Come scegliere il nastro a trasferimento termico giusto per la tua etichetta

La tecnologia a trasferimento termico produce una stampa più durevole rispetto alla termica diretta e risponde ad esigenze applicative specifiche, come le etichette per i cespiti o per l’elettronica, etichette per il settore chimico o farmaceutico, etichette per ambienti sottoposti a temperature estreme, etichette resistenti alle abrasioni o ad agenti chimici o  in condizioni atmosferiche ostili perché esposte all’esterno.

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Selezionare il corretto nastro a trasferimento termico farà in modo che venga prodotta una stampa di qualità e durevole nel tempo.

I nastri a trasferimento termico esistono in 3 principali formulazioni: cera, cera-resina, resina.

La grande offerta di materiali per etichette e cartellini e le infinite applicazioni di etichettatura, hanno portato i produttori di nastri a sviluppare, all’interno di ciascuna categoria, formulazioni di inchiostro miste (ad esempio cera arricchito con una piccola percentuale di resina).

Il legame che si crea tra un nastro ben selezionato e l’etichetta può dare delle performance di stampa in termini di durata e resistenza di gran lunga superiori a qualsiasi altra tecnologia di stampa ad inchiostro.

Il ribbon corretto dipende dal materiale dell’etichetta che deve essere stampato e chi produce etichette dovrebbe dare l’indicazione della formulazione di inchiostro più corretta per la specifica tipologia di materiale.

Nastro cera (ribbon wax). Ideale per materiali in carta opaca, in ambienti non esposti all’esterno e a sostanze chimiche. Hanno una moderata resistenza alle abrasioni. È il nastro con il costo minore fra le tre categorie

Settori di Applicazione: Spedizioni, Etichettatura a breve termine, Retail, Etichettatura Scaffali

Nastro cera-resina . Idoneo per carta patinata e materiali sintetici opachi. Buona resistenza allo sfregamento, alle sbavature e ad alcune sostanze chimiche.

Settori di Applicazione: Sanità, Agro-Alimentare, Etichettatura Locazioni

Nastro resina. Progettato per l’utilizzo con materiali sintetici come il poliestere, il polipropilene, la poliammide, il polietilene. Ottima resistenza alle abrasioni e allo sfregamento. Ottima resistenza ai solventi, all’esposizione chimica ed atmosferica

Settori di Applicazione: Elettronico, Chimico, Farmaceutico

Solitamente i nastri a trasferimento termico sono neri, ma sono disponibili anche in altri colori

Ancora 3 brevi suggerimenti che possono aiutare ad una scelta corretta del nastro di stampa

  1. Larghezza del ribbon. Il ribbon deve essere poco più largo dell’etichetta. Ad esempio se l’etichetta ha una larghezza di 50 mm userò un nastro largo 60 mm circa. Certamente è una scelta sbagliata utilizzare una larghezza del nastro pari a 110 mm (il doppio dell’etichetta) perché può generare delle grinze producendo una stampa di bassa qualità, inoltre metà della larghezza del nastro rimane inutilizzata con inopportuno spreco dei costi
  2. Inchiostrazione. I ribbon possono avere inchiostrazione interna od esterna. Assicurarsi quale tipologia di inchiostrazione richiede la stampante che utilizziamo. Alcuni modelli possono alloggiare ribbon con entrambe le inchiostrazioni.
  3. Qualità del nastro di stampa. Ribbon di bassa qualità spesso presentano una spalmatura NON uniforme, sporcano le testine e producono stampe mediocri, poco brillanti e soggette a sbavature.
ribbon
ribbon per il trasferimento termico

Approfondisci l’argomento ribbon sulla nostra sezione dedicata

http://www.acsistemisrl.com/ribbon.html

Se devi selezionare l’etichetta adatta alla tua specifica applicazione puoi leggere la nostra guida

http://www.acnet.it/2016/04/04/etichette-adesive-non-sono-tutte-uguali/

Ing. Cristina Urbisaglia

puoi contattarmi su cristina@acsistemisrl.com

Stampante a trasferimento termico vs termica diretta: quale scegliere?

Spesso ci chiedono quale sia la tecnologia di stampa migliore tra trasferimento termico e termica diretta. Non è corretto parlare di migliore, ma di modalità di stampa adatta alle proprie esigenze di etichettatura.

Allora valutiamo alcuni punti chiave che ci aiuteranno a decidere se acquistare una stampante termica diretta o a trasferimento termico

Partiamo dalla differenza tra le 2 tecnologie di stampa.

stampanti a trasferimento termico

In parole semplici, la stampa a trasferimento termico utilizza un nastro di stampa, chiamato anche ribbon, mentre la stampa termica diretta no. Le stampanti a trasferimento termico riscaldano un nastro inchiostrato alloggiato all’interno della stampante per trasferire l’inchiostro sulle etichette.

ribbon
ribbon per il trasferimento termico

Diversamente la stampa termica diretta richiede l’uso di un’etichetta in materiale termico, cioè sensibile al calore della testina che provoca un cambiamento di colore sul materiale per creare l’immagine stampata

A volte ci è capitato di verificare l’uso di un’etichetta termica e ribbon in modalità di stampa a trasferimento termico. Questo è un utilizzo improprio della stampante ed anche una superflua spesa economica, considerato che a parità di materiale (carta, polipropilene, materiale sintetico) il rivestimento termico solitamente è più costoso

Le testine delle stampanti a trasferimento termico hanno un ciclo di vita più lungo

Il ribbon utilizzato nella stampa a trasferimento termico agisce da “cuscinetto” tra gli elementi della testina. Nella stampa termica diretta invece, polvere e detriti presenti sulle etichette, sono direttamente a contatto con gli elementi della testina con conseguente maggiore usura o danneggiamento della testina di stampa

Printhead
Printhead

La durata di una testina nella stampa termica diretta è notevolmente ridotta rispetto alle applicazioni di stampa a trasferimento termico, dal 25% al 50% in meno dipendentemente dal volume di stampa e dal materiale utilizzato. Considerato che la testina è una parte di ricambio che può valere fino al 30% il costo di una stampante nuova, questo è un aspetto che ha un impatto economico da valutare con attenzione

In questo articolo http://www.acnet.it/2016/04/13/come-allungare-il-ciclo-di-vita-della-testina-di-una-stampante-termica/ abbiamo dato alcuni suggerimenti su come allungare il ciclo di vita di una testina

Durata dell’etichetta: requisito essenziale per una scelta corretta della tecnologia di stampa

Quanto deve durare l’etichetta, quale è il suo ciclo di vita?

