Perché ti serve un middleware per gestire la tua soluzione RFID

Le etichette RFID sono in grado di fornire un livello di informazioni quantitativamente e qualitativamente elevato ai sistemi gestionali aziendali come gli ERP o i WMS.

Per collegare i tag RFID a questi sistemi è necessario un nuovo livello di software  che va sotto il nome di middleware, letteralmente “software di mezzo”.

Le principali funzioni svolte da questo strato di software sono :

  • l’installazione e la configurazione degli apparati e la gestione di eventuali errori
  • la  gestione di “regole” associate alle attività di tracciabilità e rintracciabilità
  • gestione  e controllo degli accessi al sistema

Cosa è un middleware RFID?

È un software di connessione che rende accessibili risorse hardware (come lettori e antenne RFID) e software e che consente agli utenti di gestire da un unico applicativo risorse eterogenee che implementano protocolli  di comunicazione, architetture e sistemi operativi differenti.

A causa dell’enorme quantità di dati provenienti dai tag RFID (immagina numerosi tag letti praticamente contemporaneamente migliaia di volte) i sistemi di identificazione a radiofrequenza (RFID) richiedono un middleware, cioè un software che fornisca funzionalità di configurazione, monitoraggio e manutenzione di tutte le risorse RFID da una console centrale.

lettori e stampanti RFID

Il middleware RFID aiuta a dare un senso alle letture dei tag RFID, applica filtri, formattazione e logica ai dati dei tag acquisiti da un lettore e fornisce questi dati elaborati alle applicazioni di back-end, come un software di magazzino o un gestionale aziendale .

In altre parole, il middleware RFID serve a gestire il flusso di dati tra i lettori RFID e le applicazioni aziendali ed è responsabile della qualità e quindi dell’usabilità delle informazioni raccolte.

Il middleware RFID va oltre il semplice collegamento dei dispositivi; piuttosto, consente agli utenti di raccogliere, gestire e trasmettere i dati con facilità.

Funzioni di un middleware

Le funzioni principali di un middleware possono essere così sintetizzate

Gestione dei dispositivi

Il middleware controlla le impostazioni dei lettori RFID e delle antenne  e fornisce un modo semplice per apportare  eventuali modifiche che devono essere configurate, anche se ci sono tipi differenti  di lettori RFID, garantendo che tutte le risorse hardware funzionino al massimo delle prestazioni.

Raccolta ed integrazione dei dati

ll middleware funge da ponte, collegando diversi sistemi e consentendo il trasporto efficiente dei dati.

Quando i tag vengono letti dai lettori RFID, i dati raccolti possono essere inviati direttamente al middleware che li elabora e li invia al sistema gestionale aziendale, ad un database o a qualsiasi altra applicazione

varco RFID con antenne  e lettori Zebra

Struttura dei dati

Il middleware fornisce agli utenti la capacità di capire quali dati si stanno raccogliendo da ciascun dispositivo e mappare la struttura di quando e dove  vanno i dati raccolti.

Quindi il middleware filtra e ordina i dati grezzi al fine di fornire agli utenti le informazioni pertinenti in base agli “eventi” che si verificano.

Filtrare i dati raccolti

Il middleware RFID può essere utilizzato per filtrare le letture dei tag RFID ritenute importanti e rimuovere le letture ridondanti o ripetitive.

In alcune applicazioni, gli articoli con tag RFID vengono letti più e più volte dallo stesso lettore RFID in funzione del tempo di permanenza del tag nel campo di lettura.

Facciamo un esempio di un pallet che passa attraverso un varco RFID e del quale si vuole conoscere l’ora esatta in cui si è verificato  il transito.

 La prima volta che un pallet etichettato viene letto alla porta del varco si verifica un evento che deve essere registrato e inviato all’applicazione.

Però il tag RFID applicato sul pallet viene letto  centinaia di volte di seguito durante il passaggio attraverso il varco: in questo caso il middleware deve filtrare  tutte le letture che si susseguono  e NON inviarle al sistema per essere elaborate.

Quindi, il middleware RFID deve filtrare centinaia di letture identiche in modo che l’utente riceva solo i dati importanti per l’applicazione.

 Filtrare i dati in eccesso è estremamente utile perché enormi quantità di dati dei tag possono rallentare le reti e riempire rapidamente i database.

tag rfid come stamparli

Conclusioni

I tag RFID, fino a quando si trovano nell’area di copertura dell’antenna, vengono contemporaneamente rilevati e trasmessi centinaia o migliaia di volte creando così una mole di dati ridondante e difficile da gestire.

Il middleware RFID ha la capacità di gestire, monitorare e mantenere centralmente una vasta popolazione di lettori distribuiti su un’ampia area fisica per semplificare la gestione della raccolta dati  e aumentare l’efficienza della soluzione RFID.

Nella fase di analisi dei requisiti della soluzione RFID è basilare considerare l’implementazione di un software middleware, affinché il dato sia presentato nella forma corretta.

Se vuoi innovarti e introdurre una soluzione RFID nei tuoi processi aziendali CONTATTACI

Ing. Cristina Urbisaglia

06.51848187

cristina@acsistemisrl.com

www.acsistemisrl.com


Approfondisci

ETICHETTA PER BIRRA: DOVERI E PIACERI

La legislazione in materia di etichettatura definisce regole serrate in merito alle informazioni che devono o possono essere riportate, con l’obiettivo di garantire una comunicazione completa, trasparente e non ingannevole per il consumatore.

A livello nazionale, le indicazioni da riportare sono quelle previste dalla legge 1354/1962 e quelle generali per i prodotti alimentari del D.lgs. 109/1992 e successive modifiche.

Si evidenzia l’assenza di una norma comunitaria che regolamenti il prodotto birra.

INFORMAZIONI OBBLIGATORIE IN ETICHETTA

L’etichetta della birra deve riportare le seguenti indicazioni, in formato chiaro e leggibile con rispetto delle dimensioni minime dei caratteri (1,2 mm con riferimento all’altezza della lettera x minuscola):

Denominazione legale di vendita per la birra

  • denominazione legale di vendita, sulla base del TAVE e del grado saccarometrico del mosto di origine (vedi tabella sopra).

Quando alla birra sono aggiunti frutta, succhi di frutta, aromi, o altri ingredienti alimentari caratterizzanti, la denominazione di vendita è completata con il nome della sostanza caratterizzante (art. 2 D.P.R. 30.06.98 n.272).

  • titolo alcolimetrico volumico effettivo (TAVE) obbligatorio solo per le bevande aventi un contenuto di alcool superiore a 1,2% in volume.
  • lotto di produzione: identifica il prodotto sul mercato per un eventuale ritiro o richiamo in caso di non conformità, limitando l’operazione alle partite specifiche e non all’intera produzione immessa al consumo.
  • termine minimo di conservazione (TMC): rappresenta la data fino alla quale il prodotto si mantiene inalterato se conservato nelle condizioni opportune.

Questa informazione deve essere riportata con la dicitura ”da consumarsi preferibilmente entro il…” quando la data contiene l’indicazione del giorno, oppure con la dicitura ”da consumarsi preferibilmente entro fine…” seguita dalla data in formato mese/anno.

Non essendo la birra un prodotto deperibile, il suo consumo dopo il TMC non è associato a un rischio per la salute del consumatore.

  • riferimenti del produttore, importatore o confezionatore: sulla parte piana del tappo o sulla chiusura, a caratteri leggibili ed indelebili, di altezza e larghezza non inferiore a 2 millimetri, deve essere riportato il marchio che valga ad identificare l’azienda o il nome o la ragione sociale del produttore e la sede dello stabilimento di produzione (integrazione dell’art. 12 della Legge 16.8.1962 con l’art. 10 della Legge 16.7.1974).
  • località e indirizzo dello stabilimento di produzione o, se diverso, di confezionamento. L’indirizzo può essere omesso se la località identifica chiaramente lo stabilimento.

Il codice di accisa non sostituisce la dichiarazione dello stabilimento di produzione.

  • volume nominale: le bottiglie e gli altri recipienti, destinati al consumo diretto, devono avere solo capacità volumetriche pari a centilitri 20, 33, 50, 66 (per ogni capacità l’art. 12 della Legge 16.8.1962 indica anche le rispettive tolleranze consentite). Per la birra confezionata in lattine è consentita la capacità di 34 centilitri.
  • l’elenco degli ingredienti in ordine decrescente di peso così come registrati al momento del loro uso nella produzione dell’ali­mento.

Non è previsto se la gradazione alcolica supera 1.2% vol., ma normalmente viene riportato.

  • Allergeni e solfiti: devono essere evidenziati in modo chiaro sia all’interno dell’elenco degli ingredienti, sia che si scelga di non avere l’elenco.

Il modo in cui si evidenzia l’allergene non viene specificato, ma di solito si usa il grassetto o un altro carattere rispetto agli altri ingredienti. Nel caso in cui non ci sia l’elenco degli ingredienti allora bisogna specificare l’allergene (esempio “contiene glutine”).

  • le condizioni particolari di conservazione indispensabili per evitare alterazioni e modifiche al prodotto di natura igienico sanitaria ed organolettica.

INFORMAZIONI FACOLTATIVE IN ETICHETTA

Oltre a queste indicazioni obbligatorie, il produttore ha la possibilità di riportare informazioni facoltative, quali l’etichetta nutrizionale, consigli sugli abbinamenti gastronomici, il colore e le informazioni in merito alla modalità di produzione.

L’elemento peculiare di ogni comunicazione è che deve essere veritiera, verificabile e tale da non indurre in inganno il consumatore.

Possono nascere errori sulle dichiarazioni volontarie o sulle immagini grafiche che, se non attentamente valutate possono esporre a sanzioni, come i claims salutistici o le immagini riportanti uva o vino riferendosi alle Italian Grape Ale, elementi che comunque possono essere inseriti nella lista degli ingredienti.

Il termine artigianale può essere usato solo per quelle birre che sono state prodotte seguendo le indicazioni previste dalla legge del 2016:

“La birra prodotta da un birrificio che non superi i 200.000 ettolitri annui, che sia indipendente da altre società, e che non filtri né pastorizzi la birra”.

