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Come ottenere il codice EAN per i prodotti della tua azienda in 3 semplici passaggi

Se ti hanno richiesto il codice EAN per i prodotti della tua azienda, per ottenerlo, devi fare una richiesta all’unico ente in Italia autorizzato a rilasciare prefissi aziendali GS1 (EAN):GS1 Italy.

Solo i codici a barre GS1 (EAN) assegnati da GS1 Italy sono riconosciuti ufficialmente dal sistema di codifica mondiale GS1 e ti danno la garanzia di venire accettati senza problemi dalla grande distribuzione e online (Amazon, eBay, Alibaba, Google Shopping).

Non fidarti di altri siti web o enti che promettono l’acquisto di codici a barre GS1 o EAN, perché

  • non sono unici
  • non sono autorizzati
  • non sono riconosciuti dal sistema globale GS1

In questo articolo illustriamo quale è la procedura per richiederlo.

codice Ean 13

1° PASSO

Il primo passo da compiere è l’iscrizione al GS1 Italy che puoi effettuare on-line al seguente link

https://gs1it.org/iscriviti/

2° PASSO

Il 2° passo è l’associazione dei codici EAN ricevuti ai prodotti della tua azienda.

In pratica il GS1 Italy, una volta iscritto, ti darà un foglio Excel con 1000 numeri EAN univoci e autentici di 13 cifre.

Quindi dovrai assegnare un codice EAN a ciascun prodotto della tua azienda.

NOTA BENE: ogni prodotto e ogni sua variante deve avere un suo codice unico.

ESEMPIO: se vendi marmellate, la marmellata di albicocche avrà un codice diverso da quella di ciliegie. Inoltre, se distribuisci la marmellata di albicocche in vasetti da 250 gr, da 500 gr e da 700 gr, questi avranno 3 codici EAN differenti. Quindi a gusti e grammature differenti corrispondono codici EAN diversi.

prodotti con codice EAN

3° PASSO

Il 3° passo è la generazione del codice a barre, ovvero la traduzione in barre e spazi del numero ricevuto.

Per generare la rappresentazione grafica dei numeri ricevuti, quindi il codice a barre, basta scaricare le immagini del barcode nella tua area privata messa a disposizione da GS1 nella sezione Codifico al seguente link https://gs1it.org/servizi/codifico/

Il servizio Codifico ti permette di assegnare i numeri EAN ai tuoi prodotti e di generare i codici a barre EAN, in modo semplice, veloce e senza costi aggiuntivi.

Quanto costa ottenere i codici a barre EAN aderendo al sistema GS1?

I contributi che dovrai versare sono in base al fatturato complessivo della tua azienda, come puoi verificare nella tabella 1

quote codice EAN
Tabella 1

La quota di iscrizione deve essere versata solo al momento dell’iscrizione (il primo anno).

Il contributo annuale deve essere versato ogni anno, compreso il primo, e non è frazionabile.

Il contributo annuale ti consente l’uso di un pacchetto di 1.000 numeri EAN. Se successivamente la tua azienda esaurisce questo pacchetto di numeri, o se hai necessità di codificare un numero maggiore di articoli, potrai noleggiare ulteriori pacchetti sottoscrivendo un contratto di noleggio. 

Se ti occorre una stampante di etichette, terminali e lettori di codice a barre per la gestione del magazzino contattaci

Telefono 06.51848187

Ing. Cristina Urbisaglia

cristina@acsistemisrl.com

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Tracciabilità dei beni e inventario: codice a barre o RFID?

Per molto tempo i codici a barre sono stati la tecnologia predefinita per l’identificazione e la tracciabilità delle risorse.

Negli ultimi anni l’ascesa della tecnologia RFID (Radio Frequency Identification) ha sfidato questa posizione dominante.

RFID stampa e codifica

Questi due metodi di identificazione automatica hanno caratteristiche e prestazioni differenti, quindi quale tecnologia offre l’opzione migliore per la tua applicazione?

La comprensione del funzionamento, l’analisi dei benefici e dei punti critici può aiutarti a scegliere la tecnologia più idonea alla tua azienda.

Tracciabilità con codice a barre

La maggior parte delle realtà ha familiarità con i codici a barre come mezzo per gestire l’inventario e la tracciabilità delle risorse.

I codici a barre per essere decodificati richiedono l’uso di un lettore ottico. Lo scanner decodifica le barre che generalmente rappresentano una serie di numeri o una stringa alfanumerica. Le informazioni decodificate vengono inviate al software gestionale che riporta le informazioni associate alla sequenza decodificata, come descrizione del prodotto, prezzo, giacenza, produttore, etc…

scelta-del-lettore--ambiente

Per eseguire la scansione di un codice a barre è necessario avvicinarsi al codice e orientare correttamente il lettore. Quindi lo scanner deve avere una linea visiva libera, non ostruita altrimenti non riesce a decodificare il codice.

Questa è una delle principali differenze tra una soluzione con codice a barre e una soluzione RFID, in quanto quest’ultimo non richiede una linea di vista libera.

La tecnologia RFID

L’identificazione a radiofrequenza comunemente conosciuta come RFID legge le informazioni utilizzando le frequenze radio al posto di un raggio ottico.

I sistemi di gestione tramite RFID richiedono etichette a radiofrequenza (tag) e un lettore RFID.

Un lettore RFID trasmette un segnale radio codificato per interrogare il tag. Il tag riceve il messaggio e risponde con le informazioni memorizzate al suo interno.

Differenze operative tra codice a barre e RFID

La visibilità ottica è solo una delle molte differenze tra le due tecnologie.

