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Da anni ci occupiamo di sistemi, prodotti e tecnologie per la tracciabilità e l’identificazione automatica. Amiamo l’innovazione tecnologica e l’opportunità di nuove sfide per mettere in campo la nostra esperienza e il desiderio di imparare continuamente qualcosa di nuovo….

Inventario di magazzino con GestMa per terminali Android

L’app Android GestMa è stata studiata per ottimizzare le operazioni di inventario e di magazzino con un palmare Android con lettore di codice a barre integrato.

Molti software gestionali utilizzati per la gestione del magazzino non hanno la possibilità di utilizzare palmari wifi e lavorare in mobilità in tempo reale.

gestione magazzino con terminale portatile

Che significa lavorare in tempo reale con un palmare?

Per la gestione in tempo reale con un palmare è necessario utilizzare un software residente sul palmare che comunica direttamente con il gestionale aziendale e che ci  consente di inserire i dati nelle schermate del gestionale.

La mancanza di questa comunicazione diretta implica delle limitazioni e per  gestire i movimenti di carico, scarico e inventario di magazzino solitamente si lavora su liste cartacee che successivamente dovranno essere confermate manualmente al PC, creando inevitabilmente errori.

Per migliorare queste movimentazioni, c’è la possibilità di una soluzione intermedia, che non lavora in tempo reale, ma comunque permette uno scambio di dati tra palmare e gestionale riuscendo comunque ad eliminare gli errori e velocizzare le operazioni.

Come funziona il flusso operativo?

I gestionali utilizzati prevalentemente nelle piccole e medie imprese permettono l’esportazione e l’importazione di file in formato TXT o CSV, per l’anagrafica articoli, la descrizione prodotti, le giacenze e l’importazione di  file relativi a carichi, scarichi di magazzini o inventari.

Da questa esigenza è stata sviluppata l’idea dell’ applicazione “GestMa”  per dispositivi Android per la gestione del magazzino a costi contenuti utilizzando palmari robusti con lettore di codice a barre integrato.

applicazione Android per la gestione del magazzino

Una volta definiti i tracciati record delle anagrafiche degli articoli e dei movimenti di magazzino è sufficiente creare una cartella condivisa su un PC per utilizzarla come fonte di scambio dati con il palmare.

Il primo passo è l’importazione nel palmare delle anagrafiche articoli compresa la giacenza di magazzino.

A questo punto si può iniziare la raccolta dei dati tramite scansione del codice a barre degli articoli, inserendo la quantità movimentata e dove previsto anche lotto e data di scadenza.

applicazione per magazzino con palmare per codice a barre

Ultimato l’inserimento dei dati che può essere relativo ad una operazione di scarico, di carico o inventario di magazzino verrà generato un file da trasmette alla cartella condivisa utilizzando la comunicazione wifi.

A questo punto, dal gestionale  residente sul PC è sufficiente importare questo file dalla cartella condivisa e abbiamo la sicurezza di un dato certo e privo di errori perché le letture sono state effettuate tramite il lettore di codice a barre eliminando qualsiasi digitazione manuale.

Con una semplice applicazione si possono ottimizzare diversi processi aziendali, inoltre i tracciati record per lo scambio dei dati possono essere personalizzati per l’utilizzo su qualsiasi gestionale.


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Codice UFI obbligatorio in etichetta per la vendita di prodotti contenenti miscele pericolose

L’identificatore unico di formula, noto con l’acronimo UFI, è un codice alfanumerico di 16 caratteri che sarà obbligatorio indicare sull’etichetta dei prodotti contenenti una miscela pericolosa.

codice ufi

Attualmente ogni Stato membro europeo possiede il proprio sistema di notifica ai centri antiveleni (https://poisoncentres.echa.europa.eu/).

Tale disomogeneità ha fatto emergere spesso incoerenze nelle informazioni trasmesse al personale medico in caso di emergenza per avvelenamenti causati da una medesima miscela.

Con il Regolamento (UE) 2017/542 è stato inserito l’allegato VIII del CLP che ha dato vita all’armonizzazione delle informazioni da comunicare agli Organismi Competenti al momento della notifica delle miscele.

Il codice UFI è collegato a un database centrale che riporta i rischi di sicurezza relativi ad ogni miscela pericolosa.

Candeggina, disgorganti idraulici, pesticidi, sono migliaia i prodotti contenentisostanze chimiche pericolose con cui entriamo quotidianamente in contatto.

Le scadenze entro cui sarà necessario rispettare le conformità della normativa UFI sono:

  • 1° gennaio 2020 per i prodotti vendibili ai consumatori
  • 1° gennaio 2021 per i prodotti vendibili ai professionisti
  • 1° gennaio 2024 per i prodotti vendibili su scala industriale

Per i prodotti già immessi in commercio prima del 1° gennaio 2021, e quindi già notificati, l’obbligo è derogato fino al 1°gennaio 2025.