Birra doppio malto è un termine che indica il quantitativo di zuccheri presenti nel mosto, da evidenziare se superiore a 14,5° P, e non determina un particolare stile o gusto di birra.

In realtà l’utilizzo di questo termine è finalizzato a calcolare le accise ed è presente unicamente in Italia.

L’IMPORTANZA DELLA GRAFICA DI UN’ETICHETTA PER LA BIRRA

L’apparenza è fondamentale, inutile negarlo!

Se vuoi mettere in risalto il tuo prodotto devi puntare dritto negli occhi del tuo pubblico, proponendo una grafica dedicata alle sue preferenze.

Non esiste una regola univoca che rende un prodotto più bello di un altro, ma indubbiamente esiste un linguaggio non verbale che lo rende più attraente per il tuo cliente target.

Pubblico giovanile? Grafica massimalista ultra-colorata. Vincente l’uso di raffigurazioni iconiche estrapolate dai fumetti o dalla mitologia moderna.

Pubblico tradizionale? Grafica classica ed emblematica. Mantieniti nella storia del tuo prodotto usando stemmi e panorami simbolici del territorio.

Pubblico raffinato? Grafica elegante e minimalista. Affida ai testi il ruolo primario, dalla combinazione dei caratteri alla giusta gerarchia delle informazioni promozionali.

Affidati a noi per ricercare la grafica che rappresenti al meglio il tuo prodotto

METODI DI STAMPA

Hai mai pensato di diventare un artigiano della stampa?

È un invito tutt’altro che assurdo, soprattutto ora che la stampa digitale ha raggiunto dei livelli di gestibilità e qualità eccezionali.

Quali sono i fattori da valutare e che rendono conveniente una soluzione di stampa in autonomia?

  • Se devi stampare dati variabili, come lotto, data di scadenza o specifiche del prodotto
  • Se non sai in anticipo le informazioni da stampare
  • Se il tuo processo di stampa richiede flessibilità e immediatezza
  • Se devi stampare in base alle esigenze di utilizzo e non hai dei volumi di stampa prevedibili e costanti
  • Quando hai bisogno di qualche etichetta aggiuntiva
  • Quando devi stampare poche etichette con layout differenti
  • Quando ti occorrono etichette di dimensioni diverse e non vuoi avere uno stock di magazzino che potrebbe rimanere inutilizzato
  • Se stampi volumi ridotti, a volte è più efficiente ed economico stampare le etichette in autonomia e solo nella quantità necessaria

Le etichette stampate per le annate precedenti riportano dati obsoleti e non sono riciclabili sulla nuova produzione.

Potresti ovviare questo problema con una marcatura dei soli dati variabili su un’etichetta prestampata, con dei campi lasciati in bianco appositamente, o sul tappo della bottiglia.

Qualsiasi modifica tu voglia apportare, che sia di carattere grafico o la semplice correzione della lista degli ingredienti, richiede spese aggiuntive presso un servizio di stampa esterno.  

Se è la prima volta che ti affacci a questa nuova finestra, intuirai che per individuare la stampante adatta occorre fare una pre-analisi delle tue specifiche esigenze.

Focalizzandoci sugli snodi principali, rispondi a queste due domande:

1 – La tua etichetta ha svariati colori o è monocromatica?

Nel primo caso ti orienterai verso la categoria delle stampanti a colori, di cui certamente intuisci le peculiarità.

Nel secondo caso potrai optare per una stampante a trasferimento termico, una tecnologia di stampa relativamente recente, adatta per la realizzazione di etichette minimali.

Tramite il riscaldamento di una testina di stampa, si trasferisce il colore di un nastro inchiostrante sull’etichetta. I nastri esistono in varie formulazioni e tinte, anche metallizzate.

2 – Quante etichette devi stampare ogni anno per la tua produzione di birre? Svariate centinaia o migliaia di etichette?

Per medio-bassi volumi di stampa una semplice stampante desktop potrà assolvere la tua richiesta, per elevati volumi di stampa dovrai riferirti ad un modello industriale.

Tutti gli altri parametri che subentrano nella scelta, alcuni dei quali valutabili solo da un tecnico esperto di stampe, saremo lieti di affrontarli in una ricca conversazione diretta.

Parleremo del materiale adatto…

Le etichette per la birra devono essere realizzate con carta adesiva spessa, lucida e patinata per resistere alle condizioni termo-igrometriche del frigorifero senza perdere in brillantezza e capacità adesiva. Optare per un materiale sintetico come il polipropilene è la scelta migliore.

Parleremo delle dimensioni e della forma della tua etichetta…

La fustella laser consente un taglio preciso qualunque sia la forma desiderata: rettangolare, ovale o con un tracciato di taglio irregolare e veramente originale per la tua birra.

Puoi comunque approfondire gli argomenti sulle stampanti ai seguenti articoli:

http://www.acnet.it/2020/04/23/come-passare-dallidea-di-unetichetta-personalizzata-alla-stampa-tutto-quello-che-ti-occorre-per-essere-autonomo/

http://www.acnet.it/2021/03/01/il-segreto-per-creare-etichette-minimali-resistenti-ed-economiche-la-stampante-a-trasferimento-termico/

Chiamaci per ogni chiarimento su questo scenario, saremo lieti di mettere a tua disposizione la nostra professionalità.

STAMPANTI : VENDITA – INSTALLAZIONE – ASSISTENZA

FORNITURA DI ETICHETTE, INCHIOSTRI E NASTRI DI STAMPA

Elisabetta Urbisaglia

info@acsistemisrl.com

Tel. 06.51848187

STAMPANTI DI ETICHETTE TOSHIBA: MODELLI E CARATTERISTICHE

L’acquisto di una stampante di etichette va sempre personalizzato in base alle proprie esigenze di etichettatura.

Tra le stampanti Toshiba troverai modelli adatti a tutte le applicazioni.

I parametri fondamentali che governano la scelta di acquisto di una stampante sono:

QUANTITÀ DI ETICHETTE DA PRODURRE AL GIORNO

In base al volume di stampa che ti occorre, saprai se orientarti verso

  • modelli desktop: per medio-bassi volumi di stampa, ossia poche centinaia di etichette al giorno. Sono modelli compatti, di piccolo ingombro e dotati di scocche in plastica.
  • modelli industriali: per elevati volumi di stampa, ossia migliaia di etichette al giorno. Sono modelli robusti con telaio in metallo, adatti ad ambienti difficili come magazzini e produzioni.

CICLO DI VITA DELLE ETICHETTE

Se devi produrre etichette destinate a resistere pochi mesi o svariati anni, dovrai optare per due differenti tecnologie di stampa

  • termico diretto per etichette di breve durata: la stampa si ottiene su specifiche etichette termiche che scuriscono reagendo al calore della testina di stampa
  • a trasferimento termico per etichette di lunga durata: la stampa si ottiene per trasferimento del colore di un nastro inchiostrato sull’etichetta

DIMENSIONE DELLE ETICHETTE

Esistono modelli con larghezza di stampa adeguata alla dimensione dell’etichetta che ti occorre (2” – 4” – 6” – 8”)

RISOLUZIONE DI STAMPA

Un modello con risoluzione 203 dpi è adeguato alla stampa della maggior parte delle etichette. Se invece devi stampare caratteri molto piccoli e codici molto densi, avrai bisogno di una risoluzione di stampa superiore (300 dpi – 600 dpi)

Contattaci per filtrare con più precisione i parametri della tua scelta, per quanto riguarda la velocità di stampa, le opzioni di connettività, ed eventuali tue esigenze operative particolari per la stampa in mobilità.

In questo articolo analizzeremo le opzioni per una stampante fissa.

MODELLI

B-FV4 stampante desktop da 4 pollici

Con il loro design compatto ed elegante, i modelli della serie B-FV4 sono comunque potenti e flessibili.

Ideali per stampare etichette, ricevute, braccialetti identificativi dei pazienti, cartellini.

Con una velocità di stampa fino a 152,4 mm/sec, la possibilità di alloggiare ribbon da 300 metri nel modello a trasferimento termico, si gestiscono con facilità anche le applicazioni di stampa più esigenti.

Progettate per agevolare l’utente sia nell’uso quotidiano, con la sostituzione pratica dei supporti, sia nella manutenzione straordinaria, con la sostituzione della testina di stampa e del rullo con un semplice aggancio a scatto.

CARATTERISTICHE GENERALI

  • Tecnologia di stampa: trasferimento termico, termico diretto
  • Interfaccia di connessione: USB 2.0, Ethernet 10/100 Base T, Seriale
  • Interfaccia utente: indicatore di stato, tasto feed
  • Memoria: 32 MB (Flash ROM), 16 MB (SD-RAM)
  • Emulazione: ZPL II, EPL, DPL, IPL
  • Linguaggio: TPCL, BCI (funzione)
  • Software etichetta: BarTender Ultra Light
  • Carico di lavoro: 500 etichette/ giorno riferito a etichette da 4”

CARATTERISTICHE DI STAMPA

  • Sensore: riflettente, trasmissivo
  • Risoluzione: 203 dpi, 300 dpi
  • Larghezza stampa: 108 mm (203 dpi) – 105,7 mm (300 dpi)
  • Lunghezza stampa: Max. 997 mm (203 dpi), Max. 455,2 mm (300 dpi)
  • Velocità di stampa: Fino a 152,4 mm/sec (203 dpi), Fino a 101,6 mm/sec (300 dpi)
  • Codici a barre: EAN8, EAN13, UPC-A, UPC-E, NW-7, CODE 39, CODE 93, ITF, MSI, CODE128, EAN128, Industrial 2 of 5, POSTNET, RM4SCC, KIX CODE, USPS Intelligent mail barcode, GS1 DataBar
  • Codici 2D: Data Matrix, PDF417, QR Code, Maxi Code, Micro PDF417
  • Font: Bitmap

ACCESSORI OPZIONALI: taglierina taglio completo, taglierina taglio parziale, spellicolatore, connettività wireless LAN e Bluetooth

BV410D stampante desktop da 4 pollici termica diretta

Il design essenziale ma eccezionale della serie BV400D elimina tutte le complicazioni di utilizzo e offre un funzionamento intuitivo all’utente.

