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Come progettare l’etichetta del prodotto perfetta: 6 passaggi per principianti

Perché alcuni prodotti attirano immediatamente l’attenzione dei consumatori mentre altri invecchiano sugli scaffali?

I grandi marchi cavalcano stabili l’onda della loro storica affermazione sul mercato, mentre la nicchia di un produttore di poca fama va conquistata giorno per giorno.

È qui che serve una strategia di marketing costruttiva.

etichette per il vino

Rispetto al tempo per effettuare un acquisto esistono due tipologie di consumatore:

  • il frettoloso e disattento, che riempie il suo carrello catturato dai prodotti più appariscenti
  • lo scrupoloso osservatore che dedica attenzione ad ogni particolare prima di scegliere

Entrambi scelgono grazie alla seduzione dell’etichetta sul tuo prodotto.

Potresti pensare di aver bisogno di un grafico per creare etichette di prodotti di qualità professionale, ma non è sempre così.

Per creare etichette e imballaggi che ispirino i clienti all’acquisto, segui questi sei semplici passaggi.

  • Studia il target dei tuoi clienti
  • Scegli una dimensione dell’etichetta per il tuo imballaggio
  • Scegli il materiale per l’etichetta
  • Imposta correttamente la grafica
  • Progetta l’etichetta del tuo prodotto
  • Esegui delle prove di stampa per rivalutare il tuo lavoro

Analizziamoli ad uno ad uno.

1° Passaggio – Studia il target dei tuoi clienti

etichetta perfetta come crearla

Non esiste scelta valida se non si individua prima il beneficiario.

Chi sono i tuoi clienti? Quale è la loro età, etnia, posizione, occupazione, sesso, stile di vita, livello di istruzione?

Pensa alle loro motivazioni di acquisto…

Perché dovrebbero acquistare il tuo prodotto rispetto a uno concorrente?

Quali sono le loro aspettative?

Cosa stanno proponendo marchi simili sul mercato?

Questa serie di domande ti orienterà già su un certo livello di scelta.

Una confezione accattivante ha un costo, e ne deve valere la pena, deve essere apprezzata dal cliente e contemporaneamente posizionare il tuo prodotto sulla giusta fascia competitiva.

2° Passaggio – Scegli una dimensione dell’etichetta per il tuo imballaggio

scegliere la dimensione per le tue etichette

Contenitore ed etichetta sono due unità simbiotiche e non si può scegliere la seconda senza aver stabilito il primo.

Prima di decidere chiediti:

  • Esiste uno standard industriale?
  • Cos’è visivamente più importante, la confezione o il prodotto?
  • Quanto spazio vuoi o devi dedicare sul prodotto per riportare tutte le informazioni necessarie?

Un’etichetta avvolgente che copra il 95% del contenitore offrirà tanto spazio per immagini e testi, mentre un’etichetta piccola e minimalista consentirà una comunicazione sintetica.

Contenitori di forma particolare sono molto difficili da etichettare: una grande etichetta rettangolare non si accoppia con una superficie irregolare, quindi se la normativa ti impone di riportare parecchie informazioni, devi rinunciare ad un imballaggio stravagante e mantenerti su forme tradizionali.

3° Passaggio – Scegli il materiale per l’etichetta

Se il tuo prodotto non sarà esposto all’umidità o altre aggressioni di solventi e detergenti, hai la piena libertà di compiere qualsiasi scelta, seguendo un criterio puramente estetico per valorizzare lo spirito del tuo prodotto.

Romantico ed elegante? Carta liscia o vergata.

Rustico e artigianale? Carta Kraft con il suo caldo marrone.

Moderno e glamour? Poliestere o polipropilene lucido, perlato, argentato.

Minimalista e alternativo? Polipropilene trasparente

I materiali sintetici sono impermeabili e resistenti all’attività chimica dei solventi. Sono ideali per creare un’etichetta accattivante che non manifesti segni di invecchiamento, la soluzione ottimale per prodotti da bagno.

Un’etichetta trasparente ispira sincerità ed essenzialità, completa il contenitore senza coprirlo, valorizza la sua forma e il suo contenuto, consente il protagonismo del prodotto.

etichetta miele trasparente

Se ti occorre una fornitura di etichette con materiali e dimensioni personalizzate, contattaci

Prendi in considerazione anche la modalità operativa per applicare le tue etichette.

Se hai una produzione limitata, potresti avere la pazienza di attaccarle a mano.

Se invece parliamo di migliaia, replicare la precisione tante volte è difficile, meglio provvedere con un applicatore di etichette.