Rimane a discrezione delle Aziende se inserire il codice UFI prima di tali date.

Come si crea il codice UFI?

Il codice UFI viene generato da un algoritmo a partire dalla P.IVA dell’azienda e dal numero di formulazione specifico per la miscela. Inserendo questi due elementi nello strumento online generatore di UFI dell’ECHA verrà fornito il codice. (https://poisoncentres.echa.europa.eu/ufi-generator)

Una volta assegnato il codice UFI è necessario validarlo prima di inserirlo in etichetta.

  • Codice con un formato definito
  • 16 caratteri alfanumerici
  • Utilizzo di lettere maiuscole
  • Separato dai trattini in 4 blocchi
  • Evitare lettere ambigue come ‘O’, ‘I’, ‘L’, ‘B’ e ‘Z’
come stampare il codice UFI

Dove inserire il codice UFI?

  • sull’etichetta preceduto dalla sigla «UFI», non sulla confezione
  • per i prodotti etichettati nella SDS in sezione 2.2 e per i prodotti industriali non etichettati nella sezione 15 della SDS.

Sebbene non siano stati fissati dei requisiti specifici per il tipo e la dimensione dei caratteri, l’UFI deve essere leggibile e visibile in etichetta, facilmente localizzabile, ad esempio vicino al codice a barre o ai pittogrammi di pericolo.

dove inserire il codice ufi sui prodotti

Come inserire il codice UFI? Quali sono le tecnologie più adatte?

Ci sono diversi metodi per la codifica e marcatura in grado di stampare codici UFI sui vostri prodotti.

Trovare la giusta tecnologia per le vostre applicazioni dipenderà da fattori caratteristici del vostro ambiente di produzione, quali il materiale del substrato, la conformazione volumetrica del prodotto e la velocità delle vostre linee di produzione, oppure da fattori puramente logistici, nel caso sia possibile stampare il codice UFI direttamente sull’etichetta prima della sua applicazione sulla confezione o sia necessario procedere con una marcatura sul prodotto già etichettato.

Stampanti a Trasferimento Termico

Sono in grado di produrre dati, sia fissi che variabili, ad alta velocità e altamente risoluti su etichette di vari materiali adatti per il settore chimico, in grado di resistere all’aggressione dei solventi.

Le stampanti includono una serie di vantaggi di prima classe: velocità di stampa elevate, basso costo stampa e interazione semplice con l’operatore, ottimizzate per soddisfare le esigenze dell’applicazione.

Per una breve guida illustrativa, leggi l’articolo

Marcatori

I marcatori hanno differenti tecnologie di marcatura, con velocità e modalità operative differenziate in base alla dinamica della linea produttiva.

Esistono infatti marcatori manuali per bassi volumi di produzione, semi-automatici per medi volumi, automatici per elevati volumi.

Per una sintetica panoramica su queste opzioni, ti invito a leggere i seguenti articoli

Sistemi di stampa e applica

Sono soluzioni modulari costituite da un motore di stampa, un gruppo di applicazione, una parte elettronica per l’elaborazione del processo, più una serie di opzioni (svolgitore riavvolgitore, fotocellule, pistoni, piattelli…)

Progettare un applicatore di etichette richiede quindi una analisi dettagliata dei requisiti per elaborare la soluzione più adatta alle proprie esigenze.

Per approfondire leggi il seguente articolo

CONCLUSIONI

Qual è il sistema di codifica migliore per la tua azienda?

Capire qual è la tecnologia migliore per rendere la vostra linea di produzione conforme alla normativa UFI non è semplice, e non sempre la soluzione più costosa è l’unica efficiente.

Noi di AC Sistemi amiamo la concretezza e l’essenzialità di qualsiasi progetto.

Se hai bisogno di una valutazione professionale adatta alle tue esigenze, contattaci.

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Perché il nastro a trasferimento termico influisce sulla produttività della tua stampa

La stampa generata da una stampante  a trasferimento termico è influenzata dalla scelta del nastro di stampa che utilizzi.

Quando scegli una stampante a trasferimento termico ti focalizzi su alcune caratteristiche  importanti come la velocità di stampa, la risoluzione, velocità di configurazione della stampante, la semplicità nel caricare un rotolo di etichette o un nuovo nastro a trasferimento termico.

In realtà la sola stampante non è responsabile della velocità e della qualità della stampa generata.

Il materiale di consumo, etichette e nastri a trasferimento termico, giocano un ruolo primario  nella produttività della tua soluzione di stampa.

nastro di stampa a trasferimento termico

In questo articolo vediamo come la scelta del ribbon è un fattore primario per stampare velocemente un’etichetta di qualità professionale .

Anche se la tua stampante è veloce, non è detto che il nastro a trasferimento termico riesca a supportare la velocità impostata sulla tua stampante.