Lo schermo LCD interattivo e il LED di stato forniscono informazioni e notifiche chiare, consentendo di modificare le impostazioni direttamente dalla stampante.

La piattaforma del sistema operativo supporta l’emulazione di più linguaggi di stampa, per una semplice integrazione anche in ambienti IT complessi.

BV-410D Stampante di etichette Toshiba

CARATTERISTICHE GENERALI

  • Metodo si stampa: termico diretto
  • Interfaccia di connessione: USB 2.0, Ethernet 10/100 Base T (IPv4 & IPv6), WLAN 802.11a/b/g/n (dual band per 2.4 GHz/5 GHz)1), Bluetooth V2.1 EDR con MFi certificata , porta seriale
  • Interfaccia utente: 2 LED, 3 tasti, LCD
  • Memoria: 128 MB (FROM), 128 MB (SRAM)
  • Emulazione: ZPL II, EPL, DPL, IPL
  • Linguaggio: TPCL, BCI (funzione)
  • Software etichetta: BarTender Ultra Light
  • Power Supply: CA 100-240 V, 50/60 Hz

CARATTERISTICHE DI STAMPA

  • Sensore: Riflettente, trasmissivo
  • Risoluzione: 203 dpi, 300 dpi
  • Massima larghezza di stampa: (203 dpi) 108 mm; (300 dpi) 105.7 mm
  • Lunghezza stampa: Batch: 8-997 mm, Taglio: 19.4-993 mm, Peel-off: 23.4-150.4 mm
  • Massima velocità di stampa: (203 dpi) 177.8 mm/s; (300 dpi) 127 mm/s
  • Codici a barre: UPC/EAN/JAN, Code 39, Code 93, Code 128, EAN 128, NW7, MSI, Interleaved 2 of 5, Industrial 2 of 5, Matrix 2 of 5, POSTNET, RM4SCC, KIX Code, Customer Barcode, GS1 DataBar, USPS Intelligent Mail Barcode
  • Codici 2D: Data Matrix, PDF 417, MaxiCode, QR Code, Micro PDF 417, Micro QR, GS1 Data Matrix, Aztec Code
  • Font: Bitmap, outline, valuta, TTF opzionali, caratteri scrivibili

ACCESSORI OPZIONALI: taglierina taglio completo, taglierina taglio parziale, spellicolatore, scheda di interfaccia seriale, wireless LAN, Bluetooth, cover per adattatore CA.

BA420T stampante semi-industriale da 4 pollici

La serie Toshiba BA400, la prima di una nuova generazione di prodotti affidabili e robusti, è dotata di una piattaforma OS completamente nuova, che la rende idonea per gli ambienti IT più impegnativi.

Il nuovo processore potenzia ulteriormente le prestazioni della stampante e assicura il futuro del vostro investimento.

Connettività avanzata con Bluetooth incorporato, accoppiamento NFC con i dispositivi mobili, per la facile gestione della stampa on-demand con le applicazioni mobili Android e iOS.

Miglioramento della produttività grazie ad una velocità massima di stampa di 8 ips (pollici al secondo).

L’esclusiva tecnologia RFID di Toshiba è stata incorporata nella serie di stampanti di fascia media, offrendo nuove possibilità applicative in molteplici mercati.

CARATTERISTICHE GENERALI

  • Tecnologia di stampa: Trasferimento Termico, Termico Diretto
  • Interfaccia di connessione: USB 2.0 HS, Ethernet 10/100 Base T (IPv4 & IPv6), Bluetooth V2.1 EDR con MFi certificata, NFC (per accoppiamento Bluetooth), WLAN 802.11a/b/g/n (dual band per 2.4 GHz/5 GHz), porta parallela, porta seriale, expansion I/O
  • Memoria: 128 MB (FROM), 128 MB (SRAM)
  • Caricamento carta: Top opening
  • Interfaccia utente: Display LCD (grafico 128 x 64 dots), 2 LED, 3 tasti (Feed, Restart, Pause)
  • Emulazione: ZPL II, SBPL
  • SDK: iOS, Android, Windows, Java
  • Linguaggi: TPCL, Basic Command Interpreter (BCI)
  • Software etichetta: BarTender UltraLite
  • Dimensioni (L x P x H): 245 x 350 x 332 mm
  • Peso: 12 kg
  • Power Supply: AC 100-240 V, 50/60 Hz
  • Carico di lavoro: 5.000 etichette / giorno

CARATTERISTICHE DI STAMPA

  • Sensore: riflettente, trasmissivo
  • Risoluzione: 203 dpi, 300 dpi
  • Velocità di stampa: Fino a 203,2 mm/sec
  • Larghezza stampa:104 mm per 203 dpi; 105,7 mm per 300 dpi
  • Lunghezza stampa: Max. 1.498 mm
  • Codici a barre: UPC/EAN/JAN, Code 39, Code 93, Code 128, EAN 128, NW7, MSI, Interleaved 2 of 5, Industrial 2 of 5, Matrix 2 of 5, POSTNET, RM4SCC, KIX Code, Customer Barcode, GS1 DataBar
  • Codici 2D: Data Matrix, PDF 417, MaxiCode, QR Code, Micro PDF 417, CP Code, Aztec, GS1 Data Matrix, Micro QR Code
  • Font: Bitmap, outline, price, TTF, OTF, caratteri scrivibili

ACCESSORI OPZIONALI: taglierina, spellicolatore, scheda d’interfaccia seriale, interfaccia parallela Centronics, modulo LAN Wireless, kit UHF RFID, scheda Expansion I/O, Real Time Clock, guida per moduli continui.

B-EX4T1 stampante industriale economica da 4 pollici

Serie di stampanti termiche con prestazioni elevate, manutenzione agevole ed ecologiche.

La B-EX4T1 integra di serie tutte le funzionalità più importanti, abbassando il costo iniziale e valorizzando l’investimento nel futuro.

La testina di stampa Long-Life contribuisce a ridurre i costi operativi.

L’ampia finestra di accesso e il controllo elettronico dello svolgimento e riavvolgimento del nastro offrono un’esperienza utente confortevole.

Display semplice ed intuitivo da utilizzare con un “helpdesk” integrato per la gestione delle impostazioni.

L’innovativa funzione di risparmio nastro, disponibile come kit opzionale per la serie B-EX, evita l’utilizzo del nastro nelle aree di non stampa.

CARATTERISTICHE GENERALI

  • Tecnologia di stampa: Trasferimento termico, termico diretto
  • Tipologia testina di stampa: Near Edge
  • Interfaccia di connessione: Ethernet 10/100 BaseT, USB 2.0
  • Memoria: 16 MB (Flash ROM), 32 MB (SD-RAM)
  • Linguaggio di programmazione: TPCL, BCI
  • Interfaccia utente: Display LCD (Grafico 128 x 64 punti), Indicatore di stato
  • Tasti operatore: Feed, Restart, Pause, Navigazione Menu
  • Dimensioni (L x P x H): 278 x 460 x 310 mm
  • Peso: 17 kg
  • Carico di lavoro: 30.000 etichette / giorno

CARATTERISTICHE DI STAMPA

  • Risoluzione: 203 dpi, 305 dpi
  • Velocità di stampa: Fino a 355,6 mm/sec
  • Larghezza stampa: 104 mm
  • Lunghezza stampa: Max. 1.498 mm
  • Software etichetta: BarTender UltraLite
  • Allineamento: Centrale
  • Caricamento carta: Apertura laterale
  • Sensore: Riflettente, trasmissivo
  • Codici a barre: EAN8, EAN13, JAN8, JAN13, UPC-A, UPC-E, NW-7, CODE 39, CODE 93, ITF, MSI, CODE128, EAN128, Industrial 2 of 5, Customer Barcode, POSTNET, RM4SCC, KIX CODE, GS1 DataBar
  • Codici 2D: Data Matrix, PDF417, QR Code, Maxi Code, Micro PDF417, CP Code
  • Font: Bitmap, Outline, caratteri scrivibili, Optional True Type

ACCESSORI OPZIONALI: taglierina a disco, taglierina rotativa, modulo Save Ribbon, modulo spellicolatore, modulo HF RFID (13.56 MHz), modulo UHF RFID (869.85 MHz), interfaccia seriale RS-232, interfaccia wireless LAN.

B-EX4T3 stampante industriale da 4 pollici ad alta risoluzione

Una stampante ad alta risoluzione che garantisce la massima precisione di stampa e spellicolatura su etichette di piccolissima dimensione (3 mm).

B-EX4T3 combina velocità di stampa ed efficienza produttiva, dimostrandosi pertanto perfetta per: etichette di componenti elettronici, etichette farmaceutiche, etichette di conformità nell’industria chimica.

Grazie all’innovativa tecnologia a doppio avvolgimento, alla testina di stampa snap-in e alle opzioni aggiornabili sul campo, B-EX4T3 assicura un utilizzo intuitivo e una facile manutenzione.

CARATTERISTICHE GENERALI

  • Tecnologia di stampa: Trasferimento Termico, Termico Diretto
  • Interfaccia di connessione: Ethernet 10/100 BaseT, USB 2.0
  • Memoria: 16 MB (Flash ROM), 32 MB (SD-RAM)
  • Interfaccia utente: Display LCD (Grafico 128 x 64 dots), Indicatori di stato
  • Tasti operatore: Feed, Restart, Pausa, Navigazione menu
  • Dimensioni (L x P x H): 278 x 460 x 310 mm
  • Peso: 17 kg
  • Carico di lavoro: 30.000 etichette/giorno

CARATTERISTICHE DI STAMPA

  • Risoluzione: 600 dpi
  • Larghezza stampa: 104 mm
  • Lunghezza stampa: Max. 498 mm
  • Velocità di stampa: Fino a 152.4 mm / sec
  • Allineamento: Centrale
  • Caricamento carta: Apertura laterale
  • Sensore: Riflettente, Trasmissivo
  • Codici a barre: EAN8, EAN13, JAN8, JAN13, UPC-A, UPC-E, NW-7, CODE 39, CODE 93, ITF, MSI, CODE128, EAN128, Industrial 2 of 5, Customer Barcode, POSTNET, RM4SCC, KIX CODE, GS1 DataBar
  • Codici 2D: Data Matrix, PDF417, QR Code, Maxi Code, Micro PDF417, CP Code
  • Font: Bitmap, Outline, caratteri scrivibili, True Type opzionali

ACCESSORI OPZIONALI: taglierina a disco, modulo spellicolatore, spellicolatore ad alta precisione, espansione I/O Board, Real Time Clock e USB host

B-EX6T1 e B-EX6T3 stampanti industriali da 6 pollici

Grazie alla compatibilità con supporti da 6 pollici e una velocità di 305 mm/sec, la serie B-EX6 è in grado di gestire le applicazioni di stampa più sofisticate con un TCO contenuto.