Una integrazione adesiva non riuscita è l’imprevisto più deleterio da scongiurare, screditerebbe la professionalità del tuo marchio.

4° Passaggio – Imposta correttamente la grafica

Non sei un grafico? Non è fondamentale se hai un innato buongusto.

Un programma grafico ha tantissime funzioni per ottenere effetti strabilianti, ma anche strumenti di facile utilizzo: puoi importare immagini, creare forme e inserire testi…tutto quello che serve per creare un’etichetta.

Per assicurarti che il tuo design venga stampato nel miglior modo possibile, segui questi suggerimenti per la grafica:

Mappare le zone di sicurezza e un margine extra

Zona di sicurezza: Per assicurarti che nulla di importante venga tagliato durante la fustellatura dell’etichetta, ti consigliamo di tenere tutto a 3 mm all’interno del contorno di taglio.

Margine extra: prevedi un’area stampata fuori dal taglio aggiungendo 3 mm di disegno all’esterno, per evitare zone bianche sul contorno.

Considera eventuali zone di sovrapposizione

Le etichette avvolgenti sono incredibilmente popolari su barattoli, bottiglie e contenitori cilindrici.

L’avvolgimento totale garantisce un’adesione perfetta dell’etichetta alla confezione, grazie alla sovrapposizione dei lembi.

Misura quanta sovrapposizione avrai e aggiungila all’area dell’etichetta, contrassegnala per ricordarti di tenere i disegni e il testo importanti fuori dalla sezione.

5° Passaggio – Progetta l’etichetta del tuo prodotto

Se la tua linea segue la tendenza minimalista, avrai un’etichetta con pochi essenziali elementi, tutti scelti con estrema cura e soprattutto rappresentati su materiali di qualità selezionatissima, o rischierai di incorrere in un risultato sciatto, povero.

Se la tua linea segue il trend massimalista, al contrario rischi un sovraffollamento grafico ed un risultato confuso, privo dei giusti accenti sui particolari più importanti.

La tua etichetta presenterà il tuo prodotto ai tuoi clienti con un linguaggio visivo diretto e una comunicazione testuale esplicita.

etichetta per crema dolce e marmellate

Aggiungi immagini

Aiutano i consumatori a creare rapidamente associazioni tra il tuo prodotto e i loro desideri. Pensa di includere un’immagine del tuo prodotto in primo piano per rappresentarne il sapore o la consistenza.

Usa la grafica

Motivi, sfondi, pennellate: se posizionati sapientemente, possono differenziare il tuo prodotto sullo scaffale e rendere ancora più personalizzato il tuo brand.

Se il tuo prodotto è un articolo di lusso usa motivi morbidi o sottili. Se è rivolto a un pubblico giovane, ha più senso optare per un design più giocoso e colorato.

Considera i colori

Assicurati di incorporare i colori del tuo marchio nell’etichetta del prodotto. Puoi essere tentato di scatenarti con colori e caratteri divertenti, ma non allontanarti troppo. L’armonia cromatica renderà il tuo marchio equilibrato e facile da riconoscere.

Testi onesti e chiari

Devono essere il più specifici possibile per mostrare chiaramente una differenza rispetto ai tuoi concorrenti, ma tutto ciò che scrivi deve essere vero. Non fare affermazioni di cui non hai la scienza, approfittando della buona fede del consumatore.

Assicurati che la dimensione del carattere sia leggibile e che sia in giusto contrasto di colore con lo sfondo: tutti i testi incomprensibili saranno ignorati dai clienti pigri o con deficit visivo.

Allo stesso tempo, usa varie strategie per evidenziare la gerarchia delle informazioni.

come rappresentare i testi in un'etichetta adesiva

Potresti farlo con l’aggiunta di un colore accattivante, di un font originale, di un posizionamento asimmetrico, di una grafica che aiuti a richiamare l’attenzione sul tuo messaggio.

Attenzione però, la mescolanza di troppi caratteri può confondere il messaggio e rendere difficile la lettura.

6° Passaggio – Esegui delle prove di stampa per rivalutare il tuo lavoro

C’è differenza tra quello che hai progettato sullo schermo e il risultato di stampa.

Te ne renderai conto solamente dopo aver stampato il tuo prototipo di etichetta e averlo attaccato sul tuo contenitore.

Quando lo osserverai per la prima volta, ripercorri tutti i passaggi e poniti queste domande:

Stai trasmettendo la tua prima impressione desiderata?

Esiste un sano equilibrio tra design e informazioni?

La dimensione del testo e il carattere sono leggibili?