Se non utilizzi il nastro giusto, magari potrebbe capitare che alla velocità della tua stampante le immagini siano poco nitide e non leggibili.

Se stampi codici a barre ruotati  e grafiche dense un nastro non certificato potrebbe darti dei problemi sulla qualità di stampa.

Nel datasheet del nastro che utilizzi queste caratteristiche sono indicate come puoi vedere dalla figura seguente

qualità e velocità di un nastro a trasferimento termico

Il nastro utilizzato è compatibile con il materiale delle tue etichette e conforme ai requisiti della tua applicazione di stampa?

Il ribbon viene prodotto in diverse qualità che possiamo raggruppare in tre categorie principali

  • ribbon cera
  • ribbon cera-resina
  • ribbon resina

La qualità più idonea deve essere selezionata in base al materiale dell’etichetta e alla durata/resistenza della stampa che si vuole ottenere.

nastri a trasferimento termico

Potresti scoprire solo dopo l’acquisto che il nastro che stai utilizzando non si trasferisce correttamente sull’etichetta che utilizzi, con conseguente scarsa qualità di stampa e bassa resistenza all’abrasione fisica, ai prodotti chimici, all’umidità.

La scelta del nastro influisce sulla durata delle etichette

Non tutti i tipi e le formulazioni del nastro soddisfano i requisiti di durabilità di una determinata applicazione.

I nastri sono disponibili in cera, cera / resina e resina, e il mercato offre oltre 100 formulazioni differenti  tra queste categorie principali.

La loro aderenza ai materiali di carta, polipropilene, PVC, poliestere, acrilico e poliammide varia e ogni nastro offre diversi livelli di resistenza ai prodotti chimici, all’esposizione all’esterno e all’abrasione.

resistenza di un  nastro a trasferimento termico

Queste caratteristiche sono indicate nel datasheet tecnico del nastro e ti consiglio di affidarti all’esperienza di un fornitore che sappia indicarti il ribbon più adatto ai tuoi requisiti di stampa.

L’usura prematura della testina di stampa e la conseguente necessità di sostituzione sono una delle principali cause di inattività della stampante e di spesa per il suo mantenimento.

Accertati che il ribbon utilizzato abbia una struttura idonea con uno strato sufficientemente spesso chiamato backcoat che protegge la testina di stampa dalle abrasioni e facilita le proprietà di scorrimento del nastro.

struttura di un nastro a trasferimento termico

Limitare la selezione del nastro al solo prezzo può comportare spese operative che superano di gran lunga qualsiasi “risparmio” di prezzo.

Le conseguenze della scarsa qualità delle etichette derivante da problemi con i nastri comportano  diverse conseguenze:

  • ristampa delle etichette
  • inattività della stampante per guasti alla testina
  • scarsa qualità di  codici a barre illeggibili che possono concludersi con una restituzione dei prodotti o con il mancato rilevamento delle merci

Tutte problematiche che riducono  i margini di profitto e perdita di tempo.

Un nastro certificato ha una qualità costante nel tempo

Un nastro di qualità certificata garantisce sempre la stessa formulazione: qualità di stampa e durata costante e affidabile e nessuna potenziale interruzione nelle vostre operazioni.

I ribbon non certificati possono avere delle formulazioni e delle spalmature dell’inchiostro non uniformi, quindi a  volte vanno bene altre meno.

Conclusioni

La scelta del nastro a trasferimento termico per la tua stampante di etichette non può basarsi unicamente sul costo.

Un nastro di qualità ti assicura delle performance eccellenti, aumenta la produttività della tua stampante, preserva la testina di stampa.

Chiamaci per scoprire la nostra ampia scelta ad un prezzo competitivo.

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5 ERRORI DA EVITARE NELLA SCELTA DI ETICHETTE ADESIVE

Se non passi ogni ora della tua giornata lavorativa a pensare alle etichette dei prodotti, come facciamo noi, potresti non considerare una serie di fattori primari che devono essere analizzati prima di procedere all’acquisto delle tue etichette adesive .

etichetta prodotto

Diversi  elementi devono allinearsi per creare l’etichetta perfetta per il tuo prodotto.

Per aiutarti a scegliere, abbiamo compilato un elenco di 5 errori frequenti che dovresti evitare di commettere per non perdere tempo e denaro

1. Scelta impropria del materiale delle etichette e dell’adesivo

Due componenti chiave che entrano nella scelta  dell’etichetta giusta per la tua applicazione sono il materiale di cui è composta l’etichetta  e l’adesivo.

Questi due elementi devono lavorare insieme per stabilire il tipo di legame desiderato.

Alcuni adesivi funzionano bene con un materiale sintetico come polipropilene il pvc o il poliestere, mentre altri sono più idonei  con carta o cartone.

Un adesivo forte con etichette in carta potrebbe funzionare bene per un’etichetta economica a prova di manomissione: non può essere rimosso e riapplicato senza essere distrutto.