La B-EX6 alloggia un nastro di 800 m massimo, con modalità di risparmio nastro esclusiva di Toshiba, per ottimizzare l’efficienza e ridurre i costi per l’intero ciclo di vita del dispositivo.

Modelli con testina a tecnologia near-edge (B-EX6T1) e flat (B-EX6T3) che consentono di sostituire facilmente i sistemi di stampa esistenti.

Per garantire opzioni di connettività flessibile, la stampante B-EX6 offre USB ed Ethernet di serie. La funzionalità Bluetooth opzionale permette di impostare i parametri direttamente dal proprio smartphone o dispositivo mobile.

CARATTERISTICHE GENERALI

  • Tecnologia di stampa: Trasferimento termico, termico diretto
  • Testina di stampa: B-EX6T1 Near Edge, B-EX6T3 Flat
  • Interfaccia: Ethernet 10/100 Base T, USB 2.0
  • Memoria: 64 MB (Flash Rom), 32 MB (SD-RAM)
  • Interfaccia utente: Display LCD (Grafico 128 x 64 punti), Indicatore di stato
  • Tasti operatore: Feed, Restart, Pausa, Navigazione Menu
  • Emulazione: ZPL II
  • Linguaggio di programmazione: TPCL, BCI (funzione)
  • Software per etichette: BarTender UltraLite
  • Allineamento: Centrale
  • Caricamento carta: Apertura laterale
  • Dimensioni (L x P x H): 331 x 460 x 310 mm
  • Peso: 20 KG
  • Carico di lavoro: 30.000 etichette / giorno

CARATTERISTICHE DI STAMPA

  • Sensore: Riflettente, trasmissivo
  • Risoluzione: 203 dpi, 305 dpi
  • Velocità di stampa: fino a 305 mm/sec
  • Larghezza stampa: 160 mm
  • Lunghezza stampa: 1490 mm
  • Codici a barre: UPC/EAN/JAN, Code 39, Code 93, Code128, EAN 128, NW7, MSI, Interleaved 2 of 5, Industrial 2 of 5, Matrix 2 of 5, Postnet, RM4SCC, KIX-Code, Customer Barcode, GS1 Databar
  • Codici 2D: Data Matrix, PDF 417, Maxicode, QR Code, Micro PDF 417, CP Code
  • Font: Bitmap, Outline, Price, TTF & OTF

ACCESSORI OPZIONALI: taglierina a disco, Centronics Parallel Interface, Espansione I/O Board, Interfaccia Seriale RS-232, Modulo Wireless LAN per B-EX6T, Modulo UHF RFID per B-EX6T.

B-852 stampante semi industriale di etichette di grande formato

La B-852 riunisce in un unico prodotto le funzionalità e la robustezza di una stampante industriale con la compattezza e la facilità d’utilizzo di una stampante desktop, per la produzione di etichette da 8 pollici.

In sintesi: connettività ottimizzata, alta velocità di elaborazione di file di grandi dimensioni, basso costo totale di possesso, incredibile capacità di adattamento ai vari ambienti di lavoro.

CARATTERISTICHE GENERALI

  • Tecnologia di stampa: Trasferimento termico, termico diretto
  • Testina di stampa: Flat
  • Interfaccia: Parallela, Ethernet 10/100 BaseT, USB 2.0
  • Memoria: 16 MB (Flash ROM), 16 MB (SD-RAM)
  • Allineamento: Centrale
  • Sensore: Riflettente, trasmissivo
  • Interfaccia utente: Display LCD (16 caratteri x 1 linea), Indicatore di stato
  • Tasti operatore: Feed, Restart, Pause
  • Dimensioni (L x P x H): 385 x 181 x 243 mm
  • Peso: 15,6 kg
  • Carico di lavoro: 15.000 etichette / giorno

CARATTERISTICHE DI STAMPA

  • Risoluzione: 300 dpi
  • Larghezza stampa: 216,8 mm
  • Lunghezza stampa: Max. 640 mm
  • Velocità di stampa: Fino a 101,6 mm/sec
  • Codici a barre: EAN8, EAN13, JAN8, JAN13, UPC-A, UPC-E, NW-7, CODE 39, CODE 93, ITF, MSI, CODE128, EAN128, Industrial 2 of 5, Customer Barcode, POSTNET, RM4SCC, KIX CODE, RSS14
  • Codici 2D: Data Matrix, PDF417, QR Code, Maxi Code, Micro PDF417, CP Code
  • Font: Bitmap, Outline, Price Fonts

ACCESSORI OPZIONALI: modulo taglierina, scheda I/O di espansione, interfaccia seriale RS232, RTC (real time clock)

CONCLUSIONI

Toshiba garantisce un’offerta variegata per tutte le esigenze di etichettatura, proponendo modelli che si integrano nei vari ambienti di lavoro, dal semplice punto vendita, al laboratorio, alla logistica e alla produzione industriale.

Contattaci per ottimizzare la tua scelta al minor costo possibile.

VENDITA, INSTALLAZIONE E APPASSIONATA ASSISTENZA!

Elisabetta Urbisaglia

Tel. 06.51848187

info@acsistemisrl.com

Lettore RFID indossabile Honeywell 8690i

Si parla molto di tecnologia RFID nella logistica, in aziende di produzione o nei punti vendita e siamo abituati a vedere dispositivi portatili abbastanza ingombranti perché oltre al palmare deve essere integrata una slitta dotata di antenna per la lettura dei tag RFID.

Anche i palmari RFID con antenna integrata hanno spesso dimensioni più grandi di un terminale con lettore di codice a barre.

In alcune applicazioni dove non è richiesta una distanza di lettura elevata del TAG, inferiore ad un metro, il palmare con antenna integrata può essere un ingombro che limita la libertà di movimento.

La soluzione Honeywell ring scanner RFID 8690i è un ottimo connubio tra la tecnologia RFID e l’operatività a mani libere.

Questo ovviamente non significa che può essere sostituito in qualsiasi progetto dove è prevista la lettura di un tag UHF, perché un palmare con una antenna esterna di dimensioni più grandi ha delle prestazioni differenti  e performance migliori di lettura su TAG posti a  distanza di diversi metri.

Analizziamo le caratteristiche principali del lettore Honeywell 8690i

  • È dotato di doppia tecnologia di acquisizione del dato: barcode con tecnologia Area imager (legge codici 1D e 2D) e lettore RFID UHF integrato conforme allo standard EPC Global class1, Gen 2
  • È un mini computer portatile a mani libere indossabile ad anello o con guanto
  • È dotato di un display rivolto verso l’utente per comunicare i flussi di lavoro
  • Si collega tramite la wifi direttamente all’applicazione dell’azienda, potendo sostituire un palmare con un notevole abbattimento dei costi ( palmare + antenna RFID);
  • È robusto e resistente alle cadute: è progettato per 2.000 impatti o cadute da 0,5 metri e realizzato per sopportare impatti frequenti in ambienti di lavoro in rapido movimento.
  • Dimensioni ridotte: 95,7 mm x 56 mm x 39,4 mm
  • Leggero, pesa solamente  211g

Se stai valutando un progetto RFID e vuoi ottimizzare il flusso di lavoro lavorando a mani libere contattaci per trovare con noi la soluzione più adatta alle tue esigenze

Andrea Capponi

andrea@acsistemisrl.com

Oppure visita il nostro sito

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Tel .06.51848187


INFOGRAFICA: LETTORI DI CODICI A BARRE ZEBRA

MODELLI A PISTOLA


Se devi scansionare un codice a barre lineare, formato da una sequenza di righe nere e spazi bianchi, la soluzione ideale è un lettore 1D

Scegli un modello cordless se hai necessità di eseguire le letture lontano dalla postazione PC

I codici 1D non sono tutti uguali: possono avere una larghezza o una densità tali da richiedere gruppi ottici specializzati. PRIMA DI ACQUISTARE UN LETTORE ACCERTATI CHE SIA ADATTO ALLE TUE ESIGENZE

Se devi scansionare un codice bidimensionale, formato da un quadrato che raggruppa un insieme di piccoli quadrati bianchi e neri, come i codici QR e Data Matrix, dovrai optare per un lettore 2D

Scegli un modello cordless se hai necessità di eseguire le letture lontano dalla postazione PC, o un modello tascabile per avere il massimo della leggerezza

I lettori imager 2D sono in grado di leggere anche i codici 1D — la fotocamera dei lettori 2D scansiona codici visualizzati sugli schermi — è in grado di acquisire immagini, PDF, documenti, firme

Per ambienti operativi difficili come magazzini e produzione, scegli un lettore robusto che resista a cadute, polvere e umidità

Gli scanner industriali hanno modelli adatti alle varie esigenze di lettura: TIPOLOGIA DEL CODICE 1D/2D — GRANDEZZA DEL CODICE — DENSITA’ DEL CODICE — DISTANZA DI LETTURA

La scelta del lettore ideale per la tua applicazione dipende da parametri molto specifici.

Non individuarli comporterebbe il fallimento di un investimento.

Se hai dubbi, non esitare a chiederci aiuto.