I colori appaiono come li volevi?

etichetta per prodotti cosmetici

Non esagerare, snellisci tutto ciò che hai scritto, progettato e pianificato.

Apporta le modifiche a tutto quello che non corrisponde al tuo ideale.

Sii chiaro e di facile comprensione in modo che i consumatori leggano effettivamente cosa c’è sulla tua etichetta.

Creare etichette per i tuoi prodotti è un lavoro impegnativo, ma puoi farlo se ti appassiona!

Usando i suggerimenti sopra, creerai splendide etichette che aiuteranno i tuoi prodotti artigianali a volare via dallo scaffale.

Se vuoi renderti autonomo nella stampa delle etichette dei tuoi prodotti, chiamaci. Possiamo proporti la stampante giusta per le tue esigenze.

Elisabetta Urbisaglia

06.51848187

info@acsistemisrl.com

www.acsistemisrl.com


7 secondi per conquistare un cliente con la tua etichetta: marketing ed emozioni

Alcuni esperti di marketing ritengono che gli acquirenti sviluppino le loro prime impressioni su un marchio in soli sette secondi.

Il processo si svolge quasi interamente nel subconscio.

L’appeal visivo e tattile ha molto a che fare con esso e almeno un terzo del processo decisionale di acquisto si basa sull’imballaggio.

etichetta prodotto come stamparla

Cosa c’è nell’etichetta di un prodotto alimentare?

Gusto, tatto, vista e olfatto sono tutti intrecciati in una complessa rete di interazioni che la scienza sta appena iniziando a svelare.

Ricerche recenti hanno dimostrato che le impressioni che otteniamo dalla confezione del prodotto possono letteralmente cambiare il modo in cui immaginiamo il suo sapore.

Il lavoro di modellare le percezioni dei consumatori inizia molto prima che gli acquirenti aprano un prodotto e ne conoscano il gusto.

Di fronte a scaffali pieni di prodotti della concorrenza, i consumatori prendono decisioni di acquisto in pochi secondi, decisioni basate spesso solo sull’aspetto.

Ci piace immaginarci come esseri razionali, ma al dunque si attiva prima l’emozione della ragione.

Uno studio di ricerca ha scoperto che tendiamo prima a prendere decisioni emotive, per costruire a posteriori razionalizzazioni coscienti per quelle scelte.

Quindi, cosa c’è nell’etichetta un di prodotto?

La tua intera identità di produttore.

Come progettare un’etichetta per la risonanza emotiva

Quando hai solo sette secondi per impressionare, devi prendere alcune scorciatoie.

progettazione grafica etichette

La chiave per attirare l’attenzione sul design dell’etichetta è: MOSTRA – NON DIRLO, facendo affidamento su elementi di design e caratteristiche delle etichette che scatenano istantaneamente ondate di emozioni positive negli acquirenti.

I seguenti suggerimenti ti aiuteranno a creare un’etichetta personalizzata che trasmette il tuo messaggio di branding agli acquirenti che sono pronti a riceverlo.

  • Scegli i colori

Le migliori marche sono molto attente alle loro scelte di colore perché sanno che il colore può essere l’elemento del marchio più risonante. Tra il 62 e il 90 percento della nostra valutazione iniziale dei prodotti potrebbe essere solo sul colore.

I colori possono suscitare sentimenti potenti.

La mente umana associa determinati colori a determinate caratteristiche. Ad esempio, il rosso può significare amore, passione o ira; il verde è connesso con la natura, la salute e la purezza; il marrone crea un aspetto robusto, terroso, vecchio stile; il bianco evoca pulizia, virtù, salute o semplicità.

Quando si tratta di identità del marchio, è difficile e poco saggio attribuire regole rigide e veloci. Detto questo, il processo può essere scoraggiante e confuso, quindi una piccola guida è utile.

etichette a  colori come stamparle

Pianifica la scelta di 3 colori:

  • Il tuo colore di base, che principalmente rappresenta il tuo marchio
  • Il tuo accento, per evidenziare delle informazioni importanti
  • Il tuo neutro, che è lo sfondo di tutto

Assicurati di parlare delle tavolozze dei colori a tua disposizione con il servizio di stampa di etichette.

  • Non trascurare la trama

Poiché il tocco è il primo senso che usiamo per esplorare il mondo, le associazioni che formiamo con diverse trame persistono per tutta la vita. Pesantezza trasmette serietà e affidabilità, per esempio. La morbidezza indica cura.