La stessa combinazione potrebbe non essere la scelta più adatta per un’etichetta prezzo.

etichette con adesivo rimovibile

Quante volte capita di acquistare un prodotto e avere difficoltà a togliere l’etichetta, perché l’adesivo lascia sulla superficie  di applicazione dei fastidiosi residui di colla e carta, difficili da rimuovere anche con il lavaggio .

L’etichetta applicata su un oggetto in vendita, per non infastidire l’acquirente, dovrebbe avere un adesivo rimovibile, che non lascia alcun residuo quando si stacca.

Non esiste un’unica combinazione “standard” di etichette e adesivi .

La scelta dell’etichetta e del collante giusto dipende dalla tua specifica applicazione.

Affidati a un fornitore che abbia una vasta gamma di materiali e adesivi e che sappia consigliarti la soluzione di etichettatura più idonea alle tue esigenze.

2. Trascurare la forma del prodotto

La forma di una superficie può influenzare la forza di un legame adesivo.

Bottiglie e barattoli rotondi o affusolati sono più difficili da etichettare rispetto ad una superficie piana.

Le curve possono distorcere le immagini sull’etichetta del prodotto, motivo per cui è importante pensare in tre dimensioni quando si progetta l’etichetta per un contenitore cilindrico.

etichette su contenitori conici e affusolati

Il modo più semplice per testare l’efficacia di un’etichetta è applicarla sul prodotto e verificarne il risultato estetico, ma anche la sua resistenza in una situazione reale


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3. Trascurare i fattori ambientali

Per tutta la sua durata, un’etichetta del prodotto può essere esposta a umidità, luce solare, caldo e freddo estremi e rapidi cambiamenti di temperatura.

Tutte queste condizioni possono allentare legami adesivi, rovinare o strappare il materiale dell’etichetta e scolorire la stampa.

Se pensi al ciclo di vita di  una bottiglia di birra, può passare dalla temperatura ambiente degli scaffali di un rivenditore di birre artigianali, all’interno freddo del frigorifero, all’immersione in ghiaccio e acqua, al sole ardente e al calore di una stagione estiva.

 In tutto questo, l’etichetta deve continuare a fare il suo lavoro: rappresentare il tuo marchio.

I cambiamenti di temperatura possono causare l’espansione e la contrazione dell’etichetta, e incidono sulla forza adesiva.

etichette birra

Se hai bisogno di un’etichetta per identificare attrezzatura esposta all’esterno e desideri una stampa indelebile, resistente a condizioni atmosferiche avverse, ai detergenti e ai solventi o anche a sollecitazioni meccaniche la scelta di un materiale della 3M, un PVC fuso con adesivo molto tenace e stampa a  trasferimento termico con ribbon specifico ti garantisce una stampa permanente e sempre leggibile.


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4. Troppe modifiche al marchio

Può essere allettante assumere un look rinnovato  con una nuova etichetta.

Ma cambiare  troppo l’immagine può confondere i tuoi clienti fedeli.

D’altra parte, un cambiamento incrementale può essere una scelta saggia.

Con il tempo i gusti e le preferenze dei consumatori cambiano e tu devi tenerti al passo.

Quello che ha funzionato fino ad oggi potrebbe non funzionare domani.

Introdurre dei particolari che rinnovano la grafica delle tue etichette, senza stravolgere l’identità del tuo marchio può aiutarti a mantenere una connessione emotiva  con tuoi consumatori e ad attirare l’attenzione di nuovi clienti

5. Ignorare il metodo di applicazione

Come pensi di applicare le tue etichette? A mano o con un applicatore di etichette?

In quale posizione devi applicare le tue etichette? Hai più etichette per la stessa confezione?

Queste sono domande che devi prendere in considerazione prima di ordinare le etichette dei prodotti perché determinano la tecnologia di stampa, il formato e il confezionamento dell’etichetta( in rotoli o  fogli) e il materiale che puoi utilizzare per la tua etichetta.

applicatore di etichette per bottiglie

Hai valutato che l’applicazione manuale di un’ etichetta su un contenitore cilindrico o conico spesso può  darti dei problemi di allineamento o di grinze sull’etichetta.

Quando il tuo prodotto è allineato sullo scaffale insieme ad altri la più piccola imperfezione è immediatamente visibile.

Un’etichetta imperfetta non farà vendere il tuo prodotto, se non dai un’immagine professionale i clienti facilmente potrebbero pensare che la stessa trascuratezza possa coinvolgere anche la qualità di quello che offri.

Conclusioni

Se non hai esperienza, se hai avuto problemi con le tue attuali etichette, il consiglio è quello di affidarti a professionisti del settore che sappiano valutare le opzioni migliori per la tua etichetta.

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Vantaggi NELL’UTILIZZO di etichette lucide

Riflettendo sulla brillantezza in vari contesti, vernice per auto, rossetti, smalto per unghie, stampe fotografiche, si può notare una percezione di luminosità, vibrazione e, ovviamente, brillantezza superiori.