Elisabetta Urbisaglia

Tel. 06.51848187

info@acsistemisrl.com


Stampante di etichette Zebra ZD420: come posizionare correttamente il sensore mobile

I sensori della stampante di etichette Zebra ZD420 devono essere regolati per far sì che il rilevamento delle etichette, della pellicola di supporto (siliconata) e della distanza tra le etichette funzioni correttamente.

Il sensore mobile nella Zebra ZD420 ha una duplice funzione:

  • sensore trasmissivo
  • sensore riflessivo

La stampante può utilizzare entrambi i metodi di rilevamento, ma non contemporaneamente.

Il sensore riflettente viene normalmente utilizzato solo per etichette che hanno una  riga nera sul retro, come ad esempio le etichette trasparenti.

Il sensore trasmissivo viene utilizzato per gli altri tipi di supporti, come le etichette con gap, cioè che presentano uno spazio tra un’etichetta e l’altra

Regolazione del sensore mobile per il rilevamento di etichette con gap

posizione del sensore nella zd420 per etichette con gap

Il sensore mobile per il rilevamento del gap (spazio) tra un’etichetta e l’altra supporta più posizioni

  • La posizione predefinita del sensore mobile è adatta per la maggior parte dei tipi di etichette.
  • L’intervallo di regolazione va dal centro a posizioni decentrate, che sono ideali per la stampa di due etichette affiancate su un rotolo, cioè di etichette confezionate in doppia o tripla pista
  • Il rilevamento del gap funziona correttamente  solo se la freccia di allineamento del sensore mobile punta a una posizione sulla chiave di allineamento (vedi figura)

Regolazione del sensore mobile per etichette con segni neri

posizione del sensore nella zd420 per etichette con segni neri

Il sensore mobile rileva superfici non riflettenti quali segni neri o linee nere sul retro della siliconata di supporto delle etichette che non riflettano il raggio di luce infrarossa del sensore al detector.

Per un corretto rilevamento di etichette con black mark si deve posizionare la freccia di allineamento del sensore mobile al centro del segno nero presente sul retro della siliconata di supporto delle etichette.

L’allineamento del sensore deve essere il più lontano possibile dal bordo dell’etichetta, in una posizione in cui il 100% della finestra del sensore sia coperta dalla riga nera.

Dopo aver correttamente posizionato i sensori in funzione del materiale di consumo caricato, per ottenere delle stampe allineate potete eseguire una procedura di calibrazione veloce

Procedura di calibrazione veloce della stampante Zebra ZD420

1. Accertarsi che le etichette e il ribbon (se si stampa in modalità trasferimento termico) siano caricati correttamente nella stampante e che il coperchio superiore della stampante sia chiuso.

2. Premere il pulsante POWER (ALIMENTAZIONE) per accendere la stampante.

calibrazione e allineamento etichette stampante Zebra ZD420

3. Quando la stampante è pronta (indicatore Stato verde fisso), premere e tenere premuti contemporaneamente i pulsanti PAUSA e ANNULLA per due 2 secondi e poi rilasciarli.

4. La stampante misurerà alcune etichette e regolerà i livelli di rilevamento dei supporti.

5. Al termine della procedura l’indicatore Stato ritornerà verde fisso.

Ing. Cristina Urbisaglia

06.51848187

cristina@acsistemisrl.com

www.acsistemisrl.com


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ETICHETTATURA DELL’OLIO D’OLIVA: COME COMPILARE E STAMPARE L’ETICHETTA PERFETTA

Un acquirente che si trova di fronte ad uno scaffale nella fase di scelta di un prodotto, percepisce in primis le vibrazioni estetiche dell’etichetta e poi, forse, approfondirà la lettura delle informazioni.

Viceversa, un produttore che vuole vendere il suo olio deve prima accertarsi della conformità delle diciture da inserire in etichetta, per poi trovare una soluzione grafica che sia contemporaneamente idonea e accattivante.

Solo allora potrà procedere alla stampa delle sue etichette.

In questo articolo riassumiamo la complessa normativa per la compilazione dell’etichetta dell’olio d’oliva, presentiamo le nostre idee grafiche per la creazione di un’etichetta che sia attraente per il cliente target e proponiamo soluzioni di stampa in completa autonomia ma guidate dalla nostra immancabile assistenza.

INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE

LE PRATICHE LEALI DI INFORMAZIONE

Le informazioni non devono indurre l’acquirente in errore sull’identità, la quantità, e la presunta azione terapeutica del prodotto.

LEGGIBILITÀ

Le informazioni obbligatorie sugli alimenti vanno situate in un punto evidente in modo da essere facilmente visibili, chiaramente leggibili, indelebili e non oscurate da altri elementi grafici.

Con riferimento alla lettera x minuscola il carattere usato deve avere un’altezza minima di 1,2 mm; in caso di confezioni la cui superficie più ampia è inferiore a 80 cm2 è tollerata un’altezza minima di 0,9 mm.

COME DEVONO ESSERE LE CONFEZIONI?

Vediamole in base alle destinazioni d’uso

  • LE CONFEZIONI DESTINATE AL CONSUMATORE FINALE

Recipienti chiusi della capacità massima di 5 litri, provvisti di un sistema di chiusura che perde la sua integrità dopo la prima utilizzazione e forniti di un’etichetta conforme alle disposizioni vigenti.

  • LE CONFEZIONI DESTINATE A RISTORANTI E MENSE PER LA PREPARAZIONE DEI PASTI

Recipienti di capacità massima di 25 litri, provvisti di un sistema di chiusura che perde la sua integrità dopo la prima utilizzazione ed etichettati conformemente alla normativa vigente.

  • LE CONFEZIONI DESTINATE A RISTORANTI E MENSE MESSE A DISPOSIZIONE DEI CLIENTI

Recipienti di capacità massima di 5 litri, provvisti di un sistema di chiusura che perde la sua integrità dopo la prima utilizzazione, forniti di tappo antirabbocco ed etichettati conformemente alla normativa vigente.

Ricorda! È vietata la vendita di olio allo stato sfuso per tutte le destinazioni d’uso.

LE INFORMAZIONI OBBLIGATORIE IN ETICHETTA

  1. DENOMINAZIONE DI VENDITA
  2. PAESE DI ORIGINE (SOLO PER L’EXTRA VERGINE ED IL VERGINE)
  3. INFORMAZIONE SULLA CATEGORIA DI OLIO
  4. QUANTITÀ NETTA
  5. TERMINE MINIMO DI CONSERVAZIONE
  6. CONDIZIONI PARTICOLARI DI CONSERVAZIONE
  7. RESPONSABILE COMMERCIALE DEL PRODOTTO (IL NOME O LA RAGIONE SOCIALE E L’INDIRIZZO)
  8. SEDE DELLO STABILIMENTO DI CONFEZIONAMENTO
  9. LOTTO
  10. ETICHETTA NUTRIZIONALE
  11. CAMPAGNA DI RACCOLTA (PER L’EXTRA VERGINE ED IL VERGINE)

QUALI SONO LE DENOMINAZIONI PER L’OLIO?

  • Olio extra vergine di oliva
  • Olio di oliva vergine
  • Olio di oliva-composto di oli di oliva raffinati e oli di oliva vergini
  • Olio di sansa di oliva

LA DESIGNAZIONE DELL’ORIGINE

È obbligatoria per l’OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA e per l’OLIO DI OLIVA VERGINE

È vietata per l’OLIO DI OLIVA e per l’OLIO DI SANSA DI OLIVA

Le designazioni dell’origine riportabili possono essere:

  • nel caso di oli di oliva originari di un solo Stato membro o di un paese terzo, un riferimento allo Stato membro, all’Unione o al paese terzo (es. prodotto italiano, spagnolo, etc);
  • nel caso di miscele di oli di oliva originari di più di uno Stato membro o paese terzo, una delle seguenti diciture:

«miscela di oli di oliva originari dell’Unione europea» oppure un riferimento all’Unione;

«miscela di oli di oliva non originari dell’Unione europea» oppure un riferimento all’origine esterna all’Unione;

«miscela di oli di oliva originari dell’Unione europea e non originari dell’Unione» oppure un riferimento all’origine interna ed esterna all’Unione,

  • una denominazione di origine protetta (DOP) o un’indicazione geografica protetta (IGP)
  • quando le olive sono state raccolte in uno Stato membro o un paese terzo diverso da quello in cui è situato il frantoio nel quale è stato estratto l’olio, la dicitura corretta è

«Olio (extra) vergine di oliva ottenuto (nell’Unione o in denominazione dello Stato membro interessato) da olive raccolte (nell’Unione o in denominazione dello Stato membro o del paese terzo interessato)» (Esempio: “Olio extra vergine di oliva ottenuto in Italia da olive raccolte in Tunisia”).

In etichetta non si possono riportare riferimenti ad origini più piccole dello Stato membro come ad esempio le regioni, le provincie, le località e generiche aree geografiche

COME RIPORTARE L’ORIGINE E LA DENOMINAZIONE DI VENDITA

La denominazione di vendita e l’origine devono apparire raggruppate e ravvicinate nel campo visivo principale (immediatamente distinguibile dall’acquirente), o sull’etichetta o sul recipiente stesso.