Etichette stampate con tecnologia termica diretta hanno una durata inferiore

Se il prodotto da etichettare deve essere esposto all’esterno, sotto la luce solare diretta, o in condizioni ambientali difficili come l’umidità, oppure entra in contatto con sostanze chimiche allora è consigliabile usare il trasferimento termico.

supplies-feature-photo

Al contrario etichette di spedizione o prodotti del settore agro-alimentare, dove il ciclo di vita dell’etichetta è breve una stampante termica diretta può essere una buona scelta

Costi delle stampanti

Le stampanti termiche dirette hanno un costo inferiore

Solitamente una stampante a trasferimento termico è in grado di stampare anche in modalità termica diretta. Quindi certamente acquistando il modello a trasferimento termico non si sbaglia l’acquisto perché consente la stampa in entrambe le modalità, basta cambiare l’impostazione di stampa.

pannello di controllo

Se però le esigenze di stampa sono solo per materiali termici, allora è disponibile la configurazione solo termica diretta, che sicuramente avrà un costo inferiore in quanto non ha l’hardware per l’alloggiamento e la gestione del ribbon.

Inoltre, la stampa termica per gli operatori ha una gestione più semplice perché non richiede regolazioni del nastro e tempi di inattività della stampante necessari per il cambio del ribbon.

Costi delle etichette e dei ribbon

Il materiale termico è solitamente più costoso dell’equivalente a trasferimento termico.

Quando si fa un’analisi dei costi del materiale di consumo, si deve confrontare il costo delle etichette termiche con il costo delle etichette a trasferimento termico più il ribbon.

A questa analisi è necessario aggiungere la valutazione sulla durata delle testine, che è inferiore in modalità termica diretta e si riduce maggiormente qualora non vengano utilizzate carte termiche di scarsa qualità che esercitano un’azione abrasiva sulle testine

Se lo desideri puoi approfondire la scelta della stampante di etichette  in questa breve guida

 http://www.acnet.it/2016/02/09/stampanti-di-etichette-guida-alla-scelta/

Ing. Cristina Urbisaglia

se hai domande puoi scrivermi a cristina@acsistemisrl.com

Etichetta alimentare : regolamento 1169/2011

Quale è la definizione di etichetta alimentare?

E’ qualunque marchio commerciale o di fabbrica, segno, immagine o altra rappresentazione grafica scritto, stampato, stampigliato, marchiato, impresso in rilievo o a impronta sull’imballaggio o sul contenitore di un alimento o che accompagna tale imballaggio o contenitore.”

(Art. 1 Reg. 1169/2011)

et alimentare

 Il Reg. 1169/2011 stabilisce le norme per la corretta compilazione dell’etichetta, regole che tutelano la sicurezza  del consumatore, la trasparenza e la leggibilità delle informazioni per garantire il consumo di alimenti sani ma anche per aiutarci a fare scelte consapevoli e sicure

Vediamo quali sono le novità introdotte dal Regolamento 1169/2011


Dichiarazione nutrizionale obbligatoria

Questa norma nasce dalla necessità di contrastare obesità, sovrappeso ma anche molte malattie riconducibili ad una dieta squilibrata

salute

L’etichettatura nutrizionale è obbligatoria per tutti i prodotti alimentari preconfezionati (salvo alcuni prodotti soggetti al solo processo di maturazione, l’acqua, altri prodotti non trasformati, e le mini-confezioni la cui superficie più ampia sia inferiore a 25 cm2) che dovranno riportare in un unico campo visivo una tabella nutrizionale con i valori di energia (kcal o kj) e le indicazioni relative a grassi, acidi grassi saturi, carboidrati, proteine, zuccheri, sale


Allergie in evidenza

La necessità di informare i consumatori riguardo ad ingredienti che possano causare disturbi dovuti ad intolleranze alimentari ha portato all’obbligo di evidenziare gli allergeni mediante un carattere, uno sfondo o stile diverso in modo da renderli chiaramente distinguibili dagli altri ingredienti

allergeni

L’obbligo si estende anche ai prodotti alimentari venduti nel circuito della ristorazione


Migliore leggibilità

Allo scopo di migliorare la leggibilità dell’etichetta vengono riconsiderate le dimensioni del carattere, lo spessore, il colore e il contrasto tra scritta e sfondo

leggibilità


Origine e provenienza espresse in modo chiaro

L’indicazione del paese di origine o del luogo di provenienza è obbligatoria ed è importante che le informazioni contenute nell’etichetta non inducano a credere che l’alimento abbia un differente paese d’origine o luogo di provenienza

tracciabilità


Denominazione di vendita

La denominazione dell’alimento comprende, o è accompagnata, da un’indicazione dello stato fisico nel quale si trova il prodotto, o dello specifico trattamento che ha subito (ad es. “liofilizzato, surgelato, concentrato”)

Vengono introdotte le seguenti denominazioni:

  • Prodotto decongelato
  • Carne o pesce ricomposto
  • Acqua aggiunta a carne o pesce
  • Ingrediente sostitutivo
  • Involucro non edibile (per gli insaccati)

