Come sostituire il rullo siliconato (Platen Roller) in una stampante Intermec PM4i

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In questo articolo mostriamo quali sono le operazioni da effettuare per sostituire il rullo siliconato su una stampante Intermec PM4i.

L’operazione non è complessa, è fondamentale seguire tutte le fasi nell’ordine corretto con due utensili facilmente reperibili dal ferramenta

Che cosa serve:

  • Rullo siliconato ( Platen Roller )

rullo siliconato PM4i

2 – Chiave a brucola esagonale

chiave a brucola

3 – Chiave a brucola a stella

3 – Chiave a brucola a stella

Per eseguire la sostituzione del rullo siliconato procedere con i seguenti passi:

  1. Smontare lo sportello in plastica nero posizionato sulla parte anteriore della stampante ( A )
  2. Rimuovere il fermo in plastica grigio dei rulli siliconati (B )

sportello PM4i3. Svitare i bulloni sia dello sportello che del telaio

bulloni pm4i

bulloni telaio PM4i

4 – Scollegare il cavo del display dalla scheda madre.

cavo diplay PM4i

5 – Smontare il motore dei rulli siliconati

motore rulli siliconati PM4i

6 – Rimuovere le cinghie collegate tra il motore e le ghiere dentate dei rulli

7 – Con la chiave a brucola esagonale svitare il fermo delle ghiere dentate

ghiere dentate PM4i

8-  Rimuovere le ghiere dentate

ghiere dentate PM4i rimozione

9- a questo punto i rulli siliconati sono liberi e potete estrarli

rimozione rulli siliconati PM4i

10- Sostituire i  rulli siliconati e rimontare il tutto avendo cura di seguire tutte le fasi in senso inverso dal numero 9 al numero 1.

Andrea Capponi


Se hai bisogno di assistenza tecnica su stampanti Intermec , Zebra, Toshiba, Honeywell o Terminali Wifi e lettori di codici a barre chiamaci


AC sistemi srl

Tel 06. 55.30.25.91

assistenza@acsistemisrl.com

www.acsistemisrl.com

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Quale è la differenza fra un lettore di codice a barre 1D e un lettore 2D?

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Quando si deve acquistare un lettore è fondamentale sapere quali tipi di codici a barre si dovranno scansionare.

Esistono migliaia di famiglie differenti di codici, ma tutti rientrano in 2 macro categorie: codici a barre lineari o 1D e codici bidimensionali o 2D.

Sempre più frequentemente le aziende stampano sulle etichette sia i codici 1D che 2D, per soddisfare gli standard di etichettatura di settori specifici oppure per motivi commerciali.

Quale è la differenza fra codici 1D e 2D?

I codici a barre (1D) rappresentano i dati attraverso una sequenza di linee e spazi bianchi, possono codificare stringhe numeriche, alfanumeriche e simboli con un numero di caratteri limitato (dipende dalla specifica famiglia). Più si aggiungono caratteri da codificare tanto più il codice è lungo.

1D-barcode-vs-2D-barcodes

Codici molto lunghi possono essere difficili da scansionare da alcuni modelli di lettori barcode perché l’ampiezza del raggio non riesce ad attraversare tutta la lunghezza del codice

I codici a barre 1D più utilizzati sono: Codice 128, Codice 39, EAN 13, EAN 8, Ean 128, Interleaved 2 di 5, GS1, Codice Farmaceutico, UPC; Codice 32

codice a barre mela

I codici bidimensionali (2D) possono avere uno schema formato da quadrati, punti, esagoni e altri modelli geometrici. Pur mantenendo una dimensione contenuta, i codici 2D possono codificare molti più dati dei codici 1D, fino a migliaia di caratteri. I codici bidimensionali possono presentare numeri, stringhe di caratteri, indirizzi web, immagini, testi.

I codici 2D più utilizzati sono il codice QR (spesso usato per pubblicità e biglietti da visita) e il Data Matrix, usato per identificare elementi molto piccoli come i componenti elettronici o farmaci

soluzioni_per_l_identificazione_automatica

A livello operativo la differenza critica tra i due tipi di codici è nel tipo di lettore richiesto per eseguire la scansione.

I codici lineari possono essere letti con uno scanner laser o linear imager tradizionale.