Queste indicazioni obbligatorie devono apparire integralmente (niente sigle o abbreviazioni) e ognuna in un corpo di testo omogeneo (font omogeneo e grandezza carattere omogenea)

etichetta-per-olio-EVO fronte-e-retro GRAFICA ETICHETTE

INFORMAZIONE SULLA CATEGORIA DELL’OLIO

OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA: «olio d’oliva di categoria superiore ottenuto direttamente dalle olive e unicamente mediante procedimenti meccanici»

OLIO DI OLIVA VERGINE: «olio d’oliva ottenuto direttamente dalle olive e unicamente mediante procedimenti meccanici»

OLIO DI OLIVA COMPOSTO DA OLI D’OLIVA RAFFINATI E DA OLI D’OLIVA VERGINI: «olio contenente esclusivamente oli d’oliva che hanno subito un processo di raffinazione e oli ottenuti direttamente dalle olive»

OLIO DI SANSA DI OLIVA: «olio contenente esclusivamente oli derivati dalla lavorazione del prodotto ottenuto dopo l’estrazione dell’olio d’oliva e oli ottenuti direttamente dalle olive» oppure «olio contenente esclusivamente oli provenienti dal trattamento della sansa di oliva e oli ottenuti direttamente dalle olive»

Queste indicazioni possono essere riportate in etichetta dove si vuole, non è necessario che siano vicine alla denominazione di vendita

LA QUANTITÀ NETTA

Le cifre che indicano la quantità netta hanno un’altezza minima variabile con la quantità stessa, secondo la seguente tabella:

  • fino a 50 ml: 2 mm
  • oltre 50 ml e fino a 200 ml: 3 mm
  • oltre 200 e fino a 1.000 ml: 4 mm
  • oltre 1.000 ml: 6 mm

Il valore numerico deve essere seguito dal simbolo dell’unità di misura usata (ml, cl, l) o eventualmente dal suo nome per esteso (esempi corretti: 1 L / 1 Litro / 0,75 litri)

TERMINE MINIMO DI CONSERVAZIONE

Il termine minimo di conservazione di un alimento è la data fino alla quale tale prodotto conserva le sue proprietà specifiche in adeguate condizioni di conservazione.

Il TMC si indica con la specifica frase seguita dalla data

  • «da consumarsi preferibilmente entro il …» quando la data è indicata in giorno/mese/anno
  • «da consumarsi preferibilmente entro fine …» quando la data è indicata in mese/anno

Il TMC si può indicare anche con la specifica frase seguita dall’indicazione del punto in cui essa è marcata sulla confezione

  • «da consumarsi preferibilmente … vedi data sul collo della bottiglia»

LE CONDIZIONI PARTICOLARI DI CONSERVAZIONE

L’etichetta dell’olio d’oliva deve riportare obbligatoriamente le informazioni sulla corretta conservazione del prodotto: tenere al riparo della luce e dal calore.

IL RESPONSABILE COMMERCIALE

Il responsabile delle informazioni in etichetta è l’operatore con il cui nome o con la cui ragione sociale è commercializzato il prodotto nell’Unione o l’importatore nel mercato dell’Unione.

Si deve riportare il nome o la ragione sociale e l’indirizzo completo.

Il “marchio depositato” può essere ancora utilizzato purché come indirizzo venga riportato quello del titolare del marchio stesso

LA SEDE DEL CONFEZIONAMENTO

Si deve riportare la località e l’indirizzo dello stabilimento.

– Nel caso che il confezionamento sia svolto da una ditta terzista non è necessario indicarne anche il nome

– Nel caso in cui si dispone di più stabilimenti di confezionamento è possibile indicare tutti gli stabilimenti purché quello effettivo sia evidenziato mediante punzonatura o altro segno.

L’obbligo dell’indicazione della sede di confezionamento non si applica agli oli preimballati, fabbricati o commercializzati in un altro Stato membro dell’Unione europea o in Turchia o fabbricati in uno Stato membro dell’Associazione europea di libero scambio (EFTA), parte contraente dell’Accordo sullo Spazio economico europeo (SEE).

La sede dello stabilimento di confezionamento si può omettere nei seguenti casi:

  • se coincide con quella del responsabile commerciale
  • se l’eventuale marchio in etichetta contiene già l’indicazione della sede dello stabilimento

IL LOTTO

Il Lotto consente di identificare la partita, alla quale appartiene una derrata alimentare, che viene prodotta, fabbricata o confezionata in circostanze praticamente identiche.

Il lotto è determinato dal produttore o dal confezionatore del prodotto alimentare o dal primo venditore stabilito nella Comunità economica europea ed è apposto sotto la propria responsabilità.

Deve essere facilmente visibile, chiaramente leggibile e indelebile ed è preceduto dalla lettera «L», salvo nel caso in cui sia riportato in modo da essere distinto dalle altre indicazioni di etichettatura.

Il lotto non è richiesto quando il termine minimo di conservazione è espresso in giorno/mese/anno

LA DICHIARAZIONE NUTRIZIONALE

Dal 13 dicembre 2016, in linea generale, è un’indicazione obbligatoria.

I valori dichiarati, espressi per 100 g o per 100 ml di olio, sono generalmente valori medi stabiliti, riportati in formato tabulare o lineare

Secondo il regolamento (UE) n. 1169/2011 le indicazioni obbligatorie sono:

  • il valore energetico da esprimere in kJ e kcal
  • la quantità di grassi e acidi grassi saturi, da esprimere in g
  • la quantità di carboidrati e zuccheri, da esprimere in g
  • la quantità di proteine, da esprimere in g
  • la quantità di sale, da esprimere in g

Le indicazioni facoltative sono:

  • gli acidi grassi monoinsaturi da esprimere in g
  • gli acidi grassi polinsaturi da esprimere in g
  • i polioli da esprimere in g
  • l’amido da esprimere in g
  • le fibre da esprimere in g
  • i sali minerali o le vitamine

LA CAMPAGNA DI RACCOLTA

La «campagna di raccolta» è disciplinata sia a livello dell’Unione europea che a livello nazionale.

Sostanzialmente sia per la normativa UE che per la normativa italiana le etichette dell’OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA e DELL’OLIO DI OLIVA VERGINE possono riportare l’indicazione della campagna di raccolta esclusivamente se il 100% dell’olio contenuto nella confezione proviene da tale raccolta.

La campagna di raccolta, quindi, non può mai essere indicata se l’olio confezionato proviene da una miscelazione di oli di due o più campagne.

Tale obbligo non si applica agli oli di oliva vergini prodotti o commercializzati in un altro Stato membro dell’Unione europea o in Turchia, né ai prodotti fabbricati in uno Stato membro dell’Associazione europea di libero scambio (EFTA), aderente all’Accordo sullo Spazio economico europeo (SEE).

La campagna di raccolta deve precedere il termine minimo di conservazione

Esempi:

  • Se si vogliono indicare i due anni di raccolta

Campagna di raccolta olive 2018/2019
Da consumarsi preferibilmente entro il……

  • Se si vuole indicare un solo anno di raccolta va specificato il mese

Campagna di raccolta olive novembre 2018
Da consumarsi preferibilmente entro il……

LE INDICAZIONI FACOLTATIVE «REGOLAMENTATE»

Si possono inserire informazioni sui metodi di produzione a freddo (temperature < 27°C), sulle caratteristiche organolettiche e il grado di acidità secondo le direttive del Reg. (CEE) n. 2568/91.

LE INDICAZIONI FACOLTATIVE «NON REGOLAMENTATE»

Le informazioni volontarie non devono indurre in inganno il consumatore e non possono invadere lo spazio disponibile per le informazioni obbligatorie.

In etichetta può essere indicata la varietà (o le varietà) di olivo coltivata (CULTIVAR) dalla quale sono state ottenute le olive che hanno prodotto l’olio, purché sia dimostrabile e riscontrabile nel «fascicolo aziendale» dell’olivicoltore.

IDEE GRAFICHE E SOLUZIONI DI STAMPA

Per inserire tutte le informazioni obbligatorie e dare spazio ad una grafica coinvolgente per il pubblico di destinazione, la maggior parte delle confezioni di olio presentano 2 etichette, una frontale ed una sul retro della bottiglia.

La cura dell’aspetto estetico e la sua originalità sono i promotori assoluti del tuo olio agli occhi del cliente.

Spesso un semplice rinnovo della grafica apre nuovi orizzonti di popolarità, quindi, anche se il tuo olio posa sullo scaffale da anni, è fondamentale mantenersi al passo dei cambiamenti, soprattutto ora che il carrello viene riempito con un click del mouse.

Contattaci per un progetto grafico personalizzato che interpreti la filosofia del tuo marchio e faccia innamorare i tuoi acquirenti ideali

Dopo averti fornito tutti gli elaborati grafici, potremmo fare ancora di più: renderti autonomo nel processo di stampa delle tue etichette.

Valuta insieme a noi la stampante perfetta per le tue esigenze

La scelta della stampante dipende dallo stile della tua etichetta:

Entrambe le tecnologie di stampa possono lavorare su tantissimi materiali, dalla carta naturale, liscia o vergata, ai materiali sintetici lucidi o trasparenti.

Parla con noi della scelta del materiale e degli adesivi perfetti per la tua applicazione

Un altro parametro fondamentale da cui dipende la scelta di una stampante è la quantità di etichette che dovrai stampare l’anno:

  • per produzioni medio-basse potrai scegliere una stampante desktop compatta
  • per elevati volumi di stampa dovrai riferirti ad una stampante di classe industriale

Vendita, installazione, formazione tecnica, assistenza post-vendita, fornitura di materiali di stampa. Non sarai mai solo!

Un confronto verbale diretto è decisamente più costruttivo, ma se vuoi prendere qualche informazione per un colloquio più consapevole, ti indirizzo alla lettura di questi articoli sulle due tipologie di stampante.

Stampanti di etichette a colori per piccole produzioni

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IL SEGRETO PER CREARE ETICHETTE MINIMALI, RESISTENTI ED ECONOMICHE? LA STAMPANTE A TRASFERIMENTO TERMICO

Elisabetta Urbisaglia

info@acsistemisrl.com

Tel. 06.51848187

Approfondisci

ETICHETTATURA DEL MIELE: LINEE GUIDA DELLA NORMATIVA E METODI DI STAMPA

L’applicazione dei principi normativi all’etichettatura dei prodotti agroalimentari ha il duplice beneficio di informare i consumatori, che desiderano sempre più scelte d’acquisto consapevoli, e di tutelare il buon operato di quei produttori che immettono sul mercato un alimento di qualità e vogliono differenziarlo da prodotti omonimi scadenti o fraudolenti.

I più recenti aggiornamenti apportati nel regolamento UE per il miele riguardano le informazioni che devono comparire nello stesso campo visivo, i principi di leggibilità delle etichette e facoltativamente l’introduzione dell’etichetta nutrizionale.

CAMPO VISIVO

La denominazione di vendita e la quantità netta devono essere riportate nello stesso campo visivo.

Rispetto alle norme precedenti decade l’obbligo di riportare nel suddetto campo visivo il termine minimo di conservazione (TMC).