Responsabilità degli operatori

Vengono introdotte le responsabilità dei vari operatori del settore alimentare lungo l’intera catena di approvvigionamento

Le informazioni riportate sul prodotto o sull’imballaggio o trasmesse in pubblicità:

  • non devono indurre in errore i destinatari;
  • devono essere precise, chiare e facilmente comprensibili;
  • non devono attribuire proprietà di guarigione o prevenzione di malattie

 Estensione del campo di applicazione

Il regolamento estende l’obbligo a tutti i prodotti destinati al consumatore finale

Sono compresi anche i prodotti che vengono preparati da ristoranti, mense e catering o venduti a distanza


 Software per la stampa di etichette alimentari

Il processo di gestione dell’etichetta come abbiamo visto è molto articolato, la compilazione della tabella nutrizionale prevede il ricorso ad analisi di laboratorio o a banche dati pubbliche, il layout di stampa deve avere una grafica precisa e trasparente per il consumatore.

Esistono diversi  software che assistono le procedure per la corretta progettazione e composizione di un’etichetta alimentare conforme alla normative 1169/2011. Questi software consentono un’ottimizzazione dei costi pur garantendo un rigoroso protocollo di creazione dell’etichetta

Approfondisci

Software Etichetta Nutrizionale


Stampanti di etichette

stampanti a trasferimento termico
stampanti a trasferimento termico

Oltre a riportare le informazioni indispensabili al rispetto del Regolamento 1169/2011, le etichette dei prodotti alimentari devono essere personalizzate con marchi ed immagini, codici a barre, numerazioni progressive, date di produzione e di scadenza, codici relativi al lotto ed altri dati variabili.

Le stampanti a trasferimento termico o termiche permettono la stampa di etichette alimentari in modo autonomo ed in quantità necessaria a soddisfare le proprie esigenze produttive senza ricorrere a spese tipografiche eccessive

Qui trovate una guida per l’acquisto di una stampante di etichette.

La grande varietà di materiali disponibili per la stampa di etichette consente di effettuare un’etichettatura di qualità e durevole nel tempo

Se desideri approfondire l’argomento puoi andare alla nostra sezione etichette http://www.acsistemisrl.com/etichette.html

Ing. Cristina Urbisaglia

se hai domande puoi scrivermi a cristina@acsistemisrl.com

Come allungare il ciclo di vita della testina di una stampante termica

La testina delle stampanti termiche o a trasferimento termico è la parte di consumo più soggetta ad usura e proporzionalmente alla risoluzione è una parte di ricambio che può valere fino al 30% il costo di una stampante nuova.

Printhead
Printhead

I costruttori di stampanti raccomandano l’uso di etichette e ribbon originali, perchè materiali di buona qualità certamente garantiscono un ciclo di vita delle testine come indicato dai costruttori.

Quali sono i fattori che influiscono sulla durata di una testina termica:

  1. Residui di ribbon (nastro usato per la stampa a trasferimento termico)
  2. Polvere di carta, impurità e residui adesivi lasciati dalle etichette
  3. Velocità di stampa
  4. Temperature di stampa
  5. Uso improprio da parte degli operatori
stampanti mid-range
stampanti mid-range

Alcune semplici accortezze possono aiutare ad allungare la durata di una testina termica e contestualmente assicurano una qualità di stampa buona. Vediamo come

  1. Nella stampa in modalità trasferimento termico viene utilizzato un nastro di stampa che trasferisce, attraverso il calore della testina, l’inchiostro sulle etichette. I ribbon lasciano residui e dopo l’uso di ogni ribbon è buona norma pulire la testina con un panno imbevuto di alcool per eliminare qualsiasi residuo.
ribbon
ribbon per il trasferimento termico

Nella nostra lunga esperienza tecnica abbiamo constatato che ribbon non originali hanno spesso una pessima qualità del film inchiostrato lasciando le testine delle stampanti molto sporche

  1. Etichette di materiali di scarsa qualità hanno una carta che può risultare troppo abrasiva sulle testine producendo polvere che danneggia la testina.etichette adesive Questa occorrenza è ancora più gravosa quando si utilizzano stampanti in modalità termica diretta, cioè senza il ribbon che comunque ha una pellicola con superficie più liscia rispetto a quella delle etichette e rappresenta una protezione per le testine. Anche in questo caso deve essere effettuata regolarmente la pulizia della testina con un panno imbevuto di alcool

 

 

 

 

 

3. Più la velocità è alta e più è necessario aumentare la temperatura della stampante per mantenere una buona qualità di stampa. Nella maggior parte dei casi un’impostazione alta della velocità non serve a nulla, non si nota neanche la differenza.

Una delle prime impostazioni che controlliamo quando effettuiamo interventi di manutenzione sulle stampanti è proprio la velocità, che puntualmente abbassiamo alla metà del valore senza che questo influisca sull’efficienza del processo di stampa

  1. Le alte temperature riducono la durata della testina. Alla prima installazione della stampante, spendete qualche minuto per impostare la temperature giusta che vi consenta di ottenere una stampa nitida e con buona risoluzione: partite da un valore basso, stampate un’etichetta di test e se la stampa non vi soddisfa aumentate di 1/2 punti la temperature. Ripetere il procedimento finchè non raggiungete la qualità desiderata. Alcuni punti da considerare per un corretto settaggio:
  • la stampa termica diretta(senza ribbon) richiede temperature più elevate
  • ribbon cera hanno temperature di fusione più basse rispetto ai nastri resina
  • la temperatura dell’ambiente operativo influisce sui settaggi di temperature delle stampanti
  1. Uso improprio significa utilizzare taglierini, forbici, oggetti appuntiti per eliminare i residui di etichette o adesivo che si incastrano nella stampante. Anche in questo caso bisogna procedure alla pulizia della testina con un panno imbevuto di alcool.

