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Da anni ci occupiamo di sistemi, prodotti e tecnologie per la tracciabilità e l’identificazione automatica. Amiamo l’innovazione tecnologica e l’opportunità di nuove sfide per mettere in campo la nostra esperienza e il desiderio di imparare continuamente qualcosa di nuovo….

COME CONFIGURARE IL SUONO DEL BEEP NEI LETTORI DI CODICI A BARRE ZEBRA

Il beep nei lettori di codici a barre Zebra, da un riscontro acustico dell’avvenuta lettura.

lettori di codici a barre Zebra

Non tutti sanno che il suono emesso dal lettore è un parametro configurabile , del quale puoi controllare:

  • l’abilitazione, cioè l’emissione del suono dopo la lettura del codice oppure la soppressione di qualsiasi suono
  • il tono
  • il volume
  • la durata

Ci sono condizioni di lavoro in cui si preferisce impostare il lettore su una modalità silenziosa, oppure si desidera un tono più basso o che duri più a lungo.

In qualsiasi caso, sarà sufficiente abilitare il giusto feedback acustico attraverso una semplice procedura di configurazione che prevede la lettura di un codice a barre.

Procedura di configurazione del beep per lettori Zebra

ABILITAZIONE DEL BEEP

Per abilitare o disabilitare il beep dopo la lettura del codice a barre leggere uno dei seguenti codici

CONFIGURAZIONE DEL TONO DEL BEEP

Per configurare un tono più profondo leggere uno dei seguenti codici

suono del beep nei lettori barcode Zebra
suono del beep  nei lettori di codice a barre Zebra

CONFIGURAZIONE DEL VOLUME DEL BEEP

Per configurare il volume del beep leggere uno dei seguenti codici

Ing. Cristina Urbisaglia

06.51848187

cristina@acsistemisrl.com

www.acsistemisrl.com


Stampante Sato WS4: come configurare il driver per stampare a modulo continuo

In questo articolo spieghiamo come devono essere impostati i parametri del driver della stampante Sato WS4 per stampare a modulo continuo, quindi quando dobbiamo stampare un nastro in raso o in TNT.

PROCEDURA DI CONFIGURAZIONE DEL DRIVER DELLA STAMPANTE SATO WS4

Nella cartella stampanti selezioniamo il driver della SATO WS4 con il tasto destro del mouse e scegliamo PREFERENZE DI STAMPA.

Nel menù PAGE SETUP impostiamo:

nastro in raso come stamparlo

1.Le dimensioni del nastro

In questa sezione dobbiamo inserire  la dimensione della larghezza del nastro, definita come illustrato nella figura  e nel nostro esempio pari a 40 mm, e le dimensioni della lunghezza della stampa, nel nostro caso 250 mm

2.Nella sezione tipo multimediale scegliamo il valore “etichette continue”

Nel menù OPZIONI DI STAMPA impostiamo:

3.la velocità di stampa, scegliendo un valore medio dal menù a tendina

4.la temperatura (definita DARKNESS), scegliendo un valore medio per la stampa con ribbon cera e un valore alto per la stampa con ribbon resina

5.In modalità di stampa impostare il valore “trasferimento termico”

CONSIGLI PER LA SCELTA DEI VALORI DI VELOCITA’ E STAMPA

La SCUREZZA (DARKNESS) è un parametro che indica la TEMPERATURA di stampa. Questo valore varia da 1 a 5. La scelta deve essere effettuata in funzione di alcune linee guida specifiche del nastro di stampa (ribbon) che utilizziamo:

  • Ribbon in cera: temperature bassa
  • Ribbon in cera-resina temperature media
  • Ribbon in resina: temperatura alta

La combinazione migliore dei valori di temperatura e velocità produce una stampa perfetta in termini di contrasto e definizione.

Qualora la stampa fosse troppo chiara consigliamo di alzare la temperatura e abbassare la velocità, procedendo per valori progressivi finchè non si raggiunge un risultato soddisfacente

Ing. Cristina Urbisaglia

cristina@acsistemisrl.com

Telefono 06.51848187

www.acsistemisrl.com


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ETICHETTE PER CONFETTURE E MARMELLATE: DALLA NORMATIVA ALLE SOLUZIONI DI STAMPA

L’etichettatura di un prodotto ad uso alimentare deve seguire sia le disposizioni della normativa “orizzontale”, ossia applicabili a tutte le categorie di prodotti alimentari, sia la normativa di settore “verticale” relativa al prodotto specifico, se richiesto.

Il riferimento normativo comunitario è il Regolamento (UE) 1169/2011.

L’etichettatura di confetture, gelatine, marmellate e della crema di marroni segue le indicazioni specifiche per la filiera del D. Lgs. 50/2004 (recepimento della Direttiva 2001/113/CE).

DENOMINAZIONI DI VENDITA CONSENTITE IN ETICHETTA

Una preparazione deve seguire la nomenclatura specifica in base alle dosi indicate e alla ricetta (cambia se la frutta è utilizzata in polpa, purea o succo).

Cos’è una CONFETTURA?

È una mescolanza di zuccheri, polpa e/o purea di una o più specie di frutta e acqua, portata a consistenza gelificata appropriata.

Per gli agrumi la confettura può essere ottenuta dal frutto intero, tagliato e/o affettato.

La quantità di polpa e/o purea utilizzata per la fabbricazione di 1000 grammi di prodotto finito non dev’essere inferiore a grammi:

  • 350 in generale
  • 230 per ribes rosso e nero, sorbe, olivello spinoso, cinorrodi e mele cotogne
  • 150 per lo zenzero
  • 160 per il pomo di acagiù
  • 60 per il frutto di granadiglia

La denominazione dei prodotti preparati con le mele cotogne può essere accompagnata dal termine “cotognata”.

Cos’è una CONFETTURA EXTRA?

È una mescolanza di zuccheri, polpa non concentrata di una o più specie di frutta ed acqua, portata a consistenza gelificata appropriata.

Tuttavia, la confettura extra di cinorrodi e la confettura extra senza semi di lamponi, more, mirtilli, ribes neri e rossi può essere ottenuta parzialmente o totalmente dalla purea non concentrata di questa specie di frutta.

Per gli agrumi, la confettura extra può essere ottenuta dal frutto intero, tagliato e/o affettato.

La quantità di polpa utilizzata per la produzione di 1000 grammi di prodotto finito non dev’essere inferiore a grammi:

  • 450 in generale
  • 350 per ribes rosso e nero, sorbe, olivello spinoso, cinorrodi e mele cotogne
  • 250 per lo zenzero
  • 230 per il pomo di acagiù
  • 80 per la granadiglia

È vietato l’uso di anidride solforosa e dei suoi sali nella preparazione di materie prime destinate alla fabbricazione di confetture extra.

Cos’è una GELATINA?

È una mescolanza di zuccheri, succo di frutta e/o estratto acquoso di una o più specie di frutta, sufficientemente gelificata.

La quantità di succo di frutta e/o di estratto acquoso utilizzata per la produzione di 1000 grammi di prodotto finito non dev’essere inferiore a quella fissata per la produzione della confettura (dette quantità sono calcolate previa detrazione del peso dell’acqua impiegata per la preparazione degli estratti acquosi).

Cos’è una GELATINA EXTRA?

È una mescolanza di zuccheri, succo di frutta e/o estratto acquoso di una o più specie di frutta, sufficientemente gelificata.

