi tutti coloro che vedono questa immagine notano due gruppi di cerchi, anziché semplicemente 12 cerchi.

I cerchi sono tutti identici e l’unica differenza tra loro è la quantità di spazi bianchi che li separa.

È possibile raggruppare gli elementi diminuendo lo spazio tra loro e aumentando lo spazio tra loro e altri elementi della pagina.

Lo spazio bianco attira l’attenzione

Hai qualcosa di veramente interessante da evidenziare sulla tua etichetta e vuoi essere sicuro che la gente se ne accorga? Non mettere nulla accanto.

I designer possono utilizzare gli spazi bianchi per comunicare a colpo d’occhio gli elementi chiave.

C’è una relazione tra distanza e attenzione: una distanza maggiore forza l’attenzione. La mancanza di altri elementi enfatizzerà gli elementi esistenti.

Quindi: più spazi bianchi circondano un oggetto, più l’occhio è attratto da esso.

Lo spazio bianco crea una gerarchia visiva

Quando lo spazio bianco viene utilizzato in modo appropriato, si consente un flusso visivo e un equilibrio generali, che a loro volta aiutano a comunicare l’intento del design. Gli spazi bianchi producono simmetria o asimmetria.

progettazione etichetta adesiva

La simmetria crea memoria e armonia:

Usando la simmetria è possibile creare un layout bilanciato con parti destra e sinistra ugualmente importanti.

Mentre l’asimmetria attira l’attenzione:

L’asimmetria è ottima per calamitare il cliente su una particolare area.

Quando un elemento usa uno spazio asimmetrico, si distingue dagli altri elementi circostanti.

Conclusione

Lo spazio bianco non è uno spazio sprecato, bensì un potente strumento di progettazione.

Può essere altrettanto importante dello spazio occupato da immagini, testo o altri oggetti perché anche lo spazio vuoto ha uno scopo: supportare l’integrità visiva di un layout.

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Elisabetta Urbisaglia

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Scegliere il font perfetto per la tua etichetta

Nessuna etichetta è completa senza un font che contraddistingua il prodotto su cui è applicata.

I font sono un elemento essenziale quando si crea un’etichetta prodotto.

Sono la “voce” della tua etichetta e rappresentano il primo strumento di comunicazione con il consumatore. Attraverso un insieme di caratteri trasmetti le informazioni del tuo prodotto e quindi è determinante la scelta del tipo e delle dimensioni del font utilizzato.

Con la scelta del carattere giusto puoi sviluppare con maggiore successo la personalità del tuo prodotto e del tuo brand.

Ci sono migliaia di font disponibili sia gratuiti che a pagamento tra cui scegliere per disegnare un’etichetta creativa.

In questo articolo analizziamo i fattori principali che dovresti prendere in considerazione quando selezioni un carattere per il layout della tua etichetta.

I font hanno personalità, possono essere sofisticati, divertenti, giovani, vecchi, semplici e lineari o sfarzosi.

La selezione di un font specifico darà al consumatore una precisa percezione del tuo prodotto e quindi influenzerà la scelta del tuo bene.

Se vendi un prodotto sofisticato e utilizzi un carattere giocoso, quale sarà la sensazione che evocherà il tuo prodotto? Certamente comunichi una dissonanza tra il tuo prodotto ed il carattere utilizzato per informare il tuo potenziale acquirente.

Font Serif o Sans Sarif?

La distinzione di base tra tutti i tipi di caratteri è tra font Serif o Sans Serif

Font Serif

Uno tra i più diffusi font Serif è il Times New Roman.

I caratteri Serif hanno i “piedi”, cioè le lettere sono delimitate da linee perpendicolari. I tratti dei font serif creano per l’occhio una linea da seguire rendendoli più facili da leggere. Per questo motivo vengono spesso utilizzati per testi lunghi.

font per  etichette adesive

Font Sans Serif

L’Arial è uno tra i più famosi font Sans Serif.

I caratteri sans serif presentano le estremità delle lettere nette e diritte. Questo semplifica i singoli caratteri, rendendoli più facili da riconoscere.

I caratteri sans serif sono ottimi per i bambini e sono diffusamente impiegati nei testi visualizzati sugli schermi in quanto hanno una resa più nitida. Hanno uno stile più moderno e dinamico, ma non dovrebbero essere esclusi se questo non è il tuo target di destinazione.

etichette adesive

I caratteri serif sono utilizzati principalmente per rappresentare la tradizione, mentre i sans serif presentano un aspetto più contemporaneo.

Per rendere il processo di ideazione più facile all’inizio di ogni progetto di design devi decidere se vuoi trasmettere un’atmosfera più moderna oppure più classica.