Le applicazioni con codice a barre richiedono la scansione di ciascuna etichetta.

Con una soluzione RFID ben progettata è possibile leggere centinaia di tag al secondo

Di conseguenza, il tempo necessario per eseguire attività che richiedono la scansione di molti articoli può essere ridotto drasticamente.

magazzino con RFID

La tecnologia RFID non è inoltre ostacolata da alcuni dei problemi comuni che influenzano la scansione dei codici a barre, come etichette sporche, strappate o stampate male.

Le etichette con codici a barre sono suscettibili a problemi di lettura quando vengono stampate su supporti facilmente danneggiabili. Selezionare il materiale giusto per l’etichetta richiede un’analisi accurata delle condizioni a cui verrà sottoposta nel suo ciclo di vita.

L’efficacia di una tecnologia RFID, tuttavia, può essere ostacolata da metalli e liquidi. Questi elementi possono interferire con i segnali radio, rendendo difficile o impossibile per il lettore interagire con precisione con i tag.

Vantaggi di una soluzione con codice a barre

Le soluzioni con codice a barre sono più economiche. Le informazioni con codice a barre non richiedono codifica e vengono stampate direttamente sull’etichetta con costi decisamente minori.

Gli scanner sono normalmente più economici dei lettori RFID equivalenti.

lettore di codice a barre

I codici a barre sono universalmente scansionabili in qualsiasi parte del mondo.

Esistono etichette di una gamma praticamente infinita di materiali che assicurano la precisione della scansione in qualsiasi condizione operativa.

La precisione complessiva della scansione con i codici a barre è spesso superiore a quella RFID.

Codici a barre: criticità

Per essere in grado di leggere il codice, gli scanner necessitano di una linea di vista diretta sull’etichetta.

La maggior parte degli scanner di codici a barre ha un raggio di scansione limitato.

Solitamente i codici a barre codificano una stringa numerica o alfanumerica e non contengono ulteriori informazioni associate al prodotto.

zebra-barcode

Le etichette con codice a barre possono solamente essere lette, mentre un tag RFID può essere letto e scritto e quindi ad esempio può contenere dati di lavorazione e avanzamento di produzione.

Ogni codice a barre deve essere scansionato singolarmente.

RFID: vantaggi

I tag RFID non richiedono una linea di vista diretta, quindi è possibile leggere un tag “nascosto”, ad esempio applicato sotto un tavolo o dietro un quadro

Alcune applicazioni possono leggere più tag contemporaneamente.

I tag RFID possono contenere molti più dati, come registrazioni di manutenzione, dati di avanzamento produzione, specifiche del prodotto, ubicazione e descrizione di un cespite.

I tag RFID sono dispositivi di lettura / scrittura che consentono di modificare i dati contenuti nel tag durante il suo ciclo di vita.

tag rfid

I tag RFID hanno una maggiore sicurezza dei dati memorizzati, che possono essere crittografati o protetti da password.

I tag RFID possono avere codici a barre stampati sulla loro superficie come backup in caso di danneggiamento

RFID: criticità

I tag RFID sono più costosi delle etichette.

L’ampia gamma di lettori e tag con caratteristiche differenti può rendere complicata la selezione dell’hardware idoneo alle specifiche esigenze. I progetti RFID sono difficilmente replicabili, in quanto richiedono un’analisi accurata dello specifico ambiente operativo e delle condizioni che possono influenzare la radiofrequenza.

I sistemi RFID hanno difficoltà in presenza di metalli o liquidi.


Approfondisci

ETICHETTE RFID SU METALLI: LA SOLUZIONE ZEBRA SILVERLINE

È possibile che si verifichi una collisione tra lettore e tag quando si sovrappongono più segnali di lettori diversi o quando numerosi tag rispondono allo stesso tempo.

Conclusioni

In sintesi, il codice a barre è più semplice da implementare rispetto ad una soluzione RFID. A meno che non si abbia effettivamente bisogno delle funzionalità aggiuntive offerte dalla RFID l’utilizzo di una soluzione basata sul codice a barre è più economica e può essere applicata alla maggior parte degli ambienti, anche i più ostili.

L’RFID offre delle caratteristiche extra, ma molte aziende lo usano semplicemente per fare lo stesso lavoro di un codice a barre, ma a un prezzo più elevato. I tag RFID possono essere molto utili quando le risorse non sono facilmente accessibili come per esempio l’identificazione di un componente all’interno di un’unità sigillata o dove la posizione del bene è conosciuta solo approssimativamente.

Hai domande? Ti occorre un consiglio?

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Approfondisci

STAMPANTI DI ETICHETTE: VANTAGGI NELL’UTILIZZO DELLA TECNOLOGIA A TRASFERIMENTO TERMICO

Come leggere il codice a barre dei “Gratta e Vinci”

Avete un lettore di codice a barre e non riuscite a leggere il codice di un gratta e vinci?

codice a barre dei gratta e vinci

Il codice a barre dei gratta e vinci è un Interleaves 2/5 a lunghezza fissa pari a 24 numeri, la cui lettura potrebbe non essere abilitata sul vostro lettore.

L’interleaved 2/5 è un codice insidioso e per una corretta acquisizione del codice il lettore deve essere opportunamente programmato.

Quindi come primo passo dovete procurarvi il manuale di programmazione del lettore o il software di configurazione.

interleved codice gratta e vinci

Diffidate dai lettori economici e di marche sconosciute: la programmazione potrebbe rivelarsi una impresa complessa se non si dispone di una documentazione adeguata e chiara a supporto del lettore.