La quantità di succo di frutta e/o di estratto acquoso utilizzata per la produzione di 1000 grammi di prodotto finito non dev’essere inferiore a quella fissata per la produzione della confettura extra (dette quantità sono calcolate previa detrazione del peso dell’acqua impiegata per la preparazione degli estratti acquosi).

GRAMMI DI FRUTTA UTILIZZATA nella preparazione di confetture

Mele, pere, prugne a nocciolo aderente, meloni, angurie, uva, zucche, cetrioli e pomodori mescolati ad altri non possono essere utilizzati per la produzione di “confetture extra” e “gelatine extra”.

È vietato l’uso di anidride solforosa e dei suoi sali nella preparazione di materie prime destinate alla fabbricazione di gelatine extra.

Cos’è una MARMELLATA?

È una mescolanza, portata a consistenza gelificata appropriata, di acqua, zuccheri e di uno o più dei seguenti prodotti ottenuti da soli agrumi: polpa, purea, succo, estratti acquosi e scorze.

La quantità di agrumi utilizzata per la produzione di 1000 grammi di prodotto finito non dev’essere inferiore a 200 grammi (di cui almeno 75 provenienti dall’endocarpo) 

Cos’è una MARMELLATA GELATINA?

È un prodotto esente totalmente da sostanze insolubili, salvo eventualmente esigue quantità di scorza di agrumi finemente tagliata.

Cos’è una CREMA DI MARRONI?

È una mescolanza, portata a consistenza appropriata, di acqua, zuccheri e purea di marroni.

La quantità di purea di marroni (Castana Sativa) utilizzata per la produzione di 1000 grammi di prodotto finito non dev’essere inferiore a 380 grammi.

DEFINIZIONE DELLE MATERIE PRIME

Frutto
a) Il frutto fresco, sano, esente da qualsiasi alterazione, non privato di alcuno dei loro componenti essenziali, giunto al grado di maturazione adeguato, dopo pulitura, mondatura e spuntatura.
b) Le radici commestibili dello zenzero, conservate o fresche. Lo zenzero può essere essiccato o conservato nello sciroppo.
Sono equiparati alla frutta i pomodori, le parti commestibili dei fusti del rabarbaro, le carote, le patate dolci, i cetrioli, le zucche, i meloni e le angurie.

Polpa di frutta
La parte commestibile del frutto intero, eventualmente sbucciato o privato dei semi; tale parte può essere tagliata a pezzi o schiacciata, ed eventualmente setacciata per i soli frutti di bosco, ma non può essere ridotta in purea.

Purea di frutta
La parte commestibile del frutto, eventualmente sbucciato o privato dei semi, ridotta in purea mediante setacciatura o altro procedimento simile.

Estratti acquosi
Gli estratti acquosi della frutta che, fatte salve le inevitabili perdite dovute alle buone norme di fabbricazione, contengono tutti i costituenti solubili in acqua della frutta utilizzata.

Scorza di agrumi
Le scorze di agrumi, pulite, con o senza l’endocarpo.

Zuccheri
Gli zuccheri definiti dalle disposizioni legislative di recepimento della direttiva 2001111 I/CE, lo sciroppo di fruttosio, lo zucchero grezzo e lo zucchero di canna, gli zuccheri estratti dalla frutta, lo zucchero bruno.
Ai fini dell’indicazione nell’elenco degli ingredienti lo zucchero estratto dall’uva può essere designato “zucchero d’uva”.

Gli zuccheri che possono essere utilizzati nella preparazione di tali prodotti sono gli zuccheri elencati nell’allegato 1 del D.Lgs. 51/2004 https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2004/02/28/004G0082/sg

LE INDICAZIONI OBBLIGATORIE IN ETICHETTA PREVISTE DALLA NORMATIVA SONO:

  • la denominazione dell’alimento completata dal nome del frutto o dei frutti utilizzati in ordine decrescente rispetto al loro peso

Se si utilizzano 1 o 2 frutti le diciture consentite saranno, per esempio:

“gelatina di arancia” e “confettura extra di albicocca” per un solo frutto

“gelatina extra di pera e arancia” per due frutti

Nel caso di prodotti ottenuti da tre o più frutti, l’indicazione dei frutti può essere sostituita dalla dicitura “frutti misti”, da un’indicazione simile oppure da quella del numero dei frutti utilizzati. Esempi:

“confettura di frutti misti”

“gelatina di 5 frutti”

  • l’elenco degli ingredienti

È necessario indicare tutti gli ingredienti utilizzati.

Quando i frutti non vengono indicati nella denominazione dell’alimento, perché ci si avvale della possibilità di utilizzare la dicitura “più frutti” e simili, i frutti vanno comunque menzionati nell’elenco degli ingredienti in ordine ponderale decrescente

  • l’eventuale presenza di allergeni

conformemente alle indicazioni presenti nell’allegato II del Reg. UE 1169/2011

  • la quantità netta di prodotto
  • il termine minimo di conservazione
  • il nome o ragione sociale e l’indirizzo dell’OSA responsabile delle informazioni presenti sull’etichetta
  • una dicitura che consenta di identificare il lotto di produzione
  • le modalità di conservazione e di utilizzazione, se particolari

Confetture, gelatine e marmellate devono avere un tenore di sostanza secca solubile, determinata dal rifrattometro, pari o superiore al 6%, eccetto i prodotti nei quali gli zuccheri sono totalmente o parzialmente sostituiti da edulcoranti. In tal caso, il prodotto deve riportare in etichetta la dicitura “da conservarsi in frigorifero dopo l’apertura”. Tale dicitura non è richiesta per i prodotti in piccole confezioni monouso

  • la dicitura concernente il contenuto di frutta: “frutta utilizzata: … grammi(g) per 100 grammi (g)” di prodotto finito, previa detrazione dell’eventuale peso dell’acqua utilizzata per la preparazione degli estratti acquosi. Tale indicazione deve figurare, a caratteri chiaramente leggibili, nello stesso campo visivo della denominazione dell’alimento
  • la dicitura concernente il tenore di zuccheri: “zuccheri totali … grammi (g) per 100 grammi (g)”; la cifra indicata rappresenta il valore rifrattometrico del prodotto finito, determinato a 20°C con una tolleranza di più o meno 3° rifrattometrici. Tale indicazione deve figurare, a caratteri chiaramente leggibili, nello stesso campo visivo della denominazione dell’alimento. Tale menzione può non essere riportata nel caso in cui figuri in etichettatura la tabella nutrizionale.

Un prodotto che ha un tenore di sostanza secca solubile inferiore al 45%, non rientra in tale normativa, pertanto deve avere una denominazione differente (ad esempio composta di frutta)

INGREDIENTI FACOLTATIVI NELLA PREPARAZIONE DI CONFETTURE E MARMELLATE

L’allegato IV del D. Lgs. 50/2004 prevede l’utilizzo di ingredienti facoltativi e le categorie di prodotto in cui possono essere utilizzati, che devono essere indicati fra gli ingredienti utilizzati.

COMPOSIZIONE GRAFICA DELL’ETICHETTA

L’applicazione di etichette adesive su prodotti alimentari deve soddisfare requisiti normativi molto rigidi, in Italia e nell’Unione europea.

Quindi, prima di procedere alla stampa delle etichette, è necessario assicurarsi che tali etichette siano conformi alle normative vigenti, incluse le indicazioni sulla leggibilità dei testi.

Spesso la dimensione del carattere è ridotta, la scelta del font nei testi informativi è inadeguata, il contrasto di colori tra testi e sfondo compromette la lettura immediata dell’etichetta.