Sebbene la scelta del font sia determinata da un gusto personale è utile ragionare su alcune considerazioni oggettive prima di progettare il layout dell’etichetta

Quale prodotto stai etichettando?

Un font perfetto per una marmellata fatta in casa potrebbe non essere la scelta più indicata per l’etichetta di un sofisticato profumo.

etichette prodotto

Analizzare le tendenze del tuo settore è un ottimo modo per capire cosa è in stile e aiutarti a decidere il font che meglio definisce il tuo prodotto.

A chi è destinato il tuo prodotto?

Restringere il tuo target demografico ti aiuta a determinare quale font dovresti usare. Se vendi un prodotto destinato ai bambini un font giocoso e divertente sarà più pertinente e attirerà facilmente l’attenzione del tuo piccolo acquirente.

Quando scegli un carattere devi relazionarti con il tuo pubblico e rendere la tua etichetta attraente per il tuo target.

etichette per vino e olio

Tieni presente che il carattere corretto parlerà nella lingua del pubblico di destinazione. Il font deve rappresentare lo stile atteso dal pubblico a cui è destinato.

Quale è il messaggio che vuoi trasmettere?

Devi utilizzare i caratteri per un logo, per una rappresentazione iconica oppure per comunicare istruzioni o informazioni?

Utilizza un font pulito e chiaro per aumentare la possibilità che le persone leggano con facilità le informazioni stampate sulla tua etichetta.

Dove stai utilizzando il tuo font?

Conoscere le limitazioni di un font può aiutarti a selezionarlo oppure a escluderlo per il tuo progetto.

Molti tipi di carattere non sono web safe, quindi se desideri trasferire in un secondo momento il carattere nel tuo sito Web evita i caratteri particolari e utilizza solo caratteri web safe.

Il font che hai scelto è facilmente leggibile?

La leggibilità è l’aspetto primario di un’etichetta ben progettata.

La leggibilità è un fattore oggettivo legato alla struttura grafica del carattere e che tiene conto dello spessore, della spaziatura tra i caratteri e dell’interlinea.

Il corpo del testo è la parte del tuo layout che deve essere più leggibile.

Per verificare se il font che hai selezionato è leggibile, imposta la stampa sulla dimensione che vuoi utilizzare e verifica che le informazioni possano essere lette senza difficoltà rispettando il ritmo naturale di lettura.

I consumatori di oggi sono attenti e informati, se il tuo messaggio non è facilmente leggibile passeranno ad un altro prodotto.

In quale punto della tua etichetta posizioni il font?

Se hai già uno sfondo carico di immagini o texture, usa la semplicità nel testo.

Diversamente se il fondo della tua etichetta è libero esplora font decorativi e intricati.

Con quale risoluzione stampi la tua etichetta?

Fai attenzione alla qualità di stampa: se stampi a bassa risoluzione font con linee molto sottili o terminazioni particolari non offriranno un buon risultato.

Quale è il materiale della tua etichetta?

Anche il materiale che utilizzerai per stampare l’etichetta incide sulla scelta del font più adatto.

etichette adesive

Un materiale lucido o sintetico ha una resa differente da un’etichetta in carta. Se utilizzi un materiale molto assorbente utilizza caratteri più lineari e con pochi dettagli per aumentarne la leggibilità.

Utilizza il contrasto

L’utilizzo di caratteri a contrasto crea un immediato impatto visivo.

Il modo migliore per creare il contrasto è utilizzare il carattere sans serif per il titolo e un font serif per le informazioni di prodotto, soprattutto perché i caratteri serif rendono più agevole la lettura di testi lunghi.

Devi progettare una nuova etichetta?

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Come creare e stampare etichette con ZebraDesigner

ZebraDesigner è un software semplice e funzionale per la progettazione e la stampa di etichette con le stampanti Zebra.

In questo tutorial vediamo come creare e stampare un’etichetta utilizzando il software ZebraDesigner e una stampante Zebra GC420T.

La procedura che seguiremo è valida per qualsiasi modello di stampante Zebra.

Apriamo ZebraDesigner e selezioniamo CREA NUOVA ETICHETTA.

