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Come aggiornare il firmware del reader RFID Zebra FX9600

In questo articolo vediamo come aggiornare il Firmware sul reader RFID Zebra FX9600, passo dopo passo.

Al seguente Link del costruttore  Zebra dovete scaricare il software 123RFID e l’ultima versione del Firmware, che è sempre la prima che trovate nell’elenco.

Attualmente l’ultima versione firmware disponibile è la 3.1.12.

https://www.zebra.com/us/en/support-downloads/software/utilities/123rfid.html

software Zebra RFID

Installare prima il software 123RFID e successivamente il firmware.

Dovete estrarre il file compresso ”FXSeries-3.1.12.zip” nella seguente cartella che troverete dopo l’installazione del software

“C:\Users\Public\Documents\123RFID\Firmware Files”

Dopo aver eseguito l’installazione, eseguiamo il programma 123RFID e connettiamoci al reader, come mostrato in figura.

connessione lettore RFID Zebra

Una volta eseguita la connessione, dobbiamo selezionare il menu Firmware che trovate in basso a sinistra.

Noterete nel riquadro grande le informazioni del reader connesso, compreso il firmware che dobbiamo aggiornare: in questo caso abbiamo la ver. 2.6.9.0.

aggiornamento firmware lettore RFID Zebra

Per procedere con l’aggiornamento premere il pulsante blu in alto a destra “UPDATE FIRMWARE” e selezionare la cartella dove avevamo in precedenza salvato i file C:\Users\Public\Documents\123RFID\Firmware Files.

Vi verrà richiesta la password e se non è stata mai cambiata digitare “change”.

FX9600 aggiornamento firmware

Una volta terminato il download del firmware, potete notare che viene visualizzato il nuovo valore come evidenziato in giallo nella figura.

123rfid Zebra

In alternativa potete aggiornare il firmware anche tramite chiavetta USB: anche questa è una procedura molto semplice.

Formattate una chiavetta e copiate tutti i file presenti nella cartella C:\Users\Public\Documents\123RFID\Firmware Files

firmware lettore RFID Zebra

Spegnere il reader ed inserire la chiavetta usb nel connettore presente lateralmente

ttore RFID Zebra FX9600

Accenderlo nuovamente e dopo pochi secondi dal riavvio inizierà in automatico l’aggiornamento del firmware, che sarà completato in pochi minuti segnalato dal led verde sul frontale che rimarrà verde.

Per verificare se l’aggiornamento è andato a buon fine potete connettervi al lettore sempre tramite il software 123RFID o direttamente dal browser utilizzando l’indirizzo IP del dispositivo e leggere le informazioni.

Approfondisci ai seguenti link

oppure segui i nostri video:

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PANORAMICA SUI TAG RFID UHF DI INTERMEC BY HONEYWELL

Uno dei fattori chiave per implementare con successo la tecnologia RFID nella tua applicazione è la selezione del tag RFID.

Scegliere il tag adatto all’attività che devi svolgere necessita di considerazioni preliminari da analizzare con accuratezza.

Frequenza

I prodotti RFID attualmente presenti sul mercato operano a frequenze specifiche per aree geografiche, applicazioni e requisiti di prestazione.

Quando si seleziona un tag o un’etichetta RFID, è fondamentale considerare le caratteristiche generali di prestazione e i requisiti normativi associati alla propria area di attività.

tag intermec rfid uhf

Dimensione della memoria

I tag RFID possono essere dotati di vari tipi di memoria con dimensioni differenti.

In generale, la capacità di memoria può variare da qualche bit, che indicano la semplice presenza del TAG, fino a migliaia di bit divisi in varie sezioni.

Intermec offre tag sia per applicazioni che richiedono solo il codice identificativo del tag sia per attività dove non è sufficiente utilizzare il codice EPC, ma si ha bisogno di un banco di memoria per inserire ulteriori informazioni da memorizzare e accoppiare al tag.

I tag dotati di memoria estesa consentono di archiviare le informazioni direttamente sul tag, consentendo l’accesso ai dati in situazioni in cui un database esterno potrebbe non essere disponibile.

Performance di lettura

Le prestazioni dell’intervallo di lettura di un tag sono generalmente considerate il principale indicatore della sua idoneità per una particolare applicazione.

Tuttavia, non tutte le applicazioni richiedono la portata massima.

I tag RFID UHF Intermec, anche se ottimizzati per le massime prestazioni, sono spesso utilizzati per applicazioni che richiedono una gamma di lettura inferiore a quella ottimale.

Fattore di forma

Sebbene le performance di lettura siano spesso considerate come un elemento basilare per la selezione di un tag, il fattore di forma del tag RFID non deve essere trascurato.

Condizioni ambientali e di utilizzo

Come e dove verranno utilizzati i tag RFID rappresentano una chiave di analisi primaria per determinare il tag giusto per la tua applicazione.

Le prestazioni variano in base ai materiali si cui viene applicato il tag e alle condizioni ambientali quali temperatura e umidità.

I tag RFID di Intermec sono disponibili in una varietà di design e utilizzano materiali in grado di resistere anche negli ambienti più impegnativi.

Illustriamo di seguito i modelli di tag RFID UHF proposti dall’Intermec

TAG IT67

L’ IT67 è un tag RFID con UHF passiva progettato per garantire prestazioni eccezionali sulle superfici in metallo. È il primo del settore progettato per fornire prestazioni direzionali sia sul bordo che sulla parte anteriore per applicazioni RFID in baie di carico e carrelli elevatori. 

tag uhf rfid it67

Con un range di lettura fino a 7,92 metri e un grado di protezione IP67, il tag IT67 è adatto per l’utilizzo in ambienti difficili.

È un tag che può essere applicato su scaffali e scaffalature metalliche; pallet in metallo e plastica; contenitori per l’industria automobilistica.