La riflessione della luce abbellisce la superficie, disegnando negli occhi bagliori attraenti. L’effetto ad alto contrasto che si crea rende i colori bui più scuri e i colori accesi più chiari.

Per questo motivo, una finitura lucida è ideale per immagini colorate con piccoli dettagli da mettere in risalto. Rende i colori e le immagini davvero glamour, comunicando un senso di raffinatezza e valore con il suo splendore.

Applica la stessa logica alle etichette.

Desideri che i tuoi prodotti attirino l’attenzione dei consumatori, che i colori del tuo marchio saltino fuori dalla pagina e che il tuo prodotto sia considerato altamente professionale e raffinato?

Le etichette lucide sono la tua risposta!

etichette lucide per birre

Sono morbide al tatto e di prima qualità, conferiscono al tuo prodotto un aspetto elegante e pulito, e se usi un materiale trasparente (clear), il tuo imballaggio sembrerà nudo, paragonabile alla stampa serigrafica impressa direttamente sulla superficie.

etichette lucide trasparenti

Che cos’è una finitura lucida?

La finitura si riferisce ad una lavorazione superficiale applicata a una carta o a una pellicola sintetica per ottenere un aspetto e una consistenza particolari.

Si possono conferire vari livelli di lucentezza.

Una finitura “full gloss” è molto brillante perché riflette la luce in modo molto efficiente. Una finitura “semi gloss” è meno brillante perché è meno efficiente nel riflettere la luce che viene invece diffusa.

Le etichette lucide offrono un fantastico fascino visivo ad un prezzo accessibile!

Dopotutto, l’etichetta stessa è una parte fondamentale del prodotto: se ha un bell’aspetto e trasmette amore e cura, si crea un’impressione molto diversa nella mente dell’acquirente rispetto a un’etichetta dozzinale e trascurata.

etichette gloss

Per quale motivo si sceglie un’etichetta lucida?

  • Per motivi di carattere puramente estetico se il tuo marchio ha un orientamento grafico moderno e minimale.

>>> Le etichette lucide sono spesso scelte per scopi di marketing perché aggiungono un tocco di decorazione creando allo stesso tempo una finitura professionale e di alta qualità.

>>> Offrono un sottile contrasto con le etichette opache standard, fornendo personalità al marchio senza ricorrere all’uso sovrabbondante del colore o elementi come motivi e texture.

>>> Un altro vantaggio è che le finiture lucide possono aiutare a migliorare la ricettività all’inchiostro delle etichette adesive, migliorando la qualità di stampa che è possibile ottenere.

Ciò è particolarmente importante se stai cercando di riprodurre una grafica ad alta risoluzione sulle tue etichette adesive.

etichette in polipropilene lucido per vino
  • Per motivi funzionali alla resistenza dell’etichetta, se il tuo prodotto ha condizioni d’uso impegnative (condensa, escursioni termiche, esposizione a liquidi, grassi o solventi, ma anche abrasione). In tutti questi casi un supporto sintetico è la scelta ideale, anzi obbligata.

Nel settore cosmetico, farmaceutico, food & beverage e in tutti gli ambiti in cui la presenza di sostanze solventi è intensiva, se ne fa un uso rilevante.

etichette lucide e resistenti per prodotti cosmetici

Quali materiali lucidi sono più adatti alle mie necessità?

Carta semilucida e lucida

Molte stampanti di etichette raccomandano di default un materiale chiamato “Carta semilucida” come punto di partenza, di solito perché è l’opzione del materiale più economico e l’obiettivo è quello di persuadere la tua attività sul prezzo.

Questo materiale, resistente allo spruzzo se tempestivamente asciugato, può andare bene per alcuni prodotti con un ciclo di vita relativamente corto ma, essendo fatto di carta, non è molto resistente se esposto a umidità, olii, solventi, quindi è sconsigliato sia per una crema viso che per una maionese e in tutte le applicazioni in cui è necessaria una resistenza dei materiali appropriata.

Carta semilucida e lucida per etichette

Materiali sintetici

Come abbiamo accennato, i materiali sintetici sono molto più resistenti delle etichette in carta e hanno il particolare vantaggio di essere impermeabili. Possono essere utilizzati sia in ambienti interni che esterni, dove possono essere esposti o immersi in acqua, entrare in contatto con olii e solventi e sono eccellenti per etichette di lunga durata o di monitoraggio, dove è di vitale importanza che le informazioni rimangano completamente leggibili il più a lungo possibile.

Materiali come il poliestere, il polietilene, il polipropilene, il pvc, il vinile sono tutti idonei, ciascuno con la sua peculiarità, a garantire longevità all’etichetta.

Sono disponibili in diverse varianti (white, clear, metallizzato argento) con livelli di lucentezza calibrati a piacimento per conferire al prodotto il look preferito.