I più importanti costruttori di dispositivi di identificazione automatica, come Zebra, Datalogic, Honeywell, Opticon,  mettono a disposizione degli utenti manuali e strumenti software di configurazione.

Per la lettura del codice a barre Interleaved 2/5 come primo passo è necessario abilitare la simbologia 2/5 sul lettore.

A questo punto, se ancora non siete riusciti a risolvere il problema della lettura, bisogna impostare la lunghezza minima e massima del codice a barre.

programmazione lettore di codice a barre per gratta e vinci

Potete, ad esempio, impostare lunghezza minima 22 e massima 24.

Ultimata la programmazione il codice a barre dovrebbe essere acquisito senza problemi

 

Ti occorre un lettore di codici a barre pre-configurato per la lettura dei gratta e vinci?

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COME IDENTIFICARE IL CODICE A BARRE PER LEGGERLO CORRETTAMENTE: UN MODO SEMPLICE E VELOCE!!!

COME SCEGLIERE UN LETTORE DI CODICI A BARRE?

LETTURA CON LETTORE DI CODICE A BARRE VS LETTURA CON SMARTPHONE

Come identificare il codice a barre per leggerlo correttamente: un modo semplice e veloce!!!

Vi è mai accaduto di utilizzare un lettore di codice a barre che riesce a leggere alcuni codici, mentre altri non li decodifica?

Molto probabilmente il lettore non è configurato per la lettura di alcuni codici.

Anche per gli esperti del settore capire la famiglia del codice a barre da decodificare non è semplice se non si dispone di uno strumento di verifica.

identificazione codice a barre

Apparentemente i codici a barre sembrano tutti uguali, una sequenza di barre verticali con spessore differente e in alcuni casi una serie di numeri e lettere riportati sotto il codice.

In realtà, la sequenza di barre e spazi con spessori differenti è la rappresentazione grafica di algoritmi complessi che garantiscono una decodifica corretta.

Esistono differenti decine di codici a barre lineari simili, ma non uguali: ad esempio se un lettore è stato configurato per leggere solamente i codici a barre di tipo Ean 13 e Code 39, anche se emetterà il raggio, non leggerà mai un Interleaved 2 di 5 o il Codice 128.

tipi di codici a barre

Pertanto, quando un lettore non legge una specifica tipologia di codici è necessario verificare se il lettore sia stato abilitato per leggere quella determinata famiglia di codici.

Come primo passo dobbiamo identificare la tipologia di codice a barre che dobbiamo scansionare.

Molto spesso alla domanda “Quale codice a barre devi leggere?” la risposta è “non lo so”.

Questo invece deve essere considerato il punto di partenza.

Per scegliere correttamente un lettore è fondamentale conoscere la tipologia del codice che deve essere letto.

I lettori non sono tutti uguali, hanno performance di lettura e di configurazione che potrebbero non adattarsi alle specifiche esigenze.

Vediamo come riconoscere il tipo di codice a barre, anche se non si dispone di un verificatore.

Dobbiamo installare sul nostro smartphone un’app che legga il codice e descriva il contenuto e la famiglia di appartenenza del codice.

Sia per Apple che per Android ne trovate tantissime gratuite.

Una volta avviata l’App, con la fotocamera inquadriamo il codice come in foto.

APP per lettura codice a barre

Attendiamo qualche istante finché l’App non restituisce li valore del codice letto e la famiglia di appartenenza

Lettura barcode con smarphone

Nell’esempio raffigurato l’App mostra la decodifica 8025916116418 e restituisce come formato di codice l’ EAN13.

A questo punto, conoscendo la famiglia del codice a barre, attraverso il manuale del lettore potete procedere ad una corretta configurazione dei parametri di lettura

Per maggiori informazioni su lettori di codici a barre o configurazioni potete contattarci ai nostri riferimenti.

Andrea Capponi

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Approfondisci

Come scegliere un lettore di codici a barre

Lettura con lettore di codice a barre vs lettura con smartphone

 

Il codice a barre per vendere online: come iniziare

Amazon, eBay, Alibaba e altre piattaforme digitali preferiscono lavorare con venditori che utilizzano il codice a barre, perché rende più semplice ed efficiente la gestione logistica dei prodotti.

L’utilizzo del codice a barre sui prodotti porta benefici per i venditori ma anche per gli acquirenti.

Oggi molti consumatori fanno le loro ricerche online tramite codice a barre, di conseguenza apporre un codice univoco comporta la rintracciabilità e l’identificazione del prodotto che si vende con un conseguente aumento di visibilità dei prodotti nei motori di ricerca di vendita online.

ean-13

Quindi quali sono i passi da seguire per vendere online se non si possiede il codice a barre?

1° PASSO

Verificare che il prodotto che si vuole vendere non sia già dotato di codice a barre.

Solitamente il proprietario del marchio è responsabile del codice a barre del prodotto.

Quindi se ad esempio si rivendono smartphone, tablet, elettrodomestici questi prodotti avranno già assegnato un codice barre dalle case costruttrici: in questo caso non dovrai fare nulla e potrai utilizzare lo stesso codice a barre presente sul bene.


Se il prodotto che devi vendere online ha già un codice a barre GS1 (EAN) e vuoi scoprire a quale azienda è stato assegnato, lo puoi cercare su GEPIR

https://gs1it.org/servizi/gepir/search/gtin/


Se invece vuoi vendere articoli di tua produzione, come abbigliamento, cosmetica o prodotti alimentari allora devi procurati i codici a barre.

codice a barre vendita onli

Se vendi su Amazon, eBay o altri canali digitali probabilmente ti verranno chiesti i codici GS1 (EAN-13).