Il tag IT67 può essere fissato mediante viti, rivetti, strisce biadesive o una varietà di altri metodi.

Caratteristiche

  • Frequenza operativa:860-960 Mhz
  • Dimensioni: 94,5 mm x 72,3 mmx 9,9 mm
  • Temperatura operativa: -40 °C + 66 °C

TAG IT36/IT75/IT76

Questa serie di tag è stata progettata per fornire ottime prestazioni, lunga durata a un costo contenuto su un’ampia varietà di superfici.

I tag UHF supportano 512 bit di memoria utente all’interno di un fattore di forma piccolo e durevole, e sono adatti per tracciare una vasta gamma di beni differenti.

>Il tag IT36 è ottimizzato principalmente per le superfici non metalliche.  Alcune applicazioni tipiche includono:

>Container in plastica restituibili e/o riutilizzabili, inclusi casse, cestini, vassoi e scatole

>Pallet in legno e in plastica

>Carrelli

tag rfid uhf it36

Caratteristiche IT36

  • Frequenza operativa:860-960 Mhz
  • Dimensioni: 111,5 mm x 21,8 mmx 5,1 mm
  • Temperatura operativa: -40 °C + 82,2 °C


>L’IT75 (ottimizzato per le aree FCC) e l’IT76 (ottimizzato per le aree ETSI) sono tag RFID UHF specificatamente messi a punto per le superfici metalliche.

Alcune applicazioni tipiche includono:

tag intermec robusti uhf

>Risorse in metallo

>Container, gabbie e pallet in metallo

>Risorse per nastri trasportatori (container e rimorchi)

>Unità di carico per bagagli, merci e posta (ULD)

Metodi di applicazione

Anche questa classe di tag può essere fissata mediante viti, rivetti, strisce biadesive

Caratteristiche IT75/IT76

  • Frequenza operativa: IT75 902-928 Mhz, IT76 865-868 Mhz
  • Dimensioni: 111,5 mm x 21,8 mmx 5,1 mm
  • Temperatura operativa: -40 °C + 82,2 °C

La selezione del tag RFID idoneo alle tue esigenze è solo una parte della progettazione di un sistema RFID.

Un sistema RFID non è una tecnologia plug-and-play, ma va attentamente ingegnerizzata sulla tua applicazione

Altri fattori che dovrai attentamente considerare sono come i tag verranno interrogati, quale infrastruttura è necessaria, come la soluzione RFID coesisterà con il sistema di raccolta dati che stai utilizzando e come saranno gestite le informazioni RFID.

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Reader RFID Zebra FX9600: configurazione dei parametri di connessione

Il reader Zebra FX9600 ha due possibilità di connettività all’infrastruttura aziendale:

  • ethernet
  • wifi tramite dongles USB (da acquistare separatamente)

In questo articolo vediamo per singolo step come configurare il dispositivo

lettore Zebra RFID 9600

Configurazione della scheda Ethernet

Il dispositivo dal costruttore è impostato con DHCP abilitato e per impostare l’indirizzo IP statico bisogna configurarlo manualmente.

Per prima cosa scarichiamo dal sito Zebra il software 123RFID al seguente link

https://www.zebra.com/us/en/support-downloads/rfid/rfid-readers/fx9600.html

Colleghiamo il reader al PC tramite cavo Ethernet e avviamo il programma.

Premere il pulsante “FIND READER”: se la connessione è andata a buon fine, nella finestra in basso come mostrato nella figura, comparirà il reader con le informazioni relative al nome all’ indirizzo IP.

Per accedere alla configurazione premere con il mouse sull’indirizzo IP evidenziato in blu o alternativamente aprire il browser e inserire l’indirizzo IP.

lettore rfid 9600 wifi

Comparirà una nuova videata per l’accesso diretto al dispositivo dove dobbiamo utilizzare le seguenti chiavi:

User Name: Admin

Password: change

9600 password

Nel menù di sinistra selezionare la voce “Communication” e modificare il parametro “Obtain IPV4 via DHCP” in OFF; di seguito impostare l’IP desiderato, la Subnet Mask  e premere il pulsante “Set Properties”

configurazione rete fx9600

Per convalidare le modifiche, selezionare dal menù “*Commit/Discard” e per renderle effettive bisogna confermare premendo il primo pulsante “Commit”.

Successivamente eseguire il reboot come espresso dal messaggio in rosso “Reader IP Address config has changed. Needs reader reboot to take effect”.

configurazione parametri FX9600

Per eseguire il reboot del dispositivo selezionare la voce “Shutdown” e premere il pulsante “Go”.

restart fx9600 rfid zebra

Una volta riavviato il reader e solo quando noterete un solo led verde accesso, eseguire nuovamente il software 123RFID: noterete che l’informazione dell’indirizzo IP è stata modificata secondo le impostazioni effettuate.

123rfid reader discovery

Configurazione della Wifi tramite dongles USB

A differenza della rete cablata che può lavorare sia in DHCP che con indirizzo statico, la Wifi può lavorare solo in DHCP.

I dongles Wifi non sono forniti da Zebra ed al seguente link del costruttore trovate l’elenco dei dispositivi USB Wifi compatibili con il reader FX9600.

https://support.clearstreamrfid.com/article/324-connecting-a-wi-fi-dongle-to-zebra-fx7500-and-fx9600-rfid-readers .

Dongle wifi compatibili:

  • Alfa AWUS036H
  • CCrane Versa WiFi USB Adapter II
  • TP-Link: AC 1200 Realtek RTL8812AU
  • ASUS: USB-AC56 Realtek RTL8812AU
  • Alfa Network Realtek RTL8812AU
dongle wifi per lettore rfid 9600

Inizialmente potete connettere il dispositivo Wifi al pc ed effettuare dei test di funzionamento e verificare che sia configurato in DHCP.