Come si può controllare se la testina di stampa è guasta?

Test-testina

E’ possibile effettuare un semplice test per verificare se la testina ha dei dot rotti. Create una etichetta con il programma fornito con la stampante o eventualmente anche con word. Disegnare all’interno dell’etichetta un rettangolo nero di larghezza identica all’etichetta e altezza 1 cm. Procedere alla stampa: se il rettangolo risulta completamente uniforme la testina è buona, altrimenti se presenta delle linee verticali bianche significa che ci sono dei dot guasti.

In conclusione programmare la pulizia della testina dopo ogni cambio di rotolo di etichette e/o ribbon, da eseguire a macchina senta, allunga il ciclo di vita delle testine termiche preservando la qualità della stampa delle vostre etichette

Ing. Cristina Urbisaglia

se hai domande puoi scrivermi a cristina@acsistemisrl.com

Come ottenere il codice a barre per i prodotti della tua azienda

Se devi identificare un prodotto, un imballo o un’unità logistica e ti occorre un codice a barre puoi richiederlo iscrivendoti all’associazione italiana GS1 Italy |Indicod‐Ecr, l’unico ente in Italia autorizzato a rilasciare i codici a barre GS1 (ex EAN) che userai per identificare i tuoi prodotti.

prodotti con codici a barre

Come raccomanda l’Indicod,  diffida  da ogni altro sito web che offre la vendita di codici a barre GS1.

Il codice GS1 consente di commercializzare i tuoi prodotti in tutti i canali di vendita, anche online attraverso i distributori sia italiani che internazionali

Quindi il primo passo da fare è richiedere il Prefisso aziendale GS1 all’ Indicod, che identifica in maniera univoca la tua azienda.
Puoi effettuare l’iscrizione direttamente online collegandoti al seguente sito web  http://gs1it.org/iscriviti/ 

La procedura è semplice e dopo la compilazione del modulo online, GS1 Italy Italy | Indicod‐ECR ti invia  via email il Prefisso aziendale GS1 master costituito da 9 cifre.

A questo punto possiamo costruire il codice a barre da 13 cifre che identificherà i prodotti che intendiamo distribuire.

produc code

Come si costruisce il codice a barre per i prodotti?

L’Indicod-Ecr assegna alla tua  azienda il Prefisso aziendale GS1 composto da 9 cifre, queste cifre costituiscono la parte “fissa” del codice.
La fase successiva è l’attribuzione dei codici ai tuoi prodotti, cioè al prefisso aziendale GS1 (parte fissa del codice) si aggiungono le 3 cifre che  identificano l’oggetto da codificare (codice prodotto). Considera che con 3 cifre puoi identificare 1.000 prodotti diversi.

L’ultima cifra del codice, il 13° numero del tuo codice a barre, è la cifra di controllo e viene calcolata sulle cifre precedenti attraverso un algoritmo. Solitamente viene aggiunta automaticamente dal software di stampa che si utilizza per la creazione delle etichette.
Il numero di 13 cifre così ottenuto viene detto GTIN, Global Trade Item Number: è il numero che identifica il tuo prodotto in modo univoco in tutto il mondo grazie al sistema di codifica GS1.

struttura del codice a barre
struttura del codice a barre GTIN

Come stampo il codice a barre sui prodotti?

Puoi procedere alla stampa delle etichette con codice a barre attraverso una stampante di etichette a trasferimento termico. E’ la soluzione migliore se vuoi renderti indipendente e stampare secondo le tue esigenze.

Qui trovi una guida sulla scelta di una stampante di etichette

http://www.acnet.it/2016/02/09/stampanti-di-etichette-guida-alla-scelta/

stampanti desktop
stampanti desktop

Oppure, se non hai tempo o risorse per occuparti del processo di stampa,  puoi usufruire del nostro servizio di etichette prestampate

http://www.acsistemisrl.com/service-di-stampa.html

Ing. Cristina Urbisaglia

se hai domande puoi scrivermi a cristina@acsistemisrl.com

Etichette: stampante laser o stampante termica?

Uffici, centri commerciali, laboratori, ospedali, industrie, ambienti di produzione spesso utilizzano un processo di etichettatura eccessivamente costoso, inefficiente e di mediocre qualità perchè stampano etichette adesive con stampanti laser o inkjet.

stampante laser
stampante laser

Esistono vantaggi indiscutibili  nell’utilizzo di una stampante a trasferimento termico o termico diretto per la stampa di etichette adesive con o senza il codice a barre, sia per per alti che per bassi volumi di stampa

 

 

Le stampanti laser sono veloci, offrono una buona qualità di stampa, possono stampare anche a colori , ma  sono progettate per la stampa di documenti e fogli, lavoro che svolgono in modo eccezionale.

stampante di etichette
stampante di etichette

Le stampanti laser possono ovviamente stampare anche etichette, usando fogli A4 prefustellati, ma questo compito lo svolgono in modo meno efficiente presentando diversi svantaggi:

  • Il costo di stampa della singola etichetta è alto
  • La qualità è bassa, caratteristica particolarmente evidente quando si deve stampare anche il codice a barre che a volte risulta illegibile con un comune lettore barcode. Produrre codici a barre di qualità leggibili richiede una copertura di inchiostro di circa il 50% in più e quindi il processo di stampa consuma più toner
  • Nel tempo l’adesivo sulle etichette si accumula all’interno della stampante degradandone le prestazioni
etichette in fogli
etichette in fogli
  • Le etichette per stampanti laser, disponibili nei negozi di forniture per l’ufficio, spesso non sono abbastanza resistenti per molte situazioni di etichettatura comune, in particular modo per esigenze di etichettatura specifiche, come ad esempio etichette per basse o alte  temperature, etichette per esposizione esterna, oppure resistenti agli agenti chimici o alle abrasioni, durevoli nel tempo con adesivo resistente a lungo termine, etichette epr contatto con gl alimenti o per surgelati