Un vantaggio perseguibile con un’etichetta trasparente è quello di camuffare errori di disallineamento perfetto con il contenitore, se attaccate storte.

D’altronde, si possono amplificare problemi comuni di applicazione come bolle d’aria, rughe o altri difetti poiché non c’è colore per nasconderli. Pertanto, è importante disporre di un processo di applicazione pulito e rigoroso che non provochi impronte digitali accidentali, polvere o altri oggetti estranei sotto l’etichetta.


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Come posso stampare le etichette lucide?

Tutti i materiali sopra descritti, sia in carta che sintetici, sono stampabili da qualsiasi stampante a getto d’inchiostro o a trasferimento termico e sono in grado di produrre un risultato di ottima qualità.

La copertura lucida è anche più efficace nel trattenere l’inchiostro per un’etichetta duratura e priva di sbavature.

CONCLUSIONE

Le etichette lucide conferiranno al tuo prodotto un aspetto sofisticato, un migliore contrasto dell’immagine e una sensazione luminosa e incandescente.

Se hai bisogno di individuare il materiale più adatto a far risaltare il tuo marchio e che garantisca lunga durata alle tue etichette, consultati con noi…ti guideremo nella scelta più corretta per le tue esigenze.

Elisabetta Urbisaglia

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Ultimi articoli

Come aggiungere una stampante Zebra in rete a un PC con Windows 10

In questo articolo mostriamo la procedura per aggiungere una stampante Zebra in rete a un PC con sistema operativo Windows 10.

Questa procedura è applicabile a tutte le stampanti basate su linguaggio ZPL.

Apri il pannello di controllo di Windows e vai alla sezione Dispositivi e stampanti.

aggiunta stampante ZEBRA IN RETE

Fai clic su “Aggiungi una stampante”

aggiunta stampante Zebra a windows 10

Fai clic su “La stampante che desidero non è elencata”

aggiunta stampante zebra in rete

Seleziona l’opzione “Aggiungi una stampante locale o una stampante di rete con impostazioni manuali”

connettere una stampante Zebra in tere

Seleziona “Crea una nuova porta” e seleziona “ZDesigner Port Monitor” dall’elenco

stampante zebra connessione in rete

Immettere l’indirizzo IP della stampante in entrambi i campi vuoti, quindi confermare e fare clic su Avanti. 

impostazioni di rete stampante Zebra

Se non sai qual è l’indirizzo IP della stampante e desideri assegnarlo leggi questo articolo

Seleziona “ZDesigner” a sinistra e il modello della stampante a destra

aggiunta stampante Zebra a windows 10

Se necessario modificare il nome della stampante

Nella sezione successiva seleziona l’opzione di condivisione adatta alle tue esigenze.

A questo punto la procedura è terminata e puoi stampare  una pagina di prova per testare la comunicazione tra computer e stampante.

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Devi stampare data di scadenza e lotto di produzione e non hai un nastro trasportatore? I marcatori manuali JetStamp possono essere la tua soluzione

Se devi stampare data e lotto e non hai un nastro trasportatore, allora una soluzione di marcatura manuale può essere la soluzione ideale che può velocizzare il tuo lavoro garantendoti una stampa nitida, precisa e resistente.

In questo articolo analizziamo le soluzioni di marcatura della linea JetStamp, marcatori semi-automatici dotati di  inchiostri a rapida essiccazione adatti alla stampa sia su superfici porose che superfici non porose come plastica vetro e metallo.

marcatori manuali per data e lotto

Quando si sceglie una soluzione di marcatura manuale è importante definire le caratteristiche della propria applicazione:

  • cosa si deve stampare: data, lotto di produzione, stringhe di testo, codici a barre, loghi, dati variabili, progressivi
  • il materiale e la forma della superficie da stampare
  • l’area di stampa
  • volume di stampa, cioè quanto marcature devono essere eseguite

Il target di marcatura per la serie JetStamp sono piccole e medie produzioni.

Sono dispositivi portatili, di facile configurazione e pronti per un utilizzo immediato.

Analizziamo le caratteristiche di 3  modelli simili ma con area e caratteri di stampa differenti

jetStamp 790

Il JetStamp è un marcatore rapido e silenzioso con cui puoi stampare anche su superfici non assorbenti come plastica, metallo e vetro.

marcatore semi-automatico per data e lotto

Il 790 si presenta come un timbro elettronico e la stampa viene attivata da un pulsante.

Nel video seguente puoi vedere la semplicità di utilizzo

Stampa numeri, data, ora e testi disposti su una o 2 righe, con un massimo di 20 caratteri per riga e una larghezza di stampa pari a 42 mm e dimensione dei caratteri pari a 3,2 mm.

