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EAN 13: a cosa serve, dove acquistarlo, come stamparlo

L’EAN 13 è un codice a barre lineare utilizzato per l’identificazione dei prodotti nella grande distribuzione.

La funzione del codice EAN 13 è quella di rappresentare il codice numerico di ogni articolo in un formato leggibile automaticamente da un lettore di codice a barre, quindi rappresentato da una successione di barre e spazi.

COME È COMPOSTO L’ EAN 13

Un simbolo EAN è composto da un codice di identificazione a 13 cifre e rappresenta in modo univoco il prodotto.

ean-13

Le cifre che compongono i codici EAN 13 riportano le informazioni su:

  • lo stato di provenienza del prodotto
  • l’azienda produttrice
  • la referenza del prodotto

L’ultima cifra è la cifra di controllo calcolata automaticamente dal software di generazione del codice a barre

In sintesi, l’EAN 13 è una famiglia di codice a barre che rappresenta 13 cifre così distinte:

  • 9 cifre per il prefisso aziendale (prefisso aziendale GS1)
  • 3 cifre per il codice prodotto
  • 1 cifra di controllo

COME E DOVE ACQUISTARLO

Per ottenere l’EAN per i prodotti della propria azienda bisogna richiedere il prefisso aziendale iscrivendosi all’organizzazione GS1 Italy.

Codice a barre sui prodotti

Il prefisso aziendale GS1, costituito dalle prime 9 cifre del codice a barre, è un numero univoco che identifica internazionalmente il proprietario del marchio.

Queste prime 9 cifre saranno la parte fissa del codice EAN 13 e rappresentano la propria azienda. A queste 9 cifre si aggiungono 3 cifre, da 000 a 999, che identificano 1.000 prodotti differenti.

L’ultima cifra è la cifra di controllo che serve per verificare la correttezza del codice

GS1 è l’organismo internazionale che coordina la diffusione e la corretta implementazione dello standard GS1 e rappresenta l’unico ente in Italia autorizzato a rilasciare i codici a barre GS1

L’iscrizione può essere fatta direttamente sul sito compilando il form online al seguente indirizzo https://gs1it.org/iscriviti/

Dopo l’adesione GS1-Italy invierà per e-mail un pacchetto base di 1000 numeri GS1 (EAN) da assegnare ai prodotti.

Ogni prodotto e le sue varianti devono avere codici EAN differenti.

Ad esempio se produciamo marmellata di albicocche e la distribuiamo in vasetti  da 500 gr e  da 750 gr  dobbiamo attribuire due codici EAN 13 differenti, uno al vasetto da 500 gr e l’ altro al vasetto da 750 gr

etichette adesive per marmellate

DIMENSIONI EAN 13

Affinché il codice a barre venga letto correttamente lungo tutte le fasi del suo passaggio nella filiera distributiva, deve essere generato e stampato rispettando le dimensioni richieste per la simbologia.

I simboli EAN hanno una relazione fissa tra base ed altezza. Quando una dimensione è modificata, l’altra dimensione deve essere alterata in misura proporzionale.

È sempre consigliabile verificare che il layout grafico e la stampa non introducano una deformazione dimensionale che comprometta la scansione del codice


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Qualità del codice a barre: quando è necessario verificare un codice a barre?

Gli standard nominali specifici dell’EAN 13 sono:

  • Larghezza del codice a barre = 31,35 mm
  • Altezza del codice a barre = 22,85 mm
  • Quiet Zone Sinistra (Zona bianca sinistra) = 3,63 mm
  • Quiet Zone Destra (Zona bianca destra) = 2,31 mm

Sono consentiti fattori d’ingrandimento compresi tra l’80% ed il 200% delle dimensioni nominali.

codice a barre prodotti

COME GENERARE E STAMPARE L’EAN 13

Una volta ottenuto dal GS1 Italy il pacchetto di 1000 numeri bisognerà rappresentarli con il codice a barre EAN 13.

La generazione del codice a barre partendo dalle 13 cifre può essere fatta con dei programmi appositi di generazione del codice o con i programmi utilizzati per la stampa delle etichette.

Se dobbiamo stampare etichette contenenti le informazioni di prodotto e il codice a barre, il metodo più diffuso è il trasferimento termico per le etichette monocromatiche.

stampanti a trasferimento termico
stampanti a trasferimento termico

I vantaggi della tecnologia di stampa a trasferimento termico sono molteplici e certamente è la soluzione più idonea quando si deve stampare un ‘etichetta ad un solo colore.


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Stampanti di etichette: vantaggi nell’utilizzo della tecnologia a trasferimento termico

Se la stampa è a colori esistono soluzioni altrettanto efficaci a getto d’inchiostro con inchiostri pigmentati che garantiscono una stampa duratura e resistente nel tempo.

stampante di etichette a colori
stampante di etichette a colori

In questa fase è fondamentale selezionare la tecnologia di stampa migliore in relazione ad una serie di parametri:

  • materiale su cui si deve stampare
  • volume di stampa
  • dati da stampare
  • resistenza e durata della stampa

È inoltre importante verificare se il software di stampa è incluso nella stampante e se soddisfa i requisiti di stampa richiesti dalla propria applicazione.