Approfondisci alla nostra sezione etichette tutti i materiali e le esigenze di etichettatura che puoi ottimizzare con una stampante termica http://www.acsistemisrl.com/etichette.html

  • Le stampanti laser sono ideate per stampare fogli, quindi quando si devono stampare 1-2 etichette non sono assolutamente convenienti perché iI resto del foglio viene sprecato e se comunque sarà  ricaricato per essere riutilizzato in seguito richiede una serie di passaggi aggiuntivi che fanno perdere tempo

Le stampanti inkjet hanno gli stessi vantaggi e limitazioni delle laser e un prezzo di acquisto più basso. Per quanto riguarda il codice a barre, la qualità di stampa non è consistente, in quanto incline a sbavature, striature e macchie che compromettono la leggibilità del codice

stampante inkjet
stampante inkjet

Diversamente la tecnologia di stampa termica diretta opera un controllo del calore della testina per imprimere il materiale di supporto che sarà ovviamente termico.

Ci sono materiali termici sia in carta che in materiale sintetico per applicazioni in cui viene richiesta una stampa più resistente alle temperature, agli agenti chimici e alle abrasioni. Nella stampa termica non si usa alcun tipo di inchiostro/nastro e la qualità di stampa è ottima.

Vantaggi:

  • Si stampa esattamente iI numero di etichette necessario, senza spreco di materiale
rotolo di etichette
rotolo di etichette
  • Supporto di una vasta gamma di etichette con varie tipologie di adesivi specifici per qualsiaisi applicazioni. E’ possibile stampare su carta , materiali sintetici, materiali composti, film, bracialetti ospedalieri con adesivi permanenti, removibili, riposizionabili, per temperature estremamente basse(fino a -196° per applicazioni in azoto liquido) o temperature molto elevate
  • Le stampanti  a trasferimento termico utilizzano il calore della testina per scaldare un nastro, detto ribbon, che trasferisce l’inchiostro sul supporto. Esistono diversi tipi di inchiostro, le tipologie principali sono cera, cera resina o resina, da scegliere in base al support su cui si deve trasferire ‘inchiostro.

L’abbinamento corretto tra etichetta/ribbon garantisce la qualità ottima di stampa, in base ovviamente alle esigenze dell’applicazione

ribbon
ribbon per il trasferimento termico

Le stampanti di etichette sono progettate per stampare etichette ed essendo specializzate in questo tipo di lavoro lo fanno meglio delle altre, anche il caricamento del materiale è intuitivo e veloce, non devo ogni volta ricordarmi il verso dei fogli, verso l’alto o iI basso, sopra o sotto

  • Hanno un ciclo di vita molto lungo
  • Tempo dedicato al servizio di assistenza e manutenzione minimo
  • Il costo del  materiale di consumo è inferiore
  • Gamma vastissima di materiali adatti a qualsiasi applicazione: spedizioni, logistica, sanità, catena del freddo,autoclave, processi di sterilizzazione, ambienti chimici, industriali, sanitari

Puoi approfondire l’argomento sulla scelta della stampante di etichette in questo articolo

http://www.acnet.it/2016/02/09/stampanti-di-etichette-guida-alla-scelta/

 

Ing. Cristina Urbisaglia

Se hai domande puoi scrivermi a cristina@acsistemisrl.com

Etichette adesive: non sono tutte uguali!!!

Troverete etichette in tutto il vostro ambiente, con requisiti delle applicazioni che divengono sempre più esigenti. Avendo a disposizione molteplici supporti scegliere l’etichetta giusta non sempre è un percorso semplice, specialmente per soluzioni critiche. Ad esempio, quando esponete un’etichetta agli agenti atmosferici auspicate che mantenga le prestazioni e la qualità di stampa nel tempo. Temperature estreme, umidità, agenti chimici e raggi UV richiedono materiali specifici, adatti all’esposizione esterna.

etichette adesive

Facciamo quindi una breve panoramica dei fattori fondamentali per una scelta corretta dell’etichetta

  • Formato dell’etichetta: si parte ovviamente dalla grandezza dell’etichetta. Comunemente le misure sono espresse come larghezza x altezza ed è buona norma usare questo standard, perché per chi produce un’etichetta la misura mm 70×35 è diversa dalla 35×70. Questo è il principale difetto di comunicazione tra consumatore e fornitore di etichette che conduce all’errore sul formato dell’etichetta.

Inoltre un formato opportunamente dimensionato dell’etichetta, senza spreco di aree bianche consente di ottimizzare l’area di stampa risparmiando costi dell’hardware e del materiale di consumo.

Formato dell'etichetta
Formato dell’etichetta
  • Rivestimento: le etichette possono essere di carta o in materiale sintetico (polipropilene, polietilene, pvc, etc…). Il corretto rivestimento assicura la durabilità dell’etichetta e la resistenza all’abrasione. Ad esempio un’etichetta per i cespiti, che debba durare nel tempo, resistente ai graffi, all’acqua e a molti agenti chimici può essere in materiale sintetico tipo il poliestere con un adesivo permanente e stampata con nastro resina per assicurare un’etichettatura di qualità e durevole nel tempo
  • Adesivo: sono disponibili numerosissime tipologie di adesivo che vanno selezionati in base alla destinazione finale dell’etichetta

Adesivo permanente, adesivo removibile, adesivo per contatto alimentare, adesivo speciale per temperature molto basse o molto alte o adesivi con una capacità di adesione supplementare per applicazione su superfici rugose, irregolari, polverose, oleose, curve, etc

  • Temperatura: bisogna fare una distinzione tra temperatura di applicazione dell’etichetta e la temperatura di servizio. La temperatura di applicazione è quella a cui applicherò l’etichetta sul materiale da etichettare. La temperatura di servizio è quella che caratterizza il ciclo di vita dell’etichetta, cioè la temperatura a  cui sarà sottoposta la mia etichetta una volta applicata sul bene\materiale

Esistono adesivi per applicazioni a temperature molto basse da – 20°, a -40° fino a – 196° e materiali speciali con collanti adatti a temperature estremamente alte, ad esempio l’etichettatura di circuiti stampati o fonderie.

etichette in polipropilene
etichette in polipropilene

Una volta scelta l’etichetta, se non è termica, la scheda tecnica ci consiglierà il nastro a trasferimento termico più idoneo: cera, cera-resina o resina.