La trama dell’etichetta del prodotto può anche dire qualcosa sul tuo marchio. Puoi scegliere carta più spessa per proiettare artigianato e lusso. Una trama ruvida o rugosa suggerisce “fatta a mano” o “naturale”. Una lucentezza plastica esprime modernità.

È importante notare che la trama non deve essere fisicamente toccata, la si può intuire già sullo scaffale dal modo in cui un’etichetta riflette o assorbe la luce.

Un buon rivenditore di etichette avrà a disposizione una varietà di supporti per creare la tua etichetta personalizzata. Parlane con noi!!!  

Ma non dimenticare di considerare la durabilità dei materiali: il design dell’etichetta dovrebbe bilanciare esigenze estetiche e funzionali.

materiali di stampa per etichette
  • Considera la semplicità

Un’etichetta di prodotto personalizzata non ti dà necessariamente molto spazio per il testo. L’ approccio “MENO È PIÙ” può aiutarti a trasmettere il tuo messaggio a distanza, specialmente se lo abbini a caratteri leggibili e colori contrastanti.

Le persone sono bombardate con informazioni da tutti gli angoli in ogni momento della giornata; il design semplice che taglia fuori il disordine fa appello al nostro bisogno di fluidità cognitiva.

D’altra parte, il design massimalista può essere un modo bizzarro per distinguersi.

Sia l’approccio minimalista che quello massimalista sono trend di mercato attuali che puoi prendere in considerazione per lo studio del tuo layout grafico.

  • Evita l’uniformità

Al giorno d’oggi, gran parte del design delle etichette è ripetitivo: quando in un supermercato entri nella corsia dedicata alle passate di pomodoro piuttosto che in quella dell’olio, si percorrono scenari che non ci sorprendono.

Qualsiasi cosa tu possa fare per spezzare questa monotonia, mantenendo la fedeltà alle aspettative del cliente target, può aiutarti a catturare qualche secondo in più di attenzione. Alcune idee sono:

  • Sperimentare con forme uniche di imballaggio ed etichetta
  • Utilizzare dei codici QR per includere nel regno digitale l’esperienza del tuo marchio, permettendo ai tuoi clienti di rintracciare informazioni supplementari sulla tua azienda da una semplice scansione con il telefonino.
  • Dare alla tua etichetta effetti metallici con inchiostri e foil speciali.

Il lavoro sinergico di un designer e della tecnologia di stampa dovrebbe guidarti nella scelta giusta.

Se invece ti appassiona renderti autonomo in questo processo, puoi sperimentare materiali, colori e grafica in totale autonomia!

Scegliere la stampante che si adatta alle tue esigenze è il primo passo verso un processo di stampa indipendente.

Contattaci per qualsiasi informazione e consulenza dettagliata, saremo lieti di aiutarti.

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L’importanza dello spazio bianco nella progettazione delle etichette per i prodotti

Hai molte informazioni che vuoi che il tuo acquirente sappia?

La tua storia è fantastica! Desideri che le persone conoscano cosa c’è nel tuo prodotto e vuoi che il cliente usi il tuo prodotto correttamente.

Più dettagliate e numerose saranno le indicazioni, meglio capiranno il tuo prodotto … giusto?

Più grandi e appariscenti saranno le immagini e il marchio, più clienti noteranno il tuo prodotto sullo scaffale…giusto?

SBAGLIATO! Il tuo mantra dovrebbe essere: più spazio bianco, più impatto!

Che cos’è lo spazio bianco?

progettazione etichetta lo spazio bianco

Lo spazio bianco è la parte dell’etichetta lasciata non contrassegnata, lo spazio vuoto tra gli elementi.

Lo spazio bianco non deve essere bianco. Può essere di qualsiasi colore, trama, motivo o persino un’immagine di sfondo.

Lo spazio bianco non è semplicemente uno spazio “vuoto”, è un elemento importante del design che consente agli oggetti di coesistere.

L’equilibrio tra spazio positivo (pieno) e spazio negativo (vuoto) è la chiave della composizione estetica.

Un’etichetta affollata di testo o grafica con pochissimo spazio bianco corre il rischio di apparire asfissiante e difficile da leggere.

Le persone si sentono frustrate quando le informazioni le bombardano. Siamo umani, non macchine!

Un po’di spazio in più tra il testo e gli altri elementi può aiutare a definire i messaggi chiave del marchio, le informazioni sul prodotto e altre dichiarazioni cruciali.

Lo spazio bianco è sottovalutato come il silenzio tra le note musicali.

Un buon uso dello spazio bianco può dare a un’etichetta un aspetto curato, elegante e ricco.