Il consumatore vuole essere informato: un’etichetta poco leggibile è sinonimo di poca trasparenza e non inspira fiducia.

Ricorda, più le informazioni sono leggibili sull’etichetta e più il tuo prodotto avrà possibilità di essere scelto dall’acquirente.

Le informazioni obbligatorie devono essere scritte con una dimensione minima di 1,2 mm.

Se la faccia più grande della confezione ha un’area inferiore a 80 cm quadrati, la dimensione minima del carattere può essere ridotta a 0,9 mm.

Concretamente:

  • per il font Arial un’altezza di 1,2 mm corrisponde a una lettera maiuscola “A” di 4,5 pt oppure a una lettera minuscola “a” di 6.2 pt
  • un’altezza di 0,9 mm corrisponde a una lettera maiuscola “A” di 3,5 pt oppure a una lettera minuscola “a” di 4,7 pt

Se apri Word e scrivi un testo con carattere Arial di 4,5 punti puoi verificare che la velocità di lettura è indubbiamente compromessa, anche per persone normovedenti. Quindi, le indicazioni della normativa sono già un caso estremo!

VUOI STAMPARE IN AUTONOMIA LE ETICHETTE PER LE TUE CONFETTURE?

Una tipografia obbliga a dei quantitativi minimi ordinabili e a lungo andare ci si imbatte in disservizi dovuti a un numero di stampe inadeguato rispetto alla produzione, dati stampati obsoleti per le produzioni future, poca elasticità per apportare modifiche grafiche.

L’autonomia nel processo di stampa evita tutti questi inconvenienti.

Potresti pensare di inserire sulle etichette prestampate solamente i dati variabili, come lotto di produzione e data di scadenza, con un marcatore manuale.

Ecco un modello assolutamente vincente in termini di efficienza e prezzo:

Oppure potresti compiere un’evoluzione totale…come?

La scelta della tecnologia di stampa dipende dallo stile della tua etichetta.

Quale grafica si addice al tuo cliente target?

Un’etichetta a colori? Ti occorrerà una stampante a getto di inchiostro

Un’etichetta monocromatica? Ti occorrerà una stampante a trasferimento termico

Entrambe le tipologie lavorano su tantissimi materiali e vantano una disponibilità di modelli calibrati per le varie necessità, a partire dai modelli desktop per piccole tirature di stampa fino ai modelli industriali per produrre migliaia di etichette.

Valuta insieme a noi la stampante idonea alla tua applicazione e tutti i materiali disponibili

Nel frattempo, ti rimando a due articoli dedicati a una panoramica su queste stampanti.

Buona lettura!

Per le stampanti a trasferimento termico, preferisco proporti un video-articolo conoscitivo, per mostrarti le potenzialità grafiche di questa tecnologia.

Contattaci se ti occorre una consulenza grafica o per una fornitura di etichette e stampanti

Elisabetta Urbisaglia

info@acsistemisrl.com

Tel. 06.51848187


LETTORI DI CODICI A BARRE DATALOGIC: MODELLI E CARATTERISTICHE

Per acquistare il lettore giusto per la tua attività è consigliabile fare un’analisi accurata delle proprie necessità di scansione, ossia:

TIPOLOGIA DEL CODICE A BARRE

Devi leggere codici lineari 1D, rappresentati da una sequenza di spazi bianchi e righe nere, o codici 2D come il QR Code?

MODALITA’ OPERATIVA

Quale è il lettore più comodo per la tua attività?

Un lettore con cavo collegato al PC o un lettore wireless per lavorare lontano dal PC e libero dai cavi?

DENSITA’ DEL CODICE A BARRE

I codici con dimensioni ridotte presentano un’elevata densità e necessitano di un lettore con un gruppo ottico specifico

AMBIENTE OPERATIVO

L’ambiente in cui lavori è un fattore primario per valutare sia il grado di robustezza del lettore sia la distanza di lettura richiesta

Un lettore per un punto vendita dovrà avere caratteristiche differenti da un lettore utilizzato in un magazzino per leggere codici lontani posti sugli scaffali più alti

DATALOGIC ASSOLVE OGNI TIPO DI NECESSITÀ, PROPONENDO MODELLI ADATTI ALLE VARIE APPLICAZIONI

GRYPHON serie 4200 – con cavo  e wireless

I lettori Gryphon serie 4200 linear imaging offrono le migliori prestazioni della categoria su tutti i codici 1D, anche se ridotti, a bassa risoluzione, scadenti e danneggiati.

Possibilità di lettura di codici anche su dispositivi mobili.

Sono la scelta giusta per migliorare l’efficienza in punti vendita, uffici, farmacie, produzione leggera e magazzini.

Con la tecnologia “Green Spot” brevettata da Datalogic si ha immediatamente un feedback visivo di buona lettura.

Il puntatore “soft line viewfinder” individua facilmente il codice da leggere, riducendo la possibilità di letture multiple accidentali.

Tecnologia Motionix di rilevamento del movimento dell’operatore per attivare la modalità di lettura automaticamente.

Disponibilità di modelli Health-Care con materiali idonei per il settore sanitario.

Opzioni interfacce:

  • GD4220: USB type C / USB GD4290: USB type C / USB / RS-232 / Keyboard Wedge Multi-Interfaccia
  • Grado di protezione da acqua e polvere: IP52
  • Resistenza alle cadute: sopporta cadute da 1,8 m su superficie in cemento.

GRYPHON serie 4500 – con cavo e wireless

Perfetti sia per la lettura manuale che in modalità a presentazione, i Gryphon della serie 4500 sono dotati di ottica da 1 MP per prestazioni di lettura ottimali e un’elevata profondità di campo.

La tecnologia di lettura distintiva Datalogic con illuminazione bianca facilita la lettura di etichette colorate ed è meno fastidiosa per l’occhio umano.

Il mirino a 4 punti con croce centrale definisce una zona di lettura precisa e riduce la possibilità di letture accidentali.

Il Gryphon 4500 implementa la tecnologia brevettata Datalogic “Green Spot” e 3GL (3 luci verdi) per un immediato feedback visivo di buona lettura.

Sono disponibili anche i modelli ad alta densità (HD) per le applicazioni che richiedono una lettura più ravvicinata di codici ridotti e ad alta risoluzione.

Il modello GBT4500 è dotato di tecnologia Bluetooth, mentre il modello GM4500 ha una connessione radio narrow band con STAR Cordless System di Datalogic.

Una delle innovazioni tecniche più importanti apportate da Datalogic ai lettori Gryphon 4500 wireless è l’utilizzo, per la prima volta per questo genere di prodotti, di un sistema di ricarica contactless a induzione, che migliora l’affidabilità del prodotto eliminando la manutenzione dei contatti.

Caratteristiche tecniche:

  • GD4520 con cavo: USB semplice
  • GD4590 con cavo, GBT4500 bluetooth e GM4500 radio: RS-232 / USB / Keyboard Wedge Multi-Interfaccia
  • Raggio d’azione all’aperto:
  • bluetooth fino a 50 mt, radio fino a 100 mtGrado di
  • Protezione da acqua e polvere: IP52
  • Resistenza alle cadute: sopporta cadute da 1,8 m su superficie in cemento.

QUICKSCAN I QD2400 – con cavo

Il QuickScan QD2400 2D imager offre ad un prezzo abbordabile un prodotto omnidirezionale con prestazioni di lettura veloci, in grado di acquisire tutte le tipologie di codici.