Diversamente se si desidera un’automazione completa del processo di stampa e l’utilizzo di funzioni avanzate per risparmiare tempo e migliorare l’efficienza è necessario considerare un software professionale.


Puoi approfondire l’argomento al seguente articolo

Software per la stampa di etichette: come sceglierlo?

POSIZIONAMENTO DEL CODICE A BARRE SULLA CONFEZIONE

Affinché il codice stampato possa essere letto senza problemi dai comuni lettori è buona norma rispettare alcune linee guida relative al posizionamento del codice sulla confezione

  • rispettare sempre le quiet zone (zone bianche) ai lati del codice
  • non posizionare il codice sull’angolo della confezione
  • assicurarsi che il codice non venga coperto o parzialmente oscurato da altre parti della confezione
  • posizionare il codice su una superficie regolare in modo che le barre non vengano deformate

È buona norma effettuare dei test di lettura del codice stampato, prima di procedere con la stampa definitiva.

lettore barcode

Conclusioni

Quando si deve adottare una soluzione di identificazione automatica con stampa e lettura del codice a barre, vale la pena spendere un po’ di tempo sull’analisi delle proprie esigenze.

Una valutazione corretta di quello che occorre e di come procedere deve essere accompagnata dal consiglio di professionisti del settore, in grado di valutare tecnicamente le esigenze specifiche del vostro processo produttivo.

Ing. Cristina Urbisaglia

Se hai domande scrivimi una mail

cristina@acsistemisrl.com

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06.55302591

Domande frequenti sul codice a barre

Come funziona il codice a barre?

Un codice a barre è un’immagine leggibile da un lettore usata per rappresentare una serie di dati. Uno scanner di codici a barre decodifica l’immagine e invia i dati a un software dove viene interpretato ed elaborato.

zebra-barcode

I codici a barre possono essere utilizzati per identificare articoli / prodotti commerciali, ubicazioni, unità di imballo, pallet logistici, cespiti aziendali e beni in una vasta gamma di settori, dalla vendita al dettaglio all’assistenza sanitaria dal magazzino alla produzione.

La maggior parte dei codici a barre vengono utilizzati per identificare un articolo.

I numeri e / o le lettere memorizzate nel codice a barre sono identificatori univoci che, quando letti, possono essere utilizzati da un software per ottenere ulteriori informazioni sull’elemento. Il prezzo e la descrizione dell’articolo non sono generalmente memorizzati nel codice a barre. I dati vengono letti dal lettore, inviati a un PC dotato di un software di gestione che controlla il prezzo e la descrizione dell’elemento nel database.

Esistono codici a barre 1D (lineari), come il comune codice EAN13 e codici a barre 2D, come il QR e il Datamatrix

1D-barcode-vs-2D-barcodes

 

Perché utilizzare il codice a barre?

L’utilizzo di una soluzione di identificazione automatica per la gestione dei processi aziendali porta una serie di vantaggi indiscussi:

  • migliore accuratezza dei dati e riduzione degli errori
  • efficienza operativa e rapidità dei processi automatizzati
  • standardizzazione delle procedure
  • tracciabilità, rintracciabilità e localizzazione in tempo reale
  • sicurezza del prodotto e del consumatore

 

Quanti caratteri possono essere inseriti in un codice a barre?

In funzione del tipo di codice a barre utilizzato, i codici a barre 1D o lineari possono contenere poche decine di caratteri, mentre i codici 2D arrivano a contenere oltre 2.000 caratteri.

Nei codici a barre 1D più si aumentano le informazioni codificate e più la lunghezza del codice aumenta.

Per questo motivo, quando il codice deve contenere molte informazioni è consigliabile utilizzare un codice 2D, come il QR code o il DataMatrix, che possono contenere fino a 2000 caratteri in una dimensione molto contenuta.

etichette con codice a barre per protocollo informatico

 

Quali devono essere le dimensioni di un codice a barre?

I codici a barre possono avere anche dimensioni molto piccole, se utilizziamo un codice 2D è possibile arrivare ad una dimensione minima di 3 mm quadrati. Tuttavia, sui codici di dimensioni molto ridotte bisogna tenere presente alcune considerazioni determinanti:

  • un codice di dimensioni piccole limiterà la quantità di caratteri utilizzati
  • la stampa di un codice molto piccolo richiederà l’utilizzo id stampanti ad alta risoluzione per mantenere la leggibilità del codice. La risoluzione delle stampanti di codice a barre è un’opzione che ha un costo maggiore
  • il codice più è piccolo e più è difficile da leggere da un lettore standard e si dovrà ricorrere ad ottiche più performanti come le ottiche HD (High Density)

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Quanti tipi di codici esistono?

Sono state create centinaia di simbologie di codici a barre, ma sono comunemente utilizzate meno di due decine. Ogni simbologia ha il proprio modello di barre e spazi e le proprie regole per la codifica dei dati. Esistono due categorie fondamentali di codici: lineari o 1D e bidimensionali o 2D.