Lo spazio bianco ci calma, ci guida, permettendoci di “respirare”.

progettazione etichette adesive

In breve, un ampio spazio bianco raggiunge tre benefici:

Migliora la leggibilità. Lo spazio tra testo ed elementi aiuta a definire il contenuto e facilita la lettura.

Aumenta l’attenzione. Lo spazio bianco è un modo efficace per attirare l’attenzione degli utenti su un elemento particolare. Circondare l’elemento con uno spazio bianco lo fa risaltare.

Crea il tono giusto. L’uso dello spazio bianco comunica intrinsecamente un senso di equilibrio, freschezza ed eleganza per il tuo prodotto, incrementando il valore percepito.

Queste qualità sono piuttosto interessanti per gli acquirenti.

Come si crea lo spazio bianco?

Passaggio 1 – RACCOGLI tutte le informazioni e la grafica che desideri sulla tua etichetta

Passaggio 2 – POSIZIONA gli elementi di testo e grafici sull’etichetta.           

In questo momento, non pensare a come apparirà il risultato finale, semplicemente posiziona tutto all’interno dei confini della dimensione finale prevista dell’etichetta.

Passaggio 3 – ELIMINA qualsiasi testo non necessario e modifica il testo per ridurre la lunghezza dei paragrafi.

Passaggio 4 – GUARDA le immagini che hai inserito: aggiungono valore? Elimina quelle che non lo fanno.

grafica etichetta lo spazio bianco

Per un sito Web, un’App, o un cartellone pubblicitario valgono gli stessi principi.

Come in un dipinto lo spazio bianco è la tela in cui è rappresentata la scena: è lo sfondo che tiene insieme gli elementi in un disegno, permettendo loro di distinguersi.

Dov’è lo spazio bianco?

Lo spazio bianco è comunemente classificato in base alla densità del micro spazio bianco e alla sua relazione con lo spazio bianco macro.

Stiamo parlando di rapporti e proporzioni.

Lo spazio bianco è un ottimo strumento per bilanciare gli elementi di design e organizzare meglio i contenuti, per migliorare l’esperienza di comunicazione visiva.

Micro spazio bianco

Puoi trovarlo tra righe e paragrafi, incluso lo spazio tra i glifi tipografici (caratteri leggibili), e tra le immagini.

Lo spazio bianco micro ha un impatto diretto sulla leggibilità dei contenuti.     Ad esempio, uno spazio bianco marginale che circonda i paragrafi influisce sulla velocità e la comprensione della lettura dell’utente.                                      

 Se il testo appare al di fuori dei paragrafi regolari, le persone lo leggono più lentamente.

Che tu abbia poco o molto testo sulla tua etichetta, queste parole devono risaltare. Le tue etichette devono educare e incuriosire i clienti a prima vista, quindi il testo illeggibile è un problema serio.

Macro spazio bianco

Lo spazio bianco macro è il grande spazio tra i principali elementi e lo spazio che circonda il layout, funge da contenitore del design complessivo.

Probabilmente il miglior esempio di sito Web che implementa intensamente (ed efficacemente) lo spazio bianco macro è la homepage di Google.

L’aspetto iconico di Google è meravigliosamente semplice e calmante, perché non c’è disordine, c’è meno lavoro per i tuoi occhi e la tua mente.

Puoi concentrarti sul motivo per cui sei lì: cercare qualcosa!

All’inizio, le connessioni Internet erano molto più lente e i visitatori aspettavano il download della pagina nonostante tutto fosse già sullo schermo, perché non erano abituati a vedere così tanto spazio bianco!

I progettisti di Google hanno deciso di aggiungere l’avviso di copyright nella parte inferiore della pagina affinché gli utenti sapessero che la pagina era stata caricata completamente.

Cosa determina quanto e quale spazio bianco dovresti usare?

L’uso di macro e micro spazi dipende dai seguenti fattori:

Contenuto: con più informazioni nel layout, saranno disponibili meno quantità di spazio bianco macro. Per compensare questo, il volume del micro spazio bianco aumenterà.

Questo compromesso è vitale; altrimenti, le etichette sarebbero blocchi di dati solidi, estremamente difficili da leggere!

Design: il design influenza il rapporto tra micro e macro spazi bianchi nel layout.

Il designer sceglie lo stile. Ciò può orientare il layout su un tipo di spazio bianco o su un altro.

Utente: il giusto equilibrio tra macro e micro spazi bianchi dipende dal target dei clienti a cui è destinato il nostro prodotto o servizio.