LEGGIBILITÀ

Per rendere le informazioni riportate in etichetta più leggibili, il nuovo regolamento impone una grandezza minima del carattere usato.

grandezza carattere in etichetta alimentare

Con riferimento alla lettera x minuscola il carattere deve avere un’altezza minima di 1,2 mm; in caso di confezioni la cui superficie più ampia è inferiore a 80 cm2 è tollerata un’altezza minima di 0,9 mm.

CONFEZIONAMENTO

Per la vendita al dettaglio il contenuto della confezione non deve poter essere modificato senza che sia evidente l’apertura per manomissione.

Si consiglia l’uso di un sigillo di garanzia per tutelare il consumatore ed il produttore da eventuali manipolazioni.

Sul sigillo di garanzia si possono riportare alcuni dati dell’etichetta.

INFORMAZIONI OBBLIGATORIE NELL’ETICHETTATURA DEL MIELE

  • LA DENOMINAZIONE DI VENDITA
  • LA QUANTITÀ NETTA
  • IL TERMINE MINIMO DI CONSERVAZIONE
  • IL NOME O LA RAGIONE SOCIALE E L’INDIRIZZO DELL’OPERATORE O DELL’IMPORTATORE RESPONSABILE  
  • Il PAESE DI ORIGINE IN CUI È STATO RACCOLTO IL MIELE
  • IL LOTTO
etichettatura miele normativa

Vediamo alcuni aspetti sostanziali e formali

DENOMINAZIONE DI VENDITA

Denominazione minima: MIELE.

Nella commercializzazione di miele in favo, miele con pezzi di favo e miele filtrato, la denominazione di vendita minima dovrà essere: MIELE in favo, MIELE con pezzi di favo o sezioni di favo nel miele, MIELE Filtrato.

Denominazioni facoltative: Miele di nettare, Miele di fiori, Miele di melata, Miele scolato, Miele centrifugato, Miele torchiato.

Ad esclusione del miele filtrato, la denominazione minima può essere ampliata con altre informazioni che riguardano:

  • l’origine botanica: miele millefiori, mieli unifloreali, miele di melata, miele di bosco
  • l’origine geografica: per mieli provenienti esclusivamente da una determinata zona
  • qualità specifiche previste dalla normativa UE: (Apicoltura biologica, DOP, IGP…

È opportuno sottolineare che diversi mieli monofloreali miscelati artificiosamente fra loro non possono essere classificati “Millefiori”.

L’indicazione floreale multipla (per esempio miele di acacia e agrumi) è consentita se ciascuna delle origini botaniche è significativa, purché i fiori indicati producano nettare nello stesso periodo e nella medesima zona geografica.

In caso contrario si può indicare la duplice origine floreale solo se il termine “miscela” appare chiaramente in etichetta.

QUANTITÀ NETTA (PESO NETTO)

Le unità di misura da utilizzare devono essere grammi (g) o chilogrammi (kg).

Non si deve far precedere l’indicazione dalle diciture “peso netto”, “contenuto netto”.

Dopo l’unità di misura non va messo il punto.

C’è una regola per le altezze minime dei caratteri da usare in base al peso del prodotto:

  • fino a 50 g: altezza carattere di 2 mm
  • oltre 50 g e fino a 200 g: altezza carattere di 3 mm
  • oltre 200 g e fino a 1.000 g: altezza carattere di 4 mm
  • oltre 1.000 g: altezza carattere di 6 mm

TERMINE MINIMO DI CONSERVAZIONE

La nuova legge sul miele introduce l’obbligo di indicare il “termine minimo di conservazione” (TMC), data fino alla quale il prodotto alimentare conserva le sue proprietà in adeguate condizioni di conservazione.

Per il miele tale termine non è definito e va deciso sotto la responsabilità di chi lo mette in commercio. Il TMC è diverso dalla “scadenza”, che per il miele non esiste.

Si ritiene valido per il miele un TMC di 18 mesi (in questo caso va indicato con mese ed anno), alcuni però ritengono corretto un TMC di due anni (in questo caso può essere indicato con il solo anno)

La terminologia corretta per il TMC è:

  • “da consumarsi preferibilmente entro il…” quando la data è riportata in giorno/mese/anno (in questo caso il T.M.C. può sostituire il lotto)
  • “da consumarsi preferibilmente entro fine…” quando la data si indica in mese/anno o solo l’anno.

NOME O RAGIONE SOCIALE E INDIRIZZO DELL’OPERATORE

Deve essere presente il nome o la ragione sociale e l’indirizzo dell’operatore del settore alimentare e, quando differente da quest’ultimo, anche quello della sede di confezionamento.

I termini da utilizzare sono 

  • “Prodotto da…”
  • “Confezionato da…”
  • “Prodotto e confezionato da…”

PAESE DI ORIGINE

Sull’etichetta devono essere indicati il Paese o i Paesi di origine in cui il miele è stato raccolto. La sola indicazione “Miscela di mieli…” non è sufficiente. Esempi:

  • Paese di origine: Italia
  • Paese di origine: Argentina
  • Paesi di origine: Italia e Argentina
  • Paesi di origine: Italia, Cina e Ungheria
  • Miscela di mieli originari dell’UE: Italia e Ungheria
  • Miscela di mieli originari e non originari dell’UE: Argentina, Italia
  • Miscela di mieli non originari dell’UE: Argentina, Messico

La dizione “Miele italiano” può essere sufficiente a definire il Paese di origine (Circolare 31 maggio 2012, n. 4).

LOTTO

Il lotto identifica il prodotto finito ottenuto durante un unico processo produttivo e in circostanze sostanzialmente identiche.

La sua indicazione obbligatoria rappresenta una tutela merceologica e non è richiesta quando il TMC è espresso in giorno/mese/anno.

Il lotto va indicato facendo precedere la lettera “L” (non puntata) ad un codice alfanumerico.

INFORMAZIONI FACOLTATIVE

Sono ammesse altre informazioni a patto che non inducano in inganno il consumatore su provenienza, qualità, caratteristiche e benefici terapeutici del miele.

ETICHETTA NUTRIZIONALE

Seppur facoltativa, qualora la si voglia includere deve essere conforme alle indicazioni del regolamento.

I valori devono essere espressi in grammi e riferiti a 100 g/100 ml o, se del caso, alla porzione o all’unità di consumo.

Valori Nutrizionali

  • Per porzione (20 g): Valore energetico 273 kJ/64 kcal – Grassi 0 g – Carboidrati 16 g – di cui Zuccheri 16 g – Proteine 0.04 g – Sale 0 g
  • Per 100 g: Valore energetico 1363 kJ/321 kcal – Grassi 0 g – Carboidrati 80 g – di cui Zuccheri 80 g – Proteine 0.2 g – Sale 0 g

La dichiarazione nutrizionale, che per il solo miele è facoltativa, diventa invece obbligatoria per il MIELE CON ALTRI ALIMENTI, nella cui etichetta, oltre alle voci sopra illustrate, occorre inserire anche l’elenco degli ingredienti e gli allergeni, potendo però omettere il paese d’origine.

L’ ETICHETTATURA DI POLLINE, PROPOLI E PAPPA REALE

Polline e pappa reale possono essere commercializzati sia come alimenti che come integratori alimentari per cui l’etichettatura sarà soggetta ad obblighi differenti.

ETICHETTATURA DELLA PAPPA REALE E DEL POLLINE COME PRODOTTO ALIMENTARE

L’etichettatura prevista è come per il miele con l’aggiunta di:

  • Istruzioni per l’uso
  • indicazione per una corretta conservazione obbligatoria (pappa reale fresca e polline congelato)

Non esiste l’obbligo del Paese di origine e la data di produzione è facoltativa.

ETICHETTATURA DI PAPPA REALE E DEL POLLINE COME INTEGRATORI ALIMENTARI

L’etichettatura prevista è come per il miele con l’aggiunta di:

  • Nome commerciale
  • Istruzioni per l’uso
  • Indicazioni per la conservazione
  • Elenco e quantità degli ingredienti presenti
  • Data di scadenza
  • Dose giornaliera raccomandata con un’avvertenza a non eccedere
  • L’avvertenza: “gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta variata e un sano stile di vita” obbligatoria per gli integratori contenenti sostanze nutritive o ad effetto nutritivo
  • L’avvertenza: “tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei tre anni”
  • L’effetto nutritivo e fisiologico attribuito al prodotto sulla base dei suoi costituenti

Non è, inoltre, possibile attribuire agli integratori alcun tipo di attività terapeutica né affermare o sottintendere che una dieta bilanciata non fornisca tutte gli apporti necessari all’organismo.

PROPOLI

Il propoli è una sostanza resinosa che le api raccolgono dalle gemme e dalla corteccia delle piante.

Sebbene non sia un prodotto alimentare, può entrare a far parte della composizione di prodotti alimentari, integratori, preparazioni magistrali e prodotti cosmetici.

Spesso la burocrazia delle autorizzazioni non consente agli apicoltori la commercializzazione di prodotti a base di propoli, ma è possibile che l’apicoltore utilizzi laboratori autorizzati per la sua trasformazione.

ETICHETTATURA DEL PROPOLI NELLE FASE PRECEDENTE ALLA VENDITA AL CONSUMATORE FINALE

I documenti commerciali che accompagnano l’imballaggio del prodotto devono riportate le informazioni relative a:

  • denominazione dell’alimento
  • termine minimo di conservazione o la data di scadenza
  • le condizioni particolari di conservazione e/o le condizioni d’impiego
  • il nome o la ragione sociale e l’indirizzo dell’operatore del settore alimentare
  • lotto

GRAFICA E METODI DI STAMPA

Una volta sviscerata la questione normativa, le informazioni devono essere organizzate in etichetta per restituire un effetto grafico gradevole, oltre che funzionale.

Parla con noi dei tuoi clienti, delle tue ambizioni, della filosofia del tuo marchio… coordineremo ogni elemento nell’etichetta giusta per te!

Oppure cerca nella nostra galleria di template una soluzione grafica che ti soddisfi, la personalizzeremo per le tue esigenze.