I codici lineari codificano i dati in barre e spazi in una singola riga, come il codice 128, l’EAN13, il codice 39, l’interleaved 2 di 5, etc

I codici bidimensionali codificano i dati in una dimensione aggiuntiva. I due tipi principali di codici 2D sono simbologie impilate e matriciali. Le simbologie impilate assomigliano a più simboli lineari impilati uno sopra l’altro. Le simbologie a matrice sono rappresentate da blocchi o linee disposte in una griglia.

Quale tipologia di codice è meglio utilizzare?

La varietà di famiglie di codici a barre disponibili consente di trovare una simbologia che soddisfi le proprie esigenze. Le variabili più importanti che determinano la simbologia più idonea sono:

  • la quantità di dati che devono essere codificati
  • lo spazio disponibile per stampare il codice a barre
  • il tipo di dati da codificare

Ad esempio, se si deve gestire il processo logistico del proprio magazzino, allora la scelta della famiglia di codice da utilizzare è soggettiva. In questo caso è necessario analizzare le esigenze individuali per quanto riguarda il tipo di dati da codificare (stringa numerica o alfanumerica) e lo spazio a disposizione per stampare il codice.

Consiglio

Il codice 128 codifica tutti i 128 caratteri ASCII, ovvero lettere e numeri, ma anche punteggiatura, simboli e molto altro.  E’ un codice adatto a rappresentare stringhe di dati in una forma molto compatta e permette di inserire una quantità superiore di dati nello stesso spazio rispetto ai codici a barre standard lineari.

Se invece bisogna rispettare uno standard richiesto dal settore o da un cliente, allora è necessario uniformarsi alle specifiche del codice a barre richiesto.

Se vuoi vendere i prodotti nella grande distribuzione devi aderire al sistema GS1 (EAN) effettuando un’iscrizione al seguente link http://gs1it.org/iscriviti/

I codici a barre GS1 (EAN) assegnati da GS1 Italy (nuova denominazione di Indicod-Ecr) sono gli unici riconosciuti ufficialmente dal sistema di codifica mondiale GS1 e che ti danno la garanzia di venire accettati dalla grande distribuzione e online senza problemi.

codice a barre prodotti

Qualora si debbano codificare molte informazioni ma lo spazio è ristretto, si può valutare l’utilizzo di un codice 2D. Quando si utilizza un codice bidimensionale è necessario utilizzare lettori 2D in grado di scansionare i codici bidimensionali.

 

È necessario l’utilizzo di un software specifico per utilizzare uno scanner?

Gli scanner di codici a barre non richiedono alcun software o driver per funzionare correttamente.  I lettori possono essere configurati per lavorare in emulazione tastiera e verranno riconosciuti dal PC come un dispositivo di input e quindi il dato scansionato dal lettore è come se fosse digitato dalla tastiera

Ing. Cristina Urbisaglia

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Il codice a barre per le aziende di piccole dimensioni: come iniziare

Codici a barre creativi: perché utilizzarli!!!

Siamo abituati a vedere codici a barre ovunque.

Li vediamo non solo sui prodotti in vendita al supermercato e nei negozi, ma anche sui computer, sulle stampanti e qualsiasi attrezzatura tecnologica che troviamo nelle aziende e nelle nostre case, all’interno di qualsiasi capo di abbigliamento nell’etichetta di composizione dell’indumento, sulle bottiglie di vino e su qualsiasi altra bevanda.

codice a barre creativo

I codici a barre sono praticamente ovunque e su qualsiasi oggetto: sono indispensabili per la tracciabilità e la rintracciabilità ma sono noiosi e anonimi!!!

Allora perché non dargli anche un connotato estetico oltre che funzionale?

Un codice a barre artistico e originale dona alla confezione un’immagine unica, personalizzata, mantenendo l’aspetto funzionale legato alla tracciabilità del prodotto.

Un codice creativo deve essere però realizzato rispettando lo standard della famiglia di codice utilizzato, in altre parole deve essere creato in modo che sia scansionabile da qualsiasi lettore di codice a barre.

codice a barre artistico

Un codice a barre creativo e personalizzato rende la confezione attraente e comunicativa.

Bisogna però porre un’attenzione particolare alla qualità del codice stampato

Infatti la stampa dei codici a barre sulle confezioni o sulle etichette dei prodotti richiede la generazione di un codice a barre di qualità eccelsa.

A prescindere dal tipo di stampa che si utilizzerà è necessario il rispetto di determinati parametri specifici del codice utilizzato: struttura del simbolo e dei dati, larghezza ed altezza del codice, quiet zone, fattore d’ingrandimento.

È necessario quindi generare un file vettoriale del codice a barre utilizzabile per la successiva creazione grafica senza perdita di qualità e conforme agli standard internazionali.

Pubblicità-Barcode

Successivamente si procede all’ideazione ed elaborazione grafica per la stampa.

Come ultimo passo la qualità del codice deve essere certificata da un”verificatore” di codice a barre.

Il verificatore ci assicurerà che la qualità del codice stampata sarà leggibile da qualsiasi lettore

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6 domande fondamentali per la scelta del lettore di codice a barre

Cause frequenti di codici a barre illeggibili

Verificatore di codice a barre: cosa è & quando usarlo

Codice 1D o codice 2D?