Il marcatore si programma tramite un semplice software su PC Windows e i dati vengono trasferiti tramite collegamento USB

JetStamp 970 marcatore grafico

Il modello JetStamp grafico è uno strumento portatile, facile da programmare che consente di marcare rapidamente e con elevata qualità su superfici più estese sia porose che non assorbenti come plastica, vetro e metallo.

Si programma facilmente tramite il software a corredo e i dati di marcatura sono trasferiti al marcatore tramite USB.

marcatore grafico per data e lotto codice a barre loghi

Stampa numeri, data, ora, testi codici 1D e 2D e grafica con risoluzione di 300 dpi.

Ha un’area massima di stampa pari a 12,7 x 65 mm.

Può memorizzare fino a 4 marcature differenti selezionabili tramite una rotella.

Se vuoi vedere come funziona guarda il video

JetStamp 1025

Il modello 1025 è la soluzione di stampa ideale per chi ha bisogno di un’area di stampa più grande.

marcatore manuale per grandi superfici

Ha infatti un’area di stampa massima pari  25 X 85 mm.

L’immagine da stampare è facilmente leggibile dal display integrato.

Le stampe possono essere generate tramite un software e trasferite al marcatore tramite USB o opzionalmente Bluetooth.

Stampa data, ora, progressivi, testi, codici a barre e codici 2D, immagini.

È uno strumento di lavoro di facile gestione che può stampare direttamente su oggetti piccoli e grandi come pallet, cartoni e imballi.

Guarda il video

Le soluzioni di marcatura manuale sono specificamente  progettate per la marcatura in mobilità, sono facili da utilizzare, si installano e configurano immediatamente: se vuoi scegliere con noi il marcatore adatto alle tue esigenze CONTATTACI

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Passaporto delle piante 2019: sistemi di etichettatura e marcatura a norma

Tutte le piante e prodotti vegetali, semi e frutti esclusi, necessitano di un  passaporto fitosanitario al fine di garantire la tracciabilità sul territorio dell’Unione Europea, in caso sia necessario eseguire delle ricerche e interventi per eventuali contaminazioni.

La normativa 2016/2031/EU (PHR) relativa al passaporto delle piante è entrata in vigore dal 14 dicembre 2019. Tutti i passaporti rilasciati prima di tale data, mantengono la loro validità e accompagnano i prodotti fino al 14 dicembre 2023.

etichette per piante

Il passaporto può essere emesso in autonomia, ma si deve prima ricevere l’autorizzazione dalla rispettiva agenzia competente.

A cosa serve il passaporto delle piante?

La salute della flora è fondamentale per la produzione di piante, per l’agricoltura, per l’ambiente, per la biodiversità, per l’agricoltore e per il consumatore.

A causa della globalizzazione economica e dell’effetto serra, la possibilità che in Europa arrivino delle specie vegetali nocive è sempre più elevata.

Il passaporto fitosanitario può aiutare a garantire una miglior tracciabilità e impedire che elementi potenzialmente nocivi sfuggano al controllo.

Cosa fare per essere conformi?

Il passaporto delle piante è un’etichetta ufficiale che attesta il rispetto di alcune condizioni fitosanitarie, divenute obbligatorie per la movimentazione di piante e prodotti vegetali nel territorio dell’Unione Europea.

Questa normativa va applicata anche per le più piccole attività commerciali.

L’aspetto e i contenuti presenti nel passaporto delle piante 2019 sono stati stabiliti dal regolamento fitosanitario del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.

Il formato dell’etichetta deve essere conforme al modello europeo standard, rettangolare o quadrato e strutturato nel seguente modo:

passaporto delle piante
  • In alto a sinistra la bandiera dell’Unione Europea, a colori o in bianco e nero
  • Nell’angolo in alto a destra la scritta “Plant Passport“.
  • La lettera “A” seguita dal nome botanico della specie vegetale.
  • La lettera “B” seguita dal codice ISO del Paese produttore, seguito da un trattino e dal numero di registrazione fitosanitaria a 9 cifre.
  • La lettera “C” seguita dal codice di rintracciabilità della pianta. Questa parte può essere integrata con un codice a barre, un QR code o un chip.
  • La lettera “D” seguita dal codice ISO del Paese di origine o di produzione.
come marcare ed etichettare vasi e piante

Il passaporto deve essere realizzato con caratteri semplici e facilmente leggibili da un occhio umano. Deve essere subito distinguibile da qualunque altro elemento grafico o testo presente sulla pianta.