I numeri EAN devono essere

  • UNIVOCI
  • LEGITTIMI
  • RICONOSCIUTI IN TUTTO IL MONDO

e devono essere richiesti all’ Indicod- GS1 Italy.


I codici rilasciati dall’ Indicod-Ecr sono gli unici riconosciuti ufficialmente dal sistema di codifica mondiale GS1 e ti danno garanzia di venire accettati dalla grande distribuzione e online senza problemi.


Puoi richiedere i codici a barre online effettuando l’iscrizione al seguente link

https://gs1it.org/iscriviti/


GS1 Italy ti assegnerà un pacchetto di 1000 codici GS1 (EAN) univoci.

A questo punto dovrai assegnare un codice a ciascun prodotto della tua anagrafica, ricordandoti che ogni prodotto e ogni sua variante deve avere un suo codice.

GS1 Italy (nuova denominazione di Indicod-Ecr) è l’unico ente in Italia autorizzato a rilasciare i codici a barre GS1 (EAN)

GS1 Italy

I codici assegnati da GS1 Italy ti permettono l’univocità dell’identificazione senza errori dei tuoi prodotti in Italia e nel resto del mondo e includono la tua azienda nel registro internazionale delle imprese utilizzatrici dello standard GS1.

Quindi attenzione a comprare pacchetti di codici EAN da società non autorizzate a rilasciare codici EAN.

I codici rilasciati da enti non autorizzati, apparentemente simili a quelli di GS1 Italy, non partecipano al sistema di regole globali standard GS1 e sono numeri inventati senza alcun conoscibile criterio di attribuzione.

2°PASSO

Dopo aver ottenuto i codici dall’Indicod bisogna acquistare gli strumenti hardware e software per la stampa delle etichette con codice a barre da applicare sui prodotti.

Dovrai assegnare un codice a ciascun prodotto della tua anagrafica: ricordati che ogni prodotto e ogni sua variante (per colore, taglia, ingrediente, dimensione) deve avere un suo codice.

Quindi ad ogni tuo prodotto e ad ogni sua variante dovrai associare un codice diverso fornito dall’ Indicod, facendo attenzione a seguire le linee guida dettate dallo standard GS1.


Puoi scaricare la guida al corretto utilizzo dei codici a barre GS1 al seguente link

GUIDA ALL’USO DEI CODICI A BARRE


Per effettuare un acquisto commisurato alle tue esigenze è fondamentale analizzare i requisiti necessari a soddisfare le necessità di stampa che variano in relazione a una serie di fattori specifici dell’applicazione:

etichetta con codice a barre

  • tipologia di materiale e dimensione dell’etichetta che si vuole stampare
  • volume di stampa
  • layout grafico
  • ciclo di vita dell’etichetta: quanto deve durare? dove deve essere applicata? l’etichetta viene esposta all’esterno? è soggetta a condizioni climatiche avverse o a solventi e detergenti?

In questa fase è consigliabile farsi guidare nella scelta da figure professionali che abbiano la competenza e l’esperienza per aiutarti a selezionare la soluzione adatta per ottenere una stampa di qualità e durevole.

Hai domande? Scrivi una mail

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Se vuoi puoi approfondire l’argomento sugli errori più frequenti sulla stampa del codice a barre i seguenti articoli

http://www.acnet.it/2017/02/08/cause-frequenti-di-codici-a-barre-illeggibili/

http://www.acnet.it/2017/01/12/errori-comuni-di-stampa-di-unetichetta-con-codice-a-barre/

Tecnologie di stampa del codice a barre

L’identificazione automatica tramite l’utilizzo del codice a barre è utilizzata in ogni settore dalle piccole e medie imprese alle più importanti strutture industriali.

Esistono diverse tecnologie per la stampa del codice a barre sia per l’imballo primario che secondario.

codice a barre stampato in reverse

Analizziamo quale metodologia si adatta meglio alle diverse esigenze operative, in funzione del:

  • supporto da stampare
  • durata della stampa
  • qualità e risoluzione di stampa
  • volume di stampa
  1. Stampa termica

La stampa termica diretta richiede l’uso di un’etichetta in materiale termico, cioè sensibile al calore della testina che provoca un cambiamento di colore sul materiale per creare l’immagine stampata

Vantaggi:

  • Semplicità nella gestione del materiale di consumo costituito solamente da etichette o ticket in carta termica
  • Buona qualità di stampa del testo e del codice a barre
  • Velocità di stampa elevata per qualsiasi esigenza
  • Disponibilità di modelli sia desktop che industriali per ambienti ostili

PC43T stampante di etichette

Svantaggi:

  • Scarsa longevità delle etichette a causa della sensibilità al calore, ai raggi UV, all’attrito e ai solventi
  • Stampa monocromatica solo in colore nero
  • Poca varietà di materiali
  • Maggiore usura della testina termica che è a contatto diretto con l’etichetta e quindi richiede una sostituzione più frequente

Conclusione

Un’ottima soluzione per la stampa di informazioni variabili che devono resistere solo per un breve periodo di tempo (da pochi giorni a poche settimane) e che non subiscono l’influenza di fonti di calore, raggi UV e detergenti.


Approfondisci

Stampante a trasferimento termico vs termica diretta: quale scegliere?

  1. Stampa a trasferimento termico

La stampa a “trasferimento termico” è una metodologia che riscalda un nastro inchiostrato e trasferisce l’informazione su un’etichetta o un cartellino.