Un codice 1D o monodimensionale è composto da una sequenza di linee parallele di diverso spessore. Per ottenere prestazioni ottimali di lettura il codice dovrebbe essere stampato con il massimo contrasto, quindi codice nero su sfondo bianco. Inoltre devono essere rispettate le quiet zone (zone bianche) ai lati del codice per consentire una corretta interpretazione del codice da parte del lettore.

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Esempi di codici a barre 1D sono: Codice 128, EAN,UPC, Interleaved 2 di 5, codice 39, GS1


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Cause frequenti di codici a barre illeggibili


Un codice bidimensionale ha solitamente la forma di un quadrato costituito da un insieme di piccoli quadrati bianchi e neri, un po’ come una scacchiera con una trama irregolare. Simbologie comuni di codici 2D sono: Datamatrix, QR Code, PDF417

I codici 2D sono in grado di memorizzare molti più dati di un codice a barre lineare.  Un elemento chiave di differenziazione nella scelta tra i due è la provenienza del dato da codificare. I codici a barre 1D sono limitati alla codifica di una stringa di massimo 20-25 caratteri e per associare le informazioni sul prodotto specifico hanno bisogno di fare riferimento a un database.

Diversamente i codici 2D sono in grado di memorizzare fino a 2.000 caratteri e quindi il codice stesso può contenere tutte le informazioni del prodotto senza fare riferimento a un database. Questo aspetto lo rende estremamente comodo per la tracciabilità e il controllo in applicazioni stand- alone, in cui non è possibile effettuare un accesso a database e al software gestionale dell’azienda.

E’ meglio l’utilizzo di un codice 2D o 1D? Dipende dall’applicazione. A seconda del compito che deve svolgere il codice, queste 2 forme di codici soddisfano esigenze diverse e ognuno ha i suoi vantaggi.

I codici 1D sono adatti per l’identificazione di prodotti le cui informazioni cambiano frequentemente. In questo caso il codice 1D che identifica il prodotto sarà l’elemento di collegamento al database che contiene i dati dinamici variabili sul prodotto, come ad esempio il prezzo, la descrizione,ecc…

I codici 2D invece, in virtù della capacità di codificare una gran quantità di caratteri, possono essere dei codici “parlanti” e quindi contenere tutte le informazioni necessarie all’identificazione del prodotto

Vediamo alcune applicazioni in cui può essere conveniente l’utilizzo di un codice 2D

codici a barre lineari e 2D> Spesso si vedono etichette che contengono molti codici lineari, oppure sullo stesso prodotto diverse etichette ognuna con il suo codice lineare.

Invece di utilizzare codici a barre multipli può essere opportuno utilizzare un singolo codice bidimensionale che rappresenti tutti i dati. I vantaggi di questa soluzione sono molteplici:

  • scansione di un singolo codice
  • operazione veloce e priva di errori: la scansione di codici lineari molto vicini richiede più attenzione nel puntamento del lettore
  • dimensione del codice estremamente ridotta

Nel settore medico, farmaceutico, elettromedicale dove la tracciabilità richiede molte informazioni l’implementazione di un  codice 2D offre sicuramente un vantaggio

> Poco spazio disponibile sul prodotto per la stampa di un’etichetta con codice lineare: in questo caso l’utilizzo di un codice 2D risolve certamente il problema legato alla dimensione del codice

> Programmi di fidelizzazione o campagne pubblicitarie. Un codice 2D non si limita a codificare informazioni alfanumeriche, ma può contenere indirizzi web, immagini, testi, quindi può veicolare una grande quantità e varietà di dati utili al consumatore che può leggere facilmente il codice con la telecamera del proprio smartphone

Soluzioni per  l'identificazione e la tracciabilità
Soluzioni per l’identificazione e la tracciabilità

Come probabilmente vi siete già accorti, i codici QR sono diventati uno strumento di marketing onnipresente. Riviste, annunci pubblicitari, eventi, brochure hanno un codice QR che porta gli utenti al sito dell’azienda o ai link dei social media per fornire un’esperienza di visualizzazione che crea coinvolgimento, aspettativa e curiosità

> Inventario di magazzino. L’utilizzo di un codice 2D che codifica il prodotto, il lotto, la data, l’ubicazione del prodotto e qualsiasi altra informazione necessaria riduce gli errori e migliora la capacità di gestione dell’inventario. Inoltre la scansione con un lettore omnidirezionale consente agli addetti l’acquisizione del codice da qualsiasi angolazione velocizzando le operazioni logistiche

Per quanto riguarda la lettura di un codice è fondamentale considerare che un lettore di codice a barre laser o con tecnologia linear imager si limita a leggere solamente codici 1D.

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Un lettore per codici bidimensionali è in grado di acquisire sia codici bidimensionali che codici monodimensionali, pertanto non dimenticate di selezionare per la lettura un dispositivo che sia in grado di decodificare il codice scelto

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6 domande fondamentali per la scelta del lettore di codice a barre

Come scegliere un lettore di codici a barre?

Sul nostro sito puoi trovare tanti modelli di lettori dei migliori brand internazionali

LETTORI DI CODICI A BARRE

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Cause frequenti di codici a barre illeggibili

La lettura di codici a barre lineari o bidimensionali rappresenta per molte aziende un’operazione fondamentale per i processi automatizzati di acquisizione dati.