Non esiste una “regola empirica” ​​da applicare, il gradimento o meno va sondato.

Messaggio di branding: l’utilizzo di spazi bianchi può suggerire il budget di un’azienda e quindi la qualità del prodotto.

Un grande uso dello spazio bianco macro ispira qualità e selezione, sincerità e minimalismo del marchio.

Lo spazio bianco comunica valore: se vuoi che la tua etichetta imposti un determinato tono, a volte il meno vale di più.

Come migliora la leggibilità?

Oltre alla differenziazione tra spazio bianco micro e macro, puoi anche considerare lo spazio bianco come attivo o passivo.

Spazio bianco passivo: viene applicato per migliorare la visibilità del testo senza guidare l’utente attraverso un ritmo di lettura.

Ad esempio, lo spazio bianco tra glifi dei caratteri e l’interlinea funzionano in questo modo.

Spazio bianco attivo: è lo spazio bianco utilizzato per migliorare la struttura e l’estetica della pagina, aiutare il cliente nella comprensione della lettura seguendo un flusso di contenuti specifici.

progettazione etichetta lo spazio bianco

Sul lato sinistro dell’immagine, il testo non ha alcuna reale quantità di spazio bianco tra caratteri, righe, paragrafi.

Notiamo subito che la mancanza di spazio bianco rende il testo schiacciato e compresso.

Nell’esempio centrale, abbiamo aggiunto dello spazio bianco passivo, semplicemente maggiorando l’interlinea (micro).

Noti quanto più facilmente puoi leggerlo rispetto al primo?

In generale, maggiore è la spaziatura, migliore sarà l’esperienza dell’utente durante la lettura (anche se una spaziatura eccessiva delle righe può rendere le linee disconnesse).

Passando all’esempio sul lato destro, abbiamo aggiunto uno spazio bianco attivo per guidarci attraverso il testo.

Quel duro “muro di testo” che abbiamo visto per la prima volta è diventato qualcosa di strutturato in un formato confortevole.

progettazione grafica etichetta

Quali altre funzioni ha lo spazio bianco?

È possibile utilizzare molti metodi visivi per mettere in evidenza elementi specifici; uno è giocare con la quantità di spazio bianco attorno ai punti focali. Le industrie del branding e della stampa applicano varie teorie per attirare l’attenzione sui messaggi del marchio.

Lo spazio bianco chiarisce le relazioni

L’intero layout deriva dalla somma delle sue parti e le relazioni di contenuto sono definite dallo spazio bianco circostante.

La “Legge di prossimità” afferma che gli oggetti vicini l’uno all’altro sembrano simili. In questo caso lo spazio bianco funge da segnale visivo.

Analizziamo per esempio l’immagine qui sotto:

progettazione etichetta l'importanza dello spazio bianco

Quasi tutti coloro che vedono questa immagine notano due gruppi di cerchi, anziché semplicemente 12 cerchi.

I cerchi sono tutti identici e l’unica differenza tra loro è la quantità di spazi bianchi che li separa.

È possibile raggruppare gli elementi diminuendo lo spazio tra loro e aumentando lo spazio tra loro e altri elementi della pagina.

Lo spazio bianco attira l’attenzione

Hai qualcosa di veramente interessante da evidenziare sulla tua etichetta e vuoi essere sicuro che la gente se ne accorga? Non mettere nulla accanto.

I designer possono utilizzare gli spazi bianchi per comunicare a colpo d’occhio gli elementi chiave.

C’è una relazione tra distanza e attenzione: una distanza maggiore forza l’attenzione. La mancanza di altri elementi enfatizzerà gli elementi esistenti.

Quindi: più spazi bianchi circondano un oggetto, più l’occhio è attratto da esso.

Lo spazio bianco crea una gerarchia visiva

Quando lo spazio bianco viene utilizzato in modo appropriato, si consente un flusso visivo e un equilibrio generali, che a loro volta aiutano a comunicare l’intento del design. Gli spazi bianchi producono simmetria o asimmetria.

progettazione etichetta adesiva

La simmetria crea memoria e armonia:

Usando la simmetria è possibile creare un layout bilanciato con parti destra e sinistra ugualmente importanti.

Mentre l’asimmetria attira l’attenzione:

L’asimmetria è ottima per calamitare il cliente su una particolare area.

Quando un elemento usa uno spazio asimmetrico, si distingue dagli altri elementi circostanti.

Conclusione

Lo spazio bianco non è uno spazio sprecato, bensì un potente strumento di progettazione.