CREA NUOVA ETICHETTA
CREA NUOVA ETICHETTA

Cliccando sul pulsante FINE, si aprirà la schermata IMPOSTAZIONE GUIDATA DELLE ETICHETTE dove, dal menù a tendina, selezioniamo il modello di stampante Zebra che utilizzeremo (in questo caso il modello è GC420t).

selezione della stampante
selezione della stampante

Andando avanti, la procedura guidata di impostazione delle etichette ci chiede di selezionare il tipo di stock: ignoriamo questa schermata e passiamo oltre

Nella schermata DIMENSIONE DELLA PAGINA clicchiamo su SELEZIONA FORMATO PAGINA e impostiamo la larghezza e l’altezza dell’etichetta: nel nostro caso la larghezza è 5 cm e l’altezza è 3 cm.

selezione formato pagina
selezione formato pagina

ATTENZIONE ALLA DEFINIZIONE DELLA LARGHEZZA E DELL’ALTEZZA DELL’ETICHETTA: per l’impostazione corretta della misura dell’etichetta vi consiglio di leggere questo articolo COME MISURARE LE ETICHETTE 

Andiamo avanti e impostiamo i parametri relativi al layout dell’etichetta: ORIENTAMENTO e DIREZIONE DI STAMPA. La figura nella schermata visualizza come viene ruotata e orientata la stampa in funzione della selezione effettuata.

layout etichetta
layout etichetta

Procedendo si apre la schermata in cui vengono impostate le DIMENSIONI DELL’ETICHETTA.

Nel nostro caso troviamo la larghezza e l’altezza precedentemente impostate (5×3 cm) e le dimensioni dei MARGINI, che vi consiglio di lasciare a 0, a meno che non abbiate delle etichette prestampate.

dimensioni etichetta
dimensioni etichetta

Premendo il pulsante FINE usciamo dalla procedura guidata di impostazione dei parametri dell’etichetta e ci troviamo davanti la nostra etichetta neutra della misura indicata (5×3 cm).

ETICHETTA NEUTRA
ETICHETTA NEUTRA

Non ci rimane altro che creare il layout. In questo tutorial inseriremo i seguenti elementi:

  • logo
  • codice a barre
  • testo
  • elementi geometrici

INSERIMENTO DEL LOGO

Clicchiamo su IMMAGINE nel menù a sinistra e poi clicchiamo al centro dell’etichetta: scegliamo il file da inserire nell’etichetta

zebradesigner

INSERIMENTO DEL CODICE A BARRE

Analogamente al passo precedente, selezioniamo CODICE A BARRE dal menù di sinistra e clicchiamo al centro dell’etichetta :si aprirà una maschera in cui scriveremo i dati da codificare e imposteremo la famiglia di codice con cui andremo a codificare i dati ( nel nostro tutorial codifichiamo in Code128).

inserimento codice a barre
inserimento codice a barre

Premendo il tasto FINE sulla nostra etichetta comparirà il codice a barre.

Attenzione quando l’oggetto che inseriamo è rosso significa che è fuori dai margini dell’etichetta ed è quindi necessario spostarlo all’interno dell’area bianca che identifica l’etichetta. Se è necessario ridimensionare l’oggetto dobbiamo accertarci che il codice mantenga le corrette proporzioni e che sia leggibile da un lettore di codice a barre


Approfondisci

ERRORI COMUNI DI STAMPA DI UN’ETICHETTA CON CODICE A BARRE


INSERIMENTO TESTO

Seguendo la stessa procedura dei punti precedenti inseriamo un testo, che può essere una descrizione, un indirizzo o qualsiasi altra stringa. Nella procedura di creazione del testo oltre al contenuto possiamo scegliere il tipo di font (carattere), lo stile (grassetto, corsivo, etc ),la dimensione, gli effetti come sottolineato o barrato.

inserimento testo
inserimento testo

Per quanto riguarda il colore ricordiamo che le stampanti termiche o a trasferimento termico sono MONOCROMATICHE.

A questo punto la nostra etichetta avrà il seguente layout

11-layout etichetta

Possiamo aiutarci con gli strumenti di allineamento del menù di destra per allineare i vari oggetti inseriti

INSERIMENTO ELEMENTI GEOMETRICI

Inseriamo 2 linee orizzontali in prossimità del bordo superiore ed inferiore dell’etichetta.

Selezioniamo dal menù di sinistra l’elemento LINEA e clicchiamo all’interno dell’etichetta. Trasciniamo i cursori di ridimensionamento della linea fino alla misura desiderata

Per tracciare una nuova linea ripetiamo la procedura oppure copiamo la linea precedentemente tracciata

A questo punto abbiamo completato la creazione del layout e possiamo andare in stampa selezionando stampa in corso dal menù File

12- etichetta finale

Il programma ZebraDesigner è un programma completo, ricco di funzionalità e di immediata comprensione.

Consente la creazione di etichette complesse con dati fissi e variabili estratti da database, ha molte procedure guidate che semplificano la progettazione ed un costo contenuto.

Ing. Cristina Urbisaglia

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