Quando i codici a barre sono stampati male o danneggiati e la qualità del codice è così compromessa che il lettore non riesce a decodificare, la perdita di dati può avere conseguenze disastrose sul processo logistico.

Analizziamo le cause principali e più frequenti di codici a barre illeggibili e le soluzioni idonee per la risoluzione del problema.

  • Codici con basso contrasto
  • Violazioni della Quiet Zone
  • Posizione di lettura impropria
  • Codice a barre danneggiato o distorto
  • Stampa o marcatura inconsistente

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La leggibilità dei codici a barre è determinata dalla capacità di un lettore di decodificare i dati memorizzati nel simbolo. La leggibilità di un codice è influenzata da una serie di fattori sia tecnici che ambientali. Sebbene un codice a barre possa non presentare difetti evidenti all’occhio umano, incongruenze nel codice, superficie del materiale o anche il posizionamento del lettore rispetto al codice possono provocare delle non letture.

La causa principale di codici a barre illeggibili è spesso dovuta ad un numero circoscritto di problemi comuni che possono essere facilmente risolti con semplici adattamenti del codice a barre o della tecnologia utilizzata per decodificarlo.

Basso contrasto tra gli elementi del codice

codice con basso contrasto
codice con basso contrasto

Per estrarre i dati dagli elementi di un codice 1D o 2D, un lettore di codice a barre deve essere in grado di distinguere tra gli elementi chiari e scuri del simbolo. A seconda del metodo utilizzato per la stampa di un codice a barre (stampa a trasferimento termico, marcatura o abrasione della superficie del un materiale in caso di simboli DPM)  e del tipo di materiale utilizzato, gli elementi chiari e scuri possono avere un contrasto insufficiente al lettore per la decodifica.  Poco contrasto può tradursi in una NON LETTURA del codice.

  • Condizioni di illuminazione inappropriata
  • Non uniformità degli elementi del codice
  • Ombre
  • Substrato di stampa non omogeneo

possono ugualmente rallentare il processo di decodifica del lettore e limitare la distanza di lettura

Soluzioni

Assicurarsi che gli elementi del codice siano ben distinti e stampati uniformemente.

etichetta

Nel caso in cui il metodo di stampa o marcatura produca codici con basso contrasto regolare opportunamente le apparecchiature in modo che venga generato un codice nitido ad alto contrasto.

Anche il substrato su cui è applicato il codice può compromettere il contrasto tra gli elementi. Per substrati irregolari, altamente riflettenti o molto scuri la componente dell’illuminazione è fondamentale e va opportunamente regolata qualora si riscontrino problematiche di decodifica

riflessione lettore di codice a barre


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> ERRORI COMUNI DI STAMPA DI UN’ETICHETTA CON CODICE  A BARRE

 

ETICHETTE: COME OTTENERE UN’OTTIMA QUALITÀ DI STAMPA


Violazione della Quiet Zone

La Quiet Zone  è l’area che circonda un codice a barre o un simbolo 2D che deve essere mantenuta libera da testo, grafica o altri segni.

QUIET ZONE codice a barre
QUIET ZONE

In codici a barre 1D, la Quiet Zone si trova alle estremità sinistra e destra del codice a barre. Come regola generale, la zona non stampabile dovrebbe avere una dimensione di almeno 10 volte maggiore la larghezza della barra più stretta del codice.

Nei codici 2D la Quiet Zone è lo spazio che circonda l’intero simbolo e dovrebbe avere una dimensione del 10% più grande dell’elemento minore

Un lettore può non essere in grado di scansionare se eventuali segni cadono nella Quiet Zone, oppure può decodificare erroneamente la stringa se interpreta elementi estranei che cadono nella Quiet Zone come facenti parte del codice

Soluzione

Le violazioni della Quiet Zone possono essere facilmente risolte generando un layout dell’etichetta con le opportune zone bianche intorno al codice

Posizionamento improprio del lettore

La non corretta posizione del lettore rispetto al codice da decodificare può generare delle non letture. A seconda della tecnologia utilizzata i lettori decodificano a distanze focali specifiche. La profondità di campo di un lettore determina a quale distanza deve essere posto un lettore per garantire una decodifica affidabile in funzione della densità del codice.

POSIZIONAMENTO CORRETTO DI UN LETTORE BARCODE
POSIZIONAMENTO CORRETTO DI UN LETTORE BARCODE

Il montaggio di uno scanner in posizione perpendicolare rispetto al codice può causare un problema di riflessione speculare del raggio emesso che viene riflettuto dalla superficie su cui è stampato il codice causando un “accecamento” del lettore che non riesce a decodificare anche se il codice è impeccabile.

Problemi di lettura si possono avere anche quando il codice viene presentato al lettore con una rotazione o orientamento non idoneo alla tecnologia di scansione utilizzata. Ad esempio i lettori laser devono essere sempre montati in modo che la linea di scansione attraversi sia perpendicolare alle barre del codice: se la linea di scansione non attraversa tutti gli elementi del codice si verifica una NON LETTURA

Soluzione

È importante fare riferimento alle specifiche tecniche di un lettore di codici a barre per garantire che le limitazioni e requisiti riguardanti la posizione del lettore in relazione a un codice siano correttamente rispettati in fase di installazione

Esistono lettori con autofocus che sono in grado di decodificare a distanze variabili , consentendo la massima flessibilità nella lettura del codice.