ZT230 stampante di etichette

Vantaggi:

  • Stampanti progettate per qualsiasi ambiente sia office che industriale
  • Possibilità di stampare su numerosi supporti di stampa: carta, materiale sintetico o tessile
  • Maggiore durata della testina di stampa grazie al “back-coating” del nastro che fornisce una protezione ai dot
  • Ottima qualità di stampa del codice a barre e dei testi anche a velocità elevate
  • A seconda del nastro selezionato, il trasferimento termico offre eccellenti livelli di resistenza all’abrasione, alla luce, alla temperatura sia alta che bassa e ai solventi

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Stampanti di etichette: vantaggi nell’utilizzo della tecnologia a trasferimento termico

Svantaggi:

  • Due materiali di consumo da gestire: l’etichetta e il nastro
  • Le informazioni stampate sono leggibili sul nastro inchiostrato utilizzato che può dar luogo a problemi sulla privacy
  • Stampa monocromatica

Conclusione

Il trasferimento termico soddisfa le esigenze di applicazioni molto diverse: dalla soluzione a basso costo con una breve durata di conservazione alla soluzione a lunga durata e ad alta resistenza.

È la tecnologia più utilizzata per la stampa di etichette con codice a barre

 

3. Stampanti laser multifunzione

Le stampanti laser sono molto diffuse nelle aziende per la stampa di qualsiasi tipo di documento.

La tecnica consiste nell’utilizzare le proprietà elettrostatiche dell’inchiostro in polvere (toner) per trasferirlo sul supporto di stampa.


Approfondisci

Perché le stampanti termiche dominano sulle stampanti laser e a getto d’inchiostro?

Questa tecnologia si basa su 3 componenti fondamentali: il laser, il toner ed il tamburo fotosensibile

Vantaggi:

  • Alta qualità di stampa
  • Possibilità di stampare a colori
  • Ampia gamma di modelli disponibili sul mercato
  • Costo contenuto delle stampanti
  • I fogli di etichette sono facilmente reperibili

stampante laser

Svantaggi:

  • Scelta limitata delle etichette, disponibili in pochi formati e con adesivi standard che si staccano facilmente
  • Costo molto elevato dei materiali di consumo
  • Spreco di etichette non stampate quando la quantità di stampa non corrisponde al numero di etichette presenti nel foglio
  • Non adatto all’uso in ambienti industriali

Conclusione

Nelle aziende le stampanti laser possono essere utilizzate per la stampa occasionale di etichette, ma la tecnica non è adatta per la stampa continuativa e sistematica

 

  1. Marcatori ad alta risoluzione

Molti produttori stanno investendo in questa tecnologia che risulta essere vincente ed economica per adattarsi sempre di più a qualsiasi esigenza di mercato.

È una tecnologia molto diffusa per la marcatura di data, lotto, codice a barre e dati variabili

marcatore alta risoluzione

Vantaggi:

  • Investimento iniziale contenuto
  • Sistema plug&play
  • Elevata velocità di stampa
  • Alta risoluzione con un’ottima qualità e precisione di stampa di codici a barre, loghi e testi alfanumerici
  • Stampa diretta su imballi primari e secondari, sia su superfici porose che non porose (carta, alluminio, film flessibile, astucci plasticati, etichette pre-stampate)

Svantaggi:

  • Stampa a contatto
  • Tecnologia di stampa non adatta su superfici polverose e umide
  • Scarsa resistenza ai solventi e alle abrasioni

Conclusione

È una tecnologia particolarmente adatta per la stampa diretta di codici a barre e piccoli caratteri su numerosi supporti. Tuttavia, è consigliabile effettuare dei test di stampa sulla superficie per verificare la qualità e la resistenza

  1. Marcatori laser

Questa tecnologia utilizza il calore prodotto da un raggio laser per incidere il materiale irradiato. Questa tecnica è ampiamente usata per marcare bottiglie di plastica e oggetti di metallo.


Approfondisci

Marcatori a getto d’inchiostro ad alta risoluzione tecnologia (TIJ)

Vantaggi:

  • Non vengono utilizzati materiali di consumo
  • I laser non richiedono un supporto di stampa piatto
  • Le marcature sono permanenti, durevoli e resistenti all’abrasione ed ai solventi
  • Le velocità di funzionamento del laser sono compatibili con le linee di produzione.

marcatore laser

Svantaggi:

  • La tecnologia richiede una taratura accurata prima di eseguire una marcatura in linea
  • Il laser può fondere i supporti di stampa eccessivamente delicati (etichette di carta, pellicole di plastica, imballaggi alimentari ecc.),
  • Rischio di emissione di fumi tossici a seconda del tipo di supporto utilizzato
  • La mancanza di colore pone problemi di leggibilità su alcuni materiali
  • Elevato costo dell’apparecchiatura.

Conclusione

Una soluzione di stampa mediante incisione laser è indicata per elevati volumi di produzione a causa degli elevati costi di acquisto.

Ha il pregio di un basso costo di gestione e di una elevata produttività.

Se hai domande puoi contattarmi ai seguenti riferimenti

Andrea Capponi

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06.55302591

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Direzione di stampa del codice a barre: orizzontale o verticale?

Se il codice a barre sull’etichetta non viene letto, uno dei problemi potrebbe essere l’orientamento della stampa.

A volte i codici a barre, per questioni di spazio o di layout grafico, vengono stampati verticalmente (ladder style) e questo potrebbe compromettere la corretta decodifica del codice da parte del lettore.

Perché il codice non viene letto?

A causa del modo in cui funziona una stampante per etichette l’orientamento del codice a barre sull’ etichetta incide sulla qualità e la leggibilità del codice.