Design elegante in un formato compatto e confortevole, che garantisce la robustezza ed affidabilità tipiche dei prodotti Datalogic.

Il QuickScan QD2400 si caratterizza per un nuovo sistema di illuminazione e puntamento, per ridurre lo stress visivo dell’operatore. Si tratta di una tenue illuminazione di colore rosso scuro unita a due triangoli blu per un preciso sistema di puntamento a led.

Il QuickScan QD2400 legge perfettamente sia i tradizionali codici a barre lineari stampati su carta che i più complessi codici 2D visualizzati sullo schermo di un telefono cellulare.

Tecnologia brevettata Datalogic “Green Spot” per conferma visiva di buona lettura e Motion tollerance avanzata.

  • Grado di protezione da acqua e polvere: IP42
  • Resistenza a cadute fino a 1,5 m
  • Interfacce: Emulazione Tastiera / OEM (IBM) USB / RS-232 / USB

QUICKSCAN I LITE QW2400 – con cavo

Il QuickScan Lite QW2400 2D area imager è un lettore entry level, ideale per la scansione di codici a barre lunghi o troncati, sia stampati che visualizzati sullo schermo di un telefonino.

Ha un campo visivo esteso in grado di leggere i codici più difficili a distanze ordinarie grazie ai differenti angoli di lettura.

Il puntatore a illuminazione bianca combinata con un sistema di centramento azzurro offre agli operatori uno strumento efficiente non fastidioso per gli occhi.

La tecnologia brevettata Datalogic “Green Spot” fornisce il feedback di buona lettura utile sia in ambienti rumorosi sia in quelle situazioni in cui il segnale acustico viene silenziato per necessità.

I clienti possono acquistare il solo scanner o i kit certificati che includono il cavo e lo stand movibile di supporto.

Tutti gli accessori sono compatibili con quelli del modello linear imager QW2100, rendendo più semplice e versatile la migrazione dai lettori 1D a quelli 2D.

  • Grado di protezione contro acqua e polvere: IP42
  • Resiste alle cadute da 1.5 mt
  • Opzioni di interfaccia:
  • QW2470-BK: RS-232/Keyboard Wedge
  • QW2420-BK: USB

POWERSCAN 95X1 AUTO RANGE SERIES INDUSTRIALE

Il PowerScan 95X1 Auto Range (AR) è lo scanner manuale industriale con capacità di lettura dei codici a barre 1D / 2D anche a lunga distanza.

Grazie ad un potente sistema di messa a fuoco automatico è possibile leggere codici da una distanza ridotta di 15 cm fino ad una superiore ai 20 metri, consentendo all’operatore di scansionare un codice a barre messo in basso e spostarsi subito a quello posizionato all’ultimo scaffale di un magazzino.

Un potente sistema di puntamento a LED di forma regolare e con angoli ben delineati si attiva per i codici da leggere in primo piano, mentre il puntatore laser si attiva quando c’è da mirare un codice a barre che si trova a lunghe distanze.

Il PowerScan 95X1 AR è disponibile nel modello a cavo (PD9531-AR) e nei modelli cordless con radio proprietaria STAR Cordless System ™ 2.0 di Datalogic (PM9501-AR) o tecnologia wireless Bluetooth® 3.1 (PBT9501-AR).

Gli scanner imager PowerScan 95X1 AR condividono gli stessi accessori della serie PowerScan 9000, permettendo una più ampia possibilità di combinazione di dispositivi e basi.

CARATTERISTICHE COMUNI

  • Ottica: portata automatica Auto Rande > 20 metri
  • Sistema di messa a fuoco automatica veloce: lettura di codici con risoluzione fino a 3 mil
  • Tecnologia Datalogic 3 Green Lights (3GL™) e segnalatore acustico per conferma di buona lettura
  • Funzionamento su una vasta gamma di temperature: -20 a 50 °C
  • Grado di protezione all’acqua e polvere: IP65
  • Resistenza alle cadute da 2,0 mt

CARATTERISTICHE SPECIFICHE

PD9531-AR (con cavo)

  • Interfaccia multipla integrata (RS-232, Keyboard Wedge e USB)

PM9501-AR (radio)

  • Disponibile in 3 modelli: di base, con display e tastiera a 4 tasti, con display e tastiera alfanumerica completa di 16 tasti
  • Frequenze radio disponibili:433 o 910 MHz
  • Trasmissione punto a punto e multipunto
  • Massimo numero di lettori per ricevitore radio: 16
  • Roaming senza interruzioni
  • Connettività Ethernet (standard e industriale)
  • Batteria agli ioni di litio sostituibile dall’utente
  • Keyboard Wedge; RS-232; RS-485;
  • USB: OEM USB; USB COM; USB HID Keyboard;
  • Ethernet opzionale (Standard, Industrial)

PBT9501-AR (bluetooth)

  • Conformità Bluetooth® 3.0: Classe 1
  • Piconet con un massimo di 7 scanner collegati alla stessa stazione base
  • Sostituzione della batteria di 3 secondi
  • Finestra sostituibile sul campo e contatto della base

QUICKSCAN I QBT2400 – bluetooth

Ideale per applicazioni presso il punto di vendita, il QuickScan QBT2400 imager riconosce automaticamente tutti i codici standard 1D e 2D, stampati o visualizzati sugli schermi dei cellulari.

È progettato con un nuovo sistema di illuminazione soft di colore rosso scuro combinato con un puntatore a due LED blu di forma triangolare, con l’intento di ridurre lo stress visivo dell’operatore durante le quotidiane attività di scansione.

Tecnologia ‘Green Spot’ brevettata Datalogic, che garantisce un’ulteriore conferma di buona lettura, grazie all’emissione di uno spot verde direttamente sul codice appena acquisito.

Dotato di tecnologia wireless Bluetooth, il QuickScan QBT2400 2D imager può trasmettere i dati al PC  sia attraverso l’apposito cradle, che a qualsiasi dispositivo compatibile Bluetooth.

Il QBT2400 2D imager si può inoltre connettere, attraverso il profilo Bluetooth HID, a qualsiasi tablet con sistema operativo iOS o Android.

Un innovativo pacco batteria agli ioni di litio (Li-Ion), facilmente sostituibile dall’utente, permette di cambiare contemporaneamente sia le batterie che i contatti dello scanner, parti molto importanti di solito maggiormente soggette ad usura.

La porta microUSB presente nella parte inferiore del manico dello scanner offre un’ulteriore modalità di ricarica delle batterie oltre a permettere al prodotto di essere utilizzato senza la culla.

  • Bluetooth 3,0 Certified Class 2
  • Piconet: numero massimo di lettori per ricevitore radio: 7 – tramite cradle: 16
  • Radio range in spazio aperto 25,0 m
  • Numero di letture per ogni ricarica: 30.000
  • Resistenza alle cadute: sopporta cadute da 1,5 m su superficie in cemento
  • Resistenza alla polvere e all’acqua: IP42

QUICKSCAN I QM2400 – radio

Il QuickScan QM2400 è dotato di tecnologia Datalogic STAR2.0 Cordless System™, per comunicazioni radio in narrow band, per comunicazioni sicure e senza il rischio di interferenza con infrastrutture Wi-Fi e agli ostacoli come muri in cemento, legno o scaffali in metallo.

Il lettore è dotato di un’illuminazione soft di colore rosso scuro, combinata con due LED blu di forma triangolare, che permettono di mirare esattamente il codice a barre da leggere senza infastidire la vista dell’operatore.