Successivamente lo colleghiamo al reader FX9600 come mostrato in foto.

dongke wifi collegata al reader rfid 9600 zebra

Connettersi al dispositivo tramite browser utilizzando il nuovo indirizzo IP o passando tramite 123RFID come mostrato in precedenza.

Dal menu di sinistra selezionare “Communication–>Wireless”.

Per la configurazione potete inserire manualmente “ESSID” e “Passkey”, in alternativa e molto più semplice utilizzare l’opzione “Scan and Choose network”.

stato lettore zebra RFID 9600

Una volta inseriti i dati richiesti, abilitare la check box “Connect Automatically” e premere il pulsante “Connect”.

Effettuata la connessione potete notare nella parte superiore della maschera lo stato della connessione.

parametri di connessione del reader

A questo punto potete scollegare il cavo ethernet ed utilizzare la wi-fi per la connessione.

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Quale problema stai cercando di risolvere con l’adozione della tecnologia RFID?10 punti da analizzare prima di decidere

Sebbene la tecnologia RFID negli anni si sia e voluta e molti hanno sperimentato i suoi vantaggi in diversi settori, è importante considerare se l’identificazione a radiofrequenza sia la soluzione corretta per il tuo specifico progetto e per il problema che stai cercando di risolvere.

soluzione rfid per inventario

È fondamentale analizzare e valutare l’impatto di una nuova tecnologia prima di sperimentarla da soli.

In questo articolo approfondiamo 10 considerazioni fondamentali che devono essere esaminate prima di implementare una soluzione RFID.

1.Quale problema stai cercando di risolvere con l’adozione della tecnologia RFID?

Il costo di un sistema RFID e dei tag passivi si è molto abbassato e questo ha permesso la diffusione della tecnologia in molte applicazioni: ci sono delle specifiche attività che l’RFID risolve meglio di altre soluzioni.

L’RFID è utile per:

  • ridurre i costi del lavoro
  • ridurre i costi derivati dagli errori di identificazione e gestione degli articoli
  • ridurre gli errori di tracciabilità
  • ottenere più informazioni rispetto a un sistema basato sui codici a barre
RFID per i magazzini

2.Quanto tempo hai per realizzare il tuo progetto?

Per realizzare una soluzione RFID devi prenderti del tempo. L’RFID è una tecnologia che ha bisogno di una sperimentazione pilota su piccola scala per valutare eventuali criticità o intoppi che potrebbero presentarsi.

Se si desidera implementare un intero sistema di gestione per il proprio magazzino bisogna mettere in conto un tempo e un investimento significativi per realizzarlo, quindi se hai fretta l’RFID non è la scelta adatta.

3.Quanti tag devi utilizzare?

È vero che il costo dei tag passivi si è molto abbassato, ma nel costo totale di un progetto RFID il numero di tag che devi utilizzare per tracciare le tue risorse ha un peso non trascurabile.

Se si desidera realizzare un sistema di rilevazione presenze RFID, il numero di utenti sarà il numero di lavoratori occupati. Tuttavia, se desideri tenere traccia degli articoli del tuo negozio e o sei vuoi gestire un ampio magazzino il costo sarà molto più elevato.

Quindi fermati e fai i calcoli, valutando i benefici e il ritorno dell’investimento!!!

4.Che tipi di tag devi utilizzare?

Una delle prime decisioni da prendere nella progettazione di un sistema RFID è se utilizzare tag RFID attivi o passivi.

Poiché i tag attivi contengono una batteria il loro segnale è più forte e generano l’energia a radio frequenza trasmettendo autonomamente i dati senza attivazione da parte di un lettore RFID.

Negli ultimi anni, i tag attivi sono stati sviluppati con funzionalità migliorate, e consentono l’acquisizione e la trasmissione di dati aggiuntivi oltre un codice identificativo come tempo, temperatura o posizione GPS.

tag attivi o tag passivi

D’altro canto, i tag passivi hanno un costo molto più basso rispetto a quelli attivi. Inoltre, i tag passivi hanno un ciclo di vita praticamente infinito, mentre le batterie dei tag attivi in genere hanno una durata limitata e devono essere sostituite dopo qualche anno, aggiungendo sia i costi di infrastruttura che di manodopera.

Il costo complessivamente più basso, sia nell’installazione che nella manutenzione, è oggi responsabile della popolarità dei tag passivi.

Un’altra importante differenziazione tra tag attivi e passivi è la dimensione dei tag.

I tag passivi sono generalmente più piccoli dei tag attivi e pertanto si adattano fisicamente a una superficie più ristretta.

Come per i tag attivi, molte nuove funzionalità sono state migliorate negli ultimi anni.

In particolare, i tag passivi sono ora in grado di lavorare su metalli e liquidi e la capacità di archiviazione della memoria è stata notevolmente aumentata.


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5.In quale tipo di ambiente verrà utilizzato il tuo sistema RFID?

Questa è un’altra domanda cruciale che devi porti prima di implementare una soluzione RFID.

Il tipo di attività che si esegue e il tipo di implementazione richiesta determina se è una buona decisione adottare la tecnologia RFID.

Ad esempio, se l’ambiente è quello di un magazzino e si desidera utilizzare l’RFID per il monitoraggio dell’inventario, i parametri per l’implementazione dovrebbero essere definiti in modo dettagliato e ciò richiede analisi, pianificazione e installazione pilota.

soluzione RFID per inventario

Tuttavia, se l’ambiente è quello di qualsiasi negozio al dettaglio e desideri tenere d’occhio gli oggetti costosi del tuo inventario, l’implementazione sarà piuttosto semplice e veloce.

6.Quali sono le distanze di lettura e la precisione di lettura richieste?