 

Approfondisci i materiali di consumo alla nostra sezione etichette

http://www.acsistemisrl.com/etichette.html

 

Cristina Urbisaglia

Andrea Capponi

puoi contattarci su info@acsistemisrl.com

Come aumentare la produttività delle stampanti termiche e a trasferimento termico

Molti processi di produzione e di distribuzione si basano sulla stampa di un’etichetta barcode. Ottimizzare il processo di stampa significa ridurre il tempo dedicato a tutte le operazioni di manutenzione e gestione delle stampanti, non solo per la risoluzione di problemi banali come il caricamento del materiale di consumo o la calibrazione, ma soprattutto per l’impostazione di settaggi e configurazioni che influenzano la qualità di stampa.

stampanti termiche
stampanti termiche

Abbiamo già parlato in questo articolo http://www.acnet.it/2016/02/09/stampanti-di-etichette-guida-alla-scelta/    dei parametri principali da valutare nella scelta della stampante più adatta alle proprie esigenze operative.

Oggi approfondiremo anche altri aspetti che agiscono sulle funzionalità delle stampanti e analizzeremo come tali fattori possono influire sulle procedure di gestione delle stampanti termiche e sulla produttività del personale di assistenza, in ogni fase del ciclo di vita della stampante

  1. Installazione

L’installazione deve essere semplice. Una casa costruttrice seria accompagna sempre i suoi prodotti con documentazione, video, tutorial, utility software che guidano gli utenti nell’installazione e nella configurazione della stampante.

pannello di controllo
pannello di controllo

Assicuratevi anche che ci sia un software con le funzionalità di base per la creazione e la stampa di un’etichetta con codice a barre. Anche se in seguito non verrà utilizzato, nella fase di avviamento della macchina può essere molto utile. Inoltre, specialmente per le stampanti non dotate di pannello di controllo, utility che permettano la calibrazione, il settaggio dell’indirizzo di rete e altri parametri fondamentali come la temperatura, la modalità di stampa (termica o a trasferimento termico), tipologia di materiale di consumo (etichetta con gap o black mark, cartellino, etc) consentono agli operatori di gestire la stampante in modo veloce ed efficace.

2. Facilità di sostituzione dei materiali di consumo

La sostituzione delle etichette e dei ribbon nelle stampanti a trasferimento termico deve essere un’operazione semplice, il vano di caricamento dei materiali di consumo deve essere facilmente accessibile dagli utenti e la procedura di sostituzione immediata ed intuitiva, meglio se illustrata all’interno delle stampanti con delle immagini esplicative

3. Manutenzione

I principali componenti soggetti ad usura o guasti, come testine e rulli siliconati dovrebbero essere sostituiti dagli operatori in tempo reale e con una procedura semplice, eliminando la necessità di dover inviare la stampante in assistenza e limitando al minimo il tempo di fermo della stampante.

testina stampante
sostituzione testina stampante

 

 

 

 

 

Alcune stampanti avanzate di codici a barre sono in grado di rilevare i guasti delle testine di stampa, quindi di regolare automaticamente il funzionamento in modo da continuare a stampare finché la testina non viene sostituita oppure di arrestarsi completamente per evitare di produrre etichette difettose. Le stampanti intelligenti possono avvertire preventivamente il personale in merito all’imminente esaurimento delle etichette o del ribbon lasciando il tempo sufficiente per trasferire i processi di stampa mentre gli operatori le sostituiscono, senza creare un collo di bottiglia nella produzione.

Utility di monitoraggio da remoto che offrono accesso in tempo reale alle prestazioni e agli strumenti di amministrazione, configurazione e aggiornamento delle stampanti offrono una semplificazione della gestione centralizzata permettendo un’assistenza da remoto di primo livello che nella maggior parte dei casi è sufficiente a risolvere il fermo macchina

4. Pannello di controllo

Il pannello di controllo o schermo LCD per la guida alla configurazione dei parametri della stampante è fondamentale, specialmente per le stampanti semi-industriali e industriali.

pannello di controllo

E su questo punto voglio aprire una parentesi personale per estendere questa affermazione a qualsiasi tipologia di stampante. Nella mia vita ho installato centinaia di stampanti, quindi alcune certezze dettate dall’esperienza le ho raggiunte. La scorsa settimana ho installato per uso personale una stampante ink jet stupidissima, dotata di scheda wifi, di un noto costruttore. Operazione da 5 minuti che si è trasformato in 2 ore da incubo in cui ho dovuto scaricare 4 software, collegarmi al sito del costruttore dove ovviamente non c’era alcun file di quelli indicati, installarmi programmi non funzionanti su windows 8, premere la combinazione di pulsanti contando decine di lampeggi dei led, tutto questo per settare un banale indirizzo IP….e scoprire (anzi “immaginare” con assoluta certezza)che la stampante non funzionava. Se avessi avuto un pannello di controllo LCD dove impostare il mio indirizzo IP immediatamente avrei verificato il non funzionamento della scheda WIFI e mi sarei risparmiata 2 ore di perdita di tempo. Fortunatamente era una stampante per casa ed era sabato…in produzione o distribuzione una perdita di tempo simile significa perdere produttività

5.  Contratti di assistenza

I leader di mercato propongono contratti di assistenza con diversi profili, adatti a qualsiasi tipo di esigenza.

stampante industriale a trasferimento termico
stampante industriale a trasferimento termico

Quando si acquista una o più stampanti è importante proteggere l’investimento valutando contratti che coprano la manodopera, le parti di ricambio e la manutenzione preventiva eventualmente anche  le testina di stampa e le spese di trasporto.