Tecnologia brevettata Datalogic ‘Green Spot’ per la conferma di buona lettura.

Batteria agli ioni di litio a lunga durata, facile da sostituire dall’utente in contemporanea anche ai contatti dello scanner

  • Radiofrequenza 433 MHz con raggio di azione radio all’aperto di 25,0 m
  • Capacità modalità Batch: +500 codici lineari salvati in memoria
  • Numero di letture per ogni carica: 30.000 +
  • Interfacce: Keyboard Wedge / OEM (IBM) USB / RS-232 / USB
  • Resistenza alle cadute: sopporta cadute da 1,5 m su superficie in cemento
  • Resistenza alla polvere e all’acqua: IP42

QUICKSCAN I 2131 Series – con cavo e cordless

L’ampia profondità di campo e la lunga linea di scansione permettono al nuovo scanner imager QuickScan 2131 di acquisire facilmente i codici a barre più lunghi e larghi, anche a distanze ravvicinate.

Tecnologia brevettata Datalogic ‘Green Spot’ per la conferma di buona lettura

Datalogic propone sia il modello con cavo, il QD2131,che i modelli cordless con radio proprietaria STAR Cordless System, il QM2131 o tecnologia wireless Bluetooth 3.0 il QBT2131.

  • Batteria agli Ioni di Litio (Li-Ion) a lunga durata sostituibile dall’utente unitamente ai contatti dello scanner
  • Capacità Batch: +500 codici lineari salvati in memoria
  • Resistenza alle cadute: sopporta cadute da 1,5 m su superficie in cemento
  • Resistenza alla polvere e all’acqua: IP42
  • Interfacce versione cordless: USB 2.0 ad alta velocità, Host and Client con connettore USB tipo C.

HERON 3400 – con cavo

Lo stile moderno, le top cover personalizzabili, il fascino seducente di luci e suoni configurabili dall’utente e la capacità di lettura 2D, rendono l’Heron HD3430 2D area imager la soluzione ideale per ogni tipo di attività.

L’utilizzo è confortevole grazie all’illuminazione a luce bianca unita al sistema di puntamento a 4 punti con croce centrale. Si ottiene un preciso indicatore quando si deve leggere un documento o un prodotto con codici a barre multipli.

Tecnologia brevettata Datalogic ‘Green Spot’ per un immediato feedback di buona lettura.

Switch automatico dalla modalità manuale a quella a presentazione.

  • Resistenza alle cadute: sopporta cadute da 1,5 m su superficie in cemento
  • Resistenza alla polvere e all’acqua: IP40
  • Temperatura modalità operativa: da 0 a 50 °C
  • Interfacce: multinterfaccia Keyboard Wedge / OEM (IBM) USB / RS-232 / USB

HERON 3100 – con cavo

Il nuovo lettore imager Heron HD3100 offre molteplici opportunità di personalizzazione, grazie alla possibilità di realizzare il top cover con proprie grafiche aziendali, di inserire il proprio logo e di scegliere un suono di feedback quando il codice è stato letto.

Tecnologia Datalogic brevettata ‘Green Spot’ per il feedback di buona lettura e per il sistema di puntamento del codice.

Switch automatico dalla modalità manuale a quella a presentazione.

  • Resistenza alle cadute: sopporta cadute da 1,5 m su superficie in cemento
  • Resistenza alla polvere e all’acqua: IP40
  • Temperatura modalità operativa: da 0 a 50 °C
  • Interfacce: Multi-interfaccia RS-2332/USB/Keyboard Wedge

TD1100 – con cavo

La serie di scanner linear imaging TD1100 rappresenta la soluzione di Datalogic economica ma di qualità per la lettura a contatto del codice a barre.

Gli scanner TD1100 garantiscono ottime prestazioni su tutti i più diffusi codici a barre lineari, anche quando sono danneggiati o stampati male. 

Gli scanner sono disponibili con due diverse finestre di lettura: da 6,5 cm oppure da 9,0 cm in modo che l’utente possa leggere sia i codici a barre standard che quelli più ampi.

Un innovativo stand ‘read-thru’ permette al TD1100 di eseguire la lettura a mani libere.

  • Opzioni di interfaccia: USB o Keyboard Wedge / RS-232 (modelli 65/90 Lite); USB / RS-232 / Keyboard Wedge / Wand Emulation (modelli 65/90 Pro)
  • Resistenza a cadute fino a 1,5 mt su cemento
  • Resistenza alla polvere e all’acqua: IP30
  • Temperatura modalità operativa: da 0 a 50 ºC

CONCLUSIONI

Datalogic offre soluzioni di scansione per tutte le esigenze.

Una consulenza professionale è in grado di individuale la scelta tecnicamente ottimale al miglior prezzo.

L’efficienza di una soluzione è la forma di risparmio più lungimirante di un acquisto ben ponderato.

Contattaci: 06.51848187

Elisabetta Urbisaglia

info@acsistemisrl.com

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NASTRI IN RASO PERSONALIZZATI: COME STAMPARLI CON LA TUA GRAFICA AD UN PICCOLO COSTO

Bomboniere, composizioni floreali, addobbi per eventi, packaging di articoli da regalo, fiocchi chiudi pacco per enoteche, gioiellerie, pasticcerie…un elenco infinito di attività puntano sulla presentazione di un confezionamento raffinato.

Non un nastro qualsiasi reperibile in cartoleria, ma un nastro in raso con una stampa personalizzata che ha la duplice funzione di abbellire il prodotto e di promuovere la tua attività commerciale.

Consultando lo shopping online ci si rende immediatamente conto che un rotolino da 25 metri di nastro, alto solo 1 cm, costa non meno di 5,00 € e la convenienza si fa sentire per forniture di almeno  250 metri con personalizzazioni a riga singola, in ogni caso piuttosto modeste.

250 metri di monotonia: un solo colore di nastro, una sola tipologia di personalizzazione e soprattutto nessuna qualità garantita!

STAMPA IN AUTONOMIA I TUOI NASTRI PERSONALIZZATI

Con una stampante a trasferimento termico puoi creare facilmente dei magnifici nastri in raso personalizzati, potendo accoppiare tutti i colori che desideri di tessuto e stampa, variando le scritte come preferisci e soprattutto stampando solo la lunghezza di nastro che ti occorre.

Puoi stampare anche pochi centimetri, senza alcuno spreco e a un piccolissimo costo.

Non avrai più alcun tipo di vincolo!

QUAL È LA STAMPANTE IDONEA?

Non tutte le stampanti a trasferimento termico sono adatte per la personalizzazione dei nastri, perché i meccanismi di stampa sono progettati per lavorare su etichette in rotolo, la cui rigidezza assicura un passaggio stabile sotto la testina di stampa.

Diversamente, un nastro in raso è molto flessibile e non scorre in modo lineare, per cui ha bisogno di una guida adatta.

CONTATTACI PER FARTI INDICARE UNA STAMPANTE A TRASFERIMENTO TERMICO CHE SIA PERFETTA PER QUESTA FUNZIONE

Quali competenze sono necessarie per impostare graficamente la realizzazione di un nastro?

Comporre la grafica è veramente semplice!

La stampante viene fornita con un programma in cui si trovano facilmente i pulsanti per inserire testi, immagini, figure geometriche, tutti totalmente personalizzabili in stile e dimensione.