Un’altra considerazione quando si selezionano i tag RFID è trovare l’equilibrio ottimale tra dimensione del tag e la distanza di lettura.

L’intervallo di lettura corretto è determinato dalla distanza fisica tra le risorse che devi tracciare e il lettore RFID.

Ad esempio, in un’attività di identificazione di mezzi di trasporto vengono impiegati tag RFID con una lunga distanza di lettura.

In un punto vendita o in qualsiasi ambiente in cui molte risorse sono vicine tra loro, un intervallo di lettura lungo può causare interferenze del segnale, rendendo difficile fare l’inventario su uno spazio ristretto.

Quando le risorse da identificare sono nelle immediate vicinanze, un intervallo di lettura più breve funziona meglio.

La dimensione del tag incide sulla distanza di lettura: i tag RFID contengono antenne e poiché le antenne più grandi trasmettono più lontano delle antenne più piccole, in generale, maggiore è il tag, maggiore è l’intervallo di lettura

Dopo aver determinato la distanza di lettura e le dimensioni del tag RFID, la considerazione più importante nella pianificazione della tua implementazione è l’ambiente elettromagnetico in cui installerai il tuo sistema RFID.

Tutti i materiali hanno proprietà dielettriche che incidono sulla frequenza operativa.

soluzione di stampa Zebra su metalli

Oggi sono disponibili tag ottimizzati per funzionare anche su metalli e liquidi. Quindi, nella scelta della soluzione RFID, è importante scegliere un tipo di tag che funzioni in modo efficace su tutte le risorse che devi tracciare.

7.Qual è il costo stimato della soluzione?

Una stima dei costi medi per una soluzione RFID non è fattibile a meno che non vengano fornite informazioni precise come

  • la quantità di tag necessari
  • il tipo di tag
  • il modo in cui verranno utilizzati tag e lettori

Per ottenere un preventivo accurato per una soluzione RFID devi contattare figure esperte che ti aiutino a scegliere la soluzione adatta alla tua specifica esigenza e a calcolare i costi dell’implementazione e della gestione della soluzione

8.Qual è attualmente il tuo problema più grande nella tracciabilità del tuo inventario?

La gestione dell’inventario è un problema significativo in numerose organizzazioni. Può sorgere in tutti i tipi di magazzini, sia piccoli che in quelli più grandi automatizzati.

I problemi più comuni sono

  • imprecisione
  • quantità errata
  • problemi nella posizione di stoccaggio
  • problemi di identificazione
  • problemi di capacità
  • catalogazione di inventario nuovo, vecchio e danneggiato
  • formazione inadeguata

Questi problemi possono essere superati creando un’infrastruttura idonea e adottando una architettura RFID in tutto il magazzino che porta il livello di automazione ad un’efficienza superiore rispetto ad altri sistemi, riducendo l’errore umano.

9.Sai descrivere il tuo flusso di lavoro e come la tecnologia può adattarsi alle tue attività?

Ogni organizzazione ha un proprio flusso di lavoro specifico, cioè una procedura operativa standard che deve essere seguita per ottenere coerenza in tutti i processi aziendali.

Descrivere il tuo flusso di lavoro dall’inizio alla fine consentirà ai professionisti di elaborare i punti deboli del tuo sistema per ottimizzarlo e renderlo più efficiente.

Non sempre l’RFID è la scelta più adatta: puoi risolvere i tuoi problemi con scanner di codici a barre, tablet industriali rugged ingegnerizzati per l’utilizzo in magazzino, terminali portatili collegati a una rete centralizzata.

10.Hai pensato al software?

Un sistema di identificazione e tracciabilità a radiofrequenza è molto di più dell’hardware RFID.

Ad esempio, un’esigenza spesso trascurata ma critica è il middleware o il software.

Il middleware è un’applicazione software che comunica con i reader RFID e i sistemi di backend.

Un middleware elabora e filtra i dati dei tag per poi passarli al tuo ERP o gestionale aziendale.

Senza software stai solo leggendo i dati dei tag, non li stai utilizzando.


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Quindi, per scegliere la soluzione migliore è fondamentale fare un’analisi dei requisiti e delle problematiche che si desidera risolvere insieme a professionisti che abbiamo un’ampia conoscenza delle risorse disponibili per automatizzare i processi aziendali.

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Come gestire i dati in una soluzione RFID

In questo articolo vediamo come gestire il dato letto attraverso un sistema RFID.

La gestione del dato proveniente da un reader RFID viene spesso sottovalutata e spesso non rientra nell’analisi iniziale della soluzione.

Un reader RFID a cui vengono collegate le antenne NON si comporta come un comune lettore USB collegato al PC, che legge il codice a barre e lo trasmette in emulazione tastiera.

componenti di un sistema RFID

In realtà il comportamento è completamente differente: i tag RFID, fino a quando si trovano nell’area di copertura dell’antenna, vengono contemporaneamente rilevati e trasmessi centinaia o migliaia di volte creando così una mole di dati ridondante e difficile da gestire.

Guarda il nostro video illustrativo di lettura del tag RFID

Per ottimizzare questo flusso di dati bisogna installare un software middleware.

Che cosa è un middleware?

Un middleware è un connettore software che si interpone tra i dispositivi RFID e le applicazioni aziendali.

Il middleware ha diverse funzioni e svolge un ruolo importante nel funzionamento e nella gestione del sistema RFID.

Il middleware non solo gestisce lettori, antenne, stampanti RFID e la comunicazione tra questi dispositivi e le applicazioni aziendali, ma gestisce, filtra, aggrega e dà un senso ai dati provenienti dai tag RFID.