I codici stampati verticalmente possono presentare una bassa qualità di stampa perché gli elementi riscaldanti della testina termica si riscaldano e si raffreddano in modo molto rapido, ma non simultaneamente e non uniformemente, creando delle irregolarità sulle barre del codice

orientamento-codice-a-barre

Invece, quando il codice a barre viene stampato orizzontalmente (picket fence style) le linee del codice sono nitide e uniformi, rendendo il codice più facile da scansionare.

Questo problema si amplifica quando si deve stampare un codice ad elevata densità e con le barre molto ravvicinate tra loro.


Approfondisci

Etichette: come ottenere un’ottima qualità di stampa

Come risolvere il problema?

Per evitare problemi di lettura la pratica più indicata è ovviamente la stampa orizzontale del codice.

Qualora non fosse possibile si può cercare di ottenere una stampa più risoluta e nitida agendo su tre fronti:

  1. regolare temperatura e velocità di stampa opportunamente
  2. utilizzare dei materiali di stampa più nobili. La qualità del materiale utilizzato per le etichette incide sulla qualità di stampa, ma anche sulla durata della testina di stampa
  3. utilizzare ribbon di qualità cera-resina o resina

Conclusioni

Quando si stampano codici a barre con orientamento verticale, prima di procedere con la stampa definitiva, è consigliabile effettuare dei test di lettura del codice o, ancora meglio, utilizzare dei verificatori di codice a barre.

Ing. Cristina Urbisaglia

Se hai domande scrivimi una mail

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Approfondisci

Qualità del codice a barre: quando è necessario verificare un codice a barre?

EAN 13: a cosa serve, dove acquistarlo, come stamparlo

L’EAN 13 è un codice a barre lineare utilizzato per l’identificazione dei prodotti nella grande distribuzione.

La funzione del codice EAN 13 è quella di rappresentare il codice numerico di ogni articolo in un formato leggibile automaticamente da un lettore di codice a barre, quindi rappresentato da una successione di barre e spazi.

COME È COMPOSTO L’ EAN 13

Un simbolo EAN è composto da un codice di identificazione a 13 cifre e rappresenta in modo univoco il prodotto.

ean-13

Le cifre che compongono i codici EAN 13 riportano le informazioni su:

  • lo stato di provenienza del prodotto
  • l’azienda produttrice
  • la referenza del prodotto

L’ultima cifra è la cifra di controllo calcolata automaticamente dal software di generazione del codice a barre

In sintesi, l’EAN 13 è una famiglia di codice a barre che rappresenta 13 cifre così distinte:

  • 9 cifre per il prefisso aziendale (prefisso aziendale GS1)
  • 3 cifre per il codice prodotto
  • 1 cifra di controllo

COME E DOVE ACQUISTARLO

Per ottenere l’EAN per i prodotti della propria azienda bisogna richiedere il prefisso aziendale iscrivendosi all’organizzazione GS1 Italy.

Codice a barre sui prodotti

Il prefisso aziendale GS1, costituito dalle prime 9 cifre del codice a barre, è un numero univoco che identifica internazionalmente il proprietario del marchio.

Queste prime 9 cifre saranno la parte fissa del codice EAN 13 e rappresentano la propria azienda. A queste 9 cifre si aggiungono 3 cifre, da 000 a 999, che identificano 1.000 prodotti differenti.

L’ultima cifra è la cifra di controllo che serve per verificare la correttezza del codice

GS1 è l’organismo internazionale che coordina la diffusione e la corretta implementazione dello standard GS1 e rappresenta l’unico ente in Italia autorizzato a rilasciare i codici a barre GS1

L’iscrizione può essere fatta direttamente sul sito compilando il form online al seguente indirizzo https://gs1it.org/iscriviti/

Dopo l’adesione GS1-Italy invierà per e-mail un pacchetto base di 1000 numeri GS1 (EAN) da assegnare ai prodotti.

Ogni prodotto e le sue varianti devono avere codici EAN differenti.

Ad esempio se produciamo marmellata di albicocche e la distribuiamo in vasetti  da 500 gr e  da 750 gr  dobbiamo attribuire due codici EAN 13 differenti, uno al vasetto da 500 gr e l’ altro al vasetto da 750 gr

etichette adesive per marmellate

DIMENSIONI EAN 13

Affinché il codice a barre venga letto correttamente lungo tutte le fasi del suo passaggio nella filiera distributiva, deve essere generato e stampato rispettando le dimensioni richieste per la simbologia.

I simboli EAN hanno una relazione fissa tra base ed altezza. Quando una dimensione è modificata, l’altra dimensione deve essere alterata in misura proporzionale.

È sempre consigliabile verificare che il layout grafico e la stampa non introducano una deformazione dimensionale che comprometta la scansione del codice


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Qualità del codice a barre: quando è necessario verificare un codice a barre?

Gli standard nominali specifici dell’EAN 13 sono:

  • Larghezza del codice a barre = 31,35 mm
  • Altezza del codice a barre = 22,85 mm
  • Quiet Zone Sinistra (Zona bianca sinistra) = 3,63 mm
  • Quiet Zone Destra (Zona bianca destra) = 2,31 mm

Sono consentiti fattori d’ingrandimento compresi tra l’80% ed il 200% delle dimensioni nominali.

codice a barre prodotti

COME GENERARE E STAMPARE L’EAN 13

Una volta ottenuto dal GS1 Italy il pacchetto di 1000 numeri bisognerà rappresentarli con il codice a barre EAN 13.

La generazione del codice a barre partendo dalle 13 cifre può essere fatta con dei programmi appositi di generazione del codice o con i programmi utilizzati per la stampa delle etichette.