Ecco un video tutorial per te:

QUALCHE UTILE INDICAZIONE

La stampante a trasferimento termico stampa un colore solo alla volta, cioè è monocromatica.

Il colore di stampa che risulterà è il colore del ribbon (nastro di stampa) che di volta in volta viene inserito nella stampante.

I ribbon sono disponibili in tantissimi colori, sia opachi che metallizzati, ma attenzione che non tutti i ribbon sono adatti alla stampa su tessuto, ci vuole una composizione specifica.

Indipendentemente dal colore del ribbon presente nella stampante il progetto grafico va elaborato esclusivamente in nero, per ottenere una stampa nitida.

Questo vale sia per i testi che per le immagini importate.

Per quanto riguarda i nastri in raso o in doppio raso, la stampante non necessità di nastri omologati.

Puoi tranquillamente acquistare quelli comuni presso un fornitore di tessuti o semplicemente in merceria.

Ti fornisco qualche spunto per la creazione dei tuoi nastri personalizzati… vedrai che in men che non si dica potrai pubblicare dei magnifici video su Instagram!

Contattaci per informazioni dettagliate sulla stampante e i ribbon di stampa

Elisabetta Urbisaglia

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Per una logistica performante utilizza i lettori di codici a barre ad anello o indossabili

Nelle attività di picking molto intenso, spesso il classico palmare può rappresentare un rallentamento nel flusso operativo perché l’operatore ha la necessità di lavorare a mani libere per prelevare oggetti ingombranti.

Quando si verifica questa condizione durante la fase di raccolta dati l’operatore esegue le scansioni dallo scaffale e successivamente è costretto a poggiare il palmare per effettuare il prelievo delle scatole o degli oggetti, con inevitabile rallentamento delle attività.

Una soluzione vincente per lavorare a mani libere ed aumentare la produttività sono i lettori di codici a barre ad anello o indossabili.

Questi dispositivi possono connettersi al palmare tramite connessione diretta con cavo o Bluetooth.

I lettori ad anello sono formati da un corpo unico, con lettore e pulsante di scansione integrato ed il nome deriva dal fatto che si indossano come un anello.

Nei lettori indossabili il lettore ottico è inserito in un guanto e posizionato sul dorso della mano ed il pulsante di scansione è posizionato alla base dell’indice.

Questa tipologia di scanner hanno molteplici benefici:

  • completa libertà di movimento
  • entrambe le mani libere per lavorare senza vincoli
  • riduzione drastica delle cadute accidentali
  • operazioni di scansione rapide
  • dimensioni compatte e peso leggero
  • riduzione degli errori di scansione

Nonostante le dimensioni compatte, i lettori di codici  a barre indossabili sono molto robusti e disponibili con ottica 1D per codici lineari e ottica 2D per codici lineari e bidimensionali.

Inoltre, sono dotati di batterie ad altissima capacità in grado di coprire tranquillamente un turno di lavoro.

Al seguente video potete visualizzarne l’operatività e la facilità di utilizzo

Se desideri realizzare una gestione del picking a mani libere puoi contattarci per valutare insieme il prodotto migliore.

Andrea Capponi

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Lettori WIRELESS ZEBRA DS2278 E DS3678: COME ABBINARLI AD UN IPAD

In questo tutorial vediamo la procedura di configurazione per abbinare tramite Bluetooth i lettori wireless Zebra DS2278 e DS3678.

La procedura richiede la lettura di 4 codici di configurazione.

I codici devono essere letti consecutivamente così come presentati di seguito.

Poiché i lettori Zebra DS2278 e DS3678 leggono anche dai display di tablet, smartphone e PC, potete effettuare la scansione dei codici direttamente dallo schermo del vostro PC.

PROCEDURA DI CONFIGURAZIONE PER I LETTORI ZEBRA DS2278 E DS3678

È necessario eseguire la scansione dei codici di seguito mostrati e dopo cercare e selezionare il lettore dalla sezione Bluetooth dell’iPad

come abbinare l'IPAD ad un lettore wireless Zebra
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Apple iOS Virtual Keyboard Toggle
come abbinare l'IPAD ad un lettore wireless Zebra
come abbinare l'IPAD ad un lettore wireless Zebra

Hai bisogno di un lettore di codice a barre che funzioni secondo le tue specifiche?

Contattaci

Ing. Cristina Urbisaglia

06.51848187

cristina@acsistemisrl.com

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Come stampare etichette resistenti per metalli e lavorazioni ad alte temperature

Se hai bisogno di un’etichetta che sia

  • resistente
  • durevole per lavorazioni ad alte temperature
  • leggibile per tutto il suo ciclo di vita

devi indirizzarti verso un’etichetta di un materiale nobile, in grado di garantirti la sua integrità anche in condizioni di estrema criticità.

In questo articolo esploriamo le caratteristiche di 3 tipologie di materiali della 3M che sfidano molte situazioni aggressive e che possono essere utilizzati con successo in applicazioni di etichettatura difficili.

Quale tecnologia di stampa utilizzare?

La tecnologia di stampa utilizzata nel nostro esempio è il trasferimento termico

stampanti di etichette a trasferimento termico

I vantaggi nell’utilizzo di una stampante a trasferimento sono molteplici, tra cui:

  • durata e resistenza del materiale stampato
  • scelta molto ampia dei materiali di stampa
  • velocità
  • tempo minimo dedicato al servizio di assistenza e manutenzione

In sintesi, è una tecnologia molto versatile e produttiva con la quale puoi stampare qualsiasi tipologia di etichetta.

La tecnologia di stampa a trasferimento termico è implementata in modelli di stampanti sia compatti, da ufficio per  medio-bassi volumi di stampa o in modelli semi-industriali o industriali, per elevati volumi di stampa e per ambienti dove è richiesto un maggior grado di robustezza.

📌Se vuoi approfondire il modello adatto alle tue esigenze puoi leggere  il nostro articolo

Materiale delle etichette

Dietro la scelta del materiale adatto per la tua etichetta ci deve essere un’analisi accurata delle caratteristiche della tua applicazione.

Non è sufficiente affermare che l’etichetta debba resistere al caldo o al freddo o a detergenti e sostanze chimiche, oppure all’esterno ma è fondamentale determinare

  • l’intervallo esatto di temperatura a cui sarà sottoposta l’etichetta
  • il tempo di esposizione ad una specifica  temperatura critica
  • eventuali lavorazioni che possono deteriorare il materiale o corrompere la forza adesiva dell’etichetta
  • l’elenco delle sostanze che possono entrare in contatto con l’etichetta

Nell’esempio pratico illustrato nel video abbiamo utilizzato 3 tipologie di materiali della 3M con caratteristiche specifiche per ottenere un’etichettatura durevole e resistente da applicare su metalli e su prodotti che saranno sottoposti ad una verniciatura a polvere.

Quindi l’etichetta non solo dovrà resistere ad alte temperature, ma mantenere la leggibilità anche dopo la verniciatura.

A questo scopo l ’etichetta durante la lavorazione sarà coperta da una pellicola della 3M, che verrà rimossa dopo la verniciatura.

Esploriamo le caratteristiche dei materiali utilizzati

Etichetta adesiva 3M 3698 in PVC fuso

Il materiale è un vinilico flessibile molto sottile (51 micron) in grado di adattarsi a qualsiasi superfice piana, curva o rugosa.

L’adesivo è acrilico e molto tenace, dopo l’applicazione sulla superfice è estremamente difficile da rimuovere.