I codici a barre 2D devono essere letti utilizzando uno scanner dotato di gruppo ottico area imager o basato su fotocamera.

contatto-wordpress

Quale tipo di lettore utilizzare per la propria applicazione?

Un lettore 2D può leggere sia codici monodimensionali che bidimensionali, diversamente un lettore 1D può acquisire solamente codici 1D.

Sebbene un lettore 2D può decodificare qualsiasi famiglia di codice è comunque opportuno selezionare il lettore in base alle specifiche esigenze di lettura.

Non c’è nessun motivo per acquistare un lettore 2D se dobbiamo leggere solamente codici a barre 1D.

Voyager 1400 lettore barc

Fare un acquisto oggi che tenga conto di eventuali esigenze future non certe ed imminenti è certamente un investimento rischioso considerato il veloce progredire della tecnologia e dei costi ad essa legati.

Ing. Cristina Urbisaglia

Se hai domande scrivimi una mail

cristina@acsistemisrl.com

oppure CONTATTACI

06.55302591

www.acsistemisrl.com


Approfondisci

Lettori di codici a barre Zebra:infografica

6 domande fondamentali per la scelta del lettore di codice a barre

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Lettori di codici a barre per le edicole: scegliere quello giusto!!!

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Sempre più edicole stanno sperimentando una gestione automatizzata per l’identificazione automatica del codice delle riviste e dei giornali attraverso l’utilizzo di un software e di un lettore di codice a barre

Per effettuare un acquisto corretto del lettore è fondamentale accertarsi che il lettore possa essere opportunamente configurato per la lettura dei codici a barre di riviste e giornali.

Il codice che identifica i giornali è l’EAN 13 con ADD ON di 5, quindi il lettore dovrà leggere con un’unica scansione le 13 cifre + le 5 cifre rappresentate dal codice a barre

EAN13 + ADD ON 5
EAN13 + ADD ON 5

Non tutti i lettori possono essere configurati per la lettura dell’ADD ON o Supplementi di 5 cifre.

In aggiunta anche la capacità di poter effettuare configurazioni avanzate varia in funzione della marca e del modello del lettore.

L’abilitazione dell’ADD ON e la conseguente codifica può essere:

  • OBBLIGATORIA, ovvero il lettore trasmette la lettura solo se i codici si presentano nella forma EAN13 + ADD 5
  • OPZIONALE, cioè se leggo un codice con l’ADD ON il lettore trasmette un codice di 13+5 cifre, altrimenti se scansiono solo un EAN13 il lettore trasmette solamente le 13 cifre lette.

GIORNALI E CODICE A BARRE

Oltre alle 2 configurazioni principali di abilitazione obbligatoria o opzionale dell’ADD ON, i lettori possono avere altri parametri di impostazione che rendono l’operazione di lettura più efficiente nell’operatività quotidiana

Livello di decodifica: alcuni lettori possono essere configurati secondo vari livelli di decodifica, da meno aggressivo a più aggressivo. Ci sono diversi fattori che incidono sulla selezione di un livello di decodifica idoneo: codici macchiati, stampati male, danneggiati, parzialmente coperti e con barre/spazi non uniformi rendono il processo di lettura difficoltoso e spesso per decodificare un codice bisogna premere più volte il grilletto.

Un lettore dotato di un algoritmo di  configurazioni avanzata riesce a decodificare anche i codici meno leggibili

Add-On timer: questa opzione specifica il tempo in cui il lettore dovrà cercare l’Add-On quando la configurazione di ADD-ON OPZIONALI è abilitata.

Quale è il vantaggio di questa configurazione?

Supponiamo di avere un’edicola in cui vengono venduti sia giornali e riviste che altri prodotti tipo materiale di cancelleria, pile, acqua, etc. In questo caso non è possibile configurare il lettore per la sola lettura dei codici dei giornali, perché il lettore deve poter decodificare sia l’EAN13+ 5 dei giornali, che l’EAN 13 di altri prodotti privi di ADD ON. Quindi si dovrà impostare una configurazione con ADD ON non obbligatorio.

Però nella frettolosa operatività quotidiana può accadere che puntando il lettore sul codice del giornale il raggio non attraversi tutto il codice a barre composto da 18 cifre ma solo una parte (ad esempio 13 cifre): in questo caso il programma di gestione dell’edicola potrebbe andare in errore perché il lettore non è riuscito a decodificare correttamente. Impostando opportunamente il timer dell’ADD ON, si stabilisce un tempo in cui il lettore dovrà cercare l’ADD ON prima di trasmettere il dato.