Se l’orientamento del codice non è prevedibile la scelta di uno scanner con tecnologia 2D imager può essere la scelta ottimale

LINEA DI SCANSIONE DI UN LETTORE
LINEA DI SCANSIONE DI UN LETTORE

 

Codici danneggiati o distorti

La qualità del codice a barre può degradare in un momento successivo alla stampa a causa di graffi, macchie, fattori ambientali, escursioni termiche e non integrità della superficie su cui è stampato.

CODICE A BARRE DANNEGGIATO
CODICE A BARRE DANNEGGIATO

Soluzioni

Le condizioni per cui un codice può essere danneggiato e quindi illeggibile sono infinite. I mezzi per prevenire e risolvere il problema sono limitati.

Presupposti fondamentali, in fase di generazione del codice, sono:

  • la scelta della superficie di stampa
  • l’utilizzo di materiali idonei
  • la tecnologia di stampa appropriata all’applicazione

Ad esempio in caso di stampa con metodo a trasferimento termico esistono dei materiali specifici per l’esterno e per condizioni ambientali estreme: è importante selezionare il materiale dell’etichetta giusto ed il corrispondente nastro di stampa adatto al materiale su cui stamperemo il codice

Stampa o marcatura inconsistente

Le variazioni nel metodo di stampa o di marcatura, la distribuzione di inchiostro non uniforme per i codici stampati o la pressione irregolare nei processi di marcatura diretta può contribuire a generare problemi di leggibilità

Soluzioni

E’ importante controllare e fare manutenzione regolare sui sistemi di stampa del codice.

In caso di codici marcati a getto d’inchiostro occorre verificare che la distanza della testina sia corretta, che la testina e gli ugelli siano puliti, la velocità opportunamente regolata.

Nella stampa a trasferimento termico utilizzare un nastro di stampa idoneo al materiale dell’etichetta, evitare le grinze nel ribbon e usare nastri di qualità


Approfondisci

> COME SCEGLIERE IL NASTRO A TRASFERIMENTO  TERMICO GIUSTO PER LA TUA ETICHETTA

> ETICHETTE: COME OTTENERE UN’OTTIMA QUALITÀ DI  STAMPA

Visita la sezione nastri a trasferimento termico

http://www.acsistemisrl.com/ribbon.html


Conclusioni

Quando un’analisi accurata dei requisiti dell’applicazione non evita che i codici sino danneggiati, allora è opportuno concentrarsi sulla scelta del lettore di codice  a  barre .

Per le situazioni più impegnative, in cui il danno sul codice è imprevedibile, esistono lettori  progettati con i più efficaci algoritmi di decodifica, in grado di operare una ricostruzione e decodifica di codici all’apparenza illeggibili


http://www.acsistemisrl.com/lettori-industriali.html

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Nei settori in cui sono richiesti degli standard qualitativi rispondenti a requisiti specifici è opportuno implementare un sistema di verifica del codice

Un verificatore di codice a barre è uno strumento che garantisce la leggibilità e la qualità di un codice a barre o di un codice bidimensionale in conformità con gli standard di stampa (ISO/ANSI).

verificatori
Verificatori di codice a barre

L’uso di un comune lettore per la verifica ci garantirà solamente che quel codice sarà letto da quel particolare scanner utilizzato, un verificatore di codice ci assicurerà che la qualità del codice stampata sarà leggibile da qualsiasi lettore e che soddisfi i requisiti di qualità convenuti


Approfondisci l’argomento

>  VERIFICATORE DI CODICE A BARRE: COSA È & QUANDO USARLO

oppure visita la sezione verificatori sul nostro sito

http://www.acsistemisrl.com/verificatori.html

 


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Errori comuni di stampa di un’etichetta con codice a barre

I motivi per cui un lettore di codice a barre non riesce a decodificare un codice possono essere innumerevoli, ma i più frequenti sono correlati ad errori di stampa del codice, errata struttura dei dati, lettore non correttamente configurato.

Spesso un codice non decodificato da un lettore induce a ipotizzare che la causa sia un malfunzionamento del lettore. In diversi casi è una stampa di scarsa qualità che non consente la decodifica del codice.

Analizziamo i più comuni errori di stampa che rendono il codice non leggibile dai lettori di codice a barre.

CODICE A BARRE STAMPATO TROPPO VICINO AL BORDO DELL’ETICHETTA

codice a barre senza quiet zone
codice a barre senza quiet zone

I codici a barre richiedono delle quiet zone, ovvero delle zone bianche a destra e a sinistra del codice. La quiet zone dovrebbe essere almeno dieci volte più larga della barra più stretta. Se questo requisito non è rispettato il lettore non riesce a decodificare il codice.