È un materiale stampabile a trasferimento termico con nastri resina che garantisce una stampa durevole nel tempo e resistente ai solventi, detergenti, sostanze chimiche e a condizioni atmosferiche avverse.

Un ‘etichetta in materiale 3M 3698, o nella versione di colore bianco 3690, è certificata per applicazioni in esterno con una durata garantita pari 5 anni, mentre in ambienti riparati ha una durata illimitata.

Se analizziamo i dati tecnici relativi al materiale 3M 3698e, possiamo notare un range di temperatura operativa a breve termine e a lungo termine molto esteso:

  • temperatura di servizio a breve termine: da  -60°C a + 150°C
  • temperatura di servizio a lungo  termine: da  -60°C a + 95°C

Pellicola di protezione 3M 8992 in poliestere verde

Il nastro di poliestere 8992 della 3M viene utilizzato in un’ampia gamma di applicazioni di mascheratura a temperatura elevata, tra cui verniciatura a polvere e applicazioni di sigillatura.

Il nastro di poliestere 8992 è di verde scuro con spessore da 0,088 mm e dotato di  adesivo in silicone.

L’adesivo in silicone aderisce bene alle superfici di difficile adesione, ha un’eccellente resistenza agli agenti chimici, alle abrasioni e termica . Inoltre, assicura una rimozione senza residui dalle superfici su cui è applicato

Funziona fino a 204 °C con forza di tensione molto elevata

Il colore verde traslucido fornisce un’identificazione e un posizionamento semplice

Poliestere 3M 7876

Questo materiale della 3M è un poliestere trasparente  stampabile a trasferimento termico.

Pertanto, può essere fustellato in un ‘etichetta della dimensione che ti occorre.

È dotato di un adesivo acrilico permanete e garantisce un’ ottima resistenza ad agenti chimici, atmosferici e alle alte temperature.

Poiché è facilmente stampabile con  una stampante di etichette, può essere utilizzato come  etichetta primaria oppure come pellicola di protezione per conservare la leggibilità dei dati.

Ha un range di temperatura di servizio molto esteso, da -40°C a + 149°C

È comunemente utilizzato per l’identificazione di beni durevoli, etichette matricola ed etichette prodotto.

Conclusioni

Se ti occorre un’etichetta durevole, che conservi nel tempo la sua integrità e la leggibilità dei dati, la stampa a trasferimento termico su etichette 3M in poliestere o in PVC ti garantisce una soluzione senza problemi.

Chiamaci se vuoi scegliere l’etichetta idonea alle tue esigenze

Ing. Cristina Urbisaglia

06.51848187

cristina@acsistemisrl.com

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Ultimi articoli

Il tuo lettore di codice a barre non legge al primo colpo? Tutto quello che dovresti sapere

Potrebbero esserci diversi motivi per cui un codice a barre non viene scansionato.

In questo articolo analizziamo  le possibili cause per le quali il tuo lettore, sebbene non sia guasto, non legge al primo colpo e spesso devi premere più volte il grilletto del lettore per ottenere la scansione del codice a barre.

Le cause più comuni del mal funzionamento di un lettore di codice a barre sono:

lettore di codice a barre perchè non funziona

Basso contrasto del codice

Affinché uno scanner possa decodificare correttamente un codice a barre 1D o 2D, lo scanner deve essere in grado di riconoscere le differenze tra le linee scure e gli spazi chiari.

Possiamo avere un codice con basso contrasto quando:

  • il codice a barre è stampato su una superficie altamente riflettente che acceca lo scanner
  • la stampa del codice non è uniforme
  • non si è utilizzata una corretta combinazione di colori per il codice e lo sfondo

Violazioni della Quiet Zone

Le Quiet Zone sono le aree bianche che circondano il codice a barre 1D o il codice 2D.

Questo spazio consente al lettore  di distinguere  chiaramente il codice a barre da altri elementi grafici, testi  o segni.

QUIET ZONE codice a barre
QUIET ZONE

La Quiet Zone è necessaria per ottenere una corretta lettura del codice a barre  e deve essere sempre presente.

Nei codici a barre 1D, la Quiet Zone è posizionata all’estremità sinistra e destra del codice.

Come regola generale, la Quiet Zone dovrebbe essere almeno 10 volte più grande della larghezza della barra più stretta del codice a barre.

Nei simboli 2D, la Quiet Zone è lo spazio che circonda l’intero simbolo e quindi va rispettata su tutti e quattro i lati del codice e di solito è il 10% dell’altezza o della larghezza del simbolo.

Se il testo o altri elementi grafici entrano in Quiet Zone, l’algoritmo di decodifica potrebbe tentare di interpretare questi elementi come parte del codice a barre generando un errore nella decodifica.

Posizione impropria di lettura

A volte la mancata lettura è data dalla posizione fisica dello scanner rispetto al codice.

I lettori di codici a barre sono caratterizzati da distanze minime e massime che consentono allo scanner di mettere a fuoco adeguatamente il codice in modo chiaro.

Se sei troppo vicino o troppo lontano per il campo ottico del tuo scanner, non riuscirai a leggere il codice.

Anche l’angolo di inclinazione  dello scanner può causare mancate letture.

In alcune situazioni, trovando l’angolo di lettura corretto riuscirai a  leggere il  codice.

A volte, se la superfice è molto riflettente  la luce riflessa dal codice a barre acceca il lettore.

Inoltre, se utilizzi un lettore 1D, ricordati che il fascio prodotto deve attraversare orizzontalmente tutto il codice a barre, mentre i lettori 2D possono leggere il codice qualunque sia l’orientamento.

Stampa non omogenea

Una distribuzione non omogenea dell’inchiostro o una superficie molto assorbente  può causare una migrazione dell’inchiostro che genera una stampa con  basso contrasto e/o violazioni della Quiet Zone.

Codici a barre danneggiati o distorti

La qualità dei codici può deteriorarsi quando le superfici sono esposte a fattori ambientali aggressivi che possono creare piccoli graffi, macchie e deterioramento del codice.

I lettori più evoluti e di buona marca implementano un algoritmo di correzione che consente di leggere anche i codici danneggiati o stampati male.

codici a barre danneggiati

I lettori di codici a barre non sono tutti uguali: un buon lettore può fare una grande differenza sulla velocità di lettura e di conseguenza sulla produttività.

Impostazioni dello scanner

Molti scanner forniscono all’utente la possibilità di regolare le impostazioni in funzione dell’utilizzo.

Ad esempio, se uno scanner 2D non decodifica un codice QR, potrebbe essere un semplice problema di configurazione.

Oppure se non riesci a leggere un codice appartenente alla famiglia interleaved 2 di 5, potrebbe essere un problema di abilitazione dalla lettura dello specifico codice.

Conclusioni

La scelta di un lettore non sempre è banale.

Devono essere valutate le esigenze specifiche di lettura per poter selezionare il dispositivo giusto fra la vasta gamma di lettori disponibili sul mercato.

Spesso la ricerca si ferma al prezzo più basso: è giusto fare un acquisto commisurato alle proprie possibilità ma i lettori non sono tutti uguali ed è importante optare per uno scanner che riesca a decodificare senza problemi e al primo colpo qualsiasi codice a barre.

Il consiglio è di non scegliere da soli, l’ampia scelta di lettori disponibili può creare confusione: parla con un professionista che sappia valutare le tue esigenze e consigliarti il lettore di codice a barre giusto per la tua attività.