Se dobbiamo stampare etichette contenenti le informazioni di prodotto e il codice a barre, il metodo più diffuso è il trasferimento termico per le etichette monocromatiche.

stampanti a trasferimento termico
stampanti a trasferimento termico

I vantaggi della tecnologia di stampa a trasferimento termico sono molteplici e certamente è la soluzione più idonea quando si deve stampare un ‘etichetta ad un solo colore.


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Stampanti di etichette: vantaggi nell’utilizzo della tecnologia a trasferimento termico

Se la stampa è a colori esistono soluzioni altrettanto efficaci a getto d’inchiostro con inchiostri pigmentati che garantiscono una stampa duratura e resistente nel tempo.

stampante di etichette a colori
stampante di etichette a colori

In questa fase è fondamentale selezionare la tecnologia di stampa migliore in relazione ad una serie di parametri:

  • materiale su cui si deve stampare
  • volume di stampa
  • dati da stampare
  • resistenza e durata della stampa

È inoltre importante verificare se il software di stampa è incluso nella stampante e se soddisfa i requisiti di stampa richiesti dalla propria applicazione.

Diversamente se si desidera un’automazione completa del processo di stampa e l’utilizzo di funzioni avanzate per risparmiare tempo e migliorare l’efficienza è necessario considerare un software professionale.


Puoi approfondire l’argomento al seguente articolo

Software per la stampa di etichette: come sceglierlo?

POSIZIONAMENTO DEL CODICE A BARRE SULLA CONFEZIONE

Affinché il codice stampato possa essere letto senza problemi dai comuni lettori è buona norma rispettare alcune linee guida relative al posizionamento del codice sulla confezione

  • rispettare sempre le quiet zone (zone bianche) ai lati del codice
  • non posizionare il codice sull’angolo della confezione
  • assicurarsi che il codice non venga coperto o parzialmente oscurato da altre parti della confezione
  • posizionare il codice su una superficie regolare in modo che le barre non vengano deformate

È buona norma effettuare dei test di lettura del codice stampato, prima di procedere con la stampa definitiva.

lettore barcode

Conclusioni

Quando si deve adottare una soluzione di identificazione automatica con stampa e lettura del codice a barre, vale la pena spendere un po’ di tempo sull’analisi delle proprie esigenze.

Una valutazione corretta di quello che occorre e di come procedere deve essere accompagnata dal consiglio di professionisti del settore, in grado di valutare tecnicamente le esigenze specifiche del vostro processo produttivo.

Ing. Cristina Urbisaglia

Se hai domande scrivimi una mail

cristina@acsistemisrl.com

www.acsistemisrl.com

06.55302591

Domande frequenti sul codice a barre

Come funziona il codice a barre?

Un codice a barre è un’immagine leggibile da un lettore usata per rappresentare una serie di dati. Uno scanner di codici a barre decodifica l’immagine e invia i dati a un software dove viene interpretato ed elaborato.

zebra-barcode

I codici a barre possono essere utilizzati per identificare articoli / prodotti commerciali, ubicazioni, unità di imballo, pallet logistici, cespiti aziendali e beni in una vasta gamma di settori, dalla vendita al dettaglio all’assistenza sanitaria dal magazzino alla produzione.

La maggior parte dei codici a barre vengono utilizzati per identificare un articolo.

I numeri e / o le lettere memorizzate nel codice a barre sono identificatori univoci che, quando letti, possono essere utilizzati da un software per ottenere ulteriori informazioni sull’elemento. Il prezzo e la descrizione dell’articolo non sono generalmente memorizzati nel codice a barre. I dati vengono letti dal lettore, inviati a un PC dotato di un software di gestione che controlla il prezzo e la descrizione dell’elemento nel database.

Esistono codici a barre 1D (lineari), come il comune codice EAN13 e codici a barre 2D, come il QR e il Datamatrix

1D-barcode-vs-2D-barcodes

 

Perché utilizzare il codice a barre?

L’utilizzo di una soluzione di identificazione automatica per la gestione dei processi aziendali porta una serie di vantaggi indiscussi:

  • migliore accuratezza dei dati e riduzione degli errori
  • efficienza operativa e rapidità dei processi automatizzati
  • standardizzazione delle procedure
  • tracciabilità, rintracciabilità e localizzazione in tempo reale
  • sicurezza del prodotto e del consumatore

 

Quanti caratteri possono essere inseriti in un codice a barre?

In funzione del tipo di codice a barre utilizzato, i codici a barre 1D o lineari possono contenere poche decine di caratteri, mentre i codici 2D arrivano a contenere oltre 2.000 caratteri.

Nei codici a barre 1D più si aumentano le informazioni codificate e più la lunghezza del codice aumenta.

Per questo motivo, quando il codice deve contenere molte informazioni è consigliabile utilizzare un codice 2D, come il QR code o il DataMatrix, che possono contenere fino a 2000 caratteri in una dimensione molto contenuta.

etichette con codice a barre per protocollo informatico

 

Quali devono essere le dimensioni di un codice a barre?

I codici a barre possono avere anche dimensioni molto piccole, se utilizziamo un codice 2D è possibile arrivare ad una dimensione minima di 3 mm quadrati. Tuttavia, sui codici di dimensioni molto ridotte bisogna tenere presente alcune considerazioni determinanti:

  • un codice di dimensioni piccole limiterà la quantità di caratteri utilizzati
  • la stampa di un codice molto piccolo richiederà l’utilizzo id stampanti ad alta risoluzione per mantenere la leggibilità del codice. La risoluzione delle stampanti di codice a barre è un’opzione che ha un costo maggiore
  • il codice più è piccolo e più è difficile da leggere da un lettore standard e si dovrà ricorrere ad ottiche più performanti come le ottiche HD (High Density)

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Quanti tipi di codici esistono?