Molti giornali e riviste sono dotate di gadget ed il confezionamento con pellicola o busta trasparente può compromettere la scansione del codice a barre: in questo caso la selezione del gruppo ottico del lettore può fare la differenza!!!

contatto-wordpress

Scegliere un lettore di una buona marca che abbia la capacità di poter essere configurato in base alle proprie esigenze operative vi farà risparmiare tempo e renderà il flusso operativo veloce e privo di errori

 Ing. Cristina Urbisaglia

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Lettori di codici a barre e palmari per il magazzino: quanto devono essere robusti?

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I lettori di codice a barre e i terminali portatili, tra le diverse caratteristiche tecniche, hanno la specifica relativa alla robustezza.

Per i dispositivi che vengono utilizzati in ambienti impegnativi come nei magazzini, nel settore dei trasporti, della logistica o della produzione il grado di robustezza è un fattore fondamentale per la durata del dispositivo.

palmari rugged

Cosa significa “robusto” quando si tratta di computer portatili o lettori di codici a barre?

Quanto è robusto un dispositivo può essere determinato attraverso una serie di specifiche tecniche, tra cui la tolleranza di temperatura del dispositivo, il suo valore IP, la resistenza alle cadute o ai colpi

Nei datasheet tecnici dei lettori di codice a barre o dei terminali troviamo una sezione dove vengono specificati i dati ambientali del dispositivo:

  • temperatura di esercizio
  • resistenza alle cadute
  • resistenza agli urti
  • umidità
  • protezione ambientale (IP)
  • protezione ESD

Grado di protezione IP

Il grado di protezione ambientale nei datasheet è indicato dal parametro IP (Ingress Protection) e indica la resistenza del dispositivo alla polvere e ai liquidi.

Se si opera in ambienti sporchi, polverosi o in applicazioni esterne, il fattore IP è un parametro da tenere in considerazione per ridurre i costi di manutenzione del dispositivo.

L’ IP è espresso da un numero a due cifre (ad esempio IP65, IP42, IP30): la prima cifra si riferisce alla protezione dalla polvere mentre la seconda cifra indica la protezione dall’acqua secondo la seguente classificazione: 

Prima cifra -protezione contro la penetrazione di corpi solidi

0: Nessuna protezione

1: protetto contro corpi solidi superiori a 50 mm di diametro

2: protetto contro corpi solidi superiori a 12,5 mm di diametro

3: protetto contro corpi solidi superiori a 2,5 mm di diametro

4: protetto contro corpi solidi superiori a 1 mm di diametro

5: protetto contro le polveri

6: totalmente protetto contro le polveri

 intermec_cn51

Seconda cifra -protezione contro la penetrazione di liquidi

 0: Nessuna protezione

1: protetto contro le cadute verticali di gocce d’acqua

2: protetto contro le cadute di gocce d’acqua o pioggia inclinate rispetto alla verticale

3: protetto contro gli spruzzi d’acqua

4: protetto contro gli spruzzi d’acqua da tutte le direzioni

5: protetto contro i getti d’acqua

6: protetto contro i getti d’acqua potenti

7: protetto contro gli effetti delle immersioni temporanee (1 metro per 30 minuti)

8: protetto contro gli effetti delle immersioni profonde e sotto pressione

Perché il fattore IP è importante?

Acquistare un dispositivo con l’IP appropriato alla specifica condiziona operativa è una scelta saggia per garantire un lungo ciclo di vita al proprio strumento di lavoro. Più il dispositivo è robusto e minore sarà il numero di guasti che si verificano durante l’utilizzo e quindi il costo totale di proprietà del dispositivo si ridurrà.

Questo non significa che dobbiamo acquistare un lettore o un terminale con IP68: se un dispositivo viene utilizzato in un ambiente chiuso e non è soggetto a condizioni climatiche avverse o imprevedibili la protezione dall’acqua a livello 7 o 6 è sovradimensionata ed inutile.