SOLUZIONE:  progettare il layout dell’etichetta posizionando il codice in modo che siano rispettate le quiet zone

NEL CODICE E’ PRESENTE UNA LINEA BIANCA ORIZZONTALE O VERTICALE

codice dot guasti
codice a barre stampato da una testina con dot rotti

La presenza di una o più linee sottili bianche che attraversano il codice può generare un errore nella lettura. Linee sottili bianche orizzontali o verticali solitamente indicano la presenza di dot rotti della testina della stampante

SOLUZIONE: cambiare la testina della stampante

DIMENSIONE NON CORRETTA DELLE BARRE CHE RISULTANO TROPPO RAVVICINATE O TROPPO LARGHE

codice a barre con dimensione distorta
codice a barre con dimensione distorta

Ogni simbologia di codice è stato progettata secondo uno specifico insieme di regole che stabilisce non solo la  codifica (testo trasformato in barre), ma definisce anche le dimensioni delle barre, la distanza tra esse, la dimensione del testo leggibile, le proporzioni e la dimensione complessiva del simbolo utilizzato.

Le barre e gli spazi di un barcode possono avere una certa tolleranza, ma il guadagno o la  perdita di larghezza del codice deve comunque rispettare l’insieme di regole della simbologia utilizzata.

CONSIGLIO: se si deve alterare la grandezza del codice non è opportuno ridimensionarlo liberamente ma è preferibile generarlo nuovamente della dimensione necessaria

STAMPA CON POCO CONTRASTO O CON UNA SCELTA ERRATA DEI COLORI

codice con basso contrasto
codice con basso contrasto

Uno scarso contrasto tra codice e colore dell’etichetta o del materiale sui cui viene stampato il codice può comportare un fallimento della decodifica.

Anche alcune combinazioni di colori possono rendere il codice non leggibile: codice a barre stampato in rosso su sfondo bianco oppure codice a barre rosso su sfondo verde possono produrre errori di lettura.

Anche i codici stampati su superfici riflettenti o substrati metallici possono causare problemi.

SOLUZIONE: la soluzione migliore è sempre stampare un codice nero su sfondo bianco. Qualora non fosse possibile è raccomandabile effettuare dei test di lettura o utilizzare dei verificatori di codici a barre


Approfondisci l’argomento

VERIFICATORE DI CODICE A BARRE: COSA È & QUANDO USARLO

oppure vai alla nostra sezione verificatori

http://www.acsistemisrl.com/verificatori.html


MATERIALE DI STAMPA DI SCARSA QUALITÀ’

Un ribbon (nastro inchiostrato) di scarsa qualità può generare stampe non uniformi con sbavature , buchi, macchie e scarso contrasto.

Analogamente un’etichetta di materiale poco nobile può dar luogo a codici non leggibili


Approfondisci

Etichette: come ottenere un’ottima qualità di stampa


STAMPA DEL CODICE A BARRE IN VERTICALE

codice stampato in verticale
codice stampato in verticale

La stampa di un codice a barre in verticale può dar luogo ad un effetto scaletta sulle barre rendendo il codice illegibile

Hai domande? Scrivici una mail

Ing. Cristina Urbisaglia

cristina@acsistemisrl.com

 

Andrea Capponi

andrea@acsistemisrl.com

oppure visita il nostro sito  www.acsistemisrl.com

Come iniziare a utilizzare il codice a barre per i vostri prodotti

Come iniziare a utilizzare il codice a barre per i vostri prodotti

Una domanda molto frequente che ci viene posta è: “come posso iniziare a utilizzare il codice a barre per il magazzino o punto vendita?…”

Vi riassumo in pochissimi punti tutto quello che dovreste sapere e gli elementi fondamentali per iniziare a codificare ed inventariare i prodotti.


1. Software

In funzione della vostra attività, il cuore per monitorare i prodotti con esattezza ed efficienza, è il software dedicato per il magazzino o in alternativa per attività minori il gestionale aziendale.

Il requisito fondamentale del software è che l’anagrafica articoli abbia la gestione del codice a barre e includa le seguenti funzioni: creazione, stampa e gestione del codice a barre.

struttura del codice a barre
struttura del codice a barre GTIN

 

 

 

 

 

 

 

Le attività principali di un software di magazzino sono :

Gestione Magazzino con codice a barre
Gestione Magazzino con codice a barre

 

 

 

 

 

a)  ricevimento merci

b)  stoccaggio dei prodotti e relativa localizzazione

c)  movimentazione dei prodotti cambiando ubicazione, sia per magazzini o per punti vendita dislocati in posizioni diverse

d)  Picking merci per la spedizione

e)  Inventario di magazzino e riconciliazione

Puoi approfondire l’argomento al seguente link http://www.acsistemisrl.com/gestione-magazzino.html


2. Stampanti di etichette  

stampanti a trasferimento termico
stampanti a trasferimento termico

 

 

 

 

 

Tutti i prodotti dovranno essere etichettati con il codice a barre, se non è già presente dovete dotarvi di una stampante dedicata per etichette e stamparle dal vostro gestionale.

Le stampanti si dividono in due famiglie principali, in funzione della quantità di etichette da stampare giornalmente:

  • stampanti office per piccoli volumi di stampa
  • industriali per medio-grandi volumi di stampa

In questo articolo  abbiamo creato una breve guida per aiutarti a  scegliere la stampante più adatta alle tue esigenze.