Ing. Cristina Urbisaglia

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    Il beep nei lettori di codici a barre Zebra, da un riscontro acustico dell’avvenuta lettura.
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    In questo articolo spieghiamo come devono essere impostati i parametri del driver della stampante Sato WS4 per stampare a modulo continuo, quindi quando dobbiamo stampare un nastro in raso o in TNT.
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    L’etichettatura di un prodotto ad uso alimentare deve seguire sia le disposizioni della normativa “orizzontale”, ossia applicabili a tutte le categorie di prodotti alimentari, sia la normativa di settore “verticale” relativa al prodotto specifico, se richiesto Il riferimento normativo comunitario è il Regolamento (UE) 1169/2011.
  • LETTORI DI CODICI A BARRE DATALOGIC: MODELLI E CARATTERISTICHE
    Per acquistare il lettore giusto per la tua attività è consigliabile fare un’analisi accurata delle proprie necessità di scansione, ossia: TIPOLOGIA DEL CODICE A BARRE Devi leggere codici lineari 1D, rappresentati da una sequenza di spazi bianchi e righe nere, o codici 2D come il QR Code? MODALITA’ OPERATIVA Quale è il lettore più comodo per la tua attività? Un lettore con cavo collegato al PC o un lettore wireless per lavorare lontano dal PC e libero dai cavi? DENSITA’ DEL CODICE I codici con dimensioni ridotte presentano un’elevata densità e necessitano di un lettore con un gruppo ottico specifico AMBIENTE OPERATIVO L’ambiente in cui lavori è un fattore primario per valutare sia il grado di robustezza del lettore sia la distanza di lettura richiesta Un lettore per un punto vendita dovrà avere caratteristiche differenti da un lettore utilizzato in un magazzino per leggere codici lontani posti sugli scaffali più alti
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IDEE GRAFICHE 2021 PER LE ETICHETTE DEI TUOI PRODOTTI

Il mondo sta attraversando un periodo storico molto particolare ed alcune realtà si sono completamente fermate e cristallizzate, mentre altre sembrano aver compiuto un repentino balzo in avanti.

Un futuro, che forse in Italia sarebbe sopraggiunto tra 10 anni, è già qui, e tutti ci stiamo adattando con grande ingegno per non rimanere indietro.

In questo articolo analizzeremo, da un punto di vista puramente grafico, i grandi cambiamenti nella comunicazione tra produttori e consumatori, dovuti al subentrare delle vetrine virtuali dei dispositivi mobili, grandi appena 5,5 pollici, al posto degli spaziosi scaffali di un punto vendita.

L’acquirente non ha più un approccio multisensoriale.

Privato del tatto, dell’olfatto e del gusto, affida alla vista il 100% della sua capacità decisionale.

COME STANNO CAMBIANDO LE ETICHETTE?

Nasce l’esigenza di vestire i prodotti con etichette più che mai accattivanti ma allo stesso tempo immediate e apprezzabili attraverso un display.

MASSIMALISMO

etichetta per marmellata stile grafico

Per bucare lo schermo, la strategia più usata nel 2021 dai designer è l’esaltazione grafica degli elementi che compongono l’etichetta.

Può essere massimalista un’immagine di dimensioni notevoli, o una scritta con un carattere ampio e dominante, ma anche uno sfondo arricchito con pattern dai colori decisi.

È un massimalismo di stampo nuovo, che non cade nell’errore del sovraffollamento grafico e che sa bilanciare la compresenza di testi, immagini e trame di fondo.

Uno stile di etichetta con questa ricchezza di particolari richiede una stampante a colori con caratteristiche specifiche.

Ti consiglio di approfondire nel seguente articolo come scegliere una stampante di etichette a  colori , oppure se vuoi scegliere insieme a noi contattaci

MINIMALISMO

etichetta per prodotti cosmetici e la cura del corpo

E bene sì!In questo anno particolare di grandi cambiamenti e miscellanee, dove coesistono realtà supplementari, il massimalismo non ha scalfito l’efficacia della comunicazione minimalista.

Le etichette di questa corrente affidano a pochi elementi chiari e distinguibili la trasmissione del valore del prodotto, rivolgendosi al cliente con estrema schiettezza e sincerità.

Il minimalismo spesso si esprime con un singolo colore.

Se volessi stampare le tue etichette in completa autonomia, potresti optare per una stampante a trasferimento termico, che è una tecnologia molto diffusa, tutto sommato economica ed estremamente efficace su tantissimi materiali.

Guarda il video:

COLORE NERO

etichette per prodotti hair care come stamparle

Ispirati dalla grande quantità di siti e applicazioni che hanno introdotto la dark mode per un’esperienza di navigazione più confortevole per la vista, i designer nel 2021 scelgono l’intramontabile nero.

Nero come protagonista o come sfondo, ideale per coordinare ed esaltare tutti gli altri colori, da quelli più vivaci ai delicati pastello.

Potresti usare un contenitore nero e abbinarci un’etichetta in polipropilene trasparente da poter stampare sia con una stampante a colori che con una stampante a trasferimento termico.

Guarda il video:

LAMINAZIONI METALLICHE

etichette per prodotti cosmetici come stamparle a trasferimento termico

Tutto ciò che scintilla cattura l’attenzione di quei clienti che sono particolarmente sensibili al lusso e all’eleganza.

Nel 2021 questa moda si estende trasversalmente dai prodotti d’élite a quelli più popolari.

La stessa grafica, se realizzata con tinte piatte o con i bagliori dell’oro, ispirerà sensazioni differenti.

Se hai una linea di prodotti con qualità differenziate e vuoi comunicare ai tuoi consumatori questi valori, imprimi l’oro e l’argento sulle tue etichette premium con una stampante a trasferimento termico.

Oppure, nel settore cosmetico per esempio, potresti optare per una classica stampa a colori su un’etichetta in poliestere argentato, creando allo stesso tempo un effetto futuristico e una stampa super resistente.

Guarda il video:

ETICHETTE ECOSOSTENIBILI

etichette per il corpo e per il viso come stamparle

I consumatori sensibili alla sorte dell’ambiente, non si accontentano di prodotti ben formulati che però non rispettino anche nel packaging la stessa filosofia.

Stiamo parlando sia di scelte grafiche coerenti con il messaggio di ecosostenibilità, che di scelte dei materiali idonei a realizzarla.

Laddove non sia possibile optare per un’etichetta riciclabile insieme al contenitore, l’etichetta deve essere facilmente rimossa grazie all’uso di un adesivo idoneo.

Ecco un articolo interessante sugli adesivi:

IMPERFEZIONISMO

etichetta per marmellate e confetture come stamparla

Nel 2021 più che mai sentiamo la voglia di liberarci da regole e contorni.

I grafici interpretano quest’esigenza lanciando opere che sembrano incompiute, approssimate, imperfette…ma non lo sono affatto!

È una volontaria ricerca di autenticità e artigianalità, fatta di sinceri difetti più credibili del mondo artificiale delle pubblicità photoshoppate.

Scritture a mano, immagini sbiadite, asimmetrie: tutti elementi innovativi per un design che non vuole lucchetti.

CONCLUSIONI

La brand identity è sempre stata vista come un’entità intoccabile, quasi immutabile

Le metamorfosi sociali ed economiche a cui stiamo assistendo suggeriscono invece cambiamenti e adattamenti inesorabili

Possiamo offrirti soluzioni grafiche e metodi di stampa in completa autonomia

Contattaci per un’evoluzione in linea con le tue esigenze

Elisabetta Urbisaglia

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