Sono state create centinaia di simbologie di codici a barre, ma sono comunemente utilizzate meno di due decine. Ogni simbologia ha il proprio modello di barre e spazi e le proprie regole per la codifica dei dati. Esistono due categorie fondamentali di codici: lineari o 1D e bidimensionali o 2D.

I codici lineari codificano i dati in barre e spazi in una singola riga, come il codice 128, l’EAN13, il codice 39, l’interleaved 2 di 5, etc

I codici bidimensionali codificano i dati in una dimensione aggiuntiva. I due tipi principali di codici 2D sono simbologie impilate e matriciali. Le simbologie impilate assomigliano a più simboli lineari impilati uno sopra l’altro. Le simbologie a matrice sono rappresentate da blocchi o linee disposte in una griglia.

Quale tipologia di codice è meglio utilizzare?

La varietà di famiglie di codici a barre disponibili consente di trovare una simbologia che soddisfi le proprie esigenze. Le variabili più importanti che determinano la simbologia più idonea sono:

  • la quantità di dati che devono essere codificati
  • lo spazio disponibile per stampare il codice a barre
  • il tipo di dati da codificare

Ad esempio, se si deve gestire il processo logistico del proprio magazzino, allora la scelta della famiglia di codice da utilizzare è soggettiva. In questo caso è necessario analizzare le esigenze individuali per quanto riguarda il tipo di dati da codificare (stringa numerica o alfanumerica) e lo spazio a disposizione per stampare il codice.

Consiglio

Il codice 128 codifica tutti i 128 caratteri ASCII, ovvero lettere e numeri, ma anche punteggiatura, simboli e molto altro.  E’ un codice adatto a rappresentare stringhe di dati in una forma molto compatta e permette di inserire una quantità superiore di dati nello stesso spazio rispetto ai codici a barre standard lineari.

Se invece bisogna rispettare uno standard richiesto dal settore o da un cliente, allora è necessario uniformarsi alle specifiche del codice a barre richiesto.

Se vuoi vendere i prodotti nella grande distribuzione devi aderire al sistema GS1 (EAN) effettuando un’iscrizione al seguente link http://gs1it.org/iscriviti/

I codici a barre GS1 (EAN) assegnati da GS1 Italy (nuova denominazione di Indicod-Ecr) sono gli unici riconosciuti ufficialmente dal sistema di codifica mondiale GS1 e che ti danno la garanzia di venire accettati dalla grande distribuzione e online senza problemi.

codice a barre prodotti

Qualora si debbano codificare molte informazioni ma lo spazio è ristretto, si può valutare l’utilizzo di un codice 2D. Quando si utilizza un codice bidimensionale è necessario utilizzare lettori 2D in grado di scansionare i codici bidimensionali.

 

È necessario l’utilizzo di un software specifico per utilizzare uno scanner?

Gli scanner di codici a barre non richiedono alcun software o driver per funzionare correttamente.  I lettori possono essere configurati per lavorare in emulazione tastiera e verranno riconosciuti dal PC come un dispositivo di input e quindi il dato scansionato dal lettore è come se fosse digitato dalla tastiera

Ing. Cristina Urbisaglia

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Il codice a barre per le aziende di piccole dimensioni: come iniziare

Codici a barre creativi: perché utilizzarli!!!

Siamo abituati a vedere codici a barre ovunque.

Li vediamo non solo sui prodotti in vendita al supermercato e nei negozi, ma anche sui computer, sulle stampanti e qualsiasi attrezzatura tecnologica che troviamo nelle aziende e nelle nostre case, all’interno di qualsiasi capo di abbigliamento nell’etichetta di composizione dell’indumento, sulle bottiglie di vino e su qualsiasi altra bevanda.

codice a barre creativo

I codici a barre sono praticamente ovunque e su qualsiasi oggetto: sono indispensabili per la tracciabilità e la rintracciabilità ma sono noiosi e anonimi!!!

Allora perché non dargli anche un connotato estetico oltre che funzionale?

Un codice a barre artistico e originale dona alla confezione un’immagine unica, personalizzata, mantenendo l’aspetto funzionale legato alla tracciabilità del prodotto.

Un codice creativo deve essere però realizzato rispettando lo standard della famiglia di codice utilizzato, in altre parole deve essere creato in modo che sia scansionabile da qualsiasi lettore di codice a barre.

codice a barre artistico

Un codice a barre creativo e personalizzato rende la confezione attraente e comunicativa.

Bisogna però porre un’attenzione particolare alla qualità del codice stampato

Infatti la stampa dei codici a barre sulle confezioni o sulle etichette dei prodotti richiede la generazione di un codice a barre di qualità eccelsa.

A prescindere dal tipo di stampa che si utilizzerà è necessario il rispetto di determinati parametri specifici del codice utilizzato: struttura del simbolo e dei dati, larghezza ed altezza del codice, quiet zone, fattore d’ingrandimento.

È necessario quindi generare un file vettoriale del codice a barre utilizzabile per la successiva creazione grafica senza perdita di qualità e conforme agli standard internazionali.

Pubblicità-Barcode

Successivamente si procede all’ideazione ed elaborazione grafica per la stampa.

Come ultimo passo la qualità del codice deve essere certificata da un”verificatore” di codice a barre.

Il verificatore ci assicurerà che la qualità del codice stampata sarà leggibile da qualsiasi lettore

 Ing. Cristina Urbisaglia

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