Conclusioni

La valutazione di fattori legati all’installazione ed all’operatività quotidiana della stampante permette agli operatori di aumentare la produttività e concentrarsi sul lavoro che devono svolgere, evitando di perdere tempo nella risoluzione di problemi legati ad una stampa di bassa qualità e fermi macchina.

Ing. Cristina Urbisaglia

se hai domande puo scrivermi a cristina@acsistemisrl.com

Le stampanti portatili migliorano l’efficienza e la produttività: guida alla scelta

Le stampanti portatili migliorano l’efficienza e la produttività perché riducono i tempi di etichettatura dei materiali e mantengono sotto controllo gli errori generati da un’applicazione errata dell’etichetta.

stampanti portatili
stampanti portatili

Pensiamo ad esempio ad un magazzino che usa la stampa centralizzata, con stampanti fisse da tavolo dedicate alla stampa di lotti di etichette da applicare sui prodotti da identificare.Le etichette vengono conservate nell’ufficio e recuperate in un secondo momento dall’operatore che si dovrà occupare di applicare le etichette rispettando la corretta corrispondenza etichetta/materiale, procedura che richiede tempo e soggetta ad errori perché non c’è alcun tipo di controllo automatizzato che associ l’etichetta corretta al materiale corrispondente.

stampa centralizzata
stampa centralizzata con stampanti fisse

In questo caso la stampa nel punto di utilizzo mediante dispositivi portatili consentirebbe di risparmiare tempo e di migliorare l’accuratezza delle procedure di etichettatura.

stampa mobile
Uso di stampanti portatili nel punto di utilizzo

L’implementazione di una soluzione integrata che include computer portatili, stampanti mobili, reti wireless e database condivisi consente agli operatori di inoltrare la richiesta di etichette in tempo reale inserendo l’informazione in un palmare.

Il palmare trasmette la richiesta al Sistema ERP aziendale che elabora la richiesta e restituisce i dati richiesti per la stampa nel punto di utilizzo delle etichette: abbiamo migliorato i tempi, ridotto l’errore della procedura e lo spreco perchè stampo esattamente quello che mi serve nel punto in cui mi occorre.

stampa sul posto
soluzione integrata palmare-stampante portatile

Panoramica delle caratteristiche principali

Quali sono le caratteristiche principali per effettuare una scelta intelligente della stampante adeguata all’applicazione?

  1.  Materiale di consumo: etichetta o ricevuta?

Esistono stampanti portatili solo per ricevute o modelli ingegnerizzati per la stampa di etichette. Questa seconda opzione richiede la presenza di di sensori di “etichetta” che riducono al  minimo gli errori di stampa e la produzione di scarti.

stampante ricevute
stampante ricevute

Ci sono inoltre modelli flessibili in grado di stampare sia ricevute che etichette

stampante portatile di etichette
stampante portatile di etichette

   2. Larghezza di stampa 2, 3 o 4 pollici?

Individuare la corretta larghezza di stampa è un fattore determinante perchè è un parametro che incide sul  prezzo della stampante e sul relativo materiale di ocnsumo

  3.  Connettività:Bluetooth , Wifi o cablata?

La possibilità di scelta tra diverse interfacce cablate e wireless (802.11 b/g, BT, porta seriale, USB) consente di selezionare quella più adatta al proprio ambiente. Se la stampante deve essere collegata ad un palmare o ad un tablet solitamente si preferisce la connessione Bluetooth, quando si opera in un ambiente con copertura WIFI sceglierò la configurazione con interfacci WIFI.

 4. Robustezza

L’operatività in mobilità richiede robustezza, perché le apparecchiature sono più soggette all’esposizione degli agenti atmosferici o alle cadute accidentali.

Un design robusto si traduce in prestazioni affidabili su cui contare. Valutare la solidità per cadute ripetute, la resistenza ad urti e vibrazioni  nelle applicazioni in cui è previsto il montaggio su  carrello elevatore, l’ermeticità delle chiusure sono caratteristiche che consentono di ridurre al minimo le riparazioni e i tempi di inattività.

  5.  Accessori

tracolla
accessori per il trasporto

Una gamma di accessori opzionali consente il trasporto e l’utilizzo delle stampanti in qualsiasi applicazione. Solitamente sono disponibili accessori per il trasporto come clip da cintura o  tracolle per l’uso a mani libere e custodie di  protezione, diverse opzioni di ricarica dai carica batteria da parete o da auto ai cradle per la ricarica da 1 a 6 stampanti contemporaneamente, accessori per il montaggio su veicolo o su muletto.

accessori
accessori
cradle 4 postazioni
ricarica batterie a più postazioni

Nella valutazione della scelta è essenziale individuare gli accessori adatti al tipo di applicazione, perché non solo ne semplificano l’utilizzo ma incidono sul costo dell’intera soluzione

Settori di utilizzo

  • Tentata vendita

    tentata vendita
    tentata vendita
  • Gestione punto vendita
  • Processi di pagamento
  • Stampa di ricevute
  • Stampa di biglietti  per parcheggio, cinema, teatri
  • Servizi postali
  • Stampa di multe
  • Operazioni contabili esterne
  • Stampa di biglietti per fiere, eventi e trasporti
  • Magazzino e operazioni di logistica
    multe

 

 

 

 

Cristina Urbisaglia

Se vuoi approfondire l’argomento scrivimi a cristina@acsistemisrl.com

La logistica del freddo: identificare e tracciare a basse temperature

Quando si parla di catena del freddo si intendono una serie di tecniche di conservazione per azione del freddo

Nel settore alimentare, lo scopo della catena del freddo è quello di mantenere gli alimenti a una bassa temperatura per evitare processi di scongelamento, anche parziale, durante tutte le fasi del processo, dalla produzione fino all’acquisto finale da parte del consumatore.

magazzino
Magazzino in ambienti freddi

Pensiamo ad esempio ai surgelati: per il mantenimento della qualità originaria del prodotto e la sicurezza alimentare è necessario garantire che i prodotti, nel percorso dal  produttore al consumatore, siano mantenuti ad una temperatura di – 18°.