Può essere altrettanto importante dello spazio occupato da immagini, testo o altri oggetti perché anche lo spazio vuoto ha uno scopo: supportare l’integrità visiva di un layout.

Vuoi progettare la tua etichetta con noi ?

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Elisabetta Urbisaglia

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CREAZIONE DI UN’ETICHETTA: ERRORI COMUNI DA EVITARE NELLE IMPOSTAZIONI DEL FILE

Prima che un’etichetta venga realizzata, inizia come file grafico.

Sia che tu abbia una stampante di etichette a colori e stampi in autonomia, sia che ti riferisca ad un servizio di stampa esterno, è importante impostare ogni elemento dell’etichetta affinché il risultato stampato finale sia fedele al layout grafico.

Uno standard di file trascurato può portare a potenziali problemi in fase di stampa dell’etichetta.

Esaminiamo alcuni degli inconvenienti più comuni che possono influenzare i tuoi file, che sostanzialmente si suddividono in:

  • FORMATO FILE ERRATO
  • IMMAGINI SFOCATE
  • FILE TROPPO PESANTE
  • COLORI SBAGLIATI
  • MARGINI DEL LAYOUT FUORI CENTRAMENTO SULL’ETICHETTA
  • PROBLEMI SULLA LEGGIBILITÀ’ DEL CODICE A BARRE

Analizziamoli uno ad uno e troviamo una soluzione.

FORMATO FILE ERRATO

Prima di andare troppo lontano, assicurati di utilizzare il formato file corretto per la tua stampante.

Generalmente con l’acquisto di una stampante di etichette  viene fornito un software a corredo per elaborare i file, ma tutte le stampanti si possono interfacciare con vari tipi di file, il più comune è il PDF ad alta risoluzione, che può essere generato dai più diffusi  programmi di grafica.

Se stai usando un programma grafico differente da quello specifico per la tua stampante, dal menù ESPORTA o SCRIPT salva il tuo file in formato PDF o in un formato compatibile con la tua stampante.

È quindi opportuno approfondire queste informazioni di compatibilità prima di acquistare una stampante di etichette.

IMMAGINI SFOCATE

Le immagini sfocate sono l’inconveniente più indesiderato di un buon design.

Quando possibile, usa le immagini vettoriali in modo che possano essere ridimensionate senza problemi.

etichetta adesiva personalizzata come creare il layout di stampa

La grafica vettoriale utilizza calcoli matematici per creare linee e forme che consentono alle immagini di rimanere nitide anche se ingrandite.

Le immagini vettoriali si possono acquistare o semplicemente scaricare da siti dedicati alla grafica, basta fare una ricerca sul web.

Oltre alle immagini vettoriali, potresti lavorare bene con le immagini basate sui pixel se hanno una risoluzione abbastanza elevata.

Sia che tu usi immagini vettoriali sia basate sui pixel, la risoluzione dovrebbe essere almeno 300 DPI, anche se è preferibile 600 DPI o più.

Esistono a tal proposito dei convertitori DPI online gratuiti, con dei percorsi guidati estremamente intuitivi per modificare la risoluzione delle tue immagini ( https://clideo.com/it/dpi-converter ).

IL FILE È TROPPO PESANTE

I file grafici tendono a diventare piuttosto grandi se non stai attento.

File di grandi dimensioni possono rendere lento il loro trasferimento sulla stampante.

layout grafico etichette

Le immagini sono la ragione principale perché un file grafico risulti pesante.

Le immagini basate sui pixel (come i file .jpg, .gif e .png) sono più grandi delle immagini vettoriali in termini di dimensioni del file quindi, troppe immagini basate sui pixel risulteranno molto pesanti.

Per evitare tale inconveniente, anziché incorporare le immagini nel file, è consigliabile collegarle al file.

Le immagini collegate vengono salvate all’esterno del file grafico e possono risparmiare spazio se si condividono anche i file di immagini originali con la stampante.

SUGGERIMENTI PER LE IMMAGINI INCORPORATE

1. Quando si utilizzano immagini incorporate, assicurarsi di ritagliare l’immagine per includere solo la parte visibile e ridurre al minimo le dimensioni dei file.

2. Se viene effettuato un aggiornamento a un’immagine incorporata al di fuori del programma grafico, assicurarsi di reimportare quelle immagini dopo averle modificate.

SUGGERIMENTI PER LE IMMAGINI COLLEGATE

1. Assicurati di includere i file di immagine originali quando si inviano illustrazioni alla stampante.

2. Se sposti o elimini un’immagine collegata o la sua cartella assicurati di ricollegare il percorso del file corretto.

I COLORI SONO SBAGLIATI

È indispensabile che il tuo file grafico utilizzi il modello di colore giusto.