Sul nostro sito trovi modelli sia desktop che midrange dei più noti costruttori di stampanti Zebra, Intermec, Toshiba, Datamax, etc…


 3. Lettori di codici a barre e\o terminali portatili

L’acquisizione del codice a barre e la trasmissione al gestionale può essere svolta con dei lettori di codici a barre o terminali portatili in funzione al livello di automazione che volete ottenere e dal software gestionale che state utilizzando.

a) Lettori di codici a barre con cavo o wireless

Questo strumento scansiona il codice a barre e l’informazione in esso contenuta verrà trasmessa al PC collegato.

I lettori possono essere divisi in

MENU-HOME
Lettori di codici a barre
  • Lettori con cavo. Consentono una mobilità ristretta, massimo 2 metri
  • Lettori wireless. Permettono una maggiore mobilità e l’utente può tipicamente scansionare prodotti ad una distanza che varia dai 10 ai 30Mt.

Puoi approfondire l’argomento al seguente link:  http://www.acnet.it/2016/02/02/come-scegliere-un-lettore-di-codici-a-barre/

b) Terminali portatili dotati di schermo e tastiera

MENU-HOME-Ter
Terminali con lettore di codice a barre

Questo strumento e molto utile perché l’operatore lavora in autonomia senza l’utilizzo del PC

Esistono due tipologie:

  • Terminali Batch: il programma risiedere sul terminale per tutte le attività descritte al punto 1 (sezione software ) e l’utente è tenuto a sincronizzare i dati tramite un PC a intervalli regolari.
  • Terminali Wireless: consentono alle informazioni di essere trasferite da e verso il software gestionale in tempo reale e assicurano che i dati siano sempre aggiornati.

Puoi approfondire l’argomento al seguente link: http://www.acnet.it/2016/05/13/palmare-per-il-magazzino-le-8-domande-che-ci-aiutano-a-scegliere-quello-giusto/

Andrea Capponi

puoi contattarmi su andrea@acsistemisrl.com

 

 

Come ottenere il codice a barre per i prodotti della tua azienda

Se devi identificare un prodotto, un imballo o un’unità logistica e ti occorre un codice a barre puoi richiederlo iscrivendoti all’associazione italiana GS1 Italy |Indicod‐Ecr, l’unico ente in Italia autorizzato a rilasciare i codici a barre GS1 (ex EAN) che userai per identificare i tuoi prodotti.

prodotti con codici a barre

Come raccomanda l’Indicod,  diffida  da ogni altro sito web che offre la vendita di codici a barre GS1.

Il codice GS1 consente di commercializzare i tuoi prodotti in tutti i canali di vendita, anche online attraverso i distributori sia italiani che internazionali

Quindi il primo passo da fare è richiedere il Prefisso aziendale GS1 all’ Indicod, che identifica in maniera univoca la tua azienda.
Puoi effettuare l’iscrizione direttamente online collegandoti al seguente sito web  http://gs1it.org/iscriviti/ 

La procedura è semplice e dopo la compilazione del modulo online, GS1 Italy Italy | Indicod‐ECR ti invia  via email il Prefisso aziendale GS1 master costituito da 9 cifre.

A questo punto possiamo costruire il codice a barre da 13 cifre che identificherà i prodotti che intendiamo distribuire.

produc code

Come si costruisce il codice a barre per i prodotti?

L’Indicod-Ecr assegna alla tua  azienda il Prefisso aziendale GS1 composto da 9 cifre, queste cifre costituiscono la parte “fissa” del codice.
La fase successiva è l’attribuzione dei codici ai tuoi prodotti, cioè al prefisso aziendale GS1 (parte fissa del codice) si aggiungono le 3 cifre che  identificano l’oggetto da codificare (codice prodotto). Considera che con 3 cifre puoi identificare 1.000 prodotti diversi.

L’ultima cifra del codice, il 13° numero del tuo codice a barre, è la cifra di controllo e viene calcolata sulle cifre precedenti attraverso un algoritmo. Solitamente viene aggiunta automaticamente dal software di stampa che si utilizza per la creazione delle etichette.
Il numero di 13 cifre così ottenuto viene detto GTIN, Global Trade Item Number: è il numero che identifica il tuo prodotto in modo univoco in tutto il mondo grazie al sistema di codifica GS1.

struttura del codice a barre
struttura del codice a barre GTIN

Come stampo il codice a barre sui prodotti?

Puoi procedere alla stampa delle etichette con codice a barre attraverso una stampante di etichette a trasferimento termico. E’ la soluzione migliore se vuoi renderti indipendente e stampare secondo le tue esigenze.

Qui trovi una guida sulla scelta di una stampante di etichette

http://www.acnet.it/2016/02/09/stampanti-di-etichette-guida-alla-scelta/

stampanti desktop
stampanti desktop

Oppure, se non hai tempo o risorse per occuparti del processo di stampa,  puoi usufruire del nostro servizio di etichette prestampate

http://www.acsistemisrl.com/service-di-stampa.html

Ing. Cristina Urbisaglia

se hai domande puoi scrivermi a cristina@acsistemisrl.com