L’ambiente della catena del freddo è particolarmente ostile e impegnativo. La merce deve essere spedita nelle condizioni più rigorose ed è necessario gestire temperature e livelli di umidità fluttuanti lungo l’intera supply chain. 

Cosa cambia al freddo? Criticità nella catena del freddo

Aria fredda, gelo e condensa: ciascuno di questi elementi influenza le prestazioni di palmari, computer e dispositivi wireless.

Il gelo appanna gli schermi, impedendo agli operatori di leggere le istruzioni o verificare i dati immessi. Inoltre compromette il funzionamento del gruppo ottico per l’acquisizione del codice a barre e può inficiare il funzionamento della tastiera

Terminali logistica del freddo
Terminali progettati per temperature molto basse

La condensa provoca gli stessi problemi del gelo rendendo i display e i gruppi ottici inutilizzabili. In più, formandosi all’interno del dispositivo, è difficilmente eliminabile e può essere la causa di cortocircuiti o di corrosione degli elementi interni.

I riscaldatori integrati nei dispositivi progettati per il freddo prevengono la formazione di condensa, il più dannoso dei problemi degli ambienti di stoccaggio a basse temperature e sono raccomandati quando i dispositivi lavorano a temperature uguali o <-10° e quando è necessario muoversi continuamente tra ambienti a temperature diverse

Quindi…

1 – Le temperature estremamente rigide di celle frigorifere e congelatori possono compromettere la precisione delle procedure di stoccaggio, picking e conteggio inventario eseguite dagli addetti o mediante soluzioni tecnologiche. Questo può comportare costosi problemi di esaurimento delle scorte, perdita di ordini, di clienti e di profitto.

Magazzino
Magazzino: procedure di stoccaggio, picking e inventario

2- I processi manuali sono soggetti ad errore anche nelle condizioni di temperature ambiente. Negli ambienti freddi inserire i dati correttamente indossando guanti o con le dita gelide è ancora più difficile. Le procedure quindi sono soggette ad errori e rallentamenti

Keyboard
Tasti più grandi per lavorare con i guanti

3 – Il freddo e la condensa dovuta ai continui sbalzi di temperatura possono compromettere il funzionamento di dispositivi non sufficientemente robusti. E’ consigliabile utilizzare una tecnologia ingegnerizzata per la catena del freddo : l’utilizzo di strumenti affidabili, insensibili ai forti sbalzi di temperatura, permette agli operatori del settore di inserire i dati in modo rapido ed efficiente, anche indossando i guanti, grazie ai tasti di grandi dimensioni e funzionanti anche in presenza di ghiaccio e allo schermo anti- appannamento di computer portatili e palmari dal design ergonomico. Teste di scansione riscaldate e batterie appositamente progettate per lavorare a basse temperature assicurano performance affidabili anche in condizioni estreme di freddo

Tecnologia a mani libere

L’impiego della  “tecnologia a mani libere” mediante comandi vocali garantisce sicurezza e comfort durante la movimentazione di casse in ambienti di magazzino.

terminale indossabile
Terminale indossabile per lavorare a mani libere

Gli addetti sono in grado di inserire, acquisire e trasmettere dati affidabili in tempo reale, per monitorare e documentare in modo accurato le merci deperibili e la cronologia della temperatura di prodotti farmaceutici, lungo l’intera catena del freddo.

Batterie

I terminali mobili alimentati con batterie Li-ion possono presentare problemi di funzionamento a temperature fredde che impediscono il rilascio di carica e tendono a fallire completamente quando si raggiungono i – 30°.

Batteria
Batteria

Risultato: il dispositivo sarà inutilizzabile fino a quando la batteria tornerà alle temperature normali.

Esistono batterie a bassa impedenza appositamente formulate per l’uso a basse temperature

 Trasmissioni RF

La propagazione delle onde radio in aria umida è diversa rispetto a condizioni asciutte, inoltre l’isolamento termico degli ambienti per il mantenimento del freddo assorbe i segnali RF e crea l’effetto multi-path e quindi i segnali radio arrivano a destinazione in tempi diversi originati da vari percorsi di propagazione

Multipath
Effetto multipath:i segnali arrivano in tempi diversi

 

Grado di protezione

Normalmente i dispositivi “rugged” progettati per i magazzini e gli ambienti industriali hanno un grado di protezione IP54, il che significa che sono protetti contro la polvere e gli spruzzi d’acqua. L’IP54 può non essere sufficiente per gli ambienti molto freddi, specialmente se l’operatore entra ed esce continuamente con conseguente formazione della condensa. Un IP65 è adatto per la maggior parte degli ambienti  a basse temperature

Terminale veicolare
Terminale veicolare

Connettori

I connttori che collegano i computer alle periferiche sono un’atra importante variabile per l’affidibilità:negli ambienti freddi sono da preferire i meno comuni connettori a vite, la filettatura fornisce una connessione salda più difficile da staccare ed una tenuta maggiore  contro l’umidità

Quali sono i dispositivi consigliati per la logistica del freddo?

Approfondisci Logistica del freddo

Cristina Urbisaglia

se hai domande puo scrivermi a cristina@acsistemisrl.com

 

pazzi per l'identificazione!!!