Ad esempio se consideriamo i fattori ambientali di un lettore di classe industriale come il Granit dell’Honeywell, vediamo che ha un IP65, quindi una protezione totale dalle polveri e dalle particelle solide e un’ottima protezione dai liquidi (getti d’acqua). Inoltre è progettato per resistere a 5.000 colpi da 1 m e a 50 cadute su cemento da 2 m. È un lettore ingegnerizzato per gli ambienti più ostili e condizioni operative impegnative.

lettore wireless industriale
Honeywell Granit

Diversamente un lettore progettato per ambienti office o punti vendita, come il Voyager 1400 sempre dell’Honeywell è caratterizzato da un IP42, quindi è un lettore solido ideale per la maggior parte delle situazioni di lettura ordinarie

Non tutte le applicazioni richiedono una protezione totale da acqua e polvere!!!

Voyager 1400 lettore barc

Ci sono altre caratteristiche che influenzano la robustezza e la durata.

In un terminale, ad esempio, le tastiere dovrebbero essere completamente sigillate contro danni causati da polvere e liquidi.

I display, punto vulnerabile di qualsiasi palmare, devono essere abbastanza robusti per resistere alle cadute e ai graffi.

Anche i cavi e le porte I/O rappresentano un punto debole soggetto a guasti.

Inoltre lavorare con un dispositivo al di fuori del range di temperatura indicata nelle specifiche tecniche può causare danni o malfunzionamenti

Il palmare della Zebra TC55 è realizzato con criteri di robustezza elevati perché pensato per lavoratori che operano in mobilità. Le specifiche di caduta e la classe di protezione IP67, oltre allo schermo in Corning Gorilla Glass 2, assicurano un funzionamento affidabile anche in caso di cadute ed esposizione a liquidi, e garantiscono una durata media di vita di tre anni.

Zebra TC55

L’IP67 ci indica che il TC55 è totalmente a prova di polvere e resistente all’ immersione in acqua per almeno 30 minuti, alla profondità di 1 metro

Sempre della Zebra l’MC9200 è un terminale progettato per ambienti estremamente impegnativi: ha una struttura ultra-rinforzata con IP64 per il telaio dell’unità, del display e della tastiera e ha prestazioni affidabili nonostante condizioni avverse come le cadute su cemento, temperature estremamente calde o fredde, polvere e spruzzi d’acqua

MC9200
MC9200

Un terminale più leggero, ma ugualmente resistente a diverse sollecitazioni ambientali, ideale per la gestione del magazzino, dell’inventario, e la tracciabilità delle risorse è l’MC3200, che presenta un IP54 con test di tenuta, caduta e rotolamento che garantiscono un funzionamento affidabile anche in caso di cadute su cemento, temperature estreme, versamenti di liquidi.

L’IP54 indica che il terminale è protetto in maniera limitata dalla polvere e dall’acqua ma non dovrebbe mai essere immerso totalmente.

Lo standard militare MIL-STD-810G

Nelle situazioni in cui la robustezza è un fattore primario è opportuno scegliere dispositivi che presentino caratteristiche ambientali conformi allo standard militare MIL-STD-810G come il CK75 dell’Honeywell

Se un dispositivo è conforme a MIL-STD 810G  significa che è stato testato e certificato secondo lo standard definito dal Dipartimento della Difesa dell’esercito degli Stati Uniti

ck75

Lo standard è costituito da 24 test ambientali atti a dimostrare che il dispositivo sopravvivrà a varie condizioni avverse. Questi test spaziano dalla temperatura all’umidità, dalla vibrazione all’immersione, dal rumore acustico all’impatto da arma da fuoco, alla radiazione solare , ecc. Quanti più metodi vengono superati tanto più il dispositivo è robusto.

L’utilizzo di materiali di qualità industriale assicurano resistenza e cicli di lavoro durevoli anche nelle condizioni più estreme

Ad esempio il CK75  è in grado di resistere a cadute da 2,4 m su cemento, a 2000 urti da 1 m ed è classificato IP67 per la protezione dalla pioggia e dalla polvere.

Conclusione

Prima di effettuare un acquisto è opportuno determinare i requisiti della vostra applicazione. Utilizzare le informazioni sulle specifiche ambientali per identificare un dispositivo con il giusto livello di robustezza è una regola di buon senso che si dovrebbe seguire per effettuare la selezione di uno strumento di lavoro adeguato

Ing. Cristina Urbisaglia

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