Quindi, un middleware è un applicazione software che permette la connessione e interazione dei dispositivi Rfid con i sistemi gestionali ERP o MES aziendali, permettendo la lettura e la gestione del dato in modo semplice ed univoco.

software per sistemi rfid

Vediamo quali sono le funzioni principali di un middleware

  • Gestione dei dati

Sicuramente questa è una delle caratteristiche più importanti, perché durante la lettura di un tag da parte del sistema, il dato in esso contenuto viene preso direttamente in carico dal middleware che lo elabora e lo trasferisce all’ERP o al database filtrando tutte le letture multiple.

Inoltre, considerando che ad un reader posso essere collegate anche 8 antenne e in un impianto RFID possiamo avere anche più di un reader, il software è in grado di discriminare da quale reader e antenna arriva il dato.

  • Gestione dei dispositivi

Con questa applicazione oltre a configurare i reader, è possibile monitorare anche il corretto funzionamento dell’impianto e gestire le porte GPIO dei lettori.
Quindi possiamo gestire segnalatori luminosi, acustici e sensori

torrette di segnalazione luminosa per sistemi RFID
torrette di segnalazione luminosa per sistemi RFID
  • Statiche dei dati

Analizzando i dati provenienti dai singoli reader è possibile elaborare il traffico delle informazioni e verificare l’efficienza per ogni singolo punto di lettura potendo così ottimizzare i processi aziendali.

Inoltre, un middleware ben sviluppato deve:

  • integrare qualsiasi dispositivo di identificazione automatica indipendentemente dal produttore, inclusi lettori RFID, stampanti / codificatori RFID, sensori e altri dispositivi
  • gestire i dispositivi da posizioni centrali e/o distribuite sul cloud
  • interfacciarsi con varie applicazioni aziendali come Supply Chain Management (SCM), Warehouse Management System (WMS), Enterprise Resource Planning (ERP)
  • supportare gli standard di identificazione a radiofrequenza (RFID) attuali e futuri

Quindi nella fase di analisi dei requisiti della soluzione RFID è basilare considerare l’implementazione di un software middleware, affinché il dato sia presentato nella forma corretta.

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Cosa è l’RFID e come funziona

RFID è l’acronimo di “identificazione a radiofrequenza” e si riferisce a una tecnologia in base alla quale i dati codificati in un tag RFID o etichette intelligenti vengono acquisiti da un lettore tramite onde radio, quindi senza che ci sia visibilità tra il dispositivo di lettura e l’oggetto o la persona da identificare.

come funziona l'RFID

L’RFID è simile al codice a barre, in quanto i dati di un’etichetta vengono acquisiti da un dispositivo ottico che li trasmette a un database.

L’RFID, tuttavia, presenta alcuni aspetti che, in applicazioni specifiche, apportano un automatismo di livello superiore, velocizzando i processi ed eliminando gli errori umani, con un’efficienza maggiore rispetto ai sistemi che utilizzano il codice a barre.

Uno dei principali vantaggi è che i dati contenuti nei tag RFID possono essere letti al di fuori della linea di vista, mentre i codici a barre devono essere allineati con uno scanner ottico.

Facciamo due esempi …

Pensiamo ad esempio ai cespiti aziendali, dove le etichette sono applicate sotto il piano di un tavolo o di una sedia: in questo caso la lettura con un lettore RFID risulterebbe certamente più comoda, perché è sufficiente avvicinarci all’oggetto da identificare senza essere costretti a piegarci e puntare il lettore direttamente sul codice a barre.

Un altro esempio in cui la tecnologia RFID porta un effettivo beneficio nella velocità delle operazioni e nella riduzione drastica degli errori è la gestione delle spedizioni. Applicando un’etichetta RFID ad ogni collo o pallet, la lettura viene effettuata automaticamente al passaggio della merce attraverso dei varchi dove sono posizionati dei reader RFID.


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I componenti di un sistema RFID

Tramite la tecnologia RFID possiamo identificare automaticamente gli oggetti, acquisendo i dati memorizzati nel tag o nell’etichetta RFID e trasferendoli direttamente nel sistema informatico, con un intervento umano limitato o addirittura nullo.

In un’applicazione semplice, un sistema RFID è costituito da tre componenti:

  • un tag RFID o un’etichetta RFID
  • un lettore RFID
  • un’antenna

I tag RFID contengono un circuito integrato e un’antenna, che vengono utilizzati per trasmettere dati al lettore RFID.

Il lettore converte quindi le onde radio in una forma di dati più utilizzabile.

Le informazioni raccolte dai tag vengono trasferite, attraverso un’interfaccia di comunicazione, a un sistema informatico host, dove i dati possono essere memorizzati in un database, gestiti e analizzati in un secondo momento per gli scopi della specifica applicazione.

Lettori RFID

Esistono lettori RFID fissi che vengono installati nei magazzini, nelle banchine di carico ,sui nastri trasportatori  sugli scaffalo  ecc. e lettori  RFID portatili che permettono di ottenere la tracciabilità delle risorse in completa mobilità.

lettore rfid zebra
lettore rfid zebra

I lettori fissi vengono installati solitamente nei magazzini e nelle aree di carico e scarico per identificare velocemente il passaggio di articoli, colli e pallet e tracciare gli accessi in entrata e/o uscita.

I palmari rappresentano la scelta ideale nelle situazioni in cui è necessario portare la tecnologia RFID nel luogo dove serve, piuttosto che spostare gli oggetti nel punto in cui è installato il lettore.

PALMARE RFID PER IL MAGAZZINO

Tag RFID e etichette intelligenti

Come detto sopra, un tag RFID è costituito da un circuito integrato dotato di memoria connesso ad un’antenna ed inserito in un case robusto, o incorporato in una etichetta, in una card, in un braccialetto.

I tag RFID sono disponibili in varie forme e dimensioni e possono essere passivi o attivi.

tag rfid

I tag passivi ricavano l’energia per il funzionamento dal segnale proveniente dal lettore RFID e le distanze a cui possono operare variano da alcuni centimetri a qualche metro.

I tag passivi sono i più utilizzati, poiché sono più piccoli e meno costosi da implementare.

A differenza dei tag passivi, i tag RFID attivi dispongono di un alimentatore di bordo (ad esempio una batteria), che consente loro di trasmettere dati in qualsiasi momento e possono raggiungere distanze molte ampie.

In svariate applicazioni vengono utilizzate etichette RFID, cioè etichette intelligenti dotate di tecnologia RFID che possono anche avere un codice a barre e / o altre informazioni stampate.

Le etichette RFID possono essere codificate e stampate utilizzando le stampanti per etichette RFID.


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Applicazioni RFID

La tecnologia RFID viene utilizzata in diversi settori per automatizzare i flussi aziendali:

  • Gestione delle scorte
  • Tracciamento delle risorse
  • Identificazione del personale
  • Controllo dell’accesso in aree riservate
  • Gestione della catena di approvvigionamento
  • Prevenzione della contraffazione
  • L’importanza del progetto pilota

L’RFID porta la tecnologia dell’identificazione automatica ad un livello superiore, ma è sempre necessario eseguire un’analisi dettagliata della propria applicazione, determinare accuratamente i requisiti richiesti da un’implementazione a radiofrequenza e iniziare con un’installazione pilota.

La fase pilota è essenzialmente una installazione su piccola scala in cui si determinano eventuali vincoli e colli di bottiglia, individuando potenziali aree problematiche per apportare prontamente le modifiche necessarie prima di implementare la soluzione su vasta scala.

Se vuoi automatizzare i tuoi processi aziendali investendo sulla tecnologia RFID, se hai bisogno di un consiglio e scegliere la soluzione migliore insieme a noi contattaci

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RFID nella logistica per la tracciabilità delle spedizioni

La tecnologia RFID utilizzata per l’identificazione automatica sta crescendo molto, sia per interesse che per numero di installazioni, considerando che solo nel 2019 c’è stata una crescita del 25% rispetto al 2018.

Rfid per la tracciabilità nella logistica

Le aziende sono costantemente alla ricerca di nuove soluzioni per diminuire i costi del personale, per ottimizzare e velocizzare i flussi aziendali e per ridurre drasticamente gli errori di tracciabilità e una soluzione RFID ben progettata si dimostra un investimento efficace nell’automazione dei processi logistici e produttivi.

Proprio per questa crescita esponenziale i più grandi costruttori stanno investendo molto nella costruzione di soluzioni hardware RFID con prestazioni e costi competitivi dei reader RFID, delle antenne e dei tag.

Esempio pratico: controllo spedizioni attraverso la tecnologia RFID

Nelle piattaforme logistiche le spedizioni vengono effettuate in pallets o colli singoli, i quali, in funzione della lista di carico, vengono posizionati di fronte alla baia assegnata per essere successivamente caricati nel bilico.

Questa operazione viene comunemente eseguita con terminali portatili e lettura del codice a barre, ma in questo modo non possiamo avere la certezza che l’operatore legga il codice a barre del pallet o del collo durante la fase di carico del mezzo e si possono verificare flussi che generano errori.

Ad esempio, se l’operatore effettua le letture massive e successivamente carica la merce, poiché il processo è asincrono, non si ha la certezza di quanti colli siano stati effettivamente caricati sul bilico oppure l’operatore può omettere una lettura del codice a barre di un collo o pallet e caricare ugualmente la merce. In questi casi si genera un disallineamento tra la lista di carico e la merce effettivamente caricata.

RFID per la gestione del magazzino

La tecnologia RFID UHF come risolve il problema?

In questo caso la tecnologia RFID risolve il problema perché il collo viene automaticamente letto in corrispondenza del passaggio attraverso un varco RFID.

Ad ogni collo o pallet viene applicata una etichetta con tag RFID UHF e la lettura del tag viene effettuata tramite dei varchi dove sono posizionati dei reader industriali RFID in corrispondenza della ribalta: in questo modo abbiamo la certezza che il controllo avvenga solo ed esclusivamente nella fase di carico.

Possiamo inserire anche delle torrette di segnalazione con luce verde o rossa, per avvisare in tempo reale l’operatore: luce verde collo corretto, luce rossa collo non corrispondente alla lista di carico.

torrette di segnalazione luminosa per RFID

Oltre ad una torretta, in corrispondenza della ribalta, può essere inserito un monitor dove l’operatore può visualizzare la lista di carico che riporta i colli caricati nel mezzo.

Nell’esempio della foto la lista di carico è composta da 10 colli, l’operatore ha caricato il mezzo solo con 6 colli che vengono contrassegnati in colore verde, mentre in rosso sono evidenziati i colli mancanti.

lettura tag rfid

L’operatore avrà la certezza di aver caricato correttamente il mezzo e completata tutta la lista di carico solo quando tutte le unità diventeranno verdi, come mostrato nella rappresentazione seguente

lettura etichette rfid magazzino

Questa è un’applicazione molto richiesta in piattaforme logistiche di medie e grandi dimensioni dove l’intensa movimentazione di colli e pallets può dar luogo ad errori di carico e scarico della merce.

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Come configurare il driver della stampante Zebra ZD500R RFID UHF

La ZD500R è la stampante Zebra disponibile con tecnologia di stampa sia termica diretta che a trasferimento termico dotata di codificatore RFID UHF.

zd500r rfid

Per stampare e codificare i tag RFID senza problemi è necessario impostare i parametri corretti nel driver di stampa.

Infatti, la non corretta configurazione del driver di stampa comporta errori che rallentano o addirittura fermano il processo di produzione delle etichette. Gli errori più frequenti riscontrati sono:

  • layout di stampa non centrato sull’etichetta
  • stampa troppo chiara o poco nitida
  • salto di etichette durante il processo di stampa
  • stampa non allineata
  • la stampante avanza ma non stampa nulla
  • produzione di etichette VOID, cioè non codificate

Il settaggio dei parametri corretti solitamente risolve la maggior parte degli errori di stampa.

Le impostazioni principali da settare nel driver sono

  1. Velocità di stampa
  2. Temperatura (indicata come Intensità)
  3. Misura dell’etichetta
  4. Modalità operativa
  5. Tipo di materiale
  6. Modalità sensore carta

Nella cartella stampanti selezioniamo con il tasto destro del mouse il driver della GK420 e andiamo su Preferenze di Stampa.

IMPOSTAZIONE DELLA VELOCITA’, DELLA TEMPERATURA, DEL FORMATO ETICHETTA

Nella maschera Opzioni impostiamo i seguenti parametri:

driver stampante Zebra ZD500R

Velocità: consigliamo di settare un valore medio (7,6 cm/sec), a meno di esigenze specifiche

Scurezza: la scurezza è un parametro che indica la temperatura di stampa. Questo valore va da 1 a 30. La scelta deve essere effettuata in funzione di alcune linee guida:

  • Se si stampa in termico diretto (quindi senza uso del nastro di stampa) la temperatura deve essere impostata su un valore medio-alto (da 15 in poi) in correlazione con il tipo di materiale termico che si utilizza. Per un’etichetta in carta termica protetta dovrà essere impostata una temperatura più elevata rispetto ad una carta termica economica
  • Se si stampa a trasferimento termico le indicazioni generali in funzione della composizione dei nastri di stampa sono:
    Nastro cera: temperature bassa
    Nastro cera-resina temperature media
    Nastro resina: temperatura alta

Nella sezione Formato del Foglio impostiamo l’unità di misura dell’etichetta che andremo a stampare e l’orientamento

Dimensione: impostiamo la larghezza e l’altezza dell’etichetta (attenzione esprimere la misura in funzione dell’unità di misura selezionata precedentemente)

Ci spostiamo nel menù Impostazioni stampante avanzate per impostare i seguenti parametri:

driver ZD500R RFID impostazioni avanzate

Modalità di operazione: selezioniamo una tra le opzioni indicate, strappo quando preleviamo a mano l’etichetta stampata, spellicolatore se la stampante è dotata di spellicolatore oppure riavvolgitore se si utilizza un riavvolgitore di etichette o RFID se dobbiamo stampare e codificare etichette RFID

Tipo di materiali: selezioniamo trasferimento termico se utilizziamo un nastro di stampa (ribbon) per la stampa di etichette, diversamente scegliere termico diretto se stampiamo su un supporto termico senza l’uso del nastro di stampa

Modalità sensore carta: scegliere percezione web se si stampano etichette che hanno uno spazio tra un’etichetta e l’altra (GAP), oppure rivelazione tacca di riferimento per etichette che hanno una linea nera che delinea la fine di ogni etichetta sul retro della siliconata.

A questo punto è possibile effettuare una calibrazione dei supporti attraverso il pulsante Taratura in basso a destra

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Zebra 123RFID software gratuito per la configurazione di lettori fissi RFID

123RFID è il software gratuito della Zebra per la configurazione dei lettori fissi RFID, compatibile con i dispositivi FX7500, FX9500 e FX9600.

lettore rfid zebra
lettore rfid zebra

Il software è semplice ed intuitivo e permette di configurare un lettore RFID Zebra in 3 semplici passaggi:

  • ricerca del lettore da utilizzare
  • connessione del lettore
  • lettura dei tag

Nell’implementazione di una soluzione RFID, solitamente il processo di configurazione e ottimizzazione dell’hardware richiede tempo ed esperienza.

L’utility 123RFID di Zebra riduce i tempi di sviluppo e presentazione di una implementazione RFID ed è adatta anche a chi non ha esperienza di soluzioni RFID.

Tutte le procedure di settaggio sono guidate, le diverse opzioni di configurazione sono presentate tramite menu a discesa, pulsanti e cursori con una rappresentazione immediatamente comprensibile anche ai meno esperti.

Ad esempio, la potenza dell’antenna si può regolare manualmente spostando un cursore e poi verificare i risultati mediante i dati registrati su un grafico.

configurazione lettori Zebra RFID

Il selettore dei profili aiuta a scegliere il profilo di antenna giusto per il vostro ambiente da un elenco a discesa di opzioni.

Inoltre, in ogni schermata è presente una guida in linea, che fornisce le indicazioni per aiutare l’utente nel processo di installazione e configurazione.

Con solo 3 passaggi si possono iniziare a leggere i tag.

Il software, alla sua sinistra mostra le 4 sezioni principali:

Connect

Questa è la prima sezione che ti aiuta a selezionare il lettore collegato attraverso un cavo usb, un cavo di rete, un indirizzo IP o hostname oppure selezionandolo da una lista di lettori che sono stati precedentemente collegati.

Read

Questa sezione ti consente di leggere immediatamente i tag ed eseguire un inventario.

Puoi assicurarti di acquisire i tag giusti, in modo affidabile con i potenti strumenti di filtro messi a disposizione dal software.

È possibile filtrare per lettore, per Indicatore di potenza del segnale ricevuto (RSSI), per EPC (completo o parziale) o per un elenco di tag come puoi vedere dal seguente video

Configure

In questa sezione, la procedura guidata di configurazione del lettore consente di impostare i parametri del lettore e dell’antenna. Le impostazioni vengono salvate immediatamente nel lettore. Inoltre, puoi salvare le impostazioni su un file o stamparle.