La stampa digitale richiede il modello di colore CMYK, che comprende quattro colori: ciano, magenta, giallo e nero (chiave), con tonalità aggiuntive che consentono alle stampanti migliori della categoria di raggiungere fino al 98% dello spettro Pantone.

Il modello di colore RGB è invece progettato per l’uso su display elettronici come i monitor dei computer e gli schermi di telefoni, ma non per la stampa.

Ciò significa che dovrai utilizzare il modello CMYK per assicurarti che i tuoi colori risultino come dovrebbero sulle tue etichette.

Se hai in mente un colore specifico, è importante chiamarlo utilizzando il sistema di abbinamento Pantone. Ciò consentirà alla stampante di cercare il codice colore esatto e corrispondere alla tonalità richiesta dal marchio.

Al di là dei parametri di impostazione cromatica, la resa del colore dipende molto anche dal materiale dell’etichetta utilizzata, che può essere più o meno assorbente.

La saturazione potrebbe risultare eccessiva o al contrario insufficiente rispetto alle aspettative visualizzate sul monitor, è opportuno quindi sempre procedere con delle prove di stampa prima di avallare un progetto.

LAYOUT GRAFICO

LAYOUT DI UN'ETICHETTA ADESIVA

PROVE DI STAMPA

MARGINI DEL LAYOUT FUORI CENTRAMENTO SULL’ETICHETTA

Per quanto si tenti di effettuare tagli esatti per ogni singola etichetta, è sempre consigliabile prevedere delle zone di guardia da poter aggiustare in fase di stampa.

Il margine dovrebbe consistere in tre linee separate per preparare questa potenziale variazione:

  • Una linea principale che traccia il taglio previsto del disegno finale
  • Un’area al vivo fuoriuscente dal bordo dell’etichetta per garantire che non vi siano spazi bianchi accidentali
  • Una zona sicura per proteggere gli elementi di design (testi, immagini)
grafica etichette adesive

La linea principale sono i margini fisici dell’etichetta.

Lo spazio al vivo è un’estensione dello sfondo del disegno per eliminare eventuali spazi bianchi (non stampati) nel caso in cui il taglio non sia esatto.

Questa estensione deve essere di almeno 1/8 pollici (pari a 0,3175 cm) attorno a tutti i lati del disegno.

La zona sicura è progettata per offrire spazio di manovra, in modo che eventuali elementi essenziali come testi, loghi, immagini non siano troppo vicini alla linea di taglio dell’etichetta.

La zona sicura dovrebbe consentire 1/16 pollici (pari a 0,158 cm) di spazio tra la linea di taglio e tutti gli elementi.

IL TESTO NON È DELINEATO

Un buon design è molto più di una semplice immagine: anche un design minimalista include del testo.

Se si progetta il layout con un programma diverso da quello specifico a corredo della stampante, per garantire che queste parole vengano stampate correttamente, è importante che il carattere sia delineato nel file grafico, che abbia cioè un contorno (si seleziona il testo e si sceglie lo strumento CREA CONTORNO nel menù del testo).

Delineare i caratteri è fondamentale perché ogni lettera viene trasformata in un’immagine.

Questa pratica offre anche alcuni vantaggi chiave che permettono di personalizzare i testi agendo con effetti relativi ad ogni singola lettera, quali variazioni di dimensione, inclinazione, colore e tanti altri.

LEGGIBILITA’ DEL CODICE A BARRE

Se la tua etichetta prevede nel layout anche la stampa del codice a barre devi porre molta attenzione a  come viene generato il codice a barre.

I programmi di grafica non sono adatti a generare un codice a barre.

I problemi più frequenti di illeggibilità del codice a barre spesso riguardano:

  • Violazione delle Quiet Zone
  • Contrasto insufficiente
  • Stampa inconsistente
  • Dimensioni errate del codice a barre

Per essere certo della correttezza del codice a barre dovresti generarlo con dei programmi specifici oppure utilizzare un verificatore di codice a barre, cioè un dispositivo che verifica e certifica la qualità del codice.

CONCLUSIONI

Elaborare le proprie etichette non è un compito facile, impegna il tuo tempo e non sempre il risultato ottenuto è competitivo con prodotti simili nel tuo settore.

Se hai bisogno di confrontare le tue esigenze con noi  chiamaci

Elisabetta Urbisaglia

06.51848187

info@acsistemisrl.com

http://www.acsistemisrl.com/


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