Dopo averti fornito tutti gli elaborati grafici, potremmo fare ancora di più: renderti autonomo nel processo di stampa delle tue etichette.

Valuta insieme a noi la stampante perfetta per le tue esigenze

La scelta della stampante dipende dallo stile della tua etichetta:

Entrambe le tecnologie di stampa possono lavorare su tantissimi materiali, dalla carta naturale, liscia o vergata, ai materiali sintetici lucidi o trasparenti.

Il miele è un prodotto che non viene esposto a condizioni d’uso che implicano presenza di umidità, fonti di calore, sostanze chimiche e olii, per cui si ha la piena libertà di scegliere qualsiasi materiale di stampa, seguendo semplicemente il gusto estetico.

Un altro parametro fondamentale da cui dipende la scelta di una stampante è la quantità di etichette che dovrai stampare l’anno:

Vendita, installazione, formazione tecnica, assistenza post-vendita, fornitura di materiali di stampa. Non sarai mai solo!

Un confronto verbale diretto è decisamente più costruttivo, ma se vuoi prendere qualche informazione per un colloquio più consapevole, ti indirizzo alla lettura di questi articoli sulle due tipologie di stampante.

Stampanti di etichette a colori per piccole produzioni

STAMPANTI DI ETICHETTE A COLORI PER VOLUMI DI STAMPA MEDIO ALTI

La scelta della stampante a trasferimento termico si basa su principi analoghi che troverai ampiamente affrontati sul nostro blog.

Ti indico in particolare questo articolo ricco di video dimostrativi:

IL SEGRETO PER CREARE ETICHETTE MINIMALI, RESISTENTI ED ECONOMICHE? LA STAMPANTE A TRASFERIMENTO TERMICO

Elisabetta Urbisaglia

info@acsistemisrl.com

Tel. 06.51848187

COME AGGIUNGERE FONT TRUE TYPE ALLE STAMPANTI HONEYWELL PM42 PM23 PM43

In questo articolo illustriamo come caricare font TrueType (.TTF) in una stampante di etichette Honeywell.

Questa procedura è applicabile ai modelli Honeywell PD43, PM23, PM42,PM43.

pm43 con pannello di controllo LCD

Prima di iniziare…

Controlla che il firmware della stampante sia aggiornato alla versione più recente

Scarica il font che desideri aggiungere alla stampante.

Puoi scaricare i font dal sito https://www.fonts.com/

In questo  articolo spiegheremo come aggiungere un carattere TrueType alla stampante utilizzando:

  • la sua console di amministrazione Web
  • un’unità USB

AGGIUNTA DI UN FONT TRUE TYPE ALLA STAMPANTE UTILIZZANDO LA PAGINA WEB 

Se si sta usando la modalità di comunicazione Ethernet o Wi-Fi, è possibile modificare le impostazioni di configurazione dalla pagina web della stampante.

Occorre avere già collegato la stampante alla rete e ottenuto un indirizzo IP per la stampante.

 Aprire il  browser sul PC

Digitare nella barra degli indirizzi l’indirizzo IP della stampante e premere Invio per far comparire  la pagina web della stampante.

Fare clic su Accesso per far comparire la schermata con la richiesta delle credenziali per l’accesso

Digitare il nome utente e la password, e fare clic su Accesso.

Il nome utente predefinito è itadmin e la password predefinita è pass

A questo punto vai alla scheda “Gestisci”> “Font”

Fare clic sul pulsante “Sfoglia” e quindi selezionare il file di font TrueType desiderato

Fare doppio clic sul file .TTF per selezionarlo e poi premere il pulsante Carica.

Il file viene caricato nella stampante

Al termine, fare clic su Salva.

Ripeti, se necessario, per ogni carattere desiderato

AGGIUNTA DI UN FONT TRUE TYPE ALLA STAMPANTE UTILIZZANDO UNA MEMORIA USB

È possibile usare un dispositivo di archiviazione USB per installare tipi di carattere, immagini, formati e moduli web nella stampante.

Prima che un font possa essere caricato sulla stampante utilizzando un’unità USB, il file deve essere spostato su tale unità USB.

ATTENZIONE

Sull’unità USB vuota, crea una nuova directory chiamata “fonts”.

NOTA: il nome della nuova directory deve essere tutto minuscolo.

Copiare il carattere (o i caratteri) TrueType nella directory “/ fonts” dell’unità USB 

Inserire l’unità USB nella porta host USB della stampante.

Se la stampante è una stampante a icone, senza display LCD sul pannello anteriore, il contenuto dell’unità USB verrà elaborato immediatamente senza alcun ulteriore intervento.

Se la stampante è dotata di un display LCD sul pannello anteriore, i font sull’unità USB devono essere installate manualmente.

PROCEDURA DI INSTALLAZIONE MANUALE

Se si dispone di una stampante con touch screen, compare automaticamente il menu del dispositivo USB

Selezionare Installa risorse.

Selezionare il tipo di file da installare. Ad esempio, selezionare Font per installare un font specifico.

Selezionare il file da installare e attendere finché la voce non diventa grigia e accanto a essa non compare un segno di spunta.

A questo punto il file è stato installato nella stampante

Ripetere la procedura per ogni specifico font da installare.

Ing. Cristina Urbisaglia

06.51848187

cristina@acsistemisrl.com

www.acsistemisrl.com


STAMPANTI DI ETICHETTE EPSON C6000 E C6500: COME CREARE COLORI PERFETTI

Quante volte ti è capitato di stampare un’etichetta a colori con un layout perfetto e di rimanere deluso dal risultato cromatico?

I colori visualizzati sullo schermo non corrispondono mai al risultato stampato!

Ci sono vari fattori che entrano in gioco:

  • la tecnologia del tuo schermo
  • il materiale dell’etichetta che può essere più o meno assorbente
  • l’interpretazione che la stampante attua sul colore di input

L’acquisto di una stampante di etichette a colori di livello professionale, come le EPSON COLORWORKS C6000 e C6500, offre all’utente strumenti di interazione con le scelte di colore della stampante.

COLOR TONE MATCHING ASSISTANT

Color Tone Matching Assistant è un’utilità aggiuntiva che consente la regolazione del colore delle immagini e dei testi da stampare.

L’utilità è fornita nel disco del software in dotazione o scaricabile dal link:

https://download.epson-biz.com

Questa utilità gestisce i colori secondo la scala RGB (R: rosso, G: verde e B: blu) e permette di stampare una serie di campioni da paragonare al tuo colore target.

L’utilità non può essere utilizzata per regolare o controllare i dati di più colori come in una fotografia, per cui si hanno altre modalità di correzione colore.

I PASSAGGI PER EFFETTUARE LA CONVERSIONE DI COLORE

Visualizza il layout da stampare con il tuo programma grafico o un altro qualsiasi; riportiamo qui un esempio utilizzando il noto Microsoft Paint.

Manuale utente Epson colorworks C6000 e C6500
  • Con lo strumento contagocce fai clic su un colore che desideri controllare
  • Fai clic sul pulsante Edit colors per visualizzare la finestra dei colori
  • Verifica e annota i valori RGB del colore prelevato con il contagocce
  • Riporta questi valori nelle apposite caselle dell’utilità Color Tone Matching Assistant
Manuale utente stampante di etichette a colori Epson colorworks C6000 e C6500

Stampa la matrice delle opzioni colore, ritaglia le preferite e applicale direttamente sul contenitore per fare la scelta ottimale.

Color-tone-matching-assistant-print-sample

Se da un precedente test di stampa ti sei reso conto che la correzione da apportare al colore è rilevante, imposta Patch count su 5×5 e Step range su 20, così il programma ti offrirà una gamma di opzioni colore più ampia

Come detto prima, poiché la resa del colore dipende dal materiale dell’etichetta, questi test vanno eseguiti esattamente su quel materiale

Le conversioni di colore che si apporteranno non avranno la stessa efficacia se stampate su materiali differenti

PROCEDIAMO CON LE IMPOSTAZIONI DEL DRIVER

Dal Pannello di Controllo apri la finestra Dispositivi e stampanti.

Cliccando con il pulsante destro del mouse sull’icona della tua stampante, accedi al driver con Preferenze di stampa.

Nella finestra Printer Utility avvia Printer Setting e seleziona Store data in the printer.

Manuale utente stampante di etichette a colori Epson colorworks C6000 e C6500

  • Fai clic sul pulsante Create nel campo Create spot color list
  • Inserisci i valori RGB del colore originale e del campione di conversione scelto
  • Fai clic su Add
  • La coppia di impostazioni RGB specificata verrà aggiunta nella lista
  • Fai clic su Confirmation

Viene visualizzata una finestra per immettere un nome al salvataggio del colore spot, che sarà inserito nella Lista tinte piatte create

Stampa utilizzando il colore spot

Ora devi rendere operative le conversioni di colore nella stampa della tua etichetta.

Vai alla finestra impostazioni Generali del driver della stampante.

driver stampante di etichette epson c6000 e c6500 (2)

  • In Media Setting seleziona il formato della tua etichetta e scegli Media Definition.
  • In Impostazioni colore spot, dal menu a discesa seleziona il file precedentemente salvato nella cartella tinte piatte.
  • Per cambiare la cartella da visualizzare, fare clic su Aggiorna elenco tinte piatte e modificare la cartella.
  • Seleziona OK e sovrascrivi la nuova edizione del media alla vecchia.

Puoi ora stampare la tua etichetta, valutare il risultato cromatico ed in caso ripetere i passaggi tentando con un altro campione di colore proposto dal Color Tone Matching Assistant.

Conclusioni

La stampa digitale di etichette ha raggiunto negli ultimi anni livelli di qualità eccellenti

Affidarsi ad una stampante come le Epson Colorworks C6000 e C6500 ti dà la certezza di poter gestire facilmente impostazioni sofisticate… con un semplice click

Valuta insieme a noi una soluzione di stampa on demand in completa autonomia, libero da vincoli esterni ma sicuro dei tuoi passi!

Elisabetta Urbisaglia

info@acsistemisrl.com

Tel. 06.51848187

Pazzi per l'identificazione!!!