Puoi utilizzare la procedura guidata per:

  • Assegnare un nome al lettore e alle antenne collegate.
  • Impostare i livelli di potenza dell’antenna e la modalità RF
  • Specificare i trigger di avvio e arresto del lettore
  • Programmare eventuali accessori GPIO (come una colonna di segnalazione)

Firmware

In questa sezione puoi aggiornare il firmware di uno o più lettori

123RFID è un software innovativo e soprattutto una risorsa gratuita che ti consente di testare la tua soluzione RFID in pochi semplici e chiari passaggi.

Lo puoi scaricare dal seguente link

https://www.zebra.com/us/en/support-downloads/software/utilities/123rfid.html

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TAG RFID: 5 CONSIGLI PER SCEGLIERE QUELLO GIUSTO

Nel mondo dell’RFID vengono prodotti migliaia di tag ed etichette RFID differenti.

Scegliere il tag RFID adatto al proprio progetto non è un compito banale, considerato il vasto panorama di offerte. Se si sceglie un tag non idoneo è facile che il tuo progetto fallisca o non soddisfi le aspettative.

tag rfid UHF Zebra

Le diverse tipologie di tag RFID includono tag passivi, semi-passivi e attivi.

I tag sono prodotti in materiali, forme e dimensioni differenti, sufficientemente piccoli per essere applicati ad una bottiglia di vino, un paio di scarpe, un abito oppure di dimensioni più grandi come quelli utilizzati per tracciare i container.

Affinché tutto il processo RFID funzioni efficacemente, nella selezione del tag è necessario considerare alcuni fattori fondamentali come il materiale del prodotto su cui verrà applicato il tag, la frequenza, le condizioni ambientali, le prestazioni richieste, il dispositivo di lettura utilizzato, il costo, il metodo di montaggio o applicazione.

Sintetizziamo in 5 passi gli elementi primari da valutare per effettuare la scelta giusta

1- Materiale della superficie dell’elemento su cui applicare il tag RFID.

Di quale materiale è composta la superficie su cui applicherai l’etichetta o il tag RFID: plastica, legno, vetro, metallo, cartone o altro?

In generale, i tag RFID funzionano bene su plastica, legno o cartone.

I prodotti contenenti metallo, vetro o liquidi sono materiali più complessi da etichettare con un tag RFID perché possono generare interferenze di comunicazione tra il lettore RFID e l’etichetta.

Quindi nell’analisi del tag migliore devi verificare se il tag selezionato è adatto a questi materiali.


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I tag che funzionano bene su prodotti contenenti metallo, vetro o liquidi sono generalmente più costosi dei tipici tag RFID.

2- Frequenza operativa

La selezione della frequenza dei tag dipende dalla distanza di lettura, dal materiale da taggare e la velocità di lettura.

Ad esempio, applicazioni come il controllo accessi e i sistemi di pagamento richiedono un intervallo di lettura molto ridotto.

Un sistema RFID impiega frequenze di trasmissione così classificate:

  • LF (Low Frequency) cioè BASSA FREQUENZA nell’intervallo tra 125 kHz e 135 kHz
  • HF (High Frequency) cioè ALTA FREQUENZA centrata su 13,56 MHz
  • UHF (Ultra High Frequency) cioè FREQUENZA ULTRA ELEVATA nell’intervallo 865 ÷ 870 MHz in Europa e 902÷928 MHz in USA

3- Condizioni ambientali e classificazione IP

Le condizioni ambientali possono influire sulla lettura di un tag.

Le domande che ti devi porre sono:

  • quali sono le condizioni ambientali in cui si troveranno le etichette RFID?
  • i tag applicati saranno sottoposti a colpi o abrasioni che potrebbero compromettere il chip?
  • sono esposti a temperature molto basse o elevate oppure in ambienti umidi?
  • devono resistere a contaminanti esterni come detergenti e sostanze chimiche che potrebbero comprometterne l’integrità?

È importante valutare le condizioni ambientali a cui sarà sottoposto il tag durante tutto il suo ciclo di vita, quindi non solo nella tua struttura ma in tutti gli ambienti attraversati dal tag durante il suo utilizzo.

Il consiglio è di controllare accuratamente le specifiche tecniche del tag per accertarti che soddisfino le condizioni ambientali del tuo progetto.

Esistono molti tag RFID sviluppati per sopravvivere negli ambienti più difficili.

4- Dimensione e distanza di lettura del tag

Le dimensioni contano. In generale, la dimensione del tag è correlata alla distanza di lettura.

Quindi, se hai bisogno di un intervallo di lettura di diversi metri, il tag adatto molto probabilmente avrà una dimensione maggiore rispetto ad un’etichetta RFID che devi leggere da pochi centimetri

Tuttavia, è necessario considerare anche la superficie disponibile dell’elemento sul quale dovrai applicare il tag RFID. Potrebbe essere necessaria una determinata forma o dimensione per adattarsi a uno spazio specifico e quindi nella scelta devi tener presente che un’etichetta RFID con dimensioni ridotte avrà una distanza di lettura più ravvicinata.

 tag rfid robusti

Fortunatamente il panorama dei tag è vasto, quindi ci sarà sempre un tag RFID che soddisfa i requisiti specifici del progetto.

5- Dimensione della memoria

La dimensione della memoria di un tag o di un’etichetta RFID influisce sulla quantità di dati che possono essere memorizzati su di esso.

La maggior parte delle applicazioni non necessita di memoria estesa ma è possibile estendere le dimensioni della memoria personalizzando il tag.

In definitiva un tag può variare in modo significativo da un altro, il che rende essenziale una valutazione iniziale che tenga conto dei fattori determinanti e dei requisiti necessari affinché il tuo processo di identificazione a radiofrequenza funzioni correttamente.

Se devi fare un’analisi per un’applicazione RFID non devi farti guidare dalla fretta, ma chiedi l’aiuto di figure esperte che sappiano consigliarti la soluzione migliore: chiamaci!!!

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