Il passaporto fitosanitario può essere allegato alla pianta in varie posizioni. Può essere stampato sul vaso della pianta, sulla scheda della pianta, su un vassoio o su un’etichetta.

piante identificazione e tracciabilità

Marcatura su vasi, schede ed etichette per piante

In base alle vostre necessità potrete scegliere se adottare una marcatura diretta sul vaso laser o a getto di inchiostro, manuale o in linea di produzione.

http://www.acsistemisrl.com/marcatori-manuali.html

http://www.acsistemisrl.com/marcatori-automatici.html

Oppure potreste stampare a trasferimento termico delle etichette da applicare al vaso o direttamente alla pianta.

http://www.acsistemisrl.com/desktop.html

http://www.acsistemisrl.com/industriali.html

Potrete anche scegliere se utilizzare un sistema stampa e applica, oppure un applicatore di etichette.

http://www.acsistemisrl.com/applicatori-automatici.html

Qualsiasi sia la superficie scelta per la marcatura del passaporto fitosanitario,

  • etichette adesive bianche o prestampate
  • vasi in plastica
  • collarini o puntali da frutto

bisogna sempre tenere in forte considerazione le condizioni ambientali di esposizione delle marcature (sole, acqua, sostanze chimiche) e optare per un sistema di marcatura indelebile a tutto tondo.

marcatura su vasi

Per la modulistica delle autorizzazioni consultate il sito ufficiale:

https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/14624

CONCLUSIONI

Gli aspetti normativi coinvolgono qualsiasi settore e richiedono una modernizzazione dei sistemi per integrare i prodotti nei rispettivi mercati.

Se ti occorre una consulenza personalizzata al tuo settore merceologico, chiamaci.

Elisabetta Urbisaglia

06.51848187

info@acsistemisrl.com

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Come assegnare un indirizzo IP STATICO ad una stampante Zebra

In questo articolo spieghiamo come assegnare un indirizzo IP statico ad una stampante Zebra dotata di scheda di rete attraverso il software gratuito Zebra Setup Utilities per Windows.

stampante Zebra ZD420

AZIONI PRELIMINARI

La stampante deve essere installata sul PC e connessa tramite cavo USB

Installa il software  Zebra Setup Utilities per Windows dal seguente link

https://www.zebra.com/gb/en/support-downloads/printer-software/printer-setup-utilities.html

PROCEDURA

Esegui il software Zebra Setup Utilities

Seleziona la stampante Zebra a cui vuoi assegnare l’indirizzo IP e premi il pulsante Configure Printer Connectivity

indirizzo ip stampante zebra

Nella procedura guidata Connectivity Setup Wizard seleziona l’opzione Wired e premi Next

assegnare indirizzo ip stampante Zebra

Seleziona  Internal Printer Server e premi Next

ip statico stampante zebra

Seleziona Static e digita l’indirizzo IP che deve essere assegnato alla stampante,   la Subnet Mask e il Gateway IP. 

In alternativa, se non hai queste informazioni puoi seguire la seguente procedura

Apri il prompt dei comandi: se nel tuo sistema Windows è presente un menu Start, aprilo e digita CMD nella barra di ricerca.

Nella finestra che si apre digita il comando ipconfig e poi premi il tasto Invio.

In questo modo potrai   visualizzare tutte le informazioni sulla rete del tuo PC:

  • l’indirizzo IP del tuo PC
  • la Subnet Mask
  • il Gateway Predefinito

A questo punto puoi mettere tutti i dati nella procedura guidata come indicato nella figura seguente.

Zebra configurazione scheda di rete

Assicurati di assegnare alla stampante un indirizzo IP libero.

Come puoi verificare se l’indirizzo è libero?

Sempre dal prompt dei comandi digita

Ping xxx.xxx.xxx.xxx (indirizzo IP da assegnare alla stampante)

Premi Finish per concludere la procedura e inviare i valori appena impostati alla stampante

Finita la procedura puoi scollegare il cavo USB e connettere la stampante tramite cavo Ethernet

Telefono 06.51848187

Ing. Cristina Urbisaglia

cristina@acsistemisrl.com

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Calibrazione veloce della stampante Zebra ZD410

La calibrazione è una procedura da eseguire quando la stampante non tiene il passo con i supporti caricati e la stampa generata si presenta disallineata  e non centrata.

La calibrazione può essere eseguita anche attraverso il driver della stampante o il software Zebra gratuito Zebra Setup Utilities scaricabile al seguente link

https://www.zebra.com/us/en/support-downloads/printer-software/printer-setup-utilities.html

In questo articolo illustriamo come eseguire la procedura di calibrazione mediante i pulsanti della stampante

ZD410 calibrazione delle etichette

Procedura di Calibrazione

1. Accertarsi che il rotolo di etichette sia correttamente caricato e che il coperchio della stampante sia chiuso.

2. Assicurarsi che la stampante sia accesa.

3. Quando la stampante è pronta e quindi il led che indica lo stato della stampante è verde fisso, premere e mantenere premuti contemporaneamente  per 2 secondi i pulsanti PAUSA e ANNULLA, quindi rilasciarli.

calibrazione della stampante Zebra ZD410

4. La stampante farà avanzare alcune etichette e regolerà la corretta posizione dei supporti.

5. Al termine della procedura, la spia di Stato della stampante tornerà verde fissa.

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Ing. Cristina